Skin ADV

Notizie

Autonomia differenziata, la Giunta della Liguria avvia gli ultimi passaggi

Super User 07 Agosto 2026 496 Visite

 

Via libera della Giunta regionale agli ultimi passaggi per l’Autonomia differenziata. Il testo degli schemi di intesa definitivi con il Governo è stato approvato e verrà inviato alle competenti commissioni, per poi approdare nell’aula del consiglio regionale entro la metà di settembre.

La Giunta ha così recepito le ultime modifiche introdotte dal passaggio alla Camera e al Senato per quanto riguarda l’attribuzione di particolari condizioni di autonomia alla Regione Liguria in materia di protezione civile, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica e professioni.

“Si tratta di un passo atteso da 8 anni, da quando la Liguria ha avviato per prima insieme a Veneto e Lombardia, la trattativa con il Governo. Queste intese definitive sono frutto di un intenso lavoro condotto nel solco della nostra Costituzione che riconosce la possibilità di devolvere alle regioni a statuto ordinario ulteriori competenze in alcune materie - osservano il presidente Marco Bucci e la vicepresidente Simona Ferro -. Con queste intese avremo così la possibilità di adottare decisioni più rapide per la nostra regione, evitando un aggravio di burocrazia e di tempi che, molto spesso, si rivela particolarmente negativo in situazioni di emergenza ma anche laddove ci si trova a far fronte a specifiche esigenze del territorio. Il testo definitivo sarà ora sottoposto all’approvazione del consiglio regionale, previa consultazione del Consiglio delle Autonomie Locali della Liguria”.

Ministero della Cultura: a Genova 2,5 milioni per il recupero dell’Abbazia di San Giuliano e la Casa dei Cantautori

Super User 07 Agosto 2026 533 Visite

 

"In arrivo in Liguria 5.828.500 di euro per le annualità 2025-2027, sbloccati ora in via definitiva, grazie al Piano Strategico "Grandi progetti beni culturali" del Ministero della Cultura. Nel dettaglio, è previsto: a Luni (SP), 2.128.500 euro per il completamento dei percorsi di visita e l'efficientamento energetico dell’immobile destinato a museo del Parco Archeologico; a Finale Ligure (SV), 1.200.000 euro per il completamento del restauro e l'adeguamento funzionale del Teatro Camillo Sivori; a Genova, 2.500.000 euro per il recupero dell'Abbazia di San Giuliano e la realizzazione della Casa dei Cantautori, nuovo polo dedicato al cantautorato genovese e italiano. Il patrimonio culturale italiano è la nostra più grande ricchezza, e continueremo a investire per tutelarlo e farlo vivere”. Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.

Genova, Aster al lavoro nei torrenti: oltre 2 milioni per prevenire il rischio di inondazioni

Super User 07 Agosto 2026 526 Visite

 

Genova si prepara ad affrontare la stagione autunnale puntando sulla prevenzione dei pericoli che possono causare le forti piogge. È entrato nel vivo il piano estivo di manutenzione dei torrenti cittadini affidato ad A.S.Ter su indirizzo dell'amministrazione comunale, un programma di interventi che interesserà l'intero territorio fino ai primi giorni di ottobre e che prevede un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro.

Da circa due settimane le squadre operative sono impegnate nella riprofilatura degli alvei, nella pulizia delle vasche di decantazione, nella rimozione della vegetazione infestante e dei detriti accumulati, oltre alla manutenzione delle griglie e ad alcuni interventi puntuali di consolidamento degli argini. L'obiettivo è migliorare la capacità di deflusso dei corsi d'acqua e ridurre i rischi connessi alle precipitazioni intense che caratterizzano spesso il periodo autunnale in Liguria.

Il piano coinvolge tutte le principali vallate cittadine e rappresenta uno dei più importanti programmi di prevenzione messi in campo dal Comune di Genova per la tutela del territorio. Le lavorazioni vengono programmate sulla base di un costante monitoraggio tecnico dello stato dei torrenti e delle criticità emerse dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, consentendo di intervenire in maniera mirata nei punti più sensibili.

«Da circa due settimane A.S.Ter, su indirizzo dell'amministrazione comunale, ha avviato la riprofilatura dei torrenti e la pulizia delle vasche di decantazione – spiega l'assessore comunale ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni, Massimo Ferrante –. È un lavoro che spesso passa inosservato agli occhi dei cittadini, ma che è fondamentale per la sicurezza della nostra città. Anche se stiamo vivendo giornate di grande caldo, è proprio questo il momento in cui dobbiamo prepararci all'autunno, stagione che a Genova è spesso caratterizzata da precipitazioni molto intense».

L'assessore sottolinea come gli interventi permettano di aumentare la sezione idraulica dei corsi d'acqua, migliorandone la capacità di smaltire le piene. Parallelamente viene effettuata la pulizia dei rivi attraverso la rimozione della vegetazione infestante, preservando però quella di pregio naturalistico per salvaguardare le oasi faunistiche presenti lungo i corsi d'acqua. «L'Amministrazione investe oltre due milioni di euro perché siamo convinti che la migliore tutela del territorio sia la prevenzione», aggiunge Ferrante. 

A.S.Ter evidenzia inoltre che ogni intervento viene realizzato seguendo criteri selettivi, con particolare attenzione all'equilibrio ambientale. «Le lavorazioni vengono pianificate sulla base di un costante monitoraggio tecnico dello stato dei corsi d'acqua – spiega Francesco Raso, responsabile del settore Rivi e Arenili di A.S.Ter –. Il nostro obiettivo è garantire la massima efficienza idraulica dei torrenti intervenendo prima dell'inizio della stagione delle piogge. Eliminiamo la vegetazione infestante e gli accumuli che possono ostacolare il regolare deflusso delle acque, mantenendo invece le componenti vegetazionali compatibili con l'equilibrio ambientale dei rivi».

Gli interventi in programma:

Valpolcevera

Via Faliero Vezzani (affluente del torrente Torbella): pulizia e rimozione dei materiali trattenuti dalle griglie del torrente.

Torrente Torbella: taglio della vegetazione e rimozione dei detriti accumulati dopo le piene.

Corso Perrone (civico 42): pulizia della vasca di decantazione con escavatore speciale.

Torrente Polcevera: taglio della vegetazione tra Ponte San Giorgio e Ponte Pieragostini e nel tratto compreso tra il Ponte della Forestale e la confluenza con i torrenti Verde e Riccò.

Torrente Riccò: rimozione della vegetazione infestante.

 

Valbisagno

Torrente Bisagno: svuotamento della fornice sotto la piastra di copertura di Genova Est e riprofilatura dell'alveo.

Borgo Incrociati: sistemazione dell'alveo e taglio della vegetazione in prossimità del Ponte Castelfidardo.

Tratto alto del Bisagno: taglio della vegetazione dal Giro del Fullo al confine comunale.

Rio Fereggiano: rimozione della vegetazione.

Torrente Geirato: interventi nel tratto a monte da Rio Maggiore.

Via Fossato Cicala: pulizia del tratto di torrente a cielo aperto.

