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Notizie

Approvato il progetto del tunnel subportuale, Rixi: “Un risultato reso possibile grazie al lavoro del MIT”

Super User 02 Gennaio 2026 771 Visite

 

Con l'adozione del decreto ministeriale n. 1/2026 è stato approvato il progetto esecutivo del tunnel subportuale di Genova. Un passaggio decisivo che consente da oggi la pubblicazione della gara pubblica e l'avvio concreto della fase realizzativa dell'opera". A comunicarlo in una nota è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"Si tratta - prosegue la nota - di un'infrastruttura strategica per la città, destinata a migliorare in modo strutturale la mobilità urbana, ridurre il traffico di attraversamento e rafforzare il rapporto tra porto e tessuto urbano, aprendo al tempo stesso nuove prospettive di riqualificazione per Genova”.

“Con questo atto - conclude la nota - si mantiene l'impegno assunto con la città e il territorio, trasformando un progetto atteso da anni in un intervento finalmente cantierabile, nel segno dello sviluppo, della sostenibilità e della competitività del sistema genovese”.

“Un risultato - commenta il vice ministro Edoardo Rixi - reso possibile anche grazie al lavoro serio, continuo e spesso silenzioso svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: un impegno senza sosta da parte della struttura tecnica e amministrativa che merita un ringraziamento sincero, perché dimostra come, quando lo Stato lavora in modo coordinato e determinato, sia possibile dare risposte concrete ai territori e alle loro esigenze strategiche”.

Quando il divertimento si trasforma in un’immane tragedia

Super User 02 Gennaio 2026 481 Visite

Il cronista di nera racconta sangue e dolore causati da malvagità e abiezione, dal lato peggiore dell’essere umano; narra lo strazio delle morti provocate da comportamenti sbagliati, talvolta persino stupidi, colposi per negligenza, per miserrimi interessi personali oppure per fatalità e per un destino crudele e perverso.

È il mestiere, anche se non di rado descrive tutto ciò con senso di orrore, raccapriccio e disgusto. Ma, per funzione, altro non è che narratore della vita, bellissima e orribile, capace di meraviglie come di immondezze.

Narra le guerre, il massimo della schifezza geopolitica: le sofferenze di popoli che tutto vorrebbero tranne quella condizione in cui la qualità della vita è totalmente negata alla gente comune, determinate da decisioni folli e bestiali di satrapi che, comunque vada, non vivono in tende al freddo o in case devastate dalle bombe, ma nelle loro regge dorate, lussuose e ben protette da tutto.

Questo narra il cronista, sospeso tra un sentimento umano che talvolta lo macera e quel cinismo necessario a far conoscere al mondo ogni accadimento, anche il più orribile, ma che va comunque raccontato.

Ma narrare la morte per divertimento, no: non è accettabile. Morire per festeggiare una data, un evento, un raduno di giovani, proprio no. C’è un rifiuto assoluto che impone mille, centomila riflessioni e interrogativi.

Al di là di ogni considerazione tecnica sulle responsabilità umane, che certamente esistono sempre e che vanno individuate e colpite duramente per senso di giustizia e non per rabbiosa reazione, il nostro mondo edonistico, che si apre a una cultura per cui divertirsi significa trasgredire, fare cose senza pensare che, sempre e comunque, nella calca e nell’ossessione che il godimento consista nel compiere qualunque gesto perché quel momento è il classico “semel in anno licet insanire”, deve riflettere sul fatto che ogni azione, anche nell’entusiasmo più sfrenato, può avere conseguenze letali. Lo dimostrano non una discoteca, ma mille eventi drammatici che hanno spento sorrisi e allegrie eccezionali, trasformandoli in tragedia. 

Quante persone ferite nel corpo per sempre dall’uso di botti e petardi; quante portano segni terribili e mai rimarginabili per un eccesso di entusiasmo privo di riflessione sul male che si può provocare a sé stessi e agli altri.

So già che ci saranno paladini della libertà a prescindere, pronti a sostenere che allora non ci si possa abbandonare a eccessi di felicità. La libertà è assolutamente innegabile.

Ma vale una vita, o un danno fisico grave, o la sofferenza delle persone che ci sono care, il godimento di un momento o di una sera?

«Est modus in rebus», ci insegnò Orazio nelle sue Satire.

Dino Frambati

Attacco hacker a fornitore esterno di Area 3 (Asl3), Liguria Digitale interviene per ripristinare i servizi

Super User 02 Gennaio 2026 366 Visite

Nel primo pomeriggio di oggi il sistema di refertazione di AREA 3 (ex Asl 3), gestito da un fornitore esterno, è stato oggetto di un attacco hacker, che ha determinato alcune limitazioni temporanee ai servizi interessati. 

A seguito dell’evento, Area 3 ha richiesto il supporto di Liguria Digitale, che si è prontamente attivata mettendo a disposizione una squadra specializzata, operando in affiancamento al fornitore coinvolto per garantire una gestione tempestiva ed efficace della situazione.

