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Sport

Sampdoria, Lombardo accontentato con l’arrivo di Thomassen come vice allenatore

Super User 26 Marzo 2026 1197 Visite

 

In serie B mancano appena sei turni alla fine della regolar season, ma la Sampdoria non ha ancora finito con i cambi a livello di struttura sportiva. Dopo l'addio alla coppia Foti-Gregucci e la promozione ad allenatore in prima di Attilio Lombardo, era rimasto il solo Nicola Pozzi ad affiancare l'ex ala dello scudetto, che ha chiesto espressamente alla società di rimpolpare uno staff tecnico ridotto all'osso per poter lavorare al meglio durante gli allenamenti.

La dirigenza, dopo un rapido casting, lo ha accontentato ingaggiando come vice allenatore Dan Thomassen, 45 anni, danese, che come difensore ha militato nelle file di Padova, Ravenna, Triestina e ancora Padova. Come trainer, nel Vicenza ha allenato la formazione Primavera e, dopo l'esonero di Modesto, ha pure guidato nel 2023 la prima squadra biancorossa, conquistando la Coppa Italia di serie C: Nell’estate del '23 si è trasferito al Brescia come vice di Daniele Gastaldello (che ricordiamo capitano della Samp) e, dopo l'allontanamento della coppia, si è trasferito, sempre come allenatore in seconda, al Lecce con Luca Gotti. Thomassen ha le caratteristiche per il ruolo che gli è stato affidato, compresa la padronanza della lingua italiana.

Ma l'ennesima ristrutturazione blucerchiata non si ferma qui. Infatti, è pressoché certo l'arrivo, con il ruolo di match analyst, di Simone Contran, 36 anni, che ha lavorato con Roberto Mancini sia nella Nazionale azzurra sia in quella araba: a conferma che il popolare Bobby-gol continua ad influenzare gran parte delle scelte di carattere tecnico in seno alla Sampdoria. A mo' di curiosità, va aggiunto che Contran ha collaborato con l'attuale mister genoano De Rossi durante la breve e non fortunata esperienza alla Spal.

La Samp già tornata a lavorare agli ordini di Lombardo per preparare al meglio la sfida del Lunedì dell'Angelo a Marassi contro l'Empoli.

Pierluigi Gambino

La Samp nella ripresa realizza una doppietta, soffre ma si regala tre punti fondamentali

Super User 22 Marzo 2026 457 Visite

 

Dopo un periodo amarissimo, la Samp risorge e strappa tre punti pesantissimi al lanciato Avellino e riesce a mantenersi in orbita salvezza, distanziandosi in maniera notevole dalle ultime quattro posizioni della graduatoria. Partita aspra, ricca di falli e povera di contenuti tecnici, specialmente in un primo tempo concluso a reti inviolate. Sino all'intervallo si ricordano al 19° una conclusione di Ruccio dal limite alzata in corner dal portiere biancoverde Daffarra e al 31° un miracolo dell'estremo difensore locale Martinelli, bravo a respingere di piedi un diagonale velenoso di Sounas diretto nell'angolino.

Nella ripresa al 51° l'arbitro internazionale Chiffi indica il dischetto dopo un atterramento in piena area subito da Brunori, ma dopo attenta revisione al Var la decisione viene revocata per un presunto fuorigioco del centravanti doriano. La Samp continua a pasticciare ma se non altro appare più intraprendente e si guadagna a metà tempo un'occasione su calcio fermo dai sedici metri, ma Daffarra in tuffo neutralizza il tentativo di Pierini. E’ il prologo al vantaggio doriano, che giunge al 72°, quando Brunori dalla sinistra converge e con un tiro-cross carico di effetto, diretto sul palo più lontano, beffa il numero uno ospite, sorpresissimo.

La rete scacciaincubi mette le ali ai blucerchiati e accende il sostegno di un pubblico sino a quel momento piuttosto silenzioso. Al 79° Daffarra dice di no con una paratona ad un colpo di testa di Viti e un minuto più tardi è di un altro difensore, il diciottenne Palma sempre su inzuccata da corner (battuto da Pierini), a mettere in freezer il successo.

Pronta la reazione dell'Avellino, che all'84° su azione condotta dall'ex Tutino e proseguita da Sala trova la segnatura con Biasci, bravo ad infilare sul palo interno più lontano. Il finale è ovviamente combattuto e nervoso, con interruzioni e falli a josa, ma la Samp stringe i denti e riesce a condurre in porto un successo fondamentale, che - salvo clamorosi ribaltoni - dovrebbe salvare la panchina di Attilio Lombardo.

Pierluigi Gambino

Samp, giocatori e dirigenti contestati a Bogliasco alla vigilia del match verità con l’Avellino

Super User 21 Marzo 2026 709 Visite

In base alle premesse della vigilia, la Sampdoria si giocherà domani (inizio ore 17.15) al Ferraris una bella fetta di salvezza in un clima incandescente. Stamane, infatti, circa trecento ultras blucerchiati hanno raggiunto il centro sportivo di Bogliasco per contestare vibratamente la società e la squadra. Durante l'allenamento svolto sul campo superiore, i supporters hanno steso striscioni eloquenti (“Via gli infami dalla Samp”) lanciando petardi e fumogeni e soprattutto ripetendo cori alquanto coloriti e anche minacciosi principalmente nei confronti di Tey, Walker, Manfredi e Fredberg, considerati i primari responsabili dell'attuale sfascio. I soli ad essere risparmiati sono stati Lombardo, Mancini junior e Invernizzi, bandiere blucerchiate da sempre.

I contestatori hanno pure preteso di incontrare la squadra a fine seduta. Un colloquio abbastanza breve, durante il quale è partito il perentorio invito a tirare fuori gli attributi con la promessa - continuando prestazioni e risultati negativi - di future reazioni ancor meno gradevoli.

Con la strada che collega l'Aurelia al centro sportivo sbarrata per ordine pubblico, la società - anche su consiglio della Digos - ha deciso di annullare il previsto incontro stampa con l'allenatore, il quale - attraverso il sito ufficiale della Samp - ha ugualmente espresso il proprio pensiero: “In settimana dai ragazzi ho ricevuto la massima disponibilità. Hanno tutti lavorato forte e credo che anche domani ci sia la massima concentrazione. Contestazione? Non bisogna farci l'abitudine: tocca a noi non renderci nel futuro oggetto di questa reazione. L'Avellino è in salute e sta giocando molto bene. La sua classifica precedente non era veritiera. Tornando a noi, io voglio vedere una squadra di animali: feroce e col sangue agli occhi. Pafundi? Sarà della partita anche dall'inizio, ma non mi faccio mai ingannare da qualche mini-presentazione positiva. Scontenterò qualcuno per farlo giocare, ma faccio scelte in base ai miei criteri e non alle simpatie. Per fare risultato ci vogliono gli attributi, senza i quali non si possono ottenere certi risultati anche con buone qualità tecniche. Ringrazio i tifosi per la stima che mi hanno tributato anche nel giorno della contestazione e chiedo a me stesso di dare qualcosa in più per coinvolgere i giocatori e metterli in condizione di dimostrare il loro valore. Tocca a me trasmettere ai ragazzi la fame necessaria per andare a vincere questo match”.

