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Coronavirus in Liguria: meno tamponi (1908), meno nuovi contagi (43)

Super User 27 Settembre 2020 32 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, domenica 27 settembre.

Casi totali da inizio emergenza = 13.086 (+45) di cui 1.759 individuati da screening e 11.327 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 3.068 (-10)

159 (+4) in ospedale (di cui 22 in terapia intensiva / UTI, +3)

1.579 in isolamento domiciliare (-3)

Nuovi positivi:

4 Asl1 (2 contatti di caso confermato, 2 attività screening)

7 Asl2 (5 contatti di caso confermato, 2 attività screening)

18 Asl3 (9 contatti di caso confermato, 9 attività screening)

16 Asl5 (11 contatto di caso confermato, 5 attività screening)

Alisa precisa che la specificazione della Asl non è riferita alla residenza delle persone bensì alla sede territoriale dei laboratori dove è stato refertato il tampone

Guariti non più positivi = 8.419 (+55)

Deceduti = 1.599 (+0)

Tamponi = 302.604 (+1.908)

Ospedalizzati = 159

Asl1 = 9

Asl2 = 7 (1 UTI)

San Martino = 27 (10 UTI)

Galliera = 32 (2 UTI)

Gaslini = 8

Asl3 Villa Scassi = 5 (1 UTI)

Asl4 = 6

Asl5 = 65 (8 UTI)

Attualmente positivi per residenza = 3.068

IM = 177 (-1)

SV = 199 (+3)

GE = 1.270 (+2)

SP = 1.093 (-12)

Fuori regione = 99 (-2)

Altro o in fase di verifica = 230 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.108

Asl1 = 319

Asl2 = 306

Asl3 = 649

Asl4 = 161

Asl5 = 673

La Top Ten delle donne più votate nella Provincia di Genova alle regionali

Super User 27 Settembre 2020 310 Visite

Le dieci donne più votate nella Provincia di Genova alle regionali.


ILARIA CAVO - Lista Toti - 7587 preferenze - eletta
Già da inizio campagna elettorale si pensava che avrebbe fatto un ottimo risultato. Il convincimento è aumentato in occasione dell’incontro con gli elettori al Lido, al quale hanno partecipato quasi 700 suoi sostenitori. Evidentemente ognuno di loro le ha portato almeno altri dieci voti. E’ lei la regina delle preferenze. Con 7587 voti.

LILLI LAURO - Lista Toti - 4921 - eletta
Raccogliere quasi 5000 voti (nel 2015 ne aveva presi la metà) e non essere la regina delle preferenze. Deve essere questo il cruccio della verace biconsigliera che conserva lo scranno in Regione, oltre a quello in Comune. Per alcuni meriterebbe anche un posto in giunta. Ma la concorrenza dei totiani della prima (Cavo, Giampedrone e Scajola) ora è troppo forte.

KATIA PICCARDO - Sansa Presidente - PD - Articolo Uno - 3309 non eletta
Con 3309 non è riuscita a entrare in Consiglio regionale. E’ la “disavventura” della giovane (36 anni, a quest’età si possono ancora dire) sindaca di Rossiglione. La sua lista sotto la Lanterna ha premiato solo tre uomini: Armando Sanna, Luca Garibaldi e Pippo Rossetti. Alla faccia delle quota rosa.

SONIA VIALE - Lega - 1788 - non eletta
Anche nella Lega a Genova sono stati eletti solo maschi: Alessio Piana e Sandro Garibaldi. Così l’assessore uscente alla Sanità non è passata, ed è l’unica della giunta a non essere stata riconfermata. Per molti un’ingiustizia alla quale bisogna porre rimedio, dandole un assessorato. Magari diverso da quello che aveva. Con la promozione di Alessio Piana ad assessore verrebbe ripescata. Ma nel Ponente c’è un altro Piana, Alessandro, che vuole entrare in giunta. E per i tre posti Lega ci sono già gli uscenti Andrea Benveduti e Stefano Mai.

SIMONA FERRO - Fratelli d’Italia - 1514 - non eletta
Ha formato con Stefano Balleari la coppia più bella di queste elezioni. Ha dimostrato di essere una donna, un’avvocata ed una candidata di ferro. Malgrado l’ottimo risultato, purtroppo per lei non ce l’ha fatta. Per essere ripescata ci vorrebbe un mezzo miracolo: Fratelli d’Italia dovrebbe prendere due assessori, Berrino e Balleari. E quest’ultimo le dovrebbe lasciare il posto in Consiglio.

