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Notizie

Servizio civile universale: prorogata al 16 aprile la scadenza per candidarsi

Super User 08 Aprile 2026 345 Visite

 

È stata prorogata al 16 aprile la scadenza per candidarsi al Servizio civile universale e ci sono ancora posti disponibili all’interno dei progetti del Comune di Genova.

Dopo l’Open Day dedicato al Servizio Civile Universale, a cui hanno partecipato complessivamente oltre 100 giovani, è stato deciso di prorogare la scadenza per la candidatura al servizio, dedicato ai giovani tra i 18 e i 28 anni, desiderosi di investire un anno della propria vita in un’esperienza di cittadinanza attiva e crescita professionale.

Nello specifico, i progetti attivi per i quali i giovani possono candidarsi per il Comune di Genova sono: “Conoscere la città: monitoraggio di ecosistemi urbani”, un progetto d’avanguardia che unisce urbanistica e sostenibilità. I volontari si occuperanno di mappare il territorio tramite tecnologie GIS, analizzando rischi ambientali e supportando la rigenerazione urbana sostenibile (Urbanistica Tattica). Particolare attenzione sarà rivolta al Centro Storico e ai siti UNESCO per promuovere un turismo responsabile e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici; "Generazioni", progetto focalizzato sulla creazione di connessioni generazionali e sociali, e mira a rafforzare il legame tra i cittadini e il contesto urbano, promuovendo l'inclusione e la partecipazione attiva

Il bando 2026 pone un forte accento sulle Pari Opportunità: alcuni posti sono infatti riservati a giovani con minori opportunità (GMO), inclusi ragazzi con bassa scolarizzazione o difficoltà economiche. Inoltre, i nuovi settori Ambientale, Digitale e Agricolo ampliano il raggio d'azione del servizio, intercettando le nuove sfide del millennio. Tutte le informazioni e le schede tecniche sono consultabili su https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/ .

Bilancio 2024, la Fondazione Teatro Carlo Felice presenta un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti

Super User 07 Aprile 2026 675 Visite

 

 

Nella giornata odierna, martedì 7 aprile - così come deliberato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo nell’ultima seduta del 23 marzo scorso - la Fondazione Teatro Carlo Felice ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria.

L’esposto - trasmesso agli organi competenti nell’ambito delle rispettive funzioni di vigilanza e controllo - riguarda alcune evidenze emerse in sede di analisi del bilancio consuntivo 2024 della Fondazione, con particolare riferimento alla patrimonializzazione di quattro allestimenti scenici che il teatro genovese ha acquistato nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala per 30 mila euro e portate a bilancio per 1,349 milioni di euro.

Come indicato nel documento, tali allestimenti - relativi alle opere Idomeneo (Mozart), Madama Butterfly (Puccini), I due Foscari e Falstaff (Verdi) - risultano iscritti in bilancio con una valorizzazione significativamente superiore al costo di acquisto, determinando una componente positiva nel conto economico: sono state infatti acquistate al costo di 30 mila euro e poi patrimonializzate per un valore di 1,5 milioni di euro nel Bilancio 2024 che, grazie a queste valutazioni, è stato chiuso in attivo di circa 19 mila euro. 

L’analisi condotta dal nuovo Consiglio di Indirizzo, insediatosi nell’aprile 2025, ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti sul tema, anche alla luce delle osservazioni formulate dal nuovo Collegio dei Revisori. Nel corso di queste attività sono stati acquisiti elementi tecnici e amministrativi, tra cui relazioni interne e valutazioni economiche, nonché disposta una ulteriore perizia indipendente affidata a un esperto di chiara fama nel settore degli allestimenti teatrali.

«Abbiamo denunciato una situazione che ci preoccupa molto e che riguarda il Bilancio 2024 approvato dalla precedente gestione: è necessario che si facciano tutti gli accertamenti - dichiara Silvia Salis, sindaca di Genova e presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice - se qualcuno avesse messo in pratica comportamenti illeciti ne risponderà nelle sedi opportune, ma le conseguenze di queste azioni ricadrebbero sul presente e sul futuro del Teatro e della città. Il bilancio 2025 prevede al momento una perdita di 2,8 milioni di euro, ma se la supervalutazione delle scenografie verrà accertata, le perdite potrebbero salire ancora di almeno un altro milione. Ne pagherebbero le conseguenze gli oltre 300 lavoratori, la portata di alcuni contributi pubblici e il prestigio stesso del Carlo Felice». 

La situazione del Teatro Carlo Felice impone scelte responsabili - aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari - oggi abbiamo un teatro che attira molto pubblico, grazie alla riprogrammazione attuata da maggio, ma che è in difficoltà perché nei bilanci sono state fatte operazioni poco spiegabili, a detta anche dei nuovi revisori dei conti. In questo quadro, il Comune ha sostenuto l’attività svolta anche oltre il previsto, mentre sono mancati i contributi della Regione Liguria nei tempi necessari. La qualità culturale si difende con scelte serie e rispettose delle risorse pubbliche e del lavoro di chi opera nel settore». 

In considerazione della rilevanza della materia e della necessità di garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa, la Presidente, il Consiglio di Indirizzo e il Sovrintendente hanno ritenuto opportuno sottoporre i fatti all’attenzione delle competenti autorità giudiziarie, affinché possano essere svolti tutti gli accertamenti ritenuti necessari in ordine alla corretta rappresentazione contabile e ad eventuali profili di responsabilità amministrativa e contabile.

«Abbiamo assunto – dichiara il Sovrintendente Michele Galli – un atteggiamento di responsabilità nei confronti delle istituzioni, degli organi di controllo e della collettività. Il Teatro Carlo Felice sta portando avanti un percorso rigoroso di analisi e riordino della propria situazione economico-finanziaria, con l’obiettivo di garantire una gestione solida, corretta e sostenibile nel tempo, nel pieno rispetto dei principi di veridicità, trasparenza e sostenibilità del bilancio».

Regione conferma le risorse per Amt, Bucci: “Oltre 150 milioni per superare la crisi”

Super User 07 Aprile 2026 451 Visite

 

“Regione Liguria ha confermato le risorse e garantisce il sostegno ad Amt: i soldi ci sono e il percorso è definito. Parliamo di un intervento concreto e strutturale, con 40 milioni di euro una tantum come investimento per integrare il capitale e 110 milioni di euro ogni anno, a cui si aggiungono circa 3 milioni annui per la ferrovia Genova-Casella”. Così il presidente di Regione Liguria Marco Bucci interviene in Consiglio regionale in merito alla crisi di Amt.