L’attacco è circoscritto esclusivamente ai sistemi del fornitore esterno: le infrastrutture e i sistemi di Liguria Digitale non sono stati coinvolti né compromessi e risultano pienamente operativi. L’intervento di Liguria Digitale avviene quindi in qualità di soggetto tecnico di supporto, con l’obiettivo di favorire il rapido ripristino dei servizi sanitari interessati. 

Fin dalle prime fasi è stata avviata la collaborazione con la Polizia Postale e con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), assicurando il massimo presidio sotto il profilo della sicurezza informatica. L’evento è monitorato e sotto controllo.

Liguria Digitale, in stretto coordinamento con Area 3, il fornitore e le autorità competenti, sta lavorando senza interruzioni per ripristinare progressivamente tutti i servizi e riportare la situazione alla piena normalità nel più breve tempo possibile.

Crans-Montana, il Centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi pronto ad accogliere feriti

Super User 02 Gennaio 2026 492 Visite

 

“Abbiamo dato piena disponibilità per garantire supporto operativo in seguito alla tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans-Montana. Presso l’ospedale Villa Scassi è attivo un centro di riferimento internazionale per questo tipo di eventi e sono stati messi a disposizione posti letto sia di terapia intensiva sia di sub-intensiva”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, intervenuto dall’ospedale Villa Scassi, evidenziando come “Siamo in costante contatto con la Farnesina, la Protezione Civile regionale che si è attivata immediatamente con l’assessore Giampedrone e la Croce Rossa; domani potrebbero arrivare presso la nostra struttura feriti che necessitano di cure urgenti”. 

L’ospedale Villa Scassi di Genova ha immediatamente attivato tutti i percorsi assistenziali necessari per garantire la presa in carico dei pazienti in condizioni di massima sicurezza e con il più alto livello di specializzazione, prosegue Nicolò: “È già pienamente operativa l’équipe guidata dal dottor Giuseppe Perniciaro, reparto di eccellenza per questo tipo di trattamenti, composta da personale sanitario altamente specializzato. La solidarietà è fondamentale, ma senza competenza ed elevata professionalità non è sufficiente: per questo siamo stati certificati come centro di riferimento e restiamo a disposizione”.

“Siamo pronti sia a intervenire direttamente sia ad accogliere pazienti – spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi –. Già da ieri ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile, dando immediatamente la nostra disponibilità. Siamo un centro di riferimento europeo per la cura delle ustioni, accreditato ufficialmente circa un mese fa, e disponiamo di tutte le caratteristiche necessarie per offrire supporto anche a livello europeo. Dalle informazioni in nostro possesso – aggiunge Perniciaro – risulterebbe che potrebbero arrivare in Italia almeno altri sei pazienti ustionati. Al momento restiamo in attesa di indicazioni dalla Protezione Civile e dalla Regione. La nostra dotazione prevede quattro posti di terapia intensiva e otto di terapia sub-intensiva; attualmente abbiamo già messo a disposizione due posti di terapia intensiva e due di sub-intensiva”.

Incendio di Crans-Montana, il cordoglio della sindaca Salis per la morte del sedicenne genovese

Super User 02 Gennaio 2026 397 Visite

«In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, appresa la notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane di origini genovesi tra le vittime della strage di Crans-Montana.

Cane abbandonato a Quinto: salvato dalla Polizia locale, denunciato il proprietario

Super User 02 Gennaio 2026 482 Visite

 

È stato trovato legato a un tubo in passo Pio Parma (Genova-Quinto) il cane al centro di un episodio di abbandono, avvenuto nella tarda mattinata del primo giorno dell'anno. A notarlo è stato il personale della Polizia Locale, intervenuto dopo aver individuato l’animale lasciato solo sulla pubblica via.

Gli accertamenti immediatamente avviati hanno consentito, tramite la lettura del microchip, di risalire al proprietario: un uomo di circa 60 anni, residente in via Novella. L’uomo è stato inizialmente interrogato come persona informata sui fatti e successivamente denunciato per il reato di abbandono di animali.

Nel corso delle verifiche, il soggetto ha riferito agli operatori di aver preso un treno a Sestri Ponente e di essere sceso a Quinto con l’intenzione di abbandonare il cane nei giardini pubblici della zona. Tuttavia, a causa dell’elevata presenza di persone, avrebbe deciso di legare l’animale a un palo in passo Pio Parma e allontanarsi.

Il cane, fortunatamente in buone condizioni, è stato recuperato e affidato al canile, dove riceverà le cure necessarie e sarà avviato alle procedure previste per la sua tutela.

Impianti sportivi, Bianchi (FdI): “Il rilancio nel 2026? Basta annunci, Salis dica come”

Super User 02 Gennaio 2026 442 Visite

“L’unica certezza per i genovesi è che il 2026 si è aperto esattamente come si è chiuso il 2025: con tanti proclami del sindaco, ma senza risposte concrete”. Così si legge in una nota di Alessandra Bianchi, capogruppo di FdI in Consiglio comunale ed ex assessore allo Sport del Comune di Genova.

