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Politica

Toti: “io e la Gelmini siamo equidistanti”

Super User 19 Novembre 2019 212 Visite

Gli Stati Generali di Liguria Popolare si sono conclusi domenica allo Starhotel in un clima di ritrovata unità di tutto il centrodestra ligure: tutti con Toti e volemose bene.
Il nostro Vittorio Sirianni è però riuscito a strappare una risposta sibillina al governatore ligure, chiedendogli chi tra lui e la Gelmini si era riavvicinato all'altro. Giovanni Toti se l'è cavata con una battuta che ha messo i puntini sulle i: "io e la Gelmini siamo equidistanti".
Sono passati solo quattro mesi dall'agosto di fuoco in cui Toti in men che non si dica è passato da co-coordinatore nazionale di Forza Italia con Mara Carfagna, seduto al tavolo dei big Tajani, Bernini e appunto Gelmini, a fondatore di un nuovo partito su scala nazionale, Cambiamo!
I toni con Forza Italia si sono ammorbiditi, anche perché le regionali 2020 sono alle porte e sarebbe un clamoroso autogol farsi la guerra in casa, ma sotto la cenere pare di capire che il fuoco arde ancora.

Carlo Bagnasco coordinatore dei forzisti liguri?

Super User 10 Novembre 2019 429 Visite

Dopo l’inaugurazione della sede di Forza Italia di Chiavari, i forzisti si sono spostati da corso Colombo al Caffè Defilla per un coffee break. Qui, i deputati Roberto Bagnasco e Roberto Cassinelli e il consigliere regionale Claudio Muzio hanno parlato con la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini del futuro del partito, a partire proprio da Genova e dalla Liguria che attualmente, dopo il passaggio di Sandro Biasotti e Lilli Lauro in Cambiamo!, non hanno un coordinatore.
Secondo indiscrezioni, Gelmini avrebbe detto che Silvio Berlusconi presto nominerà i nuovi coordinatori e che vorrebbe alla guida degli azzurri liguri un giovane amministratore del territorio che abbia queste caratteristiche: capace, votato, fedele, vincente e inclusivo. Un identikit che corrisponde al sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco.
Ritratto, quello fatto da Berlusconi, meno corrispondente a Giorgio Mulé, ad oggi dato come possibile sostituto del “re” delle auto, il senatore Sandro Biasotti.

L'Onorevole Massimo Corsaro al bar

L’onorevole Massimo Corsaro a Genova

Super User 09 Novembre 2019 202 Visite

Intervista inedita ad un ex Deputato milanese per dieci anni nel parlamento romano, l’Onorevole Massimo Corsaro, classe 1963, dal 2008 al 2013 nelle file del Pdl e poi dal 2013 al 2018 sotto Fratelli d’Italia, lui che ha fondato proprio il partito di Giorgia Meloni, assieme ai colonnelli La Russa, Rampelli e Crosetto.
Cuore juventino, Corsaro è un ammiratore del capoluogo ligure ed in questi giorni era presente nel centro di Genova.

Onorevole, cosa ne pensa di questo modello Toti esportato poi in tutta Italia dopo la felice esperienza del 2015 in Liguria?
Senza dubbio si è trattata di una esperienza vincente, e fruttuosa, parlano i risultati, sono sotto gli occhi di tutti. Un centrodestra unito e vincente, ognuno con le proprie diversità e storia politica.
Un giudizio sul sindaco di Genova Marco Bucci?
Positivo, considerando che ha avuto a che fare con il disastro più grande della storia recente di questa città, il crollo del ponte Morandi. Un sindaco sulla carta apartitico, di grande spessore, che ha certificato con il suo ottimo lavoro il fallimento della sinistra a Genova e del suo mal governo nei 65 anni precedenti.
Le regionali in Liguria si avvicinano, un pronostico?
Credo che non sia così scontato una alleanza tra Pd e Movimento 5 stelle e, se ci fosse, una sommatoria matematica dei loro voti, si tratta di forze molto differenti. Anche perché, a mio modesto avviso, l’alleanza costruita tra i palazzi romani per il Conte II, non arriva alla prossima primavera. Non hanno nulla in comune e fanno a gara per rinviare le elezioni, poiché sanno che in caso di chiamata alle urne sarebbe un plebiscito per il centrodestra. Ipotizzo un netto vantaggio della coalizione che fa a riferimento a Giovanni Toti in Liguria.
Come ha visto Genova?
Una città più veloce dinamica, gode di maggior respiro. Fondamentai le grandi opere, ma rispetto al passato è nettamente migliorata ed è maggiormente vivibile. Invece il divario tra Milano e Roma è netto, con il capoluogo lombardo in linea con le grandi città del Centro e Nord Europa.
L’Ilva si può trasformare in una bomba sociale anche a Genova con la sua fabbrica a Cornigliano?
Temo che ci possano essere serie ripercussioni, d’altronde paghiamo dazio degli errori commessi dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che prima di salire sul carrozzone del Movimento 5 Stelle vendeva noccioline allo stadio “San Paolo” di Napoli.

di Andrea Bazzurro


Davide Rossi, consigliere comunale della Lega

Davide Rossi (Lega) su piazza Settembrini

Super User 06 Novembre 2019 201 Visite

Tra via Cantore, la stazione di Sampierdarena e via Buranello, sorge uno slargo, piazza Settembrini, di recente ristrutturato, ma sempre in mano al degrado più assoluto. Interviene a tal proposito il consigliere comunale della Lega, Davide Rossi, che osserva, da buon sampierdarenese doc: <Oggi ho presentato un interrogazione a risposta immediata in consiglio comunale per avere le tempistiche e i relativi costi per la realizzazione della cancellata di Piazza Settembrini, un deterrente per il quale mi sono battuto dal lontano 2005 da militante, da consigliere municipale e oggi da consigliere comunale della Lega. Un intervento simbolo dell’ attenzione che Sampierdarena necessita da parte della Civica Amministrazione contro degrado, insicurezza e incuria ventennali del quartiere e della piazza teatro di spaccio e risse h 24 - continua lo stesso Rossi - Ritengo le cancellate con aperture e chiusure predefinite un valido deterrente alle cattive frequentazioni della piazza, ovviamente questo accorgimento che va a supplire un impossibile presidio giornaliero e notturno da parte delle Forze dell’ordine non basta, occorrono politiche di valorizzazione che coinvolgano residenti, le attività commerciali residue lavorando per portarne di nuove attraverso iniziative che vedano la Proloco associazione simbolo del quartiere come prima regista di questo processo>

L'Altra Italia presto anche in Liguria

Super User 04 Novembre 2019 356 Visite

Nel libro di Bruno Vespa in uscita il prossimo 6 novembre, Silvio Berlusconi ha annunciato il lancio del nuovo partito da affiancare a Forza Italia e dal quale nascerà il suo erede politico.
"Penso alla creazione di due o tre nuclei di Altra Italia per ogni regione, prendendo anche il meglio delle liste civiche che si ispirano ai nostri valori. Una struttura giovane che si federi con Forza Italia senza ruoli di preminenza dell’una sull’altra. Da qui potrà nascere il mio successore".
Anche in Liguria c'è attesa per questa nuova formazione.

Borsino della politica

Super User 01 Novembre 2019 573 Visite

Secondo Genova3000.

MARCO BUCCI
Ieri, ha compiuto 60 anni. Ha ricevuto tantissimi auguri bipartisan, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Per molti genovesi è il sindaco migliore di tutti i tempi. Durante un incontro pubblico, recentemente ha fatto il punto dei suoi primi due anni a Tursi. Ne è uscito un bilancio positivo, le principali promesse fatte in campagna elettorale sono state mantenute: sono aumentati popolazione e posti di lavoro. Come regalo desidera il nuovo ponte ad aprile. Lo stesso desiderio del governatore Toti.

GIOVANNI TOTI
Il governatore ancora una volta ha ribadito che alle regionali del prossimo anno sarà sostenuto dall’intero centrodestra, Forza Italia compresa. Chi gli sta lavorando contro, sperando di cavalcare un’eventuale opposizione di Silvio Berlusconi, dovrà quindi rivedere i suoi piani, altrimenti rischia di rimanere isolato. In Liguria, Toti non ha ostacoli. Soprattutto dopo il flop in Umbria dell’alleanza PD-M5S.

SANDRO BIASOTTI
In una recente intervista il senatore ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale in merito alla sua rimozione da coordinatore regionale di Forza Italia, quindi si considera ancora in carica. Però ha aggiunto che dopo gli annunci apparsi sui giornali è costretto a lasciare Berlusconi, anche se gli vuole bene. Andrà nel gruppo Misto del Senato. Per il momento Cambiamo! può attendere.

