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Salis nomina i nuovi membri dell’assemblea del Teatro Nazionale di Genova, Pinotti verso la presidenza

Super User 24 Aprile 2026 750 Visite

La sindaca Silvia Salis ha ufficializzato la nomina di sette componenti dell’assemblea del Teatro Nazionale di Genova per il prossimo quinquennio, in seguito alla scadenza dei precedenti incarichi. Il Comune, in qualità di socio istituzionale della Fondazione, partecipa infatti all’assemblea attraverso la designazione diretta dei propri rappresentanti.

I membri designati sono: Roberta Pinotti, Daniela Anselmi, Daniela Ilacqua, Michele Ispodamia, Enrico Ivaldi, Maurizio Luvizone e Alberta Nucatola.

La selezione è avvenuta sulla base dei curricula presentati, tenendo conto dei requisiti di professionalità, qualificazione ed esperienza, oltre che della natura fiduciaria degli incarichi.

L’assemblea - composta da componenti nominati da Comune (7), Regione (3) e Camera di Commercio (2) - sarà chiamata a nominare presidente, vicepresidente e Consiglio di amministrazione, organi che guideranno il teatro nel prossimo quinquennio, secondo quanto previsto dallo statuto della Fondazione. Per la presidenza, la candidatura attualmente più accreditata è quella dell’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti.

Con queste nomine, il Comune di Genova punta a garantire continuità e competenza nella governance del Teatro Nazionale, rafforzandone il ruolo di punto di riferimento nel panorama culturale cittadino e nazionale.

Giorno della bandiera di Genova e di San Giorgio: conferito il Grifo ad Alberto Diaspro

Super User 24 Aprile 2026 540 Visite

 

Ieri, in occasione del giorno della bandiera di Genova e di San Giorgio, è stato conferito il Grifo ad Alberto Diaspro.

Nato a Genova nel 1959, Diaspro è professore ordinario al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, direttore di Ricerca della linea “Nanoscopy” all’Istituto Italiano di Tecnologia, direttore scientifico del “Nikon Imaging Center” italiano, socio effettivo di Scienze dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, socio e consigliere della Società di Letture e Conversazioni Scientifiche di Genova, socio fondatore della Start-up Genoa Instruments, presidente della “Joint Research Unit” di “Euro-BioImaging ERIC - Advanced Light Microscopy Italian Node”, valutatore di ERC-Starting, Consolidator, Advanced grants, già membro di Panel PE3. Co-direttore della Scuola di Biofisica “Antonio Borsellino” della "Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture”, Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”.

Al professore, è stato conferito il Grifo “Per il suo straordinario contributo alla ricerca scientifica e medica, per aver reso la scienza un patrimonio condiviso e per il costante impegno nel promuovere Genova come centro di eccellenza internazionale. Un esempio di dedizione alla crescita culturale, scientifica e civile della comunità genovese”.

«Nel Giorno della Bandiera, e nei giorni in cui ricordiamo l’anniversario della Liberazione, premiamo un nostro concittadino che ha reso Genova orgogliosa in Italia e nel mondo - ha detto la sindaca Silvia Salis -. Alberto Diaspro ha una qualità rara, che appartiene ai grandi: sa condividere il sapere, sa rendere accessibile ciò che è complesso. È uno scienziato che ha raggiunto risultati di rilievo internazionale, ma è anche una figura che ha contribuito a fare della scienza un patrimonio pubblico e a rafforzare il nome di Genova come città di ricerca, cultura e innovazione. Nel suo libro “Quello che gli occhi non vedono” ci ricorda che la ricerca è alla base dell’evoluzione, della dignità e della civiltà di questo Paese. Un Paese che non dovrebbe spingere i grandi cervelli a scegliere tra un lavoro fisso e un lavoro di ricerca che spesso non dà la possibilità di progettare un futuro. Perché investire nella ricerca significa investire nell’unico strumento in nostro possesso per predire il futuro».

«Credo che questa onorificenza sia una cosa importante, perché il professor Diaspro ha sempre saputo tenere insieme discipline e linguaggi di studio della realtà che non sono per niente distanti – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari -. La cultura umanistica e quella scientifica sono due facce della stessa medaglia, che fino al Seicento erano addirittura parte dello stesso ecosistema di studi e di conoscenza del mondo. La cultura positivistica le ha separate. Ho conosciuto il professore nel corso di Beni culturali, dove ho insegnato per tanti anni, e dove ha applicato queste competenze straordinarie microscopia confocale che di fatto lo hanno portato a lavorare nella squadra del premio Nobel. Oggi è una bella giornata per la città, una bella giornata per chi ha voglia di studiare e di impegnarsi per cambiare questa realtà, per costruire un mondo migliore: perché sono convinto che la figura di Alberto Diaspro sia molto presente, non solo con i suoi studi, ma anche sul territorio e che ci dia anche una linea di quello che è l'impegno futuro: sapere mettere a frutto il merito, valorizzare i nostri giovani, guardare a quello che può succedere e soprattutto anche a riconoscere a chi studia un ruolo fondamentale nella società. Oggi, più che una festa di una bandiera fisica, è una festa di bandiere fatte di persone che possono essere un modello per costruire una città migliore, un mondo migliore che in questo momento ha bisogno di esempi positivi. Più che di bandiera come elemento tradizionale, voglio parlare di bandiere fisiche, di persone fisiche da poter seguire come un tempo si seguivano i vessilli. Oggi abbiamo bisogno di esempi positivi nel campo delle scienze, delle arti, della cultura, della politica, dell'economia. Dobbiamo seguire modelli positivi e credo che le nostre bandiere debbano essere le persone che li incarnano».

«Il conferimento dell’onorificenza del Grifo è motivo di felicità e orgoglio immensi, Genova è sempre nel cuore e nella mente, da sempre – ha detto il professor Alberto Diaspro -. Sono grato almeno per tre motivi alla sindaca Silvia Salis: il primo è che questo riconoscimento svela l’entaglement tra me e Genova; il secondo è che si tratta di un riconoscimento alla ricerca fatta a Genova esteso alle giovani e ai giovani con cui ho potuto interagire e all’Università che mi ha formato e che, insieme all’IIT e al CNR, mi ha accompagnato nel percorso della ricerca, quella ricerca per la quale il 22 aprile, in occasione della giornata della ricerca italiana nel mondo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha sottolineato che “chi si occupa di ricerca sviluppa il futuro del nostro Paese e crea le prospettive per il suo futuro”; tre, perchè avviene nelle giornate della Liberazione, negli 80 anni di una Repubblica che ha saputo dare valore alle donne e agli uomini offrendo alla ricerca libertà di esprimersi, perché sono le giornate di Genova Medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza e il 23 aprile è il giorno in cui Genova prepara l’insurrezione che porterà alla resa tedesca a Villa Migone».

Durante la cerimonia, il professor Diaspro ha tenuto una lezione dal titolo “Percorsi di una irresistibile scienza”, durante la quale ha ripercorso alcune tappe fondamentali della scienza moderna, ricordando l’apporto fondamentale di scienziate dimenticate o raccontando l’incredibile storia della “donna più bella del mondo”, l’attrice Hedy Lamarr, il cui contributo scientifico fu fondamentale durante la Grande Guerra.

