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Sport

La Samp segna, si fa raggiungere dalla Ternana ma nei minuti finali dilaga: 4-1

Super User 01 Aprile 2024 314 Visite

Con un finale esplosivo la Sampdoria segna tre gol dall’83' in poi e dilaga contro la pericolante Ternana, firmando la quarta vittoria di fila e puntellando lo stuzzicante settimo posto in classifica. Blucerchiati inizialmente contratti e imprecisi, ma al 36' ottengono un vantaggio comunque meritato grazie ad un rigore “pescato” dal Var per una manata in area di un difensore umbro su conclusione di Barreca e trasformato dall’implacabile De Luca.

I blucerchiati potrebbero raddoppiare in parecchie circostanze, Verre fermato da un miracolo del portiere avversario e Ghilardi spedisce di un soffio a lato, ma dopo i primi minuti della ripresa concedono campo agli ospiti, che pervengono ad un legittimo pareggio al 65' con un colpo di testa di Pereiro, lasciato colpevolmente solo a centro area.

Blanda la reazione dei padroni di casa, ma mister Pirlo azzecca le sostituzioni in corso d’opera e, dopo un periodo di calma, che non faceva presagire nulla di esaltante, arriva il 2-1 con una combinazione tra l’assist-man Borini e Stojanovic (due subentranti), lanciato verso la porta dell’attento Iannarilli. Da quel momento non c’è più partita e la Samp trova il modo per festeggiare grazie ad altre due applauditissime segnature dello scatenato De Luca, servito da altrettanti cross vincenti del terzino sloveno, autore di un fantastico impatto nel match.

Da segnalare la prima mezz'ora di Verre, calato alla distanza, e l’ottimo primo tempo di Ghilardi. In ombra, per contro, Kasami.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria affronta lunedì la Ternana al Ferraris per centrare il quarto successo consecutivo

Super User 30 Marzo 2024 310 Visite

Lunedì dell'Angelo lavorativo per la Sampdoria, che alle 20.30 in un Ferraris rigurgitante di tifo inseguirà il quarto successo consecutivo a spese della Ternana, attualmente quintultima e in pienissima bagarre salvezza.

Mister Pirlo dovrà fare a meno del difensore Facundo Gonzalez, che nel trio difensivo sarà sostituito da capitan Murru, pronto al rientro dopo una lunga assenza. Nulla da fare invece per Piccini, che non ha superato le ultime verifiche post-infortunio e dovrà ancora rimanere al palo. Immutato il centrocampo, con Kasami atteso ad offrire un altro acuto dei suoi, mentre sulle fasce, dove regna l'abbondanza, dovrebbero spuntarla Depaoli e Barreca. In avanti maglia sicura per De Luca, che proverà ad offrire altri gol e assist, mentre alle sue spalle domina l'incertezza, con Alvarez favorito per l'undici iniziale ma insidiato da Borini (di cui l'allenatore ha parlato in termini lusinghieri) e in seconda battuta da Verre e da Pedrola, che finalmente potrà fare capolino almeno in panchina.

Pirlo non si nasconde più: “Abbiamo alzato l'asticella sin dove volevamo e adesso sta a noi rimanerci. Dobbiamo cercare di battere la Ternana per restare agganciati ai playoff e regalare ai nostri tifosi un grande impresa, permettendo di coronare un grande sogno”.

Gli umbri, forti di una coppia offensiva alquanto temibile (il giovane Raimondo e il più esperto Pereiro), si annunciano battaglieri: “Sono molto bravi nel pressing – aggiunge il tecnico doriano – sicché dobbiamo stare attenti a non commettere errori tecnici, così da evitare le loro ripartenze”. 

Pierluigi Gambino

Genoa, il punto è l’unico elemento positivo della partita contro un dinamico e frizzante Frosinone

Super User 30 Marzo 2024 396 Visite

 

Il punto, che avvicina ulteriormente alla salvezza, è l'unico elemento positivo della partita contro un dinamico e frizzante Frosinone. Nell'arco dei 90 minuti marassini, il Genoa gioca una delle peggiori gare dell'anno e deve accontentarsi: poteva anche finire peggio. Rossoblù subito vicini al gol con Vasquez, che colpisce la traversa, poi è a Gudmundsson verso la mezz'ora a compiere una travolgente azione personale interrotta da Olkoli con un fallo da rigore. Dal dischetto segna l'islandese, ma la gioia è effimera: al 36', concretizzando una nettissima superiorità territoriale e di idee, il team ciociaro perviene al pareggio con Reinier, pronto ad insaccare dal limite su traversone basso da destra. Nel commento di metà match il pari è parso strettissimo per gli ospiti, quasi sempre vicini all'area di rigore rossoblù, apparsi stanchi, sconclusionati e confusionari.

