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Maura Turchi è la nuova direttrice del Celivo, succede a Simona Tartarini

Super User 10 Settembre 2026 519 Visite

 

Il leitmotiv è sempre quello della solidarietà e del fare Il bene; poi le persone cambiano anche quando lasciano un segno forte e incisivo nella vita del Celivo, servizio per il volontariato.

Come Simona Tartarini che passa la mano dopo oltre un quarto di secolo, direttrice storica e di grande competenza; le subentra Maura Turchi, altra figura di indiscutibile grande rilevanza e da 24 anni nello staff del Celivo che perciò conosce profondamente.

E’ lei infatti il nuovo vertice del Centro, forte di capacità ed esperienza maturata sul campo e soprattutto di entusiasmo, come afferma lei stessa: “Assumere la direzione del Celivo è un passo importante e, allo stesso tempo, una bella opportunità per continuare a contribuire alla crescita di una realtà che conosco bene e in cui credo”.

E assicura di affrontare questo impegno “con entusiasmo, ma anche con grande senso di responsabilità, con la volontà di dare continuità al lavoro fatto finora e di guardare al futuro con nuove idee e nuove prospettive. Credo molto nel lavoro di squadra e nel valore delle persone: insieme possiamo continuare a rafforzare il ruolo del Centro e il suo legame con il territorio”.

E se la città omaggia con un grande grazie Maura Turchi, vede il passaggio del testimone a Simona Tartarini come soluzione nuova e di continuità, che permette al Celivo di restare un faro nel Terzo Settore.

Per il resto la compagine di professionisti, sette in totale, alla guida del Celivo resta da Champions, con Maria Giulia Pastorino nel ruolo (nuovo) di responsabile dello Sviluppo Strategico con conferma alle attività di promozione del volontariato, con la collaborazione di Antonio D’Elia professore e consulente esterno. Roberta Borgogno, altra grande e bravissima storica figura celivina, continua ad occuparsi di comunicazione ed ufficio stampa in collaborazione con Francesca Sanguineti, autentico mito nel mondo delle pubbliche relazioni non solo a Genova.

A coordinare i vari gruppi tematici Diego Longinotti, Maria Giulia Pastorino e Roberta Borgogno, mentre la formazione è affidata a Giorgia Demagistri. Per quanto riguarda questioni amministrative, fiscali, digitali, assicurative e progettuali c’è la consulenza di Simone Perotto e degli specialisti esterni Walter Chiapussi e Giovanni Battista Raggi. All’area amministrativa c’è Ersilia D’Addamio.

Commenta Stefano Dossi, presidente del Centro: “il Celivo entra in una nuova fase della propria storia: un modello organizzativo che valorizza le competenze interne rafforza la capacità di innovare e investe sullo sviluppo delle relazioni con istituzioni e reti del Terzo Settore. Una scelta che ci permetterà di essere ancora più presenti nel sostenere il volontariato del nostro territorio”. 

Dino Frambati

Riunione Consiglio superiore della sanità ligure, Nicolò: “Confronto fondamentale per attuare la riforma”

Super User 10 Settembre 2026 432 Visite

 

Si è riunito ieri il Consiglio superiore della sanità ligure (CSSL), organismo consultivo presieduto dal professor Alessandro Bonsignore, costituito con l’obiettivo di contribuire al miglioramento del Servizio sanitario regionale attraverso suggerimenti, proposte e il confronto con i professionisti della sanità.

Il Consiglio si riunisce con cadenza mensile e, nell’incontro di ieri, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento della riforma della sanità ligure, raccogliendo osservazioni, suggerimenti ed eventuali criticità emerse nel percorso di attuazione. 

“Il Consiglio superiore della sanità ligure è uno strumento importante di ascolto e confronto con chi ogni giorno lavora all’interno del nostro Sistema sanitario – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. La riforma della sanità ligure è un percorso complesso che vogliamo accompagnare attraverso un dialogo costante con i professionisti, perché il loro contributo è fondamentale per individuare eventuali criticità, valorizzare le esperienze e migliorare le scelte organizzative”. 

Il CSSL opera attraverso le principali aree di interesse del Servizio sanitario regionale: chirurgica, diagnostica per immagini, emergenza-urgenza, farmacologia e farmaceutica, internistica, materno-infantile, medicina dei servizi, medicina distrettuale e del territorio, oncoematologia, professioni sanitarie e area testa-collo. La frequenza periodica degli incontri consente di mantenere aperto un confronto costante e di accompagnare l’attuazione della riforma attraverso il contributo diretto delle diverse competenze professionali.

Amt, vicensindaco Terrile: “Eviteremo il fallimento e rilanceremo l’azienda”

Super User 10 Settembre 2026 715 Visite

 

«Non confondiamo i pompieri con chi ha appiccato l’incendio: oggi abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento del piano di risanamento di AMT che ci rende fiduciosi su un percorso che serve a evitare il fallimento e consentire ai Comuni e ai soci di continuare con gli investimenti, necessari a migliorare il trasporto pubblico e a una maggiore integrazione con il trasporto ferroviario. Per quanto riguarda le polemiche sui costi della procedura negoziata della crisi, vorrei ricordare che noi siamo stati chiamati a gestire una crisi economica, subito dopo il nostro insediamento, che nessuno si augurava. Stiamo gestendo questo percorso con i meccanismi previsti dall’ordinamento, evitiamo il fallimento con la procedura negoziata. Siamo convinti che nel mese di novembre chiuderemo la composizione negoziata, e rimetteremo in piedi l’azienda, consentendo di avere un servizio pubblico di qualità, di salvare il lavoro di 3.000 dipendenti e permettere all’azienda di proseguire il percorso di investimenti». Lo ha detto il vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile, a margine del suo intervento in commissione per discutere del piano di risanamento di AMT, nella Sala Rossa di Palazzo Tursi.

«Per parlare di AMT bisogna prima di tutto parlare di numeri e cioè del risultato negativo registrato nel 2024 pari a 56 milioni, e che nel 2025 e passa a 26,4 milioni di perdite grazie a importanti innesti di contributi pubblici da parte di Comune e di Regione – ha aggiunto Terrile - I bilanci saranno approvati dopo gli accordi con i creditori, che consentiranno di affermare la continuità aziendale». «C’è un tema – ha aggiunto il vicesindaco Terrile – che è stato uno dei più grandi errori del passato: le continue liti con Trenitalia hanno ostacolato l’integrazione del servizio. Trenitalia e AMT erogano il servizio pubblico in Liguria grazie ai contributi economici degli enti pubblici. Non sono concorrenti, devono dialogare e costruire insieme servizio, orari e tariffe. Per questo investiremo sulla tariffa integrata anche ragionando di eliminare il biglietto solo bus e tornare a metodi chiari di divisione dei ricavi, basati sui meccanismi della tecnologia di cui disponiamo, anche per evitare arbitrati».

«L’analisi del piano tariffario varato a ottobre 2025 ha dato esito positivo – ha chiarito il vicesindaco - pertanto a seguito della verifica non ci sarà alcuna manovra tariffaria, saranno confermate tutte le agevolazioni per gli over 70 e per gli studenti, anche recentemente con l’Università di Genova proseguono le procedure amministrative per rinnovare le agevolazioni per le matricole universitarie».

«Rimettere in equilibrio l’azienda – ha sottolineato Terrile – vuol dire anche richiamare i principi di trasparenza con la città, con i cittadini e i Comuni limitrofi, e integrare i contributi che tutti gli enti sono chiamati a erogare ad AMT. Da quando ci siamo insediati, e cioè dal 2025, non abbiamo fatto altro che aumentare ogni mese i contributi pubblici. Abbiamo chiesto uno sforzo anche ai Comuni della Città Metropolitana. E ci aspettiamo che nelle prossime settimane la Regione arrivi all’erogazione complessiva di quanto promesso. Come Comune di Genova abbiamo compiuto un passo avanti per mitigare l’effetto del ridimensionamento del servizio e abbiamo stanziato altri 2 milioni di euro per consentire di guadagnare tempo e utilizzarlo per confrontarci sulla rete urbana ed extraurbana».

Per quanto riguarda l’azienda, Terrile ha ribadito la necessità di portare avanti procedure di efficientamento e ha ricordato che sono in corso le procedure di collaudo dell’asse della Valbisagno che consentiranno l’impiego dei nuovi mezzi elettrici da 18 metri, ed è in corso un’implementazione dell’asse dei filobus che saranno immessi, in funzione dei lavori di adeguamento della rete elettrica. Inoltre, AMT acquisterà nuovi autobus per le linee collinari. «Ci sono tutte le condizioni per chiudere la procedura negoziata della crisi, evitare il fallimento e mettere in sicurezza l’azienda. Sono sicuro che ci riusciremo grazie anche alla grande serietà e responsabilità dimostrata in questi mesi dai lavoratori di AMT e dai cittadini utenti. AMT è un grande patrimonio della città, la salveremo tutti insieme».

 

Commissioni sullo stadio convocate in fretta, Bordilli e Bevilacqua (Lega): “Blitz antidemocratico”

Super User 10 Settembre 2026 479 Visite

 

Il Comune di Genova cambia programma: viene sconvocata la commissione consiliare prevista per domani sul progetto “Fuori dal Comune” e, al suo posto, vengono convocate le commissioni Bilancio, Promozione della Città e Territorio e Promozione delle vallate, chiamate a discutere sul futuro dello stadio Luigi Ferraris.

La decisione arriva dopo che, nella giornata di ieri, la Giunta comunale ha approvato la delibera che prevede la costituzione del diritto di superficie sullo stadio Luigi Ferraris, su Villa Musso Piantelli e sulle relative aree pertinenziali, per una durata massima di 90 anni. L’operazione rientra nel partenariato pubblico-privato e prevede un investimento privato di circa 108 milioni di euro. Il diritto di superficie sarà assegnato attraverso una gara pubblica. Il promotore è Genova Stadium S.r.l., società partecipata in parti uguali da Genoa Cricket and Football Club e U.C. Sampdoria.

A sollevare critiche sulla scelta del Comune sono soprattutto i consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che contestano soprattutto le modalità e i tempi della convocazione. Secondo quanto riferito dai due esponenti leghisti, la commissione sarebbe stata convocata con meno di 24 ore di preavviso.

«Oggi per domani, con nemmeno 24 ore di preavviso: è questa la tanto decantata “condivisione” della Giunta Salis?», attaccano i due esponenti del Carroccio, definendo la convocazione «l’ennesimo blitz istituzionale di un’amministrazione che predica trasparenza, ma nei fatti la smentisce puntualmente». 

Per Bordilli e Bevilacqua, la gestione della vicenda stadio sarebbe indicativa di un problema più generale di programmazione da parte dell’amministrazione comunale. «Proprio come sta già avvenendo con il caos AMT – sostengono – la Giunta sta dimostrando totale approssimazione e zero capacità di programmazione sui temi fondamentali della città».

Nel mirino anche le modalità con cui, secondo la Lega, vengono affrontate le questioni strategiche per Genova. «Non c’è visione, si naviga a vista e si ricorre a forzature dell’ultimo minuto per coprire i propri ritardi ed evitare il confronto e, nel caso, l’eventuale dissenso», affermano i consiglieri. 

La Lega chiede quindi tempi più adeguati per discutere del futuro dello stadio di Marassi e il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati. «Un tema strategico come lo stadio di Marassi – sottolineano – che tocca direttamente i cittadini, il quartiere, le tifoserie e l’economia locale, richiede ben altro rispetto».

Bordilli e Bevilacqua chiedono in particolare «tempi congrui, l’audizione dei tanti soggetti coinvolti e una reale condivisione con la città». Dura la conclusione: «Ci troviamo di fronte a un blitz degno dell’era Sovietica, che mortifica l’Aula del Consiglio comunale e prende in giro i genovesi. La città merita programmazione e serietà, non improvvisazione».

Cabina economica del Nord-Ovest, al via il primo bando interregionale per la filiera energetica

Super User 10 Settembre 2026 458 Visite

 

Tre milioni di euro per sostenere la filiera dell’industria energetica del Nord-Ovest. È questa la dotazione del primo bando interregionale promosso nell’ambito della Cabina Economica del Nord-Ovest, presentato a Genova dagli assessori allo Sviluppo economico di Liguria, Lombardia e Piemonte, Alessio Piana, Guido Guidesi e Andrea Tronzano.

L’annuncio è arrivato nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, dove, con la collaborazione di Ansaldo Energia, si sono riuniti istituzioni e stakeholder territoriali del settore energetico. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i tre territori e costruire nuove catene del valore, mettendo in rete le competenze delle grandi imprese, la capacità innovativa delle PMI e il patrimonio di conoscenze degli organismi di ricerca.

«Quella odierna è una giornata importante perché dà concretezza alla Cabina Economica del Nord-Ovest, avviata da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2023», hanno sottolineato congiuntamente Piana, Guidesi e Tronzano. «Davanti alle grandi trasformazioni industriali che abbiamo di fronte, competere insieme su filoni strategici, come quello dell’industria energetica, significa mettere da parte i campanilismi e ragionare in un’ottica di filiera, rendendo i nostri territori più competitivi sui mercati internazionali».

Il bando prevede strumenti destinati ad accompagnare le tecnologie lungo tutto il percorso, dalla ricerca fino alla concreta applicazione industriale. Potranno partecipare partenariati interregionali composti da un minimo di cinque e un massimo di otto soggetti. Sarà obbligatoria la presenza di almeno una grande impresa, di almeno una PMI per ciascuna delle tre Regioni e di almeno un organismo di ricerca. 

L’incontro genovese è stato inoltre l’occasione per fare il punto sulle politiche energetiche regionali e sulle prospettive della filiera. Gli assessori all’Energia Paolo Ripamonti, Massimo Sertori e Matteo Marnati hanno evidenziato come la collaborazione tra Liguria, Lombardia e Piemonte possa mettere a sistema competenze, capacità industriali e innovazione in un comparto strategico per la competitività. 

«Rafforzare la filiera energetica – hanno concluso – significa creare nuove opportunità per le imprese e accompagnare lo sviluppo delle tecnologie strategiche per il futuro».

Akela Cup 2026, un gol per il Gaslini: il calcio giovanile torna allo stadio Carlini

Super User 10 Settembre 2026 557 Visite

Sarà una giornata all’insegna del calcio e della solidarietà quella in programma sabato 26 settembre al Carlini di Genova, dove si svolgerà la quarta edizione del Trofeo Akela Cup - Corrado Alia. Il torneo, che ritorna allo stadio di atletica di San Martino, vedrà protagonisti oltre 150 giovani calciatori delle annate 2016, 2017 e 2018, con la partecipazione di numerose società liguri, tra cui Genoa, Sampdoria, Vado e Spezia.

Il campionato nasce per ricordare Corrado Alia, educatore e fondatore di Gamòs S.r.l., scomparso prematuramente nel 2022. Un appuntamento che la famiglia ha voluto trasformare in un’occasione concreta per mantenere vivi i valori ai quali Corrado aveva dedicato il proprio impegno come capo scout dei 'lupetti', i bambini tra gli 8 e 12 anni: formazione, crescita personale, spirito di servizio e attenzione verso gli altri.

Particolare rilievo avrà l’aspetto benefico. L’incasso della manifestazione, le sponsorizzazioni e le somme raccolte attraverso una lotteria solidale, al netto delle spese, saranno infatti devoluti alla Fondazione Gaslininsieme ETS, a sostegno della ricerca, dell’assistenza e dei progetti rivolti ai bambini e alle famiglie seguite dall’ospedale pediatrico Giannina Gaslini.

Sul campo le squadre si confronteranno in un fitto programma di partite, con almeno cinque incontri garantiti a ogni formazione. Ma l’obiettivo dell’Akela Cup va oltre il risultato sportivo: creare relazioni, favorire l’incontro tra bambini provenienti da realtà diverse e trasformare una giornata di calcio in un’esperienza educativa e di comunità.

Nei primi tre anni il torneo ha coinvolto oltre 70 squadre e più di 1.000 bambini, consolidandosi come uno degli appuntamenti dedicati al calcio giovanile in Liguria. Quest’anno, oltre a Genoa, Sampdoria, Vado e Spezia, saranno presenti Polis, Genova Polisoccer, Athletic Albaro, Genova Calcio, Sammargheritese e Rapallo.

Autonomia, la Liguria approva le intese definitive con il governo. Bucci: “Più forza e responsabilità ai territori”

Super User 09 Settembre 2026 500 Visite

 

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato gli schemi di intesa definitivi tra Governo e Regione nell’ambito del percorso sull’autonomia differenziata. Un passaggio considerato decisivo per il territorio ligure, che punta a ottenere maggiori competenze e strumenti operativi in alcuni settori strategici.

La Liguria, insieme a Veneto, Lombardia e Piemonte, è tra le Regioni impegnate nel percorso per una maggiore autonomia. Le intese approvate riguardano, in particolare, la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica, oltre a protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa. 

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sottolinea il valore operativo del provvedimento e la possibilità di intervenire con maggiore tempestività sulle esigenze del territorio. «Oggi compiamo un passo concreto e importante verso una Regione più forte, veloce e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini», commenta. 

Per Bucci, l’autonomia differenziata non deve essere interpretata come uno strumento di divisione tra territori, ma come un modo per attribuire maggiori responsabilità e capacità di intervento alle Regioni. Un esempio riguarda la gestione delle emergenze: poter disporre di strumenti più rapidi per rimborsare cittadini e imprese che abbiano perso beni o attività a causa di un’alluvione consentirebbe, secondo il presidente, di ridurre significativamente i tempi di risposta. 

Un altro fronte centrale è quello della sanità. La maggiore autonomia, sostiene Bucci, potrebbe permettere alla Liguria di affiancare risorse regionali a quelle garantite dal Servizio sanitario nazionale, creando nuove opportunità per rafforzare il sistema e rispondere alle necessità locali. 

Il presidente respinge quindi le critiche delle opposizioni e ribadisce la linea della Regione: «L’autonomia ci darà più strumenti per rispondere alle esigenze del nostro territorio, senza accentuare le differenze tra le Regioni». L'obiettivo dichiarato, conclude Bucci, è «allineare verso l’alto, non verso il basso».

Urbanistica, Regione Liguria semplifica gli iter paesaggistici per i piccoli Comuni

Super User 09 Settembre 2026 345 Visite

 

La Regione Liguria interviene sulle funzioni paesaggistiche dei piccoli Comuni e abolisce l’obbligo automatico di associarsi per le amministrazioni con meno di 5.000 abitanti. La misura, mutuata dalla normativa nazionale, punta a semplificare gli iter urbanistici e paesaggistici, riducendo tempi e costi a carico degli enti locali.

Da oggi, i Comuni sotto la soglia dei 5.000 residenti potranno quindi scegliere autonomamente se esercitare le funzioni paesaggistiche in forma associata oppure gestirle direttamente. L’associazione non sarà più un obbligo vincolante e sanzionabile, ma una possibilità da valutare sulla base delle esigenze organizzative e dei criteri di efficienza ed efficacia.

Il provvedimento è stato portato avanti dalla Direzione generale Politiche abitative, Territorio e Demanio costiero su mandato dell’assessore regionale all’Urbanistica e alla Tutela del paesaggio Marco Scajola.

“Veniamo ancora una volta incontro alle legittime richieste dei piccoli Comuni, rendendo loro la vita amministrativa più facile e le pratiche paesaggistiche più snelle e veloci”, sottolinea Scajola. L’assessore evidenzia come l’intervento si inserisca in un percorso avviato da anni dalla Regione, con il supporto degli uffici regionali, per rendere più semplice una materia complessa come quella urbanistica e paesaggistica. 

La nuova disciplina lascia così spazio alle diverse realtà territoriali. I Comuni che dispongono già di un sistema associativo consolidato e di una Commissione locale per il paesaggio potranno continuare a operare secondo le modalità adottate. Al contrario, le amministrazioni che hanno incontrato difficoltà di carattere tecnico, economico o organizzativo non saranno più costrette a mantenere una forma associata.

Secondo la Regione, la modifica garantisce maggiore autonomia e flessibilità agli enti locali, soprattutto a quelli di dimensioni più ridotte. L’obiettivo è alleggerire gli adempimenti, velocizzare le procedure e consentire alle amministrazioni di adottare la soluzione più adatta alle proprie caratteristiche.

 

Ferraris, via libera al diritto di superficie fino a 90 anni. Salis: “Avanti per uno stadio moderno, sicuro e pubblico”

Super User 09 Settembre 2026 459 Visite

 

La Giunta comunale di Genova ha approvato la delibera che prevede la costituzione del diritto di superficie sullo stadio Luigi Ferraris, su Villa Musso Piantelli e sulle aree pertinenziali, per una durata massima di 90 anni. Il provvedimento, proposto dalla sindaca Silvia Salis e dagli assessori al Patrimonio Davide Patrone e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di riqualificazione dell’impianto di Marassi.

«Fin dall’inizio ho voluto che la riqualificazione del Ferraris tenesse insieme due esigenze: dare a Genova lo stadio moderno e sicuro che merita e mantenere questo patrimonio nella proprietà pubblica», ha dichiarato Salis. La sindaca ha sottolineato la necessità di garantire trasparenza, solidità dell’investimento e benefici concreti per la città, dai tifosi agli spettatori di concerti ed eventi, fino ai residenti del quartiere.

L’operazione rientra nel partenariato pubblico-privato già dichiarato di pubblico interesse dalla Giunta lo scorso 30 luglio e prevede un investimento privato di circa 108 milioni di euro. Il diritto di superficie sarà assegnato attraverso una gara pubblica. Il promotore è Genova Stadium S.r.l., società partecipata in parti uguali da Genoa Cricket and Football Club e U.C. Sampdoria.

Tra le condizioni previste, salvo eventuali miglioramenti proposti in gara, c’è la gratuità del diritto di superficie per i primi 50 anni. Dal cinquantunesimo anno e fino alla scadenza è invece previsto il pagamento rateizzato di un corrispettivo al Comune. Il valore complessivo del diritto è stimato in 17,17 milioni di euro, senza erogazioni finanziarie dirette da parte dell’amministrazione comunale.

Il futuro concessionario dovrà finanziare i lavori e occuparsi della gestione, della manutenzione ordinaria e straordinaria e della conservazione dell’intero complesso. La proprietà resterà pubblica e, alla scadenza del diritto o in caso di cessazione anticipata, lo stadio, Villa Musso Piantelli e tutte le opere realizzate torneranno nella piena disponibilità del Comune.

Per l’amministrazione sono inoltre garantiti almeno 20 giorni all’anno di utilizzo gratuito del complesso per eventi, compatibilmente con il calendario sportivo. La delibera richiama anche la necessità di tenere conto delle associazioni già presenti nella Villa durante il percorso di riqualificazione.

L’obiettivo indicato dal Comune è arrivare all’aggiudicazione degli interventi entro la fine di marzo 2027 e completare i lavori entro marzo 2031, anche in vista della candidatura di Genova a ospitare gli Europei del 2032.

Controlli straordinari in porto: identificate 1.802 persone e ispezionati 789 veicoli

Super User 09 Settembre 2026 496 Visite

 

È stata una giornata di controlli straordinari quella di martedì 8 settembre al porto di Genova, nell’ambito dell’operazione “Alto impatto” disposta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nelle principali aree di frontiera marittima italiane, alla luce dell’innalzamento del clima di tensione internazionale.

L’attività, coordinata dalla Prefettura e organizzata secondo le indicazioni condivise dal Tavolo Tecnico del Questore, ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Obiettivo: rafforzare la prevenzione e contrastare immigrazione clandestina, traffico di stupefacenti, falso documentale, ricettazione di veicoli e possibili minacce terroristiche.

Il dispositivo ha interessato navi da crociera, traghetti nazionali ed extra Schengen, persone, veicoli ed esercizi commerciali nelle aree passeggeri e commerciali. La Polizia di Stato ha impiegato anche Reparto Prevenzione Crimine Liguria, VI Reparto Mobile, Polizia Stradale, Polizia Scientifica e unità cinofile antidroga e ATF. Controllati i passeggeri di una nave da crociera con oltre 3.000 persone a bordo e di cinque traghetti, uno diretto in Tunisia. 

Particolarmente significativo il risultato ottenuto dalla Guardia di Finanza: grazie al “cash dog” Malexa, un cucciolo di Labrador nero specializzato nella ricerca di valuta, sono stati individuati circa 30 mila euro in contanti nella disponibilità di due cittadini marocchini in procinto di lasciare l’Italia. Per la violazione degli obblighi dichiarativi valutari sono state applicate sanzioni amministrative. 

I Carabinieri hanno esteso i controlli alle aree limitrofe agli scali, comprese via Fanti d’Italia, la stazione metropolitana Principe e la fermata Flixbus. Un 27enne marocchino è stato denunciato per non aver ottemperato all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

La Capitaneria di Porto ha infine effettuato controlli sul traffico marittimo e sulla navigazione, sequestrando un natante privo di copertura assicurativa.

Complessivamente sono stati impiegati 76 operatori, identificate 1.802 persone e controllati 789 veicoli. Due le sanzioni amministrative elevate e un natante sequestrato. L’attività proseguirà con analoghi servizi ad “Alto impatto” anche in altre aree dell’area metropolitana, con l’obiettivo di rafforzare legalità e sicurezza.

“Genova profumata”, il centro storico si trasforma in un itinerario olfattivo

Super User 09 Settembre 2026 540 Visite

 

Genova torna a raccontarsi attraverso il profumo. Dal 10 settembre al 18 ottobre si svolgerà la seconda edizione di ‘Genova profumata’, il progetto ideato da Euthalia Fragrances che trasforma il centro storico in un’esperienza sensoriale unica. Trecento diffusori di fragranze accompagneranno cittadini e visitatori lungo un percorso di cinque chilometri, per circa 270 mila metri quadrati di tessuto urbano coinvolto.

L’iniziativa assume quest’anno un significato particolare: coincide infatti con il ventennale del riconoscimento Unesco del Sistema dei Palazzi dei Rolli, intrecciando patrimonio storico, commercio, turismo e identità territoriale. Le essenze accompagneranno il pubblico lungo alcune delle strade più rappresentative della città, da Via Garibaldi a Via San Lorenzo, da Via Luccoli a Via XX Settembre, fino a Piazza Sarzano, creando un filo invisibile attorno a luoghi simbolo come Palazzo Tursi, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Palazzo Ducale e Palazzo della Meridiana.

Nata nel 2019, quando coinvolse due chilometri di centro storico e oltre 200 attività commerciali, Genova Profumata torna così con un progetto ampliato e ancora più integrato nella vita della città. Oltre 300 attività economiche saranno coinvolte per 48 giorni, con l’obiettivo di rafforzare il city branding e valorizzare il commercio di prossimità attraverso una nuova forma di accoglienza.

Cuore dell’iniziativa è la Genova Exclusive City Fragrance, creata da Euthalia: una composizione che racchiude l’anima botanica della Liguria. Basilico, menta, eucalipto, arancia e bergamotto aprono la fragranza; rosmarino, lavanda, coriandolo, pino e chiodo di garofano ne definiscono il cuore; timo, maggiorana, salvia e gelsomino compongono le note di fondo.

Maltempo, innalzata ad arancione l’allerta nel Centro-Levante

Super User 09 Settembre 2026 384 Visite

 

È stata innalzata ad arancione l’allerta per temporali sul Centro-Levante della Liguria, in vigore dalle 13:00 alle 21:00 di oggi, mercoledì 9 settembre. Si tratta del massimo livello previsto per questo tipo di fenomeni.

L’allerta arancione riguarda le zone B, C ed E, corrispondenti al Centro della regione, al Levante e ai versanti padani di Levante. Al termine della fase arancione, l’allerta passerà a gialla fino alle 15:00 di domani, giovedì 10 settembre.

Per la zona D, relativa ai versanti padani di Ponente, è invece prevista un’allerta gialla fino alle 15 di domani.

La situazione meteorologica resta particolarmente delicata. La struttura depressionaria che sta interessando la Liguria continua infatti ad alimentare marcata instabilità sia oggi sia domani. Le celle temporalesche sviluppatesi nelle ultime ore, compreso il temporale che intorno alle 6:00 di questa mattina si è spostato da Genova verso l'interno, confermano l'elevata imprevedibilità dei fenomeni.

Il principale elemento di criticità è rappresentato dalla possibilità che temporali persistenti insistano per alcune ore su aree ristrette, determinando precipitazioni molto intense. L'elevata quantità di umidità presente in atmosfera favorisce infatti lo sviluppo di celle capaci di scaricare rapidamente ingenti quantitativi di pioggia.

I modelli previsionali, al momento, non consentono di delineare con precisione dove e quando si concentreranno i fenomeni. I meccanismi di innesco possono infatti variare rapidamente, rendendo difficile una localizzazione anticipata delle aree maggiormente interessate.

Tra gli effetti attesi al suolo ci sono piogge intense e improvvise, possibili allagamenti lampo e l'esondazione di piccoli rii, oltre a forti raffiche di vento lineari associate ai temporali e a possibili grandinate di piccole dimensioni.

Una parziale e temporanea attenuazione dei fenomeni è attesa in serata, ma la situazione resterà da monitorare. Un nuovo peggioramento potrebbe infatti verificarsi successivamente, anche in funzione di quanto accadrà nelle prossime ore.

La raccomandazione è quindi di prestare la massima attenzione e seguire gli aggiornamenti ufficiali.

La Sala Operativa Regionale resterà aperta per tutta la durata dell'allerta. In caso di eventi intensi verrà pubblicato il monitoraggio sul portale regionale.

Per gli aggiornamenti è possibile consultare l'Avviso Meteo di ARPAL, il portale Allerta Liguria e i dati in tempo reale di OMIRL, disponibili da computer, e dell'app METEO3R per dispositivi mobili.

Genova, Cavo: ‘‘Giunta Salis sposta i senza fissa dimora per pulire le strade anziché affrontare il disagio sociale"

Super User 09 Settembre 2026 2027 Visite

 

“I senza fissa dimora ridotti a un problema di igiene urbana, spostati ‘per fare pulizia’. Così ha dichiarato l'assessore Pericu in risposta a un'interrogazione in aula sulla situazione della zona di Piccapietra, vico Casana e via San Vincenzo. Una situazione di degrado, mancanza di decoro e pulizia, scarsa sicurezza e disagio sociale per l'alta presenza di senza fissa dimora, come ho avuto modo di illustrare”. Così si legge in una nota a firma Ilaria Cavo, deputata ligure e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale.

“Mi aspettavo - prosegue la nota -, insieme ai futuribili progetti di riqualificazione commerciale, alle rassicurazioni sulla presenza di pattuglie a piedi (di cui non si vedono gli effetti) e all'elenco degli interventi di Amiu, anche una prospettiva di programmi di servizi sociali (o comunque di integrazione sociale) rivolti ai senza fissa dimora. Invece, dalla giunta progressista, che tanto si riempie la bocca di parole come assistenza, solidarietà, sostegno, mi è stato detto che vengono organizzate squadre di intervento miste con la polizia locale e Amiu con il compito di ‘spostarli per consentire di fare pulizia’. Non riuscivo a credere alle parole che stavo ascoltando. In piazza Verdi è presente una persona senza fissa dimora da un anno e mezzo. In Piccapietra i nostri consiglieri municipali hanno raccolto storie di chi, con dipendenze o animali da compagnia al seguito, non rientra nei criteri per accedere alle strutture di ricovero temporaneo. E pensiamo davvero che la soluzione sia spostarli un po’ più in là per pulire? È questo che la giunta Salis intende per mettere la persona al centro?”.

