Skin ADV

Economia

EasyJet cancella i voli da e per Genova nel 2020

Super User 19 Settembre 2019 87 Visite

In relazione alla decisione di EasyJet di non confermare le rotte operate sullo scalo di Genova per l’estate 2020, la società Aeroporto di Genova S.p.A. precisa quanto segue:

Aeroporto di Genova S.p.A. prende atto e si rammarica di una decisione giunta nonostante le azioni di supporto e la buona relazione commerciale con il vettore, riconfermata anche ultimamente. Si tratta di una decisione, è bene precisarlo, che rientra nelle prerogative della compagnia aerea, essendo tipicamente riconducibile alla redditività delle rotte rispetto a mercati concorrenti. Aeroporto di Genova S.p.A. ha fatto quanto in suo potere per scongiurare la decisione, nel rispetto delle normative europee.

Aeroporto di Genova S.p.A. è impegnata quotidianamente nel migliorare la competitività e l’attrattività dello scalo, a cui concorrerà decisivamente l’importante piano di investimenti appena varato.

Aeroporto di Genova S.p.A. ringrazia tutti i partner commerciali che hanno consentito il lancio delle rotte, dimostrando così l’esistenza di una domanda di collegamenti aerei di particolare rilevanza. Nel 2019, circa 80.000 passeggeri hanno volato o voleranno da e per Genova sulle rotte sin qui operate da easyJet, vettore con il quale Aeroporto di Genova S.p.A. auspica di avviare nuove collaborazioni in un prossimo futuro.

Aeroporto di Genova S.p.A. resta costantemente impegnata nello sviluppo della connettività aerea di Genova, della Liguria e delle altre aree limitrofe, in linea con la strategia del Piano Industriale che rimane pienamente confermata. Da subito sono state avviate azioni volte alla individuazione di vettori in grado di sfruttare l’avviamento delle rotte non riconfermate da easyJet, con l’impegno di ampliare quanto sin qui positivamente fatto.

I voli di easyJet da e per Genova sono confermati sino al termine dell’attuale stagione estiva (Londra Luton fino al 1° ottobre, Berlino fino al 20 ottobre, Manchester fino al 24 ottobre, Bristol fino al 26 ottobre; il volo per Amsterdam di easyJet è stato operato, come inizialmente programmato, fino allo scorso 1° settembre).

26.250 assunzioni previste dalle imprese liguri

Super User 19 Settembre 2019 70 Visite

Le imprese liguri assumeranno tra settembre e novembre 26.250 nuovi dipendenti, 8,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Sono i dati rilevati dal sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, monitorando i fabbisogni occupazionali delle imprese liguri. Sono i servizi alla persona (18%) e i servizi turistici di alloggio e ristorazione (16%) ad assorbire il maggior numero di nuovi addetti, seguiti dai servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (10%). Le imprese segnalano invece una difficoltà a reperire alcune figure di lavoratori specializzati, in particolare i tecnici in campo informatico, i progettisti e ingegneri e gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici. Tra i titoli più richiesti il diploma e la qualifica professionale. Dei nuovi assunti il 33% saranno a tempo indeterminato: altra novità positiva rispetto al 2018, quando nello stesso periodo i tempi indeterminati furono il 25%. Sono soprattutto le piccole e medie imprese fino a 50 dipendenti ad assumere (il 54%), seguono le imprese tra 50 e 250 (23,7%) e quelle oltre 250 (22,1%).
"La Liguria sta entrando in una nuova fase - ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - con le ottime performance dei porti che quest'estate hanno raggiunto record storici per i container, l'aumento del settore crocieristico e la nautica da diporto che cresce per il quarto anno consecutivo. I dati diffusi da Unioncamere sui fabbisogni occupazionali, che vedono la Liguria tra le prime regioni d'Italia per crescita dell'occupazione, sono un'ulteriore dimostrazione dell'inizio di una storia diversa". "Ottimi dati - aggiunge l'assessore al lavoro e al turismo Gianni Berrino - sono contento in particolare per il buon andamento del comparto turistico, che si dimostra vivo anche in autunno".

Piccolo commercio, aperti bandi regionali per 6,7 milioni

Super User 16 Settembre 2019 127 Visite

Disponibile da oggi, 16 settembre, la piattaforma per predisporre le domande di finanziamento per i due bandi da 6,7 milioni complessivi dedicati al piccolo commercio. "Una doppia misura, deliberata in giunta lo scorso maggio, che intende rafforzare l’offerta commerciale che caratterizza le nostre città. Un fondo da 5 milioni per supportare gli investimenti del piccolo commercio e uno da 1,7 milioni per sostenere le necessità di circolante a quei pubblici esercizi, che si occupano di somministrazione di alimenti e bevande, che hanno sofferto una carenza di liquidità”, ha detto l'assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti. Le domande di ammissione ad agevolazione devono essere redatte esclusivamente online al sistema “Bandi on line” dal sito internet www.filse.it e presentate a partire dal prossimo 24 settembre.

I due bandi, che hanno scadenza il 27 dicembre, rientrano negli 8,2 milioni del fondo strategico che la Regione Liguria ha stanziato per agevolare l’accesso al credito e agli investimenti nel settore del piccolo commercio. L’attivazione delle agevolazioni prevede la possibilità di un coinvolgimento del sistema bancario. “L’obiettivo – aggiunge Benveduti – è ottenere un effetto moltiplicatore delle risorse pubbliche impiegate, che consenta un potenziamento dell’azione”.

Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio e nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, che intendono eseguire interventi di riqualificazione adibiti all’attività. Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono riguardare la progettazione e la direzione lavori, le opere murarie, i macchinari, gli impianti e l’acquisto di attrezzature varie. L’importo del finanziamento varia dai 10 mila ai 50 mila euro, con un tasso fisso sui fondi pubblici del 1,25%.

