Decreto scuola, Rosso replica a Salis: “Basta bugie sulla pelle dei minori”
Matteo Rosso - Silvia Salis
“Mettere un freno alle classi-ghetto e porre un limite del 30% alla presenza di minori stranieri nelle nostre scuole è un atto di buonsenso e non di razzismo”. Il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, il deputato Matteo Rosso, interviene con fermezza nel dibattito sulle politiche scolastiche del governo Meloni, replicando alle dure contestazioni sollevate a Genova.
Secondo l'esponente di Fratelli d’Italia, l'esecutivo sta applicando un principio che in passato la stessa sinistra ha spesso evocato a parole o firmato in circolari, senza però mai tradurlo in realtà. “Mentre oggi il governo Meloni offre una soluzione efficace nel rispetto della dignità dei bambini e del loro diritto costituzionale a una buona istruzione - attacca Rosso - assistiamo a una campagna di disinformazione e fake news ideata dal campo largo”. Il deputato respinge le accuse di discriminazione, chiarendo la natura del provvedimento: “È un falso dire che si vuole mettere un tetto ai minori immigrati. Il limite si applica al numero di alunni stranieri per singola classe. Questo serve a creare i presupposti per un’integrazione reale e non a parole, dando anche l'opportunità ai genitori di padroneggiare la lingua italiana”.
Il coordinatore ligure esprime infine forte rammarico per il coinvolgimento dei più piccoli nelle dinamiche politiche locali, puntando il dito contro l'amministrazione cittadina: “Spiace vedere i bambini vittime della propaganda del sindaco Silvia Salis. Dubito che gli alunni delle primarie abbiano chiesto autonomamente di scrivere al Presidente della Repubblica. È evidente la regia degli adulti, così come la solita strumentalizzazione della sinistra che accusa la Digos. Un'altra bugia sulla pelle dei minori”.
