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Spettacoli

Nuove affinità elettive tra Mozart e Vivaldi risuonano nel concerto dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice

Super User 22 Settembre 2021 33 Visite

Dopo Mozart l’italiano, in cartellone lo scorso giovedì 16 settembre, un secondo appuntamento musicale del Teatro Carlo Felice porta alla scoperta di nuove e diverse prospettive sull’incontro tra la musica di Mozart e quella di Vivaldi, domenica 26 settembre 2021 alle ore 11.00 nel primo Foyer del Teatro. Assieme agli archi dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Giovanni Battista Fabris, primo violino di spalla, in veste di violino solista e concertatore esegue il giovanile Divertimento in re maggiore K. 136 di Wolfgang Amadeus Mozart seguito da Le quattro stagioni op. 8 di Antonio Vivaldi, tra i massimi capolavori del Prete Rosso, il cui successo ha eclissato per lungo tempo tutta la restante opera del prolifico compositore veneziano.

Il concerto sarà seguito da un informale aperitivo, incluso nel prezzo del biglietto.

Scritto sul finire del 1771 al rientro dei primi due viaggi italiani, che condussero il giovane Mozart a visitare estensivamente il Bel Paese, da Rovereto a Verona, a Milano, a Bologna, fino a Roma e a Napoli, il Divertimento in re maggiore K. 136 testimonia della consapevolezza formale già raggiunta dal compositore all’alba del suo sedicesimo compleanno. All’interno della forma galante del divertimento, di cui mantiene ed esalta il garbo con brillante disinvoltura, Mozart tratteggia un componimento dal respiro sinfonico – forse, pragmaticamente pensato per essere sviluppato in tale direzione, in futuro - e caratterizzato da temi di grande efficacia lirica, che anticipano i tratti melodici ed espressivi delle arie che da lì a poco avrebbe concepito e destinato al teatro d’opera. Si delinea così, già in queste note, quella vis teatrale tipicamente mozartiana che, di sicuro, risentì dell’influenza italiana esercitata sul compositore da Paisiello, Piccini, Corelli, Tartini e, per il loro tramite, da Vivaldi, che Mozart con ogni probabilità non ebbe la possibilità di ascoltare.

Collocati a introduzione della raccolta di concerti intitolata Il cimento dell’armonia e dell’inventione, data alle stampa nel 1725, i quattro concerti che compongono le Quattro stagioni vivaldiane sono di composizione anteriore, come sotteso da Vivaldi nella sua dedica al Conte Wenzel von Morzin, dove specifica inoltre che ciascuno dei quattro concerti sarà accompagnato da un sonetto (si ritiene di composizione dello stesso Vivaldi), cui le lettere maiuscole annotate sulla partitura rimandano, oltre che da alcuni commenti espliciti su ciò che la musica cerca di illustrare.

Quella delle Quattro stagioni è una musica dai forti contrasti drammaturgici, sia nelle dinamiche, nell’alternanza tra “forti” e “piani”, sia nell’alternanza tra “ripieno“ e “concertino” come prescritto dalla forma del concerto grosso barocco, che in Vivaldi anticipa i tratti del concerto solistico classico: già a partire dalla Stravaganza il concertino è rappresentato da un violino solista e la forma del concerto, a partire dalle Quattro stagioni, si cristallizza nella sua struttura in tre movimenti, con l’alternanza di movimenti lenti e vivi, questi ultimi in particolare nella forma con ritornello. L’abbondanza di contrasti caratterizza sia i movimenti lenti sia i movimenti rapidi di ciascun concerto in cui, nel bel mezzo di una cascata di sedicesimi, irrompono momenti di sospensione di forte impatto teatrale.  A stregare il pubblico, da sempre, è il ricorso frequentissimo alla mimesi, che permette di “riconoscere” lungo l’intera composizione il suono degli uccelli, la pioggia, il vento o la pesantezza di una calda estate.

 

PROGRAMMA 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Divertimento in re maggiore K. 136

Allegro

Andante

Presto

 

Antonio Vivaldi (1678 -1741)

Le quattro stagioni op. 8

Concerto n. 1 in mi maggiore, op. 8, RV 269 (La primavera)

1. Allegro - Largo e pianissimo sempre - Allegro pastorale

 

Concerto n. 2 in sol minore, op. 8, RV 315 (L'estate)

1. Allegro non molto - II. Adagio e piano – Presto e forte - III. Presto

 

Concerto n. 3 in fa maggiore, op. 8, RV 293 (L'autunno)

1. Allegro - II. Adagio molto - III. Allegro

 

Concerto n.  4 in fa minore, op. 8, RV 297 (L'inverno)

1. Allegro non molto - II. Largo - III. Allegro

 

ANTONIO VIVALDI - LE QUATTRO STAGIONI 

Quattro concerti per violino e orchestra

Opera VIII  Nr. 1 – 4

 

 

CONCERTO I

Sonetto dimostrativo

Sopra il Concerto intitolato LA PRIMAVERA


I

Allegro:

(“Giunt’è la Primavera”)

Canto dè gl’Uccelli

(“e festosetti la Salutan gli Augei con lieto canto”)

Scorrono i fonti

(“E i fonti allo spirar de Zeffiretti - Con dolce mormorio scorrono intanto”)         

Tuoni

(“Vengon coprendo l’aer di nero amanto. E lampi, e tuoni ad annuntiarla”)

Canto d’Uccelli

(“Indi, tacendo questi, gli Augelletti  Tornan di nuovo al lor canoro incanto”)

           

II

Largo:

Il Capraro che dorme, Mormorio di fronde e piante, Il cane che grida.

(“E quindi sul fiorito ameno prato Al caro mormorio di fronde e piante Dorme ’l Caprar col fido can a lato.”)

 

 

III

Allegro:

Danza pastorale

(“Di pastoral zampogna al suon festante Danzan Ninfe e Pastor nel tetto amato  Di primavera all’apparir brillante”)

 

CONCERTO II

Sonetto dimostrativo

Sopra il Concerto intitolato “L’ESTATE”

 

I

Allegro non molto:

Languideza per il caldo

(“Sotto dura Staggion dal Sole accesa langue l’uom, langue’l gregge ed arde il pino”)

 

Allegro: 

Il Cucco

(“Scioglie il Cucco la voce”)

La Tortorella

(“e tosto intesa canta la tortorella e’l gardelino)

Il gardellino

Zeffiretti dolci

(“Zefiro dolce spira”)

Venti diversi

Vento borea

(“mà contesa muove Borea improviso al Suo vicino”)

Venti impetuosi

 

Il Pianto del Villanello

(“E piange il pastorel perchè sospesa teme fiera borasca, e’l suo destino”)

 

II

Adagio-presto-adagio-presto-adagio-presto-adagio-presto-adagio:

(“toglie alle membra lasse il Suo riposo”)

(“Il timore de’lampi, e tuoni fieri”)

(“e de mosche, e mosconi il Stuol furioso!”)

  

III

Presto:

Tempo impetuoso d’estate

(“Ah che pur troppo i suoi timor son veri, tuona e fulmina, il ciel e grandinoso, tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri”)

 

CONCERTO III

Sonetto dimostrativo

Sopra il Concerto intitolato

 “L’AUTUNNO” 

I

Allegro-larghetto-allegro assai

Ballo e Canto di Villanelli

(“Celebra il vilanel con balli e canti del felice raccolto il bel piacere”)

L’Ubriaco

(“E del liquor di Bacco accesi tanti”)

Ubriaco

L’Ubriaco che dorme

(“Finiscono col sonno il lor godere”)

 

II

Adagio molto

Ubriachi dormienti

(“Fa ch’ognuno tralasci e balli e canti; l’aria che temperate dà piacere. E’ la Staggion ch’invita tanti e tanti d’un dolcissimo sonno al bel godere”)

 

III

Allegro

La caccia

(“I cacciatore alla nov’alba à caccia con corni, Schioppi, e cani escono fuori”)

 

La Fiera che Fugge

(“Fugge la belva, e Seguono la traccia”)

Schioppi e cani

(“Già Sbigottita, e lassa al gran rumore de’ Schioppi e cani, ferita minaccia”)

 

La Fiera fuggendo Muore

(“Languida di fuggir, mà oppressa muore”)

  

CONCERTO IV

Sonetto dimostrativo

Sopra il Concerto intitolato

“L’INVERNO”

 

I

Allegro non molto:

(“Aggiacciato tremar trà nevi algenti”)

Orrido Vento

(“Al Severo Spirar d’orrido Vento”)

Correre

Correre e battere li Piedi per il freddo

 (“Correr battendo i piedi ogni momento”)

Venti

(“E pel soverchio gel batter i denti”)

Battere I denti

 

II

Largo:

(“Passar al fuoco i di quieti e contenti mentre la pioggia fuor bagna ben cento”)

La Pioggia

III

Allegro-lento-allegro:

(“Caminar sopra il ghiaccio”)

Caminar piano e con timore

(“e a passo lento per timore di cader girsene intenti”)

(“Gir forte, sdruzziolar, cader à terra”)

Correr forte

(“Di nuovo ir Sopra ‘l giaccio e corer forte”)

(“Sin ch’il giaccio si rompe, e si disserra”)

Vento Siroco

(“Sentir uscir dalle ferrate porte”)

IL vento borea e tutti li venti

(“Siroco, Borea, e tutti i Venti in guerra”)

(“Quest’è ‘l verno, ma tal, che gioia apporte”)

  

BIOGRAFIA

Diplomatosi nel 1988 presso il Conservatorio di Vicenza, Giovanni Battista Fabris vince il Premio Terme di Fontecchio del Festival delle Nazioni di Città di Castello nel 1992.

Ottiene il diploma di “Virtuositè” con Premier Prix presso il Conservatorio Superiore di Ginevra sotto la guida del M° Corrado Romano e successivamente è vincitore a La Chaux de Fonds del premio “Rotary Club Suisse” attribuitogli dal M° Franco Gulli col quale ha successivamente studiato.

Ha partecipato ai corsi di perfezionamento con Viktor Liberman ad Utrecht e successivamente con Philippe Hirshhorn che ha seguito in Olanda, Belgio e Francia.

Già violino “di spalla” e solista dell’Orchestra N. Esterhazy di Vicenza ha collaborato in veste di solista con l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestre de la Suisse Romande, I Cameristi Lombardi e i Solisti della Haydn Philarmonia.

E’ primo violino del Quatuor Ravel di Lione tra il ’95 e il ’98 col quale si è prodotto in tournée in prestigiose sale da concerto in Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Ungheria, Turchia, Grecia, Giappone, Portogallo e Spagna.

Collabora col pianista Igor Roma ed è fondatore del Trio Quiroga e del Trio Roma oltre ad essersi esibito congiuntamente ad apprezzati musicisti quali Serge Collot, Bruno Canino, Giovanni Bellucci, Bruno Robillard, Gerard Caussé, Claire Desert, Anne Gastinel, Louis Sclavis, Rian de Waal, Jean-Claude Vanden Eynden, Franco Petracchi, Rocco Filippini, Gordan Nikoliç e Quirine Viersen.

E’ stato docente di violino al Conservatorio Superiore di Lione e tuttora ai corsi estivi di perfezionamento di Pontedeume in Spagna.

E’ attualmente violino di spalla del Teatro Carlo Felice di Genova e dell’Orchestra Symphonica d’Italia diretta da Lorin Maazel.

In tale ruolo è invitato da numerose orchestre : Orchestra Sinfonica de Tenerife , Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Sinfonia de Lyon, Filarmonica di Gran Canaria , Orchestra Nazionale da camera di Toulouse, Orchestra Città di Granada, Ensemble Respighi di Bolonga, Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra delle Settimene Musicali di Stresa,  Accademia di Santa Cecilia di Roma,Orchestra da camera di Padova, Orquesta Simfonica de Barcelona i Nacional de Catalunya Orchestra Nacional de Espana e Teatro alla Scala , Filarmonica della scala, Orchestra Nacional de Espana.

Ha registrato per Andromeda Records, Edipan, Radio della Suisse Romande, Nuova Era, Laser Production, France 3, Radio Classic France, Muzzik TV, Arte, Musique Classic TV, Radio RAI 3.

Suona un violino David Tecchler Roma 1741.

“Human Pride”, la nuova stagione del Teatro Nazionale di Genova

Super User 22 Settembre 2021 95 Visite

C’erano proprio tutti alla presentazione di “Human Pride”, la stagione 2021/2022 del Teatro Nazionale di Genova: il ministro per la Cultura Dario Franceschini, collegato in videoconferenza; il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti; il sindaco di Genova Marco Bucci; gli assessori regionale comunale alla cultura Ilaria Cavo e Barbara Grosso. A fare gli onori di casa Davide Livermore e Alessandro Giglio, rispettivamente direttore e presidente del Teatro Nazionale.

