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Notizie

Coronavirus in Liguria: 5 nuovi casi e 0 decessi nelle ultime 24 ore

Super User 24 Luglio 2020 107 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, venerdì 24 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.144 (+5)

di cui 1.270 individuati da test di screening o contact tracing e 8.874 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.152 (-5)

26 (-3) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

172 in isolamento domiciliare (+2)

Guariti non più positivi = 7.426 (+10)

Deceduti = 1.566 (+0)

Tamponi = 178.615 (+1337)

Ospedalizzati:

Asl1 = 9

Asl2 = 7

Asl3 Villa Scassi = 5

San Martino = 1

Galliera = 1

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 82 (-9)

SV = 140 (-1)

GE = 754 (+1)

SP = 23 (+0)

Fuori regione = 55 (+1)

Altro o in fase di verifica = 98 (+1)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1514

Asl1 = 27

Asl2 = 1109

Asl3 = 246

Asl4 = 52

Asl5 = 80

CLUSTER SAVONA: OGGI NESSUN NUOVO CASO,1510 PERSONE IN ISOLAMENTO

Rimangono 71 i positivi correlati al cluster savonese, nessun nuovo caso nella giornata di oggi.

 

Mancato rinvio scadenze fiscali, Cianci: “Dal governo pessimo segnale”

Super User 24 Luglio 2020 1238 Visite

“Per privati, aziende e partite Iva quella che stiamo vivendo è una settimana di pagamenti. Il governo, infatti, ha rinviato di soli venti giorni gran parte delle scadenze fiscali programmate per fine giugno. Dal diritto annuale alla Camera di Commercio, all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre per importi superiori a mille euro”. Lo afferma Domenico Cianci, candidato alle regionali con la lista Toti Presidente.
“E poi c'è il versamento - prosegue Cianci - delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali sulla base della dichiarazione dei redditi per i titolari di partita Iva e soci di società. Finita qui? Figuriamoci! Ci sono l’Irpef (saldo 2019 e acconto 2020), l’Ires (saldo 2019 e acconto 2020), l’Irap (saldo 2019 e acconto 2020) l’Iva periodica e saldo 2019 della cedolare secca e primo acconto 2020”.

“Insomma, la poderosa potenza di fuoco sbandierata dal premier Conte è in realtà quella che devono pagare, oggi, professionisti e imprese. Come se la pandemia e i mesi di chiusura fossero ormai superati, come se gli effetti economici non lasciassero strascichi. Prorogare le scadenze almeno al 30 settembre, lasciando qualche mese in più di respiro, sarebbe stata la decisione più corretta. Così non è stato: come troppo spesso accade il governo appare scollegato dalla vita reale, quella con cui devono confrontarsi ogni giorno professionisti e aziende che, con fatica e tra mille sacrifici, portano avanti il nostro Paese”. Conclude Cianci.

Approvato il calendario scolastico: in classe dal 14 settembre al 9 giugno

Super User 24 Luglio 2020 253 Visite

Approvato dalla Giunta regionale il calendario scolastico 2020/2021. Gli studenti liguri torneranno in aula il 14 settembre 2020, e le lezioni termineranno mercoledì 9 giugno 2021 per un totale di 210 giorni di lezione (che si riducono a 209 in caso di festività patronale del singolo comune che cada in periodo scolastico). La scuola dell’infanzia, invece, si concluderà il 30 giugno 2021.

Le festività, oltre tutte le domeniche, sono fissate, sommando le festività nazionali a cui sono agganciate quelle regionali, per il 7 e 8 dicembre, dal 24 dicembre al 6 gennaio, dall’1 al 6 aprile (per le festività pasquali), il 1° maggio e il 2 giugno.

“Con la delibera di oggi formalizziamo quanto annunciato nelle scorse settimane, a seguito dell’accordo in conferenza unificata – commenta l’assessore all’Istruzione Ilaria Cavo – Il nuovo anno scolastico in Liguria ripartirà il 14 settembre, alla metà del mese, in linea con quanto avveniva gli scorsi anni. Per noi la scuola è da sempre una priorità: siamo stati i primi in Italia a chiuderle quando è stato necessario farlo, all’inizio dell’emergenza Coronavirus. Ora utilizziamo la prima data utile, prevista nell’accordo con il ministero e in linea con la scelta delle altre regioni italiane, per farla ripartire. L’accordo prevede infatti la ripartenza dell’anno scolastico 2020/2021 “a partire dal 14 settembre”. Regione Liguria sceglie lunedì 14 settembre, come giorno di avvio, come segnale di normalità, di ripartenza e di priorità. Lo aspettano e lo meritano gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie; per il sistema scolastico e degli enti locali comporta uno sforzo importante ma indispensabile perché il diritto allo studio sia affermato in senso pieno”.

La delibera raccomanda, nel rispetto di ogni autonomia scolastica, l’utilizzo della didattica digitale a distanza per consentire le lezioni in caso di sospensione dell’attività per eccezionali eventi atmosferici. “Una precisazione che abbiamo voluto aggiungere – precisa Cavo - per non disperdere la positività dell’esperienza acquisita durante il lockdown, nella piena convinzione che la didattica a distanza sia una misura eccezionale, e che la scuola debba essere garantita in presenza. Un obiettivo a cui come Regione abbiamo lavorato negli emendamenti alle linee guida, e condizionando il parere favorevole alla garanzia di risorse per personale e risorse aggiuntive per la sicurezza”.