La misura da 1,7 milioni, invece, intende sostenere il circolante delle micro, piccole e medie imprese esercenti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nel pagamento di fornitori scaduti e retribuzioni arretrate dei dipendenti. L’importo del finanziamento varia dai 5 ai 30 mila euro, con un tasso sui fondi pubblici dello 0,75% sui 36 mesi e del 1,25% sui 60 mesi.

Innovazione, al via la settima edizione di Smart cup

Super User 14 Settembre 2019 179 Visite

Pronta a partire l’edizione 2019 di SMARTcup Liguria, il concorso di idee imprenditoriali innovative promosso da Regione Liguria e gestito da Filse. “È un progetto oramai giunto alla sua settima edizione, che si pone come obiettivo primario la nascita di start up di impresa ad alto potenziale innovativo” dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti alla presentazione del bando.

Da ieri, 12 settembre, fino all’11 ottobre potranno partecipare gratuitamente coloro che sono interessati a sviluppare una propria idea di impresa e neo imprenditori che abbiano da poco avviato una nuova realtà nei settori dei “Life sciences”, “Ict social innovation”, “clean-tech&Energy” o “Industrial”. “Dal 2013 – aggiunge Benveduti - sono 172 le domande presentate da parte di 509 proponenti. Tra queste, più di 50 start up risultano oggi sul mercato. Ottimi risultati conseguiti grazie al lavoro di squadra messo in campo da tutti i soggetti aderenti all’iniziativa, e per via della forte volontà di Regione Liguria di supportare le idee brillanti e innovative dei nostri giovani”.

Chi presenterà domanda potrà partecipare “all’Academy” di SMARTcup Liguria, la novità di quest’edizione, che consentirà quindici giorni di full immersion nei quali i preponenti saranno accompagnati nella creazione del loro piano di impresa, che verrà sottoposto ad una giuria di esperti del mondo accademico, imprenditoriale e finanziario del territorio aderenti all’iniziativa, che selezioneranno i finalisti per “l’elevator pitch” di novembre.

Sarà Filse a coordinare le attività di promozione sul territorio regionale, con il supporto dell’Università di Genova, CNR, IIT e di tutti gli ulteriori soggetti che concorrono allo sviluppo innovativo del territorio.  I primi classificati parteciperanno al PNI, il Premio Nazionale dell’Innovazione che si terrà il 28 e 29 novembre a Catania. I 4 vincitori di SMARTcup Liguria avranno l’opportunità di insediarsi per sei mesi nella rete regionale degli incubatori di impresa di Filse e beneficeranno di iniziative di accompagnamento e supporto alla nascita delle loro impresa.

Tari, le precisazioni degli assessori Piciocchi e Campora

Super User 12 Settembre 2019 138 Visite

“In merito alle dichiarazioni rilasciate da esponenti di Ascom e Confcommercio sul peso della Tari nel Comune di Genova per bar, ristoranti, ortofrutta e pescherie, è doveroso precisare, anzitutto, che il calcolo del tributo scaturisce da coefficienti di produzione dei rifiuti che il DPR n. 158/1999 fissa in misura senz'altro elevata per tali categorie merceologiche in ragione della consistente produzione di residuo organico che caratterizza queste attività.

Negli anni, inoltre, la scelta del Comune di Genova nella distribuzione del carico è stata di privilegiare le famiglie, e quindi l'utenza domestica che, infatti, corrisponde una Tari che si colloca al di sotto della media nazionale (340 euro a nucleo in una range nazionale compreso tra un massimo di 540 euro ed un minimo di 200 euro).

Per contro, molte delle città che presentano un prelievo più favorevole per bar, ristoranti, ortofrutta e pescherie scontano una Tari domestica decisamente più elevata di quella in vigore nella nostra città.

Com'è noto, la nostra Amministrazione, pur avendo ereditato una situazione assai deficitaria per quanto concerne la gestione del ciclo dei rifiuti, è riuscita a mantenere inalterate le tariffe negli ultimi 3 anni, introducendo anche alcune agevolazioni, con l'apprezzamento più volte espresso dalle stesse Associazioni rappresentative delle categorie produttive.

Nei prossimi mesi, in occasione della predisposizione del bilancio pluriennale per il periodo 2020/2022, sarà certamente nostra cura confrontarci con tutte le realtà produttive per addivenire alle scelte più condivise, nello stesso costruttivo spirito di collaborazione che ha contraddistinto i lavori di preparazione del bilancio delle annualità precedenti.

È utile ricordare, a questo riguardo, che dal prossimo anno entreranno in vigore le recenti linee guida emesse da ARERA sulla costruzione del piano finanziario, che renderanno meno discrezionali le scelte dei Comuni in materia e, soprattutto, imporranno una rivisitazione dei criteri di calcolo del tributo per le singole categorie. È in corso un confronto tecnico tra Comuni e Governo sull'argomento. Da parte nostra, ci sarà la massima disponibilità al dialogo ed alla condivisione del percorso con cittadini e categorie produttive”. E' quanto si legge in una nota dei due superassessori Pietro Piciocchi e Matteo Campora

Confcommercio: la Tari frena lo sviluppo delle imprese

Super User 11 Settembre 2019 121 Visite

La tassa rifiuti TARI continua a rappresentare un peso insostenibile e spesso ingiustificato, se si considerano le iniquità che la caratterizzano per le imprese del nostro territorio.
Dai dati raccolti dal portale Confcommercio www.osservatoriotasselocali.it – strumento permanente dedicato alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni sull’intero territorio relative alla tassa rifiuti (TARI) pagata dalle imprese del terziario e del turismo – si conferma il peso continuo della tassa sui rifiuti, nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti stessi, e i divari di costo tra medesime categorie economiche, sempre a parità di condizioni e nella stessa provincia. In particolare, per quanto riguarda il Comune di Genova, si evidenzia come categorie quali ristoranti e bar, ortofrutta, fioristi e pescherie siano quelle più sofferenti.

