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Notizie

Cristina Lodi a Bucci: “Grazie dei fiori”

Super User 22 Luglio 2020 258 Visite

“Ringrazio il sindaco Marco Bucci per il gesto di riconciliazione che ha voluto dedicarmi oggi prima dell'avvio dei lavori del Consiglio comunale, porgendomi un omaggio floreale. Nelle scorse settimane avevo sottolineato in aula la mia amarezza e contrarietà dì fronte a un atteggiamento di forte insofferenza (Bucci le aveva fatto con la mano il gesto del “vai”, ndr) da parte del primo cittadino rispetto agli interventi dell'opposizione”. Così la capogruppo PD a Tursi, Cristina Lodi, ha fatto sapere su Facebook di aver gradito i fiori ricevuti da Bucci. Un gesto spontaneo, per il sindaco che ha fatto rinascere Euroflora.

Autostrade, Toti: “De Micheli nega la realtà e offende tutti i liguri”

Super User 22 Luglio 2020 152 Visite

"Campagna elettorale? Noi vogliamo semplicemente ricominciare a vivere, a lavorare, a crescere dopo una primavera di chiusura forzata. Venga a vivere e lavorare in Liguria per una sola settimana il ministro De Micheli, e poi vediamo se avrà ancora voglia di declassare a propaganda le giuste proteste di un intero territorio. All'indomani di un lockdown che ha provato duramente tutte le sue attività economiche, la Liguria ha dovuto subire prima il danno di pianificazioni incomprensibili, e oggi anche la beffa di un ministro che viene qui a negare la realtà, ad alzare spallucce di fronte a una protesta che più chiara e netta non poteva essere. I liguri tutte le mattine devono lottare contro un caos causato da incompetenza e irresponsabilità di Ministero e concessionario: devono lottare per andare al lavoro, per tutte le loro normali esigenze di mobilità, insomma per esercitare un diritto che è stato negato a tavolino. È chi ha causato tutto questo a fare davvero campagna elettorale sulla pelle dei liguri, senza aver mai provato a dare risposte, nonostante due mesi di appelli continui". Così il presidente Toti risponde alle affermazioni del ministro dei trasporti e delle Infrastrutture De Micheli, in visita a Genova.

Elezioni regionali con doppia preferenza di genere, Cianci: “Giornata storica”

Super User 21 Luglio 2020 431 Visite

"Una giornata storica per la Liguria: inserita la doppia preferenza di genere e abolito il listino dei nominati". È il commento di Domenico Cianci, candidato consigliere regionale nella lista civica Toti Presidente: "Il consiglio regionale ha modificato la legge elettorale che permetterà una maggiore rappresentanza femminile e darà la possibilità ai cittadini di scegliere tutti i consiglieri spazzando via quella odiosa lottizzazione politica a cui eravamo costretti. Il listino dei nominati era un furto alla democrazia perché in molti casi consentiva l’elezione di consiglieri paracadutati che neppure si sottoponevano al consenso popolare per tentare la vittoria a tavolino.  In questo particolare momento storico, in cui sempre di più assistiamo al distacco tra le persone e la politica, fare in modo che gli elettori possano decidere da chi essere rappresentati è una decisione opportuna che, finalmente, diventa realtà dopo decenni di attesa. Un altro grande successo del nostro presidente Giovanni Toti!"

Legge elettorale, introdotta la parità di genere e abolito il listino

Super User 21 Luglio 2020 461 Visite

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’emendamento, presentato da Angelo Vaccarezza, presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, che sostituisce il disegno di legge 313 “Disposizioni in materia di elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale - Assemblea Legislativa della Liguria”.

L’emendamento proposto al DDL 313 “Disposizioni in materia di elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria” interviene rispetto all’impianto attualmente determinato dalla Legge 108 del 1968 e dalla Legge 43 del 1995. Permane l’assegnazione dei quattro quinti dei consiglieri, pari a ventiquattro seggi, sulla base di liste provinciali concorrenti mentre l’assegnazione del restante quinto dei consiglieri, pari a sei seggi, agisce quale premio di maggioranza/governabilità nei casi in cui il gruppo o i gruppi di liste, collegati al candidato Presidente della Giunta regionale proclamato eletto, abbiano conseguito un numero di seggi variabile tra nove e diciotto: in questo caso tale quota viene assegnata, in tutto o in parte, a tale gruppo o a tali gruppi di liste; al di sopra dei diciotto seggi, conseguiti dal gruppo o dai gruppi di liste a sostegno del candidato Presidente della Giunta regionale proclamato eletto, la quota viene assegnata al gruppo o ai gruppi di liste non collegati al candidato Presidente proclamato eletto. La norma prevede che l’indizione dei comizi elettorali sia disposta con decreto del Presidente della Giunta regionale il quale, contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi, determina con decreto, il numero dei seggi e l’assegnazione degli stessi seggi alle singole circoscrizioni. Le modifiche proposte riguardano, fra l’altro, anche la modalità di elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e le procedure di assegnazione della quota residuale di un quinto dei seggi, attualmente attribuita sulla base di liste regionali concorrenti che vengono, dunque, eliminate. Fra le altre novità introdotte, in riferimento alla presentazione delle candidature si prevede che siano esonerati dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste provinciali anche le liste dotate di contrassegno composto che rappresentino l’unione di almeno due partiti o movimenti (ad eccezione del Gruppo misto) presenti in Consiglio regionale o nel Parlamento italiano alla data di indizione delle elezioni. Per quanto riguarda l’assegnazione della quota di un quinto dei seggi, attesa l’eliminazione delle liste regionali concorrenti, è possibile aumentare di un quarto il numero dei candidati da inserire nelle liste provinciali concorrenti in modo che i sei seggi assegnati nella quota di un quinto possano essere attribuiti a candidati consiglieri già facenti parte delle liste circoscrizionali e, dunque, non più componenti di una lista “bloccata”. Circa le modalità di assegnazione della quota di un quinto dei seggi, l’Ufficio centrale regionale consideri il numero di seggi ottenuti dai gruppi a sostegno del candidato alla carica di Presidente proclamato eletto in sede di assegnazione della quota dei quattro quinti secondo le disposizioni contenute nella legge 108 del 1968 e nella legge 43/1995. L’elettore può manifestare fino a due preferenze e, in questo caso, esse devono riguardare candidati di sesso diverso pena l’annullamento della preferenza successiva alla prima. Sarà introdotto un limite del 60 % per i candidati dello stesso sesso nella formazione delle liste regionali in modo tale da garantire un’adeguata rappresentanza di entrambi i sessi.

Approvato un emendamento presentato da Valter Ferrando (Italia Viva) che allarga le possibilità di esonerare dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste provinciali in caso di unica lista, appoggiata da più soggetti di cui almeno uno sia rappresentato in Consiglio regionale.

Nella discussione generale sono intervenuti a sostegno dell’emendamento molti consiglieri.

Andrea Melis (Mov5Stelle) ha sottolineato l’approccio costruttivo al dibattito e ha ringraziato anche gli uffici per la consulenza fornita durante l’elaborazione del documento in votazione.

Il presidente della giunta Giovanni Toti si è complimentato con tutti i componenti dell’Assemblea legislativa per il sostegno al provvedimento: «Questo obbiettivo se lo erano già posti altri Consigli prima di questo e oggi siamo ad un passo per cui ciascuno di noi può essere orgoglioso per avere restituito ai liguri la possibilità di scegliere tuti coloro che siederanno in quest’aula». Il presidente, dopo avere ricordato la richiesta del governo di introdurre nelle leggi elettorali delle Regioni la parità di genere, ha aggiunto: «Questo testo è un passo importante per legittimare il ruolo di ciascuno di noi e si può essere orgogliosi del fatto che siamo andati oltre alle indicazioni dell’Esecutivo. A prescindere dal destino individuale di ognuno di noi, ciascuno sarà orgoglioso di avere partecipato a questo risultato». Il presidente ha concluso: «Credo che questa legge elettorale così congeniata garantirà la governabilità del territorio ed un segnale di grande maturità di questa Assemblea».

Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ricordato che il provvedimento è un importante passaggio di democrazia e ha lamentato il ritardo delle precedenti amministrazioni in questo senso.

