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Sport

Una Formica Atomica per la Sampdoria

Super User 09 Febbraio 2022 564 Visite

La Sampdoria avrà anche problemi societari per il caso “Ferrero”, ma certo non perde tempo quando deve prendere decisioni tecniche importanti.

Ed il giorno dopo la rottura del crociato di Manolo Gabbiadini - che purtroppo terrà il giocatore fuori dai giochi sino a fine campionato - ecco Osti e Faggiano correre immediatamente ai ripari.

Ed a sorpresa, contattare ed in un battibaleno tesserare lo svincolato Sebastian Giovinco, detto “La Formica Atomica”, che prenderà il posto di Gabbiadini.

Per l’atleta è un ritorno in Italia dopo ben 7 anni, a 35 anni compiuti lo scorso 26 gennaio.   

Questo il comunicato ufficiale della società: “L’U.C. Sampdoria comunica di aver acquisito a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Sebastian Giovinco. L’attaccante ha sottoscritto un contratto economico fino al 30 giugno 2022”.

Giovinco, alto 1.64 per 65 chili (da qui il nomignolo “la Formica Atomica”) ha giocato l’ultima volta in Italia con la Juventus nel 2014-2015, per poi passare al Toronto, dove ha disputato 142 partite e messo a segno ben 83 gol, conditi da 53 assist. Quindi il trasferimento all’Al-Hilal Riyad con 16 gol, 21 assist in 83 gare.

Giovinco è fermo da sei mesi, ma visto il tipo di fisico che ha entra in forma abbastanza velocemente; dovrà certo riabituarsi, dopo sette anni, ai ritmi del calcio italiano.

Giampaolo ha ratificato il suo ingaggio, ed è facile che lo convochi già per l’impegno con il Milan.

Franco Ricciardi

Blessin porta il Genoa tedesco-americano sulla buona strada: è tornato il coraggio

Super User 07 Febbraio 2022 380 Visite

Blessin (“Mister Impeto e Coraggio”) aveva detto alla vigilia: “Faremo soffrire tutti”. A Roma, purtroppo solo nel primo tempo, ha fatto soffrire e come l’irritante Mou. I suoi ragazzi, tornati “uomini veri”, hanno combattuto, lottato, giocato, a dimostrazione che le prime lezioni di Blessin sono servite.

Un punto non è poco, anche se a forza di un punto non si arriva certo alla salvezza, ma dimostra che la squadra sta assumendo una sua fisionomia fatta di alcune caratteristiche psicologiche (a nostro avviso le più importanti) e di alcuni “momenti tattici” niente male. Il che significa che Blessin comincia a conoscere i suoi ragazzi, sistemandoli al posto giusto anche tatticamente.

Il concetto “difendere per attaccare” si è visto molto nel primo tempo. Poi, qualche cambio forse azzardato e il calo fisico hanno impedito di continuare sul ritmo del primo tempo. Ma ha dimostrato che certe leggerezze del passato non si sono più viste.

Insomma, il Genoa sta riacquistando la sua identità, nessun trionfalismo certo, ma nemmeno quella depressione che sembrava, tre settimane fa, definitivamente padrona.

Si ha la sensazione che questa “svolta” tedesco-americana cominci a portare i suoi frutti. Da una parte lo staff tecnico che, con Spors a fare da comandante, sta operando bene, appunto con rigoroso impegno e forte determinazione.

Dall’altro sembra che la società si muova con attenzione massima, senza drammatizzare mai, ma offrendo sempre l’appoggio, psicologicamente importante, ai tecnici e ai tifosi. Tanto è vero che, proprio i tifosi, sono portati a sostenere questa “svolta” dimenticando la brutta avventura targata Preziosi.

Proprio sabato tutto lo staff societario era a Roma, da Zangrillo a Pasko a Wender, per definire alcuni incontri istituzionali a Roma, Milano e Genova oltre ad un incontro chiesto a Glavina.

Gli americani hanno, finora, messo sul tavolo circa 60/70 milioni fra acquisti, debiti della società nei confronti del fisco e della Federcalcio. Un impegno economico che dimostra la volontà di assestare davvero la società da tutti i punti di vista.

Sicuramente i “777” hanno obiettivi ben precisi: muoversi sul territorio italiano, anche su piani diversi da quelli calcistici, per fermarsi e diventare punto di riferimento per chi ama il mondo degli investimenti.

E in questo quadro ci sta il Genoa che, ci si augura, non sarà solo un paravento per altri obiettivi, ma uno degli obiettivi. Non per niente il continuo insistere (dal primo giorno ad oggi) sul fatto che in cinque anni il Grifo potrà guardare addirittura all’Europa, è significativo.

Ora, comunque, si guardi al campo. Blessin sembra abbastanza soddisfatto, ma anche lui sa benissimo quanto sia importante arrivare alla prima vittoria (non si vince da un’eternità!). Il calendario prevede la Salernitana in casa, il Venezia in trasferta, Inter e Empoli ancora in casa.

Per scaramanzia i tifosi non dovrebbero più parlare di “ultima spiaggia”, ma sperare in una realtà che nasca dalla vera qualità rinnovata dalla squadra. Quindi nessuna previsione (dicono che al Genoa le previsioni di calendario portino sfortuna…), ma la speranza, suffragata dal momento felice visto a Roma, che almeno nove punti saltino fuori. Il che farebbe saltar fuori dal tunnel del dramma questo balordo Grifo diventato tedesco-americano.

Come dire: più rock che canti popolari.