Aumentano i lavoratori dipendenti in Liguria

Super User 07 Settembre 2019 193 Visite

Nel primo trimestre del 2019 gli addetti in Liguria sono aumentati dello 0,7% rispetto al primo trimestre 2018: da 439.208 a 442.270. Sono dati diffusi da Infocamere in base alle rilevazioni Inps su avvio e cessazione dei rapporti di lavoro dipendente. Una variazione significativa soprattutto se raffrontata ai dati nazionali, che mostrano per lo stesso periodo una diminuzione del numero degli addetti del 2,7%. "La Liguria è in controtendenza rispetto all'Italia senza godere di particolari circostanze favorevoli, anzi avendo fronteggiato difficoltà eccezionali - commentano il presidente Giovanni Toti e l'assessore al lavoro Gianni Berrino - segno che il tessuto produttivo è sano e che le politiche di incentivi alle imprese che assumono, i bandi, la formazione mirata all'immediata occupazione sul territorio stanno dando i risultati attesi". È la provincia di Genova a guidare la buona performance: nel capoluogo sono 194.718 gli addetti contro i 192.633 del marzo 2018 (+1,1); la stessa variazione percentuale in positivo che si registra anche in tutta la provincia, dove gli addetti sono 255.262 mentre a marzo 2018 erano 252.441. I dati del secondo trimestre saranno disponibili a fine ottobre.

Gronda dei genovesi, è scontro tra 5 Stelle e PD

Super User 07 Settembre 2019 341 Visite

"Le dichiarazioni attribuite al ministro De Micheli preoccupano. Se fossero vere, darebbero il via a una lotta molto dura con il MoVimento Ligure. Il fatto che si debba revisionare la situazione concessioni di Autostrade per l’Italia è certo. Revisione significa anche revoca delle concessioni per la tratta ligure della A10. La tragedia che ha colpito Genova e tutta Italia non rimarrà impunita. Noi tutti abbiamo preso un impegno con i parenti delle vittime, e nessuno potrà fermare la giustizia che queste persone meritano. Abbiamo la speranza che le cose riferite dai giornali siano errate. Se De Micheli dice che ci vogliono 6 anni per iniziare la Gronda dei Genovesi, vuol dire non ha mai letto i dati dello studio di fattibilità. La Gronda dei Benetton invece è quella che vuol bucare 54 km di montagne con amianto. Davvero un Ministro del Pd è a favore di questo? Le soluzioni per le grandi opere vanno trovate subito, ora, per questo bisogna studiare insieme la versione migliore per i cittadini, non per le multinazionali. Lo vogliamo noi, lo vogliono tutti i liguri che verrebbero colpiti da questo progetto insano. I liguri vogliono una soluzione al traffico ora. Il porto, i lavoratori, i pendolari. Ora, non fra 10 anni come vorrebbe Autostrade per l’Italia. Davvero qualcuno crede che un cantiere dei Benetton rispetterà i tempi del progetto iniziale? Non saranno 10 anni, bensì 20. I liguri vogliono risposte ora. E la Gronda dei Genovesi è la risposta. Veloce, meno costosa, senza amianto. Iniziamo oggi stesso a scegliere cosa fare. I liguri non possono più aspettare". Si legge in un comunicato del Movimento 5 Stelle Liguria

Carige, Toti e Bucci incontrano i commissari

Super User 06 Settembre 2019 201 Visite

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci hanno incontrato questa mattina i commissari straordinari di Carige.
Nel corso della riunione Il presidente Toti e il sindaco Bucci hanno ribadito, per un territorio in crescita e in profonda trasformazione come la Liguria, il valore strategico legato alla presenza di un Istituto di credito locale, quale motore di sviluppo.
Durante l’incontro si è parlato dell’ultimo passaggio del piano di risanamento dell’Istituto, delle opportunità legate alla ricapitalizzazione e dei rischi esistenti ove questa non venisse approvata da parte dell’assemblea. Toti e Bucci hanno quindi ribadito la gratitudine delle Istituzioni locali verso tutti gli azionisti che in questi complessi anni hanno sostenuto l’attività di Carige, evidenziando che la politica deve restarne ben lontana e auspicando che tutti i soggetti in causa, a partire dai commissari e dagli azionisti, avviino un proficuo dialogo nei giorni che separano dall’importante appuntamento, affinché l’Istituto venga definitivamente messo in sicurezza e possa avviare un percorso virtuoso di crescita e sviluppo finalmente rivolto al futuro.

