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Sport

Il Genoa atteso dalla Lazio di Gattuso, De Rossi: “Dobbiamo giocare alla pari contro squadre di questo livello”

Super User 29 Agosto 2026 467 Visite

 

Dopo aver assorbito, pur con fatica, l’ingiustizia patita contro il Napoli, la truppa rossoblù è partita per la Capitale con la serenità necessaria a riscattarsi e soprattutto a muovere la classifica. Il calendario assegna domani (domenica 30 agosto, inizio ore 20.45) la delicata sfida in casa di una Lazio che, eliminata a sorpresa dal Mantova in Coppa Italia, è andata poi ad espugnare Bologna nel turno inaugurale di campionato.

Daniele De Rossi torna in un’arena da lui frequentata a lungo e pure nel luogo del delitto, dove l’anno scorso il Genoa perse anche per via di un rigore alquanto discusso. “Ma l’analisi di un allenatore - aggiunge DDR - deve prescindere dagli episodi e focalizzarsi soprattutto sugli errori commessi. Il discorso vale anche per la gara persa domenica scorsa”.

Il match dell’Olimpico, ovviamente, è irto di difficoltà. “La Lazio è guidata da un grande allenatore e in Emilia ha vinto pur concedendo qualche occasione agli avversari. E’ in salute, vanta giocatori bravi nel palleggio e ad agire in profondità e si è pure rinforzata con Frattesi, che non sarà bravo a costruire gioco ma finalizza meglio di molti attaccanti. Noi dobbiamo sforzarci di giocare alla pari contro formazioni di questo livello, anche se conta soprattutto portare a casa dei punti, che per il nostro obiettivo sono pane. Dunque, andremo in campo per prenderne uno o addirittura tre”.

Dall’obiettivo alla scelta dei soldati il passo è breve. Rispetto al match di apertura dovrebbero registrarsi alcune novità che coinvolgono finalmente i nuovi acquisti. E’ nell’aria l’esordio dal primo minuto di Sow, che potrebbe rilevare Amorim o Vitinha, con Baldanzi più avanzato: “Lo svizzero - osserva il trainer - sta salendo di condizione e di conoscenza dei compagni. Non è Malinovskyi, che indirizza la palla all’incrocio dalla distanza, ma può colpire inserendosi a rimorchio sulle seconde palle o sui cross”.

L’altro teorico innesto è l’attesissimo attaccante Osmajic, che De Rossi è tentato di schierare non al posto ma al fianco di Colombo, con il sacrificio di Vitinha, che sinora non ha convinto. “Il montenegrino può intendersi, sfruttando le sue caratteristiche e la sua intensità, con Lorenzo”. E’ probabile che inizialmente la coppia sinora utilizzata sia confermata, ma una soluzione così suggestiva è un’arma in più per il tecnico di Ostia, che per il resto deve solo scegliere i due esterni in un ampio ventaglio di alternative. Sono in ballo Norton-Cuffy (sempre che in extremis la società non ne blocchi l’utilizzo per ragioni di mercato), Ellertsson ma anche i freschi rinforzi Mitaj (che ha debellato il mal di schiena) e Puczka.

La Lazio è squadra di tutto rispetto, anche se i paletti legati al bilancio imposti al presidente Lotito hanno impedito una massiccia campagna acquisti, ma l’ex interista Frattesi (pronto a debuttare dal primo minuto) è uno specialista nelle incursioni in area (e l’ha già dimostrato a Bologna firmando la rete decisiva) e l’ex centravanti rossoblù Pinamonti può rivelarsi insidiosissimo pur partendo dalla panchina per ovvie ragioni di ambientamento. Sulle fasce mister Gattuso dovrebbe immettere Isaksen, altro elemento da temere, in luogo di Cancellieri, destinato a partire, forse per la Genova rossoblù.

A livello ambientale la contestazione ininterrotta della tifoseria biancoceleste all’indirizzo del presidente provocherà un’altra diserzione in massa. Pur contando i 4 mila abbonati (record negativo), si prevede la presenza di non più di 7 mila spettatori: per il Genoa un piccolo vantaggio.

Pierluigi Gambino

La Samp sfida il Cesena nel debutto casalingo, Corradi: “C’è in me un misto di emozione e di entusiasmo”

Super User 28 Agosto 2026 502 Visite

 

Uno stadio ribollente di tifo attende l’esordio casalingo della Sampdoria, in programma domani (sabato 29 agosto, ore 19:00) contro la Juve Stabia. Dopo il pareggio agrodolce di Cesena - poteva essere vittoria ma anche sconfitta - i blucerchiati, ulteriormente rinforzati dall’arrivo di Makoumbou, sono ben decisi a rispettare pronostico e media inglese.

Bernardo Corradi, che a Marassi aveva esordito in Nazionale, non vede l’ora di toccare con mano l’entusiasmo del popolo doriano e, al termine della rifinitura svolta non a Bogliasco bensì al Ferraris, ammette di provare sentimenti molto intensi: “C’è in me un misto di emozione e di entusiasmo. Avremo un costante appoggio dalla nostra gente, ma dovremo guadagnarlo lasciando tutto sul campo”.

La formazione blucerchiata non dovrebbe subire rivoluzionamenti rispetto al match di apertura, ma qualche novità è scontata. In primis si registra la promozione di Begic, sulla carta un pilastro per l’intera stagione, da subentrante a titolare: giostrerà sulla fascia opposta a quella affidata a Sinani, con al centro Tutino, data l’indisponibilità di Lauritsen.

Per esplicita ammissione dell’allenatore, è pressoché certo l’inserimento immediato - battendo qualsiasi record di ambientamento - di Makoumbou, il quale è giunto a Genova perfettamente allenato ed in condizione. Potrebbe semplicemente sostituire Bellemo nel trio di centrocampo (completato anche da Esposito e Henderson) con il compito di incursore, ma anche - e questa è un’ipotesi suggestiva - avanzare come “falso nueve” in luogo di Tutino lasciando il posto in mediana ad un altro fresco acquisto, Verschaeren.

Discorso a parte merita l’attesissimo debutto di Insigne, che partirà dalla panchina, ma Corradi non esclude affatto di concedergli uno spezzone di partita.

Altro il convento non passa in una Samp pesantemente condizionata da numerose, e pesanti, assenze. In difesa, invece, piena conferma per il consueto trio e in porta toccherà ancora a Vindhal, atteso a imbeccare gli attaccanti con i suoi abituali lanci lunghi. Nessuna nuova neppure sulle fasce nonostante le carenze difensive di Cicconi: ora come ora, non si intravedono alternative.

Corradi ovviamente non si sbottona riguardo al modulo tattico, ma evidenzia una necessità: “Dobbiamo isolare il meno possibile la punta centrale ed essere più pericolosi davanti”.

La Juve Stabia non si presenta come avversaria morbida. Nel match di apertura ha perso col minimo scarto in casa della teorica schiacciasassi Palermo, sfiorando addirittura il pareggio nel finale. L’anno scorso i campani raggiunsero i playoff e proveranno a ripetersi pur con qualche possibilità in meno. In gialloblù è appena approdato Di Nardo, esperto attaccante di riferimento a lungo nel mirino della Samp: al massimo partirà dalla panchina. Invece diserterà un altro rinforzo dell’ultima ora, l’ex doriano Sibilli, impegnato nelle visite mediche e nella firma del contratto. I centrocampisti Karic (ex Entella) e Pierobon e l’attaccante Candellone meritano il massimo rispetto.

Corradi non si fida dei campani, guidati da Pietro De Giorgio, esordiente in B dopo l’ottima stagione al timone del Potenza: “Parliamo di una società che ha speso molto sul mercato e di una squadra che gioca con intensità e corre molto in avanti. Ci occorre un grande rigore tattico per evitare di farci infilare centralmente”.

Pierluigi Gambino

L’Entella contro il Cesena al debutto casalingo è decisa a guarire dal mal di gol

Super User 28 Agosto 2026 349 Visite

 

Dopo la beffa di Bolzano, l’Entella è decisa a riscattarsi nel debutto casalingo di campionato, previsto domani (sabato 29 agosto, ore 19:00) contro il Cesena guidato da Alino Diamanti, novità nella categoria.

Il tecnico biancoceleste Andrea Chiappella ha fissato il lavoro settimanale principalmente sulla fase d’attacco, il tallone d’Achille di una squadra che - fatta salva la gara di Coppa Italia a Verona - è finora rimasta a secco. Contro il Sudtirol, durante il lungo periodo di superiorità numerica, è emersa chiaramente la scarsa pericolosità in zona gol: difetto da eliminare al più presto.

Stavolta tornerà alleato dei levantini lo stadio Sannazzari, straordinaria fortezza sulla quale si sono basati decine di successi. Sul suo fondo in sintetico si sono arenate le speranze di moltissime squadre ospiti. Avrà problemi anche l’undici cesenate, che ha pareggiato la gara d’avvio con la Samp rischiando nel finale di perderla dopo aver potuto vincerla comodamente se due legni colpiti non avessero impedito di approdare al 2-0. Rispetto a domenica scorsa, tuttavia, l’undici bianconero ha perso il suo gioiello, il centravanti Cristian Shpendi, ceduto alla Cremonese. Ci sarà spazio crescente per un altro attaccante, De Benedetti, ex entelliano al pari del centrocampista Dalla Vecchia

Tornando alla squadra di casa, non si prevedono rivoluzioni nell’assetto, ma un innesto è probabile e riguarda l’ultimo acquisto, il trentenne Luca Vignali, ex colonna dello Spezia, destinato ad occupare la zona di destra del centrocampo. Nella mediana Squizzato è ancora favorito su Felipe e in difesa si registra il dubbio tra Alborghetti e il navigato Marconi. In prima linea conferma quasi certa per la coppia Guiu-Forte, ma crescono le chances di impiego in corso d’opera per Cuppone e Corona.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria si rafforza a centrocampo con il congolese Makoumbou, ex Cagliari

Super User 25 Agosto 2026 571 Visite

 

Samp ancora attivissima in queste ultime battute del calciomercato estivo, in chiusura martedì prossimo. La partita di Cesena ha fatto scattare altri campanelli d’allarme e la società prova ad intervenire con sollecitudine. E’ infatti avanzata la trattativa con il Samsunsport, club turco, per portare in blucerchiato Antoine Mokoumbou, che vanta 19 gettoni nelle Nazionale del Congo ed un centinaio di presenze in Serie A col Cagliari. Il giocatore, classe 1998, è assai strutturato fisicamente ma vanta anche una discreta tecnica. Non si tratta, per intendersi, di un classico centromediano metodista, da piazzare come argine davanti alla difesa e come iniziatore dell’azione. Il suo arrivo è stato dettato dalla necessità di completare un settore condizionato dall’infortunio pur non grave di Abildgaard, dalla lunga convalescenza da operazione di Conti e dall’intenzione di cedere Bellemo, che in Romagna ha giocato dall’inizio per mancanza di alternative.

Più arduo il discorso riguardante il principale obiettivo del centrocampo, il regista Calò, che l’allenatore del Frosinone continua ad impiegare tra i titolari.

Intanto il diesse Branco, dopo aver preso atto dell’ennesima prova incolore di Tutino e del guaio fisico che condannerà alla tribuna il centravanti titolare Lauritsen anche con la Juve Stabia, si è diretto con maggiore decisione sulle piste di Gabriele Artistico, classe 2002, di proprietà della Lazio e reduce da un ottimo campionato nelle file dello Spezia con 13 reti all’attivo.

Comunque, non sono tramontate le piste che portano ad un potenziale cavallo di ritorno, l’esterno d’attacco Pierini, che non rientra nei programmi del Sassuolo, e a Stevan Shpendi, che era in predicato di accasarsi al Palermo, poi orientatosi su Gabrielloni.

L’ultima nota di giornata riguarda la campagna abbonamenti blucerchiata: il tetto delle ventimila tessere è stato abbattuto e il record assoluto in campo cittadino per la Serie B, 20.392 tagliandi, stabilito dalla Samp nella scorsa stagione, è sempre più vicino e potrebbe essere superato entro sabato, data di chiusura della campagna. 

Pierluigi Gambino

Samp, l’assalto con l’uomo in più frutta il pareggio a Cesena

Super User 23 Agosto 2026 481 Visite

 

Mister Corradi è costretto a schierare una Samp raccogliticcia a causa delle assenze. Rispetto alla sfida di Coppa Italia, sono due le novità e riguardano l'attacco: Depaoli, ristabilito in extremis, al posto del giovane Forte sulla fascia sinistra, e Tutino, come punta centrale in luogo del dolorante Lauritsen.

Il Cesena schiera come centravanti il gemello d'arte Stevan Shpendi e si affida ad un undici piuttosto giovane.

La Samp parte bene e con Tutino ha un paio di discrete opportunità per segnare ma a porta vuota non inquadra lo specchio.

I blucerchiati sembrano i padroni del campo anche se in avanti pasticciano. I romagnoli, a sorpresa, vanno in vantaggio alla prima sortita dopo un quarto d'ora. Bellomo perde palla a centrocampo, Pagano calcia forte, Vindahl respinge come può e sul cross successivo di Druiventak l’attento Guidi di testa fa sponda verso Shpendi, che sul filo del fuorigioco incorna da breve distanza.

I blucerchiati comandano il gioco e i bianchi di casa appaiono alquanto insicuri in retrovia ma gli ospiti, assai spuntati in avanti, non ne approfittano.

La vera palla gol per il pari giunge appena prima dell'intervallo: Sinani da centro area spara in porta trovando la respinta del portiere cesenate. La sfera torna sui piedi del giocatore albanese che conclude al volo un metro oltre la sbarra.

Da brivido l'avvio della ripresa. Al 2° Shpendi serve in corridoio Forti che con una bordata pazzesca spacca la traversa. Passa un minuto e stavolta è il palo a salvare i blucerchiati su conclusione rasoterra di Shpendi. Al 50° altra svolta del match: David, già ammonito, rimedia il secondo giallo e lascia il Cesena in dieci. La Samp ci crede e pur con disordine tenta la via del pari. Henderson calcia secco dalla distanza e il portiere respinge. Al 58° Corradi immette Begic per Bellemo e la gara diventa un assalto col numero uno locale Siano protagonista. E al 70° ecco l'esordio in blucerchiato dell'attesissimo Verschaeren. Siano dice di no anche a Di Pardo. All'83° arriva il pari strameritato. Cross dalla sinistra, Gartenmann calcia in porta e Henderson, il migliore in campo, devia di faccia alle spalle di Siano. Al 94° brivido nell’area doriana, ma la palla esce di un soffio.

