Vittoria di rigore per la Samp, che grazie a Brunori e Begic stende anche il Padova
Missione compiuta per la Samp, che batte il Padova di corto muso, l'aggancia in classifica e continua la propria perentoria ascesa verso posizioni interessanti. Non una prova scintillante quella dei blucerchiati, che si fanno apprezzare per cinismo e solidità difensiva.
Nel primo tempo, davvero noioso, domina su entrambi i fronti il non gioco e per registrare la prima conclusione occorre attendere il 27°, quando l'ex Barreca su punizione impegna il portiere doriano Martinelli in una deviazione in tuffo. Cinque minuti più tardi l'episodio decisivo: lampo di Brunori, (sino a quel momento impalpabile), che inventa con classe da centrocampo un lancio verso Begic, bravo ad entrare in area da destra e a farsi atterrare con un intervento in scivolata dall'ingenuo Villa. Dal dischetto lo stesso centravanti doriano non perdona. I blucerchiati, più distesi, potrebbero raddoppiare ancor Begic (murato al momento di concludere) e poi amministrano senza fatica.
Nella ripresa si attendeva la reazione degli ospiti, che però faticano enormemente a costruire il gioco e solo dopo il primo quarto d'ora si fanno lievemente più intraprendenti e al 69' producono l'unico autentico brivido di tutto il match con Harder, che dal limite spedisce fuori di un nulla con Martinelli immobile. La pressione ospite non è veemente, sicché i blucerchiati possono gestire il vantaggio comodamente e al minuto 81 potrebbero raddoppiare sugli sviluppi di un corner: uscita a vuoto del numero uno Sorrentino e Di Pardo, sul secondo palo, non trova la porta di testa.
Successo non esaltante, quello di Henderson e C., ma era troppo importante centrarlo. Da registrare l'uscita anticipata di Pierini, vittima di un infortuno muscolare, e il guaio fisico occorso nel finale a Martinelli, rimasto tra i pali solo perché erano esaurite le sostituzioni.
Pierluigi Gambino