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Carlo Felice, applausi per ‘La bohème’ dei giovani talenti dell’Accademia del teatro

GLI APPALUSI 

Applausi calorosi e grande partecipazione del pubblico hanno salutato il debutto di ìLa bohèmeì di Giacomo Puccini al Teatro Carlo Felice di Genova, ultimo titolo della stagione d’Opera e Balletto 2025-2026. L’allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice, firmato dal regista Augusto Fornari con scene e costumi di Francesco Musante, luci di Luciano Novelli e direzione musicale di Donato Renzetti, resterà in cartellone fino al 21 giugno.

La serata inaugurale ha rappresentato un momento particolarmente significativo per il teatro genovese grazie alla presenza, nei ruoli principali, degli allievi dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale della fondazione. Un progetto formativo che punta a favorire il passaggio dei giovani artisti dal percorso di studio al palcoscenico professionale, sotto la guida artistica del tenore Francesco Meli, con il coordinamento di Serena Gamberoni e la direzione musicale di Davide Cavalli.

Accolto con entusiasmo fin dal suo ingresso in sala, Donato Renzetti ha guidato con equilibrio e sensibilità musicale il debutto dei giovani interpreti chiamati a confrontarsi con una delle opere più amate e impegnative del repertorio pucciniano. Nel cast della prima recita si sono distinti Junpyo Kwon nel ruolo di Rodolfo, Caterina Trevisan come Mimì, Davide Chiodo nei panni di Marcello, Sara Di Fusco nel ruolo di Musetta, Shang Ju Schaunard e Vittorio De Campo come Colline. Completavano la compagnia Andrea Porta, Giuliano Petouchoff, Antonio Mannarino, Filippo Balestra e Roberto Conti.

«Il debutto di La bohème ha confermato il valore di una scelta artistica e formativa che consideriamo centrale per il futuro del Teatro Carlo Felice - ha dichiarato il sovrintendente Michele Galli -. Affidare i ruoli principali ai giovani dell’Accademia significa dare concretezza a un percorso di crescita professionale che entra pienamente nella vita produttiva del Teatro». Galli ha inoltre sottolineato come gli allievi siano coinvolti in numerose attività sul territorio, portando la musica anche fuori dagli spazi tradizionali, come dimostrato dalla recente iniziativa realizzata presso la Casa circondariale di Marassi.

Parallelamente al debutto dell’opera è stata inaugurata anche la mostra ‘Un Secolo di Teatro’, realizzata dalla Fondazione Il Secolo XIX in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Felice. Il percorso espositivo, composto da oltre venti pannelli distribuiti nei foyer del teatro, racconta attraverso documenti storici, articoli e immagini il legame tra il Carlo Felice e la città di Genova, ripercorrendo oltre un secolo di storia culturale.

Tra gli appuntamenti collegati alla produzione, particolare rilievo assume la recita del 20 giugno, inserita nel progetto di accessibilità Navigare insieme, che offrirà servizi dedicati a persone sorde, cieche, ipovedenti e con disabilità cognitive, confermando l’impegno del Teatro Carlo Felice verso una cultura sempre più inclusiva e accessibile.

In sala abbiamo notato: Simona Ferro, vicepresidente della Liguria; Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova; Barbara Grosso, direttrice Fondazione Il Secolo XIX; Enrico Musso, ex (da un paio di giorni) presidente dell'aeroporto Cristoforo Colombo; Alessandro Cavo, presidente Confcommercio, con la moglie, la giornalista Sky Francesca Baraghini.

Simona Ferro e Barbara Grosso

Foto Marcello Orselli

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