E’ il debutto di mister De Rossi contro il suo passato all’Olimpico, un campo tabù per il Genoa
Dopo le partite perse contro Inter e Atalanta, il ciclo terribile del Genoa continua domani (ore 20.45) nella tana della Roma, in quello stadio Olimpico che i rossoblù non hanno mai violato nella storia.
E' un appuntamento speciale per Daniele De Rossi, opposto per la prima volta alla squadra che ha segnato tutta la sua gloriosa carriera di calciatore. “La mia fede calcistica è da tutti conosciuta - osserva il mister di Ostia - e questa gara è una novità che so che sarebbe arrivata, ma il sottoscritto e tutto lo staff abbiamo vissuto la settimana con l'idea di vincere e con il solo obiettivo di salvare il Genoa. Se faremo gol sarò felice ed esulterò con il giusto contegno. A fine gara, con qualsiasi risultato, andrò a salutare i tifosi giallorossi e mi sarebbe piaciuto fermarmi davanti allo spicchio dei distinti dove non troverò i nostri supporters. La loro assenza forzata è una sconfitta per tutti”.
De Rossi è pronto ad affrontare, nel derby della nostalgia, Gian Piero Gasperini, che alla guida del Vecchio Balordo ha scritto pagine indelebili: “Gasp è per me un punto di riferimento, che in ogni partita riserva qualche sorpresa a livello di formazione. La Roma ci affronterà con aggressività e sta a noi non concedere spazi o errori nella nostra metà campo. Rispetto all'ultimo match, credo che i giallorossi siano meno forti dell'Atalanta in avanti, ma più attrezzati a centrocampo e in difesa. Proveniamo da una buona prestazione contro l'Inter e da una grande prova di fronte ai bergamaschi. Meritavamo di più, ma il calcio restituisce sempre quello che ti toglie”.
Qualche dubbio nella formazione rossoblù, legato all'abbondanza. In difesa potrebbe rientrare Ostigard, che però è diffidato, sicché Otoa vanta discrete chances di riconferma. A centrocampo Ellertsson è lievemente favorito su Thorsby e in avanti è vivo il ballottaggio tra Ekuban (più bravo in contropiede) e Colombo (più abile a manovrare). Nessun dubbio invece per il ruolo di portiere: resta disponibile il solo Sommariva, che dopo il mezzo errore costato la rete atalantina ha l'opportunità di riscattarsi. “Ripartiamo con la massima fiducia in lui”, lo incoraggia De Rossi.
Unica macchia: la provocatoria designazione arbitrale del brindisino Di Bello, che sette anni orsono, proprio in un Roma-Genoa, negò al Grifone un rigore evidentissimo durante il recupero per netta spinta di Florenzi ai danni di Pandev, che stava per segnare.
Pierluigi Gambino