GIORGIO MULE’
Già all’inizio di settembre avevamo scritto della sua possibile nomina a coordinatore di Forza Italia per la Liguria. Ormai sembra tutto pronto, si aspettavano solo le regionali dell’Umbria. Anche se all’interno del partito non mancano i maldipancia, perché l’ex direttore di Panorama è considerato da tutti un paracadutato nella nostra regione. Ed è poco disponibile a ragionare con Toti.

CARLO BAGNASCO
Con una toccante cerimonia al teatro delle Clarisse, il sindaco ha ricordato la mareggiata che lo scorso anno ha flagellato Rapallo. Sono intervenute tutte le persone che quella notte hanno prestato soccorso. Un plauso particolare è andato ai sommozzatori dei vigili fuoco che con un piccolo gommone, sfidando le altissime onde e il vento forte, cercando nel buio pesto di evitare gli yacht ormai in balia del mare e tutto ciò che galleggiava, hanno salvato i marinai bloccati su ciò che era rimasto della diga.

STEFANO ANZALONE
Il consigliere delegato allo Sport del Comune è uno degli artefici della designazione di Genova a Capitale europea dello sport 2024. La rassegna avrà un’importante ricaduta sulla città, sia economica che promozionale. Dopo questo successo, il consigliere meriterebbe la promozione a assessore, oppure un posto in Regione. Magari con un’altra delega, visto che in piazza De Ferrari c’è un assessore che punta alla riconferma, Ilaria Cavo.

ARMANDO EZIO CAPURRO
L’ex sindaco di Rapallo ha commentato le motivazioni della sentenza a suo carico sulle spese pazze in Regione. “Sono stato condannato a una pena di 2 anni e 11 mesi per spese non ritenute inerenti per 2.275,78 euro, a fronte di un'accusa del PM di 19.305,74: questo sta a dimostrare il primo grosso errore di addebitarmi 17.000 euro su 19.000 che il Tribunale ha ritenuto congrue. Il secondo grosso errore sta nell'incomprensibile fatto che dei 2.275 euro ben 1.030 sono spese effettuate dal mio collega Donzella, di cui ero il capogruppo e per le quali egli è stato assolto! Le altre spese per 1.245 euro, ripeto 1.245 euro, concernono: 652,28 per omaggi natalizi agli uscieri della Regione dipendenti di una cooperativa, 532 euro per una cena con amministratori del Golfo Paradiso e 61.50 euro per cena con l'ex sindaco di Avegno, allora vice sindaco”.

AUGUSTO SARTORI
Come primo dei non eletti, è entrato in Consiglio regionale al posto di Matteo Rosso. Ieri lo ha sostituito anche come presidente della Commissione Sanità. La sua elezione ha creato il primo strappo in Regione tra PD e Italia Viva. I primi hanno votato (con il M5S) Gianni Pastorino, diventato vicepresidente, mentre i seguaci di Renzi hanno proposto Valter Ferrando. Se questa è la compattezza tra PD, 5 Stelle e Italia Viva, Toti può stare tranquillo.

CLAUDIO SCAJOLA
Il sindaco di Imperia continua a lanciare messaggi sibillini. Dai suoi post non si capisce se alle regionali “aiuterà” Giovanni Toti o se, con L’Altra Italia, gli sbarrerà la strada, non solo sul ponente. Per alcuni è l’unico in grado di frenare il mandato bis a Giovanni Toti. Per altri l’ex ministro sarà costretto a fare pace con chi lo aveva contrastato, senza successo, alle comunali imperiesi dello scorso anno.

FRANCESCO MARESCA
L’assessore allo Sviluppo portuale di Genova ha creato il circolo Cambiamo! di Liguria si muove, l’associazione che fino a poco tempo fa condivideva con il consigliere comunale Stefano Costa, oggi in Fratelli d’Italia. “Facciamo le cose sul serio - da scritto su FB - e ci troverete su tutto il territorio con le nostre sedi a levante, in centro e a ponente. Siamo dovunque al servizio dei cittadini, è una promessa”. Come è stata una promessa (mantenuta) la sua promozione da consigliere delegato a assessore.

Anche in Regione il gruppo Cambiamo!

