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Notizie

A Palazzo Tursi riunito il primo Tavolo del Lavoro, Mascia: “Ci siamo già fissati degli obiettivi”

Super User 29 Luglio 2022 459 Visite

Si è svolto questa mattina a Palazzo Tursi il primo Tavolo tecnico del lavoro, istituito su impulso del Sindaco Marco Bucci, da apposita delibera di giunta proposta dell’assessore al Lavoro e allo Sviluppo economico Mario Mascia.

Al tavolo, oltre all’assessore Mascia e al consigliere delegato ai Nuovi insediamenti aziendali Davide Falteri, hanno partecipato per la prima volta anche i cappellani del lavoro della Diocesi genovese insieme ai rappresentanti di: Camera di Commercio, Autorità di sistema portuale, Confindustria, Coldiretti, Confartigianato, Confcooperative, Commissione regionale ABI, Cna e Confesercenti, Ascom Confcommercio, Confapi Industria, Assagenti, Spediporto, Ance, Città metropolitana, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. 

«Ci siamo già fissati degli obiettivi operativi per le prossime riunioni che si terranno l'ultimo venerdì di ogni mese – spiega l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Mario Mascia – in particolare, tenendo conto di quanto emerso questa mattina, vogliamo arrivare a mettere in condivisione tutte le banche dati disponibili tra associazioni e sindacati e, in collaborazione con il nostro ufficio Statistica, arrivare a un’analisi completa dei bisogni occupazionali sul territorio onde profilare e preparare sin dalla scuola l'orientamento e la formazione  delle professionalità richieste. La fotografia sarà il primo step per una programmazione a medio termine degli interventi che dovranno articolarsi sull’orientamento al lavoro, il matching tra offerta formativa e mondo delle imprese. Un grande lavoro dovrà essere fatto anche sulla comunicazione all’esterno che vogliamo, nell’ottica dell’attrattività del nostro territorio, anche estendere all’estero, con l’uso dell’inglese, per dare un respiro internazionale alle nostre azioni».

Tra gli aspetti che sono emersi durante il primo confronto dei rappresentanti al tavolo, la necessità di fare conoscere le professioni ai giovani, la formazione e l’aggiornamento professionale, la difficoltà di reperimento di maestranze in comparti come l’edilizia.

«Oggi rileviamo la difficoltà di reperimento di competenze, dai saldatori agli autotrasportatori – dichiara il consigliere delegato Falteri – questo ha una ricaduta negativa sulla capacità di crescita delle aziende. Abbiamo tutti gli strumenti per intervenire ma occorre arrivare a un progetto comune di intervento. Sull’attrattività del nostro territorio abbiamo carte importanti da giocarci a partire dalla catena logistico-portuale che può essere sviluppata sugli asset della digitalizzazione e del marketing per aumentare l’appeal delle zone retroportuali ma non solo, anche il centro storico».

Negli intervalli tra le prossime riunioni su iniziativa dei partecipanti saranno autonomamente costituiti dei gruppi di lavoro tematici.

Italia al Centro presenta il programma ma non l’alleanza, Toti: “Decideremo la prossima settimana”

Super User 29 Luglio 2022 381 Visite

“Partiamo dai temi cari al Paese e agli italiani, non dai leader. Oggi presentiamo il programma di Italia al Centro. La settimana prossima riuniremo gli organismi del partito per fare delle scelte perché questa legge elettorale impone apparentamenti e alleanze. Partiremo a confrontarci dal nostro programma e dai problemi reali dell’Italia”. Così il presidente Giovanni Toti durante la conferenza stampa di Italia al Centro che si è svolta questa mattina a Montecitorio, alla presenza di Gaetano Quagliariello, Marco Marin, Sandro Biasotti, Manuela Gagliardi e di altri parlamentari arancioni.

E’ toccato proprio al coordinatore nazionale del movimento, il senatore Quagliariello, anticipare alcuni dei 12 punti del programma. Tra questi: l’esigibilità dei crediti dello Stato, in riferimento ai superbonus; la sostituzione del reddito di cittadinanza, che “è stato un fallimento”, con quello di resilienza: uno strumento che deve tenere conto “non soltanto della condizione del singolo ma anche della volontà di operare in situazioni difficili, dal punto di vista del mercato e territoriale”; rivedere il welfare, perché continua ad aumentare la vita media, mentre diminuiscono le nascite.

Resta adesso da sciogliere il nodo dell’alleanza con la quale Italia al Centro affronterà le elezioni di settembre: centrodestra o centrosinistra?

Negli ultimi giorni il presidente Toti ha mandato messaggi di apertura (evidenti anche nel programma elettorale) verso gli alleati con i quali governa la Regione. E Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, con gli affettuosi comunicati di Edoardo Rixi, Matteo Rosso e Carlo Bagnasco, hanno più volte invitato “l’amico Giovanni” a restare nel perimetro della coalizione.

Tutto quindi fa pensare che la bagarre, iniziata nel centrodestra all’indomani delle regionali del 2020 per la spartizione degli assessorati e inaspritasi in vista delle politiche, finirà a tarallucci e vino. Anche perché nessuno dei due contendenti ha al momento un’offerta alternativa migliore.

Toti potrebbe ricevere dal centrodestra fino a 6 collegi sicuri (di cui 2 in Liguria), un bottino difficilmente ottenibile dall’affollato gruppone guidato da Enrico Letta.

Per il centrodestra la rinuncia a 6 seggi potrebbe risultare poco dolorosa, visto che Berlusconi, Meloni e Salvini sono nei sondaggi in netto vantaggio in molti dei 221 collegi uninominali (147 alla Camera e 74 al Senato) nazionali.

Inoltre, con Toti il centrodestra avrebbe grandi probabilità di vincere tutti i sei collegi uninominali (4 Camera e 2 Senato) liguri.

E non è poca cosa!

 

IL PROGRAMMA DI ITALIA AL CENTRO

Santa Margherita Ligure, nelle aree cittadine di pregio solo commercio e servizi di qualità

Super User 29 Luglio 2022 195 Visite

Santa Margherita Ligure dice no a sexy shop, money transfer, lavanderie o distributori automatici, phone center, fax-internet point, sale giochi, compro oro e centri massaggi nelle sue aree cittadine di pregio.

Nell’intesa - adottata in Consiglio comunale, tra la Regione Liguria e il Comune di Santa Margherita Ligure, sentiti la soprintendenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Liguria e preso atto del parere favorevole espresso dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, rappresentate in tutti i consigli delle camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria (Ascom Confcommercio e Confesercenti) - sono indicati i parametri per le nuove aperture di esercizi commerciali in città tra fronte mare, centro storico e interno. 

«Un lavoro di squadra che ha sortito un documento importante per Santa Margherita Ligure a tutela delle nostre tradizioni, delle nostre eccellenze, delle imprese e del commercio - commenta il sindaco Paolo Donadoni che aggiunge - Ringrazio tutti per il lavoro svolto».

Entra nel dettaglio l’assessore al Commercio Valerio Costa: «L’intenzione della nostra Amministrazione è quello di favorire un importante intervento di recupero del tessuto commerciale facendo leva sugli strumenti che il legislatore ci ha messo a disposizione con particolare riferimento alla possibilità di prevedere il divieto per l’esercizio di attività commerciali all’interno di zone o aree aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico. Nel contempo c’è la volontà di “premiare” le produzioni locali nonché la promozione dei marchi di qualità. Ringrazio i rappresentanti delle associazioni cittadine di categoria, Regione Liguria, la Sovrintendenza, la Camera di Commercio».

Tra le pratiche votate ieri sera in consiglio comunale anche la regolamentazione dell’utilizzo del nuovo brand turistico di Santa Margherita Ligure e il recepimento delle nuove normative regionali in materia di De.Co. estese non solo alle produzioni agroalimentari ma anche alle produzioni artigianali, tradizionali locali, nonché eventi e tecniche particolari, come ad esempio, per Santa Margherita Ligure, il merletto.

La seduta si è aperta con due momenti di raccoglimento: al Maestro Ezio Gribaudo, cittadino onorario di Santa Margherita Ligure e a Carla Rappini, storica commerciante cittadina e mamma della consigliera Marchesini, entrambi recentemente scomparsi.

Politiche sociali, a Genova istituiti i tavoli interistituzionali del welfare

Super User 29 Luglio 2022 179 Visite

Istituiti i tavoli interistituzionali per le Politiche del welfare cittadino. Lo ha deciso la giunta comunale di Genova su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Lorenza Rosso.

«Sono dieci tavoli che vedranno il confronto periodico, a cadenza mensile per alcuni e per altri trimestrali, con le associazioni, il mondo del terzo settore e tutte le istituzioni coinvolte - spiega l’assessore Rosso - alcuni tavoli, come quello per l’emergenza dei minori stranieri non accompagnati, si sono già riuniti mentre per altri l’avvio sarà nelle prossime settimane. Saranno tutti tavoli permanenti che dovranno servire a trovare delle soluzioni per rendere sempre più vicini alle esigenze reali dei cittadini i nostri servizi rivolti alle fasce deboli e fragili. Ma non solo: penso a tavoli come quello dell’affido familiare, un istituto che purtroppo stenta a decollare e che vorremmo invece fosse potenziato per fare incontrare famiglie e minori».

Il tavolo tecnico per la promozione dell’istituto dell’affido familiare ha l’obiettivo di promuovere l’istituto stesso, monitorare e aggiornarne le prassi e vede coinvolti il centro Affidi e le associazioni delle famiglie affidatarie.

Il tavolo di monitoraggio a favore delle Politiche sociali sulla disabilità vede coinvolti la Direzione delle Politiche sociali, la consulta comunale per la tutela delle persone disabili, il disability manager.

Il tavolo per l’emergenza Minori stranieri non accompagnati ha l’obiettivo di definire un nuovo modello di accoglienza condiviso con l’individuazione di azioni a breve, medio e lungo termine. Ne fanno parte: Prefettura, Questura, Procura della Repubblica Tribunale dei minorenni, Tribunale ordinario sezione famiglia, Regione Liguria, Alisa, Forze dell’ordine, Anci Liguria, Garanti regionale e comunale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, rappresentanti dei gestori delle comunità, direzione Politiche sociali e Polizia Locale.

Il tavolo permanente per il monitoraggio del sistema dell’accoglienza educativa dei setting residenziali per Minori stranieri non accompagnati ha come obiettivo l’elaborazione di un modello gestionale su diversi livelli di complessità dei setting di accoglienza in collaborazione con Anci nazionale e Sistema Sai centrale. Il tavolo vede coinvolti tre assessorati comunali (Politiche sociali, Sport e Politiche giovanili), direzione Politiche sociali, enti gestori dei setting residenziali di accoglienza.

Il tavolo per la definizione dei costi standard e relative tariffe dei setting prevede un team di lavoro con rappresentanti del Comune, enti gestori, componenti super partes residenziali e semiresidenziali.

Il tavolo di monitoraggio dell’accorpamento sociale-trasporto per persone con disabilità vede coinvolti gli assessorati alle Politiche sociali e al Personale, le direzioni delle Politiche sociali e dell’istruzione, la città metropolitana e i soggetti accreditati al trasporto per persone con disabilità. Il tavolo per il monitoraggio del Patto di sussidiarietà per le persone senza fissa dimora ha come obiettivo il monitoraggio del sistema di accoglienza e l’individuazione dei nuovi bisogni emergenti. Vede coinvolte anche la direzione Casa, Asl 3 ed enti del Terzo settore.

