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Politica

Liguria Fest, il borsino di Salvini al Porto Antico

Super User 12 Settembre 2022 455 Visite

Il borsino di Salvini al Porto Antico, secondo Genova3000. 

MATTEO SALVINI
Il cruccio del leader della Lega non sono più solo gli sbarchi dei migranti provenienti con i barconi dall’Africa: a impensierirlo adesso c’è anche il caro bollette. Un problema che “deve essere risolto subito attraverso l’aiuto del governo a famiglie e imprese”. Ma la sinistra, sempre secondo il Capitano, non vuole collaborare, per rovesciare poi le responsabilità delle inevitabili difficoltà economiche che si verranno a creare in autunno sul centrodestra, una volta che questo, se saranno confermati i sondaggi, sarà al governo: “Vogliono il caos e lo scontro sociale”. Poi ha aperto un’ampia parentesi sulle infrastrutture: “Genova ha bisogno della Gronda, del Terzo valico e della diga”. E sul Morandi: “Voi genovesi siete stati d’esempio per tutta l’Italia, quando la città era in ginocchio a causa dell’isolamento. Ora i 43 morti meritano giustizia, non può finire tutto tra tarallucci e vino”. E su alcuni temi sociali: “La sinistra parla di diritti civili, vuole il diritto alla droga. Col cazzo che io voto il diritto a drogarsi!”. E ancora: “Una volta al governo, cancelleremo una delle leggi più ingiuste e infami, la Fornero, per restituire la pensione a chi ne ha diritto, al loro posto devono iniziare a lavorare i giovani”. Sulla scuola: “Deve avere i professori migliori”. E in chiusura: “Vi aspetto a Pontida, paga Rixi!”.

EDOARDO RIXI
Il segretario ligure della Lega dovrà sborsare per il viaggio dei leghisti (lo ha detto scherzando il suo leader) a Pontida ma ha incassato gli endorsement di Salvini e Bucci per essere stato, quando era sottosegretario alle Infrastrutture, uno dei firmatari (l’altro è Di Muro) del Modello Genova. Nel prossimo governo, se sarà di centrodestra, Rixi potrebbe assumere l’incarico di ministro, e non sono solo i leghisti a sperarlo: “Abbiamo 6 miliardi del Pnrr da spendere, a Roma ci vogliono le persone giuste”, ha detto Bucci battendogli la mano sulla spalla. L’intenso intervento del segretario regionale, che ha anticipato quello di Salvini, è stato molto applaudito. Soprattutto da sua moglie, Marzia.

MARCO BUCCI
Ha raccolto i complimenti da tutto l’establishment del Carroccio per aver gestito al meglio il cosiddetto Modello Genova, che per Salvini vuol dire “Fare veloce e senza corruzioni, tangenti e incidenti sul lavoro”. Il partito, che lo ha scoperto, ha dimostrato ancora una volta di voler restargli aggrappato e lui, Bucci, ha ricambiato alla solita maniera: “Quando sono con gli amici della Lega, mi sento come a casa”. Poi il primo cittadino, che alle scorse elezioni comunali aveva ripetuto come un mantra di essere il sindaco di tutti, si è calato nei panni del vero politico di parte con un duro attacco al segretario del PD che proprio a Genova aveva criticato il suo modello. “Ditelo a quelli di ieri, che confondono le banane con i cetrioli, la differenza tra piano e metodo. Ditelo a Letta che non è capace di capire queste cose. E se deve venire a dire queste cose, è meglio che non venga più”. Un sindaco irriconoscibile. Forse anche agli occhi della moglie, Laura, che gli era a pochi metri di distanza.

CANDIDATI LEGA
Sul palco sono saliti anche tutti i candidati della Lega in Liguria (assente Laura Ravetto, plurinominale Camera) che alle elezioni del 25 settembre corrono per il bis. Oltre al già citato Rixi, uninominale Camera 1, sono intervenuti la sottosegretaria alla Difesa Stefania Pucciarelli, uninominale Senato 2 e plurinominale Senato; poi Francesco Bruzzone, Flavio Di Muro e Sara Foscolo, tutti nel plurinominale Camera; Alessandro Piana e Paolo Ripamonti, plurinominale Senato. Presente anche Lorenzo Viviani, candidato alla Camera nel Veneto.

ALLEATI
Gli alleati del centrodestra hanno avuto l’onore del palco ma non il diritto di parola. In silenzio sono rimasti il governatore Giovanni Toti, i candidati di Noi Moderati Sandro Biasotti e Ilaria Cavo e Roberto Bagnasco di Forza Italia. Assenti quelli di Fratelli d’Italia, che mercoledì prossimo saranno al Porto Antico per accogliere Giorgia Meloni.

L’EURODEPUTATO
Sul palco è salito anche l’europarlamentare Marco Campomenosi, grande esperto di fondi europei, arrivato al Porto Antico con la sua portavoce, Sonia Sportiello. Il suo è stato l’intervento più ascoltato e ammirato dalle donne, soprattutto dopo che nel parterre si è sparsa la notizia che è tornato single. Il gossip è saltato di bocca in bocca delle leghiste non maritate presenti, che subito hanno iniziato a sognare un bel matrimonio sul Carroccio. 

IL DIRETTORE DI InLIGURIA E LA PRESIDENTE UNPLI LIGURIA
Sotto al tendone di Piazza delle Feste c’erano anche Matteo Garnero, direttore generale di InLiguria, l’agenzia regionale di promozione turistica, e Daniela Segale, presidente delle Pro Loco della Liguria. Due persone molto influenti all'interno della Lega.

L’EX SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI GENOVA
Si è visto anche l’ex segretario del Comune di Genova. Antonino Minicuci, che lo scorso anno aveva lasciato la città per candidarsi alle comunali (non fortunate per lui) di Reggio Calabria. "Anch'io avrei difeso Bucci come ha fatto Criscuolo (l'attuale segretario del Comune, ndr) in Consiglio comunale dagli attacchi dell'opposizione che contesta ancora la sua rielezione, essendo anche commissario del ponte San Giorgio", ha detto davanti al sindaco. Alla fine ha voluto fare un selfie con Matteo Salvini.

ASSESSORI E CONSIGLIERI REGIONALI, METROPOLITANI, COMUNALI E MUNICIPALI
Sotto il palco anche gli assessori Andrea Benveduti (Regione), Paola Bordilli e Francesca Corso, entrambe comunali; i consiglieri regionali Alessio Piana, Sandro Garibaldi, Stefano Mai e Brunello Brunetto; il consigliere della Città Metropolitana di Genova Claudio Garbarino; i consiglieri comunali Federico Bertorello (capogruppo), Alessio Bevilacqua e Fabio Ariotti; il presidente del Municipio Genova Est Andrea Carratù e i consiglieri municipali Sonia Paglialunga, Fabrizio Radi e Renato Falcidia. Abbiamo incontrato anche i leghisti che fino alle recenti elezioni comunali erano a Palazzo Tursi: l’ex assessore comunale Giorgio Viale e gli ex consiglieri Davide Rossi e Lorella Fontana.

ORGANIZZATORI E STAFF
E’ toccato al giornalista (ex Il Giornale) condurre la serata; bisogna dirlo: se l’è cavata molto bene! Alla buona riuscita di Liguria Fest hanno lavorato molti attivisti della Lega coordinati da Isabella Calomino.

L'arrivo di Salvini accolto dal sindaco Bucci

L'intervento del sindaco Bucci

Da sinistra: Andrea Carratù, Paola Bordilli, Antonino Minicucci, Alessio Piana e Sandro Garibaldi

Sondaggio Emg, centrodestra avanti in Liguria di quasi 10 punti

Super User 09 Settembre 2022 463 Visite

Secondo il sondaggio dell'istituto Emg, realizzato dal 6 all’8 settembre intervistando 1.200 liguri e pubblicato oggi da ‘Il Secolo XIX’, il centrodestra è avanti rispetto al centrosinistra di 9,5 punti, 42,5% a 33%.