VIOLA BOERO - Sansa Presidente - PD - Articolo Uno - 1774 non eletta
Una candidata giovane (32 anni), ma con tanta esperienza nella sinistra genovese. Nel 2007 ha deciso di rendere attivo il suo impegno partecipando alla fondazione del Partito Democratico. Nel 2017 viene eletta presidente di Genova e poi membro dell’Assemblea Nazionale del partito. Una carriera già brillante. Che non si fermerà di certo a causa di questo stop alle regionali.

ANGELICA RADICCHI - Sansa Presidente - PD - Articolo Uno - 1505 non eletta
E’ stata la più giovane (30 anni) candidata di queste elezioni. Il Pd la sua casa, Ferruccio Sansa il suo candidato presidente. Ha studiato per 10 anni i temi europei ed è esperta di ambiente e digitalizzazione. Combatte contro le disuguaglianze e le ingiustizie. Un’angelica paladina.

FRANCA GARBARINO - Lista Toti - 1502 non eletta
Si è piazzata al settimo posto nella lista Toti, risultando la terza eletta tra le donne, dietro alle inarrivabili Cavo e Lauro. Per anni si è impegnata per ottenere la realizzazione del tunnel della Fontanabuona. Un'opera necessaria per il territorio e molto richiesta dagli abitanti. Per questo l’hanno premiata con il loro voto. 

FRANCESCA CORSO - Lega - 1470 non eletta
La Lega ha puntato molto su di lei, ma non è stata eletta: si è piazzata quarta nella provincia, dietro a Sonia Viale. Per il momento si dovrà accontentare del Consiglio comunale. Ma grazie al suo ottimo piazzamento a Genova - è seconda in città dopo Piana - potrebbe essere premiata dal sindaco Bucci nell'imminente rimpasto di giunta. Le donne leghiste non hanno avuto fortuna: nessuna eletta in Liguria. Eppure il Carroccio si era battuto tanto per l’introduzione delle quote rosa.

SELENA CANDIA - Sansa Presidente - 1349 eletta
Durante la campagna elettorale, la giovane ricercatrice universitaria - si occupa di urbanistica, trasporti, gestione dei rifiuti e turismo - aveva sollevato un problema importante per il Cep di Pra’, dove “abitano seimila abitanti ma c’è un solo medico della mutua”. I voti del popoloso quartiere evidentemente non le sono stati sufficienti per essere eletta.

 

Dopo la passeggiata della salute verso la Regione, Toti riprende il viaggio per Roma

Super User 27 Settembre 2020 242 Visite

Anche durante la recente campagna elettorale, che qualcuno ha definito “una passeggiata della salute”, Giovanni Toti non ha smesso di lavorare al suo progetto per creare un centrodestra nazionale con un polo moderato più ampio.
Ospite a TG2 Post, il governatore ligure ha detto che immagina una coalizione guidata sempre da Salvini - il Capitano però deve “rafforzare la sua leadership e guidare il governo” - e con una gamba centrista più forte, perché gli attuali moderati “non hanno più attrazione”. Per questo, “Forza Italia può essere uno dei soggetti di questa alleanza, ma non il soggetto”.
L’attacco di Toti alla Lega, lanciato all’indomani delle regionali, sembra dunque ritirato. Mentre quello contro Berlusconi pare ancora in atto.

Coronavirus in Liguria: 97 nuovi contagi su 3016 tamponi

Super User 26 Settembre 2020 142 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, sabato 26 settembre.

 

Casi totali da inizio emergenza = 13.041 (+97) di cui 1.758 individuati da screening e 11.283 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 3.078 (+49)

155 (-7) in ospedale (di cui 19 in terapia intensiva / UTI, +2)

1.582 in isolamento domiciliare (+18)

Nuovi positivi:

11 Asl1 (6 contatto di caso confermato, 5 attività screening)

2 Asl2 (1 contatto di caso confermato, 1 attività screening)

57 Asl3 (30 contatto di caso confermato, 25 attività screening, 2 accesso ospedale)

27 Asl5 (7 contatto di caso confermato, 20 attività screening)

Alisa precisa che la specificazione della Asl non è riferita alla residenza delle persone bensì alla sede territoriale dei laboratori dove è stato refertato il tampone

Guariti non più positivi = 8.364 (+43)

