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Vinitaly, premiate le aziende agricole Casa del Diavolo e Laura Aschero

Super User 12 Aprile 2026 379 Visite

 

Doppio premio per la Liguria a Vinitaly: il "Viticoltore Etico 2026", che va a Federica Sala della Società Agricola Casa del Diavolo, di Castiglione Chiavarese, nel cuore della Val Petronio; e il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana – Premio Angelo Betti” a Laura Aschero, figura di riferimento del settore vitivinicolo regionale. 

Il Premio Viticoltore Etico viene assegnato ogni anno a realtà che si distinguono non solo per la qualità della produzione, ma anche per l’attenzione alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile.

A consegnare il riconoscimento l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana: “Questo premio rappresenta un tributo autentico a chi, come Federica Sala, incarna ogni giorno i valori dell’etica, della sostenibilità e del rispetto per il territorio. La sua è una storia di coraggio e determinazione: ha saputo trasformare un momento di grande dolore in una forza capace di portare avanti un progetto di vita e di impresa agