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Politica

I capurro-fittiani presto in Fratelli d’Italia

Super User 28 Giugno 2020 809 Visite

I capurro-fittiani eletti alle comunali genovesi del 2017 con la lista Enrico Musso-Direzione Italia (poi "Noi con l'Italia") presto passeranno in Fratelli d’Italia.
Oggi il gruppo, guidato in Liguria dall'ex sindaco di Rapallo Armando Ezio Capurro, è formato da Laura Gaggero, assessore al Turismo del Comune di Genova, Francesco De Benedictis, consigliere comunale, Lino Lo Giacco, consigliere delegato nel Municipio Centro Est, e Sandro Rossi, consigliere nel Municipio Levante (subentrato come primo dei non eletti a Laura Gaggero, passata in Comune).
Dopo l’ufficialità della candidatura di Raffaele Fitto a presidente della Puglia per il centrodestra, a Genova ormai sembra tutto pronto per il cambio di scranno a Tursi e nei municipi.

Regionali, a sinistra vince chi fugge?

Super User 28 Giugno 2020 340 Visite

Andrà a finire che nella estenuante battaglia sul candidato presidente giallorosso alle prossime regionali sarà proprio Aristide Massardo a spuntarla.
Questo è quello che pensano molti attenti osservatori della politica locale. L'ex preside di Ingegneria si era da subito scontrato coi poteri forti del PD, che gli avevano affiancato in pista Sansa junior e Ariel Dello Strologo.
Ma alla fine Matteo Renzi durante il suo blitz ligure gli ha strizzato l'occhiolino e questo vale più delle migliaia di firme virtuali raccolte dai suoi contendenti sui social.
L'arma segreta di Massardo è stata alzarsi dal tavolo PD-Cinquestelle senza rovesciarlo ed andarsene per i fatti suoi, presentando il simbolo della sua lista civica.
Anche in politica, come in amore, vince chi fugge?

Al raduno dei sansiani si rivede Cofferati

Super User 21 Giugno 2020 399 Visite

All'appuntamento in piazza Durazzo (angolo via Balbi) il matrimonio non si è consumato perché sul più bello è mancato proprio il promesso sposo Ferruccio Sansa (incredibile a dirsi, pare non sia stato nemmeno invitato...) ma si è presentata in ghingheri tutta la sinistra radical progressista che lo sostiene.

Si sono così viste quattro etichette (Sinistra Italiana, Linea Condivisa, Possibile, è Viva ed Europa Verde) per un totale di un centinaio di persone a debita distanza antiassembramento.

Sanità, scuola, ambiente, diritti e no conclavi gli slogan più ricorrenti nel corso del presidio, cui hanno partecipato Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Regione, Luca Pastorino, ex sindaco di Bogliasco e parlamentare di Liberi e Uguali, e Sebastiano Sciortino di Europa Verde.

A sorpresa si è presentato anche l'ex segretario nazionale della CGIL ed europarlamentare Sergio Cofferati, che nella scorsa tornata elettorale regionale si mise di traverso alla candidatura di Raffaella Paita alle primarie interne del Partito Democratico.

"Mi sembra di rivivere un film già visto", confida a Genova3000 un esponente PD che però vuole rimanere anonimo.

Elezioni in Liguria, il quarto uomo (o donna) del PD

Super User 19 Giugno 2020 304 Visite

Alla terna dei candidati giallorossi rimasti in lizza (Sansa, Massardo e Dello Strologo) per le regionali in Liguria potrebbe aggiungersi un quarto uomo (o donna).
Il suo nome è top secret e il coordinatore ligure del PD Simone Farello, dopo 8 mesi di estenuanti rimpalli e a 90 giorni dalla probabile data del voto regionale, a questo punto pare voglia giocare la sua partita in solitaria.
Solo il vicesegretario nazionale Andrea Orlando dovrebbe conoscere l'identità del nuovo mister X giallorosso, che per alcuni potrebbe essere anche una miss X come la segretaria nazionale Cisl Annamaria Furlan o la sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio, magari in tandem con uno degli altri 3 candidati maschi, non si sa ancora quale.

Regionali, Toti: nel listino mai un candidato di Scajola

Super User 13 Giugno 2020 1296 Visite

A margine dell’incontro del centrodestra che si è tenuto questa mattina all’Hotel Bristol di Genova, tema principale le infrastrutture, il governatore Giovanni Toti ha confermato che alle prossime regionali rinuncerà al listino e che i sei posti disponibili saranno a disposizione degli amici alleati: 3 Lega, 1 Fratelli d’Italia, 1 Forza Italia e 1 Liguria Popolare.
A tutti i coordinatori regionali dei partiti della coalizione, erano presenti Edoardo Rixi, Massimiliano Iacobucci, Carlo Bagnasco e Andrea Costa, Toti ha anche specificato che nel listino non accetterà persone vicino a Claudio Scajola.
Un messaggio chiaro per l’ex ministro e i suoi seguaci.

Forza Italia si riorganizza a Genova

Super User 11 Giugno 2020 983 Visite

Prima riunione nella nuova sede regionale di via Savona 5 rosso per il commissario metropolitano e capogruppo in Comune di Forza Italia Mario Mascia, che, nel rispetto delle norme anti Covid 19 (termoscanner, mascherina e distanziamento), ha chiamato a raccolta i forzisti genovesi incaricati di riorganizzare i settori del partito.

"Avremmo voluto far partecipare già oggi anche i nuovi responsabili dei dipartimenti, tutte persone di livello e nuove alla politica, ma avremmo avuto un numero di partecipanti incompatibile con la capienza dei locali al netto delle distanze necessarie e allora abbiamo deciso di rinviare la loro convocazione alla prossima settimana" precisa Mascia.

Scorrendo l'elenco, saltano subito all'occhio le tante new entry di professionisti di esperienza anche amministrativa, ai quali sono stati assegnati incarichi di peso: Luca Marcato (organizzazione) Alice Dotta (comunicazione), Fabio Orengo (supporto tecnologico), Donatella Pallotta (tesoreria), Luca Rinaldi (enti locali), Arianna Viscogliosi (pari opportunità), Antonello Amato (pubbliche relazioni) e Francesco Felis (affari giuridici).

A rispondere all'appello, oltre all'ex assessore comunale Giancarlo Vinacci con Gigliola Piciocchi, anche fedelissimi di Forza Italia come Alessandro Lionetti (club e adesioni), Monica Magnani  (Terzo Settore), Remo Viazzi (formazione politica), Uberto Piccardo e Paolo Aimé (municipi, comitati e mondo cattolico) e colonne della vecchia guardia come Guido Grillo, Beppe Costa, Gianni Barci, Franco Marenco, Pino Di Pasquale, Francesca Renna, Ferruccio Barnaba, Milena Romagnoli e Domenico Ottonello.

"L'obiettivo condiviso col coordinatore regionale Carlo Bagnasco, è valorizzare chi in Forza Italia ci ha messo sempre la faccia e il cuore o è disposto a metterceli ora in squadra con i nostri eletti, cioè con i tanti consiglieri municipali che sono rimasti, con il nostro vice presidente del Consiglio comunale Guido Grillo, che coordinerà i grandi eventi, i settori e i dipartimenti del partito, con i nostri parlamentari Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulé, che non fanno mai mancare il loro sostegno al territorio, e col nostro capogruppo in Regione, Claudio Muzio che per tutti noi è un faro di coerenza e lealtà. In politica conta la competenza, l'esperienza e il coraggio di scendere in campo innanzitutto come giocatori, perché di allenatori nel pallone alla Banfi ce ne sono già fin troppi in ogni dove. La rottamazione non ci appartiene ed evidentemente ha portato anche male a chi ne ha fatto una bandiera. Noi invece non abbiamo paura della concorrenza interna che è l'anima del mercato ma anche di una sana politica di partito. Per questo spalanchiamo le porte a chiunque voglia fare con noi una politica perbene, cioè educata nei modi e nel fine che è il bene non solo individuale ma anche e soprattutto comune" aggiunge Mascia "Forza Italia è la storia e la spina dorsale del centro destra inventato in Italia da Berlusconi e continuerà ad esserlo anche in Liguria alle prossime elezioni regionali, sostenendo con forza il secondo mandato di Giovanni Toti come candidato Presidente di tutta la coalizione".

Regionali, Carlo Bagnasco: “Avanti con il buongoverno di questi 5 anni”

Super User 10 Giugno 2020 509 Visite

“Alle prossime elezioni regionali Forza Italia sarà parte fondamentale della coalizione di centrodestra che con Giovanni Toti ha ben amministrato la Liguria. Ci saremo da protagonisti, con la nostra lista, le nostre proposte e le nostre idee, con spirito costruttivo, positivo e di orgoglio per la nostra identità popolare, liberale, moderata ed europeista. Ci saremo con la lealtà e la franchezza nei confronti degli alleati dimostrate in questi cinque anni”. E’ quanto dichiara Carlo Bagnasco, coordinatore regionale di Forza Italia.

“Stiamo tornando ad essere attrattivi”, prosegue Bagnasco. “Stiamo aprendo sedi sul territorio, stiamo riorganizzando e rafforzando la nostra rete con nuovi coordinatori provinciali e cittadini. Vi sono persone che entrano o rientrano nel nostro partito perché vi ritrovano un rinnovato entusiasmo, vi sono professionisti, imprenditori ed artigiani che si avvicinano a noi per la prima volta mettendosi a disposizione del nostro progetto politico, vi è un gruppo di amministratori locali che si sta allargando, vi sono donne e giovani in prima linea in quest’opera di rilancio”.

“Tutto questo col fondamentale sostegno dei nostri parlamentari liguri Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulè e anche grazie al lavoro del nostro capogruppo regionale Claudio Muzio, che in questi cinque anni, mentre altri abbandonavano Forza Italia per tentare nuove avventure, ha garantito e salvaguardato la presenza del nostro partito in Regione, con coerenza e lungimiranza. Per questo ho deciso di indicarlo, per le prossime elezioni, quale esponente di Forza Italia nel listino del presidente Toti”, conclude il coordinatore regionale.

Regionali, Bagnasco: “Il nostro candidato è Giovanni Toti”

Super User 09 Giugno 2020 869 Visite

“Il nostro candidato alle regionali è Giovanni Toti: in Forza Italia non ci sono dubbi”. Così Carlo Bagnasco, coordinatore ligure degli azzurri, ha voluto ribadire il sostegno a favore di Giovanni Toti, dopo che alcuni articoli di stampa avevano riportato la notizia che l’appoggio di Berlusconi fosse ancora da confermare.
“Forza Italia è in forte crescita e sono sicuro che darà un ottimo sostegno alla vittoria del governatore Toti”, dice Bagnasco a Genova3000.

Regionali, Italia Viva sonda Elisa Serafini per la candidatura a presidente

Super User 07 Giugno 2020 2029 Visite

Dopo lo stallo della coalizione giallo-rossa, Italia Viva avrebbe chiesto ad Elisa Serafini, ex assessore liberale della Giunta Bucci, la disponibilità a correre come candidata presidente.

L’ipotesi sarebbe stata avanzata dai vertici nazionali, stanchi del “balletto” tra PD e M5S e non convinti di programmi e candidature non allineati alle posizioni del neopartito.

Elisa Serafini non commenta ma chi la conosce ritiene che se non si dovesse trovare una quadra nella coalizione avversaria a Toti-Lega, potrebbe essere disposta a correre.

La figura potrebbe far convergere i voti di una parte del centrodestra che guarda più al centro che alla componente leghista e forse è anche questo elemento ad aver ingolosito il nuovo partito di Matteo Renzi.

Regionali Liguria, Alice Salvatore candidata presidente

Super User 31 Maggio 2020 485 Visite

Nella sua prima assemblea online, il movimento ilBuonsenso ha eletto Alice Salvatore candidata alle prossime regionali liguri.
“Ringrazio tutti - ha commentato Alice Salvatore - per l'impegno che state mettendo, che stiamo mettendo, in questa nuova nostra grandissima avventura e progetto politico per poter arrivare a trovare quelle che sono le soluzioni che servono veramente alla gente. E’ per questo abbiamo scelto il nome ilBuonsenso, che significa ponderare, analizzare e studiare per trovare quella che può essere la soluzione migliore per la collettività, perché attenzione, quello che è di capitale importanza per noi è riuscire sempre a privilegiare l'interesse generale della collettività contro invece l'interesse particolare delle solite élite dei soliti noti e di tutte quelle lobby e clientele che hanno veramente distrutto la politica in Italia e l'hanno resa appannaggio di pochi anziché quello che era la Polis cioè le attività della comunità”.

Serafini e il rapporto difficile con la Lega Liguria

Super User 29 Maggio 2020 834 Visite

“Finché sarò assessore io non firmerò nulla di questa delibera”. Questa la risposta di Elisa Serafini durante una concitata riunione di Giunta, quella delle sue dimissioni, datate luglio 2018. Le frasi vennero riportate allora anche dalla stampa “io marchette alla Lega non le faccio”.
Così l’ex assessora scrive nel suo libro, “Fuori dal Comune”, nel lungo capitolo “Patto d’acciaio” riferendosi all’ormai nota delibera per finanziare la mostra fotografica sull’Ilva a palazzo Tursi, di cui Serafini contesta l’alto valore della consulenza (12.000 euro).
Nel suo libro-verità (la sua) Serafini parla spesso della Lega locale. La cita a proposito della mostra sulla storia dell’acciaio; la indica come promotrice della legge anti kebab, la normativa del commercio che impedisce di aprire ristoranti etnici in centro.
Viene poi inserito un riferimento al “fratello del consigliere comunale” leghista che, pur non avendo “mai avuto esperienza nel campo degli eventi”, ha ottenuto dal Comune di Genova (dopo le dimissioni Serafini) una consulenza nel settore "per 15.225,60 euro all’anno".
Non deve essere stato un rapporto semplice, quello tra Elisa Serafini e la Lega Liguria.

Forza Italia, nasce Azzurro Donna Liguria

Super User 27 Maggio 2020 1703 Visite

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco, ha incontrato quest'oggi a Rapallo Alice Dotta, la nuova coordinatrice regionale di Azzurro Donna, il movimento femminile del partito. La nomina di Dotta è stata ufficializzata nei giorni scorsi dall'on. Catia Polidori, coordinatrice nazionale di Azzurro Donna. Alice Dotta, 35 anni, è laureata in giurisprudenza ed è da sempre militante di Forza Italia. È stata candidata al Consiglio Comunale di Genova nel 2017.

“Alice Dotta è un valore aggiunto per il nostro partito”, dichiara Bagnasco. “In questi mesi ho avuto modo di apprezzarne l'impegno, la preparazione e l'entusiasmo. Alice sta organizzando il nostro movimento femminile con ottimi risultati, coinvolgendo persone prima lontane dalla politica e da Forza Italia. Sta portando e porterà un contributo molto importante al lavoro di rafforzamento del partito che mi vede impegnato nella mia veste di coordinatore regionale”.

“L'incontro di oggi con Carlo Bagnasco è stato molto positivo. Abbiamo fatto il punto della situazione di Azzurro Donna sui nostri territori e programmato insieme le prossime iniziative a livello regionale”, dichiara Alice Dotta. “Colgo l'occasione per ringraziare l'onorevole Catia Polidori, coordinatrice nazionale di Azzurro Donna, per la fiducia accordatami. Un ringraziamento anche ai parlamentari liguri Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulè, e al consigliere regionale capogruppo Claudio Muzio, la cui guida e il cui sostegno sono stati per me fondamentali in questi anni, e infine al portavoce regionale del partito, Gianteo Bordero”, conclude la nuova coordinatrice regionale di Azzurro Donna.

Ecco coordinamenti e responsabili:

COORDINAMENTO PROVINCIALE SAVONA
Simona Ramponi - Elena Ravera

COORDINAMENTO PROVINCIALE IMPERIA
Patrizia Badino - Alessandra Beltrame

COORDINAMENTO PROVINCIALE GENOVA
Beatrice Lombardo - Maria Cristina Capitanio

Responsabile cittadina città di Genova
Loredana Ambra

Responsabile per Chiavari
Silvia Garibaldi - Maria Grazia Oliva

Responsabile per Rapallo
Paola Arata

Responsabile per Sestri Levante
Francesca De Cicco

COORDINAMENTO PROVINCIALE LA SPEZIA
Maria Luisa Galbiati - Maria Letizia Scarfì

RESPONSABILE PER LA SCUOLA E LA FORMAZIONE AZZURRO DONNA LIGURIA
Monica Cozzani

Toti al settimo posto nella classifica dei governatori

Super User 25 Maggio 2020 838 Visite

Secondo un recente sondaggio realizzato da “Roma 3” e “Lab 21” per Affaritaliani.it, quotidiano digitale nato nel 1996, Giovanni Toti è al settimo posto nella classifica dei governatori italiani più amati.
Sopra di lui si sono piazzati Luca Zaia (Veneto), Vincenzo De Luca (Campania), Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Donatella Tesei (Umbria), Nicola Zingaretti (Lazio), Enrico Rossi (Toscana).
All'ultimo posto (ventesimo) è finito il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

“Ferruccio Sansa è il nostro candidato presidente”

Super User 21 Maggio 2020 1871 Visite

Ad annunciarlo su Facebook è stato Mario Epifani, avvocato e storico esponente della sinistra democristiana: "Ferruccio Sansa è il nostro candidato presidente della Regione Liguria. Per aderire alla sua candidatura trasmettetemi: nome cognome qualifica professionale mail. Grazie".
A domanda di uno dei suoi follower Epifani ha precisato che Ferruccio Sansa rappresenta "l'intero centrosinistra in alleanza col Movimento 5 Stelle".
Nel frattempo però tutto tace sul fronte giallorosso e ancora più ammutoliti saranno rimasti gli esponenti di Italia Viva che hanno sempre dichiarato di mal digerire il profilo del giornalista del Fatto Quotidiano.

Regionali, Toti spinge sul voto in estate

Super User 05 Maggio 2020 591 Visite

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni, è stato ricevuto dalla commissione Affari costituzionali della Camera, in merito alla conversione in legge del decreto che ha prorogato la scadenza di sei legislature regionali e del voto per il rinnovo dei relativi consigli.

“Lo stato di emergenza sanitaria non è incompatibile con il diritto costituzionale dei cittadini di esprimere il voto elettorale in estate – dichiara il presidente Giovanni Toti – Entro giugno è prevista la riapertura dell’intero Paese, per questo, come regioni che vanno al voto, chiediamo al Governo di aprire la finestra elettorale nei mesi di luglio e agosto. Nel particolare la preferenza dei governatori sarebbe nella seconda o nella terza settimana di luglio. Questa è un’opportunità, che se il quadro epidemiologico lo consentirà – prosegue Toti – permetterà ai cittadini di esprimere il loro voto e di evitare un imprudente rinvio delle elezioni in autunno che, a seconda della situazione emergenziale, potrebbe condurre a un ulteriore prolungamento della legislatura in corso.

“Regione Liguria - ha concluso il governatore Toti - insieme alle altre regioni coinvolte avevano già fatto richiesta al Governo in forma scritta suggerendo, inoltre, di consentire il voto degli italiani all’estero e di estendere il voto anche nella giornata di lunedì. Da questa proposta è emerso dal Consiglio dei Ministri un testo diverso, in cui è stata esclusa la possibilità di voto in estate che noi ora, alla luce della riapertura dell’intero Paese, vogliamo sia ripresa in considerazione.

È necessario ripristinare un dialogo tra istituzioni sulle scelte relative a materie di competenza regionale come le elezioni anche in questo momento di emergenza sanitaria, per garantire ai cittadini un diritto costituzionale”.

Per Matteo Rosso nuovo incarico nazionale in Fratelli d’Italia

Super User 05 Maggio 2020 2319 Visite

Il medico e consigliere regionale Matteo Rosso è stato nominato da Giorgia Meloni viceresponsabile nazionale alla sanità di Fratelli d’Italia. Il primo a complimentarsi con lui è stato il suo grande amico Francesco Lollobrigida, che dalla Camera dei deputati ne segue con attenzione l’attività e per Rosso è il riferimento politico da sempre.
Dopo aver rinunciato alla presidenza della Commissione Sanità di Regione Liguria per essere vicino ai colleghi medici, Rosso potrà così continuare ad occuparsi dei suoi amati pazienti. E questa volta lo farà a livello nazionale.

I “chiodi” di Forza Italia per rimettere in moto il Paese

Super User 23 Aprile 2020 576 Visite

Ieri, dalla Costa Azzurra in videoconferenza fino a tarda ora, Silvio Berlusconi ha illustrato ai capi dipartimento di Forza Italia i dieci punti, i “chiodi”, indispensabili per la ripresa economia del Paese. Il programma sarà proposto al premier Conte che, visti i recenti segnali di distensione tra il Cav e il governo (vedi il MES), potrebbe pure accoglierlo, almeno in parte.
Alla videoconferenza hanno partecipato anche due liguri: il portavoce dei parlamentari azzurri Giorgio Mulé e il capo Dipartimento Nazionale Sviluppo & Innovazione Giancarlo Vinacci. A quest’ultimo abbiamo chiesto un’analisi di questa crisi economica dovuta dal virus.
“Credo che nel breve sarà drammatico ma a medio-lungo periodo porterà benefici, anche ci sarà un doloroso turnover di alcuni imprenditori che dovranno reinventarsi un'attività diversa. Avremo meno inquinamento, meno traffico, il mercato casa dovrà crescere per ospitare lo smart working, gli immobili uso ufficio soffriranno. Una cosa è però certa: non sarà più come prima. Alcuni mestieri moriranno ed altri nasceranno. Il coronavirus sarà il vero acceleratore verso la quarta rivoluzione industriale”.

 



SINTESI

- In termini sanitari, la pandemia è un fenomeno simmetrico: ha colpito ovunque nel mondo con la stessa violenza.

- Dal punto di vista economico, il Coronavirus rischia invece di trasformarsi in un fenomeno asimmetrico.

- L’uscita dalla pandemia non sarà uguale per tutti, ma vedrà inevitabilmente vincitori e vinti.

- I vinti rischiano di essere quegli Stati che già prima della pandemia erano più deboli.

- Il rischio è dunque di uscire dalla pandemia ancora più deboli di come c’eravamo entrati.

- Gli italiani stanno uscendo dalla paura ma stanno morendo di incertezza. E noi siamo chiamati a dare certezza del futuro.

- L’Europa è in ritardo sui tempi ma ha la possibilità di prendere le decisioni giuste.

 

L’ITALIA È ANCORA PIÙ IN RITARDO

- Il giudizio sulla gestione italiana della pandemia è dolorosamente negativo. Il governo naviga a vista con decisioni sempre tardive, spesso pasticciate e certamente insufficienti.

- In parallelo al lockdown bisognava mettere in atto alcune azioni fondamentali: garantire il reddito ai lavoratori che perdevano il posto o stavano a casa, garantire il reddito al mondo dei lavoratori autonomi.

- Questo è stato deciso, ma in maniera tardiva e insufficiente: la cassa integrazione è in ritardo di un mese e mezzo, così come i miserevoli 600 euro per gli autonomi.

- Sulla garanzia della liquidità alle imprese siamo ancora alla predisposizione delle domande che somigliano a un girone dantesco per la loro complessità. I risarcimenti, poi, non sono neanche sul tavolo.

- La moratoria fiscale che chiediamo deve essere chiara, netta e deve coprire almeno tutto il 2020.

- Anche su mutui e affitti viviamo un’incertezza totale. Ed è la stessa incertezza sulla cosiddetta Fase 2.

- La strategia di riapertura doveva essere il primo pensiero subito dopo la chiusura. E invece siamo nel caos totale: ognuno va per la sua strada.

- Filiere, settori, scuola, uffici pubblici, mobilità delle persone: nulla ancora è stato deciso e definito. Viviamo, ripeto, l’incertezza totale.

- Non c’è stata alcuna riflessione su settori che già oggi sono prossimi al disastro: nessuna presa di posizione del governo sul turismo, nulla sullo sport, sull’agricoltura. Rischiamo di desertificare il 15/20 per cento del Pil nazionale, cioè di uccidere le imprese che afferiscono a questo insieme di filiere.

- Manca inoltre qualsiasi strategia nella Fase 2 per investimenti in infrastrutture, manutenzione delle città e delle periferie, investimenti privati. Siamo all’anno zero sulla semplificazione burocratica necessaria per le ripartenze.

- E anche sulla semplificazione fiscale con l’approdo alla flat tax sfruttando l’onda finanziaria dell’Europa siamo al nulla.

- E ancora: la semplificazione del lavoro con il necessario ritorno alla flessibilità attraverso i voucher ad esempio nel turismo e in agricoltura è addirittura osteggiata con forza.

- Il 2020 finirà secondo il Fondo monetario con una flessione di almeno 9 punti in termini di Pil. Una previsione già terribile che rischia di essere addirittura ottimistica. Siamo davanti a un impatto su reddito e produzione mai sperimentato. Occorrerebbe avere un piano, una strategia, ma non c’è.

 

I NOSTRI «CHIODI»

1) LIQUIDITÀ SUBITO PER LE IMPRESE: molti soldi, benedetti e subito per la piccola/media/grande impresa entro un mese. I tempi devono essere serrati: una settimana per i piccoli, 2 settimane per le medie e 3/4 settimane al massimo per le grandi imprese. Fuori da questa tempistica il nostro sistema delle imprese collassa. Entro fine maggio tutta la liquidità (400 miliardi) deve arrivare a destinazione. Forza Italia deve essere attestarsi su una linea chiara ed essere paladina su autocertificazione, semplificazione delle procedure e dei controlli da effettuare ex post sulla liquidità erogata per tutti.

2) RISARCIMENTI: dobbiamo puntare a un impegno del governo per erogare i risarcimenti per tutte le imprese e le attività costrette a fermarsi in ragione del periodo di chiusura e dei relativi mancati guadagni. Almeno il 25/30 per cento del fatturato per i mesi di chiusura deve essere risarcito.

3) LA CASSA INTEGRAZIONE deve essere garantita per tutti e per tutto il periodo di chiusura (molto più delle 9 settimane concesse finora) con garanzia che l’ombrello resisterà.

4) MORATORIA FISCALE: va garantita da subito fino alla fine del 2020 per tutti quelli che hanno chiuso. Lo stesso vale per i mutui.

5) SEMPLIFICAZIONE DI OGNI ADEMPIMENTO BUROCRATICO (domande, certificati, autorizzazioni, licenze): tutto dovrà essere fatto in autocertificazione con controlli ex post.

6) Per la Fase 2 spingere sulla «DECERTIFICAZIONE»: basta certificati di ogni genere chiesti a chiunque per qualsiasi adempimento. Questo lo ritengo un punto distintivo e centrale della nostra azione: alla desertificazione delle imprese causata anche dalla burocrazia noi rispondiamo con la «decertificazione» per mantenerle in vita.

7) LAVORO: flessibilità immediata con introduzione dei voucher

immediati per turismo, agricoltura, sport, servizi alla persona.

8) PIANO MARSHALL SULLA FILIERA DEL TURISMO: in Italia incentivi senza limiti di reddito a tutti i cittadini con detrazioni per spese turistiche per chi trascorrerà le vacanze entro i confini nazionali. In Europa un recovery plan straordinario per tutelare e sostenere le imprese con finanziamenti a fondo perduto.

9) PIANO CASA: detassazione degli investimenti per miglioramenti nelle abitazioni.

10) LEGGE SULLE CITTÀ: più infrastrutture e manutenzione per centri urbani e periferie. E cioè strade, illuminazione, verde pubblico, impianti, reti di comunicazione, scuole, edifici pubblici

Consiglio regionale, Melis (M5S): “dibattito surreale”

Super User 22 Aprile 2020 321 Visite

"Dibattito surreale, ieri in Consiglio regionale: ad ogni nostra proposta come minoranza è stato riferito e risposto che è colpa del Governo, che dobbiamo rivolgerci al Governo e sottoporre al Governo le nostre richieste. Quindi mi viene da pensare di essermi sbagliato e che ci siamo trovati eletti in Parlamento e siamo dunque in maggioranza. Non lo sapevo: in effetti, io mi reco a Genova in via Fieschi da quasi 5 anni e sono certo di essere in minoranza. Per cui ne deduco di vivere un'allucinazione collettiva: secondo Toti e la Giunta dovremmo fare proposte in parlamento al Governo", ironizza il consigliere regionale Andrea Melis commentando l'odierna seduta consiliare.

"La campagna elettorale permanente del centrodestra ligure sta offuscando anche la capacità di vedere nelle proposte di minoranza la buona volontà e le proposte messe sul tavolo. Ad esempio, ho proposto insieme ai colleghi per il settore agricolo: siano organizzate, in sinergia con le associazioni di settore, campagne di promozione delle produzioni locali, anche costituendo accordi con i negozi di vendita al dettaglio e della grande distribuzione, al fine di valorizzarne l’esposizione al pubblico; siano incrementate le risorse a disposizione a favore delle imprese floricole, agricole, del settore vitivinicolo, della pesca e acquacoltura, sostenendo il reddito delle imprese, anche attraverso le risorse del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale; sia dichiarato lo stato di calamità naturale, qualora non vi si abbia ancora provveduto, per le imprese della pesca e acquacoltura, ai fini dell’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura", spiega Melis.

"Bene, senza peraltro indicare o imporre somme, realisticamente lasciando a valutazioni anche di tipo tecnico-economico, l'atto è stato bocciato. Perché lo deve fare il Governo? Certo anche lo Stato deve intervenire. La Regione invece no? Ora, di grazia, come opposizione, sempre che io non mi sia sbagliato e siamo nel Consiglio regionale della Liguria e non in Parlamento, abbiamo pochi strumenti e questo è uno di quelli, ma tant'è... non è sufficiente. Per cui è evidente che saremo costretti a subire questo tipo di dibattito che francamente trovo infruttuoso", conclude.

A Tursi il Carroccio si è messo di traverso

Super User 19 Aprile 2020 789 Visite

Vi avevamo già parlato (leggi) di un’animata discussione tra il sindaco Marco Bucci e il presidente del Municipio Centro Est, il leghista Andrea Carratù. In quel caso il confronto era nato sul Piano Urbanistico del Comune, ma in particolare sulla trasformazione dei bassi del centro storico in appartamenti. Il progetto, proposto dall’assessore Simonetta Cenci, entusiasma il sindaco (e altri consiglieri comunali che preferiscono non vedere più questi locali chiusi) ma non piace alla Lega che non vuole farlo passare.
Oggi vi raccontiamo di un nuovo animatissimo confronto tra il primo cittadino e un altro esponente della Lega, il consigliere metropolitano Claudio Garbarino. Questa volta la discussione è nata sulla cassa integrazione per il personale di ATP, società partecipata dal Comune di Genova (attraverso AMT) che fornisce il servizio di trasporto pubblico nel Levante. Garbarino chiede che, prima di attivare la cassa integrazione, i dipendenti ATP fruiscano delle ferie a disposizione. Di parere contrario invece Bucci, che è per l’intervento immediato del governo.
In Comune sarebbero nate altre discussioni tra il sindaco ed esponenti della Lega, in particolare sull’alleggerimento delle limitazioni personali per il coronavirus e sulla diffusione in città del 5G, tutti temi che saranno affrontati nella riunione di giunta della prossima settimana.
Il Carroccio, che per numero di consiglieri e assessori più che un calesse a Tursi è un tir, avrebbe dunque deciso di mettersi di traverso sulla strada del sindaco "cu cria".   

Tensione tra il sindaco Bucci e la Lega

Super User 11 Aprile 2020 1048 Visite

Secondo indiscrezioni giunte a Genova3000, ci sarebbe stato un duro confronto telefonico tra il sindaco Marco Bucci e il presidente del Municipio Centro Est, Andrea Carratù (Lega), sulla nota questione dei bassi del centro storico da trasformare in appartamenti. A Bucci non sarebbe andata giù la bocciatura del progetto da parte del Municipio, soprattutto per com’è maturata.
Il diverbio, durante il quale Bucci e Carratù avrebbero addirittura minacciato di dimettersi dai rispettivi incarichi, avrebbe potuto creare un incidente politico tra il sindaco e la Lega. Ma tutto sembra rientrato.
Contattato da Genova3000, Carratù ha infatti minimizzato su quanto accaduto: “le discussioni ci stanno. L'importante è capirsi”. E sulla bocciatura del piano, il presidente ha specificato: “la maggioranza nel nostro municipio ha votato compattamente a favore delle modifiche, tranne che su un punto che abbiamo chiesto di eliminare, che è quello sui bassi. Ci è sembrato un percorso corretto soprattutto nei confronti del territorio del centro storico che da una riforma del genere, secondo noi, rischierebbe troppo sia sotto l'aspetto sociale che commerciale”.
Lo spirito pasquale ha prevalso.

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