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Politica

Elezioni a Genova, Dello Strologo non fa meglio di Crivello

Super User 14 Giugno 2022 323 Visite

Alle comunali genovesi di domenica scorsa, la lista del candidato progressista Ariel Dello Strologo ha raccolto 12.032 voti, pari al 6,31%. Un risultato inferiore a quello ottenuto nel 2017 dall’anti Bucci di allora, Gianni Crivello, che aveva ottenuto 20.601 voti personali, pari al 9,46%.

A difesa del candidato giallorosso bisogna però dire che il Bucci di oggi è molto più forte di quello di cinque anni fa, perché non aveva ancora ricostruito il ponte.

Bucci e Toti, due uomini (quasi) soli al comando: insieme valgono il 33%

Super User 14 Giugno 2022 407 Visite

Il tanto annunciato ridimensionamento dei partiti tradizionali di centrodestra si è verificato: il trio composto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia è passato dal 26,31% delle comunali del 2017 al 19,94% di domenica scorsa. E il calo avrebbe potuto assumere dimensioni maggiori se non ci fosse stato l’exploit dei meloniani che hanno quasi raddoppiato i consensi, passando dal 5,28% al 9,33%.

A pagare di più sono stati Lega, che passa dal 12,95% delle scorse elezioni al 6,76%, e Forza Italia, dall’8,08% al 3,85%, entrambi vedranno diminuire i loro posti in Consiglio comunale: il Carroccio dovrebbe passare da 9 a 3 e i forzisti da 3 a 1. A Fratelli d’Italia dovrebbero andare 4 seggi.

Gongolano invece Bucci e Toti: le loro liste insieme superano il 33%, praticamente oltre la metà dei voti raccolti dal sindaco uscente (55,49%).

Per i ‘Gemelli del ponte’, sempre più soli al comando, un risultato sopra le aspettative che dovrebbe garantire a ‘Vince Genova’, ‘Liguria al centro’ e 'Genova domani' di insediare a Palazzo Tursi 15 (9, 4 e 2) consiglieri, sui 24 spettanti alla maggioranza, oltre ad un bel numero di assessori.

 

Voto al candidato sindaco di centrodestra

Bucci Marco 55,49% 

 

Voto alle liste di centrodestra

Vince Genova-Bucci Sindaco 19,06%

Fratelli d’Italia 9,33%

Liguria al centro-Toti per Bucci 9,17%

Lega Salvini Liguria 6,76%

Genova Domani 4,7%

Forza Italia 3,85% 8,08%

Unione di centro 1,97%

Gente d’Italia per Genova Popolo libero solidale 0,2%

Liberal socialisti NPSI 0,15%

Politica, il borsino della settimana

Super User 29 Maggio 2022 688 Visite

Politica il borsino della settimana secondo Genova3000.

CARLO BAGNASCO
La cura del coordinatore regionale fa bene a Forza Italia: l’ultimo sondaggio commissionato dal Secolo XIX attribuisce ai forzisti ben l’8% a Genova. Un risultato che darebbe, se confermato alle elezioni di giugno, agli azzurri un ruolo di primo piano all’interno dell’eventuale giunta Bucci bis. Dopo la visita di Tajani, Barelli e Brambilla, il coordinatore spera nell’arrivo in città di Berlusconi, per raggiungere un risultato a doppia cifra. 

MARCO BUCCI
Al sindaco uscente non è bastata la costruzione in tempi record del ponte San Giorgio e la difficile gestione della pandemia per rendersi immune dagli attacchi dei suoi detrattori. Dopo lo spostamento dei depositi chimici a Ponte Somalia, che aveva scatenato la protesta dei sampierdarenesi, ora è la volta della cabinovia che dovrebbe collegare la Stazione Marittima al Forte Begato. A scendere in piazza questa volta sono stati gli abitanti del Lagaccio che non ne voglio sapere di far passare sulle proprie teste le cabine. Anche se loro stessi potrebbero usare l’impianto: è prevista una stazione anche nel popolare quartiere.

GIOVANNI TOTI
Il governatore si sta impegnando molto in questa campagna elettorale, sia per sostenere il ‘gemello’ Bucci sia per far ben figurare la propria lista: un buon risultato darebbe a ‘Italia al centro’ nuova linfa vitale in vista delle politiche del prossimo anno. La scorsa settimana ha organizzato un aperitivo dedicato ai giovani a Boccadasse. All’appuntamento, peraltro molto partecipato, erano presenti anche i senatori totiani Gaetano Quagliariello e Paolo Romani, giunti a Genova per sostenere i candidati arancioni e per verificare di persona la forza sul territorio del loro “leader”. Così Quagliariello ha definito Toti al microfono di Genova3000.

ARIEL DELLO STROLOGO
Sotto l’effetto euforico procurato dalla visita in città del presidente della Camera Roberto Fico, il candidato sindaco giallorosso ha detto che “il ballottaggio è possibile”. Per portare Bucci al secondo turno, le forze progressiste devono però convincere gli astensionisti, che calcolano intorno al 50%, ad andare a votare per loro. La missione è difficile ma non impossibile: l’ultimo sondaggio del Secolo XIX attribuisce a Bucci il 53%, soli 3 punti dal ballottaggio. E le variabili possibili giocano solo a favore del candidato giallorosso (39%), come l’unica giornata utile per il voto, la chiusura delle scuole e la convinzione che si è diffusa in città secondo cui il sindaco uscente vincerà al primo turno. Quindi, potrebbe essere proprio l’elettorato di centrodestra, meno disposto a rinunciare al fine settimana fuori città, a non andare alle urne.

