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Notizie

Rigenerazione urbana, Comune e Ance-Assedil insieme per trasformare la città

Super User 05 Ottobre 2026 312 Visite

Prende forma il nuovo gruppo di lavoro tra Comune di Genova e Ance Genova-Assedil dedicato alla rigenerazione urbana, alla trasformazione e alla riqualificazione della città. L’iniziativa nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto nelle scorse settimane tra le due realtà e ha ricevuto il via libera della Giunta comunale con una specifica delibera, su proposta dell’assessora all’Urbanistica e Verde urbano Francesca Coppola e dell’assessore a Casa e Patrimonio Davide Patrone.

L’obiettivo è creare uno strumento stabile di confronto e collaborazione, capace di mettere in relazione le esigenze dell’abitare con la qualità urbana e ambientale e con l’interesse collettivo. Il principio è fare in modo che le trasformazioni urbane possano generare benefici non limitati al singolo intervento, ma estesi ai quartieri e, più in generale, all’intera città.

«Tenere insieme le esigenze dell’abitare, la qualità urbana, ambientale e l’interesse collettivo – spiegano Coppola e Patrone – significa fare in modo che il valore prodotto dalle trasformazioni non rimanga confinato al singolo intervento, ma produca un beneficio più ampio per il quartiere e per la città». 

Il gruppo di lavoro avrà il compito di analizzare i fabbisogni abitativi e individuare gli ambiti urbani e immobiliari potenzialmente interessati da interventi di rigenerazione. Tra gli altri temi ci saranno le condizioni di sostenibilità tecnica, urbanistica e ambientale, la qualità degli spazi pubblici e la valorizzazione del patrimonio esistente. 

A partecipare saranno professionalità provenienti da diverse strutture, con l’intento di integrare competenze urbanistiche, abitative, patrimoniali, territoriali e partecipative. 

La delibera definisce inoltre le linee guida dell’attività del gruppo, fondate su programmazione, condivisione, tracciabilità e restituzione. Un percorso pensato per garantire continuità e coordinamento alle attività previste dal protocollo, in un’ottica di trasparenza e pluralità.

La cravatta di Marinella simbolo del Nautico, ma Genova ha Finollo

Super User 04 Ottobre 2026 295 Visite

 

Scivoloni giganti (l'esclusione della sindaca alla cerimonia del taglio del nastro) e scivoloni un po' più piccoli (la cravatta-simbolo), ma sempre scivoloni. Questa edizione del Salone Nautico di Genova entrerà nella storia delle brutte figure.

Il Salone ha scelto il napoletano Marinella per realizzare i mille pezzi omaggio di questa edizione: 800 cravatte e 200 foulard, tradizionali doni per invitati, giornalisti ed ospiti di riguardo.

Proprio Marinella, quando, invece, Genova è la casa di Finollo (via Roma 38) fondata nel 1899, un livello di stile, identità, qualità e storia, che non teme confronti. Per carità Marinella (Maurizio ex pallanuotista della Rari) fa cose molto belle, che soprattutto si notano poco, microdisegni eleganti ma senza personalità, la cravatta degli onorevoli, che nessuno vede e ricorda. Una Finollo, invece, è come Genova, severa, bella, forte, decisa, sia che si scelgano le strisce e i colori, sia quelle con disegni, ma chiari, netti, riconoscibili.

Il mio collega Matteo Cantile (giornalista molto bravo) l'altro giorno è scivolato proprio sull'elogio della cravatta di Marinella, tirandosi addosso l'ira dei genovesi, e anche la mia.

Matteo, guarda per esempio, questa cravatta blu deciso con il disegno di una rosa dei venti in bianco e rosso (la bandiera di Genova); non è meglio di quella napoletana? Due a zero, e a casa.

Una commessa da 100 mila euro che Marinella ha sparato, forte, al ribasso. Ma anche Finollo, avrebbe sicuramente fatto lo stesso prezzo. “Sarebbe stato un dovere per me, e un piacere - ha detto Francesca Linke, titolare di Finollo - visto che sono anche ambasciatrice di Genova nel Mondo. Ma nessuno me lo ha chiesto”.

Il giorno dopo, Matteo Cantile si è scusato e ha pubblicato un nuovo post, stavolta con la sua Finollo preferita.

Io scelgo, da una vita, colori più decisi, che raccontano la mia giornata. La mia giornata e il mio stato d'animo. La cravatta serve per quello, come quella sciarpa dei soldati, che precede, nei secoli, la nascita della cravatta. Un segno di riconoscimento forte.

Il Salone Nautico è Genova!

Incredibile, doverlo sottolineare.

Paolo Zerbini

Borsino delle notizie

Super User 04 Ottobre 2026 887 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

 

SILVIA SALIS

La sindaca incassa un ennesimo sussulto d’immagine dopo la discussa esclusione dal taglio del nastro al Salone Nautico e il dj set di Novah al porto antico. Intanto, esulta per la favorevole sentenza del TAR sulle tasse d’imbarco e, da ex sportiva, propugna l’idea di aprire alla cittadinanza le palestre scolastiche nelle ore non curriculari.

 

MARCO BUCCI

Il governatore ha affidato a “Un giorno da pecora”, la fortunata trasmissione di Radio 1, la sua verità sull’esclusione della sindaca Salis dal taglio del nastro al Nautico: “Io sono stato chiamato e le forbici erano tre”. Come dire: era tutto già organizzato così.

 

PIERO FORMENTI

In qualità di organizzatore del Salone, il presidente di Confindustria Nautica si è assunto la responsabilità dell’esclusione della sindaca Salis dal taglio del nastro, definendola “un errore organizzativo”.

 

ANTONIO UCCELLI

Con tanto di felpa d’ordinanza, sono stati presentati i membri della squadra varata dal nuovo Rettore, in carica da novembre, con l’obiettivo di legare sempre più i giovani liguri all’Università di Genova e, dopo gli studi, alla nostra regione.

 

PAOLO MANTOVANI

Il Comune di Bogliasco ha dedicato il piazzale del centro sportivo Mugnaini, quartier generale blucerchiato, al mitico presidente della miglior Sampdoria di tutti i tempi. Presenti le figlie Francesca e Ludovica. Assente il figlio Enrico, che nel 1993 era subentrato al padre al vertice della società.

 

FRANCESCA MANTOVANI

La figlia del miglior presidente della Sampdoria ha ricordato il padre così: “Era molto severo con i figli. Uomo onesto e corretto, ci ha insegnato tanti bei valori, che spero di aver ereditato e di aver tramandato ai miei figli, che purtroppo lo hanno vissuto poco”.

