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Il Wall Street Journal riscopre Genova: “Deve essere una tappa del Grand Tour d’Italia”

Super User 25 Agosto 2026 407 Visite

 

Genova conquista l’attenzione del Wall Street Journal e si ritaglia un posto nel nuovo Grand Tour d’Italia. Il prestigioso quotidiano americano dedica un ampio racconto al capoluogo ligure, indicando la città come una destinazione da inserire tra le tappe fondamentali di un itinerario alla scoperta delle grandi città d’arte italiane. A colpire sono il patrimonio storico e artistico, la gastronomia, il rapporto con il mare e, soprattutto, la possibilità di vivere un’esperienza lontana dal turismo di massa.

Nel suo articolo, il Wall Street Journal invita a scoprire i palazzi storici dalle facciate austere e dagli interni sontuosi, le chiese ricche di opere d’arte, i musei e i tesori custoditi nei vicoli del centro storico. Un fascino particolare è attribuito ai caruggi, al carattere verticale della città e a funicolari e ascensori, elementi che permettono di attraversare Genova dal mare alle alture.

«Genova è una destinazione da non mancare - commenta la sindaca Silvia Salis - e il fatto che il Wall Street Journal la indichi come tappa fondamentale del Grand Tour contemporaneo è un riconoscimento importante». Per Salis, il giudizio del quotidiano americano racconta «ciò che rende unica la nostra città», capace di offrire un «caleidoscopio di esperienze» e un ritmo più lento rispetto alle mete italiane maggiormente frequentate.

Il valore aggiunto, secondo la sindaca, è proprio quello di essere ancora in parte fuori dalle rotte del turismo di massa. «È una città che chiede di essere cercata – sottolinea – entrando in una chiesa, varcando il portone di un palazzo, percorrendo un caruggio o salendo su un ascensore verso le alture». Un’autenticità che il giornale statunitense sintetizza definendo Genova «la più esotica tra le grandi città italiane».

Grande spazio viene dedicato anche al patrimonio culturale. L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari cita le chiese genovesi, i Rubens custoditi nella Chiesa del Gesù, San Luca e i Palazzi dei Rolli, sottolineando come questi luoghi possano continuare a sorprendere i visitatori internazionali. Un patrimonio che sarà protagonista anche dei prossimi Rolli Days, in programma dal 16 al 18 ottobre, dedicati in particolare al cuore del centro storico. 

Tra le eccellenze indicate dal quotidiano americano c’è anche il Cimitero Monumentale di Staglieno. «Un luogo eccezionale e già amatissimo dai visitatori provenienti da ogni parte del mondo», evidenzia Montanari. Gli Staglieno Days, previsti il 26 e 27 settembre, rappresenteranno un’altra occasione per valorizzare il complesso, che lo scorso anno ha registrato circa 8 mila presenze. 

Il riconoscimento internazionale si inserisce in una strategia più ampia di promozione turistica. L’assessore al Marketing territoriale Tiziana Beghin sottolinea come Genova stia rafforzando la propria presenza sui mercati esteri puntando su arte, storia, cultura e identità. I numeri sembrano confermare la crescita: il 2025 si è chiuso con 3,5 milioni di pernottamenti, metà dei quali provenienti dall’estero, mentre nei primi quattro mesi del 2026 le presenze nei musei sono aumentate del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sicurezza di ponti e impalcati, Ferrante alla Regione: “Servono subito i 40 milioni per i monitoraggi”

Super User 25 Agosto 2026 1024 Visite

«Non accettiamo lezioni né speculazioni politiche su un tema delicatissimo come la sicurezza di ponti, viadotti e impalcati cittadini». È il messaggio lanciato dall’assessore ai Lavori Pubblici e alle Opere strategiche e infrastrutturali del Comune di Genova, Massimo Ferrante, che torna a chiedere alla Regione Liguria di sbloccare le risorse necessarie per i controlli e i primi interventi di messa in sicurezza della rete infrastrutturale cittadina.

A Genova sono 679 i ponti, viadotti e impalcati stradali di competenza comunale, un patrimonio particolarmente esteso e caratterizzato, secondo Ferrante, da una significativa vetustà. Le ispezioni effettuate dall’Amministrazione attraverso un pool tecnico specializzato hanno evidenziato una situazione che l’assessore definisce «preoccupante»: oltre il 50% delle infrastrutture è stato inserito in una classe di attenzione alta o medio-alta.

«Fin dal primo giorno – sottolinea Ferrante – abbiamo messo al centro della nostra azione la sicurezza delle infrastrutture cittadine, consapevoli che non avremmo potuto affrontare da soli una sfida di queste dimensioni». Per questo, nel gennaio 2026, insieme alla sindaca Silvia Salis, il Comune aveva affrontato la questione in un tavolo convocato in Prefettura con Regione Liguria, Autorità di Sistema Portuale e Autostrade per l’Italia.

In quella sede, secondo quanto riferito dall’assessore, la Regione aveva annunciato 5 milioni di euro per ispezioni e monitoraggi, risorse che però non sarebbero ancora state stanziate. Ferrante contesta in particolare la richiesta di presentare prima i progetti per poter accedere ai finanziamenti: «Come si può sviluppare un progetto senza avere prima gli esiti puntuali dei monitoraggi? I sensori devono essere installati e utilizzati per mesi per ottenere dati reali».

Il nodo principale riguarda però circa 40 milioni di euro ancora disponibili nell’ambito dei 108,5 milioni di fondi Aspi destinati a Genova come ristoro per il crollo del ponte Morandi. Una parte delle risorse è stata destinata al maxi-piano di digitalizzazione della mobilità cittadina. Secondo Ferrante, con l’avanzamento dei progetti Movyon e dei 4 Assi, il Comune chiede ora che i fondi residui possano essere destinati ai monitoraggi e alla sicurezza delle infrastrutture. 

«Questi interventi – afferma – sono in una fase avanzata di realizzazione e non possono più rappresentare il pretesto per bloccare un finanziamento essenziale».

Ferrante ringrazia inoltre l’Autorità di Sistema Portuale, che nei giorni scorsi ha trasferito, attraverso Aspi, 4 milioni di euro dei 75 spettanti nell’ambito dell’accordo di risarcimento post-crollo, destinandoli al rafforzamento della sicurezza delle infrastrutture.

«La collaborazione tra istituzioni è imprescindibile – conclude Ferrante –. Il Comune di Genova finora è stato lasciato praticamente da solo in una battaglia che riguarda la sicurezza delle persone e il futuro della città. Auspichiamo che al prossimo tavolo in Prefettura tutti i soggetti coinvolti diano finalmente il via libera ai 40 milioni di euro, indispensabili per mettere in sicurezza Genova».