Pierluigi Gambino

Entella, falsa partenza a Bolzano con beffa nel finale

Super User 23 Agosto 2026 422 Visite

 

Falsa partenza dell'Entella, che al Druso di Bolzano, dove era stata corsara nello scorso campionato, non sfrutta mezza gara in superiorità numerica e si fa buggerare appena prima del 90°. Il pari sarebbe stato più giusto ma sono emersi i limiti di una squadra che non ha saputo cambiare marcia quando c'erano i presupposti per vincere. Nel dopo gara mister Chiappella ha parlato di scarsa lucidità: atteggiamento da cambiare in vista del debutto casalingo contro il Cesena.

La gara anche nel primo tempo è stata equilibrata ma il Sudtirol è apparso più concreto e si è visto annullare un gol di Merkaj per millimetrico fuorigioco e in un'altra circostanza Previtali, sostituto dell'infortunato Mezzoni nelle file ospiti, ha salvato in extremis.

Appena prima dell'intervallo l'episodio che avrebbe potuto cambiare il match: schiaffo di Stabile al giovane Annoni (autore di un'altra prestazione eccellente) a palla lontana e sacrosanta espulsione. Nella ripresa i levantini sono parsi scarsamente pericolosi e all'89° si è materializzata la beffa: tentativo di Davi dal limite e la palla, filtrata in una selva di gambe, finisce nel sacco. Sufficiente la prova difensiva dell'Entella, ma in avanti Guiu è apparso in giornata pessima e i compagni di reparto Forte e il subentrato Corona non sono stati da meglio.

Pierluigi Gambino

Genoa penalizzato dalla decisione dell’arbitro Di Bello: concesso al Napoli un gol da annullare

Super User 22 Agosto 2026 850 Visite

 

L'ineffabile Di Bello ne ha combinata un'altra, condannando il Genoa ad un'immeritata sconfitta di fronte al Napoli. I rossoblù dominano nel primo tempo e hanno il solo torto di non buttarla dentro. Poi, nella ripresa, è il Ciuccio a proporsi con maggiore insistenza e a chiudere i rossoblù nella propria metà campo. Lo 0-0 però stava resistendo, pur con sofferenza, ma all'82° è successo il fattaccio che ha cambiato il verso al match. Dopo un tacco di Vergara, ecco De Bruyne, subentrato nella ripresa a Hojlund, avventarsi sul pallone e con un'evidentissima spallata, altamente irregolare, travolgere Vasquez e poi insaccare da breve distanza. I padroni di casa reclamano il fallo, ma il fischietto brindisino, nella sorpresa generale, convalida decidendo così la partita. Sbilanciato in avanti, il team rossoblù all'87° subisce addirittura l'onta del raddoppio in contropiede con Vergara che, favorito un cross di De Bruyne e da un velo di Lucca, supera in uscita il portiere Bijlow: inutile il disperato tentativo di salvataggio operato da Marcandalli.

Un verdetto beffardo, il secondo confezionato da Di Bello, che lo scorso anno, nel recupero, come varista, propiziò un assurdo rigore a favore dei partenopei, corsari come stavolta a Marassi. Il Grifo così deve accontentarsi degli applaudi di un pubblico che ha riconosciuto lo sforzo dei suoi giocatori, i quali nel primo tempo ci provano subito con Vitinha, fuori di un soffio su erroraccio nel numero uno ospite Meret. La superiorità rossoblù è netta, ma il numero uno ospite, al di là di due interventi di ordinaria amministrazione, non deve lavorare e appena prima del riposo è Bijlow a dover lavorare su conclusione di Spinazzola. Metà partita da sette pieno per gli uomini di De Rossi, che però in zona gol denunciano gli antichi limiti.

Nella ripresa la musica cambia, anche perché il Napoli cresce di tono gradatamente schiaccia indietro un Genoa sempre meno lucido, ma Bijlow rischia solo su un cross da destra non intercettato da Hojlund.

A metà ripresa De Rossi deve operare i primi cambi: dentro Otoa per il malconcio Ostigard, che era stato titanico in marcatura, e Messias per Baldanzi, che dopo un inizio felice si è smarrito e non ha mai inciso.  Più tardi, al 74° tocca a Meichtry per uno stanco Colombo e a Sow per Amorim. E all'80°, prima dell'episodio decisivo, un'azione ficcante di Messia in contropiede arma il destro di Sow, che da ghiotta posizione centra l'esterno della rete accrescendo il rimpianto dei trentamila cuori genoani appollaiati sugli spalti.

Pierluigi Gambino

 

AON Open Challenger: a Genova torna il tennis internazionale. Sonego guida un’entry list di alto livello

Super User 22 Agosto 2026 527 Visite

 

Genova si prepara a vivere un’altra settimana di grande tennis internazionale. Dal 6 al 13 settembre, i campi in terra rossa di Valletta Cambiaso ospiteranno il 22° AON Open Challenger – Memorial Giorgio Messina, appuntamento ormai consolidato nel calendario dell’Atp Challenger e tra i tornei più prestigiosi in Italia dopo gli Internazionali di Roma. Il Total Financial Commitment raggiunge quest’anno i 208.400 dollari.

L’entry list conferma le ambizioni della manifestazione. A guidare il tabellone è Lorenzo Sonego, numero 88 del mondo, già protagonista di una straordinaria doppietta a Genova con i successi del 2018 e del 2019. Sono nove, complessivamente, i giocatori presenti nel main draw attualmente classificati tra i primi 150 del ranking mondiale.

Tra gli italiani spicca anche Andrea Pellegrino, finalista nel 2022 e nel 2025, quando si arrese a Luciano Darderi, vincitore dell’ultima edizione e oggi stabilmente tra i migliori 20 del mondo. Nel tabellone figurano inoltre Stefano Travaglia, Marco Cecchinato, già numero 16 Atp e semifinalista al Roland Garros, Lorenzo Giustino, Gianluca Cadenasso, Francesco Passaro, campione a Genova nel 2024, e Stefano Napolitano.

Nutrita anche la presenza internazionale. Tra i giocatori più attesi ci sono l’ungherese Zsombor Piros, il cileno Cristian Garin, il boliviano Hugo Dellien, il tedesco Tom Gentzsch, protagonista di una combattuta semifinale lo scorso anno, il cileno Tomas Barrios Vera e lo spagnolo Pedro Martinez. Completano il quadro nomi conosciuti dagli appassionati come Laslo Djere, Thiago Seyboth Wild, vincitore a Genova nel 2023, e Federico Coria.

Il torneo, però, potrebbe riservare un’ulteriore sorpresa. Il presidente del Comitato Organizzatore, Mauro Iguera, annuncia infatti il lavoro per portare a Valletta Cambiaso un protagonista proveniente dagli US Open: «Avremo altre tre wild card, due gestite dalla Federazione e una a disposizione dell’organizzazione. Stiamo lavorando per regalare agli appassionati un big in arrivo da New York». In prima linea anche il direttore del torneo Paolo Lorenzi, impegnato a rendere ancora più prestigiosa un’edizione già ricca di talento e aspettative.

La Sampdoria esordisce a Cesena con qualche defezione di troppo

Super User 22 Agosto 2026 1344 Visite

 

Non è una Samp al “top” quella che domani (domenica 23, inizio ore 21) esordirà in campionato allo stadio Manuzzi contro il Cesena. Mister Corradi non perde il sorriso, ma sul volto affiora un pizzico di preoccupazione. Parecchi problemi sono stati risolti, ma l'assetto ottimale è ancora lontano per via dell'indisponibilità, totale o parziale, di alcuni elementi fondamentali.

Rispetto alla gara di Coppa Italia perduta a Bolzano di fronte alla Cremonese potrebbero verificarsi variazioni sostanziali. Il mister confessa di cullare ancora qualche dubbio, che sarà sciolto solo all'ultimo momento, ma ha già deciso di mettere mano all'undici dell'ultima partita, con la fresca possibilità di apportare qualche ulteriore modifica in corso d'opera.

Dunque, con Vindahl ancora tra i pali, ecco l'inamovibile Di Pardo terzino destro. In mezzo non ci piove sul pilastro Viti e neppure su Gartenmann, preferito a Ferrari in attesa che Ravanelli, ancora out per infortunio, si renda disponibile. A sinistra invece si profila una novità: l'esordio dal primo minuto del nuovo acquisto Meijer, con lo spostamento dell'eclettico Cecconi addirittura in prima linea al posto del giovane Forte, che dopo l'opaca prova di Bolzano è stato praticamente bocciato.

In mezzo al campo scelte pressoché obbligate. Corradi valuterà sino in fondo le condizioni di Abildgaard e Depaoli, che in settimana hanno svolto lavoro differenziato per via di acciacchi non gravi ma insistenti, ma per i due le chances di impiego sono esigue e concernono soprattutto il trentino, che sta un po' meglio. A questo punto, con il regista Esposito (discusso sinché si vuole ma senza adeguati sostituti) ed Henderson, tocca completare il reparto a Bellemo, il cui nome è ancora sulla lista dei cedibili. Mancando ancora - sino ad ottobre - il titolarissimo Conti, la mediana è particolarmente in sofferenza, anche se all'orizzonte appare una sontuosa alternativa: il fresco acquisto Verschaeren, alquanto indietro di condizione ma impegnato a bruciare le tappe. Il belga potrebbe finire in panchina, ma sul suo utilizzo, che qualche rischio lo implica, l'allenatore intende riflettere seriamente.

Anche in attacco non si guazza nell'abbondanza. Non è sicura neppure la presenza del centravanti Lauritsen, che ha rimediato una forte contusione ed è piuttosto dolorante. In caso di forfait sarebbe comunque pronto Tutino, attualmente uno dei blucerchiati più in palla. Così, con Sinani confermato a destra, potrebbe essere varato un tridente offensivo di soli rincalzi rispetto al progetto tecnico stagionale. La vera novità è il ritorno tra i convocati di Begic, che sinora non è mai sceso in campo per via di un guaio fisico: non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ma uno spezzone dovrebbe garantirlo, all'occorrenza.

Il nuovo Cesena è stato costruito da Andrea Mancini, sino allo scorso giugno manager blucerchiato: immaginabile la sua sete di riscatto nei confronti di chi gli ha mostrato la porta. Mancio junior, apprezzatissimo dal popolo blucerchiato, ha scelto per i bianconeri un allenatore alle prime armi, Alino Diamanti, che ha però alle spalle – come Corradi – una prestigiosa carriera come calciatore. L'organico romagnolo è stato ringiovanito e le ambizioni restano quelle di un'anticipata salvezza. Nelle file romagnole si conoscono il centrocampista Bisoli, over 30 figlio d'arte, e Cristian Shpendi, che però è in procinto di trasferirsi al Palermo in cambio di Brunori, ex doriano. Un'operazione che in vista di domani indebolirebbe ulteriormente l'attacco di casa. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa ad un passo dal montenegrino Osmajic

Super User 21 Agosto 2026 586 Visite

 

Il Genoa è vicinissimo a colmare la lacuna del centravanti. Infatti la società rossoblù ha trovato un accordo con il Preston North End, società della seconda serie inglese, per l'acquisto di Milutin Osmajic, classe 1999, montenegrino. Il costo dell'operazione si aggira attorno ai 3,5 milioni di euro. Il giocatore già lunedì dovrebbe essere a Genova per le rituali visite mediche e la firma del contratto.

Osmajic ha le caratteristiche adatte per le esigenze di mister De Rossi: dopo aver giocato parecchie stagioni come centrocampista avanzato, si è trasformato in centravanti, abile anche in area di rigore. Il fisico potente è un altro punto a favore. Nelle file del club britannico ha realizzato 31 reti in 11 presenze e con la nazionale del Montenegro è andato a segno 9 volte con 36 gettoni.

Genoa, un esordio di fuoco contro il Napoli a Marassi, ma De Rossi non si spaventa

Super User 21 Agosto 2026 448 Visite

 

Debutto di fuoco in campionato per il Genoa, impegnato domani (sabato 22, ore 20.45) a Marassi contro il Napoli di mister Allegri. Un test probante, irto di difficoltà, ma non proprio proibitivo per i rossoblù, decisi a riscattare il beffardo confronto dello scorso anno, quando i partenopei si imposero a Marassi nel recupero grazie ad un rigore letteralmente inventato dall'arbitro Massa.

“Di Bello è un ottimo direttore di gara e di sicuro farà una grande partita”, smorza le polemiche Daniele De Rossi, pur conscio che la designazione del fischietto brindisino, ricco di precedenti discutibili col Grifo, abbia suscitato parecchie smorfie anche nello spogliatoio.

Arbitraggio a parte, si annuncia una sfida al calor bianco, che però non impaurisce il tecnico rossoblù. “Noi stiamo bene, siamo carichi e motivati. C'è chi sostiene sia meglio affrontare subito le grandi. Forse ha ragione, ma non è detto. Noi abbiamo un piccolo vantaggio non avendo cambiato staff, allenatore e metodologia, mentre il Napoli è passato da Conte ad Allegri, ma resta il fatto che i nostri avversari sono più forti di noi e per fermarli dovremo fare la partita perfetta. Vero, noi siamo in gran parte quelli dell'anno scorso, ma arrivando quindicesimi, mentre i campani si sono piazzati subito dietro l'Inter. Però ci teniamo moltissimo e sappiamo quanto entusiasmo si stia creando attorno a noi. La nostra gente non ci ha mai contestato il tipo di approccio, consapevole che abbiamo sempre fatto la prestazione e così ci comporteremo anche stavolta, sperando che dare tutto ciò che abbiamo possa bastare per fare risultato. A livello tecnico, anche guardando all'anno scorso, sappiamo che il Napoli vanta centrocampisti come McTominay e Anguissa che vanno a chiudere l'azione in area. Dovremo stare molto attenti, ma anche provare ad imitarli, e per fare ciò occorre che qualcuno salti l'uomo e crei superiorità numerica”.

La formazione anti Ciuccio si lega ad una riflessione sulle condizioni di qualche singolo. Il dubbio più forte riguarda il centrocampista Sow che, reduce dal mondiale, è tornato di recente ad allenarsi e non è ancora al top a livello atletico. Un colloquio tra l'interessato e il mister servirà a decidere se lo svizzero sarà in campo dal primo minuto (con la prospettiva di uscire anzitempo) o se partirà dalla panchina.

Tale decisione condizionerà anche l'utilizzo dell'eclettico Ellertsson, che appare favorito per affiancarsi a centrocampo all'indispensabile Frendrup e probabilmente a Baldanzi, il quale potrebbe anche giostrare più avanti, come spalla dell'unica punta Colombo o come partner di Vitinha dietro il centravanti. De Rossi punta moltissimo sull'ex romanista: “Si sente un leader pur rimanendo umilissimo. Si è già bloccato contro l'Ascoli rinfrancandosi anche con buone giocate. Il gol non è tutto, ma molto per una squadra che, avendo perso Malinovskyi, Ekuban ed Ekhator, deve trovare altre segnature”.