Deceduti = 1.599 (+2)

Tamponi = 297.680 (+2.753)

Ospedalizzati = 155

Asl1 = 9

Asl2 = 7

San Martino = 24 (9 UTI)

Galliera = 30 (2 UTI)

Gaslini = 8

Asl3 Villa Scassi = 6

Asl4 = 6

Asl5 = 65 (8 UTI)

Attualmente positivi per residenza = 3.078

IM = 178 (+7)

SV = 196 (+1)

GE = 1268 (+34)

SP = 1105 (-2)

Fuori regione = 101 (+1)

Altro o in fase di verifica = 230 (+8)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.051

Asl1 = 297

Asl2 = 227

Asl3 = 649

Asl4 = 159

Asl5 = 719

Forza Italia pretende da Toti un assessorato in Regione

Super User 26 Settembre 2020 779 Visite

Forza Italia vuole un posto in giunta. Per questo ieri gli azzurri hanno convocato una conferenza stampa per mandare messaggi chiari, e anche dal tono politicamente minaccioso, al governatore Toti e, di riflesso, al sindaco Bucci che sta preparando il rimpasto a Tursi.
Carlo e Roberto Bagnasco, Claudio Muzio, Mario David Mascia, Guido Grillo e Andrea Costa hanno affrontato con i giornalisti i temi caldi del momento, come la recente dichiarazione del governatore su Forza Italia, “è una macchina gloriosa ma vecchia, parcheggiata su di un passo carraio che ostruisce sia l’entrata che l’uscita dalla casa dei moderati”, e l’andamento del voto, che secondo alcuni avrebbe agevolato la lista del presidente per via del simbolo.
“I sondaggi ci davano sotto il 3%, invece abbiamo superato il 5%”. Ha detto il coordinatore regionale Carlo Bagnasco che vede nei voti raggiunti (33006) un buon risultato.
A ricoprire l’eventuale ruolo di assessore espresso dalla coalizione Forza Italia-Liguria Popolare potrebbe essere Andrea Costa, non eletto alla Spezia malgrado le 2102 preferenze, per lui sarebbe anche un premio di riconoscenza per aver tenuto in vita per tre anni la giunta Toti quando la maggioranza era a 16 e l’opposizione a 15. Altro candidato a sedersi in giunta è Muzio (unico eletto con 3803 voti) che lascerebbe così il posto da consigliere a Salvatore Alongi (2138), in questo caso il Tigullio verrebbe però premiato due volte, con Muzio e Alongi, e lascerebbe a bocca asciutta Liguria Popolare.
Difficile (se non impossibile) ipotizzare la candidatura a assessore di uno scajoliano. Nel corso della conferenza stampa infatti sono state diffuse le analisi dei risultati delle scorse elezioni regionali, provincia per provincia, preferenze per preferenze, componente per componente.
Alla voce "Rapporti di forza tra Forza Italia, Liguria Popolare e Polis" i dati evidenziano un rapporto tra preferenze dei candidati e voti di lista che per Forza Italia è del 52,24%, per Liguria Popolare del 34,09% e per Polis del 13,66%. In pratica i candidati di Forza Italia hanno 'tirato' la lista, per gli altri è più facile che sia accaduto l'inverso.
Significativo il dato sulla ponderazione del peso di ognuna delle singole componenti di lista senza le altre due, sulla base delle preferenze riportate dai propri candidati di riferimento: Forza Italia senza Liguria Popolare e Polis vale 3,58%, Liguria Popolare senza Forza Italia e Polis vale 1,20%, Polis senza Forza Italia e Liguria Popolare vale 0,48%.
Il dato certo quindi è che l'associazione Polis, che è radicata nell'imperiese ma anche a Genova può contare su qualche vecchio ex, se in questa campagna elettorale ha fatto la differenza l'ha fatta pari a zero, 0,48% per la precisione.

Quarantena in Svizzera per ingresso liguri, Toti chiama Di Maio

Super User 26 Settembre 2020 53 Visite

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha sentito questa mattina al telefono il ministro degli esteri Luigi Di Maio in merito alla decisione annunciata ieri dalla Svizzera di imporre la quarantena a chi arriva dalla Liguria.
"Il ministro mi ha assicurato che il Governo interverrà al più presto", ha detto Toti, che ha ribadito la richiesta, già avanzata ieri al console generale svizzero in Italia, di ridefinire il provvedimento per riconoscere il carattere provinciale e non regionale dell'emergenza. La Svizzera prevede la misura restrittiva per tutti i territori che superino i 60 casi ogni 100 mila abitanti nei 14 giorni precedenti al viaggio. "La documentazione di Alisa che abbiamo allegato - spiega Toti - dimostra che nel caso della Liguria l’unica area che supera la soglia prevista è La Spezia, a causa del cluster che abbiamo individuato, tracciato e già circoscritto. Il resto del territorio ligure resta al di sotto dei limiti, per questo abbiamo chiesto che la Svizzera riconsideri la sua decisione oppure applichi la quarantena solo alle zone interessate. In Liguria lavoriamo giorno e notte per monitorare e limitare il contagio. Non accettiamo che i nostri sforzi vengano intaccati da misure che mettono in cattiva luce la nostra regione e danneggiano le nostre imprese: dopo tanti sforzi per ripartire non possiamo permetterci ulteriori stop".

A Tursi si apre il fronte Lega

Super User 26 Settembre 2020 523 Visite

I consiglieri comunali leghisti che hanno tentato il salto in Regione e non ci sono riusciti ora battono cassa a Palazzo Tursi.

La capogruppo Lorella Fontana già all'indomani delle elezioni ha lamentato i tanti voti annullati ai candidati salviniani perché finiti accanto al simbolo della Lista Toti. Per lei quasi certa la promozione come assessore al Personale.

Il Consigliere delegato Federico Bertorello è ormai sicuro di diventare il prossimo presidente del Consiglio comunale al posto di Alessio Piana, eletto in Regione.

La consigliera Francesca Corso ha ottenuto un ottimo risultato (1470 voti) e viene data in pole position per un assessorato tutto al femminile.

Resta da vedere come si incastreranno queste new entry col risiko dei pesantissimi posti già presenti in giunta in quota Lega: ci sono già il vicesindaco e super assessore Pietro Piciocchi (alle comunali era però stato eletto nella lista di Bucci), l'assessore alla Sicurezza Stefano Garassino e l'assessore al Commercio Paola Bordilli.

Per Edoardo Rixi, già alle prese con le grane regionali dopo le polemiche tra Toti e Salvini, un altro rebus difficile da risolvere.

PD, i vecchi capibastone hanno dovuto cedere il passo: il futuro è dei sindaci

Super User 26 Settembre 2020 350 Visite

I risultati deludenti delle elezioni in Liguria hanno provocato una piccola grande rivoluzione nel Partito Democratico. I vecchi capibastone hanno dovuto cedere il passo a sindaci recordman di preferenze come Armando Sanna di Sant'Olcese che ha preso 6258 voti, mentre resta fuori Katia Piccardo di Rossiglione nonostante le 3309 preferenze ottenute.

A parte Pippo Rossetti (3401 preferenze) che si salva per il rotto della cuffia ed entra in Consiglio grazie ad un centinaio di voti in più, restano fuori il capogruppo regionale uscente ed ex segretario regionale PD Giovanni Lunardon (2504) e l'attuale segretario genovese Alberto Pandolfo (2110), che peraltro è in buona compagnia e condivide la mancata elezione in Regione col collega consigliere comunale a Tursi Claudio Villa (2077). Terzo eletto su Genova è il consigliere regionale uscente Luca Garibaldi (4468).

Per il PD - che per questa tornata aveva rinunciato alle primarie per blindare i suoi uomini di partito da brutti scherzi, tipo quelli del 2015 - le elezioni si sono trasformate in una vera e propria rivoluzione, che ha spazzato via il vecchio apparato per fare posto agli uomini del territorio.

La disfida di Imperia stravinta da Marco Scajola

Super User 25 Settembre 2020 166 Visite

Mano a mano che scorrono le ore si approfondiscono le analisi del voto imperiese e del successo della lista "Cambiamo con Toti Presidente" che assume contorni sempre più eclatanti.

Nella città di Imperia che conta più di 40.000 abitanti capita così di notare che il candidato del sindaco Claudio Scajola e della sua associazione Polis, Luigino Sappa, ha preso solo 1411 voti, mentre il recordman di preferenze Marco Scajola se ne è accaparrato quasi il doppio, cioè 2755.

Un dato che la dice lunga sui nuovi equilibri interni al capoluogo ponentino, anche se l'ex ministro ha dichiarato che “Sappa ha preso un'enormità di preferenze in una lista che ha preso una percentuale non significativa come quella di altri partiti”.

Coronavirus in Liguria: 73 nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24 ore

Super User 25 Settembre 2020 64 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, venerdì 25 settembre.

Casi totali da inizio emergenza = 12.944 (+73) di cui 1.752 individuati da screening e 11.192 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 3029 (+15)

162 (-9) in ospedale (di cui 17 in terapia intensiva / UTI, -1)

1.564 in isolamento domiciliare (+81)

Nuovi positivi:

12 Asl1 (9 contatti di caso, 3 attività screening)

3 Asl2 (1 rientro da viaggio, 1 contatto di caso, 1 attività screening)

39 Asl3 (3 accesso ospedale, 2 strutture socio sanitarie, 3 rientro da viaggio, 18 contatto caso confermato, 13 attività screening, )

19 Asl5 (15 contatto caso confermato, 4 attività screening)

Alisa precisa che la specificazione della Asl non è riferita alla residenza delle persone bensì alla sede territoriale dei laboratori dove è stato refertato il tampone

Guariti non più positivi = 8.381 (+57)

Deceduti = 1.597 (+1)

Tamponi = 297.680 (+2.753)

Ospedalizzati = 162

Asl1 = 7

Asl2 = 8

San Martino = 23 (7 UTI)

Galliera = 32 (1 UTI)

Gaslini = 10

Villa Scassi = 5

Asl4 = 6

Asl5 = 71 (9 UTI)

Attualmente positivi per residenza = 3.029

IM = 171 (+11)

SV = 195 (-1)

GE = 1234 (+30)

SP = 1107 (+1)

Fuori regione = 100 (+0)

Altro o in fase di verifica = 222 (+0)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.103

Asl1 = 284

Asl2 = 241

Asl3 = 695

Asl4 = 160

Asl5 = 723

Boitano spera, Lunardon si dispera

Super User 25 Settembre 2020 642 Visite

Nel 2015, prima di entrare in Consiglio regionale, Giovanni Lunardon (PD, 2532 preferenze) aveva dovuto attendere l’esito del ricorso presentato da Giovanni Boitano (Liguri per Paita, 2042 preferenze) che pretendeva un conteggio diverso dei cosiddetti resti. Il Tar aveva però rigettato il suo ricorso e all’ex segretario provinciale dell’UDC non era rimasto che lasciare il posto a Raffaella Paita che, da candidata presidente sconfitta, aveva comunque diritto a uno scranno in via Fieschi. Ma nel 2018 la moglie di Luigi Merlo è stata eletta alla Camera dei deputati e l’ex sindaco di Favale ha potuto prendere il suo posto.
In questa tornata elettorale l'ex democristiano e forzista Boitano si è presentato con la lista Toti Presidente. E’ risultato il primo dei non eletti (2195 voti), ma con molta probabilità entrerà in Consiglio regionale: a lasciargli il posto dovrebbe essere Ilaria Cavo, destinata a rifare l’assessore.
Per lo speleologo Lunardon invece l’avventura nell’aureo Consiglio regionale sembra davvero finita. In un lungo e amaro post (che inizia con “Cari amici e cari compagni”) su Facebook l’ex segretario regionale del PD ha annunciato che lo attendono “grandi cambiamenti” che affronterà cercando “di esserne all’altezza” e provando a fare ricorso a due doti trasmesse dai nonni e dalla sua famiglia: “l’umiltà di chi sa che anche con i piccoli gesti quotidiani si può essere utili a cambiare il mondo e la caparbietà di chi pensa che il futuro è un passo avanti anche rispetto al migliore passato”. Poi ha voluto ringraziare tutti, ma soprattutto “Megghy, la mia compagna, e tutta la mia famiglia che mi è sempre stata vicina e mi ha dato e mi da forza in ogni istante di ogni giorno”.
Se nel 2015 aveva gioito Lunardon, quest’anno potrebbe esultare il sempreverde Boitano.

Il post di Giovanni Lunardon

Coronavirus, in Liguria 102 nuovi contagi e 2 decessi nelle ultime 24 ore

Super User 24 Settembre 2020 249 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, giovedì 24 settembre.


