Turismo, le Bandiere Blu della Liguria protagoniste al Salone Nautico
Il primato ligure delle Bandiere Blu è stato protagonista al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova con il convegno “Liguria, un mare d’eccellenza”, organizzato dalla Regione Liguria al Teatro del Mare. Un appuntamento che ha riunito sindaci, assessori e amministratori dei Comuni insigniti del riconoscimento, insieme agli operatori del settore, per fare il punto sulla qualità dell’offerta turistica legata al mare. All’incontro è intervenuto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, con un video messaggio.
Nel 2026 la Liguria si conferma infatti prima regione italiana per numero di Comuni Bandiera Blu, con 35 Comuni, 72 spiagge e 18 approdi turistici certificati. Rispetto allo scorso anno entrano nella lista Andora e Taggia, mentre tra gli approdi si aggiungono Marina del Fezzano a Porto Venere e il Porto Turistico Internazionale Carlo Riva di Rapallo.
«La Liguria è una delle grandi destinazioni turistiche del Mediterraneo, celebre in tutto il mondo per la bellezza del suo mare anche grazie al suo primato di Bandiere Blu», ha sottolineato il presidente della Regione Marco Bucci, evidenziando come il riconoscimento rappresenti anche uno strumento per creare «valore, attrattività, occupazione e sviluppo». L'invito è a non considerare acquisiti i risultati raggiunti, ma a continuare a investire e innovare.
Sul valore turistico del riconoscimento si è soffermato anche l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi: «Le Bandiere Blu non rappresentano soltanto un riconoscimento alla qualità delle acque, ma certificano un lavoro più ampio che riguarda ambiente, servizi, sicurezza e accoglienza».
Durante il convegno è stato inoltre consegnato un riconoscimento a Handarpermare Asp, associazione imperiese impegnata a rendere il mare e la navigazione accessibili anche alle persone con disabilità. Un tema, quello dell’accessibilità, sempre più centrale nella costruzione di un’offerta turistica inclusiva.
Il programma Bandiera Blu è gestito dalla FEE, Foundation for Environmental Education, e valuta non solo la qualità delle acque, ma anche gestione ambientale, servizi, sicurezza e accessibilità. Un insieme di criteri che fa del riconoscimento un indicatore della qualità complessiva delle località balneari.
