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Notizie

Gratuità del trasporto pubblico locale a Genova, i dubbi sollevati dal sindacato OR.S.A. TPL

Super User 09 Gennaio 2023 301 Visite

“Mentre a livello nazionale alcune città aumentano le tariffe dei biglietti per il trasporto pubblico a Genova si continua a parlare di gratuità. Ad esempio a Milano hanno aumentato la tariffa del biglietto a 2,20 Euro, a Ferrara il costo dei bus passa da 1,30 a 1,50 euro, a Foggia dal prossimo marzo il biglietto semplice costerà 1 euro (+10 cent), e anche a Roma, già dal prossimo agosto 2023 il prezzo aumenterà dagli attuali 1,50 euro a 2 euro, con un aumento del 33%”. Così si legge in una nota di OR.S.A, Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base. 

“Siamo davvero sicuri - spiega la segreteria di OR.S.A. TPL Genova - che sia la strada intrapresa a Genova sia quella giusta? La nostra Organizzazione Sindacale si chiede se sia davvero una scelta lungimirante.  Sembra chiaro che tutte le Aziende TPL italiane facciano i conti con un 2023 pieno di rincari e di difficoltà a far quadrare i conti, considerando anche la legge attuale, che solo in parte tramite il Fondo Nazionale Trasporti copre i costi massivi”.

“Riteniamo - prosegue la segreteria - che la strada più giusta potrebbe essere di perseguire in primis la riforma del comparto, cercando anche ulteriori forme di finanziamento locale, come già avevamo prospettato dieci anni fa, nel documento 'La nostra idea di Tpl' e quindi trovare fondi nel Porto, nelle Autostrade e nel Turismo (essendo Genova una ex città industriale, importante polo portuale e con una recente vocazione turistica) per far crescere in qualità e quantità il Trasporto pubblico”.

“Temiamo che le idee e la campagna mediatica fatta sulla gratuità del TPL non sia fattibile da diversi punti di vista presi in analisi come ad esempio l’insufficienza dell'attuale offerta del trasporto pubblico che allo stato attuale non potrà soddisfare una domanda che potrebbe crescere enormemente (ricordiamo che i lavori per il Progetto 5 Assi che dipendono dalle tempistiche del PNRR, sono in ritardo e piuttosto confusi). Inoltre questo passo potrebbe anche portare alla delegittimazione del lavoro di chi da tanti anni applica una lotta all’evasione tariffaria a tutela di chi usufruisce di abbonamenti e titoli di viaggio validi”, conclude la segreteria.

Per OR.S.A. TPL Genova il Trasporto Pubblico Locale ha bisogno di un aumento del finanziamento rivedendo le proporzioni di una legge ormai obsoleta, perché “oggi solo con investimenti pubblici adeguati si può ottenere un servizio efficiente e apprezzabile”.

Sanità, assessore Gratarola: “Nuovi requisiti organizzativi per le Rsa”

Super User 09 Gennaio 2023 228 Visite

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità Angelo Gratarola, ha deliberato la revisione e l'aggiornamento dei requisiti autorizzativi di tipo organizzativo delle strutture sociosanitarie per anziani, disabili, psichiatria e dipendenze. Restano invariati i requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici. I requisiti sono vincolanti sia per le strutture già autorizzate che per quelle di nuova costruzione. 

"In uscita dal Covid sono stati riavviati tavoli di concertazione tra la Regione e le organizzazioni in rappresentanza degli enti gestori delle strutture socio sanitarie per anziani, disabili, psichiatria e dipendenze - sottolinea l'assessore Angelo Gratarola -. È stato dato atto delle situazioni di criticità in cui si sono trovate le strutture principalmente a seguito della pandemia da Sars Cov-2 rispetto all'applicazione di alcuni requisiti indicati dal manuale di autorizzazione, requisiti necessari per l'esercizio delle strutture. Si è dunque provveduto ad aggiornare i requisiti organizzativi". 

"È stata recepita la maggior parte delle richieste di modifica alla DGR 944/2018 riguardante i requisiti organizzativi che rappresentano una risposta all'attuale situazione di criticità garantendo contemporaneamente il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza e qualità dell'intervento assistenziale a tutela della salute e della dignità delle persone fragili - continua Gratarola -. Tra le principali spicca l'allargamento delle specializzazioni necessarie per l'incarico di direttore sanitario e alcune variazioni alle figure professionali del comparto sociosanitario impiegato". 

"Il confronto costruttivo su più tavoli con l'assessorato alla Sanità ha consentito di raggiungere questo primo importante risultato - sottolineano le sigle degli enti accreditati -. Condividiamo inoltre la necessità di ridefinire la filiera dell'offerta assistenziale residenziale e semiresidenziale, con un'analisi dei costi e una necessaria revisione tariffaria che tenga conto degli elevati livelli dell'inflazione e dei rincari energetici".

Il lavoro dei tavoli tecnici continua con l'obiettivo di verificare il nuovo fabbisogno dei posti letto ridefinendo la filiera dell'offerta assistenziale residenziale e semiresidenziale.

"Gli enti accreditati fanno parte del sistema sanitario allargato - conclude Gratarola - e l'obiettivo del lavoro comune tende, in sinergia con la rete ospedaliera, a migliorare il percorso di presa in carico del paziente dall'evento acuto al recupero riabilitativo e psicofisico".

Palazzo Ducale, Sgarbi sarà presente alla conferenza sui misteri del Cristo risorto di Rubens

Super User 09 Gennaio 2023 367 Visite

Dall’atelier di Rubens a un palazzo nobiliare genovese: il Cristo risorto è un dipinto che ha suscitato molto clamore negli ultimi giorni e ha occupato le prime pagine dei giornali.

Il sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura e critico d’arte Vittorio Sgarbi sarà presente come ospite d’onore alla conferenza ‘Tutti i misteri del Cristo risorto e le…due Marie’ di Pietro Paolo Rubens (e bottega!) che la co-curatrice della mostra Rubens a Genova Anna Orlando terrà giovedì 12 gennaio nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale alle ore 18.

