“La bohème” chiude la stagione del Carlo Felice, sul palco i giovani talenti dell’Accademia di alto perfezionamento
La bohème al Teatro Carlo Felice nel 2024 (ph Marcello Orselli)
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Da martedì 16 a domenica 21 giugno, uno dei titoli più amati e rappresentati del repertorio lirico mondiale, “La bohème” di Giacomo Puccini, tornerà in scena al Teatro Carlo Felice per regalare al pubblico una chiusura di cartellone densa di emozioni, poesia e freschezza interpretativa.
Questo atteso allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice porta la prestigiosa firma del regista Augusto Fornari, affiancato da Francesco Musante per le scene e i costumi, e da Luciano Novelli per il disegno luci. Si tratta di uno spettacolo che fa già parte della tradizione recente del teatro genovese, fortemente apprezzato per la sua capacità di restituire la dimensione più intima e visiva del racconto pucciniano. La Parigi dei giovani artisti, fatta di soffitte gelide, vivaci caffè e precarietà quotidiana, si trasforma in un mondo sospeso tra memoria e invenzione, dove la spensieratezza della gioventù convive fin dalle prime battute con l'ombra della tragedia imminente.
L'elemento centrale e più innovativo di questa ripresa risiede nella scelta del cast. I ruoli principali saranno infatti affidati ai giovani cantanti dell'Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale della Fondazione Teatro Carlo Felice. Questo vivaio di talenti, diretto artisticamente dal celebre tenore Francesco Meli con il coordinamento di Serena Gamberoni e la direzione musicale di Davide Cavalli, ha sviluppato l'intero percorso formativo del 2026 proprio intorno allo studio dettagliato de “La bohème”, curandone ogni aspetto vocale, scenico e teatrale.
A guidare questi promettenti artisti dal podio ci sarà il maestro Donato Renzetti. Nel cast si alterneranno voci straordinarie: Junpyo Kwon e Xianmu Wang (Rodolfo), Yujing Chen e Caterina Trevisan (Mimì), Davide Chiodo e Jeongwoo Lee (Marcello), Sara Di Fusco e Virginia Genovese (Musetta). Completano la compagnia Andrea Ariano, Shang Ju, Vittorio De Campo (esterno all'Accademia), Yiwen Wang, Andrea Porta, Giuliano Petouchoff, Antonio Mannarino, Matteo Michi, Filippo Balestra, Franco Rios Castro, Roberto Conti e Bernardo Pellegrini.
Come sottolineato dal sovrintendente Michele Galli, affidare la chiusura della stagione ai ragazzi dell'Accademia è un segnale chiaro del valore che il Carlo Felice attribuisce alla formazione come parte integrante della propria identità. Un passaggio coerente per un’opera che parla proprio di giovinezza, amicizia, fragilità e desideri futuri.
Le recite si terranno nei seguenti orari: martedì 16, mercoledì 17 e venerdì 19 alle ore 20; giovedì 18 alle ore 17; sabato 20 e domenica 21 alle ore 15. Inoltre, quaranticinqueminuti prima di ogni recita, presso la Sala Paganini, si terrà un'introduzione all'ascolto per permettere al pubblico di approfondire i segreti del capolavoro pucciniano.
La recita di sabato 20 giugno alle ore 15 è inserita inoltre nel progetto Navigare insieme, il percorso di accessibilità del Teatro Carlo Felice che si realizza grazie a Fondazione Carige rivolto a persone sorde, cieche e ipovedenti e a persone con disabilità cognitiva.



