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Parifica Corte dei Conti, Regione Liguria puntualizza: superato il target per evitare definanziamento

Super User 22 Luglio 2022 155 Visite

 

In relazione a quanto riportato nella relazione della Corte dei Conti di parifica del rendiconto regionale 2021 con riferimento all’avanzamento complessivo dei pagamenti nell’ambito Fse 2014-2020 (leggi), Regione Liguria precisa quanto segue.

Come la relazione stessa riconosce, la spesa certificata al 31/12/21 per Fse Liguria 14-20 ha ampiamente superato il target per evitare il definanziamento automatico dei fondi.

Questo andamento è in linea con le performance effettuate in tutto il periodo di programmazione, riconosciute dalla Commissione, che ha consentito nel 2019 l’attivazione della cosiddetta “riserva di efficacia” in favore del Por Fse Liguria, ovvero l’aumento delle risorse a disposizione dello stesso.

Giova sottolineare che dal punto di vista della programmazione della spesa il Por Fse ha impegnato una quota superiore al 95 per cento della sua dotazione. Il limitato residuo sarà programmato dopo la legge di assestamento di bilancio quando torneranno disponibili le economie accertate in corso di gestione, nel rispetto della normativa contabile dettata dal decreto legislativo 118/2011.

Rispetto ai pagamenti si rileva nello specifico che la Liguria conteggia e segnala gli stessi applicando il metodo più rigoroso. I pagamenti segnalati (e pertanto presi in considerazione dalla relazione della Corte) sono riferiti esclusivamente a spesa già sottoposta ai controlli di primo livello (quindi al più avanzato stato di lavorazione prima della certificazione) ed al netto di eventuali rettifiche.

Il dato dei pagamenti della Liguria, peraltro nella relazione della corte rapportato solo alla media delle regioni del centro nord, escludendo dal calcolo le regioni meridionali e i Programmi nazionali riferibili a Fse, è stato rallentato dagli effetti della pandemia che ha comportato, nonostante gli interventi correttivi apportati, un inevitabile rallentamento delle attività che non potevano essere svolte a distanza o che non erano abitualmente svolte in tale modalità (si pensi ai corsi di formazione per l’attuazione dei quali in tempi di lock down l’intero sistema ha dovuto darsi nuova organizzazione, nuove disposizioni e dotarsi dei necessari strumenti attuativi). Inoltre, a partire dall’inizio della pandemia, il Fondo Sociale Europeo ha messo in campo azioni di contrasto che hanno raggiunto tantissimi cittadini (Bonus Taxi, bonus turismo, tablet per le scuole, i contributi per i centri estivi) e con la conseguente maggiore complessità dei controlli, visti i numeri così alti. Regione Liguria ha comunque recentemente approvato un decreto di semplificazione delle procedure di controllo della spesa che consentirà di accelerare ulteriormente i tempi.

Per quanto riguarda invece il FESR, cioè il fondo europeo di sviluppo regionale, a giugno è già stato superato il target di spesa che la commissione richiede al 31 dicembre 2022.

E secondo il report più aggiornato della rete rurale nazionale la Liguria è al 47% circa di risorse spese in rapporto a quelle programmate per quanto riguarda il FEASR, cioè il Fondo europeo agricolo di sviluppo regionale.

Regione Liguria continua a distinguersi sul fronte degli investimenti qualificati. Di fatto ha una quota di gran lunga superiore alla media nazionale di investimenti, che per loro natura mostrano dinamiche strutturali più lunghe rispetto alle misure a superficie con pagamento diretto, ma anche un ritorno sulla filiera duraturo e più significativo. Le misure a superficie sicuramente facilitano altre Regioni d’Italia e penalizzano la Liguria, che ha una superficie agricola di circa 40 mila ettari e non permetterebbe una agricoltura estensiva. Del resto l’agricoltura ligure punta tutto sull’eccellenza, sulla qualità e sulla garanzia sanitaria dei prodotti. Secondo il report più aggiornato della rete rurale nazionale, la Liguria è al 47% circa di risorse spese in rapporto alle risorse programmate. Altre Regioni hanno percentuali inferiori.

Sviluppo portuale, riunito a Palazzo Tursi il Tavolo logistica integrata Porto-Città

Super User 22 Luglio 2022 162 Visite

Si è svolta oggi a Palazzo Tursi la prima riunione del Tavolo logistica integrata Porto-Città. Convocato dall’assessore al Porto Francesco Maresca, il tavolo ha visto il coinvolgimento del consigliere delegato ai Nuovi insediamenti aziendali Davide Falteri. Presenti alla riunione i rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale, Agenzia delle dogane, operatori portuali, spedizionieri, agenti marittimi, sindacati, ministero della Salute, Capitaneria di Porto e Guardia di finanza.

“Finalmente dopo tanti mesi abbiamo potuto svolgere la riunione completamente in presenza – ha detto l’assessore Maresca – sono molti i temi che sono stati portati al tavolo e che saranno oggetto di specifici approfondimenti nelle prossime riunioni: dal piano regolatore portuale alla nomina del commissario per la Zona logistica semplificata, dalla digitalizzazione alle infrastrutture, dallo snellimento dei flussi ai varchi portuali ai flussi cittadini. L’obiettivo che ci poniamo a breve termine è la necessità di uno snellimento delle procedure per andare incontro non solo alle esigenze degli operatori portuali ma dell’intera cittadinanza. La digitalizzazione dei processi è sicuramente uno degli strumenti più efficaci per percorrere la strada della semplificazione e dell’efficientamento, armonizzando lo sviluppo dell’economia portuale con la sostenibilità ambientale all’interno della città”.

