In/Architettura, la Liguria premia i progetti che trasformano il territorio
La qualità dell’architettura ligure, il rapporto tra progettisti, committenti e imprese e le nuove sfide della rigenerazione urbana sono stati al centro dei Premi IN/ARCHITETTURA 2026 per la Liguria, consegnati venerdì 9 ottobre nel Salone di Rappresentanza BPER di Genova. L’edizione ha raccolto 80 progetti candidati, premiando interventi di nuova costruzione, riqualificazione, restauro, ristrutturazione e rigenerazione realizzati sul territorio regionale. I vincitori accederanno alla selezione nazionale, che si concluderà il 13 novembre a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.
Ad aprire la cerimonia è stato Giacomo Airaldi, presidente di IN/Arch Liguria e della giuria regionale, che ha sottolineato il valore della filiera delle costruzioni e della collaborazione tra tutte le figure coinvolte nella realizzazione delle opere. Sono intervenute anche Barbara Beltrame Giacomello, presidente nazionale IN/Arch, e Francesca Salvarani, presidente dell’Ordine degli Architetti di Genova, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una legge per la qualità dell’architettura, capace di valorizzare il paesaggio, il benessere abitativo e i giovani progettisti.
Nel confronto dedicato alla geografia dei premi, Giulio Musso, presidente di ANCE Genova, ha evidenziato l’importanza della rigenerazione urbana e della casa accessibile, indicando nel Piano Casa una delle prossime sfide, anche attraverso partenariati pubblico-privati. Emanuele Piccardo, critico di architettura e componente della giuria, ha sintetizzato l’edizione con l’espressione «la periferia al centro»: numerosi progetti premiati provengono infatti da contesti periferici, soprattutto del Ponente ligure. Piccardo ha inoltre ribadito l’urgenza di promuovere concorsi di progettazione e di affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

La giuria ha assegnato sei premi e sei menzioni, oltre a due riconoscimenti speciali. Il Premio alla carriera è andato a Marco Ciarlo, protagonista di una lectio magistralis dedicata alla dimensione fisica dell’architettura e a oltre quarant’anni di attività professionale, ricerca e formazione. Il Premio alla Cultura Bruno Zevi è stato invece attribuito a “Maledetti Architetti” e al coordinatore scientifico Jacopo Baccani, per il contributo alla diffusione della cultura architettonica.
Nel corso della tavola rotonda dedicata alla comunicazione dell’architettura, l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari ha sottolineato il legame tra arte, architettura e memoria storica, invitando a recuperare il dialogo tra passato e presente nella progettazione della città. Alfonso Femia, presidente della Fondazione Ordine Architetti di Genova, ha evidenziato il valore di una cultura del progetto capace di mettere in relazione competenze diverse.
A chiudere l’incontro Beatrice Fumarola, coordinatrice nazionale dei Premi IN/ARCHITETTURA, che ha ricordato le 1.390 autocandidature raccolte a livello nazionale, sottolineando il ruolo dei riconoscimenti nel monitorare e promuovere la qualità del costruire in Italia.
Promossi da IN/Arch e ANCE, in collaborazione con Archilovers, i premi rappresentano dal 1961 un osservatorio sull’architettura italiana e sul contributo congiunto di progettisti, committenti e imprese.

