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Sport

L’Entella battuta anche dal Cesena in casa resta a quota zero

Super User 29 Agosto 2026 422 Visite

 

Comincia davvero malissimo il campionato dell’Entella, che dopo la sconfitta di Bolzano si fa battere, nel debutto casalingo, anche dal Cesena, restando così a quota zero. Il successo romagnolo non è parso meritatissimo ed ha finito per premiare il cinismo di una squadra capace di colpire due volte nel primo tempo e anche fortunata nel respingere l’assedio biancoceleste durante l’intera ripresa.

Mister Chiappella cambia ma non rivoluziona l’undici rispetto al match inaugurale: novità importante è l’innesto di Vignali a destra con Guiu arretrato a centrocampo per lasciare posto a Tirelli in prima linea come partner di Forte.

Dopo un periodo abbastanza equilibrato, i bianconeri iniziano a diventare più insidiosi e dopo un salvataggio provvidenziale di Franzoni al 25° si registra il primo gol a seguito di calcio d’angolo: il colpo di testa di Fiori non perdona. Ci prova Forte, tra i più attivi, con un tentativo deviato in corner e al 36° il Cesena raddoppia grazie ai suoi bomber Steven Shpendi, che sul primo palo si avventa su un pallone servito da Druiventak e indirizza verso Del Frate, bravo solo ad attutire la violenza del tiro ma non ad arrestarlo.

L’Entella non ci sta e reagisce con orgoglio dimezzando lo svantaggio col suo difensore-bomber Tiritiello che stavolta non segna di testa bensì con una staffilata dalla distanza.

Dopo l’intervallo i chiavaresi pigiano sull’acceleratore e al 52° è Di Mario a sciupare una ghiotta occasione calciando alto. Ci prova ancora Tiritiello, che manca il bersaglio di un niente. Nel finale il forcing dei padroni di casa diventa ancora più intenso, ma la difesa bianconera regge. L’ottima ripresa dell’Entella mette però a nudo gli annosi problemi in zona gol: dagli attaccanti ci si deve attendere ben altro rendimento. 

Pierluigi Gambino

La Sampdoria tradita dal portiere Vindahl si fa battere in casa dalla Juve Stabia

Super User 29 Agosto 2026 1234 Visite

 

La pessima tradizione si conferma. Per la quarta stagione consecutiva la Sampdoria perde all’esordio casalingo. Stavolta esulta una Juve Stabia che ha sfruttato un’incertezza e poi un erroraccio del portiere blucerchiato Vindahl per ribaltare un parziale negativo. Il verdetto conclusivo è immeritato da parte dei blucerchiati, che dopo il vantaggio ottenuto verso l’intervallo parevano i padroni del match, ma qualche difetto è emerso chiaramente nel gioco, nella tenuta difensiva e anche a livello sanitario, date le uscite per infortunio di ben tre titolari.

Nel catino ribollente del Ferraris si respira entusiasmo e la conferma deriva dallo straordinario dato degli abbonamenti stagionali: ben 20.792, che rappresentano il record all time di Serie B per la città di Genova. Nella Sud campeggia uno striscione gigante dal testo perentorio: “Unico obiettivo: Serie A”.

Mister Corradi schiera inizialmente l’undici previsto, con Depaoli sull’out offensivo di sinistra e Begic, non ancora al meglio, che parte dalla panchina. La grande novità risiede a centrocampo: l’esordio in blucerchiato di Makounbou, giunto da una manciata di giorni ma già in condizioni atletiche ottimali e in grado di affiancarsi ad Esposito ed Henderson come mezz’ala di incursione.

L’iniziale quarto d’ora vede i campani comandare la manovra dall’alto di una maggiore coesione, ma al di là di qualche pallone indirizzato in area non si registrano particolari emozioni. Alla lunga la spinta degli ospiti si affievolisce e i blucerchiati iniziano finalmente a carburare. Al 23° un brivido, provocato da una calibrata punizione dal vertice sinistro dell’area gialloblù: la palla, calciata da Esposito, si stampa sul palo.

La gara stenta a decollare, ma a ravvivarla provvedono due cambi forzati nelle file doriane a causa di guai muscolari. Al 23° esce Esposito, sostituito da Begic, con passaggio tattico dal 4-3-3- al 4-2-3-1 in cui Sinani si piazza centrale alle spalle di Tutino. Verso fine tempo, Depaoli sparacchia in gradinata e durante il recupero deve pure lui uscire, avvicendato da Verschaeren. Ora la Samp è padrona del campo e al 48° passa all’incasso a capo di un’azione applaudita partita da Sinani e proseguita da Verschaeren che da destra serve rasoterra a centro area Tutino, puntualissimo nella deviazione nel sacco. Più tardi ci proverà anche il vivacissimo Begic, trovando i pugni del portiere Boer.

La ripresa si apre con un’occasionissima per gli ospiti, ma Pierobon, solissimo, controlla male e consente a Vindahl, uscitogli contro, di deviare col corpo in corner. La sfida si mantiene viva, ma senza particolari emozioni e la Samp controlla agevolmente gli attacchi sterili dei giocatori di mister Di Giorgio. Al 18° Sinani dal limite impegna Boer, ben più bravo quattro minuti più tardi quando devia in calcio d’angolo una bordata dal limite di Makoumbou.

Al 27° la frittatona in area doriana, figlia di un calcio d’angolo concesso forse erroneamente. Palla in mezzo all’area e dalla mischia gigante affiora Bellich, che in modo rocambolesco infila nell’angolino alto quasi senza accorgersene. Nella circostanza, Vindahl non appare esente da colpe.

Peggio combinerà al 37°: contropiede gialloblù e lungo lancio verso destra per Di Nardo (entrato da pochi minuti), il quale controlla e sparacchia in porta proprio nei pressi del numero uno doriano, che goffamente si lascia passare la sfera alle spalle.

Al 42° Corradi cala due carte targate disperazione: l’invocato Insigne e il diciottenne Mezzotero. Henderson sciupa una buona opportunità con un tacco assurdo e poi Verschaeren conclude oltre la sbarra dal limite. Nel finale anche Viti si infortuna ed esce dal campo in barella, rendendo ancora più triste la serata.

Pierluigi Gambino

Il Genoa si rinforza in attacco con Robinho Junior

Super User 29 Agosto 2026 474 Visite

 

Dopo una trattativa lunga qualche settimana, il Genoa si rinforza in attacco con Robson Jr Guglielmetti de Souza, figlio di Robinho, il fuoriclasse che ha furoreggiato nelle file di Milan e Real Madrid.

Robinho Junior proviene dal Santos, il club di Pelé, e giunge al Milan con una formula conveniente: prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Si tratta di un attaccante dalle spiccate qualità tecniche, già evidenziate nel campionato brasiliano, nonostante la giovanissima età: 19 anni da compiere a dicembre.

Robinho, che ha passaporto comunitario, farà presumibilmente la spola tra prima squadra e formazione Primavera. Mister De Rossi è curioso di scoprirne le doti ed è pronto anche a farlo esordire in serie A.