“Noi insisteremo su questa tematica, con mozioni da portare anche nei municipi interessati, nell'amarezza di una giornata in cui neppure i bambini disabili sono stati messi al centro. La determina che tagliava le ore di sostegno sarà revocata dagli uffici, ma la maggioranza, politicamente, proprio su questa revoca, ha votato contro”, conclude Cavo.

Liguria, allerta gialla per temporali sul Centro-Levante dalle 8 alle 24 del 9 settembre

Super User 08 Settembre 2026 466 Visite

 

Cambio di scenario sul fronte meteorologico in Liguria, dove è stata emanata un’allerta gialla per temporali sul Centro-Levante della regione. Il provvedimento sarà in vigore dalle 8 alle 24 di mercoledì 9 settembre nelle zone B, C, D ed E.

Nel corso della mattinata sono previste piogge diffuse soprattutto sul Centro-Levante, con la possibilità di temporali localmente forti e fenomeni di grandine. La situazione richiederà particolare attenzione anche per l'evoluzione dei venti.

Dal pomeriggio, infatti, è previsto un rinforzo della ventilazione, con intensità localmente forti. Sulla costa di Ponente i venti soffieranno da sud-ovest, mentre sui rilievi del Centro-Levante saranno prevalentemente da sud e sud-ovest. Durante i temporali non sono escluse raffiche improvvise e intense.

Per quanto riguarda il Ponente, corrispondente alla zona A, non è stata emanata l’allerta gialla, ma permane una bassa probabilità di temporali forti.

L'instabilità meteorologica proseguirà anche nella giornata di giovedì 10 settembre, quando i fenomeni sono comunque previsti in progressivo esaurimento.

La Sala Operativa Regionale resterà aperta per tutta la durata dell'allerta. La Protezione civile invita la popolazione a prestare attenzione all'evoluzione delle condizioni meteorologiche e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Per informazioni, aggiornamenti e monitoraggio dell'allerta è possibile consultare il portale Allerta Liguria della Regione.

Staglieno days: itinerari e spettacoli per riscoprire il Cimitero Monumentale

Super User 08 Settembre 2026 644 Visite

 

Genova si prepara a riscoprire uno dei suoi luoghi più identitari con la seconda edizione di Staglieno Days, in programma il 26 e 27 settembre. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e nel segno del tema cittadino delle Trasformazioni Urbane, il Cimitero Monumentale si trasformerà ancora una volta in un museo a cielo aperto, capace di raccontare la città attraverso sculture, architetture, paesaggi e memorie.

Il programma propone 12 itinerari guidati, sei dei quali inediti, affidati a divulgatori scientifici. Accanto alla scoperta dei porticati storici e delle cappelle monumentali, sarà possibile esplorare angoli meno conosciuti della necropoli: dalle gallerie nascoste al primo ampliamento con il Porticato semicircolare, fino all'espansione verso il Veilino, dove emergono testimonianze legate a diverse comunità religiose e nuove architetture.

Tra le proposte figurano anche percorsi dedicati ai sacrari di guerra, alla moda dell'Ottocento, alla botanica e alle piante scolpite, ai personaggi meno celebri sepolti a Staglieno e al rapporto tra il cimitero, l'Acquedotto Storico e l'architettura genovese. Particolare attenzione sarà riservata all'accessibilità con Staglieno for all, visite lente pensate per persone fragili e con difficoltà motorie o sensoriali.

La manifestazione intreccia inoltre patrimonio e arti performative. In programma spettacoli teatrali, rievocazioni storiche con figuranti in abiti d'epoca e momenti musicali curati dal Conservatorio Niccolò Paganini. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria sarà presente con un Restauri Point dedicato al lavoro di conservazione, mentre il Digital Corner ospiterà approfondimenti su fotografi storici e donne illustri sepolte nel monumentale. 

A chiudere le due giornate saranno due appuntamenti al tramonto. Sabato 26 settembre, alle 18, è prevista l'anteprima di Le voci di Staglieno. Una Spoon River genovese, spettacolo corale scritto per il cimitero da Il Sipario Strappato e diretto da Lazzaro Calcagno. Domenica 27, sempre alle 18, la scalinata del Pantheon farà da scenario al concerto del Sizohamba Gospel Choir.

Regione Liguria, Bucci incontra la delegazione del Québec: focus sulla blue economy

Super User 08 Settembre 2026 421 Visite

 

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha incontrato ieri, nella sede di piazza De Ferrari, la delegazione istituzionale e imprenditoriale del Québec, in Liguria nell’ambito della missione “Naval Québec - Italy Mission 2026”, promossa da Naval Québec, che rappresenta gli interessi di oltre 1000 aziende della filiera navale della provincia canadese, con il sostegno e la co-organizzazione del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM).

La missione, che coinvolge rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e degli ecosistemi tecnologici del Québec, si sviluppa tra Genova e La Spezia e punta a rafforzare i rapporti industriali e istituzionali tra i due territori, favorendo nuove opportunità di collaborazione nei settori della cantieristica navale, della blue economy, della difesa e delle tecnologie marine, subacquee e autonome. 

“Liguria e Québec condividono una forte vocazione marittima e possono mettere a sistema competenze, imprese, ricerca e innovazione – dichiara il presidente di Regione Liguria Marco Bucci -. La visita di questa delegazione è un’occasione concreta per rafforzare i rapporti con un ecosistema industriale importante come quello del Québec e per aprire nuovi canali per le nostre imprese, anche in un mercato strategico come quello nordamericano. Cantieristica, tecnologie marine, economia del mare e difesa sono settori nei quali la Liguria esprime competenze di assoluto livello. Un’attenzione particolare va rivolta al mondo subacqueo e alle tecnologie underwater, un ambito strategico per il futuro, nel quale ricerca e innovazione possono tradursi in nuove opportunità di crescita. Vogliamo quindi favorire lo scambio di know-how e la costruzione di partnership industriali capaci di rafforzare i nostri sistemi produttivi e tecnologici”. 

Nell’ambito della missione, la delegazione del Québec ha incontrato questa mattina anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, presso l’NH Hotel Genova Marina, per un confronto dedicato alle opportunità di collaborazione e di sviluppo di relazioni tra il sistema economico ligure e quello del Québec.

"Un momento importante per mettere in connessione le nostre imprese con il mercato nordamericano e creare opportunità concrete per la blue economy - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Un'occasione resa possibile dal lavoro di squadra portato avanti da Regione Liguria in sinergia con il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine e Liguria International".

La collaborazione tra Liguria e Québec si inserisce in un percorso già avviato dal DLTM attraverso il Memorandum d’Intesa siglato nel 2025 con la Fédération des chefs d’entreprises du Québec, finalizzato a promuovere innovazione, scambi commerciali e cooperazione in diversi settori strategici, tra cui tecnologie marine, automazione e sicurezza, energia e sviluppo sostenibile, logistica e trasporti.

Campionati europei di bowling per sordi, Bucci e Ferro premiano gli atleti Giacubbo e Sharkevych

Super User 07 Settembre 2026 418 Visite

 

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente con delega allo Sport Simona Ferro hanno premiato oggi, nella sede della Regione, gli atleti sordi genovesi Domenico Giacubbo e Inna Sharkevych, protagonisti della 13ª edizione dei Campionati europei di bowling per sordi, disputati dal 29 giugno al 12 luglio nell’area metropolitana di Bologna, a San Lazzaro di Savena. Alla competizione hanno partecipato quasi cento atleti provenienti da 18 Paesi.

I due atleti hanno conquistato complessivamente quattro delle sette medaglie ottenute dalla Nazionale italiana. Inna Sharkevych ha vinto la medaglia d’oro nella specialità Tris e quella d’argento nella gara a squadre femminile, mentre Domenico Giacubbo ha conquistato l’argento nel Doppio e il bronzo nel Tris.

"Quattro medaglie in un Campionato Europeo rappresentano un risultato straordinario e siamo orgogliosi che due atleti liguri abbiano contribuito in maniera così importante al successo della Nazionale italiana – dichiara il presidente Marco Bucci – Inna e Domenico hanno portato la Liguria sul podio europeo e sono un esempio di impegno, preparazione e determinazione. A loro vanno i complimenti di tutta la Regione e l'augurio di raggiungere ancora tanti nuovi traguardi".

"Questi risultati raccontano nel modo migliore quanto lo sport sappia abbattere le barriere e offrire a ciascuno la possibilità di esprimere il proprio talento – afferma la vicepresidente con delega allo Sport Simona Ferro – La Federazione Sport Sordi Italia svolge un lavoro prezioso nel favorire la pratica sportiva e l'inclusione delle persone sorde, accompagnando gli atleti fino alle più importanti competizioni internazionali. Le quattro medaglie conquistate da Inna Sharkevych e Domenico Giacubbo sono motivo di grande soddisfazione per tutto lo sport ligure: premiarli oggi significa riconoscere non soltanto i loro risultati, ma anche il percorso, il lavoro e la passione che li hanno resi possibili".

Al via la vendemmia a Villa Cambiaso: buona annata per Coronata, Vermentino, Bianchetta e Pigato

Super User 07 Settembre 2026 434 Visite

 

 

È ufficialmente iniziata la vendemmia nei vigneti di Villa Cambiaso, la tenuta del marchese Giacomo Cattaneo Adorno, tra Serra Riccò e Morego. Un appuntamento che rinnova una tradizione vitivinicola profondamente legata al territorio genovese e che quest’anno guarda con fiducia alla qualità delle uve.

La raccolta interessa le quattro tipologie simbolo della produzione aziendale. Si parte dal Val Polcevera Coronata, “o Cônâ”, vino storico ed elegante, fresco e sapido, caratterizzato da delicate note floreali e vegetali. Spazio poi al Val Polcevera Vermentino, “e Galêe”, dalla struttura importante, con profumi di frutta a polpa gialla, erbe aromatiche e una piacevole vena minerale. 

Tra i protagonisti della vendemmia anche la Bianchetta Genovese, vitigno autoctono agile e di pronta beva, riconoscibile per le sfumature agrumate e di mandorla fresca, e il Pigato, bianco intenso e strutturato, dai profumi di frutta matura e macchia mediterranea.

L’andamento della stagione lascia presagire un’annata particolarmente interessante: le uve si presentano sane e di buona qualità e saranno alla base della prossima gamma di vini di Villa Cambiaso. Etichette fortemente identitarie, ideali per accompagnare i piatti della cucina tradizionale e ligure e considerate da molti espressione del “vino di Genova”.

L’avvio della vendemmia è stato celebrato nei giorni scorsi con un momento conviviale nel nascente parco storico di Villa Negrotto Cambiaso, a Serra Riccò. L’area, destinata a essere presto restituita alla fruizione pubblica, rappresenterà un nuovo patrimonio verde e culturale per il territorio.

La raccolta proseguirà nelle prossime settimane, seguendo i tempi di maturazione delle diverse varietà e accompagnando così una nuova stagione della viticoltura genovese.

Borsino delle notizie

Super User 07 Settembre 2026 1083 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

 

SILVIA SALIS

Malgrado i numerosi endorsement - l’ultimo è arrivato da Oscar Farinetti, patron di Eataly: «Per me dovrebbe guidare lei il PD» - la sindaca ha ribadito, in genovese, che resterà alla guida della città. Ha però anche detto di voler impegnarsi per aiutare le forze progressiste a tornare al governo.

 

MARCO BUCCI

Sul tema della crisi AMT, il presidente della Regione punzecchia la maggioranza comunale, che gli riversa addosso ogni responsabilità per le difficoltà dell’azienda. Per l’ex sindaco, nelle casse della società che dovrebbe garantire il trasporto cittadino non sono mai arrivati così tanti soldi e, pertanto, non si giustificano i tagli al servizio.

 

FRANCESCO TOGNONI

Il segretario del PD Genova gongola per la grande partecipazione alla Festa dell’Unità: oltre 15 mila presenze in 10 giorni. Secondo i maligni, ad attirare il maggior pubblico sarebbero state soprattutto le focaccette di Crevari.

 

ANDREA ORLANDO

Secondo alcuni esponenti del centrodestra, il ruolo di capo dell’opposizione in Regione starebbe stretto all’ex ministro, che punterebbe nuovamente a Roma. Alla Festa dell’Unità, la sua apparizione al fianco di Conte è parsa un messaggio chiaro: «Eccomi, pronto a tornare».

 

MATTEO ROSSO

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ha guidato una nutrita delegazione di meloniani liguri a Bari per partecipare ai festeggiamenti per la longevità del governo Meloni. Dopo undici ore d’auto, sono arrivati in Puglia con uno striscione fatto a mano e alcune magliette colorate con la scritta: «Genova è con Giorgia». E hanno conquistato i media locali.

 

TIZIANA BEGHIN

L’assessora comunale al Commercio, in una Genova dominata dai grandi magazzini, prova ad andare controcorrente, mettendo a disposizione spazi a canoni d’affitto stracciati per rilanciare quattro storici mercati rionali.