Ben più equilibrato e povero di emozioni il secondo tempo, in cui si ricorda solo una bordata da applausi di Messias finita mezzo metro oltre la traversa. Nel finale brivido per un fischio arbitrale per indicare il rigore su presunto intervento con la mano di Thorsby in piena area, ma il Var ha indotto il direttore di gara a tornare sui suoi passi.

Da registrare nella ripresa un doppio infortunio tra i genoani: dapprima è uscito Retegui, colpito duro ad una caviglia e già ammonito (salterà comunque Verona per squalifica) e poi Malinovskyi, vittima di un infortunio muscolare. Per un certo periodo, il Grifone ha giocato con Messias uomo più avanzato, dato che al posto del centravanti titolare era entrato un esterno, Haps. Solo nel finale si è visto all'opera il coloured Ankeye, ma senza spunti degni di nota.

Pierluigi Gambino

Gilardino si affida ancora ai galvanizzati Gudmundsson e Retegui per festeggiare col Frosinone

Super User 29 Marzo 2024 313 Visite

Stuzzicante sabato prepasquale per il Genoa che al Ferraris (ore 15:00) conta di interrompere il breve periodo di astinenza di successi a spese di un’altra matricola, il Frosinone. Mister Gilardino non fissa obiettivi precisi: “Questa è una partita importante, ma lo saranno anche le successive otto. Vogliamo fare ancora meglio, senza porci limiti, ma siamo consapevoli che rispetto alla gara di andata in Ciociaria siano cambiati alcuni interpreti e soprattutto sia cresciuta la nostra maturità”.

Il tecnico rossoblù si affida nuovamente ai “gemelli del gol” Gudmundsson e Retegui, galvanizzati dagli exploit in Nazionale: “E' stato bello e gratificante - aggiunge il trainer - ma anche Vasquez e Malinovskyi hanno giocato molto nelle gare all’estero”.

Il team laziale naviga in fondo alla classifica, ma Gila non si fida: “Ha potuto preparare il match in due settimane senza particolari problemi. Soulé è un giocatore che sposta gli equilibri. I gialloblù creano tantissimo in avanti ma concedono anche molto. Noi dovremo esprimerci con lucidità”.

Riguardo alla formazione, il recentissimo ritorno alla base dei vari nazionali obbliga ad analizzare le loro condizioni individuali. Inoltre Vitinha, candidato per affiancarsi ai due attaccanti, è acciaccato e difficilmente partirà tra i titolari. Da decidere in difesa se impiegare Vasquez (l'ultimo ad aggregarsi) oppure Vogliacco (Cittadini non convocato per infortunio), sull'out sinistro se insistere su Messias o rilanciare il ristabilito Haps, a destra se schierare Sabelli o Spence. In mezzo al campo si gioca una maglia anche Malinovskyi.

Pierluigi Gambino

Luigi Ferraris, Bucci incontra Genoa e Samp: “C’è la volontà di riqualificare lo stadio”

Super User 27 Marzo 2024 653 Visite

Ieri sera, a Palazzo Tursi, si è svolto un importante incontro tra l’amministrazione comunale e i vertici delle società di calcio genovesi sul futuro dello stadio Luigi Ferraris.

“Dalla riunione tenuta con i vertici di Genoa e Sampdoria - ha commentato il sindaco Marco Bucci - è emersa la chiara volontà di procedere con la riqualificazione del Ferraris. Il prossimo 5 aprile verrà presentato al Comune di Genova un progetto per la ristrutturazione dello stadio. Il progetto sarà presentato da una newco che sarà partecipata da entrambe le società”.

Una serata indimenticabile per Retegui e Gudmundsson, a segno con le rispettive Nazionali

Super User 22 Marzo 2024 365 Visite

Un giovedì indimenticabile per i due attaccanti titolari del Genoa, autori complessivamente di ben cinque segnature. Mateo Retegui, a caccia di un posto fisso tra i titolari di Spaletti, ha realizzato una pregevole doppietta nell’amichevole con il Venezuela negli Stati Uniti. L’italo-argentino a fine primo tempo ha sfruttato un errore di disimpegno degli avversari per infilare nell’angolino più lontano e nella ripresa ha fatto il bis ricevendo palla spalle alla porta, girandosi di scatto e insaccando con una giocata da centravanti vero.

