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Sport

Un Genoa imbottito di difensori si arrende ad un Como di caratura europea

Super User 26 Aprile 2026 496 Visite

 

La serie positiva del Genoa si ferma a due successi. A spezzarla provvede un Como forte di una perfetta organizzazione difensiva e ricco di talenti in avanti. Mister De Rossi sorprende tutti schierando la difesa a quattro con Otoa, sotto osservazione, in mezzo e Vasquez a sinistra, mentre a centrocampo si registra la conferma di Amorim, partner di Frendrup, con Ellertsson e Sabelli larghi e in attacco la coppia Vitinha-Ekhator. Una formazione sperimentale, farcita di giocatori dediti al contenimento, nella speranza che gli attaccanti, se lanciati in verticale, sfruttino gli spazi. L'occasionissima del vantaggio capita all'8° a Vitinha che, imbeccato da Ekhator, scarta anche il numero uno lariano Butez ma si allarga e conclude sull'esterno della porta sguarnita. Dall'1 a 0 allo 0 a 1 trascorrono solo pochi minuti: dalla sinistra Da Cunha telecomanda un pallone invitante sulla testa del centravanti Douvikas, che approfitta della libertà concessagli da Otoa per infilare imparabilmente nell'angolino. Il Genoa appare vivo ed è ispirato da un Amorim intraprendente in cabina di regia, ma troppi suggerimenti verso le punte appaiono ritardati o imprecisi.

Al 20° in piena area ospite Perrone cintura Amorim e a tutti sembra rigore netto ma non al direttore di gara, che decide di sorvolare. Al 34° il Como potrebbe raddoppiare a seguito di un altro cross dal versante mancino, stavolta operato da Valle, ma sull'inzuccata di Paz è il palo a scongiurare il peggio.

Dopo l'intervallo l'ingresso di Leali in porta al posto di Bijlow è l'unica novità nell'undici rossoblù. La gara, ispida, ricca di interruzioni e controllata malamente dall'incerto arbitro La Penna, diventa meno spettacolare. Al 57° De Rossi prova a ravvivarla immettendo Messias per Otoa, ma al di là di un'iniziativa di Ekhator stoppata in uscita da Butez non succede nulla sino al fatidico 68°, il minuto del 2-0: fa tutto sulla sinistra Buturina, che si libera in dribbling di un avversario e crossa corto verso Caqueret, il cui tocco involontario serve Diao, bravo da due passi a incornare nel sacco. Subito dopo, ecco nel Genoa Colombo e Malinovskyi per Ekhator e Amorim, ma nel prosieguo si registreranno solo alcuni tiri dalla distanza dei rossoblù, tutti imprecisi.

Sconfitta indolore, che i quasi 32 mila tifosi genoani, mai così numerosi, hanno accolto con serenità: dopo tutto, la salvezza era già in tasca. 

Pierluigi Gambino

La Sampdoria ottiene un punto prezioso a Cesena ed è ad un passo dalla salvezza

Super User 25 Aprile 2026 503 Visite

 

Finisce a reti involate al Manuzzi tra Cesena e Sampdoria. Un risultato equo, che consente ai blucerchiati di dire matematicamente addio alla retrocessione diretta e di ipotecare la salvezza (manca ancora un punto per essere a cavallo) ma spegne quasi totalmente la speranza nei playoff.

L'approccio della squadra di Lombardo è tra i migliori della stagione. Per un quarto d'ora i romagnoli sono rintanati nella propria area per evitare la capitolazione. Al 5° un episodio che avrebbe potuto cambiare il corso del match: punizione dalla sinistra battuta da Ricci e Viti in spaccata infila perentoriamente. Occorrono, dopo una revisione al Var, ben tre minuti per stabilire che il difensore doriano era in millimetrico fuorigioco, Poi il semi esordiente portiere locale Siano si oppone ad un tentativo di Henderson. Solo a metà tempo superato i bianconeri iniziano ad affacciarsi oltre la metà campo e prima con Cerri di testa e poi, più pericolosamente, con Olivieri scaldano i guantoni dell'attento Martinelli.

Sino all'intervallo è comunque la Samp a menare la danza, ispirata dal regista Ricci (preferito a Esposito) e anche dalle mezzeali Henderson e Abildgaard (sostituito in difesa da Hadzikadunic). Il Cesena fallisce qualche disimpegno difensivo, ma i blucerchiati non riescono ad approfittarne con un Brunori non certo in palla e due esterni - Cherubini e Begic - che sulla fascia spadroneggiano ma non si avvicinano mai al tiro. Ancora una volta il Doria accusa la mancanza di una prima punta in grado di sfruttare il gioco espresso dai compagni.

Nella ripresa il Cesena alza i giri del proprio motore e costringe i blucerchiati sulla difensiva, ma al di là di qualche uscita alta Martinelli non deve compiere gli straordinari, anche se due inzuccate - la prima di Cerri e la seconda di Shpendi - finiscono fuori di un nonnulla.

La Samp, quando può, cerca di distendersi in avanti, badando però principalmente a non scoprirsi. La sfida si spegne progressivamente anche se i romagnoli, sin oltre la mezz'ora, cercano di trovare il varco vincente. Lombardo a metà tempo rileva Hadzikadunic e Henderson, ormai sfiniti, inserendo Palma in difesa e Depaoli in avanti e poi, al 75°, sarà il turno di Conti per Abildgaard e verso il termine entreranno Cicconi e Soleri. In effetti, negli ultimi minuti i locali rallentano lasciando spazio agli ospiti, che nell'ultimo minuto di recupero, dopo un'entrataccia di Frabotta su Begic punita col giallo, vanno vicinissimi al bersaglio con la susseguente punizione di Ricci che, deviata dalla barriera, spiazza il portiere, ma finisce di un soffio oltre la traversa.

Pierluigi Gambino

Il Genoa contro l’ambizioso Como punta al tris per festeggiare la salvezza con i tifosi

Super User 25 Aprile 2026 432 Visite

 

Con la salvezza virtualmente in tasca, il Genoa ospita domani (ore 15:00) il Como rivelazione con l'obiettivo di imporsi per la terza volta consecutiva o, perlomeno, di regalare ai propri sostenitori una prestazione da applausi. Mai come stavolta si dovrebbe respirare al Ferraris un'atmosfera festosa e distesa, con le gradinate popolate da migliaia di maglie rossoblù, in ossequio all'invito lanciato ai colleghi di tifo da tutti i gruppi della Nord.

