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Economia

Luigi Zanti guiderà BPER Banca in Liguria, Montani: “La fusione ha reso opportuna una riorganizzazione”

Super User 25 Novembre 2022 208 Visite

In vista del completamento del processo di fusione con Banca Carige e con Banca del Monte di Lucca, previsto per il giorno 28 novembre, BPER Banca costituirà la nuova Direzione Territoriale Liguria che conterà sulla presenza in tutta l’area di 143 sportelli bancari, 989 risorse, 17 centri private e 2 centri imprese, con un prodotto bancario lordo di circa 20 miliardi di euro.

Alla guida del nuovo presidio territoriale è stato designato Luigi Zanti, già responsabile delle regioni Lazio, Toscana e Umbria. 

Piero Luigi Montani, amministratore delegato di BPER Banca, dichiara: “La fusione di Banca Carige e di Banca del Monte di Lucca nella Capogruppo, operativa da lunedì 28 novembre, ha reso opportuna una riorganizzazione della presenza territoriale del Gruppo con la creazione di una nuova Direzione Territoriale Liguria per continuare a supportare la crescita del territorio e servire i nostri clienti nel miglior modo possibile. Alla guida della nuova Direzione è stato designato Luigi Zanti, già responsabile della Direzione Centro Ovest. La scelta è caduta su un manager con un’elevata professionalità e con alle spalle importanti esperienze bancarie. Siamo convinti che sia la persona giusta per portare avanti le sfide che ci aspettano, per continuare a supportare la crescita economica del territorio, in coerenza con il nostro obiettivo di essere un punto di riferimento per famiglie, imprese e istituzioni locali”.

Luigi Zanti, nato a Reggio Emilia, classe 1971, entra nel 1997 in BPER Banca ricoprendo, nel corso degli anni, diversi ruoli di crescente responsabilità nell’area commerciale prima in Emilia Romagna, poi in Lazio ed infine in Sicilia, dove nel 2017 assume il ruolo di responsabile dell’Area Territoriale Sicilia. Vanta una lunga esperienza nell’integrazione di network di filiali, nello sviluppo del business con la clientela e delle relazioni istituzionali nelle aree presidiate, che gli consente, in seguito, di allargare il suo raggio d’azione assumendo il coordinamento della Direzione Regionale Calabria-Sicilia. Dall’inizio del 2022, ha assunto il ruolo di Responsabile della Direzione Centro Ovest di BPER Banca.

Agenda del nuovo governo, Maresca: “Priorità alla riforma della legge sui porti”

Super User 07 Ottobre 2022 323 Visite

Il nuovo Governo, che sta per insediarsi, dovrà avere tra le priorità della propria agenda l’economia del mare di un Paese, il nostro, che con 8.000 chilometri di costa è una piattaforma logistica naturale con un cluster marittimo che rappresenta quasi il 10% del Pil nazionale. Tra le urgenze a cui il prossimo esecutivo ci aspettiamo che possa affrontare è la riforma della legge italiana sui porti, la legge Delrio, una riforma rimasta zoppa e che oggi va rivista sotto una prospettiva totalmente innovativa della portualità italiana. Per allinearci con le altre realtà europee e perché i nostri porti possano restare performanti, è necessario che la nozione di autorità di sistema portuale sia riformata come spa pubblica, dotata di una propria personalità giuridica e in grado di assolvere altresì alla funzione pubblica alla stregua della principale visione europea delle Authority. 

I porti pur essendo soggetti alle linee di indirizzo del ministero delle Infrastrutture - oggi Mims - devono essere in grado di avere procedure più snelle interne in modo da raggiungere gli obiettivi più celermente.

Inoltre all’interno dell’eventuale Cda anche i Comuni dovrebbero avere un ruolo decisorio in merito alle politiche che coinvolgono le città di riferimento. Un punto imprescindibile, su cui si era aperto un dibattito nel governo Conte I, perché le nostre città sono un unicum con i propri porti e pertanto il rapporto tra attività portuale e quella del tessuto urbano e residenziale non può passere in secondo piano.

Oggi la governance è ancora soggetta a troppi lacci e lacciuoli burocratici derivanti dalla natura di ente pubblico, che non aiuta di certo ad assolvere gli obiettivi di crescita marittima a livello nazionale.

Inoltre in questo delicato momento di guerra, che creerà taluni problemi all’approvvigionamento energetico nazionale, smussare le angolature burocratiche della Autorità di sistema portuale, potrebbe compensare le lentezze e gli svantaggi derivanti appunto dal rischio di diminuzione dei traffici di materie energetiche scommettendo su un grande porto come Genova come principale hub di approvvigionamento energetico nazionale. Abbiamo pertanto la necessità di sussumere la nozione Europea di “Adsp come società “.  Dobbiamo creare quei Soggetti giuridici in grado di contribuire maggiormente all’aumento del pil del paese in maniera costante e autonoma. In secondo luogo, ma non di minore importanza, ritengo fondamentale la nomina del Commissario straordinario delle zone logistiche semplificate, previste dal Decreto Genova, e che ancora stiamo attendendo.

La zona logistica di Barcellona insegna che talvolta gli sgravi burocratici possono essere ancora più importanti degli sgravi fiscali e incentivare nuovi investimenti sul territorio.

Genova, oltre a poter sviluppare la retroportualità del nord ovest, è il primo retroporto di se stessa: abbiamo l’urgenza di riconsiderare certe aree in città in disuso da riconvertite in aree produttive e lavorative tali da aumentare l’occupazione. Ma è il Governo italiano che dovrà dare la spinta necessaria a tutto questo, attraverso misure fiscali volte a incentivare i flussi di traffico dalla nostra città verso i grandi corridoi europei. In questo contesto Genova potrebbe diventare davvero la “Via dell’energia” in grado di alimentare tutta l’Europa essendo la porta principale della rotta del Canale di Suez, dove fra l’altro si muovono alcune grandi compagnie   internazionali dei settori oil and Gas.