 

Ponente

Torrente Branega: taglio della vegetazione infestante.

Rio Marotto: taglio della vegetazione infestante.

Rio Sacchi (via Loano): rimozione della vegetazione infestante.

Torrente Varenna: pulizia del tratto tra Ponte Colla e via Tre Ponti.

 

Levante

Via Canneto di San Desiderio: consolidamento dell'argine con realizzazione di un cordolo in cemento e installazione della ringhiera.

Torrente Nervi: taglio della vegetazione.

Torrente Sturla: interventi di pulizia in diversi tratti.

Torrente Bagnara (via Palloa Minore): rimozione della vegetazione infestante.

 

Sicurezza, la sindaca Salis dal ministro Piantedosi: allo studio un protocollo ad alto impatto per il centro storico

Super User 07 Agosto 2026 860 Visite

 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha incontrato ieri a Roma il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Al centro del vertice, svoltosi in un clima di piena collaborazione istituzionale, la definizione di un percorso comune per rafforzare la sicurezza reale e percepita in città.

In sinergia con il ministero, l'amministrazione comunale ha condiviso la necessità di concentrare i primi sforzi sul centro storico. Per questo motivo, nel corso del prossimo mese verrà elaborato un piano condiviso che comporterà l'attivazione di una strategia ad alto impatto per il centro storico, strutturata attraverso una serie di azioni a breve, medio e lungo termine che vedrà impegnati sia lo Stato che il Comune.

«L’incontro è stato fondamentale per chiarirsi dopo mesi di interlocuzioni a distanza e ringrazio il ministro Piantedosi per la disponibilità dimostrata a ricevermi e ad ascoltare le richieste della città - dichiara la sindaca Silvia Salis -. Se da un lato, i dati sulla criminalità mostrano un lieve decremento, dall'altro siamo perfettamente consapevoli che la percezione dei cittadini è diversa. I nostri vicoli vengono ancora vissuti come un'area di particolare concentrazione di degrado e disagio, e come istituzioni abbiamo il preciso dovere di dare risposte concrete a questa legittima preoccupazione».

La strategia condivisa a Roma non si limiterà alla fondamentale riorganizzazione e al potenziamento dei presidi delle Forze dell'Ordine, ma verrà studiato un vasto piano di interventi su cui il Comune è già al lavoro da diversi mesi. Sarà, ad esempio, previsto un deciso potenziamento dell'illuminazione pubblica per eliminare le zone d'ombra, unito a un incremento radicale della pulizia e del decoro urbano. Grande attenzione sarà data all'aspetto abitativo, attraverso la realizzazione di studentati diffusi per garantire un presidio sociale sano e costante, e una maggiore capillarità dei servizi sociali sul territorio.

A queste azioni si affiancherà la sistematizzazione di nuovi interventi integrati per favorire la vivibilità, come il progetto Darsena h24, e l'assegnazione al Nucleo Centro storico di una parte significativa dei nuovi agenti assunti nella Polizia Locale, così da garantire una presenza più fitta e rassicurante di tutte le realtà che concorrono al mantenimento della sicurezza e del decoro.

«La sicurezza si costruisce non solo controllando il territorio, ma anche riqualificandolo e riempiendolo di vita - conclude la sindaca Salis -. L'impegno condiviso con il ministro, e che rinnovo in prima persona con la città, è chiaro: l'obiettivo di questa amministrazione è cambiare in modo definitivo la percezione del nostro centro storico, che deve tornare a essere sinonimo di bellezza, cultura, vitalità e sicurezza. Stiamo mettendo in campo ogni sforzo per raggiungere questo traguardo».

IRE: insediato il nuovo consiglio di amministrazione, Giovanni Calisi presidente

Super User 06 Agosto 2026 981 Visite

 

Si è insediato ieri il nuovo consiglio di amministrazione di IRE S.p.A. - Infrastrutture Recupero Energia Agenzia Regionale: società a capitale interamente pubblico, in house di Regione Liguria attraverso Filse - supporta le amministrazioni pubbliche nella progettazione e realizzazione di interventi nei settori delle infrastrutture, dell'edilizia pubblica e sanitaria, dell'energia, della rigenerazione urbana, della valorizzazione del patrimonio pubblico e svolge, altresì, funzioni di stazione appaltante e centrale di committenza.

Il nuovo CdA, nominato dall'assemblea degli azionisti del 29 luglio scorso per il triennio 2026-2028, è composto da cinque consiglieri espressione della compagine sociale (fra cui Filse, Comune di Genova, enti locali, le camere di commercio, Autorità di Sistema Portuale, Arte, Università di Genova): Giovanni Calisi, in qualità di presidente; Luca Piaggi, amministratore delegato; Luca Remuzzi, Laura Rossi e Maria Fabianelli.

Giovanni Calisi, avvocato genovese con una lunga esperienza nelle istituzioni locali e negli organismi di amministrazione di società ed enti, ha ricoperto, tra gli altri, l'incarico di presidente del Municipio Levante e di vicepresidente della Società per Cornigliano S.p.A.

Nel corso della seduta di insediamento il Consiglio ha avviato la propria attività, confermando l'impegno della società nella realizzazione di opere e progetti strategici per il territorio ligure.

“Al neo nominato Cda rivolgo il mio augurio di buon lavoro – dichiara Giacomo Raul Giampedrone, assessore alla partecipata Ire Spa, alle Infrastrutture e all’Edilizia ospedaliera – nel segno non solo del rinnovamento ma anche della continuità, per traguardare le sfide future. Tra queste, in particolare la società svolge il ruolo delicato e fondamentale di Stazione appaltante ed esecuzione del contratto per i nuovi plessi ospedalieri del Felettino alla Spezia e del Santa Corona a Pietra Ligure”.

Il nuovo Collegio Sindacale, anch’esso in carica fino all’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2028, è composto dai sindaci effettivi Marina Ghersi, nominata presidente, Giacomo Sacchi Nemours e Gian Alberto Mangiante in qualità di sindaci effettivi. Sindaci supplenti sono Vanda Zancarli e Pietro Lagomarsino.

Morte Guccini, Salis: “Addio a una voce libera che ha saputo raccontare anche le ferite di Genova”

Super User 06 Agosto 2026 2123 Visite

 

«Con la morte di Francesco Guccini scompare una delle voci più profonde e libere della cultura italiana. Cantautore, scrittore e intellettuale, ha saputo raccontare il Paese, le sue trasformazioni, le sue tante contraddizioni, unendo l’impegno civile alle storie e alla vita di tutti i giorni». Così la sindaca Silvia Salis ricorda Francesco Guccini, scomparso oggi all’età di 86 anni.

«La città conserva con lui un legame particolare, costruito anche attraverso i numerosi concerti che nel corso degli anni lo hanno portato davanti a generazioni di genovesi - aggiunge Salis -. Con “Piazza Alimonda”, pubblicata nel 2004, affidò alla musica il racconto della ferita aperta dai fatti del G8 e dalla morte di Carlo Giuliani. Nel 2020, inoltre, partecipò, insieme ad altri diciassette artisti, a “Crêuza de mä pe Zêna”, realizzata in occasione dell’inaugurazione del Ponte Genova San Giorgio e per sostenere la realizzazione del Memoriale delle vittime del Ponte Morandi. Un rapporto che si è rinnovato nel tempo attraverso la musica e l’attenzione per alcune delle pagine più dolorose della storia cittadina».

«Alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, ai familiari e a tutte le persone che lo hanno amato rivolgo, a nome mio e della città di Genova, il più sentito cordoglio» conclude la sindaca.

Coltivaitalia, il ministro Lollobrigida: “Un miliardo in più a sostegno dell’agricoltura”

Super User 06 Agosto 2026 402 Visite

 

“Oggi la Camera ha approvato il Coltivaitalia, il provvedimento per investire un miliardo di euro in più in agricoltura. Il nostro settore primario in questi anni ha fatto registrare risultati degni di nota, siamo primi in Europa per valore aggiunto in agricoltura, esportiamo 74,5 miliardi di euro di prodotti agroalimentari. Sono risultati che raggiungiamo con un piano di investimenti pubblici che sfiora i 17 miliardi di euro e grazie al lavoro quotidiano dei nostri agricoltori”. lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera, il provvedimento che mette a disposizione del settore primario oltre un miliardo di euro per gli investimenti in Agricoltura, una misura con una dotazione aggiuntiva mai prevista in queste dimensioni nella storia repubblicana. L’iter del procedimento proseguirà al Senato alla ripresa dei lavori parlamentari per proseguire con l'approvazione definitiva e rendere disponibili le risorse a partire dai primi mesi del 2027.

“Con il Coltivaitalia - conclude il ministro - investiamo lì dove l’agricoltura ha più bisogno, per renderci meno dipendenti dall’estero, e nei settori ad alto potenziale per rendere il settore primario ancora più forte. Favoriamo il ricambio generazionale e la ricerca perché questi risultati siano solo il punto di partenza per raggiungerne di nuovi. Avevamo promesso di rimettere l’agricoltura e la sovranità alimentare al centro delle nostre politiche, lo facciamo con azioni concrete lavorando al fianco dei nostri agricoltori, allevatori e pescatori”.

 

Strategia per la Sovranità alimentare: 970 milioni di euro

- Fondo Sovranità alimentare: rifinanziato con 70 milioni di euro a sostegno delle filiere in difficoltà (p.e. grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali).

- Sostegno per le filiere strategiche: 300 milioni di euro di investimenti per l’approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico e l’allevamento di vitelli autoctoni.

- Allevamento Italia: 300 milioni di euro per l'allevamento italiano, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. In sede parlamentare gli interventi sono stati estesi anche alle strutture allevatoriali.

- Piano Olivicolo Nazionale 300 milioni di euro per gli interventi del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, per il rilancio strutturale della filiera e il contrasto alle fitopatie.

 

Commissario straordinario per la Xylella e misure per il comparto olivicolo: 12,2 milioni di euro

- Commissario Xylella: 3 milioni di euro. Viene istituito il Commissario straordinario nazionale per la Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028. Coordinerà le autorità locali, la ricerca scientifica e gli interventi urgenti per contrastare la diffusione della fitopatia. Sarà supportato da una struttura di 5 unità e 3 sub-commissari.

- Oleo turismo ed enoturismo: 9,2 milioni di euro. L’ospitalità entra tra le attività che le aziende agricole possono offrire nell’ambito del turismo del vino e dell’olio nelle aree rurali.

- Tutela degli uliveti: introdotto il divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni DOP e IGP per la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici, salvo reimpianto nello stesso sito o in aree vicine.

 

Stabilizzazione dei mercati del grano

- 10 milioni di euro per garantire prezzi certi e stabilizzare i mercati, sono stanziati 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera per il frumento, che prevedono un credito d'imposta dal 20% al 40% a seconda della durata degli accordi (da 3 a 5 anni), con il prezzo stabilito per l'intera durata del contratto per mitigare le oscillazioni del mercato e assicurare al contempo un reddito stabile agli agricoltori.

 

Ricambio generazionale

- Accesso al credito per giovani e donne: 150 milioni di euro per sostenere l’imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse sono destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto.

 

Terre ai giovani

- 8.417 ettari messi a disposizione da ISMEA in comodato d’uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.

 

Terre abbandonate e silenti

- I Comuni potranno censire e mettere a disposizione terreni inutilizzati tramite la “banca comunale delle terre”, favorendo il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

 

Ricerca, innovazione e sviluppo: 14,5 milioni di euro

- Si rafforzano ricerca e digitalizzazione. Il CREA assumerà 50 nuove unità di personale dedicate alla ricerca. Verranno supportate le aziende agricole sperimentali del Crea e degli istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all'avanguardia e meccatronica.

 

Semplificazione

- Predisposto un pacchetto di semplificazione amministrativa volto a ridurre i tempi burocratici e ad agevolare l'accesso ai fondi pubblici. In quest'ottica, le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali, garantendo una attuazione più rapida ed efficiente degli interventi.

 

Sostegno alle imprese colpite da epizoozie e fitopatie

- Le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite nel corso del 2025 potranno beneficiare di una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale di mutui e finanziamenti in scadenza nel 2026.

Per accedere alla misura sarà sufficiente un’autocertificazione che attesti:

- una riduzione del volume d’affari di almeno il 20%;

- una riduzione della produzione di almeno il 30%;

- per le cooperative agricole, una riduzione di almeno il 20% delle quantità conferite o della produzione primaria.

 

Contrasto alla Peste suina africana: 1 milione di euro

- La misura finanzia interventi di biosicurezza e sorveglianza, tra cui recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, principale vettore della malattia. Sono inoltre previsti sostegni alle imprese della filiera suinicola per le attività di congelamento e stoccaggio delle carni provenienti dalle aree soggette a restrizioni.

 

Pratiche sleali

- Diffida: viene introdotta la possibilità per l’Autorità di controllo di emettere una diffida per le violazioni sanabili. L’azienda potrà regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni e chiudere il procedimento pagando una sanzione ridotta pari a un terzo del minimo previsto dalla legge.

- Controlli sulle importazioni di prodotti ittici: 1,79 milioni di euro per rafforzare il sistema di verifica dei certificati di cattura e il Nucleo Centrale Pesca Marittima, composto da 20 militari della Guardia Costiera.

- Banca dati dei profili analitici di autenticità: 0,65 milioni di euro per la realizzazione della banca dati nazionale destinata a verificare origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.

 

Raccolta sostenibile dei tartufi e tutela degli habitat naturali

- La misura rafforza la disciplina della raccolta dei tartufi all'interno delle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie, attribuendo ai gestori la facoltà di regolamentarne modalità e condizioni di esercizio. Vengono inoltre introdotte specifiche sanzioni per chi effettua la raccolta dei tartufi in violazione delle disposizioni stabilite dalle aziende interessate, rafforzando gli strumenti di controllo e contribuendo a una gestione più ordinata e sostenibile delle risorse tartufigene.