“Le modalità operative - prosegue il governatore - sono ancora in fase di definizione, perché non dipendono unicamente da noi, ma le strade sono due: o un ingresso diretto nel capitale, oppure il trasferimento delle risorse al Comune di Genova, che procederà all’aumento di capitale con un sistema di controllo da parte della Regione sul Consiglio di Amministrazione di Amt. In ogni caso il risultato non cambia: l’intervento si farà e tutte le risorse verranno impiegate. Il percorso è altrettanto chiaro. Serve prima l’approvazione del piano di ristrutturazione da parte degli organi competenti e del Tribunale, e successivamente verrà approvata una legge regionale che disciplinerà l’utilizzo dei fondi. Una legge che mi auspico venga sostenuta in maniera compatta anche dalla minoranza, per il futuro dei cittadini, dell'azienda e dei lavoratori”.

“Alle polemiche rispondo che l'unico riferimento che definisce l'impegno è la lettera ufficiale della Regione, che è pubblica. Regione Liguria ha già dimostrato di essere in grado di affrontare questa situazione e continuerà a farlo. Qualsiasi altra interpretazione o accusa è infondata e inaccettabile e viene smentita dai fatti. Noi andiamo avanti, perché le risorse ci sono, il percorso è definito e questo intervento si farà”, conclude Bucci.

“Parliamone, mamme e papà”, al via i nuovi incontri di sostegno per neogenitori

Super User 07 Aprile 2026 372 Visite

 

Il Centro per le famiglie del Comune di Genova promuove un nuovo ciclo di incontri dedicati ai neogenitori intitolato “Parliamone, mamme e papà” con l’intento di offrire uno spazio accogliente di ascolto, confronto e sostegno nei primi mesi di vita dei bambini.

L’iniziativa nasce dalla volontà di accompagnare le famiglie nel delicato periodo del post-parto, si inserisce nel percorso “Da zero a mille”, avviato lo scorso 5 marzo, e mira a favorire la condivisione delle esperienze, il sostegno reciproco tra neogenitori e l’accesso a informazioni utili sui temi della genitorialità, in un ambiente accogliente per adulti e bambini.

Gli incontri si terranno ogni secondo giovedì del mese - con eccezione delle festività - a partire dal 9 aprile, con orario 10-12, presso il Centro per le famiglie di Palazzo Tursi. Per informazioni e prenotazioni occorre telefonare al numero 010 557 4949.

Durante gli appuntamenti, i genitori potranno confrontarsi con educatori professionali, in un contesto protetto che valorizza il dialogo e la dimensione comunitaria del crescere insieme.

Con questo ciclo di incontri il Centro per le Famiglie rinnova il proprio impegno nel promuovere il benessere familiare e nel sostenere i genitori in una fase fondamentale dello sviluppo dei bambini e della vita di comunità.

«Sostenere i genitori nei primi mesi di vita dei loro bambini significa investire nel benessere dell’intera comunità – dichiara l’assessora al Welfare, Servizi sociali, Famiglie, Terza età, Disabilità Cristina Lodi -. Con “Parliamone, mamme e papà” vogliamo offrire ai neogenitori uno spazio di dialogo autentico, dove sentirsi ascoltati e accompagnati. Il Centro per le Famiglie rappresenta un presidio fondamentale di supporto e vicinanza: questi momenti confermano il nostro impegno nel promuovere servizi che rafforzano le relazioni familiari e prevengono situazioni di isolamento».

Case della Comunità: quasi 300 accessi negli ultimi due giorni delle festività pasquali

Super User 06 Aprile 2026 449 Visite

 

Quasi 300 cittadini genovesi hanno usufruito dei servizi offerti dalle Case della Comunità negli ultimi due giorni delle festività pasquali. Le strutture hanno garantito piena operatività grazie alla presenza completa dei medici nei turni previsti, assicurando assistenza continua e risposte tempestive ai bisogni di salute della popolazione.

“Questi numeri dimostrano quanto le Case della Comunità siano diventate un punto di riferimento concreto per i cittadini, soprattutto nei giorni festivi, quando il bisogno di assistenza resta elevato - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. La presenza completa dei medici nei turni previsti è il segno di un’organizzazione che funziona e che mette al centro la continuità delle cure”.

“Continueremo a investire su questo modello di sanità territoriale – aggiunge Nicolò – per garantire servizi sempre più vicini alle persone, ridurre la pressione sui Pronto Soccorso e migliorare la qualità dell’assistenza”.

In Liguria cresce il lavoro dipendente e femminile con contratti stabili e a tempo pieno

Super User 06 Aprile 2026 443 Visite

 

Più lavoro. Soprattutto più lavoro stabile, a tempo pieno e per le donne. È una fotografia della Liguria molto positiva quella che scatta l’ISTAT su un’occupazione in crescita: nel quarto trimestre del 2025 in regione sono 651.000 le persone che lavorano, con un tasso di occupazione del 68,8%, superiore alla media nazionale del 62,5%. Contemporaneamente, il tasso di disoccupazione regionale invece si attesta al 4,7%, inferiore alla media italiana del 5,6%.

È la conferma di un andamento stabile e positivo del mercato del lavoro ligure, in linea con i numeri dell’Osservatorio ligure sul Mercato del Lavoro. Più nel dettaglio, il report regionale evidenzia un aumento 2,7% degli occupati nel 2025 rispetto al 2024 (+17.287 unità), che riguarda entrambi i generi ma è più marcato tra le donne (+3,7%) rispetto agli uomini (+2,0%), contribuendo a ridurre il divario di genere.

Da sottolineare anche l’aspetto qualitativo della crescita, trainata dal lavoro dipendente (+5,0%), con un rafforzamento del tempo pieno (+8,9%) e dei contratti a tempo indeterminato (+7,2%). Anche in questo caso sono le donne a vedere un consolidamento dei contratti full time (+11,8%).

L’occupazione è cresciuta in tutti i comparti economici, con incrementi particolarmente significativi in agricoltura (+18,7%) e nelle costruzioni (+12,0%).

Per quanto riguarda invece la disoccupazione, la riduzione è dovuta quasi esclusivamente alla componente femminile (-22,8%), mentre tra gli uomini la variazione è marginale (-0,7%).

“Questi risultati confermano che la Liguria sta andando nella direzione giusta – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci –. La crescita dell’occupazione, superiore alla media nazionale, e la riduzione della disoccupazione rappresentano segnali concreti della solidità del nostro sistema economico e dell’efficacia delle politiche messe in campo. Il lavoro resta una priorità della nostra amministrazione, continueremo a investire su formazione, inclusione e sviluppo dei settori strategici, per rendere il mercato del lavoro ligure sempre più competitivo e capace di creare occupazione di qualità”.