Dobbiamo, inoltre, trarre esempio dalle grandi città portuali europee, che hanno zone di trasformazione e stoccaggio merce a cui sono applicati regimi burocratici e fiscali esclusivi che hanno consentito una crescita enorme dell’indotto così da trarne giovamento anche la politica degli Stati membri. L’Italia deve imitare quei modelli e fare di Genova la scommessa di sviluppo logistico ed energetico del nostro paese per i prossimi anni. Possiamo farcela se Governo, commissione Europea ed enti locali remeranno convinti dalla stessa parte, possiamo vincere questa sfida se avremo dalla nostra parte l’intera comunità genovese, capace di considerare di primaria importanza il futuro rispetto alle critiche strumentali di parte politica. Senza entrare nel dibattito politico di questi giorni post elettorali, una delega forte ai Porti, se non addirittura un dicastero del Mare, è quanto più necessario al prossimo esecutivo per affrontare le sfide di questo periodo: un ministro ligure, meglio ancora se genovese, che conosce bene le dinamiche della portualità e della logistica è il profilo ideale per il futuro dell’economia del mare del nostro Paese.

Francesco Maresca
Assessore al porto di Genova

Da Ponente a Levante, gli ittiturismi protagonisti dell’estate in Liguria

Super User 04 Settembre 2022 506 Visite

“Ottimo bilancio anche questa estate per gli ittiturismi, nel segno del pescato di qualità da Ponente a Levante percorrendo tutta la Liguria”. Lo dichiara il vice presidente della Regione Liguria con delega alla Pesca Alessandro Piana.

“Secondo gli ultimi dati - aggiunge Piana - sono 46 le realtà impegnate su questo fronte, che fanno riscoprire la genuinità e le qualità del nostro pescato direttamente dal contesto di elezione. Un modo di veicolare il territorio, le sue bellezze e l’importanza della sana alimentazione. La Lega è ancora una volta impegnata a difesa delle nostre eccellenze agroalimentari e al lavoro nell’interesse delle attività produttive e della salute dei consumatori”.

“Le attività di pescaturismo e di ittiturismo sostengono la domanda nel periodo di maggiore affluenza, quello estivo, ma contribuiscono anche all'allungamento della stagione valorizzando il lavoro dei nostri pescatori”, conclude il vicepresidente della Liguria.

Artigianato, Benveduti: “Contributi a fondo perduto al 60% per gli investimenti delle imprese under 35 o neo costituite”

Super User 23 Luglio 2022 285 Visite

"Per far sì che le nuove generazioni possano tramandare quella creatività artigiana, tipica della tradizione ligure, abbiamo allargato anche alle imprese under 35 o neo-costituite la possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto previsti da Garanzia Artigianato Liguria, lo strumento da 10.9 milioni di euro di Regione Liguria attivato a luglio 2021 per migliorare l'accesso al credito delle imprese artigiane". A dirlo è l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, proponente della delibera approvata dall'esecutivo regionale.

Si ricorda che gli interventi agevolativi di Garanzia Artigianato Liguria, attuati nell’ambito delle azioni 3.6.1 e 3.1.1 del Por Fesr 2014-2020, già consentono di: accedere a contributi a fondo perduto al 50% per le attività riconosciute dal marchio “Artigiani in Liguria” o ubicate nelle aree interne; migliorare l’accessibilità al prestito, ottenendo la controgaranzia di Regione ai Confidi; abbattere del 2% annuo il tasso di interesse; ridurre le condizioni del costo della garanzia rilasciata dai Confidi. 

"L'artigianato, specie in quest'ultimo periodo di crisi, si è confermato elemento di stabilizzazione occupazionale, radicamento sociale e sviluppo economico essenziale per la Liguria. Come Regione - specifica Benveduti - siamo intervenuti pesantemente a supporto del settore, investendo risorse mai viste prima. E, a poco più di un anno dall'attivazione di Garanzia Artigianato Liguria, recependo le richieste delle associazioni di categoria, abbiamo deciso di aprire a giovani e neo imprenditori la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto per un massimo di 20 mila euro a domanda. Un segnale importante di attenzione per il comparto, che dimostra l'impegno di Regione Liguria nel sostenere quelle categorie che, più di altre, riscontrano problemi di bancabilità. Infatti, grazie a questa nuova opportunità, non solo le imprese interessate avranno la copertura regionale del 60% dell'investimento, ma potranno per la restante parte dell'investimento accedere a finanziamenti garantiti dai Confidi convenzionati a Garanzia Artigianato Liguria".

Risultano tra le spese ammissibili al contributo: l' acquisto, la costruzione, l'ampliamento e l'ammodernamento del laboratorio; l'acquisizione di rami d’azienda; l'acquisto di attrezzature e macchinari nuovi e usati; l'acquisto di software, brevetti e servizi reali; spese per estero; acquisto scorte e sostegno al circolante.

 

Economia del mare, Toti: “Investimenti su infrastrutture liguri aumenteranno competitività del Paese”

Super User 14 Luglio 2022 346 Visite

“La Liguria e il Paese stanno attraversando una fase cruciale della loro storia e questo è il momento per cogliere al volo tutte le occasioni che si stanno presentando. Le Istituzioni hanno creato un modello che è la vera ricetta di crescita, lo stesso modello che ci ha consentito di ricostruire rapidamente Ponte San Giorgio. Se qualcuno guardasse il modello Liguria con attenzione capirebbe che il dialogo, la collaborazione istituzionale e la capacità di elaborare progetti comuni con il mondo dell’impresa, con i corpi intermedi e con le parti sociali, sono il vero segreto della nostra ripartenza”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante il convegno organizzato da “Il Sole24ore” “Economia del mare –nuovi scenari e sfide per la Blue Economy” che si è svolto questa mattina a bordo di Costa Firenze.

“Gli investimenti sul sistema infrastrutturali sulla Liguria sono un asset per tutto il Paese, non solo per la nostra Regione. Investire sui corridoi europei, sui dry port del Nord Italia, sulle banchine, le nostre stazioni crocieristiche vuol dire dare competitività ad un paese che nella logistica ha sempre avuto il suo tallone d’Achille. Oggi accorciare la filiera da un lato, aumentare i volumi e la tecnologia dall’altro è qualcosa che non è produttivo solo per la Liguria. La nuova Diga di Genova, il porto di Vado, Savona, Spezia con la sua nuova stazione crocieristica, le autostrade del mare, sono tutti asset che aumentano la competitività dell’Italia. Se non utilizziamo i fondi in arrivo dal PNRR per aumentare la competitività del nostro Paese ci troveremo con debiti in più e nessuna capacità di produrre ricchezza superiore grazie agli investimenti fatti”.

