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Politiche di genere, a Tursi il convegno con la sindaca e le associazioni LGBTQIA+

Super User 13 Maggio 2026 308 Visite

 

“Il benessere della cittadinanza e delle persone minori al centro dell’azione amministrativa pubblica”. È questo il titolo del convegno che si terrà sabato 16 maggio, a partire dalle 14.30, presso il Salone di Rappresentanza e che vedrà coinvolti, oltra alla sindaca di Genova Silvia Salis, l’assessora alle Pari opportunità e Politiche di genere Rita Bruzzone, l’assessora al Welfare Cristina Lodi, anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, l’attivista e  consigliera comunale di Bologna Porpora Marcasciano e i rappresentanti delle associazioni LGBTQIA+ cittadine.

Il convegno si innesta sul solco della decisione, presa attraverso delibera di giunta su proposta proprio dell’assessora Bruzzone, di aderire alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia (IDAHOBIT), del 17 maggio, sostenendo e promuovendo le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione collegate alla ricorrenza.

La Giornata internazionale, istituita nel 2004 dal Comitato IDAHO e riconosciuta dall’Unione europea, nasce per contrastare ogni forma di discriminazione e violenza legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovendo una cultura del rispetto, dell’inclusione e della tutela dei diritti.

L’adesione si inserisce nel percorso già avviato dal Comune di Genova sul fronte delle politiche di pari opportunità e del contrasto alle discriminazioni.

Tra le iniziative già realizzate, la partecipazione alla rete nazionale RE.A.DY, il sostegno al Transgender Day of Remembrance, l’adesione alla staffetta nazionale per EuroPride Torino 2027 e, lo scorso febbraio, l’istituzione dell’Ufficio LGBTQIA+ dedicato al coordinamento delle politiche pubbliche cittadine sui temi dell’inclusione e del superamento degli stereotipi.

«Aderire alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia significa ribadire con chiarezza l’impegno del Comune di Genova nella promozione dei diritti, del rispetto e dell’inclusione – commenta l’assessora alle Politiche di Genere Rita Bruzzone – Le istituzioni hanno il dovere di contribuire alla costruzione di comunità sicure, accoglienti e rispettose delle differenze, contrastando ogni forma di discriminazione e violenza. Questa giornata rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza e in particolare alle giovani generazioni, per promuovere una cultura fondata sull’uguaglianza, sulla dignità delle persone e sul riconoscimento della pluralità delle identità. L’istituzione dell’Ufficio LGBTQIA+ e le iniziative avviate sul territorio confermano la volontà dell’amministrazione di trasformare questi principi in azioni concrete, attraverso percorsi di formazione, informazione e prevenzione realizzati in collaborazione con i Municipi, le associazioni e le realtà del territorio».

Traversata Crêuza de mä: Genova capitale del nuoto in mare, attesi oltre 700 atleti

Super User 13 Maggio 2026 385 Visite

 

Genova si prepara ad accogliere la quinta edizione della Traversata Crêuza de Mä, l’evento dedicato al nuoto in acque libere in programma sabato 16 maggio ai Bagni San Nazaro. La manifestazione inaugurerà ufficialmente il calendario dell’Italian Open Water Tour 2026, il circuito nazionale USACLI, e ospiterà anche il campionato regionale ligure della disciplina.

Negli anni la Traversata è diventata uno degli appuntamenti più attesi del panorama nazionale, capace di unire sport, turismo e valorizzazione del territorio. Per l’edizione 2026 sono attesi tra i 700 e gli 800 partecipanti, con atleti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, confermando il ruolo sempre più centrale di Genova nel movimento del nuoto di fondo.

La tappa genovese farà inoltre parte del “Trittico dei Caruggi”, insieme alle prove di Camogli e Noli, progetto sostenuto dalla Regione Liguria e inserito nel programma di Liguria regione europea dello sport. Nel 2025 il circuito aveva registrato complessivamente circa 2.200 iscritti.

Tre le competizioni previste nel corso della giornata. La Small Hard Swim, gara principale da 4.000 metri, scatterà dalla spiaggia di Priaruggia. La Smile Swim, lunga 1.852 metri, partirà invece da Boccadasse. Spazio infine alla Relay Swim, staffetta da 925 metri per tre frazionisti. Grande attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità: il percorso e le strutture saranno privi di barriere architettoniche e la partecipazione sarà aperta anche agli atleti con disabilità.

Tra i protagonisti più attesi figurano il genovese Francesco Ghettini, ex nazionale e vincitore della storica Capri-Napoli, Simone Lavizzari, trionfatore del Challenge 2025, e Riccardo Chiarcos, protagonista dell’ultima edizione.

Accanto all’aspetto agonistico, la Traversata Crêuza de Mä conferma una forte vocazione promozionale e culturale. Grazie alla collaborazione con la Direzione Turismo del Comune di Genova, gli iscritti riceveranno un City Pass dedicato per scoprire le attrazioni cittadine. L’evento coinvolgerà inoltre l’Università di Genova, che riconoscerà crediti formativi agli studenti partecipanti.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale. La manifestazione aderisce infatti al Protocollo manifestazioni sportive di Salvambiente, limitando l’utilizzo di materiale cartaceo e sostenendo il progetto “Foca non foca”, dedicato alla tutela della foca monaca.

Amt, dal Consiglio comunale via libera al piano di risanamento

Super User 12 Maggio 2026 420 Visite

 

Il Consiglio comunale di Genova ha dato ha approvato ufficialmente il sostegno al piano di risanamento di AMT. La delibera è stata approvata con 24 voti della maggioranza. L’opposizione, che sull'atto aveva presentato 15 ordini del giorno e tre emendamenti, si è astenuta. Il provvedimento rappresenta un passaggio determinante per risolvere la profonda crisi finanziaria e operativa che ha colpito l’azienda, garantendo al contempo il rilancio del servizio di mobilità cittadina e metropolitana.