Mancherà all'appello Havel, che dopo il lieve infortunio rimediato in Coppa non sarà rischiato, mentre andrà in panca un altro nuovo acquisto da scoprire, Meichtry, cui il tecnico intende garantire un certo minutaggio: entrerà al posto di un attaccante, ma De Rossi ha in progetto di arretrarlo a centrocampo.

Inamovibili il portiere Bijlow e il solito formidabile trio difensivo, sulla fascia destra dovrebbe esibirsi Norton-Cuffy, sempre che all'ultimo momento, per ragioni di mercato, la società non ne blocchi l'impiego: in questo caso giocherebbe il vecchio Sabelli. A sinistra buone chances vanta un altro innesto, Mitaj, atteso a migliorare in fase difensiva e a produrre ulteriori imbeccate dalla bandierina per Marcandalli e Ostigard, che restano tra i rossoblù più pericolosi in area rivale.

Il Napoli, pur mancando di tre elementi in zona arretrata, è ugualmente in grado di proporre un quartetto difensivo con i fiocchi, ma è a centrocampo, con i suddetti McTominay, Anguissa e il regista Lobotka, che potrebbe imporre la propria superiorità. In avanti Hojlund centrale e ai suoi lati Politano e Allisson Santos, due che dribblano e concludono in porta: facile prevedere che ai cinque genoani più arretrati (oltre al portiere) non mancherà il lavoro.

Pierluigi Gambino

Entella: debutto stuzzicante al Druso di Bolzano, dove vinse l’anno scorso

Super User 21 Agosto 2026 424 Visite

 

Dopo la beffarda eliminazione ai rigori in Coppa Italia a Verona, l'Entella torna nel Triveneto, e precisamente a Bolzano, per l'esordio in campionato. La sfida, in programma domani (sabato 22, ore 19:00) si preannuncia interessante e dal pronostico incerto. I biancocelesti di mister Chiappella espugnarono lo stadio Druso nello scorso campionato, ma stavolta sarebbero già felici di tornare in Liguria con un punto.

Il tecnico levantino ha elogiato i suoi per la gagliarda e sfortunata prova al Bentegodi e punta sulla compattezza di una squadra cambiata sì ma in misura ridotta rispetto all'assetto precedente. In difesa c'è la novità Alborghetti, ottimo centrale, che dovrebbe ancora essere preferito al veterano Marconi, mentre a centrocampo Chiappella punta parecchio sul classe 2007 Annoni, dimostratosi già in grado di tenersi stretta la maglia di titolare, insidiato comunque da Benedetti. Sul fronte offensivo si registra l'innesto di Forte, ideale partner di Guiu. Per il resto, è l'Entella che già conosciamo, con in meno l'esterno Bariti, sottoposto ad intervento chirurgico e indisponibile sino a primavera e in più un bomber di vaglia come Corona e un marcatore affidabile come Motolese, oltre all'ultimo arrivato, il centrocampista Felippe, di cui si dice un gran bene. Quest'ultimo è in ballottaggio con Squizzato per un posto nell'undici base. Rispetto a Verona, dovrebbe tornare a disposizione l'attaccante Cuppone, tra i giocatori più attesi.

L'infortunio a Bariti costringerà probabilmente la società a tornare sul mercato. Si parla dell'ex genoano Ghiglione, che sta cercando squadra: elemento ideale per completare la rosa entelliana.

Tornando al prossimo match, va aggiunto che il Sudtirol è stato affidato ad un trainer navigato come Davide Possanzini, che due mesi fa è stato in predicato di accasarsi alla Samp. La squadra altoatesina è ringiovanita sul fronte offensivo ed appare in grado di disputare un campionato tranquillo.

Pierluigi Gambino

 

La Samp sbaglia con Esposito il rigore del pari ed è eliminata in Coppa Italia

Super User 17 Agosto 2026 641 Visite

 

E' già finita l'avventura in Coppa Italia della Sampdoria, battuta all'inglese dall'ambiziosa Cremonese sul neutro di Bolzano. Un verdetto che suscita parecchio rimpianto, considerato il forcing conclusivo dei blucerchiati, alla ricerca del pareggio. Esposito si è fatto parare dal felino Fulignati un calcio di rigore, condannano il team di Corradi ad una sconfitta che sarebbe stata meritata per tre quarti di gara, prima che iniziassero le offensive finali di una squadra finalmente in palla.

Il bis dei lombardi all'ultimissimo minuto della sfida rende ancora più triste quest'esordio ufficiale. Corradi deve ancora lavorare per costruire una squadra armonica ed efficace, ma l'ultimo quarto di gara, trascorso all'arrembaggio, regala perlomeno squarci di luce.

La formazione doriana è priva di sorprese, ma ricca di defezioni pesantissime. Così, a fronte di una difesa competitiva e dell'esordio di Vindhal tra i pali, si registra a centrocampo l'inserimento di Bellemo (in odore di trasferimento), per sostituire gli infortunati Abildgaard e Depaoli e il fresco acquisto Verschaeren, ancora indietro di condizione. Mancano anche Begic (dovrebbe esserci domenica a Cesena) e Insigne, sicché in prima linea Corradi deve arrangiarsi con il giovane promettente Forte a completare il reparto. La Cremonese, ancora guidata dall'ex Giampaolo, nonostante la retrocessione, ha un assetto più collaudato, e non occorrono troppi minuti per capirlo, ma la gara stenta a decollare e la fase difensiva dei blucerchiati risulta altamente funzionale. Tanto che il solo piccolo brivido avviene sul fronte opposto grazie a Sinani, il cui diagonale improvviso finisce fuori di un soffio.

Al primo vero affondo, tuttavia, i grigiorossi passano sfruttando una ben congegnata azione di contropiede concretizzata dal centravanti Stuckler, facilmente a bersaglio, servito da un passaggio a giri contati di Collocolo. Nella circostanza, la squadra blucerchiata è stata colta colpevolmente sbilanciata. Pallidissima, quasi impercettibile, la reazione di una Samp piuttosto macchinosa, che patisce il palleggio continuato degli avversari, più propensi a conservare il vantaggio che ad affondare i colpi.

Il Doria non cambia marcia neppure nella prima parte della ripresa: gioco prevedibile, lento, senza sbocchi particolari. All'ora di gioco, Corradi fa accomodare le punte Lauritsen e Forte, che non si erano coperti di gloria, con l'ingresso di Tutino e Meijer. Finalmente i blucerchiati salgono di tono e si propongono in avanti con ben altra frequenza. Il pareggio, a questo punto, non sarebbe un furto e al 76° capita la grande occasione. Su cross dalla sinistra e sponda area di Di Pardo, Pezzella alza nettamente il braccio intercettando la sfera in piena area. Sul dischetto va Esposito, che calcia forte sulla destra di Fulignati, il quale vola e respinge con un autentico miracolo.

Il finale è incandescente, con la Samp che insiste e la Cremonese che agisce in contropiede. All'85° entrano capitan Ferrari e il baby Paratici per tentare il tutto per tutto e al 92° la palla del pari capita sul piede di Tutino, ma il portiere grigiorosso, già indicato come il migliore della categoria, si allunga ancora una volta e arriva a rintuzzare la bordata. Passa qualche secondo e una ripartenza lombarda è ancor fatale: Berti scende perentoriamente vero Vindahl e dal limite lo fulmina con un precisissimo diagonale diretto proprio all'incrocio.

