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Notizie

Tutti con Toti: “Nessuno lascerà il partito, neppure in caso di alleanza con i progressisti”

Super User 26 Luglio 2022 544 Visite

“In merito all'agenzia di stampa relativa a contatti intercorsi tra 3-4 consiglieri della Lista Toti Liguria con Lega e Fratelli d'Italia, per una presunta disponibilità a lasciare il partito in caso di alleanza con i progressisti, gli assessori e tutti i consiglieri del gruppo regionale smentiscono con forza tale ricostruzione e confermano che non vi è alcuna intenzione di lasciare il movimento del Presidente Toti al quale confermano piena fiducia qualsiasi sia la decisione che prenderà sulle alleanze alle prossime elezioni politiche”. E’ quanto si legge in una nota della Lista Toti firmata dagli assessori Ilaria Cavo, Giacomo Giampedrone e Marco Scajola e dai consiglieri Stefano Anzalone, Giovanni Boitano, Alessandro Bozzano, Chiara Cerri, Domenico Cianci, Lilli Lauro, Daniela Menini e Angelo Vaccarezza.

Consiglio comunale, Genova individuerà una via da intitolare a Vittorio De Scalzi

Super User 26 Luglio 2022 161 Visite

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato oggi l’ordine del giorno proposto dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Pirondini, sull’intitolazione di una via a Vittorio De Scalzi, il fondatore dei New Trolls recentemente scomparso.

“Cantante, polistrumentista e compositore di molti brani di successo rappresentativi della musica italiana, nonché fondatore dei New Trolls di cui era solista, Vittorio De Scalzi era un gigante dello scenario musicale italiano. Considerato che proprio con il complesso dei New Trolls ha segnato mezzo secolo di storia entrando nella leggenda della musica italiana, abbiamo portato in Consiglio comunale un ordine del giorno per impegnare il sindaco e la giunta a valutare la possibilità di individuare una via o una piazza da intitolare al grande musicista e a organizzare e calendarizzare eventi musicali in suo ricordo”.

Lo dichiara il capogruppo del M5S Genova Luca Pirondini, che poi aggiunge: “Come M5S, avevo anche chiesto che fosse diffusa, durante il minuto di silenzio in suo ricordo, un minuto di “Quella carezza della sera”, ma la burocrazia lo ha impedito”.

Regione Liguria, firmato il protocollo d’intesa contro le discriminazioni di genere sul lavoro

Super User 26 Luglio 2022 147 Visite

E' stato firmato oggi, alla presenza dell'assessore regionale al Lavoro, Gianni Berrino, e dell'assessore regionale alle Pari Opportunità, Simona Ferro, un protocollo d'intesa, promosso attivamente dall’Ispettorato Territoriale di Genova, tra l’Ispettorato Interregionale del Lavoro per il Nord Ovest e la consigliera di Parità di Regione Liguria Laura Amoretti.

Obiettivo del documento è garantire una comunicazione tempestiva di eventuali situazioni discriminatorie, anche collettive, riscontrate durante le ispezioni effettuate o di cui si è venuti a conoscenza tramite l’Ufficio relazioni con il pubblico o mediante apposita segnalazione. La consigliera regionale di Parità si impegna a sensibilizzare le sue omologhe territoriali affinché segnalino ai competenti Ispettorati del lavoro di Genova, Savona, Imperia, La Spezia le violazioni delle norme antidiscriminatorie nonché di quelle volte a disciplinare il rapporto di lavoro, di cui siano venute a conoscenza in occasione dello svolgimento del proprio mandato. Inoltre, in caso di vertenze individuali (ex art. 410 codice di procedura civile) che vedano coinvolte, come parte ricorrente, donne che ritengono di avere subito discriminazioni di genere, molestie e violenze, gli Ispettorati territoriali della Liguria si impegnano ad informare le lavoratrici che, su richiesta delle medesime, potrà essere attivata una collaborazione con la consigliera di Parità regionale, che provvederà, previa valutazione, a demandare le stesse alle consigliere di Parità del territorio di competenza.

Il protocollo prevede inoltre che l’Ispettorato Interregionale per il Nord Ovest del Lavoro fornisca alla consigliera regionale di Parità i dati annuali relativi all’attività svolta in Liguria in materia di discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro e alle convalide delle dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro delle lavoratrici madri o dei lavoratori padri che confluiranno periodicamente nell’Osservatorio di Genere gestito da Alfa Liguria.

L'Ispettorato e la consigliera di parità, infine, si impegnano a promuovere momenti di approfondimento e studio che coinvolgano il proprio personale allo scopo di rafforzare competenze, conoscenze e metodologie di intervento e di valutazione nell’ambito delle azioni antidiscriminatorie e di tutela e promozione della parità e pari opportunità nei luoghi di lavoro con la possibilità di realizzare conferenze, seminari o convegni.

“La firma di questo protocollo rappresenta un altro importante traguardo che dà un nuovo impulso alla consolidata ed importante collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro volta a favorire e promuovere il pieno rispetto della parità di genere nel mondo del lavoro. Inoltre diventa strumento di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori contro le discriminazioni di genere, fondamentale per intervenire con provvedimenti specifici, sempre coordinati nell’ambito delle proprie competenze. Rappresenta infine l’opportunità di avere flussi continui e periodici di informazioni e la disponibilità di tutti i dati che confluiranno periodicamente nell’Osservatorio di Genere", afferma Laura Amoretti, consigliera di Parità della Regione Liguria.

"Con il documento firmato oggi si vogliono attivare, tra le altre, tutte le azioni di contrasto alle discriminazioni, con particolare riferimento al ruolo genitoriale di lavoratori e lavoratrici. Spesso, pur di mantenere un lavoro che garantisca uno stipendio, tanti lavoratori, soprattutto donne, sono costretti a subire situazioni spiacevoli e inaccettabili al giorno d'oggi: Regione Liguria rifiuta queste situazioni e sta attivando ogni mezzo per contrastarle e debellarle", aggiunge l'assessore regionale al Lavoro.

“Prosegue il lavoro dell’ufficio della consigliera di Parità di Regione Liguria che, grazie a questo nuovo accordo, consentirà un ulteriore miglioramento nel monitoraggio delle situazioni di discriminazione e di violenza sui luoghi di lavoro. Protocolli di intesa come questi, così come tutte le attività di interscambio, sono preziosi perché aumentano le conoscenze e le competenze di chi si deve confrontare con situazioni di abuso o di violenza psicologica nel mondo lavorativo. Poter ricevere e dare informazioni corrette oltre che puntuali significa aumentare l’efficacia delle attività di contrasto alla disparità sui luoghi di lavoro. L’azione di Regione Liguria e la sinergia con il collega Gianni Berrino e la dottoressa Laura Amoretti consentono di proseguire su una strada virtuosa come quella intrapresa per garantire l’attuazione delle politiche a tutela delle pari opportunità”, dichiara l’assessore regionale alle Pari Opportunità.

