La Sampdoria affonda miseramente a Frosinone precipitando verso la zona retrocessione
La Samp affonda letteralmente in casa del Frosinone terzo in classifica. Pessima la prestazione dei blucerchiati, che non oppongono alcuna resistenza e per più di un'ora non creano neppure un'opportunità offensiva. I tre gol al passivo ci stanno tutti se consideriamo l'ampissimo divario tra le due squadre.
Con quest'ennesima partitaccia Abildgaard e compagni tornano nella zona pericolosa della classifica e sabato sera dovranno ospitare a Marassi il rullo compressore Venezia. La panchina di Foti traballa sempre più, a prescindere dalla squalifica in arrivo. La speranza è che l'inevitabile avvicendamento al timone scuota una compagine davvero avviata verso il baratro.
Mister Foti deve rinunciare anche all'acciaccato Conti e sceglie un secondo playmaker, Ricci, affiancato ad Esposito: mossa che spalancherà voragini nella copertura della zona mediana. Novità anche in avanti: fuori Cherubini e dentro Soleri, partner di Brunori in avanti, con Begic in rifinitura.
Al primissimo minuto erroraccio di Palma e Raimondo fila verso Martinelli, bravissimo ad opporsi in uscita. Il portiere doriano si ripete subito dopo su colpo di testa di Raimondo e poi Ghedjemis, su ennesimo contropiede, sfiora l'incrocio. La Samp risponde con una conclusione al limite di Ricci appena oltre la sbarra, ma è una parentesi effimera nel monologo gialloblù. A 25° arriva così il meritatissimo vantaggio dei locali: cross dalla destra e Fiori, lasciato clamorosamente solo sul versante sinistro, può mirare di testa e infilare nel sette opposto: tutto troppo facile. La Samp fatica a riproporsi in avanti e al 32° ci prova ancora Ghedjemis, il cui tiro a colpo sicuro incoccia sul corpo di Viti. Si va al riposo su un risultato accettabile da parte del Doria, mai in partita.
La ripresa parte a formazioni immutate e al 50° la gara virtualmente si chiude. E’ Gelli, da destra a scaricare verso il centro, ove Raimondo si “beve” un torpido Abildgaard e infila di testa. Solo al 56° Foti decide il primo cambio: dentro Cherubini e fuori un impacciato e lento Esposito. La gara però non cambia connotati e i ciociari al 64° calano il tris con Corrado, che dai venti metri esplode una bordata imparabile per Martinelli.
A metà tempo entrano nelle file doriane anche Barak e Pafundi per Viti e Soleri. Al 73° Brunori ha una ghiotta occasione per ridurre le distanze: davanti al portiere locale, controlla, scarta l'unico avversario e con la porta spalancata riesce nell'impresa di calciare di un soffio a lato. Poi non accade più nulla di rilevante.
Pierluigi Gambino