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Spettacoli

‘Il campiello’: la Venezia goldoniana sul palco del Teatro Carlo Felice

Super User 04 Marzo 2026 377 Visite

IL DIRETTORE

IL REGISTA

La stagione del Teatro Carlo Felice di Genova salpa verso la Venezia goldoniana con un titolo raro del Novecento italiano: Il campiello di Ermanno Wolf-Ferrari, in scena da venerdì 13 marzo alle ore 20, con successive recite domenica 15 alle ore 15 e mercoledì 18 alle ore 20. Sul podio salirà Francesco Ommassini, che dirigerà l’orchestra del Carlo Felice, per un allestimento della Fondazione Arena di Verona firmato da Federico Bertolani, con scene di Giulio Magnetto, costumi di Manuel Pedretti e luci di Claudio Schmid.

Composta nel 1936 su libretto di Mario Ghisalberti dalla commedia omonima di Carlo Goldoni, l’opera appartiene al “ciclo goldoniano” del compositore veneziano, nato nel 1876 da padre tedesco e madre italiana. La sua scrittura, in equilibrio tra eleganza settecentesca e sensibilità novecentesca, restituisce un microcosmo popolare animato da gelosie, corteggiamenti e schermaglie quotidiane. Protagonista è Gasparina, giovane inquieta che sogna di lasciare il campiello, affiancata dal forestiero Cavaliere Astolfi e da un’intera comunità di figure vivaci: madri, fidanzati, amici e rivali. È un teatro d’insieme in cui il vero protagonista è il gruppo.

Ampio e variegato il cast vocale: Bianca Tognocchi (Gasparina), Leonardo Cortellazzi (Dona Cate Panciana), Gilda Fiume (Luçieta), Saverio Fiore (Dona Pasqua Polegana), la giovane soprano genovese Benedetta Torre (Gnese), Paola Gardina (Orsola), Matteo Mezzaro (Zorzeto), Gabriele Sagona (Anzoleto), Biagio Pizzuti (Il Cavaliere Astolfi) e Marco Camastra (Fabrizio Dei Ritorti). Il Coro è preparato da Patrizia Priarone.

«Portare ‘Il campiello’ al Teatro Carlo Felice - dichiara il sovrintendente Michele Galli - significa accogliere nel nostro cartellone un titolo poco eseguito che ci fa scoprire una Venezia musicale non da cartolina, uno scorcio di comunità settecentesca fatta di relazioni e anche di conflitti che hanno origine nel teatro immortale di Goldoni. In una città come Genova, che con Venezia condivide una storia marinara e una forte identità urbana, questo titolo assume un significato particolare: racconta una collettività che si riconosce nel proprio spazio, come accade intorno al nostro Teatro. Wolf-Ferrari restituisce con misura e raffinatezza il respiro corale di Goldoni e lo fa con una scrittura che unisce chiarezza e profondità. È un’opera rara che merita di essere riscoperta e che si inserisce nel percorso della nostra Stagione, attenta tanto ai grandi capolavori del repertorio quanto ai titoli meno frequentati».

Accanto alle recite, il teatro propone un articolato percorso di approfondimento: incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale giovedì 5 marzo alle ore 18 con gli studenti del Liceo Musicale “S. Pertini” e l’Associazione Carlo Felice Young, e sabato 7 marzo alle ore 16 con gli Amici del Teatro e il Conservatorio “Niccolò Paganini”. Prima di ogni recita, introduzione all’ascolto in Sala Paganini da 45 minuti prima dell’inizio.

Martedì 17 marzo alle ore 11 andrà inoltre in scena ‘Il campiello’: a day in the Goldoni’s world!, versione dedicata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado nell’ambito del progetto Education “Un mare di musica… felice!”. Un’occasione per avvicinare oltre mille giovani spettatori al mondo dell’opera, tra partecipazione attiva e scoperta del teatro musicale.

Mozart e l’orchestra del Carlo Felice al Teatro delle Clarisse di Rapallo

Super User 22 Febbraio 2026 418 Visite

 

Giovedì 26 febbraio, alle ore 21.00, l’orchestra del Carlo Felice, diretta da Simone Ori, sarà protagonista al Teatro delle Clarisse di Rapallo con un appuntamento di alto profilo artistico, costruito attorno a tre pagine emblematiche di Wolfgang Amadeus Mozart, capaci di restituire la freschezza, l’ironia e la perfezione formale della sua scrittura.

Il programma si apre con l’ouverture dall’opera buffa La finta giardiniera K196, pagina già ricca di slancio teatrale e di vivaci contrasti espressivi. In queste battute iniziali si coglie tutta la brillantezza narrativa del genio salisburghese, capace di delineare atmosfere e caratteri con sorprendente immediatezza.

Segue il Divertimento K522 Ein musikalischer Spaß (Uno scherzo musicale), brillante parodia degli stilemi compositivi settecenteschi, in cui il compositore mostra il suo lato più ironico e sperimentale. Tra finte ingenuità armoniche e giochi strutturali volutamente “imperfetti”, l’opera si rivela un raffinato esercizio di intelligenza musicale e di sottile umorismo. 

Chiude la serata la Sinfonia n. 29 in La maggiore K201, capolavoro del periodo salisburghese che colpisce per equilibrio formale, trasparenza timbrica e luminosa eleganza degli archi. Una pagina che testimonia la piena maturità espressiva del giovane Mozart, già proiettato verso le grandi architetture sinfoniche della sua produzione successiva.

Biglietto: 10 euro, posto unico.

Il direttore Simone Ori

Successo wagneriano al Teatro Carlo Felice: lunghi applausi per Tristan und Isolde

Super User 14 Febbraio 2026 833 Visite

Applausi lunghi e calorosi hanno salutato ieri sera il debutto di Tristan und Isolde di Richard Wagner al Teatro Carlo Felice, titolo tra i più attesi e impegnativi della stagione 2025-2026. Una nuova produzione che ha visto sul podio Donato Renzetti, accolto al termine delle quasi cinque ore di spettacolo da una vera ovazione.

