Concerto di Capodanno, Duemilagrandieventi: “Il Comune di Genova dia esecuzione alle sentenze”
Il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari dello scorso anno
La vicenda dell’organizzazione della serata di Capodanno 2025 torna al centro dell’attenzione dopo le pronunce del TAR Liguria e del Consiglio di Stato sul contenzioso relativo alla gara indetta dal Comune di Genova per la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione del concerto del 31 dicembre scorso.
Sul palco di Piazza della Vittoria si erano esibiti i Pinguini Tattici Nucleari, in una serata organizzata dalla società Rst Events, nonostante Duemilagrandieventi si fosse classificata al primo posto nella graduatoria della procedura, proprio davanti alla Rst. L’appalto ammontava a circa 740 mila euro, mentre il costo complessivo per le casse comunali avrebbe sfiorato il milione di euro, oltre Iva.
La società di via Archimede, fondata dal compianto Vincenzo Spera e oggi amministrata da Raffaella Repetto Rotondo, sostiene che le pronunce abbiano riconosciuto l’illegittimità del provvedimento con cui era stata esclusa dalla procedura di gara. Una decisione che l’azienda aveva contestato fin dall’inizio, ritenendo infondate le motivazioni alla base dell’esclusione.
Accanto alla soddisfazione per gli esiti giudiziari, per la società esclusa resta aperta la questione risarcitoria: nei mesi scorsi, il vicesindaco Alessandro Terrile aveva riferito di una richiesta di 63 mila euro per il mancato utile, oltre al risarcimento di eventuali ulteriori danni patrimoniali.
Il confronto tra Duemilagrandieventi e Palazzo Tursi si sposta dunque ora sull’attuazione delle decisioni giudiziarie e sulle possibili conseguenze economiche della vicenda.

Il comunicato della Duemilagrandieventi