Mister De Rossi però non abbandona il realismo: “Ci aspetta l'avversario peggiore possibile, che in due minuti potrebbe rovinare questo clima. Il Como sta lottando per l'Europa, ma noi non possiamo salutare la nostra gente con una brutta figura. Intendiamoci, neppure i lariani sono privi di difetti, ma stanno portando avanti un progetto virtuoso, in campo e in società. Il mio collega Fabregas nel prossimo futuro sarà uno dei migliori interpreti del calcio continentale ed ora è appoggiato da un club che ha speso con profitto parecchi soldi. Ma quanti altri club hanno investito male i propri denari? Dunque bravi loro, ma noi proveremo a batterli o perlomeno ad infastidirli perché - pur con una classifica più tranquilla - intendiamo ancora fare punti”.

Il trainer rossoblù non fornisce indicazioni riguardo alla formazione di partenza, ma lascia intendere che ci saranno alcune novità: “Di sicuro non cambierò otto o nove giocatori, poiché sarebbe controproducente anche per chi entra. Qualche giocatore è acciaccato e potrebbe riposare”. Il riferimento è a Ekuban e Baldanzi, non al meglio, ma non mancano le alternative, considerando che rispetto a Pisa tornano disponibili Frendrup, Malinovskyi ed Ellertsson, tutti probabili titolari. Quasi certa la conferma di Amorim, che sarebbe all'esordio casalingo dal primo minuto, ma anche in difesa è presumibile la presenza di un volto nuovo, Otoa, con Vasquez primo indiziato per la panca.

Il Como, reduce da tre sconfitte di fila (l'ultima, beffarda, nel retour match di Coppa Italia in casa dell'Inter) in teoria potrebbe ancora giocarsi una poltrona Champions e comunque deve puntellare la partecipazione all'Europa League. Fabregas non appare intenzionato a rivedere l'assetto e, recuperato in extremis il centravanti Douvikas, punta ancora sul fuoriclasse Paz e sui talentuosi centrocampisti Perrone e Da Cunha, indispensabili per offrire un calcio scintillante e dominare le partite. La fase difensiva degli azzurri però lascia a desiderare, in specie sulle fasce, ed è lì che il Genoa cercherà di sfondare.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, Manfredi si è dimesso da presidente e ha dato via libera a Tey

Super User 24 Aprile 2026 560 Visite

 

Alla vigilia della partita dei blucerchiati a Cesena è maturata l'attesissima svolta sul fronte societario. Infatti Matteo Manfredi ha ufficialmente rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente. E' il primo passo verso un cambiamento fondamentale anche nell'assetto societario, che sfocerà inevitabilmente nel passaggio di proprietà delle azioni dal numero uscente a Joseph Tey, facoltoso imprenditore singaporese, che nel calderone sampdoriano ha già buttato oltre cento milioni. In linea col principio di continuità operativa, la carica di presidente sarà assunta da Francesco De Gennaro, che era già vicepresidente ed ha partecipato fattivamente a tutte le fasi gestionali negli ultimi turbinosi mesi. Contestualmente, il direttivo doriano è stato integrato con la cooptazione di Alberto Bosco, direttore operativo.

Nel comunicato ufficiale della Sampdoria, va sottolineato un passaggio importantissimo: “Sotto il costante supporto e la guida di Tey, il club continuerà a perseguire un piano strutturato volto al rafforzamento della propria posizione sportiva e finanziaria”. In soldoni, d'ora in poi Tey sarà il plenipotenziario del sodalizio e potrà assumere in toto qualsiasi decisione di carattere strategico.

Le dimissioni di Manfredi, giunte al termine di un lungo e non certo edificante braccio di ferro (con risvolti di carattere legale) tra le due “anime” del club, non suonano sorprendenti. L'ex presidente era già da tempo nel mirino della tifoseria, che gli ha imputato una bella fetta di responsabilità per il deludentissimo campionato condotto dalla squadra. Va pure aggiunto che l'ex numero uno, in tempi recenti, è stato chiaramente scaricato non solo dagli altri consiglieri ma anche dai manager e dai dirigenti, compresi coloro che proprio lui aveva ingaggiato.

Manfredi, ricordiamolo, era in carica dal marzo 2024, dopo che il 27 maggio 2023 aveva rilevato con Matteo Radrizzani (poi defilatosi per autonoma scelta) la maggioranza del pacchetto azionario che era in possesso di Massimo Ferrero. La freschissima mossa porta ad un decisivo chiarimento in seno alla Samp e consente la piena operatività a chi da parecchio tempo sta reggendo le sorti economiche del team e può così programmare un rilancio in grande stile partendo dall'iscrizione alla prossima Serie B e continuando con l'auspicato potenziamento dell'organico.

Non è comunque esclusa un'altra evoluzione: la cessione parziale o totale della società a potenziali acquirenti decisi a riportare la Samp agli antichi fasti. I pretendenti, secondo voci accreditate, non mancano.

Pierluigi Gambino

Lombardo carica la Samp per Cesena: “E’ un momento clou, guai a fallire”

Super User 24 Aprile 2026 479 Visite

 

“Siamo nel momento clou e ci aspetta una partita in cui dobbiamo per forza far bene. Non è facile dire che stavolta vinciamo, ma dobbiamo assolutamente provare a fare una buona gara. Dopo il ko con il Monza chiedo una risposta di maturità, ma non posso dirvi se ci sarà o meno un contraccolpo psicologico”. Questo il messaggio che Attilio Lombardo indirizza al popolo blucerchiato, ma anche ai suoi giocatori alla vigilia della delicata trasferta di Cesena (fischio d'inizio domani alle ore 19.30, dopo che tutte le altre gare del turno saranno terminate).

I romagnoli occupano l'ultima posizione utile per i playoff, con quattro punti più dei blucerchiati, ma nel 2026 hanno vinto appena due partite. L’ultima prova, a Palermo, pur sfociata in una sconfitta, è stata però accompagnata da una prestazione decorosa. Se i blucerchiati dovessero sbancare il “Manuzzi”, ecco che si spalancherebbe la prospettiva di inserirsi in extremis nell'ottovolante, pur non dimenticando la concorrenza di Avellino e Carrarese, che sono un punto dietro i bianconeri. In caso di un secondo passo falso, invece, la salvezza potrebbe tornare in ballo”.

Il tecnico doriano non si fida della squadra allenata da Ashley Cole, fuoriclasse quando giocava nel Chelsea ma tutto da scoprire come allenatore: “Hanno notevole qualità di palleggio, anche se sguarniscono un po’ le retrovie. Noi dovremo essere corti, stretti e disciplinati. Quanto agli approcci negativi, spero che non si verifichino più, ma non ho spiegazioni in proposito”.

E’ scontato qualche cambio nella formazione Pierini, che accusa la ricaduta di una noia muscolare, non partirà neppure e sarà sostituito da Cherubini. Ancora assenti Coda e Pafundi, in prima linea la sola alternativa a disposizione è Soleri.

Novità anche in mezzo al campo: probabile il ritorno di Ricci per Esposito in cabina di regia, mentre Lombardo ha fatto capire che rientrerà in mediana Abildgaard, bocciato come difensore centrale. “Per sostituirlo - aggiunge l'allenatore - sto riflettendo su Palma, Hadzikadunic e Ferrari. Debbo ancora decidere”.

Pierluigi Gambino

Il Genoa programma il ritiro estivo tra le Dolomiti della Val di Fassa per il quarto anno consecutivo

Super User 23 Aprile 2026 457 Visite

 

Continua, sempre più saldo, il matrimonio tra il Genoa e la Val di Fassa. Infatti, per il quarto anno consecutivo la prima squadra rossoblù effettuerà la prima parte di ritiro precampionato a Moena. Questa vallata, al centro delle Dolomiti, è da decenni tra le mete preferite dei turisti genovesi e si è ormai specializzata nell’accoglienza delle squadre di calcio più prestigiose, alle quali offre strutture sportive all'avanguardia ed un'infinità di attrattive turistiche.

Il centro sportivo Benatti di Udine ospiterà non soltanto gli allenamenti, ma anche le prime amichevoli stagionali della compagine di mister De Rossi. Della prima, prevista il 19 luglio, e della terza, in programma il 29, si conoscono anche gli avversari: rispettivamente il Trento, valida compagine di Serie C, ed il Vicenza, neopromosso in cadetteria. Tra i due cimenti, avrà luogo un terzo “galoppo”, con antagonista ancora da definire. La società rossoblù sta inoltre pianificando una serie di collaudi agonistici nelle settimane successive alla permanenza in Trentino: si parla di partite in campo internazionali e anche di match ambientati non lontano da Genova.

Tornando alla Valle di Fassa, nei pressi dell'area sportiva sarà allestito il Genoa Village, per favorire il contatto tra i calciatori e i tifosi al seguito. Non mancheranno, inoltre, eventi, sia pomeridiani sia serali, per rafforzare questo legame, compresa ovviamente la presentazione ufficiale della squadra con i nuovi acquisti in prima fila.

“Per noi - rimarca Flavio Ricciardella, direttore generale rossoblù - la collaborazione con Apt Trentino e Trentino Marketing è importantissima, al pari di quella più recente con Schooner Viaggi, il nostro travel partner”. E proprio a tale agenzia, con sede a Genova in via Ettore Vernazza 15, dovranno rivolgersi gli interessati ad una vacanza in Valle di Fassa per seguire le prime evoluzioni dei propri beniamini. L'auspicio è migliorare ulteriormente i già esaltanti dati di affluenza registrati negli scorsi tre anni: circa tremila i supporters genoani coinvolti, con 7 mila presenze.

Sempre in Val di Fassa sono in programma i Genoa Mountain Camp riservati ai ragazzi, che sotto la guida degli istruttori delle giovanili rossoblù potranno vivere un'esperienza indimenticabile a livello sia sportivo sia turistico. Tre i turni: 7-13 luglio, 13-19 e 19-25. Per chi avesse a cuore partecipare, queste le indicazioni: www.experiencecamp.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

A giugno, e precisamente nei periodi 15-20 e 22-27, sono invece previsti i Genoa Beach Camp ad Arenzano. Si può consultare il sito www.genoacfc.it o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Pierluigi Gambino

Il Beach Soccer Genova parteciperà alla Poule Scudetto per la prima volta

Super User 20 Aprile 2026 298 Visite

 

È un giorno storico per il Genova Beach Soccer. La società ligure, militante in Serie A e inizialmente iscritta alla Poule Promozione (il secondo livello nazionale), parteciperà invece, per la prima volta, alla Poule Scudetto nel 2026. L’ufficialità è arrivata questa mattina dalla Lega Nazionale Dilettanti, che organizza i campionati italiani di beach soccer.

Il traguardo arriva al termine di una stagione 2025 molto positiva, conclusa con l’accesso ai playoff della Poule Promozione e con il secondo posto ottenuto a Cirò Marina durante gli spareggi. Un percorso che ha confermato la squadra ligure tra le realtà più solide e ambiziose del panorama nazionale, collocandola al primo posto nella graduatoria dei ripescaggi. A seguito della mancata iscrizione del Catania Beach Soccer, il Genova è stato ufficialmente ammesso alla Poule Scudetto, entrando così nell’élite del beach soccer italiano.

Nel 2026 Genova farà quindi il suo esordio nella massima categoria, mai raggiunta nei suoi 13 anni di storia. Affronterà alcune delle squadre più prestigiose del movimento, tra cui Viareggio, Pisa, Napoli, Sambenedettese, Milano, We Beach Catania e Cagliari, oltre alle neopromosse Naxos e Lamezia.

«C’è grande soddisfazione per questo ripescaggio, che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del club - commenta il presidente Paolo Covotta -. La partecipazione alla Poule Scudetto è un’opportunità straordinaria per continuare a crescere sotto il profilo tecnico e sportivo, confrontandoci ai massimi livelli e portando avanti con determinazione i valori del club».

Genoa, vittoria in rimonta a Pisa e salvezza acquisita con cinque turni di anticipo

Super User 19 Aprile 2026 381 Visite

 

Un Genoa a lungo padrone del campo espugna lo stadio Romeo Anconetani ed appone il suggello alla salvezza: a cinque giornate dal termine, manca solo l'aritmetica, ma il distacco rispetto alla terzultima Cremonese, anche senza sapere come finirà il posticipo tra Lecce e Fiorentina, basta ed avanza per essere tranquilli. Saliti a quota 39, i rossoblù viaggiano al pari del Parma in una posizione che qualche mese fa nessuno avrebbe pronosticato.

A Pisa mister De Rossi schiera per la prima volta tra i titolari Amorim e in avanti punta su Ekhator e Baldanzi alle spalle di Colombo. I rossoblù sono subito padroni del campo e con Baldanzi, ben servito da Amorim, sfiorano presto il vantaggio. Il monologo genoano però è interrotto al 19° dal gol a sorpresa dei padroni di casa: su corner di Angori, il difensore Canestrelli, appostato sul secondo palo, infila di testa.

Il Grifo accusa il colpo, va in confusione e al 23° i toscani avrebbero la chance di raddoppiare: Angori si invola tutto solo verso Bijlow, che con la punta del piede destro respinge la conclusione e salva la propria squadra. Lo scampato pericolo rianima la banda di De Rossi, che al 41° ottiene lo strameritato pareggio: Colombo, spalle alla porta, cede a Baldanzi, il cui passaggio verso sinistra consente ad Ekhator, fino a quel momento in ombra, di concludere da dieci metri. Palla all'incrocio. Prima dell'intervallo, contropiede di Colombo, che in diagonale scheggia la traversa.