La delibera è stata approvata dalla giunta regionale dopo che il calendario scolastico è stato sottoposto al CRIF (comitato regionale per l’istruzione e la formazione) che ha dato parere favorevole.

Boccadasse torna alla sua bellezza: cancellati i segni della mareggiata

Super User 24 Luglio 2020 252 Visite

A Boccadasse termineranno entro poche settimane i lavori iniziati circa un anno e mezzo fa, all’indomani della mareggiata che nella notte tra il 29 e il 30 di ottobre del 2018 ha devastato il piccolo borgo genovese dei pescatori tra muretti saltati, asfalto e pavimentazioni scavate, negozi allagati e circa 30 barche distrutte.

Il progetto è stato curato dall’ufficio progettazione del Comune di Genova e la direzione dei lavori è stata affidata all’Area delle Risorse Tecnico Operative del Comune. Il cantiere ha previsto la riqualificazione del borgo e della passeggiata a mare, con l’uso di pietre storiche, il recupero del ciottolato antico, la sostituzione della pavimentazione che nel tempo aveva visto sovrapporsi ciottoli e asfalto. Anche il muretto di protezione in cemento armato, danneggiato dalla mareggiata, che aveva suscitato alcune critiche nella sua versione provvisoria, è stato fasciato con pietra dell’Antola per riacquistare un aspetto storico.

Sono state pensate soluzioni coerenti con il contesto paesaggistico e il ripristino dei sentieri storici, di concerto con la Soprintendenza, con particolare riguardo alla crosa di via e piazzetta della Casa, oltre ad alcune migliorie di accesso.

Ecco i dettagli dell’intervento:

- ripavimentazione (1200 mq) dell’intera passeggiata a mare con lastre in pietra di arenaria di Bedonia, disposta a corsi alternati di varie dimensioni, e ripristino delle pendenze per il deflusso delle acque meteoriche verso il mare e il completamento della realizzazione di sottoservizi;

-ripavimentazione di con lastre di arenaria di Bedonia (170 mq) e il ripristino di acciottolature antiche di via della Casa e della piazzetta, con il rifacimento e la manutenzione di sottoservizi,

- rifacimento dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche su piazzale Bassano sostituendo le caditoie in ghisa con elementi in arenaria; con il riposizionamento di tutti i chiusini della stazione di pompaggio delle fognature;

-sostituzione e integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica per un numero totale di 10 lampioni, compreso il rifacimento delle reti distributive e il contestuale ripristino dell’illuminazione della “Madonnina” sullo scalone di collegamento Belvedere Firpo e piazza Bassano;

- fornitura di carrozzella da “spiaggia” e di una passatoia amovibile e srotolabile con piano di calpestio in doghe in materiale ecocompatibile per consentire anche ai disabili una migliore accessibilità alla spiaggia;

- recupero dei locali ex proloco, con adeguamento dei servizi igienici alla normativa sull’accessibilità;

- risistemazione della pavimentazione di piazza Nettuno attraverso la ristilatura dei giunti previa la loro completa rimozione e risistemando integralmente con il riposizionamento delle lastre le zone che presentavano avvallamenti e cedimenti; 

- ripristino di porzioni del bordo esterni della spiaggia nelle zone danneggiate che presentavano pericolo per il transito pedonale;

- sistemazione della scala per l’accesso a piazzale Bassano dal belvedere Firpo con ripristino dei gradini e della ringhiera ammalorata, il ripristino dei corrimano e il rifacimento totale dell’intonacatura e la coloritura del muraglione;

-pulitura del muraglione di Belvedere Firpo e creazione di una aiuola ai piedi della scala di accesso a piazzale Bassano;

- rifasciamento con pietra dell’Antola ed intonacatura interna del muretto di protezione del fronte mare di piazzale Bassano nel tratto tra la spiaggia e la scogliera, con allargamento dei “barbacani” per il deflusso delle acque;

- infine, in corrispondenza del tratto terminale del lato ovest della passeggiata, ripristino del muretto danneggiato dalle mareggiate con realizzazione di una seduta in pietra arenaria di Bedonia, e installazione di massi di protezione.

I lavori avranno una spesa complessiva di 950 mila euro Iva compresa, con fondi che sono stati stanziati dalla Regione Liguria.

“Restituiamo ai genovesi e ai turisti che visitano e visiteranno Genova la bellezza del borgo di Boccadasse – dice il sindaco di Genova Marco Bucci -. Una delle nostre perle, uno dei biglietti da visita della città nel mondo. Distrutta da una mareggiata che ci ha ferito profondamente, siamo riusciti a renderla ancora più bella di prima con accorgimenti architettonici e una cura definita di tanti particolari. Siamo ormai alla fine dei lavori, attendiamo ancora qualche intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche necessario perché tutti possano usufruire della spiaggia del borgo più incantevole del mondo”.

