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‘InvestInLiguria’: Regione, Comune e Camera di Commercio fanno rete per favorire l’insediamento di aziende

Super User 14 Settembre 2026 400 Visite

 

Promuovere le aree pubbliche e private, disponibili in Liguria, per favorire l’insediamento sul territorio di nuove attività imprenditoriali e produttive. Con questo obiettivo è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova per la costituzione della rete ‘InvestInLiguria’. L’accordo tra le parti prevede l’identificazione e la valorizzazione dell’offerta territoriale attraverso una periodica attività di raccolta delle informazioni, l’assistenza ai potenziali investitori e la predisposizione di un piano d’azione che vedrà il Comune di Genova come ente sperimentatore. Tra gli strumenti previsti, anche la nuova piattaforma ‘InvestInLiguria’.

Una vetrina per favorire la riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate, nella quale possono essere inserite proprietà pubbliche o private destinate ad attività di tipo economico, con schede informative delle opportunità, sezioni dedicate agli incentivi regionali e nazionali, la presentazione dei principali asset competitivi e uno spazio riservato alle richieste di insediamento. 

“Da Ponente a Levante, la Liguria esprime un potenziale unico, capace di offrire a chi risiede o lavora nel nostro territorio un’alta qualità di vita. Come istituzioni locali abbiamo il dovere di valorizzare questi punti di forza, costituendo un ambiente sempre più favorevole per chi sceglie la nostra regione per investire – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. La costituzione della rete ‘InvestInLiguria’, con la collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio di Genova, si inserisce in questo percorso, con l’auspicio di far crescere il numero di insediamenti di imprese e occupati, grazie anche alla nuova piattaforma che faciliterà l’incontro tra domanda e offerta”.

"Genova ha tutte le caratteristiche per essere una città capace di attrarre nuovi investimenti grazie a un patrimonio di aree che possono tornare ad essere luoghi di sviluppo - sottolinea il vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile - Con ‘InvestInLiguria’ mettiamo a sistema queste opportunità, offrendo a chi vuole investire strumenti più semplici per conoscere il territorio e individuare gli spazi più adatti alle proprie esigenze. Il nostro obiettivo, come Comune di Genova, è quello di favorire l'insediamento di nuove attività e allo stesso tempo contribuire alla rigenerazione di aree oggi dismesse o sottoutilizzate. La collaborazione tra istituzioni e sistema economico è fondamentale per rendere Genova e la Liguria sempre più competitive e capaci di creare nuova occupazione e sviluppo". 

“La Liguria possiede tutte le caratteristiche che gli investitori cercano: una posizione strategica nel Mediterraneo, un sistema portuale di rilievo internazionale e competenze industriali di eccellenza – afferma il presidente della Camera di Commercio di Genova Attanasio -. Con 'InvestInLiguria' rafforziamo il collegamento tra grandi aziende, PMI, start-up, università e centri di ricerca, mettendo a sistema le energie del territorio. La piattaforma sarà il punto unico di accesso alle opportunità di investimento, un servizio concreto per chi vuole investire, innovare e creare occupazione. È un messaggio chiaro al mercato: la Liguria è pronta a presentarsi come sistema”.

Andora, ministro Valditara e presidente Bucci inaugurano la nuova scuola superiore a indirizzo turistico

Super User 14 Settembre 2026 547 Visite

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci hanno inaugurato, insieme al sindaco di Andora Mauro Demichelis e all’assessore regionale Paolo Ripamonti, l’Istituto Tecnico Economico a indirizzo Turistico di Andora, che con l’anno scolastico 2026/2027 entra a far parte dell’offerta formativa dell’istituto “Giancardi-Galilei-Aicardi”. La nuova scuola oggi ha accolto i primi 18 studenti iscritti alla classe inaugurale.

“Oggi per Andora è una giornata importante: inizia un nuovo anno scolastico e nasce la prima scuola superiore della città, con un indirizzo tecnico turistico che offre ai ragazzi una nuova opportunità per costruire il proprio futuro - dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Il turismo è un settore sempre più qualificato e competitivo, che richiede competenze specifiche, dalla conoscenza delle lingue alle capacità economiche e imprenditoriali. Formare questi giovani significa prepararli a entrare nel mondo del lavoro ma anche accompagnare lo sviluppo della nostra regione. È una filiera che guarda al futuro e che si collega a settori strategici per la Liguria, come il diporto nautico e la Blue Economy. Ogni volta che apriamo una nuova scuola stiamo investendo concretamente nelle nuove generazioni e nel futuro del territorio. È la direzione in cui stiamo lavorando anche con il liceo tecnologico a Genova e con la scuola delle professioni del mare: vogliamo costruire un sistema formativo sempre più vicino alle esigenze delle imprese e capace di offrire ai nostri ragazzi competenze e opportunità”.

“Da amministratore e da persona che vive questo territorio, è una soddisfazione particolare vedere finalmente nascere ad Andora una scuola superiore - dichiara l’assessore Ripamonti -. È un risultato importante per la città e per tutto il comprensorio, perché offre ai nostri ragazzi la possibilità di proseguire il proprio percorso di studi qui, con un indirizzo fortemente legato alle caratteristiche e alle opportunità del territorio. È un investimento sul futuro di Andora e dei suoi giovani, ma anche sulla crescita di tutta la comunità”.

Il messaggio del ministro Valditara: “Care ragazze e cari ragazzi, cari docenti, dirigenti, personale scolastico tutto, care famiglie, inizia un nuovo anno scolastico e vorrei cominciarlo con una parola semplice, ma fondamentale. Una parola che riguarda tutti noi: rispetto. Rispetto per gli altri. Rispetto per se stessi. Rispetto per le differenze. Rispetto per la dignità di ogni persona. Perché la scuola non è soltanto il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze e competenze. È anche il luogo nel quale si impara a vivere insieme, a confrontarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell’altro una persona che ha il nostro stesso valore e i nostri stessi diritti. È da qui che dobbiamo partire se vogliamo costruire una società capace di sradicare il bullismo, la violenza contro le donne, la discriminazione, l’odio e ogni forma di sopraffazione. Ecco perché abbiamo voluto che l’educazione al rispetto, alle relazioni corrette e responsabili, all’empatia e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione diventasse, per la prima volta, un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo, nelle nuove Linee guida per l’Educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali. Non è un principio astratto è la base di una civiltà. Un altro principio cardine è l'impegno. È la scuola del merito, che sa valorizzare i talenti di ognuno, chiedendo a ciascuno di dare il meglio di sé. Questa è la scuola che vogliamo. Una scuola che istruisce e che educa. Che non lascia indietro nessuno. Che insegna la libertà insieme alla responsabilità. Che mette al centro la persona. Questa è la scuola costituzionale. A voi ragazze e ragazzi dico: studiate, siate curiosi, confrontatevi, imparate gli uni dagli altri. E soprattutto imparate a rispettarvi. Perché è anche dai banchi di scuola che cominciamo a costruire la società nella quale vogliamo vivere. A voi, alle vostre famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola, buon anno scolastico. E viva la scuola!”.

