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Bilancio, Toti: nessun parametro è peggiorato

Super User 30 Luglio 2019 264 Visite

"Disoccupazione diminuita, disavanzo calato, crisi industriali risolte o migliorate, città e area metropolitana di Genova già tornata ai livelli precedenti al crollo del ponte Morandi. Sono molto orgoglioso di come si è mossa la Liguria in questi quattro anni. L'analisi delle opposizioni è approssimativa, forse un po' manichea, sicuramente molto parziale e poco utile. Questo è l'ultimo assestamento di questa amministrazione e tutti i parametri di riferimento dal 2015 sono migliorati". Il presidente Toti ha risposto in Consiglio alle critiche dell'opposizione in merito all'assestamento di bilancio, all'ordine del giorno oggi e domani. "La citazione della Corte dei Conti sta diventando archetipica per le nostre opposizioni - ha proseguito - neanche la Corte fosse diventata segretario politico. Ricordo che le voci non parificate dipendono dalle amministrazioni precedenti, non si riferiscono ai nostri quattro anni di bilancio, durante i quali, anzi, abbiamo cercato di porre rimedio alle pesanti eredità che abbiamo ricevuto". "Per quanto riguarda la sanità - ha proseguito - il peggioramento del saldo della mobilità passiva dal 2017 al 2018 è dovuto in parte anche alla chiusura di GSL di Albenga, con minore produzione per circa 5 milioni e a partite relative a conguagli di anni precedenti per circa 9 milioni. Si tratta di 14 milioni di euro. Per conseguenza, il delta negativo del 2017 sul 2016 (53,6 - 34,7) pari a 18.9 mln costituisce un reale peggioramento per effettivi 4,9 mln (18,9 - 14)".
"I dati macroeconomici aggregati - ha detto ancora Toti - sono quelli del Def del Governo: la Liguria per quanto possa spingere sull'autonomia non sarà mai tanto autonoma da non tenere conto, nelle sue manovre di bilancio, che l'Italia nell'anno successivo non crescerà. Anche il calo sul turismo è una congiuntura nazionale. Sui dati di arrivi e presenze c'è sicuramente da fare un lavoro per tracciare meglio le nuove abitudini dei turisti, ma è veramente pittoresco prendere un dato come quello di maggio di quest'anno, con quattro fine settimana di maltempo (mai successo) e farne un mese benchmark per valutare l'andamento generale. Tra il 2015 e il 2017 la crescita è stata del 4% medio annuo. Nel 2018 la crescita rispetto  al 2015  'è stata del 6% complessiva e solo nei confronti del 2017 c'e' stato un calo dell'1% circa". Su lavoro, occupazione e sviluppo economico, inoltre, Toti ha precisato: "Il 3% di chi non cercava lavoro è tornata a iscriversi alle liste. Molte aziende prevedono nuove assunzioni nei prossimi mesi. Le partite iva sono tornate a crescere. Tutte le crisi industriali che abbiamo ereditato sono risolte o migliorate, da Mittal a Ericsson (nella quale la maggior parte dei lavoratori in esubero sono stati ricollocati). Oggi abbiamo la città di Genova e l'area metropolitana che sono ritornate ai livelli precedenti al crollo del ponte Morandi. Nel 2019 sono stati registrati record nei terminal container, nelle crociere, anche le prenotazioni nei traghetti per le isole sono tornate a livelli precedenti l'agosto 2018. La città di Genova dunque ha saputo reagire in tempi molto stretti". "Molte responsabilità esulano da quest'aula e sono trasversali, comunque in questi quattro anni è stato fatto un lavoro straordinario partendo da un'eredità pesante e da una situazione difficile. Potevamo fare forse qualcosa di più, ma non molto di più".

Rita Falcone prima laureata a Genova con esami in inglese

Super User 29 Luglio 2019 304 Visite

L'Università di Genova, nella sessione di esami del primo corso di laurea tenuto interamente in lingua inglese, ha conferito la laurea magistrale in Medical-Pharmaceutical Biotechnology a Rita Falcone, proclamandola dottore in Biotecnologie con 110 su 110, con la Lode, con la dignità di stampa e la medaglia di merito alla scuola (quest'ultima attribuita dalla Commissione per l'Eccellenza del percorso degli studi).
Alla neo dottoressa Rita Falcone, che è la prima laureata in assoluto del nuovo corso in inglese, oltre agli auguri dei genitori (Vincenzo Falcone e Milardi Angela Rita) giungano le felicitazioni della nostra redazione.