Il tavolo con le associazioni dei sindacati della popolazione anziana vede coinvolti i sindacati dei pensionati, il garante degli anziani.

L’osservatorio sui processi migratori in atto e sulle strategie di integrazione all’interno della comunità locale vede coinvolti quattro assessorati (Politiche sociali, Sicurezza, Politiche sociali e Centri Storici), il presidente del municipio Centro est, i rappresentanti delle comunità straniere, Prefettura, Questura, Forze dell’ordine.

Istituito anche il tavolo permanente tra i presidenti di Municipio per la condivisione locale delle politiche a livello cittadino, per contribuire alle scelte in modo capillare e per sviluppare progettualità coerenti sul territorio.

Al via Prenoto Salute, il servizio per prenotare online le prestazioni sanitarie

Super User 28 Luglio 2022 271 Visite

Al via domani Prenoto Salute ( www.prenotosalute.regione.liguria.it ), la nuova piattaforma online realizzata da Liguria Digitale per prenotare esami e visite mediche. Il servizio sarà attivo da domani, venerdì 29 luglio alle 19, con la possibilità per i cittadini di prenotare inizialmente la diagnostica e gli esami radiologici, che costituiscono un’ampia parte di prestazioni sanitarie - costituiscono circa il 40% delle prenotazioni effettuate al Centro Unificato di Prenotazione (CUP) -. Questo avvio sarà completato grazie ad altre due fasi di rilascio (esami di laboratorio e prime visite specialistiche) nei mesi successivi, raggiungendo così il 100% delle prestazioni attualmente prenotabili dal cittadino tramite CUP.

Prenoto Salute è uno strumento aggiuntivo rispetto ai canali tradizionali (numero verde CUP, sportelli Asl, farmacie, studi dei Medici di medicina generale) che consentiranno sempre di prenotare visite ed esami.

 

Tra i vantaggi di Prenoto Salute c’è la possibilità di:

- prenotare in maniera facile e intuitiva, senza attese, da qualunque luogo e da qualunque device (smartphone, tablet, pc), in qualunque momento della giornata (anche di notte), tutti i giorni (anche nei week end e nei festivi);

- risparmiare tempo prenotando velocemente in pochi passaggi;

- trovare la prestazione desiderata su tutto il territorio regionale, nel caso in cui nella propria Asl di appartenenza non fosse disponibile nel periodo desiderato;

- scaricare il promemoria dell’appuntamento;

- disdire online in ogni momento l’appuntamento per le prestazioni radiologiche prenotate tramite Prenoto Salute e per tutte le prestazioni (non solo radiologiche) prenotate anche attraverso altri canali.

 

Inoltre il sistema è intelligente ed è in grado di: 

- riconoscere l’utente e di mostrargli tutte le sue prescrizioni non ancora prenotate, permettendogli di prenotare tutte quelle che vuole con un unico accesso senza dover inserire il numero di ricetta ogni volta;

- capire se è necessario pagare il ticket offrendo, solo in questo caso, la possibilità di farlo subito online e in modo sicuro e rapido con Pago PA;

- capire quali moduli siano eventualmente obbligatori da compilare per la prestazione prenotata offrendo solo in questo caso subito ed online il modulo da sottoscrivere: tutto garantendo un notevole vantaggio rispetto ad ora in cui ci si doveva recare fisicamente in farmacia o presso gli sportelli CUP oppure recarsi il giorno della prestazione almeno con mezz’ora di anticipo;

- visualizzare tutte le avvertenze e le modalità di preparazione necessarie per accedere in modo guidato alla prestazione.

«Per garantire un servizio completo ai cittadini che vogliono utilizzare il nuovo sistema di prenotazione online – spiega il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti - abbiamo chiesto a Liguria Digitale di rafforzare l’assistenza telefonica a supporto di Prenoto Salute. Chi ha bisogno di consigli e pareri qualificati può rivolgersi, oltre che al proprio medico di base, anche ai professionisti delle farmacie e agli operatori del call center. Tra le possibilità offerte dal sistema Prenoto Salute c’è poi l’annullamento degli appuntamenti in modo semplice e rapido, così da consentire ad altri cittadini in attesa di usufruire tempestivamente delle prestazioni sanitarie”.

 

L’assistenza, diversificata in base alle esigenze di tutte le fasce di popolazione, prevede un servizio dedicato all’utilizzo di Prenotosalute disponibile al numero verde 800.938.818. In occasione dell’avvio del servizio, l’assistenza telefonica sarà attiva venerdì 29 fino alle ore 22 e sabato tutto il giorno, dalle 8 alle 18.

Disponibile anche un tutorial per vedere come utilizzare Prenoto Salute: https://youtu.be/zNRNTKGuDhk 

 

Covid, scendono contagi e ospedalizzati: raggiunto il picco in Liguria

Super User 28 Luglio 2022 151 Visite

Ha raggiunto il picco in Liguria l’ondata ‘estiva’ della pandemia da Covid-19: dopo due mesi di lento ma progressivo incremento, i parametri tornano a scendere, in relazione sia ai contagi, con un -17% dei nuovi casi nell’ultima settimana, sia agli ospedalizzati, 18 in meno nelle ultime 24 ore.