”Questo protocollo è il frutto della fattiva sinergia tra la consigliera di Parità della Regione Liguria ed è, per l’Ispettorato del lavoro di Genova in particolare che tanto si è impegnato per raggiungere questo obiettivo, una grande responsabilità perché nel rispetto delle rispettive funzioni istituzionali, ci impegneremo a favorire la piena applicazione della normativa volta a garantire la parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, la formazione, la promozione professionale e le condizioni di lavoro, anche attraverso un attento monitoraggio dei diversi fenomeni che dovessero evidenziare situazioni di squilibrio di genere, in collaborazione con le altre Direzioni interregionali e territoriali del lavoro, per poi poter, insieme, promuovere ogni iniziativa utile per eliminare queste storture”, dichiara Laura Notarianni, responsabile Processo Servizi all’utenza Ispettorato Territoriale del Lavoro di Genova.

Scuola, l’assessore Brusoni incontra il provveditore Clavarino

Super User 26 Luglio 2022 344 Visite

Questa mattina l’assessore comunale alle Politiche dell’Istruzione, Marta Brusoni, ha incontrato il direttore dell’ufficio scolastico provinciale di Genova Alessandro Clavarino, per fare il punto sulla situazione delle scuole e organizzare il lavoro per il prossimo anno scolastico.

In attesa di incontrare la Conferenza cittadina e Regione Liguria, l’assessore Brusoni e il direttore Clavarino si sono confrontati su tematiche che coinvolgono la ristorazione scolastica e il settore 0/6 anni.

Edilizia popolare, da Regione Liguria oltre 10 milioni di euro alle famiglie in difficoltà per fondo affitti

Super User 26 Luglio 2022 114 Visite

Ammonta ad oltre 10 milioni di euro lo stanziamento di Regione Liguria per aiutare le persone in difficoltà a pagare l’affitto. Aumenta di circa 1 milione di euro lo stanziamento rispetto all’anno passato. I nuovi finanziamenti verranno adesso assegnati ai Comuni liguri e verranno suddivisi in base al fabbisogno abitativo comunicato dagli stessi.

“Un contributo importante per aiutare le fasce più in difficoltà della popolazione – affermano il presidente di Regione Liguria e l’assessore regionale all’Edilizia e Urbanistica - L’impegno e l’attenzione da parte di Regione Liguria nel supportare i cittadini in difficoltà è un elemento fondamentale della nostra azione amministrativa, che tiene naturalmente conto degli effetti economici della pandemia sulle famiglie”. Lo stanziamento erogato è relativo al fondo affitti.”.

“Aiutare le persone a mantenere la propria abitazione in un momento di difficoltà è una misura di civiltà – concludono il governatore e l’assessore - Lo scorso anno abbiamo stanziato oltre 9 milioni di euro per andare incontro ai bisogni dei cittadini che versano in una situazione di difficoltà, quest’anno abbiamo aumentato di un milione l’ammontare del contributo. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a soddisfare tutte le richieste che verranno presentate ai Comuni. Lavoriamo quotidianamente per sostenere e supportare le famiglie, in particolare per un diritto fondamentale quale quello dell’abitazione”.

Sondaggio Swg: salgono Fratelli d’Italia e PD, scendono Lega e M5S

Super User 25 Luglio 2022 224 Visite

Secondo il sondaggio realizzato da SWG per La7, andato in onda questa sera nel Tg di Enrico Mentana, queste sono le intenzioni di voto degli italiani alle politiche del 25 settembre. 

FRATELLI D’ITALIA 25% (+1,2 rispetto al sondaggio del 18/7/22)

PARTITO DEMOCRATICO 23,2% (+1,1)

LEGA 12,4% (-1,6%)

MOVIMENTO 5 STELLE 10,1% (-1,1%)

FORZA ITALIA 7,1% (-0,3%)

AZIONE + EUROPA 6% (+1,1%)

VERDI E SINISTRA ITALIANA 3,6% (-0,2%)

ITALIA VIVA 2,9% (+0,2%)

ITALEXIT CON PARAGONE 2,8% (+0,3%)

MDP ARTICOLO 1 2,2% (-0,1%)

INSIEME PER IL FUTURO (Di Maio) 1,5% (0)

NOI CON L’ITALIA 1,0% (0)

ALTRE LISTE 2,2% (-0,6%)

Fumata nera al vertice arancione per le politiche: Italia al centro non decide con chi allearsi

Super User 25 Luglio 2022 391 Visite

Si è da poco conclusa la riunione tra gli amministratori liguri arancioni e Giovanni Toti per fare il punto in vista delle prossime elezioni politiche. Il leader di Italia al Centro ha analizzato tutte le possibili situazioni, ribadendo la forte critica alla scelta di far cadere il Governo Draghi. 
“Dobbiamo tenere conto di molti fattori nella gestione di questa crisi - ha detto Toti ai suoi - le divergenze di linea politica che abbiamo avuto con gli alleati, quello che sta accadendo nel polo di centro e come si muoveranno quelle forze nelle prossime ore. A cui si aggiunge, ovviamente, la responsabilità che abbiamo nella gestione della Liguria e di molti territori, avendo il dovere di evitare che al danno della caduta di Draghi si sommi la conseguente beffa di instabilità della Regione e dei comuni”.
Durante la riunione è stato sottolineato il fatto che la legge elettorale e il taglio dei parlamentari comporteranno vittoria e sconfitta per numeri molto piccoli, pertanto la Liguria diventerà fondamentale con i suoi senatori.
“Nelle prossime ore vedremo quali saranno le intenzioni dei nostri alleati in Regione - ha concluso Toti - e ovviamente anche delle altre forze politiche con cui c'è un dialogo aperto e costante. Confronteremo i programmi e saggeremo la disponibilità di confronto con tutte le parti”.

Bilancio, Piciocchi risponde al PD: “Ennesima disinformazione: la manovra sulle aliquote è nel Decreto Aiuti”

Super User 25 Luglio 2022 157 Visite

"Dispiace constatare per l'ennesima volta la totale capacità di disinformazione di cui il Partito Democratico è campione irraggiungibile: la manovra sulle aliquote delle addizionali all'Irpef si fonda su una norma di riorganizzazione della fiscalità sul reddito contenuta nel Decreto Aiuti, votata convintamente dal Partito Democratico a Roma, e di cui i Comuni devono prendere atto. La pressione fiscale complessiva sulle imposte dirette è in netta diminuzione". Così il vicesindaco Pietro Piciocchi risponde al PD sulle aliquote delle addizionali Irpef.

"Chi parla di stangata o non ha studiato o è in malafede - aggiunge Piciocchi -. Comunque fa torto al Governo che è artefice di tale disposizione. Lo Stato ha infatti deciso di ritirare la propria capacità impositiva per concedere agli enti locali maggiori margini, che permettano loro di ridurre gli impatti negativi subiti sui bilanci dai tagli lineari degli ultimi anni. Sottolineo che le prime città ad avere adottato queste misure sono state Torino e Napoli, guidate dal Partito Democratico. Quindi è bene che prima si informino e si confrontino con i loro colleghi di partito, a Roma e nelle altre città, quindi parlino con cognizione di causa. Aggiungo che, per effetto della delibera che il PD forse non ha neppure letto, viene estesa la fascia di completa esenzione da addizionale comunale fino a 14 mila euro. Il Comune di Genova è l'ente con la più ampia soglia di esenzione tra le grandi città italiane".

