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Notizie

Terremoto tra Liguria e Toscana: nessuna criticità segnalata, prosegue il monitoraggio

Super User 16 Agosto 2026 161 Visite

 

Un terremoto di magnitudo 3,7 è stato registrato questa mattina, alle 5.49, nell’area al confine tra Liguria e Toscana. La scossa è stata avvertita anche nel territorio ligure, in particolare nello Spezzino.

La sala operativa della Protezione civile della Regione Liguria si è immediatamente attivata, contattando i Comuni di Ortonovo, Castelnuovo Magra e Sarzana. Al momento non vengono segnalate criticità.

Nel corso della mattinata verrà effettuata una verifica sul territorio, con riscontro in caso di eventuali problematiche alla sala operativa regionale, che continuerà a monitorare la situazione.

 

Genova, identificato il motociclista delle evoluzioni in via Cantore: denuncia, multa e patente sospesa

Super User 14 Agosto 2026 350 Visite

 

È bastata una giornata alla Polizia Locale di Genova per identificare il motociclista protagonista del video diventato virale sui social, che nelle scorse notti aveva immortalato una serie di pericolose evoluzioni in via Cantore, a Sampierdarena. Si tratta di M.F., classe 2005, residente nella zona di Begato, che è stato denunciato all’Autorità giudiziaria, sanzionato per circa mille euro e ha visto la propria patente sospesa con effetto immediato.

Le immagini mostravano il giovane impegnato in manovre particolarmente rischiose: impennate, guida in piedi sulla sella, velocità elevata e il passaggio per due volte con il semaforo rosso. L’indagine del Nucleo Polizia Stradale del Reparto Sicurezza Stradale è partita proprio dall’analisi dettagliata del filmato. Gli agenti hanno esaminato ogni particolare, dalle caratteristiche del motociclo all’abbigliamento e al casco del conducente.

A questi elementi sono state aggiunte le immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina, che hanno consentito di ricostruire il percorso del motociclo anche oltre il tratto ripreso nel video. Gli investigatori hanno quindi incrociato i dati con le banche dati in uso al Corpo e con i profili social sui quali il filmato era stato pubblicato e rilanciato, individuando ulteriori contenuti e riscontri riconducibili allo stesso soggetto.

La convergenza degli elementi raccolti ha permesso di dare un nome al protagonista delle evoluzioni in poche ore. Questa mattina gli agenti si sono recati presso la sua abitazione per raccogliere le dichiarazioni del giovane, contestualmente riconosciuto come autore delle condotte riprese.

M.F. è stato denunciato per occultamento di atto vero, in relazione alla targa del motociclo, reato previsto dall’articolo 490 del Codice penale e punito con la reclusione fino a quattro anni. Sul fronte amministrativo sono state contestate numerose violazioni del Codice della strada, relative alle modalità di guida, alla velocità e ai due attraversamenti con il semaforo rosso, per un importo complessivo di circa mille euro.

Il 20enne, titolare di patente A1 e munito di foglio rosa, guidava un motociclo di 450 centimetri cubici. Gli sono stati decurtati tutti i punti disponibili e la patente è stata sospesa immediatamente. È stata inoltre trasmessa una segnalazione alla Motorizzazione Civile per quanto riguarda il foglio rosa.

Le indagini hanno portato anche al ritrovamento del motociclo, custodito in un box nei fondi di un palazzo di Begato e in uso a un conoscente. All’interno sono stati trovati altri due motocicli, entrambi con la targa occultata. Secondo gli investigatori, i due mezzi potrebbero essere stati presenti durante le evoluzioni riprese nel video e uno di essi potrebbe essere stato utilizzato per filmare la scena. Sono ora al vaglio le posizioni di altre due persone, per accertare eventuali responsabilità.

«Un’indagine lampo del Nucleo Polizia Stradale – sottolinea l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi – che conferma professionalità e tempestività della nostra Polizia Locale. La sicurezza stradale e il rispetto delle norme non sono valori sui quali si può transigere. Era fondamentale individuare rapidamente l’autore di condotte pericolose e sconsiderate, che avrebbero potuto anche generare fenomeni di emulazione, soprattutto tra i più giovani».

Sanità, assessore Nicolò: “Anche a Ferragosto il cittadino non è solo”

Super User 14 Agosto 2026 200 Visite

 

La sanità territoriale continua a garantire la propria presenza anche nel weekend di Ferragosto. A Genova, le Case della Comunità assicurano infatti continuità assistenziale anche nei giorni festivi, offrendo ai cittadini un punto di riferimento per i problemi di salute a bassa complessità che non richiedono l'accesso al Pronto Soccorso. 

“Ferragosto è un momento particolare, con una città che cambia ritmo e con molte persone che si spostano, ma la necessità di assistenza sanitaria non va in vacanza – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò –. Per questo abbiamo voluto garantire la presenza della sanità territoriale anche durante questo fine settimana, mettendo a disposizione dei cittadini servizi e professionisti”.

Le Case della Comunità rappresentano uno dei pilastri della nuova organizzazione della sanità ligure: strutture pensate per dare una risposta vicina e tempestiva ai cittadini e per evitare, quando non necessario, il ricorso al Pronto Soccorso. Possono essere gestiti, tra gli altri, problemi come febbre, mal di gola, tosse e raffreddore, piccoli traumi, medicazioni, variazioni della pressione o della glicemia, dolori lievi o moderati e altre condizioni che non presentano caratteristiche di emergenza-urgenza. 

“Il messaggio che vogliamo dare è semplice: anche a Ferragosto il cittadino non è solo. La rete territoriale è presente e deve diventare sempre più il primo punto di riferimento per i bisogni di salute che non richiedono un ospedale. È un cambiamento culturale importante, che consente di offrire una risposta più appropriata e, allo stesso tempo, di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso”.

 

ELENCO CASE DELLA COMUNITÀ APERTE 24 ORE SU 24 NEL WEEK END DI FERRAGOSTO

 

- Casa della Comunità hub Pegli

Genova Pegli - via Pegli, 41

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

 

- Casa della Comunità hub Fiumara

Genova Sampierdarena - via Operai 80

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

 

- Casa della Comunità hub Valpolcevera

Genova Bolzaneto - via P. Pastorino 32

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

 

- Casa della Comunità hub Assarotti

Genova Centro - via Assarotti 35

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

 

- Casa della Comunità hub Struppa

Genova Struppa - via Struppa 150

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

 

- Casa della Comunità hub Quarto

Genova Quarto - largo F. Cattanei, 4

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

Ponte Morandi, viceministro Rixi: “La memoria deve diventare cultura della sicurezza”

Super User 14 Agosto 2026 181 Visite

 

A otto anni dal crollo del Ponte Morandi, il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha ricordato le 43 vittime della tragedia sottolineando il valore della memoria e, soprattutto, la necessità di trasformare quanto accaduto in una nuova cultura della sicurezza.

“Essere qui oggi, a 8 anni dal crollo del Ponte Morandi, non è un atto di semplice memoria istituzionale. È, prima di tutto, un atto di rispetto”, ha detto Rixi rivolgendosi alle famiglie delle vittime. “Il 14 agosto 2018 Genova non perse soltanto un ponte. Perse 43 persone”.

Nel suo intervento il viceministro ha ricordato anche la propria esperienza personale: “Io stesso passai su quel ponte un’ora prima e l’avrei rifatto poche ore dopo per portare la mia famiglia in vacanza”. Parole che, ha sottolineato, rendono ancora più difficile trovare le parole davanti ai familiari delle vittime.

Da quella tragedia, secondo Rixi, deve nascere una precisa responsabilità istituzionale. “Ricordare significa far sì che ciò che è accaduto cambi concretamente il nostro modo di amministrare, progettare, controllare e costruire”. La sicurezza delle infrastrutture, ha aggiunto, “non può essere una voce di bilancio, né un adempimento formale” e deve venire “prima, sempre”.

Rixi ha quindi espresso il riconoscimento dello Stato alle famiglie delle vittime, che in questi anni hanno continuato a chiedere “verità, giustizia e attenzione”. Il viceministro ha ricordato le misure di sostegno economico e sociale adottate negli anni, dagli interventi per chi ha perso il lavoro alle borse di studio e alle più recenti misure dedicate ai familiari delle vittime.

“Ma nessuna misura potrà mai restituire una persona a una famiglia”, ha precisato, sottolineando che il sostegno dello Stato non può sostituire la ricerca della verità e della giustizia. “La giustizia appartiene alla magistratura”, ha detto, ribadendo la necessità di rispettare pienamente l’autonomia dei giudici. 

Alla politica spetta invece “trarre insegnamento da quanto accaduto e fare in modo che non si ripeta”. In questa prospettiva, il nuovo ponte rappresenta il simbolo della rinascita di Genova, ma non deve diventare uno strumento di rimozione: “Ricostruire non significa dimenticare”. 

Un ruolo centrale, nel percorso della memoria, è affidato al Memoriale 14 Agosto 2018, che Rixi ha definito uno spazio destinato a raccontare la tragedia, i soccorsi e la rinascita della città. La memoria, ha osservato, deve parlare ai giovani e diventare “cultura della sicurezza” nelle scuole, nelle università, nelle professioni tecniche e nelle amministrazioni.

“Dietro ogni infrastruttura ci sono persone, dietro ogni decisione ci sono conseguenze e dietro ogni scelta tecnica c’è una responsabilità concreta”, ha affermato.

Infine, l’impegno del Governo: manutenzione, controlli, investimenti e innovazione tecnologica per rendere la sicurezza delle infrastrutture una priorità permanente. “Sulla sicurezza non esiste mai un punto di arrivo”, ha concluso Rixi. E alle famiglie delle 43 vittime ha rivolto un messaggio: “Vi siamo vicini oggi, e il nostro impegno deve continuare ogni giorno”.

Anniversario del crollo di Ponte Morandi, Bucci: “Una tragedia scolpita nel cuore della città”

Super User 14 Agosto 2026 168 Visite

 

“14 agosto 2018. Questa data rimarrà nella storia e nel cuore della nostra città. Rimarrà nella memoria delle famiglie delle quarantatré vittime del crollo di ponte Morandi. Rimarrà nella memoria dei seicento sfollati, di chi in mezz’ora ha dovuto prendere tutta la propria roba e lasciare la propria casa senza sapere se e quando sarebbe potuto rientrare. Rimarrà nella memoria di tante aziende e di tante persone che hanno visto compromettere il proprio posto di lavoro, la propria economia”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è intervenuto questa mattina alle commemorazioni per l’ottavo anniversario del crollo di Ponte Morandi. Alla cerimonia, che si è svolta presso la Radura della Memoria, hanno partecipato anche gli assessori regionali Massimo Nicolò, Alessio Piana, Alessandro Piana e Claudia Morich.

“Genova si è ricomposta, si è rimboccata le maniche, ha lavorato senza risparmiarsi - ha aggiunto il presidente della Liguria -. Non era in ginocchio e non lo è mai stata. Ma oggi non siamo qui per ricordare tutto il lavoro fatto per ricostruire il ponte. Siamo qui per ricordare le vittime e per tenere viva la memoria di una grande tragedia. Questa data rimarrà scolpita nel cuore dei genovesi e nel mio, anche perché l’ho vissuta da sindaco, con il coinvolgimento emotivo e la responsabilità che questo comporta. Ma noi a Genova abbiamo un simbolo che ci indica la strada: la Lanterna. Ecco, io credo che il 14 agosto debba essere per sempre anche questo: un faro, una luce e un monito per coloro che hanno il dovere, il diritto e la capacità di costruire nuove infrastrutture, che siano pubblici o privati, perché hanno la responsabilità di farlo al meglio, per chi ci lavora ma anche e soprattutto per quelli che dovranno utilizzarle nel futuro”.

“Noi crediamo in una società civile capace di realizzare infrastrutture all’altezza delle capacità, del genio e del senso di responsabilità dei nostri cittadini. La memoria di quello che è successo a Genova sia un faro per ricostruire una grande società civile dove tragedie come questa non succedano mai più”, ha concluso il presidente Bucci.

 

Radura della Memoria, Salis: “Ogni 14 agosto a Genova il tempo si ferma”

Super User 14 Agosto 2026 438 Visite

 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha preso parte oggi, alla Radura della Memoria, alla cerimonia per l’ottavo anniversario del crollo del Ponte Morandi. Nel corso del suo intervento, la sindaca si è rivolta ai familiari delle 43 vittime, sottolineando come né il trascorrere del tempo e nemmeno la sentenza di primo grado del 16 luglio scorso possano attenuare il peso delle assenze: «Il tempo passa, lo sappiamo, e scivola via, spesso sembra indifferente a quello che succede. Ma ogni anno, da quel 14 agosto, qui a Genova il tempo si ferma – ha detto Salis – Si ferma e ricordiamo il suono della pioggia scura, il suono di telefoni che non hanno più risposta. Ricordiamo chi non ha più potuto abbracciare i propri cari, e l'angoscia di una città che si è scoperta improvvisamente ferita al cuore».

La sindaca ha proseguito sottolineando che «questo 14 agosto segna un confine rispetto agli altri anni. Perché qualcosa è cambiato: c’è un elemento nuovo e denso di significato. Per la prima volta sentiamo che le nubi iniziano a diradarsi. Per la prima volta sentiamo che la sete e la voglia, il bisogno di poter avere verità, sta arrivando a noi. Nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva di condanna, è una garanzia fondamentale dello Stato di diritto. Ma il 16 luglio, in quell'aula era doveroso esserci. Era doveroso esserci come sindaca di questa città, era doveroso che le istituzioni ci fossero per guardare in faccia i parenti delle vittime e dire loro: noi siamo con voi nella ricerca della verità, siamo al vostro fianco. Nessuna sentenza di nessun grado potrà riportarvi un abbraccio che non c'è più, una persona che ami. Ma questa pronuncia, grazie al lavoro dei magistrati, degli avvocati – permettetemi di ricordare il PM Terrile – inizia a rendere giustizia al vostro coraggio instancabile, alla vostra battaglia, alla vostra voglia di verità. Oggi c'è scritto nero su bianco che quello che è successo non è stata una fatalità imprevedibile. È stato un fatto determinato da omissioni inaccettabili e incurie intollerabili. Sono state vittime di scelte in cui l'avidità e l'interesse economico hanno calpestato il dovere sacro della manutenzione. Il profitto non deve, non dovrà mai più costare delle vite umane».

Salis ha poi annunciato che il Comune di Genova chiederà un risarcimento importante per i danni subiti in conseguenza del crollo: le risorse che riuscirà a ottenere in sede processuale o attraverso accordi tra le parti saranno interamente destinate a un grande piano di manutenzione, cura e messa in sicurezza della città. «L'anno scorso per la prima volta mi trovavo qui a parlarvi da sindaca e ho chiesto scusa. Ho chiesto scusa a nome delle istituzioni, perché chiunque le rappresenti si deve fare carico di quello che è stato e deve avere la responsabilità di costruire quello che sarà – ha ricordato la sindaca – Il baratro che avete attraversato non è paragonabile a nessun dolore, ed è una ferita che non ammette nessun tipo di paragone. Però, quest'anno sento un dovere altrettanto forte. Che è quello di difendere Genova. Una Genova forte, resistente, che si è rialzata, anche grazie al lavoro dei commissari, che ringrazio. Ma la sentenza l'ha detto chiaramente: l'intera città ha subito un danno profondo, un danno che non si può affiancare al dolore delle famiglie, ma un danno che ha il diritto di essere riconosciuto e risarcito. Noi genovesi lo viviamo ancora oggi: cantieri infiniti, incertezze, l'onda lunga del crollo del Morandi è ancora ben presente in questa città. E proprio qui, in questo territorio, lo sappiamo bene. Per questo credo che sia doveroso annunciare oggi che il Comune di Genova chiederà un risarcimento molto, molto importante per i danni patrimoniali e di immagine che ha subito. E qualsiasi risorsa riusciremo ad ottenere verrà interamente dedicata a un programma di cura, manutenzione, decoro e messa in sicurezza della città. Lo dobbiamo alle persone che hanno perso la vita e lo dobbiamo alla nostra città».

La commemorazione, preceduta dalla Messa nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo della Certosa celebrata dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, si è aperta con la deposizione delle corone da parte del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi e della rappresentante dei familiari delle vittime, Egle Possetti.

Sono intervenuti, oltre alla sindaca Salis, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, il viceministro Rixi, Possetti, monsignor Tasca, il presidente della European Muslim League, Alfredo Maiolese, l’imam Salah Hussein e Gianni Andreoli dell’associazione “Noi per Voi Valle Stura Masone”. La cerimonia è stata accompagnata dalle esecuzioni di Genova Sinfonietta e dall’esecuzione del testo inedito “Una volta a casa mia” dell’artista Vago.

Nel suo intervento la sindaca ha anche richiamato il significato degli interventi realizzati alla Radura della Memoria: «I 43 alberi che riportano il nome delle 43 persone che non ci sono più hanno abbandonato i vasi e sono protetti da questa struttura di legno. Le loro radici nella terra ci devono insegnare l'utilità e lo scopo della memoria: non solo non dimenticare, ma continuare a cercare la verità. Mantenere viva la memoria non è soltanto un dovere civile, ma è anche un impegno morale per far sì che il ricordo si trasformi in tutele per chi oggi in questa città vive tutti i giorni. E si trasformi in vicinanza a chi deve continuare a cercare la verità. È anche attraverso la Radura, il Memoriale, che vogliamo lanciare un messaggio. Qui ci verranno bambini, ci verranno giovani. Questo luogo deve servire a insegnargli che devono pretendere verità e impegno da parte delle istituzioni, devono pretendere programmazione, devono pretendere responsabilità. E a noi, l'obbligo di meritarci questa responsabilità».

Salis, infine, ha sottolineato che «la memoria per restare viva ha bisogno di persone che non si stanchino di raccontare, ed è per questo che ringrazio l'Ordine dei Giornalisti e l'associazione per aver inaugurato ieri a Palazzo Tursi una mostra fotografica importantissima, perché non si dimentica tramite le parole, non si dimentica tramite le immagini. Ringrazio gli artisti e gli attori che tra ieri sera e oggi attraverso l'arte, che è un linguaggio universale che ci sprona a cercare la verità, ci hanno scosso l'anima».

Ponte Morandi, Bucci: “La memoria non deve essere una candela che il tempo consuma”

Super User 14 Agosto 2026 233 Visite

IL VIDEO 

“Otto anni fa, alle 11.36, Genova veniva colpita al cuore. 43 vite spezzate, un dolore che appartiene alle loro famiglie e a un’intera città. La memoria non deve essere una candela che il tempo consuma, ma una brace che continua ad ardere. Sta a tutti noi, ogni 14 agosto, rinfocolarla e tenere viva la fiamma del ricordo”. Con queste parole, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha ricordato questa mattina, attraverso un post sui propri canali social, le 43 vittime del crollo di ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018. Il post è stato pubblicato contestualmente anche sui canali social di Regione Liguria, in occasione dell’ottavo anniversario della tragedia.

Il ricordo delle vittime è stato affidato anche al ledwall della sede di Regione Liguria, in piazza De Ferrari a Genova. Da ieri sera, giovedì 13 agosto, e per tutta la serata di oggi, venerdì 14 agosto, sullo schermo viene trasmesso un video dedicato alle 43 persone che persero la vita nel crollo: i loro nomi scorrono, uno per uno, sul palazzo dell’Ente, nel cuore della città, come segno di memoria e vicinanza alle famiglie, nell’ottavo anniversario di una tragedia che ha segnato profondamente Genova e l’intera comunità ligure.

Ponte Morandi, a Tursi inaugurate installazione video e mostra fotografica dei cronisti e fotoreporter genovesi

Super User 13 Agosto 2026 488 Visite

La sindaca Silvia Salis ha partecipato questo pomeriggio, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, alla presentazione dell’installazione video realizzata da una trentina di cronisti e all’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al crollo del Ponte Morandi e alle 43 vittime del 14 agosto 2018. La mostra raccoglie un centinaio di immagini scattate dai fotoreporter genovesi e resterà esposta nel loggiato di Palazzo Tursi per poi essere ospitata definitivamente nelle sale del Memoriale.

La sindaca, aprendo il proprio intervento, ha rivolto un pensiero ai familiari delle vittime: «Vi ringrazio per quello che fate, sempre con spirito collaborativo e con la volontà di tenere viva la memoria lavorando al fianco delle istituzioni».

«C’è un prima e un dopo il 14 agosto 2018 – ha proseguito Salis – è una tragedia che ha segnato uno spartiacque nella storia della nostra città e continuerà a essere così. Il nostro compito, come istituzioni, è tenere viva la memoria. Per questo ringrazio anche l’Ordine dei Giornalisti, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa mostra: queste immagini raccontano un lavoro corale e prezioso contro l’oblio e l’indifferenza. Abbiamo detto subito di sì perché crediamo che i palazzi nei quali si svolge l’attività amministrativa debbano essere anche luoghi vivi, nei quali custodire la memoria e riaffermare la necessità della verità e della giustizia. Vogliamo che Palazzo Tursi sia anche questo. Come istituzioni, non possiamo mai dimenticare che la responsabilità è il primo dei nostri compiti: responsabilità per ciò che facciamo e consapevolezza che ogni scelta di un’amministrazione pubblica incide sulla vita delle persone».

Salis ha quindi ricordato il 16 luglio scorso, giorno della sentenza di primo grado: «La pubblica amministrazione deve continuare a chiedere giustizia e verità. Per questo ho ritenuto doveroso essere presente il giorno della sentenza, un momento che aspettavamo da molto tempo: la giustizia non restituisce l’abbraccio delle persone che ci mancano, ma può aiutare a convivere con il dolore».

La sindaca ha concluso rivolgendo un ringraziamento ai giornalisti: «Hanno il compito fondamentale di raccontare con indipendenza ciò che accade nel nostro Paese. Non hanno mai mollato e sono sempre stati presenti, anche durante un processo estenuante. Il loro lavoro aiuta la città e il Paese a comprendere meglio i fatti ed è un patrimonio inestimabile. La memoria, per restare viva e pungente, ha bisogno di voci ostinate, che non si stanchino di raccontare».

Palasport: il Comune affida a Porto Antico arena, banchine, aree esterne e specchi acquei

Super User 13 Agosto 2026 216 Visite

 

La giunta comunale, su proposta della sindaca Silvia Salis e dell’assessore al Patrimonio, Davide Patrone, ha approvato l’affidamento transitorio dell’Arena sportiva all’interno del Palasport e delle aree circostanti al Waterfront (banchine, spazi esterni e specchi acquei) a Porto Antico S.p.A.

Si tratta di un provvedimento che mira ad assicurare l’immediata operatività del comprensorio, la sua sicurezza e valorizzazione, attraverso un coordinamento gestionale unitario in vista dei principali appuntamenti della prossima stagione, a partire dall’edizione 2026 del Salone Nautico.

«Con questo provvedimento - dichiara la Sindaca di Genova, Silvia Salis - garantiamo continuità e piena operatività ad un’area strategica per Genova, evitando vuoti gestionali in una fase particolarmente importante per il completamento e lo sviluppo del nuovo Waterfront di Levante. L’affidamento transitorio a Porto Antico S.p.A. ci consente di accompagnare questa fase con una gestione unitaria e con un soggetto pubblico che conosce bene l’area, mentre lavoriamo a una soluzione che sia definitiva. Il nostro obiettivo è restituire alla città un Waterfront vivo, accessibile e capace di ospitare sport, eventi, manifestazioni e nuove occasioni di incontro».

«Il nuovo Waterfront di Levante si trova in una fase decisiva di transizione e progressivo completamento delle opere pubbliche e private - spiega l’assessore al Patrimonio, Davide Patrone - e proprio per questo abbiamo ritenuto prioritario evitare vuoti gestionali. Già grazie al programma delle esigenze pubbliche approvato a luglio in consiglio, abbiamo tracciato la rotta per un affidamento unitario e a lungo termine dell’intero compendio mediante procedure ad evidenza pubblica e formule di partenariato pubblico-privato. Tuttavia, non essendoci i tempi tecnici necessari per andare a gara a evidenza pubblica, abbiamo optato per la scelta strategica di affidare temporaneamente il compendio a Porto Antico di Genova S.p.A., operatore a totale capitale pubblico già radicato sul territorio, dotato di una conoscenza capillare della logistica dell'area e di una comprovata esperienza nella gestione di grandi manifestazioni civiche».

L’accordo sarà in vigore al massimo fino al 31 dicembre 2027, con le clausole di recesso previste qualora dovesse subentrare il gestore definitivo.

Per quanto riguarda l’Arena del Palasport, la gestione operativa, le utenze (calcolate in base all’effettivo utilizzo) e la manutenzione ordinaria saranno a carico di Porto Antico S.p.A., che potrà incamerare i proventi legati agli eventi e alla programmazione. Il Comune manterrà a proprio carico la manutenzione straordinaria e le spese condominiali, riservandosi la valutazione di eventuali accordi commerciali di naming dell’impianto.

Per gli altri spazi come banchine, specchi acquei e parcheggi, la società gestirà le aree esterne, i posti barca e gli accosti, con la facoltà di stipulare contratti temporanei con operatori economici e utenti. Il canone dovuto al Comune sarà commisurato alle tariffe demaniali marittime e all’effettiva consegna dei beni, con possibilità di scomputare i costi sostenuti da Porto Antico S.p.A. per la cura, la manutenzione e il presidio dei beni e del verde pubblico.

 

14 agosto, Genova commemora le 43 vittime del Ponte Morandi

Super User 13 Agosto 2026 284 Visite

 

Nell’ottava ricorrenza del crollo di Ponte Morandi e nel ricordo delle 43 vittime che il 14 agosto 2018 persero tragicamente la vita, le commemorazioni, promosse dal Comune di Genova, insieme al Comitato Parenti vittime del Ponte Morandi, prenderanno il via oggi pomeriggio, alle 17,30, con l’inaugurazione della mostra fotografica dei fotoreporter genovesi nell’atrio di Palazzo Tursi e con la replica straordinaria de La traiettoria calante, alle 20,30.

 

PROGRAMMA 14 AGOSTO

Domani, venerdì 14 agosto, alle 9, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo della Certosa (via San Bartolomeo della Certosa, 15) si terrà la Santa Messa officiata dall’arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca

Alle 10.45 inizierà la cerimonia in ricordo delle vittime del ponte Morandi alla presenza della sindaca di Genova, Silvia Salis, del prefetto di Genova, Cinzia Torraco, del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci e del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, con delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La conclusione della cerimonia è prevista alle 11.50.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, effettuerà un punto stampa al termine della cerimonia che verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Genova - Genoa Municipality.

  

MODIFICHE ALLA VIABILITÀ 

- Via W. Fillak, tratto compreso tra l'intersezione con Via Campi e l'intersezione con Via Capello: divieto di sosta veicolare su entrambi i lati, con rimozione forzata dei veicoli degli inadempienti, dalle 17 del 13 agosto alle 14 del 14 agosto; divieto di circolazione dalle ore 9,30 alle ore 12,30 del 14 agosto.

- Via E. Porro, tratto compreso tra il civ. 18 rosso e l'intersezione con Via Fillak e nell'area antistante le scale A, B e C del civico 11, nei tratti a monte e a mare della Radura della Memoria: divieto di sosta veicolare su entrambi i lati, con rimozione forzata, dalle ore 17 del 13 agosto alle ore 14 del 14 agosto.

Via E. Porro, tratto compreso tra il civ. 18 rosso e l'intersezione con Via Fillak e nell'area antistante le scale A, B e C del civico 11, nei tratti a monte e a mare della Radura della Memoria: divieto di circolazione dalle ore 07:00 alle ore 14:00 del 14 agosto. Contestualmente, nel tratto compreso tra il civ. 18 rosso e l'intersezione con Via Capello, ripristino del doppio senso di circolazione in regime di senso unico alternato a vista;

Via Campi, tratto compreso tra il sottopasso ferroviario e l'intersezione con Via Perlasca: divieto di sosta veicolare, con rimozione forzata, sul lato mare dalle ore 17 del 13 agosto alle ore 14 del 14 agosto;

Via T. M. Canepari, lato ponente, tratto compreso tra l'intersezione con Via Benedetto Brin e l'intersezione con Via San Bartolomeo della Certosa: divieto di sosta dalle ore 17 del 13 agosto alle ore 14 del 14 agosto.

Via A. Vedovi: divieto di sosta veicolare con rimozione forzata dei veicoli degli inadempienti dalle ore 17 del 13 agosto alle ore 14 del 14 agosto

Liguria verso il tutto esaurito: strutture ricettive occupate al 95% nella notte di Ferragosto

Super User 13 Agosto 2026 229 Visite

 

La Liguria si prepara a vivere un Ferragosto da tutto esaurito. Secondo i dati relativi alle strutture ricettive, nella notte tra il 15 e il 16 agosto il tasso di occupazione raggiunge il 95%, mentre considerando l’intero periodo da venerdì 14 a domenica 16 agosto si attesta al 94%.

Un dato che conferma l’elevata attrattività della Liguria nel cuore della stagione estiva e fotografa una presenza turistica particolarmente significativa in tutte le province. 

Nel fine settimana di Ferragosto, infatti, da venerdì 14 a domenica 16 agosto, il dato di occupazione raggiunge il 98% in provincia di Imperia, il 96% in provincia di Savona, il 92% in provincia della Spezia e l’88% nell’aerea metropolitana di Genova.

Particolarmente elevate anche le percentuali registrate in alcune delle principali località turistiche liguri: Cervo raggiunge il 98% di occupazione, Alassio il 96%, mentre Sestri Levante e Lerici si attestano entrambe al 97%.

“Questi numeri confermano ancora una volta la forte attrattività della Liguria, con strutture ricettive vicine al tutto esaurito e percentuali particolarmente alte nelle principali località turistiche - spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. Un risultato importante che premia la qualità della nostra offerta, dalle località balneari ai borghi, fino alle città d’arte e alle destinazioni dell’entroterra.

Il nostro obiettivo, però, è andare oltre il picco di agosto e continuare a lavorare sulla destagionalizzazione, una strategia che sta già dando risultati: ricordiamo che nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi sono cresciuti dell’8,09% e le presenze dell’8,85% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che sono frutto anche dell’impegno per valorizzare sempre di più una Liguria capace di offrire esperienze durante tutto l’anno. In questo senso, l’outdoor, i cammini e le ciclovie che collegano mare ed entroterra, l’enogastronomia, la cultura e le esperienze legate al territorio sono leve fondamentali per distribuire i flussi nei diversi periodi.

Il dato di Ferragosto è quindi una conferma della bontà di una strategia che punta a rafforzare la competitività della nostra offerta turistica e a promuovere la Liguria in tutte le sue stagioni, creando nuove occasioni di soggiorno anche nei mesi meno tradizionalmente interessati dai grandi flussi”.

Porto antico, la Polizia Locale sequestra 200 capi contraffatti nella zona del Galeone

Super User 13 Agosto 2026 178 Visite

 

Servizio mirato della Polizia Locale per il contrasto al commercio abusivo e alla vendita di prodotti contraffatti: in zona Galeone, un venditore abusivo è stato deferito all'autorità giudiziaria per ricettazione e vendita di prodotti contraffatti (articoli 474 e 648 C.P.) e 200 pezzi tra borse e abbigliamento griffato sono stati sequestrati.

L'intervento, pianificato nell'ambito delle attività di controllo del territorio disposte per arginare i fenomeni illeciti nelle aree più sensibili della città, ha permesso agli agenti di individuare e fermare un soggetto dedito alla vendita illegale che, dopo gli accertamenti, è stato deferito all'autorità giudiziaria ai sensi degli articoli 474 e 648 del Codice Penale (introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione). Tutta la merce che l’uomo aveva messo in vendita è stata immediatamente posta sotto sequestro.

L'operazione della Polizia Locale non si è limitata al singolo soggetto fermato: gli agenti hanno infatti perlustrato l'intera area, riuscendo ad individuare e a sottoporre a sequestro ulteriore merce contraffatta abbandonata o riconducibile, al momento, a carico di ignoti. Complessivamente, il bilancio dell'intervento ammonta a circa 200 pezzi sequestrati, tra borse e capi di abbigliamento che riproducevano fedelmente i marchi delle più note griffe della moda.

«Operazioni mirate come quella condotta in zona Galeone dalla Polizia Locale confermano l'impegno costante dell'Amministrazione nella lotta al commercio abusivo e alla contraffazione- dichiara l’assessora alla sicurezza Arianna Viscogliosi-  Contrastare questi fenomeni significa difendere la legalità commerciale e tutelare i commercianti onesti, ma anche e soprattutto garantire decoro urbano e rafforzare la percezione di sicurezza reale e percepita da parte di tutti i cittadini nei nostri quartieri. I controlli mirati proseguiranno anche nei prossimi giorni in tutte le zone della città maggiormente interessate dal fenomeno, con l'obiettivo di preservare la vivibilità urbana e il rispetto delle regole».

L’intervento si inserisce nella più ampia e strutturata attività di controllo e presidio della zona Galeone, sulla quale la Polizia Locale sta concentrando servizi mirati per contrastare commercio abusivo, contraffazione e ogni altra situazione di illegalità e degrado. I controlli proseguiranno con decisione e continuità anche nelle prossime settimane, con una presenza costante sul territorio e interventi mirati nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.

La strada che uccide

Super User 12 Agosto 2026 240 Visite

 

Sempre, ogni giorno dell’anno, e in questo periodo di traffico incrementato vigorosamente dagli spostamenti per le vacanze, la strada si bagna continuamente di sangue. Migliaia di morti, tanti giovani e molte donne. E se ciò avviene è perché qualcuno sbaglia, commette imprudenze, compie qualcosa che va contro le regole dettate dal Codice, non è fatto per stare alla guida di moto, auto e camion. Una strage senza fine, che riempie le cronache anche oggi, come ha fatto ieri e come, purtroppo, accadrà domani.

Strilliamo per tutto, scendiamo in strada con striscioni e lumini per mille motivi spesso giusti e condivisibili, altri pure pretestuosi e persino strumentali, ma non vedo altrettanta indignazione, rabbia e orrore davanti a tanto massacro stradale.

L’Italia è costellata di autovelox, spesso salutari ma a volte utili a rilevare velocità ridicole su strade deserte, ma non scorgo altrettanta attenzione ai comportamenti delinquenziali nella peggiore delle ipotesi, superficiali e contro ogni minima attenzione o buon senso nella migliore.

Ma poco importante è la causa di un evento e di un incidente quando il risultato è il medesimo dell’asfalto che uccide.

Io, che ho la patente da una vita e che di chilometri ne ho fatti a milioni, vi racconto di due giorni fa lungo la A7 direzione Nord nel tratto tra Isola del Cantone, ultimo casello ligure, e Vignole/Arquata, primo piemontese. In fase di sorpasso viaggiando a 100 all’ora o poco più (velocità adeguata a tratto, regole e traffico) di un’auto che sulla corsia destra procedeva a velocità ovviamente minore, ho visto sbucare, molto veloce, sulla mia destra, un’auto di media cilindrata che ha sfilato tra me in sorpasso e l’auto che stavo a mia volta sorpassando. Passando in mezzo alle nostre due auto e superandomi a destra: due corsie in quel tratto, una terza centrale, tra noi che procedevamo regolarmente “inventata” da un guidatore indegno di tale attività.

Comportamento criminale che ho segnalato alla Polstrada, penso da ritiro di patente.

Purtroppo non sono riuscito a leggere totalmente la targa, anche perché, in pochi secondi o frazioni, mi sono impegnato per evitare un incidente molto grave spostandomi a sinistra e sfiorando il guardrail per dare spazio e quel folle (eufemismo) ed alzando il piede dall’acceleratore.

E’ stata una questione di centimetri.

Ma quante e quante situazioni di pericolo scorgo e, ironicamente ma non troppo, racconto dicendo che la mia grandissima attenzione ha salvato me stesso e qualche altra vita umana.

E siccome io non faccio come tante figure istituzionali che gridano alla Luna di un’Italia in sfacelo (che per fortuna tale non è pur con tanti problemi) senza mai spiegare cosa bisognerebbe fare di concreto, ma ad ogni critica propongo una riflessione o magari pure una proposta, penso che costellare di telecamere le nostre strade possa essere utile. E siccome non c’è tanto personale da sorvegliarle tutte, userei una tecnica esistente che segnali le infrazioni. Come quando ad un semaforo, avendo superato di addirittura mezza ruota le linea bianca, mi è arrivata la multa a casa.

Mentre penso che il disgraziato che è passato in mezzo a due auto proseguirà indisturbato a far rischiare la vita a sé e agli altri.

E circa il personale sussurro che toglierei tanta manodopera dalla burocrazia destinandola a servizi più utili alla società civile.

Sui morti in strada, anni fa, ho scritto un libro che avrebbe meritato maggiore e migliore diffusione e mi sono imbattuto nello strazio indelebile e macerante di tanti genitori di giovani assassinati da chi, in strada, si era comportato da delinquente, guidando drogato, ubriaco e a folle velocità.

Dino Frambati

80 anni della Sampdoria, Balleari: “Auguri a un pezzo di storia di Genova”

Super User 12 Agosto 2026 482 Visite

 

“Ottant’anni di Sampdoria sono un pezzo importante della storia sportiva di Genova. Ottant’anni di grandi campioni, vittorie e generazioni di tifosi blucerchiati. Alla società e a tutto il popolo blucerchiato vanno i miei auguri, con l’auspicio di vedere quanto prima la Sampdoria tornare nella categoria che le compete. Sampdoria e Genoa sono un patrimonio di Genova e hanno contribuito a portare il nome della nostra città nel mondo. Sarebbe bello tornare presto a vivere il derby della Lanterna, con tutte le emozioni che sa regalare". Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione dell’Unione Calcio Sampdoria.

Comune e Regione, mozioni delle liste Salis e Orlando per sospendere o limitare l’attività venatoria

Super User 12 Agosto 2026 259 Visite

 

Alla ripresa dei lavori istituzionali di settembre, la Lista Civica Silvia Salis Sindaca presenterà in Consiglio comunale una mozione per chiedere la sospensione o una significativa limitazione dell’attività venatoria, alla luce delle condizioni di grave stress ambientale che hanno interessato il territorio ligure. Un’iniziativa analoga sarà presentata in Consiglio regionale da Gianni Pastorino, consigliere del gruppo Andrea Orlando Presidente. 

Alla base della richiesta ci sono le prolungate ondate di calore, la crisi idrica e gli incendi boschivi che hanno provocato pesanti conseguenze sull’ambiente, sull’agricoltura e sugli allevamenti, ma anche sulla fauna selvatica. Secondo i promotori, consentire il regolare svolgimento dell’attività venatoria dopo un’estate particolarmente critica potrebbe aggravare ulteriormente le difficoltà delle specie più vulnerabili. L’iniziativa nasce anche dall’adesione all’appello lanciato dal WWF nazionale.

La mozione comunale, sottoscritta dal capogruppo Filippo Bruzzone e dalle consigliere Laura Sicignano, Sara Tassara ed Erika Venturini, impegnerà la sindaca e la Giunta a sollecitare la Regione Liguria, competente sul calendario venatorio, ad avviare specifiche istruttorie tecnico-scientifiche sugli effetti delle condizioni climatiche sulle popolazioni faunistiche. In attesa delle valutazioni, viene chiesta l’adozione di provvedimenti cautelativi per sospendere o limitare l’attività venatoria nel mese di settembre.

«La tutela della biodiversità, sancita dall’articolo 9 della Costituzione, deve tradursi in decisioni concrete e tempestive - sottolinea Bruzzone -. Non si tratta di una contrapposizione ideologica nei confronti dell’attività venatoria, ma della necessità di valutare con rigore scientifico le conseguenze di una stagione eccezionalmente difficile. In presenza di condizioni ambientali così critiche, il principio di precauzione impone di proteggere le specie maggiormente esposte».

Sul fronte regionale, Pastorino annuncia una mozione coordinata con quella comunale, finalizzata a «sospendere o limitare in maniera considerevole l’attività venatoria». La richiesta riguarderà sia i tempi di apertura della stagione sia le specie considerate più fragili, con limitazioni da definire sulla base delle valutazioni tecnico-scientifiche e in collaborazione con ISPRA.

«L’azione coordinata tra Comune e Regione consente di portare la questione direttamente all’attenzione dell’istituzione competente - conclude Bruzzone -. Occorre intervenire in tempo utile, mettendo al centro la tutela della fauna, della biodiversità e dell’equilibrio ambientale del territorio ligure».

Incendi boschivi, in Liguria 167 roghi dall’inizio dell’anno: 611 ettari di superficie interessata

Super User 12 Agosto 2026 250 Visite

 

Sono 167 gli incendi boschivi che si sono verificati in Liguria dall’inizio dell’anno fino al mese di luglio compreso, di cui 42 nella provincia di Imperia, 46 nella città metropolitana di Genova, 45 nella provincia di Savona e 34 in quella della Spezia, per una superficie boscata complessivamente interessata di 611 ettari.

Numeri che, già nei primi sette mesi dell’anno, superano quelli registrati nell’intero 2025, quando gli incendi erano stati complessivamente 112, con 78 ettari di superficie boscata interessata.

Inoltre, nel solo mese di luglio 2026, gli elicotteri regionali hanno effettuato complessivamente 101 ore di volo per le attività di antincendio boschivo, contribuendo alle operazioni di spegnimento e alla gestione delle emergenze sul territorio.

La situazione conferma l’importanza di una struttura regionale Antincendio boschivo articolata, che opera attraverso la programmazione e il coordinamento della Regione, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il volontariato antincendio boschivo e i mezzi aerei regionali.

Regione Liguria dedica ogni anno circa 880mila euro alle attività di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi e stanzia inoltre circa 1 milione di euro annuo per il servizio degli elicotteri Antincendio boschivi, dislocati nelle basi operative di Genova, Imperia e Borghetto Vara, in provincia della Spezia.

La Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) è attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, per il coordinamento regionale delle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.

A questo si aggiunge l’impegno del volontariato ligure anche fuori dai confini regionali. Dal 22 luglio al 5 agosto, infatti, 40 volontari liguri sono stati impegnati in Calabria nell’ambito del gemellaggio tra le due Regioni, mettendo a disposizione esperienza e competenze maturate nel sistema regionale di Protezione civile.

“Quella degli incendi boschivi è una sfida che richiede attenzione costante, soprattutto in una stagione caratterizzata da condizioni di particolare secchezza del territorio – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone –. I numeri ci restituiscono un quadro impegnativo, ma allo stesso tempo dimostrano quanto sia importante poter contare su un sistema Antincendio boschivo strutturato e pronto a intervenire: dai Vigili del Fuoco al volontariato, dal personale regionale agli equipaggi degli elicotteri. A tutti loro va il nostro ringraziamento per il lavoro che svolgono ogni giorno, spesso in condizioni difficili e su territori complessi. Il nostro impegno è continuare a investire nella prevenzione, nella capacità di intervento e nella formazione, perché la tutela del patrimonio boschivo ligure passa innanzitutto dalla tempestività e dalla qualità della risposta”. 

Attualmente in Liguria è in vigore lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, scattato il 4 luglio su tutto il territorio regionale. Il provvedimento prevede specifici divieti e prescrizioni finalizzati a ridurre il rischio di innesco e propagazione degli incendi.

Amt, Terrile e Franceschi: “Regione mantenga tutti gli impegni, mancano 15 milioni”

Super User 11 Agosto 2026 465 Visite

 

«Pur esprimendo un giudizio positivo sugli impegni annunciati oggi nel corso della conferenza stampa sulle misure regionali di sostegno al TPL, durante la quale il presidente Marco Bucci e l’assessore Marco Scajola hanno confermato alcune misure assunte da Regione Liguria ai fini dell’attuazione del piano di risanamento di AMT, esprimiamo forte preoccupazione perché sembra essere stato tralasciato l’incremento di 15 milioni di euro, a partire dal 2026, del corrispettivo annuale a favore dell’azienda di trasporto genovese». Così, in una nota congiunta, il vicesindaco del Comune di Genova, Alessandro Terrile, e il vicesindaco della Città metropolitana, Simone Franceschi.

«L’incremento complessivo del corrispettivo di 20,7 milioni all’anno dal 2026 (dei quali 15 milioni a carico di Regione Liguria, 5 milioni a carico del Comune di Genova e 700.000 euro a carico della Città Metropolitana) è uno degli elementi fondanti del piano di risanamento di AMT, che si affianca alle altre misure confermate da Comune e Regione – spiegano Terrile e Franceschi - il mancato annuncio in conferenza stampa fa seguito al mancato stanziamento delle risorse regionali previste, in sede di assestamento di bilancio dello scorso luglio».

«Se, infatti, con l’assestamento di luglio, Comune e Città Metropolitana hanno approvato le variazioni di bilancio che contengono gli impegni previsti dai due enti - proseguono i due vicesindaci - nell’assestamento del bilancio regionale non c’è traccia dei 15 milioni aggiuntivi che dovrebbero portare a 110 milioni all’anno i contributi regionali a favore del bacino genovese, secondo l’impegno assunto dal presidente della Regione con la lettera del 13 febbraio 2026. Si tratta di una previsione indispensabile anche per consentire alla Città Metropolitana di procedere alla revisione dei contratti di servizio in essere con l’azienda, dando concreta attuazione agli impegni assunti nell’ambito del piano di risanamento».

Terrile e Franceschi rimarcano che «AMT deve poter contare sul sostegno degli enti locali e, soprattutto, sulla parola dei loro amministratori. Regione Liguria chiarisca senza ulteriore ritardo tempi e modalità dello stanziamento e dell’erogazione del corrispettivo integrativo. Senza queste risorse, il piano di risanamento di AMT rischia di essere messo in discussione».

Amt, dalla Regione Liguria 41,7 milioni per risanamento ed esodi anticipati

Super User 11 Agosto 2026 292 Visite

 

La Regione Liguria mette in campo 41,7 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Lo stanziamento, presentato oggi dal presidente della Regione Marco Bucci e dall’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola, rende operativo quanto previsto dalla legge regionale 4/2026 e si aggiunge ai 159 milioni di euro assegnati alla Liguria attraverso il Fondo nazionale trasporti. 

La parte più consistente delle nuove risorse, pari a 40 milioni di euro, sarà destinata al Comune di Genova per sostenere gli investimenti previsti dal piano industriale di risanamento di Amt. La concessione dei fondi sarà tuttavia subordinata all’omologazione, da parte del Tribunale di Genova, degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dall’azienda con i propri creditori. 

Una quota delle risorse regionali è invece destinata agli esodi anticipati. 1,275 milioni di euro andranno alla Città Metropolitana di Genova per consentire, nel 2026, il pensionamento anticipato di 63 dipendenti di Amt. Altri 425mila euro saranno assegnati alla Provincia di Imperia per il pensionamento anticipato, nel 2027, di 25 lavoratori di Riviera Trasporti.

Complessivamente, per il biennio 2026-2027, la Regione ha previsto 3,3 milioni di euro per favorire gli esodi anticipati nel settore. Le risorse potranno essere assegnate alle diverse aziende di trasporto sulla base dei piani presentati ai territori. Per Genova e Imperia si procederà alla rimodulazione dei piani già predisposti.

Lo stanziamento regionale si inserisce in un quadro più ampio di sostegno al Tpl ligure. Nel riparto 2025 del Fondo nazionale trasporti, infatti, Regione Liguria ha destinato 159 milioni di euro alla Città Metropolitana di Genova e alle Province di Imperia, Savona e La Spezia, con un incremento di 16,8 milioni rispetto all’anno precedente.

Con un ulteriore provvedimento, inoltre, la Regione ha reso permanente la possibilità di anticipare integralmente, fino al 100%, le risorse destinate agli investimenti delle aziende di trasporto pubblico locale. 

“Regione Liguria, tenendo fede a un impegno preso, interviene con fondi dal proprio bilancio su un settore delicato come quello del trasporto pubblico locale – spiegano Bucci e Scajola – aiutando a fare investimenti per il rilancio delle aziende e favorendo, come più volte richiesto dai sindacati, il pensionamento anticipato dei lavoratori”. 

“41,7 milioni di euro rappresentano una risposta concreta e costituiscono un modello per il futuro – aggiungono –. Oggi sosteniamo il territorio genovese, ma domani quanto fatto potrà essere applicato, con le dovute modalità, in tutta la Liguria. L’obiettivo è non solo risolvere le criticità, ma tracciare un percorso di graduale potenziamento del trasporto pubblico locale in tutta la regione”.

Ricordo vittime del Morandi: a Tursi mostra fotografica, installazione video e spettacolo

Super User 11 Agosto 2026 296 Visite

 

Prenderà il via giovedì 13 agosto, alle 17.30, a Palazzo Tursi, il programma di iniziative in memoria delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018.

Il programma, promosso dal Comune di Genova insieme al Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi e all’Ordine dei Giornalisti della Liguria, in collaborazione con l’Associazione Ligure dei Giornalisti, precede la cerimonia ufficiale del 14 agosto alla Radura della Memoria, in via Walter Fillak, con il progetto artistico curato da Forevergreen.

 

INSTALLAZIONE VIDEO E MOSTRA FOTOGRAFICA IN RICORDO DELLE 43 VITTIME

Giovedì 13 agosto, alle 17.30, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi verrà proiettato il video, realizzata da 30 cronisti e sarà inaugurata la mostra fotografica con oltre 100 immagini di fotoreporter genovesi che per un mese e mezzo sarà ospitata nel porticato.

Il progetto video è stato curato dai giornalisti Pierpatrizia Lava e Lorenzo Battilana, mentre la mostra fotografica è stata coordinata da Andrea Leoni, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria.

A inaugurare la mostra e presentare il video nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi sarà la Sindaca di Genova, Silvia Salis. Insieme a lei il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’arcivescovo di Genova Monsignor Marco Tasca, la prefetta di Genova Cinzia Torraco, il procuratore della Repubblica Nicola Piacente, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria Tommaso Fregatti, il vicepresidente dell’Ordine e coordinatore della mostra Andrea Leoni, la curatrice del progetto video Pierpatrizia Lava, il segretario dell’Associazione Ligure dei Giornalisti Matteo Dell’Antico e la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante.

 

LO SPETTACOLO “LA TRAIETTORIA CALANTE” A PALAZZO TURSI

Sempre giovedì 13 agosto alle 20.30, nel porticato al piano terra di Palazzo Tursi, andrà in scena la replica straordinaria de “La traiettoria calante”, lo spettacolo di e con Pietro Giannini, vincitore del Premio Ubu 2025 come miglior attore/performer under 35. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova, rientra nelle iniziative organizzate per l’ottavo anniversario della tragedia.

Prima dello spettacolo, il giornalista di Repubblica Matteo Macor condurrà un incontro con la sindaca di Genova Silvia Salis, la rappresentante dei parenti delle vittime Egle Possetti e Pietro Giannini.

 

NELLE STAZIONI DELLA METROPOLITANA MUSICA IN RICORDO DELLE 43 VITTIME

Venerdì 14 agosto, dalle 8.30 alle 10.30, AMT, l’azienda di Trasporto pubblico cittadino, prende parte alla giornata del ricordo con un’iniziativa di ascolto dedicata alle 43 vittime della tragedia. Nelle stazioni della metropolitana saranno diffuse musiche selezionate per creare un momento di raccoglimento e memoria, e incoraggiare la cittadinanza a raggiungere la Radura della Memoria con la metro per partecipare alla commemorazione.

 

PROGRAMMA DEL 14 AGOSTO

Venerdì 14 agosto le commemorazioni prenderanno il via alle 9 nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo della Certosa (via San Bartolomeo della Certosa, 15) con la Santa Messa officiata dall’arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca. Sarà presente la sindaca Silvia Salis.

Alle 10.15 è previsto l’arrivo dei parenti delle vittime e delle autorità nell’area della Radura della Memoria dove si terranno gli interventi istituzionali e le esecuzioni artistiche.

Alle 10.45 inizierà la cerimonia in ricordo delle vittime del ponte Morandi alla presenza della sindaca di Genova, Silvia Salis, del prefetto di Genova, Cinzia Torraco, del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci e del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, con delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nella Radura saranno posizionate le corone da parte delle massime autorità e anche dei parenti delle vittime. Sarà osservato un minuto di silenzio.

I giornalisti verranno accompagnati e potranno posizionarsi per foto e riprese in uno spazio a loro riservato.

L’evento di commemorazione prevede inoltre una parte artistica studiata per l’occasione con alcuni momenti musicali e poetici eseguiti dall’orchestra Genova Sinfonietta, diretta da Matteo Manzitti e dal rapper Vago.

Seguiranno gli interventi del presidente della European Muslim League, Alfredo Maiolese, dell’Imam Salah Hussein, dell’arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca, della sindaca di Genova, Silvia Salis, del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, della rappresentante dei parenti delle vittime, Egle Possetti.

Al termine è prevista l’esecuzione di un brano “Cantus in memoriam Benjamin Britten” di Arvo Part da parte dell’orchestra Genova Sinfonietta, la proiezione del video con le immagini del crollo e lo scorrere dei nomi delle vittime. Alle 11.36 verrà osservato un minuto di silenzio. Dopo questo momento l’artista Vago eseguirà il suo testo inedito “Una volta a casa mia”. La conclusione della cerimonia è prevista alle 11.50.

Morosità incolpevole, da Regione Liguria 2 milioni a sostegno delle famiglie in difficoltà

Super User 11 Agosto 2026 301 Visite

 

Regione Liguria rafforza il proprio impegno a sostegno delle famiglie in difficoltà, destinando 2 milioni di euro al fondo per il pagamento degli affitti e per la morosità incolpevole, con un incremento di 200mila euro rispetto al 2025. Le risorse, interamente derivanti dalle finanze regionali, sono state ripartite, analogamente all’anno scorso, tra i 23 Comuni liguri ad alta tensione e ad alta problematicità abitativa, in base al fabbisogno dichiarato, secondo la legge 431/1998.

“Garantire un sostegno concreto alle persone e alle famiglie più in difficoltà rappresenta un impegno fondamentale della nostra amministrazione regionale – dichiarano gli assessori regionali alle Politiche abitative Marco Scajola e alle Politiche sociali Massimo Nicolò –. Grazie a un importante lavoro condiviso abbiamo rifinanziato il fondo affitti con risorse interamente regionali, incrementandolo di 200mila euro rispetto al 2025. Si tratta di 2 milioni di euro ripartiti tra i Comuni con maggiore pressione abitativa, che consentiranno di offrire un aiuto a oltre 7mila famiglie, compresi gli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale. Gli stessi Comuni saranno liberi di utilizzare i fondi nella maniera più efficace possibile secondo le proprie necessità ed esigenze. Proseguiremo su questa linea, integrando le politiche abitative e quelle sociali per rafforzare il sostegno e promuovere l'inclusione dei cittadini liguri”.

Questo l’elenco completo:

Albenga (24.070 €), Arcola (26.787 €), Arenzano (17.926 €), Bordighera (33.334 €), Cairo Montenotte (17.588 €), Camporosso (7.950 €), Chiavari (82.135 €), Diano Marina (25.032 €), Genova (545.755 €), Imperia (102.441 €), La Spezia (336.244 €), Lerici (29.089 €), Loano (48.516 €), Luni (8.508 €), Rapallo (54.944 €), Sanremo (158.331 €), Santo Stefano di Magra (16.798 €), Sarzana (38.524 €), Savona (216.438 €), Sestri Levante (52.627 €), Taggia (51.582 €), Vallecrosia al Mare (17.916 €), Ventimiglia (87.454 €).

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