 

Pierluigi Gambino

Il Genoa ad un passo da Van der Brempt, laterale destro del Como

Super User 17 Agosto 2026 811 Visite

 

Manca solo la firma, ma Ignace Van der Brempt può ormai definirsi un nuovo giocatore del Genoa. La società rossoblù da parecchie settimane segue il calciatore belga, classe 2002, in forza al Como, nelle cui file ha disputato due eccellenti campionati. La formula dell'accordo è graditissima: prestito con obbligo di riscatto a condizioni particolarmente favorevoli. In pratica si tratta di un pagamento traslato, come avvenuto per Baldanzi.

Van der Brempt - sul quale si erano indirizzate anche Marsiglia e Werder Brema - è il classico terzino destro, la cui duttilità gli consente di rendersi utile anche come esterno nel centrocampo a cinque: ed è in questo ruolo che mister De Rossi intende utilizzarlo al posto di Norton-Cuffy, che le sirene di mercato indicano ormai prossimo a trasferirsi.

Il neo rossoblù non è un goleador, ma fornisce assist preziosi e garantisce un'ottima tenuta difensiva. E' destinato a colmare una lacuna notevole, anche se il trainer non smette di chiedere un esterno con vocazione maggiore all'offesa.

Il neo-rossoblù, ricordiamolo, ha contribuito non poco al boom della squadra lariana: forse non ha le qualità necessarie per giocare titolare in Champions, ma per un team meno ambizioso come il Grifone è il rinforzo ideale.

Con il belga, comunque, il mercato genoano non è ultimato. L'allenatore insiste per una prima punta che possa alternarsi a Colombo, e possibilmente a scalzarlo. Una caccia difficilissima, considerato che nel nostro campionato tutti i vecchi obiettivi rossoblù si sono accasati altrove e si deve perciò cercare all'estero. Il presidente Sucu, che ha già speso una cifra notevole non certo equilibrata dalla sola cessione di Ekhator, punta ad una soluzione in prestito.

Intanto De Rossi, dichiaratosi abbastanza soddisfatto per le risultanze del debutto in Coppa Italia (4-1 in rimonta all'Ascoli ed una discreta prestazione del collettivo), in vista della prima in campionato a Marassi contro il Napoli (sabato, ore 20.45) è alle prese con una penuria di attaccanti. Colombo e Vitinha sono disponibili, mentre Havel, dopo il gol segnato domenica, si è prodotto l'ennesimo guaio muscolare. Per la panchina c'è la speranza di recuperare almeno Meichtry, altro nuovo acquisto sinora frenato da problemi fisici.

Pierluigi Gambino

In Coppa l’Entella costringe al pari il Verona ma si deve arrendere ai rigori

Super User 16 Agosto 2026 444 Visite

 

Un’Entella indomita esce col massimo degli onori dalla Coppa Italia dopo aver pareggiato 2 a 2 al termine dei tempi regolamentari e costretto ai rigiri l'ambizioso Verona, che usufruiva del fattore campo.

I chiavaresi rispondono colpo su colpo agli scaligeri e passano in vantaggio al 16° con Guiu, abile a presentarsi davanti al portiere Leali in azione di contropiede. La gioia dura solo quattro minuti: Harroui calcia in porta, il portiere Del Frate respinge come può e Compagnon realizza in tap-in. Al 36° i gialloblù di casa ribaltano il punteggio grazie a Sarr che con un tunnel all'avversario diretto si invola verso la porta biancoceleste e insacca dal limite.

L’Entella però è orgogliosa e non si arrende. La sua ripresa è magnifica per ritmo e coraggio e dopo aver sfiorato il pari con Tiritiello e obbligato Leali ad una paratona su Forte all'85° ottengono il meritatissimo pareggio, firmato da Franzoni, perfetto dal dischetto dopo che Slotsger aveva fermato con un netto fallo di mano un'incursione da sinistra di Tirelli.

La lotteria dei penalty arride agli scaligeri: segnano Mulattieri, Kastanos ed Edmundsson, con Del Frate bravo a respingere il tentativo di Bernede. Purtroppo, a bersaglio con Felippe e Franzoni, l'Entella sbaglia con Guiu (alto), Corona (parato) e Tirelli (palo) andando incontro ad un destino beffardo.

Pierluigi Gambino

Il Genoa di Coppa parte lento, va sotto ma alla distanza dilaga contro l’Ascoli

Super User 16 Agosto 2026 460 Visite

 

Vittoria ampia e in rimonta per il Genoa, che assesta quattro reti all'Ascoli, matricola di Serie B, ma giunge quasi all'intervallo sotto di un gol confermando gli antichi difetti di pericolosità in zona gol. Nonostante il pingue punteggio finale, questa squadra, ad una settimana dal debutto in campionato a Marassi contro il Napoli, ha ribadito la necessità di un ulteriore potenziamento. Mancano sempre un centravanti da doppia cifra e un esterno d'attacco, ma in attesa del vero Sow, per ora assolutamente lontano da una condizione accettabile, il centrocampo appare ancora piuttosto prevedibile e macchinoso nella costruzione.

De Rossi schiera inizialmente dieci undicesimi del vecchio Grifone, integrati esclusivamente da Mitaj, il nuovo titolare della fascia sinistra, e a centrocampo sceglie Baldanzi (a danno di Amorim, sempre più marginale nel progetto rossoblù), con Vitinha affiancato a Colombo in avanti.

Partono benino i padroni di casa, ma al di là di una serie di calci d'angolo faticano a rendersi ficcanti. Il pressing è accettabile e il recupero palla piuttosto rapido, ma il Grifo denuncia gli antichi ed irrisolti problemi offensivi. La gara è un monologo, ma i marchigiani si difendono con tenacia e sono sempre tonici e pronti a ricacciare indietro i pericoli. Bisogna attendere la metà del primo tempo per il primo intervento del numero uno Vitale, impegnato con un diagonale non irresistibile di Mitaj a capo di un applaudito contropiede.

Al 25°, inatteso, il vantaggio bianconero alla prima reale sortita oltre la metà campo. Mitaj si comporta come il suo predecessore Martin e concede, sulla sua sinistra, a Silipo di accentrarsi e tirare. La palla, deviata inavvertitamente da Otoa, lascia indifeso il portiere Bijlow. Lo svantaggio moltiplica le energie dei rossoblù, che finalmente aumentano i giri del motore. Vitinha dal limite obbliga Vitale ad una parata non difficile e al 35° Baldanzi si accende improvvisamente e calcia verso il secondo palo: Vitale è battuto ma Corradini sulla linea salva! Ci prova anche Norton-Cuffy, alto di una spanna e al 42°, stramaturo, arriva il pareggio con la solita arma letale del Grifo: corner di Mitaj e imperioso stacco di testa di Marcandalli, che infila all'incrocio. Passano due minuti e il Grifo rovescia il punteggio: fa tutto Baldanzi, che slaloneggia a destra e improvvisamente infila sul primo palo, cogliendo il numero uno rivale abbastanza torpido.

Nella ripresa De Rossi immette subito Ostigard, all'esordio stagionale, e l'atteso Sow, che si rivela subito alquanto indietro di forma: più che correre, passeggia, sicché pensare ad un suo impiego nel prossimo week-end contro il Napoli appare azzardato. In compenso la gara vede accentuato il divario, già netto in precedenza, tra le due squadre. Come naturale conseguenza ecco all'ora di gioco il tris genoano, propiziato da un recupero eccellente di Frendrup, il quale serve sul dischetto il centravanti, che segna ed esulta sotto la Nord. 

