Incendio al San Martino, Giordano (M5S): “Pronto soccorso sovraffollati, un rischio per pazienti e operatori”
Stefano Giordano, capogruppo M5S in Consiglio regionale
L’incendio che ha interessato ieri il pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova riaccende il tema della sicurezza nelle aree di emergenza liguri. A intervenire è il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, primo firmatario di una proposta di legge sulla sicurezza nei pronto soccorso, che da tempo denuncia le criticità legate al sovraffollamento.
«Quello che è accaduto ieri al pronto soccorso del San Martino faccia finalmente riflettere il presidente Bucci e l’assessore Nicolò – afferma Giordano –. Da tempo denuncio che il sovraffollamento delle aree di emergenza crea condizioni critiche per la sicurezza degli operatori sanitari e, di conseguenza, dei pazienti. Ho chiesto i documenti di valutazione dei rischi delle strutture interessate e, ad oggi, non ne ho ricevuto neppure uno».
Secondo il consigliere regionale, le immagini dei pazienti evacuati e assistiti all’esterno della struttura rappresentano il simbolo delle difficoltà del sistema. «La fotografia dei pazienti evacuati e assistiti nel piazzale – sottolinea – è la cartina di tornasole dell’inadeguatezza di un sistema ormai al collasso. Oggi sono rimasti fuori al caldo, domani potrebbero trovarsi sotto la pioggia o al freddo. Non possiamo considerare normale una gestione dell’emergenza che non preveda soluzioni adeguate anche per questi scenari».
Per Giordano, inoltre, la temporanea chiusura del pronto soccorso del San Martino ha evidenziato la fragilità dell’intera rete ospedaliera. «Gli altri ospedali sono andati subito in affanno, assorbendo il peso dei pazienti e delle ambulanze dirottate. Quando basta fermare temporaneamente un grande pronto soccorso per mettere sotto pressione gli altri – osserva – significa che non esistono margini di sicurezza sufficienti».
Il consigliere regionale M5S, che è anche caposquadra dei vigili del fuoco, esprime quindi un plauso a chi ha gestito l’emergenza: «Un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, agli addetti antincendio dell’ospedale e a tutti gli operatori che hanno gestito l’evacuazione con professionalità. Ma il buon lavoro di chi interviene non può diventare l’alibi per evitare una riflessione strutturale».
Giordano chiede alla Regione Liguria una presa di posizione netta e interventi concreti per rafforzare la sicurezza nei pronto soccorso. «Basta comunicati trionfalistici, basta tagli di nastro, basta raccontare una sanità virtuosa mentre le nostre aree di emergenza continuano a lavorare in condizioni che considero estremamente pericolose».
Infine, l’appello: «Questa volta è andata bene. Ma la prossima? Dobbiamo incrociare le dita? La sicurezza non può essere affidata alla fortuna. Bisogna intervenire prima che un episodio molto più grave ci costringa a chiederci perché non lo abbiamo fatto quando eravamo ancora in tempo».