Sviluppo economico, successo di domande del fondo regionale ‘We Start up 2’

Super User 16 Giugno 2022 351 Visite

 

"Grande successo del fondo regionale "We Start up 2", che, a poche ore dall'apertura, ha suscitato l'interesse di 13 start up liguri per un intervento regionale superiore ai 500 mila euro". A dirlo è l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Andrea Benveduti, proponente della misura gestita da Ligurcapital.

"La prima edizione del fondo, nato all'indomani della pandemia da Covid, per aiutare le realtà imprenditoriali a strutturarsi, ha riscosso un tale successo, che abbiamo deciso di riaprire la possibilità alle start up liguri che non avevano avuto modo di far richiesta delle agevolazioni regionali. La nuova sfida è stata accolta con entusiasmo dal tessuto economico ligure - aggiunge l'assessore - Al punto che, in un sol giorno, ci siamo avvicinati alla dotazione complessiva della misura, 600 mila euro, aperta da Regione Liguria per sostenere le start up di micro, piccola e media dimensione con interventi di semi-equity compresi tra i 10 mila e i 50 mila euro, attraverso la sottoscrizione di prestiti obbligazionari o altri strumenti finanziari partecipativi, con possibile trasformazione in partecipazione nel capitale sociale. La bontà di questa e altre iniziative, particolarmente apprezzate - conclude - accompagnerà anche le strategie di sostegno alla creazione e al rafforzamento delle imprese nella prossima programmazione comunitaria".

Economia del mare, Toti ha incontrato il nuovo amministratore delegato di Fincantieri

Super User 25 Maggio 2022 619 Visite

Il presidente di Regione Liguria oggi pomeriggio ha incontrato il nuovo amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Per Giovanni Toti è stata la prima occasione di dialogo e confronto con i nuovi vertici di un’azienda particolarmente importante per il territorio ligure.
Tra gli argomenti toccati durante l’incontro l’economia del mare come nodo centrale per Genova e per la Liguria, i risultati da consolidare anche in uno scenario internazionale, i cantieri della nostra regione come volano di sviluppo e ricerca, oltre ad una normalizzazione del turismo post Covid in grado di trasformarsi in una nuova occasione di sviluppo per l’azienda e per la Liguria.

Economia, Bettanini: “Ecco InvestinGenoa, sinergia di idee ed eccellenze per il futuro di Genova”

Super User 25 Maggio 2022 521 Visite

 

Indipendenza, coraggio, impresa e talento della creatività. Nuovi modi di interpretare innovazione e futuro per Genova tra economia, finanza, porto e sviluppo. Di tutto questo si parlerà nella conferenza promossa da Tonino Bettanini (Vince Genova), candidato al Consiglio comunale e attualmente consigliere per le relazioni e la comunicazione istituzionale presso il Consiglio di Stato e l’Accademia di Brera.

L’appuntamento si terrà mercoledì 25 maggio, alle ore 18, presso Palazzo Imperiale, piazza Campetto 8, e vedrà la partecipazione di importanti relatori: Alessandro Casareto, architetto esperto in pianificazione urbanistica, Maurizio Maresca, professore ordinario di diritto internazionale e comunitario all’Università di Udine, Stefano Messina, presidente del Gruppo Messina, Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, Fabio Palenzona, presidente del Gruppo Prelios, Arcangelo Merella, presidente del movimento Ge9si. Modera il giornalista Giovanni Mari.

“Tematizziamo Genova ed il suo brand attorno ad iniziative ed eventi che facciano da motore allo sviluppo. La sfida - spiega Bettanini - è riuscire a cogliere tutte le possibilità che il presente ci offre, uscendo fuori dai soliti confini. “InvestinGenoa” è questo, stimolare progetti concreti per Genova attraverso sinergia di idee ed eccellenze imprenditoriali e manageriali”.

Emigrazione, stanziati 140 mila euro per il programma annuale regionale

Super User 02 Maggio 2022 460 Visite

Approvato in giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Emigrazione Andrea Benveduti, il piano attuativo degli interventi regionali in materia di emigrazione per l’anno 2022, in attuazione della legge regionale n.3/2020. Un impegno, che avrà una dotazione complessiva di 140 mila euro, con cui l’amministrazione intende favorire la diffusione delle tradizioni liguri nel mondo e il sostegno dei liguri emigrati.

“Proiettare nel futuro legami storici e radici ormai risalenti all’800, non è solo un dovere morale e sociale, ma è anche una straordinaria opportunità per allargare l’orizzonte della nostra Liguria ai cinque continenti - afferma l’assessore Andrea Benveduti –  Con questo programma annuale, lanciamo un messaggio importante, non solo perché abbiamo raddoppiato le risorse stanziate negli anni precedenti, ma anche perché, di concerto con la Consulta ligure per l’emigrazione, abbiamo ripreso e consolidato contatti con le associazioni dei Liguri nel mondo, che rappresentano oltre 150 mila persone ufficialmente censite originarie della nostra terra. Un impegno condiviso che ci vedrà ancora una volta protagonisti nei prossimi mesi, quando definiremo un progetto multilaterale per incentivare e sostenere il re-insediamento abitativo di persone di origine ligure residenti nel mondo, circa il 10% circa dell’attuale popolazione residente, attraverso un articolato pacchetto di aiuti e sostegni”.

Il programma si articola in quattro sezioni: iniziative dirette di Regione Liguria, interventi in favore degli emigrati liguri, interventi di solidarietà e interventi finalizzati al rientro e all’inserimento nel territorio regionale. Tra le iniziative di interesse regionale finanziate dal programma compaiono, tra le altre: la pubblicazione del semestrale di “Gens Ligustica in Orbe”, la mappa interattiva a valenza turistica e culturale “Narra(re)Savona”, le borse di studio per la partecipazione al corso di lingua e cultura italiana del Centro Internazionale di Studi Italiani (C.I.S.I.) dell’Università degli Studi di Genova e i premi dedicati ai Liguri nel mondo distintisi a livello internazionale.

Regione Liguria accende un faro sulla crisi energetica per mitigare l'effetto su famiglie e imprese

Super User 11 Aprile 2022 605 Visite

Quali sono le cause dell'attuale crisi energetica? Quali evoluzioni si possono immaginare e cosa si può fare per mitigare concretamente gli effetti? Provando a dare risposte a queste domande, si è riunito al palazzo della Borsa di Genova il convegno "Transizione energetica al buio?", organizzato dall'assessorato allo Sviluppo economico di Regione Liguria nell'ambito del programma Por Fesr 2014-2020 in collaborazione con Camera di Commercio di Genova.