Pierluigi Gambino

Il Genoa atteso dalla Lazio di Gattuso, De Rossi: “Dobbiamo giocare alla pari contro squadre di questo livello”

Super User 29 Agosto 2026 485 Visite

 

Dopo aver assorbito, pur con fatica, l’ingiustizia patita contro il Napoli, la truppa rossoblù è partita per la Capitale con la serenità necessaria a riscattarsi e soprattutto a muovere la classifica. Il calendario assegna domani (domenica 30 agosto, inizio ore 20.45) la delicata sfida in casa di una Lazio che, eliminata a sorpresa dal Mantova in Coppa Italia, è andata poi ad espugnare Bologna nel turno inaugurale di campionato.

Daniele De Rossi torna in un’arena da lui frequentata a lungo e pure nel luogo del delitto, dove l’anno scorso il Genoa perse anche per via di un rigore alquanto discusso. “Ma l’analisi di un allenatore - aggiunge DDR - deve prescindere dagli episodi e focalizzarsi soprattutto sugli errori commessi. Il discorso vale anche per la gara persa domenica scorsa”.

Il match dell’Olimpico, ovviamente, è irto di difficoltà. “La Lazio è guidata da un grande allenatore e in Emilia ha vinto pur concedendo qualche occasione agli avversari. E’ in salute, vanta giocatori bravi nel palleggio e ad agire in profondità e si è pure rinforzata con Frattesi, che non sarà bravo a costruire gioco ma finalizza meglio di molti attaccanti. Noi dobbiamo sforzarci di giocare alla pari contro formazioni di questo livello, anche se conta soprattutto portare a casa dei punti, che per il nostro obiettivo sono pane. Dunque, andremo in campo per prenderne uno o addirittura tre”.

Dall’obiettivo alla scelta dei soldati il passo è breve. Rispetto al match di apertura dovrebbero registrarsi alcune novità che coinvolgono finalmente i nuovi acquisti. E’ nell’aria l’esordio dal primo minuto di Sow, che potrebbe rilevare Amorim o Vitinha, con Baldanzi più avanzato: “Lo svizzero - osserva il trainer - sta salendo di condizione e di conoscenza dei compagni. Non è Malinovskyi, che indirizza la palla all’incrocio dalla distanza, ma può colpire inserendosi a rimorchio sulle seconde palle o sui cross”.

L’altro teorico innesto è l’attesissimo attaccante Osmajic, che De Rossi è tentato di schierare non al posto ma al fianco di Colombo, con il sacrificio di Vitinha, che sinora non ha convinto. “Il montenegrino può intendersi, sfruttando le sue caratteristiche e la sua intensità, con Lorenzo”. E’ probabile che inizialmente la coppia sinora utilizzata sia confermata, ma una soluzione così suggestiva è un’arma in più per il tecnico di Ostia, che per il resto deve solo scegliere i due esterni in un ampio ventaglio di alternative. Sono in ballo Norton-Cuffy (sempre che in extremis la società non ne blocchi l’utilizzo per ragioni di mercato), Ellertsson ma anche i freschi rinforzi Mitaj (che ha debellato il mal di schiena) e Puczka.

La Lazio è squadra di tutto rispetto, anche se i paletti legati al bilancio imposti al presidente Lotito hanno impedito una massiccia campagna acquisti, ma l’ex interista Frattesi (pronto a debuttare dal primo minuto) è uno specialista nelle incursioni in area (e l’ha già dimostrato a Bologna firmando la rete decisiva) e l’ex centravanti rossoblù Pinamonti può rivelarsi insidiosissimo pur partendo dalla panchina per ovvie ragioni di ambientamento. Sulle fasce mister Gattuso dovrebbe immettere Isaksen, altro elemento da temere, in luogo di Cancellieri, destinato a partire, forse per la Genova rossoblù.

A livello ambientale la contestazione ininterrotta della tifoseria biancoceleste all’indirizzo del presidente provocherà un’altra diserzione in massa. Pur contando i 4 mila abbonati (record negativo), si prevede la presenza di non più di 7 mila spettatori: per il Genoa un piccolo vantaggio.

Pierluigi Gambino

La Samp sfida il Cesena nel debutto casalingo, Corradi: “C’è in me un misto di emozione e di entusiasmo”

Super User 28 Agosto 2026 522 Visite

 

Uno stadio ribollente di tifo attende l’esordio casalingo della Sampdoria, in programma domani (sabato 29 agosto, ore 19:00) contro la Juve Stabia. Dopo il pareggio agrodolce di Cesena - poteva essere vittoria ma anche sconfitta - i blucerchiati, ulteriormente rinforzati dall’arrivo di Makoumbou, sono ben decisi a rispettare pronostico e media inglese.

Bernardo Corradi, che a Marassi aveva esordito in Nazionale, non vede l’ora di toccare con mano l’entusiasmo del popolo doriano e, al termine della rifinitura svolta non a Bogliasco bensì al Ferraris, ammette di provare sentimenti molto intensi: “C’è in me un misto di emozione e di entusiasmo. Avremo un costante appoggio dalla nostra gente, ma dovremo guadagnarlo lasciando tutto sul campo”.

La formazione blucerchiata non dovrebbe subire rivoluzionamenti rispetto al match di apertura, ma qualche novità è scontata. In primis si registra la promozione di Begic, sulla carta un pilastro per l’intera stagione, da subentrante a titolare: giostrerà sulla fascia opposta a quella affidata a Sinani, con al centro Tutino, data l’indisponibilità di Lauritsen.

Per esplicita ammissione dell’allenatore, è pressoché certo l’inserimento immediato - battendo qualsiasi record di ambientamento - di Makoumbou, il quale è giunto a Genova perfettamente allenato ed in condizione. Potrebbe semplicemente sostituire Bellemo nel trio di centrocampo (completato anche da Esposito e Henderson) con il compito di incursore, ma anche - e questa è un’ipotesi suggestiva - avanzare come “falso nueve” in luogo di Tutino lasciando il posto in mediana ad un altro fresco acquisto, Verschaeren.

Discorso a parte merita l’attesissimo debutto di Insigne, che partirà dalla panchina, ma Corradi non esclude affatto di concedergli uno spezzone di partita.

Altro il convento non passa in una Samp pesantemente condizionata da numerose, e pesanti, assenze. In difesa, invece, piena conferma per il consueto trio e in porta toccherà ancora a Vindhal, atteso a imbeccare gli attaccanti con i suoi abituali lanci lunghi. Nessuna nuova neppure sulle fasce nonostante le carenze difensive di Cicconi: ora come ora, non si intravedono alternative.

Corradi ovviamente non si sbottona riguardo al modulo tattico, ma evidenzia una necessità: “Dobbiamo isolare il meno possibile la punta centrale ed essere più pericolosi davanti”.

La Juve Stabia non si presenta come avversaria morbida. Nel match di apertura ha perso col minimo scarto in casa della teorica schiacciasassi Palermo, sfiorando addirittura il pareggio nel finale. L’anno scorso i campani raggiunsero i playoff e proveranno a ripetersi pur con qualche possibilità in meno. In gialloblù è appena approdato Di Nardo, esperto attaccante di riferimento a lungo nel mirino della Samp: al massimo partirà dalla panchina. Invece diserterà un altro rinforzo dell’ultima ora, l’ex doriano Sibilli, impegnato nelle visite mediche e nella firma del contratto. I centrocampisti Karic (ex Entella) e Pierobon e l’attaccante Candellone meritano il massimo rispetto.