Il capolavoro wagneriano, andato in scena per la prima volta a Monaco di Baviera nel 1865, si conferma opera cardine del teatro musicale ottocentesco per radicalità espressiva e tensione drammatica. Renzetti ha guidato orchestra e coro della Fondazione Teatro Carlo Felice – preparato da Claudio Marino Moretti – in una prova di altissima concentrazione, restituendo con chiarezza il flusso sonoro continuo e il cromatismo inquieto che attraversano la partitura dal Preludio alla Trasfigurazione finale.

La regia di Laurence Dale, con scene e costumi di Gary McCann, luci di John Bishop e video di Leandro Summo, ha valorizzato la dimensione simbolica e marina dell’opera, in linea con il tema dei “Naviganti” che percorre la stagione del teatro genovese. Al centro, l’amore assoluto e distruttivo di Tristano e Isotta, sospeso tra giorno e notte, tra realtà e desiderio di annullamento.

Nel ruolo dei due amanti si sono distinti il tenore Tilmann Unger e il soprano Soonjin Moon-Sebastian, subentrata alla prevista Marjorie Owens, offrendo un’interpretazione intensa e partecipe. Completavano il cast Evgeny Stavinsky (König Marke), Nicolò Ceriani (Kurwenal), Saverio Fiore (Melot), Daniela Barcellona (Brangäne), Andrea Schifaudo (Ein Seemann / Ein Hirt) e Matteo Peirone (Ein Steuermann).

«La produzione di Tristan und Isolde rappresenta una tappa centrale del nostro percorso artistico», ha dichiarato il sovrintendente Michele Galli, sottolineando il significativo risultato dei 1.105 spettatori presenti alla prima, nonostante la durata e la complessità del titolo.

Lo spettacolo replica il 15 febbraio alle ore 15.00, il 20 febbraio alle 18.30 e il 22 febbraio alle 15.00. Prima di ogni recita, in Sala Paganini, è prevista un’introduzione all’ascolto a cura degli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini”, 45 minuti prima dell’inizio, per accompagnare il pubblico nell’immersione in uno dei vertici assoluti del teatro musicale.

 

Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta tornano al Politeama Genovese

Super User 10 Febbraio 2026 529 Visite

 

Dopo il successo travolgente di ‘Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?’, ArtistiAssociati porta in scena al Politema Genovese, dal 17 al 19 febbraio, ‘Ti sposo ma non troppo’, commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta. Protagonisti Vanessa Incontrada e lo stesso Pignotta, affiancati da Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari, in uno spettacolo che ridefinisce i confini della commedia romantica contemporanea.

Al centro della storia quattro personaggi over quaranta, alle prese con relazioni fragili, tradimenti, crisi matrimoniali e nuove illusioni sentimentali. Andrea, interpretata da Vanessa Incontrada, è una donna ferita dal tradimento del marito, ma ancora capace di credere nell’amore. Luca, fisioterapista divorziato con il volto di Gabriele Pignotta, oscilla tra l’affetto per la figlia e le promesse delle app di incontri. Accanto a loro Carlotta e Andrea, coppia sposata da quindici anni, costretta a rimettere in discussione ogni certezza.

Tra dialoghi brillanti, situazioni esilaranti e momenti di intensa verità emotiva, le vite dei protagonisti si incrociano dando vita a uno specchio ironico e sincero delle relazioni di oggi. Scene di Alessandro Chiti, costumi di Rosalia Guzzo, musiche di Stefano Switala e luci di Maximiliano Lumachi completano un allestimento elegante e contemporaneo.

Tristan und Isolde al Carlo Felice: amore, mare e destino nel capolavoro wagneriano

Super User 07 Febbraio 2026 564 Visite

 LE INTERVISTE DI GENOVA3000

È senza dubbio l’appuntamento più atteso e imponente della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: dal 13 al 22 febbraio va in scena una nuova produzione di ‘Tristan und Isolde’ di Richard Wagner, opera cardine della modernità musicale e vertice assoluto del teatro wagneriano. Un titolo che segna una svolta radicale nella concezione del dramma musicale, dissolvendo i confini tra parola, suono ed emozione in un flusso continuo e ipnotico.

Sul podio Donato Renzetti, alla guida dell’orchestra e del coro della Fondazione Teatro Carlo Felice (maestro del coro Claudio Marino Moretti), per affrontare una delle partiture più ardite e visionarie dell’Ottocento. La nuova produzione è affidata alla regia di Laurence Dale, con scene e costumi di Gary McCann, luci di John Bishop e video di Leandro Summo: un impianto visivo che dialoga con il mare, il viaggio e l’attesa, temi centrali dell’opera e della stagione del teatro genovese. 

Nel ruolo dei due amanti protagonisti, Tilmann Unger dà voce a Tristan, mentre Marjorie Owens interpreta Isolde, affiancati da un cast di alto profilo che comprende Evgeny Stavinsky (König Marke), Nicolò Ceriani (Kurwenal), Saverio Fiore (Melot), Daniela Barcellona (Brangäne), Andrea Schifaudo (Ein Seemann / Ein Hirt) e Matteo Peirone (Ein Steuermann).

Per informazioni: Teatro Carlo Felice

 

Mannoia canta De André e Fossati, Salis: “Concerto che appartiene alla cultura identitaria di Genova”

Super User 03 Febbraio 2026 656 Visite

 

«È per me un onore ospitare a Genova una grande artista e voce di consapevolezza sociale. Ringrazio di cuore Fiorella Mannoia per tutto quello che ha sempre saputo esprimere anche andando oltre la sua immensa arte». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del concerto "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve", che vedrà Mannoia protagonista di due serate all’insegna del grande cantautorato genovese all’Arena del Mare del Porto Antico, sabato 27 e domenica 28 giugno.

