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La replica di Sforzini: “Rinascimento Nazionale e Futuro Nazionale sono sempre stati due soggetti distinti”

Luca Sforzini e il logo del Centro Studi Rinascimento Nazionale

 

Pubblichiamo la nota ricevuta da Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, in risposta al nostro articolo.

 

Apprendo dalla stampa voci di presunte “sovrapposizioni” tra i comitati territoriali di Futuro Nazionale e i Circoli del Centro Studi Rinascimento Nazionale in Liguria e trovo francamente inaccettabile che una circostanza perfettamente normale venga oggi utilizzata per costruire artificiosamente un caso politico che non esiste.

Metto allora definitivamente alcuni punti fermi. Il Centro Studi Rinascimento Nazionale e Futuro Nazionale sono sempre stati due soggetti distinti e separati. Il Centro Studi ha avuto con Futuro Nazionale un rapporto di collaborazione e, per un periodo, ne è stato il think tank di riferimento. Ma non è mai stato un'articolazione territoriale del partito, non è mai stato sottoposto alla sua struttura gerarchica e ha sempre mantenuto piena autonomia statutaria, organizzativa, logistica, economica e finanziaria.

Confondere un rapporto di collaborazione culturale e programmatica con una sovrapposizione organizzativa significa semplicemente confondere due piani completamente diversi.

I comitati territoriali di Futuro Nazionale appartengono a Futuro Nazionale. I Circoli territoriali di Rinascimento Nazionale appartengono al Centro Studi Rinascimento Nazionale. Punto.

Se alcune persone hanno liberamente scelto di partecipare contemporaneamente alle attività di entrambe le realtà, ciò riguarda esclusivamente quelle persone e non trasforma magicamente due organizzazioni autonome in una sola organizzazione. Esattamente come l'iscrizione di un esponente politico a un'associazione culturale, a una fondazione o a un centro studi non trasforma quell'associazione nel partito al quale egli appartiene. 

Trovo quindi particolarmente sgradevole che, dopo la conclusione del rapporto preferenziale tra il Centro Studi e Futuro Nazionale, si tenti di rileggere retroattivamente come problema ciò che fino a ieri era noto, pubblico e perfettamente normale. 

Nessuno deve essere costretto a scegliere tra la propria appartenenza politica e la partecipazione a un luogo di elaborazione culturale autonomo. E soprattutto nessuno può immaginare che il Centro Studi Rinascimento Nazionale epuri persone, chiuda Circoli o modifichi la propria organizzazione perché qualcuno, altrove, prova oggi disagio nel vedere gli stessi nomi.

Rinascimento Nazionale non è una corrente di Futuro Nazionale, non è una sua struttura parallela e non è una dependance di alcun partito. Non lo era quando collaborava con Futuro Nazionale e non lo è oggi che quella collaborazione preferenziale è terminata.

Il Centro Studi continua quindi tranquillamente il proprio lavoro, con i propri Circoli, i propri organismi e le persone che liberamente vorranno parteciparvi. Le appartenenze politiche di ciascuno non sono materia sulla quale intendo distribuire patenti di compatibilità.

Chi vuole costruire polemiche sulla presenza delle stesse persone in un partito e in un centro studi culturale è libero di farlo. Ma almeno non chiami “sovrapposizione organizzativa” ciò che organizzativamente non lo è mai stato.

La separazione tra le due realtà esisteva prima di Futuro Nazionale, fin dai tempi del Mondo al Contrario, esiste oggi ed è precisamente quella autonomia che ha consentito al Centro Studi, quando lo ha ritenuto necessario, di esprimere posizioni diverse da quelle del partito.

Ed è forse proprio questo il punto che oggi qualcuno fatica ad accettare: autonomia significa essere liberi quando si è d'accordo e restare liberi quando non lo si è più.

Luca Sforzini
Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale

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