“Salis si augura che questo sia l’anno del rilancio dell’impiantistica sportiva a partire dallo stadio Carlini, dimenticandosi però di non aver previsto risorse a bilancio prima del 2028 - prosegue la nota -. Sul futuro del Ferraris resta grande incertezza e considerando che il sindaco ha sempre preso ad esempio il ‘caso Firenze’ le premesse non sono certamente rassicuranti. Anche sul Palasport abbiamo assistito ad una narrazione artefatta, smentita dai numerosi dietrofront”. “L’augurio che faccio al sindaco, e che allargo a tutta la giunta, è che quell’esercizio di ‘dire la verità’ venga davvero messo in pratica senza ogni volta cercare spasmodicamente trovare alibi o qualcuno su cui scaricare le responsabilità”, conclude Bianchi.

Guardia medica, Nicolò: “I medici erano presenti ma hanno dato forfait per malattia”

Super User 01 Gennaio 2026 771 Visite

“I medici deputati a svolgere l’attività di guardia medica nella notte del 31 dicembre erano regolarmente presenti sui turni, ma in serata hanno dato forfait per malattia e, per questo motivo, si è deciso di potenziare i pronto soccorso, che infatti non sono mai andati in difficoltà (ho verificato di persona in queste ore a San Martino e Villa Scassi appurando che non ci sono state criticità particolari durante la giornata) e di aprire in via straordinaria, per il primo gennaio e per le festività fino a dopo l’Epifania, studi medici nei sei distretti del territorio genovese, da Ponente a Levante per rispondere alle esigenze dei cittadini. In poche ore sono state effettuate oltre cento visite. Quanto accaduto evidenzia come il tema della Guardia medica sia legato a una concezione ormai superata del sistema, basata esclusivamente sull’adesione volontaria dei medici di medicina generale, che però in molti casi non hanno dato disponibilità a coprire la notte di Capodanno”. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò in merito ai turni scoperti di Guardia medica.

“Stiamo lavorando per cambiare l’impostazione complessiva del servizio, puntando sulle Case della Comunità - già operative a Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Borgo Fornari, via Archimede, Struppa e Recco - tanto che dal lunedì al venerdì sono già stati inseriti 17 medici che visitano i pazienti senza prenotazione”

“Chi fa polemica - conclude l’assessore - alimenta solo un allarmismo inutile, senza offrire il proprio contributo per supportare il sistema in modo responsabile e costruttivo”.

La sindaca Salis alla Marcia per la pace: “Genova cammina unita nel nome della convivenza”

Super User 01 Gennaio 2026 364 Visite

 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questo pomeriggio alla Marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, partita dalla Basilica dell’Annunziata per concludersi in piazza San Lorenzo.

«La Marcia per la Pace è una preziosa occasione in cui Genova sceglie di camminare unita per affermare i valori della convivenza, della giustizia sociale e della nonviolenza – dichiara la sindaca Salis – In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali crescenti e disuguaglianze, è fondamentale ribadire con forza che la pace è un impegno quotidiano che parte dai territori, dalle comunità, dalle istituzioni. Ogni segnale, grande o piccolo, può essere importante. Anche per questo, marciare insieme oggi per la pace è un gesto di grande valore. Ringrazio le tante realtà del mondo associativo, religioso e civile che anche quest’anno hanno reso possibile questa giornata di partecipazione e testimonianza condivisa. Genova è e vuole restare una città aperta, solidale, accogliente, capace di costruire ponti e non muri: una città di pace».

La messa nella Basilica dell’Annunziata, da sinistra: il deputato Alberto Pandolfo, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, l'assessore Emilio Robotti e la sindaca Silvia Salis

Aumenti dei pedaggi autostradali, Sanna attacca: “La Liguria non è un bancomat”

Super User 01 Gennaio 2026 440 Visite

 

Con l’arrivo del 2026 scattano nuovi aumenti dei pedaggi autostradali e torna alta la tensione politica in Liguria. A denunciare la situazione è Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che in un post sui social parla di “regali di inizio anno” pagati ancora una volta dai cittadini liguri.

Secondo Sanna, l’incremento delle tariffe sarebbe avvenuto “nel silenzio totale della Regione Liguria e del governo”, mentre a farne le spese sono soprattutto gli utenti quotidiani delle autostrade. “Ancora una volta a pagare sono i liguri, mentre a guadagnare sono i concessionari”, afferma il capogruppo, sottolineando come la rete autostradale regionale resti tra le più care d’Italia.

Nel mirino anche le condizioni delle infrastrutture. Sanna parla di “autostrade disastrate”, caratterizzate da cantieri infiniti, corsie chiuse, code quotidiane e un alto numero di incidenti. Una situazione che, a suo giudizio, rende gli aumenti dei pedaggi “inaccettabili”, non solo sul piano economico ma anche su quello della sicurezza. 