«Sarà uno spettacolo che ci colpirà dritti al cuore - ha aggiunto la sindaca Salis - 'Anime salve' è l’ultimo disco di Fabrizio De André, scritto insieme a Ivano Fossati, e pone al centro la solitudine di chi vive ai margini, un tema ancora oggi profondamente attuale, soprattutto nelle grandi città come la nostra: la solitudine del non sentirsi visti, del non sentirsi parte della società. Trovo emblematico che Fiorella Mannoia abbia scelto proprio questo album di De André, che tocca elementi purtroppo ancora centrali nella nostra società, e per noi è motivo di orgoglio ospitare la sua sensibilità nella nostra città. Sarà un grande spettacolo, uno spettacolo che fa parte della cultura identitaria di Genova».

Tristan und Isolde, il viaggio estremo dell’amore wagneriano al Teatro Carlo Felice

Super User 01 Febbraio 2026 525 Visite

È senza dubbio l’appuntamento più imponente e atteso della stagione del Teatro Carlo Felice di Genova: dal 13 al 22 febbraio va in scena una nuova produzione di Tristan und Isolde di Richard Wagner, opera cardine della storia della musica occidentale e vertice assoluto del teatro musicale romantico. Un titolo monumentale che torna a Genova affidato alla bacchetta esperta di Donato Renzetti e alla regia di Laurence Dale, per un allestimento firmato dal teatro dell’opera genovese. 

Capolavoro che inaugura una concezione radicalmente nuova del dramma musicale, Tristan und Isolde dissolve i confini tra azione e meditazione, tra tempo narrativo e flusso sonoro continuo. Wagner mette in scena l’amore come forza assoluta e distruttiva, sospesa tra desiderio e annientamento, in un viaggio che ha nel mare il suo simbolo più potente. Non a caso l’opera si inserisce pienamente nel tema dei “Naviganti” che attraversa la stagione del Carlo Felice: figure in transito, in bilico tra il mondo reale e la tensione verso l’assoluto. 

Sul palcoscenico, nei ruoli dei due amanti, il tenore Tilmann Unger e il soprano Marjorie Owens daranno voce a una delle coppie più ardite del repertorio, Tristan e Isolde. Accanto a loro un cast di solido rilievo internazionale che comprende Evgeny Stavinsky (Konig Marke), Daniela Barcellona (Brangäne), Nicolò Ceriani (Kurwenal) e Saverio Fiore (Melot), con l’orchestra e il coro del Teatro Carlo Felice preparato da Claudio Marino Moretti. Scene e costumi sono firmati da Gary McCann, con le luci di John Bishop e i video di Leandro Summo.

La produzione sarà accompagnata da un articolato percorso di divulgazione: incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale, introduzioni all’ascolto in Sala Paganini prima di ogni recita e una presentazione pubblica con il team creativo. Un’occasione preziosa per avvicinarsi a un’opera che, a oltre centocinquant’anni dalla prima, continua a interrogare e travolgere l’ascoltatore, come un mare senza approdo.

Per informazioni: Tristan und Isolde

Dieci minuti di applausi per ‘Il trovatore’ di Verdi al Teatro Carlo Felice

Super User 16 Gennaio 2026 699 Visite

 GLI APPLAUSI

Debutto accolto da un entusiasmo travolgente per ‘Il trovatore’ di Giuseppe Verdi, andato in scena ieri sera al Teatro Carlo Felice di Genova come terzo titolo della stagione lirica 2025-2026. La produzione ha registrato una buona partecipazione di pubblico, con oltre 1.500 presenze: un risultato che, per molti teatri italiani, equivarrebbe a un tutto esaurito. Al termine dello spettacolo, la sala ha tributato quasi dieci minuti di applausi, preceduti da numerose ovazioni a scena aperta dopo le arie più celebri.

Il successo ha premiato in particolare la lettura registica di Marina Bianchi, capace di restituire con chiarezza e forza teatrale il dramma verdiano, la direzione musicale di Giampaolo Bisanti, salda e appassionata, e un cast vocale di alto profilo. Tra gli interpreti, applausi calorosi per il giovane baritono Ariunbaatar Ganbaatar, insieme a Erika Grimaldi, Clémentine Margaine e Fabio Sartori, protagonisti di una serata di grande intensità musicale.

La risposta del pubblico e la forte richiesta di biglietti per le prossime repliche - con la recita di domenica 18 gennaio quasi sold out - confermano la qualità delle scelte artistiche della stagione, che dopo Mozart e Mascagni accende i riflettori sul grande melodramma romantico, proiettandosi verso il prossimo atteso appuntamento con Tristan und Isolde di Wagner.

«La partecipazione calorosa di ieri sera - ha dichiarato il sovrintendente Michele Galli - conferma il ruolo centrale del Carlo Felice per la città e per gli appassionati. Il trovatore è un’opera simbolica della tradizione italiana e il pubblico ne ha colto pienamente il valore, anche per il legame storico con questo teatro, inaugurato nel 1991 proprio con questo titolo».

Il trovatore resterà in cartellone fino a venerdì 23 gennaio, con repliche sabato 17, domenica 18, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 gennaio.

Opera e inclusione al Teatro Carlo Felice: ‘Il trovatore’ inaugura il progetto ‘Navigare insieme’

Super User 09 Gennaio 2026 708 Visite

L'ASSESSORE REGIONALE SIMONA FERRO

Il 2026 operistico del Teatro Carlo Felice si apre nel segno di Giuseppe Verdi e della forza travolgente del melodramma romantico. Dal 15 al 23 gennaio va in scena ‘Il trovatore’, capolavoro della trilogia popolare insieme a ‘Rigoletto’ e ‘La traviata’, in un allestimento che unisce prestigio artistico e attenzione concreta all’inclusione del pubblico.

Sul podio dell’orchestra e del coro del Carlo Felice sale Giampaolo Bisanti, mentre la regia è affidata a Marina Bianchi, che riprende lo spettacolo del 2019 con scene e costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov e le luci di Luciano Novelli. Il cast riunisce interpreti di primo piano della scena internazionale: Erika Grimaldi e Iwona Sobotka sono Leonora, Fabio Sartori e Samuele Simoncini Manrico, Clémentine Margaine e Chiara Mogini Azucena; il Conte di Luna è interpretato da Ariunbaatar Ganbaatar e Leon Kim. Completano il cast Simon Lim, Fabrizio Beggi, Irene Celle e Manuel Pierattelli.