“Siamo particolarmente soddisfatti del consolidamento del lavoro a tempo determinato e di una disoccupazione che si riduce in modo significativo soprattutto tra le donne, mentre la crescita interessa in maniera diffusa tutti i principali comparti economici – spiega il vicepresidente regionale e assessore alle Politiche dell’Occupazione Simona Ferro –. Si tratta di segnali che ci permettono di leggere il 2025 come un anno di consolidamento del mercato del lavoro ligure, caratterizzato da un rafforzamento strutturale e da un miglioramento complessivo delle condizioni occupazionali. Allo stesso tempo, vogliamo proseguire nello sviluppo delle politiche attive dell’occupazione, anche attraverso strumenti come il programma GOL, recentemente rinnovato per il 2026”.

Borsino delle notizie

Super User 05 Aprile 2026 970 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
Secondo un sondaggio realizzato da BiDiMedia, la sindaca di Genova risulterebbe più competitiva di Elly Schlein in un eventuale confronto diretto con la premier Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche (previste per il 2027, salvo elezioni anticipate).

MARCO BUCCI
“Un sindaco non può fare come Ponzio Pilato”. Il governatore richiama la prima cittadina, invitandola ad assumersi pienamente le proprie responsabilità nelle decisioni sul porto e a reperire risorse anche presso un governo politicamente non allineato con il Comune di Genova.

TIZIANA BEGHIN
L’assessora comunale al Commercio e al Turismo è attualmente impegnata nel progetto, recentemente presentato al Mipim di Cannes, che mira a ridisegnare il volto di Piccapietra e delle aree circostanti, attraverso la realizzazione di un bosco verticale, installazioni luminose e nuovi spazi commerciali e urbani.

MATTEO ROSSO
Per il deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, il progetto della cabinovia sulla Valbisagno avrebbe ridicolizzato Genova, città nota per i forti venti. “I genovesi erano abituati a essere citati come modello di concretezza ed efficienza, come nel caso del ponte sul Polcevera”, ha sottolineato il meloniano.

FRANCESCA COPPOLA
L’assessora comunale al Verde ha partecipato alla piantumazione di nuove piante, destinate a migliorare il verde in alcune aree della città nella sessione primaverile. Al momento sono previsti soltanto 74 nuovi alberi.

ELISABETTA RICCI
Il sindaco di Rapallo ha potuto riattivare la funivia che porta al Santuario di Montallegro giusto in tempo per il ponte di Pasqua. 

ILARIA GIBELLI
In un Salone di Rappresentanza gremitissimo, l’avvocata ha presentato a Palazzo Tursi l’ufficio per i diritti LGBTQIA+ del Comune di Genova, che la sindaca Salis le ha dato il compito di dirigere.

VALENTINA GHIO
A proposito delle sanzioni imposte dall’Ufficio di presidenza della Camera a 32 deputati dell’opposizione, che avevano impedito a gruppi di estrema destra di accedere alla sala stampa di Montecitorio, l’ex sindaca di Sestri Levante, oggi deputata del PD, ha parlato di “reato di antifascismo”.

MATTEO PAROLI
Il numero uno dell’Autorità portuale, conclusa la fase di assestamento, cerca di incidere sostenendo i privati nel dire no alla tassa sugli imbarchi, rivedendo le concessioni sulle banchine e individuando tre siti destinati ai depositi chimici.

PIERLUIGI VINAI
Appena insediato come direttore sociosanitario di AOM, l’ex direttore regionale di ANCI promuove la politica delle case e degli ospedali di comunità e invita il governatore Bucci a procedere con calma nel completare la riforma della sanità.

FERDINANDO GARRE'
Il presidente di GIN, colosso nelle riparazioni navali, chiede ulteriori spazzi per il settore, invoca la privatizzazione di Ente Bacini e punta su sviluppo digitale e intelligenza artificiale. 

ENRICO MUSSO
Il presidente dell’aeroporto esulta per l’aumento dei passeggeri, favorito dalle nuove tratte e dal maquillage dell’aerostazione. Da esperto di mobilità, boccia la funivia in Valbisagno a causa del vento, alla quale preferisce una busvia.

FEDERICO DELFINO
Il rettore dell’Università di Genova è stato contestato per aver affidato l’apertura della sua ultima inaugurazione dell’anno accademico a Paolo Ardoino, imprenditore nel settore delle criptovalute e sostenitore di Trump. 

GIOVANNI CASTELLUCCI
Durante il processo sul crollo del ponte Morandi, gli avvocati dell’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia hanno chiesto ai giudici di “salvare” il loro assistito da “una sentenza ingiusta”.

LEONARDO SANTI
L’illustre luminare ha spento cento candeline. Fondatore dell’Istituto Tumori, ha sempre considerato la professione medica una vera e propria ‘missione’.

ANGELA BRAMBATI
Con l'inseparabile Angelo Sotgiu a proseguire l’epopea dei Ricchi e Poveri, la cantante di Mignanego ha ricevuto il premio “Palazzo Ducale oltre le mura”. Non sono mancate le carrambate, con abbracci a sorpresa da parte di compagne di scuola e amici d’infanzia.

PINO PETRUZZELLI
Il regista ed attore è il curatore di “Genova delle arti”, dieci incontri programmati in chiese, conventi e oratori, per illustrare e magnificare tesori artistici degni di una riscoperta.

Genova guarda alla California: la sindaca Salis incontra una delegazione USA

Super User 04 Aprile 2026 882 Visite

 

Si è svolto ieri mattina, nell'ufficio di rappresentanza di Palazzo Tursi, l'incontro tra la sindaca di Genova, Silvia Salis, e una delegazione istituzionale proveniente dagli Stati Uniti, composta prevalentemente da membri dei Parlamenti statali della California. 

La delegazione è in visita in Europa (con tappe a Nizza, Montecarlo e Genova, fra le altre) con l’obiettivo di approfondire alcuni temi strategici legati allo sviluppo urbano ed economico, con particolare attenzione al ruolo delle infrastrutture, alla logistica, alla gestione delle risorse energetiche e alla portualità. 

La visita ha rappresentato un’occasione di dialogo istituzionale e di scambio di esperienze su temi di interesse comune, nell’ottica di rafforzare relazioni e possibili collaborazioni future a livello internazionale fra Genova e la California.

Genova, potenziati i servizi della Polizia Locale durante il ponte di Pasqua

Super User 04 Aprile 2026 460 Visite

 

In occasione delle festività pasquali, la Polizia Locale di Genova ha predisposto un piano straordinario di servizi finalizzato a garantire sicurezza urbana, fluidità della circolazione e un presidio capillare nelle aree a maggiore afflusso turistico e cittadino.

«Per il prossimo ponte pasquale - commenta l’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi - abbiamo rafforzato i servizi per i genovesi e i turisti, con un'attenzione particolare per le zone ad alta frequentazione. Abbiamo anche predisposto misure che possano agevolare una viabilità scorrevole, regolando i flussi cittadini. E' stato previsto anche un rafforzamento della presenza nei nodi del trasporto pubblico locale: nelle serate di maggiore afflusso saranno attivati servizi di presidio presso capolinea e fermate, con l’obiettivo di prevenire situazioni di degrado e incrementare il livello di sicurezza percepita dagli utenti. Ringrazio fino a ora tutte le donne e gli uomini della Polizia Locale che in queste festività daranno un ancora maggiore supporto a tutela della sicurezza dei cittadini e dei visitatori della nostra città». 

Particolare attenzione sarà dedicata al centro cittadino e alla zona del Porto Antico: nell’area compresa tra Caricamento, via Gramsci e il Waterfront sarà assicurato un servizio continuativo di regolazione della viabilità, affiancato da presidi dedicati in corrispondenza dei principali punti di accesso e uscita dall’area portuale, al fine di agevolare i flussi veicolari.

Sul fronte della gestione del traffico, saranno rafforzati i servizi nelle zone interessate da eventi e maggiore mobilità, con particolare riferimento all’area della Foce e alle principali direttrici di collegamento, dove sarà garantita una presenza costante per l’intero periodo festive.

Previsti inoltre presidi ai principali varchi di accesso al centro storico — piazza Caricamento, piazza Raibetta e via di Porta Soprana — con un ulteriore potenziamento del servizio nelle fasce orarie serali, in considerazione dell’aumento previsto delle presenze. Il Reparto Sicurezza Stradale assicurerà servizi mirati di controllo anche nelle aree collinari, mentre il Reparto di Polizia Giudiziaria garantirà la piena operatività dei nuclei specializzati per il contrasto ai reati predatori e la tutela delle fasce più vulnerabili. Sul versante della sicurezza urbana, saranno attivati servizi dedicati nelle aree di maggiore attrattività cittadina. Proseguirà inoltre il servizio a tutela dei passeggeri del servizio di trasporto pubblico locale “Sicurezza in Movimento”, con presidi dinamici nel centro cittadino e un rafforzamento della presenza nel centro storico e nelle principali zone turistiche.

Il dispositivo messo in campo si inserisce in un più ampio modello di sicurezza integrata, orientato alla prevenzione, alla prossimità e alla presenza sul territorio, con l’obiettivo di garantire una fruizione serena e sicura della città durante le festività.

Comune di Genova, ripristinati i sistemi di pagamento delle sanzioni amministrative

Super User 03 Aprile 2026 452 Visite

 

Il Comune di Genova informa che è stato completamente risolto il problema informatico, che aveva interessato un fornitore esterno, causando disservizi nei sistemi di pagamento delle sanzioni amministrative.

I servizi stanno tornando al regolare funzionamento e da questa sera si prevede il ritorno alla piena operatività. Per garantire equità e tutelare chi non ha potuto effettuare i pagamenti durante il periodo di malfunzionamento, l’amministrazione ha disposto una proroga straordinaria dei termini.

In particolare, tutte le sanzioni emesse o in scadenza tra il 19 marzo e lunedì 6 aprile beneficeranno automaticamente della proroga dei termini, per consentire il pagamento ridotto entro 5 giorni e per evitare il raddoppio dell’importo oltre i 60 giorni. Inoltre, i termini già in corso alla data del 19 marzo riprenderanno a decorrere dal 7 aprile, senza alcuna penalizzazione per il periodo in cui il servizio non è stato disponibile. Resta quindi pienamente garantita la possibilità di effettuare i pagamenti alle condizioni previste, incluse le riduzioni di legge, senza alcun pregiudizio per i cittadini.

Rapallo, a Pasqua torna in funzione la funivia per Montallegro

Super User 03 Aprile 2026 953 Visite

 

A Rapallo torna uno dei suoi simboli più amati: nella giornata di Pasqua riaprirà al pubblico la funivia che collega la città al Santuario di Montallegro. L’annuncio arriva dall’amministrazione comunale al termine della prima tranche di interventi di manutenzione straordinaria, conclusa con esito positivo dopo il collaudo tecnico.

L’impianto riprenderà servizio con i consueti orari, tutti i giorni (festivi compresi) dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:00, restituendo a cittadini e visitatori un’esperienza unica tra mare e montagna. Considerata una delle funivie più suggestive d’Europa, rappresenta da sempre un punto di riferimento per il turismo locale e per l’identità stessa della città.

I lavori proseguiranno nei prossimi mesi, senza interferire con l’apertura al pubblico, con ulteriori interventi finalizzati a garantire standard sempre più elevati in termini di sicurezza, efficienza e qualità del servizio. Per sostenere il completamento del progetto saranno attivati specifici finanziamenti regionali e statali.

Grande soddisfazione nelle parole del sindaco Elisabetta Ricci: «La riapertura della funivia è un momento fondamentale, ancora più significativo perché coincide con la Pasqua. Restituire pienamente alla città questa infrastruttura significa valorizzare il nostro territorio e rafforzare l’attrattività turistica di Rapallo».

Sulla stessa linea l’assessore al Patrimonio Fabio Mustorgi, che sottolinea come il risultato sia «una vittoria concreta per la città», frutto di un lavoro amministrativo determinato. L’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Lasinio evidenzia invece «la sinergia tra tecnici, operatori e istituzioni», che ha permesso di rispettare tempi e obiettivi.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’ingegner Pietro Marturano e all’ANSFISA, il cui contributo ha consentito di completare rapidamente le operazioni di collaudo.

Case della Comunità aperte in tutta la Liguria anche nelle festività di Pasqua

Super User 03 Aprile 2026 584 Visite

 

Saranno operative anche durante le festività pasquali, su tutto il territorio ligure, le Case della Comunità, presidi fondamentali della sanità territoriale: l’obiettivo è garantire assistenza anche nei giorni festivi e prefestivi per bisogni di salute a bassa e media complessità.

Rivolgersi alle Case della Comunità consente di ricevere assistenza per numerose situazioni cliniche e assistenziali, tra cui, ad esempio: medicazioni, rimozione punti, febbre, mal di gola, piccoli traumi, dolori articolari o addominali lievi, punture di insetto.

“L’invito ai cittadini – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – è quello di imparare a conoscere e utilizzare sempre di più questi presidi di prossimità, in particolare durante i periodi festivi. Le Case della Comunità sono un punto di riferimento vicino a casa per i bisogni di salute a bassa e media complessità. I cittadini troveranno disponibile, ad accesso diretto e senza prenotazione, il medico di Medicina generale. Per le situazioni tempo-dipendenti, invece, resta fondamentale il ricorso ai servizi di emergenza-urgenza garantiti dai Pronto soccorso”.

“Il ponte delle festività pasquali sarà uno stress test per il nostro Sistema sanitario regionale – sottolinea il direttore generale Marco Damonte Prioli –. Le Case della Comunità di tutta la Liguria saranno un punto di riferimento per i bisogni di salute a bassa e media complessità. Saranno aperte tutti i giorni, h24, quelle denominate “hub”, mentre le strutture “spoke” garantiranno apertura il sabato dalle 8 alle 20. Una risposta concreta di prossimità, utile anche ad alleggerire la pressione sui Pronto soccorso”.

 

CASE DELLA COMUNITÀ APERTE NELLE VACANZE DI PASQUA

 

ASL 1

- Casa della Comunità hub Imperia, Via L. Acquarone, 9: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Sanremo, Via San Francesco: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Bordighera, Via Aurelia, 122: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità spoke Taggia, Via B. Partigiane (presso nuova stazione ferroviaria): dalle 8 alle 20 solo sabato 4 aprile

- Casa della Comunità spoke Pieve di Teco, Piazza Borelli: sabato 4 aprile, dalle 8 alle 20

 

ASL 2

- Casa della Comunità hub Finale Ligure, Via della Pineta 6: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Albenga, Via Martiri della Foce, 40: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Cairo, Corso Martiri della Libertà, 30: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità spoke Pietra Ligure, Via XXV Aprile 38: dalle 8 alle 20 sabato 4 aprile

- Casa della Comunità spoke Vado Ligure: via della Costa,1 dalle 8 alle 20 sabato 4 aprile

 

ASL 3

- Casa della Comunità hub Pegli, Via Pegli, 41: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Genova Sampierdarena, Via Operai,80 (Fiumara): h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub via Assarotti, 35: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Struppa, Via Struppa, 150: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità hub Quarto (presso O.P. Quarto Padiglioni 8-9-10), Largo F. Cattanei, 4: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità spoke Borgo Fornari, Corso Trento e Trieste 130: sabato 4 aprile, dalle 8 alle 20,

- Casa della Comunità spoke Rivarolo, Via P. N.Cambiaso 62 (presso Celesia, Padiglione Monte): dalle 8 alle 20 sabato 4 aprile

- Casa della Comunità spoke Recco, Via Pisa, 55: dalle 8 alle 20 sabato 4 aprile

 

ASL 4

- Casa della comunità di Rapallo, Via San Pietro, 8: h24 tutti i giorni

- Casa della comunità di Chiavari, Via G.B. Ghio, 9: h24 tutti i giorni

- Casa della comunità di Sestri Levante, Via Terzi 37 (ospedale): h24 tutti i giorni

 

ASL 5

- Casa della Comunità hub La Spezia via XXIV Maggio: h24 tutti i giorni

- Casa della Comunità spoke Luni, Via della Madonnina, 101: sabato 4 aprile, dalle 8 alle 20

 

Per informazioni è disponibile la pagina dedicata sul sito di ATS Liguria https://www.atsliguria.it/

Palazzo Tursi, il Villaggio di Pasqua conquista i genovesi: oltre mille ingressi in due ore

Super User 03 Aprile 2026 559 Visite

 

Sono stati più di mille gli ingressi registrati nelle prime due ore di apertura del Villaggio di Pasqua all’interno di Palazzo Tursi, che ieri pomeriggio ha accolto bambine e bambini in un’atmosfera festosa e partecipata. Tra sorrisi, animazione e colori, i piccoli visitatori si sono subito lanciati in una caccia alle uova, animando gli spazi dell’atrio del palazzo del Comune di Genova.

L’inaugurazione è stata anticipata da un momento dedicato ai figli dei dipendenti comunali, che nel cortile hanno potuto cercare uova nascoste e vivere un’anteprima esclusiva dell’evento. Un segnale concreto di attenzione alla comunità e alle famiglie, in linea con la visione dell’amministrazione.

«Abbiamo voluto riproporre una formula già sperimentata con successo a Natale - ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis - trasformando uno spazio istituzionale in un luogo accogliente e aperto. Con il Villaggio di Pasqua continuiamo a offrire occasioni di gioco, creatività e condivisione, accompagnando la città verso la primavera con iniziative per tutti».

Il programma prosegue anche oggi e domani con un fitto calendario di attività: laboratori creativi, giochi dinamici e percorsi a tappe in cui i bambini, guidati dagli animatori, dovranno risolvere enigmi e superare prove per conquistare ovetti di cioccolato. Grande attenzione anche alla creatività, con laboratori dedicati alla decorazione delle uova e alla realizzazione di piccoli oggetti da portare a casa.

Non manca uno spazio educativo con giochi da tavolo e attività pensate per stimolare concentrazione e collaborazione tra grandi e piccoli. Sabato, inoltre, l’animazione si estenderà lungo via Garibaldi, dove trampolieri e artisti di strada porteranno spettacoli itineranti.

Le iniziative culmineranno l’11 aprile in piazza Matteotti, che ospiterà il dj set della star internazionale Charlotte de Witte, pronta a trasformare la piazza in un grande palcoscenico all’aperto. Una stagione che conferma Genova sempre più viva, inclusiva e capace di unire tradizione e contemporaneità.

 

Palazzo Tursi, presentato l’ufficio LGBTQIA+ per il contrasto alle discriminazioni e il sostegno all’inclusività

Super User 02 Aprile 2026 695 Visite

 

È stato presentato oggi a Palazzo Tursi, alla presenza della sindaca di Genova, Silvia Salis, dell’assessora alle Pari opportunità, Rita Bruzzone, e dell’avvocata Ilaria Gibelli, il nuovo ufficio LGBTQIA+ del Comune di Genova.

L’ufficio avrà il compito di orientamento, coordinamento e indirizzo delle politiche pubbliche della città sulle tematiche LGBTQIA+, oltre a svolgere attività di formazione e superamento degli stereotipi sul territorio in sinergia con tutti i Municipi, e alle poli mission orientate al contrasto delle discriminazioni e al sostegno della pluralità delle soggettività LGBTQIA+, nel senso più ampio del termine. Obiettivi che porterà avanti attraverso azioni concrete, costruendo un nuovo patto di cittadinanza basato su valori, sull’autodeterminazione e sull’equità sociale. Attraverso una struttura organizzata e operativa, il progetto pone al centro il pieno riconoscimento, la visibilità e la cittadinanza attiva della pluralità delle soggettività.