 

MATTEO FRULIO

Il presidente del Municipio Ponente guida la fronda dei cittadini di Multedo, indispettiti dalla proposta comunale di lasciare gli stabilimenti Superba e Carmagnani nella loro zona, limitandosi a spostarli dalla terra al mare.

 

PAOLO MACCHI

Il presidente di AMIU annuncia 15 assunzioni, ma la misura non pare sufficiente ad attenuare le lamentele che arrivano da ogni quartiere di Genova per il crescente accumulo di sporcizia e i conseguenti cattivi odori.

 

GIOVANNI ANELLI

Il sindaco di Camogli, al pari dei suoi assessori, vedrà ridursi le prebende a causa della crisi demografica del Comune, sceso sotto i 5 mila abitanti.

 

PAOLA NEGRO

La prima cittadina di Pieve Ligure è un’antesignana nel ricorso all’Intelligenza Artificiale per il disbrigo delle varie pratiche burocratiche a servizio del pubblico.

 

FRANCESCO D’AMICO

Il direttore generale dell’aeroporto di Genova, pur soddisfatto dell’aumento dei passeggeri, punta sulle crociere e sui nuovi collegamenti ferroviari per imprimere un’ulteriore spinta alla crescita nel 2027.

 

GIORGIO METTA

Il direttore scientifico dell’IIT non riceverà la proposta per un terzo mandato alla guida dell’Istituto Italiano di Tecnologia: il direttivo ha infatti pubblicato con ampio anticipo un bando per la ricerca del suo successore.

 

DOMENICO PALLAVICINO

L’ultimo dei principi genovesi, con residenza tra via Interiano e piazza Fontane Marose, è stato sconfitto dai marchesi Clavarino nella disputa giudiziaria legata al parcheggio sotterraneo di Portello: tutto per un paio di posti auto negati.

 

TULLIO SOLENGHI

Il noto attore si è ormai specializzato nella riproposizione di illustri alfieri della genovesità: dopo aver rilanciato con successo le commedie di Govi, eccolo in scena a Rapallo con uno spettacolo dedicato a Paolo Villaggio.

 

LORENZO FINN

Non cessa di stupire il neppur ventenne corridore di Avegno, che, dopo aver conquistato il titolo mondiale di categoria nel 2024 e nel 2025, si è imposto quest’anno sia al Giro Next Gen sia al Tour de l’Avenir, confermandosi come il più promettente dei ciclisti italiani.

 

ALBERTO RAZZETTI

Il nuotatore di Sestri Levante, non pago degli argenti conquistati agli Europei di Parigi nei 400 misti e nella 4x100 misti, ai Giochi del Mediterraneo ha stravinto i 100 e i 200 farfalla e i 400 misti.

 

GIANCARLO CAMPORA

Comprensibile l’imbarazzo del sindaco di Campomorone. La sua protesta contro i tagli al servizio extraurbano AMT non è stata granché digerita in seno al PD e lo ha costretto, per coerenza, a dimettersi da consigliere delegato della Città Metropolitana, di cui è anche membro della Giunta con deleghe importanti.

 

PIPPO ARMAS

Il numero uno della Caritas genovese è stato apprezzato per l’idea dello «zaino sospeso», un invito a sostenere le spese scolastiche degli studenti genovesi e ucraini meno abbienti.

 

EMILIO ROBOTTI

L’assessore comunale alla Mobilità sostenibile ha deciso di installare nuovi attraversamenti pedonali o di rendere più visibili quelli esistenti, nel tentativo di ridurre il numero, ancora troppo alto, degli investimenti stradali.

 

MASSIMO FERRANTE

Grido d’allarme dell’assessore genovese ai Lavori pubblici, che, per sostenere il progetto di ristrutturazione di ponti, viadotti e passerelle pericolanti, avrebbe bisogno di cospicue iniezioni di denaro, finora… latitanti.

 

CLAUDIO MONTALDO

Il sindaco di Ceranesi, già numero due del Comune di Genova, ha lanciato la proposta di scaricare sulle spalle della Regione l’onere di coordinare il complesso sistema ligure dei trasporti, ma è stato respinto con perdite.

 

ROBERTO SPERA

Il direttore generale di AMIU, sperando in una conferma del mandato, punta a un ritorno al passato, con gli spazzini di quartiere e i piccoli impianti di riciclaggio, ma tira anche le orecchie ai cittadini, che non collaborano a sufficienza.

 

FRANCESCO MARESCA

L’ex assessore al Porto, oggi semplice consigliere comunale di opposizione tra le fila di Futuro Nazionale, ha lanciato l’idea di assegnare un Tapiro alla settimana. Questa volta, lo “Staffelli” di casa nostra ha scelto di consegnarlo, seppur virtualmente, alla sindaca Silvia Salis.

Morosità incolpevole, Regione Liguria stanzia 300mila euro da ripartire tra le quattro Arte

Super User 07 Settembre 2026 379 Visite

 

Regione Liguria stanzia 300mila euro per far fronte alla morosità incolpevole. I fondi saranno ripartiti tra le quattro Arte (Imperia, Savona, Genova e La Spezia) e garantiranno un supporto agli assegnatari di alloggi ERP in difficoltà nei pagamenti del canone di locazione e dei servizi accessori. Tra le possibili cause di morosità incolpevole rientrano disoccupazione, malattia e altre motivazioni, valutabili di volta in volta dall’apposita commissione istituita all’interno delle Arte.

“Anche quest’anno stanziamo importanti risorse per sostenere chi è più in difficoltà – spiega l’assessore regionale all’Edilizia e alle Politiche abitative Marco Scajola. – 300mila euro per dare supporto a chi tra gli assegnatari di alloggi ERP ha perso lavoro o ha subito una grave mancanza e non riesce a pagare le spese di locazione. Oltre ai tanti cantieri aperti, da Ventimiglia a Sarzana, in materia di edilizia popolare e ai servizi offerti dagli sportelli informativi operativi in tutto il territorio ligure, proseguiamo dunque nelle buone pratiche messe in campo dalla nostra amministrazione per aiutare chi ne ha più bisogno. Queste risorse si andranno ad aggiungere ai 2 milioni di euro stanziati ad agosto per il fondo affitti e ripartiti tra i 23 Comuni ad alta tensione abitativa. Parliamo di fondi interamente regionali che siamo riusciti a stanziare con un importante operazione di bilancio”.

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