E’ stato subito chiaro che sarà una stagione da record. L’anno prossimo il Teatro Nazionale (già Stabile di Genova) compie 70 anni. Da qui la decisione di mettere in scena 70 spettacoli, con 21 produzioni autonome. Poi una serie di iniziative a tutti i livelli, con un grande progetto internazionale legato al ventennale del G8. La stagione sarà dedicata alla figura di Adelaide Ristori, una straordinaria attrice di cui ricorre il bicentenario della nascita. Il TN inoltre ha aderito a una campagna dell’ONU sullo sviluppo sostenibile.

“Il Teatro Nazionale si presenta con un cartellone ricco di eventi e articolato in quella che, ci auguriamo tutti, sia la stagione della ripartenza e dell’accelerazione - ha detto Marco Bucci. -  Sarebbe importante che, nei prossimi mesi, il teatro non solo ritrovasse il suo pubblico più fedele ma riuscisse a catalizzare l’attenzione di tanti genovesi, giovani e meno giovani. A tutti coloro che lavorano dietro le quinte, agli artisti che andranno in scena e alla direzione del Teatro Nazionale vanno, da parte mia e della città, i migliori auguri di buon lavoro e il ringraziamento per l’importante attività di alto livello culturale che viene svolto”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di essere qui oggi per la presentazione della nuova stagione del Teatro nazionale di Genova – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Un orgoglio e un’emozione che sono doppi: da un lato c’è quello che si prova di fronte a un programma di altissimo livello, ambizioso, capace di spaziare tra il classico e la contemporaneità, per nulla timoroso di aprire le porte agli emergenti e alle loro idee. Ma, assieme a questo, c’è l’orgoglio che si prova nel vedere come la ripartenza della nostra regione avvenga davvero su tutti i fronti, e che quello della cultura e del teatro non siano da meno. Anzi, la presentazione della nuova stagione è la conferma di come ripartano con slancio, quello stesso slancio che serve a tutti noi, alla società intera, per cogliere le opportunità che abbiamo di fronte dopo una fase tanto complessa. L’arte e il teatro hanno il compito di farci crescere, riflettere, di indicare la strada. In questo caso, di fronte alla proposta del Teatro nazionale, non posiamo che dire: missione compiuta”. 

Poi ha preso la parola Ilaria Cavo. “Arriviamo da un'estate in cui il Teatro Nazionale di Genova è stato al tempo stesso nel cuore della città (con La Congiura del Fiesco) e alla ribalta nazionale (con Coefore Eumenidi a inaugurare il cartellone di Siracusa) – ha detto l’assessore regionale alla cultura - Ora propone una nuova stagione innovativa e di forte respiro internazionale: una grande boccata di ossigeno che allarga orizzonti, apre nuove prospettive con l'adesione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu (grazie alla condivisione dell'agenda 2030) e con il progetto del G8 della cultura: i nove scrittori degli otto stati del G8 - cui si è aggiunta l'Unione Europea - hanno passato mesi per redigere testi e atti unici destinati a Genova. Dimostrano che la cultura crea arte nuova, che il teatro dopo vent'anni può dare risposte. Complimenti a Davide Livermore che ha avuto un'idea che nasce da un profondo umanesimo, un'idea di vero 'human pride' in atto.  Il coinvolgimento dei giovani è crescente e ci auguriamo cresca ancora anche grazie all'uso innovativo della tecnologia QR-code lanciata oggi dal Teatro per comunicare con il suo pubblico”.

Sulla stessa linea Barbara Grosso. “Sono particolarmente orgogliosa come Assessore comunale alla cultura di accogliere questo cartellone del Teatro Nazionale di Genova – ha detto Grosso – Il programma unisce proposte di alto profilo a una varietà di linguaggi e di registri che arricchisce la città. Sarà una stagione straordinaria, piena di contenuti, di spunti, di suggestioni. Una stagione importante che certifica una ripartenza che ci auguriamo ci porti a superare il triste periodo che abbiamo vissuto. Genova è una grande città dalla cultura profonda e diffusa, una città che ha saputo aprirsi al nuovo pur essendo ancorata alle proprie radici. E nella stagione del Teatro Nazionale trovo tutte le caratteristiche di noi genovesi in un mix di innovazione, tradizione e di attenzione ai temi sociali. Da questo punto di vista considero la scelta di aderire agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 particolarmente stimolante, una scelta che si inscrive nel solco di un impegno che ha sempre saputo coniugare la cultura ai temi dello sviluppo del territorio e della collettività. Perché in questo cartellone non ci sono solo gli spettacoli – tanti e di un livello qualitativo straordinario - ma anche workshop, incontri, residenze per una vocazione di vera e propria istituzione culturale radicata e produttrice di senso civico”.

Da ottobre 2021 a maggio 2022 il cartellone tra produzioni e ospitalità accoglie molti tra i grandi protagonisti della scena teatrale, da Valerio Binasco a Claudio Bisio, da Silvio Orlando ad Ambra Angiolini, da Ascanio Celestini ai Motus, da Marina Massironi ad Alessandro Gassmann, da Stefano Massini ad Agrupación Serrano, da Umberto Orsini a Glauco Mauri, da Angela Finocchiaro ad Elio, da Virgilio Sieni a Milvia Marigliano, da Sonia Bergamasco a Federica Fracassi, solo per citarne una piccola parte, oltre che dare spazio a un gran numero di giovani compagnie e registi e registe, attrici e attori che si stanno affermando nel panorama teatrale italiano. Gli spettacoli saranno messi in vendita in due tranche (si apre a dicembre la vendita per gli eventi da gennaio in poi) ma gli abbonamenti acquistati adesso (proposti per la prima volta anche con vantaggiose formule ricaricabili) potranno essere utilizzati sull’intero cartellone. 

Partner istituzionali della stagione 2021/22 del Teatro Nazionale di Genova sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Camera di Commercio di Genova, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Coop Liguria, Leonardo, ETT, Unipol, Assiteca, Banco BPM, Cambiaso Risso e Rhea Vendors.

La stagione si apre con la rassegna Il mondo che abbiamo, curata da Andrea Porcheddu nell’ambito del G8 Project, l’articolato programma di iniziative fortemente voluto da Davide Livermore per ricordare il ventennale del G8 di Genova. Nove spettacoli di produzione, scritti per l’occasione da autrici e autori di caratura internazionale, ciascuno in rappresentanza di uno dei “Grandi” presenti al G8 di Genova - Roland Schimmelpfennig (Germania), Nathalie Fillion (Francia), Guillermo Verdecchia (Canada), Fausto Paravidino (Italia), Sabrina Mahfouz (Uk), Toshiro Suzue (Giappone), Wendy MacLeod (USA), Ivan Vyrypaev (Russia) e Fabrice Murgia (Belgio, in rappresentanza dell’Unione Europea) - debuttano in prima assoluta in una straordinaria maratona teatrale sabato 9 ottobre e vengono poi proposti al Teatro Ivo Chiesa e al Teatro Gustavo Modena sino al 27 ottobre, abbinati 2 o 3 per sera. Diretti da Giorgina Pi, Mercedes Martini, Serena Sinigaglia, Thea Dellavalle, Teodoro Bonci del Bene, Kiara Pipino e Thaiz Bozano, oltre che da Fausto Paravidino e Nathalie Fillion che mettono in scena i propri testi, gli spettacoli (tradotti in italiano) riflettono con una grande varietà di toni sui primi venti anni del nostro millennio. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo avvio di stagione, che coinvolge oltre 100 persone tra artisti e maestranze e che si ricollega alla tradizione del teatro-documento cara al Teatro di Genova. È lo sguardo del mondo su Genova e lo sguardo della nostra città e del nostro teatro sul mondo”, commenta Davide Livermore.

Rientra nel quadro delle celebrazioni per i 70 anni del Teatro di Genova la rassegna condotta da Alessandro Giglio Settant’anni a Genova, teatro e cronaca (Teatro Ivo Chiesa, 25 ottobre-13 dicembre): sette incontri, ciascuno dedicato all’arco temporale di un decennio, dagli anni ’50 ai giorni nostri, in compagnia di grandi protagonisti del teatro italiano.

Contemporaneamente al Teatro Eleonora Duse il 15 di ottobre si apre Next Generation Women, XVII edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, che sino al 27 novembre presenta, prevalentemente alla Sala Mercato, una serie di spettacoli declinati al femminile – tra le artiste coinvolte Laura Curino, Galatea Ranzi, Gaia Aprea, Giuliana Musso.

Ma sono tanti e quanto mai diversificati tra loro gli spettacoli presenti in cartellone grazie al grande impegno produttivo del Teatro Nazionale di Genova. A parte l’allestimento di “Lady Macbeth” diretto da Davide Livermore, le cui date sono in fase di definizione, tra le novità sarà finalmente possibile vedere “La mia vita raccontata male”, in cui Claudio Bisio si confronta con i testi di Francesco Piccolo con la regia di Giorgio Gallione (Teatro Ivo Chiesa 18-23 gennaio), “Miracoli metropolitani” di Carrozzeria Orfeo, coprodotto con Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini (Teatro Gustavo Modena 16-28 novembre), “Il mercato della carne” di Bruno Fornasari, diretto da Simone Toni e interpretato dai 12 giovani attori che si sono diplomati lo scorso anno alla Scuola di Recitazione (Sala Mercato 3-12 maggio) e “Autunno in aprile” (Teatro Eleonora Duse, 26 novembre – 5 dicembre), regia di Elena Gigliotti, sequel della saga tutta al femminile di Carolina África Martín Pajares. Chi l’avesse perso, potrà poi recuperare il primo capitolo, “Estate in dicembre”, regia di Andrea Collavino (Sala Mercato 23-25 marzo).

Tra le riprese anche i due spettacoli diretti da Giorgio Gallione – “Il grigio” di Gaber e Luporini (Teatro Eleonora Duse, 9-14 novembre) protagonista Elio e “Alda. Diario di una diversa” (15-20 febbraio) con Milvia Marigliano a dare voce al mondo di Alda Merini – e le due produzioni presentate prima dell’estate alla riapertura dei teatri, “Grounded” di George Brant con Linda Gennari, regia di Davide Livermore (Teatro Ivo Chiesa, 25 febbraio-6 marzo), e “Solaris” dal romanzo fantascientifico di Stanislaw Lem, diretto da Andrea De Rosa, protagonista Federica Rosellini (Teatro Gustavo Modena, 9-14 novembre). 

Tra le ospitalità saranno proposti anche alcuni degli spettacoli precedentemente saltati a causa del lockdown: “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen con la regia di Arturo Cirillo (Teatro Gustavo Modena 15-20 febbraio), “Il nodo di Johnna Adams” con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno per la regia di Serena Sinigaglia (Teatro Gustavo Modena 9-13 febbraio), “Fronte del porto” con la regia di Alessandro Gassmann (Teatro Ivo Chiesa 1-5 dicembre), “Oblivion Rhapsody” con gli Oblivion (Teatro Ivo Chiesa 25-28 novembre), “Creatura di sabbia” da Tahar Ben Jelloun con la regia di Daniela Ardini (Teatro Eleonora Duse, 16-19 dicembre). 

Arrivano a Genova alcuni spettacoli particolarmente lodati dalla critica, da “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams diretto dal giovane ma già apprezzatissimo Leonardo Lidi a “Sorelle” di Pascal Rambert con Sara Bertelà e Anna Della Rosa; da “Le sedie” di Ionesco con la regia di Valerio Binasco a “Se questo è un uomo”, che Walter Malosti ha tratto dall’opera di Primo Levi, da “Piazza degli eroi” di Bernhard con la regia di Roberto Andò a “Eichmann dove inizia la notte” di Stefano Massini con Ottavia Piccolo e “The Mountain” dei catalani Agrupación Señor Serrano.

Alla drammaturgia contemporanea si affiancano i grandi classici: Andrea Chiodi dirige “Troiane” di Euripide con Elisabetta Pozzi, Laura Sicignano Baccanti, Yannis Kokkos Enrico IV di Pirandello con Sebastiano Lo Monaco, Carlo Cecchi porta in scena Dolore sotto chiave e Sik Sik L’artefice magico di Eduardo De Filippo, Fausto Paravidino si ispira a Bertolt Brecht per il suo Peachum – un’opera da tre soldi, in cui recita a fianco di Rocco Papaleo.

Tra gli spettacoli più recenti o prossimi al debutto molto attesi Tutto brucia dei Motus, Gattoparde di Nina’s Drag Queen (che presentano anche Queen Lear di Claire Dowie da Shakespeare), Museo Pasolini di Ascanio Celestini, La vita davanti a sé con Silvio Orlando, Chi ha paura di Virginia Woolf di Edward Albee con la regia di Antonio Latella, protagonisti Sonia Bergamasco e Vinicio Marchioni, Pour un oui ou pour un non con Umberto Orsini e Franco Branciaroli.

Spazio alla danza con Virgilio Sieni, con il nuovo spettacolo, Paradiso, di chiara ispirazione dantesca, e con Another round for five di Cristiana Morganti, storica performer del Tanztheater di Pina Bausch.

Tra le proposte più giovani troviamo Viola Marietti con ALDST – Al limite dello sputtanamento totale, Invisibile Kollettivo con Open di Andre Agassi, Livore su Mozart e Salieri di VicoQuartoMazzini, Premio Hystrio 2021 come migliore compagnia emergente.

Molte le novità per il settore teatro ragazzi. Nasce una piattaforma virtuale rivolta principalmente alle scuole, con un ciclo intitolato Dalla pagina alla scena, che permetterà agli studenti di scoprire il processo creativo che c’è dietro ogni spettacolo. A marzo dovrebbe partire il progetto Classe a teatro, finalmente con gli studenti in sala per speciali lezioni “spettacolari”. Riprendono invece già nella prima parte di stagione gli appuntamenti per i più piccoli della rassegna Sabato a teatro, mentre a gennaio Domenica si crea! proporrà la colazione in teatro abbinata a laboratori di creazione artistica. 

Gli orari degli spettacoli seguono la modulazione già sperimentata nella passata stagione (martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16). Invariati i prezzi dei biglietti, che vanno dagli 11 ai 30 euro.

Paolo Fizzarotti

Teatro della Tosse, saranno tre mesi pieni di spettacolo e cultura

Super User 18 Settembre 2021 184 Visite

Due assessori alla cultura per la presentazione di “A me gli occhi”, la nuova stagione del Teatro della Tosse che inizierà il 22 settembre. Barbara Grosso e Ilaria Cavo hanno voluto testimoniare la loro vicinanza allo storico teatro genovese con le loro parole e la loro presenza. La prima a parlare è stata Barbara Grosso, assessore alle Politiche culturali, Politiche dell’istruzione, Politiche per i Giovani del Comune di Genova.

“Saluto con grande piacere il programma del Teatro della Tosse, un progetto di lavoro ampio ed eclettico, pensato con la città, per la città e nella città - ha detto - Un cartellone ricco, rivolto a un pubblico eterogeneo e pensato per mettere in circolo cultura e bellezza, linfa vitale per la qualità della vita di tutti noi. Con “A me gli occhi” riparte anche la mostra dedicata al centenario della nascita di Emanuele Luzzati, inaugurata a giugno per rendere omaggio al nostro illustre concittadino, uno degli artisti più amati del nostro tempo”.Ha poi preso la parola Ilaria Cavo, assessore alla Cultura e Spettacolo, Politiche giovanili, Scuola, Università e Formazione, Politiche socio sanitarie e Terzo Settore della Regione Liguria.

“Questo calendario rappresenta un segno di continuità con quanto vissuto durante l'estate di restart – ha detto Cavo - La ripartenza è tutta nei numeri e nella qualità che anche la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse ha saputo esprimere. Penso alla 'Luzzati Experience' al palazzo della Borsa, allo spettacolo 'Un Flauto magico' e a tutte le celebrazioni del centenario della nascita di Emanuele Luzzati. Nel segno di Luzzati si prosegue anche in questi quattro mesi con un programma ricco di collaborazioni con varie realtà del territorio che portano ancora una volta il teatro nelle strade e nelle piazze ma anche il pubblico in sala. Ed è un bel segnale. E come coordinatrice della commissione cultura delle Regioni condivido, con l'introduzione del green pass, l’obiettivo di aumentare al massimo la capienza delle sale e dare un percorso e una prospettiva chiara a tutto il settore".

Nella conferenza di presentazione, il Teatro della Tosse ha fatto il punto sulla sua attività in un anno difficile a causa della pandemia.

“Il 22 settembre torniamo a ospitare il pubblico in sala con continuità, a quasi un anno di distanza dalla seconda chiusura per il COVID - ha detto il direttore Amedeo Romeo - In questi 11 mesi sono successe tantissime cose e la relazione tra la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e gli spettatori non solo non ha mostrato segni di cedimento, ma è apparsa ancora più solida di quanto ci aspettassimo. La prima parte del 2021 è stata caratterizzata da una ricchissima proposta online, che abbiamo realizzato come sempre a modo nostro, cercando di non essere scontati, di non proporre semplicemente sul web le riprese degli spettacoli, ma costruendo un dialogo con il pubblico attraverso i mezzi tecnologici che nostro malgrado abbiamo tutti imparato a padroneggiare. Abbiamo realizzato 8 puntate della stagione “onlife”, spettacoli, dibattiti, podcast, musica. Non potevamo sapere come avrebbe reagito il pubblico, abbiamo sempre avuto buone sensazioni, ma i numeri finali ci hanno sbalorditi in positivo”.

“Il 28 aprile le sale teatrali hanno timidamente ricominciato a funzionare – è intervenuto Emanuele Conte - ma noi abbiamo scelto di concentrarci sul lavoro all’aperto, peculiarità della Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, e soprattutto sulle celebrazioni del centenario della nascita di Emanuele Luzzati. Il 3 giugno del 2021, giorno del compleanno di Luzzati, abbiamo dato inizio a una serie di iniziative, sostenute e fortemente volute dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria, per celebrare questa ricorrenza fondamentale per la nostra fondazione e per tutta la città.Le iniziative sono state numerose, e continueranno per tutto il 2021”.

Tre le iniziative principali. “Luzzati Experience”, una mostra immersiva presentata nel salone delle Grida della Borsa, che in soli 30 giorni di apertura ha realizzato 5300 visitatori (il massimo possibile con le limitazioni dovute al COVID).Lo spettacolo “Un flauto magico”, di Emanuele Conte, in scena alla Villa Duchessa di Galliera, che è stato visto in 18 giorni da 3600 spettatori (anche in questo caso un costante sold out in base alle norme). “Luzzati Collage”: anche le celebrazioni per il centenario di Luzzati, con l’hashtag Luzzati100, hanno avuto il loro spazio online dove i quattro incontri attorno alla figura di Lele dal titolo Luzzati Collage sono stati visti da 3.268 persone su Facebook e 481 su Youtube.Oltre al “Flauto Magico” gli altri spettacoli sono stati “Confini”, una coproduzione internazionale con il Teatro del Lussemburgo; “Giusto” di Rosario Lisma; “Art” di Emanuele Conte; “Io provo a Volare” e “I Figli della Frettolosa” di Berardi e Casolari; il nuovo spettacolo per bambini “Vita da Burattini”.

“Abbiamo sempre garantito lavoro ai nostri artisti e tecnici - prosegue Romeo - anche grazie ad altre iniziative, come i corsi della falegnameria, con 230 persone iscritte nonostante il COVID e 18 docenti coinvolti. Anche il progetto “Una voce dal palco”, nel quale i nostri attori intervenivano nelle lezioni in DAD recitando testi teatrali e letterari per rendere più appassionanti le lezioni: 14 incontri, 4 attori coinvolti, oltre 200 allievi. E ora si riparte, dal vivo e in sala”.Il 22 e 23 settembre, fra l’Aula Magna del Rettorato e il Teatro della Tosse, ci saranno due giorni di manifestazioni e incontri per presentare “La porta aperta”, quarta stagione de il Falcone - Teatro Universitario di Genova: la porta del teatro ma anche la porta dell’università, aperta a tutti gli studenti che il teatro vogliono incontrarlo e, con esso, la città.

 

PROGRAMMA

22 – 23 settembre
TEATRI DI S’AGOSTINO
LA PORTA APERTA - IL FALCONE TEATRO UNIVERSITARIO, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA - DIRAAS 

25 settembre-10 ottobre
TEATRI S. AGOSTINO / TEATRO DEL PONENTE/ Piazze e strade del Sestiere del Molo e di Voltri
VIETATO BALLARE - RESISTERE E CREARE – rassegna di danza internazionale VII EDIZIONE
Direzione artistica Michela Lucenti Marina Petrillo
Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

1 ottobre 2021
TEATRI S.AGOSTINO
UNA VOCE
una coproduzione con Associazione P. Anfossi e rassegna La voce e il tempo
in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
voce Ljuba Berganelli
danzatore Simone Magnani
live electronics Vittorio Montalti

17 ottobre
TEATRI S AGOSTINO
EOFT – European Outdoor Film Tour -XX edizione 

22 ottobre - 1 novembre
FESTIVAL DELLA SCIENZA
TEATRI S. AGOSTINO

22 – 24 ottobre
TEATRI S.AGOSTINO
ABRACADABRA - incantesimi di Mario Mieli [#studio5] di Irene Serini, con il sostegno di residenza artistica Olinda e Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

27 ottobre
TEATRO DEL PONENTE
ANIMA – cinque paesaggi - anteprima
Progetto produttivo Leviedelfool, regia e drammaturgia Simone Perrinelli
Coproduzione Teatro del Carretto, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Leviedel fool 

28 – 29 ottobre
TEATRO DEL PONENTE
BYE BYE BLACKBIRD
Da il Bacio della Donna Ragno di M. Puig, regia e adattamento Chiara Benedetti, produzione ARIA TEATRO 

31 ottobre - 1 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
LE ECCELLENTI
Di Marcela Serli, produzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse , Fattoria Vittadini

30 – 31 ottobre
TEATRI S. AGOSTINO
A NUMBER di Caryl Churchill regia Luca Mazzone
produzione Teatro Libero Palermo - Centro di produzione teatrale

3 – 14 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
LA TRAGICA STORIA DEL DOTTOR FAUST
Liberamente tratto da Cristopher Marlowe
Testo e regia Giovanni Ortoleva
Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
100 LUZZATI

6 novembre – 6 gennaio 2022
TEATRI S’AGOSTINO
LUZZATI EXPERIENCE
Direzione artistica Emanuele Conte
A cura di Daniele Sulewic e Paolo Bonfiglio
Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
In collaborazione con ETT
Musiche Nogravity4monks

16 – 21 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
ART di Y. Reza, regia E. Conte, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

20 novembre
TEATRI DI S. AGOSTINO
THE RUNNING GAME   *Prima esecuzione assoluta
Coproduzione EstOvest Festival Le Strade del Suono

20 - 21 novembre
TEATRO DEL PONENTE
EPPIDEIS
Scritto e diretto Rosario Palazzolo, Produzione Teatro Stabile Catania

27 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
IO SONO. SOLO. AMLETO di e con Marco Cacciola, produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale

2- 5 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
IL MURO TRASPARENTE - delirio di un tennista sentimentale
A cura di Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio
Coproduzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile Verona

7 - 12 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
GIUSTO di e con Rosario Lisma, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

11 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
EXTREME MINIMALISM- per quattro organi elettrici, violino e maracas
Co-produzione con Fondazione Luzzati- Teatro della Tosse

11 – 12 dicembre
TEATRO DEL PONENTE
IO PROVO A VOLARE di G. Berardi e G.Casolari, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

16 – 18 dicembre
TEATRO DEL PONENTE
Da PROMETEO - Indomabile è la notte
Di Oscar De Summa, con Marina Occhionero, Luca Carbone, Rebecca Rossetti
produzione Teatro Metastasio di Prato, Arca Azzurra Produzioni, La Corte Ospitale con il sostegno di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse 

16 – 18 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
LE DONNE BACIANO MEGLIO di e con B. Moselli, regia M. Taddei, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Paolo Fizzarotti

Accordo Carlo Felice-GOG, con concerto gratuito

Super User 16 Settembre 2021 69 Visite

Lunedì 20 settembre al Teatro Carlo Felice alle ore 20,30, si terrà il concerto straordinario offerto alla cittadinanza frutto di una collaborazione, che sarà quadriennale, tra GOG e Fondazione Teatro Carlo Felice. Tra le cose previste dall’accordo di collaborazione ci sono la realizzazione dei programmi delle prossime tre inaugurazioni di Stagione della GOG, di cui saranno protagonisti l'Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice assieme ai solisti identificati dalla direzione artistica della GOG.
Sempre sul piano artistico, obiettivo condiviso è di intrecciare i programmi dei concerti identificando temi comuni ai due cartelloni da sviluppare longitudinalmente in ciascuna delle due stagioni. Protagonisti del concerto gratuito di lunedì saranno il direttore Pietro Borgonovo e l’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice che eseguiranno un programma che prevede la prima esecuzione di Tagli di Luce (omaggio a Lucio Fontana) per orchestra di Adriano Guarnieri, commissione congiunta GOG Giovine Orchestra Genovese e Fondazione Teatro Carlo Felice e la Sinfonia n. 6 di L.v. Beethoven.

 

PROGRAMMA

Lunedì 20 settembre

Teatro Carlo Felice ore 20.30

Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice

Pietro Borgonovo direttore

Adriano Guarnieri

(Sustinente, 1947)

Tagli di luce (omaggio a Lucio Fontana) per orchestra (2021)

Ludwig van Beethoven 

(Bonn, 1770 – Vienna, 1827)

Sinfonia numero 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” (1808)

Erwachen heiterer Empfindungen bei der Ankunft auf dem Lande.

Piacevoli sentimenti che si destano nell'uomo all'arrivo in campagna Allegro ma non troppo

Scene am Bach

Scena al ruscello Andante molto mosso

Lustiges Zusammensein der Landleute

Allegra riunione di campagnoli Allegro

Gewitter. Stur

Tuono e tempesta Allegro

Hirtengesang. Frohe und dankbare Gefühle nach dem Sturm. 