La ripresa, a formazioni immutate, vede ancora il centravanti - autore della miglior prestazione da quando indossa il rossoblù - sugli scudi, ma il suo colpo di testa è debole. E' il prologo al 2-1, che si verifica al 55° su calcio di rigore: Baldanzi tira e Canestrelli, da terra, colpisce nettamente la palla di mano. Dagli undici metri Colombo calcia alla perfezione ad un palmo dall'angolo.

A metà tempo ecco Messias per Baldanzi e Onana, un centrocampista, per Ekhator: mosse conservative. Il Pisa, rinforzato in prima linea, costruisce solo una palla-gol al 73°, ma Bijlow è superbo nel deviare il ravvicinato diagonale di Aebischer. Verso il finale altro tentativo di Colombo rintuzzato dal portiere Semper, tanto per legittimare un successo importante, ottenuto sì contro l'ultima della classe, ma con quattro titolari del calibro di Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup ed Ellertsson in tribuna. 

Pierluigi Gambino

Il messaggio di De Rossi al suo Genoa: “Se sfruttiamo il match point di Pisa, siamo salvi”

Super User 18 Aprile 2026 476 Visite

 

“Possiamo sfruttare un match point. Vincere a Pisa, anche senza il supporto della matematica, vorrebbe dire salvezza sicura”. Daniele De Rossi non si nasconde e domenica (inizio ore 18:00) punterà al bersaglio grosso nella tana di una formazione che ha un piede e mezzo in Serie B. “Ma attenzione ai nerazzurri - aggiunge il tecnico genoano - poiché sono ancora vivi. Conto il Torino, al 58°, hanno avuto l'occasione di portarsi in vantaggio e se ci fossero riusciti avrebbero probabilmente bissato il successo sul Cagliari nel turno casalingo precedente. Per loro è l'ultima opportunità di rilanciarsi e sognare l'impresa della rimonta salvezza. Dovremo stare attentissimi”.

Il Grifo scenderà senza quattro titolari inamovibili quali Frendrup, Malinovskyi e Ellertsson, fermati dal giudice sportivo, e Norton-Cuffy, ancora in infermeria: in pratica il centrocampo dovrà essere rivoluzionato. Scontato il rientro dal primo minuto di Martin sulla fascia laterale così come, in mediana, quello di Masini, elogiato dal trainer: “Quando lo metti dentro nella mischia, anche quando le cose stanno andando male, sai che ne uscirà fuori con qualcosa”.

C'è ancora una maglia da assegnare. De Rossi non esclude che possa toccare a Messias, ma ammette: “Lui e Baldanzi assieme? Di solito giocano nella stessa mattonella, in avanti a destra. L'alternanza tra loro è servita e vederli poco assieme è un modo per gestirli”. Anche Onana, reduce da lunga assenza, si candida come argine davanti alla difesa: “Può venirci utile nel gioco aereo”, aggiunge l'allenatore.

Tuttavia, il vero favorito per un posto al sole è Amorim, la grande scommessa di gennaio, sinora mai schierato dal primo minuto: “Ora il ragazzo ha bisogno di giocare perché deve e vuole farsi vedere. Quando è entrato, per uno spezzone di match, non ha fatto peggio di chi l'ha preceduto. Su di lui c'è un progetto. Lui è un tipo che dribbla e viene fuori in palleggio: a me i giocatori così piacciono molto”.

Per il resto, aspettiamoci il solito Genoa nel terzetto difensivo, sul settore destro (Sabelli non si tocca) e anche nella coppia di punta, benché De Rossi abbia elogiato nel pre-gara sia Ekuban sia Ekhator, pronti ad entrare in corso d'opera.

Il Pisa è guidato in panchina dal danese da Hiljemark, che ha militato nel centrocampo del Genoa senza fare la differenza. Tra i nerazzurri, ultimissimi e staccati al pari del Verona, non manca qualche individualità di spicco: il difensore Canestrelli, gli esterni Angori e Leris (ex doriano), il centravanti Moreo e la seconda punta Durosinmi, innesto invernale. La retroguardia, con 58 reti al passivo, è la peggiore della categoria.

Sugli spalti si prospetta una serata tranquilla dato il gemellaggio tra le due tifoserie, nel segno di Gianluca Signorini, che è stato un beniamino di entrambe.

Pierluigi Gambino

Un Monza da Serie A segna una tripletta a Marassi e ridimensiona la Sampdoria

Super User 17 Aprile 2026 434 Visite

 

Tanto di cappello di fronte al Monza, che rispetto ad una Samp gasata da tre vittorie di fila si dimostra di altra categoria. Netta la superiorità dei brianzoli, lanciatissimi verso la Serie A, mentre i blucerchiati, esemplari per forza di volontà ma non per qualità di gioco, debbono pensare, nelle tre rimanenti partite, a puntellare la salvezza e, vincendo nel prossimo turno a Cesena, anche a inseguire i playoff, ora più lontani ma sempre alla portata.

AI biancorossi partono sparati e al 5° si trovano già in vantaggio: sul corner dalla sinistra di Colpani, Delli Carri sul secondo palo fa sponda di testa per il vivacissimo Cutrone, che da sotto misura infila agevolmente.

I lombardi insistono e, dopo che il portiere doriano Martinelli ha negato con un volo prodigioso il raddoppio a Colpani, firmano il raddoppio al 13° con un contropiede impostato da Cutrone e finalizzato da Caso, bravo a superare Martinelli con un rasoterra millimetrico.

La Samp fatica a reagire e rumina un calcio prevedibile, con il regista Ricci che non accende mai la manovra. Sono numerosi ma velleitari i tentativi del team di Lombardo: nei pressi del gigantesco numero uno Thiam arrivano diversi palloni, ma mai pericolosi. Dopo la mezz’ora, ghiotto pallone per Brunori, che solo davanti all'estremo difensore spara in gradinata, ma era in fuorigioco. Una conclusione di Henderson (inserito a sorpresa da Lombardo nel centrocampo titolare) esce di poco, ma è più insidioso il Monza, che con Caso va vicinissimo al tris.

Nella ripresa la Samp si presenta senza il “bocciato” Esposito, rilevato non da Ricci bensì da Cherubini, così da rinforzare la linea d'attacco. Pierini è sfortunato su una conclusione respinta da Cutrone e subito più tardi, al 58°, Colpani timbra il palo dal limite e sulla ribattuta impegna Martinelli.

Tra i blucerchiati entrano Cicconi e Ricci per Giordano e Henderson e la Samp inizia a diventare padrona del campo, ma il suo dominio territoriale non approda a nulla di concreto anche per la mancanza di un centravanti d'area. Brillano a sinistra il vivacissimo Begic e Brunori, ma le loro iniziative si spengono sul più bello. Così all'85°, in uno dei rari contropiedi, il Monza colpisce ancora, stavolta con il robusto bomber Petagna, che stoppa di petto e in mezza girata incastra la sfera contro il palo interno e da qui in fondo al sacco. E' il segnale di resa per una Samp inferiore sotto ogni aspetto ad un avversario che si era presentato a Marassi con 29 punti di vantaggio. Non che i blucerchiati abbiamo giocato peggio rispetto ad altre gare, ma la diversa forza degli avversari di turno si è riflessa nei verdetti conclusivi. 