  

Il vice sindaco Piciocchi entra poi nel dettaglio:

"La Giunta comunale, nel corso della seduta di giovedì 21 luglio ha adottato la delibera di proposta al Consiglio recante la verifica degli equilibri di bilancio. Entro il 31 luglio di ogni anno, infatti, i Consigli comunali devono attestare la permanenza dell'equilibrio dei bilanci dei Comuni ai sensi dell'art. 193 del decreto legislativo n. 267/2000 (Testo Unico degli enti locali). Con nota del Ministero dell'Interno, Dipartimento Affari Interni e Territoriali, datata 18 luglio 2022, il Comune di Genova è stato formalmente reso edotto della conversione in Legge del Decreto n. 50/2022 (Decreto aiuti) che, all'art. 43, ha introdotto una nuova procedura finalizzata ad assicurare l'equilibrio strutturale dei Comuni con debito pro capite superiore ad euro 1.000 – prosegue Piciocchi - Per tali amministrazioni è istituto un tavolo tecnico presso il Ministero dell'Interno, con la partecipazione di esponenti di ANCI, con l'obiettivo di concertare un accordo da sottoscrivere tra il Sindaco del Comune interessato e il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Finanze, avente per contenuto la definizione delle misure volte ad assicurare l'equilibrio del bilancio, tra cui interventi di potenziamento della riscossione, di modifica delle addizionali all'imposta sul reddito delle persone fisiche, di istituzione di nuovi diritti di imbarco aeroportuali, di individuazione di cespiti patrimoniali da alienare, di miglioramento della redditività del patrimonio e di revisione del grado di copertura tramite tariffe dei servizi a domanda individuale.

Alcune città, come i Comuni di Torino e Napoli, hanno già sottoscritto gli accordi, adottando talune o tutte le misure prescritte dalla norma, in virtù di speciali disposizioni per le amministrazioni in disavanzo già contenute nell'ultima legge di bilancio.

Come rilevato in più occasioni anche dalla Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Regione Liguria, il Comune di Genova - pur appartenendo ai 5 grandi Comuni italiani, tra i 14 sede di Città metropolitana, ancora virtuosi in quanto in equilibrio di bilancio (essendo tutti gli altri in disavanzo di amministrazione) - è stato oggetto nell’ultimo decennio di una sensibile riduzione di trasferimenti da parte dello Stato (oltre 300 milioni di euro in dieci anni), a cui si è sistematicamente cercato di rimediare mediante la realizzazione di entrate straordinarie, non ricorsive (come la rinegoziazione di mutui), al fine di evitare riduzioni di servizi.

La vigente disciplina del fondo di solidarietà comunale, che è il principale strumento di riparto delle risorse tra gli enti locali, prevede, inoltre, ulteriori contrazioni delle rimesse fino al 2030 per effetto dei meccanismi di solidarietà intercomunale (c.d. perequazione).

Il debito del Comune di Genova, pur essendo in costante riduzione, vede nel prossimo triennio un importante incremento della rata annuale di restituzione del prestito a motivo degli incrementi dei tassi di interessi e di precedenti operazioni di rinegoziazione, tra cui quelle favorite dallo Stato nel corso della pandemia come modalità per contrastare la diminuzione delle entrate correnti degli enti locali.

A ciò si aggiunge un incremento strutturale della spesa di personale dovuto agli accantonamenti per il rinnovo contrattuale del personale della pubblica amministrazione e una serie di oneri, assai rilevanti, che attengono ad incrementi di costi dell’energia.

Tale situazione, come palesato dai ministeri competenti, impone anche all'amministrazione comunale di Genova, unitamente a molte altre che si stanno attivando, l'adesione alla procedura stabilita nel Decreto aiuti a salvaguardia degli equilibri strutturali di bilancio di parte corrente, così da potere mantenere inalterato il livello attuale dei servizi e continuare a sostenere in modo importante, come è stato nei precedenti anni, il percorso di crescita della città e di supporto alle categorie più fragili.

In tale prospettiva – dice ancora Piciocchi - la delibera adottata dalla Giunta comunale, in stretta osservanza del citato art. 43, modifica l'attuale regolamento delle addizionali comunali all'imposta sul reddito delle persone fisiche, prevedendo un ampliamento della fascia di esenzione, che passa dal reddito di 10 mila euro a quello di 14 mila euro all'anno, e un limitato incremento dell'attuale aliquota, fissata allo 0,8% per tutti gli scaglioni nei termini seguenti:

- fino a 15 mila euro - aliquota 1%

- da 15 mila euro a 28 mila - liquota 1%

- da 28 mila euro a 50 mila euro - aliquota 1,1%

- oltre 50 mila euro - aliquota 1,2%

Trattandosi di imposta progressiva, crescente al crescere del reddito, di seguito l'indicazione degli incrementi massimi individuali annui calcolati alla soglia massima per scaglione:

- fino a euro 30 alla soglia di 15 mila euro;

- fino a euro 86 alla soglia di 28 mila euro;

- fino a euro 251 alla soglia di 50 mila euro;

- oltre euro 251 dalla soglia di 50 mila euro.

Tali incrementi trovano ampiamente capienza nella riduzione delle aliquote dell’IRPEF stabilite dal Governo con l’ultima legge di bilancio, sicché fino alla soglia di reddito imponibile di 100.000 euro l’incidenza complessiva della pressione fiscale da imposizione diretta sui contribuenti è in riduzione, come si può osservare dalle tabelle allegate.

Il Governo ha così inteso, al fine di salvaguardare l’equilibrio strutturale dei Comuni, ridurre la potestà impositiva dello Stato in favore di quella degli enti locali, anche in una logica di attuazione del federalismo fiscale.

L'ampliamento della fascia di esenzione - che porta il Comune di Genova al primo posto tra le grandi città per soglia di reddito esente - interessa circa 19 mila contribuenti.

Tale manovra assicura alla civica amministrazione un gettito ulteriore di oltre 13 milioni di euro che consente di sterilizzare gli effetti negativi portati al bilancio dai fattori sopra descritti, gettito che sarà interamente redistribuito nei disparati servizi pubblici in capo al Comune, a supporto e potenziamento dell'azione amministrativa, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli.  A tal riguardo, alla delibera approvata dalla Giunta comunale è associata una variazione di bilancio che stanzia significative risorse aggiuntive nei comparti dei servizi sociali e della scuola per oltre 11 milioni di euro.

Tutta l’operazione è supervisionata dal ministero delle Finanze e, secondo quanto previsto dal Decreto aiuti, l'operazione si completerà con la sottoscrizione dell'accordo da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Finanze.

