È morto oggi all’età di 91 anni, nella sua amata Genova, Gino Paoli, l’ultimo dei cantautori della vecchia scuola genovese.
Una vita ricca di successi e di amori, ma costellata anche da tragici momenti. Il primo risale al 1963, quando, sopraffatto dallo sconforto, tenta il suicidio sparandosi al cuore. La pallottola però si ferma in un punto dove non può nuocere. E lì rimarrà per tutta la vita. Il secondo è molto più recente: lo scorso anno, la perdita del figlio, un dolore che nessun padre può davvero superare.
Paoli lascia un patrimonio di canzoni indimenticabili, come “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Sapore di mare”, “Una lunga storia d’amore”. Brani “Senza fine”, destinati a vivere nel cuore di intere generazioni.
Molti i messaggi di cordoglio delle istituzioni genovesi.
MARCO BUCCI, presidente della Liguria
“La scomparsa di un artista del calibro Gino Paoli non può che lasciare un vuoto indelebile nel panorama musicale. Se ne va uno dei più grandi cantautori italiani, un pilastro che con le sue note ha portato l’immagine di Genova e della Liguria in Italia e nel mondo. Paoli lascia dietro di sé un’eredità immensa di arte, musica, poesia e cultura che sarà per sempre capace di parlare ai cuori di tutti noi. In questo giorno triste ci stringiamo ai suoi cari, alla sua famiglia e ai suoi amici”.
SIMONA FERRO, vicepresidente e assessore regionale alla Cultura
“Ci lascia un pezzo di storia della musica italiana, capace di regalarci emozioni 'senza fine'. Con la sua musica originale e autentica, Gino Paoli ha incarnato l’anima più profonda del cantautorato italiano, tanto apprezzato in patria come nel mondo. La sua voce e la sua poesia rimarranno per sempre nei nostri cuori, insieme all’amore sincero che nutriva per Genova e la Liguria, la terra che accolse la sua famiglia e a cui rimase legato per tutta la vita”.
SILVIA SALIS, sindaca di Genova
“Oggi ci ha lasciati uno tra i più grandi cantautori italiani e tra i principali esponenti della scuola genovese. Con la scomparsa di Gino Paoli perdiamo una voce unica, capace di raccontare con straordinaria sensibilità l’animo umano e il suo tempo. Autore raffinato e dalla voce inconfondibile, ha segnato profondamente la musica italiana e il patrimonio culturale della nostra città dagli anni Sessanta in poi. Le sue canzoni, la sua poesia intrisa di malinconia, hanno contribuito a rinnovare profondamente la canzone d’autore italiana e a ispirare generazioni di musicisti. A nome mio, della Giunta e dell’amministrazione comunale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Il suo ricordo e la sua arte resteranno con noi per sempre, senza fine”.
ILARIA CAVO, deputata e consigliere comunale
“Quanti ricordi si affollano alla notizia della tua scomparsa. La tua voce, certo, inconfondibile e immortale... Quelle canzoni che rimarranno nel tempo e nonostante il tempo. Ma soprattutto la tua disponibilità, non scontata, le volte che hai voluto incontrare i giovani, per esempio con il progetto ‘cantautori nelle scuole’, dove hai voluto spiegare la magia del saper unire musica e parole. Ricordo, nitido, un incontro al teatrino di via Garibaldi, in cui hai spiegato agli studenti che i cantautori non erano, e non sono, lontani dai rapper... Passare anche dal rap per avvicinare gli studenti al cantautorato. Ciao Gino, sentita vicinanza a Paola e alla tua famiglia. E grazie per la generosità che hai mostrato per i progetti museali (come la Casa dei Cantautori) e didattici sostenuti dalle istituzioni. Grazie per quello che, sia con la musica che con le parole, ci hai lasciato e insegnato. Una storia difficile da rendere e riassumere, ma di certo una storia ‘senza fine’…”.