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Economia

Economia mondiale, l’autorevole parere di Sara Armella nell’intervista al Corriere della Sera

Super User 27 Novembre 2020 142 Visite

Il Corriere della Sera ha intervistato l’avvocato genovese Sara Armella, esperta di diritto doganale, sui temi economici mondiali all’indomani dell’elezione di Joe Biden a presidente degli americani.
Nell’intervista al quotidiano, l’avvocato Armella fa un'approfondita analisi sui rapporti fra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Un'autorevole lezione di politica ed economia che vi segnaliamo (leggi).

Francesco Maresca: “Blue District cabina di regia per riforme marittime nazionali”

Super User 21 Novembre 2020 213 Visite

“Il Blue District sarà la torre di comando genovese per proposte di riforme marittime nazionali. Infatti al suo interno si svolgerà il tavolo porto città del Comune di Genova con le associazioni di categoria e rappresentanti del Parlamento per migliorare le normative esistenti, risolvere problematiche, fare progetti e aiutare il comparto marittimo. Il Blue District è un’antenna delle riforme nazionali sulla blue economy. Dobbiamo preparare il tessuto normativo idoneo a sviluppare progetti innovativi”. Così l’assessore allo Sviluppo economico del porto di Genova, Francesco Maresca, sul polo nato ai Magazzini dell’Abbondanza, nel cuore del Porto Antico, per sviluppare idee, start up e competenze innovative legate all’economia del mare.

FOS convoca l’assemblea dei soci e allarga il Consiglio di Amministrazione

Super User 16 Novembre 2020 192 Visite

Fos S.p.A (“FOS” o la “Società”), PMI genovese di consulenza e ricerca tecnologica, quotata al segmento AIM di Borsa Italiana, attiva nella progettazione e nello sviluppo di servizi e prodotti digitali per grandi gruppi industriali e per la pubblica amministrazione, rende noto che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha deliberato la proposta di incremento del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione dagli attuali 4 (quattro) a 5 (cinque) membri, integrandolo con un secondo componente dotato dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 147-ter, comma 4, del TUF, con l’obiettivo di aumentare la dialettica consiliare e beneficiare di ulteriori competenze e professionalità in grado di supportare la Società nelle future scelte gestionali.

A tal proposito, a seguito di una attività di valutazione interna a cura del management della Società, è stato proposto l’allargamento del Consiglio di Amministrazione a un nuovo candidato dotato delle competenze funzionali tali da apportare valore alla Società e al Gruppo, individuando per tale scopo l’Ing. Remo Giuseppe Pertica. l’Ing. Pertica ha ricoperto, tra gli altri, i ruoli di Amministratore Delegato di Marconi S.p.A., condirettore generale di Finmeccanica S.p.A., oggi Leonardo S.p.A., nonché di membro del board dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Presidente AIAD (Associazione delle Industrie per la Difesa e per l’Aerospazio), e oggi ricopre, tra gli altri, gli incarichi di Amministratore Delegato del SIIT Scpa – Distretto Tecnologico Ligure sui Sistemi Intelligenti Integrati e Tecnologie e di membro del consiglio generale della Compagnia di San Paolo. Si precisa che la candidatura dell’Ing. Remo Giuseppe Pertica è stata preventivamente valutata positivamente da Integrae SIM S.p.A., Nomad della Società, secondo quanto disposto in merito dal Regolamento Emittenti AIM Italia, ferma restando in ogni caso la facoltà dei soci di proporre diverse candidature di loro gradimento.

In ragione di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di convocare l’Assemblea Ordinaria dei soci in data 9 dicembre 2020, in prima convocazione, ed occorrendo, in data 10 dicembre 2020, in seconda convocazione. L’avviso di convocazione assembleare corredato dalla relazione illustrativa sulle proposte concernenti le materie all’ordine del giorno sarà messo a disposizione del pubblico nei modi e nei tempi prescritti dalla normativa, anche regolamentare, applicabile.

Italmobiliare entra in “Casa della Salute”

Super User 14 Novembre 2020 403 Visite

Italmobiliare prosegue l’attività di diversificazione degli investimenti in società italiane innovative e di grande potenziale, entrando nel settore dell’healthcare tramite l’acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L’Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione.

L’ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell’arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell’azienda avviata nel 2014 con l’apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte, con 8 centri dislocati a Genova, Busalla, Manesseno, Alessandria, Albenga e Biella.

Italmobiliare con questo investimento realizza l’ingresso nel dinamico segmento dei centri per prestazioni di diagnostica per immagini, specialistica ambulatoriale, analisi di laboratorio, fisioterapia riabilitativa, con un asset di qualità e ad elevato potenziale di crescita grazie al suo approccio innovativo e ad elevata digitalizzazione e orientato alle esigenze dei pazienti.

“Casa della Salute rappresenta un modello di successo capace di rispondere ad una domanda crescente nel settore dell’healthcare, caratterizzandosi per uno staff medico qualificato, attrezzature di ultima generazione, ridotti tempi d’attesa e prezzi in molti casi vicini al costo del ticket pubblico” evidenzia il Consigliere Delegato di Italmobiliare, Carlo Pesenti. “Per società innovative e capaci di intercettare e guidare le trasformazioni in corso in alcuni settori produttivi e di servizi, Italmobiliare può rappresentare, attraverso un rapporto di partnership strutturato, un importante volano di crescita e un sostegno per progetti di investimento di lungo termine. Con questa operazione Italmobiliare amplia ulteriormente il proprio portafoglio di partecipazioni in settori diversificati proseguendo l’identificazione di aziende italiane con alto potenziale di crescita, con le quali avviare un percorso comune attraverso la condivisione del proprio know-how e dei propri modelli di sviluppo e governance”.

“Siamo estremamente soddisfatti dell’ingresso di Italmobiliare nel capitale di Casa della Salute” dichiara Marco Fertonani, amministratore unico di Casa della Salute. “Grazie a questa operazione il progetto intrapreso nel 2014 risulta rafforzato dalla presenza di un solido e stabile partner che ci supporterà nell’ulteriore espansione del Gruppo”.

Dal 2017 ad oggi Italmobiliare ha realizzato investimenti in sei realtà industriali note come Tecnica, Caffè Borbone, Iseo, Autogas, Capitelli e Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, costruendo un portafoglio di partecipazioni, che ha dimostrato anche un bilanciamento in grado di affrontare una fase di severa criticità congiunturale come quella attuale, con la parte preponderante del portafoglio rappresentata da società che operano in settori legati alla filiera alimentare e al comparto energetico, al quale ora si aggiunge il settore dell’healthcare.

Italmobiliare è stata assistita nell’operazione dallo studio Giliberti Triscornia e Associati per gli aspetti legali, dallo studio Alonzo Committeri & Partners per la parte fiscale, da EY per la due diligence finanziaria e da EY-Parthenon per la due diligence commerciale.