Genova e Lonely Planet, UlisseFest confermato per il biennio 2027-2028

Super User 24 Agosto 2026 425 Visite

 

Genova rinnova la collaborazione con Lonely Planet e si prepara ad accogliere l’UlisseFest – Festival del Viaggio anche nel biennio 2027-2028. La giunta comunale, su proposta dell’assessora al Turismo Tiziana Beghin, ha approvato l’adesione al progetto, con l’obiettivo di rafforzare la promozione internazionale della città e valorizzarne il patrimonio culturale, a partire dai siti Unesco.

La decisione arriva dopo il successo dell’edizione 2026, andata in scena dal 10 al 12 luglio, che ha confermato la capacità della manifestazione di attrarre pubblico, operatori e protagonisti del mondo del viaggio. «Essere stati ricontattati da Lonely Planet è la conferma del riconoscimento di Genova come destinazione smart, inclusiva, accessibile e sostenibile», sottolinea Beghin, definendo le prossime edizioni un «booster» per la promozione del territorio.

Organizzato da EDT, partner unico di Lonely Planet in Italia, l’UlisseFest proporrà in città un ricco programma di appuntamenti: circa 100 tra incontri, workshop, laboratori, reading e spettacoli distribuiti in diverse location. Il calendario sarà accompagnato da anticipazioni nei mesi precedenti, con la partecipazione di scrittori, giornalisti, esploratori, artisti, sportivi e altri protagonisti del mondo del viaggio.

Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della sostenibilità, dell’accessibilità, del turismo d’impresa e della cultura del viaggio. La manifestazione coinvolgerà inoltre scuole, università, volontari e imprese locali, creando occasioni di confronto e valorizzando storia e identità genovesi.

I numeri del 2026 restituiscono la portata della rassegna: 3,2 milioni di persone raggiunte tra social e stampa, oltre 7,3 milioni di visualizzazioni sui social, 78.400 interazioni e più di 80 contenuti prodotti durante il Festival. Coinvolti anche sette content creator, con una community complessiva superiore a 1,6 milioni di follower.

Dispersione delle borse di formazione per i medici di famiglia, Nicolò: “Serve una soluzione nazionale”

Super User 24 Agosto 2026 481 Visite

 

Non disperdere le borse di formazione disponibili per i futuri medici di medicina generale e individuare un meccanismo nazionale che permetta di riassegnare i posti eventualmente non utilizzati nelle regioni dove le domande sono inferiori all’offerta. È la posizione che la Liguria intende portare al confronto con le altre Regioni e con il Governo, alla luce dei dati sul prossimo corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029. 

A livello nazionale sono 2.651 le borse disponibili, a fronte di 5.965 domande presentate. Il quadro, tuttavia, è molto differenziato: in alcune regioni le candidature superano ampiamente i posti disponibili, mentre in altre le borse messe a disposizione sono superiori alle richieste. In Liguria sono 65 le borse finanziate dalla Regione, mentre le candidature hanno raggiunto quota 140. 

«Questi numeri ci consegnano una responsabilità precisa: fare in modo che nessuna opportunità formativa venga sprecata – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. La Liguria ha già fatto la propria parte mettendo a disposizione 65 borse per il triennio 2026-2029, con un investimento di oltre 800 mila euro. Ora riteniamo importante che, a livello nazionale, si lavori per evitare che eventuali borse non assegnate in una Regione vadano perdute mentre in un’altra ci sono giovani medici disponibili a intraprendere il percorso di formazione». 

Per Nicolò, la questione riguarda direttamente la programmazione del futuro del Servizio sanitario nazionale. «Se ci sono giovani medici che vogliono scegliere la medicina generale e risorse già destinate alla loro formazione, dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti possibili per far coincidere queste due esigenze. La Liguria è quindi disponibile a sostenere, insieme alle altre Regioni, una proposta al Governo che consenta di recuperare e riassegnare le borse eventualmente rimaste disponibili, favorendo una mobilità tra le graduatorie regionali». 

Il tema assume particolare rilievo proprio in considerazione della crescente domanda di accesso alla formazione. In Liguria, a fronte dei 65 posti messi a bando per il triennio 2026-2029, sono state presentate 140 domande. Il concorso si svolgerà il 21 ottobre 2026. 

«Il dato ligure è certamente positivo, ma credo che il messaggio più importante arrivi dal quadro complessivo nazionale – sottolinea Andrea Carraro, segretario regionale FIMMG Liguria -. Abbiamo migliaia di giovani medici che stanno manifestando interesse per la medicina generale. È una disponibilità che va raccolta e trasformata in una risposta concreta ai bisogni dei cittadini».

Carraro condivide quindi la proposta di un meccanismo di riassegnazione. «Se al termine delle procedure concorsuali dovessero esserci posti rimasti vacanti in alcune Regioni, mentre in altre ci sono medici idonei che non hanno trovato spazio, sarebbe difficile spiegare perché quelle risorse non possano essere utilizzate. La formazione di un medico di famiglia è un investimento per tutto il Servizio sanitario nazionale, non può essere considerata una questione esclusivamente regionale».

Al via le iscrizioni all’Albo degli scrutatori, assessore Robotti: “Un servizio di profondo valore civico”

Super User 24 Agosto 2026 320 Visite

 

Genova si prepara a raccogliere le nuove iscrizioni all’Albo degli scrutatori di seggio. La finestra per presentare la domanda si aprirà il 1° settembre e resterà attiva fino al 30 novembre. L’iscrizione è necessaria per chi vuole rendersi disponibile a ricoprire l’incarico in occasione delle consultazioni elettorali e riguarda esclusivamente le persone che non risultano già iscritte all’Albo.

Per poter fare richiesta occorre essere iscritti nelle liste elettorali del Comune di Genova, non aver compiuto 75 anni e aver assolto agli obblighi scolastici.

La domanda può essere presentata attraverso il servizio online del Comune, oppure inviando il modulo compilato, accompagnato dalla scansione di un documento d’identità, all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tramite PEC a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . È inoltre possibile recarsi direttamente all’Ufficio Elettorale centrale di corso Torino 11 o presso gli uffici anagrafici decentrati.

Tutte le informazioni su modalità di iscrizione, contatti, riferimenti normativi, cause di esclusione, procedure di nomina e compensi sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Genova. 

L’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti invita i cittadini a cogliere l’opportunità, sottolineando il valore dell’incarico. «È un servizio di profondo valore civico che dà sostanza alla nostra vita democratica», afferma, ricordando come il ruolo degli scrutatori contribuisca a garantire trasparenza e regolarità delle operazioni di voto.

Un’esperienza che, secondo Robotti, ha anche un importante valore formativo, soprattutto per le nuove generazioni: partecipare alla gestione del seggio significa infatti avvicinarsi concretamente al funzionamento delle istituzioni e comprendere il significato della partecipazione democratica.

Borsino delle notizie

Super User 23 Agosto 2026 1229 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

 

MARCO BUCCI

Al Meeting di Rimini, il presidente della Liguria ha incontrato Papa Leone, al quale ha presentato i prodotti tipici della regione e rivolto l’invito a venire “nella nostra bellissima terra”.

 

SILVIA SALIS

La sindaca ha annunciato l’intenzione di chiedere ad Autostrade un maxi-risarcimento per i danni causati dal crollo del Morandi, ma il centrodestra ha ricordato che un precedente accordo aveva già chiuso la partita risarcitoria.

 

PIETRO PICIOCCHI

Il vicesindaco e assessore al Bilancio della seconda giunta Bucci è stato tra i più attivi nel replicare alla sindaca, puntualizzando che le opere che Autostrade dovrà realizzare per indennizzare Genova sono già state concordate nell’ottobre 2021 e che l’accordo sottoscritto è “tombale”.

 

ANTONIO GOZZI

Il presidente di Federacciai, dopo aver lanciato l’idea di un’acquisizione dell’ex Ilva da parte di una cordata di quattordici imprese italiane, è già passato all’azione, presentando una manifestazione d’interesse per le aree a freddo degli stabilimenti.

 

FEDERICO ROMEO

Memore dei suoi trascorsi come presidente del Municipio Valpolcevera, il consigliere regionale (PD) lamenta che in quella zona, così martoriata della città, non sia arrivato neppure un euro degli indennizzi legati al crollo del Morandi.

 

FRANCESCO QUAGLIA

Non è invidiabile la posizione del direttore generale del Galliera, che, dopo la fuga in massa degli infermieri, ora teme quella dei medici, chiamati dalla Corte dei Conti a restituire somme indebitamente percepite.

 

SIMONE FRANCESCHI

Comprensibile l’imbarazzo del sindaco di Vobbia, che, in qualità di vicepresidente della Città Metropolitana, è costretto - su mandato della Salis - ad affrontare la rabbia dei suoi colleghi dell’entroterra per la corposa riduzione del servizio AMT tra i paesi e Genova.

 

ANTONIO UCCELLI

Il rettore dell’Università di Genova, fresco di elezione, sta per completare la propria squadra, ma si tiene ben stretta la delega alla Medicina, materia a lui familiare, e prepara il confronto con Monica Calamai, numero uno dell’AOM ligure, con la quale non c’è identità di vedute.

 

ANDREA ORLANDO

Confermando il ruolo di leader, più o meno riconosciuto, dell’opposizione in Consiglio regionale, l’ex ministro salta da una Festa dell’Unità all’altra per riallacciare i rapporti con la base in vista delle politiche del 2027. Intanto, non risparmia bordate alla giunta Bucci sulla gestione della sanità.

 

MASSIMO FERRANTE
L’assessore comunale ai Lavori Pubblici annuncia con orgoglio il completamento dei lavori per il parco di piazzale Kennedy. La giunta Bucci avrebbe forse privilegiato la costruzione dei parcheggi adiacenti, ma le priorità sono cambiate.

 

FRANCESCO MARESCA

Il consigliere comunale, approdato di recente al partito di Vannacci, ha suscitato lo sdegno dell’ANPI e della sinistra, che hanno parlato di falso storico, per aver dichiarato che, nel 1943, la flottiglia X Mas fu tra gli artefici del salvataggio del porto di Genova dall’assalto dei tedeschi.

 

EDOARDO RIXI

Il viceministro, tornato nella sua Genova per l’annuale commemorazione del 14 agosto, non ha perso l’occasione per rimproverare al Comune il mancato utilizzo di fondi governativi destinati alla Valpolcevera.

 

MARCO SCAJOLA

L’assessore regionale ai Trasporti ha inflitto a Trenitalia una salatissima penale di 3 milioni e 900 mila euro per i ritardi e disservizi registrati sul territorio ligure: una parte della somma finirà nelle tasche degli utenti danneggiati.

 

FRANCESCO QUAGLIA

Il commissario dell’Ospedale Galliera è impegnatissimo a rifinire il progetto del nuovo padiglione, dotato di tecnologie all’avanguardia, più economico rispetto all’idea originaria e finanziato anche dai privati.

 

IGNAZIO MESSINA

L’ad dell’omonimo gruppo armatoriale, dopo aver ottenuto dall’Antitrust l’ok all’acquisizione del Terminal San Giorgio, accusa il concorrente Grimaldi di comportamento monopolistico a livello nazionale e lancia anche una frecciata al Comune, giudicando offensivi i nuovi controlli sull’attività nel porto di Genova.

Genova, abbandona il proprio cane: identificato e denunciato dalla Polizia Locale

Super User 23 Agosto 2026 689 Visite

Aveva portato il proprio cane al canile municipale di Monte Contessa, sulle alture di Sestri Ponente, con l’intenzione di affidarlo alla struttura. Tuttavia, quando gli operatori gli hanno illustrato la procedura prevista, ha deciso di allontanarsi portando con sé l’animale. Poco dopo, però, il cane non era più con lui. Grazie alla collaborazione tra gli operatori del canile e la Polizia Locale di Genova, l’animale è stato recuperato e l’uomo identificato e deferito all’autorità giudiziaria per abbandono.

La vicenda è iniziata quando gli operatori della struttura hanno notato un’utilitaria in sosta nei pressi del canile, con i finestrini abbassati. Poco dopo hanno riconosciuto l’uomo all’interno del bosco vicino alla struttura, questa volta senza il cane. Di fronte alle domande degli operatori sulla sorte dell’animale, l’uomo si è mostrato alterato e si è rifiutato di fornire spiegazioni. Ne è nato un diverbio, terminato con la fuga dell’uomo a bordo della propria automobile.

Gli operatori hanno quindi allertato il numero unico di emergenza, fornendo agli agenti la targa del veicolo. La Polizia Locale ha avviato immediatamente le verifiche, anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le indicazioni fornite dal personale del canile. Il giorno successivo gli agenti hanno raggiunto l’abitazione del proprietario dell’auto, riconoscendolo anche grazie ad alcuni particolari segni distintivi. 

L’uomo ha infine ammesso di aver abbandonato il cane ed è stato accompagnato al comando per l’identificazione. È quindi scattato il deferimento all’autorità giudiziaria. La vicenda è stata inoltre segnalata alla Prefettura per i provvedimenti relativi alla sospensione del titolo di guida, prevista come sanzione accessoria dalla norma applicata. 

«Abbandonare un animale non è solo un gesto incivile e inaccettabile: è un reato», sottolinea l’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, ringraziando gli operatori e gli agenti per l’intervento. «Gli animali non sono oggetti di cui liberarsi quando diventano un problema o quando non si vogliono affrontare gli adempimenti necessari». 

Sulla stessa linea la consigliera delegata al Benessere animale Francesca Ghio, che ha ribadito la gravità dell’abbandono e assicurato che la cagnolina riceverà le cure necessarie. «Se non potete più prendervi cura del vostro animale – è il suo appello – rivolgetevi a chi di dovere».

La cagnolina, una meticcia di piccola taglia, è stata infine affidata al canile municipale, dove sono già state avviate le procedure con l’Asl competente per garantirne la presa in carico e le necessarie cure.

Meeting di Rimini, Bucci incontra Papa Leone: “Aspettiamo presto il Santo Padre in Liguria”

Super User 22 Agosto 2026 1591 Visite

 

Incontro carico di emozione per il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha incontrato Papa Leone XIV al termine della Santa Messa celebrata dal Pontefice al porto di Rimini, a conclusione della visita pastorale al Meeting per l’amicizia fra i popoli.

«Grazie all’intercessione del nostro vescovo Nicolò Anselmi, attuale guida della diocesi di Rimini, ho potuto incontrare personalmente Papa Leone e stringergli la mano», ha raccontato Bucci. Particolarmente significativo anche il passaggio del Santo Padre davanti allo stand della Liguria, dove si è soffermato con lo sguardo sul Cristo Nero di Rapallo, simbolo della tradizione, della fede e del patrimonio artistico e artigianale della regione.

Il presidente ha inoltre partecipato all’incontro del Papa con i giovani presenti al Meeting, sottolineando il valore delle sue parole, incentrate sulla speranza, sulla fiducia nel futuro, sulla persona, sulla lotta alla povertà e alle disuguaglianze e sulla pace. 

«In un tempo segnato da guerre e divisioni, incontrare il Papa e ascoltare il suo messaggio è stato un momento di grande significato», ha dichiarato Bucci, rivendicando anche l’importanza della presenza ligure al Meeting come occasione per raccontare identità, tradizioni e valori del territorio.

E l’invito è già rivolto al Pontefice: «Aspettiamo presto il Santo Padre nella nostra bellissima terra».

Meeting di Rimini, Bucci: “Amministratori pubblici fanno servizio civile al servizio dei cittadini”

Super User 22 Agosto 2026 645 Visite

"Siamo amministratori pubblici che fanno servizio civile nei confronti della cittadinanza. Nel mio agire politico c'è sempre l'ispirazione cattolica, a partire dal rispetto delle persone e dei cittadini". Così il presidente Marco Bucci a margine della visita allo spazio di Regione Liguria nell'ambito della 47ª edizione del Meeting di Rimini incentrato sul tema 'L'amor che move il sole e l'altre stelle'.

"Una politica intesa in senso 'machiavellico' non fa per me - ha aggiunto Bucci -. La politica è cura della res publica: fin dall'antica Grecia è intesa come l'attività che difende e mantiene la collettività con l'obiettivo di migliorare la società civile. Sono cattolico e praticante, ne sono orgoglioso e lo sono sempre stato".

Il presidente Bucci è oggi al Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini in occasione della visita di Papa Leone XIV. Nel corso della giornata parteciperà all'incontro con il Pontefice nel Grande Auditorium della Fiera.

Il governatore Marco Bucci e il presidente del Consiglio comunale di Rapallo Mentore Campodonico accanto al Cristo Nero di Rapallo

Anas: riaperta a senso unico alternato l’Aurelia tra Chiavari e Zoagli

Super User 22 Agosto 2026 527 Visite

 

È stata riaperta a senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, la strada statale 1 “Aurelia” al km 486,500, nel territorio comunale di Chiavari (GE), interessata ieri dalla caduta di alcuni massi.

Il tratto interessato, che collega i comuni di Chiavari e Zoagli, si trova subito dopo il bivio per la frazione di Sant’Andrea di Rovereto.

La circolazione è pertanto nuovamente consentita, seppur su una sola corsia, per consentire la prosecuzione delle attività di messa in sicurezza e di monitoraggio.

Sul posto è presente il personale Anas per la gestione della viabilità e per consentire il completamento degli interventi necessari.

Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare” – “Guida e Basta!”. Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.

Meeting di Rimini, la Liguria presente con il Cristo Nero di Rapallo e le eccellenze dei mestieri

Super User 21 Agosto 2026 575 Visite

 

Una Liguria che si racconta non soltanto attraverso il mare, i paesaggi e i borghi, ma anche attraverso le mani, i mestieri e le tradizioni tramandate di generazione in generazione. È quella protagonista al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, in programma alla Fiera fino al 26 agosto, dove la Regione è presente con uno spazio di circa 150 metri quadrati dedicato all’artigianato artistico e tradizionale.

Il filo conduttore è il tema dell’edizione 2026, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, che trova una particolare interpretazione nella cultura materiale ligure, tra devozione popolare, manualità e continuità dei saperi. Al centro dello stand è esposto il Cristo Nero dell’Arciconfraternita di Nostra Signora del Suffragio di Rapallo, imponente crocifisso processionale realizzato nel 1975 e restaurato nel 2000.

La presenza del Cristo Nero richiama una delle espressioni più significative della devozione popolare ligure: le sculture processionali portate a spalla durante feste patronali, raduni e solenni celebrazioni. Una tradizione ancora viva, che la Regione accompagna con una mappa bilingue dedicata a confraternite, oratori e processioni storiche, articolata in sette itinerari alla scoperta di luoghi e tradizioni del territorio. 

A completare il percorso sono quattro immagini dedicate ad altrettanti luoghi di culto: la Parrocchia di San Tommaso Apostolo a Dolcedo, la Basilica di San Biagio a Finalborgo, il Santuario di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo e la Chiesa di San Pietro a Portovenere. Un viaggio ideale dal Ponente al Levante attraverso arte, architettura, storia e spiritualità. 

Ma il racconto della Liguria passa anche dalla materia e dal lavoro quotidiano. Grazie alla collaborazione con Confartigianato Genova, nello stand si alternano due artigiani impegnati in dimostrazioni dal vivo. Da una parte la lavorazione della pelle, dal taglio manuale alla cucitura fino alla realizzazione di borse e accessori; dall’altra la lavorazione del legno, dalla selezione della materia prima alle fasi di taglio, fresatura, levigatura e finitura, con particolare attenzione all’ulivo ligure. 

La partecipazione regionale assume inoltre un significato particolare in occasione della visita del Santo Padre al Meeting, prevista per sabato 22 agosto. Il percorso della visita passerà infatti davanti allo spazio della Liguria, nel Padiglione C2, accanto alla mostra dedicata a Sant’Agostino d’Ippona. Il presidente Marco Bucci incontrerà poi il Papa presso il Grande Auditorium. Domenica 23 agosto, alle 19, Bucci interverrà inoltre al dibattito “Emergenza abitativa e Piano Casa”, nella Sala Conai A2.

Amt, l’opposizione metropolitana boccia il piano: “Insostenibile per le amministrazioni comunali”

Super User 21 Agosto 2026 632 Visite

 

I consiglieri metropolitani di opposizione bocciano il nuovo piano industriale di Amt e lanciano, attraverso un comunicato congiunto, l’allarme sulle conseguenze per i comuni dell’area metropolitana di Genova. Al centro della contestazione ci sono il taglio dei servizi, l’aumento dei costi a carico delle amministrazioni e, in particolare, le ricadute sulle aree interne, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso l’unica alternativa alla mobilità privata.

Alla luce del piano presentato dal vicesindaco metropolitano Simone Franceschi, i consiglieri di centrodestra esprimono “preoccupazione”. Nel mirino finisce anche l’assenza del sindaco metropolitano Silvia Salis, che, secondo l’opposizione, “evita ancora una volta di metterci la faccia”.

I numeri vengono indicati come particolarmente preoccupanti. Nel 2025 l’extraurbano ha garantito 9,366 milioni di chilometri, ai quali si aggiungono 836mila chilometri di servizi esterni al contratto e 149mila chilometri della Genova-Casella. Il contratto di servizio prevedeva 7,6 milioni di chilometri, considerati già insufficienti. Ora, secondo quanto annunciato, il tetto massimo scenderebbe a 7,3 milioni.

“Resta da capire - sottolineano i consiglieri - che fine facciano i chilometri dei servizi aggiuntivi e se la tratta Genova-Casella mantenga quanto previsto”. L’opposizione evidenzia inoltre una presunta discrepanza tra i numeri illustrati negli ultimi incontri e quelli contenuti nel Piano Industriale di risanamento approvato nel maggio 2026 dal Consiglio comunale di Genova e dal Consiglio Metropolitano.

A preoccupare è soprattutto l’impatto sui territori: studenti, pendolari e cittadini rischierebbero di subire una riduzione dei collegamenti, con conseguenze ancora più pesanti per i comuni dell’entroterra. “Agli stessi comuni – denunciano – viene richiesto un forte aumento dei contributi a fronte di un netto taglio dei servizi”. 

Secondo i consiglieri, il piano finirebbe così per scaricare sui comuni gran parte dei costi e delle difficoltà, aggravando il cosiddetto “deficit di mobilità” per chi non può utilizzare un mezzo privato.

Infine, l’opposizione contesta il metodo seguito negli incontri con i sindaci: “Hanno percepito distanza e distacco, non potendosi confrontare né con il Sindaco metropolitano né con il presidente di Amt e dovendo acquisire un pacchetto di decisioni di fatto già deciso e imposto dall’alto”.

Il comunicato porta la firma dei consiglieri Carlo Gandolfo, Giuseppe Pastine, Fabrizio Podestà, Andrea Rossi, Flavia Pastorino, Albino Armanino, Elisabetta Ricci, Laura Repetto e Vincenzo Falcone.

Maltempo: piogge intense in Liguria, massima attenzione sul Tigullio

Super User 21 Agosto 2026 468 Visite

 

Il fronte principale della perturbazione sta attraversando la Liguria da Ponente verso Levante, con piogge intense e diffuse, temporali, grandinate, colpi di vento e numerose fulminazioni. I fenomeni hanno interessato l’intero territorio regionale, con picchi particolarmente significativi in alcune aree.

Oltre 15 millimetri di pioggia sono caduti in appena cinque minuti a Levanto, poco dopo le 8, mentre a Montoggio sono stati registrati 65,6 millimetri in un’ora all’alba. Sono circa 25mila i fulmini rilevati dalla mezzanotte, dopo gli oltre 132.500 della giornata di ieri, un dato che conferma l’intensità dei temporali in atto.

Al momento non si registrano particolari criticità e i principali fiumi e torrenti restano sotto i livelli di guardia, senza incrementi significativi. Celle temporalesche stanno interessando in particolare il Savonese e lo Spezzino.

Il presidente della Regione Marco Bucci sta seguendo l’evoluzione della situazione in costante contatto con l’assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, presente nella Sala operativa della Protezione civile, attiva per tutta la durata dell’allerta.

“Il fronte principale della perturbazione si sta spostando rapidamente da Ponente verso Levante – spiega Giampedrone – evitando cumulate significative come quelle registrate ieri, soprattutto nel Tigullio, dove a Chiavari sono stati superati i 200 millimetri nelle 24 ore. Questa zona rimane quella maggiormente attenzionata”. 

Nelle ultime ore è stata segnalata anche la caduta di alberi sulle alture di Sestri Levante, in località San Bernardo Costa Rossa, dove sono intervenuti i Vigili del fuoco.

“Continueremo a monitorare la perturbazione fino al primo pomeriggio, quando dovrebbe spostarsi verso la Toscana – conclude Giampedrone –. Il numero delle fulminazioni testimonia l’energia in campo e la portata dei temporali. Rinnovo quindi l’invito alla prudenza a tutti i cittadini”.

Fino alle 15 resta in vigore l’allerta arancione sul Centro e Levante ligure e quella gialla sul Ponente. Nelle prossime ore è previsto un aggiornamento dei livelli di allerta.

Allerta meteo arancione: consigli e disposizioni del Comune di Genova

Super User 20 Agosto 2026 679 Visite

 

Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) si è riunito oggi pomeriggio e, sulla base della dichiarazione di stato di allerta arancione sul territorio del Comune di Genova diramata dalla Regione Liguria, ha messo in atto le azioni previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.

Durante il periodo di allerta meteo-idrologica arancione per temporali e piogge diffuse, dalle ore 3 alle 15 di domani, venerdì 21 agosto, i cittadini sono tenuti ad adottare i comportamenti di autoprotezione in tutto il territorio comunale.

 

Già da oggi si raccomanda di:

- tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una radio a pile, una torcia elettrica;

- proteggere con paratie o sacchi di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudere le porte di cantine, garage, seminterrati;

- spostare auto e/o moto in una zona alta non soggetta ad allagamenti.

I possessori di tagliandi Blu Area A (Foce), B (Foce), C (Bassa Val Bisagno), R (San Fruttuoso) e T (Marassi) che abbiano opzionato le suddette zone come prima scelta, e i possessori dei tagliandi Blu Area FB e FC, in concomitanza dello stato di allerta arancione possono parcheggiare gratuitamente in tutte le zone Blu Area, a partire da 3 ore prima della decorrenza dell’allerta e fino alle ore 12 del giorno successivo della cessata allerta.

La disposizione è valida anche per i residenti di via Fereggiano e corso De Stefanis non in possesso del tagliando Blu Area (che dovranno esporre la carta di circolazione, in originale o in copia).

 

Già da oggi, e in particolare all'entrata in vigore dell'allerta arancione, si raccomanda di:

- tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali;

- limitare gli spostamenti, fermarsi in un luogo sicuro evitando le zone della città maggiormente soggette ad allagamenti: sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle e in generale tutte le zone più basse della città;

- non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando SEMPRE l’uso dell’ascensore.

Per tutta la durata dell’allerta arancione prosegue il monitoraggio dei principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di Protezione Civile e della Polizia Locale.

Da domani mattina, per motivi precauzionali, è disposta la chiusura di parchi, giardini e cimiteri su tutto il territorio comunale e i musei e biblioteche posti al loro interno, con ordinanza sindacale in itinere.

Chiusi i mercati di via Isonzo e Pontedecimo, in quanto collocati in zona di massima esondabilità (P3), con ordinanza sindacale in itinere.

Resteranno chiusi: Il Museo della Lanterna, la Cripta Monumento ai Caduti, la Biblioteca Civica Benzi, la Biblioteca Civica F. D. Guerrazzi, la Biblioteca Civica Bruschi Sartori, la Biblioteca Civica L.A. Cervetto, la Biblioteca Civica Francesco Gallino, la Biblioteca Civica Lercari, il Museo di Archeologia Ligure, il Museo di Arte Orientale Chiossone, le Raccolte Frugone, il Castello D'Albertis, la Villa Storica Luxoro, il Museo Certosa, i Giardini pertinenziali di Palazzo Bianco e Tursi, i Giardini pertinenziali della Biblioteca Berio e il Chiostro di S. Andrea.

Fino al termine dell’allerta meteo restano chiusi i sottopassi pedonali.

Divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli inadempienti:

- su entrambi i lati di via Pontetti, fino all’intersezione con il civico 14C di via Isonzo

- in via Percy Bysshe Shelley, tratto compreso tra il civico 161 e l’intersezione con via Monaco Simone e lungo l’asse principale nel tratto compreso fra i civici 15 e 79.

Vietato il transito pedonale sulla passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.

Alcune delle sirene d’allarme collocate in prossimità dei rivi San Pietro (Pra’), Torbella, Fegino, Mermi, Fereggiano e Bisagno potrebbero non funzionare in maniera corretta. I dispositivi di monitoraggio e vigilanza sono comunque attivi, sia da remoto che in loco, attraverso una presenza ancor più capillare sia della Polizia Locale che della Protezione Civile.

La cittadinanza è invitata a prestare particolare attenzione alle norme di autotutela e a tenersi informata attraverso i canali istituzionali sottoelencati:

- pannelli a messaggistica variabile disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt

- sito https://allertaliguria.regione.liguria.it

- sito https://www.comune.genova.it/tutti-gli-argomenti/protezione-civile

- numero verde 800 177797 attivo per tutta la durata dell’allerta.

Si consiglia l’iscrizione al canale Telegram @GenovaAlert per il servizio gratuito di informazioni sull’allerta meteo.

 

Disposizioni AMT

Durante lo stato di allerta meteo idrogeologica arancione, dalle 3 alle 15 di venerdì 21 agosto, sono in atto i seguenti provvedimenti per il servizio AMT urbano di Genova:

- la metropolitana è in servizio sull’intera tratta Brin-Brignole; restano chiusi, fino a cessata allerta arancione, i due accessi della stazione metro di Brignole di via Canevari, gli ascensori all’interno della stazione metro zona Canevari e gli ascensori da piazza Raggi a corso Montegrappa;

- la stazione metro di Brignole è accessibile da piazza Raggi (Borgo Incrociati) e da piazza Verdi dai normali accessi. Nel caso di emissione dello stato di allerta rossa, la metropolitana sarà in funzione solo sulla tratta Brin-De Ferrari;

- per tutta la durata dell’allerta arancione gli ascensori del sottopasso della stazione ferroviaria di Sestri Ponente, in via Puccini, e l'ascensore di Quezzi restano chiusi.

Incendio al San Martino, Giordano (M5S): “Pronto soccorso sovraffollati, un rischio per pazienti e operatori”

Super User 20 Agosto 2026 508 Visite

 

L’incendio che ha interessato ieri il pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova riaccende il tema della sicurezza nelle aree di emergenza liguri. A intervenire è il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, primo firmatario di una proposta di legge sulla sicurezza nei pronto soccorso, che da tempo denuncia le criticità legate al sovraffollamento. 

«Quello che è accaduto ieri al pronto soccorso del San Martino faccia finalmente riflettere il presidente Bucci e l’assessore Nicolò – afferma Giordano –. Da tempo denuncio che il sovraffollamento delle aree di emergenza crea condizioni critiche per la sicurezza degli operatori sanitari e, di conseguenza, dei pazienti. Ho chiesto i documenti di valutazione dei rischi delle strutture interessate e, ad oggi, non ne ho ricevuto neppure uno». 

Secondo il consigliere regionale, le immagini dei pazienti evacuati e assistiti all’esterno della struttura rappresentano il simbolo delle difficoltà del sistema. «La fotografia dei pazienti evacuati e assistiti nel piazzale – sottolinea – è la cartina di tornasole dell’inadeguatezza di un sistema ormai al collasso. Oggi sono rimasti fuori al caldo, domani potrebbero trovarsi sotto la pioggia o al freddo. Non possiamo considerare normale una gestione dell’emergenza che non preveda soluzioni adeguate anche per questi scenari».

Per Giordano, inoltre, la temporanea chiusura del pronto soccorso del San Martino ha evidenziato la fragilità dell’intera rete ospedaliera. «Gli altri ospedali sono andati subito in affanno, assorbendo il peso dei pazienti e delle ambulanze dirottate. Quando basta fermare temporaneamente un grande pronto soccorso per mettere sotto pressione gli altri – osserva – significa che non esistono margini di sicurezza sufficienti».

Il consigliere regionale M5S, che è anche caposquadra dei vigili del fuoco, esprime quindi un plauso a chi ha gestito l’emergenza: «Un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, agli addetti antincendio dell’ospedale e a tutti gli operatori che hanno gestito l’evacuazione con professionalità. Ma il buon lavoro di chi interviene non può diventare l’alibi per evitare una riflessione strutturale».

Giordano chiede alla Regione Liguria una presa di posizione netta e interventi concreti per rafforzare la sicurezza nei pronto soccorso. «Basta comunicati trionfalistici, basta tagli di nastro, basta raccontare una sanità virtuosa mentre le nostre aree di emergenza continuano a lavorare in condizioni che considero estremamente pericolose». 

Infine, l’appello: «Questa volta è andata bene. Ma la prossima? Dobbiamo incrociare le dita? La sicurezza non può essere affidata alla fortuna. Bisogna intervenire prima che un episodio molto più grave ci costringa a chiederci perché non lo abbiamo fatto quando eravamo ancora in tempo».