Una curiosità: prima del suo exploit, l’ultimo gol di un giocatore rossoblù in maglia azzurra risale al settembre 2013 ed appartiene proprio all’attuale allenatore genoano, Alberto Gilardino, a segno contro la Bulgaria a Palermo.

Ancora più prolifico è stato Albert Gudmundsson, assoluto trascinatore della Nazionale irlandese nello spareggio di qualificazione agli Europei contro Israele. Splendida la sua prima rete, ottenuta su punizione: palla imprendibile all'incrocio. Di opportunismo, ma senz’altro più facili, i successivi due sigilli, nella ripresa, con tocchi ravvicinati. Il giocatore scandinavo non poteva festeggiare meglio il suo ritorno in Nazionale dopo un'esclusione di carattere disciplinare.

La contemporanea impresa dei dioscuri genoani rende felici e orgogliosi sia mister Gilardino, che potrà schierare alla ripresa contro il Frosinone due attaccanti con il morale alle stelle, sia i dirigenti del Grifone, che hanno visto ulteriormente accresciuto il valore di mercato dei due giocatori più quotati in rosa.

Pierluigi Gambino

Genoa e Samp, il borsino della settimana

Super User 20 Marzo 2024 151 Visite

Genoa e Samp, il borsino della settimana di Pierluigi Gambino

 

 

KASAMI
A distanza di una settimana, altro gol pesantissimo. Il macedone si conferma un amuleto: con lui in campo, la Samp fa sempre risultato.

STANKOVIC
Decisivo con l'Ascoli, si ripete a Bari non soltanto neutralizzando un calcio di rigore. Attualmente è il miglior portiere della serie B.

SPENCE
A Torino prestazione inappuntabile come esterno destro. È giunto in prestito con diritto di riscatto, e il Genoa farà benissimo ad esercitarlo.

BANI
Altra prova perfetta come difensore centrale e anche in area avversaria. Il suo rendimento nel corso della stagione ha sorpreso positivamente.

 

GUDMUNDSSON
È sempre più uomo-mercato, ma il momento difficile non è stato superato. Le sue ultime apparizioni sono state davvero incolori.

RETEGUI
Il Ct Spalletti si attende moltissimo da lui, ma anche allo Stadium, pur combattendo, ha difettato sia nelle conclusioni, sia nelle sponde.

FACUNDO
Come i compagni di reparto, ha commesso qualche incertezza in copertura e in più ha rimediato un cartellino giallo che gli costa la squalifica.

STOJANOVIC
Ha sofferto parecchio le iniziative biancorosse: tanto che mister Pirlo a ripresa in corso lo ha sostituito dirottando Depaoli a destra.

Contro la Juventus un Genoa superiore per metà gara e poi capace di mantenere la porta inviolata

Super User 17 Marzo 2024 375 Visite

Dopo due sconfitte, il Genoa affronta la Juventus in trasferta senza timori reverenziali e riesce a conquistare un punto che ne vale tre. Mister Gilardino, a sorpresa, parte con il tridente, affiancando alla solita coppia offensiva Vitinha, che farà ammattire ed ammonire Danilo. Splendida la condotta di gara rossoblù nel primo tempo, durante il quale si registrano solo due emozioni: un colpo di testa di Bani in apertura, con risposta del portiere bianconero, e una conclusione senza pretese di Gatti. Il Grifone ha tenuto lungamente palla mostrandosi assai più lucido. È mancata solo un po' di pericolosità nella fase conclusiva.

La ripresa ha visto subito la Vecchia Signora prendere il sopravvento e spostare il baricentro nella metà campo ospite. La difesa del Genoa, pur schiacciata, non ha però tremato, mostrandosi compatta ed attenta e resistendo sui numerosissimi cross verso il centro area. La Juve ha attaccato continuamente dapprima centrando il palo esterno con una rasoterra di Iling-Junior e poi, nel finale, timbrando l'altro montante con Kean, a portiere nettamente battuto, ma in nessun'altra circostanza è andata vicina alla segnatura.

Sugli scudi la difesa rossoblù, sempre attenta e concentrata, mentre Retegui, attesissimo, è stato surclassato da Bremer e Gudmundsson ha compiuto solo qualche sterile spunto. Eccellente la prestazione di De Winter e soprattutto di Spence, efficacissimo esterno di destra.

Con questo punto, basterà al Genoa battere il Frosinone dopo la sosta per mettersi in tasca la salvezza. 

