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Sport

La Samp ha completato il centrocampo con l'ex romanista Darboe, ma è sfumato l'arrivo di un attaccante

Super User 01 Febbraio 2024 366 Visite

L'ultimo giorno di mercato invernale ha regalato a mister Pirlo un rinforzo per la mediana. Ebrima Darboe, 22 anni, nazionale maliano, è giunto in prestito dalla Roma dopo mezza stagione trascorsa senza gloria nelle file del Lask, squadra austriaca. Centrocampista completo dotato di notevole fisicità, è un mediano con trascorsi come mezzala e addirittura come trequartista. Completerà un reparto che ha perso in qualche ora Panada, tornato all'Atalanta e Malagrida, trasferito al Rimini, mentre l'esterno d'attacco Delle Monache è passato in prestito al Vicenza e l'attaccante Lemina si è trasferito al Wolverhampton via Psg.

In tema di acquisti, definitivo l'acquisto del difensore trentunenne Cristiano Piccini, che durante la gestione Mancini aveva addirittura esordito nella Nazionale maggiore. È un terzino destro naturale che l'allenatore doriano utilizzerà sin dal prossimo match di campionato come centrale per fronteggiare l'emergenza nel reparto.

Sul fronte offensivo, già da due settimane gioca nella Samp la seconda punta Alvarez, uruguaiano di qualità indubbie, anche se Pirlo si attendeva qualche altro innesto di vaglia per migliorare un attacco piuttosto amico. La dirigenza ha provato sino alle ultime ore ad accontentarlo dapprima trattando il centravanti Moro, in forza allo Spezia ma di proprietà del Sassuolo e poi indirizzandosi verso Mattia Aramu, che milita nel Bari ma è di proprietà genoana. L'operazione però è sftumata non essendosi trovato un accordo.

In teoria, è ancora disponibile un altro ex azzurro, il 34enne Okaka, che come svincolato può essere ingaggiato anche dopo la fine del mercato: i contatti continuano.

In compenso è partito La Gumina, da tempo fuori dai programmi tecnici di Pirlo. Il centravanti di riserva giocherà in Spagna nel Mirandes con la formula del prestito.

Il bilancio definitivo non è esaltante, ma l'impossibilità di chiudere in passivo il mercato egli irrisolti problemi economici ha impedito operazioni più eclatanti.

Pierluigi Gambino

Il romanzo del Genoa, una storia della nostra città

Super User 25 Gennaio 2024 821 Visite

“Genoa, comunque e ovunque”, presentato ieri sera in anteprima ai Magazzini del Cotone il film che racconta i genovesi che tifano rossoblù.

Quelli di prima e quelli che verranno, attraverso le splendide immagini di questa città verticale, mescolate alla ruvida, trascinante, schietta, bellissima passione di gente come Dario Bianchi, Bambi Roncallo, Onofri, Rossi, Eranio e Bortolazzi. A cui si aggiungono piccoli deliziosi squarci su Benedetta Signorini e il suo bimbo o le lezioni di calcio di Mimmo Criscito. La passione vista da Zangrillo, il futuro letto da Blasquez e Wender. E su tutto l’umanità e la classe di Diego Milito e il ritmo trascinante della musica di Bresh.

C’è tanto, non c’è tutto. Non c’è Baccini, non ci sono i giornalisti (volani delle discussioni), non c’è nulla su Gilardino. Non c’è un gigante come Pippo Spagnolo. Ma il lungo documentario, pieno di colore, di amore, di ricordi tutti documentati, farà impazzire i tifosi. È molto bello. Ci sono, nella pellicola, i ragazzi del 375 e gli anziani che hanno speso una vita a cucire bandiere, da issare sullo scoglio di Boccadasse.

Dario Bianchi, capo tifoso, è la star: la sua coccina genovese è ineguagliabile, riesce ad essere persino elegante.

Il film lo vedrete nelle sale dal 29 gennaio al 4 febbraio. Poi andrà in giro in Italia e io, spero, nel Mondo, a riscaldare il cuore dei genovesi e dei genoani che vivono lontani, e sognano di ritornare.

Paolo Zerbini

 

Genoa-Inter, la tribuna Vip del Ferraris è tornata agli anni ruggenti

Super User 31 Dicembre 2023 1427 Visite

Ieri sembrava di essere tornati agli anni ruggenti, quando nella tribuna d’onore del Ferraris arrivavano tifosi ricchi di Milano e di Torino. Belle donne, tutta la “danè society” con pellicce e gioielli e poi loro, le più belle donne del momento di alcuni anni fa: Belen Rodriguez, innamorata di Marco Borriello, Alessia Merz, compagna di Fabio Bazzani, Sabrina Salerno, la Alena Seredova e via dicendo.

Ebbene, per quest’ultimo Genoa-Inter la tribuna è sembrata rivivere i fasti di quegli anni. Zangrillo con pullover verdolino di cachemire, accanto ad una bella signora legata a Monte Napoleone: Genova da parte sua offriva Simona Ferro. E poi avvocati, managers, politici. Un lussuoso buffet che anticipava la gara (complimenti ai “service” genoani e alle belle ragazze di casa). E sulle poltrone della tribuna gran tifo e grandi nomi: il Sindaco Bucci, lievemente imbronciato, l’Assessore Sartori accanto a Simona Ferro, lo stilista Andrea Ferrando pimpante come mai, e poi un gruppetto di eccellenze tutte nerazzurre. Il Procuratore aggiunto del Tribunale di Genova, Francesco Pinto, il comandante della Stazione Provinciale dei Carabinieri, Michele Lastella, (che, da interista non ha brillato molto), ma si è consolato con le sue belle figliole, Elisa e Ginevra, interiste e sportive di lusso.

E poi un amico del Procuratore Pinto che lo ha accompagnato prima al buffet e poi alla gara: in verità non molto gradita all’ospite di stretta fede nerazzurra, convinto di fare del Grifone un solo boccone. È sembrato soffrire dietro quella sua aria di civilissimo spettatore: lievemente “tarantolato” durante i novanta minuti, ma correttamente ha riconosciuto che il pari era giusto. Ma la sua notte non sarà stata priva di incubi. Al suo fianco Luigi che, fra un calice di champagne e un piatto di gnocchetti ai frutti di mare, gigioneggiare proprio come un figlio che si comporta per non irritare il già teso e adorabile papà. 

Insomma, una tribuna d’altri tempi, con un Genoa che ha dato davvero un’eccellente prova di sé. Ha messo più volte il “bavaglio” all’Inter capolista, impedendo ai nerazzurri di essere pericolosi sotto porta, ha dimostrato di avere una sua identità “made in Gilardino”, tanto da dare l’impressione che davvero abbia raggiunto una valida struttura tecnico-tattica. Il voto, noi lo diamo globale, e diciamo che siamo oltre l’otto.

Ma quel che ha preoccupato un po’ sono state le dichiarazioni immediate di Gilardino, che dopo aver assaporato la convincente prova che è conseguenza del suo lavoro, ha affermato che spera che tutti questi suoi “gioielli” rimangano, perché è stato il frutto del suo intenso e proficuo lavoro di un anno e i risultati si stanno cominciando a vedere. Se pensate che, al di là di Martin, la squadra in pratica era la stessa dello scorso torneo di serie B (secondo posto e promozione diretta), potete giudicare (ha spiegato Gila) quali progressi siano stati compiuti.

Questo sarà l’obiettivo del club rossoblù per il futuro: fare attenzione a non rompere un giocattolo che sta divertendo davvero.