L’opera – presentata per la prima volta al pubblico in occasione della mostra in corso fino al 5 febbraio nell’Appartamento del Doge – porta con sé una storia che mette alla prova storici dell’arte e restauratori.

Anna Orlando racconta le vicende della scoperta, i misteri della doppia figura di Maria celata per secoli e le ragioni dell’attribuzione a Rubens, passata attraverso il vaglio degli studiosi dell’istituto di riferimento che è il Rubenianum di Anversa di cui è presidente Nils Büttner, l’altro curatore della mostra a Palazzo Ducale.

Scontri tra tifosi in A1, Bagnasco: “Il valore del calcio è quello di Vialli. Pronta interrogazione su inasprimento norme”

Super User 09 Gennaio 2023 296 Visite

“Ieri una vera e propria battaglia tra teppisti ha bloccato per 50 minuti l’autostrada A1 per una sorta di resa dei conti. La gravità del fatto è sotto gli occhi di tutti e non può rimanere impunita ma il fatto che una parte di quei sedicenti tifosi fosse diretta a Genova per una partita che portava con sé un chiaro messaggio sui veri valori dello sport, mi ha colpito profondamente. Non era una semplice commemorazione quella di ieri a Marassi, era la celebrazione dei valori più positivi che un uomo ed un atleta di valore come Gianluca Vialli ci ha lasciato come eredità. Per questo motivo, per salvaguardare lo sport e i suoi valori genuini e per salvaguardare i veri sostenitori da non confondere con i teppisti, queste esplosioni di violenza vanno contrastate subito. Non entro nel merito se la normativa vigente sia sufficiente ma intendo presentare al più presto una interrogazione e sarà il Governo a decidere se sarà necessario un inasprimento, sulla fattispecie di quello contenuto nel decreto sicurezza dell'agosto 2019”. Così il deputato ligure di Forza Italia, Roberto Bagnasco.

Polizia locale arresta un trentenne per rapina, resistenza, evasione e danneggiamento

Super User 09 Gennaio 2023 255 Visite

Tenta di rubare vini e liquori all’interno del supermercato Coop di Piccapietra in largo delle Fucine; viene arrestato dagli uomini del Nucleo Reati predatori, evade dai domiciliari e, nuovamente bloccato, dà in escandescenza, frantuma un vetro dell’auto della Polizia locale e finisce agli arresti per rapina impropria, evasione, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento. È accaduto tutto tra il 6 e il 7 gennaio: l’uomo, un 30enne di nazionalità italiana, tossicodipendente e con numerosi precedenti penali, la sera dell’Epifania ha tentato di rubare dalla Coop di Piccapietra alcune bottiglie di liquori e vino; bloccato dalle guardie giurate ha tentato di fuggire ed è stato fermato da una pattuglia del Nucleo Reati predatori della Polizia locale. In attesa della convalida dell’arresto è stato sottoposto ai domiciliari, ma la mattina del 7 gennaio, quando la pattuglia si è recata a casa dell’uomo per condurlo in Tribunale, il trentenne era scappato, rendendosi irreperibile. Sono così iniziate le ricerche tra i vicoli del centro storico: l’uomo è stato riconosciuto dagli agenti in piazza De Ferrari e nuovamente bloccato, non senza porre resistenza agli agenti, che sono stati aggrediti e minacciati, mentre dava in escandescenza, frantumando anche il vetro dell’auto di una delle pattuglie intervenute sul posto. In Tribunale è stato convalidato l’arresto e, riguardo il reato di rapina impropria, per il trentenne è stato disposto il divieto di allontanamento dall’abitazione; per l’episodio in piazza de Ferrari, invece, è stato denunciato a piede libero per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento.

“Il lavoro della Polizia locale è ancora una volta motivo d’orgoglio per tutta la città - commenta l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Sergio Gambino - I risultati, che raggiungiamo ogni giorno e tutti gli obiettivi traguardati, sono il frutto di un importante lavoro di squadra. Gli uomini e le donne del comando riescono a lavorare coniugando l’aspetto personale con i doveri della divisa e i risultati eccezionali raggiunti dimostrano la loro grandissima professionalità e competenza, nell’affrontare più temi, dalla tutela ambientale, agli atti di polizia giudiziaria passando per gli arresti, le indagini e i controlli, il tutto senza dimenticare la prevenzione. Il mio invito è quello di continuare a lavorare in questa direzione tenendo sempre presente l’importante aspetto del legame con il territorio e con i cittadini”.

A.Se.f. sostiene Tennistavolo Genova, la società che ha vinto 78 titoli nazionali

Super User 09 Gennaio 2023 269 Visite

Due lauree, 51 anni, professore di religione alle scuole medie di Bolzaneto, in passato già insegnante di educazione fisica. Nel cuore una sola, imperativa passione: il tennistavolo. Alessandro Quaglia, classe 1971, in questa categoria ha vinto più di chiunque altro. Inizio carriera nel 1984. Settantotto titoli nazionali vinti prima come atleta, poi come allenatore. Tutti con la “Tennistavolo Genova”, la società della Foce che, anno dopo anno, ha forgiato atleti, dirigenti, tecnici, campioni nazionali e internazionali. L’anima della società è proprio Quaglia: la trasformò in centro federale del Nord Italia, nel 1990, e da allora ha macinato successi su successi. È un’autorità. A chiunque altro, due vite, forse, non sarebbero bastate per accumulare tanti allori.

A.Se.F. Srl, l’azienda partecipata del Comune di Genova, da quest’anno è sponsor di “Tennistavolo Genova”, un sodalizio che nasce nel segno dell’eccellenza. E che punta a sostenere un’attività florida, aperta a tutti, che forma gli atleti già dall’età di 8 anni.