Pierluigi Gambino

A Bari la Samp soffre ma trova il successo nel finale con Kasami e sale in solitudine al settimo posto

Super User 16 Marzo 2024 383 Visite

 

Terza vittoria consecutiva della Sampdoria, che si insedia in solitudine al settimo posto, prenotando un posto nei playoff. Stavolta gli episodi sono girati per il verso giusto: semplice restituzione del maltolto subito in precedenti partite.

A Bari i blucerchiati non brillano, appaiono lungamente contratti e poco fluidi ma hanno il merito di saper soffrire durante il primo tempo, quando vengono salvati da due interventi maiuscoli del portiere Stankovic. Nella ripresa gli uomini di Pirlo, che presto perderanno Yepes, infortunato e sostituito da Darboe, decidono di giocarsela, pur non esprimendo un calcio fantastico, ma inevitabilmente si concedono spesso alle ficcanti ripartenze biancorosse.

Al 72' la possibile svolta a favore dei pugliesi: su girata di Puscas, colpo di gomito al pallone di Ghilardi e rigore. Dal dischetto Sbilli indirizza verso il montante alla destra del numero uno doriano, che si distende e come un gelino respinge.

All'84' altra emozione in area ospite: sull'ennesimo contropiede, staffilata di Puscas,e palo pieno. Rinfrancata dai pericoli sventati e irrobustita da altre modifiche nella formazione (dentro Murru, Borini e Benedetti) la Samp non smette di provarci, gioca meglio dei padroni di casa e trova il gol del successo all'88' grazie ad un altro assist decisivo dello specialista De Luca, che serve alla perfezione in corridoio Kasami, abile a superare l'uscente Brenna e ad infilare, facendo impazzire di gioia il migliaio abbondante di trasfertisti blucerchiati.

Pierluigi Gambino

Il Genoa nello stadio della Juventus per riprendere a far punti ma con due forfait pesanti sulle fasce

Super User 16 Marzo 2024 382 Visite

Reduce da due sconfitte consecutive, il Genoa proverà domani, nel lunch match delle 12:30, allo Stadium torinese, a riprendere la marcia contro una Juventus decisa a spezzare la serie negativa che le è costata la perdita del secondo posto.

Mister Gilardino è alle prese col problema degli esterni, date le assenze dello squalificato Sabelli e dell'infortunato Martin. Sicuro l'impiego a destra di Spence, mentre a sinistra si registra il ballottaggio tra Frendrup (lievemente favorito) e Messias, più probabilmente destinato nella zona mediana. Possibile ma non sicuro il ritorno a centrocampo di Malinovsky a spese di Strootman. In avanti conferma per Gudmundsson – obiettivo di mercato proprio della società bianconera – con Vitinha che dovrebbe trovare posto a partita in corso.

Nelle file dei torinesi è previsto il rientro del francese Rabiot, ormai ristabilito, oltre al ritorno post-squalifica di Vlahovic al centro dell'attacco. Riflettori puntati infine su due freschi convocati dal Ct. Spalletti: il bomber Retegui tra gli ospiti e l'esterno Cambiaso (ex genoano) tra i padroni di casa.

Gilardino crede nel risultato positivo del Grifone: “E' il momento di rimanere compatti e portare a casa più punti possibile. Possiamo fare una grande partita, di coraggio e personalità, come quella di Milano. Certo, la Juve è partita per vincere il campionato e vanta calciatori di caratura internazionale, ma la gara d'andata ha dimostrato che conta ciò che desideriamo fare in campo. Quanto a Retegui, non c'è alcun tipo di problema tra lui e Gudmundsson. Sui rigori ci sono delle gerarchie e l'importante è sempre il bene della squadra”.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria nella tana del Bari di Iachini punta ad ottenere la terza vittoria consecutiva

Super User 15 Marzo 2024 336 Visite

“Non firmo per il pareggio. Prima della sosta sarebbe importantissimo dare continuità ai nostri risultati”. È il grido di battaglia di Andrea Pirlo, tecnico di una Samp decisa a conquistare domani pomeriggio (ore 16:15) al San Nicola di Bari la terza vittoria consecutiva.

Il mister doriano non si pone limiti: “Dobbiamo iniziare a pensare che si può fare qualcosa in più e vogliamo anche capire dove siamo in grado di arrivare. Gli obiettivi? Dipende solo da noi. Non abbiamo più scuse. Se rimaniamo altalenanti non possiamo ambire a qualcosa di più importante”.