L’Ufficio si pone l’obiettivo di essere uno strumento e un collettore di bisogni, e non uno sportello o un erogatore di servizi che sono già in essere sul territorio grazie alle associazioni che si occupano delle persone LGBTQIA+.

«Con l’istituzione dell’Ufficio LGBTQIA+ il Comune di Genova sceglie di fare della tutela dei diritti, del contrasto a ogni discriminazione e della costruzione di una città più inclusiva un impegno strutturale - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - uno strumento operativo che nasce per ascoltare, coordinare, formare e mettere in relazione il Comune con le associazioni, i Municipi e tutte le realtà che sul territorio lavorano ogni giorno su questi temi. Il nostro obiettivo è rendere Genova una città in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, rispettata e libera di vivere la propria identità. I diritti devono tradursi in atti concreti, in politiche pubbliche, in attenzione nei servizi e nella capacità delle istituzioni di esserci davvero. È questo il senso del lavoro che abbiamo scelto di portare avanti».

«L’Ufficio LGBTQIA+ rappresenta un vanto per questa amministrazione, perché per la prima volta nella storia della città l’amministrazione comunale ha deciso di farsi carico delle istanze e delle problematiche che la comunità LGBTQIA+, e non solo, vive ogni giorno sulla propria pelle - afferma l’assessora alle Pari opportunità e al Personale Rita Bruzzone - questo ufficio sarà uno strumento prezioso per ascoltare la voce fino a questo momento ignorata, in città e tra le mura di Tursi, un collettore di bisogni e un punto nevralgico dal quale partiranno iniziative, incontri, collaborazioni e formazione».

«Con l’apertura dell’Ufficio LGBTQIA+, Genova compie un passo decisivo verso la cultura dei diritti. Per la prima volta, le politiche comunali, sia interne che esterne, adottano una lente che supera l'approccio eteronormato, includendo finalmente ogni orientamento sessuale e identità di genere - spiega l’avvocata Ilaria Gibelli -. Il lavoro da fare è immenso: nessuna amministrazione precedente si era mai impegnata concretamente in politiche di valorizzazione delle diverse soggettività, formazione e raccolta dati sulla comunità. È fondamentale precisare che l'Ufficio non è uno sportello di servizi alle singole e ai singoli, ruolo che le associazioni del territorio svolgono egregiamente da anni, spesso su base volontaria. Il nostro obiettivo è essere uno strumento istituzionale per rendere la città un luogo sicuro e accessibile, eliminando ogni forma di discriminazione, a partire da quella burocratica. Stiamo lavorando in sinergia con quasi tutti gli assessorati per intercettare bandi nazionali ed europei: la questione LGBTQIA+ è trasversale e tocca ogni ambito della nostra vita quotidiana».

Tra le priorità del nuovo ufficio LGBTQIA+ spicca il rilancio di un dialogo strutturato e costruttivo con associazioni, movimenti e soggetti attivi sul territorio per la tutela dei diritti, con lo scopo di favorire una collaborazione sempre più virtuosa tra associazioni e società civile.

Il Comune di Genova ha inoltre riattivato l’adesione e la partecipazione alla Rete Re.A.DY, Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati a prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione (sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età) riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.

E proprio con Rete Re.A.DY, l’ufficio LGBTQIA+ organizzerà, il 16 maggio, un convegno in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, istituita nel 2004, scegliendo come data simbolica quella in cui l’Organizzazione mondiale della sanità ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali: il 17 maggio 1990.

Il lavoro dell’ufficio LGBTQIA+ prevede altresì l’attivazione di un tavolo permanente sui diritti, nel quale saranno coinvolti tutti i soggetti locali impegnati nella tutela dei diritti delle persone di genere femminile e delle persone LGBTQIA+.

Partiranno inoltre percorsi di formazione per il personale comunale e in particolare il personale delle scuole, dei servizi sociali e della Polizia Locale, su violenza di genere e discriminazioni legate all’orientamento sessuale, identità di genere e/o espressione di genere, al fine di migliorare l’accoglienza e il supporto alle vittime.

L’Ufficio sta lavorando in sinergia con tutti gli assessorati impegnandosi nella ricerca e nella partecipazione a bandi anche europei. Si stanno mettendo in piedi progetti con l'Unar (Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali) attraverso la partecipazione a bandi, e progetti per ottenere risorse per la formazione sulla tematica LGBTQIA+, in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio.

Sarà inoltre promossa e sostenuta l’apertura di strutture dedicate, quali una Casa di accoglienza per i/le giovani LGBTQIA+ e centri antiviolenza inclusivi di tutte le soggettività, attraverso la ricerca di fondi a mezzo bandi finalizzati alla istituzione di questi centri per la popolazione LGBTQIA+ più fragile.

L’ufficio sta già lavorando all’introduzione dell’identità Alias per il personale comunale e delle aziende paracomunali: con identità Alias si intende un protocollo amministrativo che possa consentire alle persone in transizione di genere o che non si identificano con il sesso assegnato alla nascita di poter utilizzare un nome d’elezione e un genere diverso da quello legale nei contesti interni all’ente.

Tra i progetti in cantiere la collaborazione con l'assessorato all’Urbanistica per la creazione dell'Atlante di Genere per la città di Genova, e la creazione di un festival musicale per valorizzare gli/le artisti LGBTQIA+.

L’ultimo volo di Antonio Fazio, storico presidente dell’Aeroclub di Genova

Super User 02 Aprile 2026 1342 Visite

Lo chiamavano “il presidente operaio” perché non disdegnava di mettere le mani negli aerei e nella sede: amava mettere a posto le cose nel club, spinto da uno spirito entusiasta e dal grande amore per il volo. Pilota bravo e meticoloso, preparato ad ogni decollo ed atterraggio. Ottimo presidente dell’Aeroclub di Genova.

Ma soprattutto Antonio Fazio era un uomo buono, onesto, pieno di slanci generosi per tutti. Qualità umane oggi non da poco e che erano riconosciute dalle molte persone con le quali aveva avuto contatti.

Si era proposto ed era stato eletto e rieletto alla presidenza dell’Aeroclub di Genova, dove ha lavorato tanto e benissimo per molti anni, creando un clima di amicizia che andava oltre la semplice appartenenza al club o al volo in compagnia. Persino organizzando e preparando pranzi che agglomeravano i soci tra un’attività di volo, un corso teorico ed altro. Anni bellissimi per il club, impossibili da dimenticare, ricchi di attività.

Militare dell’Aeronautica Militare, era ora in pensione. Un male crudele e spietato lo ha portato via, nell’ultimo volo verso il cielo che amava, a soli 67 anni, lasciando sbigottita, incredula ed affranta una generazione di piloti genovesi e non solo.