Matteo Rosso (FdI) ha rilevato che è giusto che gli elettori possano scegliere tutti i propri rappresentanti senza nominati.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che si tratta di una vittoria politica del presidente della giunta Giovanni Toti e ha sottolineato la collaborazione by partisan di tutto il Consiglio regionale.

Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha rilevato l’assenza di molte donne nell’attuale Assemblea legislativa e questo provvedimento è un gesto di civiltà imposto dal Parlamento e dal governo.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha dichiarato che è stato fatto un lavoro positivo rilevando, però, l’importanza di una azione a livello culturale per favorire la rappresentanza delle donne in politica.

Andrea Costa (Liguria Popolare) ha sottolineato il contributo del gruppo al dibattito rilevando, però, la necessità di garantire pari opportunità anche fra i diversi collegi della Liguria. Costa ha annunciato voto favorevole, ma ha rilevato che sarebbe stata necessaria una riflessione più profonda, non legata solo alla sollecitazione de governo, e ha avanzato perplessità sul fatto che il testo possa prestarsi a ricorsi.

Luca Garibaldi (Pd) ha ricordato il lavoro svolto dal gruppo nel dibattito sulle modifiche alla legge elettorale regionale che sarà più equa, più giusta ed equilibrata.

Claudio Muzio (FI) ha manifestato alcune perplessità circa il cambiamento attuato a pochi giorni dalle elezioni, cioè in tempi troppo ristretti, rilevando che il sistema elettorale  vigente ha comunque garantito per anni la governabilità. Il consigliere ha annunciato voto favorevole.

 

Coronavirus in Liguria: 12 nuovi casi, nessun decesso

Super User 20 Luglio 2020 182 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, lunedì 20 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.105 (+12)

di cui 1.264 individuati da test di screening o contact tracing e 8.841 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.157 (+13)

28 (+1) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

157 in isolamento domiciliare (-20)

Guariti non più positivi = 7.383 (-1)

Deceduti = 1.565 (+0)

Tamponi = 172.251 (+638)

Ospedalizzati:

Asl1 = 9

Asl2 = 6

Asl3 Villa Scassi = 7

San Martino = 2

Galliera = 1

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 91 (+0)

SV = 115 (+10)

GE = 779 (+2)

SP = 25 (+0)

Fuori regione = 52 (+0)

Altro o in fase di verifica = 95 (+1)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 930

Asl1 = 29

Asl2 = 591

Asl3 = 174

Asl4 = 57

Asl5 = 79

L'estate di AIDDA

Super User 20 Luglio 2020 625 Visite

Tante le novità annunciate lo scorso sabato con grande entusiasmo da Tiziana Lazzari, neopresidente di AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda -Delegazione Liguria.

Durante un'emozionante giornata le donne dell'AIDDA sono state accolte a Lunarolo nell'ovadese, in una splendida ed elegante location.

Insieme alla presidente uscente Riccarda Giordano e all'attuale presidente nazionale di AIDDA, Claudia Torlasco, si è parlato di eventi, iniziative e progetti che sono nella mission dell'associazione che è sempre più attiva in Liguria.

Tante le new entry in AIDDA, donne che rappresentano l'imprenditoria al femminile e che affrontano un periodo difficile con coraggio e tanta voglia di ripartire.  Presente anche Fabienne Joanny, presidente di FCE (Femmes Chefs d'Entreprises) Delegazione di Cannes Côte d'Azur. Scambi di saluti, fiori e omaggi al profumo di lavanda, il sapore di uno sfizioso aperitivo in piscina ed un pranzo nelle suggestive cantine napoleoniche della singolare struttura, oggetto di una lussuosa ristrutturazione e ricavata da un antico casale e fienile, oggi sede del B&B Lunarolo sulle colline dell'ovadese.

Tiziana Lazzari e Anna Li Vigni

Legge elettorale, ecco perché è saltata la Commissione regionale

Super User 20 Luglio 2020 460 Visite

Sembrava fatta, grazie anche all'accordo col PD, la riforma della legge elettorale in Regione a due mesi dalle elezioni, con la doppia preferenza di genere e l'abolizione del listino ma la Commissione presieduta da Angelo Vaccarezza di Cambiamo! da venerdì scorso è stata aggiornata a oggi pomeriggio, in piena zona Cesarini visto che il voto in Consiglio è già stato fissato a martedì prossimo, domani.