Ambientato in una Spagna medievale segnata da faide, roghi e guerre, ‘Il trovatore’ intreccia amore e vendetta in una narrazione incalzante, dominata dal tema del destino. Il libretto di Salvadore Cammarano, tratto dal dramma di García Gutiérrez, trova nella musica di Verdi una traduzione di straordinaria intensità teatrale: arie celebri come “Stride la vampa”, “Di quella pira” e “D’amor sull’ali rosee” si inseriscono in un flusso drammatico compatto, sostenuto da una scrittura orchestrale tesa e visionaria.

Accanto alla produzione artistica, il Teatro Carlo Felice inaugura con ‘Il trovatore’ il progetto “Navigare insieme”, dedicato all’accessibilità e all’accoglienza di pubblici con diverse esigenze. Sono previsti mappe tattili, audiodescrizioni, traduzioni in LIS, sottotitoli, materiali in linguaggio Easy to Read e percorsi multisensoriali, oltre a momenti di formazione per il personale di sala.

Completano l’offerta culturale le introduzioni all’ascolto in Sala Paganini prima di ogni recita e due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale, pensati per coinvolgere studenti, appassionati e nuovi spettatori. Un’apertura di stagione che coniuga tradizione e responsabilità civile, riaffermando il ruolo del teatro come spazio condiviso e realmente accessibile.

Al Teatro Sociale di Camogli debutta il musical “Alice nel paese delle meraviglie”

Super User 08 Gennaio 2026 539 Visite

Domenica 11 gennaio, alle ore 17:00, il Teatro Sociale di Camogli apre le porte a un appuntamento imperdibile per famiglie e ragazzi: “Alice nel paese delle meraviglie”, musical liberamente ispirato al capolavoro di Lewis Carroll. Lo spettacolo segna il ritorno a Camogli della compagnia YeaWea, da anni molto amata dal pubblico, e rappresenta non solo il debutto sul palcoscenico camogliese, ma anche una Prima Nazionale.

Dopo il grande successo di Peter Pan e Cenerentola, YeaWea dà nuova vita a un altro grande classico, reinterpretandolo nel suo stile inconfondibile: un mix travolgente di musica, coreografie, scenografie coloratissime ed energia giovane. Protagonista è Alice, bambina curiosa e sognatrice che, inseguendo il Bianconiglio, precipita in un mondo surreale popolato da personaggi indimenticabili come il Cappellaio Matto, lo Stregatto, il Brucaliffo e la temibile Regina di Cuori.

Tra canzoni coinvolgenti e atmosfere oniriche, il viaggio di Alice diventa un percorso di crescita e scoperta di sé, in cui la fantasia si rivela una preziosa chiave per affrontare la realtà. In scena una compagnia giovane e numerosa: dodici interpreti selezionati dalla scuola di musical YeaWea di Sampierdarena, frequentata quest’anno da circa 200 allievi. La regia è di Luca Di Lisio, le coreografie di Silvia Di Lisio.

Camogli, il Sociale presenta un cartellone da record: 71 aperture di sipario tra gennaio e maggio

Super User 07 Gennaio 2026 547 Visite

IL PRESIDENTE MAURIZIO CASTAGNA E IL SOVRINTENDENTE GIUSEPPE ACQUAVIVA 

I numeri parlano chiaro: la stagione gennaio-maggio 2026 conferma il Teatro Sociale di Camogli come una delle realtà culturali più dinamiche della Liguria. In cinque mesi di programmazione, con un ritmo serrato di tre-quattro appuntamenti a settimana, saranno ben 71 le aperture di sipario, tra prosa, cabaret, teatro ragazzi e concerti che spaziano dal jazz alla canzone d’autore, dalla classica alle contaminazioni più originali. Un’intensità e una varietà che sono ormai il marchio di fabbrica del “Sociale”, teatro che ha fatto della multidisciplinarità la propria linea guida e una formula vincente, capace di intercettare pubblici diversi e di registrare, stagione dopo stagione, un costante aumento degli spettatori, anche grazie a una politica dei prezzi che non prevede aumenti.

Il nuovo cartellone è stato presentato dal presidente Maurizio Castagna e dal sovrintendente e direttore artistico Giuseppe Acquaviva, protagonisti della rinascita che in quattro anni ha riportato lo storico teatro camogliese al centro della scena nazionale: non solo luogo di ospitalità, ma anche di produzione di successo, come la trilogia goviana con Tullio Solenghi, e riconosciuto dal MIC come monumento nazionale e beneficiario del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.

La musica occupa un ruolo centrale, con proposte che vanno dal ritorno dello Janoska Ensemble a grandi omaggi, fino alla classica e a progetti speciali come il “Progetto Piazzolla”. Accanto, una ricca programmazione di prosa alterna testi contemporanei, grandi interpreti, comicità e sperimentazione, senza dimenticare il teatro ragazzi, pensato per le scuole e le nuove generazioni.

Alla conferenza, che ha preceduto un concerto sinfonico aperto alla città, hanno partecipato anche il sindaco di Camogli, Giovanni Anelli, e il consigliere regionale Giovanni Boitano.

Il presidente e il sovrintendente

Maurizio Castagna e Silvio Ferrari, scrittore ed ex assessore alla Cultura del Comune di Genova

Rapallo, il cartellone del nuovo Teatro delle Clarisse: 38 appuntamenti da gennaio a maggio

Super User 06 Gennaio 2026 1337 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

Con l’inaugurazione ufficiale di giovedì 15 gennaio, alle ore 21.00, Rapallo ritroverà uno dei suoi luoghi più significativi di cultura e aggregazione: il Teatro Auditorium delle Clarisse. La prima stagione, con 38 appuntamenti in programma da gennaio a maggio, è stata affidata dal Comune al maestro Giuseppe Acquaviva, sovrintendente del Sociale di Camogli, che ha costruito un cartellone ampio, trasversale e di alto profilo artistico.

Ad aprire la rassegna sarà lo Janoska Ensemble, formazione di Bratislava celebre per il suo inconfondibile “Janoska Style”, capace di fondere virtuosismo classico e improvvisazione moderna. Un concerto simbolico, incentrato sulle “Big B’s” - da Bach a Beethoven, passando per Brahms, Bartók e Bernstein - perfetto per una riapertura tanto attesa.

«Restituiamo alla città un luogo di cultura e aggregazione fondamentale per Rapallo», dichiara il sindaco Elisabetta Ricci, sottolineando come la nuova stagione rappresenti «un segnale forte dell’impegno dell’amministrazione nel promuovere la cultura come elemento identitario della comunità».

Grande spazio è riservato alla musica, con un’attenzione particolare alla classica e al jazz: tra i protagonisti figurano Dado Moroni, Miriam Prandi, il trio di Steve Gadd, Andrea Bacchetti e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, presente con tre appuntamenti. Non mancano gli omaggi alla canzone italiana, da Mina a Fabrizio De André, passando per Lucio Dalla, Pino Daniele e i Dire Straits, reinterpretati da musicisti di grande esperienza.

A partire da febbraio, ogni domenica mattina il teatro si aprirà anche ai concerti-brunch, con proposte che spaziano dalla musica da camera all’incontro tra musica e poesia, fino all’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. La prosa debutta il 7 febbraio con “Tu, Dio”, tratto dalle Confessioni di Sant’Agostino, prima produzione originale del nuovo teatro, interpretata da Davide Livermore. Completano il cartellone teatrale nomi amatissimi dal pubblico come Enzo Paci, Paolo Rossi, Gioele Dix, Lella Costa ed Elisabetta Pozzi, per una stagione che promette di riportare le Clarisse al centro della vita culturale cittadina. 

Sa sinistra: Fabio Mustorgi, Elisabetta Ricci, Mentore Cmpodonico, Maurizio Castagna, Elisabetta Lai e Eugenio Brasey

Teatro di Camogli, la grande tradizione operistica italiana protagonista del Concerto di Capodanno

Super User 01 Gennaio 2026 446 Visite

 

Sabato 3 gennaio, alle ore 21.00, il Teatro Sociale di Camogli inizia la programmazione del 2026 con un Concerto di Capodanno che si discosta da quelli consueti a base di valzer straussiani. Il programma, infatti, sarà interamente dedicato a brani appartenenti alla tradizione dell’opera lirica italiana dell’800 e del ‘900: Bellini, Verdi, Leoncavallo, Mascagni e Puccini. Le loro pagine più famose rievocheranno l’epoca d’oro dell’opera italiana, un tesoro musicale inestimabile, dal 2023 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco.

La Giovane Orchestra di Arenzano (GOA) e il Coro Lirico Quadrivium, diretti dal maestro Giovanni Battista Bergamo, saranno affiancati da due solisti di fama internazionale, il soprano Irene Cerboncini e il tenore Davide Piaggio, impegnati tutti a interpretare arie, cori e sinfonie tratti dalle più belle opere di tutti i tempi.

Il Carlo Felice accoglie il 2026 con due concerti: uno nella Basilica del Vastato, l’altro in teatro

Super User 31 Dicembre 2025 508 Visite

 

Il Carlo Felice accoglie il nuovo anno con due appuntamenti di rilievo, entrambi in programma giovedì 1° gennaio: uno nella suggestiva cornice della Basilica del Vastato, l’altro sul palcoscenico del teatro. 

Alle ore 15.15, nella Basilica di Santa Maria del Vastato, il coro di voci bianche della Fondazione Teatro Carlo Felice, diretto da Gino Tanasini e accompagnato al pianoforte da Enrico Grillotti, propone “Voci per la pace”, concerto a ingresso gratuito realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Il programma alterna pagine sacre e profane, dal Novecento alla tradizione europea, con brani di Benjamin Britten, carole inglesi, Offenbach e incursioni nel cinema e nella musica pop. Un mosaico sonoro affidato ai più giovani, portatori di un messaggio di speranza e armonia.

Alle 17.00 il Teatro Carlo Felice apre il sipario sul Gran Concerto di Capodanno, che registra un’ottima risposta di pubblico, con ultimi biglietti disponibili. Sul podio Hartmut Haenchen dirige l’Orchestra della Fondazione, con i solisti Erika Grimaldi e Fabio Sartori. In programma il dialogo tra due mondi simbolo dell’immaginario europeo: l’opera di Giacomo Puccini e la Vienna brillante di Johann Strauss figlio, tra valzer e polke. Un alternarsi di lirismo e leggerezza per accompagnare, in musica, l’ingresso nel 2026.

The World of Disney in Orchestra, al Carlo Felice le più celebri colonne sonore dei film di animazione

Super User 27 Dicembre 2025 517 Visite

 

Durante le festività natalizie, il Teatro Carlo Felice di Genova apre le porte alla magia con ‘The World of Disney in Orchestra’, un concerto pensato per emozionare grandi e piccoli. L’appuntamento è per lunedì 29 dicembre alle ore 18 e martedì 30 dicembre in doppia replica alle 15 e alle 20, con biglietti da 10 a 28 euro.

Ideato e diretto da Diego Basso, già applaudito in numerosi teatri italiani, lo spettacolo propone un viaggio sinfonico tra le musiche più amate del mondo Disney. Sul palcoscenico l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e le Voci di Art Voice Academy daranno nuova vita a brani tratti da capolavori come Biancaneve, Il Re Leone, La Sirenetta, Frozen, Mary Poppins e La Bella e la Bestia. 

Non una semplice raccolta di canzoni, ma una narrazione musicale capace di unire generazioni diverse, risvegliando ricordi, sogni e meraviglia. Un’occasione speciale per vivere insieme, a teatro, l’incanto delle feste.

Circumnavigando, a Genova prosegue il festival organizzato da Sarabanda

Super User 27 Dicembre 2025 480 Visite

Gli spettacoli di Circumnavigando, il festival organizzato da Sarabanda che unisce teatro, circo contemporaneo e performance dal vivo, continuano con un fitto calendario di appuntamenti. Fino al 31 dicembre, Genova si trasforma in un vero crocevia di creatività internazionale, accogliendo artisti provenienti da Francia, Spagna, Uruguay e da tutta Italia.

  

Sabato 27 dicembre

- Ore 16.00 - TIQU Teatro Internazionale di Quartiere

GRETEL

- Ore 20.30 - Teatro della Tosse (Sala Aldo Trionfo) - Biglietti: €15/€12

Libertivore/ Fanny Soriano (FR)

ETHER - Prima nazionale

Con Pauline Barboux e Jeanne Ragu. Scrittura coreografica di Fanny Soriano. Scenografia di Oriane Bajard e Fanny Soriano. Musiche di Gregory Cosenza.

In “Ether”, fili e corde collegano corpi ed oggetti, e li liberano, nello spazio di due pianeti tra cielo e terra. In un paesaggio lunare, le due entità si fronteggiano, l'una apparentemente specchio dell'altra. Immersi in questa ambientazione da fotocamera, due esseri esplorano la tavolozza della relazione duale, alternativamente alleati nemici, sorelle o estranei. Attraverso tutte le sfumature emotive della condivisione di un territorio, trasformeranno lo spazio, o lo spazio trasformerà loro. A volte in fusione, a volte in impedimento, queste donne saranno le nostre reciproche paure e attrazioni. L'Altro vissuto come un mito o, al contrario, come un fatto naturale, con pacifica semplicità. Un affascinante paradosso con cui tutti noi ci confrontiamo costantemente. Nella mitologia greca, Ether «Etere» è una divinità allegorica che personifica la parte superiore dei cieli. L'aria che vi si respira è più pura, è l'aria respirata dagli dei. Nel campo della fisica, l'etere si riferisce a sostanze sottili distinte dalla materia, che permettono di fornire effetti tra i corpi. (Durata 60’ - Dagli 8 anni)

 

Domenica 28 dicembre

- Ore 16,00 - Sala Modena (Teatro Nazionale di Genova) - Biglietti: €18/€14-€12

Circo El Grito (IT/URUGUAY)

LUZ DE LUNA

Di e con Fabiana Ruiz Diaz

Nel riparo intimo di una piccola stanza colorata che sembra un dipinto, la quotidianità vibra di strani particolari. Fuori c'è il temporale, e a poco a poco l’orizzonte geometrico del mondo degli oggetti sbiadisce, diventa sfondo. In "Luz de luna" emerge il lato surreale di ogni cosa e l’oscurità diventa il varco per magia e stupore. Strani esseri si affacciano, bestiario dell’irrazionale, archetipi: è la fantasia che si nutre dell’inconscio o viceversa? I colpi di scena che punteggiano questo dramma circense gentile sono improntati ad un’ironia delicata, una narrazione immaginifica, avvolgente, sintesi perfetta di teatro e circo. (Durata 60’ - dai 6 anni)

- Ore 18.30 - TIQU Teatro Internazionale di Quartiere - Biglietti: €12/€10

Giorgio Bertolotti  (IT)

NESSUNO. L’odissea di un clown - Prima nazionale

Di e con Giorgio Bertolotti

"Nessuno" è la storia di un senza tetto, che vive per il mondo e si muove tra i rifiuti, raccontando la sua vita attraverso un linguaggio poetico. Indossando un cappotto logoro, scopre, durante le sue ricerche, oggetti che popolano la sua immaginazione. Attraverso queste scoperte, vive momenti surreali, esplorando temi di solitudine, speranza e bellezza nel presente. Alternando momenti comici e malinconici, porta il pubblico a riflettere su cosa è davvero necessario e su come ogni vita, anche la più invisibile, può brillare di significato. "Nessuno" non è solo un titolo, ma un invito a riflettere su come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona. (Durata 35’ - Tout public)

- Ore 20.30 - Sala Aldo Trionfo (Teatro della Tosse) - Biglietti: €15/€12

Jef Everaert & Marica Marinoni (FR) Laureati Circusnext 2025

IN DIFFERENCE

Di e con Jef Everaert & Marica Marinoni. Collaborazione artistica di Juan Ignacio Tula e Francesco Sgrò.

Due interpreti di ruota Cyr, due stili diversi. Jef è pacifista e indeciso, Marica è sicura di sé e provocatoria. Guidati dai loro contrasti, i due acrobati intessono un dialogo poetico e fisico in cui convergono conflitto e complicità. “In Difference” è un viaggio verso una graduale rottura con gli usi tradizionali della ruota, fino a portarla alla vita. Vincitori della call europea  Circusnext 2025. (Durata 45’ - Tout public)

 

Lunedì 29 dicembre

- Ore 20.30 - Sala Aldo Trionfo (Teatro della Tosse)

IN DIFFERENCE

 

Martedì 30 dicembre

- Ore 20,30 - Sala Mercato (Teatro Nazionale di Genova) - Biglietti: €18/€14-€12

WoW Compagnie/Chiara Marchese (IT/FR)

WONDERWOMAN YOU ARE - Prima nazionale

Di e con Chiara Marchese

“Wonderwoman You Are” parla di violenza attraverso la tenerezza. Questo è il suo unico superpotere, oltre a quello di essere terribilmente umana, come tutti noi. In uno scenario astratto, un'immensa oscurità rivela lo spessore e la densità del tempo trascorso. Nel combattimento corpo a corpo con questa materia oscura, Wonderwoman naviga attraverso i ricordi d'infanzia. Trovando verità atroci condivise da altri esseri umani con altri esseri umani, invita il pubblico a continue sorprese, passando dall'umorismo alle conoscenze ancestrali. Terza parte della trilogia circo-marionetta, questo spettacolo è un omaggio alla resilienza. Una lotta disarmata per ricostruire i pezzi. Come nella tradizione del Kintsugi, il materiale dorato arriva in scena con poteri riparatori. Cinque frammenti di metallo tagliano il palcoscenico mentre il manifesto, al tempo stesso gigantesco e ingenuo, si innalza, ispirandosi a Basquiat e a Burri, rivela il segreto di questa bellezza, o semplicemente, o semplicemente pace nella memoria. (Durata 60’ - Dagli 8 anni)

