Andora, ministro Valditara e presidente Bucci inaugurano la nuova scuola superiore a indirizzo turistico
Il ministro Giuseppe Valditara e il presidente Marco Bucci
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci hanno inaugurato, insieme al sindaco di Andora Mauro Demichelis e all’assessore regionale Paolo Ripamonti, l’Istituto Tecnico Economico a indirizzo Turistico di Andora, che con l’anno scolastico 2026/2027 entra a far parte dell’offerta formativa dell’istituto “Giancardi-Galilei-Aicardi”. La nuova scuola oggi ha accolto i primi 18 studenti iscritti alla classe inaugurale.
“Oggi per Andora è una giornata importante: inizia un nuovo anno scolastico e nasce la prima scuola superiore della città, con un indirizzo tecnico turistico che offre ai ragazzi una nuova opportunità per costruire il proprio futuro - dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Il turismo è un settore sempre più qualificato e competitivo, che richiede competenze specifiche, dalla conoscenza delle lingue alle capacità economiche e imprenditoriali. Formare questi giovani significa prepararli a entrare nel mondo del lavoro ma anche accompagnare lo sviluppo della nostra regione. È una filiera che guarda al futuro e che si collega a settori strategici per la Liguria, come il diporto nautico e la Blue Economy. Ogni volta che apriamo una nuova scuola stiamo investendo concretamente nelle nuove generazioni e nel futuro del territorio. È la direzione in cui stiamo lavorando anche con il liceo tecnologico a Genova e con la scuola delle professioni del mare: vogliamo costruire un sistema formativo sempre più vicino alle esigenze delle imprese e capace di offrire ai nostri ragazzi competenze e opportunità”.
“Da amministratore e da persona che vive questo territorio, è una soddisfazione particolare vedere finalmente nascere ad Andora una scuola superiore - dichiara l’assessore Ripamonti -. È un risultato importante per la città e per tutto il comprensorio, perché offre ai nostri ragazzi la possibilità di proseguire il proprio percorso di studi qui, con un indirizzo fortemente legato alle caratteristiche e alle opportunità del territorio. È un investimento sul futuro di Andora e dei suoi giovani, ma anche sulla crescita di tutta la comunità”.
Il messaggio del ministro Valditara: “Care ragazze e cari ragazzi, cari docenti, dirigenti, personale scolastico tutto, care famiglie, inizia un nuovo anno scolastico e vorrei cominciarlo con una parola semplice, ma fondamentale. Una parola che riguarda tutti noi: rispetto. Rispetto per gli altri. Rispetto per se stessi. Rispetto per le differenze. Rispetto per la dignità di ogni persona. Perché la scuola non è soltanto il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze e competenze. È anche il luogo nel quale si impara a vivere insieme, a confrontarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell’altro una persona che ha il nostro stesso valore e i nostri stessi diritti. È da qui che dobbiamo partire se vogliamo costruire una società capace di sradicare il bullismo, la violenza contro le donne, la discriminazione, l’odio e ogni forma di sopraffazione. Ecco perché abbiamo voluto che l’educazione al rispetto, alle relazioni corrette e responsabili, all’empatia e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione diventasse, per la prima volta, un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo, nelle nuove Linee guida per l’Educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali. Non è un principio astratto è la base di una civiltà. Un altro principio cardine è l'impegno. È la scuola del merito, che sa valorizzare i talenti di ognuno, chiedendo a ciascuno di dare il meglio di sé. Questa è la scuola che vogliamo. Una scuola che istruisce e che educa. Che non lascia indietro nessuno. Che insegna la libertà insieme alla responsabilità. Che mette al centro la persona. Questa è la scuola costituzionale. A voi ragazze e ragazzi dico: studiate, siate curiosi, confrontatevi, imparate gli uni dagli altri. E soprattutto imparate a rispettarvi. Perché è anche dai banchi di scuola che cominciamo a costruire la società nella quale vogliamo vivere. A voi, alle vostre famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola, buon anno scolastico. E viva la scuola!”.