Contro il lanciatissimo Avellino è praticamente certa una mezza rivoluzione, partendo dall'assetto tattico con il ritorno alla 4-2-3-1 già in voga durante l'ingloriosa gestione Donati. Ed ecco che in difesa dovrebbero esibirsi Viti e Palma (quest'ultimo favorito su capitan Ferrari) come centrali, il riconfermato Di Pardo a destra e il ripescato Giordano sul versante mancino. Non ci piove sulla coppia di mediani composta da Ricci (sostituto dello squalificato Esposito in regia) e Conti (in attesa che dopo la sosta rientri il titolare Henderson). Nel trio di rifinitori spazio per Begic (risolto il diverbio con mister Lombardo), Pierini (finalmente pronto ad un impiego dal primo minuto) e - come annunciato dal tecnico - Pafundi, preferito a Cherubini nonostante sia finito nel mirino dei supporters più arrabbiati. Infine, per il ruolo di prima punta mister Attilio è deciso a puntare su Brunori, con Coda che potrebbe subentrare a gara in corso.

L'Avellino ha decisamente cambiato marcia dopo l'avvento al timone di Davide Ballardini, capace di ottenere tre successi di fila che hanno trasformato la formazione biancovede da pericolante a seria candidata per un posto nei playoff. Nelle file irpine spicca l'esperto difensore Riccio, acquistato a gennaio, ma merita rispetto anche la prima linea con l'ex doriano Tutino ad affiancarsi a Patierno e Biasci a partire dalla panchina.

Il match si annuncia delicatissimo a livello sia tecnico sia ambientale, ma la Samp non può permettersi di fallire. La sconfitta o anche il semplice pareggio potrebbe infatti provocare l'esonero di Lombardo a pro di un allenatore con superiore conoscenza della categoria. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa domina nel primo tempo, ma alla distanza si arrende ad una concreta Udinese

Super User 20 Marzo 2026 471 Visite

 

Per un'ora c'è una sola squadra in campo, il Genoa, ma alla fine vince l'Udinese, sorniona e robustissima, che capitalizza le uniche due opportunità offensive create per imporsi all'inglese. I rossoblù pagano una dose da cavalli di jella e alla resa dei conti, invece che agganciare in classifica i friulani, si trovano a meno 6.

Sino all'intervallo la palla staziona quasi sempre nella metà campo ospite col Grifone che al 25° potrebbe passare all'incasso, ma il sinistro ad effetto di Malinovskyi si stampa contro la traversa, a portiere immobile. Due minuti più tardi, uscita avventata di Okoye, numero uno ospite e a porta vuota Vitinha riesce nell'impresa di calciare a lato. Altro tentativo rossoblù al 35° quando Malinovsky batte un corner rasoterra verso la linea fatale e Colombo non arriva a deviare nel sacco. La gara è un monologo dei rossoblù che al 37° timbrano un'altra volta la traversa, stavolta con Colombo, autore di una bordata mancina che meritava miglior sorte. Dopo una conclusione di Vitinha respinta, si va al riposo con il rammarico per un risultato parziale assolutamente ingiusto.

Si riparte con una staffilata di Messias rintuzzata a fatica ad Okoye e al 49° si registra un episodio fondamentale: Kabasele interrompe con un colpo di braccio in piena area un tentativo di pallonetto operato da Colombo e l'arbitro Collu indica il dischetto. Richiamato dal Var, però, va a sincerarsi dell'accaduto e, giudicando l'arto del giocatore bianconero aderente al colpo, torna sui suoi passi.

Da quel momento la spinta offensiva degli uomini di De Rossi inizia a calare e non basta l'ingresso al 60° di Baldanzi per Messias a vivacizzare la manovra genoana. L'Udinese, dotata di colossi autentici in difesa e di esterni atleticamente provvisti, resiste e al 66°, a sorpresa, firma il colpaccio, firmato da Ekkelenkam, ma il merito precipuo va al fantasista Zaniolo, che lo serve con un astuto pallonetto, sul quale il portiere Bijlow esce in colpevole ritardo. Grande invenzione del figlio d'arte in odore di azzurro, che però si era reso autore di un paio di evidenti scorrettezze che potevano costargli l'espulsione.

Al 72° De Rossi avvicenda le due punte titolari con Ekuban ed Ekhator, ma la doppia mossa si rivelerà fallimentare. La gara diventa più aspra e nervosa e le offensive genoane sono più frutto di volontà che di lucidità. Al 79° Ellertsson, lanciato davanti al portiere da Malinovskyi, sbaglia il controllo e vede sfumare l'ultima chance per un pareggio comunque strameritato. Entrano anche Martin e Amorim, per il tutto per tutto, ma i bianconeri controllano agevolmente e iniziano ad agire in contropiede sin quando, al 94° Marcandalli liscia un facile pallone e spalanca un'autostrada al centravanti Davis, bravo a raddoppiare.

Pierluigi Gambino

Battere e agganciare l’Udinese: l’obiettivo di un Genoa a caccia del terzo successo consecutivo

Super User 19 Marzo 2026 402 Visite

 

Succoso anticipo domani sera (ore 20.45) al Ferraris, con il Genoa deciso a conquistare, ai danni dell'Udinese, il terzo successo consecutivo.

Mister De Rossi alimenta la serenità e l'ottimismo dell'ambiente, ma pigia il freno sugli entusiasmi: “Puntiamo a trascorrere la settimana di sosta del campionato con un risultato positivo alle spalle, ma ribadisco che non siamo ancora salvi. Giochiamo in casa e, pur sottolineando che un uno stadio non spinge la palla in porta, sono conscio che giocare una partita con la stessa atmosfera vissuta contro la Roma sarebbe un bel vantaggio. La nostra forza è l'alchimia perfetta tra giocatori e tifosi. Si può nuovamente trasformare il Ferraris in una bolgia”.

I friulani sono undicesimi in classifica, con tre punti più dei rossoblù, che hanno l'opportunità di annullare in un solo colpo il divario in classifica. Il tecnico di Ostia sottolinea: “I nostri avversari hanno pareggiato in casa dell'Atalanta e sono in salute, pur con il ko recente di fronte alla Juve. Parecchi di loro sono destinati a militare in club importanti nel panorama europeo. Noi però stiamo concedendo davvero poco in fase difensiva e credo che sia il fatto più importante”.

