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Economia

Piaggio Aerospace: in arrivo le offerte per l’acquisto dei beni aziendali

Super User 24 Febbraio 2021 107 Visite

Entra nella fase finale il processo di cessione dei beni aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace. Terminata la fase di due diligence, e ricevuta la relativa autorizzazione dal Ministero per lo Sviluppo Economico, nei giorni scorsi sono state infatti recapitate a cinque diversi soggetti, dislocati su tre continenti, le lettere di formale richiesta a presentare offerte per l’acquisto dei beni aziendali in capo alle due società. Il termine ultimo per l’invio delle proposte è fissato alle ore 18:00 del 5 marzo prossimo. 

Lo ha reso noto il Commissario Straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro, nel corso di un incontro – organizzato dall’Unione Industriali della provincia di Savona – tra azienda e rappresentati dei Sindacati del territorio, che ha avuto luogo in modalità telematica nel pomeriggio di oggi.  

Rispondendo alle domande dei rappresentanti dei lavoratori, Nicastro ha precisato che le missive sono state recapitate a quanti hanno esplicitamente confermato – a valle dell’analisi della situazione economico-patrimoniale delle due società e delle loro potenzialità di sviluppo – il proprio interesse all’acquisto e che hanno nel contempo ribadito la volontà di rilevarne i complessi aziendali nella loro interezza. “Avere cinque pretendenti in short list è un risultato molto positivo”, ha commentato il Commissario Nicastro, “soprattutto se si considera che l’emergenza pandemica ha oggettivamente scoraggiato molti soggetti esteri, soprattutto quelli che hanno maggiormente sofferto delle restrizioni ai viaggi”.  

Con il pieno accordo dei tecnici del Ministero, ha poi spiegato Nicastro, “ho ritenuto utile in questa fase non rendere vincolanti le offerte, in modo da permettermi, dopo la fase di analisi, di avviare trattative a tutto tondo con chi avrà presentato la migliore proposta: ovvero con il miglior piano industriale, le maggiori garanzie future e il prezzo di acquisto più alto”. È previsto che le negoziazioni durino al massimo un mese, per arrivare poi a un’offerta irrevocabile e vincolante. “Intendo far partire quest’ultima fase al più presto”, ha voluto precisare Nicastro, “immediatamente dopo un ulteriore passaggio autorizzativo richiesto dal Ministero. Autorizzazione che spero arrivi tempestivamente e non rallenti ulteriormente il processo di vendita più di quanto non sia già avvenuto sinora”. 

L’azienda – che occupa circa 940 persone - prosegue intanto con i propri programmi produttivi e commerciali, con alcuni ulteriori ordini prossimi alla firma. 

A marzo apre il bando da 5 milioni di euro per le imprese che assumono in Valpolcevera

Super User 23 Febbraio 2021 190 Visite

È scaricabile dal sito di Regione Liguria la modulistica necessaria per presentare domanda al bando da 5 milioni di euro a fondo perduto, che sarà attivo per tutto il mese di marzo, dedicato alle imprese che assumono nella Zona Franca Urbana di Genova. “Con questa misura, che partirà la prossima settimana, diamo avvio a un pacchetto di risorse dal valore complessivo di 23,5 milioni di euro riservato alla reindustrializzazione della regione, che ci consentirà di finanziare formazione e occupazione di qualità con nuove assunzioni a tempo indeterminato – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Siamo convinti, di comune accordo con i sindacati, che questa sia la strada giusta per dare nuove occasioni di rilancio al nostro territorio, a partire da aree come quella della Valpolcevera che ha subito negli ultimi anni forti ripercussioni a causa del crollo di ponte Morandi”.

Il bando - che rientra nel cosiddetto "decreto Genova" - è in favore di quelle piccole, medie e grandi imprese insediatesi nell'area della Zona Franca Urbana di Genova entro il 31 ottobre 2020. L’investimento minimo per presentare la domanda è di 300 mila euro, mentre il limite massimo di attribuzione dell’agevolazione, concessa attraverso un contributo a fondo perduto, è fissato a un milione di euro. Sono ammissibili spese per investimenti produttivi, opere edili e impiantistiche, digitalizzazione, ampliamento e diversificazione dell'attività in grado di incrementare il livello occupazionale. Le iniziative devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda e l’intervento deve essere concluso entro 12 mesi dal provvedimento di concessione.

Si ricorda che, con decreto 24/2018 del commissario delegato per fronteggiare l’emergenza a seguito del crollo del ponte Morandi, era stata definita come Zona Franca Urbana di Genova quell'area che ricomprende i cinque comuni dell’Alta Val Polcevera (Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò) e i Municipi Val Polcevera, Centro Ovest, Centro Est, Medio Ponente e Ponente.

La domanda deve essere presentata alla Camera di Commercio di Genova, dal 1 marzo al 31 marzo 2021.