Criscuolo segretario generale del Comune di Genova

Super User 27 Luglio 2019 388 Visite

Pasquale Criscuolo è il nuovo Segretario generale del Comune di Genova. Criscuolo, 52 anni, ha preso servizio ieri nel suo ufficio in palazzo Albini subentrando a Vanda Puglisi, vice segretario generale reggente nel periodo successivo al pensionamento di Antonino Minicuci.

Criscuolo arriva a Genova dal Comune di Monza dove ha ricoperto, oltre alla carica di Segretario, anche quella di Direttore generale e vanta un’esperienza pluriennale in molte amministrazioni locali, tra le quali Cremona, Cologno Monzese e Segrate.

Per l’amministrazione comunale di Genova sarà anche responsabile del controllo successivo di regolarità amministrativa degli atti, della prevenzione della corruzione e dell’attuazione della trasparenza.

Foro di Genova: Cinquegrana il più votato

Super User 25 Luglio 2019 929 Visite

Federico Cinquegrana, è lui la rivelazione delle ultime elezioni ed il primo degli eletti, avendo preso 654 voti e battuto anche il candidato presidente della sua lista Luigi Cocchi.
Giovane avvocato civilista e consigliere dell'Ordine uscente, i suoi colleghi a Genova3000 ne parlano come di una persona molto preparata, gentile e disponibile.
Sposato con Walter Brunetto, architetto di un famoso studio di progettazione, e attivo sul fronte della difesa dei diritti, Cinquegrana per molti sarebbe il presidente giusto per l'Ordine degli Avvocati di Genova.

La risposta di Pirondini a Toti e Cavo

Super User 25 Luglio 2019 360 Visite

Il consigliere comunale Luca Pirondini ha affidato a Facebook la sua risposta agli attacchi del governatore Toti e dell’assessore Cavo, dopo la sua nomina nel Consiglio di indirizzo del Teatro Carlo Felice. Ecco il testo del suo post.

Ho ricevuto da Alberto Bonisoli, Ministro per i beni e le attività culturali, la nomina come rappresentante del suddetto Ministero all’interno del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice.

Per prima cosa devo ringraziare il Ministro e i suoi più stretti collaboratori per la fiducia dimostrata nei miei confronti, ne sono onorato. Mi preme in principio, chiarire che questo impegno non prevede nessuna retribuzione e che quindi il mio impegno a favore del “mio teatro” (è così che, affettivamente, mi sento di chiamarlo poiché ci sono praticamente nato) sarà a titolo completamente gratuito! Anzi, viste le numerose responsabilità che il ruolo comporta sarà mia premura stipulare, a mie spese, una polizza assicurativa che mi tuteli nello svolgimento del mio incarico. Devo dire che mai mi sarei aspettato un tale attacco personale e strumentale da parte del Presidente della Regione e dell’assessore alla Cultura della medesima istituzione, ai quali risponderò solo dal punto di vista tecnico poiché altro non meritano.

Sono stato indicato quale rappresentante del Ministero (e non del Comune di Genova, che a suo tempo aveva indicato l’attuale vicepresidente del Consiglio, avv. Roberto Pani) in seno al Consiglio di Indirizzo della Fondazione. Ragionando astrattamente, il regolamento del Comune di Genova sulle nomine nelle società partecipate e controllate non avrebbe escluso la possibilità della nomina in questione, ma addirittura, la Fondazione Carlo Felice non è soggetto partecipato o controllato dal Comune di Genova che è solo socio fondatore insieme a Regione Liguria e Stato Italiano. E per l’appunto da quest’ultimo socio, sono stato nominato. Incidentalmente qualcuno ricorda che il Comune di Genova non determina “l’indirizzo” della Fondazione (come sostenuto dalla impreparata Ilaria Cavo) che non è eterodiretta dal momento che decide il proprio orientamento strategico autonomamente come qualsiasi Fondazione di diritto privato attraverso il consiglio di indirizzo, appunto, che non è un “consiglio di amministrazione” (come sostiene ancora erroneamente sempre Ilaria Cavo) e quindi ha un ruolo di alta rappresentanza e non di amministrazione.

Non esiste alcun conflitto, in ogni caso.

Infatti i Consiglieri di indirizzo una volta in seno al Consiglio operano in piena indipendenza e rispondono solo nei confronti della Fondazione dell’esercizio delle medesime funzioni, non esiste alcun vincolo di mandato ed essi non rappresentano i soggetti pubblici o privati che li hanno designati o nominati, né ad essi rispondono.

Inoltre, se da un lato ribadisco ulteriormente che lo Statuto prevede espressamente la gratuità della carica che è onorifica (non si percepisce un compenso ma nemmeno un simbolico gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni), per contro le responsabilità sono enormi.

Infatti, pur non avendo responsabilità operative e i conseguenti poteri (tutti in capo al Sovrintendente, unico organo di gestione per previsione legislativa), i consiglieri di indirizzo esercitano le proprie funzioni con l'obbligo di assicurare il pareggio del bilancio.

Infine, il fatto di aver collaborato sempre con contratti a tempo determinato, con l’Orchestra del Teatro, testimonia il fatto che della Fondazione non sono un dipendente e che quindi anche in questo caso non possa sussistere nessun conflitto di qualsivoglia natura.

Voglio ringraziare chi in queste ore ha voluto esprimermi la propria soddisfazione per l’incarico. Congratulazioni giunte anche dagli “avversari politici” di Palazzo Tursi tramite sms, telefonate o di persona. L’ho molto apprezzato poiché manifestazione di stima personale che scavalca le divergenze politiche.

Adesso lavoriamo per il bene del Teatro, controlliamo bene documenti, bilanci e recenti bandi.

Chissà che alla fine, questi attacchi non si dimostrino semplicemente timore della verità.

Luca Pirondini

Rossetti a difesa di Lauro: paladino della verità

Super User 25 Luglio 2019 579 Visite

“In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera Alice Salvatore, relative alla presenza della collega Lilli Lauro nella seduta di ieri mattina della V Commissione Verifica attuazione delle Leggi, Pari Opportunità Controlli, il presidente Sergio Rossetti precisa, per completezza dell’informazione, che Lauro risulta essere presente dalle ore 10:20 fino alle 11:10. La seduta si è conclusa alle 12.20”. E’ quanto ha scritto in una nota Sergio (Pippo) Rossetti (PD) per precisare come sono andate esattamente le cose ieri in Regione, dopo che la grillina Alice Salvatore aveva detto che la consigliera regionale del Gruppo Toti si era fermata in Commissione solo un minuto. Pur non essendo sua compagna di partito, Rossetti non ha esitato a mettere nero su bianco gli orari della presenza di Lilli Lauro. Dimostrando così di essere un raro paladino della verità.

Cavo contro la nomina di Pirondini al Carlo Felice

Super User 25 Luglio 2019 426 Visite

Duro intervento su Facebook dell’assessora regionale alla Cultura Ilaria Cavo contro la nomina del grillino Luca Pirondini nel consiglio di indirizzo del Teatro Carlo Felice. Ecco il suo post.

“Ma i grillini non erano quelli contro ogni conflitto di interessi? Quelli a cui non interessavano nomine e potere?
Un musicista che ha suonato (se pure come aggiunto, non con un contratto dipendente) per il Teatro Carlo Felice, che (dopo aver perso la corsa per il sindaco) siede all'opposizione in un consiglio comunale che decide fondi e indirizzo per l'ente lirico da oggi va a deliberare anche nel suo cda. Vi sembra opportuno?
E sarebbero loro il governo del cambiamento?
La musica così non è cambiata per niente...”.

Lilli Lauro risponde a Alice Salvatore

Super User 25 Luglio 2019 470 Visite

Pubblichiamo il comunicato ricevuto dalla consigliera regionale Lilli Lauro.

In riferimento a quanto asserito dalla consigliera regionale Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle voglio sbugiardare la consigliera in quanto asserisce cose non veritiere e precisare quanto segue:La V Commissione consiliare di ieri era convocata alle ore 10 a cui facevo parte in perfetto orario (come da verbali della stessa Commissione) e successivamente, alle ore 11:10, per un impegno sopraggiunto, delegavo a rappresentarmi il consigliere Claudio Muzio (orario di uscita dalla commissione sempre documentabile tramite verbali della commissione). Pertanto risulta assolutamente falso quanto affermato dalla consigliera del Movimento 5 Stelle che ho presenziato in Commissione “con una comparsata di 1 minuto scarso”.
La consigliera dei 5 Stelle prima di parlare di “comparsata” e di “emolumenti delle presenze nelle commissioni”  impari a rispettare tutti i componenti delle commissioni che lavorano e si impegnano.
Come me nelle cinque commissioni consiliari di cui faccio parte in qualità di presidente del gruppo consiliare “Giovanni Toti Liguria”.Probabilmente la consigliera dei 5 Stelle, già in campagna elettorale, temendo il mio impegno politico istituzionale sul territorio, non sapendo come fare opposizione leale e corretta, dichiara cose non vere e di una scorrettezza inaccettabile.
Mi riservo ogni iniziativa e azione a tutela della mia onorabilità.