Il Comune di Genova – conclude il vice sindaco Piciocchi - tenuto all’applicazione della procedura descritta, continuerà ad adoperarsi presso le istituzioni nazionali, in particolare il futuro Governo e il prossimo Parlamento, per la definizione di un nuovo assetto della finanza locale in Italia che non si risolva in una sistematica sottrazione di risorse agli enti locali , come è stato nell’ultimo decennio, ma che sia più rispettoso dei precetti costituzionali di autonomia e federalismo  e più consono alle esigenze di stabilità di bilancio delle amministrazioni locali a sostegno della loro fondamentale missione al servizio dei cittadini".

Aumento addizionale Irpef, Gruppo PD: “Sotto l’ombrellone 13,4 milioni di euro di tasse in più per i genovesi”

Super User 25 Luglio 2022 180 Visite

“Il primo atto della Giunta Bucci è rappresentato da 13,4 milioni di euro di tasse in più per i genovesi. Il tutto attraverso un percorso lampo che ha reso impossibile capire la ragione di tale provvedimento e la possibilità di percorrere strade diverse rispetto allo scaricare sulle tasche dei genovesi le necessità dell’amministrazione”. E’ quanto si legge in una nota dei consiglieri comunali del PD a commento della manovra di assestamento del bilancio del Comune di Genova per l’anno corrente, presentata oggi in Commissione Bilancio dal vicesindaco Pietro Piciocchi. 

“Dispiace altresì – concludono i consiglieri – non aver potuto ascoltare gli assessori competenti nelle materie interessate direttamente da questa manovra. Ridurre il ruolo delle Commissioni a un dialogo tra l’assessore Piciocchi e la minoranza, nel totale silenzio della maggioranza, non aiuta a dare dignità alle istituzioni, che dovrebbero lavorare a trovare soluzioni migliorative per i cittadini e non limitarsi ad apprendere decisioni assunte dalla Giunta”.

“Viene da chiedersi – dichiara infine Simone D’Angelo, capogruppo del PD – cosa sarebbe accaduto senza il taglio dell’IRPEF voluto dal Governo, che oggi permetterà a una parte di genovesi di limitare l’impatto negativo di questa stangata voluta dalla Giunta Bucci. Quello che poteva rappresentare per i genovesi un’opportunità di spesa per i propri bisogni, finirà per essere invece uno strumento per limitare i danni delle scelte della Giunta Bucci”.

Programma di sviluppo rurale, le proposte di Claudio Muzio sul recupero dei terreni

Super User 25 Luglio 2022 239 Visite

Il capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria, Claudio Muzio, membro della Commissione Ambiente e Territorio, è intervenuto nel tardo pomeriggio di ieri, in rappresentanza del Consiglio regionale, al “Premio Leivi” per il miglior olio extravergine delle province di Genova e della Spezia ed il miglior uliveto.

“Il Premio Leivi - ha detto Muzio nel suo intervento - è una grande fucina di idee. Ricordo, su tutte, la proposta avanzata due anni fa dal professor Riccardo Gucci per il recupero degli uliveti abbandonati. Una proposta a cui ho cercato di dare gambe insieme all’on. Roberto Cassinelli, con la collaborazione assolutamente trasversale di molte forze politiche, chiedendo a livello nazionale l’introduzione di agevolazioni fiscali per la cura e il recupero dei terreni agricoli. Ad oggi tale idea non si è ancora concretizzata: nello scorso mese di dicembre erano stati presentati appositi emendamenti in sede parlamentare, che furono dichiarati ammissibili senza però trovare adeguata copertura finanziaria e non furono perciò messi al voto. Ma non molliamo la presa: reitereremo la richiesta, anche sulla scorta di un ordine del giorno a mia prima firma approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale il 15 marzo scorso”.

“Tutto questo – ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia – è oggi tanto più urgente se si considerano le crescenti difficoltà che si trova ad affrontare chi vuol mantenere un terreno agricolo: sono difficoltà enormi, acuite anche dal gravoso problema dell’invasione da parte degli ungulati. A tal proposito domani presenterò un ordine del giorno in Consiglio Regionale, per chiedere alla Giunta di portare in Conferenza Stato-Regioni la proposta di un intervento del Governo che, surrogando l’ormai vetusta legge sulla caccia, consenta di mettere in campo azioni incisive coordinate dai Prefetti, perché quella dei cinghiali è ormai una questione di ordine pubblico e come tale va trattata”.

Al termine del suo intervento il consigliere Muzio ha affrontato anche il tema del Programma di sviluppo rurale: “Il PSR è stato prorogato di due anni in esito all’emergenza pandemica: ci sono tanti milioni di euro a disposizione, ma dobbiamo interrogarci su che tipo di progetti andiamo a sostenere finanziariamente, perché vi sono bandi che esauriscono i fondi in un attimo e ve ne sono altri che invece vanno praticamente deserti, con risorse che rimangono inutilizzate. Serve una razionalizzazione: so che l’assessore regionale ci sta lavorando e auspico che in breve tempo si possa giungere al risultato”.

“Colgo infine l’occasione per ringraziare l’Amministrazione comunale di Leivi e in particolare il sindaco Vittorio Centanaro: il Premio Leivi è divenuto negli anni un aggregatore capace di riunire tutto il mondo che ruota attorno alla produzione dell’olio d’oliva nel Levante ligure. Esprimo perciò i miei complimenti anche agli altri organizzatori, che con passione, competenza e dedizione hanno saputo creare e far crescere una manifestazione che esprime ed incarna la vera anima del nostro territorio”, ha concluso il consigliere regionale.

Prevenzione incendi e interventi su acquedotti, Mai: “In arrivo 11 milioni di euro per i comuni liguri”

Super User 25 Luglio 2022 148 Visite

“Si aprono martedì 26 luglio le misure 7.2 e 8.3 del Piano di Sviluppo Rurale che riguardano gli investimenti in infrastrutture essenziali alle popolazioni rurali”. Lo dice in una nota il capogruppo della Lega in consiglio regionale Stefano Mai.

“Saranno disponibili 5 milioni di euro - prosegue Mai - per investimenti nel campo della prevenzione degli incendi boschivi. Potranno essere finanziati: fasce tagliafuoco e viabilità forestale, vasche di accumulo (anche mobili), punti di approvvigionamento idrico e reti di distribuzione. Contestualmente sarà disponibile una dotazione ulteriore di circa 2 milioni con la misura 8.4 per il ripristino delle aree percorse dal fuoco, misura che potrebbe essere utilizzata ad esempio dal comune di Cisano sul Neva, scenario di un importante evento a settembre 2021”. 

“La misura 7.2 - conclude il capogruppo della Lega - porta invece in dotazione 6,038 milioni di euro per finanziare, fra le altre cose la costruzione, il miglioramento o l’ampliamento di acquedotti per uso potabile e interventi su fognature. In un momento di grave crisi idrica a causa della siccità potrebbe essere una parziale risposta per alcuni comuni per fare interventi ormai non più rinviabili. Considerato che la misura è inoltre stata estesa ai comuni in fascia C, ovvero quelli sotto i 2500 abitanti, potrebbe essere un’opportunità per i comuni come quello di Arnasco, che ho visitato alcuni giorni fa, per poter intervenire sui pozzi e sulle vasche di accumulo nonché sulle tubature. Un ringraziamento al vice presidente e assessore all'Agricoltura Alessandro Piana che ha dato priorità a misure fortemente necessarie per la nostra regione”.

Crisi di governo, l’agenda Draghi e gli enti locali

Super User 25 Luglio 2022 255 Visite

L'esecutivo guidato dal professor Mario Draghi ha conseguito risultati importanti in politica estera, nell'attività resa per contrastare la pandemia, nella riduzione degli oneri fiscali a carico dei lavoratori dipendenti, nel sostegno ai titolari dei redditi più bassi per salvaguardarli dall'erosione dell'inflazione che ha raggiunto l'8%, nella difesa della competitività delle imprese, nella ricerca di fonti alternative con riguardo all'approvvigionamento delle risorse energetiche, nell'avvio delle riforme richieste per accedere ai finanziamenti previsti dal Pnrr, nell'individuazione di meccanismi di stabilità applicati alla finanza pubblica.

Aver interrotto l'attuazione dell'agenda Draghi è stato un fatto doloso e incompatibile con l'interesse nazionale.

L'appello a sostegno del governo sottoscritto dai sindaci di diverso orientamento politico (fatta eccezione per quelli aderenti al partito di Giorgia Meloni) era il grido d'allarme di chi quotidianamente è chiamato a fornire risposte ai cittadini guardandoli negli occhi, facendosi carico dei loro bisogni reali e, in questa fase, del loro mutato potere d'acquisto. 

Tra la quasi totalità dei sindaci oggi risiede la fondata preoccupazione che la Legge di Bilancio non venga approvata entro il 31 dicembre; nel caso si andrebbe incontro all'esercizio provvisorio e alla conseguente riduzione della capacità di spesa da parte degli enti locali.

Buon ultimo: il Pnrr per l'Italia vale 191 miliardi.

Da questi fondi dipende la possibilità di realizzare opere pubbliche d'importanza strategica per i territori.

Per gli amministratori locali è intollerabile che questo percorso, ancora tutto da perfezionare, sia stato messo a rischio dal comportamento adottato da un nutrito numero di parlamentari.

In una fase storica dominata da gravi turbolenze, la crisi di governo e la fine anticipata della legislatura privano l'Italia di un esecutivo nella pienezza delle sue funzioni e con alla guida una personalità in possesso di straordinarie competenze, riconosciuto in Europa e nel mondo come l'uomo del "whatever It takes". 

Non deve sfuggire come il nostro sia un Paese esposto a un debito pubblico di rilevanti proporzioni, che nel medio periodo più di altri subirà le conseguenze dell'aumento dei tassi d'interesse deliberato dalla Banca Centrale Europea.

La Commissione Europea prevede poi una riduzione volontaria del 15% nel consumo di gas fino al 31 marzo 2023; questo varrà un punto percentuale e mezzo di Pil.

Le economie meno solide, come la nostra, sono maggiormente esposte agli effetti di decisioni come questa. 

Sì: l'Italia merita proprio una classe dirigente diversa da quella che ha privato l'agenda Draghi della necessaria continuità. 

Gian Luca Buccilli
Capogruppo della lista Civica a Recco

Elezioni politiche, il centrodestra ligure costretto alla pace con Toti per non perdere tutto

Super User 25 Luglio 2022 519 Visite

Oggi pomeriggio, Giovanni Toti e i suoi si riuniranno per valutare insieme le possibili alleanze in vista delle politiche del 25 settembre.

Il movimento del governatore ligure, ‘Italia al centro’, ha due possibilità: restare (o rientrare) nel centrodestra a trazione Meloni oppure andare in quel centro che ormai sta per nascere e che però guarda a sinistra.

I leader del centrodestra ligure stanno aspettando con apprensione la decisione dei totiani, perché senza ‘Italia al centro’ rischierebbero di perdere tutti i 6 seggi uninominali, 4 alla Camera e 2 al Senato, destinati alla Liguria. E la partita diventerebbe difficile anche nei restanti 9 collegi, 6 alla Camera e 3 al Senato, plurinominali. Il tutto a vantaggio del centro-sinistra.

In caso di accordo Toti-centrodestra, i 6 collegi uninominali andrebbero così ripartiti: 2 Lega, 2 Fratelli d’Italia, 1 Forza Italia e 1 Italia al centro. La partita resterebbe aperta invece nei plurinominali.

Più tranquilla la posizione di Toti che, probabilmente, riuscirebbe a mantenere il seggio anche unendosi con il centro-sinistra. In questo caso però gli alleati, Bagnasco, Rixi e Rosso, potrebbero rendergli difficile la vita in Regione nei prossimi tre anni di legislatura.

Quale sarà la prossima mossa di Toti, darà scacco matto al centrodestra?

Bagarre Mulè-Toti, Forza Italia Liguria: “Prevalgano equilibrio e buon senso in questo tempo difficile per il Paese”

Super User 24 Luglio 2022 304 Visite

 

“Abbiamo seguito con rammarico l’aspro confronto verbale tra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’onorevole Giorgio Mulè. Da parte nostra, come dirigenti e parlamentari liguri di Forza Italia, sottolineiamo l’impegno che insieme a noi Mulè ha profuso per la Liguria con disponibilità e competenza in questi anni, anche nella sua veste di sottosegretario alla Difesa, ruolo delicato e di grande responsabilità in questo tempo di guerra e che ha comportato e comporta gravosi impegni nazionali ed internazionali. Auspichiamo, anche nell'interesse dei liguri, che nell’attuale delicata fase possano prevalere l’equilibrio e il buon senso, oltre al rispetto dovuto ad una forza politica come la nostra, fondatrice e centro del centrodestra, che ha improntato la sua azione ai principi di correttezza e lealtà nei confronti di alleati e avversari”. E’ quanto dichiarano, in una nota, il coordinatore regionale di Forza Italia Carlo Bagnasco e i parlamentari Roberto Bagnasco e Roberto Cassinelli.

Brunetta risponde a Berlusconi e compagna, Toti: “Per me sei un gigante”

Super User 24 Luglio 2022 968 Visite

“Caro Renato, ti ho visto da Lucia Annunziata. Chapeau! Per me sei un gigante. Quando siamo d’accordo ma anche e soprattutto quando non lo siamo. Perché il rispetto per le persone e la loro storia è la cosa più importante”. Così il governatore Giovanni Toti ha commentato su Facebook la partecipazione odierna di Renato Brunetta a ‘In mezz’ora in più’, la trasmissione di Rai3 condotta da Lucia Annunziata.

Durante la puntata, il ministro per la Pubblica amministrazione ha parlato degli attacchi ricevuti, all’indomani della sua fuoriuscita da Forza Italia, da Silvio Berlusconi e dalla sua compagna, Marta Fascina.

Il Cavaliere aveva commentato l’addio di Brunetta con un funebre “Riposi in pace”, mentre Fascina aveva pubblicato una storia su Instagram con la scritta “Roma non premia i traditori”, con sottofondo la colonna della canzone ‘Un giudice’ nella quale Fabrizio De André canta “Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura”.

