Task force contro le droghe, Lodi: “Finalmente un segnale chiaro da parte di Regione”
Cristina Lodi, assessore comunale al Welfare
Il Comune di Genova torna a chiedere alla Regione Liguria un’accelerazione sul fronte delle nuove droghe e delle dipendenze. Al centro del confronto c’è la proposta di istituire una task force dedicata all’emergenza, avanzata dall’amministrazione comunale e ora annunciata dalla Regione. Per l’assessora al Welfare Cristina Lodi si tratta di «un segnale chiaro», dopo mesi nei quali, a suo giudizio, è mancato un adeguato intervento regionale.
Lodi richiama innanzitutto il quadro delle competenze. Il DPR 309/1990, il Testo unico sugli stupefacenti, attribuisce alle Regioni le funzioni relative alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dalle dipendenze. I Comuni, pur avendo responsabilità in materia sanitaria, possono intervenire principalmente attraverso strumenti come le ordinanze, che secondo l’assessora non sono sufficienti ad affrontare il fenomeno dell’uso di sostanze.
Proprio per questo il Comune aveva scritto alla Regione chiedendo l’istituzione di una task force, mettendo a disposizione la propria collaborazione. L’obiettivo è riunire competenze sanitarie, sociali e specialistiche, coinvolgendo anche esperti e, se necessario, il mondo universitario. Un approccio integrato che, secondo Palazzo Tursi, sarebbe indispensabile per affrontare un fenomeno in rapida evoluzione.
Tra i nodi sollevati da Lodi c’è anche l’attivazione dei servizi di bassissima soglia per le persone tossicodipendenti. La Regione, ricorda l’assessora, si era impegnata nei tavoli convocati dalla Prefettura di Genova ad attivarli durante l’estate 2026. A metà agosto, però, i servizi non risultano ancora operativi. Il Comune auspica quindi che possano partire almeno a settembre.
Nel mirino dell’assessora anche l’utilizzo dei 7,2 milioni di euro del Fondo nazionale per le dipendenze. Secondo Lodi, le risorse avrebbero dovuto essere impiegate per sviluppare nuove strategie e progettualità, mentre il Comune rivendica di aver già investito oltre 4 milioni di euro nel 2026 per le situazioni di estrema fragilità, andando oltre le proprie competenze.
Un altro punto riguarda il rafforzamento dei Ser.D., considerato necessario per fronteggiare scenari caratterizzati dalla diffusione di nuove sostanze. Lodi sottolinea inoltre la necessità di un confronto più ampio sulla riforma sociosanitaria, con il coinvolgimento di enti locali, Regione, tecnici ed esperti.
Ora, però, l’assessora invita a superare le polemiche. L’annuncio della task force, sostiene, deve tradursi rapidamente in un tavolo operativo. «L’unica priorità è che la task force avvii al più presto i suoi lavori», afferma Lodi, chiedendo alla Regione di dare seguito alla richiesta presentata dal Comune il 14 agosto.
Il Comune, conclude l’assessora, è pronto a fare la propria parte «con senso di responsabilità e rispetto per cittadine e cittadini». L’obiettivo dichiarato è trasformare il confronto istituzionale in interventi concreti per le persone che fanno uso di sostanze e per una città che chiede risposte all’emergenza.