Vittorio Sirianni

“MG.K Vis” nuovo main sponsor del Genoa

Super User 03 Febbraio 2022 394 Visite

Nuovo sponsor sulle maglie del Genoa.
“Pool Pharma, Genoa Cfc e 777 Partners - si legge in un comunicato della società rossoblù - annunciano la sottoscrizione di un accordo di sponsorship per la corrente stagione sportiva. La family company italiana sponsorizzerà, con il brand MG.K Vis, tutte le maglie gara del club più antico in Italia come first jersey sponsor della prima squadra maschile. Pool Pharma ha nella promozione del benessere quotidiano il suo core-business da oltre 25 anni e offre un’ampia scelta di integratori funzionali, trattamenti, dispositivi sanitari e specialità medicinali per sostenere la forma fisica. L’attività è stata ulteriormente implementata da altre ramificazioni aziendali come Hynecos Research e Pool Pharma Medical Division, in aggiunta a prodotti apprezzati dal pubblico come Kilocal e Trio Carbone. L’intesa commerciale prevede la veicolazione del marchio MG.K Vis anche in ambito internazionale grazie ai loghi sulle maglie, i led a bordo campo, i back-drop delle interviste, i maxi schermi dello stadio, il materiale pubblicitario nel centro sportivo, la visibilità digital sui canali ufficiali del Club e iniziative specifiche di merchandising, charity e responsabilità sociale sul territorio”.

La strada del rinnovamento corre spedita in casa Genoa!

Franco Ricciardi

Chiuso il mercato, tutte le operazioni di Genoa e Sampdoria

Super User 01 Febbraio 2022 558 Visite

 

Si è chiuso alle 20 di lunedì 31 gennaio il calciomercato di riparazione. Facciamo il punto sulle due squadre genovesi.

Il Genoa ha svecchiato molto la sua rosa, puntando su atleti in arrivo dal Nord Europa, giovani, ma tutti o quasi nel giro delle rispettive nazionali.

Il Direttore Generale Johannes Spors ha lavorato bene ed adesso il giudizio sul suo operato dovrà essere avallato dal campo, già a partire da sabato quando il Grifone sarà ospitato all’Olimpico dalla Roma. Il maggior problema per mister Blessin sarà a questo punto quello dell’amalgama tra tanti giocatori nuovi, ma il tecnico è fiducioso.

Sul fronte partenze, all’ultimo minuto, ha lasciato il Grifone Goran Pandev, destinazione Parma in serie B, dove giocherà gli ultimi sei mesi di carriera per poi appendere le scarpe al chiodo.

Peccato, perché si tratta di un giocatore che tanto ha dato al Grifone.

Ecco l’elenco completo di acquisti e cessioni.

ACQUISTI - Hefti (D – Young Boys, definitivo), Ostigard (D – Brighton & Hove Albion, prestito), Yeboah (A – Sturm Graz, definitivo), Calafiori (D – Roma, prestito), Piccoli (A – Atalanta, prestito), Amiri (C – Bayer Leverkusen, prestito con diritto di riscatto), Frendrup (C – Brondby, definitivo), Czyborra (C – Arminia Bielefeld, rientro prestito), Gudmundsson (C – Az 67, definitivo).

CESSIONI - Fares (C – Lazio, prestito girato al Torino ), Sabelli (D – Brescia, prestito), Biraschi (D – Karagumruk, prestito), Serpe (D – Crotone, prestito), Behrami (C – risoluzione contratto), Touré (C – Karagumruk, prestito) Cassata (C – Parma, prestito), Bianchi (A – Brescia, prestito), Caicedo (A – Inter, prestito), Dumbravanu (D – Siena, prestito), Radovanovic (C – Salernitana dopo risoluzione contratto), Andrenacci (P – Brescia, prestito), Pandev (A – Parma, definitivo).

Passando alla Sampdoria, infondo positivo il bilancio di questo mercato di riparazione. Seppur alle prese con i noti problemi societari, Osti e Faggiano si sono disimpegnati al meglio. Il colpo grosso è stato sicuramente l’ingaggio in prestito per sei mesi del Nazionale Sensi, arrivato con entusiasmo dall’Inter; il giocatore ha fatto carte false per trasferirsi in blucerchiato, con la speranza di giocare con continuità e trovare un posto fisso nella Nazionale di Mancini. Buon colpo anche in attacco, dove dalla Dinamo Kiev è arrivata la punta Supryaga; negli ultimi due anni il ragazzo ha un poco deluso, e su 22 gare giocate è andato a bersaglio soltanto due volte. La speranza dell’entourage doriano è che l’aria del golfo di Genova lo riporti ai fasti di qualche anno fa.

Per la cronaca, ecco l’elenco completo di acquisti e cessioni.

Acquisti: Rincon (c, in prestito dal Torino), Conti (d, Milan), Magnani (d, in prestito dal Verona), Sensi (c, in prestito dall’Inter), Aboosah (c, Euroafrica), Sabiri (c, Ascoli), Supryaga (a, Dinamo Kiev),

Cessioni: Depaoli (d, in prestito al Verona), Adrien Silva (c, risoluzione contratto, poi all’Al Wahda), Torregrossa (a, in prestito al Pisa), Chabot (d, in prestito al Colonia), Ciervo (a, Roma, fine prestito), Ihattaren (c, Ajax), Daragusin (d, Salernitana dopo il fine prestito dalla Juventus).

Ora la parola spetta al campo, solo il rettangolo verde dirà se le due genovesi hanno operato bene e riusciranno a risalire la china della classifica, con la Samp alla ricerca di tranquillità ed il Grifone alla ricerca di una salvezza sicuramente difficile ma lontana soltanto 5 punti; e di punti in palio ce ne sono ancora 45 da qui a fine campionato.

Franco Ricciardi

Morten Fendrup approda al Grifone

Super User 29 Gennaio 2022 1328 Visite

 

Il direttore sportivo (e direttore generale) del Genoa Johannes Spors è scatenato, e continua a tesserare giocatori di valore e di grande prospettiva, tutti nel giro delle varie nazionali europee.