STEFANO GIORDANO
Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle è candidato alla presidenza del Centro Est che, con i suoi 90mila abitanti, è il più importante municipio della città. Il grillino dovrà però battere il presidente uscente, il leghista Andrea Carratù, con il quale ha intrapreso una polemica a distanza sulla cabinovia sopra il Lagaccio. Il vigile del fuoco pentastellato è contrario all’impianto.

SANDRO BIASOTTI
Il senatore totiano ha aperto la terrazza della sua lussuosa concessionaria (Bmw, Mercedes e Mini) per un aperitivo elettorale a sostegno di Marco Bucci. Si è trattato di un gesto non solo simbolico ma anche concreto: a tutti i partecipanti è stata consegnata una busta contenete le istruzioni per fare la propria donazione a favore del Comitato Giovanni Toti Liguria, che a sua volta sostiene il sindaco uscente.

DONATELLA ALFONSO
La brava giornalista di Repubblica è candidata alle comunali genovesi a sostegno di Ariel Dello Strologo. Su Facebook ha motivato così la sua candidatura: “Scrivo di Genova da 40 anni, almeno. Una città favoleggiata ma oggi mal raccontata: rimanendo alla superficie. Potevo continuare, tra giornali, video e libri, solo a raccontarla com’è davvero e non come fa comodo a chi la amministra oggi. Ma non mi piace la narrazione che se ne sta facendo, parziale, glitterata ma non reale. E allora, vi dico: riscriviamo la città”. Un romanzo da leggere.

UBALDO BORCHI
Il responsabile regionale Sanità di Noi con l’Italia, punto di riferimento in città del leader Maurizio Lupi e del sottosegretario Andrea Costa, è candidato alle comunali nella lista del sindaco Bucci, Vince Genova. Da gestore di una casa di riposo, Borchi ha lanciato un preoccupante allarme che riguarda le Rsa liguri: “Oggi mancano 3578 posti letto e nel 2027 ne mancheranno 3840”. Si tornerà a tenere gli anziani in famiglia?

STEFANO ANZALONE
Il consigliere regionale e comunale (ancora per poco: non corre alle amministrative di giugno) vuole contare di più all’interno del movimento di Toti. Non essendo stato interpellato in occasione della decisione sul candidato sindaco da presentare ad Arenzano, ha deciso di sostenere William Lanzoni, persona molto conosciuta nel mondo sportivo che si contrappone agli altri tre candidati, compreso quello del centrodestra, Giacomo Robello. C’è già chi parla di una nuova corrente all’interno degli arancioni. La corrente Anzalone.

LUCA REMUZZI
Dopo una lunga militanza e tanti ruoli di responsabilità ricoperti, il consigliere comunale ha deciso di lasciare la Lega per aderire al progetto politico del governatore Toti. Già la rinuncia a ricandidarsi aveva creato sospetti sul suo futuro da leghista, ma poi è arrivata la conferma dallo stesso interessato: “Sono uscito in punta di piedi e ho mantenuto un ottimo rapporto con tutti”. Infatti, a Tursi resterà nel gruppo della Lega sino a fine legislatura.

ALESSANDRA COSTA
E’ la nipote (figlia del fratello) del compianto Beppe Costa, personaggio storico della politica cittadina che negli ultimi anni, fino all’estate scorsa, ha guidato i Seniores liguri di Forza Italia. Candidata alle comunali nella lista di Toti, Liguria al centro-Bucci Sindaco, nel Municipio Medio Levante, Alessandra probabilmente punta all’eredità politica dello zio, che però era un berlusconiano doc e non aveva visto di buon occhio l’uscita da Forza Italia dell’ex delfino di Berlusconi. Riuscirà a essere eletta?

Disabilità, intervista al ministro Erika Stefani

Super User 15 Maggio 2022 361 Visite

Genova è la prima città metropolitana italiana ad adottare la Disability Card, carta che semplificherà agli invalidi le procedure burocratiche.

Oltre al sindaco Marco Bucci e al governatore Giovanni Toti, alla firma dell’intesa ha partecipato anche il ministro per le Disabilità Erika Stefani.

Il video dell'intervista di Vittorio Sirianni al ministro:

Amministrative e referendum, si voterà il 12 giugno

Super User 31 Marzo 2022 547 Visite

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'election day che si terrà domenica 12 giugno: si voterà contemporaneamente per le amministrative e per i referendum sulla giustizia. Gli eventuali ballottaggi si terranno il 26 giugno.

Nella nostra città metropolitana si voterà a Arenzano, Ceranesi, Chiavari, Cicagna, Genova, Pieve Ligure e Rovegno.

Amministrative a Genova, Bucci presenta il simbolo: “Il futuro è qui!”

Super User 15 Marzo 2022 1767 Visite

Il gruppo Vince Genova a Palazzo Tursi, da non confondere con l'omonima associazione, ha organizzato ieri, al Moody di Piccapietra, un incontro pubblico con il sindaco Marco Bucci. All’apericena (pagamento alla romana: 20 euro a testa) hanno partecipato circa 150 persone.
Molti i candidati che correranno con la lista del sindaco, sia in comune sia nei municipi, e alcuni imprenditori, tra questi il terminalista Aldo Spinelli.

Presente anche Marta Brusoni che però non ha partecipato alla foto di gruppo, confermando così le indiscrezioni pubblicate da Genova3000 che danno la capogruppo di Vince Genova in Comune in partenza verso la lista di Toti.

Presentando il nuovo simbolo elettorale, Bucci ha detto di essere pronto per il nuovo mandato: “Quando sono arrivato c’era chi si preoccupava solo di gestire il declino. Oggi, i genovesi pensano alla crescita. Noi siamo il futuro”.

E i sondaggi, ad oggi, lo danno vincente.

L'intervento del presidente dell'associazione Vince Genova Luciano Grasso

L'intervento del consigliere comunale di Vince Genova Carmelo Cassibba

L'arrivo del commendatore Aldo Spinelli

Spinelli al tavolo con Bucci

Cassibba tra le assessore Barbara Grosso e Lorenza Rosso

Barbara Grosso e Paolo Gozzi

Il sindaco intervistato dalle tv

L'ex assessora al Personale Arianna Viscogliosi

Foto di gruppo per i candidati

Saba Wesser con il sindaco

Walter Pilloni, il re degli scooter elettrici

Annamaria Guerrina, imprenditrice nel settore ricevimenti e catering

Elena Manara, storica dirigente della Camera di Commercio di Genova, ora in pensione 

Il buffet targato Moody

 

 

Daniele Capezzone ospite di Giuseppe Murolo a “Interviste d’autore”

Super User 07 Marzo 2022 520 Visite

Daniele Capezzone, giornalista de “La verità” e opinionista Mediaset, sabato scorso è stato a Genova per partecipare a “Interviste d’autore”, la rassegna d’incontri organizzata da Giuseppe Murolo, responsabile del Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia – Liguria.

Vittorio Sirianni ha intervistato i due protagonisti di questo secondo appuntamento culturale, il primo aveva visto la partecipazione di Marcello Veneziani.

“Partito degli 11”, ecco quanto guadagnano assessori e consiglieri regionali

Super User 13 Febbraio 2022 1800 Visite

La bagarre all’interno del centrodestra è scivolata sugli emolumenti percepiti da assessori e consiglieri regionali.

Per il coordinatore ligure di Forza Italia, Carlo Bagnasco, la giunta regionale non cadrà mai - quindi Toti non sarà sfiduciato dalla sua stessa coalizione - perché sarà sostenuta dal “partito degli 11”, ovvero “quelli che guadagnano 11 mila euro al mese”, che in Regione "stravince" in quanto è il partito bipartisan “più forte di tutti”.

L’affermazione del forzista ha scandalizzato i totiani, che in un comunicato stampa precisano: “Esistono persone che hanno un lavoro e fanno politica con genuina passione senza pensare al proprio tornaconto economico. Inoltre, l’indennità lorda è sensibilmente inferiore a quanto indicato da Bagnasco. Vista la sua attenzione per i costi della politica, il coordinatore Bagnasco potrebbe cominciare a battersi insieme al papà Roberto (che ha votato a favore del taglio dei parlamentari, ndr), deputato, per un sensibile taglio delle indennità e dei privilegi di cui godono i parlamentari. Lo appoggeremo convintamente!”. 

Comunquemente e qualunquemente, direbbe Cetto La Qualunque, quanto guadagnano i nostri regionali?

Ce lo svela la tabella sotto, scaricata dal portale di Regione Liguria. Gli importi lordi sono comunque più alti rispetto a quanto indicato da Bagnasco.

“Lotta alle diseguaglianze”, il programma del candidato sindaco Dello Strologo

Super User 12 Febbraio 2022 845 Visite

E’ sabato 12 febbraio, siamo al bistrot Mentelocale di Palazzo Rosso e sono le 14:55. Le telecamere sono accese, i fotografi sono posizionati e i social media manager hanno i telefonini già connessi per le dirette Facebook. Insomma, tutto è pronto per la conferenza stampa, prevista per le 15:00, ma il protagonista informa: “Aspettiamo 10 minuti e poi iniziamo”.

Eppure, uno che deve annunciare al mondo la sua candidatura a sindaco di una città importante e di una coalizione indecisa dovrebbe avere una certa fretta!
Ma l'avvocato Ariel Dello Strologo non ha premura, per lui è più importante aspettare gli ultimi.

Da questo annuncio si intuisce già su cosa si fonda il programma del candidato sindaco del centrosinistra: lotta alle diseguaglianze e aiuto a chi resta indietro.
Naturalmente gli ultimi di cui parlavamo prima non sono tali anche nella vita: sono solo abituali ritardatari, anche perché trattasi di deputati, segretari locali di partito, consiglieri regionali e comunali.

Al netto di questo preambolo, ecco il programma del candidato Dello Strologo e il suo parere sulla ineleggibilità di Bucci.

L’accordo di coalizione
“Abbiamo passato varie ore a confrontarci sui programmi, alla fine abbiamo trovato una convergenza forte. Ovviamente, essendo una coalizione ampia non è possibile essere d’accordo su tutto, altrimenti saremmo un unico partito, ma abbiamo trovato un elemento centrale, che è quello di coniugare sviluppo economico e giustizia sociale, che ci trova tutti uniti”. Così si presenta Ariel Dello Strologo alla sua prima conferenza stampa da candidato sindaco di Genova per 12 sigle di centrosinistra: Articolo Uno, Demos, Europa Verde, è Viva, Linea Condivisa, Lista Crivello, Lista Sansa, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Possibile e Sinistra Italiana.

Le esperienze professionali
“Mi sono dovuto occupare della Fiera di Genova nel momento più difficile della sua vita e mi piace ricordare che come amministratore del Porto Antico ho partecipato ad una vera rivoluzione che ha portato alla riqualificazione dell’area in un momento di declino: abbiamo portato la vasca dei delfini, Eataly e riqualificato il fronte mare. Ho sempre partecipato alla vita della società anche dentro le istituzioni. Ma è chiaro che per uno che ha questa spinta che non riesce a reprimere anche quanto sta conducendo un’altra vita professionale la possibilità di correre per fare il sindaco era un richiamo della foresta a cui era difficile resistere. Non l’avrei fatto se fosse stata solo una spinta individuale l’ho fatto perché mi è stato presentato un progetto che riguarda tutta l’area del centrosinistra che vuole una città diversa”.

Genova non è meravigliosa
“Genova non è meravigliosa, ma disorientata e frammentata. E’ una città dove ci sono enormi disparità tra un quartiere e l’altro, tra una generazione e l’altra. Uno dei motivi per cui ho accettato questa candidatura è il punto principale del nostro programma: la lotta alle diseguaglianze, tema messo al centro anche dal nostro Presidente della Repubblica. Per diseguaglianze intendo quelle economiche, culturali e sanitarie. Oggi in città ci sono 100/120 mila persone che vivono sulla soglia della povertà, abbiamo 1/5 della popolazione che rischia di cadere nella povertà estrema. Occorre creare una società che non produca disagio e disuguaglianza. Questo si può raggiungere solo con un forte sviluppo economico e con interventi sociali”.

L’economia
“Il progetto che abbiamo in mente di lotta alle diseguaglianze può funzionare solamente se è collegato allo sviluppo economico. Questa ricchezza però deve essere ridistribuita nel modo giusto. Genova ha almeno tre assi su cui lavorare. Il primo è il porto, che è una risorsa fondamentale che permette alla città di essere considerata in Italia e in Europa. Il secondo è il turismo: abbiamo la fortuna di vivere in una regione tra le più belle al mondo. Bene, questo turismo deve crescere per dare spinta al terziario. Terzo asse: l’industria leggera che gira intorno all’alta tecnologia e all’industria dei centri direzionali. Poi c’è il Pnrr che ci permetterà di spendere 6 miliari di euro. Ma non basta spendere: bisogna sapere che quella spesa porterà un ritorno sul territorio”.

Abitanti e decoro
In questi 5 anni Genova ha perso altri 30mila abitanti, perché non ha avuto uno sviluppo economico. Sicuramente ci sono state forze esterne, come la pandemia e la crisi economica che non è ripartita, ma non si è visto un cambiamento. Forse potremmo recuperare una caratteristica tutta genovese che Renzo Piano ha reso universale quando raccontava che suo padre gli diceva che a ‘Genova non si butta via nulla’. Noi abbiamo una città molto vasta, piena di aree abbandonate, trascurate. Ebbene, invece di andare a costruire altre cattedrali preoccupiamoci di recuperare quelle aree e diamole ai giovani e agli anziani per una nuova vita sociale di comunità. E soprattutto teniamo in ordine questa città che ha una crisi manutentiva terrificante: le strade sono rattoppate, i marciapiedi dissestati, il verde non è curato, la segnaletica è selvatica. Il decoro cittadino deve essere curato”.

Depositi costieri e Gronda
“I depositi devono essere spostati da Multedo, perché dove stanno adesso è ancora molto peggio rispetto a dove potrebbero andare, perché sono in mezzo alle case. Devono essere spostati nell’unica area dove è giusto che vadano: il porto. Ovviamente, all’interno del porto devono trovare la collocazione migliore nella tutela della salute dei cittadini. Sto già lavorando a una alternativa perché ho a cuore questo problema. Per quanto riguarda la Gronda è ancora più assurdo: c’è qualcuno in grado di spiegarmi perché i cantieri sono fermi da quattro anni? Non siamo stati capaci di far partire un progetto approvato da Comune, Regione e Ministero”.

L'ineleggibilità di Bucci, candidato e commissario
“Da uomo di legge credo che il problema ci sia e sia grave. Mi risulta che ci sia l'ineleggibilità per chi è già commissario. Non lo dico io, ma una legge. Sono già stati fatti tentativi parlamentari per modificare la legge, non riusciti perché posti in contesti non idonei”.

Alla fine saluti e tante foto di rito con i rappresentanti delle 12 liste.

Politica, il borsino della settimana

Super User 06 Febbraio 2022 1063 Visite

Il borsino della politica, secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
A un anno e mezzo dalla sua rielezione, è disposto ad andare a elezioni anticipate. Il governatore non indietreggia di un passo: va avanti per raggiungere la tanto ambita alleanza con il rottamatore Renzi e cannoneggia (a parole, s’intende) gli alleati che in Liguria cercano di sbarrargli la strada verso il suo obiettivo centrista. Anzi, con il centrodestra addirittura alza il tiro, chiedendo agli assessori di Lega e FdI un resoconto sul loro lavoro svolto. Insomma, vuole stilare una classifica. Forse l’idea gli è venuta durante le lunghe ore (alcune un po’ noiose) passate all’Ariston.

EDOARDO RIXI
Nella fratricida (o fra cugini) guerra contro il governatore, il segretario regionale della Lega deve aver ritirato i suoi. Almeno, così sembra: il Carroccio non ha più mandato comunicati stampa al veleno contro Toti. Magari ai leghisti è venuto il dubbio che da questa vicenda potrebbero uscirne a pezzi: sia per il crescente disappunto interno (sottolineato su Facebook da Paolo Ardenti, capo di gabinetto dell’ex assessora Sonia Viale) sia perché, continuando a bocciare l’operato del governatore e assessore a Sanità e Bilancio, alla fine otterrebbero solo l’irritazione dei liguri, ai quali interessa la risoluzione dei problemi piuttosto che le beghe interne ai partiti. E la Lega non vuole passare dalla parte del torto. E della minoranza.

MARCO BUCCI
Stupisce la sua calma olimpica. Sorprende soprattutto chi a Tursi l’ha visto sbottare per nulla, tanto che lo chiama “u sindacu cu cria”. Eppure, nella bagarre interna al centrodestra il primo cittadino non si smuove e, soprattutto, non prende tessere di partito. Non è importante chi lo appoggerà alle imminenti elezioni comunali: per lui, l’importante è lui. Perché ha costruito il ponte in tempi record. Tutto il resto è slow. O polemica sterile.

MATTEO ROSSO
L’idea di un’alleanza tra totiani e renziani, al commissario regionale di Fratelli d’Italia non piace proprio. E’ stato il primo ad opporsi alla possibilità di fare entrare Italia Viva nella coalizione che sosterrà la ricandidatura di Bucci: “O noi, o loro”. Il meloniano-lollobrigidiano (per la sua vicinanza al deputato Francesco Lollobrigida) ieri ha ribadito il concetto: “Paita? Sarebbe un problema”. Insomma, la deputata renziana è sempre un problema. Alle regionali 2015 ha rotto il centrosinistra, mentre a quelle del 2020 ha diviso il centrosinistra. Oggi fa di meglio: spacca centrodestra e centrosinistra. Chapeau!

CARLO BAGNASCO
L’avevamo scritto ieri ed oggi ne abbiamo la conferma. Il coordinatore regionale di Forza Italia, partito che ha dato il via al centrodestra, ha invitato gli alleati liguri a “ritrovare l’unità”, perduta con l’ennesimo strappo di Toti. L’azzurro chiede una cabina di regia e di confronto con tutti i partiti, per affrontare insieme i temi e concordare la linea d’azione più adeguata da mettere in campo in vista delle elezioni della prossima primavera. Bagnasco preferisce la linea moderata imparata da papà Roberto, che ha militato a lungo nella Democrazia Cristiana.

ARIEL DELLO STROLOGO
Il presidente genovese della comunità ebraica pensava di trascorere il fine settimana da candidato sindaco del centrosinistra. Invece, ancora una volta, la sua nomina è stata rinviata. Sul suo nome si sono trovati d’accordo PD e M5S, mentre restano dubbi per i tanti cespugli e cespuglietti centristi e progressisti. Adesso, che il centrodestra sta vivendo un momento di sbandamento, la sinistra non ha fretta. Il candidato può deciderlo anche più avanti.

MARTA BRUSONI
La capogruppo in Comune di “Vince Genova”, la lista del sindaco, ha dichiarato che il loro gruppo è come la Svizzera: neutrale. Pertanto, non si farà coinvolgere in battaglie di palazzo. Anche perché il conflitto in corso nel centrodestra si sta svolgendo nel palazzo della Regione Liguria. Mentre loro sono a Palazzo Tursi.

ANTONIO OPPICELLI
Il commissario cittadino di Fratelli d’Italia su Facebook: “Gli assessori sotto esame mi pare obiettivamente giusto. Partiamo per l’estrema importanza della delega da quello della Sanità, cosa dite?”. Evidentemente, la provocazione è diretta all’assessore regionale alla Sanità, cioè Toti, che ha chiesto le pagelle della giunta. Perché il meloniano non può riferirsi all’assessore comunale alla Salute dei cittadini, il vicesindaco Massimo Nicolò, voluto a Tursi dal suo stesso partito, Fratelli d’Italia.

UBALDO SANTI
Il ribelle consigliere comunale, eletto in Comune nella lista Vince Genova, poi passato in Fratelli d’Italia e ora tornato al suo vecchio amore, il PSI, ha annunciato che il Partito Socialista a Genova non aderirà a progetti con Cambiamo e Italia Viva, mettendosi così in contrasto con la linea del presidente nazionale, il senatore Riccardo Nencini. I socialisti a Genova, infatti, si sono schierati con il centrosinistra e i progressisti: avevano indicato come candidato sindaco Annamaria Furlan, ma si sono detti disponibili, “se ci saranno le condizioni”, a sostenere Ariel Dello Strologo. L’importante è non appoggiare Bucci, con cui Santi è venuto più volte in contrasto su diverse scelte. A partire dalla spinosa vendita (poi accantonata) delle farmacie comunali.

MATTIA CRUCIOLI
L’ex grillino ha battuto sul tempo tutti, pure il centrosinistra: è il primo anti-Bucci ufficialmente candidato alle imminenti amministrative genovesi. Il senatore è sostenuto da Alternativa, il movimento che ha raccolto i pentastellati che si sono ribellati a Grillo, Italexit (di Gianluigi Paragone) e altri gruppi che si oppongono al governo Draghi e strizzano l’occhio ai no-vax. Alle amministrative, quindi, saranno determinanti i voti dei non vaccinati. E quelli di chi si è vaccinato per poter lavorare.

Alleanza Toti-Renzi, la stoccata di Rosso (FdI): “Paita? Sarebbe un problema’’

Super User 05 Febbraio 2022 813 Visite

Si muovono ancora in ordine sparso e con prudenza: studiano gli alleati e valutano i rischi di una spaccatura definitiva. Ma, dopo il cosiddetto patto del Balilla siglato nella storica caffetteria di via Cesarea, sperano di poter costituire presto un fronte compatto per sferrare l’attacco (non mortale, politicamente parlando: nessuno vuole andare al voto per il rinnovo del Consiglio regionale) al loro governatore. Sono i leader liguri dei tre partiti che sostengono, con Cambiamo, la giunta Toti; cioè: Edoardo Rixi (Lega), Matteo Rosso (FdI) e Carlo Bagnasco (FI).

L’annunciata alleanza tra Cambiamo (o Coraggio Italia) e Italia Viva - già ipotizzata da Genova3000 nel lontano agosto scorso - aveva creato da subito notevoli mal di pancia all’interno della coalizione di centrodestra.

I primi ad agitarsi sono stati i meloniani: “O noi, o loro”, avevano detto. Il concetto è stato ribadito oggi dal commissario regionale, Matteo Rosso, che nell’intervista a Michela Bompani per Repubblica ha dichiarato: “Se ci troviamo alleati con Paita, si apre un problema”.

Poi sono arrivati i leghisti che, in una conferenza stampa plenaria con tutti i big regionali presenti, hanno battuto i piedi, non molto di più, per protestare contro il progetto centrista del “faccio quel che voglio” Toti, che, se portato avanti, “farebbe uscire il governatore dall’alleanza con la quale è stato eletto dai liguri”.

Ad oggi, il più silenzioso è Carlo Bagnasco. Il coordinatore regionale di Forza Italia, e sindaco di Rapallo e vice di Bucci nella Città Metropolitana, segue la linea moderata imparata da papà Roberto, che ha militato a lungo nella Democrazia Cristiana.

Ma la resa dei conti all’interno del centrodestra sembra però ormai vicina. Qualcuno dovrà mollare qualcosa, per non mollare tutto. 

Anche perché è impegnativo fare il governatore, l’assessore regionale alla Sanità e al Bilancio e il leader di un partito nazionale, “se non sei Superman”. E se lo dice Salvini…

Comunali, Rixi: “Bucci è il nostro candidato, se non prende tessere di partito”

Super User 01 Febbraio 2022 691 Visite

“Più volte abbiamo chiesto a Bucci di prendere la tessera della Lega, ma ci ha sempre risposto di no. Per noi resta il candidato sindaco della coalizione, ma sia chiaro: non deve prendere tessere di partito”. Così il segretario ligure del Carroccio, Edoardo Rixi, durante la conferenza stampa di ieri, convocata per rispondere allo smarcamento dal centrodestra di Giovanni Toti.

Quindi, Bucci è avvisato: se vuole il sostegno della Lega non deve tesserarsi.

Altrimenti? Non si sa! Ma potrebbe trovarsi un concorrente dal nome Rixi, ad esempio.

LE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI A BUCCI E RIXI DELLO SCORSO DICEMBRE

 

 

Bufera nel centrodestra, la Lega chiede la verifica di maggioranza in Consiglio regionale

Super User 31 Gennaio 2022 818 Visite

“Sostenere un presidente che ci ha pugnalato alla schiena ci dà fastidio”. E ancora: “O mangia la minestra o salta dalla finestra” e “Lui avrebbe bisogno di una Regione con un solo assessore, lui, e un solo consigliere regionale, lui”. Il segretario regionale della Lega, Edoardo Rixi, non usa mezzi termini (e spesso non usa neppure il nome, che sostituisce con il pronome “lui”) nel suo sfogo contro il governatore Giovanni Toti, reo di non aver votato come il centrodestra alle quirinarie - scelta che in parte ha contribuito alla bocciatura della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati - e, soprattutto, di aver schiacciato l’occhio ad una parte della sinistra, quella renziana.

“Se dai più importanza agli incontri con Renzi piuttosto che a sistemare la sanità in Liguria, diventa un problema. Come sarebbe un problema se ci trovassimo Raffaella Paita o qualche renziano in giunta alla Spezia o a Genova. E tutto questo sta creando mal di pancia anche all’interno del suo partito: lo dico perché i suoi consiglieri mi chiamano spesso”, afferma il segretario regionale del Carroccio, ricordando così che Toti è anche assessore regionale alla Sanità.

“Toti si è vantato di aver spaccato il centrodestra - interviene il capogruppo in Regione Stefano Mai -. Noi invece siamo preoccupati per la tenuta di questa maggioranza e per gli elettori che hanno voluto che questa regione fosse governata da una coalizione di centrodestra e ora sono un pochino smarriti. Pertanto, chiederò al presidente Toti una verifica di maggioranza per verificare se ci sono ancora le condizioni per poter continuare questo rapporto”.

Usa toni più morbidi invece il senatore Francesco Bruzzone: “Non è crisi, non è niente: è una riflessione puramente politica che ci mette in difficoltà. Di certo ci sono due cose che creano interrogativi. La prima è che un governatore si ponga come capo politico di un partito nazionale; la seconda è che durante il percorso un governatore si collochi al di fuori della coalizione”. 

“Nel 2015 - ricorda il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli - noi ci siamo presentati contro Raffaella Paita, che ora è esponente di Italia Viva e quindi di Renzi. Ebbene, un momento di chiarificazione è necessario in maggioranza e, se il percorso di Giovanni Toti sarà in quel senso, anche nei confronti dei liguri”. 

Intanto, in serata, il governatore ha chiesto agli alleati di salvaguardare la coalizione e ha pure detto che non si candiderà alle politiche del 2023.

Come dire: Lega, stai serena!

La conferenza stampa della Lega

Comunali genovesi, Vinacci se ne andrà da solo

Super User 10 Gennaio 2022 841 Visite

I rumors genovesi erano fondati e oggi Giancarlo Vinacci, ex assessore allo Sviluppo Economico della Giunta Bucci, è uscito allo scoperto confermandoli col virgolettato in un'intervista al “Secolo XIX”. 

Ne ha per tutti, il capo Dipartimento nazionale dello Sviluppo economico di Forza Italia. Innanzitutto, per il suo partito, che secondo lui dovrebbe puntare al 7% del trend nazionale ma si accontenterebbe di molto meno.

E allora la ricetta di Vinacci è lanciare un'altra lista civica che, come quelle di Bucci e di Toti, paradossalmente punta a pescare proprio nell'elettorato moderato dei berlusconiani, andando a sottrargli voti.

Vinacci, nel suo colloquio col giornalista del Decimonono, attacca l'amministrazione Bucci sui debiti, sul patrimonio di case sfitte, sulla Tari, sul trasporto pubblico, sull'Amiu, sulla gestione del caso Carige, in prevalenza sulle deleghe assegnate ai super assessori Pietro Piciocchi e Matteo Campora.

L'unico apprezzamento è rivolto alla presa di posizione di Edoardo Rixi sul trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Vado Ligure, piuttosto che a Ponte Somalia.

Un cenno che secondo alcuni indicherebbe un'apertura alla Lega e alla possibilità di farle da stampella civica in uno scenario elettoralmente imprevedibile, in cui l'attuale primo partito di maggioranza a Palazzo Tursi (sono 9 i consiglieri leghisti) alle prossime elezioni comunali rischia di scalare al terzo se non al quarto posto tra gli alleati, dietro le liste di Vince Genova, Cambiamo con Toti e Fratelli d'Italia.

Elezioni comunali di Genova, Vinacci va da solo?

Super User 07 Gennaio 2022 722 Visite

Le elezioni comunali di Genova di quest'anno saranno forse la volta buona per la discesa in campo di Giancarlo Vinacci, capo del Dipartimento nazionale sviluppo economico di Forza Italia.

L'ex assessore comunale, “sacrificato” dal sindaco Bucci nel rimpasto del settembre 2019, per la terza volta in dieci anni potrebbe tornare in competizione con il candidato di centrodestra alla poltrona più alta di Palazzo Tursi: un film già visto nel 2012 con il quasi omonimo Pierluigi Vinai, candidato sindaco del PDL, e nel 2017 con Marco Bucci, candidato sindaco del centrodestra in quota leghista.

Mentre nelle due passate elezioni comunali aveva ritirato in extremis la sua candidatura, questa volta, anche in vista delle future politiche, Vinacci potrebbe decidere di misurare la sua forza elettorale sotto l'insegna del suo Think Tank, anche perché il coordinatore regionale di Forza Italia Carlo Bagnasco ha già detto in tutte le salse che il candidato sindaco che potrà contare sull'appoggio del simbolo di Forza Italia a Genova sarà solo l'uscente Bucci. 

Se così fosse, sarebbe la prima (e forse l'ultima) sfida elettorale per Vinacci. Non si capisce ancora se giocata in solitaria, con l'appoggio di una lista civica autonoma dagli schieramenti, o addirittura sostenuta dal PD.

Il PSI Genova: “Ci distinguiamo dai sedicenti riformisti dell'ultima ora”

Super User 29 Dicembre 2021 826 Visite

“Il Psi, che partecipa sin dal primo momento alla costruzione di una coalizione che si pone come obiettivo di sfidare, con un programma serio e concreto, le destre sovraniste e conservatrici alle prossime elezioni comunali di Genova, prende atto dell'annunciato interesse verso questo progetto di alcune forze laiche e liberal centriste che sembrerebbero quindi aver superato certe supposte ambiguità. Al contempo è opportuno sottolineare come i socialisti, nel solco di una grande tradizione genovese, stiano collaborando per costruire all'interno della coalizione insieme alle forze progressiste e riformiste un chiaro e coerente punto di riferimento anche per coloro che  si riconoscono nelle idee e nei valori del socialismo europeo”. E’ quanto si legge in una nota sottoscritta da Corrado Oppedisan, segreteria regionale Psi, Ubaldo Santi, consigliere comunale - EELL metropolitano, Riccardo Oliva, segreteria provinciale, e Alberto Merello, portavoce metropolitano PSI Genova.

Politica, il borsino della settimana

Super User 28 Novembre 2021 1205 Visite

Il borsino della politica della settimana secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Dopo un lungo periodo di tregua, in settimana è tornata la tensione tra il governatore e Forza Italia. A far andare il leader arancione su tutte le furie sono state le dichiarazioni di Nanni Grazzini, coordinatore azzurro alla Spezia, che si è detto nuovamente contrario al Peracchini bis. “In questo modo, Forza Italia si mette in contrasto con tutto il centrodestra e non potremmo non tenerne conto anche a Roma, quando parleremo di scelte comuni sulle prossime battaglie nazionali”, ha tuonato il presidente della Liguria. Ora si attende la contromossa di Berlusconi.

MARCO BUCCI
Quando nel borsino della scorsa settimana abbiamo scritto che il primo cittadino pensa alla sua giunta bis sullo stile del governo, cioè con quasi tutti i partiti dentro, qualcuno ha parlato di fantapolitica. Ma, ad avvalorare la nostra tesi, in settimana è arrivata la conferma dallo stesso sindaco, che ha parlato di “modello Draghi al pesto” per Genova. Così vorrebbe cucinare l’opposizione.

SIMONE D’ANGELO
Gran parte del merito del successo della conferenza programmatica del PD, che si è svolta ieri ai Magazzini del Cotone, va al neo segretario provinciale dei Dem. Tanta la partecipazione, sia in sala sia via web. Ed entusiasmo alle stelle, perché “Bucci si può battere”. Ma le idee sul possibile candidato sindaco condiviso da tutto il centrosinistra sembrano ancora confuse. Si pensa addirittura alle primarie, un ritorno al passato che fa venire in mente la disputa fra Doria, Pinotti e Vincenzi. Ma i tempi erano diversi: allora il nome contava poco, bastava appartenere alla sinistra per comandare a Palazzo Tursi.

GIORGIO VIALE
Il giovane assessore alla Sicurezza del Comune di Genova ha un difficile compito nel centro storico: trovare un compromesso per far convivere in armonia abitanti, gestori di locali e frequentatori della sempre più tormentata movida. Alcuni titolari di pub, raggiunti dall’obbligo di chiusura alle 23:30 per schiamazzi, praticamente da quando iniziano ad arrivare gli avventori, hanno promesso battaglia a colpi di firme: sono circa 500 quelle già raccolte fra esercenti e clienti. Per la Lega, che gestisce anche la problematica delega al Commercio, questa ‘battaglia’ potrebbe finire con una perdita di voti alle prossime comunali.

FEDERICO BERTORELLO
“E’ un uomo illuminato”. A dirlo sono le donne che, nell’ambito degli stati generali a loro dedicati e patrocinati dalla Commissione europea, lo hanno premiato per il suo impegno da presidente del Consiglio comunale. La motivazione del prestigioso riconoscimento sta nell'approvazione della delibera che sancisce l'adesione di Genova alla “Città delle donne”. Un progetto che evoca il grande Fellini, ma questa volta la regia è di un altro Federico, Bertorello.

VALENTINA GHIO
La prima cittadina (al secondo mandato) di Sestri Levante si è piazzata al secondo posto nella classifica dei sindaci più virtuosi d’Italia. Il riconoscimento le è arrivato dall’Associazione nazionale dei comuni virtuosi che, insieme ai cittadini, ogni anno vota i sindaci che hanno lavorato a favore di un’armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori. Il parco urbano Mandela, esempio nazionale e seconda area di questo tipo per dimensioni in Liguria, ha contribuito al premio assegnato alla sindaca, che ora punta al Tigullio come capitale europea della cultura.

GUIDO GRILLO
Il decano (classe 1938) e vice presidente del Consiglio comunale di Genova, da sempre autentica bandiera dei forzisti, è stato nominato dal responsabile nazionale Enrico Pianetta coordinatore per la Liguria del movimento Forza Italia Seniores. Subentra a Giuseppe Costa, improvvisamente scomparso nell’agosto scorso.

Politica, il borsino della settimana

Super User 21 Novembre 2021 1662 Visite

Il borsino della politica della settimana.

MARCO BUCCI
Il suo intervento alla Leopolda 11, unico sindaco di centrodestra alla convention renziana, è sembrato l’ennesimo flirt politico, piuttosto che il mero racconto di un modello, quello Genova, del quale ormai tutti sanno tutto. E’ andato a Firenze perché ci tiene ad essere il sindaco di tutti, anche di chi nel 2017 ha preferito votare per Gianni Crivello. La prossima giunta comunale la vorrebbe sullo stile Draghi: tutti dentro. Ma restano due schieramenti da convincere: Fratelli d’Italia, che ha giurato di non voler governare con Italia Viva, e gran parte della sinistra, che vuole provarci con un proprio candidato.

GIOVANNI TOTI
Spinge sempre di più sull’acceleratore dei vaccini: ha fatto inviare gli sms di avviso per la terza dose, è tra i governatori più favorevoli al super green pass (che consente una vita sociale solo agli immunizzati), sui social promuove la campagna vaccinale come unica soluzione per uscire dalla pandemia. Per molti è l’assessore alla Salute più attivo che la Liguria abbia mai avuto.

CRISTINA LODI
Scuse formali e risarcimento economico “simbolico” di 500 euro a testa. Dopo tre anni, si è conclusa così la vicenda giudiziaria nella quale erano coinvolti sei leoni da tastiera che avevano diffamato su Facebook la consigliera comunale del PD. Tanti i messaggi di solidarietà a favore della dem, compreso quello del sindaco, anche lui preso di mira dagli haters, che però ha ricordato il famoso commento della consigliera: “(Bucci) è in Cina per una settimana… sta progettando la fuga”. Ma il primo cittadino ha detto di non aver mai querelato nessuno.

SIMONA FERRO
L’assessora regionale alle Pari opportunità è stata la promotrice della campagna promossa da Regione Liguria contro la violenza sulle donne. Alcuni bus cittadini sono stati tappezzati con la scritta “Qui non c’è posto per la violenza” nel tentativo di trasformare gli aggressivi in gentil cavalieri. Testimonial della comunicazione anche Jo Squillo, la showgirl che con Sabrina Salerno cantava “oltre alle gambe c’è di più”. Uno slogan ancora attuale per indicare le donne che hanno anche la testa.

ILARIA CAVO
Oltre 230mila partecipanti tra visitatori (in presenza e on line) e interazioni social. Così si è conclusa la settimana di Orientamenti, la kermesse andata in scena ai Magazzini del Cotone con lo scopo di informare gli adolescenti sui percorsi scolastici da intraprendere e farli avvicinare al mondo del lavoro. Artefice principale del successo della rassegna è stata l’assessora regionale alla Formazione che, per essere più diretta con i ragazzi, si è presentata con una permanente mossa, tendenza del momento. 

MARIO MASCIA
Il capogruppo e commissario cittadino di Forza Italia è stato il promotore del convegno sulla gentilezza che si è svolto a Palazzo Tursi nella giornata ad essa dedicata. “Ai cani arrabbiati nessuno si vuole avvicinare”, ha commentato l’avvocato azzurro. Forse è per questo che da quando è cambiata la leadership regionale in tanti si sono avvicinati al partito di Berlusconi.

FEDERICA CAVALLERI
Diventa sempre più potente. Dopo la stretta amicizia con i Solimena, la notissima famiglia di notai e avvocati che a Genova è presente nei consigli d’amministrazione di alcune partecipate che contano e in un municipio, l’assessora municipale adesso può vantare di avere anche un fratello, Carlo, console onorario, della Corea del Sud. Una potenza. Ma pacifica.

LUCA PIRONDINI
Sui social è piaciuta la foto del papà del capogruppo grillino a Tursi che dona al nipote una tromba. In pratica, si è trattato di un passaggio di testimone, perché il maestro Franco Pirondini è stato, ora in pensione, un talentuoso trombettista dell’orchestra del Carlo Felice. Il nonno vuole trasmettere al piccolo Leonardo la passione per la musica, così come ha fatto con il figlio Luca, apprezzato maestro di viola e membro del consiglio d’indirizzo del teatro lirico genovese in quota governo, che vediamo sempre fra gli orchestrali del Festival di Sanremo.

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