Ora si capisce perché alla luce delle conclusioni messe nero su bianco dal professore di diritto costituzionale alla Università  Bicocca di Milano Giulio Enea Vigevani, chiamato a esprimere il suo autorevole parere. 

Le incolliamo di seguito per non essere imprecisi:

a) in generale, ogni intervento legislativo che modifichi le regole elettorali a ridosso delle elezioni suscita perplessità non solo sul piano dell’opportunità ma anche su quello del rispetto dei principi costituzionali e sovrannazionali. Ciò in particolare quando concerne la modalità di presentazione delle candidature e l’attribuzione dei seggi;

b) nel caso in esame, l’entrata in vigore immediata delle norme previste nel d.d.l. 132/313 determinerebbe difficoltà nella presentazione delle candidature e nella raccolta delle firme tali da poter pregiudicare la partecipazione alle elezioni specie delle formazioni politiche che non siano già rappresentate nel Consiglio regionale o nel Parlamento italiano al momento della indizione delle elezioni. Di qui un evidente vulnus al principio democratico e la necessità di prevedere, anche sulla base delle indicazioni del “Codice di buona condotta in materia elettorale” il rinvio dell’applicazione della nuova normativa alla tornata elettorale successiva a quella prevista per il prossimo settembre;

c) non sussiste sul piano costituzionale un obbligo del legislatore ligure di intervenire immediatamente in materia di “equilibrio di genere”, seguendo le prescrizioni di dettaglio individuate dalla stessa legge n. 20 del 2016. Tale normativa, inter alia, prevede previsioni così stringenti da ritenere sussistente una violazione delle competenze legislative che l’art. 122 Cost. attribuisce al legislatore regionale;

d) anche l’opzione di aumentare di un terzo il numero dei candidati di ciascuna lista circoscrizionale non appare costituzionalmente imposta, anche alla luce delle differenti soluzioni adottate in altre leggi regionali;

e) ancor più grave sul piano costituzionale sarebbe, infine, un intervento del legislatore regionale che incidesse su ulteriori aspetti della legislazione elettorale, quale la formula per la distribuzione dei seggi.

Il disco rosso dell'esperto spiega non solo il rinvio della Commissione ma anche la richiesta a gran voce di un parere di legittimità all'Avvocatura: con tutti i problemi che hanno avuto negli anni scorsi i consiglieri regionali con la Corte dei Conti, prima di stravolgere le regole del gioco tutti vogliono perlomeno avere la certezza di non far danni se non politici quantomeno erariali.

Il nuovo ponte di Genova testato da 56 tir: 2.500 tonnellate

Super User 19 Luglio 2020 293 Visite

A 13 mesi dall'inizio dei lavori realizzati a tempi record da Webuild e Fincantieri, sono cominciati oggi i collaudi del nuovo Ponte di Genova, seguiti da Anas insieme a Rina. Le prove sono iniziate intorno alle 8 con i primi 16 autoarticolati che hanno percorso il ponte dando il via a quella viene definita la 'fase zero” di assestamento preventivo  alle fasi di collaudo.

In tarda mattinata il collaudo statico è entrato nel vivo, con l'accesso alla struttura da parte dei 56 autoarticolati del peso di 44 tonnellate ciascuno, che hanno 'messo alla prova' il viadotto con un carico totale di 2.500 tonnellate. Le prove statiche proseguiranno anche nei prossimi giorni  e, mentre per il ponte vengono usati autoarticolati, per la rampa di levante su usano carrelli telecomandati.

In parallelo corrono verso la fine i lavori di Webuild per la consegna del Ponte: il Gruppo sta terminando le attività relative al montaggio dei pannelli fotovoltaici e di vetro, la segnaletica orizzontale e si prepara a realizzare lo strato di usura che è l'ultimo strato di asfalto di 4 centimetri.