“Sono state pienamente rispettate le previsioni che erano state formulate dai nostri esperti: nella nostra regione – spiega il presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti - abbiamo raggiunto il picco di questa ondata e, dopo il calo dei contagi, con qualche giorno di ritardo come ormai siamo abituati ad osservare stanno iniziando a scendere anche i pazienti ricoverati nei nostri ospedali. Ci aspettiamo che questo trend prosegua anche nei prossimi giorni, alleggerendo la pressione ospedaliera, consentendoci di liberare posti letto e riprendere anche l’attività chirurgica programmata, rallentata o sospesa da pochi giorni in alcuni presidi, secondo il protocollo ormai rodato predisposto da Alisa. Rimane un dato inconfutabile, documentato dall’analisi delle cartelle cliniche: 7 pazienti su dieci positivi al Covid sono asintomatici o poco sintomatici e si trovano in ospedale per altre cause, che nulla hanno a che fare con il coronavirus. È quindi evidente l’urgenza di un cambio di passo: vanno riviste a livello nazionale le regole per la gestione e il monitoraggio della pandemia, per garantire a chi deve assumere decisioni di avere di fronte la fotografia reale della situazione, che – conclude - non è quella rilevata oggi dai bollettini quotidiani”.

In particolare, gli ospedalizzati complessivi risultano 463 (-18 rispetto a ieri), di cui 9 in terapia intensiva (due in meno rispetto a ieri). I nuovi positivi risultano 1.491, a fronte di 7.948 tamponi complessivi, 1.058 molecolari e 6.890 antigenici rapidi (ieri erano 1711 a fronte di 8.037 tamponi complessivi). Continua a calare il numero casi positivi (esclusi i guariti e i deceduti): ieri erano 212 in meno rispetto al giorno precedente, oggi sono 591 in meno rispetto a ieri. Registrati sei decessi, avvenuti tra il 22 e il 27 luglio, tutti di persone con più di 75 anni.

“Si osserva in questi ultimi giorni un rallentamento della spinta epidemica – aggiunge il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi - con un trend in diminuzione consolidato dell’incidenza (nuovi casi) e un trend in diminuzione iniziale per quanto riguarda la pressione ospedaliera (positivi ricoverati). Con la conferma di questo andamento ci avviciniamo al superamento di questa fase di plateau. È stato inoltre confermato, rispetto alla scorsa settimana, il dato relativo alla percentuale di ricoverati con sintomatologia Covid, importante per capire quanto la pressione ospedaliera sia condizionata dalla diffusione del virus anche tra persone asintomatiche o con pochi sintomi: il 70% dei ricoverati è infatti rappresentato da pazienti positivi ma ricoverati per altre cause”.

Area Campasso, Rixi: “Via libera a 30 milioni per interventi di rigenerazione urbana”

Super User 28 Luglio 2022 124 Visite

“Via libera a 30 milioni per la realizzazione del progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione urbana nel comune di Genova nelle aree interessate dal potenziamento ferroviario Genova-Campasso. Prosegue quindi il progetto di riqualificazione e rigenerazione del Campasso per una maggiore sostenibilità ambientale, sociale ed economica in corrispondenza dell'intervento ferroviario con un miglioramento del contesto urbano. Un risultato reso possibile dall’impegno del vice ministro al Mims Alessandro Morelli e dal lavoro della Lega”. Lo dice in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, componente Commissione trasporti e responsabile Dipartimento infrastrutture.

Genova, prorogata la gratuità di metropolitana e impianti verticali fino al 31 dicembre

Super User 28 Luglio 2022 217 Visite

Prosegue la sperimentazione della gratuità di impianti verticali e metropolitana a Genova. Visto il successo riscontrato, è stato deciso di prorogare l’iniziativa con l’obiettivo di esplorarne tutte le potenzialità e valutarne il gradimento da parte di cittadini e turisti nei diversi periodi dell’anno.

La sperimentazione, in scadenza domenica 31 luglio, verrà dunque portata avanti con le stesse modalità finora adottate fino al 31 dicembre 2022: gli impianti verticali (ascensori, funicolari e cremagliera) continueranno a essere gratuiti tutti i giorni della settimana sen-za limiti di orario, mentre per la metropolitana la gratuità riguarderà le due fasce orarie di morbida: tutti i giorni dalle 10 alle 16 e dalle 20 alle 22.

Un’iniziativa, quella genovese, che ha attirato anche l’attenzione a livello nazionale e internazionale, portando altre amministrazioni a valutare logiche di gratuità nel trasporto pubblico locale.

 

Numeri e bilancio della sperimentazione

Sono stati verificati gli effetti dell’utilizzo della leva tariffaria del trasporto pubblico su diversi piani: l’acquisizione di nuovi utenti, il riequilibrio dei carichi, con lo spostamento di utenti dall’ora di punta alla morbida, l’analisi della diminuzione del numero di mezzi privati su strada, che ha evitato congestioni del traffico cittadino.

I sistemi contapasseggeri messi a punto nel 2021 hanno consentito di valutare con precisione gli andamenti. Nel complesso, i primi 8 mesi hanno fornito dati molto interessanti, con un crescente apprezzamento e utilizzo da parte dei cittadini genovesi: da qui la necessità di continuare la sperimentazione per valutare appieno il potenziale della gratuità in tutte le stagioni.

Rispetto a novembre 2021, nei mesi tra aprile e giugno si registrano i seguenti dati:

 

- Aprile 2022:

- incremento del 43,6% nell’utilizzo degli impianti verticali;

- incremento del 36,5% di utilizzo nella fascia di gratuità della metro, pari a 71.642 passeggeri in più.

- Maggio 2022:

- incremento del 45,4% nell’utilizzo degli impianti verticali;

- incremento del 41,4% di utilizzo nella fascia di gratuità della metro, pari a 89.509 passeggeri in più.

- Giugno 2022:

- incremento del 46,2% nell’utilizzo degli impianti verticali;

- incremento del 48,5% di utilizzo nella fascia di gratuità della metro, pari a 93.177 passeggeri in più.

Per poter leggere meglio i risultati, sono state fatte anche indagini sui clienti, per cogliere le motivazioni dei loro spostamenti nelle fasce di gratuità della metropolitana e degli impianti verticali.

