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Coronavirus, in Liguria 4.011 positivi, 88 più di ieri

Super User 08 Aprile 2020 103 Visite

Sono 4.011 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 88 in più rispetto a ieri. Da inizio emergenza sono stati effettuati 17.521 tamponi (942 in più di ieri). È quanto emerge dai dati comunicati da Alisa al ministero. In particolare, i pazienti ospedalizzati sono 1262 in Liguria (16 in più di ieri), di cui 153 in terapia intensiva (tre in meno rispetto a ieri).

Sono in isolamento domiciliare 1981 persone (17 in più di ieri), mentre sono clinicamente guarite (asintomatiche ma positive e quindi in isolamento al domicilio) 768 persone (55 più di ieri). I soggetti dichiarati guariti con due tamponi consecutivi entrambi negativi sono 239 (27 in più di ieri). Sono in sorveglianza attiva al proprio domicilio 3010 persone. Le persone decedute sono complessivamente 654 (34 in più di ieri)

Questo il dettaglio dei 1262 pazienti ospedalizzati:

Asl 1 – 202 (di cui 23 in terapia intensiva)

Asl 2 – 165 (di cui 27 in terapia intensiva)

Ospedale Policlinico San Martino – 305 (di cui 38 in terapia intensiva)

Ospedale Evangelico – 64 (di cui 6 in terapia intensiva)

Ospedale Galliera – 145 (di cui 13 in terapia intensiva)

Ospedale pediatrico Gaslini – 2

Asl 3 Villa Scassi – 202 (di cui 23 in terapia intensiva)

Asl 3 Gallino Pontedecimo – 5

Asl 3 Micone - 3

Asl 4 – 63 (di cui 9 in terapia intensiva)

Asl 5 – 106 (di cui 14 in terapia intensiva)

Numero positivi per provincia (totale 4011 positivi in Liguria):

Imperia – 685

Savona – 515

Genova – 2268

Spezia – 482

In fase di verifica – 61

Le persone in sorveglianza attiva sono 3010, così suddivise:

Asl 1 – 838

Asl 2 – 669

Asl 3 – 898

Asl 4 – 383

Asl 5 – 222

Toti: “le mascherine gratuite arriveranno a casa”

Super User 08 Aprile 2020 206 Visite

“Saranno distribuite gratuitamente a domicilio nei Comuni sopra i 2000 abitanti le mascherine che Regione Liguria ha acquistato per tutti i cittadini liguri. Quello tra Regione Liguria e Poste Italiane è il primo accordo di consegna gratuita di mascherine in Italia e garantirà che ogni abitante riceva la sua mascherina direttamente a casa e in sicurezza. Nei piccoli comuni sotto i 2000 abitanti verranno consegnate ai sindaci, d'accordo con ANCI, che si faranno carico di distribuirle ai loro cittadini tramite la Protezione Civile. A questa prima spedizione, che inizierà venerdì e che si dovrebbe concludere entro la fine di aprile, ne seguirà un'altra tramite la rete delle farmacie e delle edicole del territorio”. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti.

Crolla un ponte nello spezzino tra Aulla e Ceparana

Super User 08 Aprile 2020 255 Visite

Questa mattina, verso le 11:20, è crollato un ponte della statale 330 tra Albiano (Aulla) e Ceparana (Bolano).
“E’ totalmente crollato il ponte della Strada Statale 330, in adduzione alla Strada Statale 62 della Cisa. Sul posto si è immediatamente recato il sindaco che ha avvisato il presidente della Regione, il Prefetto, il Questore, Anas. I Vigili del Fuoco e il 118 sono intervenuti immediatamente. Due i mezzi coinvolti. Non ci sono vittime. Un ferito vigile portato all’ospedale Cisanello”. Si legge sulla pagina Facebook del Comune di Aulla.

Gemellaggio tra Genova, Calasetta e Carloforte

Super User 08 Aprile 2020 136 Visite

Semaforo verde per il gemellaggio tra il Comune di Genova e le municipalità di Calasetta e di Carloforte. La delibera, proposta dall’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta di ieri.

«L’idea del gemellaggio è nata dalla volontà di valorizzare gli aspetti culturali, storici e di comune tradizione che legano i diversi territori, e che non si sono mai perduti in questi anni. Il rafforzamento delle relazioni sarà dunque l’occasione per attivare percorsi condivisi di tipo culturale, turistico, commerciale» ha spiegato l’assessore Grosso.

Il legame storico tra Genova e le comunità di Calasetta (isola di Sant’Antioco) e di Carloforte (isola di San Pietro) affonda, infatti, le sue radici nel XVIII secolo, quando 600 pescatori di corallo provenienti dall’isola di Tabarca si rifugiarono in San Pietro e in Sant’Antioco per sfuggire alle continue incursioni dei barbari. Tabarca, che fa parte dell’arcipelago tunisino, apparteneva alla nobile famiglia genovese dei Lomellini la quale, nella seconda metà del XVI secolo, inviò sull’isola un gruppo di pescatori originari di Pegli che vennero ridotti in schiavitù dal Bey di Tunisi. Carlo Emanuele III di Savoia li riscattò e li fece trasferire sulle isole di San Pietro e di Sant’Antioco dove portarono la lingua e le tradizioni delle loro origini pegliesi, tanto che ancora oggi vengono definiti “tabarchini”.