“Mi sono sentito violentato - ha detto Brunetta. Io voglio bene a Berlusconi, ma si possono subire invettive personali. E’ una vita che vengo violentato per la mia altezza, mi dicono tappo o nano, ho sofferto e continuo a soffrire. Per fortuna ho le spalle larghe, perché ho fatto molte cose: sono stato professore universitario, deputato, parlamentare europeo, ministro due volte. Di questo sono responsabile, ma non della mia statura. E lo dico non tanto per me, ma per i bambini che non hanno avuto la fortuna di essere alti e che stanno soffrendo e che possono avere in me un esempio, e che dicono ”Guardate Brunetta, tappo come è, nano come è, fa il ministro”. Ecco: sdogano questo termine su di me”.

La solidarietà di Toti a Brunetta arriva dopo le recenti polemiche nate a seguito delle parole del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé, che aveva paragonato il governatore ligure ad un “Di Battista un po' sovrappeso”.

Ma in questo caso non si può parlare di body shaming, perché il riferimento non era al fisico.

Scuola e formazione, a Orientamenti Summer quasi 2mila partecipanti nelle sei tappe

Super User 24 Luglio 2022 181 Visite

Quasi duemila tra bambini e ragazzi presenti nelle sei tappe: è decisamente positivo il bilancio dell’edizione 2022 di Orientamenti Summer, che tra il 21 giugno e il 21 luglio ha proposto in tutta la Liguria ben 91 laboratori e oltre 600 incontri formativi.

"Questa manifestazione si conferma anche nella sua edizione estiva un punto di riferimento indiscusso in tema di orientamento e formazione – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – per aiutare i nostri ragazzi a decidere al meglio per il proprio futuro, assecondando le proprie aspirazioni, competenze e attitudini. In questa fase post pandemia di ripresa del Paese e anche della Liguria, anche di fronte alle difficoltà che abbiamo di fronte, saper scegliere con consapevolezza e determinazione il proprio percorso è fondamentale per le nuove generazioni, che sono la futura classe dirigente del Paese. Vogliamo garantire a loro di trovare lavoro dopo gli studi e alle nostre imprese di assumere personale preparato e motivato".

“Orientamenti Summer, dopo la partenza con il botto del webinar di Lorenzo Jovanotti e i suoi 5mila partecipanti – dichiara l’assessore alla Formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo – ha visto un’esperienza in presenza nelle quattro città capoluogo (con una doppia tappa a Genova) e a Chiavari. La risposta è stata entusiasta e, di fatto, si sono raddoppiate le presenze del 2021. I ragazzi e le loro famiglie hanno partecipato alle attività mostrando di volersi prendere cura delle proprie competenze da sviluppare. Si è dunque concretizzato il tema del ‘Care’ anche attraverso momenti inclusivi che hanno ospitato i minori profughi ucraini per il loro orientamento e gruppi di giovani diversamente abili. Particolare attenzione è stata rivolta ai laboratori degli ITS e degli IeFP che sono così diventati una grande occasione di promozione della formazione tecnica professionale”.

In tutte le tappe sono state proposte attività di orientamento sia per la scuola primaria sia per gli studenti delle scuole medie sia per quelli delle superiori, laboratori per cimentarsi in diversi mestieri, laboratori di cittadinanza attiva e consapevole con la disponibilità delle forze dell’ordine e un gioco di ruolo proposto dall’Università di Genova sulla scelta dei percorsi di studio dopo il diploma. Oltre 40 i partner coinvolti, con l’obiettivo di moltiplicare le opportunità e le attività a disposizione.

A settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, torneranno gli eventi per studenti e genitori fino al tradizionale appuntamento con il Salone Orientamenti in programma dal 15 al 17 novembre al Porto Antico di Genova.

Mulè: “Toti sembra un Di Battista un po’ sovrappeso”, il sottosegretario finisce sotto il tiro dei totiani nell’indifferenza dei forzisti

Super User 24 Luglio 2022 288 Visite

“Il guaio di Giovanni Toti è che, poverino, vive da tempo di livore. Non avendo argomenti dispensa rancore a piene mani nei confronti di chiunque… sembra un Di Battista un po’ sovrappeso. Si prova solo molta pena e nulla più”. E’ il tweet del deputato forzista Giorgio Mulè rivolto al presidente della Regione Liguria e di Italia al centro.

Eletto da paracadutato nel Ponente per volere di Silvio Berlusconi e poi nominato sottosegretario alla Difesa (assieme alla leghista Stefania Pucciarelli), l’ex direttore di Panorama ha nel suo mirino Toti da quando, era il 2019, l’allora delfino del Cav aveva manifestato l’intenzione di uscire da Forza Italia per formare un suo movimento.

Immediata la reazione del governatore che, per sottolineare il “livello” dell’attacco, risponde con una battuta: “Ormai siamo arrivati al body shaming. Aspetto con ansia le prossime opinioni politiche dell’onorevole Mulè. Visto il livello, sono indeciso tra “Ciccio bomba cannoniere” e “Non mi hai fatto niente faccia di serpente”. Ecco il suo programma segreto per vincere le elezioni”.

A difesa del loro presidente sono scesi in campo tutti i totiani liguri.

“Mulè si agita perché ha paura che gli si strappi il paracadute”, scrive in una nota la lista Toti.

“La domanda non è Mulè perché, ma è Mulè chi è?”, posta su Facebook Angelo Vaccarezza, capogruppo in Regione.

“Il nostro territorio è tornato al suo splendore grazie all’amministrazione del Presidente Toti e non certamente grazie agli attacchi di chi, quando la Liguria aveva bisogno, non ha mai risposto nonostante sia stato eletto con i voti dei liguri”, scrive la deputata Manuela Gagliardi, assieme all’assessore regionale Giacomo Giampedrone e al coordinatore della Spezia Loris Figoli.

“L’onorevole Mulè dimentica che il seggio in Parlamento lo ha ottenuto con il pieno sostegno di Giovanni Toti”, scrive l’assessora Ilaria Cavo.

“A parlare è chi ha preso tanto da questa terra, che gli ha aperto le porte di casa, per poi sparire e non dare nulla!”, dice l’assessore Marco Scajola che nel 2015 aveva dovuto rinunciare alla sua candidatura alla Camera per lasciare il posto proprio a Mulè.

“Gente così non merita di stare in Parlamento né tanto meno al Governo e di avere il privilegio di fare politica”, è il duro commento della consigliera regionale Lilli Lauro.

“Mulè chi è? Vergogna!”, è il commento dell’assessore comunale Francesco Maresca.

“Usare l’aspetto fisico per attaccare politicamente una persona lo trovo scorretto, evidentemente aveva pochi pretesti con cui argomentare”, dice il capogruppo a Palazzo Tursi Nicholas Gandolfo.

Nessun commento invece si legge sui profili social degli esponenti di Forza Italia.

 

Parlamento, un privilegio per pochi eletti: alla Liguria solo 15 seggi. Antò, fa caldo!