Vittorio Sirianni

Bogliasco 1951, il bilancio di fine anno del presidente Canepa: “Un 2023 intenso e impegnativo”

Super User 31 Dicembre 2023 712 Visite

Il presidente dell’Asd Bogliasco 1951, Simone Canepa, scatta la fotografia del 2023. Lo fa analizzando ciò che è stato e quel che poteva essere. Ma soprattutto gettando uno sguardo al futuro verso quel che riguarda ogni aspetto del mondo biancazzurro.

“Si conclude un anno intenso e impegnativo, in maniera particolare per ciò che concerne la gestione della nostra piscina e del personale che vi lavora - dice Simone Canepa -. L’impennata dei costi energetici e la recente riforma dello sport si sono rivelati ostacoli ardui da affrontare. Ma grazie alle capacità e all’oculatezza di chi gestisce il nostro impianto siamo stati in grado di uscire da una primavera particolarmente difficile senza eccessivi contraccolpi. Il primo ringraziamento va dunque necessariamente a queste persone che quotidianamente si adoperano per mandare avanti la nostra piscina, dimostrando di saperlo fare egregiamente”.

“Il 2023 - prosegue - ci ha visto consolidare il nostro staff commerciale, mantenendo inalterata l’offerta dedicata ai molti utenti dei nostri corsi, e allargare la squadra che si dedica alla comunicazione e al marketing, settori in cui Bogliasco è da sempre attento e spesso all’avanguardia. Aspetti, questi due, che ci si consentono di vantare un movimento sano e in costante crescita, in grado di affrontare il futuro con serenità e programmazione”.

“Sul fronte prettamente sportivo si chiude un anno diverso da quelli del più recente passato. Nel settore femminile la prima squadra ha portato a termine un ottimo campionato, confermandosi nell’élite della pallanuoto nazionale - aggiunge il presidente del Bogliasco -. Nel settore maschile l’annata è stata segnata dall’amara retrocessione in A2 ma anche dalla pronta riprogrammazione del futuro. Abbiamo inaugurato nuove modalità di lavoro che coinvolgono l’intero staff tecnico e siamo certi che ne raccoglieremo presto i frutti. Un pizzico di rammarico affiora invece dai risultati raggiunti dalle giovanili che in questo 2023 non sono stati entusiasmanti come spesso è accaduto in passato. A mettere la ciliegina sulla torta ci hanno pensato le ragazze dell’Under 14, aggiudicandosi il Festival Nazionale di categoria. Un risultato importante che da solo non può però bastare per soddisfare le ambizioni sempre molto alte di una società che continua a fornire giovani talenti alle varie rappresentative nazionali. Segno, quest’ultimo, che si può e si deve pretendere di più. Nel nuoto sincronizzato stiamo invece vivendo un momento di ricambio generazionale che comporterà un periodo di sacrifici ma che, sono certo, darà risultati significativi, anche grazie alla passione e alla competenza di chi lavora in questo settore”. 

“Desidero ringraziare tutti i componenti del Consiglio Direttivo, il Comune di Bogliasco, nostro partner insostituibile, e gli sponsor che hanno confermato o garantito per la prima volta la fiducia nella nostra realtà. A cominciare da Netafim, main-sponsor per il secondo anno. Siamo consci che ciò che il nostro mondo può offrire non sia paragonabile a livello di ritorno d’immagine a quel che garantiscono discipline sportive più popolari. E questo ci rende ancora più orgogliosi di avere al nostro fianco simili compagni di viaggio. Evidentemente chi ci sostiene comprende e condivide i nostri valori primari che sono quelli di una realtà sociale che punta a costruire gli uomini e le donne di domani instillando in loro virtù sane e positive. “Chiudo facendo a tutti coloro che ruotano attorno alla nostra piscina e alla nostra società gli auguri per un anno ricco di soddisfazioni e traguardi. Sportivi e non. Buon 2024 e sempre Forza Bogliasco!”, conclude Canepa.

“Genoa comunque e ovunque”, dal 29 gennaio al cinema la storia del tifo rossoblù

Super User 21 Dicembre 2023 847 Visite


In occasione dei 130 anni della squadra, arriva nelle sale da lunedì 29 gennaio a domenica 4 febbraio ‘Genoa comunque e ovunque’. Il film evento, nato da un’idea di Mattia Mor di Emotion Network e prodotto da Emotion Network e Dude Originals, che ne ha curato anche lo sviluppo creativo ed editoriale, in collaborazione con Genoa Cricket and Football Club, con la regia di Francesco G. Raganato e come capo autore Alessandro d’Ottavi, racconta, attraverso le testimonianze di un gruppo di tifosi, leggende e personalità del club e dirigenti, l'essenza e la storia del club rossoblù (elenco cinema a breve su www.nexodigital.it ). 

Il film non indugia sugli aspetti strettamente sportivi ma vuole andare ad approfondire il senso profondo dell’essere genoani, la passione che avvicina persone con storie e provenienze diverse, la gioia del tifare come atto di fede a prescindere dai risultati, cosa vera per tante squadre ma ancor di più per una squadra antica e nobile, con una delle tifoserie più calde d’Italia, come il Grifone.

La simbiosi tra la città di Genova e la sua squadra di calcio rappresenta il cuore stesso del documentario, per celebrare una delle tifoserie più appassionate e fedeli del nostro Paese e ripercorrere la storia del club più longevo di Italia, analizzando il profondo significato dell’essere Genoani. Emerge così il senso di appartenenza, il desiderio di sostenere la propria comunità, di condividerne le gioie e dolori, “comunque e ovunque”. In totale controtendenza con le logiche del marketing e delle multinazionali dell'intrattenimento, questo è soprattutto il racconto di un sentimento irrazionale ed extra calcistico, definito da molti nel film “una malattia”,  che accomuna, di una passione che si rinnova di generazione in generazione, come dimostrano le testimonianze dei vari intervistati del film: Barbara Barrani, Dario Bianchi, Andrès Blàzquez, Mario Bortolazzi, Andrea Brasi in arte Bresh, Domenico Criscito, Stefano Eranio, Gustavo Grigò, Mario Kaiser, Diego Milito, Claudio Onofri, Rodrigo Palacio, Goran Pandev, Bambi Roncallo, Jacò Rosset, Marco Rossi, Gennaro Ruotolo, Giuseppe Sculli, Benedetta Signorini, Josh Wander, Alberto Zangrillo.

Il vero protagonista di ‘Genoa comunque e ovunque’ è proprio il legame del Genoa con la sua città: un sentimento intriso di amore e nostalgia che sembra contagiare chiunque abbia avuto la fortuna di diventare l’idolo della tifoseria, come nel caso di Milito e Palacio che, pur avendo giocato in alcuni degli stadi più importanti del mondo, continuano a sentire Genoa e Genova come casa loro. Lo stesso vale per il cantante e tifoso Bresh, nuovo “cantore della genoanità” con la sua “Guasto d’amore”, emblema della musicalità di tutto il tifo genoano (non è un caso che Milito sia stato salutato dallo stadio Luigi Ferraris proprio con la frase di una canzone di Fabrizio De Andrè: “Meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”).

Il film è inoltre arricchito da una partitella tra le leggende del Genoa, capaci di far esplodere di emozione qualsiasi tifoso. Come nella più attesa delle partite, i grandi campioni della storia del Genoa si sfidano, come in una partitella tra amici, in una sfida serale dal sapore epico e romantico nel contesto, incredibile e surreale, dello Stadio Luigi Ferraris vuoto. Dopo un primo incontro negli spogliatoi, i calciatori attraversano il tunnel ed entrano in campo: un ingresso spettacolare che avrà la forza di scaturire in loro ricordi e sensazioni uniche. La partita sarà così l’occasione per evocare i grandi successi, i gol, le gioie e i dolori del passato, ma anche i momenti più alti della vita professionale di ognuno di loro, con un footage di repertorio che racchiude le azioni più belle e più coinvolgenti della storia rossoblù. E poi c’è il tema della genoanità: ogni giocatore la incarna e la vive in maniera diversa, ma comunque sempre accesa e palpitante. Questa scena è probabilmente il regalo più bello che, a 130 anni dalla fondazione della sua squadra, il pubblico genoano potesse sognare di vivere sul grande schermo.

