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Sicurezza nel centro storico, ministro Piantedosi e capo della Polizia Pisani a Genova

 

 

«Ringraziamo il ministro, Matteo Piantedosi e il capo della Polizia, Vittorio Pisani, per l’attenzione rivolta a Genova e alla peculiarità del suo centro storico: un luogo di grande pregio che presenta importanti criticità e che vogliamo contribuire a trasformare. Per raggiungere questo obiettivo intendiamo mettere in campo tutte le leve a nostra disposizione, dalle forze di polizia alla Polizia Locale fino agli interventi di rigenerazione urbana. La richiesta della città è stata accolta con grande attenzione dal Ministero per realizzare un percorso di rinascita passante non solo dal controllo del territorio, ma anche dai presidi sociali, dall’illuminazione e dalla creazione di occasioni di socialità. Siamo vicini ai commercianti e agli abitanti del centro storico: abbiamo ascoltato il loro grido d’aiuto e lo abbiamo riportato al ministro per costruire un piano d’azione comune. Faremo tutto il possibile perché questo cambiamento si realizzi». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato questa mattina in Prefettura e presieduto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, alla presenza del capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani.

Al centro dell’incontro la sicurezza del centro storico del capoluogo ligure, nell'ambito di un fruttuoso rapporto di collaborazione istituzionale avviato da mesi tra l’amministrazione comunale e il Viminale. Per l’amministrazione comunale hanno partecipato anche l’assessora alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, il comandante della Polizia Locale, Fabio Manzo, e il capo di gabinetto della sindaca, Marco Speciale.

Il ministro ha accolto la richiesta della sindaca di realizzare un nuovo presidio fisso della Polizia di Stato nei locali individuati dall’amministrazione comunale in via Prè 26-28 rossi (di proprietà di Spim), che nei prossimi mesi verranno ristrutturati a carico del Comune. Nel corso del Comitato è emersa inoltre la proposta, da parte del capo della Polizia Pisani, di realizzare una serie di alloggi in centro storico per il personale turnista delle forze dell’ordine: una misura accolta con favore dalla sindaca, che si è riservata di effettuare in tempi brevi una ricognizione degli spazi a disposizione, che potrebbero essere riqualificati dal Viminale.

«Ringrazio il ministro Piantedosi per aver accolto la nostra proposta di creare un nuovo punto di polizia nelle aree più critiche del centro storico: il presidio operativo è già stato individuato in via Prè 26-28R e richiede una ristrutturazione minima - ha sottolineato Salis - e ringrazio il Capo della Polizia Pisani per la proposta di individuare alloggi per gli agenti nel centro storico, garantendo così una presenza costante h24: partiremo con una ricerca ad ampio raggio. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza delle istituzioni e contrastare in modo continuativo spaccio, microcriminalità e degrado, affiancando all’attività di controllo interventi sociali, politiche abitative e investimenti per restituire spazi pubblici e immobili alla cittadinanza».

Il ministro Piantedosi ha quantificato in 1,167 milioni di euro le risorse che entro la fine dell’anno arriveranno al Comune di Genova per i servizi di sicurezza urbana, compresa la possibilità di assunzioni a tempo determinato per la Polizia Locale. Il ministro ha ricordato che dal 31 dicembre 2024 l’organico a disposizione delle tre forze di polizia a Genova è aumentato di 154 unità e che sono previsti fondi per ulteriori assunzioni da qui a fine legislatura. L’obiettivo è rendere permanenti i servizi finora svolti in forma straordinaria (come le operazioni ad alto impatto), anche grazie a una riorganizzazione interna che prevederà un’unità interforze dedicata al centro storico, l’introduzione delle unità "falchi" su moto e l'implementazione delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine. Piantedosi ha inoltre garantito una quota riservata nei Cpr fuori regione per gli immigrati irregolari rintracciati nel centro storico e destinatari di espulsione, oltre ai fondi per potenziare la videosorveglianza nei vicoli.

Nel corso del comitato è stato fatto il punto sui servizi già attivati dal Comune e dalla Polizia Locale e sulle richieste inoltrate al governo. Sul fronte della sicurezza urbana, la Polizia Locale impiega stabilmente 84 operatori nel Nucleo centro storico, affiancati da 18 unità del Nucleo Antidegrado e 13 del Nucleo Reati Predatori. Dopo il presidio estivo alla Darsena, dal 2 settembre sono stati rafforzati i controlli nei quadranti Prè–Ghetto e Maddalena–San Luca–Mele–Sottoripa (con basi operative in piazza Santa Fede e piazza Banchi). I dati tra il 1° gennaio e il 1° ottobre 2026 confermano la concentrazione degli sforzi nel centro storico: 5.224 servizi di sicurezza urbana (il 29,05% del totale cittadino), 65 arresti (57,52%) e 350 denunce (31,88%). Sul fronte tecnologico, nei sestieri di Prè, Molo e Maddalena si contano già 984 telecamere (quasi un terzo dell’intera rete comunale) e nel biennio 2025-2026 sono stati realizzati 700 nuovi punti luce, di cui 350 dedicati all'illuminazione artistica.

Grande attenzione è stata dedicata anche agli interventi sociali, alla cura del territorio, al commercio e alle politiche abitative. Tra le azioni ricordate figurano il ritorno della sede dell’Ats in via San Giorgio, l’attivazione del progetto di comunità con 94 partner territoriali e le reti “Start tappe" e “Officina della cura", la realizzazione di 38 ecopunti ad accesso controllato con la contestuale rimozione di 135 cassonetti stradali e l'avvio di un piano straordinario di derattizzazione. A ciò si aggiungono il sostegno a 23 piccole e medie imprese tramite il bando Zac per quasi 2,5 milioni di euro, la realizzazione di dieci alloggi di social housing in via Prè (con un investimento di 2,2 milioni) e la riqualificazione del polo Tabarca-Metelino. Tra i progetti a cui il Comune sta lavorando ci sono inoltre un nuovo piano di potenziamento dell’illuminazione pubblica con City Green Light, la mappatura dei varchi non coperti da videosorveglianza, il potenziamento della fibra ottica, un piano di rilancio del commercio e la creazione di un campus urbano diffuso tramite la riqualificazione di immobili in disuso da destinare a giovani e studenti, anche con spazi di coworking e costudying.

Durante il comitato, la Questura ha inoltre fornito i dati della task force (Polizia, ASL e Polizia Locale) dedicata ai controlli commerciali, che ha portato a 68 controlli effettuati, 8 chiusure e 123.000 euro di sanzioni comminate.

«Non esiste un colore politico per la sicurezza: quando c’è disponibilità a collaborare per il bene della città siamo tutti pronti - ha concluso la sindaca Salis - Per questo ringrazio ancora il ministro e il capo della Polizia, insieme a tutto il personale che lavora quotidianamente nel nostro centro storico e alla nostra Polizia Locale. Si tratta di un'operazione mai fatta prima, benché ce ne fosse necessità da anni. Questa è un’amministrazione che fa e che produce effetti concreti: sono processi lunghi e serve un po' pazienza, ma i risultati arrivano».

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