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Notizie

Beppe Grillo raduna i suoi a Bibbona

Super User 18 Agosto 2019 349 Visite

Beppe Grillo, garante del M5S, ha radunato i suoi per decidere cosa fare nei prossimi giorni cruciali per il governo.
All’incontro, che si è svolto oggi a pranzo nella villa del comico di Bibbona, hanno partecipato Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista, Francesco D’Uva, Stefano Patuanelli e Paola Taverna.
Durante il vertice i grillini avrebbero deciso di troncare definitivamente con Matteo Salvini.

Toti sulla situazione politica: che casino!

Super User 18 Agosto 2019 258 Visite

“Buongiorno e buona domenica dalla spiaggia della Liguria. Leggere i giornali in queste ore sciupa un po’ anche i pochi momenti tranquilli dell’estate: Renzi che si accorda con Grillo, Prodi che ritorna, la sinistra estrema che resuscita, Forza Italia che un po’ vuole votare, ma anche un Governo istituzionale tutto sommato... potrebbe andare. Chi salva e chi perde la poltrona! Che casino.
Pochi parlano di quello che serve all’Italia che non cresce. La soddisfazione per noi è vedere la Liguria che cambia e cresce, nonostante i tanti problemi che abbiamo affrontato e i troppi che remavano contro per interesse politico. Oggi spiagge piene e Genova invasa dai turisti, con tanti negozi aperti. Fare squadra paga. Per questo vogliamo CAMBIARE anche il Paese, partendo dai problemi e dalle cose da fare, non dai compromessi e dalle poltrone!”. E’ il post su Facebook del governatore Giovanni Toti.

Amarcord. Berlusconi, Biasotti e Toti insieme

Super User 18 Agosto 2019 322 Visite

Era il 27 maggio 2015. Pochi giorni prima delle elezioni regionali del 31 maggio, Silvio Berlusconi scese a Genova per sostenere il suo consigliere politico Giovanni Toti nella corsa per la presidenza della Regione Liguria contro la candidata del PD renziano Raffaella Paita.
Nella foto vediamo Berlusconi tra Sandro Biasotti e Giovanni Toti. I tre potevano ancora sedere allo stesso tavolo. Sono trascorsi solo quattro anni, ma sembra passata un'eternità.
Allora non era certamente prevedibile che Biasotti avrebbe poi scritto una lettera al leader degli azzurri chiedendogli di fare un passo 'in alto' nel suo partito. Tantomeno che Toti si sarebbe addirittura fatto un movimento tutto suo staccandosi da Forza Italia.
L'unico segno premonitore poteva essere la cravatta arancione di Toti. Anche Biasotti le portava identiche durante le sue campagne elettorali per le regionali liguri, finite bene, nel 2000, e male, nel 2005. Eppure, ancora oggi il senatore è in Forza Italia.

Chi è lo spin doctor di Toti?

Super User 17 Agosto 2019 355 Visite

Tra gli arancioni la domanda è ricorrente: chi consiglia nelle sue scelte Giovanni Toti?
Molti sono curiosi di sapere chi gli ha consigliato di accettare l'incarico (fallimentare) di Coordinatore Nazionale di Forza Italia in abbinata con Mara Carfagna e chi ha condiviso con lui il pollice verso sull'avventura azzurra, chi gli ha imbeccato il tormentone delle primarie o chi gli ha dato qualche dritta sui ritocchi al simbolo di “Cambiamo!” che è stato cambiato 3 volte con sempre meno arancione e sempre più azzurro.
Al netto della famiglia, che senz'altro una voce in capitolo l'avrà avuta, i principali indizi si concentrano non su Giampellegrini, segretario generale della Regione Liguria, ma su un altro "Giampe", l'assessore regionale Giacomo Giampedrone, il vero anchorman del Teatro Brancaccio.
Non a caso con lui e solo con lui il governatore ligure ha trascorso il Ferragosto a Veppo, frazione del Comune di Rocchetta Vara, presenziando alla 40° edizione della 'Festa dell'emigrante'.
Giampedrone, nominato nel listino alle scorse regionali e candidato mancato alle scorse politiche nel collegio 5 del Tigullio andato all'onorevole Roberto Bagnasco, come spin doctor sicuramente ha un avvenire.

Berrino: soppressione treni ingiustificata

Super User 16 Agosto 2019 202 Visite

“E’ assolutamente ingiustificabile la soppressione di oltre dieci treni regionali, attuata da Trenitalia nella mattinata odierna. Ancora di più se si considera che siamo nel pieno del ponte di ferragosto con la Liguria visitata da migliaia di turisti e comunque in un giorno anche lavorativo. Nessuna sanzione che commineremo a Trenitalia potrà ripagare del danno di immagine inferto”. Non usa mezzi termini l’assessore regionale ai trasporti e al Turismo Gianni Berrino di fronte alla cancellazione di oltre dieci convogli regionali avvenuta questa mattina da parte di Trenitalia.
“Il contratto di servizio a cui Regione Liguria contribuisce pagando il trasporto regionale è chiaro – prosegue Berrino – i treni sono previsti anche il 16 agosto, un periodo molto importante per la nostra regionale e per l’impatto che può avere sui turisti. Quanto avvenuto questa mattina ha creato un grave danno a utenti e turisti che non potrà essere coperto nemmeno dalle sanzioni che Regione Liguria comminerà a Trenitalia. Serve che l’azienda garantisca il servizio per cui Regione Liguria paga e che in futuro fatti di questo genere non avvengano più”.

Toti cambia nuovamente il simbolo. E’ il terzo

Super User 16 Agosto 2019 397 Visite

Giovanni Toti ha cambiato nuovamente, è la terza volta, il simbolo di Cambiamo.
Dopo la trofiata-trenette con Salvini, evidentemente il governatore ha voluto dare più spazio all’azzurro.
Se nella futura coalizione di centrodestra dovesse mancare il logo di Forza Italia, gli elettori avrebbero comunque un simbolo azzurro sul quale mettere la croce.

Borsino crisi di governo, dalla parte dei politici genovesi

Super User 16 Agosto 2019 662 Visite

Secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
La cannonata a salve sparata da Salvini contro il premier ha prodotto, per il momento, solo un gran rumore e, a causa del rinculo, stordimento tra i militanti della Lega, che sta correndo il rischio di uscire dal governo. Il contraccolpo è stato avvertito anche dal governatore Toti che pensava di essersi scrollato di dosso Berlusconi, rimesso invece in gioco dalla crisi. Per fortuna, la trofiata-trenette al pesto con Salvini lo ha rincuorato.

MARCO BUCCI
Durante la messa per la celebrazione delle vittime del Morandi si è trovato tra Salvini e Di Maio: una situazione scomoda, visti i recenti rapporti tra Lega e M5S. Ma il sindaco-commissario non si è scomposto e ha tenuto a distanza i due rivali, dei quali sa di godere piena stima. In segno di pace, ha stretto la mano a entrambi, mentre i due vicepremier non si sono nemmeno guardati, neppure quando sono rimasti senza il sindaco-cuscinetto, salito sul palco per lanciare il suo concreto e sentito messaggio.

EDOARDO RIXI
Anche se la scelta di andare subito a elezioni è per lui penalizzante, perché potrebbe non essere (per opportunità) ricandidato a causa della nota condanna di primo grado per le spese pazze in Regione, l’ex viceministro alle Infrastrutture (aveva rassegnato spontaneamente le dimissioni) segue e sostiene il suo Capitano ovunque e in tutti i modi. Sa che il suo destino politico è legato alla Lega, ma soprattutto al “salvatore” Salvini.

FRACESCO BRUZZONE
Il senatore si trova nelle stesse condizioni del deputato Rixi. Anche per lui le elezioni anticipate non sono la soluzione migliore: potrebbe perdere quattro anni di onorato lavoro a Palazzo Madama. E, dopo tanti anni passati in Regione, sarebbe duro non potersi sedere su uno scranno così autorevole. Per fortuna ci sono ancora due gradi di giudizio che potrebbero ribaltare la sentenza di primo grado. Pure per lui nefasta.

BEPPE GRILLO
In questa crisi di governo è apparso il più lucido e razionale. Sapendo che chi ha innescato la crisi di governo non ha (e non li aveva neppure dopo le elezioni dello scorso anno) i numeri in Parlamento per poterla sostenere, ha colto la palla al balzo per ridimensionare l’alleato che negli ultimi mesi si era fatto sempre più grande e minaccioso. “La frittata ormai è fatta”, ha detto uno dei suoi grillini riferendosi al ripensamento di Salvini. Così hanno cambiato menu. E ai fornelli ci vogliono andare con Renzi. Ma la frittata può ancora girare.

I DUE ROBERTO (BAGNASCO, CASSINELLI e tutti i forzisti)
Anche i due Roberto, Bagnasco e Cassinelli, e tutti i fortisti rischiano il posto alla Camera e Senato. Il costante ridimensionamento di Forza Italia e, soprattutto, il rischio che a Berlusconi l’imprevedibile Salvini preferirà nella coalizione Toti, potrebbe ridurre (e di parecchio) alle future elezioni gli scranni parlamentari a disposizione degli azzurri. I due berlusconiani doc voteranno però secondo le indicazioni del partito. Non terranno conto dei loro interessi personali.

LUCA PASTORINO
La sua elezione (in Liberi e Uguali) in extremis, arrivata solo dopo il calcolo dei resti, è stata già miracolosa lo scorso anno. Protagonista della scissione del PD alle regionali 2015, per l’ex sindaco di Bogliasco ripetersi sarà quasi impossibile. Anche se sul territorio è molto apprezzato. Soprattutto dalle donne.

RAFFAELLA PAITA (e tutti i renziani)
Per la moglie dell’ex presidente dell’Autorità Portuale di Genova e per tutti i renziani doc la ricandidatura alle future politiche potrebbe essere a rischio. Anche se i pezzi da novanta non vanno mai esclusi. Da quando è segretario del PD, tocca a Zingaretti fare le nomine. Non è però da escludere un suo accordo con Renzi per dividersele. Il partito non è al 40%, ma sta risalendo (oggi è al 23%). Ci può essere spazio per tutti.

ROBERTO TRAVERSI (e tutti i grillini)
Eletto deputato nel collegio uninominale di Genova-Serra Riccò, come tutti i grillini, anche l’architetto-giornalista rischia lo scranno. Il Movimento 5 Stelle è lontano da quel 32% che lo scorso anno gli ha permesso di fare il pieno di parlamentari. Oggi i sondaggi lo danno al 17%, ma potrebbe salire o scendere in base all’esito della bagarre con la Lega. Ad oggi i posti sono però quasi dimezzati.

Siri a Di Maio: il mio pc in cambio del voto subito

Super User 16 Agosto 2019 193 Visite

L’ex sottosegretario ai Trasporti Armando Siri (da Genova) ha proposto al Movimento 5 Stelle il suo “ricercato e famoso” pc in cambio di elezioni immediate.
“Dopo mesi di calunnie e diffamazioni – ha scritto Siri su Facebook - a mezzo stampa prive di qualsiasi fondamento, riannodo i fili dell'assurda vicenda che è stata strumentalmente costruita. Ho colto l'occasione per proporre un patto a Di Maio, di onore e lealtà verso i cittadini italiani. È un problema il mio pc? Ve lo consegno anche ora, ma poi al voto subito. Ci stai?”.

Bagnasco, Cassinelli e Muzio in visita al carcere di Marassi

Super User 15 Agosto 2019 192 Visite

Domani mattina, alle ore 10:00, una delegazione di Forza Italia composta dagli onorevoli Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco, membri rispettivamente della Commissione Giustizia e della Commissione Affari Sociali della Camera, e dal consigliere regionale Claudio Muzio, segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria e membro della Commissione Sanità, faranno visita alla casa circondariale di Genova Marassi.
La visita si inserisce nel quadro dell’iniziativa promossa a livello nazionale dal Partito Radicale e dall’Osservatorio Carceri dell’Unione Camere Penali, finalizzata a porre l’attenzione sulla situazione delle carceri in Italia.

Il puntaspilli dell’ex assessora Elena Fiorini

Super User 15 Agosto 2019 665 Visite

L’avvocato Elena Fiorini, assessora ai Diritti e alla Legalità della giunta Doria, ha mostrato su Facebook il suo ultimo acquisto: una bambolina (tipo vudù) puntaspilli con l’immagine del ministro Matteo Salvini.
“Ho appena fatto un acquisto F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E! Li vendono a Lisbona eh, e si sono raccomandati di piantarci tanti spillini... E niente, a me mancava giusto un puntaspilli, manco a farlo apposta”, ha commentato l’ex assessora.

Ponte Morandi, un anno dalla tragedia

Super User 14 Agosto 2019 249 Visite

11:36 del 14 agosto 2018, 11:36 del 14 agosto 2019. E' passato un anno ma sembra essere passata una vita, anzi 43 vite. Quelle stroncate da un incredibile, assurdo crollo di un ponte autostradale tra i più importanti d'Italia. Nello stesso istante di un anno fa, oggi, le campane di tutte le chiese di Genova hanno fatto sentire i loro rintocchi a lutto e tutte le sirene sono state messe in funzione. Un momento di sublime tristezza ma anche di speranza nella Fede, come Papa Francesco ha indicato nella lettera ai genovesi per l'occasione. Mentre il cardinale Angelo Bagnasco, nell'omelia della messa in suffragio, celebrata in un capannone poco distante dal ponte della morte e presente il presidente Mattarella, ha definito “angeli tra le braccia di Dio, affacciati dalla finestra del cielo a pregare per tutti”, le vittime di quello che il porporato ha definito “apocalisse che ci ha lasciati senza respiro”.
Commossa e determinata ha chiesto giustizia Egle Possetti, rappresentante delle famiglie delle vittime, indicando come sotto quelle macerie abbiano perso una parte del loro cuore. Le vittime, ha detto, sono state “condannate a morte” per unica colpa di essere stati in quel momento su quel ponte. Allo Stato ha chiesto di avere maggiore attenzione nell'affidare strutture pubbliche ai privati e comunque maggiore vigilanza su queste e chi le gestisce. “Tragedia del genere – ha detto la donna – non devono più accadere”. Ed ha invocato giustizia, la stessa che hanno indicato essere indispensabile i vice premier Salvini e Di Maio, con quest'ultimo che ha ribadito la volontà di revocare la concessione agli attuali gestori.
Parole commosse ed assicurazione che lo Stato è con Genova, sono venute poi dal premier Conte, che ha ricordato come sia più volte venuto a Genova per seguire l'iter prima di demolizione, poi di ricostruzione già peraltro iniziata. Voci sincrone poi quelle del sindaco di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione Marco Bucci e del governatore ligure Giovanni Toti. Entrambe le massime cariche locali hanno ricordato come tutta la città, in tutti i suoi vari aspetti, abbia lavorato all'unisono per superare questa criticità, forse unica al mondo. Da sottolineare il messaggio di pace e fratellanza venuto da Alfredo Majolese, presidente della Lega europea musulmana, che ha affermato come i morti sia tutti tristemente uguali, non ci siano morti di una o dell'altra religione.
Unanime e convinta la gratitudine ed il consenso di tutti all'opera dei soccorritori, in divisa o volontari, andata oltre ogni dovere. Opera svolta, ha sottolineato l'arcivescovo, con amore.
Mentre invece una delegazione di Autostrade presente alla cerimonia non è stata gradita ai parenti delle vittime, che hanno chiesto a Conte di farla allontanare; di qui la decisione di andarsene. In una nota sarà poi spiegato come i rappresentanti dei gestori abbiano deciso di lasciare il capannone dove si celebrava messa per non creare imbarazzo.