Pierluigi Gambino

La Samp guarda in alto e cerca il poker contro il lanciatissimo Monza

Super User 16 Aprile 2026 514 Visite

 

L'appetito vien mangiando anche per la Samp che, reduce da tre vittorie di fila, intende allungare il momento d'oro a spese del lanciatissimo Monza. Difficile ma stuzzicante l'appuntamento di domani sera (ore 20.30, stadio Ferraris), che potrebbe regalare la salvezza aritmetica ma anche corroborare la speranza di un clamoroso accesso finale ai playoff, che distano solo quattro lunghezze.

Mister Lombardo non accenna minimamente al un nuovo obiettivo: “Dobbiamo puntare a salvarci e guai a rilassarsi e a pensare che abbiamo già ottenuto il massimo. Niente euforia, dunque, e concentriamoci su un match che è un viatico importante per entrambe le squadre”.

Il tecnico del Doria punta sul sostegno del pubblico ma avverte: “Chiedo ai nostri tifosi di avere ancora pazienza, poiché potremmo incontrare le difficoltà già provate contro il Venezia. Il Monza a livello fisico è addirittura superiore ai lagunari e vanta un reparto offensivo micidiale, ricco di giocatori da Serie A. Inoltre, occorre guardare i numeri: qualcosa debbono pur significare i 29 punti in più in classifica rispetto a noi”.

La formazione blucerchiata dovrebbe presentare una sola novità rispetto alla gara vinta a Pescara: Cherubini al posto di Barak alle spalle della punta fissa Brunori: “Il ragazzo tende a deprimersi quando non gli assegno la pettorina di titolari nella rifinitura, ma nelle ultime gare, da subentrante, si è ben comportato. Quanto a Brunori, è vero che potrebbe segnare di più, ma a me, francamente, va benissimo ugualmente vincere con i gol firmati da difensori e centrocampisti...”.

In regia probabile ma non sicura la conferma per Esposito, al quale il trainer chiede di velocizzare maggiormente l'azione e in difesa è scontata la conferma di Abildgaard: “So che è un centrocampista, ma sarebbe un follia attualmente toglierlo dal reparto arretrato”.

Sicura la presenza in porta di Martinelli, che ha smaltito il dolore al ginocchio, mentre è in dubbio la convocazione di Coda, infortunato. Dovrebbe invece tornare Henderson, pronto per la panchina.

Il Monza vanta la difesa meno battuta del campionato e ha una un'ossatura da promozione. A centrocampo spiccano Pessina (azzurro con Mancini nella trionfale spedizione agli Europei), l'ex genoano Hernani e soprattutto l'ex blucerchiato Pedro Obiang, 34 anni. Ma a fare paura è soprattutto una formidabile batteria di attaccanti, che comprende Petagna e Cutrone (presunti titolari), Dany Mota, Colpani e Keita.

Ciclismo, presentato il Giro dell’Appennino con la novità dell’arrivo alla Foce

Super User 13 Aprile 2026 525 Visite

 

Il successo del recente Giro dell'Appennino femminile, disputato il giorno successivo alla Milano-Sanremo, non appaga certamente gli organizzatori dell'US Pontedecimo, che hanno presentato la ben più nota e collaudata gara maschile, giunta all'edizione numero 87. L'appuntamento è previsto il 26 aprile, con un tracciato che si riflette nella tradizione e propone un'unica significativa novità: per quest’anno l'arrivo non sarà fissato in cima a via XX Settembre, bensì sul rettilineo di corso Marconi alla Foce, adiacente al rinnovato Waterfront, che ospiterà la struttura organizzativa della corsa.

Si partirà ancora da Arquata (raduno) e Novi (vero e proprio via) in direzione del Passo della Castagnola. Da qui, lungo la Valle Scrivia, si passerà dai Giovi per poi scendere verso Genova Morigallo dove si devierà verso Sant'Olcese sino al valico di Crocetta d'Orero, per poi ridiscendere verso Pontedecimo e iniziare l'erta della Bocchetta sino a Pietralavezzara. Da qui si tornerà a Campomorone e a Lencisa inizierà l'erta più selettiva della corsa, fino al Santuario della Madonna della Guardia. Con il gruppo certamente frammentato, via alla lunga discesa verso Bolzaneto. Passati per Cornigliano e Sampierdarena, i corridori imboccheranno la Sopraelevata per il rush conclusivo. Per accendere agonisticamente la sfida, sono previsti ben cinque Gran Premi della Montagna e sette traguardi volanti.

Niente male il cast dei partecipanti, nonostante la defezione dei “big” contemporaneamente impegnati nella Liegi-Bastogne-Liegi. Sono 17 le squadre iscritte (quattro professional e 13 continental), con 11 marchi italiani e team stranieri in rappresentanza di sei Paesi. Tra i nomi noti, quattro corridori già saliti sul podio dell'Appennino: Fausto Masnada, Valerio Conti, Andrii Ponomar e l'intramontabile Domenico Pozzovivo, che ha annunciato il ritorno all'attività a 45 anni! Non mancherà Christian Pfiffer, fratello di Sara, la ciclista travolta mortalmente da un automobilista nel gennaio 1995.

Pierluigi Gambino

Una prodezza di Messias nel finale regala al Genoa il successo sul Sassuolo e la salvezza

Super User 12 Aprile 2026 401 Visite

 

Bissando l'andata, il Genoa strappa altri tre punti al Sassuolo e si porta a più 9 rispetto alla Cremonese, terzultima in classifica. Con cinque turni di anticipo è salvezza garantita per i rossoblù che offrono una prova non più che decorosa e, quando pare che entrambi i team si accontentino del pari, piazza la stoccata decisiva.

In avvio gli emiliani tentano qualche sortita in avanti, ma è più pericoloso il Grifone con Vitinha, che al 16° impegna in tuffo il portiere Muric. E' il prologo al vantaggio, che arriva due minuti più tardi. Baldanzi si destreggia sulla destra e apre la strada a Malinovskyi, la cui bordata dai venti metri entra all'incrocio: da applausi.

La risposta dei neroverdi è affidata a Berardi, la cui staffilata sul palo più vicino è respinta a fatica da Bijlow. Il Genoa però non si sgonfia e sino all'intervallo mantiene a lungo il possesso palla, pur senza più rendersi pericoloso. La sola macchia è l'ammonizione occorsa sia a Malinovskyi sia a Frendrup, che salteranno la trasferta di Pisa. E identico provvedimento arriverà per Ellertsson, che a metà gara nel tunnel degli spogliatoi bisticcia con Berardi: espulsi entrambi.