Al via le lezioni in tutta la regione, l’assessore Ferro in visita a tre istituti genovesi

Super User 14 Settembre 2026 484 Visite

 

È iniziato oggi, lunedì 14 settembre, il nuovo anno scolastico in Liguria, con oltre 160mila studenti che tornano sui banchi nelle scuole della regione. Per l’occasione, il vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Scuola Simona Ferro ha scelto di incontrare direttamente studenti, docenti e personale scolastico, portando il saluto dell’amministrazione regionale in tre istituti genovesi: l’Istituto Comprensivo Oregina, il Liceo Statale Pertini e l’Istituto Paritario Maria Ausiliatrice.

«L’avvio di un nuovo anno scolastico rappresenta sempre un momento importante, non soltanto per gli studenti ma per l’intera comunità», ha dichiarato Ferro, rivolgendo un augurio a bambini, ragazzi, famiglie, insegnanti e a tutto il personale impegnato nel percorso educativo.

«A tutti gli allievi - ha aggiunto l’assessore - rivolgo il mio più sincero in bocca al lupo: che sia un anno ricco di occasioni per imparare, crescere, confrontarsi e costruire nuove esperienze».

Il ritorno in classe rappresenta un momento particolarmente significativo anche per chi affronta per la prima volta una nuova scuola. Per gli altri studenti, invece, significa riprendere il percorso interrotto dalla pausa estiva e ritrovare compagni e insegnanti.

Il vicepresidente della Liguria ha sottolineato il ruolo della scuola come luogo di crescita personale e collettiva, ribadendo l’impegno della Regione a collaborare con famiglie, docenti e istituzioni per rafforzare un sistema scolastico sempre più inclusivo e qualificato, capace di rispondere alle esigenze dei diversi territori. 

«La qualità dell’istruzione passa anche dalla capacità di creare una rete solida tra tutte le componenti della comunità scolastica», ha concluso Ferro, evidenziando l’importanza del dialogo e della collaborazione per accompagnare i giovani nella loro crescita e prepararli alle sfide del futuro.

Polizia locale, presidio in 30 plessi per l’avvio del nuovo anno scolastico

Super User 13 Settembre 2026 365 Visite

 

Da domani, con l’avvio del nuovo anno scolastico, la polizia locale di Genova attiverà un servizio di presidio davanti a 30 plessi scolastici distribuiti su tutto il territorio cittadino. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico, con una presenza di agenti soprattutto nei momenti più delicati della giornata, in corrispondenza dell’ingresso e dell’uscita da scuola, quando si concentra il maggior afflusso di persone e veicoli.

I 30 plessi coinvolti in questa prima fase sono stati individuati sulla base delle valutazioni effettuate dagli uffici competenti, con particolare attenzione alle situazioni considerate maggiormente critiche sotto il profilo della viabilità e della sicurezza stradale.

«La presenza della polizia locale avrà una funzione di prevenzione e controllo, contribuendo a rendere più ordinati e sicuri gli spostamenti nelle aree interessate - spiega l’assessora alla Sicurezza Urbana Arianna Viscogliosi -. Vogliamo essere più vicini agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie con una presenza concreta sul territorio davanti alle scuole. L’obiettivo è prevenire le situazioni di criticità, contribuire a gestire al meglio i momenti di ingresso e uscita e dare una risposta alle esigenze delle diverse comunità scolastiche. Il servizio sarà costantemente monitorato e potrà essere adattato sulla base delle necessità che emergeranno nei diversi quartieri e nei singoli istituti».

Il presidio dei 30 plessi rappresenta quindi il punto di partenza di un servizio flessibile che potrà essere rimodulato nel corso dell’anno, sulla base delle criticità rilevate e delle esigenze segnalate sul territorio con l’obiettivo di assicurare una presenza della polizia locale sempre più vicina alle necessità delle scuole.

Festival della Comunicazione, Bucci: “Subito dopo il crollo del Morandi pensai all’attentato di New York”

Super User 13 Settembre 2026 543 Visite

 

"Quando nel 2018 mi dissero che erano crollati 200 metri di ponte Morandi, il mio primo pensiero fu proprio l'11 settembre. Subito dopo, però, prevalse la voglia di rimboccarsi le maniche e ricostruire. Genova dimostrò una capacità straordinaria di reagire: cittadini, imprese e istituzioni si misero immediatamente a disposizione. Se siamo così bravi nelle emergenze, dobbiamo essere altrettanto bravi e decisi anche nella quotidianità". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci intervenuto ieri sera al Festival della Comunicazione di Camogli. In un tendone gremito di pubblico, il presidente Bucci ha partecipato al dibattito dedicato all'11 settembre con il giornalista Federico Rampini e con moderatore Michele Cagiano.

"L'11 settembre ero a Rochester, nello Stato di New York, e lavoravo per Eastman Kodak - ha ricordato Bucci -. Dopo il secondo aereo capimmo immediatamente che si trattava di un attentato terroristico e che tutto sarebbe cambiato - prosegue il presidente - La cosa che mi colpì di più furono le facce dei miei colleghi americani: c'era chi piangeva anche senza avere parenti coinvolti. Quello che stavamo vedendo era un colpo al cuore dell'America. Mi colpì anche il sacrificio dei vigili del fuoco, dei poliziotti e di tutte le persone che hanno sacrificato la propria vita entrando nelle torri per salvare gli altri".

"Quell'attacco non provocò soltanto quasi tremila vittime, ma cambiò il funzionamento del mondo. Cambiarono il modo di viaggiare, i sistemi sicurezza, la logistica, i trasferimenti di denaro e il modo di lavorare e comunicare. Alcune conseguenze furono immediate, altre le abbiamo comprese soltanto nel medio e lungo periodo. È impressionante pensare quanto una singola azione terroristica possa incidere sull'intero sistema mondiale".

