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La Sampdoria tradita dal portiere Vindahl si fa battere in casa dalla Juve Stabia

Un'azione di gioco (foto Facebook Sampdoria)

 

La pessima tradizione si conferma. Per la quarta stagione consecutiva la Sampdoria perde all’esordio casalingo. Stavolta esulta una Juve Stabia che ha sfruttato un’incertezza e poi un erroraccio del portiere blucerchiato Vindahl per ribaltare un parziale negativo. Il verdetto conclusivo è immeritato da parte dei blucerchiati, che dopo il vantaggio ottenuto verso l’intervallo parevano i padroni del match, ma qualche difetto è emerso chiaramente nel gioco, nella tenuta difensiva e anche a livello sanitario, date le uscite per infortunio di ben tre titolari.

Nel catino ribollente del Ferraris si respira entusiasmo e la conferma deriva dallo straordinario dato degli abbonamenti stagionali: ben 20.792, che rappresentano il record all time di Serie B per la città di Genova. Nella Sud campeggia uno striscione gigante dal testo perentorio: “Unico obiettivo: Serie A”.

Mister Corradi schiera inizialmente l’undici previsto, con Depaoli sull’out offensivo di sinistra e Begic, non ancora al meglio, che parte dalla panchina. La grande novità risiede a centrocampo: l’esordio in blucerchiato di Makounbou, giunto da una manciata di giorni ma già in condizioni atletiche ottimali e in grado di affiancarsi ad Esposito ed Henderson come mezz’ala di incursione.

L’iniziale quarto d’ora vede i campani comandare la manovra dall’alto di una maggiore coesione, ma al di là di qualche pallone indirizzato in area non si registrano particolari emozioni. Alla lunga la spinta degli ospiti si affievolisce e i blucerchiati iniziano finalmente a carburare. Al 23° un brivido, provocato da una calibrata punizione dal vertice sinistro dell’area gialloblù: la palla, calciata da Esposito, si stampa sul palo.

La gara stenta a decollare, ma a ravvivarla provvedono due cambi forzati nelle file doriane a causa di guai muscolari. Al 23° esce Esposito, sostituito da Begic, con passaggio tattico dal 4-3-3- al 4-2-3-1 in cui Sinani si piazza centrale alle spalle di Tutino. Verso fine tempo, Depaoli sparacchia in gradinata e durante il recupero deve pure lui uscire, avvicendato da Verschaeren. Ora la Samp è padrona del campo e al 48° passa all’incasso a capo di un’azione applaudita partita da Sinani e proseguita da Verschaeren che da destra serve rasoterra a centro area Tutino, puntualissimo nella deviazione nel sacco. Più tardi ci proverà anche il vivacissimo Begic, trovando i pugni del portiere Boer.

La ripresa si apre con un’occasionissima per gli ospiti, ma Pierobon, solissimo, controlla male e consente a Vindahl, uscitogli contro, di deviare col corpo in corner. La sfida si mantiene viva, ma senza particolari emozioni e la Samp controlla agevolmente gli attacchi sterili dei giocatori di mister Di Giorgio. Al 18° Sinani dal limite impegna Boer, ben più bravo quattro minuti più tardi quando devia in calcio d’angolo una bordata dal limite di Makoumbou.

Al 27° la frittatona in area doriana, figlia di un calcio d’angolo concesso forse erroneamente. Palla in mezzo all’area e dalla mischia gigante affiora Bellich, che in modo rocambolesco infila nell’angolino alto quasi senza accorgersene. Nella circostanza, Vindahl non appare esente da colpe.

Peggio combinerà al 37°: contropiede gialloblù e lungo lancio verso destra per Di Nardo (entrato da pochi minuti), il quale controlla e sparacchia in porta proprio nei pressi del numero uno doriano, che goffamente si lascia passare la sfera alle spalle.

Al 42° Corradi cala due carte targate disperazione: l’invocato Insigne e il diciottenne Mezzotero. Henderson sciupa una buona opportunità con un tacco assurdo e poi Verschaeren conclude oltre la sbarra dal limite. Nel finale anche Viti si infortuna ed esce dal campo in barella, rendendo ancora più triste la serata.

Pierluigi Gambino

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