Nel dettaglio, per ciò che riguarda la metropolitana, per i mesi da aprile a giugno 2022:

- il 25% di coloro che hanno viaggiato nelle fasce orarie della gratuità hanno modi-ficato le proprie abitudini di viaggio per fruire della gratuità

- il 26% di coloro che hanno modificato le proprie abitudini, prima viaggiavano con mezzi privati. Questo vuol dire che da aprile a giugno 2022 sono stati eliminati complessivamente circa 13.600 tragitti effettuati con mezzi termici, con un sensibile beneficio ambientale. Più precisamente:

- ogni settimana di aprile sono stati eliminati circa 3.400 tragitti effettuati con mezzi termici;

- ogni settimana di maggio sono stati eliminati circa 3.750 tragitti effettuati con mezzi termici;

- ogni settimana di giugno sono stati eliminati circa 3.580 tragitti effettuati con mezzi termici.

Dalle indagini svolte tra coloro che hanno viaggiato sugli impianti verticali tra aprile e giugno 2022 sono invece emersi questi dati:

- il 24,1% di coloro che hanno viaggiato gratuitamente sugli impianti verticali non effettuava questo tipo di spostamento prima dell’avvio della sperimentazione di gratuità;

- il 34,5% dei passeggeri, che prima non utilizzava gli impianti verticali, ha modifica-to le proprie abitudini di viaggio a seguito della gratuità. Di questi, il 38,6% si spostava maggiormente a piedi, il 29,4% utilizzava mezzi privati e il 25,7% utilizzava l’autobus. Il 6,3% si spostava di meno.

I dati ottenuti vanno al di là dei risultati presenti in letteratura, indicando quindi un percorso di sviluppo di sicuro interesse.

Genova è stata la prima città italiana di grandi dimensioni a sperimentare il trasporto pubblico gratuito per specifici mezzi e fasce orarie, mentre altri centri urbani del Paese hanno optato per l’esenzione del pagamento del titolo di viaggio solo per alcune catego-rie di persone.

«Il nostro obiettivo è quello di arrivare a garantire la gratuità del trasporto pubblico in tutta la città di Genova – spiega il sindaco Marco Bucci –. I dati della sperimentazione avviata lo scorso marzo ci spingono nel proseguire su questa rotta confermando l’attuale assetto di gratuità di impianti verticali e metropolitana. Andiamo avanti convinti che l’incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico e l’efficientamento del servizio siano determinanti per una importante riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico».

«I dati raccolti in questi mesi da AMT confermano il successo e la bontà di un’iniziativa – dichiara l’assessore alla mobilità integrata e trasporti Matteo Campora – che auspichiamo di estendere nel medio-lungo periodo alla totalità del nostro servizio di trasporto pubblico cittadino. La gratuità di impianti verticali e metropolitana è un altro step del per-corso intrapreso da AMT per costruire insieme alla Città e all’Amministrazione una mobilità più efficiente ed ecosostenibile: un traguardo che vogliamo e dobbiamo raggiungere alla luce degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle grandi agende internazionali per il contrasto al riscaldamento globale ed il miglioramento della salute e del benessere dei nostri cittadini».

«Considero questa prosecuzione della sperimentazione della gratuità su verticali e metro fino a fine anno un’opportunità importante per approfondire la valutazione e la portata di questa iniziativa – afferma il presidente di AMT Marco Beltrami –. Ci consentirà, al termine del periodo, di avere una visione complessiva dei comportamenti della clientela in tutte le stagioni dell’anno e poter valutare così i passi successivi. Questa sperimenta-zione ha attratto attenzione a tutti i livelli, ben al di là delle nostre aspettative iniziali. Un progetto ambizioso, impegnativo anche per il Comune di Genova, che per le sue caratteristiche risulta essere una importante e innovativa iniziativa per tutto il trasporto pubblico italiano».

Carenza medici e infermieri, il consigliere regionale Brunetto incontra il rettore Delfino

Super User 28 Luglio 2022 150 Visite

“La sanità è in affanno e occorrono rapide soluzioni operative che permettano di superare le attuali difficoltà. Nell’incontro di oggi con il Magnifico Rettore dell’Università di Genova Federico Delfino, ho portato alla sua attenzione alcune delle problematiche più urgenti nell’ottica di collaborare per risolverle. Tema centrale è quello della carenza di personale medico soprattutto in alcune specializzazioni. La via per risolverlo può essere l’assunzione a tempo indeterminato da parte delle Asl e degli ospedali degli specializzandi a partire dal quarto anno, una soluzione già accolta anche dall’Assemblea legislativa della Liguria con l’approvazione di un Ordine del Giorno a mia prima firma”. Lo dice il consigliere regionale della Lega e presidente della II commissione Salute e Sicurezza sociale, Brunello Brunetto. 

“Altro tema che abbiamo affrontato - aggiunge Brunetto - è quello della mancanza di infermieri e di Oss. Ho chiesto che Università e Regione collaborino per creare una mappatura dei reali bisogni in Liguria e valutino se ci sia un’adeguata formazione in termini numerici o una discrepanza fra le figure necessarie e quanto i centri formatori stiano creando. Ho proposto inoltre al Rettore un rinforzo delle convenzioni tra l’Università di Genova e le facoltà extra UE. Sappiamo che ci sarebbero delle possibilità nei paesi del Nord Africa, in particolare Tunisia e Marocco, dove potremmo reperire risorse importanti”.

                                                                                                                                                                                                

Dl Concorrenza, Foscolo: “Compatibilità tra agente immobiliare e collaboratore società mediazione creditizia”

Super User 28 Luglio 2022 303 Visite

“La Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento al Dl Concorrenza di cui ero prima firmataria che sancisce la compatibilità tra agente immobiliare e collaboratore di società di mediazione creditizia”. Così in una nota Sara Foscolo, deputata ligure della Lega, prima firmataria dell’emendamento al Dl Concorrenza approvato dalla Camera dei Deputati.