Per approfondire:
https://www.regione.liguria.it/homepage/imprese-e-lavoro/ponte-morandi-zfugenova.html

Banca Carige, Giuseppe Boccuzzi presidente e Paolo Ravà vicepresidente

Super User 22 Febbraio 2021 103 Visite

L’assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Carige tenutasi in data odierna, in unica convocazione, ha nominato Giuseppe Boccuzzi presidente e Paolo Ravà vicepresidente dell’attuale Consiglio di Amministrazione, ovvero sino alla data dell’assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

La Dop economy entra nel vocabolario Treccani. L’Olio Dop Riviera Ligure modello di sviluppo del territorio

Super User 18 Febbraio 2021 214 Visite

Un nuovo riconoscimento per il comparto enogastromico DOP IGP del nostro Paese da parte dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, con l’inserimento della voce ‘Dop economy’ nel Vocabolario Treccani, icona della cultura nazionale. Il termine, introdotto per la prima volta nel 2018 da Fondazione Qualivita in occasione della presentazione annuale dei dati del comparto DOP IGP, rappresenta il sistema economico del comparto agroalimentare e vitivinicolo a Indicazione Geografica, denotando un settore con un forte ruolo nello sviluppo dei distretti agroalimentari del Paese.

Dop economy rappresenta la sintesi del lavoro coordinato di operatori, Consorzi di tutela, istituzioni, comunità locali, che ha una forte rilevanza in termini di valore economico (16,9 miliardi di euro di valore alla produzione per un contributo del 19% al fatturato complessivo del settore agroalimentare italiano – Rapporto Ismea-Qualivita 2020), ma anche nell’ambito di processi di sviluppo territoriale in ambiti e settori connessi con l’agroalimentare di origine (turismo, ambiente, cultura, benessere, sociale).

Le imprese del settore e i Consorzi di tutela, anche grazie al supporto di misure pubbliche, da molti anni svolgono un lavoro di promozione e informazione ai consumatori non solo finalizzato a raggiungere obiettivi commerciali, ma teso a diffondere e consolidare la conoscenza, la cultura e il linguaggio delle eccellenze enogastronomiche DOP IGP. Un percorso importante che ha contribuito a imporre definizioni e termini sempre più peculiari in grado di delineare e distinguere il mondo dei prodotti di qualità certificati.

“E’ un passo importante per tutto il settore – commenta Carlo Siffredi, presidente del Consorzio dell’Olio Dop Riviera Ligure – perché suggella il ruolo di volano non solo economico che Dop e Igp hanno per tutto il territorio. Queste filiere hanno infatti un ruolo fondamentale di presidio e difesa di intere comunità. Sono tanti i territori interni, svantaggiati, spesso a rischio di spopolamento  che grazie a tante piccole Dop hanno visto ricreare  i presupposti per far rimanere o far ritornare  giovani e famiglie in molti piccoli paesi. L’Olio Dop Riviera Ligure in questi anni è stato un esempio di come un intero territorio possa riposizionarsi sia dal punto di vista del rilancio di attività diverse che di conseguente aumento del valore del prodotto. Questo neologismo è anche un passo avanti nel rapporto con i consumatori perché, nell’epoca della comunicazione a tutti i livelli, è importante trovare nuovi termini che sappiano spiegare in modo immediato alle persone il valore dei prodotti”.

Il Vocabolario Treccani riporta la definizione nella sezione Neologismi: “Dop economy (Dop-economy, Dop-Economy) loc. s.le f. Segmento della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione a Indicazione geografica, che costituisce una parte importante del valore agroalimentare nazionale”. Si tratta di un neologismo dal forte impatto immediato, composto dall’acronimo DOP e dal sostantivo inglese economy. Per i linguisti è uno pseudoanglicismo, perché il lessema complesso non è rappresentato nella lingua inglese, nella pratica è un costrutto di recente introduzione nella lingua, avallato fin dal suo esordio dai molti titoli dei giornali che lo ripresero perché ben esplicativo e di forte impatto; titoli e riferimenti a Qualivita che sono riportati anche nel vocabolario a supporto della spiegazione.

Consulta il neologismo al link https://www.treccani.it/vocabolario/dop-economy_%28Neologismi%29/ 

“Il sistema normativo europeo sulle DOP IGP ha permesso di delimitare e sviluppare un settore che rappresenta un patrimonio ineguagliabile e la Dop economy italiana esprime la rilevanza di questo modello produttivo in tutta la sua complessità”, dichiara Paolo de Castro, Presidente del Comitato scientifico di Qualivita. “Questo riconoscimento di Treccani promuove la conoscenza di un sistema che esalta il legame tra cibo, territorio, cultura e innovazione, sul quale la politica comunitaria e nazionale devono continuare a puntare”.