Sentimenti di benevolenza e ringraziamento alla Divinità dopo la tempesta Allegretto

 


BIGLIETTERIA

Il pubblico potrà ritirare i biglietti offerti gratuitamente (due per persona) direttamente in biglietteria al Teatro Carlo Felice, a partire da sabato 11 settembre

Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18, il sabato dalle ore 10 alle ore 16; biglietteria della GOG, a partire da lunedì 13 settembre, orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16

 

Teatro Nazionale, Elisabetta Pozzi sale in cattedra

Super User 16 Settembre 2021 99 Visite

E’ stato inaugurato il secondo anno del Corso di alta formazione per attori della Scuola di recitazione del Teatro Nazionale di Genova alla presenza del direttore del teatro Davide Livermore, dell’assessore alla formazione e cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo e della prorettrice vicaria dell’Università di Genova Nicoletta Dacrema.Lo scorso maggio Livermore ha chiamato a dirigere la Scuola Elisabetta Pozzi. «Assumo questo incarico - ha detto l’attrice-direttrice - con il desiderio di restituire ai nostri allievi almeno una parte di ciò che ho ricevuto dai miei tanti maestri. Marco Sciaccaluga è stato uno di questi ed è nel solco tracciato da lui e da Anna Laura Messeri che intendo proseguire. Farò tutto il possibile perché ogni giorno, entrando nelle nostre aule, gli allievi prendano coscienza di far parte di una grande storia».
Il nuovo anno accademico inizia con alcune novità introdotte dalla direttrice a cominciare da un incremento delle ore di lezione, con gli allievi che saranno impegnati dal lunedì al venerdì (solo saltuariamente il sabato) dalle 9 alle 19.
Anche per questo motivo ci sono diversi volti nuovi nel corpo docenti. Più tempo verrà destinato alla preparazione fisica e all’educazione e studio della voce. Ad affiancare la danzatrice e coreografa Claudia Monti e il maestro di aikido Daniele Granone sarà il coreografo Alessio Maria Romano, insegnante di training fisico e movimento scenico presso il Piccolo Teatro di Milano e il Centro Teatrale Santa Cristina. Per curare ed esplorare le potenzialità della voce, le lezioni di canto di Elena Belfiore verranno supportate da Francesca Della Monica, una delle coach vocali più apprezzate.Ad occuparsi della recitazione sarà la stessa Elisabetta Pozzi coadiuvata dall’attrice Francesca Ciocchetti. Per quanto riguarda l’insegnamento di storia del teatro, a Renzo Trotta si affiancano altre due new entry: Margherita Rubino, già docente di Teatro e drammaturgia dell’antichità presso l’Università di Genova e Andrea Porcheddu, critico teatrale e drammaturgo.Elisabetta Pozzi considera il teatro greco classico l’archetipo di tutta l’arte teatrale: per questo, insieme ad altri docenti, talvolta in compresenza, curerà un ampio progetto sullo studio e l’interpretazione dell’Orestea, il dramma di Eschilo.
Un’ultima novità riguarda l’ultimo trimestre di ogni anno (marzo-maggio), nel quale verranno programmati laboratori intensivi con attori, registi, scenografi, truccatori, tecnici di palco, in modo da mettere in contatto gli allievi con tutti i mestieri del teatro e fornire loro una formazione che comprenda anche nozioni di fonica, di illuminotecnica, di trucco.
Come già annunciato la Scuola di Recitazione consolida la propria proposta didattica grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, che offrirà agli allievi attori alcuni corsi specifici e la possibilità di acquisire crediti formativi.

Musica dal vivo, per ripartire con l’Accademia del Chiostro

Super User 16 Settembre 2021 217 Visite

Con le musiche eseguite dal soprano Stefania Pietropaolo, dalla violoncellista solista Anastasia D’Amico e dall'Ensemble di archi dell'Accademia del Chiostro (diretta da Massimo Vivaldi), il concerto “Note dal vivo – per ripartire” sarà uno degli eventi inseriti nella stagione musicale “Musica nei Musei e non solo…” giunta quest’anno alla 22^ edizione.
Lo spazio individuato, l’Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, garantisce il distanziamento indicato nell’ultimo DPCM. Lo spettacolo, dedicato prevalentemente agli ospiti delle RSA, potrà essere fruito da tutte le persone che vorranno condividere questo particolare momento di aggregazione.
“L’arrivo della pandemia, con l’arresto improvviso delle abitudini quotidiane, sociali, famigliari e professionali, ha trovato chiunque emotivamente ed organizzativamente impreparato – afferma Donatella Ferraris, fondatrice e presidentessa dell’ensemble musicale genovese -  Soprattutto le persone che vivono in RSA hanno dovuto fronteggiare le conseguenze delle misure di sicurezza, che hanno costretto gli Enti gestori a rimodulare le attività che danno significato e ritmo agli ospiti.
Già in tempi normali gli anziani che vivono nelle RSA si trovano a dover adattare abitudini e tempi  a quelli di un’organizzazione per loro completamente estranea. Il processo di adattamento spesso richiede tempo ed energie e purtroppo a volte la nuova realtà non viene mai del tutto accettata. Il concerto proposto dall’orchestra d’archi L’Accademia del Chiostro, vuole offrire il suo contributo all’auspicabile ritorno delle persone, specialmente le più fragili, a una vita il più possibile normale. Caratteristica dell’orchestra è l’unione di artisti che vantano nel loro curriculum esperienze di altissimo livello in contesti nazionali e internazionali, forti di una collaborazione pluridecennale, e di giovani talenti emergenti, con i quali si è creato un affiatamento straordinario.
Il programma prevede una selezione delle più conosciute musiche del repertorio classico di facile fruizione, appositamente pensate per una auspicabile ripartenza.

 

NOTE DAL VIVO – PER RIPARTIRE

Stefania Pietropaolo, soprano

Anastasia D’Amico, violoncello solista

ensemble di archi de "L'Accademia del Chiostro"

direttore Massimo Vivaldi

Venerdì 17 settembre ore 16,00 Giardino delle Feste – Casa Michelini Ex Ospedale Psichiatrico

1) J. S. BACH (1685 – 1750) Aria, da Suite 3 per orchestra

2) G.B. PERGOLESI (1710 – 1736) Stizzoso mio stizzoso, da La serva padrona

3) E. ELGAR (1857 – 1934) Salut d’amour

4) A. VIVALDI (1678 – 1741) Domine Deus, da Gloria

5) C. GARDEL (1890 – 1935) Por una cabeza

6) G. GERSHWIN (1898 – 1937) Summertime, da Porgy and Bess

3) J. PACHELBEL (1653 – 1706) Canone in RE magg.

8) G. PUCCINI (1858 – 1924) Salve Regina

 

Paolo Fizzarotti

'Mozart l’italiano' al Carlo Felice

Super User 15 Settembre 2021 148 Visite

Mozart l’italiano è al Carlo Felice. Giovedì 16 settembre 2021 alle ore 20, il concerto dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Federico Maria Sardelli, con la partecipazione del mezzosoprano statunitense Vivica Genaux, inaugura un nuovo ciclo sinfonico intitolato Mozart l’italiano. Il progetto si sviluppa sull’arco di più anni e prevede l’esecuzione integrale delle sinfonie mozartiane, messe di volta in volta in relazione con opere di compositori italiani, nella lettura di direttori d’orchestra specializzati in tali repertori. Un percorso dedicato alla scoperta degli aspetti di “italianità” insiti nell’opera mozartiana.

Il primo appuntamento del ciclo è dedicato alle Sinfonia n.1 in mi bemolle maggiore K. 16, composta da Mozart a soli 8 anni e n.39 in mi bemolle maggiore K. 543, tra le ultime tre sinfonie composte, nel 1788. In mezzo ci sarà una selezione di sinfonie e di arie d’opera di Antonio Vivaldi: la sinfonia del pastiche Bajazet, le arie “Come invano il mar irato” da Catone in Utica e “Nel profondo, cieco mondo” da Orlando Furioso, accostate ad un capolavoro del Vivaldi sacro, Ad te suspiramus da Salve Regina (RV 616), che vedranno un altro grande mezzosoprano interpretare pagine dal suo repertorio elettivo: Vivica Genaux. Il programma include anche la prima esecuzione assoluta del brano “Ouverture per un’opera mai scritta” dello stesso Federico Maria Sardelli, scritto in stile settecentesco. “Uno stile che sento tutt’oggi vivo - spiega Sardelli. Nell’attuale Babilonia linguistica in cui siamo immersi, scegliere quindi un linguaggio del passato, come quello classico, piuttosto che quello lullyano, tra i miei prediletti, mi consente d’esprimere il mio pensiero musicale e di raccontare qualcosa di nuovo”. 

Artista poliedrico - interprete, direttore, compositore, ma anche pittore, incisore, scrittore e autore satirico - Federico Maria Sardelli è tra i massimi interpreti italiani del repertorio barocco e classico sulla scena internazionale, specialista di Vivaldi, che scopre all’età di dodici anni e da allora non abbandona più. È affiancato in quest’occasione da una delle massime interpreti vocali vivaldiane, con cui condivide la passione per la riscoperta di un immenso lascito operistico poco conosciuto ed eseguito, che presenta a Genova con Catone in Utica, ancora parzialmente inedito e Orlando Furioso, di cui Sardelli cura l’edizione critica.

 

PROGRAMMA

Giovedì 16 settembre 2021, ore 20.00

MOZART L’ITALIANO 

Maestro concertatore, direttore e flauto traversiere

Federico Maria Sardelli

Mezzosoprano

Vivica Genaux

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n.1 in mi bemolle maggiore K16 

Antonio Vivaldi

Salve Regina RV 616: Ad te suspiramus

Antonio Vivaldi

Catone in Utica RV 705: “Come invano il mar irato”

Antonio Vivaldi 

Bajazet RV 703: Sinfonia

Antonio Vivaldi

Orlando Furioso RV 728:  “Nel profondo, cieco mondo” 

Federico Maria Sardelli

Ouverture per un’opera mai scritta

Prima esecuzione assoluta 

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore K 543 

Paolo Fizzarotti

Federico Sardelli

Vivica Genaux

A Rapallo Aka7even incanta i giovanissimi e i loro genitori

Super User 13 Settembre 2021 83 Visite

Grande successo, ieri sera, per l’incontro che ha visto protagonista Aka7even, giovane cantautore e polistrumentista, finalista del celebre talent Amici di Maria De Filippi.

Aka7even, al secolo Luca Marzano, si è raccontato davanti al numeroso pubblico di giovani, giovanissimi e famiglie riunito al Chiosco della Musica: una chiacchierata ad ampio raggio moderata da Paola Servente, speaker di Radio Babboleo. Negli intermezzi, il cantautore ha allietato i fan con i suoi principali successi, tra cui “Loca” (anche nella versione in spagnolo) e “Mi Manchi”.

«E’ stato un regalo ai nostri ragazzi, che in questi ultimi due anni hanno sofferto stoicamente per le restrizioni imposte dal Covid, a coronamento di un’estate eccezionale dal punto di vista turistico - commenta il sindaco Carlo Bagnasco - Ringrazio gli organizzatori, l’associazione Link e Daniele Trucco, consigliere a cui ho affidato l’incarico agli Eventi per i giovani, che ha già ottenuto ottimi riscontri».

Teatro Carlo Felice, l’emozione ricomincia con il concerto sinfonico diretto da Dmitry Matvienko

Super User 08 Settembre 2021 203 Visite

Il concerto d’apertura del cartellone del Teatro Carlo Felice, sabato 11 settembre 2021, alle ore 20.00 segna il debutto sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice del direttore bielorusso Dmitry Matvienko, vincitore del Primo Premio e del Premio del pubblico della Malko Competition DNSO/2021, con la partecipazione del mezzosoprano Sonia Ganassi. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Malko Competition for Young Conductors, organizzato dalla Danish National Symphony Orchestra sotto la presidenza di Fabio Luisi, direttore principale della DNSO e altresì direttore onorario del Teatro Carlo Felice. Il concorso, dedicato alla memoria del grande direttore sovietico Nikolai Malko si tiene, dal 1965, triennalmente a Copenhagen e rappresenta una delle maggiori sfide dedicate alle nuove generazioni di direttori d’orchestra, a livello mondiale.

«Il programma della serata, che trova nella fascinazione per la notte e nei riferimenti alla luna nella letteratura musicale il suo fil rouge – spiega il Sovrintendente Claudio Orazi - presenta, incastonati tra la Sinfonia dall’opera Il mondo della luna di Franz Jospeh Haydn e, nella seconda parte, la Sinfonia n. 2 in re minore op.36 di Ludwig van Beethoven, Il tramonto di Ottorino Respighi, poemetto lirico per mezzosoprano e orchestra d’archi su versi di Percy Bysshe Shelley e Piccola musica notturna di Luigi Dallapiccola. La scelta di tali composizioni di due dei più importanti esponenti, rispettivamente, della “generazione dell’Ottanta” e del primo Novecento italiano attesta di uno dei primari interessi della nuova programmazione del Teatro Carlo Felice: l’approfondimento e la diffusione del repertorio strumentale italiano del XX e del XXI secolo, partendo dunque da Alfredo Casella, Ildebrando Pizzetti, Gian Francesco Malipiero, Ottorino Respighi la cui opera, che s’iscrive nel segno del rinnovamento all’interno della tradizione, delinea un ambito musicale di grande rilevanza, tutt’oggi poco conosciuto, che si estende, attraversando la stagione dell’impegno e delle avanguardie, si trasforma, per arrivare a consegnare una concezione di musica assoluta squisitamente italiana ai nostri giorni. Siamo lieti che, ad affrontare tale programma, compiendo una scelta di repertorio audace da parte di un direttore della nuova generazione internazionale, assieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice, sia un giovane direttore di grandissimo talento e carisma, qual è Dmitri Matvienko, che si è rivelato appieno con la sua vittoria della Malko Competition quest’anno, con la partecipazione di un’interprete lirica del livello di Sonia Ganassi.»

Dmitri Matvienko è oggi direttore affiliato della National Academic Opera and Ballet Theatre of Belarus. Con l’affermazione alla Malko Competition nel giugno del 2021, che segue il Premio della Critica e Premio “Made in Italy” al concorso internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli” nel 2020,  il direttore poco più che trentenne dischiude le porte delle più prestigiose sale da concerto internazionali, dopo aver già debuttato alla Sala Čaikovskij della Filarmonica e alla Zaryadye di Mosca, dirigendo nelle stagioni 2021-2022 e 2022-2023 l’Orchestre Philharmonique de Monté-Carlo, la Russian National Orchestra, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, la Bergen Philharmonic Orchestra, la Adelaide Symphony Orchestra, della Danish National Symphony Orchestra. In Italia, dopo il suo debutto al Teatro Carlo Felice di Genova, è nuovamente atteso nel 2021 per alcuni concerti sinfonici al Teatro Regio di Torino e al Comunale di Bologna e, nella stagione 2022-2023, alla Fenice di Venezia.

Cresciuto alla grande scuola direttoriale russa, perfezionandosi con Gennady Rozhdestvensky, Vladimir Jurowski, Teodor Currentzis e Vasily Petrenko, forgiato da anni di esperienza in ambito corale, nel MusicAeterna Choir, al Perm Opera and Ballet Theatre diretto da Teodor Currentzis, e attivo da anni quale assistente direttore di Vladimir Jurowski, direttore principale dell’Orchestra accademica di Stato “Evgeny Svetlanov”, Dmitry Matvienko porta nel suo DNA una curiosità per ogni genere musicale e un amore per la musica del nostro tempo condivisi con i suoi maestri. Il suo repertorio spazia dall’opera europea, con Rigoletto, Traviata, Faust ai capolavori della lirica russa, con Iolanta di Čaikovskij e Čsarskaja nevesta (Una sposa per lo Zar) di Rimskij-Korsakov, alle collaborazioni con le realtà più innovative della scena moscovita: lo Stanislavsky Electrotheatre, dove debutta nel 2017 nella prima mondiale di Octavia di Dmitri Kourliandski (1976), in veste di maestro di coro, con la messa in scena di Boris Yukhananov che, nel 2018, lo reinvita a dirigere l'ambizioso progetto Orphic Games. Punk-Macrame e nel 2019, quale assistente di Vladimir Jurowski, per l’anteprima mondiale de Il diavolo innamorato di Alexander Vustin (1943-2020), e l'ensemble "N'Caged", tra i gruppi di musica contemporanea più attivi della capitale russa. È attualmente impegnato alla National Academic Opera and Ballet Theatre di Minsk nella direzione di una nuova produzione di Samson et Dalila di Saint-Saëns, alla Novaya Opera di Mosca con la nuova produzione di Die tote Stadt di Korngold, alternandosi alla direzione con Valentin Uryupin e alla Staatsoper di Monaco di Baviera, dove fa parte del team artistico di Vladimir Jurowski come assistente musicale nella nuova produzione di The Nose di Shostakóvitch.

La Sinfonia da Il mondo della luna, Hob. XXVIII:7 è tratta dal dramma giocoso su testo di Carlo Goldoni di Franz Joseph Haydn, la prima opera del compositore a essere eseguita nella nuova stagione di Észterhàza, nel 1777, per le nozze del figlio minore del Principe Esterhàzy, il Conte Nikolaus; occasione che allieta con una atmosfera festosa a preludio di un intrigo di carattere farsesco. Sarà seguita dalla Piccola musica notturna di Luigi Dallapiccola, “danza pantomima su di una poesia di Manuel Machado (Noche de Verano, preposta alla partitura, n.d.r)”, del 1954, evocativa composizione della maturità di Dallapiccola in cui il linguaggio dodecafonico, qui usato dal compositore con maggiore libertà, raggiunge vette espressive di grande intensità. Qui l’organico orchestrale di dimensioni cameristiche conferisce il carattere “misterioso”, prescritto dalla partitura, con i suoi “bisbigli” e “fruscii”, grazie alla presenza di un’arpa e di una celesta assieme a una nutrita sezione di percussioni. Di Ottorino Respighi, il poemetto lirico Il tramonto P. 101 per mezzosoprano e orchestra d’archi, del 1914, originariamente composto per una più intima formazione cameristica, avvolge e amplifica i versi di Percy Bysshe Shelley, tra i poeti preferiti dal compositore assieme a D’Annunzio, messi in musica nella traduzione in italiano di Roberto Ascoli. La seconda parte del concerto è dedicata alla Sinfonia n. 2 in re minore op.36 di Ludwig van Beethoven, la cui varietà tematica e la cui “vivacità settecentesca”, pervasa da uno spirito spiccatamente teatrale, non gettano ombra di sospetto sulla condizione di sordità, all’epoca della sua composizione - tra il 1800 e il 1803 - ormai conclamata del Genio di Bonn.

  

PROGRAMMA 

Sabato 11 settembre ore 20.00

Concerto sinfonico

In collaborazione con Malko Competition for Young Conductors DNSO/2021

Maestro concertatore e direttore Dmitry Matvienko

(vincitore 1° premio Malko Competition 2021)

Mezzosoprano Sonia Ganassi

Orchestra del Teatro Carlo Felice 

Franz Joseph Haydn

Il mondo della luna: Ouverture, Hob. XXVIII:7 

Luigi Dallapiccola

Piccola musica notturna, danza pantomima su di una poesia di Manuel Machado

Ottorino Respighi

Il tramonto, P. 101, per mezzosoprano e orchestra d’archi

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 2, in re minore, op. 36

   

BIOGRAFIE

Dmitry Matvienko è il vincitore del Primo Premio e del Premio del pubblico dell’edizione 2021 del prestigioso concorso “Malko” per giovani direttori d’orchestra. L’importante riconoscimento si aggiunge al Premio della Critica e Premio “Made in Italy” al concorso internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli” nel 2020.

Da aprile 2020 è direttore affiliato del National Academic Opera and Ballet Theatre of Belarus.

Nato a Minsk, Matvienko ha ricevuto le prime lezioni di musica all’età di sei anni prima di intraprendere una formazione da corista e maestro di coro. Ha studiato direzione di coro al Conservatorio di San Pietroburgo ed è stato membro del coro MusicAeterna all’Opera and Ballet Theatre di Perm sotto la direzione artistica di Teodor Currentzis dal 2012 al 2013. Negli anni successivi ha studiato direzione d’orchestra al conservatorio di Mosca ed ha seguito masterclass di Gennady Rozhdestvensky, Vladimir Jurowski, Teodor Currentzis e Vasily Petrenko.

Nel 2017 Dmitry ha partecipato al programma di stage della National Philharmonic Orchestra of Russia (direttore musicale Vladimir Spivakov). Con la Svetlanov Symphony Orchestra ha preparato come assistente diversi programmi per il direttore musicale Vladimir Jurowski, per Vasily Petrenko e per Michail Jurowski. Grazie a questo proficuo lavoro con queste due orchestre ha potuto dirigerle poi in alcuni concerti alla Tchaikovsky Hall della Philharmonie di Mosca e alla Zaryadye Hall sempre a Mosca. Durante il medesimo anno è stato invitato come direttore di coro all’ Holland Festival di Londra per la prima esecuzione assoluta di Octavia di Kouriandlovsky. La regia di quest’opera era affidata a Boris Yukhananov, che ha poi chiesto a Dmitry di dirigere l’ambizioso progetto Orphic Games. Punk-Makrame allo Stanislavsky Electrotheater a Mosca nel 2018. Si è alternato sul podio per due recite con Jurowski – di cui era assistente musicale - durante la preparazione della prima assoluta di The Devil in Love di Vustin allo Stanislavsky-Nemirovich-Danchencko Music Theatre di Mosca.

Parallelamente all’attività concertistica con Svetlanov Symphony, National Philharmonic Orchestra of Russia, New Russia State Symphony (direttore musicale Yuri Bashmet) e Moscow Chamber Orchestra “Musica Viva”, Dmitry ha collaborato anche con la Radio and Television Symphony Orchestra di Minsk e collabora quando possibile con l’ensemble di musica contemporanea “N’Caged” e con altre orchestre giovanili russe ed orchestre di Mosca. In ambito operistico ha diretto riprese di Prince Igor, Faust, Iolanta, La Traviata, The Tsar’s Bride, The Firebird, oltre alla Messa da Requiem di Verdi al National Academic Opera and Ballet Theatre of Belarus.

La stagione 2021-2022 di Dmitry include importanti debutti fra cui l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestre Philharmonique di Monte-Carlo, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la National Orchestra of Russia, Bergen Philharmonic, Tatar State Symphony Orchestra, Adelaide Symphony, Sønderjyllands Symfoniorkester, Ulyanovsk State Symphony Orchestra. Alla National Academic Opera and Ballet Theatre di Minsk dirige una nuova produzione di Samson et Dalila di Saint-Saëns oltre a riprese di altri spettacoli. Alla Novaya Opera di Mosca è ancora impegnato con la nuova produzione di Die tote Stadt di Korngold, alternandosi alla direzione con Valentin Uryupin. Alla Staatsoper di Monaco di Baviera fa parte del team artistico di Vladimir Jurowski come assistente musicale nella nuova produzione di The Nose di Shostakóvitch.

 

Sonia Ganassi, tra i maggiori mezzosoprani della sua generazione, è regolarmente invitata nei più prestigiosi teatri del mondo (Metropolitan di New York, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Real di Madrid, Liceu di Barcellona, Bayerische Staatsoper etc.) dove collabora con direttori quali Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti,  Antonio Pappano, Daniel Barenboim.

A seguito dei suoi innumerevoli successi, nel 1999 i critici musicali italiani le assegnano il Premio Abbiati.

Tra i numerosi ruoli interpretati – molti dei quali incisi in CD o DVD - si ricordano: Rosina ne Il Barbiere di Siviglia, Angelina ne La Cenerentola, Ermione, Elisabetta regina d’Inghilterra, Romeo ne’ I Capuleti e i Montecchi, Adalgisa in Norma, Leonora ne’ La Favorita, Zaide in Dom Sébastien, Giovanna Seymour in Anna Bolena, Elisabetta in Maria Stuarda, Idamante in Idomeneo, Donna Elvira in Don Giovanni, Eboli in Don Carlo, Charlotte in Werther, Carmen, Marguerite in La Damnation de Faust, Fenena in Nabucco, Amneris in Aida, Isoletta ne La Straniera, Cuniza in Oberto Conte di San Bonifacio.

All’impegno operistico alterna un’intensa attività concertistica nelle più prestigiose sale da concerto: Stabat Mater di Rossini al Concertegebow di Amsterdam e all’Avery Fisher Hall di New York, al Teatro alla Scala di Milano, il Requiem di Verdi presso la Philharmonie di Berlino e il Teatro alla Scala diretta dal M° Barenboim, presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal M° Pappano, al Teatro San carlo di Napoli diretta dal M° Muti e Parma diretta dal M° Temirkanov.

Tra i suoi recenti impegni Roberto Devereux a Madrid Monaco e Genova, Don Carlo a Monaco e Tokyo, Nabucco a Roma e Salisburgo, Oedipus Rex a Parigi, diretta da Daniele Gatti, e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Aida a Marsiglia, Napoli e Macerata, Anna Bolena a Vienna, Norma a Lione, Parigi, Siviglia, Berlino, Carmen a Genova, Maria Stuarda a Verona, Capuleti e Montecchi a Venezia, La Straniera a Berlino, Le Cid a Parigi, Carmen a Genova, Anna Bolena a Vienna, Norma a Parigi e Berlino, Cavalleria rusticana a Dresda, Palermo e Genova, una nuova produzione di Norma a Londra, Anna Bolena a Marsiglia e a Parma, il suo ritorno al Teatro alla Scala di Milano in Anna Bolena, Don Carlo a Marsiglia,  La Favorite a Liegi, Fra Diavolo a Roma e Palermo, Roberto Devereux a Parma, Enrico di Borgogna al Festival Donizetti di Bergamo Werther a Venezia, La Favorite a Palermo, Macbeth a Cagliari, il Mozart Requiem all’Arena di Verona Cavalleria rusticana a Bologna, Reggio Emilia, Stoccarda, Verona e Valencia, la Messa di Requiem di Verdi a Valencia; tra gli impegni futuri Cavalleria rusticana a Dresda, Anna Bolena a Genova, Aida a Madrid etc.

Teatro, il Politeama Genovese riparte con la VI edizione di “Non ci resta che ridere”

Super User 07 Settembre 2021 173 Visite

Va in scena al Politeama Genovese la sesta edizione di “Non ci resta che ridere”, la rassegna di teatro comico che ormai da sette anni la TKC presenta nella sala di via Bacigalupo. Quattro spettacoli, di cui tre commedie inglesi e una sorpresa finale! 

PROGRAMMA:

1) QUALCHE PICCOLA BUGIA DI TANTO IN TANTO
di John Chapman e Dave Freeman, regia Massimo Chiesa 

- sabato 11 settembre 2021 ore 21,00

- martedì 14 settembre 2021 ore 21,00

- mercoledì 15 settembre 2021 ore 21,00

- giovedì 16 settembre 2021 ore 2100

- venerdì 17 settembre 2021 ore 21,00

- sabato 18 settembre 2021 ore 21,00

- domenica 19 settembre 2021 ore 16,00

- martedì 21 settembre 2021 ore 21,00

- mercoledì 22 settembre 2021 ore 21,00

- giovedì 23 settembre 2021 ore 21,00

- venerdì 24 settembre 2021 ore 21,00

- sabato 25 settembre 2021 ore 21,00

- domenica 26 settembre 2021 ore 16,00

  

2) SINCERAMENTE BUGIARDI
di Alan Ayckbourn, regia Massimo Chiesa 

- martedì 28 settembre 2021 ore 21,00

- mercoledì 29 settembre 2021 ore 21,00

- giovedì 30 settembre 2021 ore 21,00

- venerdì 1° ottobre 2021 ore 21,00

- sabato 2 ottobre 2021 ore 21,00

- domenica 3 ottobre 2021 ore 16,00

  

3) TAXI A DUE PIAZZE
di Ray Cooney, regia Massimo Chiesa

- mercoledì 6 ottobre 2021 ore 21,00

- giovedì 7 ottobre 2021 ore 21,00

- venerdì 8 ottobre 2021 ore 21,00

- sabato 9 ottobre 2021 ore 21,00

- domenica 10 ottobre 2021 ore 16,00

- martedì 12 ottobre 2021 ore 21,00

- mercoledì 13 ottobre 2021 ore 21,00

  

4) DISASTER TALK SHOW – questa pazza, pazza, pazza televisione
di The Kitchen Company, regia Massimo Chiesa

- martedì 19 ottobre 2021 ore 21,00

- mercoledì 20 ottobre 2021 ore 21,00

- giovedì 21 ottobre 2021 ore 21,00

  

Il primo appuntamento della rassegna, dall’11 al 26 settembre, sarà Qualche piccola bugia di tanto in tanto, una farsa a dir poco esilarante scritta da John Chapman e Dave Freeman, quest’ultimo uno degli storici autori di Benny Hill. Enrichetta da anni vive grazie ai suoi amanti che la mantengono. Per riuscire a districarsi tra le due relazioni ricorre ad una trovata: l’invenzione di una madre bigotta ed oppressiva che interviene al momento opportuno per cacciare l’uno o l’altro amante. Ma il sistema ingegnato da Enrichetta inizia a scricchiolare quando in casa arriva l’amica Anna, in crisi con il marito. Da questo momento la vicenda diventa un susseguirsi di intrighi, finzioni e colpi di scena, in cui ogni attimo potrebbe essere fatale e svelare tutto.

Il secondo appuntamento, dal 28 settembre al 3 ottobre, è con Sinceramente Bugiardi di Alan Ayckbourn, già presentato a fine luglio al Politeama con grande successo. Una commedia ambientata nella “swinging London” degli anni ’60, Sinceramente Bugiardi (titolo originale Meet my father, poi Relatively Speaking), è stata scritta nel 1967. Philip, maturo uomo d’affari, vuole passare un weekend con la sua giovane amante Ginny, che è prossima alle nozze con il giovane e squattrinato Greg. Quest’ultimo ha qualche dubbio sulla fedeltà della ragazza, come ne ha anche Sheila, moglie paziente ma non ingenua, sul marito Philip. La situazione precipita quando Greg si presenta nella casa dei due maturi coniugi credendo di parlare con i genitori della fidanzata e annunciando il matrimonio. Philip, a sua volta, è convinto che Greg sia l’amante della moglie…

Terzo spettacolo della rassegna, dal 6 al 13 ottobre, è Taxi a due piazze, un classico della commedia brillante creato dalla penna ironica del commediografo inglese Ray Cooney, già autore di Se devi dire una bugia dilla grossa, che ha debuttato a Londra 31 anni fa ed è rimasto in scena senza interruzioni fino al 1992. Taxi a due piazze (titolo originale Run for your wife) si è da subito imposto come il più grande successo di Cooney e in Italia fu portato in scena, con trionfo, da Johnny Dorelli per la regia di Pietro Garinei. Un taxista bigamo, un incidente che gli fa perdere momentaneamente la memoria. Tra giornalisti curiosi, vicini di casa invadenti e ispettori di polizia chiamati ad indagare, un susseguirsi di equivoci, coincidenze, bugie e scambi di persona nel tentativo di nascondere la verità.

Per chiudere la rassegna una sorpresa totalmente inedita: la The Kitchen Company toccherà un genere per ora inesplorato, il mondo della televisione. Una satira piena di risate, un esperimento teatrale, in scena dal 19 al 21 ottobre.

 

Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21,00 – domenica ore 16,00

Prevendita: i biglietti sono acquistabili presso il botteghino del Politeama Genovese (via Bacigalupo 2, da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13, nelle sere di spettacolo anche dalle 20 alle 21) e online su Happyticket.it.

 

Prezzi biglietti

- Intero: euro 23 + euro 2 prev.

- Ridotto Coop/Feltrinelli: euro 20 + euro 2 prev.

- Ridotto abbonati Politeama Genovese e tesserati TKC: euro 18 + euro 2 prev. (tessera TKC acquistabile al botteghino del teatro al prezzo di 15 euro)

- Ridotto under 30: euro 14 + euro 1 prev.

- Ridotto under 12: euro 9 + euro 1 prev.

- Gruppi (a partire da 15 persone): euro 12 (info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

La prevendita non si paga 1 ora prima dello spettacolo.

 

Prezzi abbonamenti TKC

- A TUTTI E 4 GLI SPETTACOLI: Intero euro 76 / Under 30 euro 52

- A TRE SPETTACOLI: Intero euro 57 / Under 30 euro 39

‘Ombre di jazz’, a Bogliasco tre giorni di musica e laboratori

Super User 20 Agosto 2021 355 Visite

Ritorna a Bogliasco il festival musicale Ombre di Jazz 2021: si svolgerà dal 27 al 29 agosto in diversi luoghi del borgo marinaro del Golfo Paradiso con laboratori dedicati ai musicisti di qualsiasi livello, concerti – anche con aperitivo! - nella piazza principale, un tour musicale a staffetta nei locali del paese, negli stabilimenti balneari e direttamente… sulla sabbia della spiaggia principale. Voci e strumenti di alcuni artisti bogliaschini noti a livello internazionale e diverse presenze note tra gli amanti del jazz rendono la tre giorni un appuntamento unico e imperdibile. Tutti gli eventi sono gratuiti.

È la terza edizione del festival, iniziato nel 2019 e dedicato alla memoria di Federica Tassinari, la cantante jazz famosa in tutto il mondo di origini bogliaschine prematuramente scomparsa nel 2018. L’evento è organizzato da Proloco Bogliasco con il sostegno del Comune di Bogliasco e di JustPeruzzi sotto la direzione artistica di Luca Falomi e l’organizzazione di Maria Grazia Bisio. Si svolgerà in sicurezza seguendo le nuove normative covid esclusivamente all’aperto: i laboratori sono su prenotazione, così come il concerto in piazza di domenica sera, rivolgendosi alla Proloco.

I primi due giorni – venerdì 27 e sabato 28 agosto – si terranno i workshop di improvvisazione e musica di insieme per tutti gli strumenti mattina e pomeriggio. Venerdì 27 è il giorno della staffetta tra i locali del paese: si parte dal Bistrotto, per proseguire con il Mellow Yellow e ancora La Caletta e la terrazza dei Maa Beach. Ogni ora, a partire dalle 18, un nuovo concerto da accompagnare con un aperitivo, mentre la luce della sera scende sul mare. Sabato alle 18,30, a conclusione della due giorni di laboratori, saranno gli stessi studenti a improvvisare sul palco di piazza XXVI Aprile con la formula speciale dell’aperijazz. E domenica sera, 29 agosto, il gran finale con il concerto dei Musica Nuda, duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti che in 18 anni hanno collezionato oltre 1500 concerti nel mondo, suonando in location uniche come l’Hermitage di San Pietroburgo e l’Olympia a Parigi.

Il programma:

Venerdi 27 agosto:

9:30-12:30 /15:00-18:00 Workshop di improvvisazione e musica d’insieme, presso “Gazebo del Girotondo” p.zza Shrjabin Bogliasco (su prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

18-19 “In a mellow tone” con Eugenia Cuomo (voce) e Luca Terzolo (piano), presso Il Bistrotto

19-20 “Bebado jazz duo” con Enrica Capilli (voce) e Gioele Mazza (chitarra) presso Mellow Yellow

20-21 “One man duo” con Giovanni Pittaluga (chitarra) e Alessandro Mazza (voce, chitarra e tromba) presso La Caletta

21-22 “Choroagogo” con Catalina Gajardo (percussioni, charango e voce), Irene Mancini (chitarra), Paola Gocilli (mandolino), Rosy Fiorillo (flauto traverso) presso la terrazza del Maa Beach

 

Sabato 28 agosto:

9:30-12:30/15:00-18:00 Workshop presso “Gazebo del Girotondo” p.zza Shrjabin Bogliasco

18.30 Aperijazz in piazza XXVI aprile con concerto allievi del Workshop diretti da Tina Omerzo, Riccardo Barbera e Luca Falomi

Domenica 29 agosto:

21:30 Concerto “Musica Nuda” con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Piazza XXVI aprile (prenotazioni tutti i giorni dalle 10 alle 12 allo 0103470429, per un totale di 150 posti a sedere e 150 posti in piedi, obbligo di mascherina, accesso con green pass, evento gratu

Teatro Carlo Felice, al via la vendita dei biglietti per gli spettacoli da settembre a dicembre

Super User 03 Agosto 2021 399 Visite

Sono in vendita a partire da oggi, martedì 3 agosto, fino al 7 agosto alla biglietteria del Teatro Carlo Felice e lungo tutto il mese di agosto online su Vivaticket, i biglietti di opere, balletti e concerti in cartellone in programma nei mesi da settembre a dicembre.

La riapertura autunnale della biglietteria è prevista martedì 7 settembre, con i consueti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 16.

I voucher emessi dalla Fondazione Teatro Carlo Felice possono essere utilizzati per acquistare i biglietti degli spettacoli organizzati dalla Fondazione in programma, consultabile al sito www.carlofelice.it.

La programmazione, dedicata alla ricorrenza del trentennale dell’apertura del nuovo Teatro (18 ottobre 1991 - 18 ottobre 2021), propone dall’11 settembre fino al 5 gennaio 30 appuntamenti musicali nella città di Genova e sul territorio nazionale, dalla Liguria, al Piemonte, fino a Milano.

Tre nuovi allestimenti operistici e un nuovo balletto sono presentati in prima assoluta.

Dall'8 ottobre, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, nella sua nuova versione in realtà aumentata, per la regia di Christian Taraborrelli e con la direzione musicale di Andriy Yurkevych realizzata dal Teatro Carlo Felice in collaborazione con Rai Cultura, con un cast d'eccezione che comprende Fabio Sartori/Sergio Escobar (Canio) e Serena Gamberoni/Angela Nisi (Nedda), Sebastian Catana/Federico Longhi (Tonio) è presentato  in dittico con il nuovo balletto Sull'essere angeli di Virgilio Sieni, interpretato dalla ballerina Claudia Catarzi e al flauto da Mario Caroli, su musica di Francesco Filidei, eseguita per la prima volta nella versione per il balletto. 

Dal 19 novembre, Bianca e Fernando di Vincenzo Bellini è presentata in prima esecuzione moderna nella versione realizzata per l'inaugurazione del Teatro Carlo Felice di Genova nel 1828, per la regia di Hugo De Ana e con la direzione musicale di Donato Renzetti. Protagonisti in scena Salome Jicia/Francesca Tiburzi (Bianca), Ruzil Gatin/Giorgio Misseri (Fernando), Nicola Uliveri/Simon Lim (Filippo).

Dal 30 dicembre, La vedova allegra di Franz Lehár su libretto di Victor Léon e Leo Stein nella nuova traduzione in italiano e nella nuova versione ritmica di Luca Micheletti, regista e interprete vocale in scena, con la direzione musicale di Asher Fisch, con un cast effervescente che include Bruno Praticò, Elisa Balbo, Valentina Mastrangelo, Michele Patti.

Sono quattordici i concerti sinfonico corali che vedono l'Orchestra, il Coro e il Coro di Voci bianche del Teatro Carlo Felice impegnati in programmi strutturati per filoni tematici, dedicati a Mozart l'italiano, la riscoperta della La civiltà musicale genovese e ligure, la generazione di compositori "dell'Ottanta", la musica del Novecento e del nostro tempo italiana.

Tra i direttori ospiti Federico Maria Sardelli (16 settembre), Andrea De Carlo (7 dicembre), Alessandro Cadario (30 ottobre), Marco Angius (14 ottobre) e inoltre Dmitry Matvienko (11 settembre), vincitore del Malko Competition 2021, oltre a Sergey Krylov, Marcello Rota, in occasione delle finali, rispettivamente, del Premio Paganini e del Concorso G.B. Viotti, e Pietro Borgonovo, in occasione del concerto inaugurale della GOG.

  

PREZZI E BIGLIETTI - OPERE / BALLETTO

 

BIGLIETTO PRIMO SETTORE

PRIME € 95,00

RECITE 1° CAST € 85,00

RECITE 2° CAST € 75,00

  

BIGLIETTO SECONDO SETTORE

PRIME € 75,00

RECITE 1°CAST € 65,00

RECITE 2° CAST € 55,00

  

BIGLIETTO TERZO SETTORE

PRIME € 55,00

RECITE 1°CAST € 45,00

 

RECITE 2° CAST € 35,00

  

BIGLIETTO POSTI A RIDOTTA VISIBILITA*

PRIME € 35,00

RECITE 1°CAST € 25,00

RECITE 2° CAST € 20,00

 

BIGLIETTO UNDER 30 **

Per tutte le recite: € 20,00

 

BIGLIETTO UNDER 18 **

Per tutte le recite € 10,00

 

* prima e seconda fila di galleria / balconate - 32° fila e palchi 

** in secondo e terzo settore fino a esaurimento posti

 

BIGLIETTO OVER 60

 ogni ordine di posto riduzione del 10% per over 60

 

CONCERTI

Posto unico intero € 30,00

Ridotto under 30 € 15,00 

Ridotto under 18 € 10,00

  

BIGLIETTO OVER 60

ogni ordine di posto riduzione del 10% per over 60

Il concerto, la PFM canta De André a Recco

Super User 28 Luglio 2021 509 Visite

Per il 50ennale dalla prima pubblicazione de “La Buona Novella” che vedeva PFM in studio di registrazione con Fabrizio De André, la band torna a suonare dal vivo la grande opera sui Vangeli Apocrifi. Cinque imperdibili date (prodotte da D&D concerti) con “La Buona Novella e successi PFM”. I brani sono stati riarrangiati da PFM, che ha aggiunto alla versione originale parti musicali inedite per esaltare la poesia di Faber in una vera Opera Rock.

La seconda parte del concerto sarà dedicata ai più grandi successi del vastissimo repertorio di PFM.

Domenica 1° agosto la band sarà in scena a Recco (Lungomare Bettolo). Inizio concerto ore 21.30.

Il concerto è gratuito, su prenotazione. Le prenotazioni sono aperte da oggi (mercoledì 28 luglio) e terminano ad esaurimento dei posti disponibili e comunque entro e non oltre le ore 12.00 del giorno dell’evento esclusivamente con le seguenti modalità:

- telefonando al numero 3667804083 dalle ore 8.00 alle ore 20.00

- tramite accesso al sito www.comune.recco.ge.it

- telefonando alla Pro Loco al numero 0185722440

Nella sede dello spettacolo sono applicate le norme anti Covid.

Il tour “LA BUONA NOVELLA E SUCCESSI PFM” vede sul palco questa formazione: Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), Lucio Fabbri (violino e chitarra acustica), Marco Sfogli (chitarra elettrica), Alessandro Scaglione (tastiere), Alberto Bravin (voce, tastiere, chitarra), Eugenio Mori (batteria e percussioni).

Orchestra Carlo Felice, concerto fuori programma al Nervi Music Ballet Festival

Super User 27 Luglio 2021 218 Visite

Si conclude con un concerto fuori programma al Nervi Music Ballet Festival 2021, mercoledì 28 luglio alle 21.15, il Luglio del Coro del Teatro Carlo Felice diretto da Francesco Aliberti, che assieme ai solisti Barbara Bargnesi, soprano, Carlotta Vichi, mezzosoprano, Manuel Pierattelli, tenore, Davide Giangregorio, basso eseguirà il Requiem di Mozart trascritto da Carl Czerny per pianoforte a quattro mani, con al pianoforte Patrizia Priarone e Sirio Restani. 

8 gli appuntamenti presentati lungo l’intero mese a Genova al Teatro Carlo Felice e in altre località disseminate sull’intero territorio ligure e piemontese - dalla riviera, con Sarzana, e il Sarzana Opera Festival, a Cogoleto, a Cogorno, con Liguria delle Arti fino ad Alessandria - in collaborazione con manifestazioni e amministrazioni comunali desiderose di iniziare a costruire assieme al Teatro Carlo Felice l'intelaiatura di uno hub di diffusione musicale sul territorio, destinato a diventare nel tempo sempre più esteso e partecipato.

La messa da requiem di Wolfgang Amadeus Mozart è stata lasciata incompiuta alla sua morte il 5 dicembre 1791, e com’è noto è stata completata in prima battuta, su richiesta della moglie Costanza, dall'allievo di Mozart Franz Xaver Süssmayr, che produsse una versione completa, scrivendo lui stesso diversi movimenti, basandosi su schizzi o istruzioni di Mozart. La cupa grandezza dell'opera, con la sua sobria colorazione strumentale e la sua nobile scrittura corale, fa intuire ciò che Mozart avrebbe potuto diventare se fosse vissuto abbastanza da assumere il Kapellmeistership di Santo Stefano.

Il mistero che avvolge le circostanze della sua composizione, accentuato da diverse ricostruzioni fittizie (la più celebre di tutte essendo quella teatrale, del 1980, di Peter Schaffer tradotta nel 1984 nel film di Miloš Forman Amadeus) e dalle implicazioni ancora poco chiare dei personaggi reali che si affacciarono sulla scena, è da sempre uno degli elementi di fascinazione dell’opera: secondo un contratto firmato da Mozart davanti a un avvocato, il Requiem fu commissionato dal conte Franz von Walsegg-Stuppach che millantava una certa capacità compositiva e amava spacciare il lavoro degli altri come proprio. Il nuovo requiem, inteso come omaggio alla moglie del conte, faceva parte di quel gioco. Pertanto, il committente insistette sul fatto che Mozart non dovesse né fare copie della partitura né rivelare il suo coinvolgimento in essa e che la prima esecuzione fosse riservata all'uomo che aveva commissionato il pezzo.

Al tempo della stesura del Requiem, Mozart era profondamente impegnato nella scrittura di due opere: Il flauto magico e La clemenza di Tito. Insieme, i tre incarichi erano troppo per un uomo che soffriva di febbri debilitanti. La maggior parte della sua debole forza è andata nelle opere, che sono state entrambe completate e messe in scena. Per quanto riguarda il requiem, vi lavorò forze permettendo, e diversi amici vennero nel suo appartamento il 4 dicembre 1791 per cantare la partitura in corso di realizzazione. Tuttavia le sue condizioni peggiorarono e, al momento della morte di Mozart la mattina presto, aveva finito solo l’Introito. Il Kyrie, la Sequenza e l’Offertorium erano stati abbozzati. Gli ultimi tre movimenti - Benedictus, Agnus Dei e Communio - rimasero non scritti e quasi tutta l'orchestrazione era incompleta.

Sul piano musicale, in questi autografi, l'orchestra si dispiega più spesso con gli archi,  sui quali i legni presenti conferiscono maggiore intensità, e ottoni e timpani sono in gran parte invocati per aggiungere potenza ai tutti. In particolare, nella scrittura vocale, gli intricati strati contrappuntistici di Mozart qui mostrano l'influenza dei maestri barocchi, come J.S. Bach e George Frideric Händel. Soprattutto, nella Sequenza, Mozart sottolinea la potenza del testo contrapponendo alle voci - il coro nel Dies Irae e solisti soprano, contralto, tenore e basso in Tuba Mirum - degli importanti passaggi di trombone: è il caso di utilizzo del trombone più significativo e importante dell'intero catalogo di Mozart.

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

 

 

  1. A. Mozart

 

Requiem, in re minore K626

 

(Trascrizione per pianoforte a quattro mani di Carl Czerny)

 

 

  1. Introitus

 

  1. Kyrie

III. Sequenz:

  1. Dies irae
  2. Tuba mirum
  3. Rex tremendae
  4. Recordare
  5. Confutatis
  6. Lacrimosa
  7. Offertorium:
  8. Domine Jesu
  9. Hostias
  10. Sanctus
  11. Benedictus

VII. Agnus Dei

 

 

 

Direttore Francesco Aliberti

 

 

 

Soprano Barbara Bargnesi

 

Mezzosoprano Carlotta Vichi

 

Tenore Manuel Pierattelli

 

Basso Davide Giangregorio

 

 

 

Pianoforte Patrizia Priarone/Sirio Restani

 

 

 

Coro del Teatro Carlo Felice

 

 

 

 

 

 

 

RidonDante, al Nervi Music Ballet Festival arriva Lastrico

Super User 24 Luglio 2021 404 Visite

Ed è un nuovo tutto esaurito per il Nervi Music Ballet Festival 2021, che segue il tutto esaurito di Pas de deux for Toes and Fingers, per il nuovo spettacolo di Maurizio Lastrico, RidonDante, una nuova produzione del Teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con Politeama Genovese per il Nervi Music Ballet Festival 2021.

Nell’anno celebrativo di Dante, Maurizio Lastrico presenta uno spettacolo che omaggia il Poeta reinventando la lingua e le terzine, per raccontare i “nostri” inferni quotidiani. Sul palco con lui, la straordinaria chitarra di Bebo Ferra, in un duetto di sensibilità e amore per il racconto. Non mancheranno i classici del cinema e del teatro rivisitato, le “grandi storie condensate” e il consueto tocco di genovesità. Una festa della letteratura, della musica, della comicità e dell’imprescindibile legame dal vivo tra pubblico e narratore.

Diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2006, Maurizio Lastrico fa il suo esordio televisivo a Zelig nel 2009, portando in scena la sua Divina Commedia rivisitata, destinata a diventare uno dei suoi cavalli di battaglia più amati. Da allora la sua carriera si è divisa fra teatro, televisione e cinema. Ha partecipato ai programmi tv, Le Iene e Di Martedì, ha recitato nelle serie televisive Tutto può succedere, Don Matteo e Made in Italy, nei film Sole a catinelle e Io sono Mia e ha portato in teatro gli spettacoli Facciamo che io ero io, Quello che parla strano e Nel mezzo del casin di nostra vita. Sperimentazione linguistica, irresistibile gestualità, alternanza di toni, condensazione del racconto fra sintesi ed omissioni, interazione con il pubblico e osservazione della realtà in tutte le sue sfaccettature (il mondo dei bar, in cui si mescolano borbotti e luoghi comuni, le parrocchie, i teatri stabili in cui si mettono in scena i grandi classici, le scuole dell’obbligo e di recitazione, la periferia dell’entroterra e la città, i mezzi pubblici e tanto altro ancora) rendono la cifra stilistica di Maurizio Lastrico inconfondibile e amatissima dal pubblico.

Bebo Ferra è un artista sardo d’origine e milanese di adozione. Da anni si è affermato come uno dei più importanti chitarristi di jazz italiano e la sua lunga militanza nei Devil Quartet di Paolo Fresu l’ha posto definitivamente anche all’attenzione del pubblico internazionale. Ha suonato, registrato e collaborato con tanti altri esponenti di spicco del jazz italiano e internazionale come Alex Foster, John Clark, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Steve Grossmann, Jim Black, Billy Cobham, Peter Bernstein, Joe Lovano, Dedè Ceccarelli, Rita Marcotulli, Franco D’Andrea, Mark Nigthingale, George Robert, Carol Welsman, Paul Mc Candless, Jaribu Shaid, Pietro Tonolo, John Stowell etc.

La sua attività, oltre a quella concertistica nell’ambito Jazz, si sviluppa anche con la composizione di musiche da film (premio per la migliore colonna sonora al Sulmona Film Festival 2011 per il film “Tutto bene” di Daniele Maggioni. Premio per la miglior colonna sonora per il film “Il Mio Domani” di Marina Spada al Busto Arsizio Film Festival 2012).

Ha collaborato a progetti multimediali e discografici con molti esponenti di spicco del teatro italiano, quali Arnoldo Foà, Lella Costa, Angela Finocchiaro, Ivano Marescotti, Claudio Bisio, e alcuni esponenti della musica pop quali Ornella Vanoni, Sergio Cammariere e Antonella Ruggero. Ha inciso circa un centinaio dischi, di cui una ventina come leader e co-leader.

Teatro, “I mille del ponte”: lo straordinario racconto di Massimiliano Lussana

Super User 22 Luglio 2021 389 Visite

Sono parole bellissime, emozionanti, coinvolgenti, struggenti, ma a volte anche divertenti. Messe in fila con una incredibile maestria da chi ha deciso di farti venire i brividi alla schiena. Perché ti portano lì, accanto a chi quel viadotto lo sta costruendo. Senti le voci, i rumori e gli odori del cantiere, ormai chiuso da quasi un anno.

Sono parole da ascoltare attentamente e da ripetere nella propria mente lentamente (e non è stato facile per la velocità del narratore), per gustarne ancora di più il loro sapore straordinario. Un po’ come si fa con il buon vino, che si tiene qualche minuto in bocca prima di mandarlo giù. Anche se queste parole hanno un gusto più aspro: quello del sudore. Ma non è la fatica l’elemento dominante nel meraviglioso racconto del giornalista e autore teatrale Massimiliano Lussana, portato in scena ieri ai parchi di Nervi dal Teatro Carlo Felice e perfettamente raccontato da Mario Incudine, ma la voglia di partecipare. Di esserci.

“Io faccio il ponte”, ha scritto sul caschetto uno degli operai che hanno lavorato alla ricostruzione del Genova San Giorgio, perché questo è lo spirito che ha unito i mille del ponte.

Ora ognuno di loro porta nel cuore il proprio pezzetto di ponte.

Così come chi ha assistito allo spettacolo porta nel cuore le parole di Lussana.

I protagonisti: Mario Incudine, cantante e attore, Manfredi Tumminello, mandolinista, Antonio Vasta, polistrumentista, e Antonio Ricosta, chitarrista.

Lo spettacolo è stato prodotto dalla Fondazione Ansaldo - Gruppo Leonardo, promosso dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria e ospitato dal Teatro Carlo Felice sul palco del Nervi Music Ballet Festival

 

 

“Noe Nae Noe”, video e libro con Casalino e Olivotti

Super User 22 Luglio 2021 381 Visite

Noe Nae Noe: uno scioglilingua genovese – semplicemente impronunciabile per i foresti - trasformato in poesia pura dalla musica di Fabrizio Casalino, genovese di Pegli, e dai disegni di Sergio Olivotti, finalese Doc. Da una parte c’è un video, suonato e cantato dallo stesso Casalino, che sta avendo un grande successo su YouTube; dall’altra c’è un bel libro illustrato, con copertina rigida, pubblicato dalla casa editrice Black Dog, di Savona. E chi compra il libro, grazie a un codice QR inquadrato con lo smartphone, può accedere direttamente al video, e sentire la canzone mentre sfoglia le pagine con le illustrazioni magiche di Olivotti.

«Il più noto scioglilingua genovese è in realtà un mugugno – racconta Casalino – Significa che abbiamo un problema in partenza, che c’è qualcosa che non va. Non è come dire "trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando", un bel gioco di parole che suona bene. No, noi abbiamo una nave che non funziona! Belandi! La più nuova! Con quello che l'abbiam pagata! Ma perché non va? Si può fare qualcosa? Perché nessuno se ne occupa, di questa nave che non riesce a partire? Allora io ho deciso di fare qualcosa, un piccolo atto poetico. Volevo farla ripartire. Angela Cascio e Marcello Figoni, della Black Dog, hanno creduto in questa idea e mi hanno pubblicato il volume. Ma le illustrazioni di Sergio Olivotti sono state indispensabili per trasformare la mia storia in un’opera d’arte». Il libro è indicato per un’età dai 5 anni in su: perché per i bambini è solo una cosa divertente, mentre gli adulti ci possono agevolmente leggere dei significati nascosti.

“L’idea è venuta a Fabrizio Casalino – afferma Sergio Olivotti – Aveva questa canzone nel cassetto da 4 anni, voleva ricavarne un video. Ci ha presentato un’amica comune: io gli ho fatto lo storyboard e dopo un po’ il progetto ha preso forma. Anche se io sono un illustratore, non sono specializzato in animazioni. Nelle pagine potete vedere un po’ del mio bestiario di creature a metà strada tra l’immaginario, il fantastico, e la quotidianità. Tra il sogno e il reale”.

“Io di solito non parlo genovese – riprende Casalino – forse perché mio papà a casa non lo parlava. Mio padre usava il genovese solo sul lavoro: una cosa inevitabile, visto che faceva l’avvocato per la Culmv, la Compagnia unica lavoratori merci varie, quella di Paride Batini. Poi per fortuna Fabrizio De Andrè ha sdoganato definitivamente il genovese anche ben oltre i confini regionali: il suo lavoro ha ovviamente influenzato il lavoro di tutti noi artisti liguri, in un modo o nell’altro. La canzone è nata in modo semplice. Cinque anni fa, prima ancora del Morandi e del Covid, Genova mi sembrava una città paralizzata, che affogava nel nulla. Mi è venuto in mente questo scioglilingua. E se fosse vero? Mi sono domandato. E se davvero ci fosse una nave che non vuole andare? Per quale motivo dovrebbe non fare il suo lavoro, che è quello di navigare? E così è nata la storia di questa nave nuova, la più nuova delle nove navi nuove sul molo nuovo, che non vuole navigare: la metafora di tutta la città. Io sono un artista, un musicista, non ho mezzi materiali per fare qualcosa in grado di dare una scossa a Genova: potevo dare il mio contributo con l’arte, la poesia, la musica. La nave che non va mi è subito apparsa come una metafora della città bloccata. Con questo piccolo atto poetico volevo farla ripartire. Poi, è chiaro, ci sono state anche altre suggestioni: come negare che mi ha influenzato anche Sergio Endrigo, con la sua Arca di Noè?”

Paolo Fizzarotti

https://www.youtube.com/watch?v=znXU3Lon8-w

Cielo e mare raccontati da Petruzzelli e Calandri

Super User 21 Luglio 2021 296 Visite

Petruzzelli-Calandri: la coppia di ferro, capace di scoprire camminando l’umanità dei luoghi e dei loro abitanti, torna stasera, mercoledì 21 luglio, in scena. Appuntamento a Castelvecchio di Rocca Barbena alle ore 21, in piazza Cavour, con l’ultima rappresentazione di “Tra cielo e mare”.

Lo spettacolo in questo suggestivo borgo di appena 141 abitanti in provincia di Savona, chiude un format di grande successo concepito e realizzato da Teatro Ipotesi con il fondamentale sostegno della Fondazione Agostino De Mari, per valorizzare tramite l’arte teatrale di Pino Petruzzelli e la narrazione di Massimo Calandri, la cultura, il paesaggio e le tante eccellenze di queste terre.

Dopo le applauditissime serate di Sassello, Balestrino e Vezzi Portio, lo spettacolo dell’entroterra per il gran finale giunge a Castelvecchio di Rocca Barbena. «Dopo il lungo periodo che ci ha visti rinchiusi nelle nostre case – afferma il sindaco Marino Milani - poter tornare ad organizzare eventi all’aperto è come riappropriarci della libertà. Siamo contenti di riconquistarla ospitando la rassegna “Tra cielo e mare” che dà l’opportunità di godersi la bellezza di Castelvecchio non solo nello scenario della sua piazza, ma anche nelle parole di Pino Petruzzelli e di Massimo Calandri».

Anche in questo caso la serata è così strutturata: in apertura va in scena lo spettacolo teatrale Storie di uomini e vini, scritto, diretto e interpretato da Pino Petruzzelli e prodotto da Teatro de gli Incamminati. L’attenzione per l’essere umano e il rispetto per la sacralità del territorio sono archetipi fondamentali nell’ampia teatrografia di Petruzzelli. L’autore, regista e attore ha raccolto per circa due anni testimonianze e confidenze di molti contadini liguri, poi confluite in un libro pubblicato da Pentagora Edizioni (Savona) e nello spettacolo suddetto che ha ottenuto grandissimo successo in molti teatri italiani.

Nella seconda parte lo scrittore e giornalista Massimo Calandri presenta al pubblico un identikit del borgo, raccontandone la storia, le curiosità, le peculiarità. Dal Sentiero di Ilaria del Carretto al Monte Settepiani, dalla Foresta della Borbottina alla fiera appartenenza al circuito dei borghi più belli d'Italia, certificato dal Touring Club Italiano.

L’ingresso alla serata è gratuito. 

Il progetto TRA CIELO E MARE - Lo spettacolo dell’entroterra è realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Sassello insieme al portale turistico Feel Sassello, dei Comuni di Balestrino e di Vezzi Portio, del Comune e della Pro Loco di Castelvecchio di Rocca Barbena.

Paolo Fizzarotti

Rossini al Carlo Felice con la Piccola Messa Solenne

Super User 21 Luglio 2021 560 Visite

Venerdì 23 luglio al Teatro Carlo Felice verrà eseguita la Petite Messe solennelle di Gioachino Rossini. Dirige il maestro Francesco Aliberti, con i solisti Barbara Bargnesi, soprano, Carlotta Vichi, mezzo soprano, Manuele Pierattelli, tenore, Davide Giangregorio, basso e accompagnati al pianoforte da Sirio Restani e Letizia Poltini, con Patrizia Priarone all’harmonium. Appuntamento al Teatro Carlo Felice, venerdi 23 luglio alle ore 20.00.

Il concerto si colloca nell’ambito degli otto appuntamenti in cartellone al Luglio musicale del Coro del Teatro Carlo Felice che vede il complesso esibirsi in diverse formazioni e con programmi che spaziano attraverso l’immenso repertorio corale europeo, dal medioevo delle laude e delle ballate ai nostri giorni, oltre che a Genova, al Teatro Carlo Felice e sul palco del Nervi Music Ballet Festival 2021, in piccole città e borghi costieri e meno noti dell’entroterra ligure e del basso Piemonte, che il Coro, in questo modo, invita a scoprire.«La natura musicale della Petite Messe solennelle -  racconta Francesco Aliberti, maestro del Coro del Teatro Carlo Felice - è composita. Si tratta di un’opera sacra, su cui Rossini innesta però la teatralità che gli è innata, e che sarà esaltata nella nostra interpretazione dalla natura del Coro del Teatro Carlo Felice e dalla lettura lirica delle parti soliste. La personalità poliedrica, geniale, forse non ancora del tutto compresa di Rossini qui rivela il suo lato più intimo, come emerge chiaramente in Crucifixus, o in O salutaris hostia, entrambi arricchiti da elementi contrappuntistici derivati dalla tradizione napoletana. Quello della Petite Messe solennelle è un Rossini che continua a giocare con la vocalità, lasciando che la sua natura profonda si palesi, che la sua debolezza si manifesti quale rivelazione di forza».

Unanimemente considerato il capolavoro dell’ultimo Rossini, che amava definirlo il suo “ultimo peccato mortale di vecchiaia”, l’opera ha continuato a impressionare le generazioni successive di compositori, e ad affascinare il pubblico, per le sue forme avveniristiche e per la sua capacità di rivelare l’uomo che si celava dietro la maschera ironica e distaccata, che in musica cade nel momento in cui Rossini scrive la sua più sentita lode a Dio, e raccomanda ai suoi primi interpreti di eseguirla con amore. 

Petite Messe solennelle

Il Coro del Teatro Carlo Felice diretto da Francesco Aliberti, con i solisti Barbara Bargnesi, soprano, Carlotta Vichi, mezzo soprano, Manuele Pierattelli, tenore, Davide Giangregorio, basso interpretano “l’ultimo dei péchés de vieillesse” di Gioachino Rossini

Teatro Carlo Felice, venerdì 23 luglio, ore 20.00

Biglietti interi: 10 euro, ridotti under 26: 5 euro

Paolo Fizzarotti

Mattarella incontra i vertici del Teatro Nazionale di Genova a Siracusa

Super User 21 Luglio 2021 219 Visite

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato i vertici del Teatro Nazionale di Genova, che si trovano a Siracusa per la rappresentazione della tragedia Coefore/Eumenidi di Eschilo, al Teatro Greco. Mattarella ha assistito allo spettacolo nella serata di lunedì 19 luglio.

Lo spettacolo è coprodotto dalla Fondazione INDA e dal Teatro Nazionale di Genova con la regia di Davide Livermore. Lo stesso direttore Livermore ha fatto gli onori di casa con il Presidente Mattarella. L’inizio dello spettacolo è stato preceduto da un commosso ricordo del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, nel diciannovesimo anniversario della strage di via D’Amelio in cui persero la vita.

Paolo Fizzarotti

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