I tifosi rossoblù, abituati sì alle grandi rivoluzioni di gennaio dell’ex patron Preziosi ma allora arrivavano giocatori in prestito e soprattutto a fine carriera, sono sono molto soddisfatti di questi nuovi innesti.

Se ieri è arrivato il talento tedesco Amiri, oggi si è chiusa ufficialmente la trattativa per l’approdo in rossoblù di un altro. Centrocampista nel giro della Nazionale danese, il ventenne Morten Frendrup, che arriva dal Bröndby. L’esborso economico del Grifone, che se lo è assicurato in maniera definitiva, è pari a 3,5 milioni di euro.

Frendrup è cresciuto nel settore giovanile del Bröndby, ed ha esordito in prima squadra nel 2018 a soli 16 anni, dove dallo scorso anno era titolare inamovibile e vanta 83 presenze e 2 gol.

Quindi un atleta ancora giovanissimo ma già parecchio esperto anche in campo internazionale, visto che ha già disputato 2 gare in Champion League e 6 in Europa League.

In Nazionale è stato titolare della Under 17 ed attualmente fa parte nella selezione Under 19.

I tifosi “mugugnavano” perché non arrivavano centrocampisti, ed ecco ora che il Vecchio Balordo si ritrova un reparto centrale nuovo di zecca.

Ma la sensazione è che non è ancora finita, e ci potrebbe essere un gran botto a sorpresa nelle ultime ore di mercato, che chiude definitivamente alle 20:00 di lunedì 31 gennaio.

Franco Ricciardi

Sampdoria, parte Verre ed arriva Sabiri

Super User 29 Gennaio 2022 467 Visite

Sampdoria attiva sul mercato questo sabato. Per il club di Corte Lambruschini un arrivo ed una partenza.

Il partente è Valerio Verre. Il centrocampista romano, 28 anni, si sistema ad Empoli, dove mister Andreazzoli lo attende a braccia aperte; il giocatore approda in Toscana con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Verre è cresciuto nel settore giovanile della Roma, per poi passare in rapida successione a Siena, Udinese, Palermo, Perugia, Pescara, Hellas Verona e infine Sampdoria. In totale, il centrocampista vanta 124 presenze in Serie A e 6 gol.

Per un Verre che va, ecco un altro centrocampista che approda in Liguria: si tratta del marocchino, naturalizzato tedesco Abdelhamid Sabiri, che arriva dall'Ascoli in prestito con diritto di riscatto per una cifra che si aggira su 2 milioni di euro. In serie B con i marchigiani in questa prima parte di stagione ha totalizzato 11 presenze segnando 3 reti.

Sabiri, 183 centimetri per 80 chili, 26 anni, classe 1996, è cresciuto nel Settore Giovanile del Norimberga; ha poi giocato nel Siegen (30 gare e 18 gol), Norimberga B (21 gare e 12 gol), Norimberga A (9 gare e 5 gol), Huddelrsfield Town (7 gare), Paderborn (24 gare e 4 gol) ed Ascoli (40 gare ed 11 gol).

Con Sabiri, il centrocampo blucerchiato si rinnova, visto che mister Giampaolo avrà a disposizione anche Stefano Sensi, calciatore della Nazionale arrivato dall'Inter in prestito fino a giugno.

Franco Ricciardi

Sampdoria, si tratta per il ritorno di Defrel

Super User 28 Gennaio 2022 491 Visite

 

Per il reparto offensivo blucerchiato, resta sempre in pool-position il nome di Gregoire Defrel, una vecchia conoscenza della Gradinata Sud, già protagonista nel 2019 quando realizzò 11 gol con la maglia della Sampdoria.

I contatti con il Sassuolo ci sono, e il DS Daniele Faggiano sta facendo di tutto per riportarlo alla corte di Giampaolo entro la chiusura del calciomercato, fissata per il 31 gennaio. Quindi, il tempo stringe.

Il giocatore verrebbe di corsa a Genova, visto il poco spazio che gli ha accordato nel girone di andata l’allenatore dei neroverdi Dionisi, soltanto 6 gare da titolare.

Sampdoria e Sassuolo potrebbero accordarsi con la formula del prestito con diritto di riscatto, ma i problemi che ostacolano la trattativa sono altri.

In primis l’ingaggio del giocatore francese, che oscilla tra il milione ed il milione e duecentomila euro annui. Il secondo, la concorrenza. Per Defrel si sono fatte avanti in Italia Empoli e Salernitana, ma nelle ultime ore il maggior concorrente blucerchiato arriva dalla Francia, paese di Defrel, e parliamo del Saint Etienne Loire, che naviga nelle zone bassissime della classifica di serie A d’oltrealpe. La situazione dei neroverdi è grave, ma la speranza è l’ultima a morire e Defrel potrebbe essere la chiave di volta per arrivare alla salvezza.

Certo, i rapporti tra la società di Corte Lambruschini con Giampiero Pocetta, procuratore del giocatore, sono ottimi, e questo autorizza qualche speranza in più.

Intanto con uno stringato comunicato la Sampdoria ha annunciato il prestito biennale di Chabot: “L’U.C. Sampdoria comunica di aver ceduto a titolo temporaneo biennale con diritto di opzione e/o obbligo di riscatto al 1. F.C. Köln i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Julian Chabot”.

Il difensore blucerchiato è reduce da un inizio di stagione poco fortunata, costellata di infortuni. Al Colonia potrebbe tornare il giocatore che in passato aveva fatto molto bene.

Franco Ricciardi

 

 

Amiri atterrato a Genova, in barba ai “maniman”

Super User 28 Gennaio 2022 1022 Visite

Alle 18:45 di venerdì 28 gennaio, con perfetta puntualità, Nadien Amiri, nuovo acquisto per il centrocampo genoano, è atterrato all’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova.

Il centrocampista offensivo, 25 anni, classe '96, è quindi pronto ad iniziare la sua nuova avventura con la maglia del Grifone.

Il “nuovo” Genoa americano ha pagato il giocatore tedesco-afgano al Bayer Leverkusen, società di provenienza, 9 milioni di euro, con la formula del “prestito con obbligo di riscatto”: come dire il giocatore è di completa proprietà del Genoa.

Il 14 gennaio scorso, due settimane fa, Genova3000 è stata il primo giornale a scrivere dell’ingaggio del giocatore (“Genoa, a centrocampo c’è Amiri!”), forte di una fonte proveniente da Leverkusen, città della Renania settentrionale.

Amiri è stato. Accompagnato in hotel, domani sosterrà le viste mediche (probabilmente non al Porto Antico), firmerà il contratto e si metterà immediatamente a disposizione del tecnico Blessin.

Che arrivi la salvezza oppure no, la rifondazione societaria e sportiva del Grifone corre spedita.

Gli americani sono diversi, perché nel loro campionato non esistono retrocessioni, ma progetti da portare avanti e completare.

Gli obiettivi della “777 Partner” sono molto chiari, e non badano di certo ai “maniman”. Il dado rossoblù è tratto e guarda al futuro.

Anche per questo probabilmente a qualcuno dà fastidio…

Franco Ricciardi

Il nazionale croato Kacavenda al Genoa

Super User 28 Gennaio 2022 3061 Visite

Altro interessante acquisto per il Genoa. Il Grifone ha infatti chiuso nel pomeriggio di venerdì l’arrivo in rossoblù di Lukas Kacavenda, classe 2003, Nazionale della Croazia Under 21, un centrocampista offensivo, o meglio un trequartista che all’occorrenza può anche giocare in mediana.

Kacavenda arriva dal Lokomotiva Zagabria; la trattativa è stata portata a termine in prima. Persona dal Direttore Sportivo del Genoa Johannes Spors.

Un’altra dimostrazione che il Genoa ha completamente voltato pagina, ed in questo mercato di gennaio ha tesserato diversi giovani già affermati e con il posto in Nazionale, come Yeboah, Piccoli, Estigard, Hefti ed adesso Kacavenda. Insomma, la musica nel giro di tre mesi è cambiata, e si guarda serenamente al futuro, che sia serie A o serie B.

Qualche tifoso “mugugna”, perché avrebbe atleti magari più esperti, ma la strada intrapresa dalla società è vincente: tesserare giocatori giovani, già affermati e nel giro della Nazionale. Insomma. Una garanzia per il futuro, tra l’altro non troppo lontano.

Lukas Kacavenda con la compagine del suo paese ha giocato, nell’ultima stagione 24 gare andando a bersaglio 4 volte.

All’età di 7 anni ha iniziato a giocare nelle giovanili del Kustosija, per poi passare nel 2015 alla Dinamo Zagabria, quindi questa stagione al Lokomotiva Zagabria.

Lo scorso 2 settembre ha esordito. Con la Croazia Under 21 come titolare contro l’Azerbaigian (2-0) ed il 16 novembre successivo ha realizzato la prima rete in occasione del match esterno contro l’Austria (1-3).

Da lunedì prossimo la nuova avventura al Genoa.

Franco Ricciardi

Felipe Caicedo lascia il Genoa dopo soli quattro mesi

Super User 28 Gennaio 2022 2342 Visite

Il giocatore ecuadoregno va all’Inter, capolista del campionato, dove ritroverà Filippo Inzaghi che lo ha allenato alla Lazio.

Caicedo, classe 1988, si trasferisce in neroazzurro con la formula del prestito secco fino al 30 giugno 2022, e percepirà l’ingaggio di 800 mila euro.

Giovedì scorso il giocatore ha lasciato Genova, mentre le rituali visite mediche sono programmate per la mattinata di venerdì, subito dopo la firma del contratto.

Per incontrare Inzaghi l’attaccante dovrà aspettare ancora qualche giorno, visto che il trainer neroazzurro è alle prese con una leggera forma di Covid ed è tuttora in quarantena.

Caicedo era arrivato al Grifone il 31 agosto 2021 per 2 milioni di euro, firmando un contratto triennale.

Ha saltato le prime gare di campionato per un fastidio al flessore della coscia sinistra ed ha esordito con il Genoa soltanto il 17 ottobre, in occasione della partita pareggiata in casa con il Sassuolo per 2-2.

L’unico gol lo ha messo a segno la settimana successiva nella trasferta in casa del Torino, gara persa per 3-2, per poi infortunarsi nuovamente e tornando disponibile soltanto ai primi di gennaio.

Insomma, non lascia rimpianti tra i tifosi genoani. Ma con ogni probabilità verrà ricordato per Maria Garcia, la sua splendida e capricciosa moglie.

Franco Ricciardi

Sampdoria, Stefano Sensi è già in città

Super User 25 Gennaio 2022 1250 Visite

Sampdoria, per Stefano Sensi è fatta. Il giocatore dell’Inter da inizio gennaio è stato più volte bloccato da Simone Inzaghi, ma questa volta il trainer neroazzurro ha dovuto cedere al volere del giocatore ed all’accordo che Faggiano e Marotta hanno siglato.

La verità è che Sensi è tenuto in scarsa considerazione nell’ambiente dell’Inter, e non giocando praticamente mai rischia di perdere il treno con la Nazionale ed i possibili Campionati del Mondo che si terranno in Quatar a fine anno.

L’Inter tergiversava anche per l’infortunio occorso a Correa, ma negli ultimi giorni Marotta ha puntato su Caicedo in uscita dal Genoa, dove ha profondamente deluso. Caicedo andrà alla corte di Inzaghi in prestito sino a giugno, e lo stesso farà Sensi direzione Sampdoria.

Sensi non ha perso tempo e già nel tardo pomeriggio era a Genova per le consuete visite mediche di rito. Mercoledì mattino la firma e nel pomeriggio sarà con ogni probabilità a disposizione di Giampaolo.

Stefano Sensi è nato ad Urbino 27 anni fa, e gioca da trequartista. Ha un ottimo controllo del pallone e buona visione di gioco, tanto da paragonarlo a Marco Verratti.

Dopo le giovanili giocate con Urbania, Rimini e Cesena, nel 2013 è passato al San marino, quindi Cesena (2015), Sassuolo (2016-2019) ed all’Inter (2019-2022), dove ha disputato 39 gare e segnato 3 reti.

Ha debuttato nella Nazionale Italiana nel 2018, giocando 8 gare e segnando 3 reti.

Ed adesso l’avventura in blucerchiato.

Franco Ricciardi

Genoa, è arrivato l’attaccante Piccoli: più giocherà e meno costerà

Super User 25 Gennaio 2022 678 Visite

Finalmente in tanto atteso attaccante è arrivato. Roberto Piccoli, classe 2001 da questa mattina, martedì 25 gennaio, è ufficialmente un giocatore del Genoa.

Superate brillantemente le visite mediche al Baluardo del Porto Antico, oggi la firma del contratto e da domani sarà a disposizione di mister Alexander Blessin.

"Siamo contenti di avere Piccoli con noi – ha detto il General Manager rossoblù Johannes Spors – perché pensiamo sia l’uomo giusto per l’attacco e con la sua fisicità ci aiuterà molto nella fase offensiva”.

Per averlo, Spors ha dovuto battere l’agguerrita concorrenza della Sampdoria e di altre due squadre di serie A.

Singolare la formula: si tratta di un prestito secco dall’Atalanta sino al 30 giugno, poi il ritorno a Bergamo; i due club hanno trovato un metodo nuovo di prestito: più minuti giocherà Piccoli con il Grifone, meno sarà pagato il prestito. 

L’attaccante lo scorso anno era in forza allo Spezia, dove seppur giovanissimo ha giocato 23 gare segnando 6 reti. Al di là delle sue doti da bomber, ancora tutte da scoprire, il suo modo di giocare apre ampi spazi ai compagni di reparto; quindi compagno ideale per Destro ma soprattutto per Kelvin Yeboah.

Nell’Atalanta quest’anno ha trovato poco spazio, giocando soltanto 183’ e segnando un gol.

L’attaccante è nato a Bergamo, ed ha iniziato nelle giovanili del Tritium; poi nel 2014 a 13 anni è entrato a far parte del settore giovanile bergamasco.

Dal 2016 fa parte delle varie rappresentative della Nazionale, passando dalla Under 15, a quella 16, 18, 19; attualmente è stabilmente convocato dall’Under 21, serbatoio privilegiato della Nazionale di Roberto Mancini.

Nell’Under 21 ha debuttato il 3 settembre scorso, giocando titolare nella partita contro il Lussemburgo, valida per le qualificazioni all’Europeo del 2023; nella ripresa è stato curiosamente sostituito da un altro debuttante Kelvin Yeboah.

Ora i due ventenni si ritrovano assieme nel Genoa, con il compito di salvare con i loro gol il Vecchio Balordo dalla serie B.

Franco Ricciardi

Genoa, America e Germania insieme per evitare una sciagura calcistica

Super User 24 Gennaio 2022 550 Visite

In questa imprevedibile crisi genoana, mai vissuta in tanti anni così profonda, hanno dovuto scomodarsi persino l’America e la Germania per dare una mano a questa sciagurata compagnia calcistica.

Dice il maligno: “Ora, stai a vedere che arriveranno anche Biden e Merkel per dare un aiuto…”.

Battute a parte, è vero che ormai il rossoblù si è tinto di “stelle e strisce” e di “sturm und grand” (“forza e coraggio”, come diceva il movimento romantico tedesco).

Peccato che ormai la “genoanità” si stia perdendo, ma d’altra parte il calcio si è internazionalizzato e anche il Grifo (come altre otto società italiane) è diventato straniero.

Entrando nel merito di questa nuova e imprevedibile situazione (mai avremmo pensato che a Pegli si sarebbe parlato solo tedesco), ve detto che, al di là di ogni sensazione, dopo la prima gara firmata Blessin, si è avuto come un momento di respiro, vedendo la squadra rigenerata, con una maggior voglia di fare e con una certa determinazione mai vista prima. Dunque, un momento di speranza che le cose stiano mettendosi al meglio.

Sia chiaro: al popolo rossoblù va raccomandato di non entrare subito in trionfalismi e nella certezza che ormai tutto sia a posto. Si conosce la caratteristica psicologica dei genoani: grandi immediate esaltazioni, improvvise forti depressioni. Lo psicologo (in questo caso il coach-analyst Tonda Exert) parlerebbe di “bipolarità spinta”.

Blessin ha portato con sé, questo va detto, la forza e il coraggio di una educazione tedesca: basta vederlo come si muove fisicamente, come accenna a reagire, come sa urlare (ricordate Trapattoni?).

E soprattutto come sembra (diciamo ancora sembra) aver gettato ai suoi giocatori quel carisma che è tipico dei tecnici europei, quelli insomma che hanno esperienza in società di calcio internazionali.

Da questo punto di vista la scelta di Spors è stata giusta: aver “svoltato” rispetto ai tecnici italiani (pensate, Preziosi, in due anni, ne aveva trovato nove…) per altro, almeno quelli arrivati al Genoa, parecchio modesti e solo alla ricerca di un posto e di uno stipendio (a parte Gasperini), verso nomi che conoscono il mondo europeo, con la speranza che se questo percorso scelto dai tedesco-americani costruirà una squadra gradualmente competitiva e potrà arrivare a traguardi di altro livello.

Naturalmente, perché queste idee vengano realizzate ci vuole tempo e pazienza. Ecco perché, oggi, il tempo per rimanere in massima serie è limitato: per fortuna i tifosi, come hanno dimostrato sabato, stanno capendo quello che Spors e Blessin hanno in testa e, forse per la prima volta, accetteranno di aver pazienza.

Purtroppo il calendario è difficile, però dopo la trasferta di Roma, ci saranno Salernitana e Venezia. Se i rossoblù seguiranno i consigli di Blessin: “Come un branco di lupi, aggredire, correre e difendersi” e ancora “se uno perde la palla deve riprenderla in 8 secondi, per poi arrivare in area avversaria in 5 secondi…” chissà che non si riesca a vedere un nuovo Genoa.

Sinceramente sembra di essere caduti su un altro pianeta a sentir parlare di “Gegenpressing”, abituati come siamo stati a vivere partite alla moviola.

Dunque, massima attenzione, niente trionfalismi, piedi a terra e la speranza che Spors, Blessin, Exert, Desghacht e qualche altro scovato nelle nebbie dell’Est tedesco, ridiano al Genoa quello splendore che manca da tempo immemorabile.

Vittorio Sirianni

Federazione Italiana Danza Sportiva, Laura Lunetta primo presidente donna

Super User 22 Gennaio 2022 537 Visite

La Federazione Italiana Danza Sportiva, radunata oggi in assemblea nazionale straordinaria elettiva, ha eletto con il 98% dei voti Laura Lunetta come nuovo presidente.

Ballerina di vertice e professoressa universitaria, Laura Lunetta è diventata il primo presidente donna di un movimento rosa nel suo 70%: “Oggi corono un sogno che coltivo da sempre, anche quando ero ancora ballerina. Ho studiato, lavorato e mi sono impegnata: chi desidera di essere utile al mondo non può fermarsi".

Laura Lunetta succede ad Enzo Resciniti presidente decaduto a causa delle dimissioni di nove consiglieri dopo appena nove mesi dalle elezioni.

Addio a Gianni Di Marzio, allenò il Genoa e scoprì Maradona

Super User 22 Gennaio 2022 382 Visite

Ancora un lutto nel mondo del calcio. A 82 anni è scomparso Gianni Di Marzio, ex allenatore del Genoa (1979/80) e tra le altre squadre di Napoli, Catanzaro e Catania.

Fu lui a scoprire Diego Armando Maradona quando ancora giocava in Argentina. La notizia è stata data in mattinata dal figlio Gianluca, giornalista di SkySport, che ha postato questo messaggio sui Social: "E adesso potrai finalmente allenarlo il tuo caro amato Diego. Sei stato un grande papà, mi hai insegnato tutto e non sarò l'unico a non dimenticarti mai".

Aveva smesso di giocare a calcio presto a causa di un infortunio, poi era diventato uno stimato allenatore e durante la sua carriera ha ricevuto per due volte il premio Seminatore D’Oro, assegnato al miglior trainer della stagione di ogni categoria, nel  1971-1972 con la Nocerina in Serie C e poi a Catanzaro in Serie B nell'anno 1975-1976.

A Genova era arrivato con il Grifone in Serie B, e rimase soltanto per la stagione 1979/80, quando totalizzo in 38 gare 11 vittorie, 16 pareggi e 11 sconfitte.

La promozione in Serie A, obiettivo di inizio torneo, non arrivò, ma rimase comunque nel cuore dei tifosi rossoblù.

Chi scrive ricorda quando nei primi anni ’80, telefonava ai giornalisti di Genova, con i quali aveva conservato un ottimo rapporto, dicendo senza mezzi termini, simpaticamente “spingete il mio nome, voglio tornare e portare il Genoa in serie A!”.

Ma non riuscì più a sedersi sulla panca rossoblù.

Un altro pezzo di un calcio di una volta, quello degli Anconetani, Rozzi, Pugliese, se ne va irrimediabilmente.

Franco Ricciardi

 

 

Genoa, Alexander Blessin è il nuovo allenatore

Super User 19 Gennaio 2022 824 Visite

Nicola? Ballardini? Maran? Gattuso? O forse Labbadia si è convinto?

Uno di questi uomini alla guida di questo drammatico girone di ritorno genoano? Nulla di tutto ciò.

Johannes Spors, Direttore Sportivo del Genoa ancora una volta stupisce tutti.

Alle 20:30 di mercoledì 19 gennaio sul sito del Grifone appare questo comunicato: “Alexander Blessin è il nuovo allenatore del Genoa e ha firmato un contratto fino a giugno 2024. Blessin ha allenato nel Red Bull Leipzig e il KV Oostende, club della massima serie belga. Il Genoa Cfc e 777 Partners augurano buon lavoro a mister Blessin”.

Il dopo Shevchenko - e dopo l’intermezzo infelice di Konko - quindi è affidato a Alexander Blessin, 48 anni, che negli ultimi due anni ha guidato il KV Oostende, portandolo al 15° posto quest’anno e al 5° l’anno scorso.

Da atleta Blessin ha giocato nelle squadre giovanili dell’RB Lipsia.

E proprio nelle giovanili dell'RB Lipsia ha lavorato con l'attuale direttore sportivo rossoblù Spors, allora Responsabile Area Scouting della società.

La salvezza del Grifone quindi passa da questo quarantottenne tedesco; per averlo, il Genoa ha anche pagato una clausola rescissoria alla società belga.

Blessin è famoso in Germania ed in Belgio per il modo di giocare che hanno le sue squadre, definito "Gegenpressing", un sistema che fa della “contropressione” sulla squadra avversaria il suo punto forte. Un modo di giocare reso famoso dal Liverpool di Jurgen Klopp: l’immediata riaggressione sul portatore di palla che è finalizzata a bloccare sul nascere il gioco avversario.

C’è da dire che l’Ostenda, che ha guidato sino a ieri, nella serie A belga attualmente è terz’ultima in classifica, con 23 punti in 21 gare, frutto di 7 vittorie, 2 pareggi e 12 sconfitte.