Il rimpasto di giunta secondo Radio Tursi

Super User 05 Settembre 2019 847 Visite

Nell’ormai imminente rimpasto di giunta, voluto dal sindaco Bucci per portare nuove idee a palazzo Tursi, non sono state comprese alcune scelte (sempre se verranno confermate le indiscrezioni).
Mentre era prevedibile, per i ripetuti scontri caratteriali con il sindaco, l’avvicendamento di Paolo Fanghella, e si sapeva anche del passaggio di mano di alcune deleghe per alleggerire qualche assessore un po’ impulsivo, hanno sorpreso le bocciature di Giancarlo Vinacci e Arianna Viscogliosi e la mancata promozione di Antonino Gambino, tre assessori che hanno lavorato bene, assumendosi anche notevoli responsabilità.
Radio Tursi spiega così queste scelte.
Vinacci “pagherebbe” per la sua ostinata adesione a Forza Italia, poco gradita dal governatore Toti e, nello stesso tempo, mal digerita dagli stessi forzisti che se lo sono ritrovato assessore allo Sviluppo economico per volontà di Berlusconi, dopo che Vinacci aveva appoggiato Elisa Serafini (Lista Bucci) in campagna elettorale. Nessun coordinatore azzurro ha infatti proferito verbo sulla sua possibile sostituzione, seppur questa scelta toglierebbe a Forza Italia il suo unico assessore (Anzalone, Baroni e Lauro sono solo consiglieri delegati e Francesca Fassio è considerata una assessora-tecnica, anche se indicata da FI).
Viscogliosi si era smarcata dalla coppia Capurro-Fitto, che l’aveva proposta come assessore al sindaco, per aderire a Vince Genova. Passando con la lista di Bucci, tutti pensavano che l’assessora al Personale avesse la giusta protezione, ma evidentemente non era così. Per coprire la casella di un partito che ormai non c’è più (Noi con l’Italia, poi Direzione Italia) è stata chiamata Laura Gaggero, consigliera di municipio molto vicina ad Armando Ezio Capurro. Scelta benvista anche dal governatore Toti che, in un’ottica nazionale, manderebbe un segnale anche a Raffaele Fitto, ormai confluito in Fratelli d’Italia.
Su Gambino sono cadute le braccia a parecchi. Il (solo) delegato alla Protezione civile, che ha lavorato giorno e notte sempre in prima linea, anche nei momenti più drammatici post crollo del ponte, per molti meritava di essere promosso. Ma per Bucci non è possibile aggiungere due assessori e quindi, dovendo scegliere, preferirebbe creare quello al Porto (ma non bastava l’Autorità Portuale?), premiando così il totianissimo Francesco Maresca che passerebbe da delegato ad assessore. Tutti i presenti ricordano quando, alla presentazione della lista Vince Genova, Bucci chiamò Maresca con il nome del padre, Maurizio, già presidente dell’Autorità portuale di Trieste e noto avvocato e consulente di governi e regioni italiani. Un lapsus che ha portato bene al giovane Francesco, ormai destinato a fare bene, almeno quanto papà.
Se così stanno le cose, ci pare un rimpasto politico-caratteriale.

Aeroporto Genova, Toti: “nessuna privatizzazione”

Super User 03 Settembre 2019 220 Visite

“Al momento non esiste all’ordine del giorno alcun progetto, né tanto meno trattativa, per privatizzare lo scalo aeroportuale di Genova”. Il presidente di Regione Liguria chiarisce la situazione sul Cristoforo Colombo.

“L’impegno delle istituzioni locali, Regione in testa, e degli azionisti pubblici, Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure occidentale e Camera di commercio, è per rilanciare lo scalo attraverso un dettagliato piano che sta dando straordinari risultati – precisa il governatore-, come dimostrano i numeri record di voli e passeggeri di questa estate”.

“Dopo due anni di continui incrementi di traffico ci si appresta ora ad avviare i lavori di ampliamento dell’infrastruttura, per garantirle anche in futuro nuovi spazi di crescita.

Dunque, al momento, gli accordi tra azionisti e istituzioni locali non prevedono alcun progetto di privatizzazione e – conclude Toti - il controllo dell’aerostazione è destinato a restare pubblico.”

Toti: “sistema portuale ligure sempre più competitivo”

Super User 28 Agosto 2019 167 Visite

"Mentre a Roma si parla, in Liguria si agisce. Nei mesi di giugno e luglio il traffico dei container in arrivo al porto di Genova ha fatto registrare un record storico, ancora più rimarchevole se si pensa che i 250mila teu del luglio di quest'anno segnano una crescita del 7% rispetto a luglio 2018, il mese prima del crollo del ponte Morandi: segno che le azioni intraprese per garantire l'operatività del porto sono state molto efficaci. L'attuale trend potrebbe assicurare a fine anno allo scalo genovese una crescita del 4%, davvero niente male per le difficoltà eccezionali che abbiamo dovuto superare. Il sistema portuale ligure si dimostra sempre più competitivo nel mediterraneo e in Europa: anche la classifica dell'Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, assegna a Genova il primato indiscusso in Italia per i porti meglio interconnessi. Di fronte a un risultato così netto Genova e la Liguria hanno bisogno di risposte certe sulle infrastrutture, senza le quali un porto in evidente salute, che ha i numeri e le energie per crescere ancora, non può esprimere tutte le sue potenzialità". Così il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti commenta i dati sul traffico container resi noti oggi dall'Autorità Portuale di Genova. "E invece - conclude - siamo fermi all'assurdo stop alla Gronda del ministro uscente e attendiamo la risoluzione della crisi di governo, che finora ha messo al centro solo le poltrone, per sapere con chi potremo parlare dei problemi davvero rilevanti per chi in Liguria vive e lavora".

Aeroporto Colombo, luglio mese più trafficato

Super User 27 Agosto 2019 226 Visite

È stato lo scorso luglio il mese più trafficato nella storia dell’Aeroporto di Genova: con 179.997 passeggeri e 1.679 voli tra arrivi e partenze, il Cristoforo Colombo ha superato il record precedente, che risaliva al mese di settembre 2018 (che aveva registrato 174.316 passeggeri e 1.661 movimenti). L’incremento del traffico prosegue anche ad agosto: dal 1° al 25, infatti, il numero di passeggeri è aumentato del 12,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A trainare lo sviluppo sono ancora i voli internazionali, che segnano un incremento di traffico del 20,7%.

Proprio il mese di agosto ha registrato una serie di nuovi record di traffico giornaliero sui voli di linea: sabato 3 agosto è stata la giornata con il maggior numero di passeggeri nella storia dello scalo (7.147 viaggiatori, con 67 voli tra arrivi e partenze), seguito da sabato 10 (7.137 passeggeri e 66 voli), sabato 24 (7.031 passeggeri e 65 voli) e sabato 17 (6.962 passeggeri e 64 voli).

Un trend in crescita, quello che sta vivendo lo scalo in questa estate, merito dei nuovi collegamenti avviati nel 2019 (come il nuovo volo per Mosca di Pobeda, quello per Kiev di Ernest Airlines, quello per Vienna di LEVEL, quello per Madrid di Iberia, in aggiunta a Volotea, quello per Amsterdam di easyJet, in aggiunta a KLM, e quelli per Corfù, Malta, Malaga e Pantelleria di Volotea).

A migliorare non sono stati solo i numeri, ma anche la qualità del viaggio dei passeggeri e dei loro accompagnatori. Sta riscuotendo grande successo l’iniziativa di alternanza scuola-lavoro che ha preso il via a inizio giugno e che ha già coinvolto decine di ragazzi delle scuole genovesi, impegnati a fornire informazioni e assistenza ai passeggeri. I ragazzi coinvolti, 250 in tutto, si alterneranno fino al 30 settembre. Montale, Mazzini, Vittorio Emanuele e Rosselli le scuole superiori di Genova che hanno risposto all’invito dell’aeroporto aderendo al progetto.

Un’altra importante novità è stata l’inaugurazione della Caffè Pascucci Sky Terrace, la rinnovata terrazza dell’aeroporto ora aperta a passeggeri, accompagnatori e curiosi. Il nuovo spazio è stato da subito estremamente apprezzato dai viaggiatori, ma anche da tanti genovesi che hanno potuto riscoprire il piacere di fare colazione, pranzo o aperitivo con vista sul piazzale dell’aeroporto sulla pista e sul mare. La Caffè Pascucci Sky Terrace è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00. Per chi viene in macchina il parcheggio nel Park P1 costa solo 1 euro per 2 ore di sosta (info sul sito www.laterrazzadigenova.it ).

Morandi, avvio pagamenti per aziende zona verde

Super User 21 Agosto 2019 199 Visite

Continuano anche ad agosto i pagamenti per le imprese che hanno avuto dei danni in seguito al crollo del ponte Morandi. Nei giorni scorsi il Commissario delegato per l’emergenza Giovanni Toti ha firmato l’avvio di pagamento per 48 aziende con sede nella zona verde, dopo aver già indennizzato le 116 imprese presenti nella zona rossa (quella limitrofa al ponte) la cui istruttoria è risultata idonea al risarcimento. A oggi 164 le imprese che hanno ricevuto un contributo, a fronte di un calo del fatturato in seguito alla tragedia del 14 agosto 2018.

Inoltre proseguono anche i pagamenti per le indennità una tantum da 15mila euro a sostegno dei lavoratori autonomi. Negli uffici di Regione Liguria si esaminano costantemente tutte le domande pervenute fino al 20 giugno (termine massimo per la presentazione delle domande) e viene aggiornato l’elenco dei beneficiari con sempre più soggetti interessati: sono 256 i lavoratori risarciti e si andrà avanti fino al pagamento del numero totale delle domande presentate e ritenute idonee.

Infine, in questi giorni, il Commissario delegato sta utilizzando le risorse stanziate, per il 2018, per il ristoro degli autotrasportatori che hanno dovuto affrontare spese maggiori per la percorrenza forzata di tratti autostradali o stradali aggiuntivi. Gli uffici regionali sono in contatto diretto sia con le aziende sia con le associazioni di categoria interessate che hanno presentato domanda, per eventuali integrazioni e modifiche in caso di errata compilazione così da poter procedere tempestivamente ai pagamenti relativi all’anno 2018 e poter avviare anche il ristoro degli anni 2019-2020, grazie ai nuovi finanziamenti concessi con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 7 agosto scorso.

Carige, firmato l’accorto per il salvataggio privato

Super User 10 Agosto 2019 359 Visite

In un comunicato di Banca Carige si legge:
Banca Carige comunica che è stato firmato l’accordo quadro vincolante fra i soggetti che concorreranno al rafforzamento patrimoniale del Gruppo: il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), lo Schema Volontario di Intervento del FITD (SVI), la Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano (CCB), la Società per la Gestione delle Attività (SGA) e altre primarie istituzioni finanziarie.

L’operazione consente di rimettere in sicurezza la Banca e provvedere al suo rilancio nelle aree territoriali in cui opera, sulla base del Piano Strategico predisposto dai Commissari Straordinari.

La stipula dell’accordo costituisce una tappa fondamentale del progetto di risanamento del Gruppo e del percorso avviato di business combination, avente una forte connotazione industriale.

Il risanamento e il rilancio della Banca sono resi possibili da un insieme di interventi strategici:

1) una radicale operazione di riduzione dei rischi insiti nel portafoglio creditizio, mediante la cessione pressoché integrale dei crediti deteriorati (€3,1 miliardi di valore lordo su un totale di €3,5 miliardi), per la quale i Commissari hanno ricevuto un’offerta vincolante da SGA;

2) un rafforzamento patrimoniale di cospicua entità, per la realizzazione del quale i Commissari hanno sottoscritto l’accordo odierno con FITD, SVI, CCB e altre istituzioni finanziarie;

3) una manovra di rilancio commerciale e di efficientamento della struttura volta a recuperare i margini reddituali e a ricondurre la Banca su binari di profittabilità e di sostenibilità di lungo periodo.