Pirlo nutre rispetto nei confronti dei “galletti”, piombati al sestultimo posto e non così tranquilli: “E' una gara importante per entrambe le squadre. Quella pugliese è solida, con parecchi giocatori di qualità e possibilità di scelta soprattutto sul fronte offensivo Noi però dobbiamo fare la partita, data la nostra voglia di vincere”.

Tra i motivi di interesse, la presenza sulla panchina biancorossa di Beppe Iachini, il trainer che condusse la Sampdoria all'ultima promozione.

Nelle file doriane mancherà nuovamente Esposito, vittima di una ricaduta di un vecchio infortunio muscolare. “Un guaio che non riusciamo a spiegarci – commenta amaro Pirlo – poiché il ragazzo si era allenato bene la scorsa settimana, dopo aver saltato Piacenza per non correre rischi. Speriamo si tratti solo di una vecchia cicatrice”.

Sarà anora Alvarez ad affiancare inizialmente il centravanti De Luca, ma Borini, tornato in campo per uno spezzone contro l'Ascoli, ora può disputare almeno mezzo match e si candida per entrare dopo l'intervallo.

Rientra sicuramente dal primo minuto Depaoli, che potrebbe avvicendare Stojanovic come terzino destro oppure concedere un turno di riposo a Darboe in mediana. In panchina, intanto, si rivedranno Verre (in grado di giocare uno spezzone), Murru e Benedetti.

L'allenatore doriano si è anche soffermato sulla situazione societaria: “Ora il futuro è più roseo, ma non c'è mai stata paura. Se la proprietà aveva deciso di acquisire il club in quelle condizioni, significa che intendeva e intende ancora riportarlo dove è sempre stato. Allenare la Sampdoria è un motivo di orgoglio e io spero di restare per tanti anni”.

Pierluigi Gambino

Il 20 marzo terminerà ufficialmente il rapporto di Massimo Ferrero con la Sampdoria

Super User 14 Marzo 2024 487 Visite

Il 20 marzo è la storica data in cui Massimo Ferrero lascerà ufficialmente la famiglia blucerchiata. L’ultimo atto del braccio di ferro tra il Viperetta e l’attuale proprietà sarà la firma – davanti al giudice Daniela Marconi del Tribunale di Milano – sul verbale di conciliazione tra le parti.

Come previsto dal presidente blucerchiato Matteo Manfredi, ieri è stato trovato un accordo win-to-win, vale a dire di reciproca soddisfazione, per evitare il sequestro delle azioni richiesto dal vecchio proprietario, che ormai da mesi reclamava esclusivamente un indennizzo economico, senza più pretese di carattere gestionale.

La definitiva intesa praticamente allontana le ultime nuvole dal futuro blucerchiato. Senza più ostacoli, la dirigenza potrà finalmente portare a termine nei prossimi mesi – forse già entro la fine del campionato – una collaborazione da tempo impostata con alcuni investitori del Sud-Est asiatico per rafforzare il capitale azionario del club, metterlo in sicurezza e uscire così dalla lunga crisi.

Gli ultimi risultati ottenuti sul campo dai giocatori di Pirlo potrebbero anche derivare dalle rosee prospettive emerse da quest'ultima fase evolutiva. 

Pierluigi Gambino

La Samp va sotto, rischia di affondare, ma nel finale rinasce, sorpassa l’Ascoli e fa capolino in zona playoff

Super User 11 Marzo 2024 379 Visite

In un sol colpo la Samp abbatte tre tabù: prima vittoria del 2024 a Marassi, prima rete casalinga di De Luca e primissima volta in cui la zona playoff non è più un’aspirazione ma una realtà. I blucerchiati patiscono enormemente per un’ora, nella quale un Ascoli scatenato, dal dinamismo irrefrenabile, domina sotto ogni aspetto e, dopo essere presto passato in vantaggio grazie ad una conclusione di Duris diventata beffarda per Stankovic grazie ad una deviazione di Ghilardi, colpisce un palo con Rodriguez (ma il tocco del portiere doriano risulta decisivo per scongiurare il 2-0), segna ancora ma in fuorigioco, mentre i blucerchiati l fanno da spettatori. Pessimo davvero il loro primo tempo.

La ripresa mostra subito una Samp più autoritaria e propositiva, ma al 60', dopo un episodio da moviola in area ospite, Duris ha tra i piedi la più agevole delle opportunità di chiudere la contesa in contropiede, ma ad un metro dalla linea spara oltre la sbarra. Da quel momento i marchigiani, senza più energie, spariscono dal campo e nel contempo Pirlo decide di rispolverare dopo mesi di naftalina il convalescente De Luca, che diventerà protagonista, e nel finale pure l'altro ex lungodegente Borini e l'acciaccato Depaoli. Il pareggio è firmato al 77' da Kasami con una bordata dal limite su passaggio di Esposito e il sorpasso da De Luca, abile a spuntare nell'area piccola e a deviare nel sacco il cross da sinistra di Barreca. Nei minuti conclusivi i blucerchiati vanno addirittura vicinissimi al tris.