“Con il collega Maresca – ha aggiunto il consigliere delegato Falteri – abbiamo iniziato un censimento delle aree per l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali o per quelle già esistenti. La collaborazione e un protocollo di comunicazione per lo scambio di informazioni e dati sono elementi strategici anche per agevolare l’attrattività del nostro territorio verso i nuovi insediamenti produttivi. Il nostro territorio ha il valore aggiunto del porto e dell’essere uno dei primi hub del digitale italiani: con le risorse del Pnrr abbiamo una grande opportunità di mettere la tecnologia a servizio della logistica per portare i processi a un sempre maggiore efficientamento”.

Giudizio della Corte dei Conti sull’esercizio 2021 di Regione Liguria, Toti: “Sostanzialmente positivo”

Super User 22 Luglio 2022 212 Visite

“Siamo soddisfatti per la valutazione sostanzialmente positiva espressa dalla Corte dei Conti attraverso il giudizio di parifica all’esercizio 2021. Riconosciuta la nostra buona capacità di riscossione, la tempestività dei pagamenti, la congruità del fondo crediti e del fondo rischi contenzioso, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e il cosiddetto pareggio di bilancio e della sostenibilità dell’indebitamento”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, commentando la parifica da parte della Corte dei Conti del rendiconto esercizio finanziario 2021.

“Le difficoltà del momento sono note a tutti – dice il presidente Toti - il perdurare dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia da Covid-19, il conflitto in Ucraina, l’emergenza climatica e, da ultimo, la crisi di Governo. Il quadro è innegabilmente preoccupante, ma occorre cercare di mantenere la rotta, garantendo l'equilibrata gestione della cosa pubblica a noi affidata, proseguendo con le azioni messe in campo per agevolare la ripresa economica e garantire le fasce più deboli”.

“Nell'anno trascorso – continua Toti - Regione Liguria è riuscita a rispettare i vincoli di finanza pubblica, sia in termini di equilibri di bilancio previsti dal combinato disposto del decreto legislativo n. 118/2011 e della legge n. 145/2018, sia l’obiettivo pari a 32 milioni di euro per l’anno 2021, in termini di investimento. Il totale dell’impegnato per investimenti risulta essere di 207 milioni di euro, uno sforzo in termini di spesa produttiva che ha lo scopo di rafforzate il tessuto economico e fornire possibilità di occupazione. Di tutto ciò abbiamo cercato di dare evidenza alla Sezione Regionale di Controllo, nell’ambito dell’accurata istruttoria da essa condotta”. 

“Abbiamo apprezzato – conclude Toti - quanto è emerso dalla Relazione della Sezione Controllo, che ringrazio, ossia una valutazione sostanzialmente positiva riguardo al rendiconto per l'esercizio 2021 considerato nel suo complesso. Siamo consci che vi sono ancora alcune criticità da risolvere, spesso residuate da scelte di anni precedenti, ma non per questo da trattare con minore attenzione. Ringrazio, quindi, la Presidente e tutta la Sezione Regionale di Controllo per la proficua collaborazione instaurata e gli utili suggerimenti a noi riservati”.

Ddl Concorrenza, Lega: “Stralcio art. 10 cosa fatta, 40mila tassisti salvi da multinazionali”

Super User 22 Luglio 2022 208 Visite

“Lo stralcio dell‘art.10 è cosa fatta salvando 40mila tassisti dalle multinazionali. Lunedì prossimo il ddl Concorrenza approda quindi in aula alla Camera. I gufi del ‘si ferma tutto’ fanno male al nostro Paese perché in realtà non si ferma nulla. Tutti i deputati della Lega oggi sono in Commissione trasporti per sbloccare il Pnrr e difendere gli italiani. Siamo contenti che si vada a votare il 25 settembre, sperando che nella prossima legislatura ci siano persone che sappiano mantenere la parola per più di 30 minuti”. Lo dicono in una nota i deputati della Lega in Commissione trasporti Elena Maccanti (capogruppo) ed Edoardo Rixi (responsabile dipartimento Infrastrutture).

Edoardo Rixi

Rinviato a giudizio uno spezzino che aveva minacciato Bassetti, l’infettivologo: “Sono soddisfatto”

Super User 22 Luglio 2022 211 Visite

“Oggi mi sento soddisfatto perché vedo i primi frutti della perseveranza e del lavoro che, in questi mesi, abbiamo fatto con il mio avvocato Rachele De Stefanis. E’ stato notificato un rinvio a giudizio sperato e desiderato, tra i tanti che confido arriveranno, per un soggetto della Spezia che, per oltre 3 mesi, mi ha molestato e minacciato con messaggi e video sul mio personale numero di cellulare. Uno di quei soggetti che si inserì nella campagna diffamatoria e minatoria nei miei confronti lo scorso autunno, quando il mio numero privato venne pubblicato sui principali canali Telegram legati alla frangia no wax”. Così scrive su Facebook l’infettivologo Matteo Bassetti.