"A venticinque anni di distanza possiamo anche domandarci se tutte le misure introdotte allora siano ancora necessarie. Io continuo, per esempio, a chiedermi perché non si possa portare negli Stati Uniti un vasetto di pesto da 250 grammi", ha concluso tra gli applausi del pubblico.

Il presidente Marco Bucci e il giornalista Federico Rampini

Turismo, Liguria sopra la media nazionale sulle piattaforme di prenotazione

Super User 12 Settembre 2026 499 Visite

 

La Liguria si conferma tra le regioni italiane più performanti sul fronte turistico nell’estate 2026. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, il tasso di occupazione sulle principali piattaforme di prenotazione online ha raggiunto il 62,5%, superando la media nazionale del 61,8%. Particolarmente significativo anche l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2025, pari al 12,4%.

Il dato regionale si inserisce in un quadro nazionale decisamente positivo. Tra giugno e agosto l’Italia ha superato i 276 milioni di presenze, con circa 5,5 milioni di pernottamenti in più rispetto all’estate dello scorso anno. La crescita ha interessato sia il turismo italiano sia quello internazionale, confermando la solidità dell’attrattività del Paese. 

«Questo risultato ci soddisfa e conferma la capacità della Liguria di mantenersi tra le destinazioni più attrattive del Paese», commenta l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi. Per l’assessore, la performance ligure assume particolare valore proprio perché si colloca al di sopra della media nazionale e mostra una crescita consistente rispetto al 2025: «È un risultato che ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore convinzione sulla strada intrapresa».

A rafforzare il quadro positivo è anche l’andamento dei piccoli comuni e dei borghi italiani, che nei primi sette mesi del 2026 hanno registrato un aumento del 5,6% degli arrivi e del 4,4% delle presenze. Un segmento sul quale la Liguria punta da tempo, attraverso la valorizzazione dell’entroterra, dell’outdoor, dell’enogastronomia, delle tradizioni e delle eccellenze locali, in sinergia con la capacità attrattiva della costa.

Nei primi sette mesi dell’anno la Liguria ha infatti superato i 12 milioni di presenze, con oltre 440 mila pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolarmente incoraggianti anche i risultati dei mesi di spalla, al centro della strategia regionale di destagionalizzazione: febbraio ha registrato una crescita del 14,33%, mentre maggio dell’11,38%.

«Puntiamo sempre di più sulla destagionalizzazione e sull’obiettivo di rendere la Liguria una destinazione attrattiva durante tutto l’arco dell’anno», conclude Lombardi. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti e distribuire i flussi turistici oltre i tradizionali mesi estivi, rafforzando il ruolo della regione come meta capace di offrire esperienze diversificate in ogni stagione.

Lega, Marco Ghisolfo nuovo segretario della sezione Genova Centro: “Ripartiamo dal cuore della città”

Super User 12 Settembre 2026 634 Visite

 

Marco Ghisolfo è il nuovo segretario della sezione Genova Centro della Lega. La sua elezione è avvenuta nel corso del congresso della sezione, che ha portato anche al rinnovo del direttivo. A farne parte sono Luca Carini, Anna Coperchini, Italo Fimiani, Emanuela Fravega, Antonio Gallitto, Sergio Mezzari, Alessandra Paolotti e Barbara Perra.

La nuova squadra punta a rafforzare la presenza del Carroccio sul territorio e a mantenere un confronto costante con cittadini, commercianti e realtà locali, partendo dalle diverse esigenze dei quartieri che compongono il territorio della sezione.

Tra le priorità indicate dal nuovo segretario c’è certamente la situazione del centro storico, con particolare attenzione a sicurezza, degrado, vivibilità, commercio e tutela dei residenti. Ma l’obiettivo è quello di sviluppare un’azione politica che guardi a tutto il territorio, dalle zone centrali alle alture. 

“Il centro storico è una delle nostre priorità, perché conosciamo bene le difficoltà che sta vivendo, ma non sarà certamente l’unico tema del nostro impegno. – sottolinea Ghisolfo – Ogni quartiere ha le proprie peculiarità, i propri problemi e le proprie esigenze e merita la stessa attenzione e la stessa dignità. Chi vive a Castelletto, a Carignano, a Oregina, al Lagaccio, a Manin, al Molo, a San Nicola, a San Vincenzo, sulle alture o nelle altre zone del territorio deve sapere di avere nella Lega un punto di riferimento”. 

Un impegno che nasce anche dalla conoscenza diretta del territorio. Ghisolfo ha infatti ricoperto il ruolo di consigliere municipale, esperienza che gli ha consentito di conoscere da vicino le diverse realtà e le problematiche dei quartieri.

“L’esperienza in Municipio mi ha insegnato che non esiste un’unica idea di quartiere e che le risposte devono partire dall’ascolto delle persone. Ci sono zone che chiedono maggiore sicurezza, altre che hanno bisogno di interventi sul decoro, sulla viabilità, sui servizi o sulla manutenzione. La politica deve essere presente e saper distinguere le priorità, senza lasciare indietro nessuno”.

Sul centro storico, la Lega intende mantenere alta l’attenzione soprattutto sui temi della sicurezza e del degrado.

“Il centro storico non può essere considerato una zona franca né può essere lasciato solo di fronte a problemi che negli anni si sono aggravati. È necessario tornare ad ascoltare chi ci vive e chi ci lavora ogni giorno, intervenendo con decisione sul degrado, sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi pubblici”.

Altro tema centrale sarà quello dell’immigrazione, che la nuova sezione intende affrontare con un approccio concreto e senza ideologismi. 

“Non possiamo accettare che le difficoltà dell’integrazione, l’irregolarità, il degrado e i problemi di sicurezza ricadano soprattutto sui residenti. Serve una politica seria, scevra da inutili buonismi, fondata sul rispetto delle regole, sulla sicurezza e su un’integrazione che sia reale e non soltanto dichiarata”. 

Sull’elezione di Ghisolfo interviene anche Renato Falcidia, commissario provinciale della Lega:

“L’elezione di Marco Ghisolfo rappresenta un importante rafforzamento della nostra presenza nel cuore di Genova. Marco conosce il territorio e le sue diverse realtà e sono certo che saprà costruire una sezione capace di ascoltare e rappresentare le esigenze dei cittadini. La Lega vuole essere sempre più presente nei quartieri, con una politica concreta, fatta di ascolto e di risposte”. 