Anagraficamente giovane, ma con alle spalle 30 anni ai vertici nazionali della specialità, Alessandro Quaglia ricopre la carica di direttore tecnico di “Tennistavolo Genova”. “Ho dedicato la mia vita a questo sport – esordisce, nella voce la tranquillità rassicurante di un motore turbodiesel che gira al minimo –. Amo la mia professione di insegnante, ma ammetto di averla scelta, in gioventù, perché avrei avuto tempo da dedicare al tennistavolo”. Quaglia a 15 anni era un ottimo giocatore, tanto da essere chiamato nell’allora unico centro federale nazionale, a Fiuggi, per indossare la maglia azzurra. “Lasciai la casa e gli affetti ancora ragazzo – racconta – Mi stabilii a Fiuggi dove mi diplomai. Ma l’impegno primario era lo sport”. A 21 anni il bivio: “La Federazione nazionale tennis tavolo decise di aprire altri due centri federali in Italia, uno a Genova e uno a Messina – dice – Quello genovese fu affidato a me. Ero il giocatore più rappresentativo dell’area e divenni anche allenatore della nazionale”. Da allora è stato un crescendo di vittorie, come allenatore prima, poi come dirigente. Tra i big di oggi formati all’ombra della Lanterna c’è anche il giovane Andrea Puppo, 19 anni, terzo negli assoluti giovanili italiani under 19 e secondo nella top ten agli europei under 19. “Il tennistavolo è una disciplina aperta a tutti – assicura il coach Quaglia – È uno sport di situazione a mappa motoria aperta. Richiede forza, attenzione, esplosività, delicatezza e destrezza. Gli atleti sono dei giocolieri con grande forza di gambe”. L’inizio attività è consigliato a 8 anni. Le caratteristiche si sviluppano nel tempo, l’approccio è semplice e diffuso anche a livello privato. “In fondo – sorride Quaglia - chi non ha un amico con un tavolo da pingpong?”.

Nello staff dirigenziale della “Tennistavolo Genova”, il presidente Alberto Puppo e il dirigente Renato Bertolini.

“La società ha alle spalle una storia di altissima qualità che merita di essere alimentata e raccontata – spiegano l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino ed il dirigente amministrativo Franco Rossetti – ‘Tennistavolo Genova’ ha una frequentata scuola giovanile con diverse classi di bambini e ragazzini e un vivaio di grande qualità con cui alimenta la squadra di serie A1 maschile”.

Gli atleti in rosa quest’anno sono Matteo Gualdi, 20 anni, Tommaso Giovannetti, 19 anni, Enrico Puppo, 24 anni, Sadi Ismailov, 25 anni, e Tugay Yilmaz, 21 anni. Gli ultimi due sono stranieri, il primo russo, il secondo turco, neo tesserati.

“Le società di tennistavolo sono strutturate come quelle di tennis – commenta il presidente di “TT Genova” Alberto Puppo – È quindi consentito tesserare atleti che, a livello individuale, sono considerati punte di diamante. Anche quest’anno con Alessandro Quaglia puntiamo a risultati di alto profilo. Siamo felici di avere A.Se.F. come sponsor in questo stimolante percorso”.

‘Lavoratori oggi, pensionati domani: prospettive’, il convegno di Fratelli d’Italia a Palazzo Tursi

Super User 09 Gennaio 2023 336 Visite

Venerdì 13 gennaio, a partire dalle ore 15:00, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi si terrà un interessante convegno sulle prospettive dei lavoratori di oggi che domani saranno pensionati.

All’incontro, organizzato da ‘Pensionati d’Italia in Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni’ e dal coordinamento genovese del partito e moderato da Antonio Oppicelli, interverranno: Marco Bucci, Matteo Rosso, Simona Ferro, Stefano Balleari, Francesco De Benedictis, Renato Penco, Augusto Sartori, Valfredo Porega, Lorenzo Gazzaniga, Giancarlo Vinacci, Laura Gaggero, Danilo Temporini, Francesco Zolezzi, Enrico Malvasi, Arnaldo Ferrari Nasi, Raul Pradetto Battel e Valfredo Porega.

Un regalo indesiderato è un regalo meritato

Super User 08 Gennaio 2023 584 Visite

“Un marito che riceve in dono una brutta cravatta se la merita!”. Così aveva dichiarato anni fa Claudio Bosio, docente di Psicologia alla Cattolica di Milano, e così si è attirato l’odio di tutti quei milioni di italiani, sicuramente non genovesi, dato che qui da noi le cravatte sono tutte bellissime, che ogni anno vorrebbero fulminare la moglie, o la fidanzata di turno, alla vista dell’ennesima cravatta con le papere verdi, e invece devono amorevolmente ringraziarla, magari con un bel sorriso che più finto non si può!

E allora? Che fare? Ha davvero ragione Bosio, che afferma che chi riceve dal partner un dono non gradito ne è il solo colpevole perché non è riuscito a comunicare i propri gusti e le proprie necessità, per il poco tempo a disposizione per la vita di coppia?

Tutte le donne che hanno collezionato profumi mai usati e foulard tanto griffati quanto inutili, sono allora altrettanto colpevoli?

È possibile che Bosio in parte abbia un po’ di ragione, e sicuramente mediteremo sulle sue parole per l’anno prossimo, ma credo di dover aggiungere qualche altra considerazione.

Innanzi tutto parliamo di aspettative. Di questo in grande parte si tratta quando si parla di doni: un dono è infatti la sublimazione di un desiderio, il punto di arrivo di una bella immaginazione che coltiviamo per mesi.

Spesso però l’immaginazione, ovvero la proiezione di un desiderio, è sempre diversa dalla realtà, anche quando la realtà si avvicina ad esso. Volete un esempio?

Pensate a quanti libri avete letto e vi sono piaciuti moltissimo e a qual è stata la delusione che avete provato nel vedere tradotto il vostro capolavoro in un film, sicuramente diverso da quanto vi sareste aspettati!

Eppure chi non aveva letto il libro ha trovato lo stesso film semplicemente magnifico!

La stessa cosa succede con i regali, quindi in futuro cercate di avere meno aspettative sui regali da ricevere e proiettate meno significati simbolici sui singoli doni, ad esempio un anello o un altro oggetto desiderato e non ricevuto. Saprete godervi così finalmente, i giorni di festa, apprezzando comunque l’impegno di chi ha speso tempo e denaro pensando a voi e sarete più felici!

Ma forse non sarete mai così felici come chi non si aspetta proprio niente, non è abituato ai regali e riceve anche un piccolo pensiero o un gesto affettuoso quanto inatteso o ancora di chi si aspetta la fine di una guerra, senza senso come ogni altra.

 

Susy De Martini
Docente di Psicologia Medica

 

 

Numeri da record per Prenoto Salute: oltre 62mila prenotazioni in poco meno di sei mesi

Super User 08 Gennaio 2023 248 Visite

Poco più di tre settimane e Prenoto Salute taglierà il traguardo dei primi sei mesi di utilizzo. La piattaforma, sviluppata da Liguria Digitale e lanciata lo scorso 29 luglio, ha superato quota 60mila prenotazioni di fatto totalizzando una media di oltre 10mila prenotazioni al mese. Numeri che confermano sempre più il gradimento dei cittadini liguri verso questo nuovo canale di prenotazione, che si è aggiunto a quelli già presenti e utilizzati.

“I numeri di questi primi mesi confermano che il servizio è diventato a tutti gli efffetti uno strumento apprezzato dai cittadini che ha ancora enormi potenzialità di sviluppo. Prenotosalute premia la scelta di puntare sempre più su strumenti agili, attraverso i quali viene data ai cittadini la possibilità di dialogare con la pubblica amministrazione, in particolare con la sanità, in ogni orario e da ogni luogo, semplicemente collegandosi con un pc o dal proprio smartphone. Una semplificazione che, ad esempio, ha contribuito a recuperare ben 14.502 appuntamenti (5.812 di radiologia, 1.928 prime visite e 6.762 esami di laboratorio), permettendo così di rimettere subito in agenda tali appuntamenti, rendendoli di nuovo disponibili per i cittadini”. "Entro i prossimi mesi ‘Prenoto Salute’ diventerà piattaforma universale a disposizione sia del CUP, sia delle farmacie, sia del singolo cittadino.'Prenoto Salute', piattaforma duttile, potente e innovativa- aggiunge l'assessore alla Sanità Angelo Gratarola- sta implementando ulteriori migliorie. Al cittadino che si trova a prenotare una visita con un determinato ordine di priorità, viene subito proposta, in caso di assenza di disponibilità nei tempi previsti, la prima data utile successiva evitando allo stesso cittadino ulteriori chiamate".

“Prenoto Salute ha finora permesso ai liguri di prenotare 62.712 prestazioni – spiega Enrico Castanini, amministratore unico di Liguria Digitale – Di queste, 21.180 sono state per esami di radiologia, 8.904 per prime visite specialistiche e 32.628 per esami di laboratorio, l’ultima tipologia di prenotazioni resa disponibile sulla piattaforma in ordine di tempo, attivata lo scorso 30 novembre. Un risultato importante, ottenuto da Prenoto Salute grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla comodità di poter effettuare ogni tipo di operazione, quindi anche la disdetta, direttamente dal proprio pc o smartphone e a qualsiasi ora del giorno o della notte, anche quando gli altri canali di prenotazione non sono disponibili”.

I numeri confermano che l’utilizzo di Prenoto Salute resta consistente anche dopo le 18 e fino alle 24. In questa fascia oraria sono state registrate 14mila prenotazioni, segno che con l’introduzione di questo nuovo strumento (che ha affiancato e non sostituito i canali di prenotazione già attivi) si è andati a intercettare l’esigenza di un buon numero di utenti i quali, attraverso i canali tradizionali, avevano difficoltà a prenotare magari a causa dei propri orari di lavoro. In questa stessa fascia oraria, dalle 18 alle 24, sono state invece 3.241 le disdette (il 23% di quelle totali effettuate attraverso Prenoto Salute).

Un altro dato singolare è che la piattaforma registra accessi letteralmente ad ogni ora, anche nel cuore della notte: 42 accessi fra le 2 e le 3 del mattino, 9 fra le 3 e le 4, 16 fra le 4 e le 5. Per quel che riguarda i giorni, invece, in valore assoluto i numeri più alti si registrano ovviamente dal lunedì al venerdì ma Prenoto Salute ha gestito anche 6.668 prenotazioni nel weekend, 3.590 al sabato e 3.078 la domenica. Più del 10% degli accessi alla piattaforma Prenoto Salute, insomma, avviene proprio nei fine settimana.

In Liguria attese 32.640 nuove assunzioni nel primo trimestre dell’anno, + 4 mila rispetto ai livelli pre-Covid

Super User 08 Gennaio 2023 330 Visite

32.640 nuove assunzioni su tutto il territorio regionale nei primi tre mesi del 2023, contro le 27mila del pre-Covid e le 28mila del 2022. È la stima contenuta nel Bollettino Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal, che analizza i trend per il lavoro nel periodo gennaio-marzo 2023.

“Sono numeri importanti che confermano la bontà di quanto stiamo facendo per rendere più efficiente ed attrattivo, non solo per i giovani, il nostro mercato del lavoro – dichiarano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l'Assessore alle politiche del Lavoro Augusto Sartori –. Già nel terzo trimestre del 2022 la Liguria è stata la regione italiana con il più alto tasso di crescita dell’occupazione, grazie soprattutto al boom degli occupati nei settori dei servizi e del turismo, con un aumento dei lavoratori a tempo indeterminato e il calo di quelli a tempo determinato. Ora però siamo proiettati al nuovo anno che si annuncia subito molto favorevole dal punto di vista della crescita dell’occupazione e di tutto il sistema delle aziende liguri. Merito delle nostre politiche attive del lavoro come il programma Gol e Garanzia Giovani, che stanno avendo un ruolo significativo nel ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro attraverso un dialogo più efficace tra istruzione, formazione professionale e impresa. Il tutto – proseguono Toti e Sartori – senza dimenticare l’importante contributo dei centri per l’impiego che abbiamo potenziato sia dal punto di vista del personale assunto, che può garantire maggiori servizi a chi cerca lavoro, sia per l’inizio dei lavori di rifacimento delle sedi: investimenti che faranno della Liguria una regione guida per i servizi al lavoro”.