La ricapitalizzazione della Banca è così strutturata e articolata:

(i) un aumento del capitale sociale per €700 milioni ripartito in tranche destinate rispettivamente: a) per €313,2 milioni allo SVI a fronte della “conversione” delle obbligazioni subordinate sottoscritte a novembre 2018; b) per €63 milioni a CCB; c) per €85 milioni agli attuali azionisti della Banca in proporzione alla percentuale di capitale detenuta; d) per €238,8 milioni al FITD.

Il FITD ha altresì formalizzato l’impegno di garantire la sottoscrizione della tranche riservata agli attuali azionisti (di cui al precedente punto b) in caso di mancata sottoscrizione, integrale o parziale, da parte degli stessi.

(ii) l’emissione di Warrant da assegnare gratuitamente agli attuali azionisti che sottoscriveranno le azioni ad essi riservate (con contestuale aumento del capitale sociale a servizio dell’esercizio dei warrant) in ragione di 1 warrant ogni 4 azioni nuove sottoscritte; tali warrant consentiranno l’acquisto di nuove azioni con uno sconto del 50% sul prezzo di mercato al momento dell’esercizio.

(iii) l’emissione di un nuovo prestito subordinato classificabile come strumento di capitale Tier2 per €200 milioni, in relazione al quale sono già stati acquisiti impegni vincolanti da varie istituzioni finanziarie, private e pubbliche, per un importo complessivo superiore a quello previsto.

Lo SVI sta inoltre mettendo a punto criteri e meccanismi per riconoscere, a conclusione dell’operazione, azioni gratuite per un controvalore pari a €10 milioni a favore di azionisti attuali a fronte di partecipazioni azionarie inferiori a una certa soglia.

Si comunica, infine, che nel contesto degli accordi tra le parti, SVI e FITD hanno concesso a CCB un’opzione di acquisto avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie della Banca che saranno detenute da SVI e FITD a seguito dell’esecuzione dell’aumento di capitale. Tale opzione sarà esercitabile da CCB nel periodo compreso tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

L’insieme delle azioni di rafforzamento patrimoniale, di riduzione dei rischi e di efficientamento consentirà alla Banca di registrare nei prossimi anni indicatori gestionali allineati ai livelli di mercato, sintetizzabili in un NPE ratio inferiore al 5% e un Total Capital ratio superiore al 15%. L’implementazione del Piano Strategico, in tutte le sue componenti, costituisce il presupposto per il raggiungimento degli obiettivi di patrimonializzazione, di redditività e di efficienza.

La ricapitalizzazione di Banca Carige nei termini indicati è funzionale alla chiusura della procedura di amministrazione straordinaria e alla ricostituzione degli organi dell’amministrazione ordinaria della Banca. Essa è subordinata all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle competenti autorità di vigilanza e all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, di prossima convocazione.

Termini e condizioni più analitici dell’operazione di aumento del capitale saranno contenuti nella documentazione assembleare che verrà resa disponibile nei termini e secondo le modalità di legge.

Aumentano botteghe storiche e locali di tradizione

Super User 06 Agosto 2019 411 Visite

Sono state presentate oggi le quattro nuove botteghe storiche e i tre locali di tradizione, che si aggiungono alle trentanove botteghe storiche già esistenti e ai diciannove Locali di tradizione e un Locale di interesse culturale e riconosciuti in precedenza.
Una delle sorprese più affascinanti del centro storico e dei quartieri di Genova è rappresentata dalle Botteghe storiche, dai locali di tradizione ed esercizi di interesse culturale, negozi e attività artigianali attive da almeno 50-70 anni, ma molte anche da 200 anni e anche più.
Le botteghe sono un tesoro di cui Genova è particolarmente ricca, scoprirle mentre si passeggia per le sue strade è un’esperienza unica ed autentica.
L’obiettivo è la valorizzazione di queste eccellenze genovesi che hanno la caratteristica di conservare elementi architettonici, arredi, attrezzature o strumentazioni storiche originali e ancora funzionanti, oltre  custodire documenti e immagini  che testimonia la storia delle attività e del contesto ambientale.
Sono raffinate pasticcerie, confetterie e cioccolaterie. Negozi di calzature, di tessuti, di abbigliamento e di sartoria di così elevata qualità da fornire anche la casa reale inglese. Inseguendo i caratteristici profumi delle storiche botteghe gastronomiche troviamo  anche trattorie, friggitorie, tripperie, macellerie e drogherie.
E, ancora, laboratori che tengono vive le antiche tecniche tradizionali di artigiani per lavorare il vetro, produrre timbri e tappi di sughero e antiche farmacie che, insieme  a librerie e cartolerie, coltivano la sapienza d’altri tempi. 
Da agosto 2019 entrano a far parte della short list prestigiosa, con la consegna ufficiale degli atti di nomina, di Bottega storica o Locale di tradizione: Abbigliamento Athos, Antica Farmacia della Maddalena, Abbigliamento Costa, Elettrauto Battifora (botteghe) e Butteghetta Magica, Gastronomia De Micheli, Merceria Rosellini (locali di tradizione).
Per preservare questo importante  patrimonio il Comune di Genova ha inserito on line, sul sito del Comune di Genova, l’Albo delle Botteghe Storiche, dei Locali di Tradizione e dei Locali di Interesse Culturale, nominate dalla Commissione delle Botteghe storiche presieduta dall’Assessorato al Commercio del Comune di Genova e composta dai rappresentanti di Soprintendenza e Segretariato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Camera di Commercio di Genova e associazioni di categoria del commercio e artigianato, in quanto corrispondono ai requisiti definiti dal MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali: https://smart.comune.genova.it/contenuti/albo-delle-botteghe-storiche-locali-di-tradizione-locali-di-interesse-culturale 

L’assessore al Commercio e Turismo Paola Bordilli sottolinea che: “Le botteghe storiche di Genova sono l’essenza della nostra città, ne rappresentano l’anima mercantile portandone avanti storia, non solo tradizioni ma anche innovazioni. Sono locali che hanno assistito alla storia di Genova, locali che oggi come un tempo si dimostrano attrattive e in grado di parlarci della nostra città, delle sue abitudini, dei suoi saperi, della sua essenza autentica. Oggi piu che mai con l’inserimento anche di un elettrauto, vera unicità, esse ci raccontano Genova e il suo mondo commerciale ed artigiano in ogni sfumatura.

Genova viene sempre più riconosciuta dai turisti come un unicum proprio per la sua autenticità e sono convinta che le botteghe storiche e i locali di tradizione, di cui come Assessore sono orgogliosa, ne rappresentano un perno fondamentale e basilare. Attendiamo le risposte alla call for ideas per il logo e, nel mentre, siamo già al lavoro per nuove idee e proposte che già entro l’anno verranno presentate alla città e anche oltre il livello locale vista l'unicità delle botteghe genovesi a livello nazionale”. 

“Siamo davvero contenti di queste new entry – afferma Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio - perché le botteghe definiscono l’identità urbana di una città e i genovesi hanno con loro un bel rapporto affettivo.

Sono un patrimonio di grande prestigio che va conservato perché l’antica arte non si perda. Rappresentano, con i loro tesori, un importante patrimonio artistico e culturale e contribuiscono a completare l’offerta turistica della città, in grado di offrire capolavori di arte e architettura e i frutti di una secolare cultura del fare.

E, infine, sono un valore aggiunto per la nostra città grazie anche all’esclusività e all’alta qualità dei loro prodotti che offrono così una ottima occasione di valorizzazione economica. Siamo molto orgogliosi di poter dire che Genova, anche a paragone di altre importanti città italiane, vanta un maggior numero di botteghe: la dimostrazione migliore che il nostro passato custodisce la chiave per un grande futuro. Ci auguriamo quindi che il loro numero continui a crescere e che sempre più siano uno strumento per la promozione del tessuto commerciale e culturale della città”.

“La Soprintendenza ha attivamente partecipato ai lavoro del tavolo congiunto sulle botteghe storiche e o locali di tradizione genovesi, promuovendo anche una revisione dei criteri, ora più stringenti, per la loro individuazione. - ricorda Vincenzo Tinè, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria - Sulla scorta di questa ricognizione delle realtà storiche genovesi ha avviato il vincolo di tutela previsto dal codice dei beni culturali sulle più significative di esse. Oltre ai contributo ministeriali previsti per legge su questo vero e propri “beni culturali” è auspicabile un loro fattivo sostegno anche dal Comune e dalla Camera di Commercio a salvaguardia della loro conservazione e valorizzazione.”

In questa occasione il Comune di Genova lancia - da martedì 6 agosto sul sito istituzionale - una Call for Ideas, aperta a tutti i creativi genovesi e non, per la realizzazione di  un logo che renda identificabile at glance una Bottega storica o Locale di tradizione o d’interesse culturale: https://smart.comune.genova.it/form/botteghestoriche

Il progetto grafico selezionato da una Commissione, composta da Comune di Genova e Camera di Commercio, riceverà un contributo di 2.500 €  (duemilaecinquecentoeuro) a fronte dei quali l’ideatore cederà tutti i diritti di utilizzo all’Ente civico.

La domanda deve essere presentata entro le ore 12 del 30 settembre 2019. 

Dal prossimo autunno anche la Commissione per le Botteghe Storiche tornerà al lavoro per rinnovare il Protocollo d’Intesa per la loro conservazione e valorizzazione. 

Per più info:
Albo Botteghe e dei Locali storici del territorio: https://smart.comune.genova.it/contenuti/albo-delle-botteghe-storiche-locali-di-tradizione-locali-di-interesse-culturale
Call for Ideas: https://smart.comune.genova.it/form/botteghestoriche
Sito web dedicato alle Botteghe storiche curato dalla Camera di Commercio: https://www.botteghestorichegenova.it/it/home

Carige, il silenzio dei Malacalza

Super User 04 Agosto 2019 1390 Visite

L'intervista apparsa su alcuni quotidiani del presidente di ABI (Associazione Bancaria Italiana), Antonio Patuelli, suggerisce alcune riflessioni che i ben informati del mondo bancario fanno trapelare in queste ultime ore. L'attuale silenzio della famiglia Malacalza sul piano di salvataggio di Carige, secondo alcuni, sarebbe legato a due aspetti: la volontà di mantenere il primato azionario e l’interesse di non vedere ceduti i gioielli di famiglia in pancia a Carige, dalle quote di Autostrada dei Fiori, a NPL di pregio, cosiddetti crediti esigibili, a Banca Fondiaria o all'istituto pubblico SGA, espressione del ministero del tesoro.
Sono in molti a credere che i primi azionisti, che hanno perso più di 400 milioni di euro in Carige, dovrebbero essere destinatari da parte dei commissari di un atto di fiducia, un’apertura negoziale circa i temi sopra citati per salvare Carige dalla nazionalizzazione.

Turismo Liguria, più arrivi e presenze rispetto al 2015

Super User 31 Luglio 2019 339 Visite

Un aumento di oltre 37mila unità delle presenze (pernottamenti) e di oltre 15mila unità per gli arrivi nei primi cinque mesi del 2019 in provincia di Genova rispetto allo stesso periodo del 2015, nonostante il mese di maggio di quest’anno sia stato caratterizzato da un forte maltempo, specie nei fine settimana, e nonostante gli effetti sia della mareggiata dello scorso autunno sia, seppur attenuati, del crollo di ponte Morandi. In particolare, nei primi cinque mesi di quest'anno si sono registrati 548.884 arrivi e 1.175.835 presenze a fronte dei 533.471 arrivi e 1.138.658 presenze dello stesso periodo del 2015. E i dati ancora provvisori relativi al mese di giugno segnano un ritorno al segno più rispetto al mese di maggio di quest’anno.

È quanto emerge dall’analisi dell’andamento del turismo nel capoluogo ligure effettuata da Regione Liguria, a seguito del report diffuso oggi da Confindustria Genova, che, per quanto riguarda il comparto, rivela una tenuta dei volumi in termini economici e una dinamica positiva per l’occupazione, con alcuni dati particolarmente positivi quali l’incremento del 52% del movimento crocieristi e l’aumento del 4,7% dei passeggeri in transito all’aeroporto Colombo. "I dati evidenziati da Confindustria non inficiano il trend positivo sul lungo periodo cominciato nel 2015 - commenta l'assessore al turismo e al lavoro Gianni Berrino - Ma soprattutto il dato economico complessivo per occupazione nel turismo e per fatturato è buono, quindi pensiamo che la qualità del turismo sia certamente migliorata. Non ci sono allarmismi da sollevare: abbiamo necessità di analizzare i dati definitivi su giugno per una valutazione complessiva".

"Per quanto riguarda i dati sull'occupazione contenuti nel report di Confindustria - aggiunge Berrino - c'è stato effettivamente un aumento del ricorso alla cassa integrazione straordinaria, dovuta prevalentemente al perdurare delle crisi nei settori meccanico e metallurgico. A livello regionale si rileva tuttavia, a fronte di un calo modesto degli avviati al lavoro nel primo trimestre (lo 0,2% in meno), un considerevole aumento delle trasformazioni dei contratti in essere a tempo indeterminato: 4987 nel primo trimestre 2019, mentre nello stesso periodo 2018 erano state 2556. Anche in questo caso, come per il turismo, dopo il crollo del Morandi molti prospettavano scenari molto più foschi che non si sono realizzati. Il sistema economico ligure nel sul complesso sta dimostrando una notevole resilienza, sostenuto anche dalle molte azioni messe in campo da Regione Liguria".

Zona Arancione, al via i contributi per le imprese

Super User 29 Luglio 2019 346 Visite

A seguito dell'incontro tenutosi stamane a palazzo Tursi tra il commissario Marco Bucci, l’amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, e l’assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, Autostrade per l'Italia ha deciso di dare il via ai contributi economici a favore di attività commerciali, artigiani ed imprese situate nella cosiddetta Zona Arancione interessata dai cantieri, così come perimetrata dalla struttura commissariale. L’intervento ha l’obiettivo di supportare le attività commerciali in situazione di sofferenza a causa delle modifiche alla viabilità ordinaria per la realizzazione del nuovo viadotto - in particolare a seguito della chiusura dell’importante strada di collegamento via Fillak - fino al 30 aprile 2020, data prevista dalla struttura commissariale per la riapertura di tutte le strade di collegamento tra i quartieri di Certosa e Sampierdarena.
Le modalità di erogazione dei contributi - aggiornate alla luce delle condizioni di progressivo miglioramento rispetto alla situazione a valle del 14 agosto - ricalcheranno quelle già impiegate nelle due tranches precedenti, effettuate a partire da settembre 2018 e proseguite fino a metà febbraio 2019. L'importo complessivo stimato e le modalità di definizione dei contributi sono stati condivisi con la struttura Commissariale.
Per gestire le richieste di contributo e incontrare di persona imprenditori, commercianti e artigiani interessati, il personale di Autostrade per l'Italia sarà presente presso la scuola Caffaro di via Gaz nelle giornate di martedì 30 luglio, mercoledì 31 e giovedì 1 agosto dalle 9:30 alle 18:00 e la settimana successiva nelle giornate di martedì 6 e mercoledì 7 agosto. Il coordinatore delle attività sarà l’ing. Massimo Iossa.

Morandi, rimborsi per 643 imprese dell'autotrasporto

Super User 23 Luglio 2019 306 Visite

Il Commissario delegato per l’emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti ha firmato la nota di liquidazione per avviare i pagamenti a favore degli autotrasportatori che, a causa del crollo del viadotto Polcevera, hanno dovuto affrontare spese maggiori per la percorrenza forzata di tratti autostradali o stradali aggiuntivi. Le richieste di risarcimento, raccolte dall’Autorità di sistema portuale (soggetto attuatore), risultate ammissibili sono state poco meno di 900mila per 643 imprese sia per le missioni di viaggio portuali sia per quelle urbane e di attraversamento del nodo genovese (totale missioni che verranno rimborsate: oltre 624mila).

Per l’anno 2018 da parte del Ministero, erano stati trasferiti sulla contabilità speciale della Struttura Commissariale 20 milioni di euro che verranno esauriti per indennizzare tutti i richiedenti.

Nei mesi scorsi, inoltre, per portare a totale compimento il complesso impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti e dare continuità al lavoro portato avanti sino a oggi, erano già stati definiti i provvedimenti e le procedure per il ristoro delle annualità 2019-2020 in modo da tener conto, oltre alle tipologie delle missioni di viaggio prese in esame per le richieste pervenute per il 2018, anche dei tempi di sosta all’interno delle aree del porto.

Sottocategorie

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip