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Spettacoli

L’elegante disastro dei Belzer al CineClub Nickelodeon

Super User 15 Giugno 2024 355 Visite

 

I Belzer, gruppo musicale genovese, sabato sera tornano live con una serata completamente inedita, ospiti del CineClub Nickelodeon. Appuntamento alle 21:00 nel locale di via della Consolazione, dietro via XX Settembre. I Belzer sono Giulio Belzer (voce, pianoforte e chitarra), Guido Bruzzone (basso), Massimiliano Breveglieri (chitarre elettrica e acustica) e Davide Bergaglio (batteria).

I Belzer presentano la loro ultima fatica: il nuovo videoclip del brano "I mostri", ultimo singolo tratto dall'album "Un elegante disastro", uscito nel 2023.

Il brano è una filastrocca dark sulle brutture e il declino dei comportamenti sociali dell'uomo contemporaneo. Il video mette in scena metaforicamente questi aspetti, con una serie di personaggi dalla testa di animale che compiono qualunque tipo di scorrettezza e di volgarità.

Durante la serata si parlerà del videoclip con una breve intervista direttamente alla regista, Sara Patrone, che ha realizzato questo lavoro insieme a Paolo Serra.

Dopo la proiezione sullo schermo cinematografico del videoclip, seguirà  un'esibizione live dei Belzer  con brani tratti dall'album “Un elegante disastro” e dai loro lavori precedenti.

La partecipazione alla serata è a offerta libera, per assistere all'evento basta scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  .

L’ album “Un elegante disastro”, su etichetta MGA Produzioni / The Library,  è una raccolta di undici tracce che indagano il presente e lo stato di crisi permanente che lo pervade: una condizione di stabile precarietà che si manifesta in tanti aspetti della società, suggerendo un senso di malcelata decadenza che si palesa anche quando si cerca di ostentare una qualche apparenza di "normalità". Dal livello dell'informazione dei media (raccontato nel brano Talkshow), ai comportamenti scorretti che si incontrano nella quotidianità (I mostri, VHS), passando per l'influenza dei "cattivi maestri" (Il suono astratto), la contagiosità di quello che Gaber chiamava il "normale malumore" (Malumore), fino alla visione d'insieme rappresentata nella title track, il quartetto genovese tratteggia la tematica con brani dalle sonorità eterogenee, in cui cantautorato, elettronica, rock e musica acustica sfumano l'una nell'altra, aggiungendo nuovi colori alla tavolozza della band. “Un elegante disastro” è stato registrato, mixato e masterizzato tra settembre 2022 e gennaio 2023 da Alessandro Paolini, Matteo Rabolini e Gianpaolo Casu al Laboratorio Musicale Bagoon. L'album vanta la partecipazione di ospiti quali Elisa Castelli (voce in Dieci giorni di pioggia) e Riccardo Pasquini (tromba in Malumore e Dieci giorni di pioggia).

Di Paolo Fizzarotti

‘All’opera per tutti’, sconti e navetta gratuita per Balletti di Nervi e Carlo Felice a residenti Valbisagno

Super User 14 Giugno 2024 291 Visite

Dopo il successo dell'edizione invernale, torna il progetto "All'opera per tutti" declinato in versione estiva. Grazie all'accordo con il Teatro Carlo Felice di Genova e il Municipio Media Val Bisagno, i residenti iscritti alle associazioni Amicinsieme, GAU - Giovani Amici Uniti e Il Leccio ODV, potranno avere i biglietti per tre spettacoli a prezzo scontato, oltre che poter usufruire di una navetta gratuita per raggiungere Nervi e il Carlo Felice, andata e ritorno con tappa intermedia a Staglieno. L’abbonamento prevede i seguenti spettacoli: 'Ser Sergio Bernal Dance Company', domenica 30 giugno, e 'Béjard Ballet Lausanne', venerdì 12 luglio, entrambi ai parchi di Nervi e 'Balletto del Teatro alla Scala', domenica 31 luglio al Carlo Felice.

"Siamo felici di poter offrire ai cittadini della Media Valbisagno questa agevolazione anche per l'Estate per vivere insieme un momento culturale e di incontro della comunità con una scontistica sui prezzi che rende teatro e balletto sicuramente più appetibili e alla portata di tutti grazie anche al trasporto gratuito - dice Francesca Corso Assessore al Marketing Territoriale del comune di Genova. Sono davvero contenta - afferma Angela Villani, Assessore alla Cultura nel Municipio IV Media Valbisagno - di essere riuscita a far partire anche per l'Estate un progetto in cui ho creduto moltissimo e che ho tanto sostenuto dopo il buon successo di pubblico dell'edizione invernale. Ma la vera novità di questa edizione è che abbiamo dato la possibilità di far acquistare direttamente la Minicard e altri biglietti singoli sempre con scontistica, direttamente da noi in Auditorium Municipio IV nel pomeriggio del 14/06, segno della massima disponibilità del Teatro a venire incontro ai nostri concittadini, o direttamente nelle biglietterie del Carlo Felice, previa e-mail Associazione Amici Insieme, dal 15/06 al 24/06. Il carnet per tre spettacoli avrà il costo di 90€, mentre il singolo 30€, previa email di registrazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , direttamente in Municipio P. Olmo venerdì 14 Giugno durante l'anteprima del Barbiere di Siviglia, offerta gratuitamente a tutti dal Municipio e dal Teatro presso l'Auditorium di Via Molassana 74”. Lo dicono in una nota Francesca Corso, assessore al Marketing Territoriale del Comune di Genova e Angela Villani, assessore alla Cultura nel Municipio Media Valbisagno.

Teatro, Il barbiere di Siviglia chiude la stagione del Carlo Felice

Super User 11 Giugno 2024 233 Visite

 

La Stagione Lirica 2023-2024 dell’Opera Carlo Felice Genova si chiude con uno dei più celebri titoli di Gioachino Rossini: Il barbiere di Siviglia – dramma comico in due atti su libretto di Cesare Sterbini dalla commedia di Pierre Beaumarchais – sarà in scena venerdì 14 giugno alle ore 20.00. 

Con la direzione di Giancarlo Andretta, regia e impianto scenico di Damiano Michieletto, regia ripresa da Andrea Bernard, costumi di Carla Teti, luci di Luciano Novelli. Allestimento della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Orchestra, coro e tecnici dell’Opera Carlo Felice. Maestro del coro Claudio Marino Moretti. Maestro ai recitativi Sirio Restani.

A dare vita ai personaggi rossiniani saranno gli allievi dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici dell’Opera Carlo Felice, nell’ambito di un progetto finalizzato sia alla formazione dei giovani talenti della lirica – sotto la direzione artistica di Francesco Meli, il coordinamento di Serena Gamberoni e la direzione musicale di Davide Cavalli – sia al loro effettivo debutto. Nel cast figurano Carlo Sgura e Gabriele Barria (15/18/20) (Figaro), Greta Carlino e Giulia Alletto (15/18/20) (Rosina), Paolo Nevi e Manuel Caputo (15/18/20) (Il Conte d’Almaviva), Gianpiero Delle Grazie e Willingerd Gimenez (15/18/20) (Don Bartolo), Davide Sabatino e Antonino Arcilesi (15/18/20) (Don Basilio), Gabriella Ingenito e Martina Saviano (15/18/20) (Berta), Ernesto de Nittis (Fiorello), Angelo Parisi e Franco Rios Castro (15/18/20) (Un ufficiale).

Il barbiere di Siviglia è un dramma comico in due atti che Gioachino Rossini compose tra la fine del 1815 e il 1816 per il Teatro Argentina di Roma. Il compositore scelse come soggetto l’omonima commedia di Pierre Beaumarchais del 1775, ma si trattava di una scelta piuttosto ardita, essendo ben nota la versione del Barbiere di Giovanni Paisiello. Proprio in segno di rispetto nei confronti del compositore della Scuola napoletana, la prima rappresentazione del Barbiere rossiniano si tenne, il 20 febbraio 1816, con il titolo Almaviva, o sia L'inutile precauzione. L’opera ebbe sin da subito un successo grandioso, e rimane ad oggi il lavoro rossiniano più amato e rappresentato. Nel Barbiere di Siviglia si trovano quasi tutti gli espedienti narrativi che caratterizzano l’opera buffa: tra complici e detrattori, i due innamorati Conte d’Almaviva e Rosina dovranno inventare stratagemmi, travestimenti ed inganni per potere infine coronare il loro sogno d’amore. Come spesso accadeva in quegli anni, Rossini, sopraffatto dai molti impegni, compose l’opera in brevissimo tempo e riutilizzando materiali eterogenei composti in precedenza. Uno degli aspetti più affascinanti del genio di Rossini sta proprio nella capacità di rielaborazione, che rendeva perfettamente coerenti e coesi tra loro brani dalle origini anche molto distanti. Così avviene per il Barbiere, fulgido esempio di varietà espressiva dove il compositore raccolse con incredibile vitalità e con la consueta ironia stili vocali, orchestrali e corali dei più disparati in una creazione dall’impatto unico.

Commenta Giancarlo Andretta: «Riaprire la partitura del Barbiere di Siviglia e tornare a studiare Rossini con assoluta cura e sempre nuovo amore è un momento di vera “salute”, come tornare dal dottore per un’efficace cura di pulizia direttoriale. Ora sta accadendo per questa produzione dell’Opera Carlo Felice Genova in cui due ottimi cast di giovani cantanti dell'Accademia dell'Opera preparano il loro debutto nel Barbiere di Siviglia. Insieme ai giovani artisti ci siamo posti l'obiettivo di evitare qualunque routine, abitudini e consuetudini che non arrivano da Rossini e che certamente non lo avrebbero reso felice. Sappiamo che bisogna prepararsi come se fosse per la première del 20 febbraio 1816. Siamo ora nel vivo delle prove, e siamo fiduciosi di far sorridere il Maestro Rossini che da Lassù ci controlla, per creare e donare ore di pura gioia musicale e teatrale.»