Cluster Savona, Toti: “Tracciati quasi tutti i contatti”

Super User 19 Luglio 2020 228 Visite

"Oggi abbiamo 23 contagiati nel nostro territorio, 19 dei quali in provincia di Savona, e di questi 17 sono relativi agli esami che abbiamo fatto per il focolaio del ristorante sushi. La situazione è sotto controllo. Rimane, come ieri, solo un contagiato in ospedale, in condizioni che non destano preoccupazione; tutti gli altri sono poco sintomatici o asintomatici". Lo ha detto questa sera il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. "In tutta la regione - ha proseguito - gli ospedalizzati calano di un'unità e non ci sono ricoverati in terapia intensiva. Ci sono circa 200 persone in isolamento: qualcuno in più rispetto ai soli contatti di caso accertato perché in Liguria usiamo un metodo più prudenziale. Sono stati individuati già molti dei contatti del focolaio di Savona: alcune persone coinvolte erano infermieri ma non hanno portato il virus in ospedale, che era la cosa che ci preoccupava di più, anche oggi come ieri è stato fatto un nuovo controllo. Anche tutti quelli che erano anche solo stati sfiorati non andranno al lavoro per ragioni di mera precauzione per un po' di giorni finché i tamponi non saranno stati fatti e ripetuti". "Questo dimostra - ha concluso - che il virus c'è, come tutte le regioni, soprattutto quelle che si sono aperte al turismo, ma anche che siamo in grado di tenere sotto controllo e identificare con accuratezza tutte le persone che vengono coinvolte".
Sono 700 i tamponi eseguiti fino ad ora in relazione al cluster savonese svilupattosi dal ristorante "Best Sushi": 250 nella giornata di ieri, 450 oggi. Vengono analizzati dalle strutture preposte di Asl2, che garantiscono tempi di risposta adeguati. Dai primi 100 tamponi processati risultano 6 positivi, tra i quali un dipendente Asl2 e un barista raggiunto attraverso il tracciamento dei contatti, già preso in carico, mentre i titolari e i dipendenti del bar sono stati sottoposti a isolamento.

Nuovo ponte, la Struttura Commissariale: “La costruzione è a norma”

Super User 19 Luglio 2020 310 Visite

In merito alla diffusione di informazioni infondate circa la mancata rispondenza normativa del nuovo viadotto sul Polcevera, la Struttura Commissariale per la Ricostruzione ha diramato il seguente comunicato:

Si prende purtroppo atto della diffusione di informazioni infondate circa la mancata rispondenza normativa del nuovo viadotto sul Polcevera in Genova, che stanno provocando confusione, preoccupazione e grave danno di immagine.

La verifica di rispondenza funzionale e normativa era ed è pubblicata sul sito commissariale, sezione Progetti/Ricostruzione al punto 8.

In linea con il principio di amministrazione trasparente, chiunque può verificare che la costruzione è a norma e, chi è in possesso delle necessarie competenze, può meglio comprendere le relazioni di calcolo ed i progetti esecutivi, scaricabili dal sito.

Nello specifico, la curva del tracciato era preesistente già nel vecchio ponte. Il nuovo viadotto, che ricalca quell'impostazione, è conforme ai vigenti requisiti tecnici, in base ai quali è stata calcolata la velocità massima di esercizio di 80 km/h, che il concessionario potrà poi variare a seconda delle modalità di esercizio.

L'art. 13 del D.Lgs. 285/1992 (C.d.S.) prevede che la sicurezza stradale sia garantita rispettando i requisiti geometrici contenuti in un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con facoltà di deroga per casi particolari o in base a valutazioni economiche. Il D.M. 5.11.2001 agg.

D.M. 22.4.2004 si applica per i nuovi tronchi stradali, mentre, per l'adeguamento di quelli esistenti, non vi sono vincoli geometrici cogenti da rispettare, ma si è liberi di trovare soluzioni migliorative su misura derivanti dall'analisi del rischio; ciò è stato fatto per il nuovo viadotto, con il conforto dell'interlocuzione con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Si chiarisce, infine, che non è il Commissario, ma il Governo e il Parlamento, ad aver stabilito di dover operare in estrema urgenza (D.L. 109/2018, art. 1, la cui legittimità sul punto è stata di recente affermata dalla stessa Corte Costituzionale), ma non per questo è mai venuto meno il rispetto delle regole fondamenti di qualità e regola d'arte, così come il diritto / dovere di fornire una corretta informazione ai cittadini, che è lo scopo primario di questo comunicato.