 

LUCA PASTORINO

Il sindaco di Bogliasco, nascondendo per un giorno la sua incrollabile fede genoana, ha accolto con la massima disponibilità e il massimo rispetto la proposta della tifoseria sampdoriana di intitolare al compianto Paolo Mantovani il piazzale davanti al Mugnaini.

 

ALESSANDRO PIANA

Al Mugnaini era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, che ha mostrato con orgoglio il suo braccialetto blucerchiato. Per l’ex vicepresidente della Liguria, una fede che sembra persino più forte di quella per la Lega.

 

ANGELO VACCAREZZA

Da vero sampdoriano, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale ha partecipato all’inaugurazione del piazzale intitolato a Paolo Mantovani. Tra guidare una squadra di politici e una di calcio, l’ex sindaco di Loano ha detto che è più difficile amministrare la prima.

 

ARMANDO SANNA

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, anche lui dal cuore blucerchiato, ha partecipato alla festa per l’intitolazione del piazzale a Mantovani. L’ex sindaco di Sant’Olcese ha detto che si dovrebbe trasferire a Bogliasco, perché nel suo comune sono tutti genoani.

 

GIACOMO MONTANARI

L’assessore comunale alla Cultura propone un programma di eventi di qualità, ma evitando qualsiasi spreco, con un’implicita frecciata alla giunta precedente. E confessa il progetto di aprire una sala prove musicale in ogni quartiere cittadino.

 

PIETRO PICIOCCHI

L’ex vicesindaco e poi sindaco facente funzioni smonta le provocazioni dell’assessore Montanari (“Non vedo grandi idee culturali”, la sua replica) e rammenta agli attuali amministratori i loro ritardi nel rispettare gli impegni economici assunti per Palazzo Ducale e Carlo Felice.

 

FRANCO HENRIQUET

L’attivissimo presidente della Gigi Ghirotti è felice dopo il successo della grande festa organizzata in piazza De Ferrari per raccogliere fondi a favore della sua fondazione, che assiste i malati con cure palliative.

 

ELENA DI GIROLAMO

La fondatrice di “Rinascita Vita”, per molti “Mamma Coraggio”, ha annunciato che la sua associazione si è trasformata in fondazione. E continuerà, con ancora maggiore forza, a essere il punto di riferimento per le persone colpite da cerebrolesioni.

 

MATTEO PAROLI

Il presidente della Port Authority del Mar Ligure Occidentale, incassata la sconfitta nella disputa giudiziaria sulle tasse passeggeri, ha accelerato sul piano di vendita della quota azionaria dell’aeroporto in suo possesso, spiazzando la Camera di Commercio, che detiene l’altra fetta.

 

IGNAZIO VENZANO

Tristezza e sconcerto ha destato l’improvvisa dipartita dello storico preside dell’Istituto linguistico Deledda, sino all’ultimo stretto collaboratore di Carlo Castellano nell’avveniristico progetto del liceo scientifico-tecnologico in Valpolcevera.

 

SIMONA COSSO

La presidentessa del Municipio Centro Est, per combattere il degrado nei dintorni di vico Mele, nel pieno centro storico, punta sui giochi da tavolo e sugli aperitivi: che sia davvero la soluzione giusta?

 

MASSIMO FERRANTE

L’assessore comunale ai Lavori Pubblici non sembra poi così smanioso di completare il progetto del Waterfront dell’architetto renzo Piano con le opere che spettano al Comune di Genova.

 

DAVIDE LIVERMORE

L’anima del Teatro Nazionale fa parlare di sé per la sua rivoluzionaria regia dell’Orlando Furioso, con cinque donne a interpretare altrettanti ruoli maschili: un eccezionale “vernissage” per una stagione ricca di interessanti spettacoli.

 

ROBERTA PINOTTI

La presidente del Teatro Nazionale ha partecipato alla presentazione dell’Orlando Furioso. Intervistata da Vittorio Sirianni per Genova3000, l’ex ministra ha detto di preferire non parlare di gonne corte o lunghe, definendo l’argomento una “sciocchezza”.

 

GIOVANNI SPALLA

Il celebre architetto, oggi 92enne, che nel lontano 1992 elaborò il piano di revisione di Palazzo Ducale, continua a battagliare contro il grande successore Renzo Piano, incaricato di redigere un progetto non certo aderente al suo.

 

PIETRO ROMANENGO

Il suo elegante bar-confetteria, La Corte di Via di Soziglia, è stato premiato con le tre Tazzine, massimo riconoscimento assegnato dalla giuria del Gambero Rosso.

Guasto reti telefoniche e fibra ottica, linee di emergenza 112 e 118 tornate alla normalità

Super User 03 Ottobre 2026 343 Visite

È tornata alla normalità, dalla serata di ieri, la piena operatività delle linee di emergenza e urgenza 112 e 118, dopo i disservizi che avevano interessato parte della Liguria e alcune aree delle regioni limitrofe a seguito di un cedimento tecnico sulle reti telefoniche e a fibra ottica di alcuni gestori.

Nel corso della giornata di venerdì 2 ottobre si erano registrati rallentamenti e disservizi sulle comunicazioni telefoniche. Da ieri sera il servizio 112 e 118 risulta pienamente operativo.

Protezione civile, al via la formazione per i dirigenti del Comune di Genova

Super User 03 Ottobre 2026 307 Visite

 

Prende il via lunedì 5 ottobre, con un incontro in programma al Teatro di Stradanuova, il percorso formativo sul sistema di Protezione Civile del Comune di Genova rivolto al personale dirigente dell’Ente. L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di aggiornamento del piano comunale di Protezione Civile, attualmente in via di approvazione da parte del Consiglio comunale.

Il programma nasce dalla necessità di consolidare una conoscenza condivisa dell’organizzazione comunale di Protezione Civile, dei ruoli delle diverse strutture e delle modalità di coordinamento in caso di emergenza.

«L’aggiornamento del piano comunale ha reso evidente l’importanza di consolidare una conoscenza diffusa e condivisa del sistema di protezione civile comunale, dei rispettivi ruoli e delle modalità di coordinamento tra tutte le strutture dell’Ente, per garantire un’efficace capacità di risposta nelle attività di prevenzione, preparazione e gestione delle emergenze», afferma l’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante.

Il percorso punta anche a rafforzare le competenze interne all’amministrazione. «Investire nella formazione del personale significa rafforzare competenze, consapevolezza e capacità di collaborazione all’interno dell’Ente. In un ambito delicato come quello della protezione civile, offrire strumenti aggiornati e occasioni di confronto è fondamentale per rendere l’organizzazione comunale sempre più preparata, coordinata e vicina alle esigenze della comunità», dichiara l’assessora al Personale del Comune di Genova Rita Bruzzone.