Tra gennaio e marzo si prevedono su tutto il territorio ligure 32.640 assunzioni così suddivise per provincia: 19.160 a Genova; 5.340 a Savona; 5.010 a La Spezia; 3.140 a Imperia.

Nel dettaglio, nel mese di gennaio si stima l'assunzione di 12.000 nuove unità, oltre mille in più rispetto a gennaio 2022. Servizi e industria rimangono i settori dove si assumerà di più, con Genova (7.340) al primo posto, seguita da Savona (1.790), La Spezia (1.640) e Imperia (1.230).

Il Bollettino segnala inoltre in tutta Italia un aumento del mismatch tra domanda e offerta, che in Liguria si attesta circa al 45% e che misure di politiche attive del lavoro come il programma Gol e Garanzia Giovani stanno contribuendo a far decrescere.

Crescono le prenotazioni di vaccini anti Covid, Toti e Gratarola: “I liguri hanno imparato come ci si protegge dal virus”

Super User 07 Gennaio 2023 295 Visite

Ha ripreso a crescere il numero delle prenotazioni di vaccini anti Covid in Liguria nei primi giorni del 2023. Dopo che per tutto il mese di dicembre si è assistito a un progressivo calo con una media giornaliera di vaccini somministrati negli hub della Liguria che si è attestata intorno alle 900 dosi, dall’ultima settimana di dicembre e nella prima di gennaio del nuovo anno, i numeri sono tornati a crescere: in particolare sono state effettuate 1.221 prenotazioni lunedì 2 gennaio, dato giornaliero che non veniva raggiunto da circa un mese, e nei primi giorni del 2023 sono state effettuate in media circa 1000 prenotazioni al giorno.

“La ripresa delle prenotazioni dei vaccini – hanno affermato Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria, e Angelo Gratarola, assessore regionale alla sanità – è un segnale molto positivo. Pensiamo sia il frutto della spinta arrivata dalla campagna regionale per incentivare le prenotazioni durante il periodo delle festività, ma anche delle notizie che arrivano dalla Cina, dove la popolazione non è sufficientemente protetta e vaccinata e gli effetti del Covid stanno creando pesanti conseguenze. In Italia e in Liguria abbiamo imparato a difenderci dal virus, siamo certi che continueremo a farlo anche in vista di prossime possibili ondate”. 

“Il quadro epidemiologico attuale – spiega Filippo Ansaldi Direttore Generale di Alisa – mostra un calo di tutti i principali indicatori legati alla diffusione del Covid: la curva dell’incidenza è in discesa da circa un mese, ma anche i numeri relativi alla pressione ospedaliera sono confortanti da almeno tre settimane: in questi primi giorni del 2023 ci attestiamo intorno ai 30 nuovi positivi ricoverati nei nostri ospedali, quando a metà dicembre avevamo superato valori doppi rispetto a quelli attuali. Il quadro in miglioramento non deve indurre ad abbassare la guardia: vaccinarsi resta il modo più efficace per difendersi dal virus e soprattutto dalle forme più gravi. Ed è opportuno che lo facciano soprattutto gli anziani e le persone fragili”.

I dati di questo sabato parlano di 9561 positivi, 70 in meno rispetto a ieri mentre è sostanzialmente invariato il numero di ospedalizzati e in terapia intensiva. Si tratta di 323 ospedalizzati (uno in più rispetto ieri) ma con soli 8 pazienti in terapia intensiva (uno in meno rispetto a ieri).

Gronda, Toti: “Il 2023 deve essere davvero l’anno della partenza dei lavori”

Super User 07 Gennaio 2023 308 Visite

“Il 2023 deve essere l’anno giusto per iniziare davvero il percorso che vedrà la Liguria fare quel salto infrastrutturale tanto atteso da decenni, dalla Gronda, al tunnel della Val Fontanabuona, al tunnel subportuale a Genova. Dopo la norma sblocca lavori di novembre, a Genova Bolzaneto sono finalmente iniziati i lavori per il lotto zero della Gronda di Genova, prima opera propedeutica al grande cantiere. Ci auguriamo che nei prossimi giorni arrivi anche la firma per la partenza definitiva del lotto uno che cambierà, di qui ai prossimi dieci anni, il volto della Liguria mettendola avanti a tutte le concorrenti nel Mediterraneo”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito all’avvio dei lavori per la realizzazione della Gronda.

“Per la Liguria - ha aggiunto il presidente Toti - si tratta di un'opera fondamentale che non può tardare ulteriormente. La Regione ha fatto tutto quello che doveva perché quel cantiere apra, compresi gli indennizzi Pris, e quindi, dal nostro punto di vista, ogni giorno è quello buono. Ora confidiamo nel lavoro del ministro e viceministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ed Edoardo Rixi, che hanno garantito il loro massimo impegno anche durante la loro ultima visita a Genova a novembre, e siamo certi che con la massima collaborazione tra le istituzioni completeremo un’opera dal valore epocale per la nostra ragione”.

Autostrade, assessore Giamperdone: “Dal 9 gennaio riapriranno i cantieri sulla rete ligure”

Super User 07 Gennaio 2023 222 Visite

Dopo la sospensione nel periodo natalizio delle lavorazioni più impattanti e la consistente riduzione del numero dei cantieri presenti sulle tratte autostradali liguri, questa settimana è tornato a riunirsi il tavolo tecnico tra Regione Liguria, Comune di Genova, Anci, Aspi, Autostrada dei Fiori e Salt per delineare la nuova programmazione dei cantieri per il primo trimestre del 2023.

“Tra mezzogiorno e le ore 14 di lunedì 9 gennaio – spiega l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone - si verificherà una ripresa dei lavori, anche con cantieri inamovibili, fondamentale per rispettare tutte le esigenze di sicurezza. In questo periodo dell’anno i flussi del traffico risultano, infatti, inferiori ai mesi primaverili ed estivi e avviando oggi nuove cantierizzazioni potremo traguardare l’obiettivo di un alleggerimento di tutti i cantieri dal periodo pasquale in avanti”.