Sanità, il consiglio dell’assessore e oculista Nicolò “Non guardate l’eclissi solare del 12 agosto”

Super User 06 Agosto 2026 1246 Visite

 

“La salute degli occhi viene prima dello spettacolo: il 12 agosto non guardate direttamente l'eclissi solare”. Così l’assessore alla Sanità e medico oculista Massimo Nicolò, in vista della totale eclissi solare del prossimo 12 agosto, a partire dalle 19:30, lancia un'iniziativa di sensibilizzazione e invita tutte le Regioni italiane a diffondere un messaggio unitario di prevenzione.

“L'eclissi è un evento di grande fascino - continua Nicolò -, ma non bisogna dimenticare che guardare direttamente il Sole può provocare danni gravi e irreversibili alla retina e in particolare alla macula, responsabile della visione centrale. Per questo il messaggio che voglio rivolgere ai cittadini è molto semplice: il 12 agosto non guardate l'eclissi solare se non con dispositivi certificati, gli occhiali da sole non bastano a proteggere la vista”.

Per rafforzare la campagna di prevenzione, l'assessore Nicolò ha scritto ai colleghi delle altre Regioni chiedendo, attraverso gli Assessorati alla Sanità, le Aziende sanitarie e i servizi territoriali, che venga promossa una campagna informativa coordinata su tutto il territorio nazionale.

L'obiettivo dell'iniziativa è raggiungere il maggior numero possibile di cittadini con un messaggio semplice, chiaro e immediato, contribuendo a prevenire lesioni oculari evitabili e a promuovere comportamenti responsabili in occasione di un evento che attirerà l'attenzione di milioni di persone.

“La prevenzione - continua Nicolò - passa anche attraverso una comunicazione semplice e condivisa. Proteggere la vista significa evitare danni che, in molti casi, possono essere permanenti. È una responsabilità che coinvolge tutti noi”.

Genova, denunciati gli autori dei graffiti sull’edificio vincolato in vico Largo

Super User 06 Agosto 2026 485 Visite

 

Il personale del Nucleo Centro Storico della Polizia locale, impegnato nel presidio dell’area del Ghetto, nel corso di un servizio dinamico effettuato nella giornata di ieri, ha individuato e denunciato gli autori di alcuni graffiti che hanno imbrattato un edificio vincolato in vico Largo. Gli operatori hanno rilevato la presenza di un’estesa scritta realizzata con vernice spray sulla facciata di un edificio sottoposto a vincolo paesaggistico, oltre a un graffito analogo in vico Ombroso.

L'intervento di un videoterminalista della Polizia locale ha consentito di individuare gli autori del fatto attraverso l’analisi delle immagini estratte dal sistema di videosorveglianza cittadino “Milestone”. Attraverso il monitoraggio dei movimenti dei soggetti ripresi dalle telecamere, infatti, gli agenti sono riusciti a ricostruirne gli spostamenti, accertando che erano entrati in una struttura ricettiva situata in piazza delle Scuole Pie. Il personale si è quindi posizionato nei pressi dell’ingresso della struttura, dove ha individuato tre soggetti ritenuti autori degli imbrattamenti: alcuni indossavano ancora gli stessi abiti ripresi dalle telecamere ed erano comunque riconoscibili anche dai tatuaggi. Contestualmente, durante le ricerche svolte nelle immediate vicinanze di piazza delle Scuole Pie, è stata rinvenuta una borsa contenente numerose bombolette di vernice spray, che si ritiene siano state utilizzate per la realizzazione dei graffiti oggetto di accertamento.

Gli operatori hanno proceduto al sequestro probatorio del materiale rinvenuto. Sempre grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, sono stati individuati anche altri tre soggetti ritenuti coinvolti nei fatti. Dall’esame dei filmati è inoltre emerso che i soggetti si sono resi protagonisti di ulteriori imbrattamenti nella zona di via San Luca.

Tutti e sei i soggetti sono stati accompagnati negli uffici di piazza Ortiz e denunciati ai sensi degli articoli 518-duodecies, comma 2, e 110 del Codice penale. Si tratta di turisti di cittadinanza tedesca in visita a Genova che, al momento del fermo, stavano per fare rientro nel proprio Paese.

Battaglia della Meloria: Genova e Pisa unite nel ricordo, a Campopisano la commemorazione del 742° anniversario

Super User 06 Agosto 2026 487 Visite

 

A distanza di 742 anni dalla Battaglia della Meloria, Genova e Pisa si sono ritrovate ieri a Campopisano per commemorare uno degli eventi più significativi della storia delle Repubbliche Marinare. La tradizionale cerimonia, svoltasi nella suggestiva piazzetta che custodisce la memoria dei prigionieri pisani, ha rinnovato il messaggio di pace e collaborazione tra due città che un tempo si affrontarono in uno dei più sanguinosi scontri navali del Mediterraneo.

La battaglia, combattuta il 6 agosto 1284 nelle Secche della Meloria, al largo della costa toscana, vide prevalere la flotta della Superba su quella pisana, modificando profondamente gli equilibri politici e commerciali dell'epoca. Quel passato di guerra viene ricordato come occasione di dialogo, fratellanza e valorizzazione delle comuni radici storiche.

Alla commemorazione hanno preso parte il presidente del Consiglio comunale di Genova Claudio Villa, il sindaco di Pisa Michele Conti, l'assessore all'Istruzione del Comune di Pisa e presidente dell'associazione culturale Il Mosaico Riccardo Buscemi e la docente dell'Università di Pisa Maria Luisa Ceccarelli Lemut. Presenti anche i figuranti dei cortei storici di Genova e Pisa, insieme ai gonfaloni delle due città e alle numerose associazioni culturali e storiche che ogni anno mantengono viva questa importante tradizione.

Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona d'alloro davanti alla lapide commemorativa di Campopisano, luogo simbolo della prigionia di migliaia di soldati pisani catturati dopo la battaglia.

La sindaca di Genova Silvia Salis ha sottolineato come la Battaglia della Meloria abbia segnato profondamente la storia delle due città e il loro ruolo nel Mediterraneo. E grazie all'impegno delle associazioni storiche, quella memoria si trasforma in un'opportunità di incontro, permettendo di conoscere il passato per costruire rapporti sempre più solidi nel presente.

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha ricordato come da un evento drammatico sia nato, nel corso dei secoli, un rapporto di collaborazione tra Genova e Pisa, dimostrando che la storia può diventare una lezione di riconciliazione.

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha definito la Meloria uno degli episodi più dolorosi della storia pisana, ma anche un patrimonio condiviso che oggi unisce le due comunità nel rispetto reciproco e nella volontà di guardare insieme al futuro. Riccardo Buscemi ha infine ribadito come la presenza della delegazione pisana a Genova rappresenti ormai una tradizione consolidata, auspicando che questo legame possa coinvolgere sempre più anche le nuove generazioni.