Lilli Lauro

Salvatore: Lauro ha dedicato un minuto alla Commissione

Super User 24 Luglio 2019 397 Visite

"Lilli Lauro questa mattina ha fatto una comparsata di 1 minuto scarso in V Commissione (Controlli, Verifica attuazione delle leggi, Pari opportunità), dove ha peraltro avuto anche il coraggio di protestare con i suoi colleghi di maggioranza (alzando la voce come è suo costume nonostante non fosse il suo turno di parlare) circa la legittimità di quanto veniva detto dal Presidente di Commissione e dai commissari con dei: “ma di cosa parla? Ma cosa dice?”, pur non conoscendo affatto il contenuto o il percorso della Commissione poiché non era presente. Dopodiché ha lasciato la delega per il voto a un collega ed è uscita dall’Aula. Non è rimasta nemmeno per 1 minuto. Questa comparsata le consente che oggi non le sia conteggiata l’assenza, che, sommata ad altre assenze nell’arco del mese, costituirebbe una decurtazione minima di circa 222€ dalla busta paga, a salire a seconda di quante sono le assenze. A pensar male, sembra che abbia fatto un calcolo strumentale per non rischiare di perdere denaro". Così la capogruppo regionale Alice Salvatore a margine delle sedute odierne di V Commissione e II Commissione.
"In particolare, dovendo affrontare un approfondimento sui compiti della V Commissione a seguito delle modifiche al Regolamento Interno approvate lo scorso 21 maggio e sulle attività regionali in materia di valutazione delle politiche pubbliche, erano stati invitati a partecipare tutti i consiglieri regionali in indirizzo: ebbene, 1 minuto scarso vale come partecipazione ai lavori? Questa è un’offesa bella e buona verso i cittadini che lavorano per guadagnarsi il pane. Se non aveva intenzione di partecipare affatto ai lavori d’Aula sarebbe stata assai più seria e rispettosa a mandare la delega direttamente senza farsi conteggiare la presenza e accettando eventualmente - in caso di altre assenze - la giusta sanzione di decurtazione pecuniaria".
"Nel pomeriggio, poi, c'è stata l'importantissima II Commissione, nella quale, oltre a discutere di rendiconto e di assestamento al bilancio, si sono tenute le audizioni, con i sindacati degli operatori sociosanitari, per affrontare le criticità e le emergenze nella Sanità ligure. La consigliera Lauro ha dato buca anche a questo importante appuntamento. Definire tutto ciò 'brutta politica' è fin quasi riduttivo!".

Iacobucci: FdI non è diviso tra moderati e non moderati

Super User 24 Luglio 2019 336 Visite

In riferimento ad alcuni articoli pubblicati da Genova3000 intendo sottolineare che Fratelli d'Italia, a differenza di quanto scritto, non è diviso tra moderati e non moderati. Il partito ha una sola linea politica, interpretata al meglio da Giorgia Meloni: moderata, moderna, lungimirante, con idee precise, chiare e serie. In Liguria Fratelli d'Italia vanta una classe dirigente diffusa su tutto il territorio e ha uomini e donne di livello che, quando chiamati a governare dimostrano indubbie capacità. Nessuno sviluppo del partito è legato a risultati personali di questo o di quell'esponente ma i nostri risultati sono frutto di un lavoro di squadra dove tutti sono importanti dall’ultimo iscritto ai quadri regionali! Questo porta evidenti riscontri elettorali come si è potuto vedere nelle recenti elezioni europee dove Fratelli d'Italia è cresciuto in tutte le quattro province liguri con l'assessore regionale Gianni Berrino che ha ottenuto quasi 6000 preferenze e il coordinatore metropolitano Ubaldo Borchi 2800! Si rassegnino i corvi del malaugurio perché Fratelli d’Italia crescerà anche in Liguria per la politica di Giorgia Meloni e per i tantissimi rappresentanti locali presenti sul territorio!

