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Bilancio Festa dell’Unità: oltre 15 mila partecipanti, 26 dibattiti e 140 volontari al giorno

Super User 07 Settembre 2026 786 Visite

 

Si è chiusa ieri sera, domenica 6 settembre, la Festa dell’Unità di Genova, che dal 28 agosto ha portato in città dieci giorni di dibattiti, incontri, socialità e gastronomia. Un bilancio che il Partito Democratico genovese definisce positivo, sia per la partecipazione sia per la qualità del programma politico e per il lavoro organizzativo. 

Sono oltre 15 mila le persone che hanno preso parte alle diverse iniziative. Al centro del programma ci sono stati 26 dibattiti, con circa 100 relatori tra esponenti della politica, rappresentanti dell’associazionismo e protagonisti dell’economia locale e nazionale. Tra gli ospiti figurano la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il presidente del PD Stefano Bonaccini e la sindaca di Genova Silvia Salis.

Per il segretario del PD Genova, Francesco Tognoni, il risultato conferma il valore di una politica vissuta anche come incontro diretto. «Sono stati 10 giorni fortemente voluti e vissuti appieno da tutti i nostri iscritti, perché crediamo che il partito debba tornare a essere un luogo fisico di incontro, discussione e comunità», ha spiegato. Secondo Tognoni, la partecipazione registrata dimostra che «questa esigenza è condivisa da tantissimi genovesi».

Il segretario ha sottolineato anche la volontà di affrontare un ampio ventaglio di temi politici, rafforzando il rapporto con elettori e cittadini attraverso «una relazione fatta di prossimità e di ascolti». Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari, ai relatori e alla stampa locale e nazionale, presente durante le giornate della manifestazione. 

Importante anche il bilancio sul fronte organizzativo. Circa 140 volontari al giorno si sono alternati tra cucina, bar, spazio dibattiti e accoglienza. I numeri della gastronomia raccontano una partecipazione altrettanto significativa: sono state preparate circa 10.000 focaccette fritte, registrate circa 8.000 consumazioni al bar e serviti oltre 4.000 coperti al ristorante.

«Dietro ogni cifra di questa festa c'è il lavoro di centinaia di persone», ha ricordato Gianfranco Antoni, responsabile organizzazione. Per Antoni, il contributo dei volontari rappresenta «il vero motore di questi dieci giorni» e dimostra come una comunità che lavora insieme, con impegno e passione, possa raggiungere risultati importanti.

Violenza di genere, il flashmob delle ‘100donnevestitedirosso’ sulla scalinata del Duomo di Amalfi

Super User 06 Settembre 2026 638 Visite

 

La scalinata del Duomo di Sant’Andrea di Amalfi ha ospitato giovedì scorso il nuovo flashmob delle “100donnevestitedirosso”, movimento nato a Genova nel 2017 da un’idea della musicista, compositrice e sociologa Alessia Cotta Ramusino. La performance ha chiuso “Trame di rinascita”, l’iniziativa promossa dalla fondazione “La crisalide in rete” e dedicata alle donne impegnate in percorsi di emancipazione dopo aver vissuto esperienze di violenza. 

La scelta della location non è casuale. Nel progetto ideato e promosso dalla presidente Cotta Ramusino, i luoghi della bellezza sono parte integrante della narrazione. Piazze, monumenti e spazi dedicati alla cultura diventano strumenti per spostare il discorso dalla sola denuncia alla costruzione di una consapevolezza collettiva.

«Viviamo in un tempo nel quale siamo continuamente esposti alle brutture e alle bassezze più deprecabili dell’animo umano. Noi vogliamo fare esattamente il contrario: riportare gli occhi verso l’alto», afferma la fondatrice. Da qui nasce l’idea di mettere in relazione la brutalità della violenza con ciò che l’essere umano è capace di creare: arte, musica, architettura, pensiero e conoscenza.

Dalla sua fondazione, il movimento ha portato questa visione nelle scuole, nelle università, nelle aziende, nelle istituzioni e nelle piazze. Il suo elemento più riconoscibile è anche il più semplice: cento donne, insieme, vestite di rosso. Un’immagine immediata e potente, che non vuole rappresentare la donna come vittima, ma come soggetto consapevole e parte attiva della società. 

Al centro c’è soprattutto l'impegno con le nuove generazioni. Per Cotta Ramusino, infatti, la prevenzione della violenza comincia molto prima che essa si manifesti: occorre, dunque, lavorare d’anticipo «sulla cultura che forma gli esseri umani».

La targa che la fondazione 'La crisalide in rete' ha donato alla presidente Alessia Cotta Ramusino 

Da Genova a Bari, undici ore di viaggio per il record del governo Meloni

Super User 06 Settembre 2026 791 Visite

Undici ore di viaggio in macchina, uno striscione fatto a mano e alcune magliette colorate con una scritta semplice ma diretta: «Genova è con Giorgia». È questo il viaggio della delegazione ligure di Fratelli d’Italia, partita nella notte di giovedì alla volta di Bari per partecipare all’evento organizzato per festeggiare il record di longevità raggiunto dal governo Meloni: con oltre 1.412 giorni, è il più lungo della storia della Repubblica, avendo superato la durata del Berlusconi II.

La delegazione era composta dal coordinatore regionale e deputato Matteo Rosso, dalla deputata Maria Grazia Frijia, dalla vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, dal presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, dagli assessori Massimo Nicolò e Luca Lombardi, dal capogruppo in Regione Rocco Invernizzi e dalla consigliera nel Municipio Medio Levante Lucia Aliverti.

A raccontare l’esperienza è proprio Lucia Aliverti: «Siamo partiti da Genova giovedì notte in macchina e abbiamo affrontato undici ore di viaggio. Siamo arrivati tra i primi, con uno striscione fatto a mano e delle magliette realizzate con pennarelli colorati, sulle quali avevamo scritto: “Genova è con Giorgia”».

La semplicità dello striscione e delle magliette ha colpito diverse emittenti televisive pugliesi, che hanno voluto intervistare i liguri arrivati a Bari. La storia della delegazione è poi approdata anche sulle agenzie di stampa, con la presenza sulle pagine dell’Ansa, per essere successivamente ripresa da numerose testate giornalistiche locali.

«Eravamo quelli che avevano fatto più strada. Forse proprio per questo la nostra presenza ha incuriosito così tanto», spiega Aliverti.

Lucia Aliverti con Giovanni Donzelli, deputato e responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI

Il lancio Ansa

L'intervista di TRM TV a Lucia Aliverti

Edifici pubblici e scuole, Genova stanzia 300 mila euro per abbattere le barriere architettoniche

Super User 06 Settembre 2026 564 Visite

 

Trecentomila euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici, con particolare attenzione alle scuole. È quanto ha stanziato il Comune di Genova, che ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante, il progetto di fattibilità tecnico-economica per una serie di interventi sugli impianti elettromeccanici del patrimonio comunale.

I lavori saranno realizzati attraverso un accordo quadro e avranno l’obiettivo di rendere accessibili in autonomia gli immobili già individuati dal PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche del Comune.

Il programma prevede l’installazione di piattaforme elevatrici e mini-elevatori, sia all’interno sia all’esterno degli edifici, oltre a servoscala a piattaforma per superare dislivelli fino a quattro metri. Previsti anche interventi di manutenzione, adeguamento o completa sostituzione degli ascensori esistenti, così da renderli conformi alle normative vigenti in materia di accessibilità e disabilità.

I primi interventi, attualmente in fase di studio, interesseranno alcune scuole genovesi: la secondaria di primo grado “Durazzo” di Quinto, la “Rizzo” di Pegli, la primaria “Lombardo Radice” di Borgoratti e alcune sedi dell’Istituto Comprensivo Pra’. 

«Puntiamo a estendere e rafforzare l’accessibilità del patrimonio pubblico alle persone con disabilità e a mobilità ridotta», sottolinea Ferrante. Il finanziamento di 300 mila euro riguarda il 2026 e sarà seguito da nuovi stanziamenti nel 2027 e nel 2028.

Turismo, la Liguria dei borghi più belli d’Italia si racconta al Festival di Sammichele di Bari

Super User 05 Settembre 2026 555 Visite

 

La Liguria dei piccoli borghi arriva in Puglia per raccontare un patrimonio fatto di paesaggi, tradizioni, comunità e sapori. Fino a domenica 6 settembre, Sammichele di Bari ospita la 18ª edizione del Festival nazionale de ‘I borghi più belli d’Italia, appuntamento dedicato ai piccoli Comuni e al loro ruolo nello sviluppo e nella valorizzazione dei territori.

La Liguria è presente con una delegazione di amministratori e con uno spazio dedicato alle eccellenze agroalimentari regionali. Un’occasione per portare in Puglia l’identità dei piccoli centri liguri e promuovere un modello turistico capace di andare oltre la costa e la stagione estiva.

«I borghi rappresentano una delle espressioni più autentiche della Liguria e sono una componente sempre più importante della nostra offerta turistica - sottolinea l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. Abbiamo 29 borghi più belli d’Italia, un patrimonio straordinario che ci permette di accompagnare i visitatori alla scoperta dell’entroterra, delle tradizioni, dei prodotti e dell’identità dei nostri territori».

Per Lombardi, la valorizzazione dei borghi consente inoltre di distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno, offrendo esperienze legate alla qualità del paesaggio e alla ricchezza culturale delle comunità. Uno sguardo è già rivolto al 2027, quando sarà Finalborgo, nel Comune di Finale Ligure, a ospitare per la prima volta in Liguria l’assemblea nazionale dell’Associazione de I Borghi più Belli d’Italia. L’appuntamento coinciderà con le celebrazioni per i 100 anni del Comune unito di Finale Ligure.

A Sammichele la Liguria si presenta anche attraverso i suoi prodotti. Nello spazio “Assaggia la Liguria”, curato dall’Enoteca Regionale della Liguria, protagonisti sono il Basilico Genovese DOP, l’Olio DOP Riviera Ligure, le Olive Taggiasche Liguri IGP e i vini bianchi e rossi DOP e IGP. Laboratori di pesto al mortaio e degustazioni guidate permettono al pubblico di conoscere non solo i sapori, ma anche il paesaggio agricolo, le tradizioni e il lavoro che li rendono possibili.

Sono sei i borghi liguri rappresentati al Festival: Finalborgo, Laigueglia, Cipressa, Castelvecchio di Rocca Barbena, Castelbianco e Moneglia. La delegazione promuove però l’intero sistema regionale dei borghi più belli d’Italia, offrendo una panoramica di un patrimonio diffuso che nel 2027 avrà proprio in Liguria il suo principale appuntamento nazionale.

L'assessore regionale Luca Lombardi

Convenzione UniGe-Amt, confermati gli sconti sui trasporti per le matricole

Super User 05 Settembre 2026 785 Visite

 

Prosegue anche per l’anno accademico 2026-2027 la convenzione tra Università di Genova e AMT per garantire alle matricole agevolazioni e gratuità sul trasporto pubblico locale. L’accordo, già sperimentato con successo lo scorso anno, sarà rinnovato secondo criteri e modalità analoghi.

Sono attualmente in corso le procedure tecnico-amministrative necessarie per rendere operativo il servizio. Gli uffici competenti stanno ultimando i passaggi formali e comunicheranno a breve le modalità con cui i nuovi iscritti potranno richiedere gli abbonamenti agevolati. 

Il beneficio sarà parametrato alla fascia ISEE e consentirà agli studenti al primo anno, iscritti per la prima volta all’Università di Genova, di usufruire di condizioni particolarmente vantaggiose per viaggiare sui mezzi pubblici cittadini.

L’amministrazione comunale sottolinea inoltre che l’iniziativa dispone di canali di finanziamento autonomi, grazie a fondi specifici del Ministero dell’Ambiente e del Piano Azione per il Clima. Si tratta di risorse vincolate e distinte, che non incidono sulle dinamiche del bilancio comunale né sulla gestione ordinaria e finanziaria di AMT.

«Confermiamo un accordo importante per gli studenti e per la mobilità sostenibile – dichiara l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova Emilio Robotti –. Vogliamo continuare a investire sui giovani e promuovere una cultura dell’ambiente. Il trasporto pubblico è centrale per chi vive quotidianamente la città universitaria e questa convenzione rappresenta un percorso virtuoso che intendiamo proseguire».

Nostra Signora del Suffragio a Recco, 6 treni straordinari per i festeggiamenti

Super User 05 Settembre 2026 388 Visite

 

Regione Liguria, in collaborazione con Trenitalia e RFI, ha predisposto 6 treni straordinari in occasione dei festeggiamenti di Nostra Signora del Suffragio e dei tradizionali fuochi di Recco, in programma il 7 e 8 settembre. Un potenziamento che, su richiesta del Comune, agevolerà gli spostamenti di cittadini e visitatori, favorendo la partecipazione alla manifestazione e garantendo maggiori possibilità di rientro attraverso il trasporto ferroviario.

Nella serata del 7 settembre, a cavallo con l'8 settembre, saranno disponibili due collegamenti aggiuntivi per il rientro: il treno Recco-Savona, con partenza alle ore 00.30 e arrivo alle 2.20, e il collegamento Genova Brignole-La Spezia Centrale, con partenza alle ore 00.25 e arrivo alle 2.35.

Nella serata dell’8 settembre sarà invece attivato un collegamento Sarzana-Recco, con partenza alle ore 18.04 e arrivo alle 20.15. Nella notte tra l’8 e il 9 settembre saranno disponibili tre ulteriori treni per il rientro: Recco-Sarzana, con partenza alle ore 1.10 e arrivo alle 3.10, La Spezia Centrale-Genova Brignole, con partenza alle ore 23.10 e arrivo alle 1.23, e Recco-Savona, con partenza alle ore 00.30 e arrivo alle 2.20.

“Anche in occasione dei festeggiamenti di Nostra Signora del Suffragio Regione Liguria vuole garantire un servizio aggiuntivo per facilitare la mobilità e permettere a cittadini e visitatori di partecipare alla manifestazione – dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. Su richiesta del Comune di Recco abbiamo lavorato per predisporre 6 treni straordinari nelle due serate, con collegamenti aggiuntivi sia in entrata sia soprattutto per il rientro al termine dei festeggiamenti. È un intervento concreto per una manifestazione molto partecipata, che consente di offrire un’alternativa all’utilizzo dell’auto e di rendere gli spostamenti più semplici e sicuri”.

Fratelli d’Italia, Bianchi: “Salis pensa all’immagine, Genova ha bisogno di un sindaco”

Super User 05 Settembre 2026 770 Visite

 

«Più volte abbiamo avuto il dubbio che Silvia Salis, più che fare il sindaco, volesse fare l’influencer e direi che adesso ogni incertezza sia svanita». È un attacco diretto quello di Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Tursi, che interviene sulle iniziative di comunicazione e promozione legate alla figura della prima cittadina di Genova.

Secondo Bianchi, quanto sta accadendo sarebbe «l’ulteriore dimostrazione di come il campo largo non abbia mai avuto un progetto politico serio e concreto per la città». Al contrario, sostiene la capogruppo di FdI, «ogni azione deve seguire pedissequamente lo schema dettato dal piano strategico per la continua promozione dell’immagine del sindaco».

Nel mirino dell'esponente dell'opposizione c'è in particolare la proiezione nazionale della figura della sindaca. Per Bianchi, l'obiettivo sarebbe quello di «permetterle di restare in corsa nel toto-candidature per le prossime elezioni nazionali». Una strategia che, secondo la capogruppo di Fratelli d'Italia, si tradurrebbe in «una costante e continua campagna di propaganda che non fa bene a Genova e ai genovesi». 

Bianchi conclude con un riferimento al libro-manifesto della sindaca e al tour promozionale in programma: «“È già domani” vale solo per Salis e l’imminente tour promozionale del suo libro-manifesto, di certo non è mai valso per la nostra città».

Esche avvelenate a Varazze: scatta la bonifica, decisivo il cane Sax

Super User 04 Settembre 2026 419 Visite

 

Il Nucleo di Vigilanza Faunistico Ambientale regionale è intervenuto nella giornata di ieri, a Varazze, in frazione Cantalupo, per un'operazione di bonifica di via Bonfante. Le verifiche, effettuate con il supporto dell'unità cinofila antiveleno e del cane Sax, hanno dato esito positivo, con il ritrovamento, a poca distanza dalla carcassa di una tortora, di veleno per topi. La segnalazione della presenza di alcune esche avvelenate era arrivata alla Polizia Locale da alcuni residenti, tramite telefonate, e-mail e social network.

"Un intervento tempestivo che ha evitato che altri animali potessero tragicamente incorrere nei danni di questo gesto di inciviltà - sottolinea l'assessore regionale con delega alla Fauna Selvatica Alessio Piana -. Ringrazio pertanto gli agenti del Nucleo e il personale cinofilo per la risposta immediata. Il loro lavoro è indispensabile, non solo per la tutela della pubblica incolumità, ma anche per la salvaguardia dei nostri animali domestici".

Conte a Genova, Pirondini (M5S): “Tappa fondamentale verso un’alleanza per la Costituzione”

Super User 04 Settembre 2026 495 Visite

 

“Ieri sera Genova è stata una tappa fondamentale nel percorso del campo progressista verso il governo del Paese. Giuseppe Conte alla Festa dell’Unità ha rilanciato nuovamente l'idea di una "Alleanza per la Costituzione". Non è una semplice proposta di nome. È una proposta di campo, di identità, di futuro”. Così si legge in una nota del capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Luca Pirondini.

“Alleanza per la Costituzione - prosegue la nota - può essere il nome e, soprattutto, la ragione per cui costruire il campo progressista: non una somma di partiti, ma una casa comune per chi vuole difendere e attuare fino in fondo la nostra Carta. È una proposta che per la comunità M5S è decisiva. Perché il prossimo governo progressista non può nascere soltanto contro Meloni. Deve nascere per cambiare l’Italia: salari e casa, sanità e scuola pubblica, ricerca e cultura, ambiente e diritto allo studio. Per ridurre le disuguaglianze, restituire sicurezza e dignità, investire nel futuro”.

“Se vogliamo costruire una vera alternativa, è da qui che dobbiamo partire. Alleanza per la Costituzione. Per l’Italia che vogliamo ricostruire dopo gli anni bui del governo Meloni”. Conclude il senatore Pirondini.

 

Centro storico e Darsena, controlli ad “Alto impatto”: 101 persone identificate e cinque locali chiusi

Super User 04 Settembre 2026 477 Visite

 

Controlli serali straordinari nel centro storico e nell’area della Darsena, con un dispositivo interforze ad “Alto Impatto” che ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale ed Esercito Italiano. L’attività, predisposta nell’ambito delle iniziative di prevenzione e contrasto dei reati e dei fenomeni di particolare allarme sociale, si è svolta dalle 19 di ieri fino all’una di notte, con l’impiego complessivo di 65 operatori.

Il servizio, diretto dal dirigente del Commissariato Centro, ha interessato in particolare le zone della Maddalena e delle Vigne, con controlli in numerose vie e piazze del centro storico, da via della Maddalena a piazza delle Vigne, da piazza Campetto a piazza Banchi, fino a piazza Caricamento. Verifiche anche alla fermata della metropolitana di San Giorgio e nei pressi dei capolinea delle linee AMT 1 e 13. I controlli sono stati inoltre estesi alle aree adiacenti alla stazione ferroviaria di Genova Brignole e ai giardini antistanti.

Particolare attenzione è stata dedicata agli esercizi commerciali. Nel corso dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato, con Polizia Locale e ASL 3, due bar-ristoranti sono stati sottoposti a verifiche amministrative: uno è stato chiuso per la presenza di animali infestanti e sanzionato con 6 mila euro per gravi carenze igieniche. Due gastronomie etniche di via della Maddalena sono state invece multate rispettivamente di 172 euro, per la vendita di prodotti al pezzo anziché a peso, e di mille euro, per l’assenza di acqua calda e la mancata esposizione della SCIA. 

Nell’area di Prè, Darsena ed ex Ghetto, i Carabinieri, con il supporto di Guardia di Finanza, Polizia Locale e ASL 3, hanno controllato altri sei esercizi commerciali. Tutti sono stati sanzionati, per un importo complessivo di 38.974 euro, a causa di gravi carenze igieniche, irregolarità nelle procedure di autocontrollo e nella protezione degli alimenti, mancata esposizione della licenza e delle indicazioni sugli allergeni, assenza di acqua calda e presenza massiva di infestanti. Quattro attività, due in via Prè e due in via Gramsci, sono state chiuse. 

Sul fronte dei controlli alle persone, sono state complessivamente identificate 101 persone. Dieci stranieri sono stati accompagnati o trattati dall’Ufficio Immigrazione per verifiche sulla posizione sul territorio nazionale. Due persone sono state sanzionate amministrativamente per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Tra queste, un 29enne senegalese trovato in possesso di una dose di hashish durante un controllo in una macelleria di piazzetta di Jacopo da Varagine. 

