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Notizie

Borsino delle notizie

Super User 19 Aprile 2026 326 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000 

SILVIA SALIS
Molti osservatori, anche della stampa estera, vedono nella sindaca la figura più competitiva per sfidare Giorgia Meloni alle politiche del 2027, soprattutto per la sua capacità di conquistare il consenso dei giovani. Il DJ set di Charlotte de Witte e la partecipazione alla mezza maratona di Genova hanno contribuito ad accrescere ulteriormente la sua popolarità tra i ragazzi. Ma anche tra i genitori. 

MARCO BUCCI
Il presidente della Liguria ha avviato, insieme ai suoi omologhi di Piemonte e Lombardia e ai sindaci di Torino, Milano e Genova, un percorso condiviso per candidare il Nord Ovest ai Giochi Olimpici e Paralimpici estivi del 2036 o del 2040.

LORENZO GARZARELLI
Il consigliere delegato ai Grandi eventi è l’uomo del momento: dopo il successo della performance della dj Charlotte de Witte in piazza Matteotti, ha lanciato una serie di iniziative legate alle celebrazioni del 25 aprile.

LUCA BIZZARRI
L’attore e comico ha visitato la rinnovata torre Grimaldina di Palazzo Ducale, i cui lavori di restauro erano stati pensati durante la sua presidenza e inaugurati dall’attuale consiglio guidato da Sara Armella.

MASSIMO FERRANTE
L’assessore comunale ai Lavori pubblici ha fissato all’inizio del 2027 l’avvio dei lavori per la funivia che collegherà Granarolo a Forte Begato. Un’opera più corta e meno impattante che non farà arrabbiare gli abitanti del Lagaccio.

MASSIMO NICOLÒ
L’assessore regionale alla Sanità deve affrontare lo stato di agitazione delle sigle sindacali FP Cgil e Uil FP: “I carichi di lavoro violano sistematicamente le norme vigenti esponendo il personale a un rischio di burnout di massa”.

LORELLA FONTANA
L’ormai ex leghista di ferro, capogruppo sia in Comune (nel periodo dorato: 9 consiglieri e 3 assessori) sia nel Municipio Ponente (attualmente) è scesa dal Carroccio, ormai diretto sempre più verso destra. Per il momento, si trasferirà nel Gruppo Misto, ma è corteggiata da diversi partiti più moderati.

PIERANGELO CAMPODONICO
Dopo 22 anni alla guida del Galata Museo del Mare, il direttore va in pensione tra qualche polemica: non ha avuto modo di accompagnare il passaggio di consegne al suo successore. Così, il 30 aprile timbrerà il cartellino per l’ultima volta.

SALWA EZ-SAHIRI
Tra i nuovi Alfieri della Repubblica premiati dal presidente Mattarella c’è anche la giovane genovese di origine marocchina, impegnata come volontaria di Save the Children, pur non avendo ancora ottenuto la cittadinanza italiana.

MAURIZIO BURLANDO
Il geologo genovese è stato nominato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin nuovo direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

SIMONE GALLOTTI
Il giornalista del Secolo XIX, in trasferta a Miami per seguire il Seatrade, ha raccontato un episodio piuttosto curioso avvenuto nello stand di Assoporti. Gli organizzatori della principale fiera dedicata alle crociere hanno censurato 'La Creazione di Adamo' di Michelangelo e 'La Fornarina' di Raffaello, riprodotte su un grande pannello, coprendole con alcune pecette.

DAVIDE PATRONE
Per mettere fine alle polemiche, l’assessore al Demanio e al Patrimonio ha annunciato che l’ex stabilimento Capo Marina, in corso Italia, riaprirà nella prima metà di giugno, così da garantire ai cittadini una spiaggia libera e accessibile per tutta la stagione estiva.

ELISABETTA RICCI
“Restituiremo alla città uno spazio centrale da destinare a servizi, cultura e sport”. Il sindaco di Rapallo ha accolto con soddisfazione l’approvazione del Consiglio comunale all’acquisto del complesso immobiliare dell’ex istituto degli Emiliani.

RITA BRUZZONE
L’assessora alle Pari opportunità del Comune di Genova ha raccontato, durante un convegno promosso dai Rotary, di essere stata minacciata sui social e di aver deciso di denunciare, ribadendo quanto sia necessario continuare a investire sull’educazione al rispetto e sulla qualità delle relazioni.

FABRIZIO FERRARI
Il presidente di Confindustria Genova chiede un maggiore sostegno agli enti pubblici per risollevare la Liguria, oggi ultima in Italia nella classifica della produzione di energia da fonti rinnovabili. 

MARIO ZANETTI
Il CEO di Costa Crociere, dopo aver scelto Genova come sede dell’assemblea nazionale di Confitarma - nata proprio nel capoluogo ligure 125 anni fa - invita a puntare sulla blue economy per rilanciare la competitività del Paese. 

PIERROBERTO FOLGIERO
L’amministratore delegato di Fincantieri annuncia la firma di una commessa con il colosso Carnival per la costruzione di tre nuove navi. Una notizia che porterà benefici anche a Genova e a Riva Trigoso.

CARLO CASTELLANO
Il fondatore di Esaote ha proposto ad altri 27 genovesi illustri di firmare una lettera a sostegno di Roberto Cingolani, estromesso dal ruolo di amministratore delegato di Leonardo con motivazioni ritenute da molti poco convincenti. 

PAOLO MACCHI
Non è un momento semplice per il presidente di AMIU: oltre alla carenza di liquidità, resta da sciogliere il nodo dell’eventuale adesione al progetto del termovalorizzatore.

Mezza Maratona di Genova: grande partecipazione e qualche problema alla viabilità

Super User 19 Aprile 2026 548 Visite

Grande partecipazione alla 20ª edizione della Mezza Maratona Internazionale di Genova. Complice una bella giornata di sole, atleti e appassionati hanno invaso le strade cittadine in un clima festoso, anche se non sono mancati alcuni disagi alla circolazione, soprattutto per la chiusura della Sopraelevata, con conseguente deviazione del traffico nelle vie sottostanti la Aldo Moro. 

La competizione ha visto trionfare, nella Mezza Maratona (21 km), Wahome Peter Murithi (1:05:15) e Shalyne Lagat, mentre nella 13 km si sono imposti Andrea Giorgianni e Martina Rosati. Partecipazione record non solo alle due gare di oggi, ma anche alla Family Run di ieri pomeriggio.

Oggi alla Mezza ha partecipato anche la sindaca Silvia Salis (tempo 1:50:37), accompagnata allo start da Armando Sanna, unico italiano ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione nel 2009.

“È una bellissima domenica per Genova, con un centro splendido e baciato dal sole - commenta la sindaca al termine della corsa - attraverso lo sport, in mezzo a tutta la città, si respirava la felicità di chi ha partecipato, sia correndo sia incitando lungo il percorso. Anche io ho voluto partecipare, lo sport è la mia vita ed è bello essere parte attiva di tutto quello che succede nella città che ho l’onore di amministrare. Come tutti i partecipanti, sono stanca, ma felicissima di essermi divertita con così tanta gente, lo sport fa stare bene. E ho fatto anche il mio personale. Vedere così tanta gente condividere questa gioia è un’emozione grandissima. Non vediamo l’ora di poter partecipare quest’estate alla nuova Summer Night Fast Run, lanciata proprio oggi”.

La sindaca ha poi voluto sottolineare l’importanza dell’evento per la città e il valore del comitato organizzatore: “Complimenti agli organizzatori: festeggiare vent’anni di storia significa avere una struttura solida, credibile, capace di ripetersi e migliorarsi ogni anno. Genova sta rispondendo benissimo: abbiamo eventi sempre più partecipati, sportivi e non solo”.

 

Videosorveglianza, Regione Liguria stanzia 984mila euro per i comuni tra i 3000 e i 7000 abitanti

Super User 19 Aprile 2026 107 Visite

 

Regione Liguria conferma il proprio impegno sul fronte della sicurezza con il proseguimento del progetto dedicato alla videosorveglianza. Per il 2026 la Giunta regionale ha infatti stanziato 984.291 euro (a valere sul Fondo Strategico Regionale) per finanziare interventi di potenziamento della videosorveglianza nei comuni compresi tra i 3000 e i 7000 abitanti.

I comuni interessati sono Savignone, Ospedaletti, Masone, Millesimo, Spotorno, Cengio, Mignanego, Ceranesi, Riccò del Golfo di Spezia, Carasco, Sori, Ameglia, Borghetto Santo Spirito, Celle Ligure, Camogli, Levanto, Busalla, Albissola Marina, Carcare, Sant’Olcese, Diano Marina, Cogorno, Camporosso, Follo, Campomorone, Casarza Ligure, Vallecrosia e Quiliano. Il prossimo passaggio del progetto sarà dedicato ai comuni dai 7000 ai 15.000 abitanti.

“Dopo l’ottimo riscontro dello scorso anno abbiamo voluto dare continuità a una misura che si è dimostrata utile, concreta e molto apprezzata dai territori - dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti -. L’estensione dei finanziamenti ai comuni tra i 3.000 e i 7.000 abitanti nasce proprio dall’ascolto del territorio e dal confronto costante con i sindaci, che ci hanno rappresentato l’importanza di poter contare su strumenti efficaci per rafforzare la tutela delle proprie comunità. Essere riusciti a consolidare questo percorso mi rende molto soddisfatto, perché significa aver trasformato le esigenze raccolte sul territorio in un provvedimento concreto”.

Torriglia, grande partecipazione all’intitolazione della SP 59 a Giuseppe Piero Fossati

Super User 18 Aprile 2026 243 Visite

 

Si è svolta questa mattina a Torriglia, nei pressi della Chiesa di Sant’Onorato, la cerimonia di intitolazione della Strada Provinciale 59 a Giuseppe Piero Fossati. Deceduto nel 2019, da commissario straordinario aveva gestito il passaggio dalla Provincia di Genova alla Città Metropolitana.

L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione di cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali, tra cui la sindaca metropolitana Silvia Salis, numerosi sindaci del territorio, dipendenti ed ex dipendenti della Città Metropolitana. L’assessore Alessio Piana ha rappresentato Regione Liguria.

La cerimonia si è aperta con la scopertura della targa commemorativa e con la contestuale intitolazione del tratto stradale. Successivamente, gli interventi istituzionali si sono svolti nell’area della Torriglietta, dove Regione Liguria, Città Metropolitana e Comune di Torriglia hanno portato i propri saluti.

Nel corso della mattinata è stato ricordato il profilo umano e professionale di Giuseppe Piero Fossati: un amministratore concreto, sempre vicino al territorio, capace di unire competenze tecniche e attenzione alle comunità locali. Il suo impegno nella gestione della viabilità provinciale e il ruolo di commissario straordinario nella delicata fase di transizione verso la Città Metropolitana sono stati richiamati come esempio di dedizione al servizio pubblico.

La sindaca Silvia Salis ha sottolineato come la conoscenza approfondita del territorio e delle sue criticità abbia reso Fossati un punto di riferimento per amministratori e tecnici, capace di affrontare anche i passaggi istituzionali più complessi con competenza e presenza costante.

Con l’intitolazione, la SP 59 assume ufficialmente la denominazione di “SP 59 Giuseppe Piero Fossati”, sancendo un legame profondo con il territorio e un’eredità amministrativa che continua a rappresentare un modello.

Al termine della cerimonia si è svolto anche un momento di confronto tra la sindaca metropolitana e i sindaci presenti, dedicato ai temi della viabilità e alle esigenze delle comunità locali, nel segno di un dialogo istituzionale costante e condiviso.

Open day, presidente Bucci visita la Casa della Comunità Celesia

Super User 18 Aprile 2026 156 Visite

"Questo weekend dedicato agli open day è stato pensato per far conoscere a tutti i liguri i servizi offerti dalle Case della Comunità. Oggi siamo alla Casa della Comunità Celesia, un importante hub sanitario della Valpolcevera che, insieme alle altre strutture della zona, contribuisce a fornire un'offerta di alto livello a tutti i cittadini raggiungendo un doppio obiettivo: aumentare i servizi e potenziare quelli già esistenti. A brevissimo il territorio potrà contare anche sulla struttura dell’ex istituto Trucco di Bolzaneto, dando così una risposta concreta a tutte le esigenze degli utenti". Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, nella struttura di via P.N. Cambiaso 62C a Rivarolo in occasione dell’Open Day delle Case della Comunità della Liguria, in corso oggi e domani su tutto il territorio regionale. 

“Queste giornate di open day - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò - sono fondamentali per avvicinare i cittadini ai servizi, far conoscere le opportunità di assistenza e promuovere un modello di presa in carico sempre più vicino alle esigenze delle persone. Già a metà mattinata si registrano centinaia di accessi nelle Case di Comunità su tutto il territorio regionale, a conferma dell’interesse e della partecipazione dei liguri. La struttura Celesia è un esempio concreto di integrazione tra professionisti e servizi, capace di garantire risposte efficaci e tempestive sul territorio”.

Tursi, assessora Bruzzone: “Sono stata minacciata sui social e ho deciso di denunciare”

Super User 18 Aprile 2026 258 Visite

 

“Sono stata minacciata sui social. Ho deciso di denunciare”. Rita Bruzzone, assessora alle Pari opportunità e politiche di genere del Comune di Genova, lo ha raccontato intervenendo al convegno “La prevenzione possibile - Confronto interdisciplinare sul contrasto alla violenza maschile contro le donne”, promosso dal Rotary Club Genova del Distretto Rotary 2032 con il patrocinio del Comune. 

L’assessora ha posto al centro del suo intervento il tema della prevenzione, indicando nell’educazione e nella costruzione di relazioni sane gli strumenti principali per contrastare la violenza di genere.

“Il percorso di educazione sessuale e affettiva promosso dal Comune di Genova nelle scuole dell’infanzia ha suscitato reazioni molto violente - ha spiegato -. Io stessa sono stata minacciata sui social e ho deciso di denunciare. Questo dimostra quanto sia necessario continuare a investire sull’educazione al rispetto e sulla qualità delle relazioni”.

Per Bruzzone, il contrasto alla violenza contro le donne non può essere affrontato soltanto sul piano repressivo, ma richiede un lavoro culturale e strutturale che coinvolga scuola, famiglie, istituzioni, associazioni e società civile.

“Iniziative come questa sono fondamentali perché mettono insieme competenze diverse e aiutano a costruire una rete efficace di prevenzione e sostegno - ha sottolineato -. La prevenzione di un fenomeno strutturale e culturale deve essere la nostra priorità”.

Nel corso del convegno si è parlato anche del ruolo che la tecnologia può avere nel supportare le vittime. Bruzzone ha ricordato l’importanza dell’app sviluppata dal Centro antiviolenza Mascherona insieme al Rotary Club Genova e realizzata da DPS Online.

“Anche la tecnologia può essere un alleato importante. Avere un’app per segnalare situazioni di pericolo o chiedere aiuto può rappresentare un supporto concreto nella lotta alla violenza di genere”, ha detto.

L’applicazione, presentata nelle scorse settimane a Palazzo Tursi, ha già raccolto centinaia di download e interesse anche fuori dall’Italia. Il presidente del Rotary Club Genova, Federico Montaldo, e la responsabile del Centro antiviolenza Mascherona, Manuela Caccioni, hanno spiegato che molte realtà internazionali stanno guardando al progetto per replicarlo.

“Consentire un accesso semplice, discreto e immediato ai servizi del centro antiviolenza significa facilitare il primo passo verso un percorso di uscita da situazioni di violenza”, hanno evidenziato.

Ad aprire i lavori è stata Emanuela Abbatecola, sociologa e docente dell’Università di Genova, che ha introdotto il tema della violenza di genere come fenomeno culturale e sistemico. È poi intervenuta Cristina Pasqualini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con una riflessione dedicata alla Generazione Zeta e alla percezione delle relazioni tra i più giovani.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a una tavola rotonda sulla prevenzione, con contributi sul lavoro culturale sulle maschilità, sull’educazione sessuo-affettiva e sul ruolo del linguaggio mediatico e giornalistico nel racconto della violenza contro le donne.

Sit-in a Milano per l’integrazione, Mascia rilancia il volto liberale di Forza Italia

Super User 18 Aprile 2026 377 Visite

Arriva anche da Genova l’adesione al sit-in “Con coraggio, l’Italia che vuole essere raccontata”, promosso a Milano dal responsabile immigrazione di Forza Italia nel capoluogo lombardo, Amir Atrous, per dare voce alle seconde generazioni e ai percorsi di integrazione. L’iniziativa si è svolta poche ore prima della manifestazione organizzata in piazza Duomo dalla Lega di Matteo Salvini e dai Patrioti Europei sul tema della remigrazione.

A sostenere con convinzione l’appuntamento milanese è l'azzurro Mario Mascia, capogruppo a Palazzo Tursi e segretario cittadino, che a Genova ha aperto il fronte dei diritti nel centrodestra con la proposta di delibera per l'istituzione della Commissione speciale Segre per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, omofobia, antisemitismo, istigazione all'odio e alla violenza, approvata all'unanimità dal Consiglio comunale nel giugno 2021.

“L'iniziativa di Milano - dice Mascia -, per cui hanno speso parole di apprezzamento e sostegno anche Stefania Craxi e Letizia Moratti, è per i diritti e la libertà di tutti ed è quindi perfettamente in linea col DNA cristiano, liberale e riformista di Forza Italia. Anche di recente, con la proposta di legge dello jus scholae portata avanti da Antonio Tajani, il partito ha dimostrato di essere a favore del riconoscimento del valore e del contributo delle seconde generazioni di immigrati alla comunità nazionale: del resto quel che è valso per i meridionali al Nord, dal dopoguerra in poi, non può non valere per tutti gli altri immigrati in Italia anche oggi”.

“Non ci possiamo permettere - prosegue l'ex assessore allo Sviluppo economico della seconda giunta Bucci - di pensarla diversamente proprio noi di Genova, che è notoriamente una porta di nome (per l'etimo ianua) e di fatto, come porto e porta dati del Mediterraneo e dell'Europa: Genova è stata la culla storica del Partito dei Lavoratori diventato Partito Socialista Italiano, vantando una solida tradizione di accoglienza verso tutte le persone che col lavoro mantengono se stessi, le loro famiglie e l'intera comunità cittadina ed hanno perciò tutto il diritto di rimanerci per studiare, lavorare, crescerci e moltiplicarsi, a prescindere che arrivino dal nord, sud, ovest, est del mondo. Una porta che non si apre è una falsaporta o una porta cieca che non conduce da nessuna parte”.

“E noi dopo la caduta del Muro di Berlino di muri non ne vogliamo manco più sentire lontanamente parlare. L’inclusione è uno dei valori storici del partito. Propugnando con coraggio più diritti e libertà per tutti Forza Italia rientra in sé stessa, nella sua storia e nei valori trasmessi da Silvio Berlusconi, facendo solo che del bene al centrodestra e tornando leader della politica italiana senza dover più subire o rincorrere chicchessia, tantomeno a sinistra”, conclude Mascia.

 

Bagni Capo Marina, assessore Patrone: “Riapertura nella prima metà di giugno”

Super User 17 Aprile 2026 253 Visite

 

La riapertura dell’ex stabilimento Capo Marina di corso Italia è prevista nella prima metà di giugno, così da garantire ai cittadini una spiaggia libera e accessibile per l’intera stagione estiva. Lo ha annunciato l’assessore al Demanio e al Patrimonio del Comune di Genova, Davide Patrone, confermando l’impegno dell’amministrazione a restituire alla città uno spazio pubblico completamente fruibile.

Entro la data prevista saranno completati gli interventi necessari per la messa in sicurezza e per il ripristino dei servizi essenziali. In particolare, saranno nuovamente disponibili le docce esterne e il deposito esterno, utilizzato sia come spogliatoio sia come ricovero per le attrezzature. Verrà inoltre ripristinata la piattaforma del solarium, con la sostituzione delle piastrelle deteriorate. 

Previsti anche interventi sulle recinzioni di chiusura delle arcate e sulle protezioni della scogliera, che saranno rinforzate per garantire maggiore sicurezza. Sarà inoltre effettuata una riprofilatura dell’area. Oltre alle opere strutturali, il Comune assicurerà la presenza di servizi di salvamento e di assistenza dedicati alle persone con disabilità. 

“Vogliamo assicurare che l’intera area sia pienamente fruibile da tutte e tutti”, ha dichiarato Patrone, spiegando che sono già in corso le interlocuzioni per un importante progetto di riqualificazione anche dell’area sportiva.

L’assessore ha poi sottolineato come il degrado dell’ex stabilimento sia il risultato di anni di cattiva gestione precedente. “Il Comune è intervenuto per riacquisire l’area e sottrarla a un progressivo abbandono. L’obiettivo è trasformare Capo Marina in una spiaggia pubblica, gratuita e realmente accessibile, capace di offrire servizi efficienti e nuove opportunità per la comunità”, ha aggiunto.

Un progetto ambizioso che richiederà interventi strutturali e risorse significative, soprattutto per le opere di difesa della costa, considerate indispensabili per garantire la riuscita e la durata della futura riqualificazione.

L’Eco-Fashion Show sulla Costa Toscana apre il Circular City Forum 2026

Super User 17 Aprile 2026 312 Visite

Genova inaugura il Circular City Forum 2026 con una passerella d’eccezione affacciata sul mare. A bordo della nave Costa Toscana, ormeggiata nel porto cittadino, è andato in scena l’Eco-Fashion Show, evento che ha dato ufficialmente il via alla seconda edizione della rassegna dedicata all’economia circolare urbana promossa dal Comune di Genova nell’ambito del progetto C-City.

La scelta della moda come apertura del Forum non è casuale. Il settore tessile è infatti tra i più impattanti dal punto di vista ambientale, ma è anche uno degli ambiti che negli ultimi anni ha mostrato la maggiore capacità di innovazione sostenibile. Sempre più aziende, designer e artigiani stanno ripensando materiali, lavorazioni e cicli di vita dei prodotti, dando forma a un nuovo modello di consumo basato sul riuso, sulla qualità e sulla durata. 

La sfilata, condotta da Chiara Lippi e diretta da Alex Leardini con Studio Niobe by LCL Comunicazione, ha portato in passerella collezioni e creazioni firmate da brand come Avant Toi, Camomilla Italia, Carla Quaglia Maglieria e Cashmere e Frei Und Apple. Accanto ai marchi più noti, grande spazio è stato dedicato anche alle realtà artigianali locali coordinate da Confartigianato Genova e CNA Federmoda.

Tra i protagonisti dell’evento anche modelle e modelli d’eccezione provenienti dal mondo dello sport e della scuola. Hanno sfilato le calciatrici del Genoa Women Alison Rigaglia e Lucrezia Parolo, insieme alle giocatrici della Sampdoria Women Asia Mango e Giulia Tortarolo. Presenti anche la schermitrice Margherita Baratta e il nuotatore Lorenzo Omero grazie alla collaborazione con Stelle nello Sport. Gli studenti dell’International School of Genoa e dell’Istituto Duchessa di Galliera hanno invece preso parte sia come modelli sia come giovani designer.

Il programma del Circular City Forum proseguirà per tutto il fine settimana con il Circular Expo Market a Palazzo Imperiale, dedicato alla moda sostenibile, all’artigianato e alle imprese innovative del territorio. Previsti anche laboratori, visite nelle botteghe cittadine e uno Swap Party aperto al pubblico per promuovere il riutilizzo di abiti e oggetti.

Spazio anche al mare con “Rotte sostenibili in Darsena”, iniziativa dedicata alla cultura marinara e alla pesca locale, e al Pianeta Mare Film Festival al Genova Blue District.

Da lunedì il Forum entrerà nel vivo con il Circular MOG Day al Mercato Orientale di Genova, dedicato a startup, università e filiere del cibo sostenibile. Le giornate finali a Palazzo Tursi saranno invece dedicate alle conferenze istituzionali, ai tavoli di lavoro e alla presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità del Comune di Genova.

Alpini a Genova, disposta la chiusura delle scuole per venerdì 8 e sabato 9 maggio

Super User 17 Aprile 2026 227 Visite

 

Le misure, già adottate anche da altri Comuni ospitanti le precedenti Adunate, sono finalizzate a limitare gli impatti del forte afflusso di visitatori, previsto in città dall’8 al 10 maggio, con circa 400.000 passaggi.

In previsione della 97ª Adunata Nazionale Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio, la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha firmato, questa mattina, un’ordinanza con misure che limitino l’impatto del forte afflusso di visitatori in città, stimato in circa 400.000 passaggi.

In particolare, viste le forti limitazioni di circolazione dei veicoli pubblici e privati, è stata pubblicata l’ordinanza, istruita dalla Direzione Protezione Civile, che dispone la chiusura, per le giornate di venerdì 8 e di sabato 9 maggio, di tutti i plessi sedi dei servizi educativi, delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, dei centri di formazione professionale e di tutte le attività didattiche dei dipartimenti universitari, nel territorio del Comune di Genova.

Saranno, inoltre, chiusi parchi storici e giardini pubblici, dall’orario di chiusura di giovedì 7 maggio e per tutte le ore successive, sino all’aperura mattutina di lunedì 11 maggio, per prevenire eventuali occupazioni, anche occasionali, che potrebbero comportare conseguenze ai siti dal punto di vista arboreo e paesaggistico. L’ordinanza ricalca analoghe misure adottate da altri Comuni ospitanti le precedenti Adunate nazionali.

San Martino, Piero Fregatti nuovo direttore della Chirurgia Senologica

Super User 17 Aprile 2026 226 Visite

 

Dal 1° aprile, il professor Piero Fregatti è stato nominato direttore della Chirurgia Senologica di AOM IRCCS (Azienda Ospedaliera Metropolitana - Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) dell’ospedale San Martino.

“Desidero rivolgere al professor Piero Fregatti i migliori auguri di buon lavoro per questo prestigioso incarico - commenta Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità -. L’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, oggi parte dell’Azienda ospedaliera metropolitana, si conferma un centro di riferimento per la chirurgia senologica, grazie alle professionalità che vi operano e al costante impegno nella ricerca e nella cura delle pazienti. Investire su professionisti con expertise significa garantire qualità e accesso alle tecnologie più avanzate, rafforzando al contempo l’attrattività del nostro Servizio sanitario anche a livello nazionale”. 

La nomina si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’offerta sanitaria ligure, con l’obiettivo di consolidare qualità clinica, innovazione tecnologica e capacità di attrarre pazienti anche da fuori regione: "L’incarico del prof. Fregatti rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di eccellenza che la nostra Azienda sta portando avanti per la salute delle donne – sottolinea Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda ospedaliera metropolitana (AOM) -. Con oltre 2.000 interventi oncologici al seno eseguiti come primo operatore, una produzione scientifica di oltre 100 pubblicazioni internazionali, lo specialista si attesta come figura di riferimento del settore siglando peraltro due primati regionali assoluti: la prima mastectomia robotica e la prima procedura combinata di mastectomia e ovariectomia robotica in collaborazione con gli specialisti ginecologi su paziente con mutazione BRCA. Coniugare il rigore della ricerca scientifica con la cura personalizzata – conclude Calamai - ci consente di offrire alle nostre pazienti, nell'ambito della Breast Unit, le migliori cure con elevati tassi di sopravvivenza".

  

IL PROFILO DI PIERO FREGATTI

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Genova e successiva specializzazione in Chirurgia Generale. Fellowship di 12 mesi a Parigi presso l’Institut du Sein - Paris Breast Center per approfondire le tecniche avanzate di chirurgia senologica e ricostruttiva. Conseguimento del Supplement Diploma in Chirurgia Senologica, primo riconoscimento europeo strutturato in ambito senologico. 

Intraprende fin da subito un percorso dedicato alla chirurgia senologica, frequentando l’Istituto Tumori di Genova (IST), in particolare i reparti di Chirurgia Senologica Avanzata e di Chirurgia Plastica Ricostruttiva. Dal 2025 è direttore facente funzione della Clinica di Chirurgia Senologica dell’Ospedale Policlinico San Martino.

Professore associato presso l’Università degli Studi di Genova. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche internazionali, con intensa attività di ricerca e didattica in ambito senologico. Ha eseguito oltre 2.000 interventi per patologia oncologica mammaria come primo operatore. Nel 2022 ha conseguito la certificazione europea BRESO, che attesta competenze avanzate e standardizzate in chirurgia oncologica della mammella. Nel 2025 ha inoltre realizzato due importanti primati regionali: la prima mastectomia robotica in Liguria e la prima procedura combinata di mastectomia e ovariectomia robotica in una paziente con mutazione BRCA (conosciuta anche come ‘mutazione Jolie’, alterazione genetica ereditaria che aumenta il rischio di alcuni tumori, soprattutto al seno e alle ovaie).

“La prevenzione possibile”, a Genova il convegno sul contrasto alla violenza maschile contro le donne

Super User 17 Aprile 2026 315 Visite

 

Prevenire la violenza maschile contro le donne intervenendo sulle radici culturali, sull’educazione e sul linguaggio. È questo l’obiettivo del convegno “La prevenzione possibile - Confronto interdisciplinare sul contrasto alla violenza maschile contro le donne”, in programma sabato 18 aprile alle 9.45 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova.

L’iniziativa riunirà accademici, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo per analizzare il fenomeno della violenza di genere e discutere strumenti concreti di prevenzione, a partire dall’educazione, dal ruolo dei media e dal lavoro culturale sulle maschilità.

Ad aprire e coordinare i lavori sarà la sociologa Emanuela Abbatecola, docente di Sociologia della violenza di genere e lavoro sociale all’Università degli Studi di Genova e direttrice della rivista internazionale di studi di genere AG About Gender.

Seguirà l’intervento “La voce della generazione Zeta”, a cura della sociologa Cristina Pasqualini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dedicato alla percezione delle relazioni e della violenza di genere tra i più giovani. 

La seconda parte della mattinata sarà dedicata a una tavola rotonda sulla prevenzione. Tra i temi affrontati ci saranno il lavoro culturale sulle maschilità con Stefano Ciccone, dell’associazione Maschile Plurale e membro del Comitato scientifico della Fondazione Cecchettin, l’educazione sessuo-affettiva con Chiara Nardini e il ruolo del linguaggio mediatico e giornalistico con Francesca Ghio e la giornalista Francesca Forleo, rappresentante di GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome). 

Nel corso della giornata sarà inoltre presentata l’app Mascherona, pensata per offrire un supporto concreto alle donne in difficoltà. Spazio anche al tema del consenso nelle relazioni, con gli interventi delle avvocate Maria Borra e Nadia Calafato.

Promosso dal Rotary Club di Genova con il patrocinio del Comune, il convegno vuole offrire un’occasione di confronto pubblico e multidisciplinare per promuovere relazioni fondate sul rispetto e sul consenso.

Donne Coldiretti, formazione e inclusione finanziaria per l’autonomia economica delle imprenditrici agricole

Super User 17 Aprile 2026 207 Visite

 

Una giornata dedicata alla crescita delle competenze imprenditoriali, alla valorizzazione del ruolo femminile e alla costruzione di nuove opportunità per il settore agricolo ligure. È quella promossa dal Coordinamento Donne Coldiretti Liguria, protagonista di una serie di appuntamenti tra territorio, aziende agricole e progettualità innovative. 

All’iniziativa ha preso parte anche Mariafrancesca Serra, responsabile nazionale Donne Coldiretti, la cui visita in Liguria ha rappresentato un importante momento di confronto e coordinamento a livello nazionale.

La giornata si è aperta presso l’azienda agricola Serre sul mare, realtà specializzata nella coltivazione del basilico e simbolo di eccellenza del territorio. La visita ha offerto l’occasione per un dialogo diretto con le imprenditrici agricole e per approfondire il valore delle filiere locali.

“Questa giornata rappresenta un momento significativo di incontro tra impresa, territorio e formazione - commentano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Le donne in agricoltura sono una risorsa fondamentale per l’innovazione e la competitività del nostro sistema produttivo. Investire sulle loro competenze significa investire sul futuro della Liguria rurale”. 

Successivamente il gruppo si è spostato a Genova per il coordinamento e il pranzo presso il Mercato Campagna Amica di via del Campo, ospiti di Alalunga - Pescatori in città di Busca Davide, in un contesto che ha valorizzato le produzioni locali e la rete agroalimentare regionale.

Nel pomeriggio è stato firmato l’accordo tra Donne Coldiretti Liguria e Global Thinking Foundation, che ha dato ufficialmente avvio al progetto formativo “Donne al Quadrato”, già approvato dal Coordinamento regionale a febbraio 2026.

“Con questo progetto rafforziamo un percorso concreto di crescita e consapevolezza economica per le nostre imprenditrici - spiega Anna Fazio, responsabile del Gruppo Donne Coldiretti Liguria -. L’educazione finanziaria rappresenta oggi uno strumento indispensabile per affrontare le sfide del mercato e consolidare le imprese agricole”.

 

Inaugurata la Casa della Comunità di via Assarotti, Bucci e Nicolò: ‘‘Qui servizi h24”

Super User 16 Aprile 2026 303 Visite

 

Un nuovo presidio per la sanità di prossimità nel cuore della città: è stata presentata oggi, giovedì 16 aprile, la Casa della Comunità “hub” di via Assarotti, destinata a diventare un punto di riferimento per i cittadini, grazie a un’offerta integrata di servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi.

La struttura, che garantisce la presenza h24, ad accesso diretto, di un medico di medicina generale, affiancato da una rete di specialisti e professionisti sanitari, ha come obiettivo quello di assicurare risposte sempre più accessibili e integrate.

All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò.

“Oggi in Liguria abbiamo 32 Case della comunità aperte e operative, l'obiettivo è stato raggiunto - afferma il presidente Bucci -. Questa di via Assarotti è la Casa della comunità "hub" di Genova, cioè aperta 24 ore su 24, le altre sono "spoke", aperte dalle 8 alle 20. Queste strutture sono dedicate alla bassa complessità e hanno una dotazione assolutamente sufficiente, anche se tutto può essere migliorato e valuteremo in futuro eventuali potenziamenti: è logico che si chieda più equipaggiamento e più personale, ma oggi i limiti di legge sono rispettati e abbiamo feedback molto positivi da parte dell'utenza. C'è anche la possibilità di aprire nuove case oltre a quelle finanziate grazie al Pnrr: pensiamo soprattutto all'entroterra perché nelle città e sulla costa il servizio è adeguato, mentre nelle valli la situazione è più complessa. Di sicuro non è finita qui: il sistema delle case di comunità è utile, è ormai standardizzato nel mondo e non c'è nessun motivo perché non si vada in questa direzione anche in Italia. Noi vogliamo che la Liguria sia la prima regione, quindi - conclude Bucci - se ci sono da fare ulteriori investimenti per ulteriori Case della comunità siamo pronti a farli”.

“Le Case della Comunità stanno diventando sempre più un punto di riferimento concreto per i cittadini liguri - commenta l’assessore Nicolò -. I dati delle festività pasquali lo dimostrano chiaramente: abbiamo registrato circa 1.200 accessi, segno che questi presidi iniziano a essere conosciuti e utilizzati dalla popolazione. Si tratta di un modello nuovo di sanità territoriale, più vicino alle persone, capace di offrire risposte integrate e sempre più accessibili. La struttura di Assarotti è un ulteriore passo in questa direzione, rafforzando una rete che vogliamo rendere sempre più efficace su tutto il territorio regionale”

L’edificio, risalente alla fine dell’Ottocento e inserito nel tessuto storico cittadino, è stato riqualificato per accogliere un modello organizzativo innovativo, orientato alla presa in carico globale della persona e alla continuità assistenziale. Situata in via Assarotti 35, la Casa della Comunità si configura come un presidio strategico dell’assistenza territoriale, pensato per avvicinare sempre più i servizi sanitari ai bisogni dei cittadini. 

Per far conoscere sempre di più queste strutture, il prossimo fine settimana di sabato 18 e domenica 19 aprile tutte le Case della Comunità della Liguria, oltre alla consueta presenza nei fine settimana dei medici di medicina generale, offriranno visite e varie prestazioni, gratuite, ad accesso diretto. Un modo per diffondere maggiormente la conoscenza e l’abitudine a servirsi di queste strutture sempre più centrali nel Servizio sanitario regionale. Sabato 18 aprile alle ore 10 il presidente Bucci e l’assessore Nicolò visiteranno Casa della Comunità Celesia a Rivarolo.

Il presidente Marco Bucci e l'assessore Massimo Nicolò con due dottoresse della struttura

Il difensore civico regionale Francesco Cozzi tra il presidente e l'assessore

Horror e noir intriganti nel nuovo libro di Roberta Bottino

Super User 15 Aprile 2026 310 Visite

 

Personalità eclettica, frizzante e gioiosa quella di Roberta Perdelli Bottino, giornalista acuta e di alto livello, scrittrice, pianista e responsabile dell’ufficio stampa di uno dei più importanti e storici ospedali sotto la Lanterna.

Da questo valido, simpatico e persino un po’ esplosivo mix nasce “I fili oscuri del Male - Racconti dell’abisso”, edito da De Ferrari, libro avvincente, da leggere ad oltranza, senza lasciare pagine al giorno dopo, perché intriga, cattura, convince con i suoi raccontati e la sua narrazione che riesce a rendere facile e senza sussulti a tutti ciò che lei stessa definisce una fusione tra “horror, noir e suggestioni gotiche in una narrazione intensa e disturbante”. Ma che soprattutto appassiona e induce a riflessioni.

“Viaggio nelle profondità più inquietanti dell’animo umano, dove paura, violenza, desiderio e destino si intrecciano come fili nelle mani di un burattinaio invisibile: il Male”, una descrizione di un libro del quale non è opportuno rivelare più di tanto perché per apprezzare opera e scrittrice, il libro va letto. Sei le storie ambientate tra scenari diversi ma sempre particolari: i famosi caruggi genovesi, le Dolomiti, opera d’arte della natura.

Immaginario e possibile, fantasioso e verosimile si uniscono scorrendo le pagine scritte da Roberta, tra le altre cose madre di famiglia doc, capace di unire lavoro, famiglia e scrittura traendo forse spunto da questa vita vissuta in concretezza e nella realtà di tutti i giorni per realizzare le sue opere letterarie.

“Il male nasce sempre da un atto umano. Guardarlo significa riconoscerlo e scegliere di non normalizzarlo - afferma l’autrice - Le storie si muovono come variazioni sul tema dell’oscurità: una notte di Capodanno in una baita di montagna che si trasforma in un incubo nelle mani di un serial killer ossessionato da una macabra creazione; la discesa nella follia di un uomo diviso tra normalità e violenza; una maledizione ancestrale che riemerge attraverso il mito di Medusa; una giornalista disposta a uccidere pur di essere la prima sulla scena del delitto; il genio oscuro di Niccolò Paganini legato a un patto diabolico, in cui ogni nota ha un prezzo mortale; infine, un viaggio nella Genova del ´500, tra streghe, torture e simboli che attraversano il tempo lasciando segni indelebili”.

Fantasia ma anche ampio curriculum per Bottino, che comprende giornalismo televisivo, su carta stampata, addetta stampa per il Ministero del Turismo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Liguria.

Adeguato al libro e insigne l’autore della prefazione: Danilo Arona, alessandrino di origini, tra i più rappresentativi della narrativa fantastica e mystery italiana, autore di recensioni cinematografiche, saggista, giornalista di grande sensibilità.

Dino Frambati

Genova, a Palazzo Ducale il convegno sulla sicurezza integrata nelle città

Super User 15 Aprile 2026 498 Visite

 

Genova ha ospitato oggi, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, un convegno sulla sicurezza nelle città, con focus su governance, territorio e nuove sfide per le comunità urbane. Promosso dal Comune e dalla Polizia locale, l’incontro ha offerto un momento di confronto tra amministratori, comandanti delle Polizie locali e istituzioni nazionali per affrontare uno dei temi più urgenti delle grandi aree urbane: come garantire sicurezza, vivibilità e presidio del territorio in un contesto segnato da carenza di personale, risorse limitate e nuove fragilità sociali. 

Al tavolo dei lavori erano presenti i sindaci Silvia Salis (Genova), Matteo Lepore (Bologna), Sara Funaro (Firenze), Vito Leccese (Bari) e l’ex comandante della Polizia Franco Gabrielli. Insieme a loro anche i comandanti delle Polizie locali delle quattro città.

Nel corso della mattinata è emersa con forza la necessità di una sicurezza sempre più “integrata”, basata cioè sulla collaborazione tra Comuni, prefetture, forze dell’ordine, servizi sociali e sistema sanitario. Un modello che, secondo i partecipanti, deve andare oltre la semplice risposta repressiva e puntare anche su prevenzione, riqualificazione urbana, contrasto alle dipendenze, sostegno ai minori e presidio costante dei quartieri.

Silvia Salis ha sottolineato come i Comuni siano lasciati troppo spesso soli di fronte a problemi complessi. “Servono risorse, servono soluzioni e non slogan”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di un maggiore coinvolgimento del Governo. La sindaca ha ricordato anche il lavoro avviato a Genova sul fronte delle dipendenze e dei minori non accompagnati, tema particolarmente delicato per il capoluogo ligure, dove nel 2025 sono arrivati 667 ragazzi soli.

Molto critico anche Matteo Lepore, che ha evidenziato come l’inasprimento delle pene e i continui decreti sicurezza non siano sufficienti senza investimenti concreti sugli organici delle forze dell’ordine. Secondo il sindaco di Bologna, le città chiedono più strumenti per intervenire sulla salute mentale, sulle dipendenze e sull’emergenza abitativa, tutti fattori che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza.

Sara Funaro ha richiamato il problema della mancanza di agenti, spiegando che a Firenze i nuovi ingressi annunciati dal Governo non compensano i pensionamenti. “I cittadini hanno bisogno di vedere divise per strada”, ha detto, chiedendo una revisione delle norme sulla Polizia locale e una maggiore presenza di pattuglie serali e notturne. 

Sulla stessa linea anche Vito Leccese, che ha definito ormai superata la legge 65 del 1986 sulla Polizia locale. Il sindaco di Bari ha sollecitato una riforma nazionale che garantisca più tutele agli agenti, interoperabilità tra banche dati, formazione congiunta e strumenti adeguati alle nuove esigenze delle città. 

A chiudere i lavori è stato Franco Gabrielli, che ha ricordato come la sicurezza sia “una condizione della libertà” e non una sua limitazione. L’ex capo della Polizia ha ribadito che la responsabilità primaria della sicurezza pubblica resta dello Stato, ma ha anche riconosciuto il ruolo sempre più importante delle Polizie locali, chiamate ogni giorno a operare sul territorio come primo presidio di prossimità. 

Dal convegno di Genova è emersa una richiesta chiara: rafforzare la collaborazione tra istituzioni e investire di più su uomini, mezzi e prevenzione. Perché la sicurezza urbana, oggi, non può più essere affrontata da un solo soggetto ma richiede una rete stabile e coordinata.

Franco Gabrielli, Sara Funaro, Silvia Salis, Matteo Lepore e Vito Leccese

In Liguria quasi un turista su due arriva dall’estero, ben oltre la media nazionale

Super User 15 Aprile 2026 355 Visite

 

Dalla cucina alla moda, dall’artigianato al design, il Made in Italy continua a rappresentare uno dei principali fattori di attrattività per i visitatori internazionali. Un valore che trova conferma anche in Liguria, dove i turisti stranieri rappresentano circa il 49% degli arrivi complessivi, ben oltre la media nazionale che si attesta al 42%.

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, l’assessore al Turismo della Regione Liguria Luca Lombardi ha sottolineato il ruolo strategico del binomio tra identità italiana e offerta turistica.

“Il Made in Italy rappresenta uno degli asset più forti e riconoscibili del nostro Paese e il turismo è il principale veicolo attraverso cui questo patrimonio si racconta e si trasforma in valore economico e culturale. I dati diffusi dal Ministero del Turismo parlano chiaro: quasi 14 miliardi di euro di spesa turistica sono legati direttamente alle esperienze riconducibili al Made in Italy, con un ruolo sempre più centrale anche nel segmento del turismo di qualità”, ha dichiarato Lombardi.

Secondo l’assessore, la Liguria può contare su un’offerta integrata che unisce tradizioni, borghi, produzioni tipiche e autenticità. “Parliamo di esperienze, di stile di vita e di identità locali. È su questo che stiamo costruendo la nostra strategia turistica”, ha spiegato.

Tra gli obiettivi della Regione ci sono la promozione degli eventi autentici e delle tradizioni, la valorizzazione dei musei d’impresa diffusi, lo sviluppo dell’entroterra e dei borghi in chiave esperienziale e una sempre maggiore integrazione tra turismo, enogastronomia, artigianato e cultura. 

“Il Made in Italy non è solo un marchio, ma un racconto collettivo fatto di persone, competenze e territori che in Liguria lavorano ogni giorno per trasformarlo in un motore di sviluppo, capace di generare valore economico, occupazione e qualità dell’offerta turistica durante tutto l’anno”, ha concluso Lombardi.

Genova potenzia il parco mezzi della Polizia Locale con undici nuove auto

Super User 15 Aprile 2026 366 Visite

 

Il Comune di Genova rinnova e potenzia il parco mezzi della Polizia Locale con l’introduzione di 11 nuove autovetture di servizio, primo lotto di una fornitura complessiva di 33 veicoli che saranno disponibili entro l’estate.

Le nuove auto sono state presentate questa mattina a margine dell’evento “Sicurezza integrata nelle città metropolitane”, organizzato dal Comune nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. 

«La nostra Polizia Locale è fortemente impegnata nel presidio del territorio, non solo del Centro Storico ma in tutti i quartieri, con attività potenziate come le operazioni a Largo raggio che prevengono e contrastano fenomeni di illegalità e tutelano la sicurezza urbana e stradale – commenta l’assessora alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi –. I nuovi veicoli sono stati selezionati per rispondere in modo efficace alle diverse esigenze operative del Corpo e quindi a tutela dei cittadini, oltre che per garantire agli agenti strumenti di lavoro che ne possano valorizzare le professionalità, tra le migliori a livello nazionale». 

I nuovi mezzi comprendono nove MG 3 e due Hyundai Kona. Le MG 3, dotate di motorizzazione benzina 4 cilindri 1.5 da 116 cavalli, rappresentano una soluzione ideale per la mobilità urbana grazie alle dimensioni compatte e alla facilità di movimento nel traffico cittadino. Le vetture saranno assegnate ai distretti territoriali.

Le due Hyundai Kona, equipaggiate con motore ibrido benzina/elettrico 1.6 da 141 cavalli, saranno invece destinate al reparto Sicurezza Stradale grazie alle dimensioni maggiori e alle prestazioni più elevate.

«I veicoli presentati oggi rappresentano la prima parte di una fornitura complessiva, articolata tra mezzi in proprietà e in locazione a lungo termine, tre anni, che consentirà nei prossimi mesi di superare le criticità dell’attuale parco automezzi», ha dichiarato il comandante della Polizia Locale Fabio Manzo.

La fornitura sarà completata nei prossimi giorni con l’arrivo di quattro Alfa Romeo Junior ibride da 145 cavalli, mentre entro l’estate entreranno in servizio anche 18 Fiat Grande Panda ibride previste in locazione.

L'assessora Arianna Viscogliosi e il comandante Fabio Manzo

Red Bull Cerro Abajo torna a Genova per il terzo anno di fila

Super User 15 Aprile 2026 335 Visite

 

Dopo due edizioni che hanno conquistato pubblico, rider e media internazionali, il Red Bull Genova Cerro Abajo è pronto a tornare nel 2026, confermando per il terzo anno consecutivo la presenza della città ligure nel circuito di urban downhill più spettacolare e selettivo al mondo. L'appuntamento cambia e si sposta nella prima metà dell'anno, il 27-28 giugno.

Dopo il grande successo delle edizioni 2024 e 2025, la "Superba" è ormai un crocevia attesissimo del calendario internazionale: il suo tessuto urbano unico al mondo consente uno spettacolo sportivo senza pari, grazie ai 2,2 km di percorso mozzafiato, su 279 metri di dislivello, da Monte Peralto a Largo della Zecca, in una corsa vertiginosa tra ostacoli naturali, scalinate secolari, curve a gomito e insidie artificiali appositamente integrate tra "creuze" e "caruggi".

I numeri delle scorse edizioni parlano chiaro: nel 2024 e nel 2025 circa 35-40.000 spettatori hanno popolato il tracciato genovese lungo l’arco della giornata di gara, e centinaia di migliaia di utenti hanno guardato la diretta e la differita su Red Bull TV. Un racconto corale, amplificato dalla copertura dei principali media sportivi e non, nazionali e internazionali.

La sfida è lanciata a Tomáš Slavík e Roger Vieira, rispettivamente vincitori dell'edizione 2024 e 2025, che saranno nuovamente al via per il terzo anno consecutivo con ambizioni di successo, ma dovranno misurarsi con una platea di competitor più che mai determinata a scalzarli dal trono. 

Pronti a dare battaglia anche gli italiani Lucas Vega (ligure doc e vero idolo locale, quindi carichissimo nell'affrontare la tappa di casa) e Hannes Alber (finalista dell'edizione 2025 e presenza fissa nella top-15 del circuito Red Bull Cerro Abajo).

Un assaggio dello spettacolo che ci aspetta a Genova si è avuto a metà febbraio a Valparaiso, kick-off della stagione 2026 del Red Bull Cerro Abajo: su un tracciato particolarmente scivoloso, che ha portato diversi top rider a commettere gravi errori (tra gli altri, Roger Vieira, Bernard Kerr e Alex Rudeau hanno "perso il treno" per lottare per la vittoria), Sebastian Holguín ha dominato dalla qualifica fino alla discesa decisiva, precedendo Adrien Loron e Felipe Agurto, racchiusi in un intervallo di appena 2,29 secondi. Da segnalare infine, per l'Italia, la qualificazione di Alber e di Chris Hauser.

«Il ritorno del Red Bull Cerro Abajo è una conferma della capacità di Genova di ospitare eventi sportivi internazionali che valorizzano in un modo unico la sua identità - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - il tracciato che si snoda tra creuze, caruggi, scalinate e scorci iconici racconta una Genova verticale e spettacolare, capace di trasformare le proprie peculiarità urbane in un elemento di attrazione sportiva, turistica e mediatica. Siamo pronti per una terza edizione che consoliderà un successo di portata internazionale e quel legame inscindibile tra sport, promozione della città e partecipazione di pubblico».

La macchina organizzativa è già al lavoro per dare vita a un’edizione 2026 il cui spettacolo, come da tradizione, non si limiterà alla gara in sé, ma "accenderà" tutta la città. Anche quest’anno l’evento sarà ad accesso gratuito, aperto a tutti: dagli appassionati dello sport ai semplici curiosi, chiunque potrà vivere da vicino l’energia della gara posizionandosi lungo il percorso nei view point dedicati.

Giunto al terzo anno consecutivo in calendario, il Red Bull Genova Cerro Abajo rafforza il proprio ruolo tra gli appuntamenti che "mettono Genova sulla mappa" dell'emozione sportiva. Il successo di pubblico e rider delle edizioni precedenti è solo una tappa nel percorso di definizione di una nuova identità urbana dove sport, spettacolo e territorio si incontrano, valorizzandosi reciprocamente in modo sempre più riconoscibile ed esaltando il carattere unico del capoluogo ligure.

Cresce il settore crocieristico: oltre 15 milioni di turisti verranno accolti nei porti italiani

Super User 15 Aprile 2026 295 Visite

 

Nuovo record per il settore delle crociere. Secondo le previsioni di Cemar Agency Network, saranno 15,1 milioni i crocieristi accolti dai porti italiani nel corso del 2026: un incremento del +2% rispetto al 2025, in linea con la forte ripresa della domanda registrata negli ultimi anni.

“Vediamo con chiarezza un’ulteriore espansione del settore - ha dichiarato Sergio Senesi, Presidente di Cemar Agency Network, durante la presentazione annuale al Seatrade Cruise Global di Miami - Ma non solo. I tempi sono maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso nel business crocieristico dei più prestigiosi brand del lusso alberghiero. È dunque in crescita una nuova tipologia di clientela, ad alta capacità di spesa: vedremo ricadute importanti anche sull’economia dei territori”.

5.913 sono le toccate nave previste nel 2026 (+7,86% sul 2025), di cui 935 effettuate con unità di piccole dimensioni (fino a 200 passeggeri). Saranno 185 le navi operative nelle acque italiane (+6 rispetto allo scorso anno), in rappresentanza di 58 compagnie crocieristiche per un totale di 77 porti coinvolti.

Al vertice della classifica si conferma Civitavecchia con 3,78 milioni di passeggeri, seguita da Napoli (1,78 milioni) e Genova (1,57 milioni). Completano la top 10 Palermo, Livorno, Savona, Messina, La Spezia, Cagliari e Venezia, a conferma della capillarità dell’offerta lungo tutta la penisola.

Tra le regioni, il Lazio guida la classifica con 3,79 milioni di passeggeri (25,09% del totale), seguito da Liguria (3,15 milioni, 20,8%), Campania (2,22 milioni, 14,7%), Sicilia (2,14 milioni, 14,2%), Toscana (0,92 milioni, 6,1%) e Sardegna (0,78 milioni, 5,2%).

Tra i gruppi armatoriali, è confermata la leadership del Gruppo MSC, con circa 5,08 milioni di crocieristi movimentati, seguito dal Gruppo Carnival (4,94 milioni), dal Royal Caribbean Group (2,03 milioni) e da Norwegian Cruise Line Holdings (1,18 milioni).

Sul fronte operativo, i mesi più intensi saranno ottobre (795 scali) maggio (789 scali), luglio (785). Il picco giornaliero è previsto per sabato 23 maggio, con 35 navi contemporaneamente presenti nei porti italiani e oltre 88.000 passeggeri movimentati in un solo giorno.

Le prospettive di crescita sono confermate anche per il 2027: secondo le prime proiezioni, il prossimo anno il traffico crocieristico in Italia supererà i 15,2 milioni di passeggeri.

“La destagionalizzazione dei flussi, favorita anche dall’attuale scenario geopolitico, contribuisce in maniera determinante a questa crescita - ha aggiunto Sergio Senesi - Strategica è stata inoltre l’introduzione nelle flotte di navi di ultima generazione, sempre più efficienti e sostenibili, che consentono di ridurre in modo significativo le emissioni e di rafforzare l’impegno nella tutela del Mar Mediterraneo”.

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