De Rossi rivoluziona il Genoa: squadra più offensiva, poi il calo, ma la vittoria lo rilancia
Daniele De Rossi e Paolo Zerbini
L’annuncio della formazione del Grifo che stava per affrontare la Fiorentina, mi ha fatto piacevolmente sbarrare gli occhi. Dentro Traoré ed El Sha, conferma in attacco della coppia Messias-Osmanjic, quattro difensori per cambiare il modulo di difesa e infine, fuori Baldanzi sino ad oggi l’uomo ovunque.
Perbacco Mister, che giravolta, improntata al buon senso, alla forma dei giocatori, alla volontà, finalmente, di attaccare. Applausi per lei, ma forse si poteva farlo prima.
Bene oggi, benissimo! In partita si è visto un Genoa, nel primo tempo, spumeggiante: due gol su azione da battimani, altri due sbagliati per poco, o parati da De Gea.
Osmanjic su tutti, poi Traoré, che ha dato finalmente luce al centrocampo, e Messias 55 minuti di classe e di lotta. El Sha ha brillato meno, ma ha messo la zampa nel primo gol, ha battuto una punizione al bacio, è uscito, inizio del secondo tempo, perché non ne aveva più. Ma c’è!
Ecco, De Rossi è stato rapido anche nei cambi, inserendo forze giovani, dopo 10 minuti della ripresa. La difesa a 4 ha retto, con un po' di affanno, ma forse è la strada giusta. Nel secondo tempo il Genoa si è abbassato troppo, facendo montare l'ansia. Ma Bilow oggi era in palla, e non ha tremato.
Quanto vale, la vittoria di oggi? Mezzo campionato, perché altrimenti si sarebbe aperta una crisi difficile da gestire. Una cosa appare chiara più di tutto: Osmanjic a gennaio non si vende, per nessuna cifra, per nessuna ragione, per nessuna follia.
Già, è vero: il presidente Preziosi non c’è più. Meno male...
Paolo Zerbini