Erano presenti, oltre alla sindaca Silvia Salis e all’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il presidente di Confcommercio Genova e Liguria, Alessandro Cavo, e del segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia. E ancora il presidente del consiglio comunale Claudio Villa, il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari e la prefetta di Genova Cinzia Torraco.

Il Cittadino: Mirco Mazzoli nominato direttore responsabile del settimanale cattolico di Genova

Super User 24 Aprile 2026 486 Visite

 

Il giornalista Mirco Mazzoli è il nuovo direttore responsabile de “Il Cittadino”, settimanale cattolico di Genova. La notizia è stata diffusa dall’editore, la società Grafica Buona Stampa.

Mazzoli subentra a mons. Silvio Grilli, che ha guidato la testata dal 1996 allo scorso 23 aprile, e a don Fernando Primerano, condirettore. 

«Assumo la direzione di una testata storica per la diocesi e la città di Genova - dice Mazzoli -. Grazie all'editore per la fiducia e alla Diocesi per la scelta. Ricevo con riconoscenza il settimanale dai direttori uscenti, chiamati a custodire l’eredità e avviare un rinnovamento al servizio del Vangelo e dei lettori nella prospettiva sinodale».

Mirco Mazzoli (Genova, 1970) è pubblicista dal 1999. Laureato in Lettere, ha collaborato con Il Corriere Mercantile e Il Cittadino. Da oltre vent’anni è responsabile della comunicazione di Fondazione Auxilium e, dal 2015, della Caritas Diocesana di Genova. Dal 2022 segue la comunicazione del Cammino Sinodale della Diocesi. 

L’editore, nella persona del suo presidente mons. Marco Doldi, ringrazia mons. Silvio Grilli e don Fernando Primerano per il lavoro svolto e formula i migliori auguri al nuovo direttore.

 

Liberazione, Mascia (FI): “Partecipiamo alla manifestazione che celebra il 25 aprile”

Super User 24 Aprile 2026 523 Visite

 

In vista della Festa della Liberazione, in programma domani, arriva l’appello alla partecipazione del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Genova Mario Mascia, già assessore nella giunta seconda giunta Bucci e attuale segretario genovese del partito.

“Il 25 aprile 1945 per noi è un eterno presente. L’invito a partecipare è rivolto agli eletti, agli iscritti e ai simpatizzanti di Forza Italia - dichiara Mascia, annunciando il ritrovo fissato per le ore 10 in piazza della Vittoria (lato via Cadorna) -. La Festa della Liberazione celebra i diritti e la libertà dei Genovesi e di tutti gli Italiani. Se qualcuno avrà da ridire è solo perché non conosce, purtroppo per lui, né la storia di Genova, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, né la storia dell’Italia, Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulle libertà, e nemmeno la storia di Forza Italia, movimento da sempre votato ai valori cristiani, popolari, liberali, riformisti, garantisti, europeisti ed atlantisti”.

Mascia richiama anche il significato più ampio della ricorrenza nella storia repubblicana, sottolineando come il 25 aprile debba essere letto come patrimonio condiviso e non divisivo. “Correva l’anno 2009 quando Silvio Berlusconi, in occasione della celebrazione del 25 aprile, lo spiegò nel famoso discorso di Onna, frazione dell’Aquila rasa al suolo dal terremoto poche settimane prima e luogo di un feroce eccidio nazista nel giugno 1944” ricorda l’esponente azzurro.

Il capogruppo azzurro richiama inoltre il messaggio politico e culturale espresso nel tempo dal fondatore del centrodestra, sottolineando la volontà di ricondurre la Festa della Liberazione a un orizzonte unitario. “In quella occasione - dice - Berlusconi definì il 25 aprile la ‘Festa della Libertà’ e auspicò che diventasse la festa di tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi”.

Un richiamo che, secondo il consigliere, si inserisce in una visione condivisa della storia repubblicana e della sua genesi. “È lo stesso messaggio rilanciato nella ricorrenza del 25 aprile 2023: una grande pagina della nostra storia sulla quale si fonda la Costituzione, baluardo delle nostre libertà e dei nostri diritti”.

“Il 25 aprile è una giornata che appartiene a tutti - conclude Mascia - e la partecipazione alla manifestazione è il modo più autentico per onorare i valori di libertà, democrazia e unità nazionale”.

Fiera del libro, in Galleria Mazzini tornano gli sconti per gli under 26

Super User 24 Aprile 2026 451 Visite

Da venerdì 24 a domenica 26 aprile torna una promozione pensata per i più giovani alla Fiera del libro di Galleria Mazzini a Genova: sconti dedicati agli under 26 per incentivare la lettura tra le nuove generazioni. Un’iniziativa che si inserisce in un contesto complessivamente positivo per il settore. Nel 2025, infatti, il 76% della popolazione tra i 15 e i 74 anni si definisce lettore, in crescita rispetto al 73% del 2024: in termini assoluti si passa da 32,6 a 33,9 milioni di persone.

Anche il libro cartaceo mostra segnali di tenuta, passando dal 67% al 70% della popolazione, pari a 30,8 milioni di lettori. Il formato tradizionale resta centrale, mentre e-book e audiolibri ampliano l’esperienza senza sostituirla. Tuttavia, proprio tra gli under 26 il cartaceo risulta meno attrattivo: da qui la scelta dei 18 banchi della Fiera, attiva fino al 3 maggio, di proporre uno sconto del 10% sui libri usati e del 5% su quelli nuovi durante il weekend. 

L’evento genovese si conferma tra i più ricchi d’Italia per offerta commerciale e culturale, sostenuto da un pubblico locale particolarmente affezionato. Cresce inoltre l’interesse per il mercato dell’usato: oltre 18 milioni di italiani scelgono i grandi classici, mentre saggi e libri per bambini coinvolgono rispettivamente 8,9 e 7,6 milioni di lettori.

Un trend che si riflette anche a livello globale: il mercato dei libri di seconda mano, stimato in 27,28 miliardi di dollari nel 2024, potrebbe raggiungere i 48,49 miliardi entro il 2033, con una crescita annua del 6,6%. Un segnale chiaro di un settore vivo, capace di reinventarsi e attrarre nuove fasce di pubblico.

Genova celebra l’81° anniversario della Liberazione con iniziative diffuse in tutta la città

Super User 24 Aprile 2026 595 Visite

 

Genova si prepara a celebrare l’81° anniversario della Liberazione con una giornata intensa di iniziative, con l’intento di unire memoria storica e impegno civile. Un ricco programma di cerimonie istituzionali e appuntamenti aperti alla cittadinanza, promossi dal Comune in collaborazione con Regione Liguria, Città Metropolitana e Comitato Permanente della Resistenza.

Il filo conduttore del 25 aprile è racchiuso nel motto “Senza memoria non c’è futuro”, un invito forte a custodire e tramandare i valori della Resistenza come fondamento della democrazia. Le celebrazioni prenderanno il via nelle prime ore del mattino al Cimitero di Staglieno, con il tradizionale corteo e la deposizione di corone ai monumenti dedicati agli Internati e ai deportati nei lager nazisti. Seguiranno, al Sacrario Trento e Trieste, una nuova commemorazione e la Messa in suffragio alla presenza delle autorità cittadine.

Il cuore della mattinata sarà il corteo che, a partire dalle 10 da piazza della Vittoria, attraverserà il centro accompagnato dalla Filarmonica Sestrese. Il percorso toccherà luoghi simbolici della memoria cittadina fino a piazza Matteotti, dove si terranno gli interventi istituzionali e l’orazione ufficiale affidata alla storica Benedetta Tobagi.

Accanto ai momenti commemorativi, spazio anche alla valorizzazione dei luoghi della storia: Villa Migone, teatro della firma dell’Atto di Resa del 1945, sarà aperta al pubblico con visite guidate, così come l’Istituto Mazziniano – Museo del Risorgimento, che esporrà l’originale documento della resa. 

La giornata sarà arricchita dal programma di EraOra, il festival diffuso che animerà il centro storico con eventi culturali, incontri e spettacoli. Tra questi, il talk “Memoria e narrazione” in piazza San Giorgio e, in serata, concerti e performance tra cui quello di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura ai Giardini Luzzati.

Ieri, invece, la Sala Rossa di Palazzo Tursi ha ospitato "Fuente de la Libertà", lettura scenica di teatro civile scritta da Ivano Malcotti e diretta da Laura Sicignano, nell'ambito del Festival della Liberazione EraOra. Al centro le testimonianze e le parole delle donne della Resistenza ligure, restituite al presente dalla voce di consigliere e assessore del Comune di Genova: Tiziana Beghin, Rita Bruzzone, Vittoria Canessa Cerchi, Martina Caputo, Ilaria Cavo, Serena Finocchio, Francesca Ghio, Cristina Lodi, Paola Maccagno, Silvia Pericu, Rosanna Stuppia, Sara Tassara, Erika Venturini, Arianna Viscogliosi e Laura Sicignano. L'ultima battuta del testo è stata affidata alla sindaca Silvia Salis. 

I dettagli di tutti gli appuntamenti sono presenti al link: www.smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/genova-celebra-l%E2%80%9981%C2%B0-anniversario-della-liberazione-con-un-programma

 

Liguria, il centrosinistra propone di inserire la Resistenza nello Statuto regionale

Super User 23 Aprile 2026 493 Visite

 

Il centrosinistra in Consiglio regionale della Liguria ha presentato una proposta di modifica dello Statuto per inserire un esplicito riferimento alla Resistenza nell’articolo 1, affermando che la Repubblica italiana è “nata dalla Resistenza”. L’iniziativa, depositata congiuntamente da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento Cinque Stelle e Lista Orlando Presidente, sarà ora oggetto di discussione in aula. 

Secondo i promotori, si tratta di un atto dal forte valore simbolico e politico, volto a colmare una lacuna nella carta fondamentale della Regione. La Liguria, ricordano i firmatari, è stata uno dei territori più coinvolti nella lotta di Liberazione, con una partecipazione diffusa che ha interessato città, fabbriche e aree montane. Decine di migliaia di persone, tra partigiani, lavoratori e cittadini, contribuirono alla resistenza contro il nazifascismo, pagando spesso un prezzo altissimo in termini di vite umane. 

Particolare rilievo viene attribuito al ruolo di Genova, città medaglia d’oro al valor militare, che riuscì a liberarsi autonomamente prima dell’arrivo delle truppe alleate, evitando la distruzione del porto e delle infrastrutture. Un episodio considerato unico nel panorama nazionale e simbolo della partecipazione popolare alla Liberazione.

La proposta, sottolineano i consiglieri di opposizione, non si limita a un richiamo storico, ma intende riaffermare i valori fondanti della democrazia italiana: libertà, giustizia sociale e antifascismo. In questo senso, il riferimento alla Resistenza viene interpretato anche come impegno attuale, in un contesto in cui - secondo i proponenti - emergono segnali preoccupanti di ritorno a linguaggi e pratiche riconducibili al passato autoritario.

Accanto alla dimensione storica, viene richiamata anche quella civile e contemporanea della Resistenza, intesa come difesa dei principi costituzionali. Tra gli esempi citati, le mobilitazioni popolari che nel dopoguerra hanno contribuito a contrastare derive antidemocratiche e a rafforzare le istituzioni repubblicane.

Per i gruppi firmatari, inserire questo riferimento nello Statuto significa rafforzare il legame tra memoria e futuro, offrendo una bussola valoriale per l’azione politica e amministrativa della Regione. Una scelta che, pur nella sua dimensione simbolica, punta a tradursi in coerenza nelle politiche pubbliche, dai diritti al lavoro, fino alla qualità dei servizi.

Il dibattito ora si sposterà in Consiglio regionale, dove la proposta sarà esaminata e discussa dalle diverse forze politiche.

Decreto sicurezza, Pastorino (PD): “Secondo il governo gli autisti dei bus non sono a rischio aggressioni”

Super User 23 Aprile 2026 483 Visite

 

"Nel decreto sicurezza ci si è dimenticati di proteggere gli autisti del trasporto pubblico locale. Proprio una delle categorie che subiscono aggressioni, in tutta Italia. Eppure più volte, l'ultima peraltro in risposta al mio question time dello scorso 11 marzo, il ministro Salvini ha promesso che tutte le categorie sarebbero state inserite, inclusi gli autoferrotranvieri, nel decreto di conversione”. Così si legge in una nota del deputato ligure del Partito Democratico Luca Pastorino, intervento oggi nel corso della discussione in aula sul tema del decreto sicurezza.

“Non è così - prosegue la nota -: abbiamo visto inserire ferrovieri, infermieri, è entrato il riferimento al trasporto pubblico locale inserendo quindi altre figure come i controllori, e invece manca sempre la parola "guida", solo gli autisti sono stati dimenticati. Chi si trova esposto al pericolo e conduce un mezzo dunque non va protetto? Inviterei il Governo a fare una corsa sull'autobus di notte. Non potendo fare modifiche alla Camera, ho presentato un ordine del giorno per quella parte residua che il ministro Salvini aveva garantito in aula. Per tutta risposta, il parere è stato contrario e respinto: un parere sconcertante da parte della Giustizia, che dice che nel caso degli autisti non c'è un contatto continuo”.

“Eppure i casi di cronaca che parlano di aggressioni, accoltellamenti, violenza sui bus e non solo continuano a crescere. Chiederemo con forza questa modifica perché anche gli autisti degli autobus devono avere le stesse tutele degli altri”, conclude Pastorino.

Genova, Rosso (FdI): “La giunta Salis dimentica i senzatetto e tassa i cittadini”

Super User 23 Aprile 2026 696 Visite

 

“Preoccupano i dati riportati dalla stampa: Genova, da modello di efficienza, è ridotta a copertine patinate e consulenze improvvide. Il sindaco Silvia Salis destina 100mila euro al Politecnico di Milano per lo studio di una funivia in Val Bisagno, rinunciando a 400 milioni per lo Skymetro, e spende 160mila euro per una consulente LGBTQIA+ che insulta la premier e i cattolici, mentre trascura i senzatetto: oltre il 65% dorme per strada, esposti a intemperie e violenze, come riportato dai dati sul censimento delle persone senza dimora”. Lo dichiara Matteo Rosso, deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia.

“Il Fatto Quotidiano - prosegue il deputato - denuncia l’inerzia della giunta Salis: in 4 mesi, solo 6 delibere per la città, mentre aumentano tasse e balzelli. Tutto questo viene coperto dal cerone delle interviste sulle primarie, dall’autocelebrazione e da un antifascismo usato come unico collante di una maggioranza in frantumi, che cova un ‘tutti contro tutti’, come testimonia il fuoco amico contro Salis, bollata ‘androide dal volto instagrammabile’. Parole che evidenziano le profonde divisioni di una sinistra capace solo di dire No e incapace di lavorare unita”.

