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Politica

Chiavari, quando Di Capua vinse contro il modello Toti

Super User 24 Agosto 2021 556 Visite

E’ il 2017. A Chiavari ci sono le comunali. Il cosiddetto modello Toti non è ancora la corazzata che conosciamo oggi, ma comunque governa la Liguria già da due anni. A contendersi la poltrona di primo cittadino ci sono il sindaco uscente Roberto Levaggi e Marco Di Capua. 

Levaggi è sostenuto da tutto il centrodestra, per lui arrivano nel Tigullio Giorgia Meloni e Matteo Salvini, in rappresentanza di Silvio Berlusconi c’è Sandro Biasotti, allora coordinatore regionale degli azzurri.

Di Capua è invece appoggiato da alcune liste civiche, un misto di centrosinistra e centrodestra, e può contare anche sul supporto di alcuni influenti amministratori comunali delusi da Levaggi.

Al primo turno Di Capua perde 31% a 38%, ma al ballottaggio supera a sorpresa il sindaco uscente, 53% a 46%, segnando di fatto la sconfitta più scottante subita dal modello Toti in Liguria.

Toti e Levaggi

Politica, il borsino della settimana

Super User 08 Agosto 2021 569 Visite

Il borsino della politica della settimana secondo Genova3000. 

GIOVANNI TOTI
Alla convention Restar Sanità Liguria, all'ex palazzo della borsa erano presenti tutti i big della salute, il governatore ha citato uomini storici che hanno partecipato ad eventi bellici che ormai vengono riportati solo da Wikipedia, come la “legione che ha resistito alla guerra di Gallia”, “chi ha attraversato il Volga a Stalingrado” e “chi ha marciato verso Waterloo tra i granatieri di Wellington”. Ha anche utilizzato termini militari, come plotoni, armate, e mostrine. Insomma, un vero generale. Tra i medici, qualcuno ha parlato di sindrome di Figliuolo. 

RAFFAELLA PAITA
Quando si avvicina un’elezione, ecco che entra in scena la deputata di Italia Viva. Non sempre la sua opera ha unito il centrosinistra. Anzi, più volte lo ha spaccato, proprio come insegna il suo mentore. E’ successo alle regionali del 2015, quando, pensando di poter fare a meno di ‘Rete a sinistra’ (Luca Pastorino), ha tentato di diventare la prima governatrice della Liguria, e alle regionali dello scorso anno, quando il suo partito ha deciso di sostenere il professor Aristide Massardo invece di Ferruccio Sansa. Entrambe le esperienze sono finite con un nulla di fatto. Con molta probabilità le distanze con il centrosinistra aumenteranno in vista delle comunali genovesi del prossimo anno. Paita ha già annunciato di voler sostenere il sindaco uscente, ma senza Fratelli d’Italia. Apriti cielo: non sono mancate le risposte al veleno da parte dei fratelli e di alcuni renziani a Tursi. La deputata ha riconosciuto a Bucci le sue grandi capacità che gli hanno permesso di ricostruire il ponte in tempi record. Così adesso vorrebbe il ponte sullo stretto di Messina. 

MARCO BUCCI
Dopo le avance politiche della deputata Raffaella Paita, il sindaco si trova a dover affrontare un dilemma: il sostegno dei renziani alle comunali del prossimo anno, lo accetto o no? Da una parte sarà certamente lusingato dall’inatteso endorsement, dall’altra dovrà riuscire a far convivere Fratelli d’Italia e Italia Viva. E, a giudicare dalle dichiarazioni dei leader regionali dei due partiti, non sarà una cosa semplice. Per il momento non si è ancora espresso.

EDOARDO RIXI
A sorpresa si è detto favorevole all’ingresso di Italia Viva nel centrodestra. Secondo alcuni malpensanti della politica la strategia del segretario regionale della Lega sarebbe quella di emarginare Fratelli d’Italia, vero incubo del Carroccio che alla prossime comunali potrebbe essere sorpassato proprio dal partito di Giorgia Meloni. Alle regionali liguri, a Genova era finita 14,2% a 10,4% per la Lega. Ma i ‘fratelli’ allora valevano la metà. 

MATTEO ROSSO
“Noi e i renziani non siamo compatibili”. Il commissario regionale di Fratelli d’Italia non fa un passo indietro e risponde così all’endorsement della deputata Paita al sindaco di Genova. Rosso tiene duro, forte del fatto che ad oggi le ha spuntate tutte, anche contro uomini duri come Bucci e Toti: in Comune ha riavuto il vicesindaco e un nuovo assessore (Massimo Nicolò), un assessore assorbito da Noi con l’Italia (Laura Gaggero) e un delegato confermato (Antonio Gambino); in Regione ha ottenuto il secondo assessore (a Gianni Berrino si è aggiunta Simona Ferro). Tutte battaglie vinte quando il partito di Giorgia Meloni non aveva ancora superato il 20%. Figuriamoci adesso.

GUIDO GUELFO
Lo storico sindaco di Lumarzo (lo è stato per 15 anni) e attuale consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova, ha presentato sui social la squadra con la quale correrà per far vincere il centrodestra alle elezioni amministrative di Bogliasco, in programma il 3 e 4 ottobre prossimi. Per vincere nel suo comune di nascita, dovrà però superare la forte concorrenza del deputato di Leu ed ex sindaco di Bogliasco Luca Pastorino. 

ALESSANDRO TERRILE
Tiene ancora banco la questione dei soldi pubblici destinati al finanziamento della rassegna Genova Jeans, in programma il prossimo settembre. Il Comune si è impegnato per 650 mila euro, sui 1,2 milioni circa totali. Bisogna però precisare che nel sostegno comunale fanno parte spese per riqualificare alcune vie del centro storico ed edifici, come il Metelino, che rimarranno alla città. Essendo stato il primo a innescare la polemica, il capogruppo PD è il capopopolo dell’opposizione a Tursi, che ha chiesto un consiglio comunale urgente sull’argomento. Visto che la prossima assemblea è prevista per il 7 settembre, a manifestazione già avvenuta. I soldi pubblici valgono più delle ferie.

MAURO AVVENENTE
Le lusinghe della deputata Raffaella Paita al sindaco hanno creato un terremoto anche all’interno del gruppo renziano a Tursi. Mentre la consigliera Maria José Bruccoleri ha preso con decisione le distanze da un possibile sostegno al Bucci bis, per il capogruppo Avvenente si vocifera di un suo avvicinamento al centrodestra per poter essere candidato come presidente in un municipio del ponente cittadino. Anche se i municipi saranno ‘depotenziati’ dalla riforma Bucci, quello del presidente resta un incarico di tutto rispetto. E, evidentemente, molto ambito.

Politica, il borsino della settimana

Super User 01 Agosto 2021 755 Visite

Il borsino della politica della settimana secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Per smentire le fake news che circolavano in rete sul numero delle sue vaccinazioni, il governatore ha specificato su Facebook che gli sono stati inoculati quattro sieri, due antinfluenzali e due anti Covid. Ha pure aggiunto che contro il virus farebbe anche “una terza e una quarta dose di vaccino, se necessario”. I dubbi erano nati a seguito delle quattro foto apparse sui social che lo ritraggono durante le iniezioni. Troppi post a volte ingannano.

MARCO BUCCI
Ha incontrato i tecnici e gli operai che hanno lavorato alla realizzazione del nuovo porticciolo di Nervi. A tutto il team ha consegnato la bandiera di San Giorgio, come segno di gratitudine per il loro impegno nell'opera di riqualificazione della baia. E pensare che qualche genovese ha criticato il restyling per il troppo cemento utilizzato. Preferiva la vecchia piscina.

ELENA BOTTO
“Non è più la mia casa politica. Ho atteso, ho sopportato e ho provato, ma non ha senso continuare a vivere nella speranza di miglioramenti che non vedo e far parte di una forza da cui non mi sento più rappresentata e che non riesco più a rappresentare con convinzione”. Così la senatrice genovese ha lasciato il Movimento 5 Stelle per passare nel Gruppo Misto. Con il suo addio, Beppe Grillo non ha più senatori liguri. 

ALESSANDRO TERRILE
Il capogruppo PD a Tursi ha fatto i conti a ‘Genova Jeans’, la rassegna ideata da Manuela Arata che si svolgerà in diversi contenitori culturali della città a settembre. Inizialmente il Comune di Genova si era impegnato a sostenere l’evento con 100mila euro. Poi, l’impegno di Tursi è lievitato a 650mila. Anche i costi generali sarebbero cresciuti in maniera esponenziale, fino a raggiungere i 1,2 milioni di euro. Con questo budget, più che una mostra, si potrebbe mettere su una fabbrica di jeans.

ELISA SERAFINI
Dopo l’attacco del PD sui costi della mostra del jeans, l’ex assessora comunale ha svelato che si era rifiutata “di eseguire questo ordine dall’alto”, aggiungendo anche che “è stato uno dei motivi per cui sono stata costretta a dimettermi, ma lo rifarei 100 volte”. Così ha aggiunto nomi e cognomi a un retroscena già raccontato nel suo libro, Fuori dal Comune.

BARBARA GROSSO
Da tempo, si parla di un suo possibile addio agli arancioni. I recenti rumors la darebbero verso la Lega. E la foto che la ritrae accanto ai leader del Carroccio in occasione della visita a Palazzo Tursi di Matteo Salvini, arrivato in Comune per farsi spiegare dal sindaco Bucci il Waterfront di Levante di Renzo Piano, potrebbe esserne la prova. Lei smentisce. Forse, più che dal Capitano, la dinamica assessora è affascinata dall’Archistar.

FRANCESCO MARESCA
L’assessore al porto di Genova è diventato docente dell’Accademia della Marina Mercantile, dovrà formare i futuri ufficiali di Marina, manager e lavoratori del mare e dei porti italiani. “Aiutare le future generazioni a crescere e determinarsi nel mondo del mare è un privilegio e grande compito che assolverò insegnando in materie marittime di mia competenza, tra cui diritto marittimo, porti e logistica, trasporti, infrastrutture, Unione Europea, diritto internazionale”, ha detto soddisfatto. La dinastia dei Maresca continua. Dai porti al mare aperto.

CARLO BAGNASCO
E’ stato eletto presidente dell’Aci Genova. Una nuova carica, oltre a quelle di sindaco di Rapallo, vicesindaco della Città Metropolitana e coordinatore regionale di Forza Italia. Si è impegnato a fare molto per gli automobilisti. E gli automobilisti lo ringrazieranno mandandolo a Roma. Alla Camera dei Deputati. Al posto del padre Roberto.

Politica, il borsino della settimana

Super User 25 Luglio 2021 744 Visite

Il borsino della politica della settimana, dal 19 al 25 luglio

GIOVANNI TOTI
Per il presidente di Regione Liguria è stata una settimana di solidarietà, ricevuta e dispensata. Prima, ha incassato il sostegno bipartisan per le minacce ricevute dai no vax che, dopo il suo parere favorevole al passaporto verde, lo hanno definito “dittatore sanitario”. Poi, ha dato il suo appoggio ai giornalisti insultati dai no Green pass in corteo a Genova. Della serie: vogliamoci bene.

MARCO BUCCI
In questi giorni ha tenuto banco il botta e risposta tra il sindaco e l’opposizione. O meglio, una parte dell’opposizione: tutte le sigle meno M5S e Italia Viva. Il contendere è nato sul Salone di Rappresentanza, che secondo il regolamento comunale (scritto dalla giunta Pericu, centrosinistra) non può essere concesso per motivi politici. Gli anti-Bucci invece avevano in mente di utilizzarlo per annunciare alla stampa i propri propositi in previsione delle comunali del prossimo anno. Alla fine la porta del salone era aperta, ma la neo coalizione, pensando di trasformare il diniego in opportunità mediatica, ha preferito restare sul ballatoio. E hanno fatto bene. Perché hanno offerto ai giornalisti lo spunto per scrivere l’unica notizia della giornata.

BARBARA GROSSO
E’ la regina della Cultura genovese, e non solo per il suo look british. Malgrado lo stop, prima, e le limitazioni, dopo, causati dal Covid, l’assessora comunale è riuscita, grazie a calendari di tutto rispetto, a riempire i contenitori culturali della città. In collaborazione con il Teatro Carlo Felice, ha dato vita a un Nervi Music Ballet Festival eccezionale, da sold out. I nerviesi, compreso Bucci, la ringraziano. Ma anche i genovesi.

UBALDO SANTI
Il cartello con la scritta “Salone di Rappresentanza chiuso per arroganza” che teneva in mano a Tursi, in occasione dell’ormai nota presentazione della coalizione anti-Bucci, ha sancito definitivamente (anche se era già chiaro) il passaggio del consigliere comunale dal centrodestra al centrosinistra. Eletto in Comune con la lista di Bucci, poi passato in Fratelli d’Italia e per ultimo nel Gruppo Misto, il socialista ha bocciato più volte le proposte della maggioranza, diventando una vera spina nel fianco del sindaco. Basta vedere la puntata di Report sulla vendita delle farmacie genovesi.

GIANNI CRIVELLO
Pur essendo il capogruppo della lista che porta il suo cognome, alla presentazione della coalizione di centrosinistra per le comunali del prossimo anno è sembrato meno carico rispetto al suo vice, Enrico Pignone, che ha assunto invece il ruolo di vero leader. Dopo tante battaglie vinte, anche i vecchi leoni devono lasciare il passo. E poi la chance per fare il sindaco l’ha già avuta. Ma l’ha sprecata.

ENRICO PIGNONE
Già fan e fedelissimo di Marco Doria, il vice Crivello a Tursi ha illustrato ai giornalisti i progetti della neo coalizione di centrosinistra (senza M5S e Italia Viva), nata per dare filo da torcere a Bucci alle comunali 2022. Il suo atteggiamento da leader ha fatto nascere una domanda: ma chi comanda nella lista Crivello?

CRISTINA LODI
Anche lei ha partecipato alla presentazione della nuova coalizione di centrosinistra. Pur essendo la risorsa femminile più preparata e capace del PD genovese, il suo partito non fa nulla per valorizzarla. Anzi, l’ha pure degradata: da capogruppo è passata a consigliere semplice. Tanti suoi sostenitori invece sono convinti che potrebbe essere la giusta alternativa a Bucci. Così, anche se Palazzo Tursi non ha portato bene all’unica sindaca genovese, nel centrosinistra continuano a chiederle di tentare la scalata.

PAOLO DONADONI
Oggi è il compleanno del primo cittadino di Santa Margherita Ligure, per lui sono 46 primavere. E’ al secondo mandato: i suoi concittadini lo hanno rieletto perché ha lavorato bene, anche in occasione della terribile mareggiata dell’ottobre 2018. Approfittando della pausa tra gli incontri pubblici con Giuseppe Sala e Ignazio La Russa, ieri sera anche il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco si è precipitato a Santa per fare gli auguri all’amico Paolo. Mettendo così fine alla disputa su chi deve essere la perla del Tigullio tra i due comuni.

Politica, il borsino della settimana

Super User 18 Luglio 2021 913 Visite

Il borsino della politica della settimana dal 12 al 18 luglio secondo Genova3000.

MATTEO RENZI
Ha presentato il suo libro “Controcorrente” a Rapallo. Ad intervistarlo Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche.net, e Simona Branchetti, giornalista Mediaset. Più del suo scritto il senatore ha parlato di politica: i suoi meriti sulla caduta del governo Conte bis e l'arrivo di Draghi, i rapporti tra PD e Movimento 5 Stelle e tra Italia Viva e gli altri partiti, i suoi confronti con Matteo Salvini, quando il leader della Lega sfiorava il 40% “hanno mandato me in tv ad affrontarlo”. Poi ha aperto un’ampia parentesi sui presidenti della Repubblica, ricordando i retroscena delle passate elezioni, e sulle vicende processuali che hanno coinvolto lui e i suoi genitori. “Mi hanno accusato di tutto. Solo per i reati del mostro di Firenze non mi hanno potuto accusare, perché non ero ancora nato”.

CARLO BAGNASCO
Con la presentazione del libro di Matteo Renzi, il sindaco di Rapallo ha dato il via ad una serie di incontri che vedranno la partecipazione di diversi protagonisti della politica nazionale: Mariastella Gelmini, Giuseppe Sala, Stefano Bonaccini, Giovanni Toti e (fuori programma) Ignazio La Russa. Il leader di Italia Viva ha escluso la possibilità di future alleanze con il centrodestra. Ma ha ringraziato comunque per la sontuosa ospitalità.

LILLI LAURO
Ha sorpreso la presenza della totiana a Rapallo in occasione della presentazione del libro di Matteo Renzi. “Sono qui per l’amica Lella”, ha detto riferendosi alla deputata renziana Raffaella Paita. I maligni della politica però sono rimasti con un interrogativo: sarà stata mandata da Toti e Biasotti per trattare un accordo tra Coraggio Italia e Italia Viva? Un incarico coraggioso da affidare ad una donna coraggiosissima.

MIMMO CIANCI
Se è vero che un indizio è un indizio (Lauro), due indizi sono una coincidenza e tre indizi fanno una prova, la presenza del totianissimo consigliere regionale va oltre ad una semplice coincidenza, visto anche che era seduto in prima fila proprio di fronte a Matteo Renzi e accanto al sindaco Carlo Bagnasco. Considerando che non era facile trovare una sedia libera, e soprattutto in prima fila, i dietrologi della politica si stanno rompendo la testa per cercare di capire cosa ci sia tra Coraggio Italia e Italia Viva.

GIANNI ARENA
Il presidente del Circolo Territoriali Fratelli d’Italia ha voluto specificare su Facebook che “le spese sostenute per l'organizzazione della presentazione del libro di Giorgia Meloni a Rapallo sono state sostenute interamente dal comitato regionale di Fratelli d'Italia, con il supporto determinante dell'hotel Miramare. Pertanto l'evento di Giorgia Meloni rimane al di fuori degli incontri promossi e finanziati dal Comune che cominciano oggi”. Per questo il sindaco Bagnasco ha inserito fuori programma un incontro con Ignazio La Russa?

GIOVANNI TOTI
Lo vediamo correre su e giù per l’Italia, come una fidanzata dietro al suo moroso. Prima va a Roma, alla convention di Coraggio Italia. Poi si precipita a Venezia, per partecipare con il sindaco e socio politico alla festa del Redentore. Tutto nel giro di tre giorni. Del resto, leggendo lo statuto del neo movimento si capisce chi comanda nella casa fucsia e chi invece deve pedalare. I genovesi di fede totiana vorrebbero però conoscere il doge di Venezia e metterlo a confronto con il loro. Ma quando verrà Brugnaro a Genova?

FERRUCCIO SANSA
L’ex candidato governatore della Liguria ha lanciato una class action contro Autostrade. L’idea del consigliere regionale è quella di convincere i liguri a partecipare ad un’unica grande azione legale (senza spese) per chiedere alla società che ha gestito finora la rete autostradale un risarcimento per il danno d'immagine, economico e sociale subito dal crollo del ponte Morandi e dai successivi lavori. In poche ore sono arrivate 3000 adesioni. Se avesse avuto questa idea prima, magari le regionali sarebbero andate diversamente. 

ILARIA CAVO
L’assessora regionale è entrata nella storia del G8 genovese. E il G8 è entrato nella sua storia, modificandone la carriera. Vent’anni fa, gli italiani hanno vissuto in tempo reale i drammatici fatti avvenuti nel centro della città grazie alle sue dirette su Primocanale, mandate in onda anche dalle televisioni nazionali e internazionali. Sul Secolo XIX ha raccontato quei momenti, ricordando anche i colleghi che lavoravano alla redazione che lei dirigeva, e che subito dopo ha lasciato per approdare nello staff di Bruno Vespa. Poi Mediaset. Poi Regione Liguria.

SIMONE D’ANGELO
Finalmente il PD ha il suo segretario cittadino a Genova. Dopo votazioni e votazioni durate settimane, l’orlandiano ha vinto su Federico Romeo: sarà lui il sostituto di Alberto Pandolfo. I genovesi di sinistra sperano in un partito più coeso, senza correnti e correntine. Santa alleanza sia.

Lauro con Paita a Rapallo per Renzi, la visita che non ti aspetti

Super User 18 Luglio 2021 1188 Visite

Ieri, a Rapallo, alla presentazione del libro del senatore Matteo Renzi c’era anche la biconsigliera (Regione e Comune di Genova) Lilli Lauro, di recente tornata dalla convention romana di Coraggio Italia.

“Sono venuta perché Lella è una cara amica”, ha detto la dinamica Lauro, riferendosi alla deputata di Italia Viva e presidente della Commissione Trasporti Raffaella Paita e per motivare il viaggio Genova-Rapallo. Andata e ritorno.

Le due donne hanno dialogato a lungo, dimostrando un'ottima sintonia. Anche nella pettinatura.

Lilli Lauro davanti a Matteo Renzi mentre firma le copie del suo libro

Borsino Giorgia Meloni a Rapallo

Super User 11 Luglio 2021 1011 Visite

Il borsino della settimana lo dedichiamo interamente alla visita della leader di Fratelli d’Italia a Rapallo.

GIORGIA MELONI
E’ il suo momento. La leader di Fratelli d’Italia piace, sia in tv sia dal vivo, anche se la platea (circa 700 persone) di Rapallo era quasi tutta di parte. Piace perché è semplice (ultimamente ha raccontato, partendo dalla sua prima infanzia, anche le sue cose più personali, gesto inaspettato da un leader politico, soprattutto se di destra), ha idee chiare, è grintosa e coerente. Ha spiegato che non è entrata nel governo Draghi perché non ama fare numero, vuole contare. Mentre all’interno dell’esecutivo le decisioni vengono prese solo da PD e Movimento 5 Stelle, partiti che hanno ancora la maggioranza parlamentare. Così ha deciso di mettersi alla finestra, come nella foto della locandina che promuove il suo libro che è in vetta alla classifica delle vendite. I sondaggi le danno ragione, attribuendole un bel 20%.

MARIO GIORDANO
Il conduttore di ‘Fuori dal coro’, il talk show più trash della nostra tv - prima di iniziare la leader di Fratelli d’Italia gli ha chiesto di emettere uno dei suoi acutissimi strilli - ha moderato molto bene, facendo domande brevi, dirette e a volte scomode, come quella con cui ha chiesto se la decisione di Fratelli d’Italia di restare all’opposizione sia maturata più dalla voglia di far crescere il proprio consenso piuttosto che per il bene del Paese. 

MATTEO ROSSO
Ha introdotto sul palco Giorgia Meloni, dopo averle consegnato un grande bouquet di fiori. Il coordinatore regionale è stato il grande promotore della manifestazione. Ha fatto arrivare da tutta la Liguria cinque pullman, sui quali sono salite tutte le anime del partito. Da quando è tornato coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, in Liguria c’è sono una corrente. Quella di Rosso.

CARLO BAGNASCO
Seduto in prima fila con il padre Roberto (deputato forzista) vicino, il sindaco di Rapallo e padrone di casa ha seguito attentamente i racconti della donna forte della politica italiana. Il coordinatore regionale degli azzurri ha dovuto anche incassare una considerazione poco edificante per la sua Forza Italia. La presidente dei ‘fratelli’ ha infatti detto che il partito di Berlusconi ha ottenuto ‘solo’ tre ministri senza portafoglio, malgrado il gran numero di parlamentari. Come dire: si sono accontentati di tre bruscolini. Ma Bagnasco non ha voluto, né potuto, replicare all’amica Giorgia. E poi un giorno potrebbe essere la sua leader.

SANDRO BIASOTTI
L'ex coordinatore regionale di Forza Italia si è seduto accanto al suo successore, Carlo Bagnasco. La presenza di Biasotti, che di recente ha abbandonato il gruppo dei forzisti al Senato per passare con la nuova creatura fucsia di Toti e Brugnaro, ha fatto storcere il naso a parecchi meloniani. Già in vista delle regionali scorse si era diffusa la voce di un suo tentativo di avvicinamento a Fratelli d'Italia, bloccato sul nascere da alcuni esponenti di spicco del partito. Ora che Giorgia Meloni veleggia nei sondaggi sul 20% e le elezioni politiche del 2023 non sono più così lontane, chissà che le porte del partito di destra al momento più ambito non si aprano pure agli ex arancioni.

CRISTINA ENRICO
Io sono Cristina: sono una donna, sono una mamma. Lo slogan di Giorgia Meloni si addice bene anche alla farmacista di Pegli. Sono diverse le cose infatti che accomunano le due donne. Una su tutte: anche lei ha fatto una campagna elettorale mentre era in gravidanza, nel suo caso per le regionali dello scorso anno. Ad accompagnarla sempre l’adorato marito Christian, dentista molto noto in città.

GIANNI ARENA
Il dinamico presidente del Circolo Territoriale di Fratelli d’Italia di Rapallo è stato tra i più operativi nell’organizzare l’appuntamento sotto il Chiosco della musica. Può contare sempre sull’aiuto delle sue ancelle, Monica Debè e Franca Sansone, vere forze del partito nel Tigullio.

ANTONIO SAVA’ - STEFANIA STELLINI
Lui è il grande, non solo per il suo metro e novanta, comunicatore di Fratelli d’Italia in Liguria. Ha lanciato ovunque la notizia della presenza di Giorgia Meloni a Rapallo, e tutti i media l’hanno riportata. Lei ha seguito scrupolosamente l'aspetto organizzativo dell'evento, ottimamente riuscito. Insieme sono un valore aggiunto per il partito. E Matteo Rosso lo sa bene.

I BIG
In prima fila anche il senatore Ignazio La Russa, figura rilevante di Fratelli d’Italia, e il parlamentare europeo Carlo Fidanza, noto in città per aver ricoperto il ruolo di commissario di ‘In Liguria’, l’agenzia di promozione turistica della Regione.

CARLO GANDOLFO
Ha sorpreso vedere il sindaco di Recco da solo, senza la sua inseparabile compagna Cristina che in comune partecipa a tutte le riunioni, anche a quelle più istituzionali. “Non volevo prendesse una botta di caldo”, ha confidato agli amici. Un uomo premuroso che tutte le donne vorrebbero avere.

FABRIZIO BRIGNOLE
Il bancario di Chiavari è un punto di forza del partito nel Tigullio. Alle elezioni di settembre non è riuscito ad entrare nell’aureo Consiglio regionale. La cosa però non lo ha scoraggiato affatto, anzi. Ieri ha distribuito bottigliette di acqua a tutti gli accaldati spettatori, che alle prossime elezioni si ricorderanno del suo gesto cortese.

GIUSEPPE MUROLO
Figura storica della destra, alle comunali del 2017 si era candidato con Vince Genova, la lista di Marco Bucci. Il prossimo anno, invece, correrà con Fratelli d’Italia. E’ già in campagna elettorale. Per questo ha scelto una grande comunicatrice politica: Valentina Jannacone.

MICHELE SCANDROGLIO
L'ex consigliere di Matteo Rosso all’assolata platea ha preferito l’ombreggiato dehor dell’Hotel Miramare. L’ex parlamentare e console di Bulgaria era elegantissimo: indossava pantaloni bianchi e giacca doppiopetto blu. Un vero diplomatico.

REGIONE LIGURIA
Presenti tutti i regionali: gli assessori Gianni Berrino e Simona Ferro (vera sorpresa alle regionali scorse), e i consiglieri Stefano Balleari, Veronica Russo e Sauro Manucci. Tutti hanno voluto fare la foto con Giorgia.

COMUNE DI GENOVA
Palazzo Tursi era al completo. Presenti l’elegantissimo vicesindaco Massimo Nicolò - Genova3000 sta decidendo a chi assegnare la palma d’oro al dress code e al fisico, in corsa oltre al vice Bucci ci sono anche l’avvocato Alberto Campanella e il chirurgo senologo Stefano Spinaci - l'assessora Laura Gaggero, il delegato alla Protezione civile Sergio Gambino, il capogruppo Alberto Campanella e i consiglieri Valeriano Vacalebre e Franco De Benedictis. Presenti anche i non eletti nel 2017, gli avvocati Antonio Oppicelli (coordinatore cittadino) e Paolo Bianchini, e Rossano Di Domenico, presidente del circolo territoriale di Genova.

GOLFI TIGULLIO E PARADISO
Oltre ai nomi citati sopra, per i golfi del Tigullio e Paradiso erano presenti anche il sindaco di Sori Mario Reffo, il coordinatore provinciale e vicesindaco di Pieve Federico Baggio, il consigliere metropolitano e comunale a Sestri Levante Marco Conti, il ristoratore Augusto Sartori, autore di numerose battaglie a favore della categoria durante il lockdown.

MASSIMILIANO LUSSANA
L’ex responsabile della redazione genovese de ‘Il Giornale’ e autore del seguitissimo blog ‘La Puntina’ è stato citato da Matteo Rosso durante la sua introduzione dal palco. Il giornalista non era presente, perché impegnato alla preparazione dello spettacolo dedicato ai mille lavori del ponte Genova San Giorgio che metterà in scena il 21 luglio ai Parchi di Nervi. Il giornalista e autore teatrale ha gradito molto la menzione. Perché nel mondo dello spettacolo una citazione vale il doppio.

Politica, il borsino della settimana

Super User 13 Giugno 2021 709 Visite

Il borsino della politica della settimana secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Per spiegare che gli Open Day, finiti nella bufera dopo la tragedia di Sestri Levante, non sono nati dalla “fantasia” delle regioni, ha postato su Facebook la lettera con il parere favorevole del Cts alla somministrazione del vaccino AstraZeneca agli over 18. Abbiamo più volte parlato del coraggio del governatore, ma in quei casi si trattava del movimento “Coraggio Italia”. Il suo vero coraggio sta nell’aver mantenuto la delega alla Sanità in un momento così difficile. Sapendo pure che la Sanità non paga in termini di consensi. Lo sanno bene alcuni ex assessori regionali.

MARCO BUCCI
Basta ordini da remoto. Settimana di lavoro in presenza per il sindaco. Col collo duro, indossa ancora il collarino ortopedico, è andato ovunque, perfino al Liguria Pride. Per questo è il sindaco di tutti: pure quelli di sinistra stanno preparando una lista per sostenerlo alle prossime comunali. Anche se a lui non piace vincere facile.

ARCANGELO MERELLA
E’ torna di attualità la notizia (anticipata da Genova3000 oltre un mese fa, leggi) sulla possibile formazione, in vista delle comunali del prossimo anno, di una lista civica pro Bucci formata da persone che nel passato, anche recente, hanno avuto ruoli importanti nella sinistra. Tra queste c’è l’ex assessore al Traffico della giunta Pericu, che già al ballottaggio del 2017 aveva provato a trovare un accordo con l’allora candidato del centrodestra. Suggeriamo il nome per la lista: “Tutti con Bucci”.

ALESSANDRO TERRILE
Il capogruppo del PD a Tursi non ci sta. “Leggo sui giornali di un dibattito aperto nel centrosinistra genovese in merito ad una lista civica di sostegno al sindaco Bucci alle prossime comunali. Per quanto mi riguarda quel dibattito è già chiuso, per almeno due motivi. Primo. Il compito del PD e del centrosinistra è quello di dare voce e rappresentanza a quella parte di società genovese che si sente alternativa a questa destra, sui temi del lavoro, della marginalità sociale, dei servizi pubblici, dei giovani, della compatibilità ambientale, del modello di sviluppo. Se metteremo in campo una proposta autorevole e credibile ci accorgeremo che questa parte di città può essere maggioranza. Secondo. Le elezioni si possono vincere o si possono perdere. Ci sono valori però che resistono alle sconfitte elettorali. E non ho alcuna intenzione di scambiarli per un piatto di lenticchie”. Le lenticchie vanno servite sempre con lo zampone.

CARLO BAGNASCO
Il dinamico sindaco ruentino ha lanciato un nuovo brand turistico per il suo comune: “Hello Rapallo-Pearl of Tigullio”. Non si tratta soltanto di un logo, ma di una serie di eventi per tutti i gusti, pensati dal mago della comunicazione Marco Pogliani. La definizione “Pearl of Tigullio” non è però piaciuta al sindaco di Santa Margherita Ligure che rivendica per il suo comune il nome “Perla”. Nel golfo è scoppiata la battaglia delle perle.

PAOLO DONADONI
“Hello Rapallo-Pearl of Tigullio? E’ come se noi avessimo ideato un logo Santa Margherita Ligure Rea Palus del Tigullio”. Così il sindaco di Santa ha reagito al brand ideato dal comune confinante, al quale ricorda il suo antico appellativo di “palude malsana”. Il Red Carpet, che nella primavera 2019 aveva unito i due comuni con Portofino in un simbolico abbraccio, sembra ormai un vecchio ricordo. I tempi erano diversi: il cielo sul golfo era più blu. Oggi, invece, è sempre meno azzurro e più fucsia. Come il colore del movimento di Toti e Brugnaro.

GUIDO GUELFO
Lo storico primo cittadino di Lumarzo (lo è stato per 15 anni, adesso è vicesindaco) e consigliere delegato della Città Metropolitana ha ufficializzato su Facebook la sua candidatura a sindaco di Bogliasco, suo comune natale, con il centrodestra. Forzista della prima ora, a lungo vicino ai Bagnasco (papà e figlio), Guelfo ha ricevuto il via libera da Toti e Bucci. Nel simbolo della sua lista (Per Bogliasco) c’è molto azzurro e il tricolore. Nessuna contaminazione arancione o fucsia.

PAOLA BORDILLI
L’assessora al Commercio e al Centro storico ha festeggiato su Facebook i suoi 39+1 anni (portati splendidamente) “da donna libera, emancipata, ma soprattutto felice”. Poi ha ricordato la risposta data dal padre Pino ad una parente che le aveva consigliato di stare zitta: “Zitti si sta solo per la vergogna e la vergogna è far del male”. Su questo saggio insegnamento fonda quotidianamente il suo modo di comportarsi. Auguri!

Politica, il borsino della settimana

Super User 06 Giugno 2021 1158 Visite

Il borsino della settimana della politica, secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Iniziata nel luglio 2019 con l’addio a Forza Italia, la metamorfosi politica del governatore della Liguria è passata attraverso un nuovo movimento, Cambiamo!, e due fusioni, Cambiamo-Popolo Protagonista e Coraggio Italia. Il coraggio di cambiare oggi gli dà ragione: è quinto nella classifica dei leader (un punto sotto Salvini e cinque sopra Berlusconi) e il tandem con il sindaco di Venezia vale nei sondaggi il 3,5%, quasi il doppio dell’ormai “vecchio” Cambiamo. Provare, provare, provare”, diceva Amanda Sandrelli (figlia di Gino Paoli e Stefania Sandrelli) al grande Troisi nel film “Non ci resta che piangere” per spiegargli il gioco della palla.

MARCO BUCCI
Il sindaco dei genovesi, ancora convalescente dopo la rovinosa caduta, ha trascorso un’altra settimana in famiglia. Ovviamente, ha continuato a lavorare da remoto. A rompere la monotonia domestica è arrivata la visita del governatore, che ha voluto verificare personalmente lo stato di salute del ‘gemello’ e dare “forza a sua moglie Laura che lo deve sopportare a casa”. Toti e Bucci sono molto uniti, proprio su questo legame hanno costruito la loro forza in Liguria. Ma chi è più forte dei due? Lo vedremo alle comunali del prossimo anno, quando ogni movimento presenterà la propria lista.

MATTEO ROSSO
Da quando ha ripreso la guida di Fratelli d’Italia, in Liguria non si sente più parlare di correnti e correntine all’interno del partito. Tutti i fratelli, anche quelli più irrequieti, remano in silenzio verso la stessa direzione. E in un mare molto meno agitato. Perché il commissario regionale è riuscito a mettere tutti d’accordo con i suoi principi basati su condivisione e inclusione. Stop ai vecchi concetti, come “o sei con me o sei contro di me”, per dare dunque spazio a un lavoro di “squadra” con una visione di partito più moderno. Un modus operandi che piace molto alla leader Giorgia Meloni e all’amico fraterno Francesco Lollobrigida.

EDOARDO RIXI
“Alimenta troppe tensioni all’interno del centrodestra”. Il segretario regionale del Carroccio non usa mezzi termini, per definire il neo movimento di Toti e Bugnaro. In effetti, di nervosismo ce n’è già abbastanza, dentro la coalizione oggi guidata da Salvini ma con la ribelle (unica fuori dal governo) Meloni ad un passo. La fusione Lega-Forza Italia, la crescita esponenziale di Fratelli d’Italia e il nuovo centro che avanza stanno creando crepe all’interno della squadra che ha vinto quasi tutte le recenti tornate elettorali. Ma la squadra che vince si cambia.

CARLO BAGNASCO
Durante la conferenza stampa di Forza Italia, convocata per presentare la proposta di legge sul Garante degli anziani (idea lanciata dal commissario cittadino Mario Mascia), gli azzurri hanno dovuto, inevitabilmente, rispondere alle domande dei giornalisti anche sulla fusione Toti-Brugnaro. Il coordinatore regionale ha affermato che Berlusconi e il suo partito meritano rispetto, sia per quello che hanno fatto in passato sia per quello che ancora oggi rappresentano all’interno del governo Draghi. Apprezzamento che però manca in Regione e in Comune, dove gli azzurri non hanno né assessori né delegati. “Forza Italia sarà determinante per l’elezione dei sindaci di Savona e Spezia”, assicura Bagnasco. Un messaggio chiaro agli alleati.

STEFANO BALLEARI
Il consigliere regionale vuole limitare l’obbligo delle mascherine all’esterno. “Tra pochi giorni saremo zona bianca, siamo in estate e passiamo molto del nostro tempo all’aperto, ormai sono 3 settimane che gli indici di contagio sono sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti e vista l’ottima risposta dei liguri alla campagna vaccinale penso che voler mantenere l’obbligo della mascherina all’aperto mi sembra eccessivo. Per questo presento un ordine del giorno che consenta ai liguri l’utilizzo del discernimento ed il buon senso che hanno ampiamente dimostrato di avere”. I liguri, con buonsenso, lo ringraziano. 

STEFANIA PUCCIARELLI
La sottosegretaria alla Difesa, ruolo che condivide con il forzista Giorgio Mulé, ha portato un tocco di femminilità ed eleganza all’interno delle forze armate, oltre alle indiscusse competenze. Divenuta famosa in tutta Italia per aver indossato il burqa in Consiglio regionale della Liguria (“per dare voce alle donne invisibili”), la leghista veste abiti molto eleganti e porta accessori raffinati in ogni occasione pubblica. Mentre gli uomini ambiscono al suo incarico di prestigio, le donne, probabilmente, le invidiano di più gli abiti, le scarpe e le borsette. 

FERRUCCIO SANSA
Proprio ieri, il consigliere regionale aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook una lettera, scritta da un gruppo di medici vaccinatori volontari, dal titolo “AstraZeneca non è un vaccino per giovani”, aggiungendo che “nei prossimi giorni presenteremo un'interrogazione in proposito in Consiglio regionale”. Oggi, è arrivata la notizia che una ragazza di 18 anni, vaccinata il 25 maggio con il siero anglo-svedese, è ricoverata al San Martino per trombosi. Adesso lotta per la vita. 

 

Politica, il borsino della settimana

Super User 30 Maggio 2021 709 Visite

Il borsino della politica della settimana, secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Sabato e domenica scorsi c'erano stati i banchetti per il tesseramento nazionale a Cambiamo. Non fa tempo ad iniziare la settimana che viene lanciato il nuovo partito di Toti con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, "Coraggio Italia". La domanda che tutti si fanno oggi è se l'arancione di Cambiamo verrà messo nel cassetto oppure no. La risposta l'ha data proprio il governatore in una delle tante interviste rilasciate: “Possibile, anzi probabile, se ci sarà la volontà di lavorare tutti insieme a un progetto più ampio”. Quindi, le foto dei gazebo dello scorso week end potrebbero già far parte del passato. Il futuro è fucsia.

EDOARDO RIXI
Si accendono nuovamente gli animi tra il segretario regionale della Lega e Giovanni Toti: era già successo in occasione della formazione della nuova giunta regionale e, successivamente, sullo Ius Soli, dopo la nascita di Greta, la piccola di colore definita “ligure” dal governatore perché nata a Genova. Questa volta la discussione è scaturita a seguito della presentazione del tandem Toti-Brugnaro (o Brugnaro-Toti, chi guida e chi pedala soltanto?), visto da tutto il centrodestra come un potenziale pericolo alle future elezioni. “Prima dovranno prendere i voti”, ha detto il leghista. “Li abbiamo già presi alle regionali”, rispondono gli arancioni-fucsia. A quanto pare, si vuole buttare Toti giù dal Carroccio.

SANDRO BIASOTTI
L’annuncio del senatore ha sorpreso tutti: “Aderisco a Coraggio Italia”. Alle regionali dell’anno scorso aveva ribadito la sua appartenenza a Forza Italia, aggiungendo che non avrebbe mai lasciato il suo presidente: “Sono nato con Berlusconi e morirò con lui”. Già allora però predicava bene e razzolava male, sostenendo i candidati di Cambiamo! come un coach di rugby: “Se non arriviamo almeno al 15% vi faccio il mazzo”. Adesso, il mazzo lo ha fato ad altri.

MARCO BUCCI
Il suo infortunio domestico è rimbalzato su tutti i giornali nazionali. Malgrado le sei costole rotte e il collare ortopedico che deve indossare per la vertebra incrinata, il sindaco più amato d’Italia ha ripreso da remoto il comando delle operazioni. In videoconferenza ha dimostrato di avere grinta e idee chiare. Alcuni hanno proposto un pellegrinaggio alla Madonna della Guardia, perché nella rovinosa caduta non si è "danneggiata" la sua parte migliore. La testa.

FRANCESCO VESCO
Il presidente del Municipio Medio Levante, eletto in Forza Italia e poi passato in Cambiamo, ha rischiato grosso, dopo la mozione di sfiducia presentata da tutta l’opposizione compatta. In suo soccorso è arrivato il partito di Berlusconi, che in cambio ha ottenuto incarichi di peso per i suoi consiglieri Giardelli, Pallotta e Rinaldi. Per rimanere al comando, Vesco ha dovuto fare un passo indietro. E girare lo sguardo verso il suo passato politico.

FEDERICO BERTORELLO
Il Tar della Liguria ha respinto il ricorso di M5S, PD, Lista Crivello e Gruppo Misto, ritenendo legittima la formula prescelta dalla presidenza del Consiglio comunale per l’elezione del nuovo presidente. Inoltre, ha ritenuto infondate le motivazioni dell’impugnazione delle dimissioni del consigliere comunale Alessio Piana dalla carica di presidente. Così Bertorello è stato confermato presidente. E sarà costretto ad aumentare le sue presenze in Sala Rossa.

GIANNI BERRINO
L’assessore regionale (FdI, al secondo mandato) ha incontrato gli operatori del turismo a Rapallo. All’incontro, organizzato dal presidente del Circolo territoriale Fratelli d’Italia Gianni Arena, hanno partecipato diverse associazioni, dagli albergatori ai balneari, agli ormeggiatori. Il calo dei contagi, i dati ormai sono da zona bianca, e l’arrivo delle vacanze estive fanno sperare nella ripresa del turismo, soprattutto in quello estero. Proprio per i turisti stranieri Regione Liguria ha attivato una polizza sanitaria. La bellezza dei nostri luoghi, invece, è già assicurata da sempre.

ALBERTO PANDOLFO
Il segretario uscente e consigliere comunale (tra i più eleganti a Tursi) è in attesa di lasciare il comando provinciale del PD a uno dei due contendenti, Federico Romeo e Simone D’Angelo. I genovesi di sponda dem vorrebbero un partito compatto per affrontare nel modo giusto Marco Bucci alle comunali del prossimo anno. Invece ci sono tante piccole correnti, che a loro volta confluiscono in tre grandi correnti. Troppa corrente fa male alla salute.

Politica, il borsino della settimana

Super User 23 Maggio 2021 895 Visite

Il borsino della politica della settimana, secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Ha lanciato una nuova campagna di tesseramento di Cambiamo! a livello nazionale. In Liguria ha ormai vinto tutto. Adesso raccoglie donne, uomini e consensi per arrivare a Roma, almeno a Palazzo Montecitorio. E per non tornare nei palazzi di Cologno Monzese.

MARCO BUCCI
Dopo la rovinosa caduta che gli ha procurato la frattura di sei costole e l’incrinatura di una vertebra, il sindaco ha trascorso a casa la prima delle tre settimane di riposo. Su Facebook ha però fatto capire di non aver perso il suo tipico humor: “Le urla arrivano a Tursi anche da Carignano”. E forse si sentiranno anche quelle della moglie Laura.

ANDREA COSTA
Il sottosegretario di Stato alla Salute è molto legato a Maurizio Lupi e al suo movimento. Nei comunicati stampa non dimentica mai di specificare che appartiene a “Noi con l'Italia”. Non vuole correre il rischio di essere attribuito ad altri partiti. Con i quali ha condiviso cinque anni nel Consiglio regionale ligure.

STEFANO COSTA
Eletto nel 2017 in Vince Genova, la lista del sindaco Bucci, nell’ottobre 2019 passa in Fratelli d’Italia. Ma “dopo un periodo di riflessione” decide di ritornare all’origine del suo impegno politico, Forza Italia. Ha dovuto fare un giro più lungo, transitando per alcune settimane nel Gruppo Misto, ma alla fine è nuovamente azzurro. Certi amori non finiscono mai.

MARIO MASCIA
Il commissario cittadino di Forza Italia è stato chiaro: “A Genova la politica è una cosa seria: capacità, impegno e lealtà sono le parole d'ordine pronunciate dal nostro Presidente Berlusconi quando disse che non avrebbe mai tollerato le correnti che dilaniano altri partiti, a tutti i livelli territoriali”. Quindi, chi vorrà incarichi dirigenziali o candidarsi dovrà firmare la sua promessa di fedeltà agli elettori.

SILVIA GARIBALDI
La coordinatrice cittadina ha costituito il nuovo gruppo di Forza Italia in Comune a Chiavari. Per il momento resta all’opposizione: era stata eletta in “Noi di Chiavari”, la lista del sindaco uscente Roberto Levaggi, poi battuto da Marco Di Capua. Come a Genova, anche nella cittadina del Tigullio l’anno prossimo si voterà. Pertanto le alleanze saranno tutte da rivedere. 

STEFANO MAI
Commentando i meriti delle riaperture, il capogruppo Lega in Regione Liguria ha lanciato una stoccata a Fratelli d’Italia: “Per chi si limita a stare all’opposizione invece che combattere in campo la partita per il Paese”. La dedica a Giorgia Meloni, che guida l’unico partito all’opposizione, è chiara. La battaglia per la leadership nel centrodestra è iniziata. I sondaggi dicono: Lega 21%, FdI 19,5%.

PIPPO ROSSETTI
Oggi è il suo compleanno, 58 primavere ottimamente portate. Alla vigilia del congresso PD di domani, in molti cercano di capire quale sarà la posizione del consigliere regionale e della sua corrente, “Base Riformista”. Anche se si trovano in minoranza, il loro voto potrebbe cambiare le sorti del partito a Genova e in Liguria.

Politica, il borsino della settimana

Super User 02 Maggio 2021 1315 Visite

Borsino della politica della settimana secondo Genova3000.

ANGELO VACCAREZZA
Iniziamo il borsino con una buona notizia: il capogruppo di Cambiamo! in Consiglio regionale è tornato a casa, dopo alcune settimane passate in terapia intensiva (non per Covid). E da domani sarà nuovamente operativo al 100% nel ruolo che ha difeso come un leone dai “cani” della politica. Buon lavoro.

GIANCARLO DE PAOLI-GIULIANA LI VIGNI
Dal seguitissimo palco del Concertone per il 1° maggio, Fedez ha citato due frasi di politici genovesi, parole shock rimbalzate oggi su tutti i media. La prima riguarda l’ex consigliere regionale della Liguria Giancarlo De Paoli (Lega, poi Gruppo misto) che, secondo alcuni testimoni, avrebbe detto: “Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno”. De Paoli però ha sempre smentito di aver pronunciato quelle parole e il processo a suo carico è ancora in corso. L’altra vicenda “fantasy” (così l’ha definita Fedez) è quella pensata da Giuliana Li Vigni che, durante la campagna elettorale del 2017 per le comunali genovesi, da candidata Lega, aveva parlato di presunte iniezioni fatte da Elisa Serafini (ex assessora comunale, allora anche lei in corsa) a bambini per farli diventare gay. Per ottenere il ritiro della querela, Li Vigni aveva risarcito Serafini con 2000 euro, poi destinati dalla querelante a favore di progetti Lgbt. Vere o no, non sono comunque le cose migliori dette dai nostri politici.

MARCO BUCCI
In vista delle comunali 2022, è iniziato il pellegrinaggio nel suo ufficio dei tanti che ambiscono ad un posto nella lista Vince Genova. Queste masse sono mosse da una semplice considerazione: nel 2017, da perfetto sconosciuto, ha preso 6 seggi, l’anno prossimo, da sindaco più amato d’Italia, ne prenderà molti di più. Quindi, tanti posti, ma non oltre i 40. Quanti sono i consiglieri comunali.

ARIANNA VISCOGLIOSI
Ha sorpreso l’indiscrezione di Genova3000, poi confermata, dell’incontro tra l’ex assessora comunale e il sindaco Bucci per un ritorno nella lista Vince Genova. Candidata alle regionali con Forza Italia-Liguria Popolare, l’azzurra (o ex?) non è stata eletta, ma ha più che quadruplicato i voti: 599 contro i 130 del 2017 (in un solo municipio). Dunque, ha tutte le carte in regola per tornare a Palazzo Tursi. Da dove è uscita nel settembre 2019. Ma non per scelta del solo sindaco. 

SERGIO GAMBINO
Altra indiscrezione di Genova3000. Non contento dei frutti raccolti in Fratelli d’Italia, il delegato alla Protezione civile si sarebbe messo a scrutare i campi confinanti, sempre del centrodestra, dedicando particolare attenzione agli alberi di Vince Genova che alle prossime comunali potrebbero ripagare il duro lavoro degli ultimi cinque anni con un buon raccolto. Ma le sue dirette Facebook con il coordinatore regionale Matteo Rosso fanno pensare ad una pace con il partito. E a un ruolo promesso.

LORENZA ROSSO
L’assessora comunale alla Famiglia, entrata in giunta a sorpresa nello scorso novembre, ha annunciato il suo ingresso in Vince Genova, la lista del sindaco Bucci. E’ difficile ipotizzare una sua corsa alle prossime votazioni, perché non ha un bacino di elettori e non ha neppure la notorietà di Ilaria Cavo, che al primo voto ha superato le 7800 preferenze. Rosso però ha creato le condizioni ideali per un mandato bis.

STEFANO COSTA
Altro scoop di Genova3000. Il consigliere comunale ha lasciato Fratelli d’Italia per approdare nel Gruppo misto, dove ha ritrovato l’ex “fratello” (di santanchettiana fede) Ubaldo Santi. Costa, che aveva rinunciato alla delega ai Municipi per divergenze con il sindaco, ha tentato di vestire la maglia azzurra. Il cambio di squadra però non gli è riuscito per il fair play politico siglato da Berlusconi, Meloni e Salvini.

ILARIA CAVO-SIMONA FERRO
Non è passato inosservato su Facebook il botta e risposta, seppur cortese, tra le assessore regionali Ilaria Cavo (di Cambiamo!) e Simona Ferro (Fratelli d’Italia). A far scattare la gelosia tra le due donne è stata la foto postata dalla totiana con Gian Francesco Lupatelli - il presidente di Aces Europe che nel giorno della Festa della Bandiera ha ricevuto dal sindaco Bucci la nomina di ambasciatore di Genova nel mondo - e il cartello in mano che promuove la Liguria come regione europea dello sport. Il caso per fortuna è rientrato: la prossima volta le assessore faranno la foto insieme.

A Palazzo Tursi tutti vogliono la lista di Bucci

Super User 29 Aprile 2021 1066 Visite

Genova3000 oggi vi ha raccontato dell’ingresso dell’assessora comunale Lorenza Rosso in Vince Genova (leggi) e del colloquio, per un posto nella stessa lista, tra Marco Bucci e la forzista (?) Arianna Viscogliosi (leggi).

Adesso invece vi raccontiamo un’altra indiscrezione che, se confermata, farà ancora più scalpore. La notizia riguarda Sergio Gambino, il delegato alla protezione civile mai promosso assessore.

Secondo Radio Tursi, Gambino, entrato in discussione con il suo partito, Fratelli d’Italia, starebbe cercando una nuova casa politica, possibilmente di colore arancione, come Vince Genova. Un passaggio che alcuni considerano possibile, vista la stima dimostrata dal sindaco Bucci nei confronti del suo delegato.

Sempre secondo le indiscrezioni, lo strappo tra Gambino e il suo partito, guidato in Liguria da Matteo Rosso, sarebbe nato a seguito della mancata promozione. Insomma, una questione di meritocrazia. Eppure le opportunità per valorizzare il duro lavoro del delegato alla protezione civile ci sono state, ci riferiamo alle poltrone da assessore e vicesindaco, in Regione e Comune, andate a Fratelli d’Italia ma assegnate ad altri, appena arrivati.

In questi giorni Gambino è stato visto con un nuovo dispositivo di protezione. “La mascherina arancione? L’ha comprata mia moglie”, ha detto agli amici.
Quando si dice che le donne sono un passo avanti rispetto agli uomini.

Tursi, l’assessore Lorenza Rosso entra nel gruppo Vince Genova

Super User 29 Aprile 2021 779 Visite

L’assessore Lorenza Rosso, che dal novembre scorso a Tursi ha le deleghe all’Avvocatura e Affari legali e alla Famiglia, ha annunciato il suo ingresso nella lista Vince Genova.
Con lei sale così a tre il numero degli assessori della lista del sindaco Marco Bucci, che comprendeva già i superassessori Matteo Campora e Pietro Piciocchi.

“Un risultato importante e prestigioso per Vince Genova che premia l’impegno la serietà e la preparazione di tutti i suoi rappresentanti nella gestione amministrativa della città’ svolta in questi quattro anni di mandato. I componenti del Gruppo, il coordinatore Carmelo Cassibba, la capogruppo Marta Brusoni e il consigliere delegato allo Sport Vittorio Ottonello ringraziano l’assessore per la disponibilità prestata a far parte del nostro progetto di crescita della città intrapreso in questi anni e per la scelta condivisa di far parte della squadra del sindaco Marco Bucci”. E’ quanto si legge in un comunicato del gruppo.

Comunali 2022, Arianna Viscogliosi torna in Vince Genova?

Super User 29 Aprile 2021 1119 Visite

Secondo Radio Tursi, emittente che solo Genova3000 riesce a captare, l’ex assessora Arianna Viscogliosi avrebbe incontrato il sindaco Marco Bucci in vista delle comunali genovesi del prossimo anno.
L’avvocato Viscogliosi si era candidata nel 2017 nei municipi con la lista Direzione Italia (il video di quando era Leonessa), con l'appoggio di Ezio Armando Capurro e Enrico Musso, ma non era riuscita ad essere eletta consigliera.
La promozione però le arriva lo stesso: Bucci, al momento della formazione della giunta e dopo un colloquio in inglese che resterà nella storia di Tursi, le affida l’importante delega al Personale.
I rapporti tra Viscogliosi e il suo mentore Capurro strada facendo però si incrinano, allora lei decide di passare nella lista del sindaco, Vince Genova. Ma neppure qui le cose vanno bene per l’assessora: nel rimpasto del settembre 2019, a sorpresa, perde la delega.
Incassata la delusione, Viscogliosi inizia un nuovo percorso in Forza Italia: alle scorse elezioni regionali si candida con gli azzurri. Non viene eletta.
Adesso questo incontro con il sindaco fa pensare a un suo ritorno in Vince Genova.

In senso orario: Arianna Viscogliosi al tavolo di Forza Italia con Carlo Bagnasco, Claudio Scajola, Giuseppe Costa, Francesco Felis (in piedi), Daniele Bonuso, Rosella Oddone Olivari, Silvia Garibaldi e Pier Carlo Scajola.

 

Politica, il borsino della settimana

Super User 11 Aprile 2021 1014 Visite

Il borsino della politica della settimana. 

MASSIMO NICOLO’
E’ il personaggio della settimana. Il professore-oculista del San Martino in breve tempo ha scalato palazzo Tursi, senza passare dalle urne. Nel rimpasto post regionali dell’ottobre scorso, Bucci aveva creato per lui l’assessorato alla Salute; adesso lo ha nominato suo vice al posto dell’assessore Pietro Piciocchi, che però ha assunto altre deleghe. Dopo il passaggio di Stefano Balleari in Regione, il vicesindaco torna, anche grazie all’intervento di Giorgia Meloni, a Fratelli d’Italia. Non tornano però i conti a chi ha passato quattro anni in Sala Rossa e si attendeva una promozione.

SIMONE FARELLO
Il tentativo di spodestarlo non è riuscito e, pertanto, sarà il segretario regionale a traghettare il PD, formato sempre da più anime, verso il congresso. In suo soccorso è arrivato il saggio consigliere regionale Pippo Rossetti, che però non vuole essere chiamato “Amico Farello”. “Ho solo voluto evitare il commissariamento del partito”.

GIOVANNI TOTI
Con le elezioni di questa settimana, dopo sei anni, il governatore ligure non è più il vicepresidente della Conferenza Stato Regioni, al suo posto è stato eletto il presidente della Puglia Michele Emiliano. “Andremo avanti uniti, non cambia lo spirito”, ha detto il leader di Cambiamo!. Cambia solo il dialetto, dal genovese al pugliese.

ANGELO VACCAREZZA
Dal Santa Corona di Pietra Ligure, dove si trova ricoverato in rianimazione ma non per Covid, il capogruppo di Cambiamo! in Regione ha lanciato il suo forte, quanto sconvolgente, ruggito: “Riponete pure i coltelli, questo leone non se ne è ancora andato”. Il riferimento è a chi lo “dà già per morto e cerca, come i cani, di recuperare i resti”. Quando si dice che nella politica ci sono tanti sciacalli.

FERRUCCIO SANSA
Il giornalista e consigliere regionale si è chiesto se sia opportuno che un assessore comunale che spesso interloquisce con altri soggetti pubblici, come la Regione, riceva incarichi professionali dagli stessi enti. Il riferimento esplicito è a Pietro Piciocchi, superassessore di Bucci ma non più suo vice. Sulle consulenze affidate dagli enti a aziende e privati il cronista de “Il Fatto Quotidiano” in settimana ha fatto una diretta Facebook con l’ex assessora comunale Elisa Serafini, quest’ultima ha pure pubblicato un libro.

PIETRO PICIOCCHI
Il superassessore replica così all’attacco di Sansa. “L'attività politica, esattamente al contrario di quanto da lei paventato, ha solo ostacolato e resa più faticosa la mia attività professionale. Anche perché in Comune non posso contare su uno stipendio come il suo in Regione. E, tra le altre cose, ho sei figli da mantenere e colleghi avvocati che lavorano nel mio studio che tengono famiglia”. Quante responsabilità.

EMANUELE PIAZZA
Nella bagarre tra Sansa e Piciocchi si è infilato anche l’assessore allo Sviluppo economico della giunta Doria. “Qualcuno ha spiegato a Sansa che fare politica, sia in maggioranza sia all'opposizione, è un mestiere diverso che fare l'opinionista o il giornalista di ‘inchiesta’ (faziosa)?”. Nel centrosinistra non sempre la pensano tutti allo stesso modo.

UBALDO SANTI
“Una grande notizia che mi riempie di soddisfazione e che arriva dopo un conflitto infuocato in Consiglio ed un esposto in Procura”. Così il consigliere comunale commenta l’annuncio che le otto farmacie comunali non saranno più vendute ai privati. Entrato a Tursi con Vince Genova, passato poi in Fratelli d’Italia e nel Gruppo Misto, recentemente ha aderito al Partito Socialista del senatore Riccardo Nencini. Domanda: in quale lista si candiderà alle comunali genovesi del prossimo anno?

Palazzo Tursi, Marta Brusoni eletta presidente della commissione Bilancio

Super User 08 Aprile 2021 835 Visite

Marta Brusoni, capogruppo di Vince Genova in Consiglio comunale, è stata eletta presidente della terza commissione Bilancio.

“Una grande responsabilità e un grande onore che affronterò con tutta la mia determinazione. Lavorerò, come sempre e sempre di più, per ridurre la distanza tra i cittadini e le istituzioni. Potete contare su di me”. E' il commento della consigliera comunale.

Rosso non molla: con Massimo Nicolò il vicesindaco torna di Fratelli d’Italia

Super User 07 Aprile 2021 1108 Visite

Il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Rosso, non si era di certo rassegnato a rinunciare al posto di vicesindaco a Tursi, incarico ricoperto dal meloniano Stefano Balleari fino al suo passaggio in Regione e poi affidato al superassessore Pietro Piciocchi.

Mentre tutti davano per scontato il ruolo di Piciocchi fino alle elezioni del 2022, arriva oggi la notizia che Massimo Nicolò, assessore comunale alla Salute, è il nuovo vice Bucci.

Politica, il borsino della settimana

Super User 28 Marzo 2021 963 Visite

Il borsino della politica della settimana. 

CARLO BAGNASCO
Il sindaco di Rapallo sta scrivendo la storia del suo comune. Il 30 marzo partiranno i lavori per la ricostruzione del porto turistico, distrutto dalla mareggiata dell’ottobre 2018. Una grande opera da 38 milioni di euro finanziata da privati. Sarà il porticciolo più bello d’Italia: avrà tutte le comodità per i diportisti, boutique comprese. Un bacino d'acqua (e di voti) sicuro per la dinastia Bagnasco. 

MARCO BUCCI
Il sindaco più amato d’Italia ha ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca. A inoculargli il siero è stata la dottoressa di famiglia, che per lui ha preferito il farmaco anglosvedese piuttosto che Pfizer. Il sessantunenne ha scalato la lista d’attesa perché soggetto ultrafragile: ha il diabete. E pensare che la moglie, Laura Sansebastiano, lo aveva conquistato con un dolce della storica pasticceria di famiglia. Una torta ideata per lui a forma di bignè.

PIETRO PAOLO GIAMPELLEGRINI
E’ molto più di un ‘semplice’ segretario generale della Regione Liguria: per molti è la mente migliore dello staff di consiglieri del governatore Toti. Il cinquantatreenne si è fatto vaccinare presso il polo per gli over 80 di Ascom Confcommercio. Gli è stato somministrato il Pfizer, anche se ai professori universitari andrebbe l’Astrazeneca. “Sono andato a fine giornata e ho chiesto se c’erano dosi avanzate. Visto che non c’era nessuno in attesa, me l’hanno fatto. Così consiglia il generale Figliuolo”. E come si fa a disobbedire a un generale?

SANDRO BIASOTTI
“Con stupore apprendo che vengo condannato in primo grado dal Tribunale di Genova, dopo che solo sei giorni fa la Corte d’Appello, sempre di Genova, ha assolto tutti i miei colleghi consiglieri regionali (condannati in primo grado) per lo stesso identico fatto”. Così il senatore eletto con Forza Italia ha commentato la condanna a 2 anni e 2 mesi per le spese pazze in regione di 13 anni fa. Ricorrerà in appello. Anche la prescrizione è dalla sua parte.

FRANCESCO BRUZZONE
Nell’arco di pochi giorni il senatore leghista è passato dalla gioia allo sconforto. Prima si è visto assolvere dalla Corte d’Appello per le spese pazze in Regione relative al 2010-2012; poi è stato invece condannato per quelle del 2008-2010. Anche lui aspetterà l’appello e la prescrizione. Ha la pazienza del cacciatore.

MARCO MELGRATI
Il sindaco di Alassio ha voluto filmare personalmente il ripascimento della fragile spiaggia cittadina. Complice il buio, è finito in acqua. “Scarpe rovinate per la causa!”, ha commentato il forzista su Facebook. Ma la causa più importante l’ha vinta: anche lui in settimana è stato assolto in secondo grado per le spese pazze in Regione.

FABIO BROGLIA
L’ex consigliere regionale di Italia di mezzo è stato condannato per le spese pazze. Negli anni Settanta la cronaca nazionale aveva parlato di lui a seguito di un rapimento che aveva subito a Milano e durato una ventina di giorni. Tra le spese gli vengono contestati pure contributi all'Unicef per 600 euro. Poteva essere una buona azione.

TIRRENO BIANCHI
Comunista, per lungo tempo alla guida della cooperativa dei carbuné del porto di Genova, è stato condannato per le spese pazze in Regione Liguria, periodo 2008-2010. Gli sono state contestate anche le spese per un pranzo per due a base di ostriche e aragosta (245 euro) e l'iscrizione all'Accademia del peperoncino. Un compagno dai gusti raffinati, ma anche popolari.

MARILYN FUSCO
L’ex vicepresidente della Regione Liguria è stata assolta dalla Corte d’Appello per le spese pazze in regione relative al periodo 2010-2012, in primo grado era stata condannata a 2 anni e 2 mesi. Dopo la lettura della sentenza è scoppiata in lacrime. E ai giornalisti presenti ha voluto puntualizzare che non era stata lei ad acquistare il perizoma con soldi pubblici. Sull’intimo, giustizia è stata fatta. 

UBALDO BORCHI
Dopo le elezioni europee (FdI) e regionali (FI-LP), ha messo la politica in stand by. Ma la pausa potrebbe interrompersi con le comunali genovesi del prossimo anno, se il suo potente amico Andrea Costa, sottosegretario alla Salute e leader di Liguria Popolare, lo convincerà a candidarsi. Per il momento si occupa a tempo pieno della residenza per anziani Valpolcevera. Due giorni fa ha dovuto dare una brutta notizia: “Ti sei addormentata come un angelo, perché tu ora sei un angelo”. A spegnersi è stata nonna Amelia, ospite della struttura da molti anni e protagonista nell’autunno scorso per aver sconfitto il Covid a 103 anni.

Politica, borsino della settimana

Super User 21 Marzo 2021 1104 Visite

Borsino della politica secondo Genova3000. 

EDOARDO RIXI
Il segretario ligure della Lega si può considerare il simbolo delle 19 assoluzioni nel processo delle spese pazze in Regione Liguria, perché era quello con la carica più alta al momento della condanna di primo grado. Ed è pure quello che aveva compiuto il gesto più nobile: si era dimesso spontaneamente (in questo caso non è applicabile la legge Severino) da sottosegretario alle Infrastrutture, allora guidate dal ministro Toninelli. Sulla sentenza si legge: “il fatto non sussiste”. Come il tunnel del Brennero.

GIOVANNI TOTI
Sui suoi social non vediamo più il governatore mentre mangia di tutto e di più (come il claim Rai copiato da Regione Liguria per lo spot per il Festival). I selfie sono stati sostituiti da paesaggi mozzafiato della nostra Liguria, dalle Cinque Terre a Genova, ripresa anche dal mare con alle spalle le colline innevate, al Ponente. Forse non si tratta di un cambio di strategia di comunicazione imposto dal suo straordinario staff, ma di semplice dieta. Vuole raggiungere la forma del collega Paolo Del Debbio che aveva la sua stessa taglia ma ora è un figurino in confronto a lui, come si nota in una recente foto dove sono fianco a fianco. Digiuno, quindi. Perché il tapis roulant non basta. 

MARIO REFFO
Il sindaco di Sori ha rassegnato le dimissioni a seguito di incompatibilità con alcuni esponenti della stessa maggioranza. Adesso le diplomazie del centrodestra sono al lavoro per convincerlo a ritirarle. Nel suo partito, Fratelli d’Italia, c’è chi è convinto che il farmacista resterà al suo posto. Un medico serve sempre. Figuriamoci durante una pandemia.

MARCO BUCCI
“Chi oggi rifiuta il vaccino si deve rendere conto che o si ritira in cima a un monte, da solo, senza incontrare nessuno, oppure deve rendersi conto di poter essere a sua volta un veicolo di contagio nei confronti delle altre persone”. Così ha detto il sindaco più amato in Italia a proposito degli operatori sanitari no vax, che quindi dovrebbero fare una vita da frate. Come il fratello Luca.

LILLI LAURO
La consigliera regionale di Cambiamo! ha rappresentato la Regione Liguria alle celebrazioni per la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata a Genova dall’associazione Libera. Il suo intervento è piaciuto molto. Ha sostituito egregiamente il governatore Toti, che ha preferito presenziare al Campionato mondiale di pesto al mortaio.

SIMONE FARELLO
In attesa dell’assemblea regionale di aprile, in molti all’interno del PD gli chiedono di seguire le orme di Nicola Zingaretti, dimettendosi da segretario ligure del partito. Fra le tante anime dem aleggia la solita mescolanza. C’è chi lo protegge, e lo vorrebbe a vita, e chi non risparmia critiche alla sua gestione. L’ex assessore al traffico riuscirà a guidare il PD nella direzione giusta?

SIMONA FERRO
L’assessora regionale ha portato in giunta competenza e capacità. E pure una buona dose di femminilità, che mancava dai tempi del presidente Burlando. Si è dimostrata molto curiosa e disponibile a conoscere i settori che segue, dallo sport agli stili di vita consapevoli, dall’infanzia ai consumatori. Il 19 marzo, in occasione della messa per San Giuseppe nella cattedrale di San Lorenzo, ha indossato per la prima volta la fascia tricolore della Regione Liguria. E ha avuto un pensiero per tutti i papà che ci hanno lasciato in questo anno di Covid.

CRISTINA ENRICO
Alle elezioni di settembre (con Fratelli d’Italia) non è riuscita ad entrare in Consiglio regionale. Ma il 19 marzo ha fatto molto di più: ha dato alla luce Carlo, 2 chili e mezzo “di tenerezza e amore infinito”. Nella festa del papà anche il marito, il noto dentista Christian Surico, è diventato padre. Due feste in un giorno solo.

 

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