Nicolini e Barile, due giovani imprenditori dietro il successo dei Portofino Talks
Jessica Nicolini e Carlo Barile con Dome, la mascotte di Genova3000
Dietro il successo della seconda edizione dei Portofino Talks c’è soprattutto il lavoro di due giovani imprenditori genovesi: Jessica Nicolini e Carlo Barile, entrambi protagonisti della costruzione e della gestione di un evento che, il 18 e 19 settembre, ha trasformato il borgo più glamour della Liguria in un punto di incontro tra politica, istituzioni, economia e cultura. Due giornate che hanno visto sul molo Umberto I il presidente del Senato, ministri, governatori, parlamentari, sindaci, assessori, imprenditori, manager e rappresentanti delle principali associazioni di categoria, oltre a circa 3.000 persone che hanno assistito ai dibattiti.
Nicolini, figlia del famoso Netzer di Quezzi, bandiera della Sampdoria degli anni Settanta, laureata in Lettere Moderne con 110 e lode e giornalista professionista, ha costruito gran parte della propria esperienza professionale nel mondo della comunicazione istituzionale. Dopo il giornalismo televisivo, è approdata in Regione Liguria, dove ha ricoperto gli incarichi di capo ufficio stampa e portavoce del presidente Giovanni Toti, detenendo per un breve periodo anche la delega alla Cultura.
Barile, discendente di una nota famiglia di avvocati e laureato in Scienze della Comunicazione, ha invece maturato una specifica esperienza nell’organizzazione di grandi eventi e nell’entertainment, oltre ad aver sviluppato attività nel settore food & beverage in società con lo chef stellato Marco Visciola, del ristorante Il Marin. Anche per lui non sono mancate esperienze in ambito politico, ma esclusivamente come consulente della comunicazione per candidati che sono poi diventati assessori comunali e regionali e, in alcuni casi, parlamentari.
Durante i Portofino Talks, Nicolini è stata tra i volti più esposti: ha presentato e moderato diversi panel, accompagnando il pubblico attraverso un programma particolarmente articolato. Barile ha invece lavorato soprattutto dietro le quinte, seguendo la complessa macchina logistica, dall’accoglienza al catering, fino alla gestione della sicurezza e dei servizi necessari a garantire il buon funzionamento della manifestazione. Un duro lavoro che lo ha portato a dormire poche ore per notte, arrivando persino a riposare in auto.
Nicolini e Barile, entrambi soci di Philia Holding insieme a Giovanni Toti e ad altri professionisti, si sono dunque divisi i compiti in base alle rispettive competenze, ma con un obiettivo comune: far funzionare un evento che, per due giorni, è stato sotto gli occhi e le telecamere di tutta Italia. E che resterà a lungo in molte rassegne stampa.