Casa della Salute è stata assistita nell’operazione nonché sugli aspetti strategici e di business da Partners S.p.A. quale financial advisor e da Ashurst per gli aspetti legali.

L’esecuzione del contratto non è soggetta a condizioni sospensive ed è prevista entro la fine dell’anno.

FOS Spa: sottoscritto accordo vincolante per l’acquisizione di InRebus Technologies

Super User 12 Novembre 2020 187 Visite

Fos S.p.A (“FOS” o la “Società”), PMI genovese di consulenza e ricerca tecnologica, quotata al segmento AIM di Borsa Italiana S.p.A., attiva nella progettazione e nello sviluppo di servizi e prodotti digitali per grandi gruppi industriali e per la pubblica amministrazione, rende noto di aver sottoscritto in data odierna un contratto relativo all’acquisizione del 100% del capitale sociale di InRebus Technologies S.r.l. (“InRebus Technologies”).

InRebus Technologies è una PMI innovativa, con sede in Torino, attiva nel settore delle applicazioni delle tecnologie ICT e in quello dei progetti di digital learning, ed è presente sul mercato da più di vent’anni, in particolare nel settore automotive e finance. La società può contare su 30 collaboratori, un fatturato di 2 milioni di Euro, un EBITDA Adjusted di circa il 12% del fatturato ed una PFN pari a 42 mila Euro positiva (cassa) al 31 dicembre 2019.

FOS si pone l'obiettivo di potenziare la crescita di InRebus Technologies integrando le attività di servizi informatici sul territorio piemontese nella linea di business Information Technology favorendo l'evoluzione dei servizi in ricorrenti e outsourcing, in linea con il modello di business; ampliando l'offerta digitale di FOS con una nuova linea dedicata al Digital Learning; attivando una nuova presenza territoriale come presidio per le altre linee di business aziendali (Communication Technology, Automation & Solution, Engineering & Technology Transfer).

L’Amministratore Delegato di FOS Enrico Botte ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di poter confermare al mercato che il nostro percorso di crescita, sostenibile e profittevole, si rafforza ancor più con la crescita per linee esterne. A un anno dalla quotazione, focalizzandoci su innovazione tecnologica e sostenibilità, rafforziamo la nostra offerta con le competenze ed il know-how di InRebus in un’area di business in forte crescita e ampliamo il mercato territoriale di riferimento su tutto il Nord Ovest con l’obiettivo dello sviluppo di lungo termine”.

I soci venditori, nonché amministratori delegati di InRebus Technologies, Stefania Grossi e Andrea Romano hanno commentato: “Siamo contenti di unirci all’organizzazione di FOS, collaborando allo sviluppo di un progetto industriale di lungo termine e valorizzando la nostra esperienza nel segmento del Digital Learning. Questa operazione ci consentirà di far crescere ulteriormente il nostro capitale umano e le nostre competenze tecniche a servizio del mercato”.

TERMINI DELL’OPERAZIONE
Il contratto relativo all’acquisizione di InRebus Technologies (l’“Accordo Quadro”) prevede che, all’eventuale closing dell’acquisizione, FOS acquisti la totalità delle partecipazioni detenute dai due attuali soci di InRebus Technologies.

Il prezzo per il 100% di InRebus Technologies è stato determinato dalle parti, a seguito di un'approfondita due diligence tecnico/commerciale svolta da FOS e dai suoi consulenti, in Euro 1 milione e non è stato previsto alcun meccanismo di aggiustamento del prezzo a seguito dell’eventuale closing dell’operazione.

Le parti prevedono di pervenire al closing dell’operazione - compatibilmente con l’avveramento delle condizioni sospensive previste dall’Accordo Quadro e che rappresentano uno standard per questa tipologia di contratti - non prima del 15 dicembre 2020 ed entro il 15 gennaio 2021.

L’Accordo Quadro prevede che il prezzo sia corrisposto in parte in danaro e in parte in natura. Con riferimento alla parte del prezzo da pagarsi in danaro, è previsto che, alla data del closing, FOS verserà ai soci venditori un importo corrispondente al 60% del prezzo, ossia un corrispettivo pari a Euro 600 mila. Successivamente, alla scadenza del 36° mese successivo al perfezionamento dell’operazione, FOS corrisponderà ai venditori un ulteriore importo in danaro, pari al 30% del prezzo pattuito, pari cioè a Euro 300 mila.

Quanto alla restante parte del prezzo, le parti hanno previsto che un importo corrispondente al 10% del corrispettivo pattuito, ossia pari a Euro 100.000, verrà corrisposto indicativamente entro 30 giorni dalla data del closing, mediante trasferimento ai soci venditori delle azioni proprie di FOS da essa acquistate con i primi Euro 100.000 investiti nell’acquisto di azioni proprie, sulla base del piano di buy-back deliberato dall’assemblea ordinaria della Società nel mese di aprile 2020 e per il quale il Consiglio di Amministrazione ha disposto l’avvio in data odierna, come meglio dettagliato infra. A tal riguardo, i soci venditori si sono impegnati, fino alla scadenza del 18° mese successivo al closing, a non trasferire, né in tutto né in parte, le azioni proprie di FOS ricevute ai sensi dell’Accordo Quadro.

Al fine di concorrere il più possibile alla crescita della società medesima e mostrando fiducia nella crescita del Gruppo FOS, l’Accordo Quadro prevede, infine, che i soci venditori, nonché attuali amministratori delegati di InRebus Technologies, continuino a svolgere, all’interno della stessa, una funzione strategica anche successivamente al closing dell'operazione e, a tal riguardo, i venditori hanno entrambi assunto degli impegni di stabilità di durata triennale a partire dalla data del closing, oltre a specifici obblighi di non concorrenza.

FOS è assistita nell’operazione da LCA Studio Legale per gli aspetti legali e per i profili capital markets e da Deloitte & Touche S.p.A. per la parte contabile. InRebus Technologies è assistita nell’operazione da dMTV Studio Legale per gli aspetti legali e dalla società Docfin S.r.l. per gli aspetti M&A.

PIANO DI BUY-BACK
Il Consiglio di Amministrazione ha dato avvio al piano di acquisto e disposizione delle azioni proprie a partire dalla data odierna, in forza dell’autorizzazione conferita dall’assemblea ordinaria della Società dello scorso 30 aprile 2020.

Il piano di buy-back, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente e delle prassi di mercato ammesse riconosciute da Consob, consentirà alla Società di acquistare e disporre delle azioni ordinarie con il fine ultimo, tra gli altri, di efficientare l’impiego della liquidità della Società in un’ottica di investimenti nel medio e lungo termine.