“La guerra ha sicuramente aggravato la situazione, aumentando la volatilità e la complessità dei mercati che subiranno, non solo il ripensamento nelle tempistiche e nelle modalità, ma anche un riposizionamento delle fonti di approvvigionamento in termini geopolitici. Ma è evidente che il mix energetico proposto si è rivelato nei fatti irrealistico - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - Con il convegno odierno abbiamo acceso un faro sulla genesi che ha innescato questa crisi, sentendo dalla voce di importanti esperti del settore la necessità di rivedere tale programmazione con interpretazioni più realistiche che possano gradualmente accompagnare nel tempo questa transizione, senza creare squilibri economici che mettano a rischio l'esistenza propria dell'economia”. 

“Focalizzandoci su una delle aree di possibile intervento della Regione - aggiunge Benveduti -, le comunità energetiche sono una forma innovativa di bilanciamento tra generazione diffusa e assorbimento che, soprattutto in riferimento a soggetti meno strutturati e di piccole dimensioni, può offrire un'alternativa importante di autoproduzione e autoconsumo di energia. Identificare modi, tempi e spazi con cui l'amministrazione regionale può da un lato essere regista tra i soggetti pubblici o privati interessati a queste iniziative e dall'altro intervenire a supporto di quelle situazioni di maggiore criticità economica che è necessario non lasciare marginalizzate nell'adozione di questo strumento, ci permetterà di predisporre un modello plug-in da presentare a tutto il territorio ligure interessato”.

“Di fronte all’aumento vertiginoso dei costi dell’energia, le imprese ci chiedono di migliorare da subito l’efficienza energetica e al tempo stesso immaginare nuove strade per il futuro - sottolinea il presidente di Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio - Una di queste è quella delle comunità energetiche, che nella nostra regione trovano ancora scarsa applicazione: attraverso meccanismi di collaborazione ed aggregazione, le comunità energetiche permettono ad operatori e cittadini di partecipare direttamente ai benefici dell’installazione di impianti da fonti rinnovabili, anche non di proprietà, migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti e riducendo la dipendenza energetica da paesi esteri”.

“La transizione energetica è un tema di primaria importanza che non può essere più rimandato – commenta il sindaco di Genova Marco Bucci -. Dobbiamo essere capaci di cogliere le opportunità che ci sono per giungere quanto prima all’indipendenza nell’approvvigionamento dell’energia. Il Comune di Genova ha iniziato da tempo a camminare sulla strada della decarbonizzazione, lavorando ad esempio a un trasporto pubblico ad emissioni zero e alla trasformazione del porto di Genova nel primo Green Port del mondo. Non possiamo sprecare la grande occasione legata al PNNR: possiamo diventare un modello internazionale di sostenibilità”.

L'intervento del sindaco Bucci

Shipping 4.0, a Genova una tre giorni dedicata all’industria navale e alla logistica

Super User 01 Aprile 2022 770 Visite

Una tre giorni dedicata alle nuove frontiere dell’industria dello shipping del sistema italiano in relazione alla catena logistica europea. Questo il nucleo tematico della sesta edizione di Shipping 4.0 che si terrà i prossimi 8-9-10 aprile, evento ideato e organizzato da Promoest e promosso da Assiterminal e The International Propeller Club. Novità di questa edizione è la collaborazione e il sostegno a Shipping 4.0 del Parlamento Europeo, nell’ottica della centralità strategica che il tema riveste sul piano internazionale.

In occasione di Shipping 4.0: RoMare, il 25 marzo presso Palazzo Colonna a Roma, il viceministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Teresa Bellanova è intervenuta evidenziando: “Il cluster marittimo contribuisce al Pil nazionale per il 2,3%: un dato che conferma la rilevanza straordinaria di questo settore. L’economia di un porto è la risultante sinergica di una rete di condizioni che, in base alla logica del PNRR, devono interagire e funzionare a livelli competitivi. Revisione dei contratti pubblici e PNRR sono segnali e inviti ad affrontare il futuro con coraggio, rigore e responsabilità”.
Fabiana Dadone, ministro per le politiche giovanili, ha posto l’accento sull’importanza di intercettare i giovani su questa direzione: “Lo shipping è un settore strategico che deve arrivare alle “aree comfort” dei giovani con testimonianze dirette e un linguaggio comprensibile. Una restituzione intergenerazionale è fondamentale”. 

"Il sistema portuale-logistico ligure, nonostante le oggettive criticità infrastrutturali che ne hanno in questi anni limitato lo sviluppo, rappresenta ancora oggi la prima economia regionale - sottolinea l'assessore allo Sviluppo economico, ai Porti e alla Logistica di Regione Liguria Andrea Benveduti - In questo senso, è importante attuare una strategia unitaria e condivisa con il territorio che riduca l'impatto ambientale delle emissioni inquinanti nei porti, così profondamente urbani. La nuova edizione della Shipping 4.0 ben si sposa con il dialogo con operatori ed enti territoriali, che mai è venuto a mancare in questo periodo e che, come Regione Liguria, rafforzeremo nel prossimo futuro. L'obiettivo è duplice: migliorare da un lato la qualità delle infrastrutture, con interventi di accessibilità marittima, stradale e ferroviaria; dall'altro trasformare, anche attraverso l'introduzione delle comunità energetiche portuali, il nostro sistema portuale ribilanciandone l’equilibrio energetico. Ulteriori sfide sono rappresentate dall’automazione e dalla digitalizzazione che, come abbiamo potuto vedere recentemente a Dubai, visitando il colosso mondiale dei trasporti e della logistica Dp Wolrd, rappresentano un asset di sviluppo che merita di essere declinato al meglio nel sistema portuale ligure”. 

“Siamo orgogliosi di ospitare al Genova Blue District i lavori di Shipping 4.0 che toccano tematiche della blue economy su cui siamo particolarmente attenti come amministrazione comunale – dice l’assessore allo Sviluppo portuale e logistico del Comune di Genova Francesco Maresca - Il rapporto tra porto-città, la sostenibilità ambientale, l’efficientamento della catena logistica e la deburocratizzazione delle pratiche doganali, la necessità di una riforma della governace delle autorità portuali sono tra i grandi temi di attualità su cui ci stiamo confrontando con tutti i soggetti, istituzionali e stakeholders, del cluster marittimo perché crediamo fortemente che l’economia del mare abbia potenzialità ancora inespresse e possa rappresentare, in tutte le sue declinazioni, un’opportunità strategica per l’occupazione e per il futuro delle nuove generazioni a Genova”.

