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Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne: a Palazzo Ducale 200 anni di arte dalla Collezione Scharf

Katsushika Hokusai - Hodogaya sul Tōkaidō, dalla serie Trentasei vedute del Monte Fuji 1829-1833 - Xilografia a colori (Nishiki-e) cm 25,5 x 37,5

 

A Genova uno degli appuntamenti artistici più attesi della stagione, porterà a Palazzo Ducale la celebre Collezione Scharf. Dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, la mostra Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf offrirà al pubblico italiano l'occasione imperdibile di scoprire da vicino oltre 140 capolavori custoditi in una prestigiosa raccolta privata per lungo tempo rimasta riservata. Curata da Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, e prodotta in stretta collaborazione tra The Scharf Collection e MondoMostre, l'esposizione approda in Italia forte dello straordinario riscontro ottenuto nelle sue sole due precedenti tappe internazionali presso l’Alte Nationalgalerie di Berlino e il Kunstpalast di Dűsseldorf.

Visitare la mostra Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne significa intraprendere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte attraverso un’eredità viva, capace di intrecciare la grande pittura alle vicende umane e culturali dell'Europa negli ultimi due secoli. Fondata e custodita nel tempo da una famiglia di collezionisti tedeschi appassionati di arte francese, la Collezione Scharf incarna un'idea di Europa unita e senza confini ante litteram, capace di superare le barriere nazionali e le tensioni geopolitiche attraverso il valore universale della cultura.

Nata a Berlino nell'alveo delle avanguardie del Modernismo, la raccolta ha saputo mantenere nei decenni una linea narrativa di rara coerenza, fondata sul dialogo continuo tra forme, luce e colore. Poche collezioni d'arte hanno attraversato in modo così diretto i drammi e le trasformazioni del Novecento: dall’ottimismo della Belle Époque alle tragedie dei due conflitti mondiali, dalle opere messe in salvo fino alle confische da parte dell’Armata Rossa come bottino di guerra, per giungere poi alla ricostruzione postbellica e alla nascita di un sistema dell’arte contemporanea globalizzato. Oltre il valore storico-artistico dei singoli dipinti, ogni opera esposta porta con sé una densa storia di resistenza, spostamenti e straordinari gesti di cura.

Il percorso espositivo si snoda in un itinerario cronologico che parte dalle incisioni di Francisco Goya e dagli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot per immergersi nella rivoluzione en plein air dei grandi maestri dell’Impressionismo. Monet, Renoir e Degas trasformano la luce e la materia cromatica nelle assolute protagoniste della tela, aprendo la strada al Post-Impressionismo di Paul Cézanne e alle raffinate sperimentazioni di Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Henri de Toulouse-Lautrec, intrise di suggestioni orientali. Il percorso si snoda poi attraverso la ricerca espressiva sul corpo e sul colore di Henri Matisse, mentre le scomposizioni cubiste di Pablo Picasso, Juan Gris e Fernand Léger spianano la strada alla libertà linguistica del secondo Novecento. Dal Surrealismo all'Espressionismo Astratto, l'itinerario culmina nei linguaggi dell'arte contemporanea con opere di maestri quali Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse.

“La cultura non conosce confini: attraversa epoche, geografie e generazioni, creando ponti dove la storia ha tracciato distanze - dice Sara Armella, presidente Palazzo Ducale -. Genova, città da sempre crocevia di popoli, commerci e culture, è il luogo ideale per accogliere un’esposizione di straordinario valore artistico e internazionale. Con questa mostra, presentata per la prima volta in Italia, Palazzo Ducale rinnova la propria vocazione a essere non soltanto custode della bellezza, ma protagonista di un dialogo culturale senza confini. Le grandi opere attraversano il tempo, continuando a emozionarci e ad aiutarci a comprendere il mondo. Accogliere una collezione di tale prestigio significa rafforzare il ruolo di Genova nei circuiti culturali internazionali e ribadire che la cultura non è soltanto un patrimonio da conservare, ma un investimento nella crescita civile e nel futuro della comunità. Palazzo Ducale vuole essere una casa della cultura aperta al mondo, dove la bellezza diventa conoscenza e il patrimonio del passato si trasforma in opportunità per le generazioni future. La nostra ambizione è questa: portare Genova nel mondo e continuare, attraverso la cultura, a portare il mondo a Genova”. 

“Lavorando per questa mostra - spiega Ilaria Bonacossa, curatrice della mostra e direttrice di Palazzo Ducale -, mi sono ritrovata a riflettere non tanto sui singoli capolavori, quanto sulla straordinaria continuità di un progetto. La Collezione Scharf è certamente una delle grandi raccolte private europee di arte francese dell’Ottocento e del Novecento. Eppure, ciò che la rende davvero unica non è soltanto la qualità delle opere di Monet, Degas, Cézanne o Bonnard, né l’eccezionale ampiezza del suo patrimonio. È il fatto che questa collezione abbia saputo rimanere intellettualmente viva per oltre due secoli”. 

“Per generazioni le nostre opere sono comparse nei cataloghi soltanto come "collezione privata". Portarle per la prima volta in Italia, a Palazzo Ducale di Genova, significa mostrare ciò che quattro generazioni hanno costruito, salvato dalla guerra e ricostruito. Da Goya al Waterloo Bridge di Monet, quest'arte non ci appartiene davvero: la custodiamo per un tratto di tempo, e condividerla con il pubblico di Genova è il modo più bello di prendercene cura”, aggiungono René e Christiane Scharf, The Scharf Collection.

“Presentare per la prima volta in Italia la Collezione Scharf, con la mostra Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf, rappresenta per MondoMostre un motivo di particolare orgoglio - dice Simone Todorow di San Giorgio, amministratore delegato MondoMostre -. Questo progetto racchiude uno degli aspetti più significativi del nostro lavoro: creare le condizioni affinché patrimoni di eccezionale valore possano uscire dalla dimensione privata, incontrare nuovi pubblici e continuare a essere studiati, raccontati e interpretati. Attraverso oltre due secoli di arte, la Collezione Scharf racconta non soltanto grandi artisti e linguaggi differenti, ma anche la storia di una famiglia e di quattro generazioni di collezionisti. Siamo particolarmente felici che questo incontro avvenga a Genova, nelle sale di Palazzo Ducale, un’istituzione con la quale MondoMostre condivide la vocazione alla costruzione di progetti culturali di respiro internazionale”.

Fernand Léger - La ballerina con le chiavi 1929, Olio su tela cm 73 x 91

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