“Oggi è la festa della bandiera di Genova, una bella iniziativa nata per valorizzare l’orgoglio di appartenenza alla propria città: festa che è stata snobbata da questa giunta che nulla produce e tutto tassa. Questo perché manca l’orgoglio per Genova: è normale per chi vive di copertine, glamour e aspirazioni nazionali, e non dedica tempo alla città da cui scappa appena può. Basta inerzia: Genova merita soluzioni concrete, non propaganda e passerelle mediatiche!”, conclude Rosso.

Spediporto compie 80 anni: a Palazzo della Borsa celebra il passato e costruisce il futuro

Super User 23 Aprile 2026 665 Visite

 

Spediporto festeggia 80 anni e lo fa con un’edizione particolarmente significativa dell’Assemblea Pubblica che, anche quest’anno, si svolgerà nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa di Genova. 

L’appuntamento è fissato per lunedì 27 aprile, a partire dalle 9.30 (registrazione dalle ore 9.00) ed il titolo già ben definisce lo spirito con cui Spediporto si approccia a questo 80° compleanno: “Celebrate our past and build our future”. Un filo rosso capace di unire la tradizione degli spedizionieri, che nel 1946 ripartirono come tutta l’economia italiana dopo la tragedia della guerra, le sfide e i progetti che Spediporto sta portando avanti guardando all’innovazione e all’internazionalizzazione.

Lo sviluppo del territorio sarà la stella polare dell’evento già a partire dalla relazione del presidente di Spediporto, Andrea Giachero a cui farà seguito l’intervento del professor Maurizio Conti, ordinario di Economia Politica dell’Università di Genova, che presenterà uno studio sulle possibilità offerte dalla Zona Logistica Semplificata Porto e Retroporto di Genova e dalla Zona Franca Doganale.

Genova e la Liguria come volano logistico per il Nord Ovest saranno al centro della prima tavola rotonda, quella più istituzionale, con la partecipazione del presidente di Regione Liguria Marco Bucci, della sindaca di Genova Silvia Salis, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli e del presidente di Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio.

Il secondo tavolo sarà più tecnico e legato all’indispensabile ricorso a strategie di sistema per far crescere industria e logistica; ad introdurre il tema, per la prima volta all’Assemblea Spediporto, sarà Antonio Gozzi, presidente Duferco e Federacciai. Il confronto, moderato come la precedente tavola rotonda da Alberto Quarati del Secolo XIX, vedrà invece protagonisti il presidente di Confindustria Genova Fabrizio Ferrari, il presidente di Assagenti Gianluca Croce, il presidente di Confcommercio Liguria Alessandro Cavo e il direttore territoriale per la Liguria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Andrea Maria Zucchini.

La mattinata sarà conclusa dalle riflessioni del vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.

Un'edizione passata dell'Assemblea Generale di Spediporto

Red Bull 5 Terre: 315 mila visualizzazioni sui canali social della Regione Liguria

Super User 23 Aprile 2026 424 Visite

 

Cinque team, un unico percorso ricco di storia che attraversa mare e sentieri. Il 21 e 22 aprile le Cinque Terre sono diventate il palcoscenico di Red Bull 5 Terre, un’esperienza sportiva e immersiva che ha unito allenamento funzionale, entertainment e racconto digitale in un format pensato per essere vissuto sia dentro che fuori dal campo gara.

Red Bull 5 Terre nasce con una forte vocazione digitale: ogni creator ha raccontato la propria esperienza in tempo reale, trasformando la sfida in un flusso continuo di contenuti distribuiti sui social.

La collaborazione tra Red Bull Italia e Regione Liguria, unita alla straordinaria cornice delle Cinque Terre, ha generato un impatto mediatico davvero eccezionale e i numeri sui canali social della Regione confermano questo successo: sono state registrate oltre 315.000 visualizzazioni complessive e oltre 7.300 interazioni tra like, commenti e condivisioni. Dati estremamente significativi, che continuano a crescere minuto dopo minuto e testimoniano il forte coinvolgimento del pubblico. Un risultato che evidenzia non solo l’efficacia della collaborazione, ma anche il grande potenziale comunicativo del territorio ligure quando viene raccontato attraverso format innovativi e di forte impatto. 

“Red Bull 5 Terre è stata un’iniziativa di grande successo – commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – capace di coniugare in modo innovativo sport e promozione del territorio. Le Cinque Terre si confermano un luogo unico al mondo, non solo per la loro bellezza paesaggistica ma anche per la capacità di diventare palcoscenico naturale di eventi contemporanei e di respiro internazionale, in grado di raccontare la Liguria anche alle giovani generazioni, attraverso nuovi linguaggi e strumenti digitali. L’auspicio è quello di proseguire e rafforzare la collaborazione con Red Bull anche nei prossimi anni, per continuare ad accogliere in Liguria eventi straordinari come questo, modello vincente di promozione integrata tra sport, turismo e comunicazione digitale, con ricadute positive per tutto il territorio”.

Si sono aggiudicati il trofeo Francesca Biella e Filippo Tenca, al secondo posto Marta Giunti e Luca Vezil (unico ligure in gara) e terzo gradino del podio per Vicky Benedetti e Gio Maione.  

“Senza memoria non c’è futuro”, il programma delle celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione

Super User 23 Aprile 2026 490 Visite

 

“Senza memoria non c’è futuro” è il tema scelto per le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione, un messaggio forte che guida il programma promosso dal Comitato Permanente della Resistenza con il ruolo centrale del Comune di Genova, impegnato nella valorizzazione della memoria storica e nella promozione dei valori democratici. Le iniziative sono organizzate in collaborazione con Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova e Comitato Permanente della Resistenza.

Proseguono gli appuntamenti di EraOra, il festival alla sua prima edizione, che coinvolge, teatri, centro storico, tra piazze, chiostri e spazi urbani, trasformando la Liberazione in un'esperienza culturale condivisa: musica, scrittura pubblica, letture, podcast, laboratori e spettacoli. 

Oggi, alle 19, nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, all’interno del Festival EraOra, si terrà Fuente de la Libertà, una lettura scenica di teatro civile sulle donne della Resistenza ligure, tratta da un testo di Ivano Malcotti, con la regia di Laura Sicignano e la partecipazione delle artiste Antonella Loliva e Francesca Marsella. Le parole delle donne della Resistenza ligure tornano a vivere, attraverso le voci di consigliere e assessore del Comune di Genova. Con Tiziana Beghin, Rita Bruzzone, Vittoria Canessa Cerchi, Martina Caputo, Ilaria Cavo, Serena Finocchio, Francesca Ghio, Cristina Lodi, Paola Maccagno, Silvia Pericu, Rosanna Stuppia, Sara Tassara, Erika Venturini, Arianna Viscogliosi. L’ultima battuta sarà della sindaca Silvia Salis.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link: www.eventbrite.com/e/biglietti-fuente-de-la-liberta-1987074533420 

Questa sera alle 21.30, ai Giardini Luzzati, si terrà l’evento teatrale "Radio Clandestina” di Ascanio Celestini, spettacolo che riflette sul rapporto tra storia, memoria e racconto pubblico a partire dall’eccidio delle Fosse Ardeatine. Ingresso con Tessera Spazio Comune attivabile in loco o al link: www.spazio-comune.org/conto-iscrizione/livelli/

Domani, venerdì 24 aprile, alle 8.30, al Cimitero di Staglieno, presso il Campo Israelitico, si svolgerà la cerimonia di deposizione delle corone alla presenza della sindaca Silvia Salis. A seguire, alle 9, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si terrà il convegno di studi “La chiesa del Cardinale Pietro Boetto e i cattolici nella Resistenza genovese”, promosso da ILSREC Raimondo Ricci con Arcidiocesi di Genova, Università di Genova e Ufficio scolastico regionale per la Liguria. La giornata di approfondimento dedicata al ruolo della Chiesa genovese e del mondo cattolico nella Resistenza, prevede una sessione mattutina sulla figura di Paolo Emilio Taviani e la presentazione del volume “Breve storia dell’insurrezione di Genova”, e una sessione pomeridiana sui cattolici e i sacerdoti nella Resistenza. La sindaca Silvia Salis porterà i saluti durante l'evento.

Il programma teatrale si diffonderà in più luoghi del centro storico con gli spettacoli a cura di Teatro della Tosse, TIQU e Auditorium Strada Nuova: “Flauto Magico” alla Sala Campana del Teatro della Tosse; “Dio ti vede Stalin no” in piazzetta Teresa Mattei; “Libertà”, spettacolo itinerante con partenza da piazza Banchi; “Zona franca” al Teatro Internazionale di Quartiere; “Il circo delle bolle di sapone in su” alla Sala Trionfo del Teatro della Tosse; “Mi abbatto e sono felice” nel Chiostro di Sant’Andrea o alla Claque in Agorà. Sempre nell’ambito di EraOra, piazza San Giorgio ospiterà “Podcast live – Memoria e narrazione”, incontro pubblico con Luca Misculin de Il Post e registrazione dal vivo di un episodio dedicato alla Liberazione di Genova.

I dettagli di tutti gli eventi sono presenti al link: www.smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/genova-celebra-l%E2%80%9981%C2%B0-anniversario-della-liberazione-con-un-programma

Genova, il Comune approva l’atto di indirizzo per le aree scolastiche e le zone 30

Super User 23 Aprile 2026 555 Visite

La giunta comunale di Genova ha approvato l’atto di indirizzo per l’istituzione e l’estensione delle Zone 30 e delle Aree scolastiche su tutto il territorio cittadino. Il provvedimento, proposto dall’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, punta a ridurre la velocità dei veicoli, migliorare la sicurezza stradale e tutelare in particolare le utenze più vulnerabili.

Tra gli obiettivi principali figurano la protezione di bambini, anziani e persone con disabilità, insieme a pedoni, ciclisti e motociclisti, e la riqualificazione dello spazio pubblico. Gli interventi previsti includono il limite di velocità a 30 km/h, l’introduzione di misure di traffic calming, il potenziamento degli attraversamenti pedonali, oltre ad azioni di urbanismo tattico e al miglioramento della segnaletica. Saranno inoltre realizzati percorsi accessibili e privi di barriere architettoniche.

Il piano coinvolgerà progressivamente tutti i Municipi, con l’obiettivo di coprire l’intera città. “Si tratta di un passaggio fondamentale per costruire una mobilità urbana più sostenibile, inclusiva e sicura”, ha spiegato Robotti, sottolineando come gli interventi saranno mirati e adattati alle caratteristiche dei quartieri, escludendo misure generalizzate.

Particolare attenzione sarà data anche alla partecipazione dei cittadini, con il coinvolgimento di scuole e comunità locali, e al monitoraggio dei risultati in termini di riduzione della velocità e degli incidenti.

La delibera si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche il potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e rendere Genova una città più sicura e vivibile.

 

ZONE 30 E AREE SCOLASTICHE: CRITERI, AMBITI E TIPOLOGIE DI INTERVENTO

I criteri per la definizione di zone 30 e aree scolastiche sono:

- l’assenza di marciapiedi e/o movimento pedonale intenso

- attraversamenti non semaforizzati in strade ad alta frequentazione di pedoni e ciclisti

- restringimenti anomali della carreggiata

- pendenze elevate

- andamenti planimetrici tortuosi (nuclei storici, reticoli con frequenti intersezioni)

- elevata frequenza di accessi carrabili e non (stabilimenti, scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, ospedali, musei)

- pavimentazioni sdrucciolevoli o curve pericolose (anche in relazione alle condizioni meteo).

Tra gli altri criteri si segnalano:

- tassi di incidentalità almeno sull’ultimo triennio; condizioni d’uso peculiari (es. presenza di utenze vulnerabili)

- caratteristiche urbane (centri storici, densità insediativa, funzioni)

- esigenze temporanee (flussi turistici stagionali, eventi straordinari)

- obiettivi di miglioramento entro un arco temporale definito e riesame periodico dei provvedimenti.

Gli ambiti di intervento individuati dall’Amministrazione comunale riguardano in via prioritaria:

- le strade e gli ambiti urbani ricompresi nelle Zone 30

- le aree scolastiche e le strade di accesso ai plessi scolastici di ogni ordine e grado

- i percorsi casa-scuola e casa-lavoro caratterizzati da un’elevata presenza di utenza vulnerabile

- gli assi viari di quartiere con incidentalità ricorrente o criticità segnalate dai Municipi, anche sulla base delle segnalazioni provenienti dalla Polizia Locale e dalla cittadinanza.

Gli interventi per incrementare la sicurezza stradale – articolati in misure regolamentari, infrastrutturali e di moderazione del traffico – consistono tra gli altri in:

- istituzione del limite di velocità a 30 km/h

- riorganizzazione della carreggiata e degli spazi stradali

- introduzione di elementi di traffic calming quali dossi rallentatori, platee rialzate, incroci e attraversamenti pedonali rialzati, isole spartitraffico e salvagente, restringimenti, cuscini berlinesi, etc.

- miglioramento della leggibilità dello spazio pubblico e della segnaletica

- incremento della sicurezza degli attraversamenti pedonali

- interventi di urbanismo tattico e sperimentazioni temporanee (ove opportuno).

 

SICUREZZA DEI PASSAGGI PEDONALI: GLI INTERVENTI PREVISTI

Per quanto riguarda la sicurezza dei passaggi pedonali, all’interno delle zone 30 e delle aree scolastiche è previsto il rafforzamento sistematico della sicurezza degli attraversamenti, mediante interventi coerenti con l’accessibilità universale e con le velocità effettivamente praticate.

Gli interventi potranno includere:

- miglioramento della visibilità dell’attraversamento (illuminazione dedicata, rimozione di ostacoli visivi, arretramento delle soste)

- adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale, con materiali ad alta rifrangenza

- realizzazione di attraversamenti rialzati o a quota marciapiede

- riduzione delle distanze di attraversamento mediante allargamento dei marciapiedi o isole salvagente

- coerenza dell’attraversamento con il contesto di Zona 30 e con le velocità effettivamente praticate

- attenzione specifica all’accessibilità universale, con percorsi tattili e raccordi privi di barriere.