Corradi non si fida dei campani, guidati da Pietro De Giorgio, esordiente in B dopo l’ottima stagione al timone del Potenza: “Parliamo di una società che ha speso molto sul mercato e di una squadra che gioca con intensità e corre molto in avanti. Ci occorre un grande rigore tattico per evitare di farci infilare centralmente”.

Pierluigi Gambino

L’Entella contro il Cesena al debutto casalingo è decisa a guarire dal mal di gol

Super User 28 Agosto 2026 369 Visite

 

Dopo la beffa di Bolzano, l’Entella è decisa a riscattarsi nel debutto casalingo di campionato, previsto domani (sabato 29 agosto, ore 19:00) contro il Cesena guidato da Alino Diamanti, novità nella categoria.

Il tecnico biancoceleste Andrea Chiappella ha fissato il lavoro settimanale principalmente sulla fase d’attacco, il tallone d’Achille di una squadra che - fatta salva la gara di Coppa Italia a Verona - è finora rimasta a secco. Contro il Sudtirol, durante il lungo periodo di superiorità numerica, è emersa chiaramente la scarsa pericolosità in zona gol: difetto da eliminare al più presto.

Stavolta tornerà alleato dei levantini lo stadio Sannazzari, straordinaria fortezza sulla quale si sono basati decine di successi. Sul suo fondo in sintetico si sono arenate le speranze di moltissime squadre ospiti. Avrà problemi anche l’undici cesenate, che ha pareggiato la gara d’avvio con la Samp rischiando nel finale di perderla dopo aver potuto vincerla comodamente se due legni colpiti non avessero impedito di approdare al 2-0. Rispetto a domenica scorsa, tuttavia, l’undici bianconero ha perso il suo gioiello, il centravanti Cristian Shpendi, ceduto alla Cremonese. Ci sarà spazio crescente per un altro attaccante, De Benedetti, ex entelliano al pari del centrocampista Dalla Vecchia

Tornando alla squadra di casa, non si prevedono rivoluzioni nell’assetto, ma un innesto è probabile e riguarda l’ultimo acquisto, il trentenne Luca Vignali, ex colonna dello Spezia, destinato ad occupare la zona di destra del centrocampo. Nella mediana Squizzato è ancora favorito su Felipe e in difesa si registra il dubbio tra Alborghetti e il navigato Marconi. In prima linea conferma quasi certa per la coppia Guiu-Forte, ma crescono le chances di impiego in corso d’opera per Cuppone e Corona.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria si rafforza a centrocampo con il congolese Makoumbou, ex Cagliari

Super User 25 Agosto 2026 590 Visite

 

Samp ancora attivissima in queste ultime battute del calciomercato estivo, in chiusura martedì prossimo. La partita di Cesena ha fatto scattare altri campanelli d’allarme e la società prova ad intervenire con sollecitudine. E’ infatti avanzata la trattativa con il Samsunsport, club turco, per portare in blucerchiato Antoine Mokoumbou, che vanta 19 gettoni nelle Nazionale del Congo ed un centinaio di presenze in Serie A col Cagliari. Il giocatore, classe 1998, è assai strutturato fisicamente ma vanta anche una discreta tecnica. Non si tratta, per intendersi, di un classico centromediano metodista, da piazzare come argine davanti alla difesa e come iniziatore dell’azione. Il suo arrivo è stato dettato dalla necessità di completare un settore condizionato dall’infortunio pur non grave di Abildgaard, dalla lunga convalescenza da operazione di Conti e dall’intenzione di cedere Bellemo, che in Romagna ha giocato dall’inizio per mancanza di alternative.

Più arduo il discorso riguardante il principale obiettivo del centrocampo, il regista Calò, che l’allenatore del Frosinone continua ad impiegare tra i titolari.

Intanto il diesse Branco, dopo aver preso atto dell’ennesima prova incolore di Tutino e del guaio fisico che condannerà alla tribuna il centravanti titolare Lauritsen anche con la Juve Stabia, si è diretto con maggiore decisione sulle piste di Gabriele Artistico, classe 2002, di proprietà della Lazio e reduce da un ottimo campionato nelle file dello Spezia con 13 reti all’attivo.

Comunque, non sono tramontate le piste che portano ad un potenziale cavallo di ritorno, l’esterno d’attacco Pierini, che non rientra nei programmi del Sassuolo, e a Stevan Shpendi, che era in predicato di accasarsi al Palermo, poi orientatosi su Gabrielloni.

L’ultima nota di giornata riguarda la campagna abbonamenti blucerchiata: il tetto delle ventimila tessere è stato abbattuto e il record assoluto in campo cittadino per la Serie B, 20.392 tagliandi, stabilito dalla Samp nella scorsa stagione, è sempre più vicino e potrebbe essere superato entro sabato, data di chiusura della campagna. 

Pierluigi Gambino

Samp, l’assalto con l’uomo in più frutta il pareggio a Cesena

Super User 23 Agosto 2026 498 Visite

 

Mister Corradi è costretto a schierare una Samp raccogliticcia a causa delle assenze. Rispetto alla sfida di Coppa Italia, sono due le novità e riguardano l'attacco: Depaoli, ristabilito in extremis, al posto del giovane Forte sulla fascia sinistra, e Tutino, come punta centrale in luogo del dolorante Lauritsen.

Il Cesena schiera come centravanti il gemello d'arte Stevan Shpendi e si affida ad un undici piuttosto giovane.

La Samp parte bene e con Tutino ha un paio di discrete opportunità per segnare ma a porta vuota non inquadra lo specchio.

I blucerchiati sembrano i padroni del campo anche se in avanti pasticciano. I romagnoli, a sorpresa, vanno in vantaggio alla prima sortita dopo un quarto d'ora. Bellomo perde palla a centrocampo, Pagano calcia forte, Vindahl respinge come può e sul cross successivo di Druiventak l’attento Guidi di testa fa sponda verso Shpendi, che sul filo del fuorigioco incorna da breve distanza.

I blucerchiati comandano il gioco e i bianchi di casa appaiono alquanto insicuri in retrovia ma gli ospiti, assai spuntati in avanti, non ne approfittano.

La vera palla gol per il pari giunge appena prima dell'intervallo: Sinani da centro area spara in porta trovando la respinta del portiere cesenate. La sfera torna sui piedi del giocatore albanese che conclude al volo un metro oltre la sbarra.

Da brivido l'avvio della ripresa. Al 2° Shpendi serve in corridoio Forti che con una bordata pazzesca spacca la traversa. Passa un minuto e stavolta è il palo a salvare i blucerchiati su conclusione rasoterra di Shpendi. Al 50° altra svolta del match: David, già ammonito, rimedia il secondo giallo e lascia il Cesena in dieci. La Samp ci crede e pur con disordine tenta la via del pari. Henderson calcia secco dalla distanza e il portiere respinge. Al 58° Corradi immette Begic per Bellemo e la gara diventa un assalto col numero uno locale Siano protagonista. E al 70° ecco l'esordio in blucerchiato dell'attesissimo Verschaeren. Siano dice di no anche a Di Pardo. All'83° arriva il pari strameritato. Cross dalla sinistra, Gartenmann calcia in porta e Henderson, il migliore in campo, devia di faccia alle spalle di Siano. Al 94° brivido nell’area doriana, ma la palla esce di un soffio.

Pierluigi Gambino

Entella, falsa partenza a Bolzano con beffa nel finale

Super User 23 Agosto 2026 440 Visite

 

Falsa partenza dell'Entella, che al Druso di Bolzano, dove era stata corsara nello scorso campionato, non sfrutta mezza gara in superiorità numerica e si fa buggerare appena prima del 90°. Il pari sarebbe stato più giusto ma sono emersi i limiti di una squadra che non ha saputo cambiare marcia quando c'erano i presupposti per vincere. Nel dopo gara mister Chiappella ha parlato di scarsa lucidità: atteggiamento da cambiare in vista del debutto casalingo contro il Cesena.

La gara anche nel primo tempo è stata equilibrata ma il Sudtirol è apparso più concreto e si è visto annullare un gol di Merkaj per millimetrico fuorigioco e in un'altra circostanza Previtali, sostituto dell'infortunato Mezzoni nelle file ospiti, ha salvato in extremis.

Appena prima dell'intervallo l'episodio che avrebbe potuto cambiare il match: schiaffo di Stabile al giovane Annoni (autore di un'altra prestazione eccellente) a palla lontana e sacrosanta espulsione. Nella ripresa i levantini sono parsi scarsamente pericolosi e all'89° si è materializzata la beffa: tentativo di Davi dal limite e la palla, filtrata in una selva di gambe, finisce nel sacco. Sufficiente la prova difensiva dell'Entella, ma in avanti Guiu è apparso in giornata pessima e i compagni di reparto Forte e il subentrato Corona non sono stati da meglio.

Pierluigi Gambino

Genoa penalizzato dalla decisione dell’arbitro Di Bello: concesso al Napoli un gol da annullare

Super User 22 Agosto 2026 866 Visite

 

L'ineffabile Di Bello ne ha combinata un'altra, condannando il Genoa ad un'immeritata sconfitta di fronte al Napoli. I rossoblù dominano nel primo tempo e hanno il solo torto di non buttarla dentro. Poi, nella ripresa, è il Ciuccio a proporsi con maggiore insistenza e a chiudere i rossoblù nella propria metà campo. Lo 0-0 però stava resistendo, pur con sofferenza, ma all'82° è successo il fattaccio che ha cambiato il verso al match. Dopo un tacco di Vergara, ecco De Bruyne, subentrato nella ripresa a Hojlund, avventarsi sul pallone e con un'evidentissima spallata, altamente irregolare, travolgere Vasquez e poi insaccare da breve distanza. I padroni di casa reclamano il fallo, ma il fischietto brindisino, nella sorpresa generale, convalida decidendo così la partita. Sbilanciato in avanti, il team rossoblù all'87° subisce addirittura l'onta del raddoppio in contropiede con Vergara che, favorito un cross di De Bruyne e da un velo di Lucca, supera in uscita il portiere Bijlow: inutile il disperato tentativo di salvataggio operato da Marcandalli.

Un verdetto beffardo, il secondo confezionato da Di Bello, che lo scorso anno, nel recupero, come varista, propiziò un assurdo rigore a favore dei partenopei, corsari come stavolta a Marassi. Il Grifo così deve accontentarsi degli applaudi di un pubblico che ha riconosciuto lo sforzo dei suoi giocatori, i quali nel primo tempo ci provano subito con Vitinha, fuori di un soffio su erroraccio nel numero uno ospite Meret. La superiorità rossoblù è netta, ma il numero uno ospite, al di là di due interventi di ordinaria amministrazione, non deve lavorare e appena prima del riposo è Bijlow a dover lavorare su conclusione di Spinazzola. Metà partita da sette pieno per gli uomini di De Rossi, che però in zona gol denunciano gli antichi limiti.

Nella ripresa la musica cambia, anche perché il Napoli cresce di tono gradatamente schiaccia indietro un Genoa sempre meno lucido, ma Bijlow rischia solo su un cross da destra non intercettato da Hojlund.

A metà ripresa De Rossi deve operare i primi cambi: dentro Otoa per il malconcio Ostigard, che era stato titanico in marcatura, e Messias per Baldanzi, che dopo un inizio felice si è smarrito e non ha mai inciso.  Più tardi, al 74° tocca a Meichtry per uno stanco Colombo e a Sow per Amorim. E all'80°, prima dell'episodio decisivo, un'azione ficcante di Messia in contropiede arma il destro di Sow, che da ghiotta posizione centra l'esterno della rete accrescendo il rimpianto dei trentamila cuori genoani appollaiati sugli spalti.

Pierluigi Gambino

 

AON Open Challenger: a Genova torna il tennis internazionale. Sonego guida un’entry list di alto livello

Super User 22 Agosto 2026 542 Visite

 

Genova si prepara a vivere un’altra settimana di grande tennis internazionale. Dal 6 al 13 settembre, i campi in terra rossa di Valletta Cambiaso ospiteranno il 22° AON Open Challenger – Memorial Giorgio Messina, appuntamento ormai consolidato nel calendario dell’Atp Challenger e tra i tornei più prestigiosi in Italia dopo gli Internazionali di Roma. Il Total Financial Commitment raggiunge quest’anno i 208.400 dollari.

L’entry list conferma le ambizioni della manifestazione. A guidare il tabellone è Lorenzo Sonego, numero 88 del mondo, già protagonista di una straordinaria doppietta a Genova con i successi del 2018 e del 2019. Sono nove, complessivamente, i giocatori presenti nel main draw attualmente classificati tra i primi 150 del ranking mondiale.

Tra gli italiani spicca anche Andrea Pellegrino, finalista nel 2022 e nel 2025, quando si arrese a Luciano Darderi, vincitore dell’ultima edizione e oggi stabilmente tra i migliori 20 del mondo. Nel tabellone figurano inoltre Stefano Travaglia, Marco Cecchinato, già numero 16 Atp e semifinalista al Roland Garros, Lorenzo Giustino, Gianluca Cadenasso, Francesco Passaro, campione a Genova nel 2024, e Stefano Napolitano.

Nutrita anche la presenza internazionale. Tra i giocatori più attesi ci sono l’ungherese Zsombor Piros, il cileno Cristian Garin, il boliviano Hugo Dellien, il tedesco Tom Gentzsch, protagonista di una combattuta semifinale lo scorso anno, il cileno Tomas Barrios Vera e lo spagnolo Pedro Martinez. Completano il quadro nomi conosciuti dagli appassionati come Laslo Djere, Thiago Seyboth Wild, vincitore a Genova nel 2023, e Federico Coria.

Il torneo, però, potrebbe riservare un’ulteriore sorpresa. Il presidente del Comitato Organizzatore, Mauro Iguera, annuncia infatti il lavoro per portare a Valletta Cambiaso un protagonista proveniente dagli US Open: «Avremo altre tre wild card, due gestite dalla Federazione e una a disposizione dell’organizzazione. Stiamo lavorando per regalare agli appassionati un big in arrivo da New York». In prima linea anche il direttore del torneo Paolo Lorenzi, impegnato a rendere ancora più prestigiosa un’edizione già ricca di talento e aspettative.

La Sampdoria esordisce a Cesena con qualche defezione di troppo

Super User 22 Agosto 2026 1357 Visite

 

Non è una Samp al “top” quella che domani (domenica 23, inizio ore 21) esordirà in campionato allo stadio Manuzzi contro il Cesena. Mister Corradi non perde il sorriso, ma sul volto affiora un pizzico di preoccupazione. Parecchi problemi sono stati risolti, ma l'assetto ottimale è ancora lontano per via dell'indisponibilità, totale o parziale, di alcuni elementi fondamentali.

Rispetto alla gara di Coppa Italia perduta a Bolzano di fronte alla Cremonese potrebbero verificarsi variazioni sostanziali. Il mister confessa di cullare ancora qualche dubbio, che sarà sciolto solo all'ultimo momento, ma ha già deciso di mettere mano all'undici dell'ultima partita, con la fresca possibilità di apportare qualche ulteriore modifica in corso d'opera.

Dunque, con Vindahl ancora tra i pali, ecco l'inamovibile Di Pardo terzino destro. In mezzo non ci piove sul pilastro Viti e neppure su Gartenmann, preferito a Ferrari in attesa che Ravanelli, ancora out per infortunio, si renda disponibile. A sinistra invece si profila una novità: l'esordio dal primo minuto del nuovo acquisto Meijer, con lo spostamento dell'eclettico Cecconi addirittura in prima linea al posto del giovane Forte, che dopo l'opaca prova di Bolzano è stato praticamente bocciato.

In mezzo al campo scelte pressoché obbligate. Corradi valuterà sino in fondo le condizioni di Abildgaard e Depaoli, che in settimana hanno svolto lavoro differenziato per via di acciacchi non gravi ma insistenti, ma per i due le chances di impiego sono esigue e concernono soprattutto il trentino, che sta un po' meglio. A questo punto, con il regista Esposito (discusso sinché si vuole ma senza adeguati sostituti) ed Henderson, tocca completare il reparto a Bellemo, il cui nome è ancora sulla lista dei cedibili. Mancando ancora - sino ad ottobre - il titolarissimo Conti, la mediana è particolarmente in sofferenza, anche se all'orizzonte appare una sontuosa alternativa: il fresco acquisto Verschaeren, alquanto indietro di condizione ma impegnato a bruciare le tappe. Il belga potrebbe finire in panchina, ma sul suo utilizzo, che qualche rischio lo implica, l'allenatore intende riflettere seriamente.

Anche in attacco non si guazza nell'abbondanza. Non è sicura neppure la presenza del centravanti Lauritsen, che ha rimediato una forte contusione ed è piuttosto dolorante. In caso di forfait sarebbe comunque pronto Tutino, attualmente uno dei blucerchiati più in palla. Così, con Sinani confermato a destra, potrebbe essere varato un tridente offensivo di soli rincalzi rispetto al progetto tecnico stagionale. La vera novità è il ritorno tra i convocati di Begic, che sinora non è mai sceso in campo per via di un guaio fisico: non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ma uno spezzone dovrebbe garantirlo, all'occorrenza.

Il nuovo Cesena è stato costruito da Andrea Mancini, sino allo scorso giugno manager blucerchiato: immaginabile la sua sete di riscatto nei confronti di chi gli ha mostrato la porta. Mancio junior, apprezzatissimo dal popolo blucerchiato, ha scelto per i bianconeri un allenatore alle prime armi, Alino Diamanti, che ha però alle spalle – come Corradi – una prestigiosa carriera come calciatore. L'organico romagnolo è stato ringiovanito e le ambizioni restano quelle di un'anticipata salvezza. Nelle file romagnole si conoscono il centrocampista Bisoli, over 30 figlio d'arte, e Cristian Shpendi, che però è in procinto di trasferirsi al Palermo in cambio di Brunori, ex doriano. Un'operazione che in vista di domani indebolirebbe ulteriormente l'attacco di casa. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa ad un passo dal montenegrino Osmajic

Super User 21 Agosto 2026 601 Visite

 

Il Genoa è vicinissimo a colmare la lacuna del centravanti. Infatti la società rossoblù ha trovato un accordo con il Preston North End, società della seconda serie inglese, per l'acquisto di Milutin Osmajic, classe 1999, montenegrino. Il costo dell'operazione si aggira attorno ai 3,5 milioni di euro. Il giocatore già lunedì dovrebbe essere a Genova per le rituali visite mediche e la firma del contratto.

Osmajic ha le caratteristiche adatte per le esigenze di mister De Rossi: dopo aver giocato parecchie stagioni come centrocampista avanzato, si è trasformato in centravanti, abile anche in area di rigore. Il fisico potente è un altro punto a favore. Nelle file del club britannico ha realizzato 31 reti in 11 presenze e con la nazionale del Montenegro è andato a segno 9 volte con 36 gettoni.

Genoa, un esordio di fuoco contro il Napoli a Marassi, ma De Rossi non si spaventa

Super User 21 Agosto 2026 465 Visite

 

Debutto di fuoco in campionato per il Genoa, impegnato domani (sabato 22, ore 20.45) a Marassi contro il Napoli di mister Allegri. Un test probante, irto di difficoltà, ma non proprio proibitivo per i rossoblù, decisi a riscattare il beffardo confronto dello scorso anno, quando i partenopei si imposero a Marassi nel recupero grazie ad un rigore letteralmente inventato dall'arbitro Massa.

“Di Bello è un ottimo direttore di gara e di sicuro farà una grande partita”, smorza le polemiche Daniele De Rossi, pur conscio che la designazione del fischietto brindisino, ricco di precedenti discutibili col Grifo, abbia suscitato parecchie smorfie anche nello spogliatoio.

Arbitraggio a parte, si annuncia una sfida al calor bianco, che però non impaurisce il tecnico rossoblù. “Noi stiamo bene, siamo carichi e motivati. C'è chi sostiene sia meglio affrontare subito le grandi. Forse ha ragione, ma non è detto. Noi abbiamo un piccolo vantaggio non avendo cambiato staff, allenatore e metodologia, mentre il Napoli è passato da Conte ad Allegri, ma resta il fatto che i nostri avversari sono più forti di noi e per fermarli dovremo fare la partita perfetta. Vero, noi siamo in gran parte quelli dell'anno scorso, ma arrivando quindicesimi, mentre i campani si sono piazzati subito dietro l'Inter. Però ci teniamo moltissimo e sappiamo quanto entusiasmo si stia creando attorno a noi. La nostra gente non ci ha mai contestato il tipo di approccio, consapevole che abbiamo sempre fatto la prestazione e così ci comporteremo anche stavolta, sperando che dare tutto ciò che abbiamo possa bastare per fare risultato. A livello tecnico, anche guardando all'anno scorso, sappiamo che il Napoli vanta centrocampisti come McTominay e Anguissa che vanno a chiudere l'azione in area. Dovremo stare molto attenti, ma anche provare ad imitarli, e per fare ciò occorre che qualcuno salti l'uomo e crei superiorità numerica”.

La formazione anti Ciuccio si lega ad una riflessione sulle condizioni di qualche singolo. Il dubbio più forte riguarda il centrocampista Sow che, reduce dal mondiale, è tornato di recente ad allenarsi e non è ancora al top a livello atletico. Un colloquio tra l'interessato e il mister servirà a decidere se lo svizzero sarà in campo dal primo minuto (con la prospettiva di uscire anzitempo) o se partirà dalla panchina.

Tale decisione condizionerà anche l'utilizzo dell'eclettico Ellertsson, che appare favorito per affiancarsi a centrocampo all'indispensabile Frendrup e probabilmente a Baldanzi, il quale potrebbe anche giostrare più avanti, come spalla dell'unica punta Colombo o come partner di Vitinha dietro il centravanti. De Rossi punta moltissimo sull'ex romanista: “Si sente un leader pur rimanendo umilissimo. Si è già bloccato contro l'Ascoli rinfrancandosi anche con buone giocate. Il gol non è tutto, ma molto per una squadra che, avendo perso Malinovskyi, Ekuban ed Ekhator, deve trovare altre segnature”.

Mancherà all'appello Havel, che dopo il lieve infortunio rimediato in Coppa non sarà rischiato, mentre andrà in panca un altro nuovo acquisto da scoprire, Meichtry, cui il tecnico intende garantire un certo minutaggio: entrerà al posto di un attaccante, ma De Rossi ha in progetto di arretrarlo a centrocampo.

Inamovibili il portiere Bijlow e il solito formidabile trio difensivo, sulla fascia destra dovrebbe esibirsi Norton-Cuffy, sempre che all'ultimo momento, per ragioni di mercato, la società non ne blocchi l'impiego: in questo caso giocherebbe il vecchio Sabelli. A sinistra buone chances vanta un altro innesto, Mitaj, atteso a migliorare in fase difensiva e a produrre ulteriori imbeccate dalla bandierina per Marcandalli e Ostigard, che restano tra i rossoblù più pericolosi in area rivale.

Il Napoli, pur mancando di tre elementi in zona arretrata, è ugualmente in grado di proporre un quartetto difensivo con i fiocchi, ma è a centrocampo, con i suddetti McTominay, Anguissa e il regista Lobotka, che potrebbe imporre la propria superiorità. In avanti Hojlund centrale e ai suoi lati Politano e Allisson Santos, due che dribblano e concludono in porta: facile prevedere che ai cinque genoani più arretrati (oltre al portiere) non mancherà il lavoro.

Pierluigi Gambino

Entella: debutto stuzzicante al Druso di Bolzano, dove vinse l’anno scorso

Super User 21 Agosto 2026 439 Visite

 

Dopo la beffarda eliminazione ai rigori in Coppa Italia a Verona, l'Entella torna nel Triveneto, e precisamente a Bolzano, per l'esordio in campionato. La sfida, in programma domani (sabato 22, ore 19:00) si preannuncia interessante e dal pronostico incerto. I biancocelesti di mister Chiappella espugnarono lo stadio Druso nello scorso campionato, ma stavolta sarebbero già felici di tornare in Liguria con un punto.

Il tecnico levantino ha elogiato i suoi per la gagliarda e sfortunata prova al Bentegodi e punta sulla compattezza di una squadra cambiata sì ma in misura ridotta rispetto all'assetto precedente. In difesa c'è la novità Alborghetti, ottimo centrale, che dovrebbe ancora essere preferito al veterano Marconi, mentre a centrocampo Chiappella punta parecchio sul classe 2007 Annoni, dimostratosi già in grado di tenersi stretta la maglia di titolare, insidiato comunque da Benedetti. Sul fronte offensivo si registra l'innesto di Forte, ideale partner di Guiu. Per il resto, è l'Entella che già conosciamo, con in meno l'esterno Bariti, sottoposto ad intervento chirurgico e indisponibile sino a primavera e in più un bomber di vaglia come Corona e un marcatore affidabile come Motolese, oltre all'ultimo arrivato, il centrocampista Felippe, di cui si dice un gran bene. Quest'ultimo è in ballottaggio con Squizzato per un posto nell'undici base. Rispetto a Verona, dovrebbe tornare a disposizione l'attaccante Cuppone, tra i giocatori più attesi.

L'infortunio a Bariti costringerà probabilmente la società a tornare sul mercato. Si parla dell'ex genoano Ghiglione, che sta cercando squadra: elemento ideale per completare la rosa entelliana.

Tornando al prossimo match, va aggiunto che il Sudtirol è stato affidato ad un trainer navigato come Davide Possanzini, che due mesi fa è stato in predicato di accasarsi alla Samp. La squadra altoatesina è ringiovanita sul fronte offensivo ed appare in grado di disputare un campionato tranquillo.

Pierluigi Gambino

 

La Samp sbaglia con Esposito il rigore del pari ed è eliminata in Coppa Italia

Super User 17 Agosto 2026 654 Visite

 

E' già finita l'avventura in Coppa Italia della Sampdoria, battuta all'inglese dall'ambiziosa Cremonese sul neutro di Bolzano. Un verdetto che suscita parecchio rimpianto, considerato il forcing conclusivo dei blucerchiati, alla ricerca del pareggio. Esposito si è fatto parare dal felino Fulignati un calcio di rigore, condannano il team di Corradi ad una sconfitta che sarebbe stata meritata per tre quarti di gara, prima che iniziassero le offensive finali di una squadra finalmente in palla.

Il bis dei lombardi all'ultimissimo minuto della sfida rende ancora più triste quest'esordio ufficiale. Corradi deve ancora lavorare per costruire una squadra armonica ed efficace, ma l'ultimo quarto di gara, trascorso all'arrembaggio, regala perlomeno squarci di luce.

La formazione doriana è priva di sorprese, ma ricca di defezioni pesantissime. Così, a fronte di una difesa competitiva e dell'esordio di Vindhal tra i pali, si registra a centrocampo l'inserimento di Bellemo (in odore di trasferimento), per sostituire gli infortunati Abildgaard e Depaoli e il fresco acquisto Verschaeren, ancora indietro di condizione. Mancano anche Begic (dovrebbe esserci domenica a Cesena) e Insigne, sicché in prima linea Corradi deve arrangiarsi con il giovane promettente Forte a completare il reparto. La Cremonese, ancora guidata dall'ex Giampaolo, nonostante la retrocessione, ha un assetto più collaudato, e non occorrono troppi minuti per capirlo, ma la gara stenta a decollare e la fase difensiva dei blucerchiati risulta altamente funzionale. Tanto che il solo piccolo brivido avviene sul fronte opposto grazie a Sinani, il cui diagonale improvviso finisce fuori di un soffio.

Al primo vero affondo, tuttavia, i grigiorossi passano sfruttando una ben congegnata azione di contropiede concretizzata dal centravanti Stuckler, facilmente a bersaglio, servito da un passaggio a giri contati di Collocolo. Nella circostanza, la squadra blucerchiata è stata colta colpevolmente sbilanciata. Pallidissima, quasi impercettibile, la reazione di una Samp piuttosto macchinosa, che patisce il palleggio continuato degli avversari, più propensi a conservare il vantaggio che ad affondare i colpi.