“Il nostro obiettivo – conclude Ghisolfo – è costruire una sezione aperta, presente e radicata nel territorio. Vogliamo tornare a parlare con le persone, ascoltare i problemi e trasformarli in proposte concrete. Il centro di Genova deve tornare a essere un luogo nel quale vivere, lavorare e investire, ma allo stesso tempo vogliamo occuparci di ogni quartiere, dalle zone centrali alle alture, perché nessuno deve sentirsi dimenticato”.

 

 

Presidi fissi nel centro storico, Noi Moderati: “Nostra proposta prima bocciata, oggi applicata”

Super User 12 Settembre 2026 442 Visite

 

I consiglieri comunali di Noi Moderati Orgoglio Genova, Ilaria Cavo, Lorenzo Pellerano e Vincenzo Falcone intervengono rispetto all’annuncio dell'assessore alla sicurezza Viscogliosi in merito all'introduzione di nuovi presidi fissi nel centro storico a partire da lunedì, dopo la sperimentazione in Darsena.

“Finalmente i presidi fissi in centro storico - scrivono in una nota i consiglieri -. A distanza di un anno la giunta Salis ritorna sui propri passi e adotta una misura che Noi Moderati Orgoglio Genova sostiene da novembre 2025. Il lavoro dei gruppi di opposizione sulla sicurezza sta portando risultati concreti per chi abita, lavora e frequenta il centro storico”.

“Insistere - proseguono Cavo, Pellerano e Falcone - su questa proposta è servito per superare l'iniziale ferma contrarietà della maggioranza. Per garantire sicurezza, rapidità di intervento e per contrastare il degrado, la presenza continuativa di personale in divisa in punti nevralgici del centro storico è necessaria. La sperimentazione del presidio in Darsena sta iniziando a dare buoni risultati, siamo convinti che sarà così anche per le nuove zone individuate, di fatto sovrapponibili a quelle che indicavamo un anno fa. È una proposta che come consiglieri di Noi Moderati Orgoglio Genova, nelle sedi istituzionali e nel dibattito cittadino, abbiamo avanzato ripetutamente, nella convinzione che la presenza costante e visibile sul territorio rappresenti uno strumento concreto di prevenzione e miglioramento della vivibilità del quartiere. Più volte l’assessore alla Sicurezza aveva affermato che i presidi fissi erano inutili. Oggi, invece, si percorre la strada che noi avevamo indicato da tempo”.

“Naturalmente nessuno pensa che i presidi fissi siano la soluzione unica e definitiva ai problemi del centro storico. Servono interventi coordinati sul fronte della sicurezza, del contrasto al degrado, delle politiche sociali, del recupero urbano e del sostegno alle attività economiche, culturali e sociali. Tuttavia, si tratta di uno strumento importante che può contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita di chi abita, lavora e frequenta il centro storico. Come sempre, fin dall’inizio della consiliatura, Noi Moderati Orgoglio Genova si conferma forza di opposizione propositiva, equilibrata e costruttiva”, concludono Ilaria Cavo, Lorenzo Pellerano e Vincenzo Falcone.

Trentottesima Millevele, Bucci: “La vela è nel sangue dei liguri”

Super User 12 Settembre 2026 566 Visite

 

Il presidente della Liguria Marco Bucci ha partecipato questa mattina alla trentottesima edizione della Millevele, la grande veleggiata organizzata dallo Yacht Club Italiano che porta in mare ogni anno centinaia di imbarcazioni. La manifestazione, diventata nel tempo una grande festa della vela e del territorio, si svolge su tre percorsi costieri con partenza da Genova e sviluppo verso Punta Chiappa.

"Siamo alla trentottesima edizione della Millevele, con una grande partecipazione e oltre 220 imbarcazioni. Noi puntiamo a 300, quindi c'è ancora spazio per crescere e dobbiamo riuscire ad arrivarci - dichiara il presidente - È una manifestazione in cui i genovesi e tutti i liguri vanno in mare e partecipano a questa grande veleggiata. Possiamo chiamarla anche regata, perché alla fine c'è sempre un po' di spirito competitivo, ma la cosa più importante è essere in mare, godersi una bella giornata e dimostrare che la vela è nel nostro sangue. Oggi non vorrei vedere neanche una barca ormeggiata: tutti in mare per festeggiare la nostra regione, la nostra passione per il mare e quello che la vela può rappresentare come grande sport per giovani e meno giovani".

"Per far crescere questo sport bisogna praticarlo e parlarne, ma soprattutto bisogna portare in mare i giovani - prosegue Bucci - I nostri club nautici lo fanno già: ogni fine settimana vedo Optimist, 420, 470, Laser e tanti ragazzi che cominciano ad assaporare il mare e a conoscerlo sempre meglio. In Liguria il mare si vive 365 giorni all'anno e chi vuole può uscire ogni giorno: è un'opportunità straordinaria che dobbiamo continuare a valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni".

Centro storico, più controlli H24 della Polizia locale. Assessora Viscogliosi: ‘‘Estendiamo il modello Darsena’’

Super User 12 Settembre 2026 426 Visite

 

Parte da lunedì, 14 settembre, il nuovo dispositivo di sicurezza della Polizia locale nel centro storico di Genova. Il modello, già sperimentato con il servizio H24 alla Darsena, sarà esteso alle aree di Pré ed ex Ghetto e al quadrante Maddalena-San Luca-Mele-Banchi, con l’obiettivo di rafforzare il contrasto a illegalità e degrado.

«Partiamo dall’esperienza della Darsena H24, che ha dato risultati positivi e ci consente ora di compiere un ulteriore passo avanti», spiega l’assessora alla Sicurezza e alla Polizia locale Arianna Viscogliosi. La Darsena continuerà a essere controllata in modo continuativo, mentre nelle altre zone saranno attivati presidi ad alta visibilità affiancati da pattuglie dinamiche.

Alla Darsena gli agenti continueranno a presidiare il circuito compreso tra la stazione della metropolitana, Calata Vignoso, via Rubattino, il retro del Dipartimento di Economia e via Gramsci, con particolare attenzione anche alle fermate del trasporto pubblico e alle aree interessate dal flusso turistico.

A Pré ed ex Ghetto il presidio principale sarà in piazza Santa Fede, mentre pattuglie mobili controlleranno vicoli e strade circostanti. Nella zona Maddalena-San Luca-Mele-Banchi il punto di riferimento sarà piazza Banchi, con controlli lungo via San Luca, vico delle Mele, via della Maddalena e Sottoripa.

Il sistema funzionerà secondo un principio di “geometria variabile”: la distribuzione degli agenti potrà cambiare in base alle criticità rilevate, evitando che i fenomeni di degrado si spostino semplicemente da una zona all’altra. Tra mezzanotte e le 7 il servizio sarà soprattutto dinamico, con passaggi ripetuti e maggiore concentrazione nei punti più critici.

Nel mirino ci saranno consumo e spaccio di stupefacenti, bivacchi, occupazione impropria degli spazi e abbandono dei rifiuti. Previsto anche il supporto del Reparto sicurezza urbana e dell’Unità cinofila, oltre a controlli più intensi su bar, ristoranti e attività commerciali, anche con ASL quando necessario.

Il nuovo dispositivo sarà monitorato ogni settimana per verificare interventi, controlli e spostamenti dei fenomeni di degrado. I risultati serviranno a rimodulare di volta in volta uomini e servizi, concentrando le risorse nelle aree che ne avranno maggiore necessità.

Città dei 15 minuti, a Pegli la prima passeggiata per progettare la Genova del futuro

Super User 12 Settembre 2026 664 Visite

 

La città si progetta anche camminandola. È questo il principio alla base della prima “Passeggiata urbanistica”, svoltasi ieri pomeriggio a Pegli nell’ambito del percorso partecipativo promosso dal Comune di Genova per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).

L’iniziativa, partita alle 18.00 dall’ex municipio di via Ignazio Pallavicini, ha visto la partecipazione dell’assessora all’Urbanistica e alla Città dei 15 minuti Francesca Coppola, del docente di Architettura dell’Università Roma Tre Francesco Careri e del presidente del Municipio Ponente Matteo Frulio.

Al centro del progetto c’è la definizione dei perimetri dei 19 centri storici che hanno dato origine alla Grande Genova. L’obiettivo è riconoscere e valorizzare i nuclei urbani consolidati, le loro relazioni, le memorie e gli spazi considerati significativi dalle comunità, inserendoli in una visione di città policentrica, sostenibile e basata sul modello della “città dei 15 minuti”.

«La città non si comprende soltanto dalle mappe, ma camminandola insieme», ha spiegato Coppola, sottolineando come le passeggiate servano a costruire una lettura collettiva dei quartieri e a trasformarla in scelte urbanistiche.

Per Careri, “fare la città con i piedi” significa coinvolgere direttamente gli abitanti prima di assumere decisioni: «Sono loro i primi che possono sapere che cosa sta succedendo nella città e dare indicazioni».

Il presidente Frulio ha evidenziato invece il valore dell’iniziativa per far conoscere ai residenti i “tesori nascosti” delle delegazioni e raccogliere suggerimenti utili alla pianificazione.

Il percorso proseguirà oggi, 12 settembre, a Voltri alle 10.00 da piazza Gaggero e a Pra’ alle 11.30 da piazza Bignami. Nelle prossime settimane saranno coinvolti altri quartieri del Ponente genovese. La partecipazione è libera; per gli architetti iscritti all’Ordine sono previsti crediti formativi professionali.

L'assessora Francesca Coppola

Ferraris, Cavo (Nm): “La fretta di Silvia Salis impedisce chiarimenti sul futuro dello stadio”

Super User 11 Settembre 2026 1015 Visite

 

“Il futuro dello stadio merita ascolto, approfondimenti e risposte chiare: quelle che non abbiamo avuto in una commissione consiliare convocata con un’urgenza che non c’era (la lettera della Figc è datata 25 agosto, non 10 settembre), impedendo così audizioni e non consentendo una lettura approfondita degli atti, con una convenzione resa pubblica solo su nostra insistenza”. È quanto scrive in una nota Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale.

“Il messaggio - prosegue la nota - che la sindaca ha voluto far passare, ‘lo stadio resta pubblico’, è smentito dal concetto stesso di diritto di superficie, ma quello che desta maggiori perplessità è il punto del suo discorso in cui afferma che se i concessionari non rispetteranno gli accordi sugli oneri dei primi cinquant’anni di concessione (periodo in cui non è previsto alcun canone, ma investimenti a loro carico nell’ammodernamento e rifacimento dello stadio) il tutto ritorna al Comune”.

“Qui - aggiunge la deputata - si inserisce il tema dell’ipoteca, alla base dell’operazione, e di chi si fa garante con le banche: il garante è il Comune, da quanto leggiamo, e quindi il rischio dell’operazione resta tutto pubblico. Questo è il punto e su questo punto non ci sono state date risposte se non ipotesi di approfondimento con una delibera che tra quattro giorni sarà votata e che riporta, nella correttezza della valutazione del Rina, la precisazione che la valutazione dello stadio ‘presenta un grado di incertezza superiore a quello ordinariamente associato a valutazioni di asset immobiliari con mercato attivo’. Resta, inoltre, senza risposta il problema del taglio dei posti, di rilievo per i tifosi, e il piano commerciale”.

“È giusto ambire a uno stadio moderno, attrattivo anche per i concerti, Genova lo merita, ma con i giusti passaggi. Altrimenti, parafrasando Vecchioni, la canzone giusta rischia di essere Ombre al Ferraris”, conclude Cavo.

 

Stadio, Salis: “Sarà nuovo, moderno e pubblico. Lavoriamo per attrarre capitali privati fissando delle regole”

Super User 11 Settembre 2026 729 Visite

 

«Oggi discutiamo una delibera fondamentale per sottolineare l’impostazione di questa amministrazione: lo stadio resterà un bene pubblico. Vendendolo o regalandolo ai privati, come era nei programmi dell’amministrazione precedente, nessuno avrebbe più avuto voce in capitolo sul Luigi Ferraris, su Villa Musso Piantelli e sulle aree pertinenziali, che non sarebbero più state di proprietà del Comune. Mantenere la proprietà pubblica significa assumersi la responsabilità di rigenerare lo stadio e tutelare la città, il quartiere, i tifosi e le associazioni che operano all’interno della Villa. Attrarre capitali privati fissando delle regole: è quello che stiamo facendo». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questa mattina durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari 3 (Bilancio), 4 (Promozione della città) e 5 (Territorio e promozione delle vallate), riunite per esaminare la proposta di deliberazione sulla costituzione del diritto di superficie relativo allo stadio Luigi Ferraris, alla Villa Musso Piantelli e alle aree pertinenziali.