Uomo, pilota e presidente indimenticabile i cui funerali si svolgeranno domani, venerdì 3 aprile alle 11:30 presso la chiesa Nostra Signora degli Angeli, in via Giovanni XXIII, in zona San Fruttuoso a Genova.

Personalmente sono vicino alla moglie Maria e ai figli Gianluca e Laura in questo dolorosissimo momento e che stringo in un forte abbraccio.

Dino Frambati

Vesta Portofino riapre a Paraggi con il progetto gastronomico di LMDV Hospitality

Super User 02 Aprile 2026 541 Visite

 

Venerdì 3 aprile riapre Vesta Portofino, l’esclusivo ristorante che porta a Paraggi il progetto gastronomico del brand LMDV Hospitality. La riapertura si inserisce nel calendario primavera-estate 2026 del gruppo, che dopo la Versilia prosegue il proprio percorso nelle principali destinazioni stagionali italiane.

Situato all’interno dello storico locale Le Carillon, in via Paraggi a Mare 10, Vesta Portofino valorizza il mare, la dimensione della terrazza e il legame con l’estetica della Riviera. La proposta interpreta il linguaggio del brand in chiave site-specific, con una cucina che mette al centro il Mediterraneo, il prodotto e una visione contemporanea dell’esperienza gastronomica. Vesta Portofino apre la stagione sul beach Club di Le Carillon, con una cucina mediterranea distintiva che esalta i sapori del mare e delle materie prime locali. Il take-over creativo, realizzato in collaborazione con Dolce&Gabbana, completa un’esperienza elegante e raffinata, che cattura il fascino senza tempo della Riviera Ligure, dove ogni dettaglio contribuisce a un’atmosfera esclusiva e sofisticata.

A firmare le cucine di tutte le sedi Vesta è Giorgio Bresciani, Culinary Director del gruppo, che garantisce coerenza e qualità in ogni destinazione. Il brand è oggi presente a Milano, Versilia, Porto Cervo, Portofino e Monte Carlo, confermando una visione dell’hospitality capace di far dialogare cucina, identità estetica e forza della destinazione. La stagione dei dinner show vedrà la partecipazione di artisti come Rudy Smaila e Alessandro Ristori: il primo sarà protagonista sabato 4 aprile e, a seguire, il 20 giugno, il 4 luglio e l’8 agosto, mentre il secondo salirà sul palco il 12 giugno e il 10 luglio.

Deputati sospesi per protesta contro gruppi di estrema destra, Ghio: “Reato di antifascismo”

Super User 02 Aprile 2026 520 Visite

Ha suscitato molte reazioni nel centrosinistra la decisione dell’Ufficio di presidenza della Camera di sanzionare 32 deputati delle opposizioni per le proteste contro gruppi di estrema destra. Il 30 gennaio, alcuni parlamentari di minoranza avevano occupato la sala stampa della Camera per impedire lo svolgimento di una conferenza sulla cosiddetta “remigrazione”, organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele. All’evento erano previsti interventi di esponenti dei movimenti CasaPound, Veneto Fronte Skinheads, Forza Nuova e la Rete dei Patrioti.

La sanzione riguarda 32 deputati: 22 sono stati sospesi per cinque giorni per aver “materialmente impedito l’avvio della conferenza” sedendosi al banco degli oratori; altri 10 hanno invece ricevuto una sospensione di quattro giorni per aver “contribuito volontariamente a saturare i posti disponibili” nella sala, rendendo impossibile l’iniziativa.

Valentina Ghio, ex sindaca di Sestri Levante e oggi deputata PD, parla di “reato di antifascismo”, denunciando sui social la gravità del provvedimento.

“Un passaggio grave, che spalanca la porta a una deriva pericolosa. Chi ha deciso la sanzione deve solo vergognarsi. Totale e profonda solidarietà ai colleghi e alle colleghe”.

Genova delle arti: dieci eventi gratuiti nei luoghi più suggestivi e nascosti della città

Super User 02 Aprile 2026 647 Visite

 

Dal 17 aprile al 21 giugno, il capoluogo ligure si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto con “Genova delle arti 2026”, il nuovo progetto culturale itinerante promosso dal Comune e diretto da Pino Petruzzelli. Dieci appuntamenti gratuiti, distribuiti tra aprile, maggio e giugno, porteranno il pubblico alla scoperta di luoghi affascinanti e spesso poco conosciuti della città, tra chiese, oratori e conventi.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con importanti realtà cittadine come il Teatro Carlo Felice, la Giovine Orchestra Genovese, il Conservatorio Niccolò Paganini e il Teatro Ipotesi, insieme ai nove Municipi del territorio. Il progetto propone dieci prime assolute che intrecciano arti visive, musica e teatro, dando vita a un’esperienza immersiva e multisensoriale.

«Genova delle Arti è un invito a riscoprire il nostro patrimonio artistico, spesso nascosto, e a viverlo in modo accessibile e coinvolgente», sottolinea l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari. Un percorso che valorizza le eccellenze delle delegazioni cittadine e offre ai visitatori un’esperienza autentica, capace di unire linguaggi diversi come pittura, scultura, poesia, musica e teatro.

Il 2026 rappresenta inoltre un anno simbolico per Genova, con tre importanti ricorrenze: i vent’anni dei Palazzi dei Rolli (Patrimonio UNESCO dal 2006), i 400 anni delle Mura Nuove e il centenario della nascita della Grande Genova. In questo contesto, la rassegna si inserisce come elemento centrale di una narrazione culturale diffusa, che vede la città come un vero museo a cielo aperto. 

Protagonisti saranno capolavori di artisti come Luca Cambiaso, Domenico Piola e Domenico Fiasella, raccontati da studiosi e storici dell’arte. A questi si affiancheranno le parole di grandi autori come Eugenio Montale, Fabrizio De André e Paolo Villaggio, interpretate da Petruzzelli e dall’attrice Carolina Shadi Osloobi.

Non mancherà la musica dal vivo, con brani di Johann Sebastian Bach, Niccolò Paganini e Sergej Prokof'ev, eseguiti dall’Orchestra e dal coro del Teatro Carlo Felice, dai solisti della Giovine Orchestra Genovese e dagli allievi del Conservatorio.

Ecco il calendario degli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito e senza prenotazione: 

Venerdì 17 aprile ore 21 - Municipio I Centro Est, Chiesa di Santa Marta

Sabato 18 aprile ore 21 - Municipio II Centro Ovest, Chiesa di San Rocco sopra Principe

Domenica 19 aprile ore 16 - Municipio III Bassa Val Bisagno, Chiesa N.S. del Rifugio in Monte Calvario 

Venerdì 15 maggio ore 21 - Municipio VII Ponente, Chiesa di Sant’Antonio - Crevari

Venerdì 22 maggio ore 21 - Municipio IV Media Val Bisagno, Oratorio di San Giacinto - Fontanegli

Venerdì 29 maggio ore 21 - Municipio V Valpolcevera, Chiesa dei Cappuccini - Pontedecimo 

Venerdì 5 giugno ore 21 - Municipio VII Ponente, Chiesa di Santa Maria di Monte Oliveto - Multedo

Venerdì 12 giugno ore 21 - Municipio IX Levante, Chiesa di San Siro - Nervi

Venerdì 19 giugno ore 21 - Municipio VIII Medio Levante, Chiesa romanica Santa Maria del Prato

Domenica 21 giugno ore 18 - Municipio VI Medio Ponente, Oratorio di N.S. Assunta di Coronata

Tutte le info: www.visitgenoa.it/it/genova-delle-arti-2026

Ente Bacini, Tognoni (PD): “Serve chiarezza sul futuro di un presidio strategico per la città”

Super User 01 Aprile 2026 485 Visite

 

“Le notizie circolate in queste ore sull’ipotesi di privatizzazione di Ente Bacini meritano attenzione e approfondimento. Parliamo infatti di una realtà importante per Genova, per il porto e per il comparto della cantieristica, in una fase in cui il tema degli spazi e degli investimenti industriali è sempre più centrale per il futuro della città”. Così si legge in una nota del Partito Democratico Genova.

“Su Ente Bacini guardiamo con preoccupazione alle ipotesi di privatizzazione, perché si tratta di un presidio strategico che ha un valore rilevante per il sistema produttivo genovese - dichiara Francesco Tognoni, segretario del PD Genova -. Per questo riteniamo necessario che ci sia la massima chiarezza sulle intenzioni e sulle prospettive industriali, occupazionali e operative che riguardano questa struttura”.

“Per il PD Genova - conclude la nota - la direzione da seguire dovrebbe essere quella di rafforzare, e non indebolire, gli strumenti strategici a servizio del sistema produttivo e portuale della città. Proprio per questo guardiamo con preoccupazione a un’ipotesi di privatizzazione su un asset così rilevante per Genova, che richiede scelte attente e pienamente orientate alla tutela dell’interesse pubblico”.

Campasso, al via 2 bandi Spim per student e social housing in via Porro

Super User 01 Aprile 2026 474 Visite

 

Sono stati pubblicati, sul sito di Spim spa - società per il patrimonio immobiliare - interamente partecipata dal Comune di Genova - due bandi per l’assegnazione di 20 alloggi in via Porro 5 (sala B) destinati allo student housing e di 20 alloggi in via Porro 5 (scala C) per il social housing.

«Il diritto alla casa è al centro del nostro programma di governo della città - commenta l’assessore alle Politiche della casa, Davide Patrone - nonostante i tagli del governo a questo importante capitolo di finanza pubblica, come amministrazione stiamo investendo sulle politiche della casa, sul social housing e student housing: gli alloggi che andiamo a mettere a bando implementano l’offerta destinata non solo a studenti, ma anche a nuclei familiari che necessitano di un supporto concreto, un welfare abitativo innovativo che può contribuire anche alla rigenerazione sociale di un quartiere particolarmente colpito dal post crollo del viadotto Morandi. Tra gli immobili messi a bando da Spim nella zona tra via Porro e Campasso, 66 nuovi posti letto saranno destinati agli studenti, 28 gli alloggi per over 65, 18 per giovani coppie under 35 e altrettanti per single under 35, 21 per famiglie numerose e 12 per categorie speciali e assistenza alle persone».

Attualmente sono stati assegnati tutti gli immobili di via Porro 6 e per via Porro 5, oltre ai due bandi che saranno pubblicati oggi, ne seguirà un terzo sulla scala A con l’obiettivo di arrivare all’assegnazione entro l’estate, sulla base della graduatoria Spim. Inoltre, in via Porro 11 i lavori di ristrutturazione degli appartamenti sono in corso e termineranno entro fine anno: il 55% sarà destinato a student housing. Per quanto riguarda via Campasso 39-41, la progettazione è terminata e i lavori inizieranno dopo l’estate.

Gli alloggi, messi a bando, di via Porro 5 scala B (student housing) sono destinati a under 35 (single e senza figli) che siano studenti, dottorandi, ricercatori universitari residenti sia fuori Genova sia fuori Liguria.

Gli alloggi, ristrutturali e arredati, possono accogliere fino a due persone assegnatarie: ogni camera (due per ogni alloggio) è di circa 15 metri quadrati, dotata di mobilio; sono spazi comuni l’ingresso, la cucina e il bagno. Il canone di locazione a camera è di 250 euro al mese oltre a 100 euro mensili per le spese di amministrazione.

Per i 20 alloggi destinati, invece, al social housing, possono presentare domanda per l’assegnazione degli appartamenti di via Porro 5 scala C: famiglie monogenitoriale (nucleo familiare composto da un genitore ed uno o più figli); anziani (nuclei familiari in cui almeno uno dei due componenti abbia un’età non inferiore a 65 anni); lavoratori appartenenti a specifiche categorie in servizio (assistenza alle persone); coppie di giovani (nuclei familiari in cui entrambi i componenti abbiano meno di 35 anni); single under 35.

Gli alloggi, completamente nuovi e arredati, per due persone (un alloggio per 3, un adulto e un massimo di due figli) dotati di ascensore, hanno una metratura che varia dai circa 75 metri quadri ai 93. Sono tutti composti da cucina, bagno con finestra e sanitari completi, due camere singole e soggiorno. I requisiti reddituali di accesso sono fino a un massimo di 19.896,84 euro. Il canone mensile ad alloggio varia dai 322 euro circa al mese ai 402 circa mensili, oltre alle spese condominiali tra i 100 e i 150 euro al mese, a seconda delle metrature.

L’assegnazione dell’appartamento è preceduta dal controllo della sussistenza dei requisiti soggettivi per l’accesso agli alloggi a canone moderato vigenti al momento dell’assegnazione stessa.

Il termine ultimo per concorrere all’aggiudicazione degli alloggi oggetto del bando, in pubblicazione oggi, è fissato al 30 aprile 2026 alle ore 12:00. I sopralluoghi degli aggiudicatari agli alloggi saranno fissati indicativamente a partire dal 15 maggio 2026 e sino alla conclusione dell’aggiudicazione di tutti gli alloggi oggetto del presente bando.

I bandi, una volta pubblicati, sono consultabili al link https://spimgenova.it/locazione-social-housing/

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