Super User 23 Luglio 2022 410 Visite

“Antò, fa caldo”, recitava la protagonista (Luisa Ranieri) di una pubblicità televisiva di fine anni Novanta che, per colpa della calura, non riusciva a prendere sonno.

Uno spot particolarmente attuale in questa caldissima estate che, addirittura, si sta trasformando in bollente per i candidati che dovranno affrontare la campagna elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre. Veramente difficile, per loro, dormire con queste temperature e con questo target (o tarlo) in testa.

La crisi lampo di governo e la scelta di una data così ravvicinata per andare alle urne hanno spiazzato molti politici, anche i più scafati e accasati (sono tanti quelli che non sanno ancora con quali partito e coalizione si candideranno) che speravano di trascorrere il Ferragosto al mare o in montagna, da dove magari avrebbero comunque iniziato a fare un po’ di promozione, ma in modo soft, con qualche selfie sui social.

A complicare maggiormente la loro già difficile esistenza incombe pure la riforma che ha ridotto sensibilmente i parlamentari, portandoli da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. Insomma, 315 teste (e bocche) in meno.

Gli scranni complessivi, tra Camera e Senato, per la Liguria saranno 15, erano 24.

Antò, fa caldo entrare in Parlamento!

 

 

Ecco come sono formati i collegi in Liguria per la Camera e il Senato

 

Per l’elezione della Camera dei Deputati il territorio della Liguria costituisce un’unica circoscrizione, cui sono assegnati, in base alla popolazione risultante dal censimento 2011, 10 seggi, 4 attribuiti in 4 collegi uninominali e 6 nell’unico collegio plurinominale con metodo proporzionale.

 

Collegi uninominali

 

Collegio n. 1 (Savona) aggrega il territorio dell’intera provincia di Imperia e gran parte del territorio della provincia di Savona, incluso il capoluogo; la popolazione di ciascuna delle due province rappresenta, rispettivamente, il 49,1 e il 50,9 per cento della popolazione dell’intero collegio;

Collegio n. 2 (Genova, dal Municipio 7 Ponente a Varazze) include, da occidente, la restante parte del territorio della provincia di Savona (Varazze e Cairo Montenotte sono i comuni più popolosi), i comuni della Città metropolitana di Genova a Nord-Ovest del capoluogo (Arenzano e Cogoleto sono i più popolosi) e la parte di ponente del comune di Genova fino alla Val Polcevera, costituita dai municipi 5-Val Polcevera, 6-Medio Ponente e 7-Ponente (quest’ultimo è il più popoloso);

Collegio n. 3 (Genova, Municipio 1 Centro Est – Bogliasco) comprende la restante parte del territorio comunale, compreso il centro cittadino (municipi 1-Centro Est e 2-Centro Ovest) i comuni della Città metropolitana di Genova a nord del capoluogo e a levante i comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori;

Collegio n. 4 (La Spezia) comprende la restante parte del territorio della Città metropolitana di Genova, a levante del capoluogo, tra cui i comuni di Rapallo, Chiavari e Sestri Levante sono i più popolosi e l’intero territorio della provincia della Spezia, quest’ultimo rappresenta il 57,3 per cento della popolazione dell’intero collegio.

 

Collegi plurinominali

Per l’attribuzione con metodo proporzionale dei restanti 6 seggi, la circoscrizione è costituita in un unico collegio plurinominale.

Camera dei Deputati, collegi uninominali e plurinominali della Circoscrizione Liguria

  

I collegi per l’elezione del Senato della Repubblica

Per l’elezione del Senato della Repubblica alla regione Liguria, sempre in base alla popolazione risultante dal censimento 2011, sono assegnati 5 seggi, 2 dei quali attribuiti in collegi uninominali.

 

Collegi uninominali

I 2 collegi sono stati costituiti mediante accorpamento dei collegi uninominali Camera:

 

Collegio n. 1 (Genova, Municipio 7 Ponente – Savona), costituito dai collegi uninominali Camera n. 1 e n. 2, aggrega il territorio delle province di Imperia e di Savona, dei comuni della città metropolitana di Genova a nord-ovest del capoluogo e la parte di ponente del comune di Genova fino alla Val Polcevera, costituita dai municipi n. 5 – Val Polcevera, n. 6 – Medio Ponente e n. 7-Ponente;

Collegio n. 2 (Genova, Municipio 1, Centro Est - La Spezia) aggrega la restante parte del territorio del comune di Genova (compreso il centro cittadino) e della città metropolitana di Genova e l’intero territorio della provincia della Spezia.

 

Collegi plurinominali

 

Per l’attribuzione con metodo proporzionale dei restanti 3 seggi, la regione è costituita in un unico collegio plurinominale.

 

  

Senato della Repubblica, collegi uninominali e plurinominali della Circoscrizione Liguria

 

 

Fonte sito Camera dei Deputati

Sanità, Toti: “Oltre 1000 liguri hanno già scelto la farmacia per cambio medico di famiglia”

Super User 23 Luglio 2022 146 Visite

 

“Sono 1055 i cittadini liguri che hanno già approfittato del nuovo servizio disponibile nelle farmacie liguri per cambiare il medico di medicina generale. Questi numeri confermano che abbiamo dato una risposta efficace ad una necessità reale dei liguri consentendo loro di cambiare il medico di medicina generale in modo semplice, comodo e veloce nella farmacia sotto casa, senza doversi recare presso gli sportelli della propria Asl. Un servizio indispensabile, soprattutto per chi è fragile o abita ad esempio nell’entroterra”. Così il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti, che fa il punto della situazione del nuovo servizio, attivo dall’11 luglio scorso grazie alla collaborazione di Federfarma, Assofarm e Liguria Digitale.

Dei 1055 liguri che hanno cambiato il medico di medicina generale in farmacia, 897 sono in Asl3, 50 in Asl5, 43 in Asl2, 38 in Asl1 e 27 in Asl4.

Oltre ai canali già attivi (sportelli Asl e piattaforma online realizzata da Liguria Digitale), nelle 600 farmacie sul territorio iI nuovo servizio è reso disponibile per i cittadini maggiorenni iscritti all’anagrafe sanitaria della Liguria che si presenteranno con la tessera sanitaria (TEAM) più recente in loro possesso.

“L’obiettivo prioritario è quello di facilitare sempre di più la vita dei cittadini - aggiunge Toti - anche attraverso l’offerta di una serie di servizi correlati alla salute e alla prevenzione. Le farmacie sono state e continuano ad essere un presidio fondamentale di prevenzione, informazione ai cittadini e anche di vaccinazione durante tutto il periodo dell’emergenza coronavirus, dimostrando l’importanza strategica del loro ruolo di ‘farmacie dei servizi’ in rete. Partendo da questa esperienza virtuosa, abbiamo attivato questo nuovo servizio, già molto apprezzato dai liguri”.

Nell’ultimo anno i cambi effettuati dai cittadini liguri sono stati 327.387, di cui 24.205 sono stati eseguiti online.