Il Doria non cambia marcia neppure nella prima parte della ripresa: gioco prevedibile, lento, senza sbocchi particolari. All'ora di gioco, Corradi fa accomodare le punte Lauritsen e Forte, che non si erano coperti di gloria, con l'ingresso di Tutino e Meijer. Finalmente i blucerchiati salgono di tono e si propongono in avanti con ben altra frequenza. Il pareggio, a questo punto, non sarebbe un furto e al 76° capita la grande occasione. Su cross dalla sinistra e sponda area di Di Pardo, Pezzella alza nettamente il braccio intercettando la sfera in piena area. Sul dischetto va Esposito, che calcia forte sulla destra di Fulignati, il quale vola e respinge con un autentico miracolo.

Il finale è incandescente, con la Samp che insiste e la Cremonese che agisce in contropiede. All'85° entrano capitan Ferrari e il baby Paratici per tentare il tutto per tutto e al 92° la palla del pari capita sul piede di Tutino, ma il portiere grigiorosso, già indicato come il migliore della categoria, si allunga ancora una volta e arriva a rintuzzare la bordata. Passa qualche secondo e una ripartenza lombarda è ancor fatale: Berti scende perentoriamente vero Vindahl e dal limite lo fulmina con un precisissimo diagonale diretto proprio all'incrocio.

 

Pierluigi Gambino

Il Genoa ad un passo da Van der Brempt, laterale destro del Como

Super User 17 Agosto 2026 825 Visite

 

Manca solo la firma, ma Ignace Van der Brempt può ormai definirsi un nuovo giocatore del Genoa. La società rossoblù da parecchie settimane segue il calciatore belga, classe 2002, in forza al Como, nelle cui file ha disputato due eccellenti campionati. La formula dell'accordo è graditissima: prestito con obbligo di riscatto a condizioni particolarmente favorevoli. In pratica si tratta di un pagamento traslato, come avvenuto per Baldanzi.

Van der Brempt - sul quale si erano indirizzate anche Marsiglia e Werder Brema - è il classico terzino destro, la cui duttilità gli consente di rendersi utile anche come esterno nel centrocampo a cinque: ed è in questo ruolo che mister De Rossi intende utilizzarlo al posto di Norton-Cuffy, che le sirene di mercato indicano ormai prossimo a trasferirsi.

Il neo rossoblù non è un goleador, ma fornisce assist preziosi e garantisce un'ottima tenuta difensiva. E' destinato a colmare una lacuna notevole, anche se il trainer non smette di chiedere un esterno con vocazione maggiore all'offesa.

Il neo-rossoblù, ricordiamolo, ha contribuito non poco al boom della squadra lariana: forse non ha le qualità necessarie per giocare titolare in Champions, ma per un team meno ambizioso come il Grifone è il rinforzo ideale.

Con il belga, comunque, il mercato genoano non è ultimato. L'allenatore insiste per una prima punta che possa alternarsi a Colombo, e possibilmente a scalzarlo. Una caccia difficilissima, considerato che nel nostro campionato tutti i vecchi obiettivi rossoblù si sono accasati altrove e si deve perciò cercare all'estero. Il presidente Sucu, che ha già speso una cifra notevole non certo equilibrata dalla sola cessione di Ekhator, punta ad una soluzione in prestito.

Intanto De Rossi, dichiaratosi abbastanza soddisfatto per le risultanze del debutto in Coppa Italia (4-1 in rimonta all'Ascoli ed una discreta prestazione del collettivo), in vista della prima in campionato a Marassi contro il Napoli (sabato, ore 20.45) è alle prese con una penuria di attaccanti. Colombo e Vitinha sono disponibili, mentre Havel, dopo il gol segnato domenica, si è prodotto l'ennesimo guaio muscolare. Per la panchina c'è la speranza di recuperare almeno Meichtry, altro nuovo acquisto sinora frenato da problemi fisici.

Pierluigi Gambino

In Coppa l’Entella costringe al pari il Verona ma si deve arrendere ai rigori

Super User 16 Agosto 2026 460 Visite

 

Un’Entella indomita esce col massimo degli onori dalla Coppa Italia dopo aver pareggiato 2 a 2 al termine dei tempi regolamentari e costretto ai rigiri l'ambizioso Verona, che usufruiva del fattore campo.

I chiavaresi rispondono colpo su colpo agli scaligeri e passano in vantaggio al 16° con Guiu, abile a presentarsi davanti al portiere Leali in azione di contropiede. La gioia dura solo quattro minuti: Harroui calcia in porta, il portiere Del Frate respinge come può e Compagnon realizza in tap-in. Al 36° i gialloblù di casa ribaltano il punteggio grazie a Sarr che con un tunnel all'avversario diretto si invola verso la porta biancoceleste e insacca dal limite.

L’Entella però è orgogliosa e non si arrende. La sua ripresa è magnifica per ritmo e coraggio e dopo aver sfiorato il pari con Tiritiello e obbligato Leali ad una paratona su Forte all'85° ottengono il meritatissimo pareggio, firmato da Franzoni, perfetto dal dischetto dopo che Slotsger aveva fermato con un netto fallo di mano un'incursione da sinistra di Tirelli.

La lotteria dei penalty arride agli scaligeri: segnano Mulattieri, Kastanos ed Edmundsson, con Del Frate bravo a respingere il tentativo di Bernede. Purtroppo, a bersaglio con Felippe e Franzoni, l'Entella sbaglia con Guiu (alto), Corona (parato) e Tirelli (palo) andando incontro ad un destino beffardo.

Pierluigi Gambino

Il Genoa di Coppa parte lento, va sotto ma alla distanza dilaga contro l’Ascoli

Super User 16 Agosto 2026 475 Visite

 

Vittoria ampia e in rimonta per il Genoa, che assesta quattro reti all'Ascoli, matricola di Serie B, ma giunge quasi all'intervallo sotto di un gol confermando gli antichi difetti di pericolosità in zona gol. Nonostante il pingue punteggio finale, questa squadra, ad una settimana dal debutto in campionato a Marassi contro il Napoli, ha ribadito la necessità di un ulteriore potenziamento. Mancano sempre un centravanti da doppia cifra e un esterno d'attacco, ma in attesa del vero Sow, per ora assolutamente lontano da una condizione accettabile, il centrocampo appare ancora piuttosto prevedibile e macchinoso nella costruzione.

De Rossi schiera inizialmente dieci undicesimi del vecchio Grifone, integrati esclusivamente da Mitaj, il nuovo titolare della fascia sinistra, e a centrocampo sceglie Baldanzi (a danno di Amorim, sempre più marginale nel progetto rossoblù), con Vitinha affiancato a Colombo in avanti.

Partono benino i padroni di casa, ma al di là di una serie di calci d'angolo faticano a rendersi ficcanti. Il pressing è accettabile e il recupero palla piuttosto rapido, ma il Grifo denuncia gli antichi ed irrisolti problemi offensivi. La gara è un monologo, ma i marchigiani si difendono con tenacia e sono sempre tonici e pronti a ricacciare indietro i pericoli. Bisogna attendere la metà del primo tempo per il primo intervento del numero uno Vitale, impegnato con un diagonale non irresistibile di Mitaj a capo di un applaudito contropiede.