La Protezione Civile, infatti, coinvolge trasversalmente l’intera macchina comunale e richiede il contributo delle diverse direzioni. «Quella della protezione civile costituisce una funzione trasversale che coinvolge l’intera organizzazione comunale e richiede il contributo attivo delle diverse direzioni», spiega il direttore generale del Comune di Genova Pasquale Criscuolo, sottolineando come il percorso rappresenti «un’importante occasione di crescita organizzativa e di sviluppo di una cultura condivisa della resilienza, della prevenzione e della gestione del rischio».

Al primo incontro parteciperà in videocollegamento Luigi D’Angelo, direttore dell’Ufficio gestione delle emergenze presso il Dipartimento della Protezione Civile nazionale.

Dopo l’appuntamento inaugurale, il programma proseguirà con approfondimenti tematici, attività laboratoriali e momenti di confronto interdisciplinare. I partecipanti saranno coinvolti anche nella definizione e nel rafforzamento delle modalità di collaborazione tra le diverse strutture dell’amministrazione.

L’obiettivo, conclude Criscuolo, è «favorire la costruzione di una visione comune e l’individuazione di azioni organizzative volte al miglioramento continuo del sistema comunale di protezione civile».

Oltre 40.000 persone per Novah, Salis: “Vogliamo che i giovani trovino nuove occasioni per vivere la città”

Super User 02 Ottobre 2026 2240 Visite

 

Il Porto Antico si è trasformato questa sera in un grande dancefloor a cielo aperto per le oltre 40.000 persone che hanno partecipato all’Iren Energy Live. Al centro di Calata Mandraccio, su un palco a 360 gradi, la dj belga Novah ha portato l’energia del suo sound hard dance nel programma del Fuorisalone, richiamando migliaia di giovani genovesi e un vasto pubblico da fuori città.

La consolle al centro e il pubblico tutto intorno: un allestimento pensato per seguire il dj set da ogni lato, sfruttando la particolare conformazione di Calata Mandraccio e lo spettacolare scenario del Porto Antico.

«Vogliamo che i giovani trovino a Genova la musica che amano e nuove occasioni per vivere la città, incontrarsi e divertirsi – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – vedere così tante persone riunite questa sera al Porto Antico è una bella risposta, che ci incoraggia a continuare su questa strada. Ascoltare le nuove generazioni significa anche dare spazio alle loro passioni e ai loro linguaggi, fare in modo che possano trovare qui appuntamenti che spesso cercano altrove. Genova ha tutte le possibilità per ospitare artisti di livello internazionale e diventare una meta anche per chi si sposta per seguire la musica».

«Questa serata è un punto di partenza per far crescere il Fuorisalone anno dopo anno, portando gli appuntamenti in diversi luoghi della città e coinvolgendo sempre più persone - prosegue Salis - i grandi eventi sono un’occasione per far conoscere Genova, ma anche per permettere a chi ci abita di viverla in modo diverso, ritrovandosi nei suoi spazi e condividendo una serata come questa. È un percorso che vogliamo costruire insieme agli organizzatori e alle realtà cittadine, creando opportunità anche per le attività economiche e commerciali. Chi arriva deve avere voglia di tornare, chi vive qui deve trovare sempre più ragioni per stare bene nella propria città. Ringrazio Iren e Porto Antico per il prezioso contributo alla realizzazione di questa serata e per aver condiviso la volontà di offrire a Genova un appuntamento capace di coinvolgere così tante persone».

Ad aprire la serata è stato DJ Row1, in consolle dalle 18 alle 19. Novah ha poi animato il Mandraccio per oltre due ore quando è subentrato il dj genovese Valentinø, che ha proseguito la serata nel segno della musica elettronica.

Protagonista dei mainstage di alcuni dei più importanti appuntamenti internazionali, dall’Europa al Sud America, Novah si è affermata sulla scena hard dance grazie a un sound caratterizzato da energia, potenza e ritmo, conquistando un pubblico sempre più vasto.

Novah e la sindaca Salis

Ericsson, parlamentari liguri e consiglieri regionali: “Mantenere l’azienda a Genova e ritirare i licenziamenti”

Super User 02 Ottobre 2026 324 Visite

 

Si è svolto oggi in Consiglio regionale, in via Fieschi a Genova, l’incontro convocato dal presidente Stefano Balleari tra i parlamentari liguri e i capigruppo in Regione per fare il punto sulla procedura di licenziamento avviata da Ericsson, che coinvolge 131 lavoratrici e lavoratori della sede genovese. 

Dal confronto è emersa una posizione condivisa da tutte le forze politiche presenti: la priorità è salvaguardare i posti di lavoro e mantenere a Genova la sede di Ericsson. Un impegno che, nelle intenzioni dei partecipanti, dovrà essere portato anche a livello nazionale, con un’azione politica compatta nei confronti dell’azienda e del governo.

Al termine della riunione verrà predisposto un documento unitario della politica ligure, che sarà presentato lunedì 5 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione del tavolo già convocato con Ericsson. Tra i punti condivisi figurano il ritiro della procedura di licenziamento e la necessità di un coinvolgimento nazionale sulle relazioni industriali della multinazionale.

L’incontro era stato richiesto all’unanimità dai capigruppo del Consiglio regionale dopo l’audizione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di coordinare le iniziative e preparare i prossimi passaggi istituzionali. Oltre al tavolo del 5 ottobre al Mimit, è infatti previsto l’iter per l’audizione di Ericsson e delle organizzazioni sindacali presso la X Commissione Attività produttive della Camera.

Alla riunione hanno preso parte 10 parlamentari - tra senatori e deputati - eletti in Liguria e altrettanti consiglieri regionali: Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle), Lorenzo Basso (Pd), Luca Pastorino (Pd), Annamaria Furlan (Pd), Valentina Ghio (Pd), Alberto Pandolfo (Pd), Ilaria Cavo (Noi Moderati), Matteo Rosso (FdI), Gianni Berrino (FdI), Roberto Traversi (FdI), Maria Grazia Frija (FdI), Stefania Pucciarelli (Lega per Salvini Premier).

Oltre al presidente Stefano Balleari, il Consiglio regionale ha partecipato con: Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente), Armando Sanna (Pd), Selena Candia (Avs), Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), Alessandro Bozzano (Noi Moderati), Matteo Campora (Vince Liguria), Rocco Invernizzi (FdI), Angelo Vaccarezza (Forza Italia Berlusconi), Sara Foscolo (Lega Liguria Salvini).  