Casi totali da inizio emergenza = 12.871 (+102) di cui 1.735 individuati da screening e 11.136 in pazienti sintomatici

Attualmente positivi = 3014 (+68)

171 (+4) in ospedale (di cui 18 in terapia intensiva / UTI, +0)

1.483 in isolamento domiciliare (+57)

Nuovi positivi:

1 Asl1 (1 attività screening)

6 Asl2 (4 contatto di caso, 2 attività screening)

43 Asl3 (25 contatto caso confermato, 16 attività screening, 2 strutture socio sanitarie)

52 Asl5 (31 contatto caso confermato, 21 attività screening)

Alisa precisa che la specificazione della Asl non è riferita alla residenza delle persone bensì alla sede territoriale dei laboratori dove è stato refertato il tampone

Guariti non più positivi = 8.261 (+32)

Deceduti = 1.596 (+2)

Tamponi = 294.927 (+2.991)

Ospedalizzati:

Asl1 = 8

Asl2 = 8

San Martino = 25 (8 UTI)

Galliera = 32 (1 UTI)

Gaslini = 10

Villa Scassi = 6

Asl4 = 6

Asl5 = 76 (9 UTI)

Attualmente positivi per residenza:

IM = 160 (+1)

SV = 196 (-2)

GE = 1204 (+26)

SP = 1106 (+36)

Fuori regione = 100 (+2)

Altro o in fase di verifica = 222 (+5)

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.178

Asl1 = 278

Asl2 = 253

Asl3 = 736

Asl4 = 154

Asl5 = 757

Regionali, il circolo Fratelli d’Italia di Rapallo festeggia il risultato

Super User 24 Settembre 2020 330 Visite

Il circolo territoriale Fratelli d’Italia di Rapallo festeggia il risultato delle regionali e ringrazia i 1264 elettori che hanno scelto di votare il partito guidato da Giorgia Meloni.

“10,65% è il migliore risultato di tutti i tempi per il nostro partito a Rapallo: siamo passati dai 284 voti (2.93%) delle elezioni regionali del 2015 al 6,42% delle Europee 2019 con 1005 voti agli attuali 1264, ottenuti in un contesto non facile, con candidati locali in altre liste”, dice Gianni Arena presidente del circolo.

“Gli elettori hanno premiato la coerenza e la qualità dei programmi del partito di Giorgia Meloni e la nostra presenza costante sul territorio. Dalla nascita del nostro circolo a Rapallo, ci siamo impegnati per diventare un punto di riferimento per i concittadini che sostengono Giorgia Meloni, presenza, ascolto, serietà e concretezza sono i nostri punti di forza: con questo risultato elettorale Fratelli d’Italia a Rapallo ha fatto sentire la sua voce e questo sarà un importante punto di partenza per il nostro circolo”.

“A livello nazionale il centrodestra governa in 15 regioni su 20: è evidente che la volontà degli italiani non trova riscontro nell'attuale maggioranza parlamentare. Sarebbe auspicabile ed urgente una riflessione da parte del Capo dello Stato”, conclude Arena.

Preferenze, le parabole di Ilaria Cavo e Alice Salvatore: da 0 a 7587 e da 17141 a 711

Super User 24 Settembre 2020 565 Visite

17.141 preferenze. Tante ne aveva prese Alice Salvatore, risultando la più eletta in assoluto, alle elezioni liguri del 2015, quando era leader regionale dell’allora potente (163.527 voti, pari al 24,84%; oggi 48.722 voti, pari al 7,78%) Movimento 5 Stelle.
Oggi il suo neo movimento, ilBuonsenso, ha incassato 6.088 voti (0,89%), 711 le preferenze personali dell’ex grillina raccolte su tre province (Genova, La Spezia e Savona). Un risultato, per alcuni annunciato, che non le permette di rientrare in Consiglio regionale. Ma la combattiva Salvatore non ha perso il sorriso che ha caratterizzato tutta la sua campagna elettorale e ha annunciato che porterà avanti il suo progetto.
Sicuramente migliore la parabola di Ilaria Cavo che è passata da zero (nel 2015 era nel listino del presidente) a 7.587 preferenze, un traguardo importante che le consente di aggiudicarsi il titolo di regina delle preferenze 2020; mentre il più votato di questa tornata elettorale è un uomo, Marco Scajola (7786).
L’assessora Cavo voleva fare un passo in avanti, ne ha fatti parecchi di più. Tanti invece hanno camminato all’indietro. E’ il percorso della politica. Che si ripete a ogni elezione.