Andrès Blàzquez, AD di Genoa Cricket And Football Club, ha commentato: “Il docufilm racconta fedelmente e con coerenza ciò che intendiamo quando diciamo che il Genoa è unico. Fin dal primo giorno trascorso nella meravigliosa città di Genova, ho colto personalmente la bellezza di una comunità che non smette mai di stupire. Sono soliti chiamarla malattia, una malattia d'amore, che ha una forza contagiosa tale che oggi i miei figli non si perdono una partita in Gradinata Nord al Ferraris. Comunque e ovunque, consapevoli di un passato storico e glorioso ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro. Un futuro luminoso”.

“Sin dalla sua nascita Emotion Network porta alla luce storie che possano sbloccare il potenziale dell’Italia ed essere di ispirazione per le persone - ha dichiarato Mattia Mor, fondatore e AD di Emotion Network -. Sfogliando le pagine della storia e della cultura popolare italiana, la nostra mente è andata subito al Genoa, la squadra con una delle tifoserie più appassionate e calde nonostante i risultati”.

“Tifare Genoa - prosegue Mor - vuol dire soffrire tanto e gioire poco, essere parte di un vissuto, avere una fede, essere appassionati a prescindere dalle vittorie, nell’amore per una maglia che accompagna decine di migliaia di tifosi dall’infanzia alla vita intera. Con ‘Genoa comunque e ovunque’ vogliamo portare sullo schermo questo incredibile magma di passione ed emozioni, raccontare all’Italia e al mondo il senso del tifare una squadra comunque e ovunque, qualsiasi sia il risultato, mossi soltanto dalla passione, sapendo bene che la bellezza della passione calcistica sta nel tifare e non nei risultati. Sarà bello portarlo nelle case di tutti gli italiani, tifosi e non tifosi, genoani e non, perché il nostro obiettivo come produttori è quello di raccontare storie che possono ispirare, emozionare e far riflettere allo stesso tempo”. 

Aggiunge Livio Basoli, Chief Creative Officer e CEO di DUDE Originals: “Siamo ormai abituati a vedere storie e documentari di calcio giocato che riguardano squadre grandi o piccole, di oggi o di ieri. Ma quando ci si allontana dal campo, e si lasciano sullo sfondo i grandi campioni o le imprese più famose, si trova qualcosa di molto più interessante e universale da raccontare: le storie di quelle persone che hanno fatto di questo sport la loro religione e dell’amore per la propria squadra la loro ragione di vita. “Genoa comunque e ovunque” racconta proprio queste storie, ricordandoci l’incredibile potere di questo sport attraverso una delle squadre simbolo della sua storia”.

Pallone d’Oro Serie C, tifosi e giornalisti eleggono il miglior calciatore dell’anno

Super User 11 Dicembre 2023 608 Visite

In occasione dell’assegnazione del Pallone d’Oro, Time2play, blog che realizza ricerche e approfondimenti su argomenti di attualità sportiva, lancia un sondaggio nazionale rivolto a tifosi, appassionati e giornalisti sportivi italiani per stilare la classifica del Pallone d’Oro della Serie C ed eleggere il miglior calciatore del 2023 tra le 60 squadre partecipanti al torneo, tra queste anche la Virtus Entella.

L’obiettivo è conoscere le opinioni degli esperti e appassionati della ex Lega Pro, coloro che, per ragioni legate ad un proprio interesse personale o per dovere professionale, seguono direttamente sui campi le vicende delle squadre del terzo campionato italiano.

 

Regolamento

I calciatori sono stati suddivisi per ruolo (portiere, difensore, centrocampista, attaccante), per squadra e per Lega di appartenenza. I dati raccolti verranno elaborati per individuare i migliori di ciascun ruolo e i migliori in assoluto, sia in relazione alla squadra che alla Lega, e infine in relazione al campionato di Serie C nel suo complesso.

I parametri di valutazione sono le presenze, i gol e i cartellini.

Considerato l’elevato numero di giocatori presenti nelle rose, le opinioni verranno raccolte in 4 diverse fasi. Nella prima fase si acquisiranno i dati relativi ai giocatori del Girone A, seguirà il Girone B, e infine il terzo Girone. Parteciperanno all’ultima fase del sondaggio i 10 atleti di ogni Lega che hanno ricevuto più preferenze e tra questi verrà votato il miglior calciatore di Serie C del 2023.

In ciascuna fase, i partecipanti possono scegliere liberamente le squadre per cui votare ed esprimere una preferenza per ogni ruolo. Non è possibile invece partecipare più volte al sondaggio per una stessa squadra. 

Il sondaggio è anonimo, non vengono raccolti dati personali di alcun genere (nomi, cognomi, indirizzi email etc), a meno che non vengano volontariamente indicati nel questionario, con lo scopo di poter aggregare i dati.

 

Il calendario per esprimere le proprie preferenze è il seguente:

- Girone A dal 30 ottobre al 12 novembre

- Girone B dal 27 novembre al 10 dicembre

- Girone C dal 18 dicembre al 23 dicembre

- Fase finale dal 24 dicembre al 07 gennaio

Al termine di ogni fase verranno pubblicati i risultati delle risposte ricevute con tutti i dettagli sui dati raccolti.

 

Di seguito è possibile esprimere le proprie preferenze per il Girone B: https://time2play.com/it/blog/pallone-doro-migliori-calciatori-della-serie-c/

Pallavolo, presentata la terza edizione del Trofeo Gian Luigi Corti

Super User 19 Ottobre 2023 902 Visite

Presentata questa mattina a Palazzo Tursi la terza edizione del Trofeo Gian Luigi Corti, torneo di pallavolo giovanile nel formato 4x4 per la categoria Under 12 dedicato allo storico giornalista e dirigente sportivo, vicepresidente nazionale della Federvolley (1980-1988) e capodelegazione della Nazionale maschile vincitrice della prima storica medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Genova, Regione Liguria, Coni ed Ussi Liguria e promossa dal Comitato Territoriale Liguria Centro della Federazione Italiana Pallavolo e Stelle nello Sport, si disputerà domenica prossima, 22 ottobre, presso al PalaMaragliano di piazza Suppini 1. Le gare sui sei campi allestiti inizieranno alle ore 10 con chiusura e premiazioni intorno alle ore 16. Anche questo evento, così come tutto il percorso di Stelle nello Sport, è dedicato alla raccolta fondi a sostegno della Fondazione Gigi Ghirotti. Dopo la prima edizione al PalaDiamante e la seconda al PalaFigoi, l’evento prosegue nel tour tra le principali sedi della pallavolo genovese e approda in Valbisagno.

«Gian Luigi Corti, oltre che giornalista di calibro nazionale, è stato un punto di riferimento per il mondo della Pallavolo e per lo sport genovese per molti anni - afferma l’assessore comunale allo Sport Alessandra Bianchi - ed il Torneo a lui dedicato, che vede il coinvolgimento delle squadre giovanili del nostro territorio, è il modo migliore per ricordarlo. Grazie a FIPAV Liguria Centro ed a Stelle nello Sport per l’impegno crescente nell’organizzazione di questo evento, in oggi giunto alla sua terza edizione e che registra ogni anno un numero di presenze molto significativo».