E proprio per sancire le radici storiche comuni, era stato richiesto ad Unesco il riconoscimento dell’epopea tabarchina quale patrimonio immateriale, in quanto esempio di unità culturale, che testimonia la forza e l’impatto della storia di Genova in Europa e nel mondo. La prima candidatura non ha però avuto esito positivo e pertanto, su consiglio del ministero del Beni culturali, il dossier verrà ripresentato a Unesco, come esempio di buone pratiche.

«In questo contesto, il gemellaggio tra Genova, Carloforte e Calasetta potrebbe rappresentare un valore aggiunto per questa candidatura – aggiunge Grosso - Non appena la situazione lo permetterà, il Comune di Genova metterà in moto le procedure per un possibile gemellaggio con la città tunisina di Tabarka».

Bucci: “troppi genovesi in più in giro. Non va bene”

Super User 07 Aprile 2020 238 Visite

“Rispetto ad una settimana gli spostamenti sono aumentati dell’11%. Non va bene. Sono deluso da quei genovesi che si sono comportati come se nulla fosse. L'emergenza non è finita, siamo tutti a rischio e il dovere di tutti noi è di stare a casa uscendo solo per estrema necessità”. Lo ha detto il sindaco Marco Bucci durante il Consiglio comunale di oggi che si è svolto in videoconferenza.

Coronavirus, i numeri di oggi in Liguria

Super User 07 Aprile 2020 186 Visite

Ammontano a 3923 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 151 in più rispetto a ieri, e sono 620 i deceduti dall’inizio dell’emergenza (25 più di ieri). I test effettuati sono 16.579 (1046 più di ieri).

Sono al domicilio 1964 persone (152 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 713 persone (56 più di ieri).

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 212 (32 più di ieri)

Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e Ministero, dei positivi totali, 1246 sono gli ospedalizzati (57 in meno di ieri), di cui 156 in terapia intensiva (6 meno di ieri) così suddivisi:

Asl 1 – 202 (di cui 23 in terapia intensiva)

Asl 2 – 166 (di cui 27 in terapia intensiva)

San Martino – 309 (di cui 38 in terapia intensiva)

Evangelico – 58 (di cui 6 in terapia intensiva)

Ospedale Galliera – 151 (di cui 13 in terapia intensiva)

Gaslini – 2

Asl 3 Villa Scassi – 178 (di cui 23 in terapia intensiva)

Asl 3 Gallino Pontedecimo – 5

Asl 3 Micone - 3

Asl 4 – 64 (di cui 9 in terapia intensiva)

Asl 5 – 108 (di cui 17 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 3118, così suddivise:

Asl 1 – 726

Asl 2 – 704

Asl 3 – 893

Asl 4 – 389

Asl 5 – 406

Toti: “ogni cittadino avrà la sua mascherina gratuita”

Super User 07 Aprile 2020 284 Visite

“Ogni cittadino ligure avrà la sua mascherina gratuita. Eccole finalmente, già impacchettate e pronte per essere distribuite da venerdì a tutti i cittadini. L'obiettivo è non creare assembramenti e fare in modo che tutti possano averla nel più breve tempo possibile, per questo più tardi faremo una riunione con i sindaci e le categorie interessate per decidere le modalità di distribuzione migliori. Domani vi comunicheremo esattamente dove e come verranno distribuite”. E’ il post su Facebook del governatore Giovanni Toti.

Disponibili le borse di studio per studenti delle superiori

Super User 07 Aprile 2020 91 Visite

È disponibile sui siti web di Regione Liguria e di Aliseo il bando regionale per chiedere le Borse di studio - voucher per l’anno scolastico 2019-2020.

“Si tratta di voucher destinati agli studenti iscritti alle scuole superiori (secondarie di secondo grado), residenti in Liguria nell’anno scolastico 2019/2020 – spiega l’assessore all’Istruzione Ilaria Cavo -, che possono essere utilizzati per l’acquisto di libri di testo, soluzioni per la mobilità e il trasporto o per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. L’obiettivo quello di contrastare la dispersione scolastica, intervenendo con un aiuto concreto alle famiglie per garantire l’effettivo diritto allo studio per ogni studente”.

L’importo minimo della borsa di studio è di 200 euro, mentre il limite massimo Isee per accedere a questo beneficio è di 15.748,78 euro.