«Vogliamo che questo percorso arrivi a una gara pubblica, nonostante la legge Stadi consenta un affidamento diretto - ha aggiunto Salis - il progetto a base di gara è quello di Genova Stadium, società costituita da Genoa e Sampdoria, e vogliamo dare il tempo più ampio possibile affinché possano essere elaborate e presentate proposte migliorative. Anche così tuteliamo l’interesse pubblico. Il progetto prevede un investimento di circa 108 milioni di euro, senza un’erogazione finanziaria diretta da parte del Comune. Chi realizzerà i lavori dovrà assumersi obblighi di gestione e manutenzione, che fanno parte delle responsabilità da rispettare prima, durante e dopo i lavori. In caso di mancato rispetto degli obblighi, secondo quanto previsto dalla convenzione, il bene tornerà nella piena disponibilità comunale: è un’ulteriore garanzia per la città».

Il bando di gara sarà pubblicato a fine novembre e resterà aperto per sessanta giorni al fine di garantire la maggiore partecipazione possibile. 

Entrando nel dettaglio della delibera, la sindaca ha aggiunto: «Avremmo potuto concedere il diritto di superficie gratuitamente per 99 anni, come è stato fatto in altre città. A Genova, invece, prevediamo una durata massima di 90 anni, con gratuità limitata ai primi 50. Dal cinquantunesimo anno sarà dovuto al Comune un corrispettivo annuale a partire da 1,29 milioni di euro, crescente negli anni successivi fino alla scadenza. La gratuità iniziale ha un valore economico: è l’impegno che il Comune di Genova mette in campo per rendere economicamente sostenibile l’operazione e favorire gli investimenti nella nostra città. Tra tutti i benefici per la città, ne vorrei sottolineare uno: il Comune avrà a disposizione gratuitamente lo stadio Ferraris per almeno venti giorni all’anno per eventi, e abbiamo tutti negli occhi il successo delle tre serate di Olly di questa estate».

«Dietro tutte le delibere ci sono le persone - ha concluso Salis - abbiamo incontrato i rappresentanti delle squadre e dei tifosi e siamo disponibili a organizzare una commissione specifica su Villa Piantelli, sulla tutela del lavoro delle associazioni che operano al suo interno e sul commercio di zona. La candidatura a Euro 2032 è molto sfidante per Genova: stiamo facendo tutto il possibile per rispettare i tempi e mantenere la città in corsa per ospitare la manifestazione. Comunque vada, Genova avrà uno stadio capace di ospitare grandi manifestazioni internazionali. Avere un impianto di questo tipo cambia il rapporto con lo sport e con la fruizione degli eventi sportivi, e cambia il ricordo che si ha di una città quando si viene da fuori. Trovare uno stadio moderno, contemporaneo e accessibile lascia un ricordo diverso e contribuisce alla reputazione della città. E i genovesi potranno entrare in uno stadio nuovo e sentirlo loro, perché sarà di proprietà pubblica, di tutti».

Auto d’epoca, a Voltaggio si riaccendono i motori di “Ruote nella storia”

Super User 11 Settembre 2026 499 Visite

 

Una giornata di convivialità alla scoperta dei borghi che si estendono oltre il nostro Appennino, ancora profondamente liguri per paesaggio, storia e cultura. È quanto propone l’Automobile Club Genova con il raduno di auto d’epoca a Voltaggio, in programma sabato 19 settembre. 

Il raduno, organizzato in partnership con il Veteran Car Club Ligure, è parte integrante di Ruote nella Storia, il circuito di manifestazioni ideato da ACI Storico che intende valorizzare la storia automobilistica e il ricco patrimonio culturale di tutti i territori italiani.

Le iscrizioni sono aperte ed è possibile registrarsi telefonando allo 010 5394094 oppure mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Le quota di iscrizione è di € 50 per tutti i soci di Automobile Club Italia e € 65 per chi non è socio. Per partecipare al raduno è infatti sufficiente che un solo membro dell’equipaggio sia socio ACI.

Il ritrovo delle auto d’epoca è previsto sabato 19 settembre alle ore 9 in Viale Brigate Partigiane di fronte alla sede di AC Genova. La partenza è prevista per le ore 10, con arrivo a Voltaggio alle 11.30: nella piazza centrale, ad accogliere i partecipanti sarà un ricco aperitivo accompagnato da prodotti locali e dalla degustazione dei famosi amaretti prodotti in loco.

A seguire, inizierà la visita guidata alle più antiche costruzioni di Voltaggio: il ponte romanico, con le sue campate che uniscono le due sponde del fiume Lemme, e il centro fortificato con i resti del Castello Medievale e l’antico borgo, che fu per secoli avamposto militare e strategico della Repubblica di Genova. La giornata terminerà presso il Ristorante Visconti, con il pranzo conviviale che riunirà tutti i partecipanti al raduno.

Morte Emma Bonino, Salis: “La sua tenacia ha contribuito a cambiare la vita di tante donne”

Super User 11 Settembre 2026 545 Visite

 

Questa mattina a Palazzo Tursi, durante la riunione congiunta delle commissioni consiliari 3, 4 e 5 in Sala Rossa, è stato osservato un minuto di silenzio alla notizia della scomparsa di Emma Bonino, storica leader radicale. La presidente Donatella Alfonso ha espresso il cordoglio a nome dell’Aula, ricordando il suo impegno nelle istituzioni e nelle battaglie per i diritti civili.

«La scomparsa di Emma Bonino mi addolora profondamente - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - la sua tenacia ha contribuito a cambiare la vita di tante donne, aprendo possibilità di scelta e di libertà che oggi abbiamo la responsabilità di difendere. Ha sostenuto battaglie complesse, spesso impopolari, senza aspettare che i tempi fossero maturi o che il consenso fosse dalla sua parte: le sono grata per aver affermato il diritto delle donne a decidere della loro vita e del loro futuro. Il suo impegno ci ricorda quanto possa fare una persona che sceglie di esporsi, anche quando sarebbe più facile tacere. A nome mio e dell’amministrazione comunale esprimo vicinanza alla sua famiglia, alle persone che le hanno voluto bene e alla comunità di +Europa. A Emma Bonino va la nostra gratitudine, per le libertà conquistate e per il coraggio che ha saputo trasmettere alle nuove generazioni». 