Massimiliano Iacobucci
Coordinatore regionale Fratelli d'Italia

Campanella unico consigliere contro la bottiglietta lava pipì

Super User 24 Luglio 2019 620 Visite

Alberto Campanella è stato l’unico consigliere a votare ieri a palazzo Tursi contro l’obbligo (multe da 50 a 300 euro) della bottiglietta lava pipì dei cani.
“Sono contrario perché per un anziano o per chi è affetto da gravi patologie il peso della bottiglietta d’acqua può costituire un problema. Inoltre, visto che i cani fanno pipì più volte, quante bottigliette bisogna portare? Quantomeno avrei rimandato il provvedimento a settembre, visto che ad agosto il problema principale sono gli abbandoni”, ha spiegano l’avvocato Campanella a Genova3000.
Con questo (unico) voto contrario Campanella si è schierato dalla parte delle 65.000 famiglie (anche se molte hanno accolto il provvedimento in modo positivo) che a Genova posseggono un cane e dei loro amici pelosi, e non è la prima volta: ricordiamo il suo blitz dell'inverno scorso al canile di Monte Contessa.
Uscire dal coro a volte ripaga, soprattutto quando si inizia una campagna elettorale. Campanella ha rinunciato alla candidatura alle scorse comunali di Santa Margherita Ligure per non “disturbare” il sindaco uscente, Paolo Donadoni. Da quando il coordinatore di Fratelli d’Italia Stefano Federico Baggio lo ha nominato portavoce per il Tigullio, si dice che Campanella punterebbe alle regionali del prossimo anno. Potrebbe essere il “fratello” giusto per sostituire Matteo Rosso, fermo ai box per la legge Severino. Così il partito guidato da Giorgia Meloni, oggi rappresentato in Regione da Gianni Berrino e Augusto Sartori, avrebbe la sua anima moderata in via Fieschi.


Campanella al canile di Monte Contessa

La cagnolina di Campanella in Consiglio comunale

Campanella con il simbolo della sua lista, poi ritirata

Multe ai senza tetto, la Giunta non cancella la normativa

Super User 23 Luglio 2019 502 Visite

La mozione del MoVimento 5 Stelle che chiedeva di modificare la delibera 20/18 della Giunta Bucci, che ha di fatto sdoganato la possibilità di sanzionare il vagabondaggio ed i senzatetto che dormono per strade o rovistano nei cassonetti a Genova,  è stata respinta oggi dalla maggioranza e dalla Giunta Bucci  in Consiglio Comunale.

Alla luce delle 10.000 firme raccolte contro la delibera, del fatto che il sostituto Procuratore Dott. Landolfi ha richiesto l’archiviazione di tutti i fascicoli riguardanti tali “reati” in quanto non c’è illecito penale e che già in città come Bologna tali sanzioni sono state revocate dalla magistratura, la proposta del MoVimento 5 Stelle chiedeva di rivedere la delibera ed evitare l'impiego inutile delle forze Municipali per emettere delle sanzioni che non verranno mai pagate.

"La povertà - dice Stefano Giordano consigliere M5S e primo firmatario della mozione - non è una colpa e questa delibera va contro tutti quei principi cristiani che predicano in tanti nelle file della maggioranza. Gli stessi che votano per avere il crocifisso nell'Aula del Consiglio Comunale - dice Stefano Giordano consigliere M5S - e vanno al Family Day a Verona, ma poi condannano e puniscono la povertà.  Oggi con questa mozione abbiamo chiesto di fermare questa assurdità di multare i senzatetto che dormono per strada o rovistano nei cassonetti in cerca di cibo, e la maggioranza si è chiaramente espressa contro. Inoltre c'è un problema di natura amministrativa, ovvero la dispersione di risorse economiche e umane, poichè sia per gli agenti impegnati che per le multe emesse, a cui segue un lungo iter procedurale e burocratico negli uffici, sussiste un costo vivo per il Comune e quindi per la collettività. Il tutto per produrre delle sanzioni che non verranno mai pagate, che non funzionano come deterrente e che restituiscono un'immagine davvero triste che non dovrebbe mai appartenere alla città di Genova.

Per questi motivi - conclude Giordano -  abbiamo cercato, con questa mozione, di impegnare la Giunta ad un tavolo di confronto alla presenza anche delle Associazioni interessate, come il Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione, affinché si affronti il tema dell'aiuto e del sostegno alla povertà, e non quello della sua condanna, in modo serio e concreto, impegnando le risorse disponibili del Comune in modo utile e non per azioni di pura propaganda politica. Ma evidentemente per questa Giunta essere poveri è una colpa."