Tra i nuovi lavori in programma il cantiere nella galleria Castello tra Arenzano e Genova in direzione Genova, che sarà attivo tra il 9 gennaio e il 3 marzo: “Si tratta di un cantiere che potrebbe rivelarsi impattante la domenica pomeriggio, soprattutto dal 20 gennaio – continua l’assessore Giampedrone - ma è anche un cantiere essenziale per poter garantire, al termine dei lavori, la piena capacità autostradale con tre corsie per senso di marcia nella tratta tra Genova e Varazze. Proprio al fine di favorire la distribuzione della mobilità la domenica pomeriggio si prevede anche una riduzione delle chiusure notturne sulle tratte interessate. Ci incontreremo a fine gennaio per una nuova analisi del periodo trascorso e per le valutazioni sui mesi seguenti”.

Prosegue il piano di rigenerazione urbana: il Comune acquisisce altri immobili nel centro storico e a Sampierdarena

Super User 07 Gennaio 2023 283 Visite

Sono oltre 6,1 milioni di euro le risorse investite, attraverso la direzione Patrimonio del Comune di Genova, negli ultimi sei mesi del 2022 per l’acquisizione di immobili nell’ambito progetti di valorizzazione e rigenerazione urbana per progetti finanziati dal Pnrr-Pinqua e Pnrr-Pui.

“È un pacchetto di 13 interventi strategici, focalizzati sul rilancio e la valorizzazione di immobili collocati in particolare nel Centro Storico, nell’ambito del Piano Caruggi, e nel quartiere di Sampierdarena, al centro di un’articolata progettualità che ha saputo intercettare, grazie al lavoro congiunto della direzione Patrimonio con le altre direzioni comunali, le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza”, spiega l’assessore al Patrimonio Francesco Maresca. In particolare, sono state oggetto di acquisizione 8 immobili nel centro storico (vico Vegetti 8\1, via San Bernardo 22, via Balbi 9, vico dell’Olio 5 R, vico superiore Santa Sabina 11R e 13R, vico del Fregoso 43 R, piazza Santa Sabina, vico Palla) e 5 a Sampierdarena (piazza Montano 4, via Spataro, via Daste, via Felicita Noli, via Pisoni).

“La maggior parte delle acquisizioni è stata già stipulata e in alcuni casi è prossima la definizione – sottolinea l’assessore Maresca – in questi mesi abbiamo suddiviso gli immobili comunali in relazione alla loro capacità di far crescere i settori più importanti del tessuto cittadino. Ad esempio, in via Balbi, alcuni immobili saranno fondamentali per le necessità dei giovani: abbiamo previsto, di concerto con l’Università, la creazione di uno studentato. Gli immobili acquisiti in centro storico stanno trovando una nuova vocazione e quindi una fruibilità pubblica, in particolare con finalità sociali, come nel caso del magazzino del Massoero in vico Palla, ma anche degli oltre 70 immobili confiscati alla criminalità organizzata che stanno rivivendo una seconda vita, nella legalità e al servizio di associazioni. A Sampierdarena, Cornigliano e Valbisagno la riqualificazione toccherà maggiormente il settore del sociale, sanitario e culturale cogliendo i bisogni delle persone. Su Sampierdarena, in piazza Montano verrà creata una nuova struttura culturale, su via Daste importanti spazi aggregativi, mentre su via Spataro e via Noli aree di parcheggio molto richieste dai residenti”.

Regione Liguria, crescono i numeri della comunicazione istituzionale

Super User 06 Gennaio 2023 472 Visite

Una media di oltre 40 comunicati stampa alla settimana, pari a circa 210 al mese e oltre 2500 in un anno, circa 2000 post su Facebook con più di 90mila commenti e 583.624 reaction, oltre 1868 tweet e 18.967 engagement, 7.330 iscritti sul canale Telegram, quasi 60mila “mi piace” su TikTok e 42,5mila follower su Instagram. Sono solo alcuni dei numeri ottenuti nel 2022 dall’ufficio stampa e dai canali social di Regione Liguria, che anche nell’anno appena trascorso si è confermata ai primi posti tra gli enti locali italiani per numero di follower rapportati alla popolazione. Interazioni che hanno visto una crescita: su Instagram, ad esempio, il profilo di Regione Liguria ha segnato un più 9.5% di follower rispetto al 2021, raccogliendo 4,8 milioni di impression.

“Mantenere un contatto costante con i cittadini non è uno sforzo fine a se stesso: è un impegno fondamentale per fornire informazioni chiare ed affidabili al pubblico, cruciale per promuovere le interazioni tra istituzioni e cittadini e incentivare la partecipazione e la trasparenza”, commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

In primo piano le campagne comunicative pensate per sensibilizzare i liguri su temi fondamentali come i vaccini, la donazione del sangue e la prevenzione, ma anche sulle iniziative culturali e turistiche organizzate sul territorio. Le campagne social sono state 43 e sono state visualizzate quasi 55 milioni di volte, in crescita di circa 6 milioni rispetto al 2021.

Anche nel 2022 è stato importante il dialogo con i cittadini promosso dall’URP, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che in un anno ha gestito oltre 20mila richieste tra telefonate, mail e visite in presenza. Liguri, ma non solo: in quest’anno dal segno più per il turismo non sono mancati i visitatori, italiani e stranieri, che si sono rivolti all’Urp per chiedere informazioni e consigli.

Oltre al mantenimento di un contatto costante con i cittadini, Regione Liguria promuove progetti di formazione e coinvolgimento dedicati ai più giovani. C’è tempo fino al 31 gennaio per partecipare alla nuova edizione di “Un TikTok per la Liguria”, il contest in collaborazione con Alfa (Agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento) rivolto agli studenti delle scuole superiori e degli Istituti di formazione professionale per entrare a far parte della redazione Tik Tok della Regione. I vincitori gestiranno insieme al social team il canale ufficiale dell’ente e impareranno a utilizzarlo per comunicare le attività istituzionali e promuovere la Liguria sulla piattaforma più utilizzata dai giovani. Una collaborazione tra istituzioni, scuole e ragazzi che l’anno scorso ha incassato ottimi numeri: nel 2022 il progetto “Un TikTok per la Liguria” ha coinvolto cinque studenti delle superiori che, in un apposito PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l'orientamento), hanno realizzato 21 TikTok raggiungendo più di 18mila visualizzazioni e oltre mille like.