E’ una scommessa. I tifosi sono in fibrillazione, ma pronti sabato a sostenere il Grifone nella partita della vita contro l’Udinese.

Pronti a seguire il Genoa, Blessin ed il suo “Gegenpressing”, con la speranza  che lo porti alla salvezza.

Franco Ricciardi

Genoa, un perfetto fenomeno paranormale

Super User 19 Gennaio 2022 599 Visite

Brutta e senz’anima. Cocciante si dissocia. Il popolo rossoblù non solo è d’accordo sul brutta, ma aggiunge senza coraggio, senza motivazioni, senza forza, senza spinta morale, senza voglia di lottare.

Davvero una brutta pagina, non solo tecnica, ma anche etica, diciamo senza dignità.

E soprattutto inspiegabile. E quindi, direbbe qualcuno, irrisolvibile. Ma non è così.

Anche i grandi drammi, se capitano a persone responsabili, vanno prima affrontati e poi risolti. Non prima, ovviamente, di cercare le cause del disastro.

E’ chiaro che questo Genoa, come diciamo da sempre, è un perfetto fenomeno “paranormale”, proprio per questo bisogna cercare di andare davvero al cuore del problema.

Si sa che quando arriva una tempesta che sta per affondare la nave la colpa non è solo del comandante: la colpa è un po’ di tutti. Evidentemente, nel Genoa tutti hanno sbagliato. Dai vertici all’ultima riserva.

E allora, nel caso del Grifo, sotto accusa vanno tutte le componenti del “fatto-calcio-rossoblù”.

E forse, a questo punto, non vale molto spingere il coltello nella piaga per rendere ancora più angoscioso il problema e soprattutto le soluzioni.

Qualche riflessione va fatta quindi: dobbiamo dire, per la verità, che dopo il pari con l’Atalanta e soprattutto dopo la bella prova col Milan, l’inserimento dei tre nuovi acquisti (Hetfi, Ostigard, Yeboah) aveva dato l’impressione che la costruzione della squadra si stesse assestando con una certa razionalità. Hetfi, ad esempio, aveva avuto un 8 in pagella. Ebbene contro la Fiorentina ha avuto 4,5. Perché? Ecco una delle cose inspiegabili. E ancora, perché è stata affidata la squadra a Konko e non, ad esempio, a Chiappino, con esperienza plurima e ottimo conoscitore delle cose rossoblù? E ancora, perché con tutti questi cambi tecnici, si sono accavallati moduli su moduli di gioco? Dai primi moduli dell’incerto Sheva, al suo preferito (4-3-3), ai due moduli Konko (prima 4-3-2-1 e poi 4-4-2). Perché? E potremmo continuare a trovare situazioni che hanno portato a questi drammatici risultati.

Ad esempio: si ha la sensazione che anche la nuova struttura della società sia ancora poco assestata, al di là della certezza dei nomi e dei responsabili.  Che gli americani abbiano voluto cancellare totalmente l’organizzazione precedente della società rossoblù (a messo che ci fosse con Preziosi) è apparso evidente. E questo, se da un lato dovrebbe far bene, puntando ad una vera svolta che guarda a scenari più alti (non si è parlato di Europa e di Champions?), dall’altro ha praticamente cancellato quella “genovesità” che costituiva da anni (1893) la vera anima, il cuore rossoblù.

E qui sarebbe interessante ascoltare, ad esempio, l’unico ex dirigente rimasto alla corte degli americani, Zarbano, che sembra anche lui diventato più “americano degli americani” (sentite a proposito Sbravati, il più bravo scopritore di talenti…).

Ecco, queste sono le situazioni reali. Cosa accadrà ora? Onestamente è difficile prevederlo, soprattutto dopo il “no” di Labbadia.
Certo è che, la patata bollente, è in mano ai nuovi proprietari, che irresponsabili non lo sono davvero.

Comunque smettiamola di pensare “all’ultima spiaggia” o a “ormai siamo in Serie B”.
Chiudiamo con una riflessione di speranza. Che è sempre l’ultima a morire.

Vittorio Sirianni

Caos Genoa, Labbadia vede la partita con la Fiorentina e si tira indietro

Super User 18 Gennaio 2022 2268 Visite

Piove sul bagnato al Genoa. Dopo aver preso 6 scoppole (meritatamente) a Firenze, martedì doveva essere il giorno di Bruno Labbadia, tecnico tedesco, dalle chiare origini italiane, che ha ottenuto in Bundesliga delle salvezze insperate. Era tutto concordato, anche il contratto di due anni, scadenza giugno 2024.

La situazione di classifica del Grifone sino a domenica non lo allarmava, ed aveva già in tasca il biglietto dell’aereo che lo avrebbe portato a Genova in mattinata. Poi l’improvviso no, arrivato, in maniera fantozziana, dall’aeroporto tedesco di partenza.

Cosa è successo? Il tecnico ha avuto modo di vedere in televisione la gara Fiorentina-Genoa, per iniziare a conoscere da subito i suoi nuovi giocatori.

Ebbene, a fine gara, probabilmente scioccato dallo “spettacolo” visto, ha cominciato a ripensare sulla sua nuova avventura calcistica.

La notte porta consiglio, e in mattinata, invece di prendere l’aereo, ha telefonato declinando la proposta rossoblù, per altro già accettata con una stretta di mano con il DS Johannes Spors.

Ambiente genoano quindi in fibrillazione in vista della partita più importante dell’anno, quella in programma sabato alle 15:00 con l’Udinese; in caso di vittoria, si alimenterà la flebile speranza di salvezza, in caso contrario il discorso serie A potrebbe essere chiuso definitivamente.

Ed adesso? Chi andrà in panca contro i bianconeri friulani? Da escludere Konko, inadeguato e poco esperto per una squadra che vive in una pentola a pressione.