Primo partito della Liguria è la coalizione formata da PD, Articolo 1 e PSI, insieme valgono il 25%. Seconda piazza per Fratelli d’Italia, al 20%; terza per la Lega, 8,5%. Il redivivo Movimento 5 Stelle si attesta al 10%.

Testa a testa tra Forza Italia e Noi Moderati, entrambi al 7%, seguiti a ruota dal Terzo Polo, Azione più Italia Viva, fermo al 6,5%.

CENTRODESTRA - 42,5%
Fratelli d’Italia 20%
Lega 8,5%
Forza Italia 7%
Noi Moderati 7%

CENTROSINISTRA - 33%
Pd + Articolo 1 + Psi 25%
Sinistra Italiana + Verdi 5%
+Europa 2,5%
Impegno Civico 0,5% 

MOVIMENTO 5 STELLE 10% 

AZIONE + ITALIA VIVA 6,5%

ITALEXIT 2,5% 

ALTRA LISTA 5,5%

Il sondaggio Emg Different pubblicato da Il Secolo XIX

Borsino delle elezioni comunali di Genova

Super User 18 Giugno 2022 985 Visite

Borsino delle elezioni comunali di Genova, secondo Genova3000. 

MARCO BUCCI
Anche se nelle sue due liste sono presenti candidati che fanno riferimento a partiti tradizionali - a proposito: sorprende vedere i renziani Mauro Avvenente (4°) e Davide Faltieri (5°) tra i primi cinque eletti nella lista principale di Bucci - il successo di Vince Genova (19,10%) e Genova Domani (4,68%) permette al sindaco di avere una certa autonomia nella scelta degli undici assessori. Adesso i genovesi si attendono una giunta fatta senza l’utilizzo del manuale Cencelli. 

ARIEL DELLO STROLOGO
La lista del candidato progressista ha raccolto 12.043 voti, pari al 6,32%. Un risultato inferiore rispetto a quello ottenuto nel 2017 dall’anti Bucci di allora, Gianni Crivello (oggi non eletto), che aveva raggiunto 20.601 voti personali, pari al 9,46%. A difesa del candidato giallorosso bisogna però dire che il Bucci di oggi è molto più forte di quello di cinque anni fa. Perché non aveva ancora ricostruito il ponte in tempi record.

MATTIA CRUCIOLI
Il candidato sindaco è riuscito a entrare in Consiglio comunale grazie al sorprendente risultato della sua lista, ‘Uniti per la Costituzione’, che ha ottenuto il 3,56% (ben 6.783 voti). Il senatore, eletto nel collegio di San Fruttuoso con il Movimento 5 Stelle e poi passato nel gruppo Misto, ha scelto i suoi candidati attraverso incontri casuali in piazza, i cosiddetti caucus. La sorte gli ha portato bene. E la piazza pure. Sarà il ‘nuovo’ Grillo?

GIOVANNI TOTI
Anche se su Genova ha perso qualche voto rispetto alle scorse regionali, ma in queste elezioni il protagonista era il sindaco uscente, la lista del governatore ha ben figurato: con il 9,15% porta a casa 4 consiglieri comunali e almeno 2 assessori. Ma soprattutto avrà un peso specifico importante a Palazzo Tursi, dove rappresenta, con le due liste del sindaco, il 33%. Toti e Bucci, due uomini (quasi) soli al comando. Pronti anche per avventure nazionali.

PAOLO GOZZI
L’ex enfant prodige della politica (alle comunali del 2012, a soli 27 anni e candidato con il PD, ha raccolto 1600 preferenze) si è confermato prodigioso anche adesso che è papà: con 819 voti si è piazzato al terzo posto nella lista Vince Genova (dietro solo ai superassessori Piciocchi e Campora). Ha impostato la sua campagna elettorale soprattutto sui social, postando storie con il figlio Livio grazie alle quali conosciamo molto del suo primo anno di vita. Una comunicazione alla Ferragni.

MAURO AVVENENTE
Insieme all’altro renziano in lista, Davide Falteri, il capogruppo uscente di Italia Viva a Palazzo Tursi ha tirato Vince Genova verso il traguardo: in due hanno raccolto oltre 1.100. Meglio di loro hanno fatto solo i superassessori Piciocchi e Campora e l’ex PD Paolo Gozzi. Per Avvenente sarebbe pronto un assessorato. Fratelli d’Italia permettendo. 

CLAUDIO MUZIO
Il capogruppo di Forza Italia in Regione è stato il primo ad accorgersi degli errori avvenuti nella trasmissione dei voti al Comune e al ministero dell’Interno. Battendosi come un leone, l’ex vigile urbano di Casarza Ligure ha ottenuto il riconteggio delle schede, che ha poi fruttato agli azzurri il secondo seggio. E ora, con i nuovi numeri, l’assessorato per il capogruppo Mascia è più vicino.

PAOLO AIME’
Il nuovo conteggio delle schede permette al secondo classificato di Forza Italia di entrare in extremis in Consiglio comunale, soffiando il seggio all’UDC. Essendosi piazzato nel 2017 alle spalle dei cinque consiglieri eletti (Anzalone, Baroni, Grillo, Lauro, Mascia), aveva a lungo sperato di poter varcare la soglia di Palazzo Tursi, ma lo scranno per lui si è liberato, perché non ci sono stati assessori azzurri. Berlusconiano della prima ora, per l’ex consigliere della Media Valbisagno è finito un incubo: non è più l’eterno primo dei non eletti.

SERGIO GAMBINO
Il delegato uscente alla Protezione civile è risultato il più votato della lista di Fratelli d’Italia. Non solo: è riuscito a trainare Alessandra Bianchi fino al secondo posto. Un successo che gli farà guadagnare quell’assessorato tanto atteso anche da Laura Gaggero, che così potrà entrare in Consiglio comunale come prima dei non eletti.

NICHOLAS GANDOLFO
Durante la campagna elettorale ha viaggiato in Ape, ma è andato veloce come su una Ferrari: è passato dal Municipio Levante a Palazzo Tursi con una rapidità sorprendente, ben 710 voti. A soli 30 anni, è risultato il più eletto nella lista di Toti per Bucci. E potrebbe essere tra i più giovani assessori della storia del Comune di Genova.

ARIANNA VISCOGLIOSI
E’ la donna più votata della lista Vince Genova. Grazie alle 504 preferenze raccolte, torna a Palazzo Tursi l’assessore al Personale dei primi due anni della giunta Bucci. Il suo è stato un successo annunciato, perché si sapeva che avrebbe potuto contare sul voto dei circa 5.000 dipendenti comunali che ricordano, evidentemente, con affetto quei Coffee time con il loro assessore e la lettera con la quale sono stati salutati al termine del mandato. 

PAOLA BORDILLI
E’ l’unico assessore della Lega che si è salvato: da Palazzo Tursi escono gli altri due, Stefano Garassino e Giorgio Viale. La sua riconferma in giunta (data ormai per certa) dovrebbe salvare l’ex presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Federico Bertorello, primo dei non eletti.

ELENA MANARA
Candidata nella lista del sindaco Bucci, è riuscita a entrare in Consiglio comunale al primo tentativo. Il risultato non è però arrivato per caso, ma è frutto del suo lungo lavoro in Camera di commercio di Genova, dove da sempre si occupa di promozione e turismo a diretto contatto con la città. E, inoltre, si è promossa bene.

TIZIANA LAZZARI
Candidata nella lista Liguria al centro - Toti per Bucci, la nota dottoressa è arrivata sesta, quindi non eletta. Però non è detta l’ultima parola: se due dei quattro totiani eletti (Gandolfo, Maresca, Cavalleri e Brusoni) saranno nominati assessori, entrerà comunque in Sala Rossa come consigliere. Ma a Tursi si starebbe pensando a un ruolo importante per lei.