Tutti i dettagli per candidarsi all’edizione 2023 sul sito www.orientamenti.regione.liguria.it

Un altro grande lutto nel mondo del calcio: è morto Gianluca Vialli

Super User 06 Gennaio 2023 311 Visite

La sua malattia era nota a tutti. E, fino alla fine, tutti hanno sperato che la potesse battere con un altro dei suoi gol. Ma le cose sono andate diversamente. È morto a Londra, dove era ricoverato dal dicembre scorso, Gianluca Vialli. Aveva 58 anni.

Ha amato il calcio e i tifosi hanno amato lui. Resta soprattutto nei cuori blucerchiati, perché è stato uno dei principali artefici dello Scudetto vinto dalla Sampdoria nel 1991, allora guidata dal presidente Paolo Mantovani. Un’impresa titanica, forse irripetibile.

Legatissimo al suo compagno Roberto Mancini, aveva deciso di condividere con lui l’esperienza azzurra, accettando il ruolo di capo delegazione della Nazionale. E il commovente abbraccio tra i due ‘gemelli del gol’, avvenuto in campo subito dopo la vittoria agli Europei, resta uno dei momenti più belli e toccanti della storia dello sport.

Dopo le morti di Pelé e Mihajlovic, il calcio perde un’altra stella.

Amiu, Lodi: “Il centrodestra non ha rilanciato l'azienda, punta solo a esternalizzare i servizi”

Super User 05 Gennaio 2023 293 Visite

Sul tema del futuro di Amiu e della raccolta differenziata cittadina, tematiche su cui oggi, giovedì 5 gennaio, si è svolto un Consiglio comunale monotematico richiesto dai consiglieri di opposizione, si esprime la consigliera comunale del Partito Democratico Cristina Lodi.

“Cinque anni a fare accessi agli atti per dimostrare che in realtà l’indirizzo dell’amministrazione comunale di Genova non era di rendere più forte Amiu ma di esternalizzare il più possibile i servizi – spiega la consigliera del PD –. Questo è ciò che emerge dagli atti e questa è oggi la situazione di Amiu. Il centrodestra a livello regionale e comunale non ha di fatto agito per finanziare impianti gestiti da Amiu e diminuire i costi e la Tari. I finanziamenti del Pnrr non sono destinati a impianti gestiti da Amiu, non ha una politica industriale di rilancio e non ha investimenti regionali e comunali nei termini della chiusura del ciclo dei rifiuti, che era l’obiettivo primo a cui ambire. Questo determina cattive condizioni di lavoro, una Tari tra le più alte d’Italia e una città sporca e senza servizi”.

“Di tutto questo - prosegue Lodi - noi possiamo solo dire che i rifiuti, il cui smaltimento può essere un elemento di sviluppo economico di un’azienda come Amiu, in questo momento arricchiscono terzi e non aiutano lo sviluppo dell’azienda stessa, da oltre trent’anni uno dei principali operatori italiani del settore ambientale. L'impianto TMB di Scarpino che era uno degli impianti non gestiti da Amiu ma di realizzazione genovese, è fermo al palo per evidenti errori del soggetto progettista e con la chiusura di Volpara, necessaria per le condizioni in cui verteva, si è verificata la presenza di mezzi privati da riempire in tutta la città. Nella programmazione regionale, con ben 51 milioni disponibili per due biodigestori e due impianti di smaltimento differenziata, non è mai stata presa in considerazione Amiu come azienda per gestire i lavori e tanto meno come ipotetico player regionale come annunciato dal sindaco Bucci”. 

“Se questa giunta avesse voluto davvero rendere forte e pubblica Amiu avrebbe avuto tutte le possibilità in questi anni per farlo, attraverso anche il Piano dei rifiuti nazionale e il Pnrr. Non lo ha fatto ed è evidente che da subito questa non era la sua intenzione. E su questo il centro sinistra non ha colpe perché la Regione è dal 2015 che governa e il Comune dal 2017. In questi anni mai così tanti soldi si sono visti. Di errori in passato ne sono stati fatti anche da parte del centro sinistra, ma l’affossamento definitivo di Amiu è tutto per mano del centro destra. Il risultato è l'affidamento dei servizi previsti dalla gara pubblicata il 21 dicembre nel Tigullio e Golfo Paradiso che sarà una delle cartine tornasole della situazione in cui Amiu si trova a operare, qualora l’azienda partecipasse e non avesse le caratteristiche necessarie per vincere l'affidamento diretto”, conclude la consigliera comunale del PD.  

Sanità, Tosi e Giordano (M5S): “In Liguria chi si deve far curare aspetta tempi migliori”

Super User 05 Gennaio 2023 241 Visite

“In questi giorni, il presidente della Regione pensa solo al Tricapodanno e come da copione ormai collaudato nel centrodestra… si lamenta dei “rosiconi” (ma la sua è una fissa!) e di chi gli rovina la festa sul più bello: la Liguria, si sa, è apripista del “non disturbare chi vuole fare” benché il più delle volte lo si voglia fare non rispettando le regole. Il 2023 non fa eccezione: pochi giorni dopo la festa di fine anno, siamo stati letteralmente ammorbati dalle sue note, nelle quali si scaglia sui “soliti noti” (ma chi sono? Fuori i nomi!) che avrebbero gettato fango sull’evento presentando un esposto. Non ci pronunciamo: preferiamo attendere cosa diranno gli inquirenti dopo aver studiato le carte. A noi semmai interessano invece ben altre questioni, molto più pressanti di qualche migliaio di cittadini festanti in piazza De Ferrari: la Sanità. Mentre Toti, infatti, pensa a lodarsi e imbrodarsi, dai Pronto soccorso degli ospedali liguri arrivano notizie indegne di un paese civile”.

Lo dichiarano il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi con il portavoce municipale Stefano Giordano, che in particolare aggiunge: “I cittadini sono lasciati soli e a chi si deve far curare non si danno risposte. È mai possibile che per una visita specialistica si debbano attendere mesi e che i primi posti disponibili siano possibili solo nel privato? Per un eco all’addome richiesta a novembre, ad esempio, c’è posto a partire da fine aprile nelle strutture private, che a Genova stanno nascendo come funghi. Nel pubblico invece… zero. Il recente report dell’Asl 3 sui tempi di attesa per visite è dunque falso, come documentato dalle numerose testimonianze che ci giungono dai cittadini!”

“Auspichiamo che l’amministrazione regionale sia in grado di risolvere le tante, troppe criticità che ancora oggi, nonostante le promesse fatte in questi 7 anni, continuano ad affliggere la Liguria. Ricordo che dall’opposizione abbiamo sempre portato in Aula proposte concrete per dare risposte certe ai cittadini e per fare il bene della regione”, conclude Tosi.

Stefano Giordano, consigliere municipale M5S

Polizia Locale, inaugurata la nuova base operativa nell’ex scuola Garaventa

Super User 05 Gennaio 2023 275 Visite

Entra in funzione la nuova base operativa per il Nucleo Centro Storico della Polizia Locale in via San Giorgio 1. L’immobile, l’ex scuola Garaventa, di proprietà del Comune di Genova, ospiterà i servizi funzionali (spogliatori, bagni) all’attività dei circa 100 agenti della Polizia Locale che svolgono attività di presidio e sicurezza. 

«Gli agenti del Nucleo centro Storico hanno da oggi una base logistica e operativa in una zona strategica per la loro attività – spiega l’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino – sono locali che non saranno aperti al pubblico, ma contribuiranno comunque a implementare il presidio del centro storico da parte dei nostri agenti, valorizzandone la professionalità nel lavoro quotidiano e incrementando anche il grado di sicurezza percepita da parte dei residenti e non solo della zona. Gli agenti della polizia locale, impegnati nell’attività di presidio e di controllo del centro storico, stanno svolgendo un grande lavoro su un territorio non facile: la nuova base contribuirà a efficientare il loro quotidiano impegno a servizio della sicurezza dei cittadini e a presidio della legalità».

I locali, al primo e al secondo piano dell’immobile, in disuso da tempo, sono stati completamente restaurati e adeguati alle nuove funzioni con la realizzazione di opere edili e impiantistica, per un investimento complessivo di circa 900.000 euro.

«Con l’operatività della nuova base del Nucleo Centro Storico – dice l’assessore al Centro Storico Mauro Avvenente – si aggiunge un importante tassello sul piano della sicurezza, su cui già molto è stato fatto nell’ambito del Piano integrato Caruggi e su cui continueremo a lavorare con grande impegno e in piena sinergia tra le diverse direzioni comunali. Inoltre, sottolineo come questa operazione abbia anche il valore aggiunto di valorizzare un immobile del patrimonio civico, rifunzionalizzato con un importante investimento a servizio non solo dei cittadini del centro storico, ma di tutti i genovesi e della città in generale».

«È molto importante che l’immobile ritrovi una sua funzionalità pubblica – commenta il presidente del Municipio Centro est Andrea Carratù – già dal passato ciclo amministrativo, con il Piano integrato Caruggi, abbiamo lavorato molto perché l’ex scuola Garaventa ritrovasse una sua vocazione: i locali, che da oggi ospiteranno gli agenti in servizio nel centro storico, rappresentano quindi un ulteriore presidio del territorio, un luogo vivo a servizio degli agenti che ogni giorno, a inizio e fine turno, passeranno di qui, facendo sicuramente sentire l’attenzione dell’amministrazione comunale ai residenti del centro storico, come da tempo chiedevano».

Autonomia differenziata per regioni, Toti: “Ogni amministratore dovrà assumersi le sue responsabilità”

Super User 05 Gennaio 2023 258 Visite

“Dietro alla resistenza di una certa politica, contraria al progetto di una maggiore autonomia per Regioni, e, di conseguenza anche Province e Comuni, vedo soprattutto la paura. Non paura di perdere risorse per i propri territori, cosa che con la riforma non può avvenire, ma la paura di essere giudicati dai cittadini senza più pretesti, scuse, confusione di responsabilità: tutti fattori che spesso giustificano la mancanza di visione o di coraggio”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sul disegno di legge sull’autonomia differenziata delle Regioni presentato dal Governo. 

“Certo è più facile - prosegue Toti -, nella notte hegeliana in cui tutte le vacche appaiono nere, confondere e nascondere incapacità, insipienza, mancati obiettivi. Con maggiore autonomia invece ognuno sarà costretto ad assumersi responsabilità delle scelte, delle leggi che si approvano, del modello di sviluppo sociale ed economico del suo territorio. E risponderne agli elettori. E gli elettori, di fronte a mancati risultati, saranno chiamati a mandare a casa i politici inetti che hanno mancato l’obiettivo, oppure a condividerne le scelte nepotistiche o populiste che siano, senza il diritto di lamentarsi”.

“Nessuno con l’autonomia potrà più nascondersi dietro il destino cinico e baro, la burocrazia, le mani legate dall’altrui potere. Autonomia – prosegue Toti – vuol dire che esiste il diritto, ma esiste anche il dovere: dovere di scegliere, dovere di assumersi responsabilità, dovere di giudicare e essere giudicati. Tanto è vero che l’esigenza di maggiore autonomia per gli enti locali viene avanzata da molte delle amministrazioni più efficienti del paese. E la maggiore resistenza arriva da territori che francamente negli ultimi decenni non hanno spesso espresso il meglio in termini di amministrazioni. Autonomia è soprattutto selezione di classe dirigente. E dovrebbero essere le Regioni più indietro economicamente e socialmente a pretenderla con maggiore forza. Se oggi esiste una Italia a più velocità non è certo per l’autonomia, che non c’è, ma per colpa di pessime classi dirigenti e di un centralismo romano che tutto ha protetto e giustificato sotto l’ombrello della mediocrità”, conclude il presidente di Regione Liguria.

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