L’acquisto di azioni proprie potrà avvenire, in una o più volte, fino ad un controvalore complessivo massimo di Euro 350.000 e comunque fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni FOS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 2% del capitale sociale della Società. Inoltre, gli acquisti, che saranno effettuati sul sistema multilaterale di negoziazione AIM Italia, verranno realizzati ad un prezzo né inferiore né superiore di oltre il 15% rispetto alla media dei prezzi di riferimento registrati dal titolo nelle ultime cinque sedute di Borsa precedenti ogni singola operazione, nel rispetto in ogni caso dei termini e delle condizioni stabilite dalla normativa anche comunitaria applicabile e dalle prassi di mercato ammesse tempo per tempo vigenti. A tal proposito, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data odierna di nominare Integrae SIM S.p.A. come intermediario incaricato dell’esecuzione dell’operatività.

Si specifica infine che la Società e le società da essa controllate non detengono ad oggi azioni proprie in portafoglio.

Genova capofila nazionale delle richieste di aiuto per le attività marittime

Super User 11 Novembre 2020 122 Visite

“Genova è ormai la capofila delle proposte di riforma delle leggi nazionali sul comparto marittimo”. Lo ha dichiarato l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Portuale e Logistico Francesco Maresca al termine della riunione di aggiornamento del “Tavolo Permanente Porto-Città”.

Al tavolo hanno partecipato le associazioni di categoria del settore e l’onorevole Edoardo Rixi, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, per mettere a punto un piano di azione da proporre al Governo nazionale e inserire il comparto marittimo nel Decreto Ristori che si discuterà nelle prossime settimane in Parlamento. Tutte le parti presenti si sono fatte promotrici di proposte da presentare alle prossime discussioni parlamentari, anche in merito al riordino della Legge Del Rio.

“Il nostro obiettivo, come Comune del più importante porto italiano, è quello di tradurre in proposte concrete le esigenze di tutto il comparto marittimo. Per questo motivo, nel corso della riunione di oggi abbiamo chiesto a tutte le associazioni di categoria di produrre le proposte da portare in Parlamento per dar voce al comparto marittimo all’interno del Decreto Ristori. La blue economy rappresenta una parte importante del Pil nazionale. Ultimamente il Governo si sta dimenticando di questo settore fondamentale. Per questo Genova, in quanto capitale della blue economy, vuole dare un segnale chiaro al paese”.

Il tavolo, istituito con Deliberazione di Giunta lo scorso 14 maggio su proposta dell’assessore Maresca, si propone quale sede consultiva di confronto costante tra l’ente e i soggetti socio-economici coinvolti nello sviluppo economico portuale della città.

Genova presidente del gruppo di lavoro Eurocities

Super User 09 Novembre 2020 234 Visite

Nel biennio 2021-2022 Genova sarà presidente del gruppo di lavoro "City Branding and International Economic Relations" di Eurocities, ruolo già ricoperto nel periodo 2012-2018 e riconfermato nell’Assemblea Generale del 4 e 5 novembre scorsi. 

Eurocities, la cui sede è a Bruxelles, è la rete europea più importante delle città di medio-grandi dimensioni. Attualmente annovera 193 membri di 39 Paesi europei. Fra i suoi obiettivi spiccano lo scambio di esperienze e buone pratiche, l'attività di lobby (in rappresentanza delle città) verso le Istituzioni europee e lo sviluppo di progetti comuni.

Nella congiuntura storica attuale e la crisi pandemica che sta attraversando il mondo, la scelta della nostra città rende questo mandato particolarmente importante e rappresenta un altrettanto forte riconoscimento per il lavoro svolto sinora. Ora più che mai le politiche di promozione, marketing territoriale, city branding e attrattività (non solo turistica, ma anche di talenti e investimenti) saranno cruciali per la ripresa economica dei centri urbani e delle aree metropolitane all'indomani della crisi. Genova, insieme alle città vice presidenti Barcellona, Terrassa, Gent e Grenoble, coordinerà un programma di lavoro per portare questi temi all'ordine del giorno dell'agenda europea, anche attraverso l'organizzazione di eventi e incontri di respiro internazionale.

«È con grande piacere e orgoglio che accolgo questa elezione – dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico Turistico e Marketing Territoriale Laura Gaggero -. Le odierne difficoltà ed incertezze globali della pandemia Covid-19 impongono visioni tanto ampie quanto innovative. La nostra Amministrazione guarda al futuro operando anche in maniera sinergica e trasversale per rendere le proprie azioni di sostegno e di sviluppo del turismo sempra più efficaci. Nel 2021, ad esempio, ospiteremo il meeting dei massimi esperti europei di city pass organizzato da ECM-European Cities Marketing, il network che raggruppa gli enti turistici e uffici di promozione cittadina di tutto il continente. Nell’ambito del city branding e delle relazioni economiche internazionali Genova può vantare esperienze e capacità assolute che saranno confrontate e messe a disposizione delle altre città europee per crescere ancora e farci trovare pronti ad affrontare al meglio le prossime sfide».

Genova è membro di Eurocities dal 1998 consolidando uno storico ruolo di leadership all'interno della rete. Dopo aver ricoperto tre mandati di successo all’interno del Comitato Esecutivo (2003-2012) ed ospitato l'Assemblea Generale nel 2011, la sua attività si è concentrata sulla presidenza di importanti gruppi di lavoro e commissioni tematiche che hanno evidenziato le connessioni tra relazioni internazionali, promozione della città e sviluppo economico.

La rielezione di Genova cade in un anno di particolare importanza per le città italiane. Proprio nel corso dell’ultima Assemblea Generale, infatti, il sindaco di Firenze Dario Nardella, è stato eletto presidente di Eurocities riportando in Italia il massimo incarico del network, non accadeva dal 1996 con Bologna. Genova ha sostenuto con forza la candidatura di Firenze, nell'auspicio che ciò possa contribuire al rafforzamento della visibilità e importanza del ruolo delle città italiane all'interno di Eurocities.

Al via la terza edizione (on-line) del Silver Economy Forum

Super User 05 Novembre 2020 406 Visite

Ha preso il via questa mattina e durerà fino al 7 novembre il Silver Economy Forum, l'evento nazionale che affronta i temi legati all'etàing society, organizzato da Ameri Communications. Il Forum, giunto alla 3 ° edizione, si svolgerà interamente online attraverso la piattaforma Cisco Webex. Il programma prevede 50 autorevoli relatori nazionali e internazionali e 9 sessioni tematiche. Dopo i saluti del Sindaco di Genova, Marco Bucci e dell'Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Andrea Benveduti ha interverrà la Sottosegretaria alla Salute, onorevole Sandra Zampa.

Il tema di quest'anno è la prevenzione: il Covid-19 ha evidenziato la necessità di sviluppare la prevenzione per la tutela e la salute della popolazione in particolare dei silver. Verranno trattati i temi legati alla ricerca e lo sviluppo in ambito sanitario, alle nuove tecnologie compreso lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, all'uso dell'e-health e alla telemedicina, allo sviluppo di startup, ai servizi e all'ecosistema economico del settore. Il Silver Economy Forum è recentemente entrato a far parte dell'Ufficio regionale dell'OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) per l'Europa.

Tra le novità della 3 ° edizione del Silver Economy Forum, la presenza di importanti network internazionali che operano nell'ambito dell'invecchiamento della popolazione (Francia, Belgio, Gran Bretagna e Stati Uniti) che si confronteranno sulla situazione attuale della ricerca e dell ' innovazione nell'ambito della silver economy e della silver care.

Spazio anche a tendenze e consumi con la presentazione della nuova ricerca dell'Osservatorio Silver Trends, ideato da Ameri Communications e Lattanzio Monitoring & Evaluation, che ha lo scopo di intercettare i gusti, le tendenze e le esigenze del nuovo pubblico over 65. In questa edizione sarà presentato lo studio sull'utilizzo, dall'inizio della pandemia, lockdown compreso, sino a oggi, dei dispositivi digitali, dell'e-health e dell'e-commerce. 

L'invecchiamento della popolazione crea nuove esigenze a livello territoriale e nazionale. Il Silver Economy Forum ha aperto il confronto sullo sviluppo economico nel settore e si impegna annualmente nel divulgare e promuovere i cambiamenti in atto in Liguria e in Italia, le esigenze legate alla popolazione argento ei possibili modelli di risposta e di intervento attuali e futuri, in un settore che sta evolvendo in maniera esponenziale e che offre ottime opportunità di lavoro per i giovani.

“La silver economy, con tutte le attività ad essa collegate, crea, per Genova, uno degli asset di sviluppo. Per le peculiarità climatiche e ambientali, per i servizi che offre la nostra città rappresenta una reale opportunità di sviluppo economico su cui l'amministrazione comunale intende continuare a puntare. Ed è giunto il momento di condividere i progetti dei singoli ambiti di competenza in un cluster genovese e ligure 'Silver Economy District', con l'obiettivo di sviluppare le condizioni economiche di crescita del territorio.Creare così un vero e proprio incubatore di innovazione grazie all'integrazione tra Università, centri di ricerca, imprese tecnologiche, sistemi sanitari e assistenziali e ricerca medica così da rendere la Silver Economy di più ampia e forte riconoscibilità a livello nazionale ed internazionale.

“Con quanto sta accadendo nel mondo a causa del Covid-19 non potevamo non occuparci in questa 3 ° edizione della Silver Care, intesa come attenzione al benessere dei cittadini tutti ma in particolar modo verso i senior. C'è bisogno di fare un passo in avanti: occorre creare un sistema multidisciplinare un sostegno della prevenzione a disposizione sempre non solo nelle urgenze ”ha commentato Daniela Boccadoro Ameri, direttrice del Silver Economy Forum e presidente di Ameri Communications.

“Stiamo lavorando insieme al Sindaco Bucci e alla Regione Liguria per rendere il capoluogo di Genova un centro di eccellenza nazionale e internazionale per la ricerca e l'innovazione sull'invecchiamento della società, valorizzando le grandi competenze delle diverse realtà del territorio genovese e ligure. Il progetto prenderà forma nei prossimi mesi con la programmazione di incontri e piani condivisi nei diversi ambiti: valorizzazione patrimonio immobiliare - residenze diffuse - accessibilità - cultura e turismo a favore dello sviluppo di opportunità di lavoro per le fasce più giovani ”conclude Ameri.

Genova e la Liguria rappresentano i territori con il più alto indice di invecchiamento in Italia e in Europa. La Liguria è la regione più longeva d'Italia con il 28,5% degli anziani. A Genova gli over 65 sono poco più di 242 mila (il 28,4% del totale). Oggi la Silver Economy in Italia vale 200 miliardi, quasi un quinto dell'intero ammontare dei consumi delle famiglie. E nel 2030 la quota varrà circa il 25% del totale e nel 2050 il 30%.

Il forum è fruibile interamente online grazie a Liguria Digitale, partner tecnologico della manifestazione. Per registrarsi gratuitamente all'evento e consultare il programma completo: www.silvereconomyforum.it

Turismo, Liguria presente con uno stand al TTG di Rimini

Super User 14 Ottobre 2020 213 Visite

“La Liguria guarda al futuro e continua a puntare sul turismo, il più importante motore della sua economia. Per questo siamo qui con uno stand al TTG di Rimini, al fianco dei nostri coraggiosi operatori, che come noi si stanno organizzando per affrontare le sfide che ci riserva il domani, per continuare a essere sempre più competitivi e presenti nel panorama turistico nazionale e internazionale”. Così il commissario straordinario dell’Agenzia In Liguria, Pierpaolo Giampellegrini, questa mattina alla grande fiera dedicata al turismo di Rimini.
“Il nostro stand - aggiunge Giampellegrini - ha registrato, come tutta la manifestazione, un grande interesse: siamo qui per continuare il nostro lavoro di promozione del territorio, era importante farlo all’appuntamento più rilevane nel panorama italiano”.

Axpo Italia inaugura la sua nuova sede smart nel centro di Genova

Super User 02 Ottobre 2020 447 Visite

Inaugurati oggi, negli ex spazi della Rinascente, al numero 1 di via XII Ottobre, i nuovi uffici del quartier generale di Axpo Italia sono l’unione di design innovativo e rispetto per l’ambiente.

Pensati, già prima della pandemia, per essere il connubio di flessibilità, dinamismo e sostenibilità, gli uffici genovesi si uniscono a quelli, sempre in pieno centro, della sede di Corso Italia a Milano.

Uno spazio versatile, funzionale, luminoso. Grandi open space che si ispirano allo stile newyorchese, zone relax e la stupenda terrazza che domina Piccapietra. Axpo Italia inaugura la sua nuova sede di Genova, negli spazi della ex Rinascente, in via XII Ottobre.

Per Axpo si tratta di un ritorno in centro in occasione dei suoi 20 anni di attività nel nostro Paese. La prima sede era infatti in piazza Dante, seguita poi da quella di Fiumara e di Sestri Ponente, in via Albareto. Un ritorno in bello stile che non solo mira a portare un contributo concreto al nuovo sviluppo della città e di una delle zone che, particolarmente negli ultimi anni, avevano visto un ridimensionamento in termini di importanza nel contesto cittadino, ma che rivaluta una palazzina storica e conosciuta da tutti gli abitanti.

«Dopo quasi due anni dalla chiusura del grande magazzino La Rinascente e di diverse altre attività storiche, vogliamo che questa parte del cuore della città torni a vivere. Axpo ha deciso di portare qui i suoi uffici contribuendo a dare nuova energia a questo quartiere. Uno degli obiettivi che si lega a questo nostro trasloco è la volontà di un rilancio di una realtà ferita e che deve ritornare a vivere», spiega Simone Demarchi, amministratore delegato Axpo Italia. «Questa Regione, e Genova nello specifico, ospitano la nostra sede principale da ormai da vent’anni, e abbiamo l’obiettivo di portare avanti un percorso di crescita dell’area limitrofa ai nostri nuovi uffici, di concerto con le istituzioni e con tutte le realtà che insistono in questa zona, e al contempo di continuare ad essere in prima fila nello sviluppo economico della Liguria e del Paese in ottica di sostenibilità e nell’interesse di tutta la collettività».

A ripensare gli spazi che ospitano Axpo - esattamente il settimo, ottavo e nono piano della palazzina cui si aggiunge la meravigliosa terrazza che offre una vista panoramica di uno scorcio di città – è stato lo studio Vemworks, lo stesso che ha progettato la sede di Milano.

«Il nuovo spazio di lavoro è concepito in maniera molto differente rispetto a quanto siamo abituati a vedere alle nostre latitudini. Nasce per sostenere l’interazione tra le persone in un’ottica di networking», spiega l’architetto Emanuele Corte, membro di Vemworks. «Con questo intervento Axpo e Vemworks rendono omaggio all’importanza che il progetto riveste nell’idea della riorganizzazione aziendale, dove lo spazio è un mezzo per mettere in condizione le proprie risorse, la vera energia, di rendere al meglio. Abbiamo sviluppato un progetto in cui lo spazio viene definito e costruito intorno alla persona, per andare incontro alle esigenze della realtà che cambia (nell’accezione Eraclitéa del termine). Il luogo di lavoro non può essere legato agli antichi stilemi dell’ufficio fatto solo di scrivanie, ma deve essere uno spazio organico, versatile, multifunzionale, per far esprimere al meglio i suoi attori».

Benché separati, non si percepisce troppo la distinzione tra spazi di rappresentanza e zone operative. Pareti di vetro che lasciano intravedere ciò che c’è oltre, impianti a vista, trattamenti parietali che rappresentano il funzionamento interno di parti elettriche e meccaniche. Questa scelta ha anche reso possibile far penetrare l’illuminazione naturale derivante dalle ampie superfici finestrate perimetrali.

Il settimo piano ha un’impostazione più tradizionale, dovendo dare privacy a diverse divisioni operative dell’azienda e i piani ottavo e nono richiamano il medesimo schema.

Particolare cura è stata dedicata al cuore pulsante del quartier generale di Axpo Italia: la trading room. Centro nevralgico di Axpo, è pensato e realizzato per essere al contempo accogliente e funzionale dotando i trader delle migliori tecnologie con 8 schermi per postazione e il collegamento costante con news di finanza e meteo da tutto il mondo.

Ma gli uffici di Axpo Italia non sono solo aree operative e sale riunioni: in ogni piano troviamo una zona kitchenette, molti phone boot dove poter telefonare in totale privacy, box dove poter lavorare e intrattenere conversazioni private, oltre alle zone relax.

Un relax garantito anche dalla creazione di spazi ludici dove rilassarsi e allenare la creatività: un tavolo da ping pong è sistemato al nono piano accanto alle aree operative e nella stessa zona trova spazio un calcio balilla, rigorosamente brandizzato Axpo e due videogiochi arcade all’insegna del vintage.

Al decimo piano, troviamo uno spazio multifunzionale: sala eventi oppure sala riunioni e zona di decompressione, dove poter lavorare in un ambiente più disteso. Gli spazi di questo piano sono completati da aree, in terrazza anche con copertura, dove poter consumare break e lunch all’aperto, particolarmente adatte all’esigenza attuale di distanziamento sociale. Qui si trova infine la Situation Room per i meeting di strategia aziendale.

Intorno allo spazio coperto, recuperato da un ex-archivio, una terrazza con vista a 360° sui tetti di Genova, allestita anch’essa per essere multifunzionale.

Efficienza energetica
Il nuovo impianto ad espansione diretta progettato e realizzato nei nuovi uffici di Axpo Italia è caratterizzato da altissimi valori di efficienza energetica. L'efficienza media stagionale dei nuovi condensatori esterni è circa 250% in raffrescamento e 170% in riscaldamento. Questo significa che l'energia frigorifera e termica prodotta durante l'anno è sempre maggiore rispetto all'energia elettrica consumata. Il sistema utilizzato è del tipo a recupero di calore, in grado cioè di trasferire l'energia termica derivante dal raffrescamento di alcuni ambienti in altre zone in cui è attivo il servizio di riscaldamento. Questo consente di riscaldare e raffrescare contemporaneamente ambienti con esigenze interne differenti garantendo sempre il massimo comfort possibile.

Impianto illuminazione Il progetto ha visto l’installazione di un sistema DALI per consentire una facile riconfigurazione rispetto alla disposizione iniziale, qualora gli spazi dovessero cambiare per mutate esigenze interne.  Un sistema che oltre agli aspetti energetici, elettrici e di climatizzazione, permette innovazioni interessanti in termini di building management complessivo, notevoli vantaggi di performance economica e di comfort ambientale.

Tutte le postazioni operative sono realizzate in Fenix, superficie anti impronta ad alta resistenza abrasiva con speciale coating superficiale antibatterico, facilmente lavabile.

Confartigianato Genova festeggia 75 anni

Super User 28 Settembre 2020 299 Visite

Confartigianato Genova spegne 75 candeline e festeggia questo storico traguardo con un grande evento che si è svolto oggi a Palazzo della Borsa, a Genova. Oltre ai rappresentanti dei vari settori dell'artigianato genovese e a numerosi titolari artigiani d'impresa, hanno partecipato Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova, Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Imprese, Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Paola Bordilli, assessore all’Artigianato del Comune di Genova.

«Prima a costituirsi tra tutte le associazioni di rappresentanza, in questi 75 anni la Confartigianato ha sempre giocato un ruolo da protagonista dell'economia italiana, spinta dal desiderio di rappresentare e tutelare gli artigiani di tutti i settori produttivi, riconoscendone soprattutto la loro identità e specificità – commenta Felice Negri – È dunque anche grazie a Confartigianato Genova se il mondo dell'artigianato ha potuto acquisire gradualmente la propria fisionomia sul piano economico e professionale e se oggi può esprimere gli elementi fondamentali che lo qualificano, anche a livello internazionale: creatività e flessibilità, capacità di trasmettere valori sociali e culturali, creazione di nuova imprenditorialità e consolidamento di quella esistente, tendenza costante all’innovazione tecnologica. Anche nel futuro, come Confartigianato, continueremo a esaltare questi valori e a rappresentare il punto di riferimento per tutte le microimprese».