Il poker arriva all'80° dopo che Colombo aveva lasciato posto ad Havel, e Baldanzi ed Ellertsson, già paghi di quanto offerto, erano stati sostituiti da Puczka e Wiafe. Proprio il diciottenne ex Modena è bravo a fuggire sull'out di destra e scorgere a centro area Havel smarcato e abile a buttarla dentro. Più tardi l'austriaco si divorerà il bis al termine di un'applaudita azione personale: sarebbe stata troppa grazia. Nel prossimo turno di Coppa, toccherà al Sudtirol - corsaro a Catanzaro - misurare le ambizioni di un Grifo ridotto ancora a cantiere aperto.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, la rivale Cremonese è stimolante nell’esordio in Coppa Italia

Super User 16 Agosto 2026 492 Visite

 

Da domani (ore 20.45, diretta su Canale 20) si fa sul serio. Chiuso il confortante capitolo delle amichevoli, la Samp è alle prese con la prima gara da non sbagliare: l'esordio in Coppa Italia contro la Cremonese, fissato al Druso di Bolzano causa l'indisponibilità dello stadio Zini.

La gara assume un particolare significato poiché pone di fronte due tra le più attese protagoniste del prossimo campionato cadetto: i grigiorossi, freschi di retrocessione, sono chiamati ad un sollecito riscatto e i blucerchiati vogliono dimostrarsi con le carte in regola per l'agognato salto di categoria.

Bernardo Corradi freme dal desiderio di esordire e di far capire agli scettici di non essere una scommessa ma un tecnico all'altezza delle aspettative. “Ci attende una partita da dentro o fuori, che ci impegnerà molto sul piano dell'approccio. L'interruttore dell'attenzione non si potrà accendere e spegnere. Chiaramente non siamo ancora al cento per cento, e se lo fossimo sarei preoccupato, ma sappiamo che con la forza del collettivo si potranno superare anche gli eventuali momenti di difficoltà. E' un gruppo sano, nel quale abbiamo cercato di inserire i nuovi acquisti nel più breve tempo possibile. La vittoria a Parma ha dato una spinta psicologica importante a noi e a chi ci segue”.

E' tosto il team lombardo, e il mister non lo nega: “La Cremonese è una delle pretendenti alla vittoria in campionato, ma certi avversari stimolano. Conosco il mio collega Giampaolo e sarà interessante affrontarlo in una vera e propria partita a scacchi: vedremo chi saprà leggere meglio le caratteristiche dell'antagonista”.

La Samp è ancora lontanuccia dall'assetto definitivo. Corradi ha già ufficializzato il debutto del portiere titolare Vindahl, il cui ruolo favorisce l'immediato ambientamento. Al centro della difesa manca ancor Ravanelli, alle prese con un lieve guaio fisico: spazio a Gartenmann e probabilmente a Viti, con Riccio e Ferrari pronti all'uso. A destra non si discute Di Pardo, mentre a sinistra Cecconi godrà inizialmente di un’altra chance, ma il trainer intende, a partita in corso, concedere minutaggio al nuovo acquisto Meijer. A centrocampo regia affidata al solito Esposito, affiancato da Henderson e probabilmente da Bellemo, visto che Abildgaar è rimasto a casa per un lieve acciacco (ma non mancherà nel primo impegno di campionato) e Verschaeren è ancor indietro di condizione: “Cercheremo di recuperarlo il prima possibile”.

Infine l'attacco, che si basa principalmente sul centravanti Lauritsen, di cui Corradi dice un gran bene: “Ha già fatto due gol, e ciò significa che la metà del lavoro è fatto. Ha tecnica e capacità di legare il gioco della squadra, ma deve ancora abituarsi al tipo di campionato e alla marcatura che gli verrà riservata”. Ai suoi fianchi, Sinani, che ogni tanto cercherà di convergere in mezzo, e il tuttofare Depaoli, protagonista a Tardini, Begic è out ma a Cesena, nell'avvio di campionato, dovrebbe esserci, mentre Insigne, sinora mai utilizzato, sta migliorando ma non è ancora pronto, “e noi - precisa Corradi - intendiamo rispettare i suoi tempi”.

La Cremonese, ancora guidata da Marco Giampaolo, apprezzato ex doriano, ha cambiato solo parzialmente volto dopo un campionato assai amaro. La società per ora ha deciso di rinunciare a vecchi puntelli come Baschirotto, Thorsby (ex blucerchiato) e Sanabria, ma l'intelaiatura resta competitiva con l'ottimo Fulignati tra i pali, Bianchetti e Luperto centrali arretrati, l'ex genoano Vogliacco e Pezzella terzini, un'eccellente coppia di mediani formata da Gerli e Pontisso, un trio di rifinitori (Collocolo, l'altro ex Bonazzoli e Vandeputte) a supporto del terminale offensivo Stuckler. Sulla carta un undici temibile, ma certamente non inarrestabile per una Samp che contro Cagliari e Parma ha già evidenziato una quadratura difensiva considerevole e nell'ultimo collaudo in terra emiliana ha pure aggiunto un cinismo non indifferente.

Intanto, i mercatari sampdoriani non sono ancora andati in vacanza e nei prossimi giorni contano di regalare a mister Corradi non solo un attaccante (la riserva di Lauritsen) ma soprattutto un secondo elemento di regia del calibro di Giacomo Caò, 29 anni, tra gli artefici della recente risalita in A del Frosinone. Sarebbe un colpaccio assoluto, in grado non solo di scalzare dal titolarato Esposito (non sarebbe tuttavia esclusa la loro convivenza) ma di assicurare alla Sampdoria un ulteriore salto di qualità. 

Pierluigi Gambino

Genoa, prosegue il 17 agosto la vendita libera degli abbonamenti: sconti per under 21 e utenti Pulsee

Super User 14 Agosto 2026 846 Visite

 

Il Genoa comunica che la vendita libera della campagna abbonamenti “Unica” 2026 proseguirà ancora per un giorno: lunedì 17 agosto, dalle ore 10.

Gli abbonamenti saranno disponibili fino a esaurimento dei posti nelle Gradinate Laterale e Zena, nei Distinti e nella Tribuna Inferiore. La sottoscrizione potrà essere effettuata online, attraverso il sito ufficiale del Genoa, oppure direttamente al Ticket Office di via al Porto Antico 4, aperto dalle 10 alle 19. Nel caso di disponibilità residue, la vendita online resterà attiva fino alle 23.59.

Per acquistare l’abbonamento è necessaria la preventiva iscrizione a My Genoa sul sito www.genoacfc.it e la titolarità di una tessera Dna Genoa in corso di validità.

La proposta prevede diverse fasce di prezzo. Per la Gradinata Laterale l’abbonamento intero costa 280 euro, mentre per gli Under 21 il prezzo scende a 160 euro.

La Gradinata Zena è invece proposta a 330 euro per gli interi e 180 euro per gli Under 21.

Per i Distinti, il prezzo dell'intero è di 530 euro per la posizione centrale e di 460 euro per quella laterale. Sono previste anche tariffe ridotte: 200 euro per gli Under 18 nei Distinti centrali e 190 euro nei laterali. Gli over 65 possono acquistare l'abbonamento a 310 euro, mentre per gli over 75 il prezzo è di 220 euro.

La Tribuna Inferiore ha invece un costo di 1.450 euro per l'intero, mentre l'abbonamento ridotto Under 18 è fissato a 290 euro.

Gli interessati potranno scegliere tra l'opzione base e il pacchetto “Unica”, che prevede un supplemento di 60 euro. Il Genoa invita i tifosi a consultare con attenzione i dettagli delle diverse formule prima di procedere all'acquisto.

A rendere ancora più interessante la campagna c'è inoltre la possibilità di ottenere uno sconto sul prezzo dell'abbonamento attraverso Pulsee Luce e Gas. Con la preventiva sottoscrizione di un contratto di fornitura è possibile ottenere un buono da 120 euro oppure da 60 euro, a seconda dell'offerta scelta.

Il Club, nel comunicare l'apertura della vendita libera, ha voluto anche ringraziare tutti i sostenitori che hanno confermato il proprio posto durante il periodo delle prelazioni. Ora l'obiettivo è completare la campagna coinvolgendo anche i tifosi che non avevano ancora sottoscritto l'abbonamento, per una nuova stagione da vivere insieme sugli spalti del “Ferraris”.

Genoa, obiettivo vittoria nel debutto di Coppa a Marassi contro l’Ascoli

Super User 14 Agosto 2026 514 Visite

 

Chiusa la serie di amichevoli estive con più ombre che luci, il Genoa inizia la stagione ufficiale domenica (ore 18.30, diretta su Italia Uno), a Marassi affrontando in Coppa Italia l'Ascoli, brillante matricola in cadetteria.

La sfida è agevole solo sulla carta, considerando la brillantezza dei bianconeri marchigiani, vogliosi di ben figurare nella tana di una squadra superiore sotto ogni aspetto ma non troppo in salute. Infatti, mister De Rossi dovrà ancora rinunciare ai nuovi acquisti Meichtry (prossimo comunque all'esordio in casacca rossoblù) e il convalescente Traoré, la cui disponibilità ha tempi ancora incertissimi; “E noi – precisa il tecnico – non intendiamo mettere fretta ad un giocatore troppo importante per noi”.

La formazione iniziale si lega a qualche dubbio ma non dovrebbe distanziarsi granché da quella esibita nelle ultime sfide sperimentali. Infatti, il trainer ha deciso di proporre sia Ostigard (rientrato di recente dalla vacanza post-Mondiale) sia il quotato centrocampista Sow (la novità più attesa della campagna acquisti) nella ripresa, per non sforzarli atleticamente. Col titolare Bijlow tra i pali, in difesa spazio ancora a Otoa, che ha ben figurato nelle prime uscite, tanto che De Rossi lo considera il quarto titolare del reparto e non una semplice riserva. Sulla fascia destra c'è il ballottaggio tra l'anziano ma affidabile Sabelli e il teorico pilastro Norton-Cuffy, rimasto fuori contro il Deportivo per ragioni di mercato. “Stavolta però – aggiunge l'uomo di Ostia – io non ho ricevuto alcun input dalla società”. A sinistra il ballottaggio coinvolge il neo rossoblù Mitaj ed Ellertsson, che potrebbe essere impiegato in mediana al fianco di Frendrup e Amorim.

Da decidere la coppia d'attacco: Colombo sarà certamente della partita, ma riguardo al suo partner va sbrogliata la concorrenza tra Vitinha (probabile escluso iniziale), Baldanzi e l'altro volto nuovo, Havel, guarito da un lieve infortunio e pronto a scendere in campo. Non è neppure escluso che l'ex romanista arretri a centrocampo al posto di Ellertsson per favorire l'ingresso di una seconda punta.

De Rossi si attende parecchio da questo match: “Innanzitutto sono felice che siano finite le amichevoli. Io non le ho mai amate perché al di là del discorso fisico e tattico, sono solo fuffa. Chiaro che mi aspetto un miglioramento generale, pur considerando che sia per il terreno appena rizollato sia per la natura dell'avversario non sarà l'ambiente ideale per giocate pulite. La qualità però deve crescere. Rispetto ai miei inizi, relativi all'autunno passato, stavolta non occorrerà fare una rincorsa in classifica, visto che noi, l'Inter e le tre neopromosse in campionato partiremo tutti da zero punti. Sono più tranquillo ma non meno emozionato, anche perché le mie responsabilità crescono. Tornando alla Coppa, io non intendo snobbarla. Vero, lo scorso anno a Bergamo scelsi una formazione sperimentale, ma stavolta non sarà così. Sappiamo, se non si è concentrati, di poter andare incontro ad una figuraccia, poiché l'Ascoli di recente ha tenuto testa a Lazio e Frosinone. Tornando al risultato, penso che i tifosi debbano anche sognare, nonostante tra due turni ci tocchi l'Inter. La Coppa è pur sempre importante”.

A prescindere dall'esito del match di domenica, De Rossi ha bisogno di rinforzi ma preferisce dribblare l'argomento mercato: “Basta fare due calcoli per capire che quanto ci siamo detti le altre volte è quello che mi aspetto, poiché niente è cambiato. Cercheremo, in base alla nostra rosa di opzioni, di portarci a casa innanzitutto chi vuole venire e chi possiamo permetterci”.

Pierluigi Gambino

Coppa Italia, debutto probante domenica a Verona per la nuova Entella

Super User 14 Agosto 2026 573 Visite

 

Dopo una serie di amichevoli dai riscontri contradditori, l'Entella è pronta al debutto di Coppa Italia, in programma domenica (ore 20.45, diretta tv su Canale 20) al Bentegodi contro l'ambizioso Verona. Il presidente Gozzi, ancora una volta conforme all'antica linea di condotta, in sodalizio con il direttore sportivo Matteo Superbi non ha rivoluzionato l'assetto limitandosi a qualche doveroso ritocco. Strameritata, come ovvio, la conferma alla guida dei biancocelesti di mister Andrea Chiapella, il principale artefice della salvezza conquistata lo scorso maggio. A sua disposizione un organico pressoché immutato nel settore difensivo, con le conferme dei vecchi titolari, in primis il bomber che non t'aspetti, Andrea Tiritiello, che ha allungato il contratto.

Qualche cambio si è registrato in prima linea con gli arrivi di due elementi in grado di accrescere la prolificità del team: il 33enne Francesco Forte, proveniente dal Catania, con numerose annate da protagonista in cadetteria, e Giacomo Corona, classe 2004 di scuola Palermo, reduce da una proficua annata al Pontedera con 10 segnature. Si tratta di rinforzi pescati in serie C, secondo la tradizione del club chiavarese. I due nuovi innesti saranno subito utilissimi, considerati i problemi fisici di Tirelli e Cuppone, non ancora pronti al rientro e di Bariti, che si è fatto male ieri.

Anche a centrocampo è emersa qualche dificcoltà, dovuta agli acciacchi di Squizzato e Benedetti e alla recente cessione di Nichetti al Novara. Non si guazza nell'abbondanza, ma il reparto si è potenziato di fresco con l'arrivo di Lucas Felippe, 26 anni, brasiliano, autore di un eccellente campionato nelle file del Potenza: giocatore eclettico, bravo nella rifinitura ma anche a finalizzare.

La gara di Verona è un test probante per il team di Chiappella, le cui attenzioni però sono principalmente rivolte all'esordio in campionato, previsto sabato 22 a Bolzano contro il Sudtirol.

Pierluigi Gambino

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