“Tale provvedimento - aggiunge la deputata della Lega - fa sì che l'esercizio dell'attività di agente immobiliare divenga compatibile con quella di dipendente o collaboratore di imprese esercenti l'attività di mediazione creditizia e, di conseguenza, che l'attività di mediazione creditizia sia compatibile con l'attività di mediazione di assicurazione, consulenza finanziaria e di agente immobiliare, fermi restando i rispettivi obblighi di iscrizione nel relativo elenco, registro, albo e ruolo, il tutto con la consulenza e la collaborazione delle categorie, in particolare della Fiaip”. 

“Un passo in avanti importante - conclude - per cui esprimo soddisfazione, un ottimo risultato ottenuto nell’ottica di una maggiore trasparenza, con un documento fortemente richiesto dalla categoria. Una vittoria del buonsenso, che scongiura anche l’eventualità di sanzioni Ue, dal momento che la Commissione europea aveva da tempo segnalato al Governo italiano la necessità di aprire maggiormente le compatibilità degli agenti immobiliari”.

Elezioni, Rixi: “Toti è sempre stato nel centrodestra, spero ci rimanga”

Super User 27 Luglio 2022 207 Visite

“Il governatore della Liguria Giovanni Toti è sempre stato nel centrodestra e mi auguro che ci rimanga. Il vertice del centrodestra unito in vista delle prossime elezioni è un passaggio fondamentale per mettere le basi di una campagna elettorale che il 25 settembre ci porterà a una vittoria già annunciata dai sondaggi”. Lo ha detto all’Ansa il segretario ligure della Lega Edoardo Rixi a proposito della campagna elettorale per le elezioni del 25 settembre. 

“Al di là della scaramanzia che alberga in ognuno di noi - ha aggiunto Rixi -, il centrodestra deve affrontare i prossimi giorni pancia a terra comunicando casa per casa, famiglia per famiglia, il programma che permetterà alla nostra nazione di cambiare volto nei prossimi 5 anni”.

“Governiamo insieme la Regione Liguria, le città di Genova e La Spezia insieme a molte amministrazioni che fino a sette anni fa erano marcatamente di centrosinistra - ha ricordato Rixi -. Oggi la maggioranza dei comuni batte bandiera di centrodestra con una inversione di tendenza che ormai è una certezza in tutto il territorio regionale. Col governatore, sostenuto da tutto il centrodestra unito in entrambi gli appuntamenti elettorali, le interlocuzioni non sono mai mancate”.

E sulla possibilità di imbarcare Italia Viva, che a Genova sostiene la giunta Bucci, come possibile interlocutore esterno, Rixi risponde: "Di recente Raffaella Paita, autorevole esponente renziana, ha dichiarato che il loro simbolo non potrà mai stare accanto a quello dei 5 Stelle, ma neppure con Fratelli d’Italia e Lega. Spero che non sia una boutade, visto che nei loro confronti il sentimento della Lega è contraccambiato. Spero che, almeno in questo, si dimostrino affidabili”.

Gronda, Rixi: “Basta una firma dal 2019 ma De Micheli e Giovannini non hanno trovato tempo”

Super User 27 Luglio 2022 133 Visite

“Sulla Gronda di Genova il Governo è stato obbiettivamente fermo. Basterebbe una firma per avviare l’opera, senza la necessità di una nuova legge. Non serve. Una firma che Giovannini non ha mai messo per il motivo che conosciamo: trattasi di infrastruttura che l’attuale ministro e il suo predecessore Paola De Micheli non vogliono che si realizzi. Si tratta di un progetto che va adeguato alle norme e non viceversa. Se manca un allegato basta chiederlo e si ottiene, salvo casi straordinari e urgenti previsti dalle norme europee e costituzionali (tipo il ponte San Giorgio). Lo stesso Giovannini il 5 maggio disse al Secolo XIX che sul progetto della Gronda era “pronto a dare il via libera entro luglio”. Siamo alla fine di quel luglio e tutto tace! Il tempo per una firma c’è, basterebbero 15 minuti del prezioso tempo di Giovannini per cambiare il futuro della Liguria. Sia chiaro che il centrodestra è già pronto a dare il via all’opera appena al governo dopo il 25 settembre. Spiace che ancora una volta si sia voluto perdere tempo prezioso sulla pelle dei liguri”.

Lo dice in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, componente Commissione trasporti e responsabile dipartimento Infrastrutture.

Proposte diga, Toti: “Spiace deludere i soliti uccelli del malaugurio che esultavano allo stop dell'opera”

Super User 27 Luglio 2022 296 Visite

“La presentazione di due proposte da altrettanti solidi gruppi imprenditoriali alla gara per la diga del Porto di Genova è un’ottima notizia. Spiace deludere i soliti uccelli del malaugurio che nelle scorse settimane esultavano allo stop dell'opera, dicendo che mai si sarebbe realizzata. A fronte del loro pessimismo, che per anni è stata la cifra dell'immobilismo ligure, le istituzioni non si sono mai perse d'animo e si sono impegnate lavorando alacremente per ripartire immediatamente, raggiungendo in tempi record questo risultato. Un punto di partenza per la realizzazione di un’opera fondamentale non solo per Genova e per la Liguria ma per tutto il Paese”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in merito all’invio delle proposte tecnico economiche da parte di Webuild (capofila con Fincantieri, Fincosit e Sidra) e Consorzio Eteria (con Gavio, Caltagirone, Acciona e Rcm ) per la costruzione della nuova Diga di Genova.

“Si tratta di un’infrastruttura strategica per consentire un ulteriore sviluppo del primo porto del Mediterraneo – aggiunge il governatore ligure - con importanti ricadute economiche e occupazionali. È la dimostrazione che il modello Liguria, basato sulla collaborazione istituzionale tra tutti gli enti, funziona e permetterà al nostro sistema portuale di diventare più efficiente, più moderno e capace di movimentare quantitativi sempre maggiori di merci e persone”.

Gronda, Bertorello: “Dal ministro Giovannini solo parole, ora si faccia partire l’opera”

Super User 27 Luglio 2022 170 Visite

“Vorrei dire al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini che siamo davvero stanchi della politica degli annunci che promette solo a parole, ma poi concretamente non fa nulla. È il caso della Gronda di Genova, un’opera infrastrutturale di primaria importanza non solo per il capoluogo, ma per la Liguria e tutto il Nord Ovest. Il tema è approdato alla Camera solo poco più di due mesi fa e durante quell’occasione Giovannini si era impegnato per la sua realizzazione. Sarebbe sufficiente mettere una semplice firma cosa che gli ultimi due Governi con i ministri De Micheli e Giovannini non hanno ancora fatto. Adesso chiediamo che gli impegni presi vengano rispettati e che si dia il via libera all’opera il prima possibile”. Lo dice in una nota Federico Bertorello, capogruppo della Lega in Comune.

Asl4, il consigliere regionale Muzio chiede più medici per l’assistenza ginecologica nei consultori

Super User 27 Luglio 2022 194 Visite

Il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità, ha depositato stamane una Interrogazione alla Giunta regionale relativa al servizio di assistenza ginecologica presso i consultori della ASL4 Chiavarese nei mesi di agosto e settembre.

“A causa della carenza di organico nella struttura di ostetricia e ginecologia – spiega Muzio – nei prossimi mesi vi sarà una riduzione dei servizi erogati presso i consultori di Sestri Levante, Chiavari e Rapallo. In particolare, a partire dalla seconda settimana di agosto verranno sospese le visite di consulenza su prevenzione e contraccezione, con un’unica eccezione in un giorno del mese d’agosto. Tali visite, inoltre, non saranno prenotabili fino al mese di ottobre”.

Prosegue il consigliere regionale: “Per quanto riguarda le consulenze sulle gravidanze, che verranno comunque sempre garantite grazie all’impegno e alla dedizione dei medici della struttura di ostetricia e ginecologia, saranno sospese ad agosto per due settimane presso il consultorio di Sestri Levante e per tre settimane presso quello di Rapallo e proseguiranno soltanto a Chiavari”.

“Ricordo che i consultori - sottolinea Muzio - svolgono una rilevante funzione sociale a partire dalle fasce più deboli della popolazione e forniscono un servizio di primaria importanza in termini di prevenzione, promozione, sostegno e cura rivolti alla tutela della salute psico-fisica dell’età evolutiva e dell’adolescenza, della donna, delle relazioni di coppia e familiari nelle diverse fasi del ciclo vitale”.

“Ritengo inoltre che nel periodo estivo, anche in considerazione dei flussi turistici che interessano il nostro territorio, la presenza di un adeguato servizio di consulenza ginecologica rivesta una particolare importanza”, dichiara ancora il capogruppo di Forza Italia in Regione.

“Per tutti questi motivi ho deciso di presentare un’Interrogazione alla Giunta regionale, per sapere quali iniziative si intendano assumere al fine di garantire nei mesi di agosto e settembre una congrua copertura del servizio all’interno dei consultori della ASL4 Chiavarese”, conclude.

Sanità, Garibaldi e Brunetto (Lega): “Iva al 4% per apparecchiature donate a enti pubblici e associazioni”

Super User 27 Luglio 2022 186 Visite

“E’ necessario garantire la continuità assistenziale territoriale a tutela della salute dei liguri e quindi occorre salvaguardare la piena operatività del settore sanitario, messo a dura prova dall’emergenza coronavirus, anche attraverso l’ausilio di un numero sempre maggiore di moderne apparecchiature sanitarie. In tal senso, si rende indispensabile il ricorso anche a strumenti diversi dall’acquisto pubblico quali, ad esempio, le donazioni da parte di realtà non pubbliche per spirito di liberalità ad enti pubblici, associazioni riconosciute, fondazioni benefiche, onlus. Pertanto, la Lega ha presentato un ordine del giorno, che è stato approvato dall’Assemblea legislativa della Liguria, che impegna la giunta regionale a sostenere in tutte le sedi l’introduzione dell’aliquota Iva agevolata del 4% per la donazione di apparecchiature sanitarie nei casi in cui non sia possibile disporre l’esenzione”. Lo hanno dichiarato i consiglieri regionali della Lega Sandro Garibaldi (vice capogruppo) e Brunello Brunetto (presidente II commissione Salute e Sicurezza sociale).

Elezioni di settembre, il primo colpo di scena arriva da Bagnasco: “Non mi candido”

Super User 27 Luglio 2022 342 Visite

Il sindaco di Rapallo, in scadenza nel 2024, lo aveva già anticipato in un’intervista a Genova3000 (“Voglio portare a termine il mio mandato”, video), ma forse allora non tutti gli avevano creduto fino in fondo, perché troppo importante la posta in gioco per lasciare il campo prima del fischio di inizio.

Adesso, è ufficiale: Carlo Bagnasco non si candida alle elezioni politiche del 25 settembre. E’ lo stesso coordinatore regionale di Forza Italia a dirlo in una diretta Facebook, appena rientrato a Rapallo dopo una due giorni a Roma, dove ha incontrato i leader del partito e parlato con Silvio Berlusconi in collegamento video.

Non ci sarà dunque il tanto annunciato avvicendamento con papà Roberto, che alla Camera dei Deputati occupa (e occuperà?) uno degli scranni riservati ai forzisti, ma per Bagnasco jr ci potrebbero essere, in caso di vittoria del centrodestra alle politiche, interessanti sorprese, come ad esempio un incarico da sottosegretario di Stato.

E in una logica di partito ci può stare: Bagnasco rinuncia alla candidatura per lasciare il collegio uninominale destinato agli azzurri liguri al deputato uscente Giorgio Mulè (eletto alle scorse politiche nel Ponente) e il sottosegretario alla Difesa gli restituisce il favore, lasciando libero un posto da sottosegretario riservato agli azzurri.

In attesa delle prossime elezioni regionali del 2025 (o forse prima?), a Bagnasco non resta dunque che attendere, rimanendo alla guida della sua Rapallo. Ma con occhi e orecchie ben vigili sugli sviluppi romani.

Nidi e scuole dell’infanzia, l’assessore Brusoni annuncia nuovi asili e assunzioni

Super User 27 Luglio 2022 256 Visite

Dal prossimo 8 settembre, a Genova verranno assunti 35 assistenti asili nido, 10 insegnanti della scuola d’infanzia e 21 collaboratori scolastici. 

«Erano già in programma 20 nuove assunzioni, tra assistenti e insegnanti, ma abbiamo deciso di implementarle con ulteriori 25 posti per andare maggiormente incontro alle richieste delle famiglie e delle esigenze formative sul territorio – spiega l’assessore comunale alle Politiche dell’istruzione Marta Brusoni – in particolare verranno aperti nuovi asili, ampliando l’offerta capillare nei quartieri».

Uno dei due nuovi nidi si trova nell’area ex Boero di Molassana, dove è previsto il trasferimento nel nido Cicogna che aumenterà la capienza da 41 a 61 bambini, con 5 educatori in più. Questo spazio sarà progettato secondo i più moderni criteri pedagogici e costituirà un’importante proposta innovativa nel settore.

L’altro nido è invece situato nel polo dell’infanzia Lomellini in centro storico, che accoglierà la sede della scuola d’infanzia Maddalena e il nido Oleandro, il quale aumenterà l’offerta da 34 a 61 posti, con 7 educatori in più. Anche il nido Girotondo, a Borzoli, avrà un aumento di capienza di posti e di educatori.

«Attualmente l’offerta per gli asili nido raggiunge i 1.695 posti mentre quella per le scuole dell’infanzia ne quota 3.847, con un surplus di posti liberi (171 per la fascia 0-3 e 385 per quella 3-6) rispetto alle richieste di iscrizione – aggiunge Brusoni – Già a settembre, per i nidi avremo 100 posti in più rispetto allo scorso anno: un supporto fondamentale per i tanti genitori che devono conciliare i tempi di lavoro e famiglia. Ringrazio gli uffici della direzione delle Politiche dell’istruzione e il collega al Bilancio, il vicesindaco Pietro Piciocchi, per gli sforzi fatti nel reperimento delle risorse necessarie a un’operazione per nulla scontata, ma fortemente voluta dalla nostra amministrazione». L’assessore Brusoni ha anche annunciato l’istituzione, su richiesta dei sindacati, di un tavolo tecnico permanente sulla scuola.

Peste suina, Lega: “Governo stanzi risorse per barriere che fermino cinghiali e virus”

Super User 26 Luglio 2022 120 Visite

“Sono 60 i casi di Peste Suina Africana accertati in Liguria allo scorso 18 luglio con i ritrovamenti che si concentrano tutti a ridosso dello spartiacque piemontese. Attualmente nell’area urbana di Genova e nel territorio a Est dello svincolo autostradale non ci sono casi di PSA segnalati. I cinghiali però scorrazzano sempre più numerosi nelle aree urbane tanto da essere diventati un rischio per l’incolumità pubblica. Sono già cominciati i lavori per la realizzazione delle due barriere per il contenimento della PSA sia sul lato Est dell’area infetta – il tratto da San Siro di Struppa a Vobbia – sia lato a ovest – il tratto da Voltri a Tiglieto, ma per proteggere Genova dall’epidemia occorrerebbe realizzare quanto prima ulteriori barriere a protezione della città. I tecnici della Regione hanno già predisposto un’ipotesi di tracciato in questo senso, ma le risorse a oggi stanziate per la realizzazione delle recinzioni potrebbero non essere sufficienti. Abbiamo chiesto al sindaco e alla Giunta di attivarsi presso il Governo perché si stanzino le risorse necessarie per il contenimento dell’epidemia della PSA e la realizzazione di ulteriori barriere che impediscano ai cinghiali e al virus di arrivare a Genova”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo Lega Alessio Bevilacqua, Federico Bertorello e Fabio Ariotti.

Ddl Concorrenza, Rixi: “Approvato testo fondamentale per attuare Pnrr, gufi ora in silenzio”

Super User 26 Luglio 2022 251 Visite

“Oggi abbiamo approvato il Ddl Concorrenza, un provvedimento fondamentale per l’attuazione del Pnrr e per l’erogazione delle risorse europee. Un provvedimento su cui, grazie al contributo della Lega, molti punti sono stati migliorati: dal tema dell’idroelettrico alla gestione in house per i servizi pubblici, dai farmaci equivalenti alle concessioni balneari per tutelare le micro, piccole e medie imprese e soprattutto per tutelare coloro che hanno una fonte di reddito prevalente dalla concessione”. Lo ha detto il deputato della Lega Edoardo Rixi nel suo intervento in Aula nel corso degli interventi per la dichiarazione di voto finale.

“E sullo stralcio dell’art.10 in materia di taxi e Ncc se il Governo ci avesse ascoltato subito avremmo evitato le sabbie mobili in cui si era impantanato questo disegno di legge. La Lega difende il lavoro e la capacità di impresa in Italia, su questo non facciamo sconti a nessuno. Nel silenzio generale dei gufi di sinistra, quelli che dicevano che la crisi di governo avrebbe fermato il Pnrr. Invece tutto prosegue più rapidamente”, ha concluso Rixi.

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