La Confartigianato a Genova venne fondata il 25 aprile 1945, il giorno stesso della Liberazione, quando un gruppo di artigiani sostituitì motu proprio la corporazione fascista con la Associazione artigiani della provincia di Genova, costituendo il primo nucleo associativo del dopoguerra in Liguria e in Italia. In seguito partecipò attivamente alla fase di ricostruzione dello sviluppo associativo e al pieno consolidamento democratico con la nascita, a livello nazionale, dell’Associazione generale dell’artigianato italiano, divenuta poi Confederazione generale dell’artigianato italiano (Cgia), ora Confartigianato Imprese. Aderendo alla realtà nazionale, l'Associazione artigiani della provincia di Genova fu la prima in Italia ad avviare il proprio progetto di rappresentanza e tutela degli artigiani.

Grazie anche all'azione di Confartigianato Genova, il mondo artigiano ha potuto consolidare gradualmente la propria identità, anche dal punto di vista normativo: tra le più importanti conquiste degli anni Cinquanta, la Disciplina giuridica delle imprese artigiane, la legge pensionistica, l’autonomia contrattuale. Molte di queste “trovarono gambe” proprio a Genova: la Cassa mutua artigiana (sciolta dopo la creazione della sanità pubblica), la cooperativa artigiana di garanzia, il riconoscimento del settore dell’autoriparazione. Negli anni Settanta, con il passaggio delle funzioni amministrative dello Stato, in materia di artigianato, alle Regioni, nasce la Federazione regionale dell’artigianato della Liguria, oggi Confartigianato Imprese Liguria, di cui l’Associazione artigiani di Genova è nucleo costitutivo fondante. Nel 2003, con la Legge quadro sull'artigianato approvata dalla Regione Liguria, vengono definitivamente sancite le peculiarità del settore.

Oggi il sistema Confartigianato a Genova e in Liguria rappresenta circa 15 mila soggetti tra imprese, lavoratori attivi e pensionati, appartenenti a diverse categorie e mestieri: alimentazione, artistico, autoriparazione, benessere, comunicazione, edilizia, impianti, legno e arredo, meccanica, moda, servizi e terziario, trasporti, logistica e mobilità, turismo, agenti di commercio e agenti immobiliari, pubblici esercizi, oltre ai movimenti di anziani e pensionati, donne impresa e giovani imprenditori.

L'evento di oggi è stato occasione anche per premiare proprio le imprese artigiane, che costituiscono la linfa vitale di Confartigianato e dell'economia stessa del nostro territorio. In particolare, il riconoscimento è stato assegnato agli artigiani titolari delle imprese che vantano il maggior numero di anni di attività a Genova. Si tratta di Andrea Carratino da 75 anni, Vittorio Arvigo e Luigia Gambetta da 65, Vincenzo Ciliberti da 54, Sminteo Chimica da 50, Claudio Graziani da 48, Gerolamo Calcagno da 46, Franco Sacile da 44, Antonio Fuschillo da 43, Emilia Angeli e Angelo Bergantin da 40, Francesco Campanella da 38.

Una menzione speciale alla ex dipendente Anna Cosini, in forza all’associazione per 39 anni.

A ricevere un premio anche il più giovane titolare di impresa artigiana della provincia di Genova: è Gian Paolo Picasso, classe 2001, che ha ricevuto l’eredità dal padre Giampietro di una impresa, la “Picasso campane e orologi”, con una storia alle spalle di 500 anni.

Per celebrare il 75esimo anniversario della fondazione della Confartigianato Genova, anche l'emissione di un francobollo da parte del ministero dello Sviluppo economico e di Poste italiane. Il francobollo commemora proprio l’eroico gesto di quel gruppo di artigiani che, il giorno stesso della Liberazione, in un clima generale di festeggiamenti, decise di ricostituire immediatamente la propria associazione sciolta dal fascismo, guardando con lungimiranza al futuro e ponendo le basi per il riconoscimento dell'artigianato, attraverso la sua tutela e sviluppo e la presenza del ruolo delle organizzazioni sindacali nella Costituzione Italiana.

L'annullo filatelico

Il francobollo

Le socie AIDDA hanno presentato le loro idee al sindaco Bucci

Super User 10 Settembre 2020 862 Visite

Tra un aperitivo e un light dinner, le migliori rappresentanti del settore dirigenziale ed imprenditoriale femminile della nostra regione si sono incontrate ieri sera a Palazzo Gio Carlo Brignole, in piazza della Meridiana, per la prima associativa dell’AIDDA. Le socie hanno avuto anche la possibilità di dialogare direttamente con il sindaco Marco Bucci, ospite d’onore della serata.
Storie di eccellenze: ambiente, tecnologia, risorse umane e sviluppo. Tutte rigorosamente made in Liguria. Temi molto cari alla neopresidente Tiziana Lazzari e che saranno il leitmotiv e filo conduttore negli eventi e nelle iniziative dei suoi prossimi tre anni di presidenza dell’AIDDA.
Il sindaco ha dimostrato grande interesse nei confronti dell’associazione, ha risposto alle molte domande e ha sottolineato l’importanza e il valore che hanno proprio le idee che partono da queste figure professionali femminili concretamente impegnate sul territorio.

Da Ifis 30 milioni a Piaggio, nuova speranza per l'azienda

Super User 19 Agosto 2020 362 Visite

Per Piaggio Aerospace si aprono nuove speranze ed il richiamo al lavoro dei dipendenti in cassa integrazione, dopo che Banca Ifis la finanzia per 30 milioni di euro.

L'operazione viene realizzata dopo il via libera da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ed il benestare del Comitato di Sorveglianza.

Il commissario straordinario Vincenzo Nicastro informa come l'accordo sia stato raggiunto “al termine di un processo che ha inizialmente coinvolto altre istituzioni finanziarie pubbliche e private, permetterà ora a Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace, di portare definitivamente a regime le attività produttive e di manutenzione”.

Si potranno così richiamare dalla cassa integrazione i dipendenti dell'azienda che ancora sono in questo stato e potrà proseguire l'iter per vendere l'azienda.

Da parte di Ifis a parlare è l'ad, Luciano Colombini. “Per Banca Ifis si tratta, dopo una prima linea di credito finalizzata nel 2019 per la cessione di crediti fiscali, della seconda operazione con il Gruppo aeronautico, a sostegno non solo della produzione ma dei territori in cui l’impresa opera e, soprattutto, dell’occupazione”. Il commissario Nicastro, dal dicembre 2018 in questo ruolo, ha lanciato un bando internazionale per la cessione dei complessi aziendali delle due società; 19 hanno risposto alla richiesta, 11 sono stati successivamente ammessi alla data room. Entro l'anno dovrebbe avvenire la scelta del soggetto che acquisirà Piaggio. Di recente, intanto, la nostra Difesa ha siglato un contratto con Piaggio per il supporto logistico integrato dell'intera flotta dei P.180 in dotazione alle Forze Armate. Il portafoglio ordini attuale di Piaggio Aerospace ammonta a 640 milioni di euro. Altri ordini, per 260 milioni sono invece in fase di trattativa anche bene avviata, per il totale dovrebbe arrivare presto a 900 milioni di euro.

Dino Frambati

Gilberto Gagliardi Bonasegale nuovo direttore generale di Porto Antico

Super User 01 Luglio 2020 420 Visite

Gilberto Gagliardi Bonasegale, 58 anni, milanese, è il nuovo direttore generale di Porto Antico di Genova SpA.

Con una lunga esperienza alle spalle in H3G, dove ha ricoperto la carica di Sales Innovation & Agreement Director, occupandosi in precedenza della Divisione 3Tech, di Customer Base, Sales Agreement e di Partnership, Gagliardi ha poi maturato esperienze imprenditoriali nel settore delle start up e nella consulenza del marketing strategico. Gli esordi professionali sono targati Genova, per Il Sole 24 Ore System e come consulente di Stazioni Marittime Porto di Genova.

“Con la nomina di Gagliardi Bonasegale – ha dichiarato il presidente Mauro Ferrando - il Consiglio di Amministrazione di Porto Antico di Genova Spa ha inteso imprimere alla società nuova forza, che varrà a renderla protagonista dello scenario internazionale, nell’ambito delle prospettive che si apriranno con la ritrovata centralità di Genova e con la realizzazione del Waterfront di Levante”.

“Ringrazio il presidente Ferrando per la fiducia – ha sottolineato il neo direttore generale - e sono lieto di mettere a disposizione di un’azienda nevralgica per il futuro della città le competenze e la preparazione acquisite operando nel marketing e nelle vendite a livello nazionale e internazionale”.

 “Considero il periodo di difficoltà generato dal coronavirus – ha aggiunto Gagliardi - un’opportunità unica per identificare i bisogni emergenti e creare nuovi prodotti. Innovazione, velocizzazione, semplificazione e “time to market” sono gli obiettivi a cui punterò grazie alle professionalità e ai talenti presenti all’interno della società”.

Bilancio Spim: utile a 421mila euro

Super User 30 Giugno 2020 444 Visite

Utile a 421 mila euro contro i 51.000 dello scorso anno. Con un ROS (Return On Sales) che schizza a + 9.59, miglior performance di questi ultimi quattro anni.

I numeri di bilancio 2019 di Spim, approvati ieri dall'assemblea, sono il frutto del complesso lavoro realizzato nel triennio 2017/2019 che ha portato a vendite di immobili per oltre 11 milioni, razionalizzato le partecipazioni societarie e la struttura finanziaria a sostegno degli investimenti, ridotto gli impegni finanziari del 31% nel triennio passando dai 113 milioni del 2016 ai 78 milioni del 2019.

“Grazie a questo lungo percorso di ristrutturazione e revisione, fortemente sostenuto dal Comune di Genova, Spim può considerarsi oggi finalmente in equilibrio finanziario ed economico – sottolinea l’Assessore al Bilancio, Pietro Piciocchi -. Ora possiamo guardare al futuro. Grazie ad una convenzione della durata di 9 anni, rinnovabili per ulteriori 9, il Comune intende affidare a Spim la gestione di circa 1.500 unità immobiliari”.

L’Assemblea ha riconfermato il Consiglio di Amministrazione con Stefano Franciolini, presidente e amministratore delegato; Federica Solimena e Natale Gatto come consiglieri.

“Abbiamo concluso un ciclo svolgendo il ruolo di stazione appaltante per la vendita del Palasport - spiega Stefano Franciolini - ora siamo pronti a valorizzare e gestire unità abitative ma pure complessi residenziali e culturali che il Comune ci ha già in parte affidato”.

Carige: 800 milioni di nuovo credito a supporto di 15 mila imprese

Super User 29 Giugno 2020 266 Visite

Banca Carige nel corso dell’emergenza sanitaria ha voluto prestare attenzione estrema alle esigenze di liquidità e sostegno finanziario manifestate dalle persone e dalle attività imprenditoriali operanti sul territorio, mobilitando le proprie forze fino ad esprimere ad oggi un multiplo dell’operatività pari a tre volte la propria incidenza in termini di quote di mercato liguri e nazionali.

Con riferimento alle previsioni normative dei Decreti Cura Italia e Liquidità, sono state complessivamente valutate e soddisfatte richieste di nuovi finanziamenti a favore di 15 mila imprese per circa 800 milioni di euro, di cui il 40% rivolto ad imprese liguri e il 70% circa destinato a dare continuità alle attività e alla ripresa di settori particolarmente colpiti dall’emergenza e strettamente collegati con il turismo quali commercio, alberghiero e ristorazione (40%) e manifatturiero (30%).

Per la natura della clientela servita, sul totale di oltre 15 mila richieste accolte, sono state oltre 13 mila le erogazioni di nuovi finanziamenti fino a 30.000 euro, di cui la metà destinate a piccoli imprenditori liguri. In rapporto alle richieste di finanziamenti fino a 30.000 euro complessivamente pervenute al Fondo Centrale di Garanzia, il Gruppo Carige ne ha soddisfatto un volume pari a 3 volte la propria quota di mercato a livello nazionale. In Liguria, ben il 40% delle richieste pervenute al Fondo è stato soddisfatto da Carige, esprimendo anche a livello regionale quasi il triplo della propria quota di mercato sul credito.

Il Gruppo ha inoltre ricevuto e accolto 17 mila richieste di moratoria e sospensione di rate e finanziamenti: circa 12 mila da imprese, metà delle quali liguri, e 5 mila da famiglie, un terzo delle quali liguri. L’ammontare di debito residuo interessato dalle richieste di moratoria è pari a €1,5 miliardi.  

Nell’ambito delle iniziative di supporto alla clientela sul territorio e di sostegno alle esigenze di liquidità immediate, la Banca ha inoltre ricevuto e accordato circa 900 richieste di anticipo cassa integrazione.

L’estrema attenzione al proprio territorio di riferimento aveva portato la Banca, sin dai primi segnali della crisi sanitaria, ad adottare misure di sostegno quali plafond dedicati costituiti già nel mese di febbraio, destinati alla concessione di elasticità sui rimborsi delle rate dei prestiti, nonché a prestiti d’onore e anticipi sulla cassa integrazione a tasso zero.

Con la stessa attenzione Carige continua a essere pienamente focalizzata per favorire il superamento dell’emergenza Covid-19, garantendo il pieno impegno di tutti i colleghi per il supporto ai clienti nel fornire la massima disponibilità a valutare soluzioni di rinegoziazione del debito con concessione di nuova finanza e, in linea con le disposizioni attuative previste dai Decreti ministeriali in via di emanazione, per essere pronta a supportare le iniziative previste dal recente DL Rilancio. In particolare si stanno approntando misure di supporto a favore di proprietari di case, condomìni e imprese di costruzioni sul fronte Ecobonus e iniziative a supporto del turismo, anche facendo leva su incentivi fiscali.

Infrastrutture, Genova 20-30: il piano di Bucci da 5 miliardi

Super User 13 Giugno 2020 973 Visite

“Dieci giorni fa abbiamo presentato al presidente del Consiglio Conte un piano decennale da inserire nel Recovery Fund (170 miliardi di investimenti in Italia, ndr) del valore di 5 miliardi di euro per costruire, entro il 2030, quelle infrastrutture che servono a Genova per competere come porta d’ingresso del sud Europa, per cittadini e merci”. Così, durante l’incontro del centrodestra sulle infrastrutture di oggi al Bristol, Marco Bucci ha annunciato il suo piano delle opere necessarie alla città e soprattutto al porto, che deve puntare ai “10 milioni di teus”.
Il piano del sindaco prevede: la grande diga foranea, investimento da circa un miliardo; nuovi cantieri navali per navi fino a 400 metri, il cosiddetto ribaltamento a mare di Fincantieri; il Terzo Valico, “che è un po’ in ritardo ma sta per arrivare”; il retroporto, “che si può fare sia a Genova che nel Basso Piemonte, che sarà facilmente raggiungibile con il Terzo Valico”; il piano logistico interportuale con la nuova sopraelevata e il varco di Ponente; un polo digitale di primo piano: a luglio 2021 si insedierà alla Foce un’azienda che farà passare da Genova un cavo per la trasmissione internet ad alta velocità che arriverà a Francoforte, passando da Milano; il piano di trasporto urbano, chiodo fisso del sindaco, “tutte le mattine quando mi sveglio chiedo se sono arrivati i 450 milioni dal Ministero dei Trasporti”, che comprende anche lo Skytram (tram sopraelevato) nella Valbisagno (investimento 500 milioni per 7 km). E ancora piani per gli Erzelli, per il centro storico e per collegare il Waterfront di Levante con il Porto Antico.
A questi progetti va aggiunta la Gronda, che però è “finanziata dai cittadini attraverso i pedaggi autostradali”.
Anche se a “Genova in 35 anni non si è fatto un metro di autostrade”, per Bucci queste sono le opere da portare a termine entro il 2030. Ben 3 anni dopo la scadenza (2027) del suo eventuale secondo mandato da sindaco.

Assessore Mai: "500 milioni del governo per agricoltura e pesca non bastano"

Super User 07 Giugno 2020 223 Visite

“Almeno 1 miliardo di euro per il florovivaismo e più fondi per agricoltura e pesca”. È questo quanto ritenuto necessario dall’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai.

“Si tratta di una battaglia che porto avanti da mesi. Servono finanziamenti immediati per il florovivasimo e per agricoltura e pesca. Non possiamo aspettare ancora – ribadisce l’assessore Mai -. Ieri mattina si è tenuta la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, alla presenza del Ministro Bellanova. Nel decreto Rilancio, il Governo ha previsto un fondo di 500 milioni di euro per agricoltura, pesca e acquacoltura. Benché insufficienti, ho chiesto al Ministro come intenda ripartire queste risorse, con quali criteri e tempistiche. Abbiamo necessità di saperlo subito”. 

“Intervenendo per primo, ho voluto evidenziare ancora una volta la crisi che vive il comparto florovivaistico, per il quale servirebbe oltre un miliardo di euro a livello nazionale. Per la Liguria parliamo di merce perduta per un valore di oltre 200 milioni di euro. Dal report del Crea e del Ministero con il supporto delle Regioni, stilato a seguito delle mie pressanti richieste al Ministro, si evidenzia che la perdita totale italiana si aggira intorno a un miliardo e mezzo, di cui il 50% è costituito dalla produzione di fiori e piante da vaso, mentre la restante parte interessa i vivai. I 500 milioni previsti nel decreto Rilancio, sono quindi insufficienti per il comparto florovivaistico italiano, e suddivisi fra agricoltura, pesca e acquacoltura, come ha disposto il Ministero, diventano nettamente scarsi”. 

“Ad ogni modo, come Regione Liguria continueremo a raccogliere i moduli di segnalazione dei danni da parte dei florovivaisti. Inoltre, a seguito della mia richiesta, il Ministro Bellanova ha sostenuto che sta lavorando con l’Agenzia delle Entrate per capire come le aziende possano accedere alle misure orizzontali”.

“Nei mesi passati Bellanova si è resa sorda a tutte le proposte ed emendamenti fatti dai parlamentari della Lega, come l’istituzione del fondo da un miliardo di euro per il florovivaismo. Non ha preso nemmeno in considerazione le richieste delle Regioni come ad esempio il riconoscimento della calamità naturale, L’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale e la richiesta del Fondo di solidarietà europeo. Non ha tenuto in considerazione nemmeno le note preparate dai suoi uffici che ritengono necessario un fondo di almeno un miliardo di euro per il comparto florovivaistico. Non proprio un esempio di gioco di squadra come si converrebbe in un momento come questo”.

“A fronte delle pressanti richieste delle Regioni anche sul comparto vitivinicolo, zootecnico, ittico, agrituristico, oggi Bellanova ci ha risposto che il Governo avrebbe già fatto la sua parte con questi 500 milioni e che comunque andrà a vedere quanti soldi siano stati erogati alle aziende agricole negli anni precedenti. Posso sicuramente informarla io che negli ultimi 5 anni non abbiamo ottenuto risorse per alluvioni e gelate che hanno interessato principalmente il florovivaismo, così anche per le siccità per il comparti zootecnico, olivicolo e la mitilicoltura, nonché per la recente calamità dell’apicoltura. Le uniche risorse che abbiamo visto sono quelle impegnate dal Governo in occasione dell’evento calamitoso delle mareggiate di ottobre 2018, quando l’allora Ministro Centinaio dispose sufficienti risorse per dare aiuti concreti alle imprese agricole e ittiche”.

“Non paga di tutto ciò, Bellanova ha chiesto alle Regioni di avanzare proposte per il riparto dei pochi fondi messi a disposizione, scaricando in questo modo su noi assessori la responsabilità di suddividere risorse ampiamente insufficienti. Forse non si è resa conto che stiamo assistendo a una calamità come mai se ne sono viste in questo paese e che sta mettendo a dura prova tutti i settori”.

Dal crollo del Morandi al covid: gli ultimi due anni del porto di Genova

Super User 04 Giugno 2020 415 Visite

Giampaolo Botta, Direttore Generale di Spediporto, intervistato da Beppe Nuti per Genova3000, racconta gli ultimi due anni del porto di Genova.
Dal crollo del ponte Morandi al Covid-19: un periodo difficile durante il quale gli spedizionieri genovesi hanno ricoperto un ruolo determinante per la società, rifornendo negozi, farmacie e aziende.

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