Mascherine obbligatorie nel centro storico di Genova e stadio per 1000

Super User 24 Settembre 2020 89 Visite

Il presidente Giovanni Toti ha firmato due ordinanze, una per garantire il distanziamento nel centro storico di Genova a seguito dell’aumento dei casi di Covid e per prorogare le misure sulla Spezia, l’altra per le manifestazioni sportive di Serie A. 

MISURE PER GENOVA

Obbligo di indossare la mascherina anche in luoghi pubblici e aperti al pubblico per tutte le 24:00 ore in una serie di vie del centro storico a ridosso del Porto Antico fino alla barriera dogana del porto. L’obbligo non è previsto per le consumazioni al tavolo e nei dehors, ma vale nelle seguenti vie:

- Via Marinai d’Italia

- Via Fanti d’Italia

- Via Andrea Doria

- Via Balbi

- Piazza della Nunziata

- Via Paolo Emilio Bensa

- Largo Zecca

- Via Cairoli

- Piazza Della Meridiana

- Piazza Fontane Marose

- Via Garibaldi

- Via XXV Aprile

- Piazza Matteotti

- Via di Porta Soprana

- Via del Colle

- Via Ravasco

- Via Madre di Dio

MISURE PER LA SPEZIA

Sono prorogate fino a domenica alle 24:00 di ‪domenica 27 settembre tutte le misure che erano già state assunte per il territorio cittadino della Spezia e Provincia.

MANIFESTAZIONI SPORTIVE

Come d’accordo con il Governo e in via sperimentale, è previsto l’ingresso fino a 1.000 persone per le partite di serie A, a cominciare da subito, dalla prossima di campionato.

Toti non ha fatto la fine (politica) di Fini

Super User 23 Settembre 2020 496 Visite

“Quelli che si sono allontanati da Berlusconi sono tutti spariti dalla scena politica. Anche lui farà la fine di Fini”. Così si diceva di Giovanni Toti lo scorso anno, quando l’allora azzurro si apprestava a lasciare Forza Italia per fondare il suo nuovo movimento, “Cambiamo!”.
Erano quelli mesi pieni di ansia e di incertezza, per l’ex delfino del Cavaliere chiamato a dimostrare al mondo la sua forza politica e il suo equilibrio, messo a dura prova dal tira e molla del cosiddetto “tavolo delle regole”, composto da Carfagna, Gelmini, Bernini, Giacomoni, Tajani e voluto da Berlusconi per rinnovare il partito.
Lo stesso periodo, estate 2019, è stato segnato da un’altra svolta politica: la decisione della Lega di far cadere il governo.
Ma se la spiaggia del Papeete ha segnato la discesa di Matteo Salvini - lì il Capitano ha maturato la scellerata idea di tentare la sfiducia al premier Conte - il teatro Brancaccio, sede della prima convention degli arancioni, ha dato il via al lancio di Giovanni Toti che lo ha portato al recente plebiscito delle regionali.
Le schermaglie odierne con la Lega fanno pensare a un altro atto di indipendenza del governatore dai partiti, un po’ tutti sconfitti in questa tornata elettorale da un elettorato volubile che ha preferito puntare sulla persona più che sui simboli politici.
E in Liguria ormai è nato un asse inarrestabile che può fare a meno dei partiti. Toti e Bucci governeranno il mondo?

Cianci ringrazia tutti: “Un risultato pazzesco”

Super User 23 Settembre 2020 135 Visite

“4564 volte Cianci, un risultato pazzesco!

Grazie a Giovanni Toti per avermi voluto nella sua squadra.

Grazie a chi ha creduto nella mia persona scrivendo "Cianci" sulla scheda.

Grazie agli amici che hanno consumato le suole delle scarpe e macinato chilometri con me e per me. Sempre: nei giorni di festa, alla notte, sotto la pioggia.

Grazie al mio staff che ha remato con vigore e nella stessa direzione tutti i giorni di questi lunghi mesi.

Grazie a chi ha parlato male di me perché mi ha reso più forte.

Grazie alla mia famiglia: mi ha sostenuto discretamente senza farmi mai mancare l'amore, l'unico ingrediente che consente di superare ogni ostacolo e uscire vittorioso da ogni sfida.

Adesso comincia una nuova avventura. Voglio viverla con la squadra che ha vinto, voglio viverla con voi: continuiamo questo viaggio insieme!”.

E’ il ringraziamento generale di Domenico (Mimmo) Cianci, recordman di preferenze nel Tigullio.