 

Mercoledì 31 Dicembre

- Ore 20.30 - Sala Modena (Teatro Nazionale di Genova) - Biglietti: €40/€30/€17

CAPODANNO CIRCUMNAVIGANDO

Circo Zoé (IT)

DESERANCE

Di e con Simone Benedetti, Anouck Blanchet, Adrien Fretard, Maria Reis, Chiara Sicoli, Gael Manipoud e Federico Ceragioli. Musiche di Jean Stengel e Diego Zanoli. Canto Irene Geninatti e Camilla Corsi

“Deserance” reinventa l’archetipo del viaggio, riscoprendo l’intimo e continuo tentativo di far aderire ciò che pensiamo e desideriamo alla vulnerabilità delle nostre esperienze. I corpi raccontano la ricerca dell’unicità e l’abbandono delle proprie difese attraverso l’incontro con l’altro. Sospeso e vertiginoso come un valzer, lo spettacolo parla della primordiale appartenenza al tutto, quando dal magma dei corpi emerge l’affermazione di sé. La voce, attraverso un repertorio di musica antica, conduce e guida come Caronte i viaggiatori alla ricerca della loro storia personale, verso le origini di un sospiro vitale. Il canto, nella sua espressione più lirica e formale, si libera attraverso il dialogo con sonorità contemporanee pop-rock che animano il percorso e coinvolgono il pubblico nel ritmo trascinante di una vera festa del desiderio, motore viscerale e innato della vita. (Durata  90’ - Tout public)

Teatro Carlo Felice, successo per il debutto di Boléro-Ravel con Savignano e Bernal

Super User 20 Dicembre 2025 774 Visite

GLI APPLAUSI FINALI

Un Teatro Carlo Felice gremito, con circa 1.300 spettatori, ha accolto ieri sera il debutto genovese di Boléro-Ravel, tributando applausi lunghi e convinti a uno spettacolo capace di fondere danza, parola e musica dal vivo in un’esperienza intensa e profondamente coinvolgente.

Ideato da Daniele Cipriani come omaggio a Maurice Ravel, su testo di Vittorio Sabadin e regia di Anna Maria Bruzzese, lo spettacolo ha conquistato il pubblico grazie a un impianto narrativo raffinato e a interpreti di assoluto rilievo. Al centro della scena, il magnetismo di Sergio Bernal, protagonista di un Boléro di straordinaria forza espressiva, e l’eleganza senza tempo di Luciana Savignano, la cui presenza scenica ha segnato emotivamente l’intero racconto. Accanto a loro Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Luca Curreli, Jacopo Giarda, i danzatori della Sergio Bernal Dance Company e gli attori Alessandro Ambrosi e Marco Guglielmi.

Fondamentale il contributo dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta da Paolo Paroni, che ha restituito con finezza la ricchezza timbrica dei brani in programma – Rapsodie espagnole, Pavane pour une infante défunte, La Valse e Boléro – accompagnando il pubblico in un crescendo di forte suggestione.

Soddisfazione è stata espressa dal sovrintendente Michele Galli, che ha sottolineato la capacità del Teatro di trasformare una difficoltà in un’occasione di scoperta artistica condivisa. Presenti in sala numerose autorità e rappresentanti della vita civile e culturale genovese.

Boléro-Ravel, produzione della Daniele Cipriani Entertainment, replica oggi e domani, con introduzioni all’ascolto e iniziative collaterali che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico.

Al Sociale di Camogli arrivano Vergassola e Riondino con una versione dissacrante della Traviata

Super User 18 Dicembre 2025 487 Visite

 

“La Traviata delle camelie”, con David Riondino e Dario Vergassola, al Teatro Sociale di Camogli domenica 21 dicembre alle ore 17.00, è un intreccio di racconti e musiche arrangiate da Roberto Frati, in cui i due protagonisti sono accompagnati dal quartetto composto dal soprano Li Beibei, il clarinettista Fabio Battistelli, la violinista Angela Tomei e la violoncellista Riviera Lazeri. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Pubblico Ligure e da Sergio Maifredi, rilegge con ironia la descrizione di un personaggio femminile reso popolare dalla letteratura e dalla straordinaria tradizione operistica italiana, come ben evidenzia il sottotitolo “Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria”.

“La Traviata delle camelie” è un viaggio attraverso musica e letteratura da “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas a “La Traviata” di Giuseppe Verdi, da fare in compagnia di un narratore, David Riondino, di un incredulo spettatore della vicenda, Dario Vergassola, e della voce di Li Beibei, soprano, che interpreta alcuni passaggi dalle arie verdiane di Violetta. Colpa, peccato, gelosia, redenzione, felicità sono i motori dei principali comportamenti umani, ma rappresentano anche sentimenti spesso eccessivi sui quali si può scivolare con certa satira leggera. Così, sulle note della partitura verdiana, trascritta per ensemble da camera composto da clarinetto, violino e violoncello, momenti drammatici e situazioni esilaranti si alternano, in una dissacrante versione della storia di Violetta.

Una settimana di grandi emozioni al Politeama Genovese

Super User 15 Dicembre 2025 502 Visite

 

Il Teatro Politeama Genovese si prepara a vivere una settimana ricca di musica, danza e comicità, con un cartellone capace di soddisfare gusti diversi e di coinvolgere il pubblico in esperienze intense e spettacolari. Dal gospel internazionale al grande balletto classico, fino alla comicità travolgente di uno dei volti più amati del panorama italiano, il Politeama conferma il suo ruolo di punto di riferimento per l’intrattenimento dal vivo a Genova.

 

Lunedì 15 dicembre – La potenza del Gospel

Ad aprire la settimana, lunedì 15 dicembre alle ore 20:30, è Marquinn Middleton & The Miracle Gospel Choir, uno degli appuntamenti musicali più attesi. Un concerto che promette energia, emozione e spiritualità, grazie a voci straordinarie e a un repertorio capace di coinvolgere il pubblico fin dalle prime note.

Prezzi: € 40 / 34,50

 

Martedì 16 e mercoledì 17 dicembre – Il grande balletto classico

Il 16 e 17 dicembre alle ore 20:30, il palcoscenico del Politeama accoglie uno dei titoli più amati della tradizione natalizia: “Lo Schiaccianoci”, interpretato dalla Roma City Ballet Company. Uno spettacolo senza tempo, che unisce musica, danza e magia, perfetto per il pubblico di tutte le età. Le coreografie eleganti e le atmosfere fiabesche rendono questo balletto un appuntamento imperdibile, capace di rinnovare ogni anno il suo incanto.

Prezzi: € 51 / 41

 

Venerdì 18 e sabato 19 dicembre – Risate assicurate con Angelo Pintus

A chiudere la settimana, venerdì 18 e sabato 19 dicembre alle ore 20:30, arriva Angelo Pintus con lo spettacolo “Nabana”. Un concentrato di comicità, ritmo e osservazione ironica della vita quotidiana, che conferma Pintus come uno dei comici più apprezzati dal pubblico italiano. Due serate all’insegna delle risate e dell’energia contagiosa, con un teatro pronto a trasformarsi in una grande festa collettiva.

Prezzi: € 63 / 51 / 40

Al Teatro Carlo Felice arriva il Bolero prodotto da Cipriani con Savignano e Bernal

Super User 14 Dicembre 2025 578 Visite

Debutta al Teatro Carlo Felice di Genova venerdì 19 dicembre, alle ore 20:00, lo spettacolo di danza Boléro-Ravel, recente e acclamata produzione della Daniele Cipriani Entertainment che ha debuttato con grande successo lo scorso ottobre al Teatro Comunale di Bologna. Lo spettacolo, nato da un’idea dello stesso Cipriani, con testo di Vittorio Sabadin e regia di Anna Maria Bruzzese, racconta la storia del compositore Maurice Ravel (1875-1937), di cui ricorrono 150 anni dalla nascita, attraverso alcune delle sue pagine più celebri, scritte per la danza, che saranno eseguite dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice dirette da Paolo Paroni. 

Protagonista il bailarín/bailador Sergio Bernal e la partecipazione straordinaria dell’étoile Luciana Savignano, interpreto noti agli appassionati di danza ma anche al grande pubblico. Insieme a loro Anbeta Toromani e Alessandro Macario, Luca Curreli e Jacopo Giarda, i ballerini della Sergio Bernal Dance Company nonché gli attori Alessandro Ambrosi e Marco Guglielmi impegnati in scena come “strilloni” che, attraverso titoli di giornali immaginari, tracciano alcune tappe della vita e della carriera del musicista francese. 

Anche per Boléro-Ravel sono confermate le introduzioni all’ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell’inizio, a cura degli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini” e del Liceo Coreutico “Piero Gobetti”.

In linea con molti dei suoi spettacoli precedenti, compresi quelli dedicati a Stravinsky e Rachmaninov, Cipriani fonde in Boléro-Ravel gli episodi più significativi della vita del compositore. Il titolo stesso anticipa che il fulcro dello spettacolo è il celebre Boléro, commissionato a Ravel dalla leggendaria ballerina e attrice Ida Rubinstein, nel cui ruolo ci sarà una étoile di pari carisma: Luciana Savignano. Tra passi di danza e ricordi che riaffiorano dal passato, la Savignano evoca la genesi del capolavoro di Ravel, il quale, com’è noto, rimase profondamente ammaliato dalla fascinosa diva russa. Boléro-Ravel è un viaggio nella musica di Ravel e, in particolare, nelle sue composizioni per balletto: se il Boléro fu originariamente coreografato da Bronislava Nijinska (e vale la pena ricordare che la stessa Savignano fu, a suo tempo, una delle grandi interpreti della potente versione di Maurice Béjart), in questo spettacolo sarà interpretato dal madrileno Sergio Bernal con la sua compagnia e la coreografia sensuale e magnetica di Rafael Aguilar. Bernal è coreografo e interprete della Rapsodie espagnole, altro brano intriso dall’esotismo iberico del compositore, orgoglioso delle proprie ascendenze basco-spagnole. La Pavane pour une infante défunte porta invece la firma dei coreografi Simone Repele e Sasha Riva che hanno creato questo pezzo pensando alla partecipazione straordinaria di Luciana Savignano, la quale sarà in scena con Luca Curreli e Jacopo Giarda; mentre La Valse, interpretata da Anbeta Toromani e Alessandro Macario, ha la coreografia di Francesco Nappa.

In occasione del debutto di venerdì 19 dicembre, alle ore 19, sempre in Sala Paganini, sarà inaugurata l’esposizione permanente della mostra fotografica I grandi del balletto classico, donata al Teatro Carlo Felice dalla curatrice Francesca Camponero: tutte rigorosamente in bianco e nero, le 25 fotografie ritraggono celebri danzatori, tra cui Rudolf Nureyev, Margot Fonteyn, Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Roland Petit, Natalia Makarova dal 1950 al 1982, anche non in scena. Molte immagini sono state scattate in occasione del Festival di Nervi.

Boléro-Ravel sostituisce, com’è noto, il balletto Coppélia il cui allestimento scenico è andato distrutto in un grave incendio divampato alcune settimane fa nel deposito dove i proprietari della produzione scelta dal Teatro Carlo Felice custodivano scene, costumi e altri materiali. Abbonamenti e biglietti acquistati rimangono validi per il nuovo titolo.

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