 

Si ricordano i requisiti necessari per effettuare l’operazione:

- essere maggiorenne

- avere un’iscrizione attiva nella stessa Asl dove opera la farmacia in cui si vuole usufruire del servizio

- avere o avere già avuto un medico in precedenza

- non aver effettuato un cambio di medico attraverso la piattaforma online nei 31 giorni precedenti

- non appartenere a categorie particolari

 

Il servizio “cambio medico” è disponibile anche online all’indirizzo https://poliss.regione.liguria.it/cittadini/servizio-anagrafe-sanitaria . Sulla pagina sono presenti le istruzioni dettagliate per accedere al servizio, che si riportano di seguito:

la funzione di “Cambio Medico” permette di scegliere un nuovo medico o un nuovo pediatra. Se al momento della scelta il cittadino ha già un medico assegnato, questo viene revocato.

 

Un cittadino può cambiare medico se:

- è iscritto all’anagrafe sanitaria

- ha o ha già avuto almeno un medico

- non è iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE)

- non ha disattivato l’ultima scelta fatta con motivo “Marittimo” o “Navigante” e neanche per "Sospensione per soggiorno all'estero superiore a 30 giorni"

- non ha utilizzato la funzione "Cambio medico" nei 31 giorni precedenti

- non ha già fatto una scelta a partire da quel giorno.

 

Per la scelta del nuovo medico, il cittadino può definire dei parametri di ricerca (ad esempio la zona geografica di interesse) che gli permettono di visualizzare un elenco di nominativi. All'interno dell'elenco sono inclusi tutti i medici in convenzione e i pediatri, anche con incarico provvisorio, presenti nella zona indicata. Per ogni nominativo sono disponibili inoltre le informazioni su indirizzi e orari degli studi, che aiutano il cittadino nella scelta.

 

È possibile selezionare il nominativo del nuovo medico se:

- ha disponibilità di posti

- non fa parte di uno studio associato con il medico attuale, se la scelta è ancora in corso di validità

- non sta sostituendo il medico attuale, se la scelta è ancora in corso di validità

- non ha già avuto in precedenza in carico quel cittadino e lo abbia "ricusato"

- la sua tipologia (medico di medicina generale o pediatra di libera scelta) è compatibile con l'età dell'assistito.

Se una di queste condizioni non viene rispettata, il nominativo non è selezionabile.

 

Una volta terminata la procedura, vengono visualizzate le informazioni su indirizzi e orari del nuovo medico. Se necessario, le informazioni possono essere stampate.

Stadio Carlini, al via il bando di gara per la nuova cittadella dello sport

Super User 23 Luglio 2022 172 Visite

Apre lunedì il bando di gara per la progettazione definitiva ed esecutiva della nuova cittadella dello sport nello stadio Carlini. L’annuncio è stato dato in conferenza stampa ieri dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi e dall’assessore allo Sport e Impianti sportivi Alessandra Bianchi.

Durante la conferenza sono state presentate le linee di indirizzo del progetto del nuovo complesso sportivo che avrà come fiore all’occhiello uno stadio di rugby, di categoria eccellenza top, con 3.000 posti a sedere, di cui 2.000 coperti, con annessi spogliatoi, magazzini, uffici e un club house per il “terzo tempo”.

“È un progetto importantissimo che comprende il completo rifacimento di uno storico impianto – ha spiegato il vicesindaco Piciocchi – il Carlini tornerà a nuova vita non solo al servizio del quartiere ma a una galassia di attività sportive del più ampio ambito cittadino. Abbiamo avviato un proficuo dialogo con il Coni e con tutti i soggetti per delineare un progetto che vada incontro alle esigenze delle società sportive. Il progetto comprenderà la ricostruzione completa dello stadio per renderlo un impianto moderno e funzionale. L’obiettivo è armonizzare l’opera di costruzione del nuovo stadio con quella di realizzazione dell’autorimessa interrata, sotto allo stadio e quindi vogliamo chiudere la fase di progettazione entro l’anno per andare in gara e affidare in un unico appalto i lavori sia del nuovo stadio sia della rimessa. L’inizio dei lavori, di demolizione, ipotizzato è nella prossima tarda primavera”.

La nuova cittadella comprenderà anche un poligono di tiro, due palestre: una polifunzionale e predisposta, oltre che per gli allenamenti, anche per volley e basket; una dedicata alla scherma con apposite pedane, nuovi spogliatoi per i campi a 5 e per il campo baseball e softball.

“Grazie al dialogo con le società sportive anni – ha detto l’assessore Bianchi – abbiamo raggiunto l’importante obiettivo di garantire continuità alle attività anche durante i lavori per il nuovo impianto. Una parte del budget è infatti indirizzato all’adeguamento di altri impianti che potranno essere fruiti dalle società in via temporanea. Oggi abbiamo iniziato un importante percorso e nelle prossime settimane continueremo il dialogo con il mondo sportivo nel pieno della condivisione e partecipazione”.

Alla conferenza stampa sono intervenuto anche il vice presidente vicario del Coni Andrea Fossati e vicepresidente Coni Liguria Furio Ginori. “Sottolineiamo con favore – hanno detto i due rappresentanti del Coni - la volontà di garantire nei prossimi anni condizioni migliorative rispetto alle attuali alle discipline che stanno svolgendo la loro attività all'interno del Carlini-Bollesan e auspichiamo che tutte le situazioni transitorie che verranno scelte durante il periodo dei lavori possano trovare una collocazione all'interno del Comune di Genova che consenta loro di svolgere le specifiche attività senza risultare penalizzate sotto il profilo dimensionale o logistico. Crediamo possa essere colta l'opportunità di intervenire anche sugli impianti limitrofi al perimetro dell'attuale Carlini-Bollesan per completare l'offerta sportiva al territorio”.

Il progetto prevede anche impianti sportivi provvisori per il temporaneo collocamento, per tutto il periodo dei lavori, delle attività che oggi sono presenti all’interno del Carlini. L’impianto “temporaneo” sarà costituito da un campo in erba artificiale da 60x40 per gli allenamenti delle squadre di calcio e rugby, una struttura coperta “geodetica” per le attività al chiuso, per la scherma e gli allenamenti di muscolazione e relativi spogliatoi.

Stadio del Rugby a norma FIR “Eccellenza Top 10”:

- lunghezza: mt. min. 97 max 100 (da porta a porta); - larghezza: mt. min. 67 max 70 (da linea laterale a linea laterale); - area di meta: mt. min. 7 max 22 cadauna;

- terreno drenante e con tappeto sintetico con certificazione World Rugby;

- tribuna con 3.000 posti a sedere di cui 2.000 coperti;

- sarà inserita all’interno della progettazione anche la “Club House” della società di casa per il così detto “terzo tempo” del Rugby, oltre a tutte le attività propedeutiche allo stadio.

Poligono di tiro con linee da 50 e 25 metri e linee da 15 metri dedicate all’aria compressa, adeguato alle normative di settore per le specifiche autorizzazioni e spazi accessori (spogliatoi e uffici).

Il bando di gara, che sarà pubblicato nell’apposita sezione del sito del Comune di Genova, resterà aperto fino al 10 settembre.

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