A rendere ancora più suggestiva la commemorazione è stato il magnifico risseu di Campopisano, il tradizionale mosaico genovese in ciottoli che raffigura una galea nera in campo bianco, simbolo del ricordo dei marinai pisani sconfitti e qui imprigionati. Proprio in questo luogo, secondo la tradizione, molti di loro trovarono la sepoltura. Tra i prigionieri più celebri figura anche Rustichello da Pisa, che durante la detenzione trascrisse sotto dettatura di Marco Polo il celebre Milione.

San Martino, nuova chirurgia per le protesi di anca e ginocchio: dimissioni entro 24 ore

Super User 05 Agosto 2026 871 Visite

 

A Genova prende il via una rivoluzione nell'assistenza ortopedica. Entro il 2026, al Policlinico San Martino sarà operativo il nuovo percorso di Same Day Discharge (SDD) per gli interventi di protesi di anca e ginocchio, un modello organizzativo che consentirà, nei pazienti accuratamente selezionati, la dimissione entro 24 ore dall'operazione in condizioni di piena sicurezza clinica. Conclusa la fase pilota, il progetto sarà progressivamente esteso agli altri ospedali dell'Azienda Ospedaliero Metropolitana ligure: Villa Scassi, San Carlo di Voltri e Galliera.

L'iniziativa nasce per rispondere all'aumento costante degli interventi di chirurgia protesica, favorito dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente diffusione delle patologie degenerative articolari. Secondo il Registro Italiano ArtroProtesi, negli ultimi vent'anni gli interventi di sostituzione di anca e ginocchio sono raddoppiati. Solo nella provincia di Genova ogni anno vengono eseguite 3.549 artroprotesi, di cui 1.913 all'anca e 1.636 al ginocchio, numeri che rendono questa branca della chirurgia strategica per il sistema sanitario. 

Il nuovo modello non punta semplicemente ad accorciare la degenza, ma a ripensare l'intero percorso di cura. Dalla selezione del paziente alla preparazione preoperatoria, fino al controllo del dolore, alla mobilizzazione precoce e al monitoraggio dopo il rientro a casa, ogni fase sarà gestita da un'équipe multidisciplinare composta da ortopedici, anestesisti, infermieri e fisioterapisti. 

"L'introduzione del percorso di Same Day Discharge rappresenta un'importante innovazione organizzativa – sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò –. Dimettere il paziente entro 24 ore, quando le condizioni cliniche lo consentono, significa favorire un recupero più rapido, ridurre i rischi legati alla degenza prolungata e offrire cure sempre più appropriate e di qualità. L'obiettivo è estendere progressivamente questo modello a tutti gli ospedali dell'AOM".

Sulla stessa linea il direttore generale dell'AOM Liguria, Monica Calamai, che evidenzia come la dimissione precoce non comporti una riduzione dell'assistenza, ma rappresenti "un percorso più moderno, personalizzato e sicuro", capace di migliorare l'autonomia del paziente e, allo stesso tempo, di ottimizzare l'impiego delle risorse ospedaliere. 

Per l'avvio del progetto sarà determinante la formazione del personale. L'AOM Liguria ha infatti scelto come partner l'Orthopedic Associates Surgical Center del Connecticut, negli Stati Uniti, centro di riferimento internazionale che applica da oltre quindici anni questo protocollo. L'obiettivo non è introdurre nuove tecniche chirurgiche, ma trasferire un modello organizzativo consolidato, già validato da elevati standard di sicurezza, riduzione delle complicanze e soddisfazione dei pazienti.

Il percorso SDD si basa sull'evoluzione dei protocolli Enhanced Recovery After Surgery (ERAS), che favoriscono un recupero più rapido dopo l'intervento grazie a tecniche chirurgiche mini-invasive, anestesia mirata, controllo efficace del dolore e riabilitazione immediata. Un approccio destinato a rappresentare un nuovo punto di riferimento per la chirurgia ortopedica ligure, con benefici sia per i pazienti sia per l'intero sistema sanitario.

A Genova arriva la tuta da gara di Ayrton Senna, il cimelio del terzo titolo mondiale

Super User 05 Agosto 2026 641 Visite

 

Genova rende omaggio a una delle più grandi leggende della Formula 1. Da oggi gli appassionati di automobilismo possono ammirare la tuta da gara di Ayrton Senna, il campione brasiliano che ha conquistato tre titoli mondiali e che continua a rappresentare un'icona senza tempo dello sport. Il prezioso cimelio è esposto nell'atrio della sede di AC Genova, in viale Brigate Partigiane, all'interno di una vetrina dedicata, visitabile negli orari di apertura degli uffici: dal lunedì al venerdì dalle 8.10 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 12.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Automobile Club Genova e OMP, marchio di Racing Force Group con sede a Ronco Scrivia e leader mondiale nella produzione di equipaggiamenti di sicurezza per il motorsport. Un legame che permette di portare nel capoluogo ligure un autentico pezzo di storia dell'automobilismo internazionale.

La tuta esposta è quella utilizzata da Ayrton Senna nel 1991, l'anno in cui il fuoriclasse brasiliano conquistò matematicamente il suo terzo e ultimo titolo mondiale di Formula 1 al Gran Premio del Giappone. Un successo che consolidò definitivamente il suo posto nell'Olimpo dei grandi piloti di tutti i tempi.

Il rapporto tra Senna e OMP ha rappresentato una pagina importante nella storia del motorsport. Dal 1990 fino alla tragica scomparsa del pilota, avvenuta nel 1994, il marchio italiano fornì in esclusiva al campione l'abbigliamento ignifugo che lo accompagnò in 19 vittorie iridate, contribuendo anche allo sviluppo di dispositivi sempre più sicuri e performanti.

«Accogliere ed esporre la tuta di Ayrton Senna rappresenta per l'Automobile Club Genova un motivo di grande orgoglio e un'occasione unica per rendere omaggio a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia dello sport automobilistico mondiale», sottolinea il presidente di AC Genova, Carlo Bagnasco. «Non è soltanto un oggetto di straordinario valore, ma il simbolo di un'eredità sportiva che continua a ispirare appassionati, piloti e professionisti del settore. Condividerla con il pubblico significa mantenere viva la memoria di uno dei più grandi protagonisti dell'automobilismo e rafforzare il ruolo dell'Automobile Club nella diffusione della cultura motoristica».

Soddisfazione anche da parte di Paolo Del Prato, presidente e amministratore delegato di Racing Force Group. «Ayrton Senna occupa un posto speciale nella storia di OMP e continua a essere una fonte di ispirazione per tutto il nostro Gruppo. Insieme abbiamo condiviso anni di straordinari successi che hanno contribuito a rendere il nostro marchio famoso nel mondo. Oltre ai trionfi in pista, Senna ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di prodotti sempre più sicuri. Mettere a disposizione questo pezzo da collezione per AC Genova testimonia il forte legame con il territorio e la volontà di valorizzare la Liguria nel panorama internazionale del motorsport».