Shipping 4.0 avrà un occhio teso all’attualità, dunque. Ma sarà anche, letteralmente, “navigato”. Si parte alle 9.00 dell’8 Aprile al Genova Blue District con i saluti istituzionali delle autorità e con quattro tavole rotonde a seguire. I giorni successivi si terranno a bordo della Msc Seaside nella tratta Genova Civitavecchia le altre tre tavole tematiche con autorevoli esperti del settore. Un modo per vivere le round table passeggiando sull’elemento “mare”, che connota realtà industriali e turistiche importanti, il cui “know how” può essere messo a disposizione per collegare blue economy a green economy. “Abbiamo l’esigenza di essere realistici in questo delicato momento storico - dichiara Alessandro Ferrari, direttore Assiterminal - e gli investimenti sulla sostenibilità devono trovare nelle pubbliche amministrazioni dei “facilitatori”, capaci di aiutare le progettualità nel contesto di questo cambiamento, che è, innanzitutto, culturale. Fluidità che deve riscontrarsi anche nel mondo delle professionalità del nostro settore, pronte a evolvere uscendo da logiche di segmento e aprendo a catene di diversa capacità di produzione nell’ottica di una crescita professionale “estesa”. Come terminalisti ci poniamo come anello di congiunzione di questi processi”.

Ogni tavola rotonda di Shipping 4.0 sarà una finestra sull’attualità del settore. Si parte con le nuove tendenze della governance dei porti, in linea con i competitor europei. A seguire si esploreranno le opportunità e le criticità del processo di automazione e digitalizzazione nei porti; quale la chiave per coniugare la competitività economica dei porti alla coesione sociale dei territori?

Temi tra i tanti, che Mario Mattioli, presidente di Confitarma e della Federazione del Mare ha posto come oggetto di pianificazione nazionale, non parcellizzata e divisa su schemi regionali: “E’ importante che i messaggi arrivino uniti e omogenei, per concretizzare i numerosi e importanti progetti che il nostro comparto vuole realizzare anche a beneficio del paese. I modelli “vincenti” sono quelli in cui si realizzano economie di scala”. 

Non solo. Shipping 4.0 parla di sostenibilità e delle nuove sfide della transizione energetica. Lo farà entrando nel merito della riduzione dell’impatto ambientale nelle operazioni di porto e anche dell’incentivo alle scelte dell’adozione di combustile verde. Il tutto inquadrato nel grande tema della decarbonizzazione dello shipping, oggetto di altro focus incentrato su una tavola rotonda. Un approfondimento sul tema del 5G con focus sulla sicurezza e sull’infrastruttura digitale avranno rilevanza e una tavola rotonda dedicata. Non mancheremo di accendere i riflettori sul trasporto: connettività porto-hinteland, flussi di merci, Corridoi veloci. Ancora: catena logistiche e approvvigionamento. Come raggiungere gli obbiettivi di sviluppo sostenibile? Infine: il futuro e l’ingegneria strategica, orizzonte e pietra angolare per decidere in uno scenario sempre più incerto.

Infine, il futuro: anche quello immediato. Inevitabile sarà porre riflessioni sul conflitto russo-ucraino, tema su cui si è già soffermato Stefano Messina, Presidente Assarmatori in occasione dell’evento RoMare: “Umanamente sconvolgente, la guerra sta impattando sulla vita quotidiana delle persone. Si iniziano a constatare le difficoltà di reperire materie prime come fondamentali che arrivavano proprio da Russia e Ucraina, come grano e argilla, e di conseguenza i prezzi stanno schizzando verso l’alto. Stiamo lavorando con il Ministero degli affari Esteri per stringere nuovi accordi commerciali con altri Paesi in grado di esportare queste commodity: occorre fare in fretta per calmierare l’inevitabile effetto inflattivo cui stiamo assistendo”. Anche questo sarà Shipping 4.0: una finestra sull’attualità del settore nel contesto di crisi degli equilibri mondiali di questo momento storico.

Ecco, in ordine, tavole rotonde e moderatori che seguiranno nei tre giorni:

1) Shipping 4.0: The New Port Governance (chair Andrea Lamattina, Belex)

2) Shipping 4.0: The impact of technology on outlook and organization of work in ports: current status and future challenges (chiar Massimo Clemente, CNR)

3) Shipping 4.0: Strategic Engineering Today for Future Challenges of Ports & Shipping (chair Agostino Bruzzone, University of Genova)

4) Shipping 4.0: Industry 4.0 technologies at the service of shipping industry decarbonization (chair Paola Gualeni, Università of Genova)

5) Shipping 4.0: Standardization in Logistic Chain (chair Stefano Negrini, ReLOG3P)

6) CyberSecurity, sustainability and 5G (chair Raffaele Bolla, University of Genova)

7) Port-hinterland connectivity, logistic integration (chiar Claudia Caballini, Politecnico of Turin) 

Le successive edizioni di Shipping 4.0. del 2022: 7° edizione a Milano il 21 giugno "Connections between Mediterranean Sea and Continental Europe: the port of Milan and hinterland- intermodal hub”; 8° edizione a Palermo il 16 settembre “New Frontier: connections between the Ports of Mediterranean Sea and Africa”; 9° edizione a Bruxelles nel Parlamento europeo il 14 ottobre “Connecting EU and Evolution of Shipping Industry 4.0”

Infine, si annuncia la prima edizione di Expo Trade che si terrà nell’autunno del 2023.

Per maggiori informazioni: www.shipping-40.sharevent.it

Francesco Maresca, assessore al porto di Genova

 

All’Università di Genova un seminario sulla cooperazione tra Italia e Corea e gli scenari post pandemia

Super User 24 Marzo 2022 939 Visite

Sabato prossimo, 26 marzo a partire dalle ore 9:30, presso l’Aula Magna dell’Albergo dei Poveri, si terrà un importante seminario organizzato dall’Università di Genova, Dipartimento di Giurisprudenza, ed il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, competente per otto regioni del Nord Italia, dal titolo “La cooperazione tra Italia e Corea, gli scenari post pandemia”.