Super User 30 Ottobre 2019 308 Visite

La fumata bianca è il post del capogruppo ancora in carica di Forza Italia, Angelo Vaccarezza: "Si costituirà anche in Regione Liguria il Gruppo consiliare di ‘Cambiamo!’, il nuovo partito fondato da Giovanni Toti...ne stiamo programmando  l'organizzazione e l'iter amministrativo con precisione, anche nel rispetto di tutte le  posizioni lavorative coinvolte da questo processo. Terminati questi giorni di festività si svolgerà l'incontro fra i costituenti del nuovo gruppo per dare nuovo corso ad un progetto nel quale crediamo molto".
L'annuncio è stato accompagnato da una foto dei tre moschettieri arancioni: oltre allo stesso Vaccarezza anche gli assessori Marco Scajola e Ilaria Cavo.
Del gruppo quindi non farà parte Lilli Lauro, capogruppo della Lista Toti in Regione, che è uscita da Forza Italia ed è nel gruppo di Cambiamo! solo in Comune.

Matteo Salvini festeggia la vittoria con la neo governatrice dell'Umbria, Donatella Tesei

Con il trionfo in Umbria, vola il centrodestra

Super User 28 Ottobre 2019 149 Visite

E sette! Come le vittorie di fila, in tutte le ultime sette consultazioni regionali, del centrodestra da quando Matteo Salvini ha preso lui in mano la situazione. Ma vincere in Umbria, roccaforte rossa da sempre in mano prima al Pci, poi al Pds, Ds e quindi Pd, assume connotati storici, in quanto la sommatoria di voti tra Pd, gruppuscoli di sinistra legati a Leu e Movimento 5 Stelle, non ha dato l’esito sperato. Anzi, il centrodestra ha ancora migliorato l’esito delle ultime Europee e vola con venti punti di vantaggio sul centrosinistra, incrementando il risultato dei sondaggi.
Ed ora il centrodestra, per la prima volta nella storia, da alcuni mesi, è in vantaggio nel conto delle regioni dopo il trionfo della Tesei (Lega) a Perugia su Bianconi, imprenditore civico sorretto da Pd e grillini. Ed ora, a fine gennaio, l’Emilia Romagna, simbolo della sinistra italiana, rischia di fare la stessa fine dell’Umbria e Basilicata. Bologna inizia a tremare. E la Lega di Salvini ha messo nel suo cannocchiale la stessa Emilia Romagna.
Ecco il quadro delle regioni in mano al centrodestra:
1) Valle d’Aosta: civica autonomista coi voti del “carroccio”;
2) Trentino Alto Adige: la Lega a braccetto con gli autonomisti della Svp (da sempre, però, di centrosinistra, ex alleati del Pd) a Bolzano, da sola in quella autonoma di Trento;
3) Friuli Venezia Giulia: governa la Lega di Fedriga, braccio destro di Salvini dalle parti di Udine e Trieste;
4) Lombardia: L’ultra cattolico leghista Fontana ha preso il posto del leghista moderato della prima ora Bobo Maroni, un tempo fedelissimo di Umberto Bossi;
5) Liguria: qui nasce il modello Toti, di un centro destra allargato dai moderati di “Noi con l’Italia” fino alla Lega, Fratelli d’Italia e gli azzurri di Forza Italia;
6) Veneto: un altro feudo leghista, con il pluriconfermato leghista Zaia (ex Ministro dell’Agricoltura);
7) Abruzzo: una regione tradizionalmente centrista, ora amministrata da Marco Marsilio di Fratelli d’Italia;
8) Basilicata: una roccaforte rossa, da sempre, fin dal 1946, la Stalingrado del Sud, ora guidata da Vito Bardi di Forza Italia, il primo a vincere in tutti i sensi in questa regione rossa come il pomodoro;
9) Molise: anche qui governano gli azzurri con Donato Toma, la seconda bandierina di Forza Italia, ormai terzo partito della coalizione dietro alla Lega (dominio totale) e a Fratelli d’Italia, in grande crescita;
10) Sicilia: qui governa la destra dell’ex missino Nello Musumeci, in quota Fratelli d’Italia, ex della Destra di Francesco Storace;
11) Sardegna: gli autonomisti, gemellati con la Lega, hanno spodestato il centrosinistra e ora la seconda isola italiana è in mano della Lega.

Governo giallo-rosso si spacca a Tursi

Super User 22 Ottobre 2019 799 Visite

A palazzo Tursi oggi il governo giallo-rosso ha scricchiolato per la prima volta su una mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Campanella.

La mozione ha portato all’attenzione del Consiglio comunale un grave fenomeno che avviene nel centro storico cittadino, dove ragazzine genovesi, anche minorenni, si vendono agli spacciatori, senegalesi e nigeriani, per la dose quotidiana di droga.

Campanella ha spiegato che il triste fenomeno crea una grave emergenza sanitaria e la possibilità di diffusione della HIV tra i minorenni.

Tutta la maggioranza del sindaco Bucci e il M5S hanno votato a favore, mentre PD e gruppo Crivello hanno votato contro.

Biasotti: “l’errore di Toti? Troppe interviste contro FI”

Super User 19 Ottobre 2019 575 Visite

L'ormai ex coordinatore regionale di Forza Italia Sandro Biasotti, in un’intervista a Giuseppe Sciortino per Primocanale, ne ha per tutti, per Forza Italia che secondo lui è ormai "in estinzione", un "partito residuo", e per Berlusconi che aveva "inventato" Toti per fare le Europee, anche se "non lo conosceva nessuno", e ora vorrebbe attaccarlo.
Ma non finisce qui. Togliendosi tutti i sassolini dalle scarpe, il senatore lancia l'allarme sulle prossime regionali: se continua così, con attacchi bidirezionali contro e da Forza Italia, Toti rischia di perderle.
Ecco perché Biasotti ripete come un mantra che l'errore di Toti è continuare a rilasciare troppe interviste contro Forza Italia e anzi consiglia al governatore ligure di lasciar perdere progetti nazionali per dedicarsi anima e corpo alla Liguria.

Il futuro del senatore Sandro Biasotti

Super User 17 Ottobre 2019 1022 Visite

Lo aveva già detto all'indomani della nascita di “Cambiamo!”: "Resto in Forza Italia". Così è stato finora e senz'altro continuerà ad essere così anche se a prendere il suo posto di coordinatore regionale sarà Giorgio Mulé.

Il destino dell'imprenditore prestato alla politica da vent'anni pare segnato e a nulla è valso il tentativo estremo di organizzare un pullman di azzurri liguri per la manifestazione del 19 ottobre, cui parteciperà anche Silvio Berlusconi.

Pare che decisiva nella scelta del turnover sia stata non tanto la sua presa di posizione sul nuovo movimento del governatore Toti (che non c'è stata) ma semmai la fuga in avanti della sua delfina Lilli Lauro, che ha voluto bruciare sul tempo tutti i concorrenti della Regione (Cavo in testa), dando vita al primo gruppo dei totiani in Comune a Genova.

Mulé presto coordinatore di FI in Liguria

Super User 17 Ottobre 2019 474 Visite

Per l’onorevole Giorgio Mulé si avvicina l’incarico di coordinatore ligure di Forza Italia, attualmente ricoperto dal senatore Sandro Biasotti.
Eletto nel collegio di Imperia, portavoce dei parlamentari azzurri, Mulé avrà il compito di ricompattare il centrodestra in vista delle regionali del prossimo anno.

La Camera dei Deputati a Roma

Da 24 a 15 i parlamentari liguri con la riforma

Super User 11 Ottobre 2019 261 Visite

Con la nuova legge elettorale che prevede un drastico taglio di Deputati e Senatori per la gioia del popolo italiano (ma non del critico d’arte Vittorio Sgarbi), siamo passati da avere il numero più alto di parlamentari dell’Unione Europea (la Gran Bretagna ne aveva 500 più di noi) a quello più basso come percentuale. Insomma, non ci sono mai le mezze misure in questa nostra amata nazione.
Alla Camera dei Deputati si passa da 630 Deputati a soli 400, al Senato della Repubblica da 315 a 200. Insomma, si tratta di un taglio davvero imponente, che da un lato fa risparmiare le casse dell’erario italiano, dall’altro, invece, taglia tantissimi politici.
Per la nostra Liguria, i Deputati alla prossima tornata elettorale scendono da 15 a 10, mentre i Senatori si riducono da 8 a 5.

Modifica legge elettorale regionale, Muzio: “un errore”

Super User 10 Ottobre 2019 248 Visite

“Nessun impegno di mandato è stato assunto in sede di programma sulla modifica della legge elettorale in Regione Liguria. Condivido perciò, sul piano generale, la posizione espressa quest’oggi dal gruppo di Liguria Popolare. Ritengo infatti che la modifica della legge elettorale fatta a pochi mesi dalle elezioni sia un errore. Si tratta delle regole, quindi di un argomento molto delicato, che va affrontato con la dovuta serenità ed il dovuto equilibrio e non per interesse di questa o quella parte. Nel merito avremo modo di discuterne”. E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria.

Ilaria Cavo forma il primo comitato pro Cambiamo!

Super User 10 Ottobre 2019 506 Visite

L’assessora Ilaria Cavo ha riunito ieri sera a Palazzo Imperiale un folto “gruppo di consiglieri comunali e municipali, amici e sostenitori della società civile pronti a partire per sposare il progetto politico di Giovanni Toti”.
Il party è piaciuto molto al governatore ligure che, non potendo essere presente, ha voluto salutare e ringraziare tutti i presenti attraverso un videomessaggio trasmesso su un maxischermo.
Dopo aver creato la pagina Facebook “Cambiamo con toti - Genova”, con questa nuova iniziativa la tempestiva Ilaria batte ancora una volta la concorrenza (interna) sul tempo.

Il saluto del governatore Toti.

Foto con i consiglieri (comunali e municipali) Andrea Grasso, Federico Bogliolo, Michela Corronca, Ilaria Cavo, Caterina Patrocinio, Marta Brusoni, Angiola Belnava

I ragazzi di Ilaria: Carlo Barile, Federico Bogliolo, Andrea Grasso

E’ nato il gruppo Cambiamo! a Tursi

Super User 09 Ottobre 2019 1058 Visite

Per la nascita del gruppo di Cambiamo! a Palazzo Tursi alla fine della seduta di Consiglio è arrivato anche il governatore Giovanni Toti.

La foto di rito ha immortalato i volti dei due assessori Francesco Maresca e Barbara Grosso, dei tre consiglieri ex forzisti Stefano Anzalone, Mario Baroni e Lilli Lauro, e dei sette consiglieri municipali Federica Cavalleri e Nicola Solimena, Cristina Calascibetta, Nicholas Gandolfo, Andrea Barreca, Paola Valentina Casazza e Maurizio Uremassi.

Ora gli occhi sono puntati sulla Regione dove c'è grande attesa per l'esordio del gruppo di Cambiamo! con Angelo Vaccarezza, Marco Scajola e Lilli Lauro.

Giorgia Meloni incontra Stefano Costa

Super User 08 Ottobre 2019 559 Visite

Nell’incontro fortemente voluto da Matteo Rosso e promosso da Francesco Lollobrigida, Giorgia Meloni ha potuto conoscere il consigliere comunale Stefano Costa, di recente passato dalle file di Vince Genova a quelle di Fratelli d’Italia.
“La scelta era stata ampiamente annunciata - dichiara Costa - ma volevo avere l’opportunità di un incontro con Giorgia Meloni per presentarmi e poterle parlare; la ringrazio davvero per avermi ricevuto in tempi così rapidi, addirittura in meno di una settimana".

Il centrodestra di nuovo unito

Super User 08 Ottobre 2019 411 Visite

Lo ha annunciato Silvio Berlusconi con un lungo comunicato su Facebook: "Questo pomeriggio ho incontrato Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Abbiamo scritto insieme questa nota che voglio condividere con voi".

Nella nota si parla anche delle prossime scadenze regionali: "Ci proponiamo di liberare gli italiani da questa maggioranza che esiste solo nel Palazzo, che si è già rivelata inadatta a governare le complessità del nostro Paese e procede per risse e scontri, promettendo nuove tasse e meno sicurezza. Il centro-destra si rimette in marcia verso i prossimi appuntamenti politici ed elettorali con spirito unitario. Abbiamo cominciato il lavoro per raggiungere una intesa contestuale su tutte le Regioni che andranno al voto nei prossimi mesi e contiamo di portare il buongoverno del centro-destra anche laddove oggi non lo conoscono”.

Nella foto a corredo ci sono i tre leader di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega ma manca all'appello Giovanni Toti, leader di “Cambiamo!”. Una assenza pesante, anche perché si tratta del candidato governatore alle prossime elezioni in Liguria. Rixi e Mulé avevano escluso potesse essere conteggiato in quota Lega o Forza Italia nello scacchiere nazionale. E allora la domanda sorge spontanea: chi candida Toti nel 2020?

Marika Cassimatis pronta per le regionali 2020

Super User 08 Ottobre 2019 466 Visite

L’ex grillina Marika Cassimatis ha presentato “Base Costituzionale”, lista con la quale parteciperà alle regionali liguri del prossimo anno.
L’insegnante di geografia, nota in tutta Italia per essere stata esclusa dal giudizio insindacabile di Beppe Grillo, aveva corso alle comunali genovesi del 2017 con la sua lista (Cassimatis – Genova). In quella occasione aveva raccolto l’1,08%.
Ecco come ha presentato la sua iniziativa.

All’interno di una scena politica nella quale i partiti promettono tutto e il contrario di tutto, dove si stringono alleanze improbabili che rappresentano insulti diretti al voto espresso dai cittadini che si aspettano coerenza tra il programma elettorale e l’agire politico dopo il voto, un gruppo di cittadini attivi sul territorio ha pensato ad un progetto di aggregazione dall’alto profilo etico.

Gente comune che rifiuta di turarsi il naso e votare coalizioni di partiti che fino a ieri si sono lanciati i peggiori insulti, in nome di fantasmi e pericoli mediaticamente costruiti sbandierati a destra e a sinistra.

L’opzione di restare a casa e non votare non fa per noi, anche se la tentazione è forte. Ma l’impegno che viviamo tutti i giorni ci tiene ancora sul campo, crediamo che non tutte le speranze siano perdute. Senza soldi, come una armata Brancaleone siamo ancora qui, crediamo valga la pena portare una voce etica nelle Istituzioni, e se c’è anche una piccola possibilità, noi ci siamo.

Una lista elettorale veramente civica, con idee chiare e orientate a risolvere i problemi concreti. Una lista che abbia nella Costituzione Italiana la stella polare, uno spazio ben delimitato all’interno del quale declinare progettualità nate da un confronto continuo con il territorio.

Abbiamo pensato ad un titolo, Base Costituzionale, e a un simbolo, il libro stilizzato della Costituzione con i colori della bandiera italiana che, come recita l’art.8 della stessa, e nata dalla resistenza al fascismo di una compagine democratica molto ampia.

Al momento si tratta di un contenitore che va riempito, tenendo sempre presente che la strada da percorrere è segnata: la Costituzione è democratica, inclusiva, votata all’accoglienza, sostiene i più deboli, è femminista, ambientalista, pacifista. Tutela i beni comuni, garantisce le autonomie in una cornice di diritti generali imprescindibili quali le pari opportunità, la salute, l’istruzione, l’ambiente sano, l’accessibilità e tanto altro. Si tratta lavorare, all’interno di questo perimetro definito che ne è garanzia, per la sorte della Liguria dei prossimi anni a venire.

Base costituzionale invita tutti coloro che si riconoscono in questi intenti, che sono curiosi, che vogliono una nuova politica dove non ci sono segreterie di partito ma solo gente che lavora e che si mette al servizio del territorio, di venire a conoscerci.

E lanciamo una sfida: chi viene con noi? Chi riesce ad abbandonare la tastiera per il mugugno e decide di spendersi in prima persona? Noi ci siamo e vi aspettiamo #eticiesolidali #basecostituzionale #

Abbiamo aperto una pagina su Facebook che invitiamo a leggere, dove si trovano i riferimenti per entrare in contatto con il nostro gruppo.

Marika Cassimatis
coordinatrice del gruppo di lavoro Lista Base Costituzionale.

Domani il gruppo di Cambiamo! in Comune

Super User 07 Ottobre 2019 359 Visite

Nascerà domani il gruppo comunale del movimento nato dalla scissione dei totiani da Forza Italia.

Giovanni Toti da domani avrà a Palazzo Tursi tre consiglieri comunali: Stefano Anzalone, Lilli Lauro e Mario Baroni, che farà il capogruppo.

Ancora nulla di fatto invece per il gruppo di Cambiamo! in Regione dove Angelo Vaccarezza, Marco Scajola e Lilli Lauro non sono ancora riusciti a mettersi d'accordo su personale e capogruppo. Pare che la Lauro non sia ancora disposta a mettere in discussione il suo attuale incarico di capogruppo della Lista Toti, né la collaborazione con Roberto Dotta, uomo di collegamento e factotum del coordinatore regionale di Forza Italia Sandro Biasotti.

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