Cordani Velluti: a Zoagli un open day solidale per donare due montascale a madre e figlia disabili

Super User 05 Agosto 2026 730 Visite

 

Sabato 8 agosto, dalle 9 alle 12, le Seterie Cordani di Zoagli apriranno eccezionalmente le porte della storica azienda tessile Cordani Velluti di via Aurelia 105 B per un open day solidale dedicato alla raccolta fondi "La speranza in una scala". Un'iniziativa che permetterà a residenti e turisti di visitare una delle ultime tessiture artigianali al mondo ancora attive e, con un'offerta libera, contribuire a un importante progetto benefico. 

L'obiettivo è sostenere Ada e la figlia Elisa, che vivono a Scandicci, in provincia di Firenze, entrambe affette da osteogenesi imperfetta, una rara patologia che rende le ossa estremamente fragili e limita profondamente la loro autonomia. Il ricavato della mattinata sarà destinato all'acquisto di due montascale che consentiranno alle due donne di muoversi in sicurezza all'interno della propria abitazione e di uscire dall'isolamento imposto dalla malattia.

L'evento rappresenta anche un'occasione per scoprire una delle eccellenze storiche del territorio ligure. Dal 1849, infatti, Cordani Velluti custodisce e tramanda l'antica arte della tessitura a mano del velluto di seta su telai in legno. Una tradizione che affonda le proprie radici nel Quattrocento, quando Genova era considerata la capitale mondiale della produzione tessile e Zoagli si distingueva per la lavorazione manuale dei preziosi velluti in seta pura. Nel 1580 la collaborazione tra i setaioli genovesi e i tessitori zoagliesi diede vita a una scuola artigianale che ancora oggi rappresenta un patrimonio di valore internazionale.

Durante la visita, normalmente non accessibile al pubblico, i partecipanti potranno vedere in funzione i cinque telai da produzione presenti nello stabilimento, ampliato nel 2009, e assistere alle dimostrazioni pratiche dei maestri tessitori. Saranno illustrate le differenze tra i diversi tipi di velluto, liscio e operato, e le complesse tecniche necessarie per realizzare preziosi broccati intrecciati interamente a mano con tre diverse qualità di oro zecchino.

I tessuti realizzati da Cordani Velluti trovano impiego in molteplici settori: dall'arredamento di pregio all'alta moda, dagli accessori ai costumi delle Contrade del Palio di Siena, fino a musei, chiese e nautica da diporto. Un patrimonio di saperi che continua a vivere grazie alla passione artigianale dell'azienda, oggi sempre più impegnata anche sul fronte della responsabilità sociale.

Nuova diga, firmato il protocollo di legalità per la realizzazione della Fase B

Super User 04 Agosto 2026 456 Visite

 

È stato firmato oggi il Protocollo di legalità per la realizzazione della Fase B della nuova diga foranea di Genova. A sottoscriverlo, per la Struttura Commissariale, il sub Ccmmissario per la Ricostruzione di Genova Carlo De Simone e, per Regione Liguria, l’assessore con delega alle Infrastrutture e alla Nuova diga foranea – Fase B Giacomo Raul Giampedrone.

Il Protocollo, adottato in raccordo con la Prefettura di Genova (firmatario il Prefetto Cinzia Torraco) e di Livorno (firmatario il Prefetto Giancarlo Dionisi) e in continuità con quello già operativo per la Fase A dell’opera, costituisce il presidio di prevenzione antimafia e di tutela della legalità che accompagnerà l’intero ciclo di realizzazione della Fase B: dalla procedura di gara fino al certificato di ultimazione dei lavori.

Il principio è semplice e senza eccezioni: un sistema di controllo a maglie strette, per cui nessuna impresa, nessun fornitore e nessun lavoratore opera in cantiere senza essere stato preventivamente censito e verificato. Le verifiche antimafia sono estese all’intera filiera – subappaltatori, subcontraenti, fornitori, noli e prestazioni intellettuali – a prescindere dall’importo del contratto, andando quindi ben oltre le soglie previste dalla normativa ordinaria.

“La Nuova Diga Foranea è l’infrastruttura marittima più importante in costruzione nel nostro Paese e la Fase B ne rappresenta il completamento decisivo – sottolinea l’assessore regionale con delega alle Infrastrutture e alla Nuova Diga Foranea – Fase B Giacomo Raul Giampedrone –. Regione Liguria ha voluto che accanto alla qualità tecnica e alla certezza dei tempi ci fosse, fin dal primo giorno, un presidio di legalità tra i più avanzati d’Italia. Questo Protocollo blinda il cantiere rispetto a ogni tentativo di infiltrazione e tutela chi lavora onestamente: è una garanzia per il porto, per Genova e per tutta la Liguria”.

“La legalità non è un adempimento formale: è la condizione che rende possibile realizzare un’opera di questa portata bene e nei tempi previsti – dichiara il sub commissario per la Ricostruzione di Genova Carlo De Simone –. Con la firma di oggi estendiamo alla Fase B un modello di controllo che ha già dimostrato la sua efficacia: ogni impresa verificata prima di entrare in cantiere, ogni flusso finanziario tracciato, ogni lavoratore identificato. È il modo più concreto per proteggere l’opera, le imprese sane e il lavoro regolare, e per assicurare ai cittadini che ogni risorsa pubblica investita nella nuova diga sia spesa in modo trasparente”.

Il Protocollo prevede:

– verifiche antimafia sull’intera filiera attraverso la Banca Dati Nazionale Antimafia e l’iscrizione alle white list prefettizie, con clausole risolutive espresse che determinano l’immediata e automatica risoluzione del rapporto contrattuale in caso di interdittiva;

– un’Anagrafe degli esecutori, banca dati informatica che censisce ogni soggetto coinvolto, con contratti, importi e coordinate dei conti correnti dedicati, a garanzia della piena tracciabilità dei flussi finanziari: ogni euro speso per l’opera è tracciato;

– il Settimanale di cantiere, trasmesso ogni settimana con l’indicazione di tutte le imprese presenti, dei mezzi e dei nominativi di tutti i lavoratori impiegati, condiviso anche con le Casse Edili;

– il controllo puntuale degli accessi: tessere di riconoscimento obbligatorie per tutto il personale e identificazione di targa e proprietà di ogni automezzo che entra in cantiere;

– un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera, con Ispettorato Territoriale del Lavoro e organizzazioni sindacali, a presidio della regolarità contributiva, della sicurezza e contro ogni forma di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;

– la Cabina di regia e il Gruppo Interforze presso la Prefettura di Genova e di Livorno, che coordinano i controlli anche sul terreno e assicurano il monitoraggio congiunto e costante dell’intervento;

– un rigoroso sistema sanzionatorio, con penali progressive fino alla risoluzione del contratto e alla revoca delle autorizzazioni, e l’obbligo per tutte le imprese di denunciare immediatamente ogni tentativo di estorsione, condizionamento o richiesta illecita, con tempestiva informazione al Prefetto. Il Protocollo rimarrà in vigore fino al recepimento del certificato di ultimazione dei lavori, garantendo così una sorveglianza continuativa per tutta la durata del cantiere.

Gps nascosto nel manubrio fa saltare il traffico: sequestrate 18 biciclette da corsa dirette in Marocco

Super User 04 Agosto 2026 577 Visite

 

Un dispositivo Gps nascosto all'interno del manubrio di una bicicletta rubata ha permesso alla Polizia Locale di Genova di bloccare un carico di biciclette di alta gamma pronto a lasciare l'Italia. L'operazione, scattata nell'area portuale del capoluogo ligure, ha portato al recupero di 18 velocipedi da competizione e di numerosi componenti specialistici, per un valore complessivo stimato in diverse centinaia di migliaia di euro. Un cittadino marocchino è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di ricettazione.

L'indagine è partita dalla denuncia di un ciclista residente a Torino, vittima del furto della propria bicicletta avvenuto il 30 luglio. Grazie al sistema di geolocalizzazione nascosto nel manubrio, il proprietario ha rilevato che il mezzo si trovava nell'area portuale di Genova, informando immediatamente la Polizia Locale.

Gli agenti hanno raggiunto il punto segnalato e individuato un autocarro a doppio asse parcheggiato nell'area di imbarco. Dal cassone del mezzo proveniva proprio il segnale del Gps. Gli accertamenti hanno confermato che il camion era già prenotato per salire, nelle prime ore del giorno successivo, su un traghetto diretto a Tangeri, in Marocco.

Dopo aver rintracciato il proprietario del veicolo e ottenuto l'autorizzazione dell'Autorità giudiziaria, gli operatori hanno aperto il cassone. All'interno hanno ritrovato subito la bicicletta rubata a Torino, ma la sorpresa è arrivata proseguendo l'ispezione: erano presenti altre 17 biciclette di altissima gamma, appartenenti ai marchi più prestigiosi del ciclismo, oltre a ruote in carbonio, forcelle e altra componentistica di elevato valore economico. 

I primi accertamenti hanno permesso di verificare che almeno un'altra bicicletta, del valore superiore ai 13 mila euro, risultava già denunciata come rubata. Sono in corso verifiche sui numeri di telaio e sugli altri elementi identificativi per risalire ai legittimi proprietari e ricostruire la provenienza dell'intero carico.

Nel giro di poche ore, gli investigatori sono riusciti a rintracciare altri tre ciclisti che avevano denunciato il furto delle rispettive biciclette, avviando così le procedure per la restituzione dei mezzi.

Considerata l'imminente partenza del traghetto verso un Paese extra Unione Europea e il concreto rischio di fuga, il proprietario dell'autocarro è stato sottoposto a fermo per ricettazione e trasferito nel carcere di Marassi. Le indagini comunque proseguono per individuare gli autori dei furti e verificare l'eventuale esistenza di un'organizzazione dedita alla raccolta e all'esportazione all'estero di biciclette rubate.

 

Lettera ai Civ, Beghin: “La responsabilità è mia, ma non era la versione che volevo mandare”

Super User 04 Agosto 2026 1172 Visite

 

L’assessora al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin, interviene in Sala Rossa per fare chiarezza sulla lettera inviata ai Centri Integrati di Via (CIV), finita al centro di un acceso dibattito politico nelle ultime settimane. Rispondendo alle interrogazioni presentate dai consiglieri Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia), Paola Bordilli (Lega), Mario Mascia (Forza Italia), Pietro Piciocchi, su delega di Davide Falteri (Piciocchi Sindaco – Vince Genova), Maria Luisa Centofanti (Riformiamo Genova con Silvia Salis) e Marco Mesmaeker (Movimento 5 Stelle), Beghin ha ammesso l’errore, assumendosene pienamente la responsabilità. 

«Non scarico sugli uffici la responsabilità di questa lettera. La responsabilità è la mia», ha dichiarato l’assessora, spiegando di non aver controllato il testo prima dell’invio e che quello trasmesso «non era la versione che volevo mandare». Beghin ha quindi escluso con decisione che vi fosse l’intenzione di chiedere l’estromissione dei presidenti dei CIV non allineati con la sindaca o con l’amministrazione comunale.

Pur riconoscendo l’errore, l’assessora ha rivendicato il principio che stava alla base dell’iniziativa: la necessità di applicare correttamente il protocollo che disciplina i rapporti con i CIV. «Anche in quel testo sbagliato c’era un concetto che voglio rivendicare: chiedevamo l’applicazione del protocollo CIV», ha affermato.

Beghin ha inoltre invitato le opposizioni ad abbassare i toni, sostenendo che la vicenda sia stata strumentalizzata. Ha ricordato come l’amministrazione sia stata più volte bersaglio di attacchi che, a suo giudizio, hanno superato il limite della legittima critica politica. Tra gli episodi citati, il body shaming rivolto a un minore e accuse rivolte alla giunta di essere «amica dei delinquenti» o addirittura di non contrastare lo spaccio perché i suoi componenti farebbero uso di sostanze stupefacenti. «Questa non è critica politica e questo comportamento va arginato», ha sottolineato. 

L’assessora ha infine annunciato l’avvio di un percorso di revisione del protocollo dei CIV, ritenuto oggi «troppo ambiguo». Un primo incontro è già stato fissato per l’inizio di settembre. L’obiettivo dichiarato è quello di definire regole più chiare, capaci di garantire terzietà, imparzialità e trasparenza, a tutela delle categorie economiche e non degli schieramenti politici. 

«La risposta più grande alle polemiche – ha concluso Beghin – sarà ottenere una vera riforma del protocollo CIV, affinché sia chiaro che vogliamo compiere azioni a tutela delle categorie e non dei partiti».

Airidea: Andrea Giustini entra nel capitale della compagnia aerea genovese

Super User 04 Agosto 2026 777 Visite

 

Airidea rafforza la propria struttura finanziaria e conferma le ambizioni di crescita con l'ingresso nel capitale sociale di Andrea Giustini, fondatore di EcoEridania e tra i primi imprenditori liguri nel settore dei servizi ambientali. L'operazione rappresenta un passaggio strategico per la compagnia aerea con base a Genova, nata con l'obiettivo di sviluppare collegamenti regionali diretti e colmare le carenze del trasporto aereo nazionale.

L'investimento è stato realizzato attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato pari all'8,25% della società, affiancato da un finanziamento convertibile suddiviso in tre tranche. Una volta completata la conversione, Giustini potrà incrementare progressivamente la propria partecipazione fino al 33% del capitale sociale, salvo eventuali futuri aumenti di capitale.

L'operazione consolida il carattere ligure del progetto AIRIDEA, che punta a costruire un nuovo operatore regionale facendo leva su imprenditori e investitori del territorio. Dopo l'ingresso del patron di EcoEridania, il principale azionista resta Global Group, società riconducibile al Principe Domenico Pallavicino e rappresentata dal presidente Claudio Senzioni e da Cesare Bruzzone, con il 42,70% del capitale. Completano l'assetto societario i soci fondatori OTTO SS, I Will S.r.l. e Stark Holding.