“Per i genovesi e i liguri ma anche per i tanti turisti che lo visitano, Boccadasse rappresenta un luogo di particolare pregio e importanza: un borgo caratteristico, con la sua spiaggia in città, che lo rende unico nel suo genere e uno dei posti, della nostra regione, più conosciuti nel mondo – dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. L’eccezionale mareggiata che aveva colpito le nostre coste nel 2018 si era abbattuta con violenza anche qui, mettendo in difficoltà cittadini ed esercenti. Per questo l’impegno di Regione Liguria per riportarlo al suo antico splendore è stato massimo e più tempestivo possibile. Il nostro obiettivo era quello di procedere con celerità al suo recupero per riconsegnarlo ai genovesi e a tutti coloro che lo amano. Per questo sono state impiegate risorse importanti: quasi un milione di euro, dal fondo strategico regionale, che sono serviti a dare vita a un progetto di riqualificazione che oggi ci consente di riconsegnarlo alla cittadinanza, conservando il suo antico fascino e la sua millenaria bellezza, grazie all’impiego di materiali idonei, per valorizzarlo al meglio migliorandone anche l’accessibilità”.

“Abbiamo voluto riportare Boccadasse il più fedelmente possibile alla sua immagine storica. I tanti turisti e i genovesi che amano questo borgo potranno riscoprirlo non solo come se quella terribile mareggiata non ci fosse mai stata, ma anche con tante migliorie – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi – In particolare, vado molto fiero dell’adeguamento per l’accessibilità: abbiamo lavorato insieme alla Consulta dei disabili perché il borgo deve essere davvero di tutti. Oltre a ciò, la nuova illuminazione e la messa in sicurezza degli affacci al mare con le righiere e della pavimentazione ora senza più avvalli. Sono anche soddisfatto del fatto che la progettazione e la direzione lavori siano stati eseguiti dal Comune. Invito tutti, con calma e senza fare assembramenti, a farsi un giro nelle prossime settimane in questo borgo che è tornato al suo splendore”.

Pietro Piciocchi, Giovanni Toti e Marco Bucci

 

A quando piste ciclabili degne di questo nome?

Super User 24 Luglio 2020 248 Visite

In tempi di Covid e restrizioni su autobus, treni e metropolitane. In tempi di code superchilometriche su autostrade al collasso e soste della durata di interminabili ore, con vista TIR, invece che su spiaggia e mare, è tornata di moda la vecchia e sana bicicletta.

Stiamo tutti assistendo alla realizzazione di più o meno strampalate piste ciclabili ma cosa sappiamo in realtà della storia di questo mezzo di trasporto?

Ripercorriamo un po’ di storia che riguarda lo sviluppo e l’influenza sui costumi sociali della bicicletta, mezzo con il quale possiamo spostarci ad una velocità tripla rispetto al camminare, impiegando la metà dell’energia necessaria, a parità di distanza percorsa!

Le prime bici furono brevettate nel 1818, quasi contemporaneamente in Germania dove fu chiamata macchina per correre e in Inghilterra, dove il primo nome fu “hobby horse” ma si dovette aspettare il 1861 e l’ingegno del fabbro parigino Pierre Michaux, per vedervi applicati i pedali e quindi, come lui stesso disse, togliere i piedi dal fango!

Abbiamo visto l’evoluzione di questo mezzo di trasporto, dalle bici con l’enorme ruota anteriore progettata per sviluppare maggiore velocità, prima dell’invenzione del demoltiplicatore, alle bici da guerra, ai tandem, alle splendide bici da corsa.

Stimola la fantasia leggere la storia, ben poco conosciuta, di questo mezzo che ci riporta ai giochi dell’infanzia ed aveva affascinato curiosi del calibro di Leone Tolstoj.

Il grande scrittore racconta infatti così, alla figlia Tatiana, il suo impatto con quel curioso mezzo di trasporto, con cui si esercitava al maneggio di Mosca: “Mi accade una cosa strana: mi basta vedere un ostacolo, per sentirmi irresistibilmente attratto, fino ad andarci contro. E’ il caso di una bella signora, che, come me, sta imparando ad andare in bicicletta; ha un cappello piumato, e appena vedo quelle piume svolazzanti, la mia bicicletta si dirige irresistibilmente verso quella signora. Lei allora comincia a strillare cercando di sfuggirmi ma invano, se non faccio a tempo a mettere un piede a terra non riesco ad evitare lo scontro e la faccio cadere... mi domando se esista una legge fatale per cui le cose che cerchiamo di evitare sono quelle che ci attirano di più!”.

Decidete voi: se è meglio imbattersi in una bella donna, o uomo, andando in bicicletta, piuttosto che con un una macchina o peggio un TIR!

A quando piste ciclabili, non risibili ma adeguate?

Susy De Martini  

Per la Corte dei Conti la sanità ligure è troppo cara

Super User 23 Luglio 2020 260 Visite

“Siamo di fronte a giudizi della Procura della Corte dei Conti che non possiamo condividere e non comprendiamo con quale metodo siano stati elaborati. Sentir parlare di livello qualitativo medio-basso della nostra sanità, considerato anche lo sforzo e i risultati ottenuti durante emergenza Covid, francamente ci lascia perplessi”.  Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti replica alle osservazioni della Procura regionale della Corte dei conti espresse nel corso del giudizio di parifica.

“C’è da tenere conto - aggiunge Toti - che il giudizio di parifica, e in generale l’attività della corte, si muove sempre, e i giudici dovrebbero tenerlo ben presente, in uno dei gangli più delicati dell’equilibrio dei poteri in tutti le democrazie, cioè tra il principio di legalità e la sovranità che, per l’articolo 1 della Costituzione, appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, attraverso i suoi rappresentanti. Pertanto, continua a lasciarci perplessi la volontà della Corte, e delle Corti in generale, di esprimere giudizi sulle politiche decise dalle varie amministrazioni, giudizi che eccedono il controllo di mera qualità della spesa”.

“L’operazione IRE - IPS invece è stata portata a termine per potenziare le attività di IRE – aggiunge Toti - e rafforzare il suo ruolo di stazione appaltante e centrale di committenza, più che mai necessaria per la programmazione infrastrutturale in una regione che di infrastrutture ha assoluto bisogno”.

“Andando ad analizzare la parte sanitaria – aggiunge l’assessore alla Sanità Sonia Viale – ricordo che la qualità è misurata dal Ministero della Salute con le griglie Lea. Secondo il Ministero nel 2018 siamo stati la seconda miglior regione italiana per progressi della tabella nazionale dei Livelli essenziali di assistenza rispetto all’anno precedente, piazzandosi così al sesto posto a livello nazionale. Penso che il Ministero della Salute abbia strumenti più appropriati per valutare la qualità in sanità rispetto a quelli della Corte dei Conti. Sulla tenuta dei bilanci è certamente importante che la sanità contenga il disavanzo, ma la cura delle persone ma non può essere una semplice attività ragionieristica: togliere posti letto e chiudere ospedali può far quadrare i conti, ma significa togliere servizi. La nostra scelta politica è stata quella di non chiudere neppure un ospedale e fare innovazione tecnologica. Anche per quel che riguarda i rilievi sui dati economici non possiamo non rilevare che il trend relativo ai disavanzi sia in discesa attestandosi sul consuntivo 2019 su un valore pari a 53 milioni di euro in riduzione rispetto al valore del 4° trimestre 2019”.

“Andando più nel dettaglio - aggiunge l’assessore Viale – sul fronte della distribuzione dei farmaci salvavita in nome e per conto nelle farmacie territoriali, finalmente la vicenda esce dalle criticità segnalate per essere riconosciuto che i risultati sono conformi agli obiettivi, cioè di far avvicinare i servizi ai cittadini, in questo caso con la distribuzione dei farmaci salvavita nelle farmacie territoriali”.

Elezioni in Liguria, pronto il decreto: si voterà il 20 e 21 settembre

Super User 23 Luglio 2020 244 Visite

E’ stato firmato oggi dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti il decreto che fissa la data delle prossime elezioni regionali domenica 20 e lunedì 21 settembre.

“Oggi è una giornata storica - ha commentato il presidente ligure Giovanni Toti - Non solo perché finalmente dopo tanto tempo è stata fissata una data con cui si garantisce ai cittadini il diritto costituzionale di voto, ma perché queste elezioni liguri, per la prima volta, grazie alle modifiche proposte dalla Giunta e votate dall’assemblea legislativa, celebreranno la definitiva cancellazione del listino e garantiranno la doppia preferenza di genere in caso di espressione di due preferenze. Una battaglia di civiltà per la nostra regione che non aveva ancor questo genere di opportunità”.

Il decreto firmato oggi dal presidente Toti che verrà comunicato al Ministro dell’Interno, ai quattro prefetti liguri, ai presidenti dei Tribunali e ai sindaci della Regione, stabilisce l’assegnazione dei 24 seggi dell’assemblea legislativa ligure tra le circoscrizioni elettorali della Liguria.

I 24 seggi, su un totale di 30 totali dell’assemblea legislativa, rappresentano i quattro quinti dei consiglieri regionali che vengono assegnati alle circoscrizioni in proporzione alla popolazione che in Liguria ammonta a 1.570.694 abitanti.

Pertanto i seggi saranno così suddivisi: 13 alla circoscrizione elettole di Genova che ha 855.834 abitanti, 3 alla circoscrizione di Imperia con 214.502 abitanti, 4 alla circoscrizione della Spezia con 219.330 abitanti e 4 a quella di Savona. Che conta 281.028 abitanti. Tale assegnazione è stata effettuata sulla base del censimento della popolazione alla data del 9 ottobre 2011.

Coronavirus, in Liguria 15 nuovi contagi e un decesso nelle ultime 24 ore

Super User 23 Luglio 2020 207 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, giovedì 23 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.139 (+15)

di cui 1.268 individuati da test di screening o contact tracing e 8.871 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.157 (-5)

29 (-2) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

170 in isolamento domiciliare (+6)

Guariti non più positivi = 7.416 (+19)

Deceduti = 1.566 (+1)

Tamponi = 177.278 (+1927)

Ospedalizzati:

Asl1 = 10

Asl2 = 7

Asl3 Villa Scassi = 7

San Martino = 1

Galliera = 1

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 91 (+5)

SV = 139 (+10)

GE = 753 (-22)

SP = 23 (-2)

Fuori regione = 54 (+0)

Altro o in fase di verifica = 97 (+2)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1546

Asl1 = 22

Asl2 = 1131

Asl3 = 255

Asl4 = 51

Asl5 = 87

Forza Italia: Grassini, Orengo e Barsotti nella squadra di Carlo Bagnasco

Super User 23 Luglio 2020 693 Visite

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco, ha nominato quest’oggi i responsabili regionali di tre dipartimenti del partito: Alessandro Grassini per le attività produttive e la tutela delle imprese, Fabio Orengo per l’informatica, la trasformazione digitale e l’industria 4.0, Maurizio Barsotti per la sanità.

Alessandro Grassini è un giovane imprenditore genovese di 39 anni, titolare della storica azienda genovese “Emilio Grassini & Figlio Srl”, specializzata nel campo delle lavorazioni meccaniche di precisione in fresatura e tornitura. L’azienda, fondata oltre un secolo fa agli inizi del 900, vanta una invidiabile e salda tradizione familiare. E’ membro di Confindustria Genova e di Afcea Roma (Armed Forces Communications & Electronic Association). Da sempre vicino a Forza Italia, nel coordinamento di Genova ricopre l’incarico di responsabile per i rapporti con il mondo delle imprese.

Fabio Orengo, 52 anni, genovese, è ingegnere elettronico con una consolidata esperienza nel campo dell’informatica, del suo sviluppo e della sua applicazione all’interno delle aziende e della Pubblica Amministrazione. Dopo numerose esperienze nel settore privato, dal 2016 lavora come project manager in Liguria Digitale. Dal 1997 al 2017 è stato consigliere municipale del Medio-Levante, ricoprendo anche l’incarico di presidente dell’Ente dal marzo 2011 al febbraio 2012. Attualmente è responsabile del settore informatica e del dipartimento trasformazione digitale & industria 4.0 all’interno del coordinamento di Forza Italia Genova.

Maurizio Barsotti, 71 anni, chiavarese, medico-chirurgo, ha collaborato e lavorato per numerosi anni nel reparto di chirurgia generale dell’Ospedale di Lavagna ed ha svolto l’attività di medico di medicina generale. E’ stato consigliere provinciale di Genova tra le fila di Forza Italia dal 2002 al 2007 e nei successivi cinque anni vicepresidente del Consiglio provinciale. Nel 2012 è stato eletto consigliere comunale a Chiavari e quindi presidente del Consiglio comunale, incarico che ha ricoperto fino al 2017. Attualmente è responsabile del movimento Seniores azzurro per la provincia di Genova.

“Con queste nomine – dichiara Bagnasco – la squadra del coordinamento regionale di Forza Italia si arricchisce di tre persone di grande valore, competenza ed esperienza in settori di fondamentale importanza. Ringrazio Alessandro, Fabio e Maurizio per la loro disponibilità a collaborare con me nell’azione di rafforzamento e ristrutturazione del partito in Liguria. Sono certo che il contributo che porteranno sarà di assoluta qualità e aiuterà Forza Italia a crescere sul territorio e nei rapporti col mondo delle imprese e con quello della sanità”, conclude il coordinatore regionale.

Coronavirus in Liguria: 7 nuovi contagi e 0 decessi nelle ultime 24 ore

Super User 22 Luglio 2020 120 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, mercoledì 22 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.124 (+7)

di cui 1.267 individuati da test di screening o contact tracing e 8.857 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.162 (+0)

31 (+2) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

164 in isolamento domiciliare (+3)

Guariti non più positivi = 7.397 (+7)

Deceduti = 1.565 (+0)

Tamponi = 175.351 (+1646)

Ospedalizzati:

Asl1 = 10

Asl2 = 8

Asl3 Villa Scassi = 7

San Martino = 2

Galliera = 1

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 86 (-5)

SV = 129 (+6)

GE = 775 (+0)

SP = 25 (-1)

Fuori regione = 54 (+2)

Altro o in fase di verifica = 94 (-1)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 1414

Asl1 = 24

Asl2 = 1010

Asl3 = 239

Asl4 = 60

Asl5 = 81

Tentazione Toti per Liguria Popolare?

Super User 22 Luglio 2020 440 Visite

Lo scenario è stato stravolto dalla riforma della legge elettorale regionale: l'abolizione del listino costringe tutti i partiti, soprattutto quelli più piccoli, a riposizionarsi.

In prima fila c'è Liguria Popolare, che Andrea Costa, ex papabile del listino, è riuscito a piazzare in tutto il territorio regionale e a Genova ha già schierato gli attivissimi Ubaldo Borchi e Marta Brusoni, capogruppo della Lista Bucci a Palazzo Tursi.

L'alternativa per Costa (in questi 5 anni vera stampella della coalizione di centrodestra in Regione) è cedere alle sirene arancioni (Toti sarebbe ben contento di inglobare tutte le forze moderate della coalizione e togliere dallo spezzino l'unico vero contendente a Giacomo Raul Giampedrone) o fondersi con Forza Italia come già concordato da Maurizio Lupi direttamente con i vertici nazionali azzurri.

Questa seconda ipotesi è quella più probabile perché l'ingresso di Liguria Popolare in Cambiamo! a livello nazionale verrebbe preso come un segnale ostile nei confronti di Silvio Berlusconi.

Cristina Lodi a Bucci: “Grazie dei fiori”

Super User 22 Luglio 2020 247 Visite

“Ringrazio il sindaco Marco Bucci per il gesto di riconciliazione che ha voluto dedicarmi oggi prima dell'avvio dei lavori del Consiglio comunale, porgendomi un omaggio floreale. Nelle scorse settimane avevo sottolineato in aula la mia amarezza e contrarietà dì fronte a un atteggiamento di forte insofferenza (Bucci le aveva fatto con la mano il gesto del “vai”, ndr) da parte del primo cittadino rispetto agli interventi dell'opposizione”. Così la capogruppo PD a Tursi, Cristina Lodi, ha fatto sapere su Facebook di aver gradito i fiori ricevuti da Bucci. Un gesto spontaneo, per il sindaco che ha fatto rinascere Euroflora.

Autostrade, Toti: “De Micheli nega la realtà e offende tutti i liguri”

Super User 22 Luglio 2020 141 Visite

"Campagna elettorale? Noi vogliamo semplicemente ricominciare a vivere, a lavorare, a crescere dopo una primavera di chiusura forzata. Venga a vivere e lavorare in Liguria per una sola settimana il ministro De Micheli, e poi vediamo se avrà ancora voglia di declassare a propaganda le giuste proteste di un intero territorio. All'indomani di un lockdown che ha provato duramente tutte le sue attività economiche, la Liguria ha dovuto subire prima il danno di pianificazioni incomprensibili, e oggi anche la beffa di un ministro che viene qui a negare la realtà, ad alzare spallucce di fronte a una protesta che più chiara e netta non poteva essere. I liguri tutte le mattine devono lottare contro un caos causato da incompetenza e irresponsabilità di Ministero e concessionario: devono lottare per andare al lavoro, per tutte le loro normali esigenze di mobilità, insomma per esercitare un diritto che è stato negato a tavolino. È chi ha causato tutto questo a fare davvero campagna elettorale sulla pelle dei liguri, senza aver mai provato a dare risposte, nonostante due mesi di appelli continui". Così il presidente Toti risponde alle affermazioni del ministro dei trasporti e delle Infrastrutture De Micheli, in visita a Genova.

Elezioni regionali con doppia preferenza di genere, Cianci: “Giornata storica”

Super User 21 Luglio 2020 409 Visite

"Una giornata storica per la Liguria: inserita la doppia preferenza di genere e abolito il listino dei nominati". È il commento di Domenico Cianci, candidato consigliere regionale nella lista civica Toti Presidente: "Il consiglio regionale ha modificato la legge elettorale che permetterà una maggiore rappresentanza femminile e darà la possibilità ai cittadini di scegliere tutti i consiglieri spazzando via quella odiosa lottizzazione politica a cui eravamo costretti. Il listino dei nominati era un furto alla democrazia perché in molti casi consentiva l’elezione di consiglieri paracadutati che neppure si sottoponevano al consenso popolare per tentare la vittoria a tavolino.  In questo particolare momento storico, in cui sempre di più assistiamo al distacco tra le persone e la politica, fare in modo che gli elettori possano decidere da chi essere rappresentati è una decisione opportuna che, finalmente, diventa realtà dopo decenni di attesa. Un altro grande successo del nostro presidente Giovanni Toti!"

Legge elettorale, introdotta la parità di genere e abolito il listino

Super User 21 Luglio 2020 442 Visite

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’emendamento, presentato da Angelo Vaccarezza, presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, che sostituisce il disegno di legge 313 “Disposizioni in materia di elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale - Assemblea Legislativa della Liguria”.

L’emendamento proposto al DDL 313 “Disposizioni in materia di elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria” interviene rispetto all’impianto attualmente determinato dalla Legge 108 del 1968 e dalla Legge 43 del 1995. Permane l’assegnazione dei quattro quinti dei consiglieri, pari a ventiquattro seggi, sulla base di liste provinciali concorrenti mentre l’assegnazione del restante quinto dei consiglieri, pari a sei seggi, agisce quale premio di maggioranza/governabilità nei casi in cui il gruppo o i gruppi di liste, collegati al candidato Presidente della Giunta regionale proclamato eletto, abbiano conseguito un numero di seggi variabile tra nove e diciotto: in questo caso tale quota viene assegnata, in tutto o in parte, a tale gruppo o a tali gruppi di liste; al di sopra dei diciotto seggi, conseguiti dal gruppo o dai gruppi di liste a sostegno del candidato Presidente della Giunta regionale proclamato eletto, la quota viene assegnata al gruppo o ai gruppi di liste non collegati al candidato Presidente proclamato eletto. La norma prevede che l’indizione dei comizi elettorali sia disposta con decreto del Presidente della Giunta regionale il quale, contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi, determina con decreto, il numero dei seggi e l’assegnazione degli stessi seggi alle singole circoscrizioni. Le modifiche proposte riguardano, fra l’altro, anche la modalità di elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e le procedure di assegnazione della quota residuale di un quinto dei seggi, attualmente attribuita sulla base di liste regionali concorrenti che vengono, dunque, eliminate. Fra le altre novità introdotte, in riferimento alla presentazione delle candidature si prevede che siano esonerati dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste provinciali anche le liste dotate di contrassegno composto che rappresentino l’unione di almeno due partiti o movimenti (ad eccezione del Gruppo misto) presenti in Consiglio regionale o nel Parlamento italiano alla data di indizione delle elezioni. Per quanto riguarda l’assegnazione della quota di un quinto dei seggi, attesa l’eliminazione delle liste regionali concorrenti, è possibile aumentare di un quarto il numero dei candidati da inserire nelle liste provinciali concorrenti in modo che i sei seggi assegnati nella quota di un quinto possano essere attribuiti a candidati consiglieri già facenti parte delle liste circoscrizionali e, dunque, non più componenti di una lista “bloccata”. Circa le modalità di assegnazione della quota di un quinto dei seggi, l’Ufficio centrale regionale consideri il numero di seggi ottenuti dai gruppi a sostegno del candidato alla carica di Presidente proclamato eletto in sede di assegnazione della quota dei quattro quinti secondo le disposizioni contenute nella legge 108 del 1968 e nella legge 43/1995. L’elettore può manifestare fino a due preferenze e, in questo caso, esse devono riguardare candidati di sesso diverso pena l’annullamento della preferenza successiva alla prima. Sarà introdotto un limite del 60 % per i candidati dello stesso sesso nella formazione delle liste regionali in modo tale da garantire un’adeguata rappresentanza di entrambi i sessi.

Approvato un emendamento presentato da Valter Ferrando (Italia Viva) che allarga le possibilità di esonerare dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste provinciali in caso di unica lista, appoggiata da più soggetti di cui almeno uno sia rappresentato in Consiglio regionale.

Nella discussione generale sono intervenuti a sostegno dell’emendamento molti consiglieri.

Andrea Melis (Mov5Stelle) ha sottolineato l’approccio costruttivo al dibattito e ha ringraziato anche gli uffici per la consulenza fornita durante l’elaborazione del documento in votazione.

Il presidente della giunta Giovanni Toti si è complimentato con tutti i componenti dell’Assemblea legislativa per il sostegno al provvedimento: «Questo obbiettivo se lo erano già posti altri Consigli prima di questo e oggi siamo ad un passo per cui ciascuno di noi può essere orgoglioso per avere restituito ai liguri la possibilità di scegliere tuti coloro che siederanno in quest’aula». Il presidente, dopo avere ricordato la richiesta del governo di introdurre nelle leggi elettorali delle Regioni la parità di genere, ha aggiunto: «Questo testo è un passo importante per legittimare il ruolo di ciascuno di noi e si può essere orgogliosi del fatto che siamo andati oltre alle indicazioni dell’Esecutivo. A prescindere dal destino individuale di ognuno di noi, ciascuno sarà orgoglioso di avere partecipato a questo risultato». Il presidente ha concluso: «Credo che questa legge elettorale così congeniata garantirà la governabilità del territorio ed un segnale di grande maturità di questa Assemblea».

Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ricordato che il provvedimento è un importante passaggio di democrazia e ha lamentato il ritardo delle precedenti amministrazioni in questo senso.

Matteo Rosso (FdI) ha rilevato che è giusto che gli elettori possano scegliere tutti i propri rappresentanti senza nominati.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che si tratta di una vittoria politica del presidente della giunta Giovanni Toti e ha sottolineato la collaborazione by partisan di tutto il Consiglio regionale.

Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha rilevato l’assenza di molte donne nell’attuale Assemblea legislativa e questo provvedimento è un gesto di civiltà imposto dal Parlamento e dal governo.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha dichiarato che è stato fatto un lavoro positivo rilevando, però, l’importanza di una azione a livello culturale per favorire la rappresentanza delle donne in politica.

Andrea Costa (Liguria Popolare) ha sottolineato il contributo del gruppo al dibattito rilevando, però, la necessità di garantire pari opportunità anche fra i diversi collegi della Liguria. Costa ha annunciato voto favorevole, ma ha rilevato che sarebbe stata necessaria una riflessione più profonda, non legata solo alla sollecitazione de governo, e ha avanzato perplessità sul fatto che il testo possa prestarsi a ricorsi.

Luca Garibaldi (Pd) ha ricordato il lavoro svolto dal gruppo nel dibattito sulle modifiche alla legge elettorale regionale che sarà più equa, più giusta ed equilibrata.

Claudio Muzio (FI) ha manifestato alcune perplessità circa il cambiamento attuato a pochi giorni dalle elezioni, cioè in tempi troppo ristretti, rilevando che il sistema elettorale  vigente ha comunque garantito per anni la governabilità. Il consigliere ha annunciato voto favorevole.

 

Coronavirus in Liguria: 12 nuovi casi, nessun decesso

Super User 20 Luglio 2020 170 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, lunedì 20 luglio.

Casi totali da inizio emergenza = 10.105 (+12)

di cui 1.264 individuati da test di screening o contact tracing e 8.841 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 1.157 (+13)

28 (+1) in ospedale (di cui 0 in terapia intensiva / UTI, +0)

157 in isolamento domiciliare (-20)

Guariti non più positivi = 7.383 (-1)

Deceduti = 1.565 (+0)

Tamponi = 172.251 (+638)

Ospedalizzati:

Asl1 = 9

Asl2 = 6

Asl3 Villa Scassi = 7

San Martino = 2

Galliera = 1

Asl4 = 2

Asl5 = 1

Attualmente positivi per residenza:

IM = 91 (+0)

SV = 115 (+10)

GE = 779 (+2)

SP = 25 (+0)

Fuori regione = 52 (+0)

Altro o in fase di verifica = 95 (+1)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 930

Asl1 = 29

Asl2 = 591

Asl3 = 174

Asl4 = 57

Asl5 = 79

L'estate di AIDDA

Super User 20 Luglio 2020 588 Visite

Tante le novità annunciate lo scorso sabato con grande entusiasmo da Tiziana Lazzari, neopresidente di AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda -Delegazione Liguria.

Durante un'emozionante giornata le donne dell'AIDDA sono state accolte a Lunarolo nell'ovadese, in una splendida ed elegante location.