La formazione di partenza presenterà qualche variazione rispetto a Verona. E' pressoché certo il ritorno dal primo minuto di Norton-Cuffy col probabile sacrificio di Sabelli, mentre a centrocampo Masini - reduce da squalifica - se la gioca con Malinovsky, teorico titolare ma acciaccato. Anche Baldanzi scenderà sicuramente in campo, ma resta da decidere se dal primo monuto o in corso d'opera. “Tommaso - precisa De Rossi - sta benissimo, ma non ha i 90 minuti nelle gambe”.

In avanti Vitinha, con la doppietta realizzata nelle ultime due gare, si candida per un posto al sole e dovrebbe essere accontentato, col sacrificio di Ekuban, pronto comunque a subentrare.

Il popolo genoano punta a quota 40 punti come traguardo stagionale, e l'allenatore concorda: “Obiettivo possibile, ma prima pensiamo a puntellare la salvezza. E' chiaro che se dovessimo imporci anche in questo match dovrei trovare nuovi stimoli per i miei ragazzi”.

L'Udinese è tra le formazioni più dotate a livello fisico e vanta una coppia offensiva di tutto rispetto, formata dalla prima punta Davis e dal rifiorito Zaniolo, che ha le qualità per decidere le partite con uno spunto personale. 

Pierluigi Gambino

La Sampdoria a Carrara regge nel primo tempo, poi si arrende nel suo momento migliore

Super User 18 Marzo 2026 515 Visite

 

Una Samp deludente nel primo tempo e punita nella ripresa dalla Carrarese quando stava provando a vincere precipita nuovamente in zona retrocessione. La carica prodotta da Lombardo, fruttuosa contro il Venezia, si è spenta immediatamente di fronte ad una neopromossa che ha mostrato tutti i suoi evidenti limiti tecnici.

Nel primo tempo i blucerchiati, con Soleri punta avanzata al posto di Brunori, partono al rallentatore e subiscono la superiorità, peraltro sterile, degli apuani, che però al 5’ vanno a bersaglio con l'ex Abiuso, il quale si era liberato fallosamente dio Palma obbligando il Var ad intervenire e l'arbitro Abisso ad annullare. Dopo una svirgolata di Palma salvata da Martinelli e una conclusione di Imperiale appena imprecisa, capita alla Samp l'opportunità di passare in vantaggio su cross basso di Conti, ma Cicconi da centro alta spedisce alle stelle. Al 42° palo esterno colpito dal gialloblù Zanon con un tentativo da centro area. Il pari a metà gara ci può anche stare.

Dopo l'intervallo la partita non decolla e i blucerchiati sembrano in grado di controllarla. Tanto che al 57° mister Lombardo decide di passare all'offensiva inserendo Coda per l'abulico Soleri e Pierini per Begic: dentro due pezzi da novanta, fuori per infortunio da lungo tempo. L'intento dei blucerchiati però si frantuma al 63° quando i toscani inopinatamente passano a condurre: Cicconi sulla fascia destra non resiste ad una spintarella di Zanon, sul cui traversone basso si avventa Hasa che da due passi fulmina un incerto Martinelli.

Entra anche Pafundi per Cherubini e la Samp inizia a produrre scampoli di gioco decente, anche se la Carrarese si rende pericolosa in contropiede. Al 77° Lombardo cala altre due carte: Barak per Conti e Brunori per Palma, squadra nettamente a trazione anteriore. I locali tremano e si difendono in modo affannoso e il pari sembra davvero maturo.

La conclusione appena a lato di Pafundi precede però un altro episodio pesantissimo: l'espulsione avvenuta all'84°, di Esposito che, già ammonito, ferma una ripartenza di Zuelli con un fallo chiarissimo. All'86° è la traversa a salvare i padroni di casa su bordata di un vivacissimo Pafundi: a conferma che non è serata e al 94° ecco la seconda mazzata: Di Pardo fallisce l'agevole disimpegno per Viti, costretto ad atterrare Finotto in area: rigore ineccepibile trasformato dallo stesso Finotto. E per la Samp è notte fonda, anche qualche rientro importante e i risultati non sfavorevoli sugli altri campi lasciano abbondanti spiragli alla speranza.

Pierluigi Gambino

Samp, esame da non fallire nello scontro salvezza in casa della Carrarese

Super User 17 Marzo 2026 408 Visite

 

Rinfrancata dall'ottimo pareggio contro la capolista, la Sampdoria è attesa ora da due scontri sulla carta più agevoli ma anche più importanti di fronte a Carrarese e Avellino. Vietato sbagliare domani sera (ore 20:00) allo stadio dei Marmi, dove i blucerchiati hanno sempre faticato: sia per la determinazione dei gialloblù locali sia, soprattutto, per il terreno in sintetico che per chi non è abituato a calpestarlo diventa un handicap non trascurabile.

Mister Lombardo non si illude: “Ho elogiato i ragazzi per come hanno intrepretato la gara col Venezia, ma io non sono mai contento e spero che si sia intrapreso un percorso nuovo, da continuare sino a fine campionato. Per salvarci dobbiamo proseguire con questo spirito, soprattutto quello mostrato sabato nella ripresa, quando abbiamo espresso anche coraggio. A Carrara la partita sarà diversa: più intensa della precedente. Non trascuro che i nostri avversari hanno battuto il Venezia e fatto risultato anche con altre grandi, Giocare a Carrara è sempre difficile e non dimentico che la sconfitta rimediata l'anno scorso su quel campo è stata alla base della nostra retrocessione. Ripartendo dalla concentrazione e dall'attenzione di sabato, credo che ci siano tutti i requisiti per fare bene in Toscana. Guai se ci si adagiasse sulla prestazione offerta nel turno precedente”.

Hadzikadunic è andato ad aggiungersi ad Abilgaard e Henderson nel gruppo degli assenti. Per completare la difesa, mister Attilio dovrebbe puntare su capitan Ferrari, maiuscolo nella sua parziale apparizione contro i lagunari. Questa mossa, peraltro obbligata, potrebbe esaurire i cambi in formazione nonostante il ritorno in campo dopo soli quattro giorni. E’ improbabile infatti che perdano il posto sia Esposito (favorito su Ricci) sia Di Pardo (insidiato da Depaoli), mentre in avanti si registra il doppio recupero post-infortunio di Pierini e Coda, che tuttavia sono destinati a partire in panchina.