«L'ingresso di Andrea Giustini rappresenta un passaggio di grande valore per AIRIDEA - ha dichiarato il CEO Gian Marco Vivado -. Non è soltanto un investimento economico, ma la scelta di un imprenditore che ha costruito una delle aziende simbolo della Liguria e che oggi decide di credere nel nostro progetto. La sua presenza rafforza il nostro legame con il territorio e ci dà ancora più forza per affrontare le sfide future».

Gaslini: la bimba sopravvissuta alla tragedia familiare di Catanzaro è fuori pericolo

Super User 03 Agosto 2026 519 Visite

 

È ufficialmente fuori pericolo la bambina di 6 anni rimasta unica superstite della tragedia familiare avvenuta a Catanzaro lo scorso aprile, quando una donna si è lanciata dalla finestra della propria abitazione insieme ai suoi tre figli. Dopo il drammatico volo e il trasferimento in condizioni critiche all’Istituto Giannina Gaslini di Genova, la piccola paziente ha superato la fase clinica più delicata del percorso di cura e oggi non presenta danni neurologici né deficit motori.

La bambina era arrivata al centro pediatrico genovese con un quadro di gravissimo politrauma: una lesione traumatica dell’aorta toracica, una profonda lacerazione epatica, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico. Una situazione estremamente complessa che ha richiesto un lavoro coordinato tra specialisti di diverse discipline e un costante confronto tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro e il Gaslini. 

Il momento decisivo è arrivato nella notte del 30 aprile, quando l’evoluzione della lesione dell’aorta ha reso necessario un intervento cardiochirurgico d’urgenza. L’équipe guidata da Guido Michielon, direttore della Cardiochirurgia dell’Istituto Gaslini, ha eseguito una ricostruzione dell’aorta toracica con il supporto dell’ECMO, una tecnica che ha permesso di mantenere la perfusione degli organi vitali durante la procedura. 

“Ci siamo trovati di fronte a una delle lesioni traumatiche più gravi che possano interessare l’aorta - ha spiegato Michielon -. Nel caso di questa bambina il vaso era completamente separato per circa quattro centimetri e la continuità era garantita soltanto dallo strato più esterno della parete. Oggi il flusso nell’aorta è stato completamente ripristinato, il polmone sinistro è tornato a espandersi e soprattutto non sono presenti danni neurologici né deficit motori”.

Il risultato è stato possibile grazie a un percorso di cura che ha coinvolto oltre 60 professionisti tra medici, infermieri e operatori sanitari dei due ospedali. La fase iniziale di stabilizzazione a Catanzaro è stata fondamentale per consentire il trasferimento in sicurezza verso Genova, effettuato grazie a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare con un velivolo attrezzato come una terapia intensiva.

Durante il trasporto e nelle fasi successive, le équipe dei due ospedali hanno lavorato in continuità. Al Gaslini la bambina è stata presa in carico da un gruppo multidisciplinare composto da specialisti di Terapia Intensiva, Cardiologia, Cardiochirurgia, Radiologia, Chirurgia, Ortopedia, Fisioterapia e Psicologia.

La vicenda ha inoltre rafforzato la collaborazione tra il Gaslini e l’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro. È previsto un nuovo atto specificativo della convenzione tra le due strutture, della durata triennale, che prevede la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini in Calabria per attività operatoria e ambulatoriale, oltre a percorsi di formazione, teleconsulto e confronto tra professionisti.

 

“Questa storia dimostra il valore della collaborazione tra équipe che lavorano insieme per garantire ai piccoli pazienti le migliori opportunità di cura”, ha commentato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche del Gaslini. “L’obiettivo è mettere a disposizione competenze altamente specialistiche anche sul territorio, riservando il trasferimento a Genova ai casi di maggiore complessità”.

 

Soddisfazione anche da parte delle istituzioni. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò hanno sottolineato come l’esito positivo rappresenti il risultato di “competenza, dedizione e straordinario spirito di squadra” da parte dei professionisti coinvolti.

 

Identità alias, Bianchi (FdI): “Dalla giunta Salis interventi ideologici e faziosi”

Super User 03 Agosto 2026 693 Visite

 

La polemica sull’identità alias accende il confronto politico a Genova. Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, attacca l’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis, accusandola di utilizzare il tema dei diritti con un approccio ideologico. Il riferimento è alle dichiarazioni dell’assessora Rita Bruzzone sull’impegno del Comune a tutela dei dipendenti e degli utenti trans.

«Se davvero Genova riafferma con forza il proprio impegno contro ogni forma di discriminazione - afferma Bianchi - mi chiedo perché questo principio venga applicato solo quando è funzionale alla narrazione della maggioranza». L’esponente di FdI richiama il caso della consulente LGBTQIA+, Ilaria Gibelli, sostenendo che l’amministrazione avrebbe giustificato espressioni offensive nei confronti di cittadini «per orientamento politico, credo religioso o per aver partecipato a una manifestazione». Bianchi critica inoltre il silenzio su altri episodi, parlando di «due pesi e due misure». Da qui l’accusa finale alla giunta Salis di portare avanti «interventi dettati esclusivamente dall’ideologia e orientati al consenso elettorale».

Il Comune di Genova dà il via libera all’identità Alias a tutela dei dipendenti e degli utenti trans

Super User 03 Agosto 2026 902 Visite

 

Il Comune di Genova introduce l’identità Alias a tutela del personale dipendente e per la fruizione dei servizi civici e comunali da parte della cittadinanza. Lo fa attraverso un atto di indirizzo su proposta dell’assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di Genere, Rita Bruzzone, e approvato all’unanimità dalla Giunta.

L'amministrazione fornirà un profilo alternativo associando il nome di elezione del lavoratore o della lavoratrice ai sistemi informativi interni, ai cartellini di riconoscimento (badge), alle caselle di posta elettronica e agli strumenti di identificazione visiva aziendali.

L'aspetto altamente innovativo del provvedimento risiede nell'estensione dell'identità Alias ai rapporti con l'utenza esterna nei servizi caratterizzati da fruizione continuativa o ricorrente come biblioteche, musei, impianti sportivi e altri servizi di comunità.

«L’adozione della carriera e dell’identità Alias non è soltanto un dovere, ma è anche e soprattutto un chiaro segnale di riconoscimento, civiltà e rispetto che vuole tutelare le persone transgender all’interno del nostro ente e la cittadinanza nell’interfacciarsi con i servizi civici – spiega infatti l’assessora -. Vogliamo che venga eliminato ogni ostacolo od occasione di disagio per le persone trans, sia sui luoghi di lavoro comunali che nell’accedere alle nostre strutture, di ogni tipo. Genova riafferma con forza il proprio impegno contro ogni forma di discriminazione e omolesbobiatransfobia, e lo facciamo attuando i principi previsti dagli articoli 2 e 3 della Costituzione e gli articoli 1 e 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che garantiscono garantendo la dignità e il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e all'identità di genere».

Parallelamente il Comune promuoverà un'azione attiva di sensibilizzazione nei confronti di enti, organismi e società partecipate o collegate, al fine di favorire l'adozione di analoghe misure organizzative e garantire un approccio uniforme alle politiche di inclusione in tutto il sistema pubblico locale.

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip