Forum del commercio internazionale, il 23 ottobre a Milano la quarta edizione
La presentazione alla Camera dei Deputati
Dazi statunitensi, instabilità geopolitica, nuove regole doganali europee e competitività del Made in Italy. Sono questi i temi al centro della quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale, in programma venerdì 23 ottobre all’Hotel Excelsior Gallia di Milano con il titolo “Nuove rotte del commercio globale. Come le imprese si adattano al cambiamento e anticipano le sfide”.
Il programma dell’evento, promosso da ARcom Formazione, è stato presentato oggi alla Camera dei deputati nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri, la vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera Ilaria Cavo, la senatrice Raffaella Paita, la direttrice scientifica di ARcom Formazione Sara Armella e il direttore generale di Confetra Andrea Cappa.
Il Forum riunirà rappresentanti del Governo e delle istituzioni europee, esponenti del mondo industriale, operatori della logistica, esperti di dogane, economisti e analisti geopolitici, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per affrontare le trasformazioni degli scambi internazionali.
Tra gli appuntamenti più attesi figura la presentazione dei risultati di un’indagine realizzata da Noto Sondaggi su 200 imprese esportatrici italiane, dedicata alle conseguenze dei dazi statunitensi, delle tensioni internazionali e delle nuove disposizioni doganali europee. Lo studio analizzerà le ricadute sulla competitività, le strategie di diversificazione dei mercati e la riorganizzazione delle catene di fornitura.
Ad aprire i lavori, coordinati dalla giornalista Mariangela Pira e da Sara Armella, saranno gli interventi istituzionali della sindaca di Genova Silvia Salis, della sottosegretaria Matilde Siracusano e della deputata Ilaria Cavo. È prevista anche la lettura di un contributo della direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, Ngozi Okonjo-Iweala. Seguiranno l’analisi geopolitica di Dario Fabbri e una tavola rotonda sulla nuova geografia della competizione globale, con la partecipazione, tra gli altri, degli eurodeputati Brando Benifei e Carlo Fidanza e di rappresentanti di Confindustria e ICE.
Ampio spazio sarà riservato alla riforma del sistema doganale europeo, con l’intervento di Matthias Petschke, direttore della Direzione Dogane della Commissione europea, e il confronto tra istituzioni e imprese. Al centro, la nuova autorità doganale dell’Unione, gli strumenti digitali e l’impiego dell’intelligenza artificiale nei controlli.
Nel pomeriggio interverranno il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e, attraverso un videomessaggio, il commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica Maroš Šefčovič. Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, approfondirà invece l’impatto dell’intelligenza artificiale sul commercio internazionale.
«Il Forum nasce con l’ambizione di costruire un ponte concreto tra imprese, istituzioni e protagonisti del commercio internazionale, favorendo il confronto e individuando soluzioni condivise», ha sottolineato Sara Armella, evidenziando la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato. «Il futuro del commercio internazionale non si aspetta e non si subisce: si costruisce. Insieme».
Ilaria Cavo ha richiamato l’esigenza di un’Europa capace di parlare con una voce sola, ma anche di semplificare le regole e sostenere la capacità produttiva delle aziende. Per Raffaella Paita, la competitività richiede un quadro normativo meno burocratico, mentre Andrea Cappa ha evidenziato il ruolo decisivo dell’efficienza doganale per un sistema produttivo italiano composto prevalentemente da piccole e medie imprese.
Il programma comprende inoltre la presentazione del white paper ARGO – Osservatorio sul Commercio Internazionale, di una nuova rivista trimestrale realizzata in collaborazione con Studio Armella & Associati e del Premio Alfiere del Commercio Internazionale, dedicato ai professionisti under 35.
Quattro panel tematici e tavoli operativi approfondiranno competitività, gestione dei rischi, riforma doganale e opportunità per il Made in Italy. L’obiettivo è trasformare l’analisi dei cambiamenti globali in proposte operative, rafforzando il dialogo tra istituzioni e imprese e la capacità dell’Italia e dell’Europa di competere sui mercati internazionali.