Coronavirus, in Liguria 23 nuovi casi ma nessun decesso nelle ultime 24 ore

Super User 19 Luglio 2020 183 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, domenica 19 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.093 (+23)

di cui 1.262 individuati da test di screening o contact tracing e 8.831 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.144 (+9)

27 (-1) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

177 in isolamento domiciliare (+5)

Guariti non più positivi = 7.384 (+14)

Deceduti = 1.565 (+0)

Tamponi = 171.613 (+963)

Ospedalizzati:

Asl1 = 10

Asl2 = 6

Asl3 Villa Scassi = 7

Galliera = 1

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 91 (-2)

SV = 105 (+19)

GE = 777 (-9)

SP = 25 (+1)

Fuori regione = 52 (+0)

Altro o in fase di verifica = 94 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 695

Asl1 = 36

Asl2 = 319

Asl3 = 196

Asl4 = 61

Asl5 = 83

Regionali Liguria, fuga per la vittoria da Tursi

Super User 19 Luglio 2020 733 Visite

"Chi si candida alle regionali dovrà lasciare le deleghe". Il sindaco Bucci lo aveva detto a Genova3000 durante la conferenza stampa di presentazione del rimpasto del settembre scorso, e lo ha ripetuto al microfono del nostro Vittorio Sirianni (video).

Sulla rampa di lancio, pronti a partire per piazza de Ferrari, ci sono il vice sindaco Stefano Balleari di Fratelli d'Italia, praticamente tutti i consiglieri delegati (Antonino Sergio Gambino di FdI, Lilli Lauro, Mario Baroni e Stefano Anzalone ex FI ora Cambiamo!, Federico Bertorello della Lega), il presidente del Consiglio comunale Alessio Piana per la Lega, almeno due capigruppo in Consiglio (Marta Brusoni della lista Bucci e Franco De Benedictis ex Direzione Italia ora FdI) e una pattuglia ancora indefinita di assessori, come Francesca Fassio e forse Paola Bordilli per la Lega.

Se alle prossime regionali tutto andrà bene per il centrodestra, la Giunta comunale e la Sala Rossa si svuoteranno e il sindaco Marco Bucci dovrà reinventarsi un bel numero di deleghe, che non si sa se verranno nel frattempo sospese o addirittura ritirate in questi due mesi che ci separano dalle elezioni.

Un esodo in pieno stile, non sappiamo quanto gradito al primo cittadino.

Cianci incontra abitanti e operatori economici di Pegli e Sestri Ponente

Super User 18 Luglio 2020 161 Visite

Non conosce sosta la campagna elettorale di Domenico Cianci, attento a tutte le realtà liguri. Il candidato consigliere regionale nella lista civica “Toti Presidente” questo pomeriggio ha incontrato abitanti e operatori economici di Sestri Ponente e Pegli.

"Un dialogo proficuo che mi ha permesso di conoscere e ascoltare le esigenze di chi vive e lavora in questa importante area della Liguria. Necessità e aspettative che mi impegno a portare all'attenzione della Regione se eletto in consiglio", ha detto Domenico Cianci.

Cluster Savona, Toti: “In corso i controlli che coinvolgeranno circa mille persone”

Super User 18 Luglio 2020 244 Visite

"Oggi i positivi in Liguria sono 18 e 12 nell'area di Savona, di cui però solo 10 riconducibili al cluster del ristorante di Sushi dove anche parte del personale è risultata positiva al Covid. Le indagini ci rassicurano sulla nostra capacità di tracciamento di situazioni potenzialmente rischiose. Da oggi a domani solo su quel cluster sono previsti 750 tamponi. A cerchi concentrici stiamo ricostruendo tutti i contatti di tutte le persone coinvolte. Tra queste anche alcune infermiere, ma ribadisco che non c'è alcuna preoccupazione per i nostri ospedali, anche oggi ripassati al setaccio". Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso di una diretta Facebook.
"Sono centinaia i contatti in corso di controllo, molti sono già in isolamento - ha proseguito - i nostri tecnici stimano che arriveremo a un migliaio di persone. Ad ogni modo il cluster conta finora 18 positivi individuati ieri e 10 oggi; altri due sono in provincia di Savona ma provengono da una Rsa e non hanno dunque nulla a che fare con il nuovo cluster". I tamponi vengono eseguiti nelle due sedi di Savona e di Albenga, in modalità drive-through.
"Il numero totale di positivi in regione - ha detto ancora Toti - cala comunque di 7 e gli ospedalizzati calano di 1; non si registrano decessi. Anche nel cluster savonese solo una persona è ricoverata in buone condizioni; poi ci sono 3 persone poco sintomatiche e gli altri sono totalmente asintomatici: dal punto di vista clinico, dunque, non c'è alcuna preoccupazione. Continueremo a lavorare per finire il tracciamento. Il ristorante, come prevedono le linee guida, ha tenuto traccia delle persone che avevano prenotato e questo naturalmente ha aiutato molto l'attività di controllo".
"Il virus insomma circola ancora - ha concluso - occorre continuare con le misure di prevenzione e la prudenza, ma è anche vero che siamo in grado di difenderci molto di più e molto meglio di quanto avveniva alcune settimane fa grazie all'esperienza accumulata, alle capacità di cura, all'organizzazione per fare i tamponi. La malattia inoltre, come hanno evidenziato più volte i nostri esperti, ha probabilmente una carica virale più bassa rispetto alle prime fasi del contagio, come dimostra anche l'andamento del caso di questi giorni".

Fratelli d’Italia: raccolte decine di firme contro il governo

Super User 18 Luglio 2020 266 Visite

Il comunicato di Fratelli d’Italia sulla raccolta firme di oggi contro il governo


Fratelli d’Italia conquista le piazze, decine di persone hanno firmato contro il governo, la paura per l’economia e lo scandalo delle code in autostrada. Irritazione anche per la mancata revoca ai Benetton.

Nei tre gazebo di Sestri Levante, Recco e Pieve Ligure si sono succedute molte persone a firmare contro il governo rosso giallo, nonostante la pioggia sono state molte le persone che si sono messe in fila ai tre banchetti per i dirigenti di partito è stata una buona occasione per parlare, ma soprattutto ascoltare i problemi dei liguri.

La grande paura dei liguri è quella di una crisi economica e nonostante i molti sforzi qui la situazione è molto seria. In città come Recco e Sestri Levante che dalla stagione estiva ricevono molta energia economica c’è molta preoccupazione per come sta andando la stagione. Prima il Covid e dopo il blocco autostradale hanno, di fatto, seriamente minato la stagione turistica.

Un altro tema di cui si è parlato è la soluzione presa su Autostrade, anche in questo caso sono molte le perplessità sollevate ed è opinione comune che alla fine la famiglia Benetton ci abbia più guadagnato che perso.

Molte sono le domande che i cittadini hanno posto e anche il tema del rientro a scuola è fonte di preoccupazione, Fratelli d’Italia rimane nelle piazze anche domani a Cogoleto per raccogliere le firme e le preoccupazioni dei liguri.

Il Sole 24 Ore: “Ponte di Genova fuori norma, verso il limite di 70 km all’ora”

Super User 18 Luglio 2020 860 Visite

“Ora il nodo viene al pettine. Con l’inaugurazione ormai prossima del nuovo viadotto sul Polcevera (sta iniziando il collaudo statico sulla resistenza della struttura) e la conseguente “ricucitura” dell’A10 dopo il crollo del Ponte Morandi, tutti vedranno che qualcosa stona rispetto a una struttura così moderna e celebrata. Sono i limiti di velocità, di appena 80 km/h verso Genova e forse addirittura di 70 verso Savona, contro i 90 consentiti sul Morandi: il tracciato non è a norma. Gli addetti ai lavori lo sanno già da quando i monconi del vecchio ponte dovevano essere ancora demoliti, ma la fretta di ricostruire e l’esigenza di non alimentare ulteriori contenziosi hanno portato a non correggere l’errore”. E’ quanto scrive oggi il giornale economico “Il Sole 24 Ore”.

Coronavirus, 18 nuovi casi e 1 decesso in Liguria nelle ultime 24 ore

Super User 18 Luglio 2020 126 Visite

Il borsino del coronavirus in Liguria di oggi, sabato 18 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.070 (+18)

di cui 1.258 individuati da test di screening o contact tracing e 8.812 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.135 (-7)

28 (-1) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

172 in isolamento domiciliare (+15)

Guariti non più positivi = 7.370 (+25)

Deceduti = 1.565 (+1)

Tamponi = 170.650 (+1.464)

Ospedalizzati:

Asl1 = 9

Asl2 = 6

Asl3 Villa Scassi = 8

Galliera = 2

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 93 (-3)

SV = 86 (+10)

GE = 786 (-15)

SP = 24 (-1)

Fuori regione = 52 (+0)

Altro o in fase di verifica = 94 (+2)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 595

Asl1 = 35

Asl2 = 203

Asl3 = 203

Asl4 = 68

Asl5 = 86

Regionali, i riformisti puntano su Aristide Massardo

Super User 18 Luglio 2020 323 Visite

Il comunicato dei riformisti: 

La coalizione di civici riformisti, socialisti, liberali ed europeisti formata da Alleanza Civica, Italia Viva, Più Europa, Partito Socialista Italiano, Partito del Valore Umano, a seguito di un incontro intercorso tra le forze, ha condiviso la necessità di offrire agli elettori Liguri un’alternativa allo statalismo, sia esso populista o sovranista e costruita sui binari degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il progetto politico si pone altresì in alternativa alla deriva populista dell’accordo PD-M5S.

Il Prof. Aristide Fausto Massardo, incarna le qualità che noi richiediamo per il candidato Presidente della Regione Liguria alle elezioni del 20-21 settembre 2020.

Le forze concordano la necessità di offrire ai cittadini liguri l’opportunità di esprimere un voto a sostegno dei valori riformisti, liberali, che traguardi  lo sviluppo economico della Regione in uno scenario decennale, invertendo il declino economico, sociale e demografico che ha caratterizzato la regione negli ultimi anni.

Nei prossimi giorni le forze politiche e i movimenti sottoscritti si incontreranno per definire le modalità di presentazione e sostegno alla candidatura.

Le forze politiche:

Alleanza Civica
Italia Viva,
Più Europa,
Partito Socialista Italiano,
Partito del Valore Umano

Modifica legge elettorale, Toti: “Sto assistendo a tanti pretesti”

Super User 18 Luglio 2020 185 Visite

“In Consiglio regionale si sta discutendo il cambiamento della legge elettorale e anche se da lontano sto assistendo a tanti pretesti, scuse e piccoli sotterfugi per evitare che anche in Liguria finalmente nelle liste si dia adeguato spazio alle donne che vorrebbero impegnarsi in politica, voglio ribadire il mio pensiero. Non posso obbligare nessuno a votare, visto che questo punto non riguarda la mia giunta ma riterrei una ignominia che qualche cavillo formale, o peggio la volontà politica di qualcuno, impedisse questo atto di civiltà, peraltro sollecitato dal Governo, presente ormai in tutte le Regioni italiane a eccezione della nostra. E troverei opportuno che, dal momento in cui si modifica la legge elettorale, si abolisse anche il cosiddetto listino dei nominati, in cui la mia Lista Toti Presidente ha già fatto sapere non chiederà alcun posto. Sarebbe infatti il colmo che partiti che fanno della scelta dei cittadini una bandiera, impedissero agli stessi di decidere liberamente. In ogni caso fin d'ora assicuro che nella mia lista ci sarà una rappresentanza di genere pari almeno al 40% come prevede la legge e che il listino collegato alla mia candidatura dovrà comunque contenere un pari numero di donne. Spero tuttavia che il Consiglio regionale sappia dare un segno di civiltà e maturità nei voti dei prossimi giorni”. Lo scrive sui social il presidente Giovanni Toti.

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