Ma dopo Ballardini, Shevchenko e Konko, a chi toccherà? Nel tardo pomeriggio è stato ricontattato Maran, che è ancora sotto contratto dopo l’esonero di due anni fa.

Certo, a nostro parere, il mite uomo di Trento è il meno adatto.

Maran, ricordiamolo, in sella al Genoa dall’agosto al dicembre 2020, aveva racimolato una vittoria, quattro pareggi e ben otto sconfitte, portando la squadra in penultima posizione, poi arrivò San Ballardini a salvare baracca e burattini.

Ed allora si faccia un atto di coraggio e di umiltà e si richiami Davide Ballardini, che tra l’altro sarebbe graditissimo alla piazza; con i nuovi innesti arrivati nelle ultime due settimane e gli altri che arriveranno potrebbe tentare l’impressa impossibile.

Prima della decisione, in questi minuti parte della dirigenza genoana sta, telefonicamente, cercando di convincere il tecnico tedesco, ma sarebbe clamoroso un suo nuovo ripensamento.

Insomma, “cose da Genoa”. Sempre sulla pelle del povero Grifone, più spelacchiato che mai.

Franco Ricciardi

 

Sampdoria: esonerato D’Aversa, riecco Giampaolo!

Super User 16 Gennaio 2022 338 Visite

Era nell’aria da almeno tre settimane, ma l’incredibile sconfitta senza lottare con il Torino ha portato la dirigenza sampdoriana a prendere la decisione: D’Aversa viene sollevato dall’incarico di tecnico blucerchiato ed al suo posto ecco un cavallo di ritorno, Marco Giampaolo.

Perché la società di Corte Lambruschini ufficializzi il cambio, servirà ancora qualche ora, per perfezionare l’accordo.

Marco Giampaolo è già stato sulla panca blucerchiata dal 2016 al 2019, ottenendo buoni risultati.

E’ stato il mister che ha più di tutti esaltato il gioco di Quagliarella - messo spesso in un angolo da D’Aversa - specie nell’ultima sua stagione, la 2018-19, quando l’attaccante ha vinto la classifica cannonieri con ben 26 reti.

Nella mattinata di lunedì l’allenatore ha risolto il contratto che lo legava al Torino, chiudendo così la trattativa con la Samp: contratto di sei mesi, sino a giugno 2022 con opzione di due anni se la salvezza sarà raggiunta.

La carriera del mister di Bellinzona (ma tornò in Italia all’età di un anno) si è snodata dall’anno 2000 con tantissime squadre, e precisamente Pescara, Giulianova, Treviso, Ascoli, Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia, Cremonese ed Empoli, per arrivare alla Sampdoria nel 2016. Poi nel 2019 si fece affascinare dal Milan, dove debutta il 19 giugno, ma il successivo 8 ottobre, nonostante la vittoria per 2-1 sul Genoa, viene esonerato.

Riparte il 7 agosto 2020 dal Torino, ma il 18 gennaio 2021, a seguito del pareggio interno contro lo Spezia per 0-0 e con la squadra al terzultimo posto in classifica, viene esonerato.

Adesso, dopo due anni non certo positivi, rieccolo al capezzale della Sampdoria. Se non ci saranno impedimenti burocratici, Giampaolo potrebbe essere in panchina già martedì 18 gennaio in Coppa Italia contro la Juventus.

Buon lavoro Mister.

 

Franco Ricciardi

 

 

 

 

Genoa, Spors sta smaltendo la rosa: Biraschi, Fares, Sabelli e Ekuban ai saluti

Super User 16 Gennaio 2022 2297 Visite

Johannes Spors, nuovo Direttore Sportivo e Generale del Genoa, sta “smaltendo” l’ingolfatissima rosa che la proprietà Preziosi ha lasciato sul groppone ai nuovi proprietari. Compito difficile, ma diverse operazioni sono già andate in porto.

Il centrocampista Fares, arrivato in estate dalla Lazio con ottime credenziali, ha fortemente deluso, ed è stato girato al Torino ed ha già dichiarato “Che il Toro era da sempre il suo sogno”. Bene, accontentato.

Anche l’uomo di fascia Sabelli, che poco spazio ha trovato ma quelle poche volte che è sceso in campo non ha di certo brillato è stato rispedito al mittente, cioè al Brescia in serie B, dove certamente troverà più spazio; sempre al Brescia approda anche la punta Bianchi, un gol in stagione con il Grifone ed il terzo portiere Andrenacci, a Genova irrimediabilmente chiuso da Sirigu e dall’esplosione di Semper.

Cassata, al Genoa da due stagioni ma sempre ai box per problemi fisici è stato ceduto in prestito al Parma e chissà che con nonno Buffon e compagni non ritrovi lo smalto giovanile.

Anche Biraschi, da tante stagioni sotto la Lanterna, aveva bisogno di aria nuova, e giocherà da subito nella serie A turca con il Karagumruk; stessa sorte, ma al Konyaspor per la punta Ekuban, che in rossoblù si è fatta apprezzare per il grande impegno ma che alla luce dei nuovi acquisti non sarebbe stato più impiegato. Resta il ricordo di una ottima gara in coppa con il Milan, forse perché schierato per la prima volta sulla fascia dove ha potuto sfruttare la sua velocità.

Restano da piazzare ancora il centrocampista Touré, anche lui richiesto dai turchi del Karagumruk, e Hernani Júnior, che non ha convinto e potrebbe rientrare al Parma, da dove è arrivato in prestito.

Per ciò che concerne Caicedo, si aspetta la decisione del nuovo allenatore Labbadia, che potrebbe anche puntare su di lui per questa seconda metà di campionato.

In partenza, ma in prestito, anche il promettente difensore Serpe, che andrà quasi sicuramente a maturare esperienza al Crotone.

 

Franco Ricciardi

 

 

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