I rapporti tra il nostro Paese e la Repubblica di Corea si sono ulteriormente stretti negli ultimi anni a seguito dell’aumento degli scambi commerciali, politici, culturali e turistici.

Per avere una reale dimensione dei rapporti tra i due Paesi, citiamo alcuni numeri. Gli scambi commerciali hanno raggiunto i 12,5 miliardi di dollari, superando il 20% del livello pre-pandemia; i prodotti e la cucina italiana stanno riscuotendo grande popolarità in Corea e ugualmente gli italiani amano la cultura coreana, specialmente il K-pop, le serie e i film coreani, la cucina; circa 5.000 coreani vivono in Italia, e circa 100 aziende coreane sono attive in Italia. Data l’importanza economica dell’Italia, circa 30 gruppi coreani hanno uffici a Milano; l’Italia è uno dei paesi che i coreani desiderano visitare maggiormente: più di 1 milione di coreani hanno visitato l’Italia ogni anno prima dello scoppio della pandemia da Covid.

Se vi sarà una stabilizzazione della pandemia, ci si aspetta un ulteriore aumento del numero dei visitatori coreani presso il nostro Paese.

In tutto questo, Genova rappresenta un punto focale: quale città portuale più grande d’Italia, è ricca di risorse culturali e turistiche inclusi i patrimoni riconosciuti dall’Unesco. Genova è nota in Corea per aver dato i natali a Cristoforo Colombo e Paganini; inoltre, con le sue industrie sviluppate nel settore logistico, cantieristico navale, chimico e dell’IT, sta giocando un ruolo guida nel settore industriale dell’Italia settentrionale, insieme a Milano e Torino.

Importanti aziende coreane quali Seegene e HMM hanno i propri uffici a Genova, e molti prodotti dalla Corea vengono sdoganati attraverso il porto di Genova. 

Lo sviluppo di Genova subirà presumibilmente un’accelerazione importante quando l’operazione sull’alta velocità ferroviaria sarà ultimata.

L’evento sarà pertanto un momento di riflessione e di confronto, per proporre ed analizzare possibili misure per rafforzare la cooperazione tra Italia e Corea. 

Parteciperanno rappresentanti delle istituzioni locali, presenzierà il console generale della Repubblica di Corea, Kang Hyung Shik, Antonio Fiori, professore associato di Storia e Istituzioni dell’Asia – Dipartimento di Scienza Politiche e Sociali dell’Università di Bologna per l’analisi dei profili socio-politici nei rapporti Italia - Repubblica di Corea, KOTRA e rappresentanti di aziende coreane site nel territorio italiano, che porteranno le rispettive esperienze.

Il seminario verrà presentato da Alessandra Pinori, direttore del master “Giurista d’impresa” e coordinato da Carlo Cavalleri, console onorario della Repubblica di Corea a Genova.  

Sviluppo economico, al via la nuova edizione del bando regionale per la digitalizzazione

Super User 24 Marzo 2022 387 Visite

Regione Liguria continua ad investire sulla digitalizzazione con un nuovo bando da un milione di euro che consentirà a professionisti, micro, piccole e medie imprese di presentare una richiesta di contributi a fondo perduto, a copertura del 60% dell'investimento, per sostenere non solo l'acquisto di hardware, software, prestazioni consulenziali, brevetti e licenze (già presenti nella prima edizione del bando) ma anche l'adozione di soluzioni tecnologiche di web marketing ed e-commerce per potenziare e migliorare la presenza nei mercati digitali.

"Per contribuire ad allargare il mercato al di fuori dei limiti geografici e dimensionali - spiega l'assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - la via più efficiente al giorno d'oggi è quella del web. Come Regione Liguria, abbiamo già supportato le nostre imprese con quasi 13 milioni di euro a fondo perduto, finanziando loro il 60% delle spese sostenute per migliorare la propria digitalizzazione e lo sviluppo dei processi produttivi. Con questo nuovo step, oltre a riaprire la possibilità di upgrade tecnologico, disponiamo contributi a fondo perduto fino a 10 mila euro per quelle imprese che intendono, anche tramite il supporto di esperti del settore, sfruttare la digitalizzazione per posizionarsi sui migliori marketplace internazionali. Un ulteriore passo avanti, che ben si sposa con le iniziative di sviluppo sui mercati esteri portate avanti con le associazioni di categoria e con i protocolli d'intesa sottoscritti con Agenzia Ice e Amazon Italia a Dubai per la promozione delle imprese liguri nel mondo". 

Il bando ha una retroattività al 1° gennaio 2022, con riferimento a interventi avviati a partire da tale data e non ancora conclusi. L’intervento ammissibile agevolabile non può essere inferiore ai 5 mila euro. Le domande di ammissione devono essere redatte esclusivamente online attraverso il sistema "Bandi on line" dal sito internet www.filse.it dal 27 aprile al 6 maggio 2022. La procedura informatica sarà disponibile nella modalità off-line a partire dal 20 aprile 2022.

Expo Dubai, Pitto (Liguria International): “Occasione per presentare nostre eccellenze legate alla nautica a mondo arabo”

Super User 12 Marzo 2022 582 Visite

“Sono particolarmente soddisfatto dell’esito della missione, per aver permesso a Regione Liguria e al territorio che rappresenta di presentarsi al meglio in un contesto internazionale e prestigioso come quello di un Expo universale, puntando su un’eccellenza mondiale come la nautica che rappresenta un settore strategico e trainante per il nostro territorio. Nautica che non significa solo barche ma che più complessivamente la nostra blue economy, fatta di imprese, logistica, portualità, design, bellezza, alta formazione. Ma l’Expo non è il nostro punto di arrivo ma di partenza: questa è stata l’occasione per presentarci al mondo arabo, per incontrare fondi e investitori emiratini, gettando le basi di future collaborazioni per l’internazionalizzazione del nostro sistema economico-produttivo”. Così Ivan Pitto, presidente di Liguria International, la società in house di Regione Liguria che ha organizzato la missione istituzionale all’Expo 2020 di Dubai, in occasione delle giornate di protagonismo della Liguria e in concomitanza con il Dubai International Boat Show.