Dino Frambati

Morandi, Toti: chiediamo verità e giustizia

Super User 14 Agosto 2019 212 Visite

“Oggi è il giorno del dolore, perché ricordiamo le 43 vittime, per le quali speriamo e pretendiamo che ci sia presto una giustizia , ma è anche il giorno dell’orgoglio perché un anno dopo Genova si è risollevata e tutto quello che poteva essere fatto, è stato fatto”. Sono le parole pronunciate dal presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti nel corso della commemorazione per le vittime del crollo del ponte che si è svolta questa mattina nell’area dove sta sorgendo il nuovo viadotto, nei pressi della pila 9, ad un anno di stanza dal 14 agosto 2018. Alla commemorazione che è stata officiata dal cardinale di Genova arcivescovo Angelo Bagnasco, nell’hangar trasformato in chiesa, erano presenti i 200  familiari delle vittime insieme al Presidente della Repubblica, il premier Conte, i vicepremier Di Maio e Salvini, i ministri Tria, Stefani, Bonafede e il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci.
“Il primo abbraccio di ogni donna e uomo della Liguria – ha continuato Toti -  va a chi oggi è qui e ha perduto un familiare in quel tragico crollo di un anno fa. Vi assicuro che ogni giorno di questo anno abbiamo lavorato tutti per essere all’altezza del vostro dolore e di quel ricordo, per una morte assurda e inspiegabile che è diventata una terribile fatalità per voi”.
“Poi è il giorno del dolore – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria -  io credo che il vostro dolore non si sanerà mai, come non si sanerà mai il dolore per chiunque abbia vissuto quella giornata. Mi rivolgo pertanto a lei Presidente della Repubblica che ha seguito giorno dopo giorno la nostra vicenda con tanta cura. Il dolore dell’Italia si può lenire solo con la verità che un tribunale può pronunciare. La strage di Genova non può rimanere uno dei troppi avvenimenti italiani dove c’è poca verità. Il dolore della Repubblica si sanerà quando sapremo cosa è successo e conosceremo le responsabilità”.
“Ma oggi è anche il giorno dell’orgoglio – ha proseguito - perché quest’anno abbiamo fatto tanto insieme, abbiamo lavorato ognuno con le sue differenze. Ringrazio pertanto tutte le Istituzioni dello Stato, i Vigili del Fuoco che sono intervenuti per primi e tutte le divise, fino a tutti coloro che hanno lavorato con grande generosità per far sì che la nostra Regione e la nostra città si riprendessero in fretta”.
Il Presidente Toti ha citato per ultimo “la pila, un termine che è diventato famoso”, ha detto,  “e che vediamo crescere alle nostre spalle, il simbolo di ciò che si può fare quando si lavora tutti insieme. E la rappresentazione del sogno di una comunità che può diventare realtà. Quindi con il dolore di oggi vi dico continuiamo a sognare insieme perché il traguardo non è lontano”.

Serafini: tenerissimi i politici che reclamano meritocrazia

Super User 13 Agosto 2019 419 Visite

“Trovo tenerissimi i “politici” che in queste ore, dopo essere stati nominati dai partiti in Parlamento, inseriti nei listini bloccati alle regionali, candidati presidenti o sindaci senza primarie, e nominati in ruoli amministrativi senza alcun merito o esperienza, reclamano meritocrazia e rinnovamento della classe dirigente. Sbaglio o sono gli stessi che senza i giusti “accompagnamenti” e le opportune obbedienze, non sarebbero stati eletti neanche all'assemblea del condominio?”. E’ il post su Facebook dell’ex assessora comunale Elisa Serafini, rivolto evidentemente a quei politici nominati (e miracolati) che ora chiedono un sistema diverso da quello di cui sono stati i primi beneficiari.