“Semplificare il linguaggio, offrire un’interpretazione dei fenomeni accessibile ai consumatori, rendere efficace la comunicazione per valorizzare al meglio il settore delle DOP IGP: questo, da sempre, fa parte dell’attività della Fondazione Qualivita” commenta Cesare Mazzetti, Presidente della Fondazione. “L’inserimento della voce ‘Dop economy’ nel Vocabolario Treccani è un importante riconoscimento di questo lavoro, che promuove ulteriormente la conoscenza delle Indicazioni Geografiche italiane”.

Shipping 4.0, Maresca: “Infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per attrarre traffici: Gronda è priorità”

Super User 11 Febbraio 2021 247 Visite

“Se vogliamo che Genova e l’Italia creino traffici, bisogna accelerare sulle infrastrutture materiali essenziali, a partire dalla Gronda, e si proceda in parallelo sulle infrastrutture immateriali, con la completa digitalizzazione delle procedure portuali, e procedure snelle per avere tempi brevi nel sistema dei servizi per gli operatori portuali. Genova è pronta alla sfida: con il nuovo governo ci aspettiamo che finalmente si proceda in questa direzione perché l’economia del mare e in generale di tutti gli ambiti economici hanno bisogno di risposte celeri, al passo con i tempi dell’impresa”. Lo ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova Francesco Maresca intervenuto questa mattina alla tavola rotonda “Shipping 4.0: i porti” che ha visto un ampio parterre di relatori dell’Università di Genova, IIt, Start 4.0, Cetena, Assocostieri, Assagenti, Regione Liguria, Autorità di Sistema portuale Mar Ligure occidentale, Snam, Cnr.

“Il confronto tra mondo della ricerca, operatori portuali, industria e istituzioni – ha commentato l’assessore Maresca - si rende, in tempi Covid ancor più che in passato, indispensabile per elaborare una road map efficace di interventi che possano rendere performante Genova come hub portuale e contestualmente efficientare il rapporto con la città. Dalla tavola rotonda è emersa la necessità di una governance che tratti in modo costante i temi della digitalizzazione, delle infrastrutture materiali e immateriali legate alla portualità. Per individuare le priorità degli interventi occorre che si lavori in filiera: il Blue District è il luogo dove auspichiamo possa mettere radici il concetto della collaborazione costruttiva su tutti i temi che coinvolgano l’economia del mare con l’ambizione che Genova si confermi capitale della Blue economy e torni ad attrarre investitori e professionalità”. Shipping 4.0 è la due giorni, in programma oggi e domani, organizzata, ai Magazzini dell'Abbondanza del Genova Blue District, da Promoest in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova, Confindustria Genova, Start 4.0 e con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Marina Militare e The Ocean Race. Shipping 4.0 si inserisce all'interno di "Genoa Blue Forum", progetto istituito dal Comune di Genova che riconosce nel mare, nei traffici e nelle attività industriali a esso legate una risorsa vitale e identitaria per il Paese e per la Liguria.

Economia, Toti: “L’industria manifatturiera ha perso 132 miliardi. Draghi abbia la forza di dare al Paese risposte rapide e concrete”

Super User 09 Febbraio 2021 176 Visite

“Alla lotta contro il virus dobbiamo affiancare urgentemente quella contro la crisi economica. Nel nostro Paese il 2020 dell’industria manifatturiera si è chiuso con un calo dei ricavi del 10,2%, 132 miliardi in meno rispetto al 2019, mentre si stima un calo del Pil dell’8,9%. Dati che confermano ancora una volta quello che sosteniamo da settimane: l’Italia non ha bisogno di voli pindarici o di grandi programmi ma di obiettivi precisi, da realizzare in fretta, di poche e semplici riforme da concretizzare entro i prossimi due anni. Come Cambiamo! abbiamo sostenuto fin da subito il Governo Draghi nella speranza che abbia la forza per dare al Paese e agli italiani le risposte che stanno aspettando. Questo deve essere prima di tutto il Governo della ripartenza, una ripartenza rapida, concreta e decisa. L’Italia non ha più tempo”, così scrive il presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

 

Efficientamento energetico, parte il 18 febbraio il bando regionale condomini

Super User 08 Febbraio 2021 248 Visite

“Aprirà il 18 febbraio il bando regionale da oltre 1,1 milioni di euro dedicato ai condomini, che consentirà di coprire con contributi a fondo perduto il 65% degli interventi proposti per migliorarne la prestazione energetica”. A ricordarlo è l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti nel corso dell’incontro mattutino in videoconferenza - organizzato da Filse, soggetto attuatore della misura – con gli amministratori.

Si ricorda che l'agevolazione è concessa con il limite massimo di contributo di 60 mila euro, in riferimento alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con nuovi impianti dotati di livelli di efficienza maggiori.

“Già nella scorsa legislatura abbiamo dimostrato di credere nell’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, investendo oltre 30 milioni di euro. Seguiremo questa strada anche in futuro - aggiunge Benveduti - Per la prima volta nella storia di Regione Liguria, andremo con questo intervento a disporre i condomini di contributi a fondo perduto a copertura di una soglia massima di spesa pari al 65% dell’investimento. Tale somma sarà recuperabile a intervento concluso e non, come nel caso dei fondi nazionali, nell’arco di dieci anni”.

Sono ammissibili a contributo interventi come: la sostituzione (integrale o parziale) di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Le domande di ammissione ad agevolazione devono essere redatte esclusivamente online sul sistema "Bandi on line" dal sito internet Filse, dal 18 febbraio al 30 luglio 2021. La procedura è già disponibile in modalità off-line.

Etichettatura di avvertenza alla salute, parziale retromarcia della Commissione europea sui prodotti vitivinicoli

Super User 04 Febbraio 2021 143 Visite

Dopo la levata di scudi della filiera vitivinicola italiana, la Vice Presidente dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas, ha affermato oggi che “L’ Unione Europea non ha alcuna intenzione di proibire il vino, né di etichettarlo come una sostanza tossica”. La vicenda trae spunto dai contenuti della bozza di comunicazione della Commissione UE "Europe's Beating Cancer Plan" che sarà approvata in vista della “Giornata Mondiale contro il Cancro”: il documento prevedeva, fra l'altro, l'introduzione di etichette di natura allarmistica sui prodotti alcolici, ma anche penalizzazioni per salumi, carni rosse e tabacco con l’obiettivo di ridurne i consumi. La Commissione nella bozza segnalava anche l’arresto dei fondi di promozione e la riduzione di finanziamenti.

“Vigileremo - afferma il Vice Presidente della Regione Liguria e Assessore all’Agricoltura Alessandro Piana – perché da parte dell’Unione Europea non vengano assunte decisioni che possano penalizzare, se non addirittura stigmatizzare, i prodotti che ci connotano nel mondo. Anzi, il vino, se consumato nelle corrette quantità durante i pasti, non solo non rappresenta un pericolo per la salute, ma può apportare benefici. I fiori all’occhiello del comparto agroalimentare, i nostri vini, i nostri salumi, non possono essere paragonati in assoluto a sostanze pericolose per la salute e trattati come i prodotti del tabacco”.

Una necessità, quella di sostenere il made in Italy, da sempre sinonimo di eccellenza e di rigorosi controlli pre e post produzione, a Bruxelles. “Questi comparti pesano in modo sostanziale sul Pil italiano (nel dettaglio l’agroalimentare rappresenta circa un quarto del prodotto interno lordo) -continua il Vice Presidente Piana- e sul fatturato della nostra regione, impensabile svantaggiare i produttori e i posti di lavoro che già hanno subito la crisi di questo ultimo anno a causa della pandemia. Sul piano generale si tratta di difendere le nostre produzioni tradizionali e la dieta mediterranea, da sempre considerata un modello di alimentazione per la varietà degli apporti nutritivi indicati, per l’equilibrio della cosiddetta piramide alimentare e per la salubrità degli alimenti. Non può dare benefici alla salute pubblica la condanna del singolo prodotto, semmai va ricercato uno stile di vita corretto che alterni i diversi alimenti nella dieta quotidiana”.

Blue District: patto tra Comune di Genova, Università, Cnr e Competence Center Start 4.0

Super User 28 Gennaio 2021 214 Visite

Prende forma il Blue District di Genova. Oggi la giunta comunale di Genova ha deliberato, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca, lo schema di protocollo di intesa tra il Comune - capofila del partenariato -, Università di Genova, Cnr e Centro di competenza Start 4.0.

Oggetto dell’intesa: la promozione e l’attuazione di azioni, progetti e programmi nel Blue District, il polo realizzato dal Comune di Genova, all’interno dei Magazzini dell’Abbondanza nel Porto Antico, per lo sviluppo di idee, start up e competenza innovative legate all’economia del mare.

“A poche settimane dall’inaugurazione – spiega l’assessore Maresca – stiamo lavorando per concretizzare la mission con cui è nato il distretto. Il protocollo, di cui oggi abbiamo approvato lo schema di intesa, rappresenta un passaggio essenziale per elaborare una strategia comune con tutti i soggetti, a partire dalle eccellenze del nostro Ateneo e del mondo della ricerca con il Cnr e Compentece Center, per creare quelle connessioni indispensabili allo sviluppo di idee, start up e innovazione dell’economia del mare.

L’obiettivo, ribadito nell’intesa, è di rendere Genova città leader a livello internazionale nella blue economy, un punto di riferimento mondiale per i giovani che vogliano approcciarsi ai mestieri del mare ma anche per imprese e investitori che potranno trovare qui un bagaglio di know how di altissimo livello in tutti gli ambiti professionali legati al mare”. Dalla collaborazione tra Comune, Università, Cnr e Competence Center Start 4.0, discendono le attività indicate nell’intesa per la blue Growth, la ‘crescita blu’ non solo di Genova ma della Liguria attraverso la divulgazione scientifica, progettualità condivisa, trasferimento tecnologico, alta formazione, networking con distretti tecnologici e poli di innovazione, valorizzazione dei programmi di ricerca.

Attività turistiche, “Perso il 95% del fatturato per il lockdown”

Super User 30 Dicembre 2020 206 Visite

Nel 2020 le attività turistiche hanno perso il 95% del fatturato per il lockdown. È quanto emerge dal sondaggio svolto tra i propri iscritti dalle più rappresentative associazioni di categoria – Federagit Confesercenti, Agtl, Alait e Agael – per evidenziare un quadro tanto drammatico quanto, fin qui, ignorato da media e istituzioni. Il coordinamento si è rivolto anche all'assessore regionale Berrino.

Nell’ambito dei vari decreti disposti dal governo per il contrasto alla pandemia, tra i settori più colpiti dalle chiusure e, al contempo, tra i più trascurati mediaticamente, ci sono senza dubbio le professioni turistiche. Per questo le associazioni di categoria più rappresentative a livello regionale – Federagit Confesercenti (guide e accompagnatori turistici), Associazione Guide Turistiche della Liguria (Agtl), Associazione Ligure Accompagnatori e Interpreti Turistici (Alait) e Associazione Guide Ambientali Escursionistiche della Liguria (Agael) – hanno realizzato un sondaggio tra i propri iscritti dal quale emergesse il quadro della situazione.

Quadro che, come era facile prevedere, è drammatico, dato che per il 95% degli intervistati, non c’è mai stata alcuna ripresa significativa dopo il lockdown. Due le cause principali del tracollo: la mancanza di clientela straniera (indicata dal 73% del campione) ed il blocco delle crociere (55%). 

Nonostante qualche timido segnale di ripartenza in estate, oltre il 70% delle prenotazioni per i mesi estivi sono state cancellate e, naturalmente, le nuove prenotazioni sono state pressoché nulle. Ne consegue un calo del fatturato del 97%: praticamente, un azzeramento.

La (poca) clientela superstite è rappresentata soprattutto da italiani (90%) e da una piccola presenza di francesi (6%), olandesi e tedeschi. Ma il 23% degli intervistati ha dichiarato di non aver lavorato affatto, e solo il 24% ha già delle prenotazioni per il 2021, malgrado i tentativi di salvare la propria attività tramite il potenziamento della presenza online, l’adozione di prezzi scontati e altro.

«Abbiamo voluto verificare concretamente la drammaticità della situazione, dopo ormai quasi un anno di inattività forzata, tramite questo sondaggio rivolto specificamente a coloro che esercitano l’attività di guida turistica, accompagnatore turistico o guida ambientale escursionistica in forma esclusiva, e che, quindi, a fronte delle limitazioni agli spostamenti e al turismo, sono stati messi letteralmente in ginocchio, mentre, ad esempio, chi svolge in prevalenza l’attività di docente è stato intaccato dal lockdown in maniera marginale», spiega Antonella Cama, presidente di Federagit Liguria.

Per dare una risposta concreta e il più possibile immediata alle centinaia di colleghi rappresentati, il coordinamento delle associazioni di categoria istituito in primavera si è recentemente rivolto all’assessore regionale al turismo, Giovanni Berrino: «All’assessore – sintetizza la presidente di Federagit – abbiamo evidenziato come le guide professioniste abbiano potuto accedere ai veri aiuti concessi solo in numero parziale, e che sono sempre disponibili a collaborare con l’amministrazione regionale come intermediari di cultura. La partita più importante è però quella dei fondi europei che verranno presto stanziati per il rilancio dell'economia, e che andranno intercettati nella maggior quantità possibile attraverso una cabina di regia condivisa».

 

Scalinata Borghese, tra Viziano e Travaglini finisce a Fokaccia (100%) in faccia

Super User 27 Dicembre 2020 1439 Visite

E’ rottura tra i due principali protagonisti della rinascita di Scalinata Borghese: il costruttore Davide Viziano e il ristoratore Massimo Travaglini, patron di Fokaccia 100%, il locale di Largo San Giuseppe a Genova che punta su focaccia e piatti liguri.
 
Mentre per il momento Viziano tace, Travaglini su Facebook ha pubblicato un post per raccontare il suo punto di vista.

“Buongiorno a tutti scrivo per chiarire alcuni punti su una dichiarazione a mezzo stampa che è uscita il 23/12 su Scalinata Borghese.

Premetto che io non ho mai detto o scritto niente in merito per rispetto educazione e professionalità.... ma visto che sono stato tirato in mezzo direi poco elegantemente e visto anche cosa ho passato in quel periodo ...mi sento di dire la mia per tutelare il mio nome è il mio marchio “Fokaccia”

In merito all’articolo evidenziato su Genova 24 del 23/12 ritengo opportuno dire la mia visto che sono stato tirato in causa senza stile dal sig. Davide Viziano.

Ho partecipato con entusiasmo alla nascita di Scalinata Borghese, e ho messo tanto impegno e denaro nella costruzione di questo locale, che ai miei occhi sarebbe potuto e dovuto diventare il più bello di Genova.

Purtroppo le mie iniziative e le mie idee sono sempre state ostacolate ed impedite da parte degli altri soci che avendo idee diverse, senza peraltro alcuna competenza nel campo della ristorazione, mi hanno messo nella condizione di allontanarmi dalle scelte aziendali. (Per fortuna ho testimoni)

Tengo a precisare che i miei locali hanno sempre funzionato e sono sempre stati frequentati ed apprezzati da tante persone.

Ci sono varie ragioni per cui Scalinata Borghese non è mai decollata, e forse sarebbe meglio fare una bella riflessione su se stessi piuttosto che scaricare colpe ad altri”.

All’interno del gioiello liberty, restaurato in tempi record con grande orgoglio della giunta Bucci, prossimamente aprirà un ristorante giapponese. Un nuovo sushi. Alla faccia della focaccia, delle trofie e del pesto.

L'assessore regionale Ilaria Cavo, il sindaco Marco Bucci e il costruttore Davide Viziano all'inaugurazione dei lavori di Scalinata Borghese 

“Io compro nel mio quartiere”, l’iniziativa del Club Genova Meravigliosa per aiutare i negozi di prossimità

Super User 13 Dicembre 2020 499 Visite

In un momento così difficile per tutti i piccoli esercizi commerciali, schiacciati dalle regole anti Covid e dal sempre più diffuso commercio on-line, il “Club Genova Meravigliosa” si schiera dalla parte dei negozianti di prossimità.

“Io compro nel mio quartiere” è l’iniziativa organizzata dal Club di Forza Italia che ha preso il via ieri, sabato 12 dicembre, con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza a comprare nel proprio quartiere, in vista delle feste natalizie e non solo.
Indossando la mascherina con il logo del “Club Genova Meravigliosa” e lo slogan “Io compro nel mio Quartiere", soci del club, simpatizzanti e abitanti faranno acquisti nei quartieri genovesi, per non lasciare sola una categoria così importante per la tenuta sociale della città.

“Una goccia nel mare, ma anche un segnale con cui si vuol provare a dare il proprio contributo e dimostrare la vicinanza a quelle categorie così fortemente colpite dalle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria”, hanno detto i componenti il direttivo del Club Genova Meravigliosa (nella foto): Massimo Molinari (presidente), Remo Viazzi (vicepresidente), Alessandro Lionetti (segretario e coordinatore regionale dei Club Forza Silvio), Paolo Cosso e Arianna Viscogliosi.

Fagioli, completato l’imbarco della turbina a gas più grande mai costruita in Italia

Super User 10 Dicembre 2020 389 Visite

Fagioli, società di engineering leader mondiale nei trasporti, spedizioni, sollevamenti e movimentazioni eccezionali, ha completato con successo l'imbarco nel porto di Genova della turbina a gas ad alta efficienza GT36, soprannominata "Monte Bianco", la turbina più potente e performante mai realizzata in Italia e prodotta da Ansaldo Energia.

Le operazioni di trasporto e movimentazione in banchina hanno impiegato carrelli semoventi SPMT (Self-Propelled Modular Transporter) combinati in 2 linee per una portata di oltre 1.000 tonnellate.

La turbina raggiungerà la centrale termoelettrica Edison di Marghera Levante dove gli ingegneri della Fagioli hanno previsto lo sbarco con l'utilizzo di una chiatta oceanica, il trasporto mediante SPMT e infine l'installazione con l'utilizzo di gantry cranes della portata combinata pari a 1200 tonnellate.

Le operazioni di sbarco e di posa sulle fondazioni della turbina saranno ultimate entro la fine del 2020, mentre la centrale termoelettrica Edison a Marghera Levante entrerà in esercizio nel 2022 e sarà l’impianto più efficiente d’Europa.

Un progetto che conferma e consolida ulteriormente l’esperienza e la competenza di Fagioli nel settore del Power in Italia e all’estero.

Iren emette il quarto Green Bond, per complessivi 300 milioni di euro

Super User 10 Dicembre 2020 398 Visite

In data odierna Iren S.p.A. ha concluso con pieno successo l’emissione di un Green Bond, rafforzando ulteriormente il percorso intrapreso nell’ambito della Finanza Sostenibile e risultando la prima multiutility italiana per numero di strumenti emessi in questo formato con 4 Green Bond per complessivi 1.800 milioni di euro.

Il collocamento obbligazionario effettuato (rating atteso BBB per Fitch in linea con quello di Iren) si caratterizza per un importo complessivo di 300 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di Euro rinnovato in data 9 Dicembre 2020, depositato presso il mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) dove è quotato l’EMTN Program.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 17 Gennaio 2031, pagano una cedola lorda annua pari a 0,25 % e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 99,030%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,348% corrispondente ad un rendimento di 64 punti base sopra il tasso midswap. La data di regolamento è stata fissata per il 17 Dicembre 2020. Si prevede che il nuovo green bond sia quotato sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e sia ammesso a negoziazione sul sistema “ExtraMOT PRO” organizzato e gestito da Borsa Italiana nel segmento dedicato agli strumenti di tipo green.

L’operazione ha fatto registrare una domanda complessiva superiore a 675 milioni di Euro alla comunicazione della final guidance (adesioni oltre 2 volte l’ammontare offerto) con un’elevata qualità, un’ampia diversificazione geografica e con una significativa partecipazione (circa il 70 %) da parte dei c.d. Investitori Socialmente Responsabili (SRI).

Il Green Bond emesso in data odierna è destinato al finanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale Iren al 2025. Si tratta, in particolare, di progetti focalizzati sul recupero per dare nuova vita alla plastica, sullo sviluppo del teleriscaldamento e sul miglioramento dei processi depurativi, che concretizzano la visione di Multicircle Economy che caratterizza la strategia di Iren, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite al 2030.

L’impegno di Iren ad uno sviluppo sostenibile è evidenziato anche dal recente ingresso nella A list del CDP che ha riconosciuto il valore delle azioni e delle strategie messe in campo per ridurre le emissioni, mitigare i cambiamenti climatici e sviluppare un'economia a basse emissioni di carbonio. 

L’elenco dei progetti rifinanziati dal Green Bond è stato definito da Iren e la sua corrispondenza a precisi criteri ambientali è assicurata da un ente esterno, DNV GL.

Le informazioni relative sono disponibili sul sito di Gruppo https://www.gruppoiren.it/green-bond.

L’operazione di collocamento è stata curata da Unicredit.

“L’emissione odierna – afferma Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Iren – conferma ulteriormente l’impegno di Iren a raggiungere gli obiettivi fissati nel piano industriale comunicato a fine settembre, nel quale oltre 2 miliardi di euro sono destinati a progetti sostenibili coerenti con la nostra visione di Multicircle Economy. I fondi raccolti permetteranno di finanziare progetti che contribuiranno ad incrementare la redditività del Gruppo, raggiungere i target di sostenibilità di medio e lungo termine e migliorare la qualità della vita nei nostri territori. Il successo dell’emissione obbligazionaria odierna è un segnale forte da parte dei mercati che riconoscono al Gruppo un forte profilo di sostenibilità finanziaria, ambientale e sociale. Oggi Iren è l’unica multiutility italiana ad aver emesso quattro Green Bond che rappresentano, congiuntamente con altri strumenti di finanza sostenibile, circa il 57 % del debito totale.”

Edilizia, Regione Liguria presenta proposta di proroga di due anni del superbonus al 110%

Super User 10 Dicembre 2020 190 Visite

La Regione Liguria ha presentato una proposta di proroga dei termini previsti dall’articolo 119 del Decreto Rilancio relativo al “Superbonus 110%”. “Presentiamo, in qualità di capofila nella Conferenza delle Regioni - afferma l’Assessore Regionale all’ Edilizia Marco Scajola - un emendamento per proporre la proroga massima compatibile con la Legge di Bilancio di due anni, quindi al 31 dicembre 2023, dei termini previsti per la richiesta del “Superbonus 110%”. Un’ estensione fondamentale per diversi motivi: in primo luogo perché la tempistica necessaria per l’iter, dalla fase progettuale all’esecuzione materiale dei lavori fino alla cessione dei bonus a soggetti terzi, in molti casi è superiore a quella prevista dalla normativa in vigore. In secondo luogo, come risulta dalla ricerca effettuata da CRESME per la Camera dei Deputati, le regioni del nord-ovest risultano essere quelle che maggiormente ricorrono agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica". "Vanno evidenziate inoltre - prosegue Scajola - le ricadute positive su occupazione ed economia (pari ad un punto percentuale di PIL ogni anno) e un incremento di 64.000 posti di lavoro nel settore edile, senza considerate l’indotto. Infine, incentivare opere che consentono da una parte una migliore capacità antisismica degli edifici (ricordo che molti comuni liguri sono in zona sismica due), dall’altra l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, migliora la qualità della vita dei cittadini e la loro sicurezza". "La Conferenza delle Regioni ha approvato questo emendamento - conclude - aspettiamo, quindi, che il Governo recepisca la nostra proposta e che vengano prorogati i termini previsti”.

Chiusura accordo tra terminalisti portuali e Culmv, Toti: “Segnale molto positivo”

Super User 07 Dicembre 2020 109 Visite

“La chiusura dell’accordo tra terminalisti e Compagnia unica è un’ottima notizia per Genova e per la Liguria. Era importante raggiungere questo risultato in un momento così delicato per il mondo del lavoro e anche per un settore strategico della nostra economia”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti esprime soddisfazione per la conclusione della trattativa.

“L’accordo era un aspetto particolarmente importante per un settore di straordinaria importanza come quello portuale – aggiunge Toti – Lo scalo di Genova in questi anni ha continuato a crescere e a rafforzarsi, affermandosi come il principale snodo logistico del Mediterraneo. Oggi, e nell’immediato futuro, abbiamo di fronte una serie di possibilità, dal Terzo Valico al nodo di Genova per citarne solo alcuni, che possono rappresentare un volano ineguagliabile per fare di Genova e del suo porto ancora di più uno dei protagonisti a livello mondiale. Per questo chiudere l’accordo era fondamentale per procedere senza conflittualità e poter affrontare le nuove sfide che si presenteranno da una base ancora più solida. Sempre per questo abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi delle ultime ore e incontrato tutte le parti in causa. Di certo – conclude Toti – lo sblocco di oggi è un segnale molto positivo, una vittoria del buon senso in nome del futuro di Genova”.

Aperti per chi? Se lo chiedono le aziende agricole e agrituristiche liguri

Super User 06 Dicembre 2020 139 Visite

“E’ inspiegabile la limitazione degli spostamenti al solo comune nelle tre giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio – sottolinea Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria -.  Una visione “città centrica” che colpisce tutte le aziende che hanno adottato regole, rispettato norme, riadattato locali e servizi anche con spese ingenti. Sembrano norme fatte solo per fermare i “ soliti furbetti” quando invece abbiamo corpi di vigilanza di grande competenza che sono in grado di effettuare i controlli”.

Una scelta pensata per le grandi città ma insostenibile quando applicata alle decine di Comuni, molti con poche centinaia di abitanti, dove però sono collocate numerose attività agricole ed agrituristiche che subiscono una beffa: aperte ma irraggiungibili.

“La limitazione della Zona Gialla, comprendente il territorio regionale, pur penalizzante per chi come noi opera con molti turisti che provengono da fuori regione, è un limite comprensibile  - aggiunge Aldo Alberto -.  Ma l’irrigidimento sui tre giorni festivi più significativi non ha motivazioni valide.  Queste decisioni rischiano di avere un effetto devastante sui bilanci delle aziende”.

Anche perché i ricavi di queste giornate rappresentano oltre il 50% del fatturato di dicembre.

“Tra i nostri associati serpeggia lo sconcerto per una decisione irragionevole – commenta Federica Crotti, presidente di Turismo Verde Cia Liguria che raggruppa numerosi agriturismi liguri -. Non si riesce a capire la differenza tra accogliere gli ospiti in una semplice domenica, oppure a Natale o Capodanno. Nessuno ha intenzione di stravolgere in quei tre giorni le regole, dai tavoli solo per 4 persone alla capienza limitata, che le nostre imprese hanno sempre dimostrato di rispettare. Senza contare che con queste decisioni aumentano i rischi di assembramento nelle grandi città. Noi intanto abbiamo investito soldi, siamo aperti. Ma non arriverà nessuno”.

Economia mondiale, l’autorevole parere di Sara Armella nell’intervista al Corriere della Sera

Super User 27 Novembre 2020 441 Visite

Il Corriere della Sera ha intervistato l’avvocato genovese Sara Armella, esperta di diritto doganale, sui temi economici mondiali all’indomani dell’elezione di Joe Biden a presidente degli americani.
Nell’intervista al quotidiano, l’avvocato Armella fa un'approfondita analisi sui rapporti fra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Un'autorevole lezione di politica ed economia che vi segnaliamo (leggi).

Francesco Maresca: “Blue District cabina di regia per riforme marittime nazionali”

Super User 21 Novembre 2020 385 Visite

“Il Blue District sarà la torre di comando genovese per proposte di riforme marittime nazionali. Infatti al suo interno si svolgerà il tavolo porto città del Comune di Genova con le associazioni di categoria e rappresentanti del Parlamento per migliorare le normative esistenti, risolvere problematiche, fare progetti e aiutare il comparto marittimo. Il Blue District è un’antenna delle riforme nazionali sulla blue economy. Dobbiamo preparare il tessuto normativo idoneo a sviluppare progetti innovativi”. Così l’assessore allo Sviluppo economico del porto di Genova, Francesco Maresca, sul polo nato ai Magazzini dell’Abbondanza, nel cuore del Porto Antico, per sviluppare idee, start up e competenze innovative legate all’economia del mare.

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