“Questo è il piccolo tassello di un puzzle che, sono certo, - prosegue il professore - piano piano verrà a completamento. Sempre in questi giorni, sono arrivati anche gli esiti degli accertamenti dattiloscopici sulle lettere recapitatemi in Ospedale e presso la mia abitazione e confido anche sull’esito positivo di questo filone”.

“Un grazie ai PM, dott.ssa Monteverde e dott.ssa Petruzziello, che si sono e si stanno impegnando con dedizione per raggiungere questi risultati. Grazie alla Polizia di Stato, alla DIGOS di Genova e al mio avvocato Rachele De Stefanis senza l’impegno investigativo dei quali tutto questo non sarebbe stato possibile”, conclude il direttore della Clinica malattie infettive del San Martino.

Bagarre nel campo largo, Tosi: “Serve un vertice tra le forze di opposizione in Consiglio regionale”

Super User 22 Luglio 2022 195 Visite

“Secondo il consigliere Rossetti l’esperienza del campo largo è finita e lo dice pubblicamente, in un’intervista al Secolo XIX, senza un doveroso confronto tra le parti: non sarebbe stata più opportuna una riunione con i vertici di tutte le forze regionali prima di dettare l’agenda? Le sue dichiarazioni diventano peraltro surreali dal momento che lunedì sera sono stato letteralmente bombardato di messaggi e telefonate per convincere il M5S a votare il loro nominativo per Film Commission”. Così il capogruppo regionale del M5S, Fabio Tosi.

“Per quanto riguarda le esternazioni dell’ex candidato alla presidenza di Regione, non sono affatto sorpreso visto che spesso e volentieri ha criticato il MoVimento 5 Stelle invece di ringraziarlo per avergli garantito un posto in Consiglio regionale e dunque un lauto stipendio fino al 2025. La scelta di campo dichiarata oggi non fa che certificare un posizionamento noto da tempo, visto che quando si scelse il delegato dell’opposizione per la votazione del Presidente della Repubblica, Sansa indicò il candidato del Pd”.

“A questo punto, chiedo immediatamente un vertice delle forze di opposizione per capire se la coalizione regionale esiste ancora o meno”, conclude Tosi.

Sanità, lista Toti risponde al leghista Mai: “Un canto stonato”

Super User 21 Luglio 2022 173 Visite

“Su una cosa diamo ragione al capogruppo della Lega, Stefano Mai: ascoltare le sirene può essere effettivamente pericoloso. Leggendo le dichiarazioni è evidente che abbia preso un abbaglio e dimenticato parecchie cose”. E’ quanto si legge in una nota della Lista Toti in risposta alle affermazioni del consigliere regionale Stefano Mai a proposito della situazione negli ospedali del Ponente.

“A partire dal fatto - prosegue la nota - che, come consigliere regionale di maggioranza, ben dovrebbe conoscere la realtà del nostro sistema sanitario e non unirsi al canto stonato di chi specula su fatti non veritieri, alimentando in modo irresponsabile e immotivato le paure dei cittadini. Come esponente del territorio dovrebbe almeno fare lo sforzo di ricordare dati resi pubblici sugli organi di informazione non più tardi di 24 ore fa. Mai attacca sul sovraffollamento del pronto soccorso di Pietra Ligure, imputandolo alla chiusura dello stesso reparto di Albenga”.

Da politico di lungo corso dovrebbe sapere che l’ospedale di Albenga non ha un pronto soccorso da 10 anni e difficilmente oggi l'aumento di afflusso a Pietra Ligure potrebbe improvvisamente dipendere da questo fatto. Non solo. L'assunto iniziale, ovvero il pronto soccorso intasato per troppe visite, è un dato falso. Come riportato ieri dai media locali, il numero di accessi a Pietra Ligure, nei primi 18 giorni di luglio di quest'anno (2878 pazienti), è stato pressoché identico a quello dello stesso periodo del 2019 quando non c'era il Covid (2867 pazienti). Undici persone di differenza nell'arco di quasi tre settimane, per di più confrontate ad un anno senza emergenza Covid, non costituiscono un'anomalia”.

“Per contro, il sistema sanitario regionale ha previsto nella Asl 2 novità importanti, introdotte proprio quest'anno - concludono i totiani -. Da ieri sono operativi due nuovi ambulatori, uno al Santa Corona di Pietra e uno al San Paolo di Savona, per codici bianchi, che hanno proprio il compito di alleggerire il pronto soccorso da quegli accessi che non necessitano di risposte cliniche ad alta complessità. Il fatto è che, come ben dovrebbe sapere Mai - e come anzi lo stesso capogruppo della Lega dovrebbe preoccuparsi di far sapere a quanti più cittadini possibili per rendere un vero servizio da amministratore di questa regione – il vero problema dei pronto soccorso sta negli accessi non necessari, di chi si rivolge a strutture che dovrebbero dedicarsi alle urgenze. Se avesse davvero a cuore la salute dei nostri concittadini, Mai potrebbe dedicare il proprio tempo e i propri comunicati a far conoscere i nuovi ambulatori per le patologie minori aperti a Pietra e Savona, analoghi a quello già presente all’ospedale di Albenga, in grado di dare risposte efficaci e tempestive a molti residenti e turisti”.

