Blucerchiati obbligati a vincere con il Catanzaro in un’atmosfera pesante
Bernardo Corradi (foto da sito Sampdoria)
I tifosi blucerchiati proporranno, prima della gara col Catanzaro (domani, sabato 19 settembre, fischio di inizio alle 17.15), una coreografia eccezionale in occasione degli ottant’anni del club, ma nel catino incandescente del Ferraris non si respirerà un’aria di festa. Infatti, è prevista un’accesa contestazione nei confronti della società, definita “incompetente e arrogante”. Un clima pesantissimo, che tuttavia dovrebbe appena sfiorare i giocatori, attesi ad una drammatica sfida-salvezza, se ci si limita ad osservare la classifica, che vede i blucerchiati all’ultimo posto con un punto e i calabresi appena sopra, con tre.
L’appuntamento non ammette deroghe: è d’obbligo la vittoria per mantenere calmo l’ambiente, sollevare il morale della squadra e puntellare la panchina di mister Corradi, che - ad onta della fiducia confermata a mezza bocca dalla dirigenza - ha già iniziato a traballare e potrebbe cedere in caso di ulteriore verdetto negativo.
Il tecnico senese si sforza di mostrarsi sereno: “Quando ho parlato di partita dentro o fuori volevo intendere che quello dev’essere il nostro atteggiamento, non che siamo già all’ultima spiaggia. Quanto al sottoscritto, appena si firma un contratto con un club, si deve sempre mettere in conto il rischio di un esonero. Io sto facendo di tutto per meritare la fiducia della società. So benissimo che servono i punti. Vero, è per noi un momento negativo, però dipeso più da errori individuali che dalle prestazioni, come attestano il numero dei tiri e i dati atletici”.
Qualche indicazione riguardo all’undici iniziale è scaturita. Corradi infatti ha già ufficializzato la presenza del discusso Vindahl tra i pali blucerchiati così come l’incarico di primo rigorista che rimane sulle spalle di Lauritsen nonostante l’errore fatale di Mantova. Ravanelli, indiziato di esordio in maglia blucerchiata dopo un lungo infortunio, sarà disponibile previa iniezione antidolorifica, e tale premessa invita a pensare che al centro della difesa, come partner di Delli Carri, possa ancora toccare a Gartenmann. Immutata la coppia di esterni, il trainer ha ammesso che “con i tre centrocampisti la squadra è più equilibrata”. Ai riconfermati Henderson e Makoumbou dovrebbe quindi affiancarsi Abildgaard, brillantissimo nello spezzone disputato in Lombardia. Novità pure sul fronte offensivo, con Lauritsen che finalmente si esibirà dal primo minuto (scontata l’esclusione di Tutino) supportato da due mezze punte che assieme dialogano in modo eccellente: Verschaeren e Insigne.
Tra i convocati riappare il nome di Esposito, ormai ristabilito, ma dopo il guaio muscolare prudenza suggerisce di spedirlo in panca per riaverlo a tutto tondo dopo la pausa. Nulla da fare, invece, per Depaoli, ancora ai box. Pronti all’uso troviamo Begic e Sinani, alternative di lusso, ma anche Karamoh.
L’obiettivo di Corradi è scongiurare qualsiasi tipo di distrazione difensiva e, nel contempo, aumentare il tasso di pericolosità e di precisione in zona gol. In soldoni, serve una corposa iniezione di concretezza.
Il Catanzaro ha bevuto un brodino con la vittoria scacciacrisi sulla Carrarese, ma parecchi problemi rimangono e di sicuro la rosa appare più debole rispetto all’anno scorso, quando i giallorossi giunsero vicinissimi alla clamorosa promozione. Mister Gorgone, che in primavera ha provato vanamente a salvare il Pescara di Insigne dalla C, punta molto sull’esperienza del portiere Pigliacelli, sull’innesto a centrocampo di Mosti e su un ex doriano, il discusso Pafundi, che si è presentato ai tifosi calabresi sfornando l’assist vincente per Iemmello (uno degli attaccanti più quotati della categoria), destinato ad affiancarsi a Pecorino, altro elemento da controllare a dovere.
Pierluigi Gambino
