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Ex Ilva ed Ericsson, Salis: “Basta prendere in giro i lavoratori, pretendiamo rispetto delle promesse”

Silvia Salis, sindaca di Genova

 

«Le parole hanno un valore e la dignità dei lavoratori genovesi non si calpesta. Ho ringraziato per prima il governo e la struttura commissariale quando sono state prospettate soluzioni e garanzie per la nostra città e per il nostro comparto industriale. L'ho fatto con spirito istituzionale e di collaborazione, perché Genova vuole credere alle soluzioni ed è pronta a fare la propria parte. Ma non è tollerabile che gli impegni assunti durino soltanto qualche ora. I lavoratori, le famiglie e un'intera città non possono essere presi in giro con annunci e garanzie che paiono scritti sulla sabbia, fatti al solo scopo di frenare le proteste per poi essere smentiti nel giro di pochissimo tempo. Alle promesse va dato un seguito concreto». Lo dichiara la sindaca Silvia Salis, commentando l’annuncio dei commissari di Acciaierie d’Italia in A.S. sul prossimo aumento della cassa integrazione.

«Quanto accaduto con la procedura inviata dai commissari di Acciaierie d’Italia in A.S. — che smentisce drammaticamente le rassicurazioni di pochi giorni fa sulla continuità lavorativa — rappresenta un segnale grave e inaccettabile nei confronti dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e di tutte le istituzioni genovesi che compattamente hanno difeso e continuano a difendere il lavoro – prosegue la sindaca – Ci aspettiamo immediati chiarimenti dai commissari e dal governo».

«Quanto sta accadendo sulla vertenza ex ILVA è drammaticamente simile alla situazione che stanno subendo i lavoratori di Ericsson, per cui la multinazionale sembra essersi rimangiata il percorso annunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo l’incontro con i vertici aziendali - aggiunge Salis - Da troppo tempo si rincorrono promesse di tenuta industriale ed esuberi che rischiano di svuotare le competenze tecnologiche della nostra città. Non possiamo permettere che la narrazione per il nostro tessuto industriale sia quella del costante ridimensionamento mascherato da temporanee rassicurazioni. Se le istituzioni nazionali e le aziende pensano di poter gestire Genova con l'incertezza e con mezze verità, sappiano che troveranno questa amministrazione al fianco dei lavoratori, con determinazione e fermezza. Pretendiamo chiarezza e il rispetto di quanto promesso».

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