La critica politica si estende ai vertici istituzionali. Il consigliere regionale accusa il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini di “fare finta di niente” e il presidente Marco Bucci e la Regione Liguria di restare immobili, come se il problema “non li riguardasse direttamente”. “Non si tratta di pochi centesimi - sostiene Sanna - ma di rispetto, sicurezza e dignità per un territorio che da anni paga senza ricevere nulla in cambio”. 

Di fronte a questa situazione, Sanna annuncia un’iniziativa formale in Consiglio regionale: presenterà un’interrogazione per chiedere chiarimenti sugli aumenti dei pedaggi, sulle responsabilità e sulle tutele previste per i cittadini. “La Liguria non è un bancomat”, conclude, ribadendo la necessità di dare voce a un malcontento che, secondo lui, dura da troppo tempo.

Prima notte della riforma sanitaria in Liguria, Nicolò: “Nessun problema informatico negli ospedali”

Super User 01 Gennaio 2026 588 Visite

 

È partita senza criticità la riforma sanitaria della Regione Liguria. La prima notte di avvio del nuovo assetto organizzativo si è svolta regolarmente e senza problemi informatici negli ospedali coinvolti, dove le attività sanitarie sono proseguite senza interruzioni o disservizi per i cittadini.

A confermarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che ha tracciato un primo bilancio positivo delle ore iniziali di attuazione della riforma. «La prima notte della riforma è andata bene - ha spiegato - non si sono verificati problemi informatici in nessun ospedale e tutto si è svolto in modo ordinato. È un risultato importante che dimostra la solidità del lavoro svolto nei mesi di preparazione».

Un passaggio delicato, quello dell’avvio operativo, che ha richiesto un coordinamento complesso tra sistemi informatici, strutture sanitarie e personale. Proprio per questo Nicolò ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della prima fase. «Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte e a tutti per l’impegno, la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati - ha dichiarato - dai tecnici informatici agli operatori sanitari, fino ai dirigenti e ai coordinatori. Il loro lavoro ha permesso di garantire continuità e sicurezza ai servizi per i cittadini».

La Regione ha fatto sapere che il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime ore e nei prossimi giorni, con l’obiettivo di accompagnare passo dopo passo l’attuazione completa della riforma e intervenire tempestivamente in caso di eventuali criticità. Un’attenzione costante che punta a consolidare quanto di positivo emerso in questa prima notte e a garantire la piena operatività del nuovo sistema sanitario regionale.

Capodanno di Genova, oltre 50mila persone per il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari

Super User 01 Gennaio 2026 658 Visite

 

Genova ha salutato l’arrivo del 2026 con una grande festa collettiva che ha richiamato oltre 50mila persone tra piazza della Vittoria e le vie limitrofe, fino a via XX Settembre. Un Capodanno da record, organizzato dal Comune, che ha avuto come momento clou il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari, protagonisti assoluti di una serata capace di unire musica, spettacolo e partecipazione popolare.

La lunga notte genovese è stata il gran finale di una “due notti” iniziata il 30 dicembre al Porto Antico con il dj-set di Dj Albertino. Ieri sera, a partire dalle 21.30, il palco di piazza della Vittoria ha accolto il pubblico con l’energia di Chiamamifaro, progetto musicale della giovane Angelica Gori, per poi lasciare spazio, alle 22.30, all’attesissimo concerto dei Pinguini Tattici Nucleari. Decine di migliaia di persone hanno cantato e ballato fino allo scoccare della mezzanotte, brindando al nuovo anno insieme alla band e alla sindaca Silvia Salis, salita sul palco per il conto alla rovescia.

«È stata una splendida festa - ha commentato la sindaca - che dimostra come Genova sappia organizzare e gestire eventi di grandissima portata. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita della serata: dai dipendenti comunali ai tecnici, dalle forze della sicurezza a chi si è occupato della pulizia, fino agli sponsor, ai cittadini e ai turisti. Ognuno è stato fondamentale». A margine del concerto, Salis ha visitato anche il personale impegnato nei servizi di sicurezza ed emergenza.

La performance dei Pinguini Tattici Nucleari ha rappresentato un evento speciale: l’ultima data del loro tour negli stadi, tutti sold out. Un’occasione unica che ha contribuito a rendere il Capodanno genovese ancora più memorabile, con la serata proseguita fino a notte fonda grazie al duo Fel.

Soddisfazione anche dall’assessora al Turismo e al Commercio Tiziana Beghin, che ha sottolineato il valore dell’evento per l’attrattività della città e per l’indotto economico, e dal consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli, che ha definito questo Capodanno non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di eventi capaci di parlare a pubblici diversi. Genova, ancora una volta, si è confermata una città viva, accogliente e protagonista.