Nel complesso, l’operazione ha portato al controllo e alla sanzione di dieci esercizi commerciali, per un totale di 46.500 euro, con cinque chiusure per motivi igienico-sanitari. L’attività si inserisce nel quadro delle direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e delle disposizioni condivise nel Tavolo Tecnico del Questore.

Sul centro storico, fanno sapere le forze dell’ordine, proseguono i servizi ordinari H24, recentemente potenziati, insieme ai dispositivi straordinari concentrati sui quadranti e sulle aree ritenute maggiormente sensibili.

Albaro, Bianchi sulla pedonalizzazione di via Caprera: “I genovesi smentiscono Salis e Schlein”

Super User 04 Settembre 2026 791 Visite

 

La pedonalizzazione di una parte di via Caprera, ad Albaro, riaccende a Genova il confronto politico sulla gestione della città e sul rapporto tra amministrazione, cittadini e commercianti. A intervenire è Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che parte dalle proteste dei negozianti della zona per contestare le scelte della giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis.

Al centro della polemica ci sono le modifiche alla viabilità legate alla riqualificazione dell’area dell’ex Champagnat, con la pedonalizzazione di una porzione di via Caprera, la presenza delle transenne, nuovi divieti di sosta e lo spostamento temporaneo di una fermata dell’autobus. Secondo gli operatori della zona, il confronto sulle conseguenze delle modifiche non sarebbe stato sufficiente.

Per Bianchi, la vicenda rappresenta una contraddizione rispetto ai richiami alla partecipazione arrivati nei giorni scorsi dal centrosinistra. “Chissà come prenderà il sindaco, che sappiamo non tollerare le lamentele, le parole dei commercianti di via Caprera che, tra l’altro, smentiscono anche i grandi proclami della segretaria PD Elly Schlein”, afferma la capogruppo di Fratelli d’Italia.

“‘La destra è così: perennemente avversa alla partecipazione’ ha detto Schlein dal palco della Festa dell’Unità - prosegue Bianchi - ma ancora una volta la narrazione della sinistra si sgretola davanti alla realtà dei fatti. Una nuova brutta figura che si aggiunge a quella fatta dal sindaco Salis mercoledì sera, quando ha replicato alle critiche legate allo striscione comparso il giorno precedente in piazza Caricamento, contestando anche l’uso della parola ‘degrado’”. 

L’esponente di FdI rivendica quindi la necessità di un maggiore ascolto delle istanze provenienti dal territorio. “Non ci stancheremo mai di ribadire quanto i genovesi meritino maggiore rispetto e ascolto”, sottolinea.

La critica si estende infine all’azione complessiva dell’amministrazione: “I cittadini pagano, e a caro prezzo, l’allergia alle critiche di Silvia Salis e l’inadeguatezza di un’amministrazione che fino ad ora è stata interessata soltanto a ‘smontare’ quanto già avviato dal centrodestra, per cavalcare una narrazione che li vuole erigere a salvatori della città. Un bluff di cui tutti si stanno rendendo conto”, conclude Bianchi.

Conte alla Festa dell’Unità rilancia il campo progressista: “Prima il progetto, poi le ambizioni personali”

Super User 04 Settembre 2026 719 Visite

 

La visita di Giuseppe Conte alla Festa dell’Unità di Genova non è stata soltanto uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione democratica. È stata soprattutto una tappa politica dal forte valore simbolico, che ha riportato il capoluogo ligure al centro del confronto nazionale sul futuro del campo progressista e sulla possibilità di costruire un’alternativa al centrodestra.

Accompagnato dalla sindaca Silvia Salis e dal senatore Luca Pirondini, il presidente del Movimento 5 Stelle è arrivato in piazza Caricamento per il confronto con Andrea Orlando, accolto da militanti, simpatizzanti e dirigenti di Pd e M5S. Un’immagine che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, fotografa il tentativo di rafforzare il dialogo tra le principali forze di opposizione al governo Meloni in vista delle elezioni del prossimo anno.

Conte ha lanciato un messaggio netto: la costruzione di un’alternativa di governo deve venire prima delle aspirazioni personali. «Sono disposto a sacrificare la mia ambizione per un progetto unitario», ha affermato il leader pentastellato, indicando programmi e contenuti come priorità rispetto alle candidature e alle leadership.

Significativo anche il passaggio sulle primarie, sollevato dal moderatore della serata, il direttore de Il Secolo XIX Andrea Castanini. Conte ha ricordato che questo strumento non appartiene alla tradizione del Movimento 5 Stelle, ma non ha escluso la possibilità di ricorrervi per individuare il candidato del centrosinistra alle future elezioni politiche. Una disponibilità accompagnata però da una precisazione: è ancora troppo presto, «prima il programma».

Un messaggio rivolto agli alleati e, in particolare, al Partito Democratico e alla segretaria Elly Schlein, sua principale competitor, che due giorni prima aveva occupato la stessa sedia. Nel ragionamento di Conte è entrata anche la sindaca di Genova, seduta davanti a lui. Salis, però, è salita sul palco per ribadire in italiano quanto aveva già detto in genovese la sera precedente: «Io non ci sono».

Il confronto ha poi assunto i toni dello scontro politico con il governo Meloni. Conte ha accusato l’esecutivo di non aver realizzato riforme significative nei suoi quattro anni di mandato e ha puntato il dito contro le difficoltà economiche che, a suo giudizio, continuano a pesare sulle famiglie italiane: dall’inflazione al caro energia, fino alla questione dei salari. Un attacco diretto alla maggioranza, accolto da uno degli applausi più convinti della serata.

Poi, lontano dal palco, la parte più popolare della serata: selfie, strette di mano e saluti tra gli stand della Festa. Conte e Salis hanno incontrato i volontari e si sono fermati anche alle cucine delle storiche focaccette di Crevari.

Giuseppe Conte e Silvia Salis con le volontarie (foto dalla pagina Facebook Silvia Salis Sindaca) 

Presidi fissi della Polizia Locale nel centro storico, il gruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova: “Il tempo ci dà ragione”

Super User 03 Settembre 2026 595 Visite

 

“Quando lo avevamo proposto noi, la maggioranza aveva risposto che non serviva un posto fisso di Polizia Locale in Darsena, che la sicurezza deve essere fatta con continui spostamenti. La Giunta Salis si è per fortuna poi data torto da sola, seguendo la nostra indicazione e i primi risultati arrivano. Come gruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova non potremmo che essere favorevoli all’idea di estendere questo modello ad altre zone del centro storico”. A sottolineare l’inversione di marcia sono il vice capogruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova, Lorenzo Pellerano, con la capogruppo Ilaria Cavo e il consigliere Vincenzo Falcone.

“Secondo quanto riportato anche dalla stampa locale - proseguono - nei mesi estivi il presidio attivato nell'area della Darsena ha contribuito a un miglioramento della situazione sotto il profilo della sicurezza e del contrasto al degrado, tanto da spingere l'amministrazione comunale a valutarne l'inserimento in un piano più ampio dedicato all'intero centro storico. Fonti comunali hanno inoltre confermato che l'esperienza della Darsena viene considerata un elemento utile per definire future strategie di presidio del territorio”.

“È una proposta - dichiara Pellerano - che, dentro e fuori dalle sedi istituzionali, abbiamo avanzato ripetutamente nel corso degli anni, nella convinzione che la presenza costante e visibile sul territorio rappresenti uno strumento concreto di prevenzione e deterrenza. Questa impostazione era stata in passato respinta con fermezza dalla Giunta comunale, sia durante il Consiglio comunale monotematico sulla sicurezza del novembre 2025 sia in altre occasioni. Più volte l’assessore alla Sicurezza aveva affermato che i presidi fissi erano inutili. Oggi, invece, si percorre una strada che noi avevamo indicato da tempo”.

Continuano ancora Pellerano, Cavo e Falcone: “Naturalmente nessuno pensa che i presidi fissi siano la soluzione unica e definitiva ai problemi del centro storico. Servono interventi coordinati sul fronte della sicurezza, del contrasto al degrado, delle politiche sociali, del recupero urbano e del sostegno alle attività economiche, culturali e sociali. Tuttavia, si tratta di uno strumento importante che può contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita di chi vive, lavora e frequenta il centro storico. Come sempre, fin dall’inizio della consiliatura, Noi Moderati si conferma forza di opposizione propositiva. Come Gruppo abbiamo avanzato anche nella commissione consiliare Welfare di ieri la proposta di rafforzare percorsi permanenti di confronto e analisi tra Amministrazione comunale e Terzo Settore, finalizzati a comprendere meglio l'evoluzione dei fenomeni sociali che interessano il centro storico. Riteniamo infatti necessario rafforzare la capacità di lettura delle nuove forme di dipendenza, delle nuove sostanze stupefacenti e delle emergenze sociali che stanno cambiando rapidamente il contesto urbano. Accanto all'azione repressiva e di presidio del territorio occorre sviluppare strumenti di analisi, prevenzione e intervento che consentano all'amministrazione di anticipare i fenomeni anziché inseguirli”.

“Auspichiamo che l'esperienza sia servita alla giunta Salis. Vedere i risultati positivi grazie alle nostre proposte inizialmente rifiutate a prescindere dovrebbe far riflettere la sindaca Salis e i suoi sull’opportunità di accogliere i suggerimenti, senza guardare da dove arrivano”, concludono i consiglieri del gruppo Noi Moderati Orgoglio Genova Lorenzo a Palazzo Tursi.

Distretto manifatturiero del Nord, Piana: “Una voce unica per rafforzare la competitività”

Super User 03 Settembre 2026 397 Visite

 

Si rafforza la collaborazione tra le Regioni del Nord per sostenere la competitività del sistema produttivo italiano. A Torino si è riunita oggi la Cabina di Regia che riunisce Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e che, insieme ai rappresentanti delle rispettive Confindustrie, ha deciso di avviare un percorso per l’istituzione di un macro Distretto manifatturiero del Nord. 

L’obiettivo è costruire una strategia comune e promuovere, attraverso una voce unica, proposte rivolte al Governo e alla Commissione europea a sostegno del comparto industriale. Un’azione ritenuta necessaria di fronte alle sfide che interessano il sistema produttivo, dal costo dell’energia all’ETS, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, fino all’approvvigionamento delle materie prime e alle nuove regole che l’Unione europea definirà per affrontare le dinamiche del mercato internazionale. 

«Abbiamo bisogno di presentarci in maniera sinergica e unitaria – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, Alessio Piana – affinché il più grande sistema competitivo europeo possa parlare con una sola voce e avere maggiore forza nel confronto con le istituzioni».

Il percorso proseguirà il 23 ottobre a Milano, in occasione del World Manufacturing Forum, con una nuova riunione della Cabina di Regia. Successivamente sono previste iniziative congiunte di confronto con il Governo e la Commissione europea.

Truffa del finto carabiniere a Serra Riccò: arrestata 35enne con 8.440 euro e oro

Super User 03 Settembre 2026 409 Visite

 

La Polizia di Stato di Genova ha arrestato una 35enne italiana, ritenuta responsabile di un furto in appartamento in concorso con una persona al momento ignota. La donna è stata inoltre denunciata per resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa all’alt.

L’operazione è scattata nell’ambito dei servizi della Squadra Mobile finalizzati a prevenire e contrastare le truffe ai danni delle persone anziane. Ieri, intorno alle 12.20, gli investigatori hanno individuato nei pressi di Serra Riccò un’autovettura già da tempo monitorata. La conducente è scesa dal mezzo, è entrata in uno stabile e, pochi minuti dopo, è uscita per allontanarsi rapidamente.

Gli agenti hanno quindi diviso il dispositivo: una parte ha seguito l’auto, mentre gli altri hanno raggiunto lo stabile. All’interno di un appartamento, una donna ha raccontato di essere stata appena derubata da una persona che le aveva sottratto una consistente somma di denaro e diversi gioielli in oro.

Nel frattempo, gli operatori hanno intimato più volte l’alt alla vettura. La 35enne ha accelerato tentando di fuggire, ma è stata fermata poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria di Isola del Cantone.

Durante il controllo, la donna avrebbe ammesso di aver appena sottratto denaro e preziosi all’anziana. Nella borsa sono stati trovati diversi monili in oro e 8.440 euro in contanti, subito restituiti alla vittima.

La denuncia ha permesso di ricostruire il consueto copione della truffa del finto carabiniere. L’anziana aveva ricevuto una telefonata da un uomo che, presentandosi come appartenente all’Arma, le aveva raccontato che la sua automobile era stata utilizzata per una rapina in gioielleria. Con il pretesto di verificare i preziosi custoditi in casa, poco dopo si era presentata alla porta la 35enne, riuscendo a farsi consegnare denaro e gioielli.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, la donna è stata accompagnata nella Casa Circondariale di Pontedecimo, in attesa dell’udienza di convalida. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Banco Alimentare della Liguria, 30 anni di solidarietà: Open Day a Genova

Super User 03 Settembre 2026 408 Visite

 

Il Banco Alimentare della Liguria compie trent’anni e apre le porte alla cittadinanza per raccontare una storia fatta di solidarietà, recupero delle eccedenze e collaborazione. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 16.00, la sede di Genova, in via Morasso 12, ospiterà un Open Day dedicato all’attività dell’associazione e ai trent’anni della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Sarà un’occasione per ripercorrere le tappe di un percorso costruito insieme a una vasta rete di Organizzazioni Partner Territoriali (OpT), fornitori e donatori, che nel corso degli anni hanno contribuito a sostenere la missione del Banco: recuperare prodotti alimentari ancora perfettamente utilizzabili e redistribuirli alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà. 

Il programma della giornata prenderà il via alle 16.00 con l’accoglienza e la visita guidata alla struttura. Gli spazi della sede saranno arricchiti da una mostra dedicata alla storia dell’associazione, per ripercorrere attraverso immagini, documenti e testimonianze tre decenni di attività sul territorio ligure. 

A seguire è previsto il momento istituzionale, intitolato “Incontro dei trent’anni di Banco e di Colletta”. Dopo l’intervento introduttivo dedicato al compleanno del Banco Alimentare della Liguria ODV, sarà presentato il volume “Piccoli gesti che cambiano il cuore. 30 anni di Colletta Alimentare”. La parola passerà quindi ad alcuni storici fornitori dell’associazione, chiamati a raccontare la propria esperienza e il rapporto costruito nel tempo con il Banco.

Spazio anche alle Organizzazioni Partner Territoriali, con brevi interventi di alcune delle realtà che da anni collaborano alla distribuzione degli alimenti e alla costruzione quotidiana di una rete di aiuto capace di raggiungere le persone più fragili.

La giornata si concluderà all’insegna della convivialità. Dalle 19.30 è infatti in programma un apericena, seguita dalla musica dal vivo. Un momento informale pensato per riunire volontari, partner, donatori e cittadini e celebrare il senso di comunità che rappresenta uno degli elementi centrali della storia del Banco Alimentare della Liguria. 

Per partecipare all’Open Day è necessario iscriversi compilando online questo modulo.

Genova Tattoo Convention: al porto antico una due giorni tra tatuaggi, gare e musica

Super User 03 Settembre 2026 469 Visite

 

Due giorni dedicati all’arte del tatuaggio, tra creatività, competizioni, musica e intrattenimento. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna la Genova Tattoo Convention, che festeggia la ventesima edizione con un appuntamento nel cuore del porto antico, in Piazza delle Feste. Protagonisti saranno tatuatori provenienti da tutta Europa, chiamati a mostrare dal vivo tecniche, stili e interpretazioni differenti del tatuaggio.

«Genova Tattoo Convention non è soltanto un’occasione per farsi tatuare, ma anche un momento per vivere il tatuaggio come forma d’arte», spiega Riccardo Piaggio, dello studio Dreams Maker e direttore artistico della manifestazione. Il programma prevede numerose gare, con la tradizionale categoria a tema che quest’anno sarà dedicata a cartoni animati, anime e manga. Tra le novità debutta invece “La Sagra del Muscolo”, contest dal tono ironico e pop dedicato a muscoli e “pance sexy”. 

Le competizioni rappresentano uno degli appuntamenti principali della Convention. Le iscrizioni sono gratuite e si effettuano direttamente al punto informazioni. Sabato saranno protagoniste le categorie B/N Tattoo Small/Medium, Color Tattoo Small/Medium e la gara a tema. Le competizioni inizieranno alle 20, mentre alle 22 sono previste le premiazioni e l’assegnazione del Best of Day. Domenica spazio a B/N Tattoo Big, Color Tattoo Big, Best Artist e Crazy Tattoo. Alle 18.30 inizieranno le gare, seguite dalle premiazioni e dal secondo Best of Day. I due vincitori si contenderanno quindi il Best of Show, assegnato al miglior tatuaggio realizzato nell’arco dell’intera manifestazione.

Il programma si arricchisce anche con Miss Tattoo Genova, in calendario domenica alle 17.30. La partecipazione è gratuita ed è riservata alle maggiorenni con almeno un tatuaggio.

Per la prima volta la Convention coinvolgerà anche il Banano Tsunami, che durante il weekend sarà punto di riferimento per ristoro e attività collaterali. Sabato sono previsti una lezione di fitness aperta a tutti, dj set e la Ink Chill Zone, mentre domenica il programma partirà con una lezione di yoga e proseguirà con La Grigliata sul Mare, accompagnata dalla musica.

La sera, il Banano ospiterà anche gli appuntamenti del dopo Convention. Sabato spazio al live dei Black Work, band che ripercorrerà la storia del punk rock, seguito dal dj set del collettivo house Free Soul. Domenica il weekend si concluderà con Swing Tsunami, serata swing in chiatta a cura di ZenaSwingers. 

La Convention aprirà entrambe le giornate alle 12. Sabato la chiusura è prevista alle 23, mentre domenica alle 21. Il biglietto unico costa 15 euro ed è valido per entrambi i giorni, se acquistato sabato; acquistandolo domenica sarà invece valido esclusivamente per la giornata. I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma DICE e alle casse della manifestazione. Ingresso gratuito per i minori di 15 anni e per le persone con disabilità.

Per ragioni igienico-sanitarie non è consentito l’ingresso agli animali.

Bogliasco, drammatico incidente sull’Aurelia: morte due persone

Super User 03 Settembre 2026 1185 Visite

 

Drammatico incidente stradale questa mattina sull’Aurelia, nel territorio del Comune di Bogliasco, poco prima del passaggio a livello ferroviario. Nell’incidente sono rimaste coinvolte due auto e due biciclette. 

Secondo le primissime ricostruzioni, ancora in fase di accertamento, un automobilista che percorreva la statale in direzione Levante avrebbe perso il controllo della vettura, probabilmente a causa di un malore, finendo per travolgere due ciclisti. Nell’incidente sono deceduti il conducente dell’auto e uno dei due ciclisti. Gravi il passeggero della vettura e l’altro ciclista.

L’Aurelia è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni.

Festa dell’Unità, Giuseppe Conte protagonista del programma di giovedì 3 settembre

Super User 02 Settembre 2026 707 Visite

 

Prosegue la Festa dell’Unità di Genova con una giornata, quella di giovedì 3 settembre, articolata attorno a tre temi centrali del dibattito pubblico: il futuro dell’università e il ruolo dell’ateneo nello sviluppo della città, la sicurezza urbana affrontata da una prospettiva progressista e il confronto politico tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Il programma si apre alle 18 con l’incontro “Genova Città Universitaria”, dedicato al rapporto tra Università e territorio. A introdurre il dibattito sarà Daniela Fara, della Segreteria del PD Genova con delega alla Scuola. Interverranno Alfredo D’Attorre, professore all’Università di Salerno e componente della Segreteria nazionale del PD con delega all’Università, Riccardo Ferrante, professore all’Università di Genova e già direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Ilaria Fischer di Sinistra Universitaria e Antonio Uccelli, rettore dell’Università degli Studi di Genova. A moderare sarà Luca Basile, responsabile Cultura del PD Liguria. Porterà i saluti Simona Cosso, presidente del Municipio I Centro Est. 

Alle 19.30 spazio alla sicurezza con il panel “Sicurezza: un tema di sinistra. Dove la politica arretra, cresce la paura”. Un confronto che punta ad affrontare il tema della sicurezza urbana attraverso una lettura politica e sociale, mettendo al centro la vivibilità degli spazi cittadini e il rapporto tra sicurezza, welfare e presenza delle istituzioni. 

Al dibattito parteciperanno Manuela Facco, presidente del CIV Ripa Maris, Giulia Lanzillotti, responsabile Sicurezza del PD Genova, Simone Leoncini, del Coordinamento Forum Welfare e Terzo Settore Genova, Alberto Pagani, professore all’Università di Bologna in Studi Strategici e Sicurezza, Roberto Traverso, segretario nazionale SIAP, e Arianna Viscogliosi, assessora comunale alla Sicurezza. 

A chiudere la serata, alle 21, sarà l’atteso dialogo tra Giuseppe Conte e Andrea Orlando. Il presidente del Movimento 5 Stelle e deputato si confronterà con il consigliere regionale del Partito Democratico in un appuntamento che rappresenta uno dei momenti politici centrali della Festa. A moderare l’incontro sarà Andrea Castanini, direttore ad interim de Il Secolo XIX.

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