«La delibera di sostegno al piano di risanamento di AMT è un passo decisivo dopo tanti mesi di incessante lavoro. Per questo ringrazio il vicesindaco Alessandro Terrile, il CDA di AMT, i consiglieri comunali di maggioranza e tutti i professionisti e i consulenti legali che ci hanno aiutato in questa strada. Voglio ringraziare anche Città Metropolitana e Regione Liguria che, questa mattina, ha votato all’unanimità il disegno di legge che consente di investire importanti risorse su AMT. E ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo sicuramente una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale» dichiara la sindaca Silvia Salis, intervenendo al termine della discussione in aula.

«Partivamo da una situazione particolarmente grave con fornitori non pagati da mesi, centinaia di bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il reale problema di come pagare gli stipendi - ha aggiunto - AMT resterà pubblica e lavoreremo per un trasporto di qualità sia a Genova, sia nella Città Metropolitana. Ora c’è in campo l’attuazione del piano di risanamento, per il quale ringraziamo il dottor Giovanni Mottura e tutta la sua squadra per l’alta professionalità dimostrata e per un lavoro che è sempre andato ben oltre le sue mansioni di esperto. Voglio ringraziare per la comprensione tutte le lavoratrici e i lavoratori di AMT, e anche la città. Le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità di un sindaco: il consenso popolare di un sindaco va eroso, va consumato quando l’interesse pubblico lo richiede ed è quello che stiamo facendo qui oggi. Non è stato facile, nei primi mesi di mandato, dire alla città che il servizio sarebbe peggiorato e che si sarebbe tornati a pagare quello che prima non si pagava».

«Dire che oggi presentiamo un piano di risanamento di AMT ci fa andare in giro per la città a testa alta - ha concluso Salis - per questa amministrazione AMT è come una figlia che non sta bene e per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. AMT è la storia di questa città e dobbiamo volerle bene, preservarla, trattarla con serietà, dire la verità alla città e lavorare su quella verità per dare un servizio all’altezza delle attese della cittadinanza e per far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni. AMT non è dell’amministrazione, non è del sindaco, è di tutta la città e noi faremo in modo che si salvi e che resti pubblica. È l’impegno che ci siamo presi e siamo qui a dirlo a testa alta».

L’operazione mette in campo risorse complessive per oltre 110 milioni di euro, suddivise tra erogazioni monetarie, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. Nello specifico, il Comune di Genova ha previsto uno stanziamento di 37 milioni di euro in denaro tra il 2025 e il 2029, a cui si aggiunge la rinuncia a crediti verso la partecipata per oltre 22 milioni di euro. Si tratta di uno sforzo finanziario imponente che, pur condizionando il bilancio 2026 e i successivi esercizi, permetterà ad AMT di superare una situazione definita "gravissima", caratterizzata da debiti per 280 milioni e perdite accumulate per 82 milioni nel biennio 2024-2025.

Il piano, redatto dopo mesi di analisi giuridiche ed economiche condotte in sinergia con Regione Liguria e Città Metropolitana, si avvale della supervisione tecnica del Dott. Giovanni Mottura. L'obiettivo immediato è il ripristino della manutenzione dei bus e la regolarizzazione dei pagamenti verso fornitori e dipendenti.

«Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato, arrivato al termine di un lavoro straordinario che ha visto impegnati giunta, amministratori e consulenti di altissimo livello- dichiara il vicesindaco Alessandro Terrile-  Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questo piano di risanamento complesso, l’azienda, i consulenti, gli enti coinvolti, i consiglieri comunali che con il loro voto di oggi danno concretezza al risanamento, ma il mio grazie più sentito va alle lavoratrici e ai lavoratori di AMT. La loro responsabilità e comprensione in questi mesi difficili, nonostante le incertezze, sono state esemplari. Abbiamo lavorato con un obiettivo chiaro che oggi ribadiamo con forza: AMT è e rimarrà pubblica. È un patrimonio storico di Genova e dei genovesi, e abbiamo il dovere di tutelarlo per garantire un servizio di qualità e una mobilità realmente sostenibile».

Appalti, incontro in Prefettura per rafforzare le misure di contrasto alle mafie

Super User 12 Maggio 2026 249 Visite

 

Si è svolto oggi a Palazzo Doria-Spinola, sede della Prefettura di Genova, un tavolo di confronto dedicato all’aggiornamento dello schema-tipo di Protocollo di legalità, con l’obiettivo di introdurre proposte di miglioramento e modifiche normative volte a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto ai fenomeni di infiltrazione criminale negli appalti e nei cantieri.

All’incontro, presieduto dal Prefetto Cinzia Torraco, hanno partecipato il presidente del Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP), Prefetto Paolo Canaparo, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova, Nicola Piacente, i vertici, a livello provinciale, delle Forze dell’Ordine, il capo Centro della Dia, i componenti del Gruppo Interforze Antimafia (GIA), nonché il consulente dell’Ufficio del Commissario Straordinario per la Ricostruzione ai sensi del DPCM 30 settembre 2021, Michele Di Lecce.

Nel corso della riunione è stata evidenziata l’importanza di implementare i controlli sulla manodopera impiegata nei cantieri, prestando particolare attenzione ai fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, nonché di rafforzare le attività di monitoraggio e verifica lungo tutta la filiera degli appalti, al fine di monitorare i flussi finanziari e di verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Fondamentale è in tal senso l’attività del Gruppo Interforze Antimafia, istituito presso la Prefettura, che svolge un ruolo fondamentale nei controlli all'interno dei cantieri edili, in particolare in quelli pubblici e di grandi opere, al fine di prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nella filiera delle imprese.

È stata, inoltre, sottolineata l’importanza di un utilizzo, più ampio ed efficace, delle banche dati a disposizione degli uffici competenti, che ne valorizzi pienamente le potenzialità informative ai fini dell’acquisizione e condivisione di tutti gli elementi utili alle attività di prevenzione e controllo.

È stato altresì dedicato spazio al tema dei modelli organizzativi adottati dalle imprese, in relazione a cui è stata posta l’attenzione circa la necessità di verificarne l’effettiva adeguatezza ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa.