Consiglio comunale compatto sulla pipì dei cani

Super User 23 Luglio 2019 1009 Visite

A Genova è diventato obbligatorio lavare la pipì dei cani. Per evitare sanzioni da 50 a 300 euro, gli accompagnatori di cani dovranno pertanto avere una bottiglietta d’acqua e sciacquare prontamente le urine del proprio amico peloso.
Proposta dal consigliere Enrico Pignone della Lista Crivello, la modifica al regolamento è stata votata in Consiglio comunale quasi all’unanimità: unico voto contrario quello di Alberto Campanella.

Inaugurata la Pascucci Sky Terrace dell’aeroporto

Super User 23 Luglio 2019 554 Visite

Una vista mozzafiato sul piazzale dell’aeroporto, sulla pista e sul mare: si presenta così la nuova “Pascucci Sky Terrace” dell’Aeroporto di Genova, inaugurata ieri alla presenza dei vertici dello scalo, dei Presidenti di Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e di numerosi rappresentanti di istituzioni e aziende del territorio. Presenti anche i vertici di Sirio S.p.A. (AIM:SIO), l’azienda che si è aggiudicata la gestione dello spazio.

Sulla terrazza di 840 mq, allestita con sedute, tavolini, piante e ombrelloni, è disponibile un bar che offre prodotti di caffetteria, gelati e cocktail. Il tutto è studiato per accogliere gli ospiti in un ambiente accogliente, rilassante e che regala un panorama unico nel suo genere in Italia. Entro i prossimi giorni verrà anche aperto un Bar Pascucci all’interno del terminal, in un’area di 116mq collegata alla terrazza.

Essendo situata prima dei controlli di sicurezza, sia la terrazza sia il Bar Pascucci sono aperti ai viaggiatori e a chi desidera desideri godere dello scenario dell’aeroporto degustando i prodotti dei due locali. L’ingresso della terrazza è situato al secondo piano del terminal ed è raggiungibile in ascensore. L’accesso è gratuito.

«Siamo estremamente felici di questa apertura, che offre ai passeggeri un’esperienza unica e che restituisce alla città il luogo dove nonni e genitori hanno portato tanti genovesi ad ammirare gli aerei in atterraggio e in decollo. - commenta Paolo Odone, Presidente dell’Aeroporto di Genova - La terrazza dell’aeroporto torna a vivere, per chi parte, per gli accompagnatori e per i visitatori.  A tutti i genovesi dico: vi aspettiamo in aeroporto».

«Sono veramente felice del l’opportunità di riqualificare uno spazio così importante per l’intera città di Genova con un’offerta food&beverage innovativa che ben si addice ad una location sorprendente ed unica nel suo genere, capace di evocare ricordi e crearne di nuovi», dichiara Stefania Atzori, AD di Sirio S.p.A.



Stefania Atzori

Il sindaco Claudio Scajola indagato per peculato

Super User 23 Luglio 2019 221 Visite

Claudio Scajola, sindaco di Imperia ed ex ministro, risulta indagato dalla Procura di Imperia per peculato: avrebbe utilizzato l’auto del Comune per viaggi personali.

Il M5S presenta proposta di legge elettorale per la Liguria

Super User 23 Luglio 2019 380 Visite

"La Liguria non ha una propria legge elettorale: per l'elezione del Consiglio regionale, infatti, sono sempre valse le normative della legge nazionale. Una grave lacuna cui nessuna forza politica di questa legislatura ha mai presentato proposte. Come Gruppo 5 Stelle in Regione ci lavoriamo da tempo e riteniamo si debba provvedere quanto prima", dichiara la capogruppo regionale Alice Salvatore, prima firmataria della proposta di legge sottoscritta da tutti i colleghi di Gruppo.

Che poi elenca le novità contenute nella proposta: "Siamo per l'abolizione del listino, azione che tanto il centrodestra quanto il centrosinistra si sono sempre ben guardati dal portare avanti concretamente, ma solo a parole. Dobbiamo relegare una volta per tutte la prassi di calare i nomi dall'alto, sistema peraltro inviso ai cittadini che spesso si vedono imposti candidati che del territorio sanno poco o nulla".

"Poiché l'attuale panorama politico è molto frammentato, come M5S proponiamo anche che il meccanismo elettorale preveda un secondo turno di ballottaggio qualora nessun candidato presidente dovesse raggiungere, al primo turno, il 50% dei voti +1. All'elettore va inoltre garantita una maggiore libertà di scelta, che riteniamo possa essere assicurato grazie al voto disgiunto".

"Considerato che tanto in Consiglio regionale quanto in Giunta assistiamo a un evidente gap di genere (in questa legislatura, solamente il 10% dei consiglieri è donna, percentuale che sale ad appena il 25% in Giunta), dobbiamo assicurare una più equa rappresentanza di ambo i generi: ragion per cui, la nostra proposta prevede che non si possano formare liste con più del 60% dei candidati di un sesso piuttosto che di un altro. Via libera, poi, anche alla doppia preferenza di genere".

"Come M5S, inoltre, crediamo fermamente e fin dalla prima ora che un candidato debba conoscere bene il territorio per il quale si candida in Consiglio regionale: ecco perché è importante che i candidati presidenti e consiglieri debbano risiedere in un Comune della Liguria".
"Altro capitolo delicato è quello degli scrutatori: la legge comprenderà quanto approvato dal Consiglio regionale nella legge 29 maggio 2018 n. 3, a prima firma del consigliere M5S Fabio Tosi, a sua volta adattato al disegno di legge Nesci, in fase di approvazione al Senato", conclude Salvatore.

Dopo 14 anni ritornano le aiuole nei viali della Foce

Super User 22 Luglio 2019 682 Visite

Iniziati oggi i lavori che porteranno al ripristino delle aiuole nei viali Duca d’Aosta, Brigate Partigiane e Brigata Bisagno. Il primo dei due lotti – dalla rotatoria della Foce sino a via Cecchi – è previsto che venga completato entro il 31 dicembre di quest’anno.

I due lotti approvati prevedono lavori per un importo complessivo di 2,4 milioni euro. Il primo comporta una spesa di 800 mila euro, mentre il secondo - da via Cecchi a via Pisacane –1,6 milioni euro.

Un terzo lotto di lavori, relativo all’area tra via Pisacane e Piazza delle Americhe, verrà eseguito al termine dei lavori di mitigazione del rischio e messa in sicurezza del torrente Bisagno.  

Il disegno delle nuove aiuole è il risultato di una valutazione complessiva che comprende l’assetto della viabilità esistente e i limiti stradali già predisposti, lasciando inalterata la dimensione delle careggiate, ma anche gli attraversamenti pedonali semaforizzati esistenti. Il progetto, predisposto insieme al Settore Mobilità e Traffico del Comune di Genova, prevede l’interruzione delle aiuole in corrispondenza dell’incrocio con via Cecchi per consentire la svolta delle auto.

“Dopo 14 anni di attesa – ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni del Comune di Genova, Paolo Fanghella – finalmente iniziano i lavori per il rifacimento delle aiuole di viale Brigate Bisagno e Partigiani. Verrà così riqualificata una delle vie più importanti della città, un biglietto da visita per i turisti che accedono a Genova provenienti dalla Sopraelevata.

Il ridisegno, in difformità con quello predisposto nel 2010 che prevedeva la realizzazione di aiuole prive di decorazioni floreali e offriva un design molto semplificato, richiama volutamente il progetto dell’Arch. Daneri che nel 1958 ideò lo splendido disegno floreale che diventò uno dei simboli di Genova. L’attuale progetto – ha concluso l’assessore – è stato adattato alle modifiche che sono state realizzate negli anni e che hanno ristretto la larghezza delle aiuole modificando l’assetto viabilistico imponendo una stilizzazione di alcuni aspetti decorativi del progetto originario.

L’opera sarà quasi interamente realizzata da ASTER che ne prenderà anche la manutenzione e prevedrà un importante impegno economico pari a 2,4 milioni costituito in parte da un finanziamento del Comune e in parte dal fondo strategico della Regione. L’intera opera verrà conclusa intorno al maggio del 2020”.

“I lavori che iniziano oggi riporteranno a nuovo splendore queste aiuole storiche, che richiamano alla memoria gli anni della maggiore crescita economica del nostro paese – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti –: genovesi, liguri e turisti potranno nuovamente ammirare un'opera di decoro urbano di grande impatto che ha caratterizzato l'immagine della Genova in crescita per tanto tempo. La Regione ha finanziato, grazie alla prima parte del fondo strategico, questo restyling per un totale di oltre un milione e mezzo di euro per gli anni 2019-2022. Un contributo importante che per l’anno corrente ammonta a oltre 300mila euro”.