Gli europarlamentari della Lega incontrano il loro segretario: “Massimo sostegno a Salvini”

Super User 21 Luglio 2022 176 Visite

Gli europarlamentari della Lega, capitanati dal capo delegazione Marco Campomenosi e dal presidente del gruppo Identità e Democrazia Marco Zanni, hanno incontrato oggi alla Camera dei Deputati il segretario della Lega Matteo Salvini. All’ingresso nella sala, Salvini è stato accolto da una standing ovation da parte degli europarlamentari leghisti. 

“Un incontro molto importante. Nelle ore successive alla crisi di governo, abbiamo espresso il nostro totale sostegno a Matteo Salvini e discusso insieme a lui le priorità da affrontare, a Roma come a Bruxelles, per difendere gli interessi degli italiani: caro bollette, tutela delle imprese e dei posti di lavoro, taglio delle tasse, flat tax, riforma delle pensioni. La Lega c’è, in prima linea, pronta per governare il Paese con il centrodestra e dare risposte concrete ai cittadini”, affermano Campomenosi e Zanni.

Amiu Genova, si dimettono il presidente Pongiglione e il vice presidente Moltini

Super User 21 Luglio 2022 516 Visite

 

Oggi, al termine del consiglio di amministrazione di Amiu, Pietro Pongiglione e Pietro Moltini, rispettivamente presidente e vice presidente della società partecipata dal Comune di Genova, hanno rassegnato le proprie dimissioni.

“Il percorso che ha accompagnato la mia entrata in azienda dal 2019 ad oggi - dichiara Pietro Pongiglione - è stato molto importante dal punto di vista personale, umano e professionale. Ho svolto il mio lavoro con grande impegno, dedizione e passione in un'azienda che aveva la necessità di trovare nuovi stimoli e prospettive. L'amministrazione comunale è stata un riferimento costante e continuo di grandissima importanza e lascio Amiu nelle migliori condizioni per proseguire la propria attività in modo sempre più proficuo e importante. Sicuramente molte delle persone con cui ho lavorato mi lasciano un ottimo ricordo, spero che il sentimento sia reciproco”.

“A nome dell’amministrazione comunale - interviene l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora - voglio ringraziare il presidente Pietro Pongiglione e il vicepresidente Pietro Moltini per il lavoro svolto alla guida di Amiu che ci ha permesso di centrare importanti risultati e dare vita a progetti che daranno in futuro frutti importanti per il miglioramento e l’efficienza del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. Sono tante le azioni svolte dalla società a Genova e nell’area metropolitana come l'avviamento di progetti fondamentali quali la costruzione dell'impianto di trattamento rifiuti, l'affidamento ad Amiu della gestione del Genovesato e l'avvio di un piano di investimento per la sostituzione dei cassonetti. Auguriamo al presidente Pongiglione e al vice presidente Moltini di continuare a mettere le loro competenze a disposizione della città”.

Ambiente e pubblica amministrazione, al via a Genova la prima edizione della CFA Summer School

Super User 21 Luglio 2022 207 Visite

“Governare l'Ambiente: bonifiche e rigenerazione dei siti contaminati" è il titolo della prima edizione della CFA Summer School che da giovedì 21 a sabato 23 luglio, al Blue District, si addentrerà nell'organizzazione della pubblica amministrazione e nella trama dei rapporti tra istituzioni impegnate nella gestione ambientale per analizzare e diffondere modelli virtuosi e best practices.

L’iniziativa della Scuola di Alta Amministrazione per l’Ambiente - aperta a dirigenti e funzionari di Città Metropolitana, Comune di Genova, Amiu e alle imprese - nasce dall'esigenza di ripartire dai territori, curare le aree rurali e montane ripensando gli aspetti concettuali e organizzativi dei grandi agglomerati urbani. Offrirà l’opportunità di individuare misure efficaci ed azioni di risanamento, recupero e rigenerazione condividendo esperienze e visioni dalle quali trarre slancio, ispirazione ed energia per affrontare il presente e formare il futuro.

«Formare una classe dirigente di qualità in grado di affrontare al meglio le sfide attuali e future in ambito ambientale è essenziale per gestire la realtà attuale e preparare un futuro sostenibile per noi e le prossime generazioni – dichiara l’assessore all’ambiente Matteo Campora -. Si tratta di compiti complessi che richiedono considerazioni, competenze e investimenti di altissimo livello. Gli autorevoli relatori che interverranno a questo corso proporranno anche esperienze che saranno di arricchimento per tutti. Genova è fra le città europee più attive nel raggiungimento di risultati ambientali soddisfacenti e per riuscirci abbiamo realizzato un piano “Marshall” green sul quale ci stiamo impegnando con il massimo impegno».

Confronti, dialoghi e riflessioni si svilupperanno lungo tre concetti-chiave: “Pensare l'Ambiente” attraverso considerazioni su sostenibilità, clima, economia e società; “Gestire l'Ambiente”, ossia come governare le complessità ambientali ed essere in grado di compiere scelte virtuose ed eque; “Futuro dell'Ambiente” perché oggi dovranno essere prese decisioni per investire su un nuovo modello di business basato sull'economia circolare come leva strategica di sviluppo sostenibile.

L'evento formativo prevede anche una visita tecnica all’impianto di Scarpino ed è promosso dalla Camera Forense Ambientale in collaborazione con il Comune di Genova, la sua Scuola di Amministrazione del Comune di Genova, il Commissario Unico di Governo alla bonifica delle discariche abusive, RemTech Expo e con la partnership di IREN, Amiu Bonifiche e di Sige, Getec, il Rastrello, Maris.