La ripresa non offre in partenza particolari emozioni e al 55° De Rossi ne cambia tre in un colpo: fuori l'impalpabile Colombo, lo stanco Baldanzi (niente male la sua prova) e Malinovskyi e dentro Ekuban, Masini e Martin. Non passano neppure due giri d'orologio che il Sassuolo pareggia a seguito di un corner: sull'inzuccata di Muharemovic, Bijlow respinge come può e Konè segna in tap-in. I rossoblù lamentano una scorrettezza di un giocatore ospite, ma dopo lungo consulto al Var la segnatura viene convalidata.

Dopo un rigore reclamato invano dal Genoa per presunto atterramento ai danni di Ekuban, si registra al 75° la sostituzione della svolta tra l'uscente Vitinha e Messias. E proprio il brasiliano è protagonista dell'azione decisiva all'84°: eccolo caracollare sulla destra, chiedere ed ottenere l'uno-due a Sabelli e, dalla linea di fondo, servire corto Ekuban, felicemente appostato all'altezza del primo palo per la comoda deviazione vincente. Il restante spezzone di partita non procura brividi ai fedelissimi della Nord, che al fischio finale hanno chiamato i propri beniamini per festeggiare assieme l'agognata permanenza in serie A.

Pierluigi Gambino

Rimonta vincente a Pescara della Sampdoria, che chiude in anticipo la questione salvezza

Super User 11 Aprile 2026 499 Visite

 

Con uno stordente uno-due nei minuti conclusivi, la Sampdoria espugna lo stadio Adriatico ottenendo la terza vittoria consecutiva e approdando virtualmente, con largo anticipo, all'agognata salvezza. La sconfitta del Cesena, ottavo in classifica, a Castellamare, consente ai blucerchiati, nei quattro turni conclusivi, di sognare una clamorosa ascesa sino all'ultima poltrona dei playoff.

In terra d'Abruzzo il primo tempo è più tattico che spettacolare, con i giocatori di Lombardo che controllano agevolmente il match rischiando solo al 25°, quando il bomber Di Nardo colpisce la traversa. In pieno recuperò, però, a sorpresa arriva il vantaggio dei biancazzurri propiziato da un'irregolarità in piena area di Abildgaard su Olzer: dal dischetto Di Nardo è implacabile.

La Samp si riversa in avanti alla ricerca del pareggio ma Barak da ottima posizione sciupa ritardando il tiro e poi Pierini non trova la porta.

La ripresa decolla senza sostituzioni sino al 53° quando mister Lombardo decide di sostituire lo spento Barak con Cherubini, subito vivacissimo. Al 68° ecco, in un colpo, due cambi tra gli ospiti: entrano Ricci e Cicconi per Esposito e Giordano e la gara ha un sussulto.

Al 74° però il match potrebbe finire agli archivi, ma il genovese Meazzi, punta pescarese, lanciato verso il portiere Martinelli, cicca la conclusione graziando Martinelli. Il Pescara, con qualche nuovo entrato che non brilla, patisce sempre più il forcing doriano, alimentato dallo scatenato Begic sulla fascia sinistra. All'82° lo strameritato pareggio: Cicconi dalla sinistra scarica un velenoso pallone rasoterra sul quale si avventa Conti per la zampata letale.

Il Pescara, che aveva assoluto bisogno di vincere, attacca con le residue forze esponendosi ai contropiedi di blucerchiati, che al 93° ribaltano il risultato con Depaoli (subentrato all'88° a Pierini), che su traversone di Cherubini da sinistra incorna da distanza ravvicinata e chiude non solo il confronto ma anche la lunghissima questione salvezza.

Pierluigi Gambino

Genoa: punti molto pesanti in palio contro il Sassuolo, decimo e ricco di talenti

Super User 11 Aprile 2026 455 Visite

Reduce da due brucianti sconfitte, il Genoa proverà domani (stadio Ferraris, ore 12:30) a riprendere la marcia verso la salvezza a spese del Sassuolo. “Si chiude un cerchio”, annota Daniele De Rossi, che nel girone di andata seguì da spettatore interessato il successo del Grifone in terra emiliana già sapendo di diventarne subito dopo il nuovo tecnico.

E' un match alla portata ma non privo di trappole, e il trainer genoano lo rimarca: “Non saremmo salvi neppure in caso di successo, ma sono in palio tre punti molto importanti. Mi piacerebbe raggiungere l'obiettivo con le nostre gambe non a seguito dei risultati negativi delle inseguitrici. Guardando la classifica, abbiamo messo la testa fuori dall'acqua, ma io insisto sul tasto del sentirsi tuttora un po' in pericolo. Serve ancora pedalare forte”.

Il Sassuolo, allenato da Fabio Grosso (campione mondiale in azzurro nel 2006 al pari dell'amico De Rossi) è antagonista alquanto insidioso, come attesta l'attuale decimo posto, a due soli punti dalla Lazio e a tre dal Bologna. “Neroverdi tranquilli? Lo erano anche prima di affrontare il Cagliari, ma hanno vinto. Parliamo di una squadra con grande qualità, tra le migliori affrontate ultimamente. Giocare leggeri, con la testa sgombra, è un vantaggio per loro. Anche loro hanno qualche difetto, che proveremo a far risaltare, cercando di tenere a bada le loro doti”.

Sul fronte formazione, l'allenatore rossoblù ha già ufficializzato l'innesto di Baldanzi, probabilmente al posto di Messias. “Il ragazzo era già in condizione a Torino, ma un indurimento al muscolo già infortunato ci aveva indotto alla prudenza. Ora non ha più remore”.

Quasi certo l'innesto di Sabelli (prossimo al rinnovo di contratto) sulla fascia difensiva al posto dell'involuto Martin, mentre Masini, dopo l'ottima prova nel secondo tempo all'Allianz Stadium, appare destinato a partire in panchina con ottime chances di utilizzo in corso d'opera.

Il Sassuolo dovrebbe presentarsi con l'abituale modulo 4-3-3. Nelle file neroverdi spiccano in difesa Muharemovic (tra i puntelli della Bosnia), a centrocampo i redditizi Matic (sontuoso regista) e Thortsvedt e in avanti un formidabile trio composto dal guizzante Laurenté, dall'esperto e talentuoso Berardi e dal centrale Pinamonti, che parecchi tifosi genoani rimpiangono ancora.

Pierluigi Gambino

Lombardo chiede alla Samp di calare il tris battendo anche il lanciatissimo Pescara di Insigne

Super User 10 Aprile 2026 400 Visite

“Ogni allenatore che arriva alla Sampdoria deve pensare a vincere le partite”. E' questo il grido di guerra lanciato da Attilio Lombardo alla vigilia della delicatissima trasferta a Pescara (domani, ore 15:00). Gli abruzzesi, che due mesi orsono erano staccatissimi in fondo alla classifica, hanno cambiato ritmo e nelle ultime nove gare hanno incamerato la bellezza di 17 punti: media da primissimi posti. Lo stadio Adriatico registrerà il “sold out”: un entusiasmo contagioso che rappresenta per i blucerchiati un ulteriore ostacolo.

Lombardo fonda la propria fiducia su basi solide: “Proveniamo da due vittorie di fila ma io spero di calare il tris. E' un obiettivo che questa squadra può centrare. Sappiamo che ci attende un altro playout. Certo, l'andamento fuori casa è stato finora disastroso e sta a noi trovare equilibrio nei risultati. Io ho buone sensazioni.”.

Il Pescara è stato rianimato dall'ingaggio di Lorenzo Insigne, uno dei protagonisti del trionfo azzurro nell'Europeo del 2021, con Lombardo nello staff del Ct Roberto Mancini. “Ha avuto il coraggio - afferma mister Attilio - dopo aver vinto con Napoli e Nazionale, di scendere nell'ultimo club di serie B. E' un giocatore che fa saltare gli equilibri, ma attenzione: ingabbiare lui può significare lasciare liberi i suoi compagni, che hanno i mezzi per diventare pericolosi”.

La formazione doriana non dovrebbe subire rivoluzionamenti. E' probabile che dieci undicesimi siano confermati, ma allarmano le condizioni di Pierini, che non ha partecipato alla rifinitura per una botta rimediata giovedì. L'ex Sassuolo è partito ugualmente per l'Abruzzo, e se dovesse dare forfait toccherebbe sostituirlo a Cherubini. Per il resto, la sola novità è costituita dal ritorno in prima linea di Brunori, il titolare, e dall'esclusione di Coda, anche se il trainer ammette di dover risolvere più di un ballottaggio: in difesa tra Abildgaard e Palma, in regia tra Esposito e Ricci, ancora a centrocampo con Barak lievemente favorito su Depaoli e Cherubini. Il solo giocatore rimasto a casa è Henderson, ancora sofferente a livello muscolare, ma l'allenatore conta di recuperarlo per la partitissima marassina contro il Monza. 

Pierluigi Gambino

Genoa inesistente per tre quarti di gara e punito due volte da una tonica Juventus

Super User 06 Aprile 2026 400 Visite

 

Per tre quarti di gara un Genoa impresentabile è letteralmente dominato da una Juventus motivatissima. Davvero pessimo il primo tempo, ma anche una bella fetta di ripresa. De Rossi decide di schierare un undici eccessivamente sbilanciato, con Martin preferito a Sabelli sulla fascia e Masini ancora in panchina.

Partono alla grande i bianconeri, già a bersaglio a 4°, quando i rossoblù concedono agli avversari ben tre colpi di testa consecutivi: è Bremer ad infilare da breve distanza. Il Grifo non dà alcun segno di reazione ed è la Madama a menare la danza con facilità disarmante. Al 7° arriva il raddoppio: da McKennie a Conceicao, che restituisce palla all'americano che senza opposizione infila rasoterra nell'angolino.

Per i torinesi è poco più di un allenamento contro una squadra che non riesce mai a costruire nulla di rilevante. I padroni di casa non affondano i colpi e si limitano a controllare, ma al 43° con McKennie vanno vicinissimi al tris.

Dopo un primo tempo senza storia ci si attenderebbe un Genoa con la bava alla bocca, ma è ancora la formazione di Spalletti ad imperversare e dopo un'occasione sciupata da McKennie è David a timbrare il palo.

Al 52° De Rossi prova a rianimare i suoi inserendo Baldanzi al posto di Messias e in effetti i rossoblù alzano lievemente il baricentro, ma senza creare pericoli. A metà tempo entrano anche Ekuban per un Colombo impalpabile e Masini per Malinovskyi. Al 73° la sfida potrebbe riaprirsi quando Martin è atterrato da Bremer al limite dell'area e dopo attenta e lunga revisione al Var l'incerto arbitro Massa indica il dischetto. Con gli specialisti Malinovskyi e Messias già sotto la doccia, tocca al terzino sinistro spagnolo, che calcia in modo indegno e consente a Di Gregorio (sostituto di Perin nell'intervallo) a respingere sulla propria destra.

Nel prosieguo si registrerà un tentativo di Masini di testa, disinnescato in due tempi dal portiere juventino: l'ultimo sussulto di una gara strameritatamente vinta dalla Vecchia Signora contro un Genoa rimasto negli spogliatoi troppo a lungo.

Per fortuna si tratta di una sconfitta indolore, considerato che hanno perso anche Cremonese, Cagliari e Lecce, incapaci di avvicinarsi a Vasquez e compagni, che però hanno il sacrosanto dovere di svegliarsi.

Pierluigi Gambino

La Samp batte anche l’Empoli e si avvicina alla salvezza con una prova di maturità

Super User 06 Aprile 2026 486 Visite

 

Missione compiuta per la Sampdoria, che batte anche l'Empoli proseguendo la sua ascesa verso la zona salvezza e rispondendo prontamente ai successi conseguiti da parecchie altre pericolanti. E' una vittoria strameritata, quella dei blucerchiati, che in 90 minuti rischiano una sola volta la capitolazione e in compenso producono diverse palle gol: tanto che l'1-0 finale appare eccessivamente esiguo e non risponde ai meriti dei blucerchiati,

Mister Lombardo conferma la difesa a quattro, ma a sorpresa inserisce Abildgaard come difensore centrale e Barak come mezzala in un centrocampo a tre, con un tridente offensivo formato da Begic, Coda e Pierini.

Non è brillante l'avvio dei blucerchiati, che pasticciano per un quarto d'ora e al 5° rischiano la capitolazione quando Giordano devia maldestramente colpendo il palo della propria porta. Superato il momento critico, il Doria inizia ad assumere il comando del match e costringe ad un ottimo riflesso il portiere ospite Fulignati a rintuzzare un colpo di testa di Barak, che più tardi ci proverà ma senza fortuna. La Samp è più lucida e costante mentre l'Empoli tenta qualche sortita in contropiede, ma senza creare insidie.

Ben più convincente la ripresa dei blucerchiati che, a formazioni immutate, sfiorano subito il vantaggio con un diagonale di Pierini. Ora la sfida è un monologo dei padroni di casa, che al 58° raccolgono meritatamente quanto seminato: il merito è in parte di Di Padro - maiuscola la sua prestazione - che crossa da destra, Barak tenta la conclusione e sul rimpallo si inserisce come un falco Pierini, che da breve distanza gonfia la rete.