Al 25°, inatteso, il vantaggio bianconero alla prima reale sortita oltre la metà campo. Mitaj si comporta come il suo predecessore Martin e concede, sulla sua sinistra, a Silipo di accentrarsi e tirare. La palla, deviata inavvertitamente da Otoa, lascia indifeso il portiere Bijlow. Lo svantaggio moltiplica le energie dei rossoblù, che finalmente aumentano i giri del motore. Vitinha dal limite obbliga Vitale ad una parata non difficile e al 35° Baldanzi si accende improvvisamente e calcia verso il secondo palo: Vitale è battuto ma Corradini sulla linea salva! Ci prova anche Norton-Cuffy, alto di una spanna e al 42°, stramaturo, arriva il pareggio con la solita arma letale del Grifo: corner di Mitaj e imperioso stacco di testa di Marcandalli, che infila all'incrocio. Passano due minuti e il Grifo rovescia il punteggio: fa tutto Baldanzi, che slaloneggia a destra e improvvisamente infila sul primo palo, cogliendo il numero uno rivale abbastanza torpido.

Nella ripresa De Rossi immette subito Ostigard, all'esordio stagionale, e l'atteso Sow, che si rivela subito alquanto indietro di forma: più che correre, passeggia, sicché pensare ad un suo impiego nel prossimo week-end contro il Napoli appare azzardato. In compenso la gara vede accentuato il divario, già netto in precedenza, tra le due squadre. Come naturale conseguenza ecco all'ora di gioco il tris genoano, propiziato da un recupero eccellente di Frendrup, il quale serve sul dischetto il centravanti, che segna ed esulta sotto la Nord. 

Il poker arriva all'80° dopo che Colombo aveva lasciato posto ad Havel, e Baldanzi ed Ellertsson, già paghi di quanto offerto, erano stati sostituiti da Puczka e Wiafe. Proprio il diciottenne ex Modena è bravo a fuggire sull'out di destra e scorgere a centro area Havel smarcato e abile a buttarla dentro. Più tardi l'austriaco si divorerà il bis al termine di un'applaudita azione personale: sarebbe stata troppa grazia. Nel prossimo turno di Coppa, toccherà al Sudtirol - corsaro a Catanzaro - misurare le ambizioni di un Grifo ridotto ancora a cantiere aperto.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, la rivale Cremonese è stimolante nell’esordio in Coppa Italia

Super User 16 Agosto 2026 506 Visite

 

Da domani (ore 20.45, diretta su Canale 20) si fa sul serio. Chiuso il confortante capitolo delle amichevoli, la Samp è alle prese con la prima gara da non sbagliare: l'esordio in Coppa Italia contro la Cremonese, fissato al Druso di Bolzano causa l'indisponibilità dello stadio Zini.

La gara assume un particolare significato poiché pone di fronte due tra le più attese protagoniste del prossimo campionato cadetto: i grigiorossi, freschi di retrocessione, sono chiamati ad un sollecito riscatto e i blucerchiati vogliono dimostrarsi con le carte in regola per l'agognato salto di categoria.

Bernardo Corradi freme dal desiderio di esordire e di far capire agli scettici di non essere una scommessa ma un tecnico all'altezza delle aspettative. “Ci attende una partita da dentro o fuori, che ci impegnerà molto sul piano dell'approccio. L'interruttore dell'attenzione non si potrà accendere e spegnere. Chiaramente non siamo ancora al cento per cento, e se lo fossimo sarei preoccupato, ma sappiamo che con la forza del collettivo si potranno superare anche gli eventuali momenti di difficoltà. E' un gruppo sano, nel quale abbiamo cercato di inserire i nuovi acquisti nel più breve tempo possibile. La vittoria a Parma ha dato una spinta psicologica importante a noi e a chi ci segue”.

E' tosto il team lombardo, e il mister non lo nega: “La Cremonese è una delle pretendenti alla vittoria in campionato, ma certi avversari stimolano. Conosco il mio collega Giampaolo e sarà interessante affrontarlo in una vera e propria partita a scacchi: vedremo chi saprà leggere meglio le caratteristiche dell'antagonista”.

La Samp è ancora lontanuccia dall'assetto definitivo. Corradi ha già ufficializzato il debutto del portiere titolare Vindahl, il cui ruolo favorisce l'immediato ambientamento. Al centro della difesa manca ancor Ravanelli, alle prese con un lieve guaio fisico: spazio a Gartenmann e probabilmente a Viti, con Riccio e Ferrari pronti all'uso. A destra non si discute Di Pardo, mentre a sinistra Cecconi godrà inizialmente di un’altra chance, ma il trainer intende, a partita in corso, concedere minutaggio al nuovo acquisto Meijer. A centrocampo regia affidata al solito Esposito, affiancato da Henderson e probabilmente da Bellemo, visto che Abildgaar è rimasto a casa per un lieve acciacco (ma non mancherà nel primo impegno di campionato) e Verschaeren è ancor indietro di condizione: “Cercheremo di recuperarlo il prima possibile”.

Infine l'attacco, che si basa principalmente sul centravanti Lauritsen, di cui Corradi dice un gran bene: “Ha già fatto due gol, e ciò significa che la metà del lavoro è fatto. Ha tecnica e capacità di legare il gioco della squadra, ma deve ancora abituarsi al tipo di campionato e alla marcatura che gli verrà riservata”. Ai suoi fianchi, Sinani, che ogni tanto cercherà di convergere in mezzo, e il tuttofare Depaoli, protagonista a Tardini, Begic è out ma a Cesena, nell'avvio di campionato, dovrebbe esserci, mentre Insigne, sinora mai utilizzato, sta migliorando ma non è ancora pronto, “e noi - precisa Corradi - intendiamo rispettare i suoi tempi”.

La Cremonese, ancora guidata da Marco Giampaolo, apprezzato ex doriano, ha cambiato solo parzialmente volto dopo un campionato assai amaro. La società per ora ha deciso di rinunciare a vecchi puntelli come Baschirotto, Thorsby (ex blucerchiato) e Sanabria, ma l'intelaiatura resta competitiva con l'ottimo Fulignati tra i pali, Bianchetti e Luperto centrali arretrati, l'ex genoano Vogliacco e Pezzella terzini, un'eccellente coppia di mediani formata da Gerli e Pontisso, un trio di rifinitori (Collocolo, l'altro ex Bonazzoli e Vandeputte) a supporto del terminale offensivo Stuckler. Sulla carta un undici temibile, ma certamente non inarrestabile per una Samp che contro Cagliari e Parma ha già evidenziato una quadratura difensiva considerevole e nell'ultimo collaudo in terra emiliana ha pure aggiunto un cinismo non indifferente.

Intanto, i mercatari sampdoriani non sono ancora andati in vacanza e nei prossimi giorni contano di regalare a mister Corradi non solo un attaccante (la riserva di Lauritsen) ma soprattutto un secondo elemento di regia del calibro di Giacomo Caò, 29 anni, tra gli artefici della recente risalita in A del Frosinone. Sarebbe un colpaccio assoluto, in grado non solo di scalzare dal titolarato Esposito (non sarebbe tuttavia esclusa la loro convivenza) ma di assicurare alla Sampdoria un ulteriore salto di qualità. 

Pierluigi Gambino

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