CRISTINA LODI
Con quasi 2.500 voti, è la regina delle preferenze. Non essendosi candidata la regina del 2017, Lilli Lauro, in questa tornata elettorale l’ex capogruppo PD a Tursi non ha avuto rivali, né tra gli uomini né tra le donne. Tornerà a guidare i dem in Comune? 

FILIPPO BRUZZONE
Candidato nella lista Europa Verde-Sansa-Linea Condivisa Entra, l’ex consigliere del Municipio Ponente entra a Palazzo Tursi grazie alle quasi 900 preferenze raccolte. Con la sua elezione, il mondo Lgbt+ avrà un suo rappresentante in Consiglio comunale.

LORENZA ROSSO
La performance elettorale dell’assessore uscente, 474 preferenze alla sua prima candidatura, ha sorpreso tutti. I genovesi evidentemente hanno apprezzato il suo lavoro e l’hanno voluta premiare con la riconferma. Sempre con il sorriso sulle labbra, il noto avvocato ha saputo evidentemente comunicare bene con il proprio elettorato. Anche grazie al suo staff, guidato da Valentina Militerno.

SIMONE D’ANGELO
Sceso in campo all’ultimo momento per sostituire Alessandro Terrile (che alle elezioni ha preferito l’incarico di amministratore delegato di Ente Bacini), il segretario genovese del PD ha ben figurato, raccogliendo oltre 2150 voti, pochi meno di quelli della regina Lodi.

MARIAJOSE' BRUCCOLERI
Con 814 preferenze, l’ex consigliera comunale di Italia Viva è la più votata della lista civica di Ariel Dello Strologo. La farmacista di Sestri Ponente aveva deciso di lasciare il partito dopo l’annuncio del sostegno a Marco Bucci. La coerenza ha premiato l’ex renziana.

LUCA PIRONDINI
Da quintetto a solista. Il consigliere comunale, e musicista (viola), è rimasto da solo a rappresentare il Movimento 5 Stelle a Palazzo Tursi. Il suo voto varrà di più al Carlo Felice, dove è membro del consiglio di indirizzo, nominato dall’allora ministro alla cultura Alberto Bonisoli. A teatro, sarà tutta un'altra musica.

KAABOUR SI MOHAMED
E’ il primo consigliere di origine straniera. Marocchino, nato a Casablanca 40 anni fa, cittadino italiano da quasi 20 anni, insegnante di arabo al liceo Deledda, si è piazzato al nono posto, l’ultimo utile per il PD, con 540, alle spalle della giornalista di Repubblica Donatella Alfonso. La sua vittoria vale doppio, perché ha battuto candidati del calibro di Vittoria Canessa Cerchi e di Gianni Crivello.

Consiglio comunale di Genova, chi entra e chi spera

Super User 16 Giugno 2022 1260 Visite

ARTICOLO AGGIORNATO IL 17 GIUGNO, DOPO IL RICONTEGGIO DELLE SCHEDE

Ecco come sarà composto il nuovo Consiglio comunale di Genova.

I nomi dei 40 che entrano direttamente a Palazzo Tursi e i primi dei non eletti che potrebbero subentrare ai consiglieri nominati assessori.

 

Al centrodestra, coalizione vincitrice, vanno 24 seggi:

Vince Genova-Bucci Sindaco 19,06% - 9 seggi

1 PICIOCCHI PIETRO 1156 voti

2 CAMPORA MATTEO 947

3 GOZZI PAOLO 828

4 AVVENENTE MAURO 621

5 FALTERI DAVIDE 510

6 VISCOGLIOSI ARIANNA 504

7 CASSIBBA CARMELO 485

8 ROSSO LORENZA 474

9 MANARA ELENA 379

Con la nomina (quasi certa) ad assessori di Piciocchi, Campora, Rosso e Avvenente, entrerebbero

10 VEROLI ANGIOLO 320

11 NOTARNICOLA TIZIANA 297

12 PILLONI VALTER 288

13 GROSSO BARBARA 282

 

Fratelli d’Italia 9,33% - 4 seggi

1 GAMBINO ANTONINO 802

2 BIANCHI ALESSANDRA 669

3 VACALEBRE VALERIANO 659

4 DE BENEDICTIS FRANCESCO 528

Con la nomina ad assessori di Gambino (quasi certa) e Bianchi o Vacalebre, entrerebbero:

5 GAGGERO LAURA 435

6 FALCONE VINCENZO 362

  

Liguria al centro - Toti per Bucci 9,17% - 4 seggi

1 GANDOLFO NICHOLAS 718

2 MARESCA FRANCESCO 677

3 CAVALLERI FEDERICA 550

4 BRUSONI MARTA 545

Con la nomina ad assessori di Maresca (quasi certa) e di uno degli altri, entrerebbero:

5 PALLAVICINI DANIELE 540

6 LAZZARI TIZIANA 521 (potrebbe essere nominata assessore)

 

Lega Salvini Liguria 6,76% - 3 seggi

1 BORDILLI PAOLA 770

2 CORSO FRANCESCA 547

3 BEVILACQUA ALESSIO 449

Con la nomina ad assessore di Bordilli (quasi certa) entrerebbe:

4 BERTORELLO FEDERICO 427

 

Genova Domani 4,7% - 2 seggi

1 PASI LORENZO 192

2 BARBIERI FEDERICO 1798

 

Forza Italia 3,85% - 2 seggi

1 MASCIA MARIO 601

2 AIME' PAOLO 455

Con la nomina ad assessore di Mascia entrerebbe:

3 COSTA STEFANO 417

  

 

All’opposizione vanno 16 seggi:

PD – ARTICOLO UNO - PSI 20,95% - 9 seggi

1 LODI CRISTINA 2499 (la più votata in assoluto)

2 D'ANGELO SIMONE 2147

3 BRUZZONE RITA 1183

4 VILLA CLAUDIO 1163

5 PANDOLFO ALBERTO 977

6 PATRONE DAVIDE 816

7 RUSSO MONICA 609

8 ALFONSO DONATELLA ANITA 599

9 KAABOUR SI MOHAMED 547

 

Genova Civica Ariel dello Strologo Sindaco 6,31% - 3 seggi

1 Ariel Dello Strologo (come candidato sindaco)

2 BRUCCOLERI MARIAJOSE' 812

3 AMORE STEFANO PIETRO 565

 

Europa Verde-Sansa-Linea Condivisa con il 5,18% - 2 seggi

1 BRUZZONE FILIPPO 893

2 GHIO FRANCESCA 540

 

M5S 4,40% - 1 seggio

1 PIRONDINI LUCA 383

 

Uniti per la Costituzione 3,55% - 1 seggio

Mattia Crucioli (come candidato sindaco)

Elezioni a Genova, Dello Strologo non fa meglio di Crivello

Super User 14 Giugno 2022 597 Visite

Alle comunali genovesi di domenica scorsa, la lista del candidato progressista Ariel Dello Strologo ha raccolto 12.032 voti, pari al 6,31%. Un risultato inferiore a quello ottenuto nel 2017 dall’anti Bucci di allora, Gianni Crivello, che aveva ottenuto 20.601 voti personali, pari al 9,46%.

A difesa del candidato giallorosso bisogna però dire che il Bucci di oggi è molto più forte di quello di cinque anni fa, perché non aveva ancora ricostruito il ponte.

Bucci e Toti, due uomini (quasi) soli al comando: insieme valgono il 33%

Super User 14 Giugno 2022 789 Visite

Il tanto annunciato ridimensionamento dei partiti tradizionali di centrodestra si è verificato: il trio composto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia è passato dal 26,31% delle comunali del 2017 al 19,94% di domenica scorsa. E il calo avrebbe potuto assumere dimensioni maggiori se non ci fosse stato l’exploit dei meloniani che hanno quasi raddoppiato i consensi, passando dal 5,28% al 9,33%.