Il fronte istituzionale ligure punta ora a presentarsi al tavolo ministeriale con una posizione comune, chiedendo di fermare i licenziamenti e di garantire la continuità della presenza di Ericsson in città.

Salis all’inaugurazione del Nautico, la nota di Palazzo Tursi: “Falsa la ricostruzione del ritardo”

Super User 02 Ottobre 2026 1501 Visite

 

“In merito alle notizie prive di fondamento diffuse nelle ultime ore da alcuni esponenti politici locali di destra, l’amministrazione comunale precisa che è del tutto falsa la ricostruzione secondo cui la sindaca Silvia Salis ieri non sarebbe stata chiamata sul palco inaugurale della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, al momento del taglio del nastro e dell’alzabandiera, a causa di un suo presunto ritardo”. Così si legge in una nota diffusa questa mattina da Palazzo Tursi.

“La sindaca - prosegue la nota - è stata accolta dal cerimoniale dell'evento dall’ingresso posteriore del Padiglione Jean Nouvel ampiamente nei tempi previsti ed è stata accompagnata sulla terrazza della cerimonia assieme alla prefetta, Cinzia Torraco, e al presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. In quell'area, la sindaca ha atteso l’arrivo della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, occupando regolarmente il posto assegnatole, come è facilmente riscontrabile dalle testimonianze dei presenti e dalle riprese di telecamere, fotografi e giornalisti accreditati”. 

“Né la sindaca, né la prefetta, né il ministro Urso sono stati coinvolti nell’accoglienza della presidente Meloni al piano terra del medesimo padiglione. Allo stesso modo, al momento del taglio del nastro e dell’alzabandiera, la sindaca - che si trovava regolarmente seduta al fianco della prefetta - non è stata chiamata sul palco, sul quale sono stati invece invitati, insieme alla presidente Meloni, il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci”, termina la nota di Tursi.

Bucci e Urso visitano Generative Bionics: agli Erzelli il futuro della robotica

Super User 02 Ottobre 2026 511 Visite

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha visitato ieri, insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, la sede di Generative Bionics agli Erzelli. L’azienda, nata dalla ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è specializzata nello sviluppo di robot umanoidi basati sulla Physical AI.

“Genova e la Liguria hanno tutte le carte per essere protagoniste dell’innovazione e delle nuove tecnologie - commenta Bucci - Generative Bionics è un esempio di quanto il nostro territorio possa esprimere competenze di altissimo livello. Agli Erzelli lavorano tanti giovani che hanno scelto di costruire qui il proprio futuro ed è bello ascoltare queste storie di successo. Dobbiamo continuare a far crescere questo polo, attirando imprese, investimenti e talenti. È questo il Made in Italy che vogliamo: ricerca e innovazione che diventano impresa e sviluppo. Ringrazio il ministro Urso per essere qui oggi e per aver voluto conoscere da vicino questa realtà”.

“L’Italia ha tutte le condizioni per diventare uno dei leader mondiali nella robotica avanzata e nell’Intelligenza Artificiale fisica. A Genova, nella sede di Generative Bionics ho visto da vicino una delle realtà più innovative del settore e mi sono confrontato con il mondo della ricerca e dell’industria sulle esigenze della filiera e sugli strumenti necessari ad accelerarne lo sviluppo - ha commentato il ministro Adolfo Urso. “È importante che anche le grandi imprese italiane abbiano pienamente compreso la portata di questa sfida e la sostengano insieme a noi. Possiamo costruire un modello tecnologico, produttivo e culturale europeo alternativo a quello asiatico, mettendo queste tecnologie al servizio dell’uomo, del lavoro e delle imprese: dall’industria all’agricoltura, dal terziario avanzato allo spazio e al mare”. 

“Il progetto industriale di Generative Bionics, grazie alla sua capacità tecnologica, di sviluppo e di processo, ha tutti i requisiti per essere protagonista in un settore con prospettive di crescita esponenziali nei prossimi anni. Abbiamo sviluppato Gene.01 in soli sei mesi e stiamo già testando i primi casi d’uso industriali - ha commentato Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics. La visita del ministro Urso ha portato ulteriore energia a un’organizzazione straordinariamente qualificata e motivata, costituita da oltre 100 persone, che sta crescendo e diventando un centro d’attrazione di talenti a livello internazionale”.

Welfare, Genova protagonista alla Biennale della Prossimità di Torino

Super User 02 Ottobre 2026 327 Visite

 

Il Comune di Genova è tra i protagonisti della Biennale della Prossimità, in corso a Torino dall’1 al 3 ottobre, appuntamento nazionale dedicato a coesione sociale, welfare di comunità e amministrazione condivisa. Un’occasione di confronto tra amministratori, esperti, enti del Terzo Settore e ricercatori sulle nuove modalità di collaborazione tra istituzioni e territorio.

A rappresentare Genova è l’assessora al Welfare Cristina Lodi, che ha illustrato le politiche messe in campo dall’Amministrazione per rafforzare i legami territoriali e costruire risposte condivise ai bisogni della cittadinanza. Al centro dell’esperienza genovese ci sono coprogettazione, dialogo con le realtà locali e valorizzazione delle competenze presenti nelle comunità.

Un riconoscimento significativo è arrivato dalla quinta edizione dell’Osservatorio Nazionale della Prossimità, che ha inserito tra le buone pratiche italiane del 2025 il progetto Start tappe, nato quattro anni fa nel cuore di Genova attraverso un percorso di coprogettazione. L’iniziativa è stata indicata come esempio di prossimità capace di favorire inclusione sociale e lavorativa. 

Durante la Biennale, Lodi ha partecipato al confronto nazionale insieme, tra gli altri, all’assessore del Comune di Torino Jacopo Rosatelli, a Emanuele Manzoni di ANCI e alla presidente della Biennale Laura Bongiovanni, soffermandosi sugli strumenti necessari per sostenere gli ecosistemi territoriali di prossimità. 

«La prossimità non riguarda soltanto l’organizzazione dei servizi – ha sottolineato Lodi – ma il modo in cui le istituzioni costruiscono risposte insieme alle comunità». L’assessora ha inoltre ricordato l’approvazione a Genova del primo regolamento sull’Amministrazione condivisa.

Sul progetto Start tappe è intervenuto anche Manuel Sericano, direttore di Agorà e capofila dell’iniziativa: «Una coprogettazione nata quattro anni fa nel cuore di Genova e che ha dimostrato la potenza delle pratiche di prossimità come motore di inclusione sociale e lavorativa».

Turismo, le Bandiere Blu della Liguria protagoniste al Salone Nautico

Super User 01 Ottobre 2026 356 Visite

 

Il primato ligure delle Bandiere Blu è stato protagonista al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova con il convegno “Liguria, un mare d’eccellenza”, organizzato dalla Regione Liguria al Teatro del Mare. Un appuntamento che ha riunito sindaci, assessori e amministratori dei Comuni insigniti del riconoscimento, insieme agli operatori del settore, per fare il punto sulla qualità dell’offerta turistica legata al mare. All’incontro è intervenuto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, con un video messaggio. 

Nel 2026 la Liguria si conferma infatti prima regione italiana per numero di Comuni Bandiera Blu, con 35 Comuni, 72 spiagge e 18 approdi turistici certificati. Rispetto allo scorso anno entrano nella lista Andora e Taggia, mentre tra gli approdi si aggiungono Marina del Fezzano a Porto Venere e il Porto Turistico Internazionale Carlo Riva di Rapallo.

«La Liguria è una delle grandi destinazioni turistiche del Mediterraneo, celebre in tutto il mondo per la bellezza del suo mare anche grazie al suo primato di Bandiere Blu», ha sottolineato il presidente della Regione Marco Bucci, evidenziando come il riconoscimento rappresenti anche uno strumento per creare «valore, attrattività, occupazione e sviluppo». L'invito è a non considerare acquisiti i risultati raggiunti, ma a continuare a investire e innovare.

Sul valore turistico del riconoscimento si è soffermato anche l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi: «Le Bandiere Blu non rappresentano soltanto un riconoscimento alla qualità delle acque, ma certificano un lavoro più ampio che riguarda ambiente, servizi, sicurezza e accoglienza».

Durante il convegno è stato inoltre consegnato un riconoscimento a Handarpermare Asp, associazione imperiese impegnata a rendere il mare e la navigazione accessibili anche alle persone con disabilità. Un tema, quello dell’accessibilità, sempre più centrale nella costruzione di un’offerta turistica inclusiva.

Il programma Bandiera Blu è gestito dalla FEE, Foundation for Environmental Education, e valuta non solo la qualità delle acque, ma anche gestione ambientale, servizi, sicurezza e accessibilità. Un insieme di criteri che fa del riconoscimento un indicatore della qualità complessiva delle località balneari.

Salone Nautico, è polemica sul mancato invito della sindaca Salis al taglio del nastro

Super User 01 Ottobre 2026 644 Visite

IL VIDEO DEL TAGLIO DEL NASTRO

È polemica sul mancato coinvolgimento di Silvia Salis nella cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico internazionale. La sindaca di Genova non è stata infatti chiamata sul palco per il tradizionale taglio del nastro, al quale hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.

Una circostanza che ha immediatamente provocato la reazione del vicesindaco Alessandro Terrile, che sui social parla di “schiaffo alla città di Bucci e di Meloni”.

“Per decisione - si legge nel post del vicesindaco - di Giorgia Meloni e Marco Bucci, e con la disdicevole accondiscendenza di Confindustria Nautica, per la prima volta in 66 anni il sindaco di Genova non ha potuto prendere parte al taglio del nastro del Salone Nautico internazionale di Genova. Silvia Salis era seduta in prima fila con le altre autorità ma non è stata chiamata sul palco. Una scelta ingiustificabile, che è insieme uno sgarbo istituzionale e uno schiaffo alla città. Perché il Salone Nautico non è né di Bucci né di Meloni, ma è innanzitutto un patrimonio e un simbolo di tutte le genovesi e i genovesi, che oggi è stato calpestato solo per esigenze di propaganda”.

Una ricostruzione diversa arriva da Palazzo Chigi: “Giorgia Meloni è rimasta sorpresa e dispiaciuta nel constatare, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, che Silvia Salis non fosse presente sul palco. Nel corso della cerimonia, Meloni ha infatti chiesto al presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, il motivo dell’assenza di Salis, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell’organizzazione del Salone”.

Nautico di Genova, Salis: “Il Salone deve essere di tutta la città, il tempo dei mugugni è finito”

Super User 01 Ottobre 2026 440 Visite

L'INTERVENTO DELLA SINDACA SILVIA SALIS ALL'INAUGURAZIONE DEL SALONE NAUTICO

«L’ho detto più volte in questi giorni di avvicinamento: il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile». Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis nel suo intervento all’inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico internazionale

«Genova, in questi anni, sta ricostruendo il suo rapporto con il mare. Lo farà con il nuovo Piano regolatore portuale, con una nuova visione politica e urbanistica. Lo sta facendo dal punto di vista infrastrutturale, con il Waterfront che accoglie questa manifestazione e che, anno dopo anno, nonostante le tante difficoltà, offre spazi sempre più all’altezza – prosegue Salis - I numeri di questa edizione raccontano una crescita costante e una straordinaria forza attrattiva: oltre mille imbarcazioni in esposizione, 215 novità assolute, il 4% di spazi in acqua in più e una superficie complessiva che supera i 200.000 metri quadrati. A questo si aggiunge tutto ciò che sta nascendo attorno: la nuova Casa della vela, da dove lunedì abbiamo presentato il Salone alla stampa, e il futuro Centro del mare, che sarà un teatro perfetto per il futuro e l’innovazione di questa città».

«A Las Vegas, dove se ne intendono di grandi eventi, non costruiscono gli spettacoli per adattarli ai teatri, ma costruiscono i teatri per adattarli agli spettacoli. Ed è quello che vogliamo fare qui: costruendo un teatro perfetto, anno dopo anno, superando le difficoltà» aggiunge ancora la sindaca Salis. 

«La scelta strategica di riposizionare il Salone nel calendario va esattamente in questa direzione. Garantire una collocazione che dia maggior respiro rispetto alla concorrenza di Monaco e Cannes ci permette di valorizzare la nostra identità specifica, di riportare a Genova le grandi imbarcazioni e di attrarre un pubblico sempre più ampio. E siamo certi che in questo ci potrà aiutare il rinnovato entusiasmo per il mondo della vela e lo straordinario stato di forma di Luna Rossa, a cui da Genova mandiamo un gigantesco in bocca al lupo per le sfide dell’America’s Cup nelle acque di Napoli» dice Salis.

«C’è stato un tempo in cui i genovesi vivevano il Salone con distacco, ma questo tempo è cambiato: il tempo dei mugugni è finito e questo scollamento è stato superato. Il Salone è estetica, innovazione, lusso, grande design ed eccellenza. Ma vogliamo che sia anche il Salone di tutti e di tutta la città. Il Salone di chi ama il mare ma non possiede uno yacht, il Salone della famiglia che passeggia tra le banchine, di chi non vede l’ora che arrivi la domenica per salire a pescare sul suo gozzo. Un passo importante in questa direzione è la Blue Arena, il nuovo spazio che quest’anno debutta al Palasport, che torna a essere protagonista del Salone. Un’area gratuita, aperta a tutti per avvicinare chiunque alla nautica da diporto. È così che si inizia a restituire un grande evento alla sua comunità» spiega Salis, che prosegue: «E poi c’è il Fuori Salone, che deve attirare nuovo pubblico al Salone. È questo, ad esempio, lo spirito per cui il 2 ottobre, ci sarà un biglietto speciale ridotto non solo per gli under 25, come tutti gli altri giorni del Salone, ma per tutti gli under 35, che la sera speriamo affollino il nostro Porto Antico per il concerto di Novah».

«Il mare, per Genova, significa cultura e bellezza, ma significa prima di tutto lavoro e dignità. E vorrei che tutti facessimo un applauso alle lavoratrici e ai lavoratori di Ericsson che sono qui fuori a difendere il loro futuro, il loro lavoro e anche il futuro di Genova. Il mio abbraccio va anche ai 170.000 occupati della cantieristica navale in Italia. E proprio perché siamo una città di mare, di marinai e di lavoro abbiamo il dovere di andare avanti e guardare ai giovani. Ringrazio la presidente Giovanni Vitelli per avermi dato la suggestione di creare un percorso professionale per le crew delle imbarcazioni, sul "modello Antibes": vogliamo che i giovani marinai e i professionisti del diporto di tutto il mondo facciano scalo a Genova durante la stagione invernale. Vogliamo che restino qui a vivere, ad animare la città con un nuovo spirito internazionale, a portare vitalità mentre le barche riposano e si rifanno il look nei nostri eccellenti cantieri» dice Salis, che conclude: «Genova secoli fa era una grande potenza commerciale, da qui sono partite rotte che hanno cambiato il mondo. E ora di quello spirito internazionale il Salone è la più grande rappresentazione che abbiamo. Lo difenderemo, vogliamo che resti qua, vogliamo che diventi sempre di più il più grande del mondo».

Confcommercio Genova, nasce il Coordinamento dei giovani imprenditori cinesi

Super User 01 Ottobre 2026 337 Visite

 

Nasce in seno a Confcommercio Genova il Coordinamento dei Giovani Imprenditori Cinesi, organismo pensato per mettere in rete una componente imprenditoriale sempre più presente e dinamica nel tessuto economico provinciale e favorire nuove occasioni di confronto, investimento e collaborazione.

A guidare il Coordinamento sarà Luciana Hu, imprenditrice nel settore retail e commercio al dettaglio. Vice Coordinatrice è Wen Wen Fan, attiva nel settore beauty e dell’estetica. Del gruppo fanno parte anche Rui Ji, Qun Su, Nicola Yin, Chang Guo e Fabrizio Viscardi, con esperienze professionali differenti nei diversi comparti del terziario.

Il progetto nasce all’interno del sistema associativo di Confcommercio e non come realtà autonoma. L’obiettivo è favorire l’integrazione delle imprese nelle rispettive categorie e, allo stesso tempo, creare uno spazio trasversale di confronto con l’associazione, le istituzioni e il tessuto economico genovese.

«Non stiamo costruendo un’associazione dentro l’associazione, ma facendo esattamente il contrario – sottolinea Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova –. Vogliamo che questi giovani imprenditori entrino pienamente nel nostro sistema, nelle rispettive categorie e nella vita associativa».

Un ruolo centrale sarà riservato anche alle relazioni internazionali. «Per noi Confcommercio rappresenta una casa in cui confrontarci con altri imprenditori e partecipare alla vita economica di Genova – spiega Luciana Hu –. Siamo giovani imprenditori che lavorano e investono qui e vogliamo contribuire alla crescita della città».

I primi appuntamenti guardano già oltre i confini italiani. Nei prossimi giorni, in concomitanza con il Salone Nautico Internazionale di Genova, arriverà in città una delegazione di 38 imprenditori provenienti da Hong Kong. Previsti incontri con il mondo economico locale per approfondire possibili opportunità di investimento, collaborazione e sviluppo di nuovi progetti.

«Vogliamo che il Coordinamento possa diventare anche un ponte tra Genova e nuovi interlocutori economici», aggiunge Wen Wen Fan. L'iniziativa punta così a rafforzare integrazione, rappresentanza, formazione e servizi, creando nuove relazioni commerciali e contribuendo ad attrarre sul territorio investimenti e opportunità internazionali.

Passeggiata urbanistica: Bolzaneto, là dove c’era il Polcevera oggi c’è un quartiere

Super User 01 Ottobre 2026 736 Visite

 

Bolzaneto protagonista della sesta “passeggiata urbanistica” organizzata dal Comune di Genova nell’ambito del percorso partecipativo dedicato alla definizione dei nuclei urbani dei 19 ex Comuni confluiti nella Grande Genova. Una quarantina di persone, tra residenti, rappresentanti delle associazioni e tecnici comunali, ha percorso l’itinerario da piazza Rissotto a piazza Savi, riscoprendo luoghi, memorie e trasformazioni che hanno segnato la storia della delegazione.

Al centro della passeggiata, la particolare evoluzione del territorio legata al Polcevera. Fino a circa mille anni fa, infatti, gran parte dell’area oggi occupata da Bolzaneto era caratterizzata dal greto del torrente, le cui improvvise piene rendevano poco sicuro insediarsi nella pianura. I primi nuclei abitati si svilupparono quindi soprattutto sulle colline, lungo le vie di collegamento tra Genova e la pianura padana. 

La crescita di Bolzaneto avvenne nei secoli successivi, anche attorno al castello di Montebello e al convento di San Francesco alla Chiappetta. Una svolta arrivò nell’Ottocento con la ferrovia Genova-Torino e con l’arginatura del Polcevera, che consentì di recuperare nuove aree pianeggianti per l’espansione urbana. Dove un tempo scorreva il torrente sorsero così abitazioni, infrastrutture e nuove attività produttive, accompagnando la progressiva industrializzazione della zona.

L’itinerario ha toccato piazza Rissotto, via Bettini, via Orietta Doria, piazza Livraghi, via Barchetta, via Zamperini, via Bolzaneto, Villa Garibaldi e piazza Savi, l’antica “piazza del Prione”. Non è mancato il confronto tra cittadini e Amministrazione sulle esigenze attuali del quartiere, dagli spazi di socialità alle aree verdi.

«Più passa il tempo e più le passeggiate urbanistiche riscuotono grande interesse nella cittadinanza», ha sottolineato l’assessora all’Urbanistica e Città dei 15 minuti Francesca Coppola, evidenziando il coinvolgimento non solo degli appassionati di storia locale, ma anche di chi vuole conoscere meglio l’evoluzione del proprio territorio. «Vogliamo individuare, insieme a residenti e associazioni, memorie, spazi di relazione e luoghi identitari di ogni comunità». 

Il percorso è funzionale alla futura definizione dei perimetri dei centri storici nel nuovo Piano Urbanistico Comunale e si inserisce nel progetto della Città dei 15 minuti, orientato a rafforzare i servizi di prossimità e il carattere policentrico della città.

 

I prossimi appuntamenti saranno nell’ordine:

- Sabato 10 ottobre, ore 10.00/13.00, Molassana (piazza dell’Olmo di fronte alla sede del Municipio IV Media Val Bisagno) e Struppa (piazza Suppini)

- 14 ottobre, ore 17.00/18.30, Rivarolo (piazza Pallavicini, di fronte agli uffici anagrafe)

- 24 ottobre, ore 10.00/13.00, Bavari (piazza San Giorgio di Bavari) e Apparizione (piazza Luigi Pitto)

- 7 novembre, ore 10.00/13.00, Quarto (piazzale Crispi) e Quinto

- 11 novembre, ore 17.00/18.30, Cornigliano (giardini Melis)

- 14 novembre, ore 10.00/13.00, Nervi e Sant’Ilario.

L'assessora Francesca Coppola a colloquio con i cittadini

Aeroporto, Salis: “Il Comune di Genova è pronto a valutare l’acquisto di quote”

Super User 30 Settembre 2026 355 Visite

 

«Osserviamo con estrema attenzione l’evoluzione delle vicende legate all’aeroporto Cristoforo Colombo. A differenza di quanto sembra stia avvenendo nell'ultimo periodo, ci auguriamo che si possa instaurare una reale e fattiva collaborazione tra tutti gli attuali soci. Parliamo, infatti, di un asset fondamentale per il nostro territorio, su cui non possono prevalere interessi di parte: ogni scelta deve essere orientata esclusivamente al bene comune della città, alla sua valorizzazione e a quella del suo scalo. Questo approccio è ancora più indispensabile in una fase delicata come quella attuale, che sta portando all’ingresso di nuovi capitali privati». Lo dichiara, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis.

«Da parte nostra, ribadiamo la disponibilità a valutare, in base alle necessità, l’ingresso del Comune di Genova nel capitale sociale, come già formalizzato lo scorso anno ai soci Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Camera di Commercio - prosegue la sindaca -. È la dimostrazione di quanto questa amministrazione creda nell’importanza di un coinvolgimento attivo della città nel futuro sviluppo dell'aeroporto, affinché ogni eventuale modifica o integrazione della compagine societaria sia valutata in modo tempestivo, condivisa con tutti e con la dovuta tutela dell'interesse pubblico».

Albaro, nuovi spazi per il welfare: conclusa la riqualificazione del Polo Semeria

Super User 30 Settembre 2026 423 Visite

 

Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica del Polo Semeria, in via Padre Semeria 54 ad Albaro, struttura dedicata all’accoglienza e al sostegno di persone in condizioni di particolare vulnerabilità. Gli ambienti rinnovati sono stati inaugurati questa mattina alla presenza dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca, che ha impartito la benedizione, e dei rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti nel progetto.

L’intervento è stato realizzato da Fondazione Auxilium grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Fratello Sole Energie Solidali, nell’ambito dell’iniziativa “benEfficientiamo”. Presenti alla cerimonia anche l’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi, il direttore di Fondazione Auxilium Emanuele Barisone, la presidente del Municipio VIII Medio Levante Anna Palmieri, la consigliera della Fondazione Compagnia di San Paolo Nicoletta Viziano e il presidente di Fratello Sole Energie Solidali Andrea Checchi.

«La riqualificazione del Polo Semeria non è soltanto un intervento sugli spazi, ma un investimento su un luogo che offre da anni accoglienza e sostegno a persone in condizioni di particolare difficoltà», ha sottolineato Lodi, evidenziando il valore della collaborazione tra Comune, Diocesi e Terzo settore.

L’assessora ha richiamato anche l'importanza della riqualificazione energetica degli edifici, che consente di rendere più sostenibili le strutture e le attività realizzate attraverso percorsi di coprogettazione. «Migliorare gli ambienti significa anche garantire condizioni più adeguate agli ospiti e agli operatori che quotidianamente li accompagnano», ha aggiunto. 

Il Polo Semeria rappresenta da anni un punto di riferimento per diversi percorsi di accoglienza. Al suo interno si trovano due case-alloggio per persone con HIV-Aids in situazione di emarginazione sociale, La Palma e Il Mandorlo, che raccolgono l’eredità di Casanostra, prima esperienza di questo tipo avviata in Liguria nel 1994. 

La struttura ospita inoltre una comunità destinata a uomini richiedenti asilo e rifugiati, un alloggio assistito per persone senza dimora e una soluzione abitativa rivolta alle donne. Una pluralità di servizi che permette di intervenire su condizioni di fragilità differenti attraverso percorsi di accoglienza, accompagnamento e inclusione.

I lavori hanno interessato gli ambienti e le dotazioni della struttura, puntando a migliorarne funzionalità, comfort ed efficienza energetica. L’obiettivo è rendere gli spazi più adeguati sia alle persone accolte sia agli operatori impegnati quotidianamente nelle attività.

Taxi, Genova aggiorna le regole: turni digitali e tariffe basate su dati oggettivi

Super User 30 Settembre 2026 340 Visite

 

Genova aggiorna le regole del servizio taxi. La revisione del regolamento comunale è stata illustrata questa mattina dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti durante la seduta congiunta delle commissioni 5 e 6 a Palazzo Tursi. L’obiettivo è adeguare la disciplina alle norme nazionali e agli indirizzi dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, intervenendo su alcuni aspetti organizzativi e amministrativi senza modificare l’impianto complessivo del servizio.

Tra le principali novità c’è la semplificazione dei controlli sui tassametri. Il Comune elimina la verifica preventiva e la doppia piombatura fisica effettuata dall’ufficio comunale, in considerazione del quadro normativo nazionale ed europeo e del decreto ministeriale 93 del 2017. I controlli già affidati a soggetti abilitati, tra cui le Camere di Commercio e gli organismi accreditati, rendono infatti superflua una duplicazione delle procedure.

Restano comunque in vigore gli obblighi relativi all’omologazione dei tassametri, all’applicazione delle tariffe approvate dal Comune e alla certificazione da parte di tecnici autorizzati.

Un altro capitolo riguarda la digitalizzazione dei turni di servizio. Il regolamento viene aggiornato in vista dell’introduzione di un sistema informatizzato per la gestione e l’inserimento delle turnazioni. La nuova modalità punta a rendere più semplice e trasparente l’organizzazione del servizio, introducendo maggiore flessibilità anche per quanto riguarda le seconde guide e le turnazioni integrative, nel rispetto della legge 21 del 1992.

La revisione interviene anche sui criteri utilizzati per determinare il fabbisogno di taxi e il numero delle licenze. Ai tradizionali indicatori socio-economici potranno essere affiancati i dati relativi alla movimentazione e all’effettiva operatività del servizio forniti dalle organizzazioni di categoria. L’obiettivo è disporre di un quadro più aderente alla situazione reale della mobilità cittadina. 

Infine, cambia l’impostazione delle future determinazioni tariffarie, che dovranno basarsi su parametri verificabili. Tra gli elementi considerati figurano i costi di produzione, le esigenze di mobilità del territorio, il livello qualitativo del servizio e l’andamento della domanda e dell’offerta. Previsto anche un monitoraggio periodico dei dati. 

«Con questo aggiornamento normativo vogliamo allineare Genova agli standard nazionali e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti per garantire un servizio più efficiente, trasparente e vicino alle reali esigenze della città», ha spiegato Robotti. L’aggiornamento punta quindi a ridurre gli adempimenti non più necessari e a utilizzare maggiormente strumenti digitali e dati concreti nella gestione di un servizio centrale per residenti e visitatori.

Genova, Lauro (FdI): “I cittadini chiedono sicurezza, il Comune deve essere più presente”

Super User 30 Settembre 2026 313 Visite

 

“Il punto non è mettere una bandierina politica sulla sicurezza. Il punto è rispettare e stare vicino a quei cittadini che ci stanno dicendo di vivere una città sempre più difficile, in alcuni quartieri persino invivibile. Quando residenti e commercianti scendono in strada per chiedere sicurezza, vivibilità e contrasto al degrado, le istituzioni hanno il dovere di ascoltarli”. Così Lilli Lauro, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, è intervenuta ieri in Consiglio regionale durante la discussione dell’ordine del giorno relativo alla manifestazione sulla sicurezza svoltasi questa estate a Sestri Ponente.

Nel corso del suo intervento Lauro ha richiamato anche quanto accaduto il 24 settembre nel centro storico, quando un centinaio di persone ha partecipato alla passeggiata promossa dagli Angeli del centro storico per chiedere maggiore presenza sul territorio, interventi contro spaccio e microcriminalità, più illuminazione, manutenzione e contrasto al degrado. Al termine dell’iniziativa si sono verificati momenti di tensione quando un gruppo di anarchici ha cercato di raggiungere la manifestazione; le forze dell’ordine hanno impedito il contatto tra i due gruppi. 

“Eravamo arrivati persino a valutare di ritirare questo ordine del giorno – ha spiegato Lauro – sperando che quanto accaduto a Sestri Ponente fosse stato un episodio isolato. Pochi giorni fa, invece, abbiamo assistito a una nuova situazione di tensione proprio mentre cittadini e commercianti manifestavano pacificamente. Questo non può diventare normale”.

Per Lauro esiste inoltre “una forte sensazione di insicurezza, alimentata soprattutto nei quartieri dove degrado, spaccio e problemi di vivibilità vengono percepiti quotidianamente dai residenti”.

“È vero che il sindaco Salis si è rivolta al Governo chiedendo maggiore supporto sul fronte della sicurezza, ma contemporaneamente ci aspettiamo che anche il Comune e il suo assessorato competente dimostrino una presenza forte e riconoscibile sul territorio. Non basta chiedere aiuto a Roma: una parte importante della risposta passa anche dalle scelte quotidiane dell’amministrazione comunale”. 

“Abbiamo la sensazione – ha aggiunto Lauro – che una parte della sinistra sia sempre più distante da ciò che cittadini e commercianti raccontano ogni giorno. Quando le persone organizzano passeggiate e manifestazioni spontanee per chiedere maggiore sicurezza, liquidare queste preoccupazioni come propaganda politica significa non comprendere il territorio”.

“Esiste la libertà di manifestare di tutti, senza distinzione politica, e deve esistere anche il diritto di vivere il proprio quartiere senza paura. Ringrazio i cittadini, i commercianti e le forze dell’ordine. Come Fratelli d’Italia continueremo a chiedere attenzione, presenza e risposte concrete”, conclude Lauro.

IIT, Pirondini e Giordano (M5S): “L’eccellenza la fanno i lavoratori”

Super User 29 Settembre 2026 303 Visite

“Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto Italiano di Tecnologia che oggi hanno scioperato per chiedere stabilità e salari adeguati. È ormai inaccettabile parlarne come di un’eccellenza internazionale e poi offrire a chi quell’eccellenza la costruisce ogni giorno aumenti di poche decine di euro e precarietà”. Così il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano e il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini a margine dell’audizione in via Fieschi delle sigle RSU, FLC-CGIL e USB Lavoro Privato, che oggi hanno scioperato dopo mesi di trattative.

In linea con le organizzazioni sindacali, i portavoce pentastellati sottolineano come “la ricerca non nasca soltanto dai laboratori, dalle tecnologie e dai finanziamenti: nasce prima di tutto dalle competenze e dalla professionalità delle persone”. Per questo il M5S auspica che la Fondazione dia risposte concrete sul piano economico e affronti seriamente il tema della precarietà e delle stabilizzazioni. 

“La nostra posizione al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dell’IIT è coerente con quanto abbiamo sostenuto nei mesi scorsi contestando il taglio di 15 milioni di euro dei contributi statali destinati all’Istituto – puntualizza Pirondini –. Ci siamo battuti per il ripristino delle risorse e per tutelare ricerca e occupazione. Ribadiamo che difendere l’IIT significa anche difendere i suoi lavoratori e l’eccellenza che rappresentano”.

“È innegabile che il capitale più importante dell’Istituto siano le competenze – conclude Giordano –: perderle significa impoverire l’IIT, Genova e l’intero sistema della ricerca italiana. I lavoratori non possono essere la variabile a perdere della ricerca”.

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