Insieme alla presidente uscente Riccarda Giordano e all'attuale presidente nazionale di AIDDA, Claudia Torlasco, si è parlato di eventi, iniziative e progetti che sono nella mission dell'associazione che è sempre più attiva in Liguria.

Tante le new entry in AIDDA, donne che rappresentano l'imprenditoria al femminile e che affrontano un periodo difficile con coraggio e tanta voglia di ripartire.  Presente anche Fabienne Joanny, presidente di FCE (Femmes Chefs d'Entreprises) Delegazione di Cannes Côte d'Azur. Scambi di saluti, fiori e omaggi al profumo di lavanda, il sapore di uno sfizioso aperitivo in piscina ed un pranzo nelle suggestive cantine napoleoniche della singolare struttura, oggetto di una lussuosa ristrutturazione e ricavata da un antico casale e fienile, oggi sede del B&B Lunarolo sulle colline dell'ovadese.

Tiziana Lazzari e Anna Li Vigni

Legge elettorale, ecco perché è saltata la Commissione regionale

Super User 20 Luglio 2020 447 Visite

Sembrava fatta, grazie anche all'accordo col PD, la riforma della legge elettorale in Regione a due mesi dalle elezioni, con la doppia preferenza di genere e l'abolizione del listino ma la Commissione presieduta da Angelo Vaccarezza di Cambiamo! da venerdì scorso è stata aggiornata a oggi pomeriggio, in piena zona Cesarini visto che il voto in Consiglio è già stato fissato a martedì prossimo, domani.

Ora si capisce perché alla luce delle conclusioni messe nero su bianco dal professore di diritto costituzionale alla Università  Bicocca di Milano Giulio Enea Vigevani, chiamato a esprimere il suo autorevole parere. 

Le incolliamo di seguito per non essere imprecisi:

a) in generale, ogni intervento legislativo che modifichi le regole elettorali a ridosso delle elezioni suscita perplessità non solo sul piano dell’opportunità ma anche su quello del rispetto dei principi costituzionali e sovrannazionali. Ciò in particolare quando concerne la modalità di presentazione delle candidature e l’attribuzione dei seggi;

b) nel caso in esame, l’entrata in vigore immediata delle norme previste nel d.d.l. 132/313 determinerebbe difficoltà nella presentazione delle candidature e nella raccolta delle firme tali da poter pregiudicare la partecipazione alle elezioni specie delle formazioni politiche che non siano già rappresentate nel Consiglio regionale o nel Parlamento italiano al momento della indizione delle elezioni. Di qui un evidente vulnus al principio democratico e la necessità di prevedere, anche sulla base delle indicazioni del “Codice di buona condotta in materia elettorale” il rinvio dell’applicazione della nuova normativa alla tornata elettorale successiva a quella prevista per il prossimo settembre;

c) non sussiste sul piano costituzionale un obbligo del legislatore ligure di intervenire immediatamente in materia di “equilibrio di genere”, seguendo le prescrizioni di dettaglio individuate dalla stessa legge n. 20 del 2016. Tale normativa, inter alia, prevede previsioni così stringenti da ritenere sussistente una violazione delle competenze legislative che l’art. 122 Cost. attribuisce al legislatore regionale;

d) anche l’opzione di aumentare di un terzo il numero dei candidati di ciascuna lista circoscrizionale non appare costituzionalmente imposta, anche alla luce delle differenti soluzioni adottate in altre leggi regionali;

e) ancor più grave sul piano costituzionale sarebbe, infine, un intervento del legislatore regionale che incidesse su ulteriori aspetti della legislazione elettorale, quale la formula per la distribuzione dei seggi.

Il disco rosso dell'esperto spiega non solo il rinvio della Commissione ma anche la richiesta a gran voce di un parere di legittimità all'Avvocatura: con tutti i problemi che hanno avuto negli anni scorsi i consiglieri regionali con la Corte dei Conti, prima di stravolgere le regole del gioco tutti vogliono perlomeno avere la certezza di non far danni se non politici quantomeno erariali.

Il nuovo ponte di Genova testato da 56 tir: 2.500 tonnellate

Super User 19 Luglio 2020 280 Visite

A 13 mesi dall'inizio dei lavori realizzati a tempi record da Webuild e Fincantieri, sono cominciati oggi i collaudi del nuovo Ponte di Genova, seguiti da Anas insieme a Rina. Le prove sono iniziate intorno alle 8 con i primi 16 autoarticolati che hanno percorso il ponte dando il via a quella viene definita la 'fase zero” di assestamento preventivo  alle fasi di collaudo.

In tarda mattinata il collaudo statico è entrato nel vivo, con l'accesso alla struttura da parte dei 56 autoarticolati del peso di 44 tonnellate ciascuno, che hanno 'messo alla prova' il viadotto con un carico totale di 2.500 tonnellate. Le prove statiche proseguiranno anche nei prossimi giorni  e, mentre per il ponte vengono usati autoarticolati, per la rampa di levante su usano carrelli telecomandati.

In parallelo corrono verso la fine i lavori di Webuild per la consegna del Ponte: il Gruppo sta terminando le attività relative al montaggio dei pannelli fotovoltaici e di vetro, la segnaletica orizzontale e si prepara a realizzare lo strato di usura che è l'ultimo strato di asfalto di 4 centimetri.

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