A pagare di più sono stati Lega, che passa dal 12,95% delle scorse elezioni al 6,76%, e Forza Italia, dall’8,08% al 3,85%, entrambi vedranno diminuire i loro posti in Consiglio comunale: il Carroccio dovrebbe passare da 9 a 3 e i forzisti da 3 a 1. A Fratelli d’Italia dovrebbero andare 4 seggi.

Gongolano invece Bucci e Toti: le loro liste insieme superano il 33%, praticamente oltre la metà dei voti raccolti dal sindaco uscente (55,49%).

Per i ‘Gemelli del ponte’, sempre più soli al comando, un risultato sopra le aspettative che dovrebbe garantire a ‘Vince Genova’, ‘Liguria al centro’ e 'Genova domani' di insediare a Palazzo Tursi 15 (9, 4 e 2) consiglieri, sui 24 spettanti alla maggioranza, oltre ad un bel numero di assessori.

 

Voto al candidato sindaco di centrodestra

Bucci Marco 55,49% 

 

Voto alle liste di centrodestra

Vince Genova-Bucci Sindaco 19,06%

Fratelli d’Italia 9,33%

Liguria al centro-Toti per Bucci 9,17%

Lega Salvini Liguria 6,76%

Genova Domani 4,7%

Forza Italia 3,85% 8,08%

Unione di centro 1,97%

Gente d’Italia per Genova Popolo libero solidale 0,2%

Liberal socialisti NPSI 0,15%

Disabilità, intervista al ministro Erika Stefani

Super User 15 Maggio 2022 656 Visite

Genova è la prima città metropolitana italiana ad adottare la Disability Card, carta che semplificherà agli invalidi le procedure burocratiche.

Oltre al sindaco Marco Bucci e al governatore Giovanni Toti, alla firma dell’intesa ha partecipato anche il ministro per le Disabilità Erika Stefani.

Il video dell'intervista di Vittorio Sirianni al ministro:

Politica, il borsino della settimana

Super User 11 Aprile 2022 856 Visite

Il borsino della politica della settimana, secondo Genova3000.

MARCO BUCCI
“Genova Domani”. Si tratta di un contenitore centrista e riformista che sosterrà il sindaco uscente alle prossime amministrative. Una squadra nella quale entreranno anche ex esponenti di PD e 5 Stelle che per opportunità e numero non possono candidarsi con Vince Genova, la tanto ambita lista riservata ai bucciniani puri. Nel centrodestra, però, non tutti vedono di buon occhio i nuovi arrivati. Ma i trasformisti della politica vogliono aiutare il Doge a vincere con ampio consenso.

ARIEL DELLO STROLOGO
Durante la conferenza stampa di presentazione del suo point elettorale, il candidato sindaco del centrosinistra ha detto che costruire la Fiumara è stato un errore e per questo è contrario all’insediamento di nuovi centri commerciali in città. Una strigliata alle giunte genovesi di sinistra del passato che hanno permesso la trasformazione degli ex capannoni Ansaldo. Ma l'attuale sinistra, che oggi sostiene l’anti-Bucci, è un’altra cosa.

GIOVANNI TOTI
Dopo la fine del sodalizio con il sindaco di Venezia in Coraggio Italia, il presidente ligure si rimette in proprio, dedicandosi a tempo pieno alla sua nuova creatura lanciata recentemente a Genova: Italia al Centro, un movimento federalista organizzato su base regionale. Da quando, era il 2019, è uscito da Forza Italia per creare Cambiamo!, l’ex delfino di Berlusconi è ancora alla ricerca della strada giusta per arrivare alla politica romana. Intanto, il Cav è andato, con la fede al dito, a Roma per rilanciare il suo partito. 

RAFFAELLA PAITA
Né uno né l’altro. No a Bucci no a Dello Strologo. Per il momento Italia Viva, rappresentata in Liguria dalla deputata renziana, non ha ancora deciso chi sostenere alle amministrative genovesi del 12 giugno. Tutti aspettano la decisione finale di Renzi. Anche se non sarà determinante.

CARLO BAGNASCO
Il coordinatore regionale di Forza Italia ha guidato la carovana forzista a Roma, dove ieri si è svolta la convention di Silvio Berlusconi, tornato in campo per preparare le amministrative di giugno e le politiche del prossimo anno. I berlusconiani sono rientrati dalla Capitale con un carico di entusiasmo, anche perché hanno presentato il simbolo della loro lista che correrà alle amministrative genovesi, sul quale c’è pure il cognome di Bucci.

FRANCESCA FASSIO
L’ex assessore comunale ai Servizi sociali ha annunciato la sua candidatura alle amministrative genovesi nella lista di Fratelli d’Italia. Scelta dal sindaco Bucci come assessore tecnico, quindi senza partito e senza passare dalle urne. Nell’agosto 2020 rimette le deleghe per affrontare da donna ‘libera’ le regionali liguri con la Lega, ma non viene eletta. Adesso, prova a tornare a Palazzo Tursi. Ma questa volta grazie ai voti. E ai ‘fratelli’.

Amministrative e referendum, si voterà il 12 giugno

Super User 31 Marzo 2022 744 Visite

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'election day che si terrà domenica 12 giugno: si voterà contemporaneamente per le amministrative e per i referendum sulla giustizia. Gli eventuali ballottaggi si terranno il 26 giugno.

Nella nostra città metropolitana si voterà a Arenzano, Ceranesi, Chiavari, Cicagna, Genova, Pieve Ligure e Rovegno.

Politica, il borsino della settimana

Super User 20 Marzo 2022 1952 Visite

Politica, il borsino della settimana secondo Genova3000.

 

GIOVANNI TOTI
Il governatore ha sempre un certo appeal, sia politico sia gastronomico. Ancora una volta è riuscito a fare un sold out a una delle cene di lusso organizzate per raccogliere fondi elettorali: a Villa Lo Zerbino ben 300 persone di peso hanno sborsato 450 euro a testa per sedersi al suo tavolo. Prossima tappa già fissata il 26 marzo all’Acquario. Dove si attendono pesci ancora più grossi.

MARCO BUCCI
Al Moody di Piccapietra, alla presenza di circa 150 persone, ha presentato il simbolo della sua lista: si chiama ‘Bucci sindaco - Vince Genova’ ed è l’unica che porta il suo cognome. Nessun vantaggio quindi per i partiti della coalizione che speravano di poter inserire il ‘Bucci’ nel proprio logo, per beneficiare dell’effetto traino. Purtroppo per loro non sarà così. I voti se li dovranno conquistare. 

MATTIA CRUCIOLI
Il candidato sindaco sostenuto da Alternativa, Italexit, Ancora Italia, Riconquistare l'Italia e Partito Comunista ha organizzato a Genova, in piazza Matteotti, il primo caucus: incontro pubblico per individuare i candidati alle amministrative. Sono stati 17 i cittadini aspiranti al ruolo di consigliere comunale o municipale, ben 167 le preferenze espresse. Il senatore, ex M5S ora di l'Alternativa c'è, conta di selezionare almeno il 40% dei nomi da mettere in lista con questo sistema americano. Insomma, a caucus. 

CARLO BAGNASCO
Il sindaco di Rapallo ha concesso la proroga (fino al 30 settembre) per gli ampliamenti straordinari dei dehors, ma i tavolini non devono intralciare il passaggio. “Anche se il 31 marzo scadrà lo stato di emergenza, abbiamo deciso di agevolare i nostri operatori turistici che hanno sofferto parecchio durante il lungo periodo di pandemia”. Nella perla del Tigullio, si prevede un’altra estate all’aperto.

ISABELLA SUSY DE MARTINI
Dopo l’esperienza al Parlamento europeo, “massima espressione politica”, agli amici aveva confidato che non si sarebbe più candidata. Ma l’amore per Genova - che non dimentica mai, neppure durante i lunghi viaggi a bordo delle navi da crociera sulle quali si imbarca come medico di bordo e nei lunghi periodi trascorsi a new York, sua seconda città - l’ha indotta a un ripensamento. A convincerla è stato anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, con il quale collabora al ministero.In Vince Genova, la lista di Bucci, entra in quota Noi con l’Italia. Sarà il futuro assessore comunale alla sanità?  

FRANCESCO MARESCA
L’assessore al porto di Genova è considerato la testa di serie della lista Toti, quello che può dare la maggior propulsione alla nave arancione. Entrato a Tursi come ‘semplice’ consigliere delegato, Maresca jr si è conquistato i gradi sulle banchine. Adesso, deve confermarli nelle cabine elettorali. Dove le acque sono molto più agitate che in mare.

GHIO VALENTINA
La segretaria regionale Pd chiede alle forze centriste indecise, come Italia Viva, di convergere sui candidati sindaci del centrosinistra. Per la sindaca di Sestri Levante non si può perdere l’occasione di vincere, anche a Genova con Ariel Dello Strologo. Dopo il sogno svanito del Tigullio, che si era candidato a Capitale italiana della Cultura 2024 (la città designata è Pesaro), non vuole altre delusioni.

TIZIANA LAZZARI
E’ chirurgo estetico, vice presidente di Palazzo Ducale, presidente Aidda Liguria e attivissima rotariana, a lungo ha guidato il Rotary Nord Ovest. Figura molto conosciuta in città, adesso punta a Palazzo Tursi, per questo si è candidata nella lista Toti. Può contare sul sostegno di molti totiani, tra questi Ilaria Cavo, regina delle preferenze (7500) alle scorse regionali. La dottoressa della bellezza, riuscirà a fare il lifting anche a Genova?

MICHELE MAFFEI
Per le amministrative genovesi, la Lega ha messo in lista il campione olimpico di Monaco ‘72. E’ il primo rappresentante della cosiddetta società civile a uscire allo scoperto. Con la candidatura della sciabola d’oro (e 3 d’argento), la Lega ora può dare una stoccata alla concorrenza, anche interna al centrodestra, e lanciare il messaggio che sul Carroccio non salgono solo politici.

ROSA MARIA TOMMASOMORO
L’assessora del Municipio Valpolcevera ha lasciato a sorpresa i dem per candidarsi con Bucci. “Il mio cammino a fianco del Partito Democratico è finito. Sono sempre la stessa Rosa Maria, semplicemente assumo una visione diversa di città e di bene comune”. Quando si ha a cuore Genova. E Palazzo Tursi.

Amministrative a Genova, Bucci presenta il simbolo: “Il futuro è qui!”

Super User 15 Marzo 2022 2275 Visite

Il gruppo Vince Genova a Palazzo Tursi, da non confondere con l'omonima associazione, ha organizzato ieri, al Moody di Piccapietra, un incontro pubblico con il sindaco Marco Bucci. All’apericena (pagamento alla romana: 20 euro a testa) hanno partecipato circa 150 persone.
Molti i candidati che correranno con la lista del sindaco, sia in comune sia nei municipi, e alcuni imprenditori, tra questi il terminalista Aldo Spinelli.

Presente anche Marta Brusoni che però non ha partecipato alla foto di gruppo, confermando così le indiscrezioni pubblicate da Genova3000 che danno la capogruppo di Vince Genova in Comune in partenza verso la lista di Toti.

Presentando il nuovo simbolo elettorale, Bucci ha detto di essere pronto per il nuovo mandato: “Quando sono arrivato c’era chi si preoccupava solo di gestire il declino. Oggi, i genovesi pensano alla crescita. Noi siamo il futuro”.

E i sondaggi, ad oggi, lo danno vincente.

L'intervento del presidente dell'associazione Vince Genova Luciano Grasso

L'intervento del consigliere comunale di Vince Genova Carmelo Cassibba

L'arrivo del commendatore Aldo Spinelli

Spinelli al tavolo con Bucci

Cassibba tra le assessore Barbara Grosso e Lorenza Rosso

Barbara Grosso e Paolo Gozzi

Il sindaco intervistato dalle tv

L'ex assessora al Personale Arianna Viscogliosi

Foto di gruppo per i candidati

Saba Wesser con il sindaco

Walter Pilloni, il re degli scooter elettrici

Annamaria Guerrina, imprenditrice nel settore ricevimenti e catering

Elena Manara, storica dirigente della Camera di Commercio di Genova, ora in pensione 

Il buffet targato Moody

 

 

Il borsino della politica

Super User 13 Marzo 2022 1738 Visite

Il borsino della politica, secondo Genova3000.

MARCO BUCCI
Lo spostamento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia ha aperto una nuova polemica in città. A scendere in campo questa volta non sono abitanti di Sampierdarena o politici contrari al trasferimento ma la compagnia di navigazione Grimaldi, che ha annunciato di voler aprire un collegamento con la Sardegna da Savona, tagliando così fuori Genova. Subito è arrivata la replica del primo cittadino: “E’ possibile trovare una soluzione”. Il sindaco ci ricorda quei vecchi spot nei quali il protagonista risolveva casi complessi grazie ad un noto tè che gli garantiva nervi distesi. Allora, tè per tutti a Tursi.

GIOVANNI TOTI
E’ volato all’Expo di Dubai per promuovere la nautica regionale: “Bilancio positivo, seminato per sviluppo futuro”. Grazie all’intuito del governatore, che aveva organizzato la missione negli Emirati Arabi in tempi non sospetti (la guerra in Ucraina non era ancora scoppiata), i cantieri liguri potranno aumentare le vendite dei loro yacht agli emiri, sostituendoli così ai ‘sanzionati’ oligarchi.

MATTEO ROSSO
Il commissario regionale di Fratelli d’Italia è contrario al cosiddetto salto della quaglia, il passaggio da un partito all’altro fatto solitamente con una certa nonchalance. Inoltre, il leader dei meloniani liguri avverte: “Da chi verrà eletto pretenderò che stia sempre in mezzo alle persone e non comodamente seduto in un ufficio. La politica si fa ascoltando i problemi e mettendosi a disposizione delle persone e nel mio piccolo da anni cerco ogni giorno di farlo”. Ma così la politica diventa poco interessante per chi la fa. Soprattutto nei comuni e nei municipi.

ALESSANDRO TERRILE
“Mi interrogo se sia davvero utile impiegare dodici agenti per due giorni per trovare tre ragazzi con lo spinello”. Così il capogruppo PD a Tursi ha commentato su Facebook la notizia data dal Comune di Genova sui risultati di un’operazione di controllo del territorio portata a termine dalla Polizia Locale, con l’ausilio di unità cinofile, nella zona di corso Montegrappa e i giardinetti di via Ponterotto. Il risultato non è confortante. Eppure i cani avevano lavorato sodo.

REMO BENZI
Tutti in città lo chiamavano ancora “Comandante”. E’ morto a 83 anni l’ex capo, lo è stato tra il 1994 e il 1997, dei cantuné, ruolo dal quale si era dimesso per divergenze di vedute con il sindaco di allora, Adriano Sansa. E’ stato consigliere comunale di Liguria Nuova (Sergio Castellaneta) e Lista Biasotti. Alle scorse regionali si è candidato con Giacomo Chiappori. Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto alla scrittura, libri di poesie ma anche autobiografie. Per raccontare il suo importante vissuto.

MARTA BRUSONI
Dopo la partecipazione alle regionali 2020 con Forza Italia - Liguria Popolare, per la capogruppo a Tursi di Vince Genova si apre una nuova esperienza elettorale: il suo passaggio dalla lista del sindaco Bucci a quella del governatore Toti sembra ormai certo, anche se nessuna conferma è ancora arrivata dalla diretta interessata che preferisce attendere. L’attesa è il sale dell’amore. E a volte anche della politica.

ELISA SERAFINI
L’assessora alla Cultura del primo anno della giunta Bucci ha trovato il rimedio per affrontare i costi delle campagne elettorali, a volte molto elevati: “a Genova un candidato sindaco ha bisogno di quasi mezzo milione di euro”. La soluzione si chiama Politically (www.politic-ally.it), una piattaforma che aiuta a raccogliere fondi in modo trasparente. Così tutti sapranno chi ha sostenuto chi. Ma nessuno saprà mai il perché!

GIUSEPPE MUROLO
Rappresenta la cultura vista da destra. Molto seguiti i recenti incontri che ha organizzato in città, prima con Marcello Veneziani e poi con Daniele Capezzone. Da mesi è in campagna elettorale: alle prossime comunali è candidato con Fratelli d’Italia. L’ex consigliere comunale adesso vuole fare l’assessorato alla Cultura del Bucci bis.

FRANCESCO DE BENEDICTIS
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, universalmente conosciuto grazie ai suoi canarini che hanno vinto numerosi titoli in giro per il mondo, si è lasciato andare a uno sfottò calcistico in Sala Rossa. Parlando di una passerella che attraversa il Bisagno, il meloniano-fittiano ha detto che la struttura è utile perché viene attraversata anche durante i derby, “quando i tifosi del glorioso Grifone e i ciclisti blucerchiati vanno alla partita”. Apriti cielo. I sampdoriani gli hanno subito tuonano contro sui social. E presto lo faranno anche nelle cabine elettorali. Pedalare!

GIANCARLO VINACCI
Ha deciso di strutturare il suo think tank, trasformandolo in una fondazione nella quale ha coinvolto personaggi di spicco dell’economia nazionale, sia pubblica sia privata. Il primo impegno è già fissato per il 15 marzo a Genova, dove si terrà un forum sull’approvvigionamento di petrolio e gas, tema molto attuale da quando è iniziata la guerra in Ucraina. C’è però chi dice che la fondazione non si occuperà solo di economia ma si impegnerà anche in vista delle imminenti amministrative genovesi. L’ex assessore, attualmente è responsabile nazionale del Dipartimento Innovazione e sviluppo di Forza Italia, non ha però ancora detto con quale coalizione si schiererà. E la cosa non è piaciuta ai vertici regionali di Forza Italia, che stanno "assolutamente" nel centrodestra.

Daniele Capezzone ospite di Giuseppe Murolo a “Interviste d’autore”

Super User 07 Marzo 2022 689 Visite

Daniele Capezzone, giornalista de “La verità” e opinionista Mediaset, sabato scorso è stato a Genova per partecipare a “Interviste d’autore”, la rassegna d’incontri organizzata da Giuseppe Murolo, responsabile del Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia – Liguria.

Vittorio Sirianni ha intervistato i due protagonisti di questo secondo appuntamento culturale, il primo aveva visto la partecipazione di Marcello Veneziani.

“Partito degli 11”, ecco quanto guadagnano assessori e consiglieri regionali

Super User 13 Febbraio 2022 2036 Visite

La bagarre all’interno del centrodestra è scivolata sugli emolumenti percepiti da assessori e consiglieri regionali.

Per il coordinatore ligure di Forza Italia, Carlo Bagnasco, la giunta regionale non cadrà mai - quindi Toti non sarà sfiduciato dalla sua stessa coalizione - perché sarà sostenuta dal “partito degli 11”, ovvero “quelli che guadagnano 11 mila euro al mese”, che in Regione "stravince" in quanto è il partito bipartisan “più forte di tutti”.

L’affermazione del forzista ha scandalizzato i totiani, che in un comunicato stampa precisano: “Esistono persone che hanno un lavoro e fanno politica con genuina passione senza pensare al proprio tornaconto economico. Inoltre, l’indennità lorda è sensibilmente inferiore a quanto indicato da Bagnasco. Vista la sua attenzione per i costi della politica, il coordinatore Bagnasco potrebbe cominciare a battersi insieme al papà Roberto (che ha votato a favore del taglio dei parlamentari, ndr), deputato, per un sensibile taglio delle indennità e dei privilegi di cui godono i parlamentari. Lo appoggeremo convintamente!”. 

Comunquemente e qualunquemente, direbbe Cetto La Qualunque, quanto guadagnano i nostri regionali?

Ce lo svela la tabella sotto, scaricata dal portale di Regione Liguria. Gli importi lordi sono comunque più alti rispetto a quanto indicato da Bagnasco.

“Lotta alle diseguaglianze”, il programma del candidato sindaco Dello Strologo

Super User 12 Febbraio 2022 1015 Visite

E’ sabato 12 febbraio, siamo al bistrot Mentelocale di Palazzo Rosso e sono le 14:55. Le telecamere sono accese, i fotografi sono posizionati e i social media manager hanno i telefonini già connessi per le dirette Facebook. Insomma, tutto è pronto per la conferenza stampa, prevista per le 15:00, ma il protagonista informa: “Aspettiamo 10 minuti e poi iniziamo”.

Eppure, uno che deve annunciare al mondo la sua candidatura a sindaco di una città importante e di una coalizione indecisa dovrebbe avere una certa fretta!
Ma l'avvocato Ariel Dello Strologo non ha premura, per lui è più importante aspettare gli ultimi.

Da questo annuncio si intuisce già su cosa si fonda il programma del candidato sindaco del centrosinistra: lotta alle diseguaglianze e aiuto a chi resta indietro.
Naturalmente gli ultimi di cui parlavamo prima non sono tali anche nella vita: sono solo abituali ritardatari, anche perché trattasi di deputati, segretari locali di partito, consiglieri regionali e comunali.

Al netto di questo preambolo, ecco il programma del candidato Dello Strologo e il suo parere sulla ineleggibilità di Bucci.

L’accordo di coalizione
“Abbiamo passato varie ore a confrontarci sui programmi, alla fine abbiamo trovato una convergenza forte. Ovviamente, essendo una coalizione ampia non è possibile essere d’accordo su tutto, altrimenti saremmo un unico partito, ma abbiamo trovato un elemento centrale, che è quello di coniugare sviluppo economico e giustizia sociale, che ci trova tutti uniti”. Così si presenta Ariel Dello Strologo alla sua prima conferenza stampa da candidato sindaco di Genova per 12 sigle di centrosinistra: Articolo Uno, Demos, Europa Verde, è Viva, Linea Condivisa, Lista Crivello, Lista Sansa, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Possibile e Sinistra Italiana.

Le esperienze professionali
“Mi sono dovuto occupare della Fiera di Genova nel momento più difficile della sua vita e mi piace ricordare che come amministratore del Porto Antico ho partecipato ad una vera rivoluzione che ha portato alla riqualificazione dell’area in un momento di declino: abbiamo portato la vasca dei delfini, Eataly e riqualificato il fronte mare. Ho sempre partecipato alla vita della società anche dentro le istituzioni. Ma è chiaro che per uno che ha questa spinta che non riesce a reprimere anche quanto sta conducendo un’altra vita professionale la possibilità di correre per fare il sindaco era un richiamo della foresta a cui era difficile resistere. Non l’avrei fatto se fosse stata solo una spinta individuale l’ho fatto perché mi è stato presentato un progetto che riguarda tutta l’area del centrosinistra che vuole una città diversa”.

Genova non è meravigliosa
“Genova non è meravigliosa, ma disorientata e frammentata. E’ una città dove ci sono enormi disparità tra un quartiere e l’altro, tra una generazione e l’altra. Uno dei motivi per cui ho accettato questa candidatura è il punto principale del nostro programma: la lotta alle diseguaglianze, tema messo al centro anche dal nostro Presidente della Repubblica. Per diseguaglianze intendo quelle economiche, culturali e sanitarie. Oggi in città ci sono 100/120 mila persone che vivono sulla soglia della povertà, abbiamo 1/5 della popolazione che rischia di cadere nella povertà estrema. Occorre creare una società che non produca disagio e disuguaglianza. Questo si può raggiungere solo con un forte sviluppo economico e con interventi sociali”.

L’economia
“Il progetto che abbiamo in mente di lotta alle diseguaglianze può funzionare solamente se è collegato allo sviluppo economico. Questa ricchezza però deve essere ridistribuita nel modo giusto. Genova ha almeno tre assi su cui lavorare. Il primo è il porto, che è una risorsa fondamentale che permette alla città di essere considerata in Italia e in Europa. Il secondo è il turismo: abbiamo la fortuna di vivere in una regione tra le più belle al mondo. Bene, questo turismo deve crescere per dare spinta al terziario. Terzo asse: l’industria leggera che gira intorno all’alta tecnologia e all’industria dei centri direzionali. Poi c’è il Pnrr che ci permetterà di spendere 6 miliari di euro. Ma non basta spendere: bisogna sapere che quella spesa porterà un ritorno sul territorio”.

Abitanti e decoro
In questi 5 anni Genova ha perso altri 30mila abitanti, perché non ha avuto uno sviluppo economico. Sicuramente ci sono state forze esterne, come la pandemia e la crisi economica che non è ripartita, ma non si è visto un cambiamento. Forse potremmo recuperare una caratteristica tutta genovese che Renzo Piano ha reso universale quando raccontava che suo padre gli diceva che a ‘Genova non si butta via nulla’. Noi abbiamo una città molto vasta, piena di aree abbandonate, trascurate. Ebbene, invece di andare a costruire altre cattedrali preoccupiamoci di recuperare quelle aree e diamole ai giovani e agli anziani per una nuova vita sociale di comunità. E soprattutto teniamo in ordine questa città che ha una crisi manutentiva terrificante: le strade sono rattoppate, i marciapiedi dissestati, il verde non è curato, la segnaletica è selvatica. Il decoro cittadino deve essere curato”.

Depositi costieri e Gronda
“I depositi devono essere spostati da Multedo, perché dove stanno adesso è ancora molto peggio rispetto a dove potrebbero andare, perché sono in mezzo alle case. Devono essere spostati nell’unica area dove è giusto che vadano: il porto. Ovviamente, all’interno del porto devono trovare la collocazione migliore nella tutela della salute dei cittadini. Sto già lavorando a una alternativa perché ho a cuore questo problema. Per quanto riguarda la Gronda è ancora più assurdo: c’è qualcuno in grado di spiegarmi perché i cantieri sono fermi da quattro anni? Non siamo stati capaci di far partire un progetto approvato da Comune, Regione e Ministero”.

L'ineleggibilità di Bucci, candidato e commissario
“Da uomo di legge credo che il problema ci sia e sia grave. Mi risulta che ci sia l'ineleggibilità per chi è già commissario. Non lo dico io, ma una legge. Sono già stati fatti tentativi parlamentari per modificare la legge, non riusciti perché posti in contesti non idonei”.

Alla fine saluti e tante foto di rito con i rappresentanti delle 12 liste.

Politica, il borsino della settimana

Super User 06 Febbraio 2022 1245 Visite

Il borsino della politica, secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
A un anno e mezzo dalla sua rielezione, è disposto ad andare a elezioni anticipate. Il governatore non indietreggia di un passo: va avanti per raggiungere la tanto ambita alleanza con il rottamatore Renzi e cannoneggia (a parole, s’intende) gli alleati che in Liguria cercano di sbarrargli la strada verso il suo obiettivo centrista. Anzi, con il centrodestra addirittura alza il tiro, chiedendo agli assessori di Lega e FdI un resoconto sul loro lavoro svolto. Insomma, vuole stilare una classifica. Forse l’idea gli è venuta durante le lunghe ore (alcune un po’ noiose) passate all’Ariston.

EDOARDO RIXI
Nella fratricida (o fra cugini) guerra contro il governatore, il segretario regionale della Lega deve aver ritirato i suoi. Almeno, così sembra: il Carroccio non ha più mandato comunicati stampa al veleno contro Toti. Magari ai leghisti è venuto il dubbio che da questa vicenda potrebbero uscirne a pezzi: sia per il crescente disappunto interno (sottolineato su Facebook da Paolo Ardenti, capo di gabinetto dell’ex assessora Sonia Viale) sia perché, continuando a bocciare l’operato del governatore e assessore a Sanità e Bilancio, alla fine otterrebbero solo l’irritazione dei liguri, ai quali interessa la risoluzione dei problemi piuttosto che le beghe interne ai partiti. E la Lega non vuole passare dalla parte del torto. E della minoranza.

MARCO BUCCI
Stupisce la sua calma olimpica. Sorprende soprattutto chi a Tursi l’ha visto sbottare per nulla, tanto che lo chiama “u sindacu cu cria”. Eppure, nella bagarre interna al centrodestra il primo cittadino non si smuove e, soprattutto, non prende tessere di partito. Non è importante chi lo appoggerà alle imminenti elezioni comunali: per lui, l’importante è lui. Perché ha costruito il ponte in tempi record. Tutto il resto è slow. O polemica sterile.

MATTEO ROSSO
L’idea di un’alleanza tra totiani e renziani, al commissario regionale di Fratelli d’Italia non piace proprio. E’ stato il primo ad opporsi alla possibilità di fare entrare Italia Viva nella coalizione che sosterrà la ricandidatura di Bucci: “O noi, o loro”. Il meloniano-lollobrigidiano (per la sua vicinanza al deputato Francesco Lollobrigida) ieri ha ribadito il concetto: “Paita? Sarebbe un problema”. Insomma, la deputata renziana è sempre un problema. Alle regionali 2015 ha rotto il centrosinistra, mentre a quelle del 2020 ha diviso il centrosinistra. Oggi fa di meglio: spacca centrodestra e centrosinistra. Chapeau!

CARLO BAGNASCO
L’avevamo scritto ieri ed oggi ne abbiamo la conferma. Il coordinatore regionale di Forza Italia, partito che ha dato il via al centrodestra, ha invitato gli alleati liguri a “ritrovare l’unità”, perduta con l’ennesimo strappo di Toti. L’azzurro chiede una cabina di regia e di confronto con tutti i partiti, per affrontare insieme i temi e concordare la linea d’azione più adeguata da mettere in campo in vista delle elezioni della prossima primavera. Bagnasco preferisce la linea moderata imparata da papà Roberto, che ha militato a lungo nella Democrazia Cristiana.

ARIEL DELLO STROLOGO
Il presidente genovese della comunità ebraica pensava di trascorere il fine settimana da candidato sindaco del centrosinistra. Invece, ancora una volta, la sua nomina è stata rinviata. Sul suo nome si sono trovati d’accordo PD e M5S, mentre restano dubbi per i tanti cespugli e cespuglietti centristi e progressisti. Adesso, che il centrodestra sta vivendo un momento di sbandamento, la sinistra non ha fretta. Il candidato può deciderlo anche più avanti.

MARTA BRUSONI
La capogruppo in Comune di “Vince Genova”, la lista del sindaco, ha dichiarato che il loro gruppo è come la Svizzera: neutrale. Pertanto, non si farà coinvolgere in battaglie di palazzo. Anche perché il conflitto in corso nel centrodestra si sta svolgendo nel palazzo della Regione Liguria. Mentre loro sono a Palazzo Tursi.

ANTONIO OPPICELLI
Il commissario cittadino di Fratelli d’Italia su Facebook: “Gli assessori sotto esame mi pare obiettivamente giusto. Partiamo per l’estrema importanza della delega da quello della Sanità, cosa dite?”. Evidentemente, la provocazione è diretta all’assessore regionale alla Sanità, cioè Toti, che ha chiesto le pagelle della giunta. Perché il meloniano non può riferirsi all’assessore comunale alla Salute dei cittadini, il vicesindaco Massimo Nicolò, voluto a Tursi dal suo stesso partito, Fratelli d’Italia.

UBALDO SANTI
Il ribelle consigliere comunale, eletto in Comune nella lista Vince Genova, poi passato in Fratelli d’Italia e ora tornato al suo vecchio amore, il PSI, ha annunciato che il Partito Socialista a Genova non aderirà a progetti con Cambiamo e Italia Viva, mettendosi così in contrasto con la linea del presidente nazionale, il senatore Riccardo Nencini. I socialisti a Genova, infatti, si sono schierati con il centrosinistra e i progressisti: avevano indicato come candidato sindaco Annamaria Furlan, ma si sono detti disponibili, “se ci saranno le condizioni”, a sostenere Ariel Dello Strologo. L’importante è non appoggiare Bucci, con cui Santi è venuto più volte in contrasto su diverse scelte. A partire dalla spinosa vendita (poi accantonata) delle farmacie comunali.

MATTIA CRUCIOLI
L’ex grillino ha battuto sul tempo tutti, pure il centrosinistra: è il primo anti-Bucci ufficialmente candidato alle imminenti amministrative genovesi. Il senatore è sostenuto da Alternativa, il movimento che ha raccolto i pentastellati che si sono ribellati a Grillo, Italexit (di Gianluigi Paragone) e altri gruppi che si oppongono al governo Draghi e strizzano l’occhio ai no-vax. Alle amministrative, quindi, saranno determinanti i voti dei non vaccinati. E quelli di chi si è vaccinato per poter lavorare.

Alleanza Toti-Renzi, la stoccata di Rosso (FdI): “Paita? Sarebbe un problema’’

Super User 05 Febbraio 2022 1011 Visite

Si muovono ancora in ordine sparso e con prudenza: studiano gli alleati e valutano i rischi di una spaccatura definitiva. Ma, dopo il cosiddetto patto del Balilla siglato nella storica caffetteria di via Cesarea, sperano di poter costituire presto un fronte compatto per sferrare l’attacco (non mortale, politicamente parlando: nessuno vuole andare al voto per il rinnovo del Consiglio regionale) al loro governatore. Sono i leader liguri dei tre partiti che sostengono, con Cambiamo, la giunta Toti; cioè: Edoardo Rixi (Lega), Matteo Rosso (FdI) e Carlo Bagnasco (FI).

L’annunciata alleanza tra Cambiamo (o Coraggio Italia) e Italia Viva - già ipotizzata da Genova3000 nel lontano agosto scorso - aveva creato da subito notevoli mal di pancia all’interno della coalizione di centrodestra.

I primi ad agitarsi sono stati i meloniani: “O noi, o loro”, avevano detto. Il concetto è stato ribadito oggi dal commissario regionale, Matteo Rosso, che nell’intervista a Michela Bompani per Repubblica ha dichiarato: “Se ci troviamo alleati con Paita, si apre un problema”.

Poi sono arrivati i leghisti che, in una conferenza stampa plenaria con tutti i big regionali presenti, hanno battuto i piedi, non molto di più, per protestare contro il progetto centrista del “faccio quel che voglio” Toti, che, se portato avanti, “farebbe uscire il governatore dall’alleanza con la quale è stato eletto dai liguri”.

Ad oggi, il più silenzioso è Carlo Bagnasco. Il coordinatore regionale di Forza Italia, e sindaco di Rapallo e vice di Bucci nella Città Metropolitana, segue la linea moderata imparata da papà Roberto, che ha militato a lungo nella Democrazia Cristiana.

Ma la resa dei conti all’interno del centrodestra sembra però ormai vicina. Qualcuno dovrà mollare qualcosa, per non mollare tutto. 

Anche perché è impegnativo fare il governatore, l’assessore regionale alla Sanità e al Bilancio e il leader di un partito nazionale, “se non sei Superman”. E se lo dice Salvini…

Comunali, Rixi: “Bucci è il nostro candidato, se non prende tessere di partito”

Super User 01 Febbraio 2022 866 Visite

“Più volte abbiamo chiesto a Bucci di prendere la tessera della Lega, ma ci ha sempre risposto di no. Per noi resta il candidato sindaco della coalizione, ma sia chiaro: non deve prendere tessere di partito”. Così il segretario ligure del Carroccio, Edoardo Rixi, durante la conferenza stampa di ieri, convocata per rispondere allo smarcamento dal centrodestra di Giovanni Toti.

Quindi, Bucci è avvisato: se vuole il sostegno della Lega non deve tesserarsi.

Altrimenti? Non si sa! Ma potrebbe trovarsi un concorrente dal nome Rixi, ad esempio.

LE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI A BUCCI E RIXI DELLO SCORSO DICEMBRE

 

 

Bufera nel centrodestra, la Lega chiede la verifica di maggioranza in Consiglio regionale

Super User 31 Gennaio 2022 964 Visite

“Sostenere un presidente che ci ha pugnalato alla schiena ci dà fastidio”. E ancora: “O mangia la minestra o salta dalla finestra” e “Lui avrebbe bisogno di una Regione con un solo assessore, lui, e un solo consigliere regionale, lui”. Il segretario regionale della Lega, Edoardo Rixi, non usa mezzi termini (e spesso non usa neppure il nome, che sostituisce con il pronome “lui”) nel suo sfogo contro il governatore Giovanni Toti, reo di non aver votato come il centrodestra alle quirinarie - scelta che in parte ha contribuito alla bocciatura della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati - e, soprattutto, di aver schiacciato l’occhio ad una parte della sinistra, quella renziana.

“Se dai più importanza agli incontri con Renzi piuttosto che a sistemare la sanità in Liguria, diventa un problema. Come sarebbe un problema se ci trovassimo Raffaella Paita o qualche renziano in giunta alla Spezia o a Genova. E tutto questo sta creando mal di pancia anche all’interno del suo partito: lo dico perché i suoi consiglieri mi chiamano spesso”, afferma il segretario regionale del Carroccio, ricordando così che Toti è anche assessore regionale alla Sanità.

“Toti si è vantato di aver spaccato il centrodestra - interviene il capogruppo in Regione Stefano Mai -. Noi invece siamo preoccupati per la tenuta di questa maggioranza e per gli elettori che hanno voluto che questa regione fosse governata da una coalizione di centrodestra e ora sono un pochino smarriti. Pertanto, chiederò al presidente Toti una verifica di maggioranza per verificare se ci sono ancora le condizioni per poter continuare questo rapporto”.

Usa toni più morbidi invece il senatore Francesco Bruzzone: “Non è crisi, non è niente: è una riflessione puramente politica che ci mette in difficoltà. Di certo ci sono due cose che creano interrogativi. La prima è che un governatore si ponga come capo politico di un partito nazionale; la seconda è che durante il percorso un governatore si collochi al di fuori della coalizione”. 

“Nel 2015 - ricorda il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli - noi ci siamo presentati contro Raffaella Paita, che ora è esponente di Italia Viva e quindi di Renzi. Ebbene, un momento di chiarificazione è necessario in maggioranza e, se il percorso di Giovanni Toti sarà in quel senso, anche nei confronti dei liguri”. 

Intanto, in serata, il governatore ha chiesto agli alleati di salvaguardare la coalizione e ha pure detto che non si candiderà alle politiche del 2023.

Come dire: Lega, stai serena!

La conferenza stampa della Lega

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