A metà tempo entra Cherubini per uno sfiatato Barak, ma il canovaccio non cambia. Caserta, mister toscano, rimescola le carte inserendo altri uomini offensivi, ma i blucerchiati controllano con assoluta disinvoltura e al 76° si vedono negare un potenziale rigore per fallo su Begic, ammonito invece per simulazione. L’Empoli fa confusione e non riesce mai a trovare il varco utile anche per l'ottima guardia degli attenti gendarmi sampdoriani, dominatori nella propria area e mai in affanno.

Tre punti pesanti per una squadra che ha patito l'assenza di Brunori, sostituito in modo impalpabile da Coda e confermato qualche difficoltà a concretizzare, ma adesso il collettivo funziona alla perfezione e mostra intelligenza e maturità sufficienti a condurre in porto affermazioni fondamentali.

Pierluigi Gambino

Il Genoa cerca punti salvezza sul campo della Juventus, dove non vince dal 1991

Super User 04 Aprile 2026 382 Visite

 

Metabolizzata l'inopinata sconfitta contro l'Udinese, il Genoa proverà a riscattarsi lunedì (inizio ore 18:00) in casa della Juventus, impegnatissima a recuperare in classifica rispetto al Como e a guadagnare un posto nella prossima Champions. I rossoblù hanno un tabù da superare: infatti, dal lontano 1991 (gol di Skuhravy) non vincono nella Torino bianconera.

Ovviamente, basterebbe un pari per tornare soddisfatti in Liguria, anche a sentire Daniele De Rossi, tecnico genoano: “Noi non inseguiamo uno sfizio ma dei punti. La gara con i friulani non ci ha resi contenti ma ci ha soddisfatto a livello di gioco ed è da questo fattore che sorge la nostra fiducia. Ci siamo preparati al meglio, ma sappiamo di dover affrontare una squadra molto forte”.

De Rossi ritrova, sulla panca rivale, uno dei suoi maestri, Luciano Spalletti: “E' una persona amica oltreché un allenatore fenomenale. Ci lega tuttora un gruppo su Whatsapp. Ma in questo momento conta di più il Genoa, che si è dimostrato ostico per qualsiasi avversario, anche prima che arrivassi io. I punti si possono fare contro chiunque e perdere partite come quella con l'Udinese. Io punto a mettere in campo un undici che sappia difendersi senza essere troppo chiuso e gestire il pallone per poi verticalizzare. Voglio coraggio, insomma. La Juventus, rispetto alla Roma, è meno fisica ma più tecnica e imprevedibile. In base alla formazione della Juve, serbo due o tre alternative”.

Mancherà nelle file rossoblù Norton-Cuffy che presumibilmente sarà sostituito dal fido Sabelli, da preferirsi rispetto a Martin, che non offre garanzie in fase difensiva. In avanti dovrebbe toccare ancora alla coppia Vitinha-Colombo, mentre a centrocampo - con gli inamovibili Frendrup e Malinovskyi - si prospetta una staffetta tra Messias e Baldanzi, il quale è ormai in grado di rendersi utile alla causa. “Negli ultimi allenamenti - precisa De Rossi - l'ho visto bene. Può giocare dal primo minuto o entrare in corsa”.

Sul fronte bianconero va registrato il possibile ritorno dal primo minuto di Vlahovic per ovviare ad una certa sterilità in zona gol. In questo caso il sacrificato sarebbe Boga. A centrocampo qualche dubbio per Locatelli, demoralizzato dopo la Waterloo azzurra: per sostituirlo si candida Koopmeiners. Sulla fascia difensiva di sinistra spazio ad un genovese, Cambiaso, ex genoano al pari di Perin, ormai diventato portiere titolare. 

Pierluigi Gambino

La Sampdoria punta a battere e sorpassare l’Empoli per puntellare la salvezza

Super User 04 Aprile 2026 460 Visite

 

Accompagnata da un eloquente striscione steso dai tifosi a mo’ di invito a tirare fuori gli attributi, la Sampdoria ha continuato la preparazione a Bogliasco in vista della delicata sfida di lunedì (ore 17:15) a Marassi contro l’Empoli. Mister Lombardo fa il punto: “Abbiamo lavorato benissimo negli ultimi dieci giorni, ma non chiedetemi un raffronto tra la situazione attuale e quella di un anno fa: di sicuro molti interpreti sono diversi. Io penso solo a questa sfida, la prima di sei finali. Ho chiesto ai ragazzi di tenere accesa la centralina sino all’8 maggio”.

Anche la sua posizione è critica: “Io ci metto la faccia e mi prendo volentieri qualche rischio, anche provando parecchie cose in allenamento. Dai ragazzi mi aspetto cuore, determinazione e palle”.

La notizia di bordo indica un probabile forfait di Henderson, che sembrava recuperato da infortunio, oltre alla scontata assenza di Pafundi, altro ospite dell'infermeria, e dello squalificato Brunori. Forfait pesantissimo quest'ultimo, al quale Lombardo sopperirà rilanciando il 37enne Coda: “Massimo può darci una grossa mano, ma ha bisogno di un partner in avanti. Gli chiedo però di rimanere nella zona preferita, l'area di rigore”.

Scontata la conferma della difesa a quattro, permane l'incertezza tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3,ma con parecchi dubbi legati agli interpreti. Pierini e Begic dovrebbero essere della partita, mentre Cherubini è in bilico. Infatti Lombardo non esclude il rilancio di almeno un elemento da tempo fuori dai giochi. Il pensiero va a Barak, concorrente di Cherubini, ma anche ad Abildgaard, finalmente disponibile dopo un periodo di forzata inattività.

In mediana, al fianco di Conti, potrebbe registrarsi il ritorno del regista Esposito, al quale il tecnico ha fatto un discorsetto. “Salvatore non deve pensare a quanto è stato pagato dalla società ma a compiere giocate più semplici: sinora non sempre i compagni hanno saputo interpretare le sue mosse. Comunque tengo in considerazione anche Ricci, che sta bene”.

L'Empoli vanta due punti in più della Samp ed è dunque a rischio sorpasso. Dopo un girone di andata scoppiettante, gli azzurri nel 2026 sono calati di schianto, tanto da restare senza nuovi successi dal 10 gennaio all'ultimo turno, nel quale hanno battuto non senza fatica un Pescara costretto per quasi tutto il macth all'inferiorità numerica. Fabio Caserta, tecnico dei toscani, deve fare a meno di due titolari del calibro di Elia e Degli Innocenti. Non mancano comunque alcune individualità di spicco: il portiere Fulignati, il prolifico centravanti Shpendi (scatenato negli ultimi turni), l'ex azzurrino under 21 Lovato in difesa e una vecchia conoscenza del popolo doriano, il centrocampista Yepes. 

Pierluigi Gambino

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