La Carrarese, dopo un girone di andata a spron battuto, ha rallentato notevolmente, da nove turni non vince ed ora vanta solo due punti di margine sui blucerchiati, i quali hanno risolto in gran parte i vecchi problemi difensivi, ma nelle ultime quattro gare sono andati solo una volta a bersaglio. Urge dunque accrescere la prolificità. Nelle file dei padroni di casa manca per squalifica Oliana, vigoroso difensore centrale, mentre in avanti il tecnico Antonio Calabro dovrebbe ancora puntare su Abiuso, un ex blucerchiato per nulla rimpianto.

Pierluigi Gambino

Il Genoa controlla il Verona per metà gara poi passa all’incasso ipotecando la salvezza

Super User 15 Marzo 2026 428 Visite

Con un secondo tempo maiuscolo il Genoa assesta un perentorio uno-due al derelitto Verona e compie altri tre passi, probabilmente decisivi, verso la salvezza. Non solo, i rossoblù ora posso anche puntare ad un piazzamento più che onorevole a centroclassifica.

Al Bentegodi mister De Rossi conferma Sabelli a sinistra e, inserisce Messias a centrocampo e in avanti punta su Colombo come partner di Ekuban. Il primo tempo scorre noioso e poverissimo di emozioni su ambo i fronti. I gialloblù avrebbero la necessità di vincere ma non si scoprono mai e i rossoblù accettano questo quadro tattico senza forzare i ritmi. La sola emozione si registra in apertura quando Akpa-Akpro, involontariamente, crossa da destra e centra il palo più lontano della porta difesa da Bijlow. La risposta degli ospiti si racchiude in una conclusione strozzata di Ekuban.

La ripresa si apre senza cambi in formazione, ma il Genoa aziona un'altra marcia e inizia a comandare decisamente il match. Sabelli al 52° sciupa una pregevole azione collettiva con una ciabattata spingendo il trainer a sostituirlo al 59° con Norton-Cuffy. Contemporaneamente entra pure Vitinha per un impalpabile e dolorante Ekuben e bastano al portoghese due minuti per apporre il proprio match sul match. Eccolo rubare palla a Belghali e da oltre venti metri esplodere una bordata centrale ma insidiosa: il portiere locale Montipò si muove in ritardo e non riesce a respingere quel proiettile destinato sotto la traversa.

Lo svantaggio sgonfia definitivamente il Verona e consente al Grifo di controllare la sfida con disinvoltura. Al 71° Malinovskyi esce a favore di Amorim, che sino alla fine alternerà giocate felici a qualche errore. La superiorità assoluta degli ospiti si concretizza ulteriormente all’86° quando Martin (appena subentrato a Messias) dalla sinistra offre un “cioccolatino” a Ostigard, specialista nel gioco aereo in area rivale: inzuccata imperiosa e palla nell'angolino per la gioia dei tremila trasfertisti genoani presenti in curva.

Pierluigi Gambino

Un punto prezioso per Lombardo contro il Venezia all’esordio sulla panca della Samp

Super User 14 Marzo 2026 495 Visite

 

Buona la prima di Attilio Lombardo sulla panchina blucerchiata. Il pareggio strappato al Venezia capolista vale quanto una vittoria e consente non solo di mantenersi nel gruppone ai margini della zona calda, ma anche di guardare con crescente ottimismo ai due impegni in una settimana, in casa della Carrarese e poi a Marassi con l'Avellino. Non è stata una passeggiata di salute, ma Esposito (all'esordio come capitano per una scelta del trainer) e compagni hanno saputo resistere alle folate dei lagunari, mostrando una tenuta difensiva apprezzabile.

Come previsto, è stata la formazione ospite a menare la danza in specie nel primo tempo, contrassegnato dai ripetuti miracoli del giovane portiere Martinelli, Doumbia e Hainault hanno subito collaudato i riflessi del numero uno doriano, che in due circostanze si è superato. Verso metà tempo è salita di tono la Samp, che due volte con Brunori avrebbe potuto sfruttare meglio le opportunità capitategli. Sempre di marca blucerchiata, al 37°, una palla gol creata autonomamente e poi conclusa da Begic con un tentativo ad effetto impreciso di un niente. Nel finale di tempo ancora Martinelli sugli scudi: dapprima ha intercettato un cross insidioso di Perez e poi ha compiuto un miracolo sul tentativo di deviazione di Adorante.

Nella ripresa, con Ferrari al posto di Hadzikadunic, vittima di un problema muscolare, la Samp è partita a spron battuto, ma è stato ancora Martinelli il protagonista con una paratona su tiraccio di Busio da posizione centrale. Al 70° l'estremo difensore doriano non avrebbe potuto opporsi alla deviazione involontaria di Di Pardo, ma Palma, comparso sulla linea fatale, ha evitato la capitolazione. Nella fase conclusiva spazio alle sostituzioni (Soleri e Pafundi per Brunori e Begic) e anche il Venezia ha deciso di accontentarsi.

Mister Lombardo ha commentato col sorriso questo suo debutto non certo disprezzabile: “Non era semplice fermare la prima della classe, ma ci siamo riusciti. Faccio i complimenti ai ragazzi per il risultato e anche per il secondo tempo, davvero positivo, dopo una prima metà gara che non è trascorsa secondo i nostri programmi. Ovvio, il Venezia ci ha costretto a lungo sulla difensiva, ma ho apprezzato lo spirito di sacrificio dei ragazzi. Inoltre il nostro portiere Martinelli, il migliore in campo, merita un elogio particolare. Possiamo migliorare, specialmente in attacco lasciando meno solo Brunori, ma accontentiamoci. Abbiamo speso molte energie, ma spero di recuperarne a sufficienza in vista di mercoledì a Carrara”.

Pierluigi Gambino

La Samp si prepara a ricevere il Venezia, Lombardo: “Voglio dai miei cuore e umiltà”

Super User 13 Marzo 2026 568 Visite

 

“Mi sembra di essere tornato al primo giorno di scuola, data l’emozione. Ma qui le responsabilità sono maggiori”. Sorride Attilio Lombardo alla vigilia del suo esordio sulla panchina blucerchiata come allenatore a tutti gli effetti. L’ex ala dello scudetto sposa il realismo: “L’anno scorso tutti assieme riuscimmo nel miracolo dopo essere stati retrocessi, ma stavolta vorrei concludere in anticipo il discorso salvezza, senza i playout”.

Il sentimento domina le sue parole: “La Sampdoria mi è entrata nel Dna, nel sangue, e voglio trasmettere questi valori anche ai giocatori partendo però da quello più importante: l’umiltà. Il nostro è un libro ancora sporco, ma dobbiamo cercare di schiarire le pagine. Non è tempo di appelli, so che la gente, se la squadra darà tutto, ci supporterà”.

Lombardo è ottimista: “Questo team ha valori importanti, che sono emersi nel periodo più positivo. Poi è tornata la paura che ci ha fatto ricadere nel vortice dello scorso anno. Ora voglio una Samp che se la giochi sempre senza paura”.

Il suo è un richiamo che investe la coscienza: “Se ci troviamo in questa situazione non è colpa solo di Gregucci e Foti, che ringrazio, ma di tutti, me compreso. E ora un po’ tutti ci dobbiamo prendere le responsabilità”.

Il nuovo mister non vorrebbe fare distinzioni: “Esposito e Brunori? Mi aspetto qualcosa di più, ma non solo da loro. Siamo tutti in ballo, dobbiamo restare uniti e se dovesse andare male tornerò da dove sono partito, ma senza scappare. Per me conta soprattutto il senso di appartenenza”.

Domani (ore 19.30) arriva il Venezia primo della classe, lanciatissimo verso la promozione, con valori eccezionali per la categoria, e la Samp dovrà affrontarlo con parecchi cerotti. La lista degli indisponibili non si ferma a Coda, Henderson e Pierini ma si allunga con Abildgaard. Inoltre il portiere Ghidotti e capitan Ferrari hanno la febbre e Hadzikadunic, ben che vada, finirà in panca. “Undici giocatori in campo li metto…”, dichiara sconsolato il tecnico.

Ricapitolando, in retroguardia sicuri di giocare troviamo Viti e Palma e se non dovesse registrarsi alcun recupero in extremis toccherebbe a Riccio. Sulle fasce c’è abbondanza, con i soliti Cicconi e Di Pardo favoriti rispetto a Depaoli. Nella linea mediana rientra da infortunio Conti, che dovrebbe affiancare un regista tra Ricci (favorito) ed Esposito. Il reparto potrebbe essere completato da Barak o Cherubini, piazzati alle spalle del duo offensivo Begic-Brunori.

Giovanni Stroppa, mister veneziano, ha ben minori problemi di formazione e può tranquillamente procedere ad un mini turnover che comunque non toccherà gli elementi più in vista, tra cui il portiere Stankovic (un ex rimpianto, il miglior numero uno della Samp nell’ultimo quinquennio), il difensore Sverko, i centrocampisti Doumbia e Busio ne la formidabile coppia offensiva composta da Adorante e Yeboah. Sulla carta, lagunari favoriti ma la Samp ha spesso rimediato figure dignitose proprio contro le “grandi” e non parte battuta a priori.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria esonera Foti, esce di scena anche Gregucci. Squadra affidata a Lombardo

Super User 09 Marzo 2026 834 Visite

La Sampdoria ha comunicato di aver esonerato il tecnico Salvatore Foti. La decisione è maturata dopo l’umiliante sconfitta (3-0) patita ieri dai blucerchiati a Frosinone.

Esce di scena anche Angelo Gregucci, attualmente in malattia, che affiancava Foti, privo del patentino per allenare.

La guida della squadra è stata affidata momentaneamente ad Attilio Lombardo.

 

Il Genoa che non ti aspetti batte la Roma e mette una seria ipoteca sulla salvezza

Super User 08 Marzo 2026 546 Visite

Sovvertendo ogni pronostico, il Genoa piega la Roma a Marassi salendo a +6 rispetto alla Cremonese terzultima e mandano in delirio trentamila tifosi. Prestazione capolavoro, quella dei rossoblù, schierati inizialmente da De Rossi in formazione inedita con Ekhator ed Ekuban in attacco e Masini a centrocampo. Mosse azzeccate poiché in tutto il primo tempo i giallorossi, di fronte al pressing asfissiante degli avanti genoani, ad onta di una superiorità territoriale netta, non impegnano mai il portiere Bijlow. Sull'altro fronte Messias ha la palla del vantaggio ma sciupa con un tiro debole e verso l'intervallo è Ekuban, su cross da sinistra, a colpire al volo spedendo la sfera di un soffio oltre la sbarra.

Nella ripresa, senza alcun cambio nelle file genoane, il Grifone trova presto il vantaggio: il merito è di Ellertsson, che penetra in area da sinistra e viene spinto e sgambettato da Pellegrini: rigore solare, che Messias trasforma con un tiro violentissimo.

Lo 0-1 scuote i capitolini, che in due minuti ottengono il pareggio: dagli sviluppi di un corner, Messias respinge un colpo di testa diretto nello specchio spiazzando Bijlow, impossibilitato ad evitare che la successiva inzuccata del difensore Ndicka colpisca il bersaglio.

Il periodo immediatamente successivo è di estrema sofferenza per i rossoblù, che patiscono la voglia di vincere espressa dagli uomini di Gasperini, i quali con Malen vanno ancora a bersaglio, ma il guardalinee segnala un provvidenziale fuorigioco. De Rossi cala al 64° le carte Colombo e Vitinha (in teoria le due punte titolari) e all'80° arriva il nuovo vantaggio dei padroni di casa: da Colombo a Masini, che dalla linea di fondo indirizza rasoterra a centro area. Il portiere Svilar non ci può arrivare e Vitinha segna praticamente a porta vuota.

La Roma si lancia all'arrembaggio, ma al 92° solo i riflessi felini del suo numero uno impediscono a Malinovskyi di arrotondare il punteggio.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria affonda miseramente a Frosinone precipitando verso la zona retrocessione

Super User 08 Marzo 2026 888 Visite

 

La Samp affonda letteralmente in casa del Frosinone terzo in classifica. Pessima la prestazione dei blucerchiati, che non oppongono alcuna resistenza e per più di un'ora non creano neppure un'opportunità offensiva. I tre gol al passivo ci stanno tutti se consideriamo l'ampissimo divario tra le due squadre.

Con quest'ennesima partitaccia Abildgaard e compagni tornano nella zona pericolosa della classifica e sabato sera dovranno ospitare a Marassi il rullo compressore Venezia. La panchina di Foti traballa sempre più, a prescindere dalla squalifica in arrivo. La speranza è che l'inevitabile avvicendamento al timone scuota una compagine davvero avviata verso il baratro.

Mister Foti deve rinunciare anche all'acciaccato Conti e sceglie un secondo playmaker, Ricci, affiancato ad Esposito: mossa che spalancherà voragini nella copertura della zona mediana. Novità anche in avanti: fuori Cherubini e dentro Soleri, partner di Brunori in avanti, con Begic in rifinitura.

Al primissimo minuto erroraccio di Palma e Raimondo fila verso Martinelli, bravissimo ad opporsi in uscita. Il portiere doriano si ripete subito dopo su colpo di testa di Raimondo e poi Ghedjemis, su ennesimo contropiede, sfiora l'incrocio. La Samp risponde con una conclusione al limite di Ricci appena oltre la sbarra, ma è una parentesi effimera nel monologo gialloblù. A 25° arriva così il meritatissimo vantaggio dei locali: cross dalla destra e Fiori, lasciato clamorosamente solo sul versante sinistro, può mirare di testa e infilare nel sette opposto: tutto troppo facile. La Samp fatica a riproporsi in avanti e al 32° ci prova ancora Ghedjemis, il cui tiro a colpo sicuro incoccia sul corpo di Viti. Si va al riposo su un risultato accettabile da parte del Doria, mai in partita.

La ripresa parte a formazioni immutate e al 50° la gara virtualmente si chiude. E’ Gelli, da destra a scaricare verso il centro, ove Raimondo si “beve” un torpido Abildgaard e infila di testa. Solo al 56° Foti decide il primo cambio: dentro Cherubini e fuori un impacciato e lento Esposito. La gara però non cambia connotati e i ciociari al 64° calano il tris con Corrado, che dai venti metri esplode una bordata imparabile per Martinelli.

A metà tempo entrano nelle file doriane anche Barak e Pafundi per Viti e Soleri. Al 73° Brunori ha una ghiotta occasione per ridurre le distanze: davanti al portiere locale, controlla, scarta l'unico avversario e con la porta spalancata riesce nell'impresa di calciare di un soffio a lato. Poi non accade più nulla di rilevante.

Pierluigi Gambino

La Samp cerca punti preziosi nella tana dell’ambizioso Frosinone, terzo in classifica

Super User 07 Marzo 2026 507 Visite

 

Tenuta a galla dal punto ottenuto in extremis a Castellamare, la Sampdoria punta a compiere domani (ore 15:00) un altro passettino a Frosinone di fronte alla terza in classifica. Un impegno durissimo, anche se i ciociari, che hanno come obiettivo la promozione, stanno attraversando un periodo scarsamente brillante con altrettanti pareggi nelle ultime tre esibizioni.

La squadra blucerchiata non subirà rivoluzioni, ma qualche ritocco è prevedibile. Sulla fascia sinistra è scontato il ritorno di Cicconi al posto di Giordano (deludente in Campania e acciaccato), mentre in difesa permane l'incertezza riguardo al rientro di Hazikadunic, reduce da infortunio muscolare: cresce la fiducia, ma occorre valutare attentamente il rischio di una ricaduta. In caso di forfait, toccherebbe ancora al giovane Palma, preferito al più esperto Ferrari e a Riccio.

In attacco giocatori contati o quasi, con Cherubini ancora favorito rispetto a Pafundi e Barak come partner dell'inamovibile Begic in rifinitura. Prima punta sarà ancora Brunori.

La Samp è attesa ad una crescita in fatto di intraprendenza e di pericolosità offensiva, ma mai come stavolta il risultato sarà più importante della qualità del gioco espresso. Mister Foti si attende un regalo speciale di congedo: la probabilissima squalifica, prevista martedì prossimo, potrebbe infatti costargli la continuazione del mandato come responsabile tecnico.

Il Frosinone vanta il secondo attacco più prolifico della categoria. Di tutto rispetto il centravanti Raimondo, ma il gialloblù più temibile è certamente l'attaccante esterno Ghedjemis, già autore di dieci reti. A centrocampo spicca invece Calò, cresciuto nelle giovanili blucerchiate. In difesa, però, il mister ciociaro Alvini lamenta tre assenze di peso, costate parecchie reti al passivo nelle ultime gare: bisognerebbe approfittarne.

Pierluigi Gambino

Il Genoa dell’ex De Rossi sfida a Marassi una Roma temibile e lanciata

Super User 07 Marzo 2026 503 Visite

 

Dopo la sfida impari in casa dell’Inter, un’altra partitissima attende il Genoa, che domani (ore 18:00) ospita la Roma dell’ex Gian Piero Gasperini, annunciata in grande salute. Per Daniele De Rossi, bandiera giallorossa lungo l’intera carriera di calciatore, non si tratta di una sfida come le altre: “All’andata - ammette il tecnico di Ostia - non fui orgoglioso di come avevo preparato la partita. Scaturì la prova peggiore della squadra da quando l’allena il sottoscritto. Anche stavolta saluterò molte persone alle quali vorrò sempre bene, ma l’ultimo ricordo che ho del Ferraris (contro il Torino ndr) è di uno stadio in festa: caldo, entusiasta, vicino ai propri giocatori. Vorrei rientrare e trovare anche stavolta la stessa atmosfera”.

E’ innegabile la difficoltà di un match sbilanciato a livello tecnico. Aggiunge De Rossi: “La Roma è arrivata ad un centimetro dal successo sulla Juve e in precedenza aveva sfiorato l’impresa a Napoli. Gasp mancherà di qualche titolare, compreso Dybala, ma pensare che sia una partita abbordabile solo per le assenze nelle file avversarie sarebbe una follia. La Roma è una squadra che non ti fa respirare, ha palleggio e individualità di rilievo. In attacco vanta quel Malen che è il calciatore che più mi ha impressionato insieme a Hojlund. Noi proveremo ugualmente a vincere, e se non ci riusciremo, almeno a pareggiare, partendo dal presupposto che i nostri rivali sono più forti di noi, che dovremo giocare da squadra, provando a non far giocare troppi palloni ai romanisti. Ma attenti: contro atleti di valore, è necessario difendere ma anche attaccarli per costringerli a operare più indietro”.

De Rossi si porterà appresso sino all’ultimo l’incertezza riguardo a Norton-Cuffy, reduce da lieve infortunio muscolare: “Dobbiamo decidere se sia o meno il caso si rischiare una ricaduta. Otoa sta meglio, ma anche qui bisogna capire se portarlo in panchina o meno. Quanto ai tre diffidati - Malinovskyi, Marcandalli e Masini - io non mi farò condizionare dall’importante gara successiva. Spero ovviamente che non prendano un giallo, ma se succedesse, pazienza: a Verona giocherebbe qualcun altro”.

A prescindere da ammonizioni o infortuni, l’allenatore deve sciogliere l’enigma a centrocampo tra Messias e Amorim, giocatore discusso dopo la prestazione di San Siro. “Il ragazzo sta migliorando giorno dopo giorno e senza palla, in allenamento, sta diventando sempre più aggressivo. E’ timido? Non più di altri, e so che i tifosi genoani verso di lui hanno pazienza e sono generosi. Sì, stavolta potrebbe anche partire in campo”.

A parte il ballottaggio in zona centrale, De Rossi, in caso di forfait (abbastanza probabile) di Norton-Cuffy, appare orientato a inserire sulla fascia destra Ellertsson, con Sabelli in alternativa. In avanti, mancando Baldanzi (il cui infortunio non preoccupa in prospettiva), probabile la conferma della coppia Colombo-Vitinha, mentre in difesa e in porta si cimenteranno i titolari.

Pierluigi Gambino

La Samp a Castellamare trova un pareggio insperato nel recupero

Super User 04 Marzo 2026 504 Visite

 

Il pareggio strappato in pieno recupero è la sola nota confortante per una Samp che a Castellamare trascorre i 90 minuti regolamentari senza calciare una sola volta in porta e subendo, in specie nella ripresa, gli attacchi non veementi ma continui dei gialloblù locali. Il primo tempo è trascorso in una noia mortale, con due soli brividi in area doriana, il primo sventato in corner dopo un errore di Giordano ed un’uscita imperfetta del portiere Martinelli e la seconda, verso l'intervallo, sventata dal numero uno doriano con una paratona su spingardata di Gabrielloni.

Nella ripresa sale il ritmo della partita e la Juve si fa più intraprendente, mentre la Samp si limita alla fase difensiva, che appare abbastanza efficace, in ciò favorita dalla limitata pericolosità degli avanti campani. Lascia interdetti, però, la latitanza blucerchiata nella metà campo ospite, con Brunori che si guadagna qualche fallo e nulla più e Begic che gradatamente si spegne al pari di Esposito, sostituito al 76° da Ricci.

All'89° i giocatori di Abate passano meritatamente a condurre. Carissoni dalla destra scarica in area, dove Correia di testa è pronto all'appuntamento per inzuccare nell'angolino basso, dove Martinelli non può arrivare. Il gol sembra una condanna per i blucerchiati, che con gli innesti di Pafundi, Barak e Soleri iniziano a lanciare palla verso l'area avversaria. Al terzo dei sei minuti di recupero, ecco Cicconi (subentrato a Giordano nel secondo tempo) crossare da sinistra e Di Pardo, l'altro esterno, elevarsi perentoriamente e di testa infilare all'incrocio, evitando ai blucerchiati di precipitare.

Un gol provvidenziale alla vigilia di due terribili impegni contro Frosinone e Venezia. Adesso la Samp, salita a quota 30, ha ben sei squadre alle spalle, anche se in fondo alla graduatoria è notevole la bagarre. 

Pierluigi Gambino

La Samp di scena a Castellamare senza mister Gregucci, fermato da problemi di salute

Super User 03 Marzo 2026 699 Visite

 

Sul charter della Samp diretto in Campania non è salito Angelo Gregucci, il quale già lunedì sera, in un meeting con gli altri componenti dello staff doriano, aveva annunciato (per poi estendere la comunicazione anche al diesse Mancini) le proprie difficoltà a proseguire il mandato ufficiale alla guida della squadra blucerchiata. Alla base della sua decisione, motivi di salute abbastanza seri. Domani (inizio ore 20:00) a Castellamare e sabato a Frosinone, andrà regolarmente in panchina Lillo Foti in qualità di viceallenatore e al termine delle partite si presenterà invece in sala stampa uno dei direttori sportivi. Va aggiunto che su Gregucci e Foti pende una probabile squalifica, attesa nella prossima settimana.

L'ultima novità aggiunge tensione e incertezza in un ambiente già agitato dopo le due impreviste sconfitte consecutive. Allo stadio Menti la Samp, nell'ultima partita dello scorso campionato, non riuscì ad imporsi e retrocesse in C prima della sentenza contro il Brescia che permise di disputare (e vincere) il playoff contro la Salernitana. Più che questo precedente, tuttavia, inquieta la necessità di invertire il trend giocando su un terreno in sintetico: un handicap non trascurabile per un team che su quel tipo di fondo ha sempre accusato parecchi problemi.

Tra i convocati appare Hadzikadunic, che potrebbe recuperare in extremis così come finire in panca per poi rientrare in Ciociaria. In caso di forfait precauzionale del montenegrino, Foti potrebbe scegliere non il giovane Palma (in condizioni psicofisiche precarie) bensì il veterano Ferrari, più avvezzo a certi climi. In compenso, si registrano due ritorni di una certa importanza: Viti, considerato il difensore più affidabile del lotto, e il portiere Martinelli, pronto a far valere i galloni di titolare. Novità forzata anche a centrocampo dopo l'infortunio occorso a Henderson, che rimarrà fuori diverse settimane. Sarà quasi certamente Conti a sostituirlo e ad affiancare uno tra i registi Esposito (pure lui oggetto di attento esame anche a livello fisico) e Ricci. In avanti, mancando Coda e Pierini, resta in vita il ballottaggio tra Cherubini e Pafundi, con il primo nettamente favorito.

La Juve Stabia occupa il settimo posto e si sta giocando i playoff, ma nelle ultime tre gare ha raccolto appena un punto e mancherà di qualche elemento di forza. Non un avversario proibitivo per la Samp, che deve temere soprattutto sé stessa.

Pierluigi Gambino

Il Genoa tiene il campo a San Siro di fronte ad un’Inter spenta ma incassa ugualmente due reti

Super User 28 Febbraio 2026 523 Visite

 

Nessun miracolo a San Siro: il Genoa non sfigura di fronte ad un'Inter malaticcia, ma incassa due reti e non riesce a produrre palle-gol accettabili. La sconfitta era prevista e non rovina il programma salvezza dei rossoblù, che pur tenendo dignitosamente il campo, avrebbero potuto sfruttare meglio un'opportunità forse irripetibile.

Nelle fasi iniziali i nerazzurri cercano il gol ma senza brillantezza e la difesa genoana si comporta egregiamente limitando al minimo i pericoli. Appena i padroni di casa accelerano, però, iniziano le insidie per la porta di un Bijlow che supererà a pieni voti l'esame Meazza. Ecco il numero uno rossoblù al 17° parare in tuffo su Bonny. Due minuti più tardi occasione ghiotta per i rossoblù in contropiede: da Colombo a Martin, che non conclude e sciupa con un cross impreciso. L'Inter torna padrona e al 27°, su conclusione secca di Mikhytarian deviata da Vasquez, centra la trasversale. Bijlow si ripete subito dopo su incornata di Bonny ma al 31° deve arrendersi al piede ispiratissimo dell'esterno Di Marco, che si smarca da un distratto Ellertsson e, su imbeccata magistrale di Mikhitaryan, al volo infila nell'angolino opposto: bellissimo. La reazione genoana è pallida e i meneghini la controllano agevolmente tenendo palla lontano dal numero uno Sommer.

De Rossi nell'intervallo sostituisce un Malinovkyi alquanto impreciso calando la carta Amorim senza mutare l'assetto, un po' troppo sbilanciato con Colombo in avanti supportato da Vitinha e Baldanzi. Il Genoa accetta di giocarsela, ma appena si avvicina a Sommer viene respinto immediatamente. Nelle file genoane entrano Ekuban e poi Messias, ma il tasso di pericolosità del Grifone non sale e Amorim si dimostra ancora acerbo per certi contesti. Non è un caso che il giovane brasiliano la combini grossa al 69°: dopo una conclusione di Luis Enrique deviata contro il palo, eccolo opporsi ad un'iniziativa avversaria con un netto tocco di mano in piena area: rigore inevitabile, trasformato dallo specialista Calhanoglu. Gli ultimi venti minuti vedono l'Inter gestire il vantaggio senza forzare, in vista del derby, e i rossoblù tentare qualche sortita in avanti. All'80° Ellertsson di testa non inquadra la porta e subito appresso Akanji salva alla disperata colpendo verso la propria porta ma centrando per sua fortuna Sommer. Sarà l'ultima chance per riaprire un match concluso con il verdetto preventivato. L'Inter è troppo più forte, ma un Genoa più lucido avrebbe potuto crearle qualche grattacapo in più.

Pierluigi Gambino

Anche il pericolante Bari piega una Sampdoria molle e inconcludente

Super User 27 Febbraio 2026 569 Visite

 

La Samp ci ricasca. Dopo la sconfitta di Mantova, i blucerchiati offrono una prestazione sconcertante contro il Bari, corsaro con merito. Lo 0-2 conclusivo è forse troppo pesante per la squadra di Foti, che se non altro inscena una ripresa volenterosa, pur confusionaria, cercando il pareggio prima del secondo castigo, maturato in principio di recupero.

La jella impedisce ai padroni di casa di passare in vantaggio: al 4°, infatti, su imbeccata di Begic, Henderson penetra da destra e calcia in diagonale centrando in pieno la base del palo. I blucerchiati appaiono convincenti in quest’inizio, anche se non sanno rendersi pericolosi. Il Bari, dopo aver mostrato limiti di ogni tipo, va clamorosamente in vantaggio al 26°: Cicconi e Cherubini sulla fascia sinistra non si intendono ed Esteves ne approfitta crossando basso da destra verso Moncini, che anticipa un torpido Palma e infila con un pallone che si infila dopo aver accarezzato il palo.

Si prevede una pronta reazione doriana ed invece Esposito e compagni si afflosciano e, al di là di una staffilata di Cherubini rintuzzata dal portiere Cerofolini (ma l'azione era viziata da fuorigioco), non costruiscono nulla di decente e, anzi, è la formazione ospite a rendersi più insidiosa.

La ripresa vede una Samp lievemente più convinta, ma il ritmo è basso e il gioco piuttosto accademico. Dopo una parata di Ghidotti su conclusione di Maggiore, è lo stesso ex capitano spezzino al 51' a evitare il pari a allontanando sulla linea bianca dopo una mischia nei pressi della porta barese.

Ecco all'ora di gioco le prime sostituzioni: fuori Palma (tra i peggiori in campo e anche ammonito) per Giordano e Pafundi per lo spento Cherubini. E’ ancora Ghidotti a lavorare su rasoterra di Esteves, prima che Henderson si arrenda ad un guaio muscolare, con ingresso di Conti. La Samp tiene palla, domina a livello territoriale, ma appena giunge al limite dell'area si smarrisce e non incide. Entrano Ricci e l'attaccante Soleri per lo sfiatato Esposito e Cicconi, ma la manovra doriana non acquista sostanza. Ci prova vanamente Brunori (pallone rimpallato) e al 90° giunge la seconda mazzata: palla persa nei pressi dell'area biancorossa e velocissimo contropiede dei galletti con l'anziano Bellomo, appena subentrato a Rao, che parte dalla metà campo, slalomeggia verso Ghidotti, finta un paio di passaggi ai compagni e dal limite infila all'incrocio: da applausi

I minuti successivi trascorreranno con una Samp ormai rassegnata e bersagliata dai fischi assordanti dei 25 mila presenti, infuriati per la sconfitta, per la prestazione e anche per gli sviluppi di classifica nient’affatto tranquillizzanti.

Pierluigi Gambino

A San Siro un Genoa in piena fiducia punta a rendere dura la vita alla corazzata Inter

Super User 27 Febbraio 2026 598 Visite

Con il morale alle stelle grazie al pieno di punti ottenuto contro il Torino, il Genoa è atteso domani sera (ore 20.45) dall'impegno sulla carta più duro dell'intero campionato: la sfida in casa dell'Inter, che ha già ipotecato la conquista dello scudetto ma è reduce dalla clamorosa eliminazione in Champions ad opera del Bodo.

Mister De Rossi non si illude di trovare un avversario “morbido”: “I nerazzurri hanno visto svanire un obiettivo, ma ne inseguono altri e intendono proseguire una lunghissima striscia di vittorie. Dovremo affrontare l'orgoglio ferito dei campioni”.

Il Grifone è in salute, ma il trainer non si accontenta dei progressi messi in mostra: “Col Torino ho visto una squadra attenta e cattiva, ma il secondo tempo è stato meno buono del primo. Adesso possiamo giocare senza grandi pressioni, ma guai se ci rassegnassimo alla mediocrità. A San Siro, se noi e loro giocassimo al massimo, probabilmente vincerebbe l'Inter ma noi non dobbiamo mostrare leggerezza, anche perché siamo ad appena tre punti dalla zona retrocessione. L'obiettivo è spezzare il ritmo ai nerazzurri, non fargliela prendere e creare gli spazi per attaccare. Giusto recuperare palla, ma dobbiamo anche provare ogni tanto a mantenerne il possesso”.

La squadra meneghina è formidabile nel gioco aereo, ma De Rossi non si scompone. “Recentemente abbiamo difeso benissimo contro Parma e Cremonese, che vantano giocatori bravissimi di testa. Si è cambiato qualcosina e il miglioramento c'è stato”.

Solo una variazione è prevista nell'undici rossoblù di partenza: fuori Norton-Cuffy, afflitto da un lieve guaio muscolare e tenuto a riposo per precauzione. Al suo posto dovrebbe rientrare Martin (preferito a Sabelli), con la conferma a destra di Ellertsson. In avanti spazio ancora a Baldanzi ed Ekuban alle spalle di Colombo (che ha recuperato da un acciacco), con Messias pronto a subentrare all'ex romanista in una staffetta preordinata.

Nelle file nerazzurre sicure le assenze dell'infortunato Lautaro Martinez e dello squalificato Bastoni. In avanti spazio ancora a Pio Esposito e in difesa tocca a Carlos Augusto. Da decidere l'impiego del convalescente Calhanoglu, che potrebbe tornare tra i titolari, mentre Dumfriest, disponibile dopo una lunga assenza, è destinato alla panchina.

Pierluigi Gambino

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