Sono 36 le squadre che scenderanno in campo per un totale di oltre 220 giovani pallavolisti. Le iscrizioni sono state gratuite. Le gare saranno dirette dagli arbitri della Federazione Italiana Pallavolo. Madrina speciale di questa terza edizione è Ornella Marchese, storica pallavolista genovese che ha vestito la maglia della nazionale italiana per nove anni con un totale di 148 presenze in azzurro. Il suo percorso è iniziato a Genova proprio al fianco di Gian Luigi Corti nella cui società ha militato prima di spiccare il volo verso Bergamo nella massima categoria nazionale. 

Alla società vincitrice sarà assegnato il Trofeo Gian Luigi Corti, ma tutti i partecipanti saranno premiati con la medaglia dell’evento e, grazie alla collaborazione di Panarello e Latte Tigullio, verrà offerta ad atleti e tecnici la merenda. Foto e video della festa saranno pubblicati sul sito www.stellenellosport.com e sui canali social del progetto. 

Record di partecipazione e iscrizioni che sono state chiuse in anticipo a causa del limite raggiunto. Saranno protagonisti in campo i giovani delle società: San Marziano, SDP Spezia, Cogovalle, Assarotti, Sport & Play, Pro Recco, Audax Quinto, Albaro Volley, S. Sabina, Normac AVB, Normac VGP, Serteco, Nuova Oregina, Torriglia Sport, Volare Volley, La Salle, Alessandria Pallavolo, S. Antonio, Sabazia, Carcare, CUS Genova e Colombo Volley. 

«Questa manifestazione ha solo tre anni di vita, ma è già un appuntamento tradizionale di inizio stagione della pallavolo giovanile – sono parole dell’assessore regionale allo sport Simona Ferro - Mi piace che sia abbinato al progetto Volley S3 della Federazione che pone al centro dell’attenzione il divertimento come generatore di entusiasmo. È bello ricordare così Gian Luigi Corti, un dirigente che tanto ha dato alla pallavolo e allo sport in generale. Bello ricordarlo anche oggi, bello anche che a promuoverne il ricordo sia il figlio Michele che ne ha ereditato la passione per lo sport e per i giovani».

«È la festa di avvio della stagione sportiva dedicata ai più piccoli - sottolinea Paolo Bassi, presidente del Comitato Liguria Centro -. Dopo il successo delle prime edizioni, che hanno incrementato di anno in anno la partecipazione di squadre e bambini, il Trofeo Gian Luigi Corti vuole crescere e diventare sempre di più un appuntamento per tutta la Liguria della pallavolo e in tal senso abbiamo esteso la possibilità di partecipare alle società dei Comitati Levante e Ponente e anche del Basso Piemonte».

A Palazzo Tursi si è svolto anche il sorteggio ufficiale del Trofeo Gian Luigi Corti, patrocinato da Regione Liguria, Comune di Genova, Coni e Ussi Liguria. Al fianco delle assessore allo sport Alessandra Bianchi (Comune di Genova) e Simona Ferro (Regione Liguria), sono intervenuti Antonio Micillo, presidente del Coni Liguria, Paolo Bassi, numero uno del Comitato Liguria Centro della Federvolley e Michele Corti, presidente di Stelle nello Sport e figlio dello storico giornalista sportivo e dirigente azzurro. 

«La pallavolo è stata la grande passione di mio padre - ricorda Michele Corti – e sono davvero felice di poterlo ricordare regalando ai giovani, il futuro di questa disciplina, una grande festa. È un evento che si inserisce perfettamente nella missione di Stelle nello Sport che si prepara a festeggiare un compleanno speciale e continua a supportare il movimento sportivo ligure nel suo percorso di crescita, senza mai dimenticare l’impegno quotidiano nel sostenere la Gigi Ghirotti. Grazie al Comitato Liguria Centro della Fipav per aver creduto in questo progetto che faremo crescere sempre di più. E grazie alla Normac Alta Valbisagno che ci ospita quest’anno nella sua bellissima casa intitolata a Lino Maragliano, altro grande uomo di pallavolo».

Il ministro Abodi premia il Bogliasco 1951, Canepa: “Siamo una realtà importante”

Super User 01 Ottobre 2023 702 Visite

Una delegazione guidata dal presidente Simone Canepa e completata da Rosa Rogondino e Carlotta Paganuzzi, rispettivamente allenatrice e capitano della formazione Under 14 femminile, è stata ospite della Federnuoto presso la sala convegni delle piscine del Foro Italico.

Oltre alla presentazione della nuova stagione agonistica di Serie A1, che per il tredicesimo anno consecutivo vedrà il Bogliasco protagonista del massimo torneo in rosa, l’evento, a cui ha preso parte anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, è stata l’occasione per omaggiare la società biancazzurra della recente vittoria del titolo nazionale Under 14 femminile.

“Abbiamo avuto la rappresentazione plastica di quella che è la nostra società: in mezzo a tanti grandi atleti e a grandi realtà sportive, eravamo presenti anche noi - ha affermato il presidente Canepa -. Abbiamo ricevuto un premio di cui andiamo orgogliosi e l’importante presenza del ministro Abodi ha impreziosito ancora di più la nostra giornata. Si chiude così una stagione positiva ma una nuova è di fatto già cominciata. Ciò che mi auguro è di ritrovarmi di nuovo seduto a questo tavolo anche l’anno prossimo con tante, o meglio con poche, importanti realtà che come noi cercano di lavorare al meglio”.

Tribuna sportiva - Samp, Pirlo troppo “signore”

Super User 21 Settembre 2023 823 Visite

Dopo la sconfitta di Marassi, è chiaro che le preoccupazioni riguardano un po’ tutto lo staff bruciacchiato. Ma quello che a noi sembra più preoccupante è il momento che sta vivendo il tecnico Andrea Pirlo.

Hanno sorpreso, e non poco, due sue dichiarazioni dopo la gara di lunedì: la prima quando dichiara che colpa di questo momento sono le “scorie della passata stagione”. Scorie? Che vuol dire, che ancora oggi si soffre terribilmente il passato? Ma non dovrebbe essere il contrario, proprio perché quel tremendo passato è passato, che la Serie C è stata evitata, e tutto ciò non dovrebbe galvanizzare ed essere felici di poter giocare ad alto livello in un campionato professionistico?

E ancora, una seconda frase ha colpito: quando Pirlo dice che i suoi giocatori “soffrono la pressione dei tifosi”. Come dire che l’appoggio, il tifo vero, continuo e forte dei ventimila li condiziona. Risposta dei tifosi: d’accordo ce ne staremo zitti tutta la partita, per non urtare la sensibilità fragilissima dei giocatori. Atleti, ricordiamolo, che nella media (almeno nella prima formazione scesa in campo) avevano oltre 26 anni. Così sensibili?

Ecco perché Pirlo, al di là degli attacchi che accadono sempre dopo certe batoste, viene portato alla ribalta proprio per certe sue dichiarazioni che a noi sembrano più preoccupanti di tutte le possibili scelte tecniche da lui fatte.

Ovviamente siamo solo alla quinta partita, dunque v’è ancora tempo per rimediare, ma certo la situazione generale del club è abbastanza particolare. Comprare altri giocatori non sarà facile, sia perché trovare quelli giusti a costi accettabili sembra molto difficile. Il portafoglio di Raddrizzani e Manfredi è si corposo, ma già si è molto assottigliato e quindi la cautela è di diritto.

Ricordiamo che la società è in pieno piano di ristrutturazione del debito che attende ancora di essere omologato. E quindi i due “capitani” dovranno stare attenti anche agli spiccioli, che poi a questi livelli sono spiccioli per modo di dire. Pirlo costa 650mila euro netti più bonus, i suoi numerosi collaboratori, compreso Nicola Legrottaglie che al momento è direttore tecnico, circa 350mila euro.

Vi è ancora da risolvere il contratto con Giampaolo, insomma situazione tecnica e situazione economica dovranno essere cautamente attenzionate.

Ecco perché colui che dovrebbe dare una forte mano, almeno sul piano tecnico-tattico, è proprio Pirlo. Straordinario giocatore, persona solare e corretta, di assoluta fiducia, ma se possiamo permetterci, troppo legato al bel gioco e quindi anche all’eleganza dei sentimenti (meglio il perdono che l’odio) troppo disponibile a dare giudizi sempre positivi ai suoi giocatori, troppo “signore”, diciamo così, in un mondo di gente che combatte senza tante remore, perché l’obiettivo, cioè la vittoria, si deve comunque raggiungere. Un mondo che ormai non guarda più a quei valori di cui sicuramente Pirlo è padrone.

Attendono altre partite: Parma e Como fuori, Catanzaro in casa. Pirlo lasci perdere le voci che dicono che queste tre gare sono per lui l’ultima spiaggia. Pensi di spingere i suoi non ad una semplice battaglia ma ad una guerra, ad una fuga per la vittoria.

Buona fortuna.

Vittorio Sirianni

Piazza Campetto, folla di genoani e scout per il libro su Spensley

Super User 06 Settembre 2023 1218 Visite

Successo per la presentazione del graphic novel “Spensley – Il mito del primo genoano” pubblicato dalla casa editrice Galata di Genova in occasione delle celebrazioni per il 130° compleanno del Genoa. Martedì pomeriggio una folla di parecchie decine di persone si è radunata davanti al portone del civico 9 di piazza Campetto, dove abitava il medico inglese James Richardson Spensley, a fianco dello storico negozio di abbigliamento Pescetto. Proprio grazie alla disponibilità della famiglia Pescetto è stato possibile ammirare la targa dedicata a Spensley, pioniere del Genoa e quindi del calcio italiano, posizionata nell’androne del palazzo.

Per i tifosi del Genoa è stata un’opportunità unica per soffermarsi nel portone che fu un tempo dell’Hotel Union, cioè “Casa Spensley” e per osservare la lastra in marmo dedicata a “o mego ingleise”. Il libro è stato realizzato da tre autori: Fabrizio Càlzia (testi), Gino Carosini (testi e disegni), Peter O’Master (disegni). È un fumetto d’autore che conduce in modo e stile avvincenti e convincenti nell’universo caleidoscopico e leggendario di Spensley.

Alle prime 130 copie del volume è stata allegata una cartolina-ricordo “autografata” da James Richardson Spensley. Oltre a numerosissimi genoani, erano presenti all’evento anche parecchi esperti di storia scout, tra cui Franco Savelli, Agostino Volta e Mauro Cresta. Non tutti sanno infatti che Spensley era amico di Robert Baden-Powell, l’ex ufficiale inglese che nei primi anni del 1900 fondò il movimento mondiale degli scout. Cresta ha collaborato con l’editore-autore Fabrizio Calzia nella stesura della parte “scautistica” della biografia. “Quindi Spensley è stato tra i fondatori non solo del calcio ma anche dello scautismo italiano – ha precisato Calzia - Infatti nella targa-ricordo è citata anche questa sua appartenenza”.

Paolo Fizzarotti

L'editore Calzia firma le dediche

La targa dedicata a Spensley

Il portone della casa dove ha vissuto il pioniere del Genoa

Sampdoria, Agenzia dell’Entrate accetta la transazione fiscale che consente il salvataggio della società

Super User 04 Settembre 2023 1207 Visite

Il Fisco dice sì alla falcidia del debito tributario della Sampdoria e consente il salvataggio finanziario della società, rendendo possibile la prosecuzione della sua attività.

Il trattamento di tale debito ha svolto un ruolo fondamentale nel risanamento della società calcistica. Si tratta, infatti, di debiti fiscali pari a circa cinquanta milioni di euro dovuti al mancato pagamento di imposte e tasse da parte della precedente gestione, che sono stati oggetto di un accordo, grazie all’istituto della cosiddetta “transazione fiscale” disciplinata dal Codice della crisi e dell’insolvenza, mediante il quale la società ha concordato con l’Agenzia delle Entrate una falcidia del sessantacinque per cento dei debiti (ridotti quindi da cinquanta a circa diciassette milioni di euro), prevedendo il pagamento del residuo importo di diciassette milioni con una dilazione di dieci anni. La proposta di transazione fiscale è stata elaborata e curata dal team di fiscalità della crisi d’impresa di PwC TLS guidato da Giulio Andreani. L’approvazione dell'Agenzia delle Entrate è giunta, dopo complesse trattative e articolate verifiche, a tempo di record, grazie alla professionalità dei dirigenti e dei funzionari della direzione provinciale di Genova, che fa capo a Michele Mollero, e della direzione regionale della Liguria, diretta da Luisa Giordano.

L'accordo assume particolare rilievo per più motivi:

1 - è stato essenziale ai fini del risanamento della Sampdoria, poiché senza transazione fiscale i nuovi investitori non sarebbero intervenuti e il riequilibrio finanziario sarebbe stato impossibile;

2 - è la prima transazione fiscale di una squadra di calcio di serie A e di serie B approvata dall'Agenzia delle Entrate;

3 - la transazione è stata approvata dall'Agenzia delle Entrate in meno di tre mesi, che costituisce un tempo record, considerato che il periodo medio di approvazione è di almeno nove mesi, e tale celerità, è stata a sua volta essenziale ai fini del risanamento, che non sarebbe stato altrimenti raggiungibile, considerata le necessità di rendere possibile un tempestivo intervento dei nuovi investitori;

4 - l'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate rispecchia pienamente lo scopo della transazione fiscale, che è quello di produrre effetti positivi al tempo stesso per il debitore, per l'Erario, per gli altri creditori, per gli stakeholder in generale e per la collettività.

Infatti, grazie a tale accordo: a) la Sampdoria può dare attuazione al proprio risanamento aziendale, proseguendo la propria attività; b) l'Agenzia delle Entrate può recuperare somme notevolmente superiori a quelle che in caso di fallimento della società o in presenza di qualsiasi altra soluzione avrebbe potuto percepire; c) grazie a questo accordo i creditori della Sampdoria riceveranno un pagamento che, pur non essendo integrale, consente loro, in diversi casi, di evitare difficoltà dovute al mancato incasso dei loro crediti; d) i dipendenti della società conservano i loro posti di lavoro; e) l'Erario evita il sostenimento di tutti quegli oneri sociali (dovuti alla cassa integrazione, alla mobilità, alla mancata futura percezione di imposte sui redditi dei dipendenti e dei fornitori, ecc.) che inevitabilmente avrebbe dovuto sostenere in caso di insuccesso della ristrutturazione dei debiti;

5 - la proposta di transazione fiscale presentata all'Agenzia delle Entrate ha toccato, per la prima volta dall'entrata in vigore del Codice della crisi e dell'insolvenza avvenuta il 15 luglio 2022, questioni interpretative di natura tecnico-giuridica del tutto inesplorate, che non erano state trattate in precedenza né dall'Agenzia delle Entrate né dalla giurisprudenza, derivando da recenti modifiche della legge;

6- la transazione fiscale è stata approvata nel corso di un percorso di risanamento articolato, quello della composizione negoziata della crisi, che esclude di per sé un accordo con il Fisco, il quale è stato in questo caso raggiunto combinando due istituti differenti: quello, appunto della composizione negoziata della crisi, che - come detto - esclude la transazione fiscale, e quello dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, nel quale la composizione negoziata è sfociata, che invece consente la transazione fiscale. Anche per questo motivo l’operazione è da considerare innovativa.

Tribuna sportiva – Samp: delusione, rabbia e un po’ di ironia

Super User 01 Settembre 2023 723 Visite

Dice il più pessimista dei pessimisti: “Pensate, la Samp ha perso con due repubbliche marinare: prima Pisa e poi Venezia”. E aggiunge: “Meno male che nel campionato non c’è l’Amalfi!”.

Il tifoso sampdoriano, oltre che vivere un momento di delusione e anche di rabbia, ha però sempre nelle sue corde quel senso di ironia e di humor che lo salva dalle depressioni, tipiche, ad esempio, del suo rivale genoano.

Certo, la Samp sta vivendo un momento delicatissimo: al di là dei risultati (due sconfitte casalinghe), rimane l’infinità di problemi che riguardano sia la squadra, quindi il tema tecnico-tattico, sia quello societario.

Naturalmente col senno di poi si risolve sempre tutto: ma non è questo il modo migliore per affrontare il momento negativo. Ognuno, ormai, ha una soluzione, ma sempre dopo che il fattaccio è successo.

Un esempio: adesso si dice che se al posto delle attuali punte (in particolare La Gumina) si fosse tenuto Quagliarella, il problema offensivo sarebbe stato risolto. Ma, onestamente, lo si pensava così anche prima? E ancora si sostiene che sarebbe bastato cambiare Joel Pohjanpalo, centravanti del Venezia, con la coppia De Luca - La Gumina e tutto sarebbe cambiato. Ricordo che alla punta veneziana è stato dato un bel cinque ed è stato addirittura sostituito.

Questi discorsi, che sono legittimi, ma non risolvono il problema di fondo. O meglio, i problemi di fondo, che pur ci sono in questa squadra e in questa società.

I primi risultati negativi fanno impressione perché forse inaspettati, ma sono abbastanza normali per una Samp che ha sempre vissuto nell’empireo nella massima serie e si è trovata a terra, improvvisamente, sia tecnicamente che societariamente.

È stato un miracolo che Raddrizzani e Manfredi abbiano tolto la Samp dall’inferno. E quindi questo dell’arrivo frettoloso, pieno di tensioni, con gli impegni economici da risolvere, con i contratti da firmare e in scadenza, e con le situazioni esplose negli ultimi giorni del vecchio campionato, abbiano inciso e non poco nell’avvio disastroso.

Poi, per carità, i problemi? Eccone alcuni: la mancanza di esperienza e non tanto nell’età, questa storia-scusa dei troppi giovani è una bufala, l’età media di questa squadra sfiora i 26 anni.

Manca, invece, quella che Gilardino chiama la “ferocia” e che ha scoperto proprio nella sua serie cadetta. Cioè la cattiveria, la fisicità, la determinazione nel combattere e nella convinzione di battersi alla morte.

E poi ancora: la mancanza almeno di un uomo, diciamo un leader, che assuma il ruolo di condottiero e di organizzatore, una specie di “faro centrale” che manda luce su tutti i versanti.

Sul giudizio all’allenatore ci fermeremmo: Pirlo è uomo di calcio, ma secondo noi pensa troppo, considera il calcio una specie di fatto intellettuale, e nel suo rumoroso silenzio non si accorge che in questo nuovo mondo cadetto, bisogna urlare, bisogna passare dalla canzone all’italiana al rock dei Maneskin.

Detto questo, se si riesce a mantenere la calma, vivere con quel pizzico di ironia di cui si diceva all’inizio e soprattutto si è sicuri che la società (che non è micca) farà una sicuramente tesoro di queste giornate per rimediare al più presto, ecco che un po’ di sereno potrebbe riapparire all’orizzonte.

Vittorio Sirianni

Calcio, Bianchi: “Auspico che la Sampdoria Women possa disputare il campionato di Serie A”

Super User 25 Agosto 2023 744 Visite

“Dopo la recente manifestazione di impegno finalizzata a una soluzione espressa dalla nuova proprietà, è auspicio della nostra amministrazione che la Sampdoria Women possa disputare il prossimo campionato di Serie A, dopo la salvezza raggiunta la scorsa stagione. Un’annata che, nonostante le vicissitudini societarie, ha visto la squadra guidata da mister Salvatore Mango mostrare grandissima professionalità e uno speciale attaccamento alla maglia”. Lo dichiara l’assessore allo Sport del Comune di Genova ed ex calciatrice Alessandra Bianchi.

“Poter vantare una formazione nel massimo campionato - prosegue l’assessore - è un motivo d’orgoglio per tutta la città e per l’amministrazione, in particolare alla vigilia dell’anno che ci vedrà insigniti del titolo di Capitale Europea dello Sport. Come Comune siamo disponibili a lavorare insieme alla società e a tutti gli interlocutori coinvolti per trovare un impianto che possa ospitare le gare casalinghe. Sono in contatto con i massimi vertici della Lega nazionale dilettanti Liguria e stiamo ragionando sulla Sciorba, interessata dal rifacimento del manto, un intervento che consente l’omologazione per la massima serie femminile”.

“È volontà condivisa trovare un campo di casa a Genova, qualora, come ci auguriamo, si trovi l’intesa per permettere alla Sampdoria Women di proseguire la propria esperienza”, conclude Bianchi.

Tribuna sportiva - Samp: il Pirlo di oggi, la perla di Borini

Super User 08 Agosto 2023 739 Visite

Chi continua a dire che la Samp è ancora indietro, che manca di molte cose, che ci vogliono altri acquisti, non ha capito molto, secondo noi, del momento che ha vissuto la società.

Il pensiero che finalmente, dal punto di vista societario e organizzativo, e anche giudiziario, sia tutto finito, grazie ad una serie di soluzioni abili prese dai nuovi (e vecchi) responsabili, è forse il grande evento che ha permesso alla Samp di “ri-essere” la squadra meritevole di vivere nei quartieri alti del calcio italiano.

La ristrutturazione del consiglio, con Lanna sempre presidente e con i nuovi arrivi (mantenendo quindi quella sampdorianità), è stato un fatto notevole. In questi giorni si può tranquillamente aumentare il capitale, dopo le infinite pericolose “capriole” di Ferrero, e quindi dare sicurezza alla società e ai suoi impegni amministrativi.

Quindi, dopo questa bufera, dopo queste infinite preoccupazioni per il vertice societario (e si sa, che se esiste una buona conduzione societaria, anche il resto va bene) si può anche perdonare se la squadra sta ancora per formarsi e possibilmente crescere come vuole Pirlo.

Pensate, pur nei limiti delle amichevoli, la Samp ha vinto tutte le gare, sei. E l’ultimo gol europeo di Borini è stato come una ventata d’aria pulita per questa preparazione “pirliana”.

È vero: la squadra deve completare gli organici, ma Pirlo ha già visto che intanto da queste gare è saltato fuori il cuore, cioè la voglia di tutti di riscattarsi, sia per interesse personale che per amore verso la squadra.

La sensazione è che, nel campionato di Serie B, la Samp ci possa tranquillamente stare, già da ora. Se poi, come è giusto, arriveranno ancora tre o quattro giocatori utili e soprattutto individuandone il ruolo esatto, le cose non potranno che andare bene. E anche Pirlo, pur nel suo proverbiale silenzio (ma il suo è solo un continuo pensare profondo), sembra ogni tanto aprirsi a considerazioni positive e a qualche sorriso dietro un antico berretto da lui tanto amato, sia nelle vittorie sia nelle sconfitte.

Non v’è dubbio che la campagna di mercato appaia per la Samp parecchio complicata, sia perché le vicende societarie hanno allontanato questi pensieri, almeno nei primi periodi, e adesso, arrivata l’ora del traffico-giocatori, ci si è trovati con una marea di giovani e di anziani da sistemare, da scegliere, da stabilire chi tenere e chi vendere.

E ancora adesso i tentennamenti sono tanti: Audero, è bene mandarlo via e con qualche contratto? Quel Ferrari, che piace tanto a Pirlo, arriverà dal Sassuolo? E La Gumina può essere il bomber salvatore?

E tutti questi nomi nuovi: Abrego, Pedrola, Roman, Berisha, Sirigu saranno davvero quei nomi che potrebbero dare quel valore aggiunto ancora mancante alla squadra?

La società comunque sta lavorando, sembra che Pirlo non abbia fatto richieste particolari, i tifosi (vero acquisto) ci sono quasi tutti (finora 14.000 abbonamenti), dunque le basi sono solide.

Un po’ di pazienza e chissà che il primo “Terni” al lotto sia subito dei bruciacchiati.

Vittorio Sirianni

Tribuna sportiva - Pirlo: un campione che fa discutere

Super User 13 Luglio 2023 942 Visite

Il primo grande vero acquisto che hanno fatto Radrizzani e Manfredi (e dovranno tenerselo ben stretto) è il tifo, sono i tifosi che ancora una volta hanno dimostrato di essere uno dei punti di riferimento dell’avventura blucerchiata. Radrizzani, nel ritiro iniziale, ha detto: “Sono felice, vi contraccambieremo in modo adeguato”.

C’è dunque entusiasmo nel mondo di “Baciccia”, ma anche una grande attesa, perché al momento la squadra è ancora in fase di costruzione e, ovviamente, non bastano i due nuovi nomi voluti da Pirlo: Borini e Ricci.

Ecco, Pirlo. V’è grande attesa e un po’ di ansia, diciamolo, per verificare come si comporterà il “Maestro” (come è già stato definito) di fronte a quella che per lui è certamente una nuova e diremo esaltante avventura.

Pirlo è stato un grande giocatore, fra i migliori della nostra epoca, ha giocato in società di alto livello (come Juventus), ha fatto esperienza all’estero, dunque ha tutte le carte in regola per fare molto bene. Ma tant’è che l’attesa, oltre che su tutta la nuova costruzione tecnica, è soprattutto su di lui.

Come sempre noi verifichiamo questo stato d’animo con amici tifosi, che sanno tutto del passato e del presente di questa loro creatura. Oggi il nostro “filosofo” si chiama Massimiliano Bellini (staff del Mox, il pub di Rapallo che sforna tavoli calcistici tecnici di grande bravura) il quale si dice molto cauto su Pirlo, lo vede come un personaggio interessante per l’immagine della Samp, ma per il resto un interrogativo, avendo a che fare con una squadra ancora in essere, è giusto porselo.

È certa una cosa: avere Pirlo come allenatore, quindi nome di grande richiamo, è certamente importante, significherà per la Samp avere una continua presenza sui grandi giornali. Ma, dice il nostro conoscitore della materia, nel bene ma anche (speriamo di no) nel male.

In questo momento, comunque, la Samp vive situazioni molto positive e piene di speranze. Sia da parte dei due proprietari (fra l’altro risulta curioso come la campagna acquisti venga fatta sempre da Radrizzani e Manfredi, mai al loro fianco la voce tecnica, un direttore sportivo) che si dicono certi di avviare un progetto che porterà lontano e questo è davvero un buon segno. Anche la “sampdorianità” rimarrà, nel nome di quel Lanna applaudito nel ritiro, immerso negli applausi come merita.

E poi il clima positivo è dato dalla certezza che la nuova proprietà non scherza. Ha detto: “Daremo il 100%”. E ancora: “Vogliamo far parlare il campo”. Radrizzani addirittura vuole imparare l’inno della squadra!

Per quanto riguarda Pirlo, con quel cappello in testa molto “melò” (speriamo non abbia voluto attaccarlo qui, come si dice, il cappello) sembra sereno, tranquillo, convinto di portare questa nuova creatura al massimo livello. La parola di un campione del mondo non si può mettere in discussione. 

Vittorio Sirianni

Tribuna sportiva, le nuove stagioni di Genoa e Samp

Super User 04 Luglio 2023 844 Visite

Genova è diventata capitale della cultura, capitale del libro, capitale dello sport. Ora sembra che stia diventando anche una specie di capitale del calcio, con le nostre due squadre che, ognuna nel suo ambito, sono ripartite ricche di entusiasmo, ed anche piene di obiettivi abbastanza interessanti.

Il Genoa per rimanere, come ha detto il suo amministratore delegato, “nella massima serie per tutta la vita” e la Samp per cercare di ritornare subito su dalla serie infernale.

È un buon segno: anche tifosi delle due società sono frementi, ognuno ovviamente per i loro possibili traguardi.

I rossoblù sembra abbiano garantito alla società di arrivare allo stadio almeno in 25 mila, così come i blucerchiati, che sono stati i veri e unici vincitori del campionato scorso, convinti anche loro di essere sempre di più vicini ai loro idoli.

Idoli, a dire il vero, è una parola grossa, però sembra ci sia nei due staff tecnici di Genoa e Samp la voglia di creare una squadra di tutto rispetto.

Per la Samp sarà un po’ più difficile in quanto, dopo lo sciagurato campionato passato e tutte le vicende societarie, sarà abbastanza complicato ricostruire da capo la struttura tecnica. Ma Radrizzani (che sembra ormai uno di quelli che vogliono fare abbastanza da soli) ha già preso contatti con mezza Europa, a cominciare dal Leeds, per avere qualche buon giocatore estero. Per il resto anche i vertici societari si stanno ricomponendo, sperando che almeno un po’ di sampdorianità rimanga accanto ai simpatici foresti e che almeno Lanna rimanga come colonna di casa a reggere, come ha detto finora, l’onore della famiglia blucerchiata.

Il Genoa, almeno sulla carta, ha meno problemi, anche se l’arrivo nella massima serie rappresenta un grande passo sia per la società (i 777 sono nuovi, ma già inseriti) sia per il tecnico Gilardino, che in due anni si è trovato a fianco di tecnici quali Sarri, Mourinho, Inzaghi, Pioli, eccetera eccetera. Dunque un passo che dovrà essere davvero da giganti.

Tutti si chiedono cosa farà questa formazione che così bene ha abituato i suoi tifosi. Il clima portato avanti dai 777 è di quelli molto positivi: danno fiducia a tutto il clan, garantiscono sicurezza finanziaria, non esagerano sulle previsioni, ma tengono una giusta linea di prudenza.

Dal punto di vista tecnico va detto che la squadra ha già la sua identità (made in Gila), così come ha una manciata di atleti che già hanno onorato la serie B (Martinez, Dragusin, Vogliacco, Bani, Strootman riconfermato, così come Badelj) e che rappresentarono il cuore della formazione.

Giocatori che porteranno sicuramente in campo le famose parole magiche di Gilardino: “Cuore, testa, gambe”. E ancora: “Ferocia, determinazione, coraggio”.

E poi si attendono i vari acquisti: per ora soltanto Martin e Leali, un portiere niente male, sono confermati. Ma si sa che sia Ottolini sia, più lontano ma sempre vicino, Sports stiano spolverando i vari terreni europei, perché sembra davvero che qualche buona sorpresa possa arrivare, specie là davanti dove v’è tanto bisogno di goal.

Il clima insomma di questi tempi sembra davvero idilliaco. Promosso il Grifo e salvato il Baciccia, la città calcistica sorride e attende, certo con un po’ di trepidazione ma anche con tanta speranza, le “nuove stagioni” rosso-blucerchiate.

Vittorio Sirianni

I cuori genoani battono anche per il Gaslini: ai Bagni Italia serata benefica per l’ospedale pediatrico

Super User 30 Giugno 2023 1577 Visite

Dopo qualche anno di stop, ieri sera il Club Genoa Gaslini è ripartito alla grande: circa 450 soci (in tutto il club ne conta oltre 500) hanno partecipato ai Bagni Italia a un evento benefico a favore dell’ospedale pediatrico genovese.  

La serata, presentata dal giornalista Beppe Nuti, ha visto la partecipazione di dirigenti ed ex glorie del Grifone, come Flavio Ricciardella, Claudio Onofri, Gian Piero Gasperini e Gianni Fossati.

Cori da stadio e fumogeni, lo stabilimento balneare sembrava la Nord, sono partiti quando il giovane cantante Bresh (Andrea Brasi) ha intonato ‘Guasto d'amore’, inno di diverse tifoserie rossoblù.

Il divertimento è stato assicurato dai cabarettisti Enzo Paci, Andrea Di Marco e Alessandro Bianchi.

I biglietti d’ingresso (che comprendeva un abbondante apericena) e della lotteria hanno contribuito a raccogliere fondi da destinare all’accoglienza dei parenti dei piccoli pazienti del Gaslini.

Presto saranno organizzati altri eventi, ma è possibile fare donazioni anche attraverso il sito https://dona.gaslininsieme.org/genoa-club-gaslini/

Beppe Nuti con il direttore sanitario Raffaele Spiazzi e il direttore amministrativo Giuseppe Pintor

Beppe Nuti presenta Bresh

Nuti con Paci e Di Marco

Gian Piero Gasperini

Claudio Onofri e Gianni Fossati

Andrea Rivellini e Gianni Fossati

 

 

Sport, Genova ospiterà la finalissima del campionato italiano di calcio a 11 per sordi

Super User 27 Maggio 2023 1535 Visite

Genova si prepara a ospitare la finalissima del campionato italiano di calcio a 11 per sordi, che si terrà al campo sportivo Praese sabato 3 giugno alle 17.30. Un evento importante che vedrà il Club Sportivo Silenzioso Genova alla caccia del quarto tricolore contro l’A.S.D. Deafsport Roma.

«Si tratta di un evento importantissimo sotto molti punti di vista – dice l’assessore allo Sport, agli Impianti Sportivi e al Turismo Alessandra Bianchi – in primis per l’inclusività ed attenzione al mondo sportivo paralimpico ed altresì perché porta avanti il percorso di valorizzazione del nostro territorio anche attraverso lo sport. Si tratta di un match di livello che incoronerà la squadra campione d’Italia e darà l’accesso alla prossima Champions League. L’augurio è che l’ASD CSS Genova possa volare in Turchia portando alta la bandiera della nostra città».

«Abbiamo vinto tre campionati – prosegue Marco Richi presidente ASD Genova– e finalmente siamo qui a giocarci una nuova finale. Il mio augurio è che i nostri ragazzi si impegnino per la vittoria: il nostro obiettivo è andare a giocare la Coppa dei campioni in Turchia. Tra due anni la nostra società compirà 100 anni e vogliamo festeggiare il centenario vincendo. Lo sport è un veicolo di inclusione importante e chi è sordo non deve essere lasciato solo: dobbiamo ricordarci che ci sono molti disabili che hanno più visibilità rispetto ai sordi e noi vogliamo parti visibilità. L’altro mio sogno è che qui a Genova arrivino tanti turisti e tanti sostenitori che si godano la città e la partita».

«In Italia siamo ormai molto avanti nell’integrazione dello sport per disabili – conclude Gaetano Cuozzo, presidente del Comitato italiano paralimpico – e in Liguria siamo ben piazzati: abbiamo campioni italiani, europei, mondiali e abbiamo vinto tante medaglie alle paralimpiadi. Questo ci gratifica, ma non ci fa perdere di vista l’obiettivo di coinvolgere sempre più disabili nello sport. In Liguria ci sono 6mila studenti disabili, eppure abbiamo appena poche centinaia di iscritti. In questo campo c’è uno spazio enorme e faccio appello affinché ci si impegni per far sì che i nostri compagni, i nostri figli e i figli dei nostri amici possano fare attività sportiva. È un loro diritto».

Scudetto numero 35 per la Pro Recco, i complimenti del sindaco Gandolfo in un manifesto

Super User 23 Maggio 2023 982 Visite

Il Consiglio comunale e il sindaco Carlo Gandolfo si complimentano attraverso un manifesto con la Pro Recco Waterpolo 1913 per il nuovo scudetto.

“A nome mio personale e dell'intera città, invio i complimenti alla Pro Recco per aver vinto il trentacinquesimo scudetto, il sedicesimo in diciassette campionati - sottolinea il sindaco Gandolfo -. Ancora una volta siamo in festa per un trionfo nazionale, il secondo della stagione, dopo aver agguantato la Coppa Italia. L'obiettivo è stato raggiunto con determinazione, frutto dell’impegno e del lavoro dei giocatori, dei tecnici, del patron Gabriele Volpi e del presidente Maurizio Felugo”.

MSP Italia, Silvia Berardi: “Tanti appuntamenti sportivi per una Liguria sempre più competitiva”

Super User 09 Maggio 2023 964 Visite

Sport da combattimento (Kombat Tour tappe provinciali), competizioni, tornei, camminate, lezioni di ginnastica e danza all’aperto, gare di danza (pomeriggi danzanti), bike ed escursioni, cinofilia, e soprattutto tanto divertimento per tutte le fasce d’età.

A fare da protagonisti, come sempre, sono i giovani e le società sportive del territorio provinciali, che con il loro costante impegno, trasmettono quotidianamente i valori dello sport ai ragazzi contribuendo in maniera significativa alla loro crescita.

“È importante promuovere anche la pratica sportiva non agonistica come strumento di socialità e di cultura e come componente fondamentale per la salute di ognuno di noi - sottolinea Silvia Berardi, presidente del comitato ligure del Movimento Sportivo Popolare (MSP) -. Il Tigullio e il Golfo del Paradiso sono Comunità europea dello Sport. Recco ospiterà molte società sportive per i campionati regionali Msp Liguria settore sport da combattimento, l’evento si terrà il 21 maggio presso il Lungomare Bettolo, dove esporranno diverse attività locali. A giugno sono previste le Finali Nazionali Msp Italia di tale settore a Rimini, e in partenza saranno anche i centri estivi multisport dedicati ai più piccoli. L’organizzazione dei campi estivi sportivi e culturali è garanzia di sicurezza, qualità e professionalità dello staff. Tale staff comprende laureati in scienze motorie, tecnici di diverse discipline sportive ed esperti di sport”.

“Genova si sta preparando per essere Capitale Europea dello Sport 2024, un grande evento sostenuto dalla Regione Liguria e Comune di Genova, che ha visto nel presidente di Msp Italia e Aces Europe Gian Francesco Lupattelli la persona che ci ha creduto fin dall’inizio - aggiunge la presidente -. La Liguria è la prima protagonista ad aver sottoscritto un protocollo di promozione dello sport come strumento sociale ed inclusivo legato al benessere e alla salute. Una sfida organizzativa, ma anche un’occasione per promuovere la città in tutta Europa.

“Termino con i ringraziamenti, rivolti a tutti gli affiliati Msp Italia in costante aumento, la terna arbitrale sport da combattimento per il loro lavoro svolto e il loro corso eseguito con professionalità coordinato da Massimo Pedemonte, il referente degli sport da combattimento in Liguria, maestro Dibari Lorenzo nonché presidente provinciale MSP Savona, i referenti di disciplina sportiva liguri, l’accademia italiana maestri di danza e tutto il suo direttivo”, conclude Silvia Berardi.

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