Tra i temi affrontati, anche la necessità di favorire una maggiore responsabilizzazione dei gestori delle interferenze, affinché aderiscano e applichino concretamente i protocolli di legalità, assicurando piena collaborazione nei processi di controllo e vigilanza.

Genova città dei festival: pubblicato sul sito del Comune l’esito del bando, selezionati 41 progetti

Super User 12 Maggio 2026 349 Visite

 

È stato pubblicato oggi l’esito del bando Genova Città dei Festival - disponibile al link https://appalti.comune.genova.it/PortaleAppalti/it/procedure/codice/A00201  - attraverso il quale il Comune di Genova sostiene le produzioni artistiche e culturali del territorio, promuovendo una programmazione diffusa e di qualità. Un investimento che offre a cittadini e visitatori un’esperienza continua, accessibile e di alto livello, confermando la cultura come uno dei principali motori di crescita, partecipazione e attrattività della città. 

La commissione di valutazione, composta da tecnici del Comune di Genova e da esperti esterni qualificati, ha selezionato complessivamente 41 progetti: 20 grandi rassegne e 21 festival di dimensioni più contenute, dando vita a un calendario culturale diffuso, capace di attraversare l’intero territorio cittadino e coinvolgere pubblici diversi per età, interessi e provenienza.

Novità di questa edizione, l’assegnazione dei contributi entro il mese di maggio: una scelta strategica che consente agli operatori culturali di programmare con maggiore anticipo, consolidare la qualità delle proposte e costruire progettualità più solide e durature. Un segnale concreto di attenzione verso il comparto culturale e verso il valore che esso rappresenta per la crescita e l’attrattività della città.

«Con Genova Città dei Festival confermiamo una visione precisa della città: una Genova che investe nella cultura non come elemento accessorio, ma come leva strategica di crescita, partecipazione e sviluppo urbano.  Assegnare le risorse già a inizio anno significa offrire agli operatori culturali strumenti concreti per lavorare meglio, programmare con maggiore serenità e costruire progetti ancora più ambiziosi e qualificati – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Abbiamo scelto di sostenere sia le rassegne storiche, che negli anni hanno saputo creare un rapporto forte con il pubblico e con il territorio, sia le nuove progettualità che stanno emergendo con energia e qualità. È proprio dall’equilibrio tra tradizione e innovazione che nasce una programmazione culturale viva, contemporanea e capace di parlare a tutti. I numeri ci restituiscono una città sempre più partecipata e attrattiva, con centinaia di migliaia di persone coinvolte negli eventi culturali distribuiti in tutti i quartieri e lungo tutto l’anno. Genova si conferma così una vera città dei festival, aperta, dinamica e inclusiva».

I progetti finanziati spaziano dal teatro alla musica, dalla danza al cinema, fino alla letteratura e alla poesia. Accanto alle rassegne storiche, ormai appuntamenti consolidati nel panorama cittadino, si inseriscono nuove realtà e festival emergenti: una programmazione ampia e diffusa, che valorizza sia i luoghi simbolo della città, sia gli spazi meno convenzionali, animando quartieri e stagioni con eventi di qualità.

Un sistema culturale che nel complesso raggiunge oltre 500mila spettatori, confermando Genova come una città viva, attrattiva e sempre più riconosciuta per la forza della propria proposta culturale.

Danni causati dalla mareggiata al molo di Nervi, Mes (M5S): “Avevamo ragione noi”

Super User 12 Maggio 2026 262 Visite

 

“La chiusura del molo nuovo di Nervi dopo i danni provocati dalle mareggiate è l’ennesima conferma che le criticità sollevate dal M5S erano fondate”. Così Marco Mes, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Tursi, commenta l’erosione del piano di posa e annuncia il deposito di un’interrogazione sulla situazione del porticciolo.

“Ricordiamo bene le parole del presidente del Municipio Levante, secondo cui doveva essere un intervento risolutivo - prosegue Mes -. Oggi invece ci troviamo ancora una volta davanti a problemi strutturali e a un’opera che continua a mostrare fragilità: dopo le contestazioni dei residenti, le polemiche sull’impatto del progetto, le criticità legate alla posidonia e l’affondamento di un cassone dopo le mareggiate, ora arriva la chiusura del molo per monitorare l’assestamento della struttura. È l’ennesimo problema ereditato dalla destra. Ancora una volta, spetterà all’attuale amministrazione individuare soluzioni concrete per dare risposte ai cittadini e recuperare la bellezza e la fruibilità di un’area simbolica per Genova e per Nervi”.

Ricerca e innovazione, la Liguria protagonista a Bologna all’evento R21

Super User 12 Maggio 2026 286 Visite

Anche la Liguria protagonista a Bologna a “R2I - Research to Innovate”, la prima edizione dell’evento dedicato all’innovazione e alla collaborazione tra imprese, ricerca e territori.

“Un’occasione per rafforzare il ruolo delle regioni nell’ambito della ricerca e innovazione - sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. La Liguria riveste già oggi un ruolo leader in questi settori, forte di un ecosistema che mette insieme le competenze dell’università, dei centri di ricerca, dei distretti tecnologici e dei poli regionali dell’innovazione alla capacità di fare impresa delle nostre aziende. Eventi come questo dimostrano l’attenzione delle pubbliche amministrazioni, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, rispetto un tema che si rivela cruciale per continuare a competere in futuro sui palcoscenici internazionali”.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana ha incontrato, assieme al capo di Gabinetto della Regione Liguria Ammiraglio Massimiliano Nannini, le start up con sede in Liguria (WSense, Ars Bionica, Corticale) ad alto contenuto tecnologico specializzate in ambito subacqueo, robotico e biomedicale presenti alla due giorni di incontri, conferenze e laboratori.

Genova rilancia il colore urbano: al via il piano triennale per le facciate storiche

Super User 12 Maggio 2026 265 Visite

 

Genova punta sul colore per rafforzare identità urbana, qualità paesaggistica e tutela del patrimonio storico. È stato presentato a Palazzo Tursi il progetto “Genova colorata è ancora più bella – Coloritura facciate degli edifici 2025-2027”, promosso dalla Direzione Pianificazione Urbanistica del Comune di Genova in collaborazione con Akzo Nobel Coatings S.p.A., multinazionale specializzata nelle pitture per edilizia e nel recupero del patrimonio architettonico.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il centro storico cittadino attraverso interventi coordinati di restauro e manutenzione cromatica delle facciate, mettendo al centro il ruolo del colore come elemento distintivo della città. Il progetto rientra nelle strategie del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e degli interventi di riqualificazione urbana, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla compatibilità paesaggistica.

L’ambito interessato è quello del fronte del porto antico, da Palazzo della Commenda di Prè fino al porticato ottocentesco di via Turati: un’area di grande pregio storico e di forte impatto visivo, simbolo della Genova più conosciuta e visitata.

Determinante la partnership con Akzo Nobel Coatings S.p.A., resa possibile grazie a un accordo di sponsorizzazione tecnica che consentirà al Comune di dotarsi di strumenti operativi e consulenze specialistiche per orientare gli interventi futuri sulle facciate degli edifici. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una brochure fotografica con studio cromatico e tavolozza di riferimento, la fornitura gratuita delle collezioni colore sviluppate appositamente per l’area, consulenze tecniche specialistiche, il coinvolgimento di progettisti esperti e la restituzione digitale dei dati raccolti.

Alla presentazione hanno partecipato l’assessora comunale all’Urbanistica Francesca Coppola, il direttore generale di Akzo Nobel Simone Mazzoli, il direttore marketing Roberto Meregalli e l’architetto Massimo Poggi.

Per l’assessora Coppola il progetto rappresenta “un primo tassello di un percorso più ampio di riflessione sul decoro urbano e sul ruolo del colore nella costruzione dell’identità della città”. L’obiettivo, ha spiegato, non è imporre un modello rigido ma creare strumenti condivisi capaci di accompagnare gli interventi con “maggiore attenzione alla qualità urbana, alla coerenza con il contesto storico e alla valorizzazione delle caratteristiche esistenti”.

Secondo l’assessora, il colore non è solo un elemento estetico ma contribuisce alla percezione degli spazi e alla cura dei quartieri, influenzando il modo in cui la città viene vissuta quotidianamente da cittadini e visitatori. Per questo il Comune punta a definire linee guida che possano diventare un riferimento anche per altri ambiti storici della città.

Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Akzo Nobel, Simone Mazzoli, che ha definito il progetto “un esempio concreto di come il colore possa diventare strumento di cura, conoscenza e valorizzazione del patrimonio urbano”. Mazzoli ha sottolineato come Genova possieda “una forte identità cromatica costruita nei secoli attraverso materiali, luce e stratificazioni architettoniche” e come il progetto voglia offrire strumenti scientificamente fondati e facilmente utilizzabili da tecnici, progettisti e cittadini.

Università, il 14 maggio il primo open day delle scuole di specializzazione mediche

Super User 12 Maggio 2026 242 Visite

Approfondire la conoscenza delle diverse Scuole di Specializzazione in ambito medico, valorizzandone le specificità e le opportunità di crescita professionale: è questo l’obiettivo del primo open day “Dopo la laurea”, presentato ieri nella Sala Trasparenza di Regione Liguria. L’open day è rivolto agli studenti dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Scienze biologiche, chiamati a compiere una delle scelte più importanti del proprio percorso formativo e professionale.

L’evento si svolgerà a Genova il 14 maggio, dalle ore 10 alle 16.30, presso il Chiostro DIMI di viale Benedetto XV n. 6; nel corso della giornata gli studenti potranno incontrare e confrontarsi direttamente con gli specializzandi rappresentanti delle singole Scuole di Specializzazione attraverso point informativi e stand dedicati. Attraverso presentazioni, incontri e momenti di dialogo, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire l’offerta formativa delle diverse scuole, con particolare attenzione all’integrazione tra attività clinica, didattica e ricerca, oltre alle opportunità di mobilità internazionale.

“La scelta della specializzazione non rappresenta soltanto una decisione individuale, ma un contributo concreto al miglioramento della qualità delle cure e dell’intero Sistema sanitario – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò –. I futuri medici saranno accompagnati nella conoscenza delle diverse opportunità formative, attraverso informazioni chiare e approfondite sui percorsi di studio, sulle prospettive professionali e sul ruolo strategico che ogni specializzazione svolge all’interno della sanità pubblica. In questo contesto, lo studio non viene presentato soltanto come un obbligo accademico, ma come vocazione, responsabilità e servizio alla collettività”.

Durante l’open day docenti, tutor e medici specializzandi condivideranno la propria esperienza diretta, offrendo agli studenti un contatto concreto con la realtà della formazione specialistica e con le sfide della professione medica in un sistema sanitario in continua evoluzione.

Un tema centrale dell’iniziativa sarà quello della formazione continua: la specializzazione verrà raccontata come un percorso di crescita professionale e personale, capace di coniugare conoscenza scientifica, pratica clinica e sviluppo umano. L’evento punta, inoltre, a rafforzare il legame tra università, ospedale e territorio, promuovendo una preparazione solida e aggiornata, in grado di rispondere ai bisogni dei pazienti e della società.

Gli Alpini, Genova e il senso dello Stato

Super User 11 Maggio 2026 376 Visite

 

Nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della messa per l’Adunata Alpina numero 97, protagonista per tre giorni a Genova portando secondo le stime 400mila persone sotto la Lanterna, dopo aver ascoltato i canti che accompagnavano il rito del Coro Alpino Orobico, sono andato da loro per dire che, in 40 e passa anni da giornalista per quanto possibile terzo agli eventi e persino un po’ cinico, quel canto mi aveva toccato il cuore. Ho parlato con loro, persone normali, di quelle che incrociamo tutti i giorni, ma che messi insieme diventano stupefacenti narratori di emozioni; di un’Italia bella di cui forse parliamo poco.

Ho detto di questa mia antica attività, che ha visto passare di tutto restando indifferente. Ma ho specificato che il loro canto l’ho seguito con il cuore più che annotando ciò che accadeva. La loro replica, pur avvezzi a molti elogi ovunque in Italia, è stata di sincero e schietto compiacimento, convincendomi che il canto esce dal loro animo più che dalla bocca.

Fatto, questo, prodromo di molte ore passate attento alla cronaca ed alla narrazione di un evento di grande rilevanza nazionale.

Seguire grandi manifestazioni non è certo la parte più difficile dell’attività del cronista, perché la notizia è quella che si sta seguendo, cercando magari di trovare all’interno dell’evento la nota originale, curiosa, particolare.

In questo caso specifico la sfilata delle penne nere, la confusione allegra, divertente, genuina, portata a Genova nei giorni del Raduno mi ha quasi divertito ma pure offerto occasione di riflettere. Dell’Adunata si potrebbero scrivere pagine e pagine di racconto, mille immagini, aneddoti, peraltro in buona parte fatto da media, social nelle maniere più svariate.

Personalmente, se devo fare un titolo, penso che qui si debba sottolineare come ci ha fatto sentire un senso dello Stato fortissimo. Diciamo spesso di Patria, Paese, Nazione; tutto bello, tutto giusto.

Ma quella gente che indossava con orgoglio palpabile il cappello con penna, ci ha fatto sentire come Stato; come insieme di gente, etnie, popolo e tutto quanto volete, dove c’è una struttura di persone più che di enti, unioni varie ed altro, che sa avere coesione, andare là dove persone sconosciute, anonime, che hanno un nome ma non importa quale, sono in criticità.

Forse per questo, per i 90mila che hanno sfilato sotto la pioggia, sono componente essenziale della Protezione Civile tricolore tra le meglio al mondo.

Un contraltare che sapevamo esistesse, ma ci ha fatto piacere osservare davanti a un qualunquismo becero, a dei distinguo assurdi, ad un manicheismo maniacale più attento alla forma più che alla sostanza, che sarà pure minoritario ma, in questo periodo storico, ha ugole d’oro che si fanno sentire e sovrastano la “vox populi”, anche se con note stonate e ben diverse da quelle dei coristi orobici. 

E’ infine doveroso annotare l’eccellenza dell’organizzazione in tutti i suoi aspetti a fronte di un evento di tale portata e dimensione. Uno sforzo corale degno di menzione da parte delle varie parti in gioco, a partire dall’Arma degli alpini ben strutturata e organizzata, alla nostra città e quanto a margine (ma non tanto) della manifestazione: impegno delle forze dell’ordine, una comunicazione puntuale, rapida e precisa che ha accompagnato gli eventi.

Ho scritto per una vita e per mestiere negatività; contento, in questa occasione di fare il contrario. E se ci sarà chi eccepisce e trova il “difetto” se non la colpa, prevengo e dico che, se è in buona fede e senza contorsioni mentali o pretestuosità, deve ricordare come il tutto bene assoluto proprio non esiste. Ma che eventi come questi sono la faccia bella dello Stato.

Dino Frambati

Il presidente Marco Bucci accanto al ministro Guido Crosetto

Dino Frambati tra due ufficiali degli alpini

Al San Martino disponibili i test per l’Hantavirus, assessore Nicolò: “Rischio molto basso”

Super User 11 Maggio 2026 348 Visite

​Sono disponibili presso il Laboratorio di riferimento di AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino i test diagnostici per l’Hantavirus, pienamente operativo per garantire diagnosi rapide e un costante monitoraggio epidemiologico.

L’attivazione dei test avviene a seguito del focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita il 1° aprile dal Sud America e diretta a Capo Verde.

Gli algoritmi diagnostici e le procedure per la gestione di eventuali casi sospetti o probabili sono già stati condivisi con tutte le strutture sanitarie regionali, con l’obiettivo di assicurare uniformità di intervento e tempestività nell’inquadramento diagnostico.

“La disponibilità dei test diagnostici è un importante segnale della nostra capacità di risposta – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò –. Il Laboratorio di riferimento di AOM IRCCS San Martino è pienamente attrezzato e il Sistema sanitario ligure sta operando in maniera coordinata per garantire diagnosi tempestive, monitoraggio costante e gestione sicura di eventuali casi. In base ai dati attualmente disponibili – prosegue Nicolò – il rischio per la popolazione generale resta molto basso e al momento non emergono evidenze di circolazione del virus al di fuori del cluster individuato. Continuiamo comunque a mantenere alta l’attenzione attraverso controlli sui contatti e una stretta collaborazione tra ospedali, servizi territoriali e strutture di prevenzione”. 

Alla luce delle evidenze epidemiologiche disponibili, il rischio di diffusione dell’agente patogeno al di fuori del cluster collegato alla nave Hondius viene considerato molto basso, in assenza di indicatori di circolazione secondaria nella popolazione generale.

“Oggi, come IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, disponiamo del test per analizzare eventuali casi sospetti – sottolinea Giancarlo Icardi, direttore dell’Unità operativa di Igiene del San Martino –. Abbiamo inoltre ordinato un test ancora più performante per effettuare la diagnosi qualora fosse necessario. Presso la nostra Unità di Igiene è inoltre attivo un sistema di sorveglianza rafforzata per i contatti dei casi confermati o probabili e per i soggetti sintomatici”.

Il Servizio sanitario regionale è attrezzato per garantire diagnosi tempestiva e gestione clinico-assistenziale in sicurezza: “Esiste una notevole differenza rispetto al Covid – spiega Matteo Bassetti, direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico San Martino –. L’infezione da Hantavirus è meno contagiosa ma può risultare più aggressiva. Si può passare da sintomi iniziali simili a quelli influenzali fino a forme severe di polmonite interstiziale. Tutti i virus possono andare incontro a mutazioni e questo virus presenta tempi di incubazione lunghi, ma al momento non è stato diramato alcun allarme: manteniamo semplicemente alta l’attenzione sull’evoluzione del quadro epidemiologico. Il Policlinico, in caso di necessità, è dotato di stanze ad alto isolamento per la gestione di eventuali casi clinici”.

 

Adunata degli alpini, Rixi: “Genova più sicura, solidale e unita”

Super User 11 Maggio 2026 466 Visite

 

“Genova ha accolto gli Alpini con il calore, il rispetto e l’orgoglio di una città che conosce il valore della propria storia e delle proprie radici. In questi tre giorni abbiamo visto una comunità straordinaria fatta di memoria, amicizia, solidarietà, spirito di servizio e di quella sana goliardia popolare che appartiene alla migliore tradizione dei nostri territori”. Lo dichiara il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.

“Desidero ringraziare - prosegue il viceministro - tutte le penne nere, l’Associazione Nazionale Alpini, i volontari, le forze dell’ordine, la protezione civile, gli operatori, i commercianti e i tantissimi genovesi che hanno contribuito a rendere la 97ª Adunata un evento di grande spessore storico, culturale e umano. Le sfilate, i cori, le cerimonie solenni e la partecipazione composta di centinaia di migliaia di persone hanno dimostrato che identità e tradizione non sono nostalgia, ma fondamenta su cui costruire il futuro”.

“Gli Alpini hanno anche contribuito a riportare in città un forte spirito di rispetto, altruismo e sicurezza, valori che troppo spesso nella quotidianità rischiano di affievolirsi”, conclude Rixi.

Riprese televisive nelle commissioni consiliari, FdI: “L’ennesimo cortocircuito del presidente Villa”

Super User 11 Maggio 2026 363 Visite

“L’ennesima interpretazione faziosa del regolamento da parte del presidente del Consiglio comunale che nelle commissioni precedenti ha vietato ogni forma di ripresa video, dalla diretta ai più classici ‘spezzoni’, ma che oggi rinnega sé stesso e le sue parole per concedere la presenza delle telecamere nella seduta odierna”. Così si legge in una nota dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Palazzo Tursi: Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo, Francesco Maresca e Valeriano Vacalebre.

“Arbitrarietà - prosegue la nota - che come FdI abbiamo subito rilevato e su cui è dovuto intervenire il segretario generale da cui apprendiamo anche dell’esistenza di un parere firmato dall’AGCOM. Il presidente è quindi venuto meno anche all’impegno preso in precedenza con i capigruppo di aggiornare i consiglieri qualora fossero intervenute nuove comunicazioni sul tema così da poter far definitivamente chiarezza”.

“Un nuovo e goffo tentativo di esautorare il ruolo dell’aula a favore di una visione autocratica e di parte che ammette solo posizioni amiche senza permettere altri pareri con il rischio di ascoltare anche voci fuori dal coro”, concludono i meloniani in Comune a Genova.

Ottantamila alpini in sfilata a Genova: il cuore delle penne nere conquista la città

Super User 11 Maggio 2026 257 Visite

 

La pioggia non ha fermato l’entusiasmo per la sfilata conclusiva della 97ª Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini. Circa ottantamila penne nere hanno invaso Genova che, per la sesta volta nella sua storia, ha ospitato l’evento. Il colpo d’occhio è stato straordinario in via XX Settembre: la pendenza naturale dell’arteria ha trasformato il passaggio degli alpini in un vero "fiume in piena" di cappelli e vessilli.

La sfilata è partita puntuale alle 9 da piazza Corvetto, aperta dalla Bandiera di Guerra del 2° Reggimento e dalla Fanfara della Taurinense. Per oltre dieci ore, il centro cittadino è stato attraversato dalle ottanta Sezioni Ana d’Italia e dai gruppi provenienti dall’estero, uniti dal valore della fratellanza universale. In tribuna d’onore, con il presidente Sebastiano Favero, erano presenti alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro Luca Ciriani e i vertici delle Truppe Alpine.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di profondo apprezzamento, sottolineando come l’impegno degli alpini nel volontariato e nella Protezione Civile sia una "risorsa preziosa per l’intera comunità". Lungo il percorso, tra centinaia di sindaci e decine di fanfare, hanno riscosso applausi anche i giovani dei Campi scuola e i reparti in armi dell’Esercito.

Un momento di particolare simpatia è stato dedicato alle unità cinofile, mentre la presenza dei muli è stata quest'anno ridotta da intoppi burocratici. La manifestazione si è conclusa con il solenne "Passaggio della stecca": il testimone è passato da Genova a Brescia, dove nel maggio 2027 si terrà la 98ª Adunata Nazionale, sancendo il legame indissolubile tra le penne nere e il territorio italiano.

Adunata degli alpini, Bucci: “Genova e la Liguria hanno dimostrato di essere accoglienti”

Super User 10 Maggio 2026 415 Visite

 

"Siamo molto orgogliosi e soddisfatti di questa Adunata. La città e l'intera Liguria si sono date da fare per ospitare le migliaia di alpini che si sono dati appuntamento qui a Genova, mostrando a tutti che siamo una regione accogliente. Mi auguro che tornino presto di nuovo qui da noi, con le loro famiglie, per le loro vacanze. Genova ha anche saputo dimostrare di essere forte e coesa, una città che non offende chi viene a trovarci ma che rispetta tutti, facendosi conoscere per quello che è: uno splendido posto dove vivere, lavorare e passare il proprio tempo libero". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto oggi alla parata degli Alpini attraverso le vie del centro di Genova in occasione della 97esima Adunata Nazionale. A margine dell'iniziativa, in mattinata, il presidente Bucci e le altre autorità hanno accolto il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana.

Presenti anche la vicepresidente Simona Ferro, l'assessore ai Grandi eventi Alessandro Piana, l'assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, l'assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana e, nel pomeriggio, l'assessore alla Rigenerazione urbana Marco Scajola.

A Palazzo Ducale celebrata la fratellanza alpina, il saluto della consigliera Canessa Cerchi

Super User 09 Maggio 2026 332 Visite

 

È stato il saluto della consigliera comunale delegata del Comune di Genova per la 97ª Adunata dell’Associazione Nazionale Alpini, Vittoria Canessa Cerchi, ad aprire questa mattina nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale l’incontro associativo con le delegazioni delle Sezioni ANA all’estero, i rappresentanti della I.F.M.S. (International Federation of Mountain Soldiers) e i militari stranieri presenti in città.

Un appuntamento dal forte valore simbolico per Genova, città ospitante della 97ª Adunata Nazionale Alpini, che in questi giorni si conferma luogo di incrocio tra culture, storie e tradizioni unite dai valori della solidarietà e della fratellanza alpina.

Nel suo intervento, la consigliera Vittoria Canessa Cerchi ha evidenziato il profondo legame tra Genova e il mondo alpino, richiamando il valore universale dell’esperienza delle Penne Nere e delle comunità italiane all’estero: «Accogliere a Genova le delegazioni internazionali dell’Associazione Nazionale Alpini rappresenta un privilegio per una città che, proprio come il mondo alpino, ha un legame indissolubile con il concetto di confine e di orizzonte. Genova, città di mare protetta e abbracciata dalle montagne, riconosce in tutto il Corpo e nelle Sezioni ANA all’estero la prova concreta di come lo spirito alpino non conosca confini e continui a trasmettere valori di solidarietà, sacrificio e onestà anche lontano dall’Italia, senza mai perdere il legame con le proprie radici. Per la nostra città - prosegue Canessa Cerchi - è motivo di orgoglio poter essere oggi la porta che riabbraccia queste comunità sotto la luce della Lanterna. La presenza delle delegazioni internazionali ricorda inoltre come la montagna abbia un linguaggio universale e come la fratellanza sappia superare ogni distanza geografica. Per Genova e per l’Italia intera, la 97ª Adunata Nazionale Alpini non rappresenta soltanto un appuntamento istituzionale, ma anche la testimonianza concreta di una comunità globale capace di restare fedele alla propria identità e ai propri valori. Gli Alpini ci insegnano che la distanza fisica nulla può contro un legame di fratellanza autentico. Le piazze, i vicoli e le alture di questa città sono pronti a onorare la loro storia».

Liguria e Piemonte, incontro interregionale per il futuro delle antiche vie del sale

Super User 09 Maggio 2026 311 Visite

 

Nella giornata di ieri a Roccaforte Mondovì, in provincia di Cuneo, l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha incontrato il suo omologo piemontese Paolo Bongioanni, i rappresentanti dei territori coinvolti e l’Associazione Antiche Vie del Sale che ha coordinato l'incontro.

Durante il confronto sono stati affrontati i temi della promozione condivisa, dello sviluppo del turismo outdoor e della valorizzazione culturale e ambientale dei territori attraversati dalle storiche Vie del Sale.

«Questo progetto, inserito nel percorso di collaborazione tra Liguria e Piemonte in continuità con il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, rappresenta concretamente la visione che le due amministrazioni regionali stanno costruendo insieme verso un obiettivo comune: un turismo capace di unire costa ed entroterra, outdoor, borghi, cultura e identità territoriali - ha dichiarato Lombardi - Le Antiche Vie del Sale dimostrano come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo, attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità per aree straordinarie che meritano di essere sempre più protagoniste del turismo contemporaneo. Questi percorsi storici si possono trasformare in un motore concreto di crescita turistica e culturale, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno”.

"Sono stato il primo ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci fra Piemonte e Liguria e trasformarle in itinerari turistici outdoor – ha sottolineato l’assessore al Turismo di Regione Piemonte Paolo Bongioanni - Da direttore dell’Atl del Cuneese feci nascere ormai più di dieci anni fa l’Alta Via del Sale fra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa. Un progetto accolto da un successo clamoroso che attrae un numero sempre maggiore di appassionati e che si è progressivamente ampliato per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre per lo sviluppo del territorio delle 'Alpi che si gettano nel mare'. Di qui la volontà, condivisa con l’assessore Lombardi, di fare rete con la Liguria per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare quel patrimonio comune di borghi, natura, tradizioni e attività economiche locali e di fare massa critica per intercettare in modo vincente una domanda e mercati in profonda evoluzione".

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto, tra cui il sito web dedicato, la mappa interattiva dei percorsi e l’app realizzata con il Politecnico di Torino dedicata a trekker e cicloturisti, oltre alle prospettive future legate a nuovi bandi europei e programmi di cooperazione transfrontaliera come Interreg Alcotra. 

Oltre ai due assessori regionali hanno partecipato anche il presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e sindaco di Garlenda Alessandro Navone, alcuni consiglieri comunali dei Comuni interessati e rappresentanti di Agenzia InLiguria, Visit Piemonte, Parco Alpi Liguri, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e Conitours. 

Il progetto Antiche Vie del Sale, nato nel 2024 coinvolgendo inizialmente 9 Comuni tra costa ed entroterra ligure, si è progressivamente ampliato fino a coinvolgere 25 Comuni e numerosi partner liguri e piemontesi, consolidando una rete territoriale che punta alla costruzione di una vera destinazione integrata tra mare, vallate alpine e percorsi storici. In 14 mesi di attività sono stati organizzati 35 eventi con oltre 16 mila presenze complessive, mappati 426 km di sentieri storici e mobilitati oltre 237 mila euro di finanziamenti attraverso fondazioni nazionali e cofinanziamenti territoriali.

Sanità, Regione Liguria dà il via alla fecondazione eterologa nei centri pubblici

Super User 09 Maggio 2026 385 Visite

 

Regione Liguria dà il via alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di tipo eterologo nei centri sanitari accreditati secondo normativa del Centro Nazionale Trapianti Istituto Superiore di Sanità (ISS) e inseriti nel Registro Nazionale dell’ISS.

Si tratta del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana di AOM IRCC Ospedale Policlinico Ospedale San Martino Genova e del Centro di Medicina della Riproduzione dell’Ospedale Evangelico Internazionale.

L’avvio dell’eterologa si inserisce in un piano strutturale di potenziamento della rete ligure per la fertilità. L’obiettivo primario è garantire il diritto alla genitorialità direttamente sul territorio, offrendo alle coppie residenti in Liguria la possibilità di accedere a tecniche avanzate di PMA senza dover affrontare lunghi e onerosi trasferimenti fuori regione.

La fecondazione eterologa, che prevede l'utilizzo di gameti donati da terzi, è un diritto garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ma, fino ad oggi, molte coppie liguri erano costrette a rivolgersi a centri fuori regione, con costi e disagi aggiuntivi: “Le coppie liguri potranno essere seguite vicino a casa, in strutture riconosciute dall'Istituto Superiore di Sanità - commenta l'assessore alla Sanità, Massimo Nicolò -. Con questo nuovo provvedimento garantiamo il diritto alla genitorialità e, allo stesso tempo, permettiamo alle coppie interessate di essere seguite vicino a casa”.

Il servizio sarà attivo nei centri accreditati e dotati di tecnologie e competenze necessarie per la gestione del materiale biologico da donatore: “Questi centri operano in piena conformità con le linee guida nazionali - spiega il coordinatore del Centro Regionale Trapianti Alessandro Bonsignore - con standard elevati di sicurezza, tracciabilità e qualità clinica”.

Le coppie interessate dovranno rivolgersi ai centri abilitati per una prima valutazione clinica. Il percorso prevede una consulenza specialistica iniziale, seguita dall'inserimento nelle liste di gestione del centro scelto, secondo i protocolli nazionali vigenti.

L'elenco completo dei centri liguri iscritti al Registro Nazionale PMA è disponibile sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità: Registro nazionale PMA – ISS.

Regione Liguria e Polo Nazionale Subacqueo, accordo da 10 milioni per innovazione e mare

Super User 08 Maggio 2026 380 Visite

 

A bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata nel porto antico di Genova, è stato firmato il protocollo d’intesa tra Regione Liguria e il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), un accordo strategico destinato a rafforzare il ruolo della Liguria e dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie underwater e della blue economy.

L’intesa prevede uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro da parte della Regione Liguria nel triennio 2026-2028, risorse che saranno indirizzate a progetti innovativi, ricerca tecnico-scientifica e sviluppo di infrastrutture sottomarine con possibili applicazioni duali, civili e militari. L’obiettivo è favorire la crescita di un ecosistema capace di mettere in rete istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, sostenendo la competitività del territorio ligure in un comparto considerato sempre più strategico a livello internazionale.

Alla cerimonia erano presenti il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’ammiraglio di squadra Fabio Gregori, sottocapo di Stato Maggiore della Marina e presidente del Comitato di Direzione Strategica del PNS, e la presidente della Fondazione PNS, l’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Il protocollo apre ora la strada a successivi accordi attuativi che consentiranno di coordinare l’impiego delle risorse regionali a favore di nuove progettualità tecnologiche. Particolare attenzione sarà rivolta al comparto dei cavi sottomarini, delle infrastrutture critiche marine e delle tecnologie legate alla sicurezza e al monitoraggio dei fondali.

“Regione Liguria investe dieci milioni di euro per supportare il Polo Nazionale della dimensione subacquea nella costruzione di progetti per le nuove imprese liguri”, ha dichiarato il presidente Marco Bucci, sottolineando come Genova rappresenti già oggi un hub strategico per le connessioni digitali internazionali grazie alla presenza della principale landing station italiana per i cavi sottomarini Internet. “Abbiamo infrastrutture e competenze per costruire il futuro di questo settore, anche in chiave geopolitica”, ha aggiunto.

Per l’ammiraglio Fabio Gregori l’ingresso della Liguria nel PNS rappresenta “un risultato particolarmente significativo”, non solo per l’entità delle risorse stanziate ma soprattutto per le ricadute sul territorio e per il consolidamento operativo del Polo. Gregori ha inoltre evidenziato come il modello possa essere replicato anche in altre regioni marittime italiane, dopo l’adesione del Friuli Venezia Giulia.

Soddisfazione anche da parte della presidente della Fondazione PNS Roberta Pinotti, che ha definito l’accordo “una firma importante” e un possibile apripista nazionale. “Lo sviluppo della tecnologia subacquea rappresenta la frontiera dell’oggi e del futuro. In Italia abbiamo saputo unire pubblico e privato, mondo civile e militare, creando una strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche e per la valorizzazione delle risorse del mare”, ha spiegato.

A evidenziare l’impatto economico dell’intesa è stato infine l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, secondo cui la collaborazione con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea consentirà di creare nuove sinergie tra imprese, università e centri di ricerca, favorendo innovazione, trasferimento tecnologico e crescita della competitività del sistema produttivo ligure.

Tre alpini salvano un uomo colpito da infarto, decisivo il massaggio cardiaco

Super User 08 Maggio 2026 444 Visite

 

Si chiamano Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito i tre alpini che al porto antico di Genova si sono resi protagonisti di un intervento decisivo che ha permesso di salvare la vita a un uomo colto da infarto, successivamente trasportato all’ospedale Galliera. Originari delle province di Bergamo e Milano, fanno parte del Gruppo intervento medico chirurgico Alpini, realtà composta da circa un centinaio di volontari tra personale sanitario e logistico. 

I tre soccorritori sono intervenuti immediatamente praticando il massaggio cardiaco e alternandosi per circa venti minuti, fino all’arrivo dei soccorsi. La loro prontezza e preparazione hanno consentito di mantenere in vita l’uomo nei momenti più critici dell’emergenza.

Oggi l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha incontrato il Gruppo intervento medico chirurgico Alpini e uno dei tre soccorritori, Gabriele, per ringraziarli personalmente del gesto compiuto, donandogli anche la bandiera di Regione Liguria.

“Desidero esprimere la più sincera gratitudine ai tre alpini intervenuti per la loro prontezza, professionalità e umanità - sottolinea l’assessore Massimo Nicolò -. Il loro intervento tempestivo è stato fondamentale. Decisivo il massaggio cardiaco praticato nei primi minuti dell’emergenza e l’utilizzo del defibrillatore. Grazie anche al direttore dell’Emodinamica e della Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) Andrea Rolandi, al direttore della Rianimazione Marco Lattuada, al cardiologo Stefano Benedetto e a Marina Terrile, coordinatrice infermieristica, che hanno preso in cura il paziente. Oggi il genovese colpito da infarto ha anche incontrato i tre alpini per esprimergli il personale ringraziamento”.

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