Gli auguri del presidente Bucci a Divine, la prima nata del 2026 in Liguria

Super User 01 Gennaio 2026 287 Visite

Divine è la prima nata del 2026 in Liguria: gli auguri del presidente Bucci

 

La piccola è venuta alla luce all’ospedale San Paolo di Savona un minuto dopo la mezzanotte

 

Divine Nosakhare, una bambina di 3,660 chilogrammi, è la prima nata del 2026 in Liguria e tra i primissimi nati in Italia. È venuta alla luce alle 00:01 di oggi all’ospedale San Paolo di Savona. La mamma è Rita Ilori, di nazionalità nigeriana. Il parto è stato assistito dalle ostetriche Maria Teresa De Francesco e Giorgia Roascio e dalla ginecologa Laura Renda.

«Il 2026 si apre in Liguria con la nascita di Divine, un segno concreto di fiducia nel futuro - ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - A lei e alla sua famiglia rivolgo, a nome di tutta la Regione, i migliori auguri per un cammino di serenità, crescita e speranza».

«Un ringraziamento sentito va alla ginecologa, alle ostetriche e a tutto il personale dell’Ospedale San Paolo di Savona - commenta l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò - per la professionalità e l’attenzione con cui hanno accompagnato questo lieto evento, così come a tutti gli operatori sanitari che in Liguria hanno lavorato con dedizione e spirito di servizio anche durante questi giorni di festa. A Divine e alla sua mamma i più sinceri auguri di salute e serenità».

Capodanno, il messaggio della sindaca Salis: “Abbiamo rimesso al centro la vita quotidiana delle persone”

Super User 01 Gennaio 2026 1472 Visite

Il messaggio di Capodanno della sindaca di Genova Silvia Salis

Care genovesi e cari genovesi,

si chiude un anno di grandi cambiamenti. Genova ha riportato il campo progressista alla guida della città. Abbiamo rimesso al centro la vita quotidiana delle persone e scelto la trasparenza, assumendoci la responsabilità di decisioni impopolari, ma dicendo le cose come stanno e lavorando per farle migliorare.

Da subito abbiamo dovuto affrontare la crisi di Amt, con oltre 200 milioni di debiti: decisioni difficili, ma il percorso di salvataggio è stato avviato e approvato dal Tribunale. Stiamo rinnovando anche Amiu: le nostre azioni e la vostra collaborazione sono fondamentali per una città più pulita e all’altezza della sua bellezza.

Abbiamo dato grande attenzione al sociale, con 4 milioni in più già stanziati per il 2026, rafforzando servizi di prossimità e presa in carico delle fragilità. Daremo più spazio a giovani e famiglie, con più aree giochi e il progetto di un grande studentato.

E il 2026 segnerà il ritorno dei grandi concerti a Genova: partiamo stasera con la festa con i Pinguini Tattici Nucleari, per arrivare a giugno con Olly allo stadio.

Con la riforma del decentramento, diamo più risorse e più personale per i Municipi e stiamo rafforzando l’ascolto sui territori. Abbiamo continuato a investire sullo sport, anche con progetti come Sport Senior. E vogliamo che il prossimo sia anche l’anno del rilancio dell’impiantisca, a partire dallo stadio Ferraris e dal Carlini.

Il 2026 sarà un anno di sfide cruciali, su tutte l’ex Ilva: vogliamo sapere quale sarà il futuro dei nostri impianti e dei nostri lavoratori. Vogliamo dare una svolta decisiva alla mobilità e ai collegamenti con il resto del Paese: presenteremo nuovi progetti per la Val Bisagno e per l’ampliamento della metropolitana. E poi vogliamo più voli e più treni, oltre a una data definitiva per l’apertura del Terzo valico.

È la mia prima fine anno da sindaca, una responsabilità che sento ogni giorno e un grande onore. Vi auguro un 2026 in cui Genova possa rispondere ai vostri desideri. Vi assicuro che lavoreremo ogni giorno seguendo l’esortazione del Papa che ci ha chiesto di diventare maestri del bene comune.

Buon 2026, insieme.

Capodanno, il messaggio del presidente Bucci: “Il 2026 si apre davanti a noi come una nuova sfida”

Super User 01 Gennaio 2026 331 Visite

Il messaggio di Capodanno del presidente della Regione Liguria Marco Bucci:

Cari cittadini liguri, il 2026 si apre davanti a noi come una nuova sfida. E voglio farvi i miei auguri così: con fiducia, con energia, con la voglia di non fermarci. Perché il futuro non si aspetta, si prepara con il lavoro, con le competenze, con le scelte giuste.

Il nostro compito è semplice e difficile allo stesso tempo: fare le cose, farle bene e farle fino in fondo. Continuare a costruire una Liguria che crea opportunità, che investe sulle persone, che non lascia indietro nessuno. Una regione che guarda avanti con ambizione e con obiettivi chiari.

Vogliamo una Liguria in cui i giovani possano trovare lavoro e prospettive, in cui le imprese possano crescere e innovare, in cui sanità, servizi e infrastrutture continuino a migliorare. Perché la qualità della vita non è uno slogan: è una scelta quotidiana, fatta di decisioni concrete e di consapevolezza.

Governare significa scegliere ogni giorno, assumendosi la responsabilità delle decisioni, sempre nell’interesse dei cittadini. Lo abbiamo fatto quest’anno e ci rimboccheremo le maniche per fare ancora meglio nel 2026.

C’è poi un valore fondamentale che non dobbiamo mai dare per scontato: la pace. La pace non è qualcosa di lontano o astratto, la costruiamo tutti quanti insieme, ogni giorno, con le persone che abbiamo vicino. Manteniamo la pace nei nostri rapporti, nel lavoro, nelle comunità. Se tutti facessimo così, davvero potremo parlare di pace nel mondo.

Posso farvi una promessa: continueremo a lavorare con determinazione e con orgoglio per questa terra straordinaria, con la consapevolezza che i risultati arrivano sempre quando si cammina insieme. Il 2026 sarà un anno di lavoro, di impegno e di trasformazione delle idee in fatti.

Auguro a tutti voi un 2026 di salute, di lavoro, di serenità e di fiducia.

Buon anno a tutti!

Rapallo, la giunta Ricci potenzia la raccolta dei rifiuti e introduce il servizio “Fuori cassonetto”

Super User 31 Dicembre 2025 664 Visite

Una città più pulita e ordinata, anche nei mesi di bassa stagione e nei fine settimana. È questo l’obiettivo del nuovo atto di indirizzo approvato dalla giunta di Rapallo guidata dal sindaco Elisabetta Ricci, che rafforza il sistema di igiene urbana e introduce il servizio “Fuori cassonetto”.

Il provvedimento interviene su due fronti strategici. Da un lato il potenziamento della raccolta della carta, con una rimodulazione delle frequenze nelle 30 settimane di bassa stagione e un incremento degli svuotamenti nel weekend, per prevenire accumuli e situazioni di degrado. Dall’altro l’attivazione di un presidio quotidiano dedicato alla rimozione dei rifiuti abbandonati impropriamente all’esterno dei contenitori stradali.

Il servizio “Fuori cassonetto” sarà operativo tre ore al giorno, per tutte le 52 settimane dell’anno, rappresentando un intervento costante di contrasto a uno dei fenomeni più critici per il decoro urbano. L’investimento complessivo stimato ammonta a circa 68.784 euro annui, IVA inclusa.

«Vogliamo una Rapallo accogliente e ordinata tutto l’anno, non solo in alta stagione - sottolinea il sindaco Ricci -. Con questa delibera diamo risposte concrete, migliorando la raccolta e introducendo un servizio quotidiano a tutela della bellezza e dell’igiene della città».

Sulla stessa linea l’assessore all’Ambiente Eugenio Brasey, che evidenzia il lavoro congiunto con Aprica e Città Metropolitana: «Le nuove misure nascono da un’analisi puntuale delle criticità. Il presidio “Fuori cassonetto”, insieme alle future telecamere e foto-trappole, sarà fondamentale per garantire interventi rapidi e spazi pubblici più decorosi».

L’effettiva attuazione delle modifiche resta ora subordinata ai necessari passaggi istruttori e ai nullaosta degli enti competenti.

Buffon, Fognini, Rossi, Chechi, Belmondo e Bassino alla chiusura di “Liguria regione europea dello sport”

Super User 31 Dicembre 2025 501 Visite

 

Un grande evento a teatro per celebrare la chiusura di “Liguria 2025 - Regione Europea dello Sport”. Il 12 gennaio, sul palco del Carlo Felice di Genova, a partire dalle 17.30, si terrà ‘Teatro dei campioni’: da Gianluigi Buffon, campione del mondo con la Nazionale di calcio nel 2006, agli eroi olimpionici Stefania Belmondo nello sci di fondo, Jury Chechi negli anelli e Antonio Rossi nel kayak, dalla sciatrice Marta Bassino fino al grande tennista ligure Fabio Fognini, a cui verrà consegnata la Croce di San Giorgio, la massima onorificenza che la Regione attribuisce a cittadini italiani o stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale.

Tutti loro racconteranno al pubblico la loro storia e le loro esperienze nelle varie discipline. L’evento è a ingresso gratuito, necessaria prenotazione.

“La nomina della Liguria a Regione europea dello sport 2025 ha generato un anno straordinario per lo sport e il movimento ligure – commentano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore allo Sport Simona Ferro –. Dodici mesi in cui la nostra regione ha visto decine di eventi e appuntamenti di grandissimo rilievo, dagli Europei di scherma al grande rugby allo stadio Ferraris di Genova, passando per innumerevoli manifestazioni nazionali e internazionali che hanno animato città, costa ed entroterra. Non a caso, la Liguria è stata nominata da Aces la ‘Best european region of sport’, certificando l’impegno e la qualità delle politiche messe in campo dalla Regione per il mondo dello sport. Hanno infine senza dubbio contribuito a questo riconoscimento gli interventi su impianti e aree attrezzate per la cifra record di 11 milioni di euro. Il 12 gennaio celebriamo tutto questo, e lo facciamo con alcuni dei nomi più importanti della storia dello sport del nostro Paese, con un occhio di riguardo alla Liguria, che continua a regalare soddisfazioni e imprese ai colori azzurri”.