Pierluigi Gambino

La Samp contro l’incompleto Ascoli ha l’opportunità di agganciare il treno dei playoff

Super User 10 Marzo 2024 327 Visite

Grazie ai clamorosi rallentamenti di parecchie formazioni di centroclassifica, la Sampdoria ha l'opportunità, battendo l'Ascoli domani sera (ore 20:30) a Marassi, di agganciare ben prima del previsto il treno dei playoff. Mister Pirlo ci crede fermamente: “I tre punti in palio possono cambiare la nostra stagione. Conquistandoli, potremmo staccarci da sotto e attaccarci da sopra”.

I blucerchiati non vincono al Ferraris da dicembre e l'allenatore lo sottolinea: “Dobbiamo imporci per noi stessi e la nostra classifica, ma anche per i nostri tifosi che ci incitano sempre dall'inizio alla fine. Prevediamo che l'Ascoli cercherà in primis di difendersi. Sta a noi fare la partita e agire con pazienza, consci che certi match si possono sbloccare anche al novantesimo”.

Nelle file blucerchiate si registrano alcuni dubbi. Verre, eroe a Piacenza, è ancora dolorante al muscolo affaticato e potrebbe cedere il posto ad Alvarez con la prospettiva, nel secondo tempo, di rivedere all'opera dopo una lunga assenza Esposito, che ha ancora un minutaggio ridotto. Sulla fascia destra improbabile l'impiego di Depaoli, ancora afflitto da pubalgia: lo sostituirà Stojanovic. Da registrare inoltre il ritorno in panchina di un altro ex lungodegente, Borini.

Pirlo punta molto sulle motivazioni dell'ispiratissimo centravanti De Luca, sinora a secco nelle gare casalinghe

L'Ascoli di mister Castori lamenta importanti defezioni: out il portiere titolare Viviano (ex doriano), i centrocampisti Di Tacchio e Masini e, soprattutto, il cannoniere principe Pedro Mendes, corteggiato a lungo dalla società blucerchiata la scorsa estate.

Pierluigi Gambino

Il Genoa regala un tempo al Monza, poi si sveglia, rimonta due gol ma viene ancora infilzato

Super User 09 Marzo 2024 351 Visite

Dopo gli elogi di Milano, il Genoa contro il Monza incappa in un primo tempo tra i peggiori dell'anno, complici le scelte perlomeno discutibili di mister Gilardino, che per sostituire lo squalificato Vasquez decide di spostare a sinistra Sabelli, dirottare a destra (fuori ruolo) Messias e rilanciare uno spento Strootman. I brianzoli colpiscono a freddo con Pessina che, a capo di un'azione ben costruita, colpisce di testa da posizione centrale senza la minima opposizione. Il raddoppio si registra al 18' con una spettacolare mezza rovesciata du Dany Mota assolutamente imprendibile. Senza che i rossoblù diano segni di risveglio, i biancorossi colpiscono pure una traversa con Colpani.

Dopo l'intervallo Gilardino ricorre a ben tre sostituzioni e con gli ingressi di Vitinha, Malinovskyi e Spence la partita cambia. Subito il Grifone dimezza su un rigore provocato da una manata del difensore ospite Mari in piena area: Giudmundsson ribadisce nel sacco la corta respinta del portiere. 

Al 68' ecco il pareggio ottenuto grazie ad uno spunto personale di Vitinha concluso con un secco e preciso rasoterra. Nei minuti successivi i rossoblù costruiscono altre palle gol per il clamoroso sorpasso, ma al 79', nell'unica sortita oltre metà campo, i giocatori di Palladino calano il tris con Daniel Maldini, abile ad inserirsi in uno spazio libero. Nelle file rossoblù entra pure Ekuban, ma il punteggio non si sblocca più. Meritata nel complesso la vittoria degli ospiti, che ora salgono a +6 rispetto al Genoa.

Pierluigi Gambino

Genoa deciso a vincere lo scontro diretto e agganciare il Monza sull’undicesima posizione

Super User 08 Marzo 2024 389 Visite

Smaltita la rabbia per l'ingiustizia patita a San Siro, il Genoa ospita domani sera (ore 20:45) il Monza nello scontro diretto con l'undicesimo posto in palio. In caso di vittoria rossoblù, si registrerebbe l'automatico aggancio, con lo sguardo rivolto verso il Torino, decimo in graduatoria.