 

ZONE 30 IN VIA DI REALIZZAZIONE

L'elenco completo delle zone 30 in via di realizzazione, suddivise per Municipio:

 

MUNICIPIO I CENTRO EST

1 - Primaria “Mazzini” all’ingresso di via Accinelli

2 - Primaria “A. De Scalzi-Polacco” in via Ricci
3 - Infanzia “Fumagalli” e Primaria “X Dicembre”, in via Maculano

4 - Nido d’infanzia Camelot, su via Fracchia

 

MUNICIPIO II CENTRO OVEST

1 - estensione all’intero anello viario Fanti–Carrea (via Manfredo Fanti, via Carrea e via Balbi Piovera) – GIÀ ATTIVA

2 - via Lazzaro Gagliardo, in corrispondenza dell’attraversamento pedonale che collega Via di Fassolo a Via Asilo Garbarino

3 - salita di Granarolo 24 o in prossimità della Scuola Secondaria “Nino Bixio”

4 - via Bologna

5 - via Bari

6 - via San Martino

 

MUNICIPIO III BASSA VAL BISAGNO

1 - via Archimede

2 - via Pinetti (presso scuola Govi)

3 - piazza Galileo Ferraris

4 - via Giacometti/piazza Martinez/ via Casoni

5 - piazza Solari

 

MUNICIPIO IV MEDIA VAL BISAGNO

1 - via Lucarno (da Giugno 2026 Senso unico)

2 - via Terpi

3 - via Burlando – GIÀ ATTIVA

4 - via Mogadiscio

5 - via Molassana dalla rotonda di via Geirato fino all'Agip

6 - piazzale Parenzo: da nuovo passaggio pedonale potenziato fino alla fine di via Toti

7 - via da Verazzano

 

MUNICIPIO V VAL POLCEVERA

1 - via Sardorella (da Mercato dei Fiori a Caserma Reparto Mobile)

2 - via Borzoli (da incrocio via Ferri a Giardini Montecucco)

3 - via Piombelli (primo tratto fino al civico 19)

4 - via Coni Zugna (da Scuola Orengo a via Isocorte Nido Alice)

5 - via Certosa

 

MUNICIPIO VI MEDIO PONENTE

1 - piazza Baracca e vie limitrofe – GIÀ ATTIVA

2 - via Briscata – GIÀ ATTIVA

3 - via D’Andrade

4 - via Vado

5 - via dei Sessanta (se possibile tutta, altrimenti nel raggio dei 100 metri dalla scuola);

6 -  via Giotto

7 - via Ciro Menotti

 

MUNICIPIO VII PONENTE

1 - via Villini Ambrogio Negrone

2 - via Cravasco – GIÀ ATTIVA

3 - via Martiri del Turchino

4 - via Giorgio Modugno

 

MUNICIPIO VIII MEDIO LEVANTE

1 - via Zara (parte alta)

2 - via Trento

3 - via Borgoratti

4 - via Gambaro

5 - via Piave

 

MUNICIPIO IX LEVANTE

1 - piazza Duca degli Abruzzi (Nervi)

2 - via Redipuglia

3 -  via Olivieri

4 - piazza Rotonda

5 - via Pio VII

6 - via Gianelli

7 - via Isonzo

Adunata degli Alpini, assessore Ferrante: “Centro operativo comunale attivo come nelle emergenze’’

Super User 22 Aprile 2026 802 Visite

 

«Durante le tre giornate dell’Adunata Alpini, come già annunciato, sarà riunito il Coc, il Centro operativo comunale, che si convoca per le emergenze, un dato che dà la portata delle conseguenze previste sul territorio cittadino per l’arrivo di 400 mila persone, praticamente il raddoppio della popolazione residente. Le migliaia di persone che saranno a Genova in occasione dell’Adunata porteranno sicuramente ricadute positive per il tessuto economico e commerciale, ma dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per gestirne la presenza, soprattutto in quei quartieri, come il centro città e la bassa Val Bisagno, dove le presenze saranno più forti». Lo dichiara l’assessore alla Protezione civile, Massimo Ferrante, riguardo alle misure allo studio in vista dell’Adunata nazionale Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio.

«Ieri si è svolta una riunione del Coc Eventi alto impatto, per un confronto e un allineamento di tutte le strutture comunali, comprese le aziende partecipate, perché lo sforzo di squadra che stiamo mettendo in campo è davvero straordinario - spiega l’assessore Ferrante - durante la riunione è emersa l’indicazione sulla chiusura dei mercati settimanali, che non è ancora stata adottata e sarà limitata il più possibile, come stiamo già facendo».

Alla riunione del Coc è seguito un incontro con le categorie degli operatori del commercio ambulante. «L’indicazione iniziale, per motivi di sicurezza e di impatto sulla mobilità, era di chiusura di tutti i mercati cittadini in concomitanza con l’intera durata della manifestazione - spiega l’assessora al Commercio, Tiziana Beghin che ieri ha avuto un confronto con le categorie coinvolte - come illustrato alle categorie, abbiamo, infine, circoscritto la misura, alla sola giornata di sabato e alle zone più coinvolte, quindi ai mercati di Terralba e Tortosa. Abbiamo anche proposto misure compensative agli operatori, dalla scontistica sul suolo al recupero della giornata di mercato in altra zona e, quasi all’unanimità, le misure sono state ben accolte, nella consapevolezza dello sforzo comune nel limitare impatti sulla mobilità, nel rispetto della sicurezza». 

«Inoltre, abbiamo già accolto positivamente, e sarà oggetto di modifica dell’ordinanza già adottata - spiegano Ferrante e Beghin - l’istanza dei commercianti per le consegne nelle zone centrali: stiamo lavorando per allungare almeno fino alle 7.00 l’apertura degli accessi».

«Il Comune di Genova - concludono Ferrante e Beghin - è al lavoro in ogni sua struttura per la migliore e piena riuscita dell’evento e perché abbia le più positive ricadute sul territorio. Tutte le decisioni, via via che saranno in fase di adozione, come dimostra anche il confronto di ieri, saranno comunicate con tempestività. Spiace riscontrare polemiche politiche sollevate da chi a parole dice di volere l’Adunata, ma nei fatti è pronto solo a criticare decisioni e misure assolutamente necessarie che per altro sono già state prese in altre città ospitanti». 

Il Comune di Genova, inoltre, in base al Protocollo sullo smart working sottoscritto lo scorso anno con Enti e aziende, si è attivato per sensibilizzare imprese pubbliche e private a ricorrere al lavoro da remoto nei giorni dell’adunata per mitigare disagi e impatti sulla mobilità cittadina e per conciliare famiglia-lavoro nella giornata di chiusura delle scuole, venerdì 8 maggio.

Parlamento europeo, i governatori Bucci e Cirio incontrano la presidente Metsola

Super User 22 Aprile 2026 402 Visite

 

Questa mattina il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in missione istituzionale a Bruxelles, hanno incontrato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Al centro dell’incontro le politiche dell’Unione e il ruolo strategico delle Regioni.

“Con la presidente Metsola ci siamo confrontati sui principali dossier all’esame del Parlamento europeo di interesse per le nostre Regioni - commenta il presidente Bucci -: dal negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (MFF), ai temi della competitività, dell’innovazione e della transizione energetica, sempre più centrali per i territori. È stato un incontro positivo, il dialogo con le istituzioni europee è essenziale per costruire politiche sempre più vicine alle esigenze dei cittadini e delle imprese”.

“Il confronto con i massimi vertici dell’Europa è per noi strategico e prezioso - dichiara il presidente Cirio -. Con la presidente Metsola oggi abbiamo affrontato i tanti temi che coinvolgono le Regioni nel rapporto con l’Europa, a partire dalla transizione economica e energetica, la competitività dei nostri territori, lo sviluppo delle nostre comunità e delle nostre imprese. Il Nord Ovest italiano oggi è il motore del Paese e una delle zone più dinamiche dell’Europa è la collaborazione tra le nostre Regioni, in Europa e nel mondo, rappresenta la strategia corretta per rafforzare il nostro ruolo e il nostro coinvolgimento nei processi e nelle sfide del mondo globale”.

Nel pomeriggio presso la Commissione Europea i governatori hanno incontrato la Commissaria per la Ricerca e l’Innovazione, Ekaterina Zaharieva, il Commissario per la Salute, Olivér Várhelyi e il Direttore generale della DG Connect, Roberto Viola.

Welfare, sono 400 i minori stranieri non accompagnati presi in carico dall’ambulatorio di Villa Bombrini

Super User 22 Aprile 2026 520 Visite

 

Sono 400 i minori - prevalentemente di nazionalità egiziana - non accompagnati presi in carico dall’ambulatorio di screening sanitario e sociosanitario dall’avvio dell’attività. Per 58 minori, inoltre, si è resa necessaria l’attivazione di un percorso successivo di presa in carico sociosanitaria.

Sono i dati che emergono dopo quasi due anni dall’avvio del progetto “Nuove prospettive: il modello Genova tra interazione e cura”, finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e integrazione 2021-2027 (FAMI) promosso da Unione Europea e ministero dell’Interno e pensato per la qualificazione del sistema dei servizi territoriali rivolti a minori stranieri in condizioni di vulnerabilità psicosociale e che vede il Comune di Genova come capofila e ASL3 e ANCI come partner.

Il progetto, ha previsto fin dall’inizio la creazione e l’attivazione di un ambulatorio, dotato di equipe sanitaria, dedicato al primo screening sanitario dei minori e dei minori stranieri non accompagnati di primo arrivo sul territorio del Comune di Genova in carico all’Ufficio Cittadini Senza Territorio. L’equipe in dotazione all’ambulatorio è multidisciplinare - sociale e sanitaria - con competenze in ambito psicologico, consultoriale, della salute mentale, del Serd, psicotraumatologico e transculturale ed è finalizzata alla presa in carico dei minori e dei minori stranieri non accompagnati in carico all’UCST, presentanti indicatori di sofferenza psichica o fisica, legati anche a sintomi o patologie post-traumatiche o all’abuso di sostanze.

Non solo, il progetto prevede anche percorsi di sensibilizzazione (seminari/webinar e pubblicazione di materiale informativo e didattico) rivolti agli operatori degli Enti Pubblici e del terzo settore coinvolti a vario titolo nella presa in carico di minori e di MSNA cittadini di paesi terzi in condizioni di vulnerabilità psicosociale, nonché percorsi di formazione (di matrice antropologica e interculturale) e di supervisione rivolti alle equipe.

Sono stati previsti 45 operatori partecipanti alle attività di formazione, mentre quelli coinvolti nelle attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione sono 450.

«Con questo progetto abbiamo voluto agire sotto diversi profili - spiega l’assessora al Welfare Cristina Lodi che, questa mattina, ha fatto visita insieme ai rappresentanti di ANCI all’ambulatorio di Villa Bombrini - mettendo però sempre al centro la tutela di questi ragazzi, che arrivano quasi sempre da situazioni traumatiche. Da un lato vogliamo tutelare la loro salute, fisica e mentale, ma dall’altro vogliamo assicurarci che a prendersi cura di loro ci sia personale formato a 360°, non solo in ambito sanitario, ma anche in ambito transculturale, per poter avere un contatto sempre più diretto e preparato con i minori. I numeri ci raccontano che il progetto sta funzionando e che stiamo riuscendo a intercettare, più che nel passato, i bisogni e i disagi di questi ragazzi. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le operatrici e operatori che quotidianamente si prendono carico di questi ragazzi nel silenzio ma con grande professionalità e con ottimi risultati».

Nasce 4T4, la startup pensata per ottimizzare l’accesso dei camion nei terminal portuali e negli hub logistici

Super User 22 Aprile 2026 460 Visite

 

Si chiama 4T4 ed è la nuova startup nata all’interno di Maritime Ventures, l’iniziativa promossa da CDP Venture Capital e gestita da Cariplo Factory e Bridgemaker per accelerare l’innovazione nella filiera marittima e logistica. L’obiettivo è affrontare uno dei problemi più critici per il trasporto merci: la congestione nei terminal portuali e negli hub logistici. 

Ogni giorno migliaia di camion restano fermi per oltre due ore ai varchi di terminal e piattaforme logistiche, con conseguenze pesanti sulla produttività delle flotte. Per una PMI dell’autotrasporto il costo può superare i 2.200 euro al mese per ogni veicolo, mentre la capacità operativa si riduce fino al 30%.

A differenza dei tradizionali sistemi TMS, che costruiscono piani basati su scenari teorici e condizioni ideali, 4T4 introduce un layer decisionale in grado di integrare i vincoli esterni dei terminal e gli imprevisti operativi. La piattaforma considera fattori come disponibilità dei mezzi, priorità di carico e scarico, tempi di attesa, ritardi e congestione, elementi che oggi spesso restano fuori dai processi di pianificazione.

Il cuore della soluzione è composto da tre livelli tecnologici. Il primo è un’interfaccia conversazionale che permette ai dispatcher di descrivere esigenze e vincoli in linguaggio naturale. Il secondo è un motore predittivo basato su algoritmi probabilistici, capace di simulare scenari e suggerire le opzioni più efficienti anche in presenza di variabili e disruption. Il terzo è un sistema di orchestrazione collaborativa che mette in relazione trasportatori e terminal, favorendo una gestione più coordinata dei flussi.

Il mercato di riferimento è ampio e frammentato. In Europa circolano circa 6 milioni di camion e oltre 120.000 sono impiegati nel trasporto containerizzato da parte di PMI. Solo in Italia si contano circa 16.000 veicoli dedicati a questo segmento. Molte di queste aziende utilizzano ancora strumenti rigidi, costosi o poco adatti alla complessità operativa quotidiana. 

4T4 ha già avviato i primi test pilota con un’azienda di trasporto e con PSA Italy, gruppo che gestisce in Italia tre terminal container e che rappresenta circa il 25% della merce containerizzata gateway del Paese. Nel 2025 PSA Italy ha movimentato oltre 2 milioni di TEU attraverso i terminal di Genova Pra’, SECH e Venice-Vecon.

 

Gli interventi

«Genova è una città che vive di porto e con il porto, e ogni innovazione in grado di migliorare l’integrazione tra queste due dimensioni ha un valore strategico per tutto il territorio» – commenta Alessandro Terrile, vicesindaco e assessore ai Rapporti tra porto e città.  «La congestione nei terminal non è solo una questione che riguarda gli operatori logistici, ma è un fattore che ha ricadute dirette sulla viabilità urbana, sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività del nostro sistema economico. Soluzioni come 4T4 dimostrano come l’innovazione digitale possa contribuire in modo concreto a rendere più efficienti i flussi, ridurre le attese e costruire un dialogo più efficace tra trasportatori e terminal. Come Comune di Genova continuiamo a sostenere le iniziative che favoriscono questa integrazione, perché migliorare la fluidità dei traffici portuali significa anche rendere la città più vivibile e sostenibile».

