Ericsson, Salis: “Grave l’esclusione di Comune e Regione dal tavolo in Prefettura”
La sindaca Silvia Salis a una recente manifestazione
«La richiesta di escludere Comune e Regione dal tavolo su Ericsson, convocato oggi in Prefettura, è un fatto inaudito e senza precedenti per la nostra città. Si tratta di un grave sgarbo istituzionale da parte dei vertici dell’azienda, ai quali avevamo garantito la massima disponibilità al dialogo in una vertenza cruciale per il tessuto lavorativo genovese». Lo dichiara, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis, dopo che questa mattina i rappresentanti di Ericsson hanno chiesto l’esclusione della partecipazione di Comune di Genova e Regione Liguria, dal tavolo convocato in Prefettura.
«Ringrazio l'assessore Emilio Robotti, i nostri uffici e l'assessore regionale Paolo Ripamonti per il grande senso di responsabilità: il loro temporaneo passo indietro, fatto esclusivamente per consentire la prosecuzione della trattativa, è un atto di rispetto verso i dipendenti – prosegue la sindaca - ma una multinazionale come Ericsson non può pensare di mandare a casa 131 lavoratori chiudendo la porta in faccia alle istituzioni locali. Il Comune di Genova non resterà in silenzio davanti a chi fa profitti sul nostro territorio senza assumersi la responsabilità del futuro di chi vi lavora. Pretendiamo garanzie assolute sulla tutela dei dipendenti, sul futuro della sede di Erzelli e sugli investimenti di Ericsson in città. Noi ci saremo in ogni fase di questo confronto, fianco a fianco con i sindacati e i lavoratori, e ci uniamo alla loro richiesta di un tavolo nazionale coordinato dal governo».