“Inoltre – aggiunge l’assessore Cavo - qualora gli studenti inseriti nella graduatoria siano tutti beneficiari dell’importo minimo della borsa di studio, il valore di ogni borsa sarà riproporzionato, in uguale misura, sino ad un massimo di 500 euro, ovviamente in base alla disponibilità delle risorse che, per questo anno scolastico, ammontano a oltre 840mila euro. L’anno scorso, grazie a questa operazione di ridistribuzione delle risorse disponibili decisa da Regione Liguria, il valore unitario della borsa è arrivato a 500 euro per ogni studente”.

La domanda può essere presentata esclusivamente on line e deve essere compilata collegandosi al sito www.aliseo.liguria.it entro e non oltre il 29 maggio 2020. Non è necessario produrre scontrini o ricevute né altra documentazione di spesa.

Per informazioni e assistenza nella compilazione dei moduli on line si può telefonare o scrivere ad ALiSEO al numero di call center 840848028, operativo dal 6 aprile al 29 maggio 2020 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, oppure all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Muzio: “servono più fondi ai comuni per la spesa alimentare”

Super User 07 Aprile 2020 78 Visite

“E’ necessario che il Governo destini nuove risorse al fondo per la spesa alimentare dei cittadini. Molti Comuni hanno già esaurito le spettanze loro assegnate, e c’è urgenza di intervenire con stanziamenti adeguati, perché l’emergenza alimentare provocata dall’emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in breve tempo in ulteriore emergenza sociale. Per questo ho deciso di presentare un ordine del giorno in Consiglio Regionale, con cui chiedo al presidente Toti di farsi parte attiva col Governo affinché si proceda rapidamente in questa direzione”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia.

“400 milioni per più di 8000 Comuni italiani – prosegue Muzio – sono un’inezia rispetto al bisogno che sta emergendo, con tante famiglie che dall’inizio di questa fase sono andate in grandissima difficoltà. Alcuni tra i Comuni che hanno già esaurito questi fondi hanno attivato conti correnti affinché vi possano essere donazioni da parte dei privati. E’ chiaro che la generosità dei singoli è importante, e il nostro popolo lo sta dimostrando anche in questo periodo drammatico della nostra storia, ma è altrettanto evidente che serve un surplus di impegno concreto e tangibile da parte del Governo”.

“Per questo – conclude il capogruppo di Forza Italia – chiederò anche ai parlamentari di assumere iniziative in tal senso, affinché il fondo per la spesa alimentare venga implementato in maniera considerevole, perché ci sono persone che si sono ritrovate in poco tempo nell’impossibilità di fare fronte alla spesa a causa dell’interruzione della propria attività ed hanno immediato bisogno di sostegno. I sindaci stanno profondendo un impegno gigantesco, che merita di essere adeguatamente supportato a livello centrale”.     

Ristorazione, Capo Nord e Thymus lanciano i “Tigullio Bond”

Super User 07 Aprile 2020 1398 Visite

Il vulcanico Augusto Sartori, gestore di due ristoranti tra Santa Margherita Ligure e Portofino, il Capo Nord e il Thymus, ha lanciato i “Tigullio Bond”: voucher promozionali spendibili dalla riapertura dei locali.

Ecco l’invito del ristoratore:

Gentili clienti e cari amici,

com'è noto tutte le attività della ristorazione in Italia sono chiuse fino a nuove disposizioni governative. Questo sta provocando dei seri problemi di liquidità a molte attività commerciali.

Al fine di superare brillantemente questa situazione, abbiamo pensato di proporre ai nostri clienti dei vouchers, che scherzosamente abbiamo definito "Tigullio Bonds", acquistabili tramite bonifico bancario entro il 15 maggio 2020.

Questo permetterà, una volta riaperti, di poter usufruire dei servizi nei nostri ristoranti Capo Nord e Thymus.

Tre sono i tipi di vouchers acquistabili:

da 100 euro per un valore successivo di spesa di 130 euro;

da 500 euro per un valore di 700 euro;

da 1.000 euro per un valore di 1.500 euro.

Certamente è possibile acquistare più vouchers e, gli stessi, saranno spendibili in più occasioni fino alla scadenza del 30 dicembre 2021.

Così facendo darete un tangibile segnale di vicinanza in un momento veramente complicato e avrete, speriamo molto presto, una motivazione in più per tornare a gustare le nostre specialità e "a vivere" le bellezze di Santa Margherita e Portofino.

Ringraziando anticipatamente chi aderirà a questa iniziativa, auguriamo tanta salute e prosperità a voi e ai vostri cari.