Per prenotazioni: https://www.eventbrite.com/e/1979301723737?aff=oddtdtcreator

Cantieri autostradali, ristori per 14 milioni agli autotrasportatori su tratte Aspi

Super User 31 Dicembre 2025 267 Visite

Via libera dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con Regione Liguria all’erogazione di un’ulteriore tranche da 14 milioni di euro di ristori a favore degli autotrasportatori nell’ambito dell’accordo siglato nel 2023 a sostegno del comparto, a fronte degli extra costi sostenuti a causa dei cantieri autostradali sulle tratte di competenza di Autostrade per l’Italia in Liguria.

Dal 2023 ad oggi sono state erogate tre tranches di fondi da 35 milioni di euro l’una a titolo forfettario. Questi ulteriori 14 milioni di euro costituiscono residue eccedenze emerse a conclusione, il 31 dicembre di quest’anno, dell’iniziativa cash back e verranno distribuiti da Aspi con le medesime modalità per supportare la logistica ligure.

Subito dopo le festività, a gennaio, verrà convocato il tavolo tecnico con le sigle dell’autotrasporto.

“La Liguria sta vivendo un processo di profondo rinnovamento delle proprie infrastrutture, cui si aggiungono gli interventi per il superamento dei limiti della rete autostradale, che hanno spesso generato inevitabili disagi e problemi a molte categorie economiche, a partire dagli autotrasportatori- commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - Si è trattato di opere necessarie, che renderanno la nostra regione sempre più sicura, connessa, raggiungibile e protagonista della catena logistica. Apprezzo la scelta di riconoscere questi ristori a chi ha sopportato le maggiori conseguenze con senso di responsabilità. Grazie a tutti gli attori coinvolti in questo processo, la nostra regione può guardare al futuro con grande ottimismo”.

“Con questa ulteriore tranche da 14 milioni di euro confermiamo un impegno concreto nei confronti degli autotrasportatori, che in questi anni hanno sostenuto costi aggiuntivi a causa dei cantieri sulla rete autostradale - dichiara il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi -. È un risultato frutto del lavoro nel solco dell’accordo siglato nel 2023 per garantire ristori reali e tempestivi a un settore strategico per l’economia del territorio. La logistica è un pilastro fondamentale per la Liguria e per il sistema Paese: continueremo a monitorare l’impatto dei cantieri e a confrontarci con le associazioni di categoria. Con la massima attenzione alle esigenze di chi lavora ogni giorno sulle nostre strade".

“Voglio ringraziare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in particolare il viceministro Edoardo Rixi insieme al direttore Moschetti per questa buona notizia - afferma l'assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone - che non era scontata e che è assolutamente importante per garantire sia il sostegno al settore sia il necessario e indispensabile ammodernamento della nostra rete autostradale, anche in vista della ripresa dei cantieri dal 7 gennaio, dopo la pausa per le festività. Certamente gli autotrasportatori sono la categoria che maggiormente ha risentito in questi anni dei disagi provocati dagli interventi sulla rete, sopportando extracosti legati ad un allungamento significativo dei tempi di percorrenza. Per questo è indispensabile che il territorio venga sostenuto, così come previsto dagli accordi con Aspi: questi ulteriori fondi vanni proprio in questa direzione”.

“Questa ulteriore tranche di ristori conferma l’attenzione delle istituzioni nei confronti di un settore strategico come quello dell’autotrasporto, che in questi anni ha sofferto più di altri le conseguenze dei cantieri sulla rete autostradale ligure - dichiara il consigliere delegato allo Sviluppo economico di Regione Liguria Alessio Piana -. Un segnale importante di sostegno al sistema logistico e produttivo del territorio, che va nella direzione di tutelare la competitività delle imprese e l’occupazione e che dovrà essere accompagnato da un ulteriore impegno condiviso. Per questo, con l’inizio del nuovo anno, proseguiremo il confronto con le associazioni di categoria all’interno di un tavolo dedicato, per concordare azioni mirate e continuare a supportare un comparto fondamentale per l’economia ligure”.

Capodanno a Genova, la sindaca Salis firma la nuova ordinanza: ecco tutti i divieti

Super User 30 Dicembre 2025 446 Visite

In seguito alla sospensiva emessa dal Tar della Liguria sull’ordinanza pubblicata lo scorso 18 dicembre, la sindaca di Genova Silvia Salis, su proposta delle assessore a Sicurezza Urbana, Arianna Viscogliosi, e al Commercio e Turismo, Tiziana Beghin, ha firmato una nuova ordinanza che dispone, su tutto il territorio comunale, dalle 19 del 31 dicembre 2025 alle 7 del 1° gennaio 2026, il divieto di vendita di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e metallo, da parte di qualsiasi attività commerciale, compresi i circoli privati e i titolari di autorizzazioni commerciali su area pubblica o aperta al pubblico (compresa l’area del Porto Antico).