La regia e l’impianto scenico di Damiano Michieletto, realizzati nel 2005 per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, raccontano l’opera incentrandosi sul ritmo teatrale con un linguaggio lineare e diretto: «È una produzione incentrata sugli stilemi della commedia dell’arte, della quale riprendo le maschere, che diventano i personaggi (immaginando ad esempio Don Bartolo come Pantalone, Figaro come Arlecchino, Rosina come Colombina). Nei costumi non c’è niente che si riferisca esplicitamente alle maschere, il riferimento è piuttosto nell’impostazione del gioco teatrale, nel registro. Il tono è volutamente naïf, mi sono concentrato sulle dinamiche teatrali con un linguaggio semplice. Lo spettacolo va alla radice e punta alla comicità, non vuole veicolare messaggi ma trasmettere il ritmo drammatico e dargli forza con un gioco di interpretazione non scontato e con una messa in scena molto semplice. Andrea Bernard, che cura la ripresa per la seconda volta, ha la mia piena fiducia».

«Una Stagione lirica intensa quella dell’Opera Carlo Felice Genova, con scelte capaci di osare unite a grandi classici – dice il Presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana –, come dimostrano compiutamente l'apertura e la chiusura.  L'inaugurazione del 13 ottobre scorso con A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten ha saputo stupire, mentre la chiusura di questi giorni attira il pubblico con un titolo notissimo di Rossini e con i talenti dell'Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici dell’Opera Carlo Felice. Non ci poteva essere elemento migliore per dare l’idea di uno sguardo proteso al futuro, ai prossimi eventi che verranno così come ai nomi di domani. Una scelta premiante e dall’alto valore simbolico, molto importante per Genova e per tutta la Liguria».

Il barbiere di Siviglia sarà in replica sabato 15 giugno alle ore 15.00, domenica 16 giugno alle ore 15.00, martedì 18 giugno alle ore 20.00, mercoledì 19 giugno alle ore 20.00 e giovedì 20 giugno alle ore 20.00.

Ciclo sinfonico Dialoghi, Tito Ceccherini dirige l’orchestra del Carlo Felice

Super User 22 Maggio 2024 431 Visite

Giovedì 23 maggio, alle ore 20:00, Tito Ceccherini sarà alla direzione del violoncellista Francesco Dillon e dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova nel secondo appuntamento con il ciclo sinfonico Dialoghi. In programma I giardini di Vilnius per violoncello e orchestra, del compositore in residenza al Carlo Felice Francesco Filidei – in prima esecuzione italiana – e la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Jean Sibelius. 

I giardini di Vilnius, per violoncello e orchestra, di Francesco Filidei è una composizione realizzata nel 2022 su commissione della Fondazione Teatro Carlo Felice, di Radio France, del Klangspuren Tirol New Music Festival e del GAIDA Festival e dedicata ai violoncellisti Sonia Wieder-Atherton e Francesco Dillon. Il brano si sviluppa come a ritrarre un ambiente sonoro labirintico nel quale la linea del violoncello incede cercando il proprio spazio. L’organico orchestrale prevede un ricco e vario set di percussioni, per un risultato timbrico di grande suggestione che evoca la dimensione della natura tra rombi, fischi e il cinguettio degli uccelli. Si tratta di un vero e proprio viaggio musicale, raccontato con grande raffinatezza e un’attenzione sottile alle più delicate sfumature sonore, che arriva ad una messa in discussione del proprio senso fino alla dissolvenza finale.

La Sinfonia n. 2 in re maggiore di Jean Sibelius risale al 1901, il compositore iniziò a lavorarci durante un soggiorno a Rapallo. La prima esecuzione si sarebbe tenuta l’8 marzo dell’anno successivo a Helsinki, sotto la direzione del compositore stesso. La Sinfonia ha una struttura formale chiaramente classica, con una suddivisione in quattro movimenti: Allegretto in forma sonata, Andante, Vivacissimo e Finale allegro moderato. Sin dal principio emergono due dei tratti principali della scrittura di Sibelius, ovvero l’immediatezza tematica, con motivi caratterizzati e riconoscibili, e la capacità di generare un complesso sistema orchestrale a partire da singole cellule, in una continua frammentazione e proliferazione dai colori ricercati e affascinanti.

Riviera International Film Festival, tutti pazzi per le sorelle Rodríguez

Super User 09 Maggio 2024 765 Visite

Le immagini della giornata

Bagno di folla per Belen e Cecilia Rodriguez a Sestri Levante dove, ospiti del Riviera International Film Festival, hanno presentato in un affollatissimo incontro all’ex convento dell’Annunziata la quarta stagione del reality thriller Celebrity Hunted – Caccia all’uomo, lo show Original Prime Video, in cui otto personaggi famosi, le celebrities, si mettono in gioco attraversando l’Italia intera per fuggire dagli hunters, i cacciatori. Un incontro per svelare curiosità, retroscena, segreti, dell’attesissima nuova quarta stagione che disponibile su Prime Video da lunedì e di cui il 13 maggio verranno rilasciati i tre episodi finali. Ad affiancare le due protagoniste sul palco Nicole Morganti, Head of Local Original Southern Europe per Amazon MGM Studios. Appuntamento da non perdere, giovedì 9 maggio alle ore 15 all’ex convento dell’Annunziata.

E a proposito di celebrità, si segnala che l’atteso incontro con Raoul Bova e Rocío Muñoz, inizialmente previsto per sabato, è posticipato a domenica 12 maggio alle ore 14, sempre al Duferco Lounge di piazza Matteotti.

Il programma completo del Riff Off così come di tutto il Riviera International Film Festival 2024 è disponibile sul sito ufficiale www.rivierafilm.org

Sestri Levante, Martina Stella protagonista al Riviera International Film Festival

Super User 09 Maggio 2024 535 Visite

Nel corso della prima giornata del Riviera International Film Festival, in programma dal 7 al 12 maggio a Sestri Levante, sul red carpet allestito davanti al cinema Ariston ha sfilato una stella.

Quarant’anni (a novembre) ottimamente portati, Martina Stella si è presentata in ottima forma con un look stile Iena: pantaloni, bolerino e cravatta neri e camicia bianca.

Durante l’incontro con il pubblico, l’attrice ha raccontato il suo debutto nel cinema, aveva soltanto 16 anni, con il film “L’ultimo bacio”. Recentemente, ha interpretato Claretta Petacci nella serie televisiva “La lunga notte - la caduta del Duce”, andata in onda lo scorso gennaio su Rai Uno.

Riviera International Film Festival, a Susan Sarandon l’Icon Award 2024

Super User 08 Maggio 2024 897 Visite

Il video dell'arrivo di Susan Sarandon sul red carpet del Festival di Sestri Levante

È Susan Sarandon ad aggiudicarsi l’Icon Award 2024, riconoscimento che ogni anno il Riviera International Film Festival attribuisce alle stelle che hanno fatto la storia del cinema. L’attrice statunitense, a Sestri Levante in qualità di giurata dell’ottava edizione del Festival e tra i protagonisti del red carpet di apertura di ieri, riceverà il premio domenica prossima, 12 maggio, nell’ambito della cerimonia di chiusura della rassegna all’ex convento dell’Annunziata, dove già nella mattinata di sabato terrà una masterclass andata immediatamente sold out. 

Premio Oscar come migliore attrice nel 1996 per l’interpretazione di suor Helen in Dead Man Walking e candidata alla statuetta altre quattro volte per Atlantic City, Thelma & Louise, L’olio di Lorenzo e Il cliente, Sarandon è senza dubbio una delle star più rappresentative di Hollywood. Recentemente ha interpretato Dottie Cantrell Roman nel dramma musicale Monarch e Victoria Kord in Blue Beetle della DC Film. I suoi prossimi progetti includono Six Triple Eight di Tyler Perry, una commedia originale diretta da Stephen Chbosky intitolata Nonnas, e la commedia sul bowling di Yassir e Isaiah Lester intitolata The Gutter. 

Quest’anno l’Icon Award è patrocinato da Euclidea, società di intermediazione mobiliare operante nel campo della gestione patrimoniale. «Siamo orgogliosi di associare il nostro nome a quello del Riviera International Film Festival e ad un premio, l’Icon Award, che quest’anno viene attribuito ad una star del calibro di Susan Sarandon – commenta Stefano Rossi, amministratore delegato Euclidea –. Condividiamo con il Riff lo spirito indipendente perché è con questo approccio che ci occupiamo, in maniera non convenzionale, del risparmio dei nostri clienti, proponendo loro dei portafogli di gestione costruiti senza nessun vincolo o imposizione commerciale. Così come nel cinema ci sono molti film che non arrivano nelle sale cinematografiche perché le logiche della distribuzione non lo permettono, così avviene in quello dei fondi di investimento dove i risparmi, che dovrebbero essere considerati da chi li gestisce come sacri, talvolta vengono letteralmente massacrati dai costi e dalla cattiva qualità dei prodotti. Euclidea ha scelto invece un approccio all’insegna della trasparenza nei costi e nel servizio, dell’indipendenza nella scelta degli strumenti di investimento, della tecnologia e della sicurezza».

Teatro Carlo Felice, Il Corsaro è il penultimo titolo della stagione lirica

Super User 03 Maggio 2024 651 Visite

Il penultimo titolo della Stagione Lirica 2023-2024 – Il Corsaro, melodramma tragico in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave dall’omonimo poemetto di George Byron – sarà in scena all’Opera Carlo Felice Genova da venerdì 17 maggio alle ore 20.00.

La direzione è affidata a Renato Palumbo, regia di Lamberto Puggelli, scene di Marco Capuana, costumi di Vera Marzot, maestro d’armi Renzo Musumeci Greco, luci di Maurizio Montobbio. L’Allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova è realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Parma. Orchestra, coro e tecnici dell’Opera Carlo Felice. Maestro del coro Claudio Marino Moretti.

Il corsaro sarà in replica domenica 19 maggio alle ore 15.00, venerdì 24 maggio alle ore 20.00 e domenica 26 maggio alle ore 15.00.

Il cast si compone di Francesco Meli (Corrado), Irina Lungu (Medora), Mario Cassi (Seid), Olga Maslova (Gulnara), Saverio Fiore (Selimo), Adriano Gramigni (Giovanni), Emilio Cesar Leonelli (Un eunuco), Matteo Michi (Uno schiavo).

Il corsaro è un melodramma tragico in tre atti che Verdi compose a Parigi tra il 1847 e il 1848, la prima rappresentazione si tenne al Teatro Grande di Trieste il 25 ottobre 1848. Il soggetto, l’omonimo poemetto di George Byron, aveva attirato l’attenzione del compositore diversi anni prima, tant’è vero che ne aveva già affidata la riduzione in libretto d’opera a Francesco Maria Piave. La storia ripercorre le avventure di un corsaro, Corrado, che stanco della prigionia su un’isola dell’Egeo decide di fuggire per attaccare il pascià turco Seid, abbandonando l’amata Medora. L’attacco è sventato dai turchi, e Corrado e i suoi corsari vengono condannati a morte. Durante la notte, Gulnara, prediletta del pascià e innamorata di Corrado, uccide Seid e libera il suo amato. Di ritorno sull’isola, Corrado incontra Medora ormai morente: sconvolta per la condanna a morte di lui aveva infatti deciso di togliersi la vita. Di fronte a questa tragedia, Corrado si getta in mare. La drammaturgia dell’opera si snoda tra avventure, battaglie e amori sconvolgenti. La musica di Verdi esalta tanto la dimensione dello scontro quanto quella amorosa, con arie di grande lirismo e intensità drammatica («Tutto parea sorridere», «Il fiero corsaro è mio prigione!», «Oh mio Corrado appressati»). Non mancano i riferimenti alla tradizione italiana della prima metà dell’Ottocento, ma con Il corsaro Verdi introduce nuovi spunti, quelle personalissime intuizioni che di lì a poco avrebbero definito il suo stile e cambiato la storia del melodramma. 

Commenta Renato Palumbo: «In una storia ricca di arie, cabalette, duetti, concertati, e declamati stentorei, il mio compito sarà quello di sottolineare lo stato d’animo dei personaggi, di evidenziarne il carattere e le motivazioni, ricreando nella concertazione in orchestra le atmosfere dolenti di Medora e Corrado, gli accenti virili e aggressivi di Seid, il canto incalzante e seduttivo di Gulnara, che Verdi coniuga con il suo solito ed ineffabile talento. Il privilegio di eseguire gran parte del repertorio verdiano mi ha fatto capire quanta complessità e profondità di pensiero si nasconda dietro la semplicità del suo linguaggio. Un linguaggio inclusivo che doveva arrivare a tutti ben aldilà delle differenze sociali e culturali. Verdi diventa quel maestro di vita che attraverso la sua musica ci parla, ci educa e ci eleva umanamente. Alla sua conoscenza ci si deve accostare con rispetto e soprattutto con umiltà. Così facendo si comprende che la musica è solo il punto di partenza per arrivare al messaggio che la sua idea drammaturgica rappresenta in tutti i suoi capolavori modernamente immortali.»

La regia di Lamberto Puggelli, realizzata nel 2004 – con le scene di Marco Capuana, i costumi di Vera Marzot e le luci di Maurizio Montobbio – coglie gli aspetti più romantici e travolgenti dell’opera, con una messa in scena di forte impatto visivo, nella quale troneggiano le vele delle navi dei corsari e dei turchi, che si tramutano tanto nella gabbia che rinchiude Corrado, fatto prigioniero, quanto nell’affascinante e misterioso harem del pascià Seid. Avvincenti sono le scene di battaglia, coordinate dal maestro d’armi Renzo Musumeci Greco.

Jessica Nicolini, coordinatrice delle politiche culturali di Regione Liguria, commenta: «Amore, tradimento, vendetta: una trama avvincente che racconta dei tormenti e delle passioni ambientati tra i pirati. Tratto dal poema di Lord Byron, la nuova opera Il corsaro che andrà in scena al Teatro Carlo Felice, la penultima della stagione lirica, sarà sicuramente apprezzata dal pubblico, sia perché è una delle meno rappresentate da Verdi e questa è dunque un’occasione per conoscerla, sia per le arie e i cori di grande intensità emotiva. Ancora una volta dunque il Teatro Carlo Felice ci vuole stupire con un’opera che sebbene non sia tra le più popolari di Verdi è molto affascinante e siamo certi che il pubblico, anche quello più giovane, saprà apprezzare questo capolavoro musicale che ci farà immergere nei drammi dei pirati di Byron. Un’opera molto significativa che si arricchisce inoltre di un allestimento particolarissimo realizzato dal Carlo Felice in collaborazione con il Teatro Regio di Parma. Proprio la collaborazione tra Teatri rappresenta un’opportunità straordinaria per arricchire il panorama artistico di un Paese, ampliando l’accesso alla cultura ad un pubblico sempre più vasto, oltre a favorire lo scambio di competenze tra artisti, tecnici, organizzatori promuovendo lo sviluppo professionale nel settore teatrale».

 

 

 

“Virtuosi”: due concerti dell’orchestra del Carlo Felice a Rapallo e in teatro

Super User 03 Maggio 2024 306 Visite

Nell’ambito della stagione sinfonica e della rassegna Liguria Musica, torna un nuovo appuntamento con il ciclo sinfonico Virtuosi. Sabato 4 maggio, alle ore 21.00, alla Chiesa di Sant’Anna di Rapallo e martedì 7 maggio, alle ore 20.00, all’Opera Carlo Felice, Riccardo Minasi dirigerà il flautista Francesco Loi e l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice in un programma con musiche di Franz Joseph Haydn, François Devienne e Ludwig van Beethoven.

In apertura, la Sinfonia n. 82 in do maggiore – detta L’orso – di Franz Joseph Haydn, si tratta della prima delle sue sinfonie “parigine” e del primo grande successo in Francia. Il titolo, attribuito al brano diversi anni dopo, si deve al tema iniziale dell’ultimo movimento, che richiama l’incedere dell’animale. La Sinfonia venne composta a Esterhàz nel 1786 su commissione della società di concerti Les Concerts de la Loge Olympique, che avrebbe in seguito commissionato a Haydn anche le altre sei sinfonie parigine, la prima esecuzione si tenne a Parigi l’anno successivo. Date le dimensioni importanti dell’orchestra parigina, il compositore ebbe modo di sperimentare per la prima volta una scrittura ancora più ampia e articolata, iniziando un nuovo capitolo del proprio percorso artistico.

A seguire, il Concerto per flauto e orchestra n. 7 in mi minore di François Devienne (1759 – 1803), compositore e flautista. Devienne visse in Francia, dove raggiunse una certa notorietà negli anni della Rivoluzione grazie alla composizione di inni patriottici. Il Concerto per flauto e orchestra n. 7 in mi minore è una delle sue composizioni più eseguite e venne composto attorno alla metà degli anni ’80. Sin dal principio si percepisce una reminiscenza mozartiana e spicca la virtuosa articolazione della linea del flauto, che richiede una tecnica raffinata e agile.

Il programma si chiude con la Sinfonia n. 5 in do minore di Beethoven, uno dei più celebri capolavori del genere sinfonia. Beethoven lavorò alla composizione per quattro anni, la prima esecuzione si tenne a Vienna il 22 dicembre 1808.  Il perentorio inciso di apertura dell’Allegro con brio, esposto e poi rielaborato e amplificato magnificamente, introduce dal principio il tema del contrasto, elemento centrale della composizione. In Beethoven, lo spirito illuminista conviveva con tormentati afflati romantici, un contrasto sempre presente anche nella sua musica. Con la Quinta, una sinfonia apparentemente rappresentativa della tensione romantica, Beethoven realizzò un sorprendente sistema di geometrie, proporzioni numeriche misurate come fondamento di ciascuna scelta compositiva, dalle singole linee strumentali all’armonia e al ritmo, fino alla struttura formale, rappresentando in musica il trionfo dello spirito illuminista.

“Appartenere, la vita intima del potere criminale”, Roberto Saviano al Politeama Genovese

Super User 01 Maggio 2024 405 Visite

Lunedì 6 maggio, ore 21:00, il tour teatrale di Roberto Saviano fa tappa al Politeama Genovese. Con “Appartenere, la vita intima del potere criminale”, lo scrittore fa un viaggio inedito nella sfera sentimentale di alcuni protagonisti delle varie mafie: due regine del narcotraffico s’incontrano in un’asfittica prigione cilena, fra loro scoppia un amore; uno spietato boss della camorra vaga per il mondo in cerca della giovane ragazza che gli ha spezzato il cuore; Matteo Messina Denaro spende gli ultimi scampoli della sua latitanza barcamenandosi fra i ricordi e fra i letti delle sue tante amanti; Un feroce killer della ‘ndrangheta fa coming out e va a convivere con il suo compagno, scatenando le ire del clan.

Ma cos’è il sesso per le organizzazioni mafiose, opportunità di controllo, sopraffazione, strumento per creare nuove alleanze o per distruggerne di vecchie, stigma o vanto, esaltazione o vergogna?

Con questo accecante caleidoscopio di storie, facce, racconti inconfessati, Saviano disegna un quadro preciso, spesso romantico, talvolta atroce, della criminalità organizzata alle prese con la questione più spinosa e delicata che le si possa presentare: quella del sentimento e del sesso.

Sestri Levante, Belen e Cecília Rodríguez al RIFF

Super User 24 Aprile 2024 1002 Visite

Belen e Cecilia Rodriguez a Sestri Levante per presentare al Riviera International Film Festival, con un panel dedicato, la quarta stagione del reality thriller Celebrity Hunted – Caccia all’uomo, lo show Original Prime Video, in cui otto personaggi famosi, le celebrities, si mettono in gioco attraversando l’Italia intera per fuggire dagli hunters, i cacciatori. Un incontro per svelare curiosità, retroscena, segreti, dell’attesissima nuova quarta stagione che sarà disponibile su Prime Video a partire dal 6 maggio con i primi tre episodi, seguiti dagli ultimi tre episodi il 13 maggio. Ad affiancare le due protagoniste ci sarà anche Nicole Morganti, Head of Local Original Southern Europe per Amazon MGM Studios. Appuntamento da non perdere, giovedì 9 maggio alle ore 15 all’ex convento dell’Annunziata.

Stessa location, l’Annunziata, mercoledì 8 maggio alle 21 per Il Cinema degli Spot presentato da ADCI – Art Directors Club Italiano e Indiana Production. Insieme a Karim Bartoletti, Partner/Executive Producer di Indiana Production, una full immersion di due ore attraverso la pubblicità che cambia il suo linguaggio per avvicinarsi sempre di più a quello cinematografico, in un carosello di branded content e film pubblicitari imperdibili, premiati nell’ultimo decennio ai Cannes Lions, gli Oscar della pubblicità. La serata rappresenterà uno degli appuntamenti più attesi di Riff Off, la rassegna di eventi fuori Festival che per la prima volta quest’anno arricchisce e completa il programma del Riviera International Film Festival e comprende mostre, laboratori e performance in tutta la cittadina perla del Tigullio, e anche oltre.

Tra queste, l’esibizione di Stunt Gym, l’Accademia Italiana di formazione Stunt, tra inseguimenti e sparatorie a tema 007 in piazza Matteotti domenica 12 maggio alle ore 11, il tutto accompagnato da una colonna sonora dinamica e un intrigo avvincente che richiama le atmosfere dei film di James Bond. Gli stuntmen impersoneranno agenti segreti, cattivi spietati e bellissime spie, creando un'esperienza coinvolgente e adrenalinica per il pubblico. E poi, ancora, i cortometraggi degli studenti dell’Accademia 09 proiettati al Duferco Lounge nella serata di sabato 11 e la mostra fotografica Hollywood in Riviera – appuntamento al cinema che porta il Festival a Genova, al Galata Museo del Mare, esponendo dal 19 aprile al 26 agosto le immagini dell’archivio fotografico Francesco Leoni, per la cura e l’organizzazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici.

Il programma completo del Riff Off così come di tutto il Riviera International Film Festival 2024 è disponibile sul sito ufficiale www.rivierafilm.org

Il Riviera International Film Festival è sostenuto da Comune di Sestri Levante, Mediaterraneo Servizi srl, Associazione Albergatori Sestri Levante, Consorzio Sestri Levante In e Regione Liguria, main sponsor Duferco Energia e Redelfi.

Teatro, al Modena arriva Il viaggio di Victor

Super User 24 Aprile 2024 649 Visite

Un viaggio a ritroso nella propria vita alla ricerca della verità. Davide Livermore dirige Linda Gennari e Antonio Zavatteri nel primo allestimento italiano de Il viaggio di Victor di Nicolas Bedos. Dal 3 al 19 maggio a Genova al Teatro Gustavo Modena.

Dopo le acclamate regie di prosa in cui ha spaziato da Eschilo a Schiller, da George Brant a Paolo Villaggio, Davide Livermore mette in scena Il viaggio di Victor di Nicolas Bedos, opera inedita in Italia, evidenziando ancora una volta l’impegno del Teatro Nazionale di Genova, da lui diretto, a produrre testi di drammaturgia contemporanea e presentare titoli nuovi per il panorama italiano.

Interpretato da Linda Gennari e Antonio Zavatteri, lo spettacolo, tradotto in italiano da Monica Capuani e coprodotto dal Teatro Nazionale di Genova con il Teatro di Napoli, debutta in prima assoluta venerdì 3 maggio a Genova al Teatro Gustavo Modena, con repliche sino al 19 maggio, per poi iniziare una tournée nella prossima stagione.  

Attore, regista, drammaturgo, Nicolas Bedos, classe 1979, ha attratto l’attenzione di pubblico e critica in Francia e in Europa con le proprie opere teatrali e cinematografiche, vincendo diversi premi, tra cui un César per il film La belle époque (2019), interpretato da Fanny Ardant e Daniel Auteil.

Con la sua scrittura solo apparentemente semplice, accostando passato incombente e presente sfuggevole, Bedos racconta senza timidezze ma con grande empatia i risvolti del sentimento e le contraddizioni dell’animo umano.

Il viaggio di Victor è la storia di un uomo che ha perso la memoria dopo un incidente d’auto e di una donna che lo assiste. Lui non sa più se gli piace il tè o il caffè, non riconosce la sua casa e tantomeno le persone che lo salutano per strada. Lei, lo incoraggia a riavvolgere il nastro, a cercare i ricordi, lo richiama alla sua responsabilità: sembra conoscerlo molto meglio di quanto lui non voglia ammettere.

Il dialogo tra Victor e Marion è come una spirale, non ci sono vie d’uscita. Nello spettacolo di Davide Livermore le battute dei due attori si intrecciano a musiche che vanno da Bach ad Arvo Part, sostenute da un preciso disegno sonoro curato da Edoardo Ambrosio. Parole confuse, a volte appassionate, a volte cattive, quelle di lui. Parole chiare, pazienti, a tratti disperate, quelle di lei. Passo dopo passo, segreti e ricordi si ricomporranno come un puzzle, svelando l’indicibile mistero che aleggia tra loro.

«Cercare la verità della nostra storia è il lavoro che la vita richiede a ognuno di noi» riflette Davide Livermore. «Victor e Marion hanno bisogno di fare emergere e accettare una verità dolorosissima. Ma questo spettacolo ci insegna che solo attraverso il coraggio di creare, nel proprio cuore e nella propria vita, uno spazio in cui accogliere le anime che non ci sono più possiamo offrire loro la possibilità di andare verso la luce e sciogliere i nodi dolorosi del cammino terrestre». 

Racchiusa tra un sofisticato ledwall a pavimento e un grande specchio sul soffitto, la scena - curata dallo stesso regista insieme a Lorenzo Russo Rainaldi e illuminata da Aldo Mantovani - gioca con significative geometrie e sdoppiamenti, per poi trasfigurarsi grazie al video di D-Wok, in cui compare Diego Cerami, allievo attore della Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova.

Gli abiti indossati da Linda Gennari e Antonio Zavatteri hanno l’inconfondibile eleganza di Giorgio Armani. «Penso a Giorgio Armani come a un grande artista del nostro tempo» afferma Davide Livermore. «Avere avuto la fortuna di collaborare con la sua Maison per l’inaugurazione della Scala nel 2020 ha creato un filo rosso di arte e simpatia, profondissimo rispetto e ammirazione: una vicinanza che si concretizza in questa nuova prestigiosa collaborazione. Non posso che ringraziare Armani e la sua Maison per la grande generosità e sensibilità con cui hanno accolto la nostra proposta artistica».

 

Prima assoluta

3 – 19 maggio 2024

Genova, Teatro Gustavo Modena

 

Il viaggio di Victor

di Nicolas Bedos

traduzione Monica Capuani

regia Davide Livermore

 

interpreti Linda Gennari, Antonio Zavatteri

e con Diego Cerami in video

 

scene Davide Livermore, Lorenzo Russo Rainaldi

abiti Giorgio Armani

video maker D-Wok

disegno sonoro Edoardo Ambrosio

luci Aldo Mantovani

regista assistente Carlo Sciaccaluga

assistente alla regia Milo Prunotto

 

cast tecnico

direttrice di scena Lorenza Gioberti

capo macchinista Raffaele Giacobino

capo elettricista Federico Calzini

fonico Edoardo Ambrosio

 

produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro di Napoli Teatro Nazionale

 

Orario spettacolo

martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16, lunedì riposo

info e biglietti www.teatronazionalegenova.it  

 

Mercoledì 8 maggio alle ore 17.30 Teatro Gustavo Modena

Incontro con Linda Gennari e Antonio Zavatteri

a cura dell’Associazione Amici del Teatro Nazionale di Genova, in collaborazione con UniGeSenior

conduce Paolo Borio

Presentato il calendario del Nervi Music Ballet Festival 2024

Super User 17 Aprile 2024 957 Visite

Da venerdì 28 giugno, con un’anteprima nei giorni 14, 15 e 16 giugno, si apre il Nervi Music Ballet Festival 2024, una celebrazione del balletto e della musica con ospiti – compagnie, danzatori, direttori, solisti e gruppi musicali – di alto profilo artistico provenienti da tutto il mondo, nella splendida cornice dei Parchi di Nervi a Genova. Dedicato agli appassionati del balletto, in tutte le sue più sfaccettate declinazioni, il Festival si articola in un ricco calendario distribuito sull’arco di un mese, costituito da 14 appuntamenti – di cui otto dedicati alla danza, per nove serate complessive, e cinque alla musica – e un’anteprima, con spettacoli in esclusiva, in prima e in unica data italiana. 

Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria, Rai Cultura e Rai Liguria, in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura, il Nervi Music Ballet Festival 2024 è realizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. 

«Il Nervi Music Ballet Festival è un evento unico in Italia, uno dei più importanti del Paese – dichiara il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – in grado di offrire il meglio del balletto classico e spettacoli moderni e contemporanei, da Roberto Bolle a Edoardo Bennato a Tony Hadley per citarne alcuni, e quindi di spaziare in tutti i generi con quella contaminazione che porterà certamente migliaia di spettatori in un luogo bellissimo come i Parchi di Nervi. Questo Festival – conclude – è una delle punte di diamante dell’offerta culturale di questa città e di tutta la regione, un’offerta che si arricchirà ancora durante questa stagione primavera-estate con tante iniziative rivolte al grande pubblico». 

«I Parchi di Nervi – dichiara il Sindaco Marco Bucci – si preparano a ospitare nuovamente uno degli eventi più apprezzati dell’estate genovese. La musica e la danza saranno le grandi protagoniste, con artisti provenienti da tutto il mondo pronti a incantare gli spettatori. Uno spettacolo che, come al solito, sarà in grado di regalare grande emozioni in uno degli scenari più affascinanti della nostra città. 14 appuntamenti imperdibili che, inevitabilmente, creano grande attesa tra gli appassionati. Siamo orgogliosi di ospitare un evento di altissimo livello artistico e culturale, pronto a stupire tutti i genovesi e i turisti. Un ringraziamento va a tutti gli artisti, gli ospiti, gli organizzatori e tutti i lavoratori del Teatro Carlo Felice che rendono possibile la realizzazione di questo grande spettacolo nella nostra città». 

«Il Nervi Music Ballet Festival – afferma il Sovrintendente Claudio Orazi – approda alla sua quinta edizione dopo la coraggiosa inaugurazione del 2020 con cui segnalò all'attenzione internazionale come uno dei primi Teatri aperti al mondo durante l'emergenza sanitaria. in questi anni il Festival è stato l'espressione della speciale attenzione che la Fondazione Teatro Carlo Felice rivolge alla grande tradizione del balletto classico e alla scena contemporanea del panorama internazionale. Sul palco di Nervi si sono avvicendati solisti e compagnie di enorme talento, tra i più influenti a livello mondiale, con un’offerta sempre nuova e ricca di contenuti artistici di grande pregio, tanto in ambito coreutico quanto in ambito musicale. Siamo lieti di poter presentare una nuova e fiorente edizione del Festival, anche quest’anno parte integrante della mission istituzionale del Teatro, con la promozione del Comune di Genova, il patrocinio della Regione Liguria, in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura e con il patrocinio di Rai Liguria. Desidero ringraziare i grandi artisti, le compagini ospiti e tutti i lavoratori del Teatro, che a Nervi danno vita a un Festival rigoglioso ed unanimemente apprezzato». 

Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 giugno, si terrà l’anteprima del Festival: Il Sogno di Nervi, Memorial del Festival internazionale del balletto, a cura dell’Associazione culturale D’Angel. L’appuntamento è dedicato alla memoria del fondatore del Festival Internazionale del balletto di Nervi, Mario Porcile, e alle sue Stelle e prevede masterclass, la rassegna “Omaggio a Mario Porcile” e il Premio, proiezioni storiche, shooting e flash mob nei Parchi di Nervi.

Venerdì 28 giugno il Nervi Music Ballet Festival 2024 si inaugura con il gala Roberto Bolle and Friends – a Nervi dopo il successo riscosso nell’edizione del 2023 – evento speciale realizzato da Artedanza srl in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Felice. Lo spettacolo è pensato appositamente da Roberto Bolle per offrire una serata di danza coinvolgente ed emozionante, con brani sempre nuovi ed interpreti nazionali ed internazionali di grande talento. Anche questa volta il programma mescolerà sapientemente il contemporaneo con il classico, il virtuosismo con la grande emozione. Quello del Gala è da sempre uno degli strumenti attraverso i quali l’Étoile è riuscito a riportare la danza all’attenzione del grande pubblico, fuori dalla nicchia dei teatri – che continua a riempire – direttamente al cuore delle persone. 

Domenica 30 giugno tornerà a Nervi la Sergio Bernal Dance Company con SER, uno spettacolo in anteprima italiana ispirato al fascino della cultura iberica e allo spirito gitano, espressione della personalissima visione di Bernal della danza e della tradizione spagnola. Le coreografie di Sergio Bernal, Ricardo Cue, Jose Manuel Benitez, José Manuel Álvarez esplorano il mondo della danza riunendo flamenco, balletto classico e danza contemporanea, su una playlist altrettanto varia e vibrante. Saranno i musicisti Antón, Paz de Manuel, Roberto Lorente, Daniel Jurado e l’Orquestra Cruz Diez ad accompagnare Sergio Bernal, Cristina Cazorla e Ana Sophia Scheller tra vertiginosi assoli e raffinati pas de deux e pas de trois.

Mercoledì 3 luglio, il Festival di Nervi ospiterà Il nostro amico fragile, un omaggio a Fabrizio De André ideato da Antonella Riboldi Brunamonti con la direzione artistica di Massimo Arduino. Nel corso della serata, diversi artisti – tra cui Cluster, Armanda De Scalzi, Anais Drago, Andrea Filippi, I Trilli, Il Mito New Trolls, Enzo Paci e altri artisti a sorpresa – si avvicenderanno sul palco con la conduzione di Alice De André, per celebrare il grande cantautore tra musica, cinema, teatro e danza. Guest stars: Eleonora Abbagnato – prima étoile italiana all’Opera di Parigi, e da marzo 2023 direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma – e Cristiano De André, cantautore e musicista di fama internazionale.

Sabato 6 luglio, l’Azerbaijan State Ballet Theater – istituzione culturale di primo piano nella Repubblica dell’Azerbaigian da oltre un secolo – sarà a Nervi in prima data italiana con il balletto A Legend of Love, realizzato dall’Artista del Popolo dell’Azerbaigian Arif Melikov nel 1961. Ispirato ad una storia senza tempo di amore e sacrificio del poeta turco Nazim Hikmet, il balletto si è presto affermato nella tradizione azera. Lo spettacolo sarà presentato dal coreografo Yuri Grigorovich, con le scene di Simon Virsaladze, e con interpreti il corpo di ballo dell’Azerbaijan State Academic Opera and Ballet Theater e i ballerini dell'Azerbaijan State Dance Ensemble.

Venerdì 12 luglio, tornerà e Nervi il Béjart Ballet Lausanne. Il programma, in data unica in Italia, vedrà la compagnia di ballo impegnata in tre coreografie di Gil Roman e Maurice Béjart. Alors on dance… !, di Gil Roman, rappresentata per la prima volta all’Opera di Losanna l’11 febbraio 2022 e dedicata a Patrick Dupond, è una celebrazione del balletto classico e della gioia della danza su musiche di John Zorn, Citypercussion e Bob Dylan; Liebe und Tod è composta da due pas de deux di Maurice Béjart dei primi anni 2000, su musiche da Des Knaben Wunderhorn di Gustav Mahler; 7 danses greques, realizzata da Maurice Béjart nel 1983 su musiche di Mikis Theodorakis è una coreografia ispirata al folklore greco. 

In due date uniche in Italia: venerdì 19 e sabato 20 luglio, il Festival di Nervi ospiterà l’Hamburg Ballet John Neumeier con Ein Sommernachtstraum - Sogno di una notte di mezza estate, un balletto ispirato all’omonima commedia shakespeariana realizzato da John Neumeier nel 1977. Su musiche di Felix Mendelssohn, György Ligeti e musica tradizionale meccanica, il balletto ritrae attraverso la danza le stesse immagini ed emozioni create dal drammaturgo con i suoi versi, offrendo una visione multidimensionale e innovativa del testo letterario. La presenza dell’Hamburg Ballet al Festival di Nervi con Sogno di una notte di mezza estate rappresenta un momento molto significativo per il panorama mondiale della danza, si tratta infatti delle ultime due esibizioni della Compagnia sotto la direzione artistica di John Neumeier, stimatissima guida del Balletto dal 1973.

Domenica 21 luglio sarà la volta del Balletto del Teatro alla Scala, in scena al Teatro Carlo Felice, alle ore 20.00. Il Corpo di Ballo della Scala torna a Genova dopo vent’anni dall’ultima trasferta, presentando alcuni tra i titoli di più recente acquisizione, in un programma ricco e vario che abbraccia la sensibilità del Novecento e la creatività contemporanea. I primi ballerini, i solisti e il Corpo di ballo del Teatro alla Scala saranno impegnati nelle coreografie Reveal di Garreth Smith su musiche di Philip Glass, Skew-Whiff di Sol León e Paul Lightfoot sull’Ouverture dalla Gazza ladra di Rossini, un estratto da Il pipistrello di Roland Petit, rilettura dell’omonima operetta di Johann Strauss, Cantata di Mauro Bigonzetti su musiche di Amerigo Ciervo, Donizetti pas de deux di Manuel Legris – Direttore del Corpo di ballo – su musiche di Donizetti e Blake Works (Excerpts) di William Forsythe, su musiche di James Blake. Dichiara il Sovrintendente Dominique Meyer: «Sono molto felice che i danzatori scaligeri tornino al Carlo Felice dopo vent’anni. Gli spettatori del Nervi Music Ballet Festival si troveranno di fronte una compagnia non soltanto rinnovata nei suoi componenti, ma trasformata dal lavoro svolto in questi anni da Manuel Legris facendo emergere nuovi primi ballerini e solisti ma soprattutto creando un gruppo di livello estremamente omogeneo. Il nostro Teatro è allo stesso titolo un teatro d’Opera e di Balletto e la crescita artistica e l’entusiasmo del pubblico registrati anche per le proposte di danza contemporanea nelle ultime stagioni è una grandissima soddisfazione. Compagnia e solisti hanno la possibilità di mostrare tecniche ed espressività in questo programma che accosta classici della coreografia novecentesca ai lavori di alcuni tra i migliori rappresentanti della nuova generazione».

Mercoledì 24 luglio l’Astana Ballet Theatre – uno dei principali collettivi coreografici della Repubblica del Kazakistan – sarà a Nervi con i balletti Carmen Suite e A Fuego Lento, un programma in unica data italiana. Carmen Suite, realizzato da Alberto Alonso nel 1967, ripercorre la storia di Carmen, una delle più celebri eroine dell’opera ottocentesca, su musiche trascritte dai temi dell’opera da Rodion Ščedrin. A fuego lento, di Ricardo Amarante, rappresentato per la prima volta al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo il 5 ottobre 2016, è un personale racconto dell’esperienza dell’innamoramento con un linguaggio ispirato ai ritmi e alla sensualità del tango argentino, su musiche di Lalo Shifrin, Astor Piazzolla, Carlos Garadel e Sae Kosugi.

Il Festival si chiude domenica 28 luglio con il gala dello Youth America Grand Prix Stars of Today Meet the Stars of Tomorrow, che ritorna a Nervi dopo il successo delle edizioni 2021, 2022 e 2023. L’evento, che corona il concorso internazionale di balletto è in esclusiva per l’Italia. Nel corso della serata – preceduta sabato 27 da Future of Dance, grand défilé de ballet interpretato dai partecipanti alle master class – le più talentuose giovani promesse del balletto internazionale condivideranno il palcoscenico con alcuni dei ballerini solisti e dei primi ballerini dei maggiori corpi di ballo di tutto il mondo, tra cui Maria Khoreva dal Balletto Mariinskij, Chloe Misseldine dall’American Ballet Theatre, danzatori dal New York City Ballet e dal Joffrey Ballet e molti altri ancora.

 

Gli appuntamenti musicali del Nervi Music Ballet Festival spaziano dal jazz al pop al rock: 

Giovedì 4 luglio, il Concerto grosso per i New Trolls, dedicato a Vittorio De Scalzi, vedrà protagonisti Roberto Tiranti, voce e basso, Andrea Maddalone, voce e chitarra, Lorenzo Ottonello, voce e batteria, e Max Vigilante, voce e tastiere, diretti insieme a un gruppo orchestrale di quindici elementi da Angelo Valori. Il Concerto grosso per i New Trolls è un progetto musicale di Vittorio De Scalzi nato nel 1971, come unione della forma musicale barocca del concerto grosso alle sonorità rock progressive che il musicista sperimentava con i New Trolls. Oggi la band, che ha accompagnato Vittorio De Scalzi per centinaia di concerti, porta il Concerto grosso dal vivo insieme ad altri grandi successi come Una miniera, Quella carezza della sera, Aldebaran e molti altri ancora.

Il Festival ospiterà martedì 9 luglio una data del nuovo tour italiano di Tony Hadley con la Fabulous TH Band, Mad About You. Il tour è l’occasione per presentare The Mood I’m In, un nuovo disco in uscita ad aprile 2024. Tony Hadley è da decenni una delle voci più autorevoli del pop a livello mondiale, con al suo attivo numerosissimi concerti con la ex band, ma anche come solista con orchestre e gruppi swing. In questo viaggio per l’Italia, uno dei paesi da lui più amati, eseguirà brani iconici del periodo in cui era con gli Spandau Ballet, ma anche le sue canzoni da solista, senza tralasciare qualche cover. Il tour è organizzato da IMARTS - International Music And Arts.

Il jazz sarà protagonista del concerto di domenica 14 luglio, Kind of Bill, con il pianista Dado Moroni, il bassista Eddie Gomez e il batterista Joe La Barbera, e con la partecipazione straordinaria di Paolo Fresu. Il concerto è dedicato a uno dei musicisti più influenti della storia del jazz: Bill Evans. Attraverso un programma che comprende brani originali di Evans, canoni jazz da lui personalmente rielaborati e brani originali di Moroni, Gomez e La Barbera, Kind of Bill –produzione Zenart Management in unica data in Italia – si propone di omaggiare il grande musicista e di trasmettere l’immortalità del suo messaggio.

Giovedì 25 luglio salirà sul palco di Nervi uno dei più grandi cantautori rock e blues della storia della canzone italiana: Edoardo Bennato. Il programma, con due ore di musica, video coinvolgenti e interazioni con il pubblico, comprende alcuni dei suoi brani più celebri, ormai parte integrante del nostro immaginario collettivo, e una selezione di nuove canzoni tratte dall’ultimo album: Non c’è. Al fianco di Bennato si esibirà la BeBand, formazione storica che lo segue ormai da anni.

  

Biglietterie e Informazioni:

Teatro Carlo Felice

Galleria Cardinale Siri, 6

16121 GENOVA

Orari di apertura: da lunedì a sabato 9.30 - 19.00

 

Teatro della Gioventù

Via Cesarea, 16

16121 GENOVA

Orari di apertura: il martedì e il giovedì 11.00 - 15.00

(mese di aprile)

 

Villa Grimaldi - Parchi di Nervi

Apertura esclusivamente nelle giornate di spettacolo, dalle ore 16.00 sino a 15 minuti dopo l’inizio di ogni spettacoli.

“Mitteleuropa”, al Teatro Carlo Felice il concerto con musiche di Schumann e Brahms

Super User 17 Aprile 2024 673 Visite

Il maestro Riccardo Minasi tornerà alla guida dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice e del pianista Gianluca Cascioli con Mitteleuropa, giovedì 18 aprile, alle ore 20:00, al Teatro Carlo Felice.

Nell’ambito della Stagione Sinfonica 2023-2024, il ciclo sinfonico Mitteleuropa esplora la ricca tradizione musicale del romanticismo tedesco, questo appuntamento è dedicato a Robert Schumann, con il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 e a Johannes Brahms, con la Serenata n. 1 in re maggiore op. 11.

Gianluca Cascioli

“Deja vu”, la Compagnia dell’Albicocca replica al Teatro Instabile

Super User 04 Aprile 2024 638 Visite

Dopo il successo ottenuto al debutto, il Teatro Garage era tutto esaurito, la Compagnia dell’Albicocca è attesa all’Instabile, dove replicherà la sua esilarante commedia “Deja vu”.

L’appuntamento è nel cartellone del teatro di via Cecchi 19 r, a Genova, per domenica 7 aprile, ore 17:00.

Torna “Rumore”, lo spettacolo dedicato a Raffaella Carrà a favore di giovani artisti e sportivi

Super User 04 Aprile 2024 397 Visite

Torna in Liguria, dopo il grande successo della scorsa estate ai Parchi di Genova Nervi, “Rumore”, lo spettacolo dedicato all’iconica Raffaella Carrà. Appuntamento il prossimo 13 aprile dalle 19.30 al Teatro Sociale di Camogli.

Lo spettacolo, con coreografie originali, ripercorre la storia dell’immortale cantante e performer attraverso i brani che hanno reso unico il suo percorso. La consulenza artistica è di Sergio Japino, guest star Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi.

Il format coinvolge soprattutto giovani talenti di importanti scuole di danza e campioni dello sport: ballerini, atleti anche paralimpici, attori, tutti insieme per interpretare con la danza i grandi successi di Raffaella Carrà. Lo spettacolo mette in mostra tutti questi talenti, ma mira anche a raccogliere fondi per sostenerli. Il ricavato, infatti, servirà per aprire nuove borse di studio che permettano a questi giovani di continuare il proprio percorso di formazione.

“L’alta formazione deve essere un diritto per i giovani che se lo meritano – sottolinea Simona Ferro, assessore allo Sport, Scuola e Politiche giovanili di Regione Liguria - Inoltre, vorrei ricordare che l’eredità di Raffaella Carrà non è solo artistica, ma è anche sociale: dare voce agli emarginati, promuovere temi come l'uguaglianza e l'inclusione, facendo sempre della gioia e dell'ottimismo i valori fondamentali. Per questo sono felice che all’interno dello spettacolo ci sia spazio anche per ragazzi meritevoli che convivono con disabilità”.

“Lo sport, la danza e lo spettacolo hanno una profonda valenza educativa – dice Antonella Riboldi Brunamonti, ideatrice di questo progetto -. Eventi come questo sono fondamentali per continuare a sostenere l’accesso all’alta formazione di chi, altrimenti, non potrebbe accedervi”.

 

Al Teatro Carlo Felice arriva La bohème: scene liriche in quattro quadri di Giacomo Puccini

Super User 03 Aprile 2024 835 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000: 

 

La stagione lirica dell’Opera Carlo Felice Genova prosegue con il settimo titolo in cartellone: La bohème, opera in quattro quadri di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger, sarà in scena da venerdì 12 aprile alle ore 20:00. L’allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova viene ripreso in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte del compositore.

La direzione è affidata a Francesco Ivan Ciampa, per la regia di Augusto Fornari, le scene e i costumi di Francesco Musante, e le luci di Luciano Novelli. Orchestra, coro, coro di voci bianche e tecnici dell’Opera Carlo Felice. Maestro del coro Claudio Marino Moretti, Maestro del coro di voci bianche Gino Tanasini.

La bohème sarà in replica sabato 13 aprile alle ore 15:00, domenica 14 aprile alle ore 15:00, venerdì 19 aprile alle ore 20:00, sabato 20 aprile alle ore 20.00 e domenica 21 aprile alle ore 15:00.

A dar vita ai protagonisti: Anastasia Bartoli / Serena Gamberoni (Mimì), Galeano Salas / Alessandro Scotto di Luzio (Rodolfo), Alessio Arduini / Leon Kim (Marcello), Benedetta Torre / Maria Novella Malfatti  (Musetta), Gabriele Sagona / Luca Dall’Amico (Colline), Pablo Ruiz / Fernando Cisneros (Schaunard), Claudio Ottino (Benoît), Matteo Peirone (Alcindoro) Giampiero De Paoli / Alberto Angeleri (Parpignol), Claudio Isoardi / Antonio Mannarino (Un venditore ambulante), Franco Rios Castro (Sergente), Loris Purpura (Doganiere).

La genesi della Bohème nasce quasi come una sfida tra due tra i più acclamati operisti di fine Ottocento: Ruggero Leoncavallo e Giacomo Puccini. Entrambi volevano scrivere un’opera tratta dal romanzo Scene della vita di Bohème, di Henri Murger, finalmente libero dai diritti d’autore. Il lavoro di Puccini venne rappresentato il primo febbraio del 1896 al Teatro Regio di Torino, e dato l’enorme successo raggiunto sin da subito, l’opera di Leoncavallo venne presto dimenticata. Puccini si avvalse dei librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, che strutturarono l’opera in quattro quadri. La storia è ambientata negli anni Trenta dell’Ottocento a Parigi, dove un gruppo di artisti bohemiens (Rodolfo, Marcello, Colline e Schaunard) vive cercando di sbarcare il lunario. Gli innamorati Rodolfo e Mimì vivono un idillio destinato a finire troppo presto e tragicamente, ma la bellezza del loro incontro risiede proprio nella spontaneità e nella semplicità che li accomuna. È quindi in una dimensione sospesa tra spensieratezza e disillusione che prende forma la drammaturgia della Bohème.

Francesco Ivan Ciampa commenta: «La semplice definizione di capolavoro non basta per trasmettere la genialità di Puccini. E non solo in quest’opera, ma in tutto il suo straordinario percorso artistico. Quest’anno tutto il mondo celebra questo Genio italiano a 100 anni dalla sua scomparsa, ma non dimentichiamo una cosa: lui ha celebrato tutti noi per l’intera sua vita. Ci ha raccontati, ci ha dipinti in palcoscenico, ha colto le corde più intime delle nostre anime e le ha sublimate con la musica. Celebrare veramente Puccini non è solo eseguire le sue opere, ma ricordarsi di vivere la vita, emozionarsi, amare».

La regia di Augusto Fornari esplora la drammaturgia pucciniana attraverso una chiave di lettura originale: «È per gioco che mi sono avvicinato all’opera lirica ed è per uno strano gioco di incastri che dal teatro di prosa mi sono trovato a dirigere La bohème. Ed è con stupore che m’è parso di ritrovare nei meccanismi drammatici del capolavoro pucciniano il “Gioco” come elemento propulsore della storia. Il “Gioco” quello serio, con la G maiuscola, quello dei bambini, quello che va fino in fondo, che irride la fame, il freddo, la povertà, la ricchezza, la borghesia, gli schemi sociali, quello che vorrebbe sgambettare anche la morte. Rodolfo e compagnia non fanno altro che “prendersi gioco” di tutto con una leggerezza e una distanza, come fossero consapevoli di essere personaggi da romanzo, da opera lirica. E insieme a loro, gioca il gran burattinaio Puccini che, con grazia di sublime regista, gli fa conoscere l’amore subitaneo e fragile, li conduce nelle strade, nei caffè, che diventano parco giochi pieni di balocchi, frittelle e donne frivole. E gioca, Puccini, con le situazioni e sovrappone struggenti duetti d’amore a contrasti da opera buffa, quasi a voler ricordare a sé stesso e ai suoi protagonisti di non prendersi troppo sul serio».

Jessica Nicolini, coordinatrice delle politiche culturali di Regione Liguria, dichiara: «Il nostro Teatro ricorda quest’anno, come fanno tutti i teatri dell’opera italiani, i cento anni dalla morte di Giacomo Puccini, uno degli artisti italiani in assoluto più amati del mondo. Quello che emerge ancora una volta nella Stagione Lirica 2023-2024 del Carlo Felice è che si tratta di una programmazione coraggiosa, con opere assolutamente innovative e non famose, con un’unica eccezione costituita da Puccini con Madama Butterfly a gennaio e oggi con La bohème. Due dei melodrammi più celebri in assoluto nel mondo. Oggi siamo qui pronti per celebrare una delle opere più amate del repertorio lirico mondiale, un capolavoro senza tempo, un’opera amatissima che ha attraversato i secoli, toccando i cuori di generazioni di spettatori in tutto il mondo. Ambientata nella Parigi bohémien della metà dell’Ottocento, questa storia di amore e di vita ci trasporta in un mondo fatto di passione, di gioia, dolore e soprattutto di profonda umanità. Un’opera che oltre a essere un inno all’amore puro è in grado ancora oggi di commuovere e meravigliare. La storia d'amore di Mimì e Rodolfo e le schermaglie amorose di Marcello e Musetta sono spettacolari momenti di vita che ispirano registi, scenografi e artisti da ormai 113 anni. La bohème  ci regalerà una serata indimenticabile, grazie a un cast eccezionale di artisti, alla maestria della direzione affidata a Francesco Ivan Ciampa, alla regia di Augusto Fornari,  ma anche alla bellezza delle scenografie e dei costumi realizzati da un grande artista genovese e pittore delle favole come Francesco Musante, che ha saputo conferire un nuovo e innovativo stile all’opera di Puccini, infondendo colore nei personaggi e nelle scene e restituendo quella spensieratezza propria dell’era bohemienne, come lui stesso ha detto. Una festa di colori e di bellezza con i bambini che ripropongono e doppiano, in controscena, i movimenti e i gesti dei sei interpreti principali. Un’occasione imperdibile non solo per gli appassionati di lirica, ma per tutti coloro che vorranno immergersi nell’intensità di un’opera unica e nella storia ricca di tradizione e innovazione dell’Opera Carlo Felice, che si conferma una delle gemme culturali di Genova e del panorama teatrale italiano.

Siamo sicuri che sarà un successo».

Portofino Days, i numeri del successo della prima edizione

Super User 28 Marzo 2024 1584 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

Si chiudono tre giorni straordinari, dedicati al mondo dell’audiovisivo, tre giornate ricchissime di contenuti e di spettacolo, che si sono susseguite nelle suggestive località di Portofino, Rapallo e Santa Margherita. Tre giorni di accoglienza strategica per una Kermesse che si è contraddistinta soprattutto per l’alto valore degli argomenti affrontati e della complessa macchina organizzativa, che ha permesso di far sfilare sul palco della piazzetta di Portofino ospiti di altissimo livello, Istituzioni, professionalità dell’industria cinematografica, delle fiction ed i Manager che guidano l’audiovisivo italiano ed internazionale

Tutti riuniti con lo scopo di porre le basi di un evento nato per l’industria dell’audiovisivo e per parlare del settore in modo strategico e far nascere nuove strategie per un comparto che sta dando dei numeri importanti e sempre in crescita, grazie ad azioni mirate. Portofino Days si pone un taglio nazionale ed internazionale, oltre a far conoscere e riconoscere la Liguria come set ideale per le produzioni mondiali, una vera e propria “terra da fiction”.

Promotori dell’evento sono Regione Liguria, Agenzia InLiguria e Comune di Portofino che, insieme ai Comuni di Santa Margherita e di Rapallo, Città Metropolitana di Genova, Camera di Commercio di Genova, che hanno supportato l’evento, oltre al Comune di Genova che ha ospitato la mostra “Liguria Terra Da Fiction” nel cuore della città in Largo Pertini.

Tra gli ospiti della Prima serata anche Giovanni Toti, Governatore della Regione Liguria che, non solo ha fortemente voluto e supportato la realizzazione di questo progetto unico ed innovativo, ma ha sottolineato che ospitare i set è un'occasione unica per mostrare al mondo l'unicità dei nostri panorami, della nostra natura e delle nostre città, con ricadute importanti sul turismo e su tutti i settori economici ad esso collegati. Cinema e serie tv, dunque, non sono solo una preziosa forma di espressione artistica e culturale, ma anche un volano per l'economia della Regione.  Nel programma delle serate anche l’anteprima mondiale della prima puntata della terza stagione della serie “Hotel Portofino” accompagnata dallo scrittore Matt Baker e dalla Produttrice esecutiva Jo McGRath, premiati sul palco dei Portofino Days. Sono stati conferiti importanti riconoscimenti tra i quali: il “Portofino Soundtrack Award” al compositore Pivio, il «Portofino Spot Award» a Marcello Cesena, ed il Premio alla Carriera ad Andrea Roncato. Il Premio Portofino Days per la sceneggiatura è stato conferito ad Alessandro Pondi, Pilar Fogliati ha ricevuto il Premio come migliore Attrice e Daniele Pecci come migliore Attore.  Domenico Cuomo ha ricevuto il premio come migliore attore Young e ancora molti altri illustri nomi come Teresa Razzauti per i Casting, Maria Pia Ammirati Direttrice di Rai Fiction, Cristina Priarone della Italian Film Commision, il produttore Luigi De Laurentis, Monica Vallerini e Daniel Mc Vicar per la lunga serialità, Elisabetta Pellini e Giancarlo Commare. Inoltre, è stato consegnato il premio per il miglior attore ligure ad Enzo Paci, per la regia a Marco Ponti per “La bella stagione” e poi ancora riconoscimenti a Gianandrea Pecorelli, Daniele Carnacina, Vanessa Gravina, Roberto Farnesi, Claudio Falconi delegate producer Wildeside. Per i premi speciali, nati dalla partnership tra Portofino Days e Media Key, sono stati consegnati gli Award Excellence Media Key a: Nicola Rosada di 360Degrees, Fabio di Bari che ha realizzato, tra le tante cose, le colonne sonore per il film “C’è ancora un domani” di Paola Cortellesi, Andrea Thomas Gambetti, titolare della casa di creatività musicale Preludio.

Presenti all'evento anche, Francesco Saba Head of Original Production The Walt Disney Company, Carlo Chatrian, Direttore Artistico Festival Internazionale del Film di Berlino, Laura Mirabella, Chief Marketing Officer Vision Distribution,  la Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, Andrea Pugliese, progettista culturale, autore e performer, il Vicepresidente e assessore al marketing territoriale di Regione Liguria Alessandro Piana, l’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Liguria Alessio Piana e la coordinatrice delle politiche culturali di Regione Liguria Jessica Nicolini.

Nei tre giorni di Portofino, si sono alternate, giornate formative ed informative con le film Commission, proiezioni, Open forum, premiazioni e soprattutto gli “Stati generali dell’Audiovisivo” un momento di riflessione sul futuro indirizzo che dovrà seguire il comparto nazionale e internazionale” moderati dalla giornalista e Direttore Lorella Ridenti.

La kermesse si è chiusa con la giornata dedicata ai mestieri del cinema curata da Enzo De Camillis, scenografo, regista, organizzatore del Premio Pellico d’Oro di Roma, ma soprattutto si chiude con soddisfazione di tutta l’organizzazione, della Direttrice del Portofino Days Cristina Bolla che ha capitanato e guidato una squadra di grandi professionisti, dei Vice Direttori Matteo Garnero e Giorgio D’Alia, del Presidente del Portofino Days Walter Iuzzolino che ha seguito dall’America l’evento e del Direttore Artistico Tiziana Zampieri. Ogni giornata è stata curata da eccellenze di settore, il che ha permesso di radunare artisti di rilievo nazionale ed internazionale e di creare un festival che si è contraddistinto per l’alto spessore dei contenuti, per la completezza dei temi specifici dell’audiovisivo e per aver accolto e celebrato il comparto con professionalità, e attenzione in una delle località più prestigiose al mondo.

I numeri del Portofino Days:

- 7 giornate di eventi, partiti dall’inaugurazione della mostra “Liguria Terra da Fiction” presso Largo Pertini a Genova;

- 4 Comuni di Città Metropolitana di Genova Coinvolti: Genova, Portofino, Santa Margherita e Rapallo;

- 20 Film Commission rappresentate, con 60 persone provenienti da tutta Italia ospitati tra Rapallo e Santa Margherita;

- 150 stanze di albergo tra le tre città del Tigullio per un totale di 600 notti alberghiere;

- 11 tra panel e masterclasses a Villa Durazzo – Santa Margherita in tre giorni;

- 13 eventi in Piazzetta a Portofino in tre giorni;

- 2 giornate di training delle Film Commission per un totale di 9 incontri tematici.

Gli open forum hanno visto la presenza di Margherita Romaniello, presidente della Film Commission della Basilicata, Anton Giulio Grande Commissario Straordinario Calabria Film Commission, Anastasia Michelagnoli produttrice IBC Movie/ITCC 2000, Salvatore De Mola sceneggiatore IBC Movie/ITC 2000, Barbara Chicchiarelli attrice della serie tv Disney + “ The Good Mothers”, Marina Marchione e Peppe Toia organizzatrice e produttore della Serie TV Canonico, Roberto Stabile Cinecittà Head Special Projects DGCA MIC, Alessandro Passadore presidente di Viola Films per la serie tv “Crooks” in uscita su Netflix il 4 aprile prossimo, Verdiana Bixio produttrice Owner & CEO Publispei, i musicisti e compositori Roberto Izzo, Francesca Rapetti, Raffaele Rebaudengo e Stefano Chiabrera, Irene Fiorito, Guido Bottaro, lo scrittore Luca Bianchin, gli attori Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi, Michela Andreozzi, Roberto Albano di Media Key, il produttore americano Michael Caleo, la produttrice Vanessa Bikindou, Marc Bikindou, l’attrice Liliana Mele, l’attore Pino Quartullo, con il contributo video di Matilde Bernabei, la Presidente dell’Enit Alessandra Priante ed il messaggio del Sottosegretario di Stato Senatrice Lucia Borgonzoni letto da Roberto Stabile.

Tra gli appuntamenti è stato presentato il teaser del docufilm prodotto dai Cantieri Amico sul Waterfront di Genova a cura dei registi Marcello Ercole e Dennis Cabella.

Altri ospiti del Portofino days ed in particolare delle giornate di Santa Margherita sono stati: gli sceneggiatori e scrittori Marco Ponti, Francesca Serafini, Giordano Meucci, Andrea Jublin, Pierdomenico Baccalario, Vernante Pallotti, Francesca Serafini, Giordano Meacci, Simone Fenoli e Daniele Carnacina. Per le colonne sonore i compositori: Aldo De Scalzi, Alessandro Molinari, Stefano Reali, Fabrizio Fornaci, Stefano Mainetti, Verdina Bixio, Pasquale Catalano, Michele Braga. Per i mestieri dell’audiovisivo Enzo De Camillis, Giovanni Licheri, Alida Cappellini, Teresa Razzauti, Simona Balducci, Maurizio Corridori e Alessandro Novelli.

“Io sono un altro”, al Teatro Sociale di Camogli è in arrivo un Beppe Grillo pirandelliano

Super User 24 Marzo 2024 509 Visite

Il Teatro Sociale di Camogli lo ha già annunciato sui propri social qualche giorno fa: Beppe Grillo salirà sul palcoscenico del “Sociale”, con il suo nuovo spettacolo, domenica 26 maggio, alle ore 21:00.

Al momento quella camoglina è l’unica tappa ligure del tour che Grillo inizierà il 6 aprile dal Teatro Comunale di Lacedonia. Sui contenuti del nuovo spettacolo non trapela ancora nulla. Prima del debutto tutto rimane blindatissimo, come sempre con le apparizioni teatrali di Grillo. Per ora si conoscono solo il titolo, “Io sono un altro”, e il manifesto ufficiale, realizzato con una foto generata dall’intelligenza artificiale.

Ma il fatto che il comico genovese, sul suo blog, firmi “Io sono un altro” con il nome del protagonista di “Uno, nessuno e centomila”, Vitangelo Moscarda, lascia supporre che ci ritroveremo di fronte a un inedito Grillo “pirandelliano”.

 

Prezzi 

Platea, Palchi I e II Ordine A: 45 € (intero), 40 € (ridotto).

Palchi I e II Ordine B: 35 € (intero), 30 € (ridotto).

Palchi III e IV Ordine: 35 € (intero), 30 € (ridotto).

Biglietto unico per persone colpite da disabilità: 5 €. 

Le riduzioni sono previste per Over 65/Under 26, Soci Amici del Teatro Sociale, GPM, Coop e per chi raggiunge il teatro in treno.

Al Teatro della Gioventù vanno in scena cantanti e pianisti dell’Accademia di alto perfezionamento del Carlo Felice

Super User 22 Marzo 2024 339 Visite

Il trittico Poème de l’amour et de la mer - Don Quichotte à Dulcinée - Don Quichotte sarà in scena sabato 23 marzo alle ore 16.00, in replica domenica 24 marzo alle ore 16.00. Poème de l’amour et de la mer è un poema cantato per mezzosoprano e pianoforte di Ernest Chausson, composto tra il 1882 e il 1892 su testi dall’omonimo poema di matrice romantico-simbolista dello scrittore Maurice Bouchor. Suddiviso in due sezioni: La fleur des eaux e La mort de l'amour separate da un interludio, il poema si caratterizza per la forte impronta melodica e lirica. Interpreti vocali saranno Giulia Alletto e Greta Carlino, al pianoforte Giuseppe Ottaviani. Don Quichotte à Dulcinée, di Maurice Ravel, è un poema cantato per baritono e orchestra suddiviso in tre canzoni – Chanson romanesque, Chanson épique e Chanson à boire – composto tra il 1932 e il 1933. I testi di Paul Morand sono tre dediche che Don Chisciotte rivolge all’amata Dulcinea. Sul piano musicale, la ricerca di Ravel approfondisce la musica popolare iberica, della quale elabora ritmi e motivi. Con i baritoni Gianpiero Delle Grazie e Willingerd Gimenez e i pianisti Mattia Torriglia e Giuseppe Ottaviani. Don Quichotte, di Jacques Ibert, è una raccolta di quattro canzoni (Chanson du départ, Chanson à Dulcinée, Chanson du Duc e Chanson de la mort) composta nel 1933 per l’omonimo film musicale di Georg Wilhelm Pabst. I testi sono di Pierre de Ronsard e Alexandre Arnoux. Anche in questo caso, protagonista è l’eroe di Cervantes, che si rivolge alla sua amata e al fedele Sancho Panza. Interpreti vocali saranno i bassi Antonino Arcilesi e Davide Sabatino, con Mattia Torriglia e Giuseppe Ottaviani al pianoforte.

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