Irene, Augusto, Makoto

Emergenza Covid-19: l'Aero Club di Genova fa la sua parte

Super User 07 Aprile 2020 126 Visite

L’ Aero Club di Genova, storica istituzione della nostra città e della nostra regione, dove sono nati molti attuali comandanti di compagnie aeree internazionali, ha momentaneamente interrotto ogni attività di scuola e di volo a causa emergenza sanitaria, come moltissime altre attività, strutture e simili in Italia e nel mondo, a tutela della salute pubblica. 
Ha attivato tutto quanto previsto dai vari decreti con puntigliosa attenzione, tutelando personale, soci e flotta. Avendo, per quest'ultima, eseguito ai motori degli aerei il trattamento idoneo per la preservazione. Particolare attenzione è stata dedicata ai soci, patrimonio del club, tenendoli informati sulle decisioni di ENAC, circa scadenze di brevetti, esami e quanto occorra a loro.
Le scadenze dei brevetti possono infatti essere prorogate, previa frequentazione di un briefing con un istruttore-esaminatore abilitato.
Il club continua quindi ad essere presente a tutti ed alla città, attraverso eventuali contatti email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e attraverso il proprio sito www.aecgenova.it
"Terremo comunque costantemente informati i soci su ogni possibile sviluppo", spiega il presidente Aec Genova, Fabrizio Lanata. "Siamo consapevoli dell'attuale, difficile situazione - continua Lanata - e collaboriamo secondo quanto è nelle nostre possibilità per superarla. Stiamo per avviare la parte teorica dei corsi da pilota in distance learning, in modo da consentire a chi è confinato tra le mura domestiche di poter iniziare l’avventura del volo partendo dal proprio computer o dal poprio tablet. Ci auguriamo che questa fase di restrizioni possa terminare al più presto".

Camogli

Buoni spesa, 23.748 domande al Comune di Genova

Super User 07 Aprile 2020 92 Visite

Sono 23.748 le domande ricevute dal Comune di Genova per i buoni spesa alimentari da 100 euro riservati a chi è in difficoltà economica per colpa del coronavirus.

Si sono concluse alla mezzanotte di ieri le procedure per presentare la domanda e nelle prossime ore il sistema elaborerà i dati, cancellando le domande incomplete o errate e conteggiando il totale dei buoni richiesti, visto che ogni domanda poteva contenere la richiesta di un buono per ciascun membro della famiglia. Si stima pertanto che l'attuale disponibilità dei buoni, sulla base dei 3 milioni di euro assegnati dal Governo a Genova, sia al di sotto della richiesta ricevuta.

Il sistema informatico stilerà ora una graduatoria, sulla base dei requisiti indicati sul sito del Comune, e poi potrà partire la distribuzione nelle 24 sedi individuate (elenco) su tutto il territorio cittadino. Ricordiamo che è vietato creare assembramenti: ciascun beneficiario riceverà un appuntamento, a scaglioni di mezz'ora, e dovrà presentarsi puntuale.

Tutti riceveranno una comunicazione sull'esito della propria pratica. Restano attivi, fino alla fine della procedura di consegna, l'assistenza telefonica attraverso due numeri: il numero fisso 010.5574500 e il numero verde 800.583940. Ai centralini rispondono i dipendenti comunali e i volontari delle associazioni del terzo settore e del privato sociale.

A Recco scatta l’obbligo della mascherina

Super User 07 Aprile 2020 118 Visite

A Recco da oggi è obbligatorio per tutti indossare la mascherina. Si potrà uscire di casa solo con naso e bocca coperti. Il sindaco Carlo Gandolfo lo aveva annunciato già ieri su Facebook e questa mattina ha firmato l'ordinanza che, oltre a contenere le altre misure prese per fronteggiare l'emergenza coronavirus, obbliga: "Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o altri sistemi di protezione della bocca e del naso, in subordine qualunque altro sistema di protezione quali sciarpe, foulard e simili qualora non sia stato possibile reperirle, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani".
Da 400 a 3.000 euro le sanzioni per i trasgressori.

Rina certificherà che i virus non si diffondano

Super User 07 Aprile 2020 100 Visite

Rina, eccellenza italiana con sede principale a Genova, registra un altro primato internazionale: nasce infatti la Biosafety Trust Certification, prima certificazione per la mitigazione della diffusione delle infezioni.

La certificazione offre indicazioni per rendere minimi i rischi di diffusione epidemiche dove ci sia aggregazione o riunione di persone: mezzi di trasporto, ristoranti, teatri, musei, palestre e piscine, alberghi, navi da crociera, centri congressi, case di cura e di riposo.

Un modo per trarre insegnamento dall'attuale emergenza sanitaria e favorire la ripartenza del sistema economico in un clima di fiducia. Quanto sopra deriva da conoscenza scientifica sulla diffusione delle infezioni, analisi dei comportamenti dell’Organizational Behavior Management, disciplina fondata sulle leggi scientifiche che spiegano il comportamento umano e ne consentono previsione e controllo.