Nella squadra rossoblù mancherà il difensore Vasquez, goleador al Meazza, squalificato: la scelta per la sostituzione coinvolge il favorito Vogliacco e il neo-genoano Cittadini, con il possibile sposamento sul centro-sinistra di De Winter. Sulla fascia mancina permane il dubbio tra il titolare Martin, vittima di un affaticamento muscolare, e Spence. Per il resto, solo conferme rispetto alla gara con l'Inter.

Nelle file dei brianzoli spicca l'assenza dell'ex nerazzurro Gagliardini, dolorante ad una spalla e avvicendato dal giovane Bondo. Da temere nelle file biancorosse i trequartisti Colpani e Carboni, mentre la difesa appare abbastanza vulnerabile.

Mister Gilardino, tecnico genoano, indica la strada: “Il Monza è una squadra organizzata, propositiva e ricca di talento. Prevedo una partita molto aperta. Noi abbiamo recuperato le energie spese a Milano e vogliamo giocare una partita da Genoa. Dobbiamo portarci dentro sino alla prossima gara l'arrabbiatura dei giorni scorsi e trasformarla in energia positiva”.

Osservato speciale, Gudmundsson, reduce da alcune prove incolori: “Il suo calo è fisiologico, ma anche quando non è al top Albert può risultare decisivo”.

Tra i motivi di interesse del match, il confronto tra Gilardino e Raffaele Palladino, allenatori emergenti. 

Pierluigi Gambino

Sampdoria, è iniziata la nuova era con Manfredi presidente ed un nome nuovo nel consiglio direttivo

Super User 05 Marzo 2024 341 Visite

Ben prima dell’assemblea per l’approvazione del bilancio, la Sampdoria ha iniziato ieri una nuova era, voltando decisamente pagina dopo le dimissioni di Marco Lanna dalla carica di presidente. Al vertice della società si è ufficialmente insediato Matteo Manfredi, ormai da mesi plenipotenziario dopo il progressivo distacco di Andrea Radrizzani: un provvedimento pressoché scontato.

Al suo fianco si registra la conferma di Raffaele Fiorella nel ruolo di consigliere e Ceo: in pratica è il braccio destro del principale azionista e ha assunto sotto tutti gli aspetti la gestione del sodalizio.

La vera novità riguarda il terzo ed ultimo componente del direttivo, assolutamente esiguo nella composizione e privo di qualsiasi elemento che abbia rapporti stretti con la città. Si tratta di Maheta Matteo Molango, 42 anni, padre congolese e madre genovese, ex calciatore cresciuto nell’Atletico Madrid prima di laurearsi in scienze politiche e maturare esperienze di studio negli Stati Uniti.  Specializzatosi in tema di diritto del lavoro in ambito sportivo, ha lavorato in Spagna, Germania e Inghilterra ed è stato chief executive officer del mallorca. Ha svolto inoltre incarichi di prestigio nella Fifa ed è attualmente a capo del sindacato dei calciatori inglesi. Si tratta di una figura poco conosciuta nel mondo del calcio italiano ma assai nota ed apprezzata a livello internazionale. Una scelta in perfetto stile con le esigenze di una moderna società di football 

Pierluigi Gambino

Il Genoa, danneggiato dall’arbitro Ayroldi, sfiora la clamorosa rimonta a San Siro contro l’Inter

Super User 04 Marzo 2024 488 Visite

Onorevolissima la sconfitta del Genoa nella tana dell’Inter capolista. Maiuscola, specialmente dopo l’intervallo, la prestazione degli uomini di Gilardino che, sotto di due reti (di cui una altamente discussa), spaventano i titolati rivali, che dopo parecchie goleade si sono trovati a soffrire sino al fischio finale.

Per mezz’ora i rossoblù giocano con estrema autorità, concedendo le briciole ai primi della classe. Sullo 0-0 Retegui, servito da Sabelli, impegna severamente di testa il portiere e nel prosieguo Gudmundsson non riesce a ribattere in porta. Nel primo momento di lieve deconcentrazione, il Genoa va sotto grazie ad un magnifico lancio di Sanchez per il giovane Asslani, che fulmina il portiere Martinez. Al 38', otto minuti dopo, contropiede nerazzurro ed incursione di Barecla, che calcia sull’esterno della rete, contrastato da Frendrup: il giovane arbitro Ayroldi indica il dischetto e, richiamato dal Var, conferma la clamorosa decisione iniziale: 2-0 targato Sanchez.

Nella ripresa, dopo un paio di pericoli corsi, il Genoa sale decisamente di tono, inizia a chiudere i nerazzurri nella propria area e dimezza lo svantaggio grazie a Vasquez, che dai venti metri calcia al volo dopo un rinvio della difesa avversaria e centra l'angolino di destra. Il Grifo, scatenato, va ancora a bersaglio con subentrato Vitinha, che però è un metro in fuorigioco: giusto l'annullamento. I rossoblù insistono e, pur correndo qualche rischio sui contropiedi meneghini, cercano vanamente sino alla fine un pareggio che non sarebbe stato scandaloso.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria espugna il campo della Feralpi e si rilancia, protagonista il figliol prodigo Verre

Super User 03 Marzo 2024 479 Visite

La Sampdoria risorge a Piacenza di fronte alla Feralpi Salò, si allontana dalla zona calda e approda nuovamente al centro della classifica. Protagonista dell'impresa il doriano forse più discusso, Valerio Verre, rientrato dopo un mese e mezzo di assenza, dovuta a problemi contrattuali.

Al 9' il romano, mai così trascinatore dei compagni, si procura un rigore (netto lo sgambetto subito in piena area), trasformato da De Luca e poi, al 18', serve al centravanti l'assist del raddoppio. Il prosieguo di primo tempo non presenta particolari pericoli per la difesa sampdoriana. Unico neo, l'elevato numero di ammonizioni.

La ripresa si apre con un disimpegno sbagliato del portiere Stankovic, che al 3' serve Darboe, il quale perde palla e concede ai bresciani il gol dell'1-2. La gara, riaperta, diventa di estrema sofferenza per una Samp in confusione, che concede campo agli avversari, come spesso gli è successo in passato, ma all'80' provvede lo scatenato Verre a chiudere il match con un capolavoro: splendida finta e secca bordata nell'angolo più lontano.

Oltre agli ispirati Verre e De Luca, da segnalare l'ottima prova del diciottenne Leoni, schierato a sorpresa in terza linea, e la discreta tenuta di tutta la retroguardia. Yepes, Darboe e l'acciaccato Kasami, invece, hanno tradito le attese commettendo parecchi errori.

Con questo successo, più che meritato, i doriani sono saliti a sole due lunghezze dall'ottavo posto, condiviso dal Modena e da un Cittadella in caduta libera.

Pierluigi Gambino

Genoa in formazione tipo a San Siro sperando di fermare ancora una volta l'Inter assoluta dominatrice

Super User 03 Marzo 2024 394 Visite

Il Genoa va a caccia del bis contro l'Inter, assoluta padrona del campionato. Dopo aver costretto i nerazzurri al pareggio nell’andata, i rossoblù ci riproveranno domani sera (ore 20:45) a San Siro. Mister Gilardino recupera il centrale di sinistra Vasquez, che era acciaccato e può così schierare la formazione base. L’unico dubbio riguarda il centrocampo, con Malinovskyi che insidia Messias. Sul fronte nerazzurro si registrano i sicuri forfait di Bastoni, squalificato, e Calhanoglu, convalescente da infortunio. Li avvicenderanno rispettivamente Augusto e il giovane Asslani. L’allenatore Simone Inzaghi procederà ad un turnover abbastanza massiccio: Sanchez è in ballottaggio con Arnautovic per sostituire Thuram in attacco e De Vrji dovrebbe essere confermato in difesa al posto dell’ex genoano Acerbi.

Gilardino non si illude riguardo ad una perdita di valore dei meneghini: “L’Inter è una delle prime in Europa e ha dimostrato sinora di non avere punti deboli a prescindere da chi scende in campo. Si tratta di una squadra incredibile per quanto riguarda i singoli, ma ha anche un’identità di gioco ben precisa”.

Il Grifone scenderà in campo senza particolari assilli di classifica: “Ma noi – aggiunge il tecnico – vogliamo arrivare al più presto ai 40 punti, non avendo certezze matematiche sulla quota salvezza. Quanto alla sfida con la capolista, io chiedo ai miei ragazzi di saper soffrire quando attaccano gli avversari e di mostrare coraggio e personalità nei momenti di possesso palla. Nel nostro organico sono elementi che stanno giocando poco ma stanno andando forte e possono entrare in campo e determinare”. E sul ricorso nella ripresa a qualche panchinaro non ci sono dubbi.

Pierluigi Gambino

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