L’ordinanza stabilisce anche il divieto di:

- somministrare bevande in contenitori di vetro o metallo all’esterno dei locali di pubblico esercizio al di fuori dei relativi plateatici (dehors);

- detenere e consumare bevande in contenitori di vetro o metallo in aree pubbliche o aperte al pubblico ed in aree diverse dai locali di pubblico esercizio e dai relativi plateatici (dehors).

Sono ammessi esclusivamente contenitori in plastica o cartone.

Per quanto riguarda l’area interessata dall’evento “Genova Countdown 2026” – piazza della Vittoria (area interna ai varchi di accesso), dalle 14 del 31 dicembre 2025 alle 7 del 1° gennaio 2026 è vietato:

- detenere e utilizzare qualsiasi artificio pirotecnico o materiale esplodente;

- utilizzare qualsiasi artificio pirotecnico o materiale esplodente in area privata;

- detenere e consumare bevande in contenitori di vetro o metallo;

- detenere dispositivi contenenti sostanze urticanti o irritanti, inclusi spray;

- somministrare bevande in contenitori di vetro o metallo all’esterno dei locali di pubblico esercizio ed all’esterno dei relativi plateatici (dehors).

Sono ammessi esclusivamente contenitori in plastica o cartone.

Nell’area limitrofa all’evento “Genova Countdown 2026” – compresa nel perimetro urbano delimitato da: via Brigata Liguria, via Armando Diaz, Scalinata del Milite Ignoto, via Diaz fino a viale Brigata Bisagno, via E. Filiberto Duca d’Aosta, piazza delle Americhe, piazza Verdi, via Fiume, via Brigata Liguria – dalle 16 del 31 dicembre 2025 alle 7 del 1° gennaio 2026 è vietato:

- detenere e utilizzare qualsiasi artificio pirotecnico o materiale esplodente;

- utilizzare qualsiasi artificio pirotecnico o materiale esplodente in area privata;

- detenere e consumare bevande in contenitori di vetro o metallo;

- detenere dispositivi contenenti sostanze urticanti o irritanti, inclusi spray;

- somministrare bevande in contenitori di vetro o metallo all’esterno dei locali di pubblico esercizio ed all’esterno dei relativi plateatici (dehors).

Sono ammessi esclusivamente contenitori in plastica o cartone.

In base all’articolo 21 del Regolamento di Polizia Urbana, su tutto il territorio comunale resta sempre vietato accendere, lanciare o far esplodere botti, petardi, fuochi d’artificio e qualsiasi materiale pirotecnico, anche se di libera vendita, nei seguenti casi:

- in tutti i luoghi (pubblici o privati) in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico;

- all’interno e nel raggio di 200 metri da scuole e asili, ospedali e strutture sanitarie, uffici pubblici, strutture comunitarie, canili, gattili e ricoveri per animali;

- in tutte le vie, piazze e aree pubbliche quando sono presenti o transitano persone, anche in numero limitato.

Nell’ordinanza, si ricorda che:

- “l’inosservanza dei divieti, fatte salve le sanzioni, anche penali, previste dalla normativa vigente, sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro 500 ai sensi dell’art. 7-bis del D. Lgs. 267/2000”;

- “all’atto della contestazione delle violazioni è stabilito il sequestro degli artifici pirotecnici / materiale esplodente detenuto dal trasgressore”;

- “qualora il trasgressore invitato a conferire il contenitore di vetro/metallo negli appositi contenitori per lo smaltimento non aderisca alla richiesta, si darà luogo al sequestro dell’oggetto dopo averlo privato del liquido in esso contenuto”;

- è fatta salva l’applicazione delle ulteriori sanzioni per le violazioni di speciali disposizioni legislative o regolamentari”.

 

Forza Italia, Beverini: “Perplessità sulla revoca delle deleghe al consigliere Baldineti a Recco”

Super User 30 Dicembre 2025 401 Visite

«Non posso che esprimere forti perplessità in merito alla decisione del sindaco di Recco di revocare le deleghe al consigliere comunale di maggioranza e responsabile cittadino di Forza Italia, Leonardo Baldineti». 

Lo dichiara Giovanni Beverini, segretario provinciale di Forza Italia Genova, sottolineando come «ci si trovi di fronte a un evidente sovvertimento delle regole della politica: le indubbie capacità politiche del nostro segretario cittadino, che ha saputo creare le condizioni per un ampliamento della maggioranza e dunque per un rafforzamento dell’azione dell’esecutivo, vengono inspiegabilmente sanzionate anziché riconosciute e valorizzate».

«In assenza di motivazioni chiare ed espresse - conclude Beverini - Forza Italia resta in attesa dei necessari e opportuni chiarimenti, auspicando che venga ristabilito un corretto e leale confronto politico nell’interesse della comunità di Recco».

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