Ma indica e chiede siano attuati pure percorsi di formazione sul rispetto rigoroso delle norme igieniche e di quanto previsto dal sistema di gestione nel contesto specifico. Norma minimale che tutti dovrebbero conoscere ma che il virus ha fatto emergere come così non sia. Igiene oltre che sicurezza sul lavoro in base alle normative vigenti saranno garanzie future per un lavoro sereno in ambienti sicuri. E Rina non nasconde appunto che, tra gli scopi della certificazione, c'è quello di dare fiducia nei soggetti portatori di interesse

“Siamo fermamente convinti che in questo momento sia necessario pensare a come affrontare le fasi successive dell’emergenza sanitaria - dichiara Nello Sulfaro, ceo Rina - avendo sviluppato competenze significative nei diversi contesti, il Rina si è focalizzato sullo studio di un nuovo schema che possa aiutare le realtà che operano nel turismo e nel settore del tempo libero a garantire ai propri lavoratori e ai propri clienti una minimizzazione del rischio per la salute, con un intervento a monte, finalizzato alla prevenzione della diffusione di possibili infezioni”.

Dino Frambati

Ecco le 24 sedi dove ritirare i buoni alimentari del Comune di Genova

Super User 06 Aprile 2020 353 Visite

Biblioteche, scuole, sedi della Polizia locale. Sono ventiquattro le sedi scelte dal Comune di Genova per la distribuzione dei circa 30 mila buoni spesa alimentari per chi è in difficoltà economica per colpa del Coronavirus. Si tratta di buoni da 100 euro ciascuno, in tagli da venti, validi fino al 31 dicembre 2020. Le sedi sono sparse su tutto il territorio cittadino, in modo da limitare al massimo gli spostamenti delle persone, e sono state scelte perché non presentano barriere architettoniche. Per evitare ogni assembramento, i beneficiari dei buoni spesa riceveranno un appuntamento personalizzato via telefono o email, con l'orario in cui ritirare i buoni spesa. La sede sarà quella più vicina alla propria residenza, individuata sulla base del Cap. Per chi è impossibilitato a uscire di casa, sarà attivato un servizio di consegna a casa. Il ritiro potrà essere fatto anche da un parente, se in possesso della delega in carta libera firmata e dell'originale del documento del delegante.

Ecco l’elenco:

1) Oregina-Lagaccio, locali della Polizia Locale, via Spinola 4 b-cancello

2) Castelletto, locali della Polizia Locale, corso Firenze 24

3) Pre-Molo Maddalena, biblioteca Berio, via del Seminario 16

4) Portoria, scuola infanzia San Luigi, Salita Carbonara 65

5) Sampierdarena, locali della Polizia Locale, via Sampierdarena 34

6) San Teodoro, scuola d'infanzia Garbarino, via Asilo Garbarino 17

7) San Fruttuoso, scuola San Fruttuoso, piazza Manzoni 2

8) Marassi, scuola d'infanzia Luzzati, via Moresco 3

9) Staglieno, centro civico, via Bobbio 21 d

10) Molassana, Scuola Peter Pan, via Sertoli 7

11) Struppa, locali della Polizia Locale, via Buscaglia 6

12) Rivarolo, Ats, passo Torbella 12

13) Bolzaneto, locali della Polizia Locale, via Reta 3 c

14) Pontedecimo, locali della Polizia Locale, via Rivera 1

15) Sestri, locali della Polizia Locale, via Da Persico 49 r

16) Cornigliano, locali della Polizia Locale, via Moisello 9 r

17) Voltri, locali della Polizia Locale, piazza Gaggero 2

18) Prà, scuola infanzia Valle, salita Cappelloni 1

19) Pegli, centro sociale Monaco, via Cialli 11

20) Foce, scuola Pascoli, piazza Palermo 11

21) Albaro, scuola infanzia San Pietro, via Cesare Battisti 6

22) San Martino, locali attigui Scuola Boccanegra, via Lagustena 49

23) Valle Sturla-Sturla-Quarto, locali della Polizia Locale, via Bottini 44

24) Quinto-Nervi-Sant'Ilario, locali adiacenti alla Polizia Locale, via Pinasco 7

 

Alle 16 di oggi il Comune ha ricevuto 21.977 domande. All'interno di ogni domanda si può chiedere un buono per ciascun membro della famiglia, pertanto si stima che già adesso le domande coinvolgano una platea maggiore rispetto all'effettiva disponibilità dei buoni. Non sarà quindi necessario ampliare i tempi per la raccolta delle domande che, come deciso in partenza, prosegue fino alla mezzanotte di oggi.

Ci si può ancora iscrivere attraverso il modulo sul sito del Comune di Genova, per chi avesse difficoltà a compilare la domanda è stato allestito un servizio di assistenza telefonica, attraverso due numeri: il numero fisso 010.5574500 e il numero verde 800.583940. Ai centralini rispondono i dipendenti comunali e i volontari delle associazioni del terzo settore e del privato sociale. L'assistenza telefonica sarà garantita anche durante la fase di consegna dei buoni. Non tutte le domande potranno essere accolte, ma tutti riceveranno una comunicazione sull'esito della propria pratica.

A partire da domani sarà stilata una graduatoria, sulla base dei requisiti indicati sul sito del Comune, e al più presto inizierà la distribuzione dei buoni pasto, che permettono di fare acquisti nei negozi di alimentari. L'obiettivo del Comune è di riuscire a terminare la consegna dei buoni entro sabato.

"La raccolta delle domande è stata un successo grazie al lavoro congiunto di operatori e volontari – dice l'assessore ai Servizi Sociali Francesca Fassio -. Quest'alleanza - tra pubblico e volontariato - è un frutto molto positivo in questo momento così drammatico e dobbiamo lavorare per tenerla viva anche su altri fronti. È la misura della forza di volontà e della solidarietà dei genovesi che si manifesta ogni volta che ce n'è bisogno. Intanto, operatori e volontari saranno fianco a fianco anche nella distribuzione dei buoni pasto. In ogni punto di consegna ci saranno cinque agenti di Polizia locale, due volontari e un responsabile dei servizi sociali e la consegna avverrà un po' come con la scheda elettorale ai seggi". Gli appuntamenti sono scaglionati di mezz'ora, perciò la richiesta ai beneficiari è di non arrivare né in anticipo né in ritardo, per evitare assembramenti. 

Commenta l'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi: “Siamo soddisfatti perché in poco tempo il Comune di Genova, insieme al mondo del terzo settore che ha risposto con grande generosità, ha costruito un sistema di ricezione delle domande e di distribuzione di un grande numero di buoni pasto che fino ad oggi ha funzionato in modo ordinato e rassicurante per tutti. Abbiamo davanti giornate molto impegnative che affronteremo con il consueto spirito di dedizione, consapevoli che dovremo fare presto e bene per rispondere a questo primario bisogno di numerosi nostri concittadini ai quali siamo molto vicini in questo momento. Ringrazio davvero di cuore tutti coloro che, dipendenti comunali e volontari, stanno collaborando con noi in questo momento”. Inoltre, il Comune ha avviato una raccolta fondi per poter ampliare il numero di buoni spesa che saranno distribuiti. “Finora abbiamo ricevuto garanzie per donazioni sui 50 mila euro – aggiunge Piciocchi – valuteremo se un'integrazione da parte del Comune sia compatibile con il bilancio”.

“Ancora una volta ringrazio le associazioni di categoria e i commercianti – aggiunge l'assessore al Commercio Paola Bordilli - che in questo periodo così difficile per tutti hanno fornito un servizio essenziale alla città, e li ringrazio anche per l'adesione, che sta continuamente aumentando, all'importante iniziativa dei buoni spesa. Ricordo che l'elenco dei negozi in cui spendere i buoni spesa sarà continuamente aggiornato e invito tutti a verificarlo sul nostro sito web. Copie cartacee saranno distribuite anche presso i punti di distribuzione dei buoni. Genova ha una rete di negozi alimentari molto capillare, come dimostra l'adesione in ogni quartiere: è questa una grande ricchezza cittadina da non disperdere e che oggi più che mai sta facendo sentire la sua importanza”.

Ad oggi i negozi già convenzionati sono 335, ma un centinaio di altri negozianti ha chiesto di potersi aggiungere alla lista. L'adesione è gratuita, il margine dell'operatore privato sui buoni è del 5 per cento. Per chiedere di potersi convenzionare, i commercianti devono inviare una mail ai due indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e per conoscenza a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con oggetto la dicitura “Convenzionamento voucher Comune di Genova”

Nel testo bisogna mettere:

- nome dell’insegna

- via, civico e cap del locale

- recapito telefonico

- indirizzo email di riferimento

- nome di un referente

- partita IVA/Codice fiscale

allegare visura camerale e un documento d’identità del legale rappresentante.

Tutti coloro che volessero contribuire alla raccolta fondi del Comune di Genova per integrare i buoni alimentari possono farlo attraverso il seguente conto corrente - La causale da inserire è: “Emergenza coronavirus: misure urgenti di solidarietà”:

Comune di Genova

via Garibaldi, 9

16124 Genova

Conto corrente n. 000100880807

presso Unicredit Spa - GENOVA TESORERIA COMUNALE

ABI 02008 - CAB 01459 - CIN T

IBAN IT 08 T 02008 01459 000100880807

BIC UNCRITMM

P.I. e C.F. 00856930102

Coronavirus, in Liguria 3.772 positivi, 41 più di ieri

Super User 06 Aprile 2020 153 Visite

Ammontano a 3772 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 41 in più rispetto a ieri, e sono 595 i deceduti dall’inizio dell’emergenza (39 più di ieri).
I test effettuati sono 15.533 (486 più di ieri).

Sono al domicilio 1812 persone (12 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 657 persone (17 più di ieri).