Risarcimento danni per il crollo del Morandi, Bucci: “Ennesimo granchio del centrosinistra”

Super User 20 Agosto 2026 962 Visite

 

“Il centrosinistra e tutta l’opposizione hanno preso l’ennesimo granchio, sollevando una polemica su una lettera del 12 febbraio senza comprenderne contenuti e finalità. Si tratta semplicemente di un atto dovuto e cautelativo da parte di Regione Liguria, che si è costituita parte civile nel processo per il crollo del Ponte Morandi nel 2021: la lettera era necessaria per evitare la prescrizione e quindi continuare a tutelare il diritto dell’Ente a chiedere, in futuro, un eventuale risarcimento dei danni, evitando che nel frattempo scadessero i termini previsti dalla legge. Non si tratta quindi di una nuova richiesta di risarcimento ma di un passaggio necessario per tutelare gli interessi della Regione e dei cittadini liguri”. Così il presidente della Regione Marco Bucci in merito alla lettera di Regione del 12 febbraio scorso.

“Se in futuro emergerà la possibilità di ottenere ulteriori risarcimenti, Regione Liguria sarà pronta a fare tutto ciò che è necessario per ottenerli – prosegue Bucci - e per garantire che nessuna possibilità venga lasciata intentata. Fino a che, però, non si trovi un’eventuale strada da percorrere in questo senso, è sbagliato e grave illudere i cittadini con uscite mediatiche che non hanno nulla di concreto alla base”, conclude il presidente della Regione.

Tagli Amt, Piana e Garibaldi (Lega): “L’entroterra genovese e il Tigullio non sono di serie B”

Super User 20 Agosto 2026 491 Visite

 

“Gli abitanti dell’entroterra genovese e del Tigullio non sono cittadini di serie B”. È il messaggio lanciato dal vice segretario della Lega Liguria Alessio Piana e dal consigliere regionale leghista Sandro Garibaldi, intervenuti sulla prospettiva di una riduzione del servizio di trasporto pubblico locale nelle vallate genovesi.

Secondo i due esponenti della Lega, le scelte di Amt e della Città Metropolitana di Genova rischiano di tradursi in “un drastico calo di corse e mezzi” a danno dell’entroterra. Piana e Garibaldi contestano in particolare il nuovo piano industriale dell’azienda, sostenendo che la riduzione dei chilometri erogati nel servizio extraurbano possa compromettere i collegamenti e aggravare le difficoltà quotidiane di chi vive e lavora nelle vallate. 

“Il nuovo piano industriale di Amt non è altro che una vistosa riduzione dei chilometri erogati nel servizio extraurbano”, affermano, sottolineando le conseguenze per “famiglie, lavoratori, studenti e anziani”. Per la Lega, una diminuzione delle corse rischierebbe inoltre di penalizzare ulteriormente territori già caratterizzati da una minore disponibilità di servizi rispetto ai grandi centri urbani. 

Piana e Garibaldi esprimono quindi “pieno sostegno” ai sindaci dell’entroterra, che hanno manifestato preoccupazione e indignazione per lo scenario prospettato. Nel mirino anche il possibile maggiore coinvolgimento economico dei Comuni: “È inaccettabile pure lo scaricabarile sui Comuni, già in difficoltà economiche, chiamati a sostenere il servizio con un aumento del contributo economico diretto”, dichiarano. 

La Lega critica inoltre l’amministrazione della Città Metropolitana e il sindaco Silvia Salis, accusandola di privilegiare una politica di “facciata” rispetto alle esigenze concrete della popolazione. “Amministrare con serietà e competenza non significa fare passerelle e video ammiccanti sui social network, senza pensare alla popolazione”, sostengono i due esponenti leghisti. 

La richiesta è netta: ripristinare e potenziare le corse Amt, sostenendo i Comuni e garantendo collegamenti adeguati con l’entroterra e il Tigullio. “Il nostro entroterra non è una spesa da tagliare, ma una risorsa strategica da valorizzare”, concludono Piana e Garibaldi. “Non è una questione di partito, ma di dignità e sopravvivenza del territorio”.

Maltempo, Arpal innalza l’allerta: arancione sul Centro-Levante della Liguria

Super User 20 Agosto 2026 518 Visite

 

Arpal prolunga e innalza l’allerta meteo sulla Liguria. Sul Centro-Levante, nelle zone B, C ed E, l’allerta gialla per temporali già in corso diventerà arancione dalle 3:00 alle 15:00 di domani, venerdì 21 agosto, per poi tornare gialla fino alle 17:00. L’arancione rappresenta il livello massimo previsto per i temporali. 

Nelle zone A e D, corrispondenti al Ponente, resterà invece in vigore l’allerta gialla per temporali dalle 15:00 di oggi, giovedì 20 agosto, alle 15:00 di domani. 

Per la zona C è inoltre prevista allerta idrologica per i grandi bacini dalle 3:00 alle 15:00 di venerdì.

La Liguria resta interessata da condizioni di forte instabilità. Questa mattina un temporale particolarmente intenso ha colpito il Tigullio: a Chiavari il pluviometro ha registrato 103 millimetri di pioggia in un’ora. Si è trattato di celle temporalesche poco estese ma molto violente, formatesi sul mare e successivamente spostatesi verso l’entroterra, provocando anche allagamenti localizzati. 

La situazione di instabilità proseguirà per tutta la giornata di oggi, con la possibilità di precipitazioni anche molto intense ma di durata relativamente breve. Non è esclusa inoltre la formazione di trombe marine lungo la costa.

Tra la notte e la tarda mattinata di domani è atteso un nuovo passaggio perturbato, più organizzato e potenzialmente in grado di interessare l’intera regione. I fenomeni più intensi e persistenti sono attesi soprattutto sul Centro-Levante e sull’alta Toscana. Previsti anche improvvisi rinforzi del vento, con raffiche oltre gli 80 km/h, mare molto mosso e grandinate di piccole e medie dimensioni.

Maltempo, allerta gialla sul Centro-Levante della Liguria

Super User 19 Agosto 2026 559 Visite

 

Per la giornata di domani, giovedì 20 agosto, Arpal ha emesso un’allerta gialla per temporali sulle zone B, C ed E della Liguria, valida dalle 10:00 alle 23:59. L’arrivo di correnti atlantiche più fresche in quota favorirà un progressivo aumento dell’instabilità, con un peggioramento delle condizioni meteo già dalla mattinata. 

Sono attesi rovesci e temporali sparsi, localmente anche di forte intensità. La situazione presenta però un’elevata incertezza, poiché non è previsto il passaggio di una perturbazione organizzata: risulta quindi difficile stabilire con precisione tempi e localizzazione dei fenomeni più intensi.

L’elevata disponibilità di energia e umidità potrà favorire precipitazioni intense, con cumulate localmente elevate in breve tempo, grandinate di piccole o medie dimensioni e fenomeni vorticosi, comprese possibili trombe marine lungo le coste e in mare aperto.

Dopo una probabile tregua nella serata e nella notte di giovedì, è atteso un nuovo peggioramento venerdì, con piogge anche intense e mareggiata. Lo scenario sarà definito meglio nelle prossime ore.

Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sono divulgati attraverso:

pannelli a messaggistica variabile disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt,

sui siti https://allertaliguria.regione.liguria.it e https://www.comune.genova.it/tutti-gli-argomenti/protezione-civile

Si consiglia l’iscrizione al canale Telegram @GenovaAlert per il servizio gratuito di informazioni sull’allerta meteo.

L’intervista a Marco Bucci: “A fine mandato vorrei lasciare un segno alla Liguria, poi in barca per il Mediterraneo”

Super User 19 Agosto 2026 869 Visite

 IL VIDEO DELL'INTERVISTA

«Il mio obiettivo, quando finirà il mandato, è andarmene in barca in giro per il Mediterraneo». Marco Bucci lo dice nell’intervista concessa a Vittorio Sirianni per Genova3000, raccontando non solo il presidente della Liguria, ma anche l’uomo, le sue passioni, i ricordi e i progetti per il futuro. 

Ferragosto, intanto, lo ha trascorso insieme alla madre, alla moglie e ai fratelli. Un momento familiare prima di tornare a una stagione amministrativa ancora lunga: «Ho ancora tre anni e qualche mese», ricorda Bucci. E proprio pensando alla fine del mandato, il presidente individua tre grandi direttrici sulle quali intende lasciare un segno: sanità, infrastrutture e lavoro. 

«La priorità numero uno è la riforma della sanità», spiega, citando le Case della Comunità, la riorganizzazione delle Asl e la futura azienda metropolitana ospedaliera. Poi le infrastrutture: la Diga, il Terzo Valico, il nuovo bacino di Sestri Ponente, le opere portuali e il tunnel subportuale, che al termine del mandato non sarà probabilmente concluso ma sarà comunque «in fase avanzata». Infine il lavoro, con l’obiettivo di «aumentare lo sviluppo economico e quindi le possibilità di lavoro per tutti, giovani e meno giovani». 

Sul rapporto con Roma, Bucci rivendica il lavoro svolto dal viceministro Edoardo Rixi, definito «straordinario», e non risparmia una critica all’opposizione: «Ci sono alcuni politici che preferiscono parlar male di quello che facciamo anziché aiutare a far le cose in positivo». Per Bucci, infatti, amministrare significa costruire rapporti e collaborazione: «Da soli le cose non succedono. Un leader senza persone non esiste».

Anche il giudizio sul proprio decennio alla guida delle istituzioni liguri è netto. Bucci ritiene che i cittadini lo considerino una persona capace di «tenere in mano il timone» nei momenti difficili e di ottenere risultati. Accetta anche l’etichetta di uomo «abrasivo», definizione che, racconta, gli fu attribuita dagli americani: «La carta abrasiva talvolta fa venire un po’ di sangue, però serve». E aggiunge: «Molte volte sono molto duro. Ma il fine sono i risultati e quello che facciamo per il territorio».

Quanto al rapporto con la sindaca di Genova Silvia Salis, Bucci respinge l’idea di uno scontro personale e sottolinea di aver sempre lasciato aperta la porta alla collaborazione. «Il mio dovere è collaborare», afferma, ricordando anche i rapporti con gli altri 234 sindaci liguri. «Però bisogna essere in due». Un passaggio che fotografa bene la sua idea dell'amministrazione pubblica: confronto sì, ma con la volontà reciproca di lavorare insieme. 

L’intervista entra poi nella dimensione più personale. Bucci si definisce un uomo felice e considera la felicità strettamente legata alla capacità di raggiungere risultati. La sua filosofia di vita è «tendere sempre al meglio, a quello che si può fare meglio di ieri». La barca è il suo modo preferito per rilassarsi, ma anche una scuola di vita: «La barca e il mare insegnano l’umiltà».

A 15 anni, racconta, sognava di diventare maestro d’ascia. Per circa tre anni è stato convinto che il suo futuro sarebbe stato nel mondo delle barche, prima di prendere una strada diversa. L’altra grande passione è la montagna: Bucci ha raggiunto per sei volte la vetta del Monte Bianco e proprio l’alpinismo gli ha insegnato una delle sue lezioni più importanti, quella sulla paura.

«Bisogna aver paura e bisogna essere in grado di vincerla», spiega. Perché, secondo Bucci, chi non ha paura prima o poi rischia di finire male. La paura, quindi, non va eliminata ma affrontata, trasformandola in un meccanismo per superare le difficoltà.

Il presidente della Liguria parla anche di amicizia, ambizione e libertà. Si definisce «ambiziosissimo» se per ambizione si intende la voglia di raggiungere risultati, ma non se significa ottenerli a ogni costo. E per diventare suo amico? «Condividere alcune passioni, alcuni pensieri», ma anche saper discutere. «Ho molti amici che hanno idee opposte alle mie e con loro ho un ottimo rapporto proprio perché siamo in continuo dibattito». Persino sulla pasta da mettere nell’acqua, scherza, può nascere una discussione. 

Quanto alla politica, Bucci preferisce definirsi un amministratore: «Io non sono fondamentalmente un politico, sono un amministratore». Se però per politica si intende la gestione della Res Publica, allora la risposta cambia: «Negli ultimi dieci anni è il 100% del mio lavoro». E rivendica la propria natura civica: «Il civico si occupa dell’interesse dei cittadini. Io non mi occupo dei partiti».

Nel tempo libero, invece, si sente soprattutto un uomo di sport: «L’80% è sport». E si considera completamente libero: «Condizionamenti di partito non ne ho. Condizionamenti economici non ne ho». Anche come marito si assegna il 100%, mentre scherza sul ruolo di nonno: «Qui siamo al 5%». La nipotina, racconta sorridendo, ha appena iniziato a riconoscerlo e a toccargli la barba.

Infine il futuro. Bucci non esclude che, terminato il mandato, possa ancora fare qualcosa per il territorio, se se ne presentasse l’occasione. Ma il sogno principale resta quello già dichiarato: «Vorrei dedicarmi veramente con mia moglie a girare il Mediterraneo, andare in barca». Prima, però, ci sono tre anni nei quali vuole portare a termine i progetti avviati e «lasciare un segno al territorio». «Tutti quelli che hanno questo tipo di incarico devono lasciare un segno di quello che hanno fatto», conclude.

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