Il ridisegno delle aiuole storiche tiene conto, per quanto riguarda l’aspetto paesaggistico, delle indicazioni della Soprintendenza. Il progetto attualizzerà il disegno di quelle degli anni Sessanta, che prevede che il verde orizzontale venga posato su una stratigrafia tipica del verde pensile con una “ossatura portante” costituita da piante arbustive sempreverdi in gruppi omogenei e massivi, che garantiscono un arredo verde costante durante l’arco dell’anno e zone dedicate a fioriture stagionali di altezza inferiore, sostituibili in occasione di eventi e manifestazioni.

Morandi, il video della demolizione della pila 8

Super User 22 Luglio 2019 168 Visite

Sul lato ovest del cantiere stanno proseguendo le operazioni di demolizione della pila 8. Dopo il taglio e il calo delle prime due porzioni di trave tampone, stanotte sarà il turno dell'ultima. La seconda trave tampone aveva caratteristiche differenti rispetto delle precedenti, pesava 460 tonnellate ed era lunga 40 metri. Nei prossimi giorni saranno tagliate e smontate meccanicamente anche le gambe.  La pila 2, ultima rimasta e situata a ridosso della collina di Coronata, sarà smontata al termine della demolizione della pila 8.

IL VIDEO

Autonomia, Toti: Conte convochi le Regioni

Super User 22 Luglio 2019 200 Visite

"Piuttosto che declamare — a esclusivo uso politico e mediatico — una cattiva riforma sicuramente destinata a cadere sotto la scure della Corte costituzionale, è preferibile realizzare un progetto ben costruito, che vi offra vantaggi reali, che siano sostenibili anche nel tempo".

"Queste - commenta il presidente Toti sul suo profilo Facebook - sono le parole del premier Conte che, con una lettera al Corriere, fa un appello al nord e di fatto indirizza queste critiche ai miei colleghi governatori Zaia e Fontana, che stanno contestando duramente le ultime scelte del governo in materia di autonomia. Mi chiedo perché questi consigli non siano stati spesi anche di fronte alle scelte scellerate di alcuni ministri grillini, ultima fra tutte quella di bloccare una opera fondamentale come la Gronda di ponente. O quando, sempre per pura propaganda, si sono fatte scelte di politiche industriali o infrastutturali che inevitabilmente porteranno a blocchi e infiniti ricorsi a discapito degli italiani. Quindi proprio per il suo ruolo, caro presidente Conte, le chiediamo a nome del nord, a cui lei oggi parla, che vengano considerate le istanze delle regioni sull'Autonomia, comprese quelle della Liguria, frutto di studi approfonditi di cui si discute da anni e che porteranno crescita e sviluppo per tutto il paese, e soprattutto vigili affinché le opere infrastrutturali come Tav, Terzo Valico e Gronda si facciano al più presto. Caro presidente Conte, non condanni all'isolamento il nord con i no del movimento cinque stelle, quelli sì che sono a esclusivo uso politico e mediatico! Le preoccupazioni dei governatori di Lombardia e Veneto e dei loro abitanti sono legittime e noi come Regione Liguria ci uniamo a loro perché temiamo la decrescita infelice a cui le politiche del movimento cinque stelle ci stanno condannando. A inasprire il dibattito non sono certo i governatori che tutti i giorni sono sul territorio a contatto con i problemi della gente e siamo sempre a disposizione per un confronto costruttivo e privo di pregiudizi. Per questo chiediamo che ci sia un incontro al più presto a Roma tra lei e le Regioni coinvolte nel percorso di Autonomia, compresa la Liguria. Il nostro obiettivo infatti resta quello di portare risultati concreti e non qualche voto in più".

L'iter per l'autonomia, previsto dalla Costituzione, è stato avviato anche in Liguria: lo scorso aprile il Presidente Toti ha consegnato formalmente e personalmente al ministro degli affari regionali Erika Stefani la delibera della Giunta regionale che chiede di cominciare il percorso per l'autonomia differenziata che dovrebbe portare a una intesa preliminare con il Governo. La Liguria chiede autonomia su diverse materie, tra le quali la portualità, le infrastrutture, il demanio marittimo, la sanità.

Troviamo una spiaggia per il Jova Beach Tour

Super User 22 Luglio 2019 206 Visite

Mareggiata erode la spiaggia, cancellata la tappa del Jova Beach Tour ad Albenga. Jovanotti è atteso il 1° settembre per un talk al Festival della Mente di Sarzana. A poche centinaia di metri dalla spiaggia di Marinella. La Trident Music ne approfitti. Quella di Marinella è una spiaggia vera.

 #lamoleskinedimauroboccaccio

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