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 180 (20 più di ieri)

Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e Ministero, dei positivi totali, 1303 sono gli ospedalizzati (12 più di ieri), di cui 162 in terapia intensiva (3 meno di ieri) così suddivisi:

Asl 1 – 215 (di cui 24 in terapia intensiva)

Asl 2 – 170 (di cui 29 in terapia intensiva)

San Martino– 320 (di cui 41 in terapia intensiva)

Evangelico – 61 (di cui 6 in terapia intensiva)

Ospedale Galliera – 144 (di cui 13 in terapia intensiva)

Gaslini – 3

Asl 3 Villa Scassi – 192 (di cui 23 in terapia intensiva)

Asl 3 Gallino Pontedecimo – 6

Asl 3 Micone - 3

Asl 4 – 70 (di cui 9 in terapia intensiva)

Asl 5 – 119 (di cui 17 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 3147, così suddivise:

Asl 1 – 794

Asl 2 – 628

Asl 3 – 900

Asl 4 – 405

Asl 5 – 420

Covid, alla Fiera di Genova tamponi direttamente dall’auto

Super User 06 Aprile 2020 371 Visite

Accelerare l’accertamento della negatività per consentire, in base alle disposizioni nazionali vigenti, il rientro al lavoro di cittadini che, già positivi al coronavirus, siano in quarantena presso il proprio domicilio e risultino clinicamente guariti e asintomatici. Questo l’obiettivo dei tamponi ‘drive through’, avviati da questa mattina alla Fiera del mare di Genova sulla base dell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Giovanni Toti.

Ad individuare i cittadini da sottoporre a questa procedura sono le Asl di competenza che li stanno contattando per offrire loro l’opportunità di eseguire il test in giorni e luoghi predeterminati con questa modalità, rimanendo a bordo della propria auto per poi rientrare immediatamente al domicilio dove attendere l’esito dell’accertamento.

“Si tratta di una procedura veloce, sicura, pratica ed efficiente - afferma il presidente Toti - per sottoporre i cittadini che, dopo aver avuto il coronavirus, sono asintomatici e devono accertare la loro negatività per poter tornare al lavoro, concludendo la fase di isolamento. È fondamentale fare in modo che chi ha superato la malattia e sta bene possa riprendere la propria attività il più velocemente possibile, soprattutto se si tratta di lavori in settori strategici come la sanità, l’ordine pubblico, i trasporti e così via”.

I cittadini, individuati dalle Asl, si sono recati alla Fiera del Mare dove è stato allestito un centro sanitario mobile per eseguire i tamponi orofaringei rimanendo seduti nella propria auto per poi rientrare immediatamente al domicilio.

“Invitiamo i cittadini a non telefonare ai servizi per chiedere di essere inseriti negli elenchi degli appuntamenti – aggiunge la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale - che saranno programmati dalle singole aziende. Non sarà possibile presentarsi in accesso diretto, senza avere ricevuto un appuntamento: chi lo facesse rischierebbe di incorrere nelle sanzioni previste in caso di accertamento da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale”.

“Questa modalità – spiega Luigi Carlo Bottaro, direttore Generale della Asl3, che partirà per prima con test 'drive through' - consente di ridurre il rischio biologico per gli operatori sanitari che eseguono i tamponi, di ridurre il consumo di dispositivi di protezione individuale e, soprattutto, di eseguire un numero molto elevato di tamponi a soggetti individuati dalle Asl, da circa 80 giornalieri sino a 300. Vengono infatti annullati, di fatto, i tempi per lo spostamento al domicilio degli operatori sanitari, come avviene oggi secondo la procedura consueta, che però richiede tempi molto più lunghi e l’utilizzo di un numero maggiore di Dpi, da sostituire ad ogni accesso”. 

Le procedure per l’esecuzione delle attività saranno definite dalle singole aziende, sulla base delle proprie esigenze e dei contesti organizzativi, tenuto conto che si tratta anche di valutazioni medico-scientifiche.

Roberto Bagnasco: “coprire bocca e naso da subito”

Super User 06 Aprile 2020 270 Visite

Roberto Bagnasco, farmacista e deputato di Forza Italia, su Twitter dà il suo consiglio per combattere la diffusione del coronavirus.
“Io credo che coprire bocca e naso con mascherine o altri mezzi di fortuna sia importantissimo da subito in attesa che le regioni forniscano finalmente gratuitamente le mascherine”.
Il tweet di Roberto Bagnasco avvalora l’ordinanza del figlio Carlo che, da sindaco di Rapallo, ha introdotto per primo l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici.
E mette a tacere chi era perplesso sull’uso dei cosiddetti “mezzi di fortuna”.

Regionali Liguria, dov'è finito l'anti-Toti?

Super User 06 Aprile 2020 399 Visite

Le elezioni regionali non saranno più a maggio, ormai è chiaro, ma ciò non toglie che il candidato presidente di PD e Cinquestelle ancora non c'è.

L'emergenza coronavirus è arrivata come un tackle scivolata proprio sul più bello, quando l'alleanza PD-M5S si era finalmente saldata, quando l'ex candidata pentastellata Alice Salvatore si era per coerenza ritirata da ogni candidatura sia da presidente sia da consigliera, quando ormai erano finiti tutti gli ultimatum e i vaffa dei vari aspiranti.

Dopo di che il nulla. Anche a chi dice (giustamente) che in tempi di emergenza non vanno fatte campagne elettorali sorge il dubbio che una volta finita la quarantena gli elettori liguri potrebbero chiedersi e chiedere ai novelli candidati, spuntati come funghi dopo un temporale, dove erano e cosa facevano per loro quando tutto andava a ramengo.

E a questa domanda Toti potrebbe anche rifiutarsi di rispondere, perché tutti ormai sanno - anche dalle sue dirette Facebook fino ad ora tarda e in solitudine: la moglie Siria è a Milano da quaranta giorni - che nel bene o nel male c'è e continua ad essere sul pezzo h24.

Il fattore tempo poi potrebbe cambiare le carte in tavola a sinistra, perché pare che Conte, sulla scia del gran seguito procurato dalle edizioni straordinarie al TG1, stia facendo anche più di un pensierino ad una formazione politica tutta sua e anche Renzi sta sfruttando il periodo per far crescere la sua creatura Italia Viva senza che nessuno riesca ad avvelenargliela in culla.

In questo scenario dell'ognuno va per sé anche una ridiscesa in campo di Alice Salvatore in maniera autonoma dal PD non sarebbe proprio fuori luogo.

Il Covid 19 insomma sta seminando il panico anche nella politica ligure.

Il cardinale Bagnasco: “la fede illumina la strada”

Super User 05 Aprile 2020 142 Visite

Domenica delle Palme surreale, con chiese vuote e sacerdoti che hanno celebrato senza fedeli, con le porte degli edifici sacri sbarrate, come mai era accaduto in Italia.

Compreso nella cattedrale di San Lorenzo, dove l'arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, ha detto, nella sua omelia diffusa da tv e con comunicato stampa della Curia, che inizia una “Settimana Santa speciale, ferita da un morbo che dilaga per il mondo, quasi una voce sinistra che semina smarrimento, piega la presunzione, riconduce alla realtà dell'umana condizione e del significato della vita”.

“L'illusione di essere invincibili è brutalmente infranta – ha insisto il porporato - ritorna il senso della misura e del limite. E' come riaprire gli occhi alla verità. È forse il pessimismo che ci deve avvolgere? È questa una Pasqua senza risurrezione? Come se Gesù rimanesse nella tomba? E noi, discepoli, dobbiamo vivere per sempre nella tristezza del Getzemani? Se ripensiamo ai Vangeli delle domeniche di Quaresima, ci accorgiamo che sono uniti da un unico filo: le tentazioni di Gesù nel deserto, la samaritana al pozzo, il cieco nato, la risurrezione di Lazzaro, tutti ci hanno parlato della fede. Essa non è credere in Dio come si crede all'esistenza di un oggetto, ma è affidarsi a chi si crede, è vivere di Lui qualunque cosa accada. Gesù, in ogni situazione, non solo condivide ma porta a Dio, ci dona la vita soprannaturale, è un nuovo inizio”.

Ha ricordato il “Vangelo dell'ingresso glorioso in Gerusalemme, con cori di osanna, con palme e ulivi festanti”, dal quale, ha ammonito, “cogliamo un duplice insegnamento”: “la volubilità del cuore umano, pervaso da simpatie ed emozioni che non aiutano a cercare la verità, ma spingono a seguire il sentimento. Capita nella vita di suscitare stima e di ricevere riconoscimento. Questo non solo ci fa piacere, ma anche ci fa bene, ci incoraggia a far meglio”.

Ciò però, ha detto Bagnasco, non sia centrale, perché “gli umori sono volatili e possono volgersi al contrario. Ci sono rapporti belli e durevoli tutta la vita, come gli affetti profondi, ma conosciamo anche situazioni friabili, congiunture limpide solo in apparenza che mascherano sentimenti opachi”.

Bagnasco ha indicato come la folla non osannasse “Cristo non per fede, ma perché ha visto o sentito parlare dei prodigi che ha fatto. Il cuore non puntava alla verità di Gesù, ma alla convenienza: quell'uomo prodigioso avrebbe risolto i loro problemi. La fede non è questa. Nel momento in cui si rende conto che non sarà così, che quel giovane nazareno non starà al loro gioco, che non cerca il consenso, allora lo abbandona, e Gesù, da osannato, diventa un condannato”.

La fede non è interesse privato ma ragione di vita. “Luce che illumina tutto il percorso della strada”.

L'arcivescovo genovese ha invitato infine alla preghiera, senza dimenticare la carità pur in momenti di limitazioni; pregare per Genova, “per i malati; per quanti si curano degli altri in prima linea; per i defunti”.

Suggestiva e significativa l'idea del cardinale di far porre le ceneri di san Giovanni Battista, Patrono della città, sull'altare dove ha celebrato. E dove, al termine della liturgia, ha offerto a Maria, “Regina di Genova, il mazzo di ulivo che ho benedetto insieme ai rami che forse vi siete procurati. Affidiamoci alla sua materna protezione”.

Dino Frambati

Genova3000 TV

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