Morandi, Cassinelli: Genova esempio sulle emergenze

Super User 13 Agosto 2019 248 Visite

“Un anno fa il crollo di Ponte Morandi ha provocato 43 vittime e numerosi feriti. Una cicatrice indelebile per Genova e per l’intero Paese. Da allora è stato fatto molto. Una corsa contro il tempo per la ricostruzione come mai prima, mentre la giustizia fa il suo percorso per rilevare e punire le relative responsabilità. Genova e la Liguria hanno dimostrato orgoglio e senno, un esempio per il Paese su come affrontare emergenze di queste dimensioni”. Lo ha detto il deputato Roberto Cassinelli di Forza Italia.

Maresca rompe il silenzio degli arancioni

Super User 13 Agosto 2019 573 Visite

“Io sono con Toti, ma di quello che chiede Berlusconi a Salvini mi frega meno di zero, a me interessa solo lavorare per il bene della mia città e della mia regione. Io provengo dalla scuola Bucci, il resto sono chiacchiere da divano”. Con questo post Francesco Maresca ha rotto il silenzio che avvolgeva gli arancioni da qualche giorno, da quando sono venuti a conoscenza della trattativa tra Salvini e Berlusconi che in qualche modo potrebbe penalizzarli.
Per il consigliere delegato al Porto, che è stato uno degli arancioni più attivi a palazzo Tursi, sono solo chiacchiere da divano. E non pettegolezzi di Ferragosto sotto l’ombrellone.
Maresca poi con un video invita Berlusconi a stare "a fianco dei nipoti che hanno bisogno di un nonno più presente".

Domani la commemorazione delle vittime del Morandi

Super User 13 Agosto 2019 137 Visite

A un anno esatto dal crollo del Ponte Morandi, che ha causato 43 morti e grande commozione in tutto il Paese, l’Amministrazione comunale ha previsto una cerimonia commemorativa per ricordare quella tragedia e manifestare ancora una volta il cordoglio, la solidarietà e la vicinanza dei genovesi ai parenti delle vittime.
Presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rappresentanti del Governo, rappresentanti dei Familiari e numerose autorità civili e militari. L’Arcivescovo di Genova Cardinale Angelo Bagnasco officerà alle ore 10 presso il capannone della nuova Pila 9 del viadotto Polcevera (via Greto di Cornigliano), una Messa in suffragio e – dopo gli interventi istituzionali del sindaco di Genova Marco Bucci, del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dei rappresentanti Familiari delle Vittime e del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte – la città di Genova si fermerà per un minuto di raccoglimento alle ore 11.36, nel momento esatto del crollo. Il suono delle campane delle chiese cittadine e il fischio delle sirene delle navi attraccate nel porto renderanno questo momento ancora più toccante.
La cerimonia civile e religiosa verrà trasmessa in diretta dalla Rai radiotelevisione italiana, ma – proprio perché si tratta di una commemorazione di tutta la città – i genovesi potranno prendervi parte in prima persona. Verranno infatti posizionati due maxi schermi sul lato nord e sul lato sud di via 30 Giugno grazie ai quali sarà possibile seguire la Messa e gli interventi delle autorità.
Per agevolare l'accessibilità ai partecipanti, il Centro commerciale La Fiumara ha messo a disposizione a partire dalle 6 di mattina, il proprio parcheggio che funzionerà – dunque – da vero e proprio parcheggio di interscambio. L’Amt ha infatti raddoppiato – dalle ore 7.30 fino alla fine della manifestazione – le corse della linea 63 e i cittadini potranno raggiungere l’area della cerimonia utilizzando la fermata posizionata in via Pieragostini.
Anche il servizio di trasporto passeggeri della linea della Metropolitana è stato intensificato: a partire dalle ore 8 del mattino i convogli transiteranno con una frequenza di soli 5 minuti e i genovesi dall’uscita della stazione di Brin potranno raggiungere il luogo della manifestazione con un percorso pedonale che da via Fillak e via Campi conduce, grazie ad una passerella, in via 30 Giugno.
Per garantire l'accessibilità e la sicurezza dei partecipanti, sono state inoltre modificate la sosta e la viabilità in alcune strade, quali via 30 Giugno, via Greto di Cornigliano, via Tea Benedetti, via Perlasca, via Bagnasco, secondo le modalità di seguito elencate, comprese le operazioni di preparazione, già a partire da martedì 13 agosto. 

Ecco, nel dettaglio, le disposizioni adottate dalla direzione Mobilità del Comune di Genova:
- via 30 Giugno in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra ponte Mons. Romero e Via Sandonà di Piave e via Al Ponte Polcevera nel tratto che adduce alla via 30 Giugno stessa è istituito il divieto di circolazione e sosta veicolare con rimozione coatta dei veicoli inadempienti dalle ore 21,00 di martedì 13 agosto alle 14,00 di mercoledì 14 agosto;
- via Greto di Cornigliano, è istituito dalle ore 00,00 alle ore 14,00 di mercoledì 14 agosto il divieto di circolazione e di sosta veicolare con rimozione coatta dei veicoli inadempienti.
- via Tea Benedetti, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra Ponte Mons. Romero e via Bagnasco, è istituito il divieto di circolazione dalle ore 7,00 alle ore 14,00 di mercoledì 14 agosto; 
- via Perlasca nel tratto compreso tra Ponte di Cornigliano e Ponte Mons. Romero, è istituito il divieto di circolazione dalle ore 7,00 alle ore 14,00 di mercoledì 14 agosto;
- via Bagnasco nel tratto compreso tra via Bianchi e via Tea Benedetti, è istituito il senso unico di marcia in direzione ponente-levante dalle ore 7,00 alle ore 14,00 di mercoledì 14 agosto. Ciò al fine di una migliore gestione della viabilità inerente la circolazione veicolare della zona interessata dalle modifiche alla viabilità.
- in Via Renata Bianchi, per i veicoli provenienti da mare, giunti all’intersezione con via Perini è istituito l’obbligo di svolta a sinistra.

Il sindaco invita la cittadinanza a partecipare, se possibile, alla cerimonia e comunque a ricordare le vittime di ponte Morandi alle 11.36 con un momento di raccoglimento.

Conclusa la demolizione del Morandi

Super User 12 Agosto 2019 261 Visite

“La demolizione del Ponte Morandi è ufficialmente finita. Da oggi si parlerà solo della ricostruzione già cominciata. E a primavera, come promesso, Genova riavrà il suo viadotto. In Liguria si mantengono le promesse!”. E’ quanto dichiarato dal governatore Giovanni Toti.

Crollo Morandi, fine fiducia smisurata nel progresso

Super User 12 Agosto 2019 248 Visite

“Il crollo del Ponte Morandi non è stata solo una grande tragedia per Genova e per l’Italia ma ha anche rappresentato uno spartiacque tra l’epoca della fiducia smisurata nel progresso tecnologico e l’epoca della consapevolezza che i problemi delle città, dei trasporti, della pianificazione, dell’architettura vanno affrontati e risolti ponendo sempre l’uomo al centro del processo. Dobbiamo essere consapevoli che è fondamentale occuparci di tutte le costruzioni che abbiamo ricevuto in eredità, antiche, vecchie, recenti ripensando le città esistenti e tutti gli elementi che le costituiscono”. Così Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori alla vigilia del primo anniversario del crollo del Ponte Morandi.
“Il nostro commosso pensiero - continua -  va innanzitutto alle 43 vittime, alle loro famiglie e ai tanti feriti che ancora oggi patiscono le conseguenze di quel crollo e va anche alle tante persone che hanno dovuto abbandonare le loro case. Siamo rammaricati che nonostante gli altisonanti impegni di un anno fa sull’avvio – in tutto il Paese - di efficaci iniziative di controllo e manutenzione delle infrastrutture pressochè nulla, purtroppo, sia stato fatto da parte del Governo e delle Regioni”.
“La complessa ricostruzione del Ponte – per Cappochin - e l’altrettanto impegnativa opera di riqualificazione della Valle del Polcevera saranno, invece, l’occasione per riconnettere quel quartiere con la città e la rete viaria autostradale. Saranno anche la dimostrazione di come si potrà avviare l’indifferibile nuova stagione della rigenerazione urbana per accrescere la resilienza urbana e territoriale, tutelare l’ambiente ed il paesaggio, favorire la coesione sociale e migliorare la qualità abitativa e dei trasporti”.
“Siamo orgogliosi -  dice ancora - che il nostro lavoro di stimolo verso l’Amministrazione affinchè si utilizzasse un Concorso di progettazione in due gradi per la rigenerazione della Val Polcevera abbia avuto successo: il Concorso è infatti l’unico strumento in grado di garantire qualità delle opere pubbliche, trasparenza e tempi certi”.
“E’ infatti al giro di boa - spiega Diego Zoppi, Coordinatore del Dipartimento Politiche urbane e Territoriali del Consiglio Nazionale – il Concorso “Parco del Ponte”, per il Masterplan di Rigenerazione del “Quadrante Val Polcevera” e del Nuovo Parco Urbano che il Comune Genova ha bandito lo scorso maggio in collaborazione con lo stesso Consiglio Nazionale e con l’Ordine degli Architetti di Genova”.
“Il 15 settembre prossimo - dice ancora -  la Giuria sceglierà il progetto vincitore che dovrà elaborare gli stadi successivi di progettazione per permettere all’Amministrazione di appaltare i lavori del Parco entro il 20 aprile 2020, data prevista per l’inaugurazione del nuovo Ponte, in modo che le aree a questo sottostante inizieranno ad essere sistemate, rendendo appetibile l’insediamento anche alle start up nel quartiere”.
“Il Progetto vincitore – conclude Zoppi - verrà anche verificato e approvato in tempi brevi attraverso un percorso di condivisione con i rappresentanti degli abitanti del quartiere, dell’industria della città, delle Istituzioni culturali e sociali per innescare un processo di rigenerazione urbana condiviso in maniera allargata, rispetto alla tradizionale sistema di approvazione dei progetti”.
E sarà proprio l’architetto Zoppi il prossimo 25 ottobre - nell’ambito della Conferenza internazionale sui Concorsi di Progettazione organizzata dagli Organismi internazionali degli Architetti, UIA e CAE -  ad illustrare a Parigi, al quartier generale dell’Unesco, il Concorso “Il Parco del Ponte” quale best practise considerati  i tempi rapidi per la sua attuazione, la partecipazione aperta e la garanzia di un adeguato rimborso a tutti gli ammessi al secondo grado e al vincitore delle altre fasi della progettazione.

Andrea Rivellini con Giovanni Toti

Super User 12 Agosto 2019 457 Visite

C'è anche Andrea Rivellini tra i fan del nuovo movimento di Giovanni Toti. Rivellini, apprezzato avvocato di diritto bancario e opinionista sportivo nelle tv locali, è stato uomo di punta dei think tank organizzati dall'assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova Giancarlo Vinacci nonché, si dice, suo principale collegamento con la Curia genovese.
Quest'ultima circostanza è stata da qualcuno ritenuta indicativa di un avvicinamento di Vinacci al “Cambiamo” di Toti, anche perché Rivellini non solo è andato al Brancaccio ma nei suoi post su Facebook ormai sostiene apertamente il nuovo corso del governatore ligure.

Grillo: mi eleverò per salvare l'Italia dai nuovi barbari

Super User 11 Agosto 2019 428 Visite

"Mi eleverò per salvare l'Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un'illusione. Lasciamoci quindi alle spalle Psiconani, Ballerine e Ministri Propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

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