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Spettacoli

Spettacolo dal vivo, incontro tra 12 assessori italiani e presidenti categorie

Super User 16 Aprile 2021 92 Visite

Preoccupazione per il perdurare della pandemia e per la sofferenza di un intero settore, soddisfazione per molte delle misure per la ripartenza contenute nel documento sottoposto al CTS, auspicio di riaperture con date certe e regole chiare in attesa di un confronto con la Conferenza delle Regioni e il neopresidente Massimiliano Fedriga per la ripartenza.

Questi i temi al centro di un incontro online che si è svolto stamattina e che ha coinvolto i 12 assessori alla Cultura delle principali città italiane - tra i quali l’assessore Barbara Grosso - e Carlo Fontana, presidente Agis, Filippo Fonsatti, presidente Federvivo, Francesco Giambrone, presidente Anfols, Mario Lorini, presidente Anec, Antonio Buccioni, presidente Fisp, Domenico Barbuto, direttore esecutivo Agis, Simone Gialdini, direttore generale Anec.

«Il comparto culturale e dello spettacolo - hanno detto gli assessori, riuniti da mesi in un coordinamento permanente - sta soffrendo da oltre un anno e non è mai veramente ripartito. Ora che si sta programmando la riapertura delle varie attività è urgente che anche per musei, teatri, cinema ed altri spettacoli dal vivo siano fornite al più presto date e regole certe. I lavoratori sono in profonda sofferenza e gli esercenti non possono fare una programmazione degli eventi senza il necessario anticipo. Rischiamo di ripartire con troppe sale vuote e un pubblico disabituato alla ricchezza e alla eterogeneità culturale che caratterizzava le nostre città prima della pandemia. È imprescindibile, in questa delicata fase di programmazione delle condizioni di ripartenza, un dialogo diretto tra la conferenza delle Regioni e le città, insieme alle organizzazioni di categoria – continuano gli assessori - Una ripartenza equilibrata ed efficace deve tenere conto delle esigenze dei territori e degli operatori. Come coordinamento, al fine di favorire il dialogo, chiederemo al più presto un incontro al presidente della conferenza delle Regioni Fedriga insieme alle organizzazioni di categoria per avviare un confronto aperto e costruttivo che tenga conto dell’esperienza acquisita nell’ultimo anno e delle condizioni indispensabili per la ripartenza della vita culturale del nostro paese. Siamo certi di poter giungere a una collaborazione duratura e soddisfacente come già avvenuto con il ministro Dario Franceschini col quale abbiamo attivato un tavolo permanente presso il ministero della cultura».

Dal canto loro i rappresentanti di Agis hanno apprezzato la significativa convergenza di posizioni con gli assessori ribadendo come sia necessaria una piena condivisione tra istituzioni e categorie sulle forme, le modalità e le strategie per la ripartenza. Hanno ribadito, infine, le posizioni già espresse in merito alla necessità di garantire riaperture più uniformi possibili sul territorio, confermando la piena sicurezza dei luoghi di spettacolo, già sperimentata lo scorso anno, senza la necessità di ulteriori aggravi.

La grande fiction Rai a Staglieno, durante le riprese spunta il gatto mascotte

Super User 14 Aprile 2021 175 Visite

Ciak, si gira… al cimitero di Staglieno. Registi, tecnici, attori, comparse e attrezzisti della fiction Rai “I sopravvissuti” per due giorni si sono insediati tra i campi e le gallerie monumentali del principale cimitero genovese, location quantomai suggestiva per le scene funerarie del “noir” internazionale. Accanto ai professionisti, esordienti nel ruolo di attori, i necrofori di A.Se.F. Srl, la società partecipata del Comune di Genova, che ha fornito alla coproduzione italo – francese uomini, mezzi e materiali per rendere iper-realistiche le riprese. Presenti, tra gli interpreti, Lino Guanciale (già protagonista di altre fiction come "L'allieva", "La porta rossa", "Non dirlo al mio capo") Barbara Bobulova, Camilla Semino Favro, Vincenzo Ferrera, Giacomo Giorgio, Pia Lanciotti, Fausto Maria Sciarappa, Alessio Vassallo.

Tra simulazioni di piogge torrenziali durante il seppellimento di un feretro, cortei funebri verso le imponenti colonne del Pantheon, abbracci e lacrime, non è mancato un piccolo imprevisto: al culmine della registrazione di una scena più volte provata, ha fatto capolino in pieno campo, tra i piedi degli attori, il gatto fulvo di Staglieno, mascotte e presenza nota ai frequentatori del Monumentale, e di cui molti si prendono cura, assicurandogli più di un pasto al giorno. Incuriosito da tanto trambusto, il felino si è avvicinato sornione, costringendo il regista Carmine Elia ad uno “Stop” che ha strappato qualche risata alle star della fiction.

La trama della serie tv - prodotta da Rai Fiction, France Télévisions, ZDF, Rodeo Drive, Cinétévé – ruota intorno all’”Arianna”, una barca a vela su cui partono dodici persone per una traversata oceanica. La barca subisce un naufragio e scompare dai radar. Solo un anno dopo sarà trovato il relitto con sette naufraghi a bordo. Cosa è successo dopo il naufragio? Che fine hanno fatto gli scomparsi? Ogni episodio seguirà le vicende dei “sopravvissuti” dopo il rientro a casa. La fiction si snoderà su dodici episodi di prossima programmazione.

Il gatto rosso di Staglieno

Zecchino d’Oro, aperti online i casting per gli aspiranti piccoli cantanti

Super User 14 Aprile 2021 105 Visite

Zecchino d’Oro è già alla ricerca dei piccoli cantanti che daranno voce alle canzoni della 64° edizione, in programma il prossimo dicembre, e anche i piccoli aspiranti solisti della Liguria sono chiamati a partecipare.

In tutto sono 37 i bambini della regione che, dal 1959 a oggi, hanno preso parte alla storica trasmissione e l’ultima rappresentante della Liguria ad aver interpretato una canzone vincitrice è stata, nel 2019, Rita Longordo, di Sanremo (IM), con il brano Acca.

Dopo l’esperimento riuscito del 2020, messo in campo a causa dell’emergenza Covid-19, il casting di Zecchino d’Oro torna quest’anno online per dare a tutti i bimbi d’Italia la possibilità di partecipare senza rischi: gli aspiranti solisti possono caricare, fino al 10 maggio, i propri video su una piattaforma web dedicata.

Partecipare allo Zecchino d’Oro è un’esperienza indimenticabile da vivere insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano e alla sua direttrice Sabrina Simoni, che non si esaurisce con la trasmissione televisiva e la registrazione della compilation, ma comprende tante altre avventure insieme a tutto il mondo di Antoniano e Zecchino d’Oro.

La procedura di selezione, totalmente gratuita, è rivolta a tutte le bambine e i bambini tra i 3 e i 10 anni. L’obiettivo non è quello di trovare vocalità straordinarie o piccoli talenti, ma gli interpreti per i brani in gara al prossimo Zecchino d’Oro. 

Fino al 10 maggio, accedendo al sito www.zecchinodoro.org è possibile inviare un video della durata di un minuto in cui i piccoli interpreti eseguono una canzone da scegliere tra un gruppo di canzoni del repertorio dello Zecchino d’Oro. La playlist è disponibile sempre sul sito zecchinodoro.org. In aggiunta al video-provino sarà necessario presentare anche un breve video di presentazione.

I video raccolti saranno esaminati dallo staff dell’Antoniano in modo da riascoltare, in una seconda fase, le bambine e i bambini selezionati.

Onde teatrali, il podcast del Teatro Nazionale di Genova

Super User 12 Aprile 2021 73 Visite

Il teatro si fa podcast con Onde Teatrali, nuovo progetto del Teatro Nazionale di Genova, che sotto la direzione di Davide Livermore continua a sperimentare mezzi diversi, in attesa della riapertura delle sale. Con quattro nuovi spettacoli creati esclusivamente per l’ascolto, tutti inediti per l’Italia, Onde Teatrali è di fatto una rassegna di nuova drammaturgia in podcast. Il progetto nasce da un’idea delle registe Barbara Alesse e Mercedes Martini, che hanno selezionato i testi, tutti inediti per l’Italia, tra quelli suggeriti e tradotti da Monica Capuani. Provenienti da Egitto, Benin, Gran Bretagna, i quattro lavori riflettono su temi come lavoro, salute, maternità, ecologia, scienza, relazioni, affrontati da una prospettiva femminile.

Si inizia il 15 aprile con Cannibali, regia di Barbara Alesse che dirige le attrici Eva Cambiale, Lisa Galantini, Deniz Ozdogan. José Pliya, autore del Benin rappresentato in tutto il mondo, ci fa toccare le corde più oscure, i tabù che si nascondono dietro e intorno la nascita di un bambino, parlando anche a tutte quelle donne che scelgono di non avere figli.

Giovedì 22 aprile appuntamento con Una storia dell’acqua nel Medio Oriente, concerto-spettacolo scritto da Sabrina Mahfouz, giovane e pluripremiata drammaturga e poetessa anglo-egiziana, che attraverso canzoni, racconti di miti antichi, cronache di guerre recenti e scenari futuribili ci porta a guardare con occhi diversi uno degli elementi più preziosi che ci sono sulla terra. La regia è di Barbara Alesse, gli interpreti sono Daniela Duchi, Deniz Ozdogan e Andrea Nicolini.

Una manager che esercita il suo potere controllando la vita privata delle sue dipendenti e una giovane impiegata sono al centro di Contrazioni, commedia dell’inglese Mike Bartlett, drammaturgo, sceneggiatore e produttore televisivo più volte insignito del Laurence Olivier Award. Danno voce alle protagoniste Eva Cambiale e Lisa Galantini, la regia è di Mercedes Martini. Podcast online a partire dal 29 aprile.

La rassegna per adesso si chiude con Love and information di Caryl Churchill, una delle più grandi drammaturghe viventi di lingua inglese. Lisa Galantini, Deniz Ozdogan, Andrea Nicolini e gli allievi del Corso di Alta Formazione per Attori (Raffaele Barca, Andrea Basile, Francesco Bianchini, Riccardo Cacace, Virginia Campolucci, Elisa Carucci, Pietro Desimio, Violetta Ghersina, Marco Gualco, Antonella Loliva, Silvia Pelizza, Alma Poli, Marta Prunotto, Gaia Rinaldi, Caterina Tieghi, Matteo Traverso, Susanna Valtucci) danno vita a oltre 100 personaggi in 57 brevissime scene, offrendoci un’analisi “affollata” delle relazioni, una giostra divertentissima e seria su cui salgono mogli, mariti, genitori, figli, amanti, medici, scienziati, torturatori… La regia è di Mercedes Martini. Podcast online dal 6 maggio.

Tutti i radiodrammi sono stati registrati a Genova nella sede della Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova. La parte musicale e l’ambientazione sonora sono state curate da Andrea Nicolini.  I podcast possono essere ascoltati gratuitamente.

Alla Tosse il diario di una spettatrice nella sala vuota

Super User 12 Aprile 2021 123 Visite

Una giovane genovese, una spettatrice-tipo accolta tra le quinte del Teatro della Tosse per capire come resiste il teatro genovese durante la pandemia: come si prepara al “dopo”. Quelli della Tosse  lo hanno chiamato “Giornale di bordo – Diario emotivo di uno spettatore”. Per rappresentare tutti gli spettatori del teatro è stata scelta Irene Busnelli, 24 anni.“Noi del teatro, fermi da oltre un anno, siamo ovviamente in sofferenza – afferma Valentina Mancinelli, la curatrice – Ma ci siamo chiesti anche come stanno gli spettatori. E così ci siamo messi in ascolto, siamo diventati gli spettatori di una spettatrice. Giornale di Bordo è il video-diario di una spettatrice sola in un teatro chiuso al pubblico. Un punto di vista emotivo in questo tempo di lontananza, il racconto del suo tempo trascorso dentro, insieme a noi. Per due mesi Irene è entrata in teatro, partecipando alle diverse attività in corso. Dal blocco che questo momento impone alle relazioni dal vivo è nato un passo a due, uno specchio in cui guardarsi e riflettere sul futuro e, perché no, anche sul passato. Una relazione nuova, diversa, forse più intima, certo più consapevole”. Le puntate del video diario saranno trasmesse sulla pagina Facebook Teatro della Tosse ogni venerdi alle 18

GIORNALE DI BORDO – Diario emotivo di uno spettatore di Valentina Mancinelli e Irene Buselli

www.fb.watch/4Md58afwEA/

Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Regia e realizzazione video Bazart/Matteo di Blasi

venerdì 16 aprile

venerdì 23 aprile

venerdì 30 aprile 

Paolo Fizzarotti

Dantedì, da San Colombano Certenoli un messaggio di rinascita con il musicattore Luigi Maio

Super User 23 Marzo 2021 208 Visite

Il Comune di San Colombano Certenoli, borgo di 2650 abitanti della Città Metropolitana di Genova, in Val Fontanabuona, raccogliendo l’appello celebra il Dantedì, la giornata del 25 marzo dedicata a Dante Alighieri istituita dal Consiglio dei ministri, nei 700 anni dalla sua scomparsa.

Un segnale di speranza e di rinascita nel nome del poeta simbolo di unità del Paese che partirà dalla sala del Consiglio Comunale dove il “musicattore” Luigi Maio, attore, compositore e disegnatore, portabandiera del teatro musicale da camera e sinfonico, reciterà un estratto del suo “Inferno da Camera. Dante in 3D”, l’opera teatral-musicale allestita nei giorni scorsi in streaming al Teatro Ristori di Verona.

La clip dantesca di Luigi Maio sarà messa in rete sui social network e su YouTube giovedì 25 marzo.

Rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky. Luigi Maio è stato ospite all’ambasciata italiana a Londra per il suo spettacolo sulla Divina Commedia che gli è valso il premio del CISI - Centro Internazionale di Studi Italiani e la definizione di «primo Dante in ‘3D’ da parte del mediovalista Francesco Mosetti Casaretto “per aver dato voci a psicologie diverse a ogni personaggio della commedia rilevandolo a tutto tondo”.

Il “Musicattore” Luigi Maio è citato anche da Francesco De Nicola, docente di letteratura e presidente del Comitato di Genova della Società Dante Alighieri nel suo libro “Dante tra noi” (De Ferrari editore).

San Colombano Certenoli, nel 2019, entrò a pieno titolo nella mappatura nazionale di Poste Italiane dei piccoli centri che ospitano opere dedicate a Dante Alighieri, due leggii si trovano in località Scaruglia, al centro del ponte dedicato a Dante Alighieri, sul torrente Lavagna, la “Fiumana Bella” citata dal Sommo Poeta nel XIX Canto del Purgatorio.

Spiega Carla Casella, sindaco di San Colombano Certenoli: “Il nostro comune è particolarmente legato alla città di Ravenna dove riposano le spoglie di Dante Alighieri. Negli Antichi Chiostri Francescani, accanto alla Tomba di Dante, è conservata una lastra donata dal comune della Val Fontanabuona alla città di Ravenna in occasione dell’inaugurazione del Ponte Scaruglia, nel 1981. Nel settembre scorso una delegazione di San Colombano Certenoli è stata accolta ufficialmente alla cerimonia dell’annuale della morte di Dante Alighieri, a Ravenna, sugellato dall’incontro con la città di Firenze”.

Esperimenti teatrali a Bonassola

Super User 22 Marzo 2021 119 Visite

​Se il teatro non può essere in presenza e al chiuso, a causa del Covid, lo spettacolo diventa virtuale e interattivo, per sopravvivere. Continua la prima edizione di Nuove Terre d'Inverno, pensata da Officine Papage per i cittadini di Bonassola, Deiva Marina e Framura, ma aperta a tutti.
L'appuntamento di venerdì 26 marzo (preceduto dalla matinée per le scuole di giovedì 25) è un progetto multimediale nato in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo che unisce in sé teatro, cinema e illustrazione animata. Tanti linguaggi per provare a raccontare uno dei classici più importanti della letteratura americana: Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum.Quello che sarà presentato al pubblico non è uno spettacolo teatrale tradizionale ma un progetto di ricerca articolato, che unisce in sé tecniche e linguaggi tipici del teatro, del cinema, dei videogame e dei libri-game. “OZz” è un percorso interattivo dove lo spettatore può incidere sulla storia e sul suo finale, dove può decidere cosa approfondire e cosa no, dove può scegliere cosa fare o cosa vedere. E proprio come nelle scelte che facciamo tutti i giorni, tutto ciò avrà delle conseguenze: in alcuni casi si potranno conoscere meglio alcuni personaggi, oppure si potrà sbirciare dietro le quinte per scoprire alcuni dettagli della messa in scena, quindi decidere se essere curiosi o ligi e fedeli alla trama originale. Lo spettacolo verrà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Il Sonar. Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria su https://www.ilsonar.it/ entro le 19.30 di venerdì 26 marzo

Officine Papage

Nuove Terre d'Inverno – 1a Edizione 

Giovedì 25 marzo - matinée per le scuole

Venerdì 26 marzo h 21.30 online per tutti su piattaforma Il Sonar

KanterStrasse/StraligutTeatro presentano OZz. Regia Lorenzo Donnini e Simone Martini, drammaturgia Simone Martini con la collaborazione di Alessio Martinoli. Con Elisa Vitiello, Simone Martini e Alessio Martinoli.

Paolo Fizzarotti

Cento giorni con Dante, i grandi attori tornano dal passato

Super User 22 Marzo 2021 663 Visite

Cento giorni insieme alla Divina Commedia e agli attori che hanno fatto la storia del teatro italiano. Il 25 marzo prende il via Cento giorni con Dante, progetto promosso da Rai Radio 3 e dal Teatro Nazionale di Genova in occasione delle celebrazioni dantesche.
Sono state recuperate dagli archivi del Teatro, oggi diretto da Davide Livermore, le registrazioni audio dei reading effettuati a Genova tra il 1984 e il 1986 nel corso di un’iniziativa che per la prima volta proponeva in teatro la lettura integrale della Divina Commedia, affidando i singoli canti ad attori come Arnoldo Foà, Aroldo Tieri, Eros Pagni, Ferruccio De Ceresa, Ugo Maria Morosi, Roberto Herlitzka, Gabriele Lavia, Mariano Rigillo, Massimo De Francovich, Giuseppe Pambieri, Tino Carraro, Paolo Poli, Giulio Bosetti e molti altri.
A partire dal 25 marzo Rai Radio 3 pubblicherà sul suo sito, giorno per giorno, i singoli canti sotto forma di podcast, proponendone inoltre degli estratti nel corso delle trasmissioni. Nata da un’idea di Carlo Repetti, che negli anni Ottanta aveva già un ruolo di rilievo tra i collaboratori dello storico direttore Ivo Chiesa, l’imponente Lectura Dantis del Teatro di Genova, articolata su tre cicli di incontri - curati dal regista Paolo Giuranna e dal dantista Franco Croce Bermondi - inaugurò la pratica dei reading teatrali, all’epoca non ancora diffusa in Italia, ed ebbe un eccezionale successo di pubblico. 

L’INFERNO

Canto I, II, III - SERGIO FANTONI

Canti IV, V, VI - ARNOLDO FOÀ

Canti VII, VIII - PAOLO GIURANNA 

Canto IX - CLAUDIO PUGLISI

Canto X - GABRIELE FERZETTI

Canto XI - PAOLO GIURANNA

Canto XII - MARIO FELICIANI

Canto XIII - CLAUDIO PUGLISI

Canto XIV - UGO MARIA MOROSI

Canto XV - AROLDO TIERI

Canti XVI, XVII, XVIII - MASSIMO FOSCHI

Canti XIX, XX, XXI - GIANCARLO SBRAGIA

Canti XXII, XXIII, XXIV - EROS PAGNI

Canti XXV, XXVI, XXVII - PAOLO GIURANNA

Canto XXVIII, XXIX - UGO MARIA MOROSI

Canto XXX, XXXI - FERRUCCIO DE CERESA

Canto XXXII, XXXIII, XXXIV      ROBERTO HERLITZKA 

Letture registrate nel corso di 11 incontri pubblici, che si sono svolti a Genova al Teatro tra il 21 novembre 1983 e il 19 marzo 1984

 

IL PURGATORIO

Canti I, II, III - NANDO GAZZOLO

Canti IV, V, VI - MASSIMO FOSCHI

Canti VII, VIII, IX - GABRIELE LAVIA

Canti X, XI, XII - MARIANO RIGILLO

Canto XIII - EROS PAGNI

Canti XIV, XV - ANTONIO FATTORINI

Canto XVI - EROS PAGNI

Canto XVII - GIULIO BOSETTI

Canto XVIII - MASSIMO GHINI

Canto XIX - GIULIO BOSETTI

Canto XX - UGO MARIA MOROSI

Canti XXI, XXII - MASSIMO DE FRANCOVICH

Canto XXIII - UGO MARIA MOROSI

Canto XXIV, XXV, XXVI - GIANCARLO SBRAGIA

Canti XXVII, XXVIII - GIUSEPPE PAMBIERI

Canti XXIX, XXX - PAOLO GIURANNA

Canti XXXI, XXXII, XXXIII - RENATO DE CARMINE

Letture registrate nel corso di 10 incontri pubblici, che si sono svolti a Genova al Teatro Politeama tra il 28 gennaio e il 1° aprile 1985

 

 

IL PARADISO

Canti I, II, III - TINO CARRARO

Canti IV, V, VI - PAOLO POLI

Canti VII, VIII - UGO MARIA MOROSI

Canti IX, X - EROS PAGNI

Canti XI, XII, XIII - ARNOLDO FOÀ

Canti XIV, XV, XVI - RICCARDO CUCCIOLLA

Canti XVII, XVIII, XIX - MARIANO RIGILLO

Canto XX - MASSIMO FOSCHI

Canto XXI - FERRUCCIO DE CERESA 

Canto XXII - MASSIMO FOSCHI

Canto XXIII - FERRUCCIO DE CERESA

Canto XXIV, XXV, XXVI - GIANCARLO SBRAGIA

Canto XXVII - GIULIO BOSETTI

Canto XXVIII - CLAUDIO PUGLISI

Canto XXIX - GIULIO BOSETTI

Canto XXX, XXXI - ORAZIO COSTA GIOVANGIGLI

Canto XXXII, XXXIII - PAOLO GIURANNA

Letture registrate nel corso di 10 incontri pubblici, che si sono svolti a Genova al Teatro Politeama tra il 13 gennaio e il 24 marzo 1986

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Fizzarotti

Blocchi di Ripartenza, ridere alla faccia del Covid

Super User 12 Marzo 2021 138 Visite

Venti minuti di comicità, alla faccia del Covid. “Blocchi di ripartenza” è il primo esperimento radio di Generazione Disagio, prodotto da Fondazione Luzzati Teatro della Tosse: una rubrica comica di una ventina di minuti ogni due settimane, tra un’ordinanza e l’altra, tra i vari cambi di colore delle regioni. Generazione Disagio è un collettivo artistico che crea spettacoli e performance originali con una forte predisposizione alla contemporaneità, alla nuova drammaturgia, al coinvolgimento di nuovo pubblico e al rapporto diretto con l’audience.“Un programma intensivo per prepararci alla corsa verso il mondo che verrà - dicono quelli di Generazione Disagio - Un termometro emotivo, una raccolta di voci, pensieri, aspettative e paure delle persone, per smascherare, con divertito cinismo, la retorica da pandemia, che inibisce l’ascolto e uniforma il pensiero, che fa leva sulla paura per stravolgere il racconto del presente”.Sono previsti quattro puntate in podcast e un appuntamento dal vivo in primavera, al Teatro della Tosse. Se non sarà ancora possibile lo spettacolo in presenza, è prevista la diretta streaming sui canali social di Generazione Disagio e del Teatro della Tosse.I primi due episodi pilota, andati on line lo scorso 19 febbraio e 5 marzo, hanno registrato un ottimo gradimento e restano visionabili online sui canali social del collettivo Generazione Disagio e del Teatro della Tosse.La prossima puntata sarà on line venerdi 19 marzo alle ore 18 sui canali social Generazione Disagio e sulla pagina Facebook e canale You Tube Teatro della Tosse.Un approdo naturale per il collettivo Generazione Disagio - Luca Mammoli, Andrea Panigatti, Riccardo Pippa, Enrico Pittaluga e Graziano Sirressi - che, dell’essere in contatto diretto con il pubblico attraverso la parola per restituire implacabili fotografie del presente, ha fatto una sua propria cifra artistica.Blocchi di ripartenza è infatti, prima di tutto, una riflessione artistica tradotta in azione, la ricerca di un palco possibile, un tentativo di trovare il modo giusto per dare voce al contemporaneo, utilizzando il mezzo radiofonico sempre piu’ “contaminato” dal primato del video, come dimostrano le molte radio divenute anche canali tv.Ma è anche è una cronaca della ripartenza dei teatri, dopo più di un anno di chiusure, un modo per ricominciare a parlare al proprio pubblico e, forse, anche ad un pubblico nuovo, senza forzature, un momento di preparazione con lo sguardo puntato dritto alla scena.In ogni puntata attori spigliati, brillanti e sorridenti – in un divertente paradosso rispetto alle enormi difficoltà del settore e al pubblico che non c’è - punteranno a temi del presente, in un ritmo serratissimo, come in una rincorsa. I contenuti saranno creati puntata dopo puntata, mettendo insieme i fatti d’attualità e le voci raccolte dalle persone per strada.Un gioco tra cliché patinati e finti tabù, tra la tanto strombazzata ripartenza e la continua incertezza, per provocare e per consolare, per tornare a ridere e sentirsi parte di una comunità, come in una competizione, per la quale non dobbiamo farci trovare impreparati. 

Primi episodi visibili qui:

https://www.facebook.com/generazionedisagio 

https://www.instagram.com/generazione.disagio 

https://www.youtube.com/c/teatrodellatosse  

Paolo Fizzarotti

Sanremo, Toti premia vincitore nuove proposte: “Avete fatto sorridere chi vi guarda da un ospedale”

Super User 06 Marzo 2021 225 Visite

“È un Festival di Sanremo difficile, ma col coraggio di questo palco avete riempito le poltrone dell’Ariston, che purtroppo sono dovute restare vuote. Sicuramente avete fatto sorridere qualcuno che stasera vi sta guardando da uno dei nostri ospedali, qualche infermiere, qualche medico di guardia, qualche ragazzo delle nostre ambulanze o paziente che si sta riprendendo. Credo che al di là delle critiche, questo Festival sia davvero un’opera ben fatta. Io spero solo che questi ragazzi simboleggino la vita che riparte per tanti giovani che da un anno a questa parte sono chiusi nelle loro case, non vedono i loro amici e non possono andare a scuola”.

Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dal palco dell’Ariston, dove ha premiato Gaudiano, vincitore della categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo 2021. Il premio è una Lanterna di Genova realizzata in filigrana di Campo Ligure: “Porta fortuna – ha detto Toti al vincitore – lo ha fatto con tutti quelli a cui l’abbiamo consegnata in questi anni”.

Festival di Sanremo, Fabrizio Venturi: “Non canteremo la canzone scritta per le vittime del Morandi”

Super User 02 Marzo 2021 595 Visite

"Siamo molto dispiaciuti per non aver avuto la possibilità di cantare, sul Palco del Teatro Ariston, la nostra canzone dedicata alle vittime del crollo del Ponte Morandi", dichiara il cantautore toscano Fabrizio Venturi.
"Abbiamo presentato il progetto, di natura benefica, tre mesi fa - ha aggiunto Venturi - e mi preme sottolineare, in merito, che la canzone è un capolavoro, che i cantanti sono fenomenali e che, pertanto, sarebbe stata una grande cassa di risonanza a favore delle vittime del Ponte Morandi, le quali sarebbero state beneficiarie dei diritti di autore della canzone, nonché di una generosa somma di denaro offerta da una squadra di serie A di Basket. Peccato che il progetto non ha avuto la possibilità di essere realizzato! Ringraziamo, tuttavia, il Comune di Sanremo e la RAI, per il grande impegno profuso a favore della musica italiana, che ha consentito, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, l'organizzazione del Festival di Sanremo anche quest'anno".

Perché Sanremo è Sanremo, Toti: “Nessuna incompatibilità tra le misure per il Ponente e lo svolgimento del festival”

Super User 24 Febbraio 2021 394 Visite

“Perché Sanremo è Sanremo e certe polemiche non sono niente. Dopo aver letto nelle ultime ore qualsiasi cosa sul Festival tengo a chiarire una cosa: non c’è alcuna incompatibilità tra le misure che abbiamo preso con l’ordinanza nel Ponente ligure e lo svolgimento della manifestazione. Oltre al fatto che non vi è emergenza negli ospedali e la città è interessata solo in minima parte dalla nuova ordinanza, bisogna anche specificare, per chi non sa o fa finta di non ricordarlo, che il Festival si svolgerà come se l’Ariston fosse uno studio televisivo, senza pubblico in sala, con misure di sicurezza e di profilassi approvate dal Comitato Tecnico Scientifico, che prevede il minimo del personale interessato ai lavori e nessuna forma di assembramento o di rischio per la città. A questo punto mi chiedo e vi chiedo: perché non possiamo celebrare un grande spettacolo come il Festival di Sanremo, vetrina eccezionale che porta visibilità e lavoro alla Liguria? Perché rinunciare a una gara canora che darà benefici, diretti e indiretti, a tante attività che speriamo possano ripartire al più presto? Parliamo tanto di convivere con il virus, questo è il momento di farlo! Siamo alla vigilia delle possibili riaperture per i ponti primaverili e viviamo in previsione di una stagione turistica che tutti noi auspichiamo possa essere di grande ripresa per la Liguria e per il Paese intero. Perché non iniziare a pensare positivo? Smettiamo di fare polemica su tutto e di polarizzare ogni argomento: il Festival di Sanremo si può fare? Gli esperti hanno detto sì. E allora facciamolo! Sono certo che milioni di italiani lo guarderanno e trascorreranno ore piacevoli, nonostante il momento difficile. E a qualche menagramo suggerisco: ‘Invece di spararle grosse, canta! Canta che ti passa!’. Quest'anno lo spot della Liguria vi stupirà...”, così scrive il presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

L’Accademia del Chiostro suona Stradella alle Vigne

Super User 15 Febbraio 2021 538 Visite

La musica di Alessandro Stradella, geniale compositore seicentesco, torna a Genova dopo la rappresentazione de “Il Trespolo tutore” l’anno scorso al Carlo Felice. Giovedì 25 febbraio l’orchestra d’archi genovese “Accademia del Chiostro” e il soprano Stefania Pietropaolo faranno un concerto all’interno della Basilica di Santa Maria delle Vigne. Il concerto sarà visibile dalle ore 21 sulla pagina Facebook e YouTube dell’Associazione Accademia del Chiostro.

Alessandro Stradella: un musicista insigne, vissuto nella seconda metà del XVII secolo, che con il suo straordinario talento ha lasciato una traccia indelebile nella storia della musica. Il 25 febbraio 1682 Stradella fu assassinato in Piazza Banchi a Genova, forse su mandato del nobile Giovan Battista Lomellini, che sospettava una relazione tra la sorella e il compositore, che le impartiva lezioni di musica. Il musicista venne sepolto in fretta proprio nella Chiesa delle Vigne mentre il nobile genovese fu poi prosciolto dall'accusa per insufficienza di prove.

Sono questi i filoni principali del concerto che l’ensemble di archi de L’Accademia del Chiostro, per l’occasione arricchito da una voce solista, proporrà nella Basilica di Santa Maria delle Vigne il prossimo 25 febbraio.

La rassegna “Musica nei Musei e non solo…”, giunta quest’anno alla 21a edizione, si è svolta necessariamente in modalità digitale, senza la partecipazione del pubblico. Anche il quarto concerto “Stradella e dintorni – musica a tema nella Basilica delle Vigne”, sarà fruibile gratuitamente on line per quanti vorranno collegarsi alle pagine Facebook o YouTube dell’Accademia del Chiostro il prossimo 25 febbraio a partire dalle 21.

La scelta di questa Chiesa per proseguire la rassegna “Musica nei Musei e non solo…21a edizione” ha anche lo scopo di valorizzare con la musica uno dei tanti spazi meravigliosi che Genova offre a residenti e visitatori esterni. Il concerto verrà trasmesso nel pieno rispetto di tutte le norme contro la diffusione del contagio da Sars-Cov 2.

Il programma, eseguito dall’Ensemble di archi de L’Accademia del Chiostro diretto da Massimo Vivaldi con la partecipazione del soprano Stefania Pietropaolo, oltre a Stradella prevede brani di autori come Pachelbel, Pergolesi, Vivaldi, Mozart, Puccini, Morricone.

Gli ultimi due brani in programma, che nella loro versione originale prevedono la partecipazione di un oboe solista, vogliono essere un omaggio a Riccardo Damasio, valente oboista e persona di straordinario spessore culturale e umano, compagno di studi di molti musicisti che fanno parte dell’ensemble di Accademia del Chiostro, che è mancato poco più di un mese fa e le cui esequie si sono svolte proprio in questa Basilica.

L’intera manifestazione è resa possibile grazie al sostegno, contributo e patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova.

Questo ultimo appuntamento potrà contare sul patrocinio di Terziario Donna, Aidda e Fidapa sezione Genova.

Paolo Fizzarotti

Quota 1000 per la mostra “Edipo: io contagio”

Super User 15 Febbraio 2021 197 Visite

 

A distanza di poco più di una settimana dall’inaugurazione, sono oltre mille le prenotazioni registrate per la mostra performativa “Edipo: io contagio – scena e parola in mostra nella Tebe dei re”, ideata da Davide Livermore e promossa dal Teatro Nazionale di Genova in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale. Il Sottoporticato di Palazzo Ducale, in cui è stato allestito il percorso espositivo, al momento è di fatto l’unico posto in Liguria (e probabilmente in Italia) in cui è possibile vedere attori e attrici recitare dal vivo. Chiusi in teche trasparenti, i performer di Edipo: io contagio (Agnese Ascioti, Sonia Convertini, Noemi Esposito, Nicolò Giacalone, Mirko Iurlaro, Davide Mancini, Matteo Palazzo, Enrico Pittaluga, Valeria Chiara Puppo, Marco Taddei, Demian Troiano Hackman, Irene Villa, suddivisi in due squadre che si alternano e coordinati da Carlo Sciaccaluga) interpretano frammenti dell’Edipo Re di Sofocle, evocando la pandemia attraverso il racconto della pestilenza che colpì l’antica città greca governata da Edipo.
Gli spettacolari oggetti scenici in mostra, provenienti da quattro produzioni del Teatro alla Scala, che li ha messi a disposizione di questo straordinario progetto, restituiscono l’immagine di un mondo in sofferenza, travolto dai “gorghi di una marea sanguinosa”.
L’affluenza del pubblico, che ha riempito sino al massimo della capienza prevista queste prime giornate della mostra, è un chiaro segno di come sia sentita l’esigenza di riappropriarsi degli spazi della cultura e di partecipare ad eventi dal vivo.
«L’arte deve esistere e resistere», ha dichiarato Davide Livermore. «Il progetto di Edipo: io contagio è nato come reazione alla chiusura dei teatri e siamo profondamente grati alla Fondazione per la Cultura che ci ha permesso di realizzarlo. È un atto di militanza».Nel frattempo, sui social in molti si sono complimentati per l’iniziativa, che di fatto permette di “tornare a respirare il teatro, occupare lo spazio pubblico non per consumare ma per vivere”, come ha scritto una spettatrice su Instagram.
La mostra performativa Edipo io contagio, in programma a Palazzo Ducale sino al 7 marzo 2021, è aperta il lunedì dalle ore 16 alle 21 (ultimo ingresso ore 20.15) e il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 12.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.15).I visitatori hanno accesso gratuitamente, in gruppi di massimo dieci persone per garantire la sicurezza di tutti. È possibile prenotare la propria visita direttamente sul sito www.teatronazionalegenova.it

Nervi, Euroflora riprogrammata per il 2022. Torna il Festival del Balletto e della Musica

Super User 15 Febbraio 2021 453 Visite

“Abbiamo deciso di riprogrammare la XII Edizione di Euroflora dal 23 aprile all’8 maggio 2022” – ha dichiarato il Sindaco di Genova Marco Bucci. “Questa scelta, dettata dalla situazione che stiamo vivendo, ci darà però la possibilità di lavorare con maggiore impegno all'appuntamento del prossimo anno. Euroflora 2022 avrà una parola d’ordine: "rinascita". Come le piante e fiori in primavera rinascono e ridanno colore al nostro mondo, così la nuova edizione della kermesse accoglierà i tanti turisti e visitatori in un turbinio di colori e profumi. Voglio ringraziare tutto il team che ha lavorato in questi mesi e tutti gli sponsor che hanno voluto sostenere la manifestazione. Lavoreremo senza sosta per poter regalare alla città e al Paese un momento davvero speciale”.

“La società aveva predisposto studi sui flussi del pubblico e protocollo Covid, quest’ultimo trasmesso anche al Comitato Tecnico Scientifico. Abbiamo quindi atteso sino all’ultimo prima di assumere, responsabilmente, questa decisione – ha spiegato Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico, società organizzatrice – ma il tempo era ormai scaduto”. Siamo peraltro consapevoli che il salto di qualità compiuto grazie allo straordinario lavoro negli ultimi due anni non sarà stato speso invano, ma, al contrario, ci porterà, nel 2022, a realizzare un evento unico nel suo genere, di respiro internazionale, difficilmente attuabile con la pandemia in corso”.

“ll nostro ringraziamento – ha proseguito Ferrando – va in primo luogo agli espositori e agli sponsor, alla città, alle Istituzioni del territorio e a tutti coloro che insieme a noi hanno contribuito e contribuiranno alla definizione di un progetto straordinario”.

“Ora – ha dichiarato il responsabile della manifestazione Rino Surace – abbiamo davanti un anno di lavoro per perfezionare il progetto e accogliere il grande pubblico di Euroflora in un’atmosfera serena e soprattutto sicura. Per quanto riguarda il pubblico le condizioni attuali non ci permettono, allo stato attuale, di poter contare su flussi di visitatori provenienti dall’estero. In dubbio, anche la partecipazione delle comitive provenienti da tutta Italia, che da sempre costituiscono un’importante componente di visitatori”.

“Come tappa di avvicinamento – ha concluso Surace – stiamo pensando di organizzare in settembre a Genova una giornata di lavori dedicata alla promozione internazionale del florovivaismo, con il coinvolgimento di MIPAAF - Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, aperta anche alla presenza di AIPH – The International Association of Horticultural Producers e ICE Agenzia. a cui prenderanno parte, oltre agli espositori, tutte le principali realtà della filiera”.

In attesa di Euroflora 2022, Genova ospiterà quest'anno a giugno The Ocean Race Europe mentre i Parchi di Nervi e il roseto intitolato a Luigi Viacava, aperti nella loro interezza, potranno mostrare ai visitatori le prime importanti novità introdotte dal programma di restauro e in estate torneranno a essere la magica scenografia del Festival del Balletto e della Musica.

Boom di prenotazioni per “Edipo: io contagio”

Super User 02 Febbraio 2021 217 Visite

In poche ore si è registrato un vero e proprio boom di prenotazioni per visitare “Edipo. Io contagio: scena e parola in mostra nella Tebe dei Re”. La mostra performativa ideata da Davide Livermore è visitabile nell'area espositiva del Sottoporticato di Palazzo Ducale da mercoledì 3 febbraio. Un grande successo e un segnale nitido e concreto da parte del pubblico di fronte alla possibilità di godere, nuovamente in presenza, di arte e cultura. 
Edipo: Io Contagio propone un percorso straordinario tra imponenti elementi scenografici provenienti dal Teatro Alla Scala, inquietanti temi musicali e performer che recitano all’interno di teche trasparenti alcuni frammenti del primo atto dell'Edipo Re di Sofocle.
La Mostra, curata da Davide Livermore insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, riflette sulla pandemia partendo da una delle più famose tragedie greche, l’Edipo Re di Sofocle, in cui il protagonista si interroga sulla terribile pestilenza che ha colpito la città da lui governata, Tebe, e su come provare ad arrestare il contagio. La tragedia di Sofocle offre uno specchio implacabile al periodo storico che stiamo vivendo, ma la mostra performativa risponde soprattutto all’urgenza di riaffermare l’importanza della cultura teatrale in tempo di crisi e all’esigenza di proteggere e tutelare l’occupazione di artisti e maestranze.
L’iniziativa è promossa dal Teatro Nazionale di Genova e dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova e sostenuta anche da COOP Liguria.
Nelle prossime settimane sarà possibile visitare gratuitamente la mostra performativa il lunedì dalle ore 16 alle 21 (ultimo ingresso ore 20.15) e dal martedì al venerdì dalle ore 12.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30) Prenotazioni sul sito del Teatro Nazionale di Genova. Il pubblico avrà accesso da Piazza Matteotti in piccoli gruppi, secondo un protocollo che garantisce la sicurezza dei visitatori, dello staff e degli artisti coinvolti.
Giovedì 4 febbraio alle ore 21, Serena Bertolucci, direttrice di Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova e Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova, dialogano sulla necessità dell'arte e della cultura teatrale in tempo di crisi e sui temi presenti nella mostra Edipo: Io Contagio. 
L'incontro sarà seguibile sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Teatro Nazionale di Genova.

La genovese Carmen Giardina partecipa al David di Donatello 2021

Super User 29 Gennaio 2021 167 Visite

Il caso Braibanti, della genovese Carmen Giardina e del napoletano Massimiliano Palmese è tra i dieci documentari selezionati per il David di Donatello 2021.
«Questa selezione nasce dalla visione di 150 opere, circa cinquanta in più dello scorso anno, a conferma della estrema vivacità della forma documentaria che cresce in quantità ma soprattutto in qualità», hanno dichiarato i membri della commissione selezionatrice. Sarà la Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano a individuare i cinque candidati al premio. Il caso Braibanti dura poco più di un’ora. 
Racconta Aldo Braibanti, mente poliedrica e affascinante, lontano dalle convenzioni del suo tempo. Poeta, artista, drammaturgo è stato un intellettuale eretico del Novecento italiano, un genio straordinario che nel 1968 – nel pieno delle contestazioni che infuriavano nel mondo per la richiesta di nuovi e più ampi diritti - viene processato e condannato per avere plagiato il ventunenne Giovanni Sanfratello. Nel documentario il nipote Ferruccio Braibanti, insieme a Piergiorgio Bellocchio, Lou Castel, Giuseppe Loteta, Dacia Maraini, Maria Monti, Elio Pecora, Stefano Raffo, Alessandra Vanzi ripercorrono la vita del coraggioso intellettuale per restituirci la fotografia vivida e inquietante del nostro passato recente.
Il film è prodotto da Creuza Srl e la colonna sonora è di Pivio & Aldo De Scalzi. Carmen Giardina - regista e attrice genovese - ha già al suo attivo tre cortometraggi pluripremiati: “Turno di notte” con Leo Gullotta (Cinecittà Holding), “La grande menzogna” con Gea Martire e Lucianna De Falco, e “Fratelli Minori” con Paolo Sassanelli e Alessio Vassallo. Massimiliano Palmese (Premio Eugenio Montale e Premio Sandro Penna) è autore dei romanzi L’amante proibita e Pop Life; sua la traduzione dei Sonetti di William Shakespeare pubblicata da Bompiani nel 2019.

Paolo Fizzarotti

Riparte la scuola del Teatro Nazionale

Super User 25 Gennaio 2021 197 Visite

Dopo oltre due mesi di lezioni online, anche gli allievi del primo anno del Corso di Alta Formazione per Attori del Teatro Nazionale di Genova possono finalmente riprendere a fare lezione in presenza nella sede della scuola di recitazione “Mariangela Melato”.L’anno accademico era stato inaugurato nel febbraio del 2020 ma a causa della pandemia le occasioni di lavorare dal vivo sono state poche. La scadenza del primo anno è stata quindi prorogata di qualche mese e l’esame per l’ammissione al secondo anno di corso si effettuerà a giugno 2021.“L’importante, naturalmente – dicono i responsabili della scuola -  è essere riusciti ad andare avanti: allievi e insegnanti non si sono mai persi d’animo e hanno trovato ogni modo possibile per continuare a lavorare anche a distanza, dando vita a interessanti progetti in video che saranno in parte condivisi con il pubblico nelle prossime settimane. Il teatro, però, è di per sé una materia che vive dell’incontro tra le persone: per essere appresa ha bisogno di una dimensione laboratoriale che può esprimersi al meglio solo dal vivo. La gioia di riprendere le lezioni in presenza è quindi particolarmente sentita”.Per potere lavorare in sicurezza, gli allievi sono stati suddivisi in due gruppi, utilizzeranno la mascherina e saranno sottoposti a tamponi periodici, così come gli insegnanti.Massimo Mesciulam e Claudia Monti, docenti rispettivamente di Recitazione e di Danza, hanno anche anticipato che in alcune occasioni le lezioni si svolgeranno all’aria aperta. Non sarà quindi improbabile osservare gruppi di studenti esercitarsi in Piazza della Vittoria o nei pressi del teatro. Continueranno invece a svolgersi online gli insegnamenti a carattere teorico, come ad esempio Storia del Teatro.

Giornata della Memoria con il Teatro Nazionale

Super User 25 Gennaio 2021 142 Visite

Mercoledì 27 gennaio, alle ore 11.30, nell’ambito del progetto “Teatro in classe”, Giorgio Scaramuzzino, autore e protagonista di Razza di Italiani! dialoga in diretta con gli studenti sui temi affrontati nello spettacolo. L’Italia durante la Shoah ha avuto una responsabilità inoppugnabile: il 15 luglio del 1938 sul “Giornale d’Italia” viene pubblicato il “Manifesto della Razza”, che fissa i punti fondamentali della politica fascista in difesa della “razza italiana”. Senza dimenticare che fra il 1943 e il 1945 molti ebrei italiani vengono catturati e deportati con la complicità di alcuni loro connazionali.Lo spettacolo di Scaramuzzino, di cui verranno mostrati alcuni momenti, scava nella storia, rintracciando le testimonianze di vittime e carnefici, per tentare di capire il contesto in cui nel nostro Paese dilagò l’ostilità nei confronti degli ebrei che diede origine a odio e persecuzioni.Giovedì 28 gennaio alle ore 21, in streaming su Facebook e YouTube, il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore dialoga con il giornalista Gad Lerner sul senso della parola memoria in un’epoca in cui vengono a mancare, anno dopo anno, i testimoni diretti di grandi avvenimenti storici come la Resistenza o l’Olocausto.
Il Teatro è da sempre uno straordinario strumento di indagine sull’uomo. Per questo la conversazione partirà da una citazione shakespeariana. Che altro vedi nel buio e nell’abisso del tempo? - chiede l’anziano Prospero a sua figlia Miranda, nel primo atto de “La tempesta”. È una domanda cruciale, che arriva sino a noi. Come guardare al passato e cosa cercare nel passato? Come stimolare le nuove generazioni a conoscere il patrimonio della Storia? Il meraviglioso e terribile abisso del tempo può essere una risorsa eccezionale per leggere il presente e costruire una prospettiva verso il futuro.
L’appuntamento è inserito nelle manifestazioni promosse da Prefettura, Comune di Genova, Regione Liguria, dalla Comunità Ebraica di Genova e dall’ILSREC Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’età Contemporanea “R. Ricci” in occasione della Giornata della memoria 2021.Entrambi gli appuntamenti possono essere seguiti collegandosi alla pagina del Facebook Teatro Nazionale di Genova (anche se non si è iscritti a Facebook). La conversazione tra Gad Lerner e Davide Livermore sarà disponibile anche sul canale YouTube del Teatro Nazionale di Genova.

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