Emergenza ospedali del Ponente, Mai (Lega): “Toti ascolti le sirene delle ambulanze e non quelle romane”

Super User 21 Luglio 2022 168 Visite

"La gestione del pronto soccorso dell’ospedale di Pietra Ligure non è più sostenibile. Non si possono lasciare le persone in attesa 24 ore o ancor peggio dirottarle altrove, né continuare a sovraccaricare di lavoro medici e infermieri già sottoposti a livelli di stress altissimi”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Stefano Mai. 

“Bisogna riportare - prosegue la nota - la gestione delle emergenze anche nell’ospedale di Albenga. È ora che il governatore e assessore alla Sanità Giovanni Toti si occupi in prima persona della materia. La smetta di ascoltare le sirene romane e senta invece quelle delle ambulanze, che suonano sempre più forte. Le richieste di aiuto che arrivano dai territori e che chiedono un potenziamento del Ps del Santa Corona e la riapertura di un presidio di gestione delle urgenze nell’ospedale di Albenga sono sempre più numerose. La zona di Albenga conta circa 60.000 abitanti, ma in estate con l’altissimo flusso di turisti si arriva a numeri ben più elevati, nel 2019 si sono registrate 3.423,677 presenze concentrate nei mesi tra giugno e settembre. L’ospedale di Albenga deve poter gestire le emergenze e svolgere così anche un ruolo di filtro al Ps del Santa Corona. La mancanza di medici non può essere usata come scusa, si lavori per dare ai giovani laureati prospettive di crescita e compensi adeguati e si riducano le responsabilità”.

“Si chieda la disponibilità a medici occupati in altri reparti, con specializzazioni equipollenti, di svolgere dei turni in P.S. o si chieda supporto ad altre regioni con trasferimenti temporanei di medici per esempio nel periodo estivo, quando le città si svuotano e gli italiani si riversano sulle coste. Non ci si fermi davanti ai decreti, come ‘l’ostacolante’ decreto ministeriale 70 spesso citato da Toti, ancora in fase di elaborazione e dunque di possibili modifiche, ma si faccia una scelta politica che va nella direzione di investire per rinforzare la gestione dell’emergenza”, conclude il capogruppo della lega in Regione.

Regione Liguria destina 144mila euro a favore delle associazioni che tutelano mutilati e invalidi

Super User 21 Luglio 2022 196 Visite

La Giunta di regione Liguria, su proposta dell’assessore alle Politiche socio sanitarie Ilaria Cavo, ha autorizzato la spesa di 144.000 euro quale contributo annuale per il sostegno alla realizzazione di progetti a favore delle sedi regionali di enti nazionali a struttura associativa che svolgono attività di tutela e di promozione sociale dei mutilati, degli invalidi e dei portatori di handicap.

“Di questa cifra una parte va a finanziare i progetti presentati – dichiara l’assessore Ilaria Cavo - mentre una parte è un sostegno una tantum che va incontro al cuore della disabilità, che risponde ad una richiesta avanzata per le gravi difficoltà che le Associazioni hanno subito nel periodo della pandemia. Sono orgogliosa, nel dialogo costante con queste realtà, di aver potuto rispondere ad un’esigenza viva da una parte delle associazioni che accudiscono chi ha più bisogno”.

Ad usufruire del contributo sono l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro (A.N.M.I.L.), l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra (A.N.M.I.G.), l’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra (A.N.F.C.D.G.), l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (A.N.V.C.G.), l’Unione Nazionale Mutilati per Servizio (U.N.M.S.), l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (A.N.M.I.C.), l’Ente Nazionale Sordomuti (E.N.S.), l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.) e l’Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti (ANGLAT).

Per il 2022 la Regione Liguria ha dunque riconosciuto un contributo di 144.000 euro suddiviso tra le progettazioni presentate (90mila euro) e un ulteriore contributo una tantum (54.000 euro) ripartito in parti uguali, per la valorizzazione e il sostegno di iniziative e attività svolte durante il periodo emergenziale del Covid-19 dagli stessi enti che rappresentano una componente attiva dell’economia sociale della nostra regione.

Crisi di governo, Toti: “Grazie a Draghi, presidente capace e autorevole a cui va nostra gratitudine”

Super User 21 Luglio 2022 171 Visite

“Per oltre un anno l’Italia ha avuto un Presidente del Consiglio capace e autorevole, a cui va tutta la nostra gratitudine. È stato in grado di organizzare una campagna vaccinale che ci ha salvato dalla pandemia, di avviare il gigantesco piano di Ripresa e Resilienza e ci ha tenuto dalla parte giusta, del mondo e della storia, nella crisi in Ucraina. Mentre il nostro Paese fa un salto nel vuoto che mai avremmo immaginato, impegniamoci perché questo lavoro non venga disperso. Grazie, Presidente Draghi!”. Lo scrive su Facebook il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

AIGA, Fabio Cavaletti nuovo presidente dei giovani avvocati genovesi

Super User 20 Luglio 2022 276 Visite

La sezione genovese di Aiga, Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha eletto il proprio Consiglio direttivo chiamando alla presidenza Fabio Cavaletti.

Avvocato penalista, Cavaletti è parte attiva di Aiga Genova ormai dal 2014. In questi anni, si è impegnato per l’associazione sia in ambito locale (con la partecipazione, come relatore, ad eventi formativi organizzati dalla sezione nonché nell’attività di politica forense in occasione dei passaggi elettorali susseguitisi nel tempo) sia in ambito nazionale (con la frequentazione di congressi, direttivi nazionali ed altre occasioni di confronto associativo).

Quello deciso dall’assemblea dello scorso 6 luglio è un rinnovamento nel segno della continuità.

Se, infatti, il neo eletto presidente ha rivestito, nell’anno appena trascorso, la carica di uno dei vice, il resto dell’ufficio di presidenza riparte con la conferma di tre dei suoi quattro membri.

L’avvocato Leda Rita Corrado continuerà ad essere il segretario e il collega Stefano Silvestri il tesoriere.

L’avvocato Caterina Fabbrizio sarà ancora vice presidente unitamente, questa l’unica novità, all’avvocato Cristiana Bodrato.

Sostanzialmente immutata la composizione, per il resto, del Consiglio direttivo che potrà ancora contare sugli avvocati Antonio Maria Corzino, Valerio Botta, Tommaso Melandri e Martina Lasagna che, da osservatore, entra ora in direttivo come consigliere effettivo.

Osservatori, per questo nuovo corso, sono stati designati gli avvocati Chiara Cesare e Piero Casciaro.

Del Consiglio direttivo fanno, inoltre, parte di diritto il membro della Giunta nazionale AIGA, Alessandro Nicolini, e la past president Alessandra Mereu che ha guidato la Sezione nell’intenso e proficuo anno di mandato appena trascorso.

Del Collegio dei Probiviri fanno parte i Past Presidents di AIGA Genova, gli avvocati Valerio Catrambone, Stefano Andrea Vignolo e Emiliano Cerisoli.

Il presidente ed il Consiglio direttivo appena scelti dall’Assemblea svolgeranno il proprio mandato fino al necessario rinnovo delle cariche in programma nell’estate 2023, anno di svolgimento del congresso ordinario per l’elezione del prossimo presidente nazionale AIGA.

Cavaletti intende ringraziare l’Assemblea dei Soci per averlo onorato della carica di Presidente permettendogli, così, di coronare un pluriennale impegno in favore dell’Associazione.

Intervista all’assessore Mario Mascia nel giorno del suo compleanno

Super User 20 Luglio 2022 270 Visite

Intervista all’assessore del Comune di Genova Mario Mascia. Avvocato, 49 anni compiuti proprio oggi, già consigliere comunale dal 2017 al 2022, il forzista Mascia ha le deleghe a Urbanistica, Demanio Marittimo, Sviluppo economico, Lavoro e Rapporti sindacali.

Il sindaco ha detto che gli assessori dovranno lavorare dalle 7 alle 23, poi possono fare la loro professione. Lei ha deleghe molto impegnative, come riuscirà a conciliare la sua professione di avvocato e il ruolo che ha a Tursi?
Il Sindaco Bucci è il primo a dare l'esempio di cosa significa mettersi 'al lavoro per Genova', citando lo slogan della sua campagna elettorale. Il buon uso del tempo è un aspetto fondamentale ma sono già abituato a lavorare sodo nella mia professione di avvocato, coniugando il mio lavoro con l’impegno politico: in queste prime settimane di mandato, complice il periodo estivo, sono riuscito a far quadrare l'organizzazione dei tempi quotidiana con l'obiettivo di dare il massimo per la mia città e per i Genovesi. È chiaro che le deleghe a me affidate dal Sindaco Bucci sono diversificate e piuttosto impegnative, nel segno della crescita di Genova, ma i team di lavoro all’interno delle Direzione e degli uffici comunali sono molto competenti e mi stanno dando un essenziale supporto soprattutto per affrontare gli aspetti più tecnici delle materie.

Quale delega le crea più apprensione?
Apprensione non direi, piuttosto senso di responsabilità nei confronti di Genova, dei genovesi e del mandato che mi è stato affidato è senza dubbio il lavoro. Non occorre una sensibilità superiore alla media per capire che intorno al lavoro ruotano la vita, la dignità e le speranze delle persone e delle loro famiglie. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di 'matchare' la domanda e l’offerta nella nostra città di posti di lavoro perché non si verifichi più che tante occasioni di occupazione restino inevase, come in passato è avvenuto.

Quali sono le prime cose alle quali sta lavorando?
Nell’ottica del dialogo costruttivo e fattivo con cittadini, abbiamo affrontato e risolto alcune questioni a partire dall’accessibilità delle spiagge. Grazie alla disponibilità riscontrata dal comandante colonnello Dotoli del Comando Militare Esercito Liguria, abbiamo potuto riaprire la spiaggia libera in località San Giuliano, impegnandoci direttamente come amministrazione ad alcuni lavori di messa in sicurezza e nei servizi di salvamento, pulizia quotidiana e guardianaggio con la controllata Bagni marina genovese. Inoltre, abbiamo aperto due importanti tavoli di confronto: la consulta dell’edilizia per un confronto mensile con gli stakeholders sull’urbanistica e il tavolo tecnico del lavoro con le categorie e i sindacati. Come assessore allo Sviluppo economico ho fatto anche un interessante sopralluogo, insieme all’ingegner Capobianco, al cantiere di Sestri Ponente di Fincantieri, che con il ribaltamento a mare aumenterà la propria capacità produttiva non senza la prospettiva di interessantissime ricadute occupazionali. 

Forza Italia inizia la giunta del Bucci-bis come 5 anni fa: con un assessore, che però è stato ‘licenziato’ al primo rimpasto. Anche se è nelle grazie di Bucci e Toti, teme sgambetti?
Il sindaco ha detto fin da subito che tutte le sedie sono fragili, un’affermazione che dimostra profondo e condivisibile pragmatismo. Non mi aspetto sgambetti da nessuno, anche perché in politica come nella vita bisogna stare innanzitutto attenti a non inciampare da soli, ma è ovvio che abbiamo degli obiettivi da centrare e su quello siamo quotidianamente giudicati dai cittadini. 

Lei è commissario cittadino di Forza Italia, come sono attualmente i rapporti con gli alleati?
A livello comunale anche questa consiliatura è nata all'insegna di un dialogo fattivo per il bene comune della città. Non manca a nessuno della maggioranza a sostegno del Sindaco Bucci la voglia di lavorare in team e continuare nei progetti per la città avviati in questi anni, portandoli a termine, in alcuni casi, e migliorando laddove ancora c’è lavoro da fare per dare ai Genovesi una sempre più efficace risposta ai loro bisogni.

L’UDC ha fatto ricorso al TAR perché rivuole il seggio in Consiglio comunale che inizialmente le era stato attribuito, che poi è passato a voi dopo il nuovo conteggio delle schede. E i voti in più probabilmente hanno favorito la sua nomina ad assessore. Da avvocato, come pensa che andrà a finire questa vicenda?
Il problema se non erro era quello di voti erroneamente attribuiti, piuttosto che sottratti, all'UDC e peraltro ex post  riconosciuti ad altra lista diversa da Forza Italia. In ogni caso, non penso che qualche voto in più o in meno avrebbe influito o influirà sulla nomina del componente di Forza Italia in giunta. Sul ricorso al Tar preferisco non esprimermi trattandosi di una materia e di un contenzioso estranei alla mia sfera di competenza professionale.

Secondo lei, ci potrà essere una Forza Italia dopo Berlusconi?
Sono decenni che si parla anche un po' a vanvera del dopo Berlusconi e lui oggi è ancora qui a dimostrare, in piena crisi di governo, con una vitalità ed una energia impareggiabili, di essere unico ed inimitabile per la sua autorevolezza e levatura istituzionale, per la sua capacità di dialogo e mediazione, per la sua lungimiranza politica, sempre nell’interesse del Paese. Sono certo che Forza Italia saprà far tesoro di quanto il suo fondatore e presidente ha realizzato e portato avanti in quasi 30 anni di vita politica da protagonista a livello nazionale e internazionale.

Se le chiedessero di far parte del nuovo centro, cosa risponderebbe?
Forza Italia è il centro e la spina dorsale del centrodestra: da sempre è la forza liberale, cristiana garantista ed europeista aggregatrice del centrodestra e francamente, anche alla luce delle percentuali di consenso in crescita che le vengono accreditate nei sondaggi, non vedo come si possa prescinderne anche nell'ottica di catalizzare il consenso dell'elettorato moderato.

Preferisce essere chiamato avvocato o assessore?
Avvocato lo sono da molti anni e continuerò a esserlo anche dopo che avrò terminato il mio mandato in giunta. Assessore lo sono da poche settimane e mi devo ancora forse un po’ abituare. I titoli non contano se non rispecchiano la storia dei risultati che si sono raggiunti. I titoli senza fatti sono solo parole.

Oggi è il suo compleanno, auguri!

Il centrodestra di governo pone le condizioni a Draghi, Toti: “Ma davvero stiamo assistendo a tutto questo?”

Super User 20 Luglio 2022 211 Visite

“Conte combina il più epico guaio della storia recente. Ma il centrodestra di governo (Lega e Forza Italia, ndr), geloso, gli ruba in corner la responsabilità di far cadere il governo Draghi! Ma davvero stiamo assistendo a tutto questo?”. Così scrive su Twitter Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria e di Italia al Centro.

Il post del presidente ligure si riferisce alle dichiarazioni dei leader di Lega e Forza Italia che si sono detti disposti a sostenere un Draghi bis solo in assenza di ministri grillini. Una condizione, ovviamente non condivisa da tutte le forze politiche, che potrebbe far cadere il governo.

Per Toti, che da subito si è detto favorevole a sostenere il Professore, le eventuali elezioni anticipate a ottobre potrebbero costituire un grosso problema, visto che il suo neo movimento, Italia al Centro, è ancora nella fase progettuale.

A favore di Toti però giocano i tanti parlamentari di Lega e Forza Italia che, pur di non lasciare laureo seggio con un semestre di anticipo, potrebbero non seguire le direttive di Berlusconi e Salvini, dando così una nuova chance a Draghi.

Se consideriamo gli ultimi sondaggi, che attribuiscono a Lega e Forza Italia percentuali molto più basse rispetto alle politiche del 2018, e la riduzione dei parlamentari, che entrerà in vigore dalla prossima legislatura (in ogni caso entro la primavera 2023), si capisce come il dubbio, votare a favore o contro, potrebbe venire a quasi i 2/3 dei parlamentari verde-azzurri. E quindi, davanti alla certezza di andare definitivamente a casa, potrebbero sceglie altri partiti o il Gruppo Misto, dove ci sono pure i totiani.

Tra oggi e domani, lo sapremo.

Peace on the road for Unicef fa tappa a Genova, all’Agenzia per la famiglia lo scambio delle Pigotte

Super User 20 Luglio 2022 153 Visite

Un giro d’Italia in Vespa partito da Lodi e che terminerà nuovamente a Lodi, dopo aver toccato tutto lo stivale da Nord a Sud portando la bandiera Unicef nelle principali città e che oggi ha fatto tappa a Genova dopo essere partito da Torino.

È il Peace on the road for Unicef, un evento itinerante che vuole portare un messaggio di pace in tutta Italia con le Vespe di Mauro Tresoldi e di Giuseppina Serra, ai quali oggi si è aggiunta anche Roberta Mantovani, presidente del Club vespisti di Nervi.

Le Vespe sono arrivate a palazzo Tursi e ad accoglierle hanno trovato l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Rosso: “Trovo questa iniziativa molto importante. Girare l’Italia per ricordare il significato della parola pace e per invitare a una riflessione è fondamentale in questo periodo storico. A ogni tappa, oltre alle meravigliose Pigotte, vengono lette le poesie dei bambini: loro la guerra non la vogliono e noi dovremmo ascoltarli e fare di più per proteggerli. Ringrazio Unicef per il lavoro che fa, sul territorio e ovunque ce ne sia bisogno”.

“È una giornata importante – dice Franco Cirio, presidente regionale di Unicef – perché Genova è la capitale della solidarietà, è la capitale delle grandi sfide ed è bene che da proprio da Genova parta questo messaggio che c’è bisogno di costruire la pace. I bambini vogliono la pace e ne hanno diritto. Si stanno violando i diritti dei bambini con la massima tranquillità e noi anche a Ferragosto dobbiamo gridarlo: i bambini vogliono la pace!”.

Lo scambio delle Pigotte è avvenuto nella sede di Agenzia per la famiglia alla presenta dei volontari e della segretaria regionale di Unicef, Caterina Porcu.

 

Ecco le tappe del tour:

Lodi – Aosta

Aosta – Torino

Torino – Genova

Genova – Pistoia

Firenze – Perugia

Perugia – Frosinone

Frosinone – Napoli

Napoli – Catanzaro

Catanzaro – Catania

Catania – Lecce

Lecce – Campobasso

Campobasso – Ancona

Ancona – Pescara

Pescara – Bologna

Bologna – Venezia

Venezia – Pordenone

Pordenone – Trento

Accordo treni Intercity per i pendolari del Tigullio, Muzio: “Bene, ma auspico un passo in più”

Super User 20 Luglio 2022 192 Visite

“Accolgo positivamente l’accordo raggiunto dalla Giunta regionale con Trenitalia per consentire ai pendolari del Tigullio di accedere senza costi aggiuntivi agli Intercity verso Genova sia nella fascia mattutina che pomeridiana nel periodo in cui la tratta sarà interessata dai lavori nella galleria Megli, a partire dal 25 luglio. Ritengo tale accordo una prima misura finalizzata a mitigare i disagi conseguenti alla soppressione di alcuni treni regionali. Allo stesso tempo ricordo che su questo tema ho depositato nella giornata di ieri un’Interrogazione con la quale, ferma restando l’esigenza di non compromettere il regolare svolgimento dei lavori nella galleria, chiedo alla Giunta di mettere in campo tutti gli sforzi possibili per rimodulare gli orari in vigore dal 25 luglio e garantire ai pendolari la presenza del treno regionale 12320 delle ore 6.57 da Sestri Levante in direzione Genova”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Trasporti.

“Chiedo altresì, nell’Interrogazione, di adottare specifiche misure di mitigazione dei disagi anche per quanto riguarda la linea in direzione La Spezia, dove a partire da lunedì sarà soppresso il treno regionale veloce 3257, molto utilizzato dai pendolari del Tigullio e la cui assenza comporterà per gli utenti un significativo anticipo di orario per recarsi al lavoro nel capoluogo spezzino”, prosegue Muzio.

Governo, Rixi: “Draghi troppo duro nei confronti delle manifestazioni dei lavoratori”

Super User 20 Luglio 2022 208 Visite

“Draghi doveva usare toni più moderati nei confronti delle manifestazioni dei lavoratori”. Il deputato della Lega Edoardo Rixi è molto critico sull'intervento del premier a Palazzo Madama.

“Il problema del Paese non sono i lavoratori o le loro manifestazioni, ma è la crisi economica che peggiorerà in autunno”, insiste il leghista.

Italia al Centro, Toti: “Dopo il discorso di Draghi siamo ancora più convinti e orgogliosi di votarlo”

Super User 20 Luglio 2022 296 Visite

“Dal primo istante abbiamo detto che avremmo votato la fiducia a Mario Draghi, oggi dopo aver sentito il discorso del Premier la voteremo orgogliosamente! Il progetto di modernizzazione dell’Italia tracciato dal Presidente del Consiglio si contrappone in modo netto alla fuga dalla responsabilità del dibattito politico di queste ore. Il Governo vada avanti deciso, il nostro compito invece è quello di lavorare per cambiare la politica e ridare al Paese progetti e una classe dirigente all’altezza. Ricreazione finita: governare vuol dire decidere e fare per l'Italia e gli italiani! Noi ci siamo”. Lo scrive su Facebook il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

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