«Ha lavorato fino all’ultimo - ha detto in Sala Rossa Donatella Alfonso - portando avanti le sue battaglie sui diritti civili. È stata un personaggio scomodo, ministro, europarlamentare che ha incarnato la forza del partito radicale e delle sue battaglie. Capace di suscitare entusiasmo e anche forti irritazioni, capace di vivere la politica fino in fondo sempre avendo presente il rispetto degli altri». 

«Significativo - ha aggiunto Alfonso - è stato l’ultimo suo incontro con Papa Francesco, lei così laica, pronta a parlare della sua malattia, della sua vita e del mondo. Alla sua famiglia e ai suoi cari le condoglianze di tutta l’Aula».

Masone, il Teatro Macciò rialza il sipario: presentato il calendario del rilancio

Super User 11 Settembre 2026 605 Visite

 

Dopo sette anni di inattività, necessari per i lunghi lavori di ristrutturazione, il Teatro Macciò di Masone riapre le porte e si prepara a una nuova stagione all’insegna della qualità, della partecipazione e del dialogo tra generazioni. Sono nove gli appuntamenti in programma da ottobre ad aprile del prossimo anno, con protagonisti affermati della scena nazionale accanto a giovani artisti e compagnie provenienti da diverse parti d’Italia.

La stagione è promossa dall’associazione CineTeatro Masone, con il patrocinio del Comune di Masone e della Regione Liguria, e nasce con l’obiettivo di restituire al teatro, che dispone di 400 posti, un ruolo centrale nella vita culturale della Valle Stura. Una programmazione pensata non soltanto per proporre spettacoli, ma anche per fare del Macciò un luogo di incontro e aggregazione, capace di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.

La direzione artistica è affidata ad Andrea Nicolini, attore e musicista recentemente candidato al Premio Le Maschere del Teatro Italiano, e a Tommaso Garré, giovane regista e attore. La loro proposta punta a mettere in relazione l’esperienza dei grandi interpreti con l’energia delle nuove generazioni del teatro contemporaneo.

Sul palco arriveranno, tra gli altri, Mario Incudine, Arianna Scommegna, Elisabetta Mazzullo, Alberto Giusta e Lisa Galantini. Accanto ai nomi più conosciuti troveranno spazio giovani compagnie e nuovi talenti, in un cartellone che vuole rappresentare la pluralità del teatro italiano.

«Vogliamo che il Teatro Macciò sia un’agorà contemporanea, un punto d’incontro e un luogo d’approdo sicuro sia per un pubblico variegato sia per gli artisti che arrivano da ogni parte d’Italia - spiegano Nicolini e Garré -. Il teatro in provincia non deve essere una periferia della cultura, ma un centro propulsore di idee, relazioni e comunità». 

Alla presentazione hanno partecipato anche il vicepresidente di Regione Liguria con delega a Cultura e Spettacolo Simona Ferro, il sindaco di Masone Omar Missarelli, il consigliere delegato Daniele Piccardo, la consigliera regionale ed ex sindaca di Rossiglione Katia Piccardo e il presidente di Cineguida Enrico Cimaschi.

«Per Regione Liguria la valorizzazione dell’entroterra e dei piccoli borghi passa anche e soprattutto dalla capacità di investire nella cultura e di rendere vivi e accessibili i posti che custodiscono l’identità delle nostre comunità - dichiara il vicepresidente della Liguria Simona Ferro -. La nuova stagione del Teatro Macciò di Masone rappresenta un esempio concreto di questa visione: un presidio culturale che torna a essere spazio di incontro, crescita e partecipazione, capace di avvicinare il pubblico alla cultura e, allo stesso tempo, di generare nuove opportunità per il territorio. Portare spettacoli, artisti di prestigio e nuove generazioni nei piccoli centri significa contribuire a contrastare lo spopolamento e fare delle nostre aree interne luoghi sempre più attrattivi e vitali. È una sfida che vogliamo continuare a sostenere, perché la cultura non è soltanto un patrimonio da conservare, ma una risorsa strategica per costruire il futuro dell’entroterra».

Da sinistra: Enrico Cimaschi, Daniele Piccardo e Omar Missarelli

Mercato immobiliare, Genova cresce del 2,9% nel secondo trimestre 2026

Super User 11 Settembre 2026 496 Visite

 

Nel secondo trimestre del 2026 il mercato immobiliare residenziale italiano si mantiene sostanzialmente stabile, ma Genova si distingue tra le grandi città per la crescita delle compravendite. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate analizzati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, a livello nazionale sono state registrate 201.596 transazioni, con un incremento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. 

A trainare il mercato sono soprattutto i capoluoghi di provincia, che complessivamente segnano una crescita degli scambi dello 0,5%, mentre i comuni non capoluogo restano sostanzialmente stabili. 

In questo quadro, Genova registra un aumento delle compravendite residenziali del 2,9%, posizionandosi al secondo posto tra le grandi città italiane per crescita, alle spalle di Napoli, che raggiunge il +4,2%. Un risultato significativo per il capoluogo ligure, che conferma una fase di maggiore vivacità del mercato abitativo.

Più contenuto l’andamento di Roma, in crescita dello 0,4%, mentre Milano rimane stabile. Segno negativo, invece, per Palermo e Firenze. 

Un dato particolarmente interessante riguarda le abitazioni di nuova costruzione: nel secondo trimestre 2026 le compravendite sono aumentate del 15,6% su base annua. Al contrario, le transazioni relative agli immobili esistenti hanno registrato una flessione dello 0,8%.

 

Vendemmia 2026, in Liguria raccolta anticipata ma qualità alta

Super User 11 Settembre 2026 438 Visite

 

È una vendemmia segnata dal caldo e dalla siccità quella del 2026 in Liguria, con la raccolta iniziata in diverse zone con un anticipo di circa 10-15 giorni rispetto alle tempistiche tradizionali. Nonostante le difficoltà climatiche, le prime indicazioni di Coldiretti Liguria descrivono un’annata positiva sul fronte qualitativo, con uve sane e ben mature e, nelle aree non colpite dagli eventi estremi, produzioni quantitativamente soddisfacenti. 

Nel Ponente il caldo intenso e la prolungata assenza di precipitazioni hanno accelerato la maturazione delle uve, interessando varietà come Rossese di Dolceacqua, Rossese Riviera Ligure di Ponente, Pigato e Vermentino. Anche nel Levante il quadro è complessivamente positivo. Nelle zone non interessate dalla grandine del 20 agosto, la produzione risulta elevata e le uve si presentano in buone condizioni. A Castiglione Chiavarese, le piogge di fine agosto hanno contribuito a ridurre lo stress idrico delle piante nella fase conclusiva della maturazione. 