«Con 4T4 Maritime Ventures lancia la terza startup in soli 18 mesi, consolidando l'efficacia del nostro modello di venture building. Dalla nautica con Fundo.one alla cantieristica con BluComply, fino alla logistica portuale con 4T4, prosegue il nostro impegno nel digitalizzare la filiera marittima partendo da bisogni concreti del mercato» – ha dichiarato Enrico Noseda, AD di Maritime Ventures e Chief Innovation Officer di Cariplo Factory. «La congestione nei terminal è una criticità che impatta non solo migliaia di PMI e operatori, ma anche i territori circostanti. 4T4 risponde a questa sfida con una soluzione capace di trasformare la gestione delle flotte in Europa; la validazione ottenuta con un partner strategico come PSA Italy ne conferma il grande potenziale».

«La pianificazione delle flotte oggi è ancora un’attività manuale e frammentata: un processo decisionale storicamente affidato all’uomo e non supportato da algoritmi capaci di integrare vincoli esterni e incertezza operativa. Il risultato è un sistema che fatica a scalare di fronte a scenari complessi, a continui imprevisti ed alla complessità dei nodi logistici» – ha concluso Tommaso Baù, CEO di 4T4. «Le perdite per le PMI dell'autotrasporto sono insostenibili, pari a oltre €2.200 al mese per ogni veicolo fermo. 4T4 nasce per risolvere questo problema: non proponiamo l'ennesimo TMS che ottimizza 'sulla carta', ma un orchestratore che comprende il mondo reale e coordina trasportatori con hub logistici e terminal portuali. Tutto questo è stato reso possibile dall'eccellente lavoro svolto con il gruppo di Maritime Ventures e dal supporto dei partner industriali».

 

Abbandono rifiuti ingombranti, a Molassana rintracciato autore grazie alle telecamere

Super User 22 Aprile 2026 305 Visite

 

Proseguono su tutto il territorio cittadino le operazioni di presidio portate avanti dalla Polizia locale per il contrasto dei fenomeni di degrado urbano e abbandono di rifiuti.

«La nuova telecamera che avevamo appena presentato a Molassana - spiega l’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi - ha dato subito i suoi frutti. La presenza delle telecamere ci sta consentendo, tramite un lavoro attento e professionale, di risalire a quegli episodi che altrimenti rischierebbero di passare impuniti. Ricordo ancora una volta che quando parliamo di decoro urbano ci riferiamo a un qualcosa di ampio, che tocca non solo l’ambiente, ma anche e soprattutto la sicurezza dei cittadini. Cittadini che, per la stragrande maggioranza, si stanno dimostrando ricettivi e collaborativi: chi dovesse accorgersi di situazioni di illegalità, può continuare a segnalare rivolgendosi al numero unico 112».

A Molassana, precisamente in via Fossato Cicala, un operaio di una ditta specializzata nell’isolamento termico, è stato identificato grazie alla telecamera installata qualche giorno fa. Le riprese, infatti, hanno permesso di documentare l’intera azione, durante la quale l’operaio abbandonava una tettoia arrotolata e un bidet accanto ai bidoni dei rifiuti. A seguito dei riscontri l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria insieme al legale rappresentante della ditta e gli è stato intimato di rimuovere immediatamente i materiali e di provvedere al loro corretto smaltimento.

Controlli serrati anche nel ponente cittadino, dove, tra Sestri Ponente e Cornigliano, sono state emesse dieci sanzioni: in particolare, sono state contestate sei violazioni del Regolamento di polizia urbana, tre violazioni per scarico di ingombranti (con sanzione di mille euro) e una violazione penale.

Anche in questo caso il lavoro di visione dei filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino, sono stati fondamentali per risalire agli autori di tali gesti che, essendo stati compiuti a piedi, hanno richiesto un maggiore sforzo per l’identificazione.

La tipologia di rifiuti è stata molteplice: mobilio di grosse dimensioni, materiale di scarto lavorazione edile e conferimento rifiuti fuori dai cassonetti.

Caso Gibelli, Rosso (FdI): “Salis revochi la consulenza pagata con i soldi pubblici”

Super User 21 Aprile 2026 2717 Visite

“Le parole dell’avvocato Ilaria Gibelli, consulente per i diritti LGBTQIA+ nominata dal sindaco Silvia Salis, contro tutti i cattolici sono inaccettabili tanto più se pronunciate da chi ricopre un ruolo delicato per le istituzioni e, da avvocato, deve incarnare rispetto, dignità e decoro per tutti i cittadini anche fuori dall’esercizio professionale”. Così il deputato Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Liguria, commenta il post (poi rimosso) dell’avvocata Ilaria Gibelli, nel quale, commentando un sondaggio sui principali partiti italiani in relazione all’orientamento religioso dei loro elettori.

“Affermare - prosegue Rosso - che ‘i partiti più cattolici sono quelli omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti’ non è solo falso e offensivo: è un atto discriminatorio, al confine del razzismo, che rivela preconcetti evidenti. Gli stessi che l’hanno spinta, pochi giorni fa, ad accusare la presidente Meloni di ‘decostruire il concetto di democrazia’ e di ‘lavorare con la destra più nera’, parole che riecheggiano quelle dette oggi dal propagandista russo Vladimir Solovyov”.

“Il sindaco Salis, che si professa fervente cattolica, non può ignorare questo. Deve prendere posizione netta e recedere immediatamente dal contratto che impegna centinaia di migliaia di euro pubblici in una figura che offende il mondo cattolico”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia.

L'avvocata Ilaria Gibelli, la sindaca Silvia Salis e il post poi cancellato

 

Genova, il post della consulente del Comune per le politiche LGBTQIA+ fa infuriare in centrodestra

Super User 21 Aprile 2026 676 Visite

 

Nuova bufera politica sotto la Lanterna. A far scoppiare il caso è stato un post, pubblicato sui social e poi rimosso, dell’avvocata Ilaria Gibelli, consulente del Comune di Genova per le politiche LGBTQIA+. Commentando un sondaggio sui principali partiti italiani in relazione all’orientamento religioso dei loro elettori, l’avvocata ha scritto: “Non fa una piega. I partiti più cattolici sono quelli più omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti. Si potrebbe continuare”. 

Durissima la reazione dei capigruppo del centrodestra, che a Tursi guidano l’opposizione: “La sindaca, che si dice cattolica - rinnovando il concetto in una recente intervista - cosa ne pensa del post poi rimosso della sua consulente anticattolica Gibelli? Aver definito i partiti che più rappresentano i cattolici come quelli più omofobi, razzisti e maschilisti è un insulto a tutti i cattolici. Il fatto che il post sia stato rimosso è la conferma della sua totale inopportunità. Per di più, la consulente è un avvocato e, nel rispetto del codice deontologico, dovrebbe mantenere un comportamento conforme ai principi di probità, dignità e decoro, anche al di fuori dell’esercizio professionale. Chi viene pagato con denaro pubblico non può restare consulente: quel contratto deve essere interrotto. Chiediamo alla sindaca cattolica Salis di revocare immediatamente quel contratto”.

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