Marco Scajola ha dato “il bianco” allo zio

Super User 23 Settembre 2020 496 Visite

Sono 7786 le preferenze che si è aggiudicato Marco Scajola a Imperia con la lista del governatore Toti. Un successo che sa di verdetto finale nell'ormai annosa competizione con lo zio Claudio e la sua associazione Polis.

L'ex ministro aveva tirato fuori dal cilindro la candidatura dell’esperto Luigino Sappa (2800 voti), costringendo anche Filippo Bistolfi di Forza Italia ad un passo indietro (al suo posto la madre Ada Cassini, 667 voti) e puntando tutto (anche lo slogan) sulla competenza del suo fedelissimo ex sindaco di Imperia ed ex presidente della provincia.

Il responso delle urne è stato nettamente a favore di Marco Scajola (a Imperia città Cambiamo ha preso il 27,43%) e questo crea non pochi interrogativi sul futuro politico dell'attuale sindaco di Imperia, che nel 2018 aveva vinto le comunali contro il modello Toti e tutti i pronostici.

Adesso, usando uno slogan dei giovani, il nipote gli ha dato il bianco.

Toti: “Salvini superi il ruolo di leader di partito e diventi candidato premier”

Super User 23 Settembre 2020 367 Visite

“Caro Matteo e cari amici della Lega, siccome colgo qualche malumore intorno a una mia intervista sul Corriere della Sera che voleva invece essere uno sprone a costruire il centrodestra del futuro, di cui siete parte fondante e fondamentale, ribadisco qui il mio pensiero.

Nella mia Regione, come in molte altre, la nostra coalizione ha dimostrato di essere una forza politica elettoralmente fortissima e in grado, come è accaduto in Liguria, di conquistare mondi nuovi e allargarsi a cittadini che fino ad oggi non ci votavano o avevano smesso di votarci. Questo è il senso del successo della mia Lista, che ha drenato voti soprattutto da elettori di sinistra e 5 Stelle delusi.

Questa coalizione ha bisogno di essere ridisegnata, di uscire dallo schema della Seconda Repubblica, dei soliti partiti e delle solite liturgie. Questa coalizione ha bisogno di un leader che superi il suo ruolo di leader di partito, per diventare leader di tutti e candidato Premier di tutti. Questo leader deve sapersi spogliare della maglia di solo uomo di una parte per diventare la sintesi di tutti, deve saper costruire una nuova cosmogonia, che superi i vecchi schemi. Deve costruire una classe dirigente che non provenga solo dal proprio partito ma diventi una vera e propria classe dirigente di Governo. Solo così il centrodestra diventerà di nuovo una vera coalizione che si candida a guidare il Paese.

Gli elettori hanno indicato per questo ruolo di leader il Segretario leghista Matteo Salvini. Ne sono lieto, ho sempre avuto stima e amicizia per lui. Credo ricambiata. Ora dopo l’incoronazione, ribadita a più elezioni, delle urne, tocca a Salvini costruire quello che ho spiegato sopra. Indossi la giacca del capo coalizione, scardini le liturgie vecchie, proprie e altrui, diventi per intero il candidato Premier di tutta la coalizione, lavori per costruire una classe dirigente proveniente da tutte le sensibilità del nostro mondo.

Lanci insomma una vera costituente del nuovo centrodestra, una federazione nuova di forze, che raccolga tutte le energie migliori nate in questi anni. Io sarò con lui! Questo è il mio suggerimento lanciato da Genova, dove lo aspetto per festeggiare la vittoria, e dove sarò a lavorare per i prossimi cinque anni, ogni giorno, 24 ore al giorno, come ho promesso ai liguri”, così scrive il Presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

La stoccata di Rixi a Toti: “Senza Salvini, non saresti dove sei”

Super User 23 Settembre 2020 514 Visite

“L’intervista di oggi rilasciata dal governatore Toti è uno scivolone mediatico frutto della poca lucidità post ubriacatura elettorale. Da domani spero che Toti ritorni in sé e recuperi la memoria, ricordandosi che senza la Lega e senza Matteo Salvini non sarebbe dove è oggi”. Lo dichiara il deputato della Lega e segretario in Liguria Edoardo Rixi, commentando l'intervista di oggi sul Corriere della Sera dal titolo: Regionali Liguria, Toti: «Salvini non è capace di gestire la coalizione. Da lui aspettavo brindisi non musi lunghi.

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