Alle Cinque Terre, simbolo della viticoltura eroica ligure, la vendemmia è ormai in fase di conclusione, con riscontri particolarmente positivi sulla qualità e segnali di crescita della produzione conferita in cantina. Anche qui il caldo ha modificato il calendario della raccolta, imponendo ai viticoltori un continuo adattamento. 

«La vendemmia di quest’anno ci restituisce un quadro complessivamente positivo, con uve di ottima qualità e, in molte zone, anche una buona disponibilità quantitativa», sottolineano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. Ma il cambiamento climatico, avvertono, sta modificando sempre più il lavoro nei vigneti, tra maturazioni anticipate, siccità ed eventi estremi.

In questo scenario assume particolare importanza l’innovazione. Coldiretti Liguria è impegnata con il progetto HERO-VINE, dedicato alla sperimentazione di tecnologie a supporto dei viticoltori, dall’agricoltura di precisione al monitoraggio dei vigneti attraverso droni e sistemi innovativi. L’obiettivo è rendere la viticoltura più sostenibile, efficiente e resiliente.

La buona annata 2026 non cancella quindi le preoccupazioni per il futuro: temperature più elevate, periodi siccitosi e precipitazioni intense richiedono nuove strategie, una gestione più efficiente dell’acqua e tecniche agronomiche capaci di accompagnare la viticoltura ligure verso i nuovi scenari climatici.

Oktoberfest Genova, al via la sedicesima edizione: 18 giorni di eventi in Piazza della Vittoria

Super User 10 Settembre 2026 543 Visite

 

È ufficialmente iniziata la sedicesima edizione di Oktoberfest Genova, l’unica manifestazione in Italia ufficialmente riconosciuta dalle autorità bavaresi e dal Consolato della Repubblica Federale Tedesca. L’evento, ideato nel 2005 da Alessio Balbi e organizzato in collaborazione con Confcommercio Genova e il Civ di Piazza della Vittoria, proseguirà fino a domenica 27 settembre con diciotto giorni di appuntamenti dedicati a musica, sport, intrattenimento, famiglie e territorio. 

L’inaugurazione di oggi si è svolta con il tradizionale rito dell’“O’zapft is!”, l’apertura del primo fusto di birra, alla presenza del presidente della Liguria Marco Bucci, dell'assessore regionale Alessio Piana, delle assessore comunali Rita Bruzzone e Arianna Viscogliosi e del presidente di Confcommercio Genova Alessandro Cavo.

A precedere il momento ufficiale è stata l’OktoberParade, partita da piazza De Ferrari e arrivata in piazza della Vittoria. Cittadini e associazioni hanno attraversato via XX Settembre a piedi o utilizzando mezzi sostenibili come biciclette, skate e monopattini, accompagnati dalla musica della banda bavarese Greadoia, della banda del Liceo Musicale Sandro Pertini e dalle coreografie degli studenti del Liceo Coreutico Piero Gobetti.

Il programma 2026 propone oltre 140 appuntamenti distribuiti nei tre tendoni. Tra le novità figurano il Weekend dell’Inclusione e quello dedicato allo sport, oltre ai tradizionali Weekend per le famiglie. Grande spazio anche alla sostenibilità con il nuovo Green Village, attivo per tutta la manifestazione e dedicato ad aziende, cooperative sociali, associazioni e realtà impegnate sul territorio.

Confermato inoltre Out! Festival, lo spazio culturale e musicale nato nel 2025 per valorizzare artisti e band genovesi. Il primo appuntamento è venerdì 11 settembre con Questo e Quello, Era Ora e Jack4Money Band, mentre nel tendone centrale è previsto il concerto di musica bavarese di Andy & Greadoia.

Il primo fine settimana sarà caratterizzato dal Weekend dell’Inclusione, in programma sabato 12 settembre, e dal Weekend per le famiglie, sabato 12 e domenica 13, con attività, laboratori e iniziative per tutte le età. Confermato anche il Kindergarten, affidato quest’anno agli studenti dell’indirizzo Scienze Umane del Liceo Gobetti. 

Qui il programma. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 2, sabato e domenica dalle 12 alle 2.

Banchi nei mercati comunali, il Comune di Genova punta su Sara Savino per promuovere i bandi

Super User 10 Settembre 2026 505 Visite

IL VIDEO

«Cerchi uno spazio per la tua attività commerciale o artigianale? Sara Savino ti racconta come fare!». È questo il messaggio scelto dal Comune di Genova per promuovere i nuovi bandi per l’assegnazione in affitto di banchi e spazi all’interno dei mercati comunali.

A illustrare le opportunità è Sara Savino, cotitolare della nota (117 mila follower su Instagram) agenzia immobiliare Casa Savino, protagonista di un video diffuso attraverso i canali social del Comune. La location scelta per il servizio è il mercato di piazza Terralba, dove l’agente immobiliare spiega ai potenziali interessati modalità, vantaggi e costi dell’iniziativa.

Le cifre di partenza sono particolarmente contenute. Gli affitti partono infatti da 40 euro al mese per gli spazi più piccoli, di circa 5 metri quadrati. Sono disponibili anche banchi di dimensioni maggiori, che possono superare i 20 metri quadrati, con canoni intorno ai 330 euro al mese. Un’occasione, nelle intenzioni dell’amministrazione, per favorire l’insediamento di nuove attività e contribuire alla valorizzazione dei mercati cittadini. 

Il bando riguarda quattro strutture: Scio, Terralba, Dinegro e Treponti, quest’ultimo nel quartiere di Sampierdarena. Gli spazi potranno essere destinati a diverse tipologie di attività. Tra quelle ammesse figurano innanzitutto le attività alimentari, ma anche quelle legate a cibo e bevande, compresa la possibilità di svolgere attività di somministrazione. Sono inoltre previste attività commerciali non alimentari e servizi collegati alla vendita.

Proprio quest’ultima possibilità amplia il ventaglio delle opportunità per chi vuole utilizzare uno spazio all’interno di un mercato. Un esempio citato nel video è quello di chi vende prodotti professionali come smalti e gel e può affiancare alla vendita anche trattamenti per le unghie. Un modello che combina commercio e servizio alla clientela e che può trovare spazio anche all’interno di una struttura mercatale.

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