“In questa due giorni abbiamo parlato non solo di sviluppo economico, imprese, ricerca, ma anche di artigianato - aggiunge Pitto - delle nostre eccellenze nel food and wine, del turismo esperienziale che la nostra regione può offrire. Non ultimo, mi piace ricordare la collettiva di aziende liguri che, assieme al sistema camerale ed in collaborazione con Promos, abbiamo affiancato alla partecipazione italiana al Dubai International Boat Show a testimonianza ulteriore del primato delle imprese del nostro territorio in questo comparto. L’export ligure – conclude - è cresciuto del 10,5% arrivando a 7,85 miliardi di euro: numeri molto positivi che confermano le prospettive di crescita per il futuro e ci incoraggiano a proseguire nel lavoro intrapreso. Sono certo che a breve le interlocuzioni avviate porteranno a importanti risultati per il nostro territorio

Stop cessione ex Oto Melara e Wass, assessore Benveduti: “Bene, ora un serio rilancio della Difesa”

Super User 10 Marzo 2022 443 Visite

"Tempi come quelli attuali devono coincidere con un momento di riflessione, che porti a un serio e programmatico rilancio del comparto della Difesa. Le notizie di uno stop alla cessione dei due settori della Business Unit Sistema Difesa di Leonardo, ex Oto Melara e Wass, rappresentano un giusto segnale in questa direzione. Da tempo chiediamo una ristrutturazione industriale dell’intero settore, molto presente e vitale in Liguria. È necessario che lo Stato intervenga con politiche attive per traguardare un progetto organico pluriennale, con chiare finalità e adeguate risorse". È il commento dell'assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti.

Regione Liguria porta la nautica all’Expo di Dubai, Toti: “Straordinario biglietto da visita”

Super User 02 Marzo 2022 520 Visite

“La Nautica rappresenta in Liguria il mondo dell’industria, della ricerca, dell’innovazione, della formazione ma anche il mondo del turismo, del leisure, dell’agroalimentare. Andare all’Expo di Dubai in concomitanza con il Dubai International Boat Show significa portare uno straordinario biglietto da visita, che dà lavoro a decine di migliaia di liguri e ha margini di crescita straordinariamente elevati”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenuto oggi al Palazzo della Borsa di Genova all’evento ‘Road to Expo Dubai – Nautica, la grande bellezza della Liguria’ organizzato insieme a Liguria International in vista della missione istituzionale a Dubai, dal 10 al 13 marzo, in occasione del Regional Day dedicato alla Liguria e in concomitanza con il Dubai International Boat Show.

“A Dubai – prosegue Toti - punteremo sulla sinergia di più settori, perché credo che la Liguria sia qualcosa di unico nel panorama italiano e anche europeo. Quello che si può trovare qui, tutto insieme in un unico luogo, è una regione moderna, dove trascorrere il tempo libero, comprare un gioiello del design italiano, facendolo stazionare in un bellissimo porticciolo e facendo refitting nei migliori cantieri, visitare città con i Palazzi dei Rolli o le Cinque Terre scoprendo i muretti a secco realizzati pietra su pietra dai nostri imprenditori agricoli e i nostri prodotti agroalimentari: tutto questo insieme non è delocalizzabile, non si può fare da nessun’altra parte. E tutto questo non forgia solo un territorio ma anche un carattere e una personalità, che è quella dei liguri”.

“La nautica – prosegue Toti - è senza dubbio un nostro settore di forza: siamo una delle prime regioni al mondo per produzione della migliore nautica da diporto, con il design e le tecnologie italiane più apprezzati ovunque, con numeri in crescita straordinaria, ospitiamo uno dei primi Saloni della nautica del mondo e insieme a Miami abbiamo superato i tedeschi. Ma non è solo questo perché la nautica è connaturata al nostro territorio: sono i nostri porticcioli turistici, gli scorci delle nostre coste, i borghi iconici come Portofino”. Secondo il presidente Toti “quello che è stato visto per molti anni da un pezzo della politica italiana come uno strumento di privilegio è in realtà uno dei meccanismi di ridistribuzione ed equità sociale più potenti che abbiamo, perché vuol dire che una persona che ha del denaro anziché accumularlo, decide di comprare qualcosa che dà lavoro a tante persone garantendo loro uno stipendio. Ancor più di della progressività del sistema fiscale e di molti altri istituti che abbiamo nel nostro Paese, il grande lusso italiano genera investimenti, lavoro, ricchezza, professionalità e opportunità a persone che altrimenti magari quelle opportunità non le avrebbero avute”.

Rispetto al conflitto ucraino, il presidente Toti ha sottolineato che “quello che sta accadendo non ci esime dal fare il nostro lavoro e anzi è nostro dovere ancora di più e con maggiore impegno riboccarci tutti le maniche perché le cose vadano meglio. Certamente le sanzioni alla Russia avranno un impatto anche in Liguria, ma credo che sia dovere di tutti continuare a fare quello che sappiamo fare bene: andare per mare, costruire buone navi e cercare di venderle e vendendo la bellezza del prodotto italiano diffondere anche un pezzo di quella cultura e di quella storia che magari in futuro ci eviterà qualche guerra perché, come recita il padiglione italiano a Dubai, la bellezza aiuta a costruire connessioni e dialogo nel mondo. Non dobbiamo demoralizzarci: abbiamo superato il Covid e supereremo anche questa terribile crisi in Ucraina. Impegniamoci tutti in questa direzione, senza che ci siano timidezze a schierarsi dalla parte giusta di questa guerra e della storia, facendo tutti gli sforzi necessari perché si torni alla ragionevolezza”.

 

Marco Bucci, Sindaco di Genova:
“Genova e la Liguria si preparano in vista della Missione Istituzionale all’Expo Dubai, in programma dal 10 al 13 marzo in concomitanza con il Dubai International Boat Show.
Sarà per noi una vetrina di eccezionale importanza: la nostra città può essere definita a tutti gli effetti la capitale italiana della nautica. Merito soprattutto del patrimonio di know-how e di un settore che impiega migliaia di persone e fa da traino per la Blue Economy.
La strada per Dubai è tracciata: è un’occasione da non perdere per promuovere le nostre professionalità nel comparto e, insieme, le bellezze del nostro territorio”.

 

Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica:
“I dati di tendenza del mercato del nostro Ufficio Studi ci dicono che siamo tornati verso i livelli massimi raggiunti nel 2007/2008, con il totale fatturato che punta alla soglia dei 6 miliardi di euro. A ottobre 2021 inoltre l'export di unità da diporto ha raggiunto il massimo storico di 3 miliardi di euro.
Le barche italiane sono apprezzate in tutto il mondo, ma questa eccellenza deriva da diversi fattori: competenza elevata nella costruzione di barche, manodopera altamente qualificata, innovazione, design, personalizzazione e stile unico negli interni.
Voglio, inoltre, sottolineare l'importanza della collaborazione improntata al rispetto reciproco con tutte le Istituzioni del territorio. Abbiamo instaurato un rapporto di grande sinergia e valore con Regione Liguria, Comune di Genova, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale. Lavoriamo come una squadra, con condivisione di intenti, e i risultati si vedono.
Il Salone Nautico Internazionale di Genova è patrimonio delle aziende come anche del territorio che le accoglie ogni anno. Grazie al sostegno delle Istituzioni, l’edizione 2020 è stato l’unico evento di settore realizzato in presenza. Da due anni a questa parte, nel perdurare dell’emergenza sanitaria, il Nautico è diventato un simbolo del Paese che reagisce, innova, investe e riparte.
Anche per la 62ma edizione (Genova, 22-27 settembre 2022) stiamo lavorando in stretta collaborazione con le Istituzioni in vista del 2023 quando il Waterfront di Levante offrirà al Salone Nautico uno spazio espositivo completamente rinnovato e funzionale di fondamentale importanza per l’ulteriore sviluppo della manifestazione a livello internazionale e della nautica da diporto su Genova”.

 

Stefano Pagani Isnardi, Responsabile Ufficio Studi Confindustria Nautica:
“In occasione del Regional Day dedicato a Regione Liguria in programma a Expo Dubai il prossimo 11 marzo presenteremo in anteprima la nuova edizione di Monitor, il rapporto statistico di metà anno nautico con gli aggiornamenti sul mercato della nautica da diporto.
Oggi possiamo anticipare che, rispetto alle previsioni annunciate al 61°Salone Nautico Internazionale di Genova per il 2021 che indicavano una possibile crescita del settore industriale della nautica del 24% (±5%), le nostre ultime stime ci dicono che questo incremento si avvicinerà alla parte alta della forbice”.

Alfonsino Mei nuovo presidente di Enasarco

Super User 25 Gennaio 2022 400 Visite

Quest’oggi a Roma si è riunito il consiglio di amministrazione di Enasarco che ha eletto il nuovo presidente dell’ente: Alfonsino Mei, candidato dalla coalizione guidata da Confesercenti con Anasf, Assopam, Confartigianato, Federagenti e Fiarc.

“Questo incarico - ha commentato Mei - è per me un onore ed un impegno al quale mi dedicherò con grande passione. Vorrei che questa consiliatura diventasse il risultato della più ampia condivisione di idee, suggerimenti e proposte dei vari consiglieri: le nostre diversità e le nostre opinioni, anche se divergenti, saranno solo un punto di forza che ci permetterà di mettere insieme i diversi punti di vista ed affrontare i problemi da diverse angolature. Il principale dovere cui tutti siamo chiamati, io per primo come presidente, è di dare una risposta concreta ai nostri iscritti, fino ad oggi dimenticati, combattendo con ogni mezzo anche le conseguenze nefaste di questa pandemia”.

E’ elettrico il nuovo mezzo del Gruppo Spinelli

Super User 18 Gennaio 2022 926 Visite

Il Gruppo Spinelli ha inserito nel suo immenso parco veicoli, composto da oltre 600 mezzi, una ralla elettrica. Si tratta di un veicolo progettato per trasportare rimorchi in centri di distribuzione, depositi, terminal container, centri di raccolta rifiuti e aeroporti.

Le applicazioni dei trattori da cantiere sono considerate ideali per l’elettrificazione, poiché di solito i mezzi non operano lontano dalla base di origine, dove sono ubicate le stazioni di ricarica. Gli avviamenti e gli arresti frequenti garantiscono i benefici della frenata rigenerativa e di solito i mezzi possono essere ricaricati tra i turni di lavoro.

Nella maggior parte delle applicazioni, l’YT202-EV può operare per un turno completo da 9 o 10 ore ed essere ricaricato in 2 o 4 ore.

Azionamento completamente elettrico significa che l’utilizzo del veicolo è efficiente in termini di consumi e non comporta emissioni durante il suo utilizzo. Il motore elettrico ed è estremamente più silenzioso. Il motore elettrico necessita di una manutenzione estremamente ridotta rispetto alla versione diesel. Inoltre, la mancanza di emissioni di CO2, bassi livelli di rumorosità e vibrazioni sono dei chiari vantaggi, in particolar modo quando si opera all’interno di edifici.

Il suo utilizzo contribuirà a costruire un futuro ecologico migliore, grazie a un nuovo modo di gestire i trasporti più ecosostenibile.

Ecco le caratteristiche di questa ralla elettrica

- Prestazioni simili al motore diesel
- La batteria offre un intervallo di funzionamento maggiore rispetto al modello precedente
- Operatività in qualsiasi condizione climatica: anche in climi molto freddi e caldi
- Numero di parti in movimento molto inferiore rispetto al diesel e ai precedenti veicoli elettrici, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione   
- Supporta la frenata rigenerativa, riducendo i consumi di energia

Energia, Rixi (Lega): “Bollette choc, rischio ecatombe per le piccole attività”

Super User 18 Gennaio 2022 649 Visite

“Il caro energia è l’emergenza che dobbiamo affrontare nel 2022. Le aziende sono in grave sofferenza con costi più che raddoppiati su energia e gas rispetto alle bollette dello scorso anno. Un dramma anche per famiglie. Bar, ristoranti e piccole attività a conduzione familiare rischiano di chiudere per sempre a causa dei costi insostenibili. Il rischio di una ecatombe economica è concreto. Come Lega riteniamo prioritario un intervento del governo. I ‘No’ ideologici di una certa sinistra rischiano di condannare l'Italia al freddo e a inevitabili ripercussioni sociali”. Lo dice in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, componente commissione Trasporti e responsabile nazionale Infrastrutture.

Assologistica, premio alla carriera per il terminalista Aldo Spinelli

Super User 17 Dicembre 2021 653 Visite

Assologistica, l’associazione che raggruppa tutte le grandi aziende logistiche italiane e estere, dalla DHL alla Khuene Nagel alla Contship, ha assegnato il Premio Logistico dell’anno alla carriera ad Aldo Spinelli.

Il noto terminalista, attivo nel porto di Genova dal 1963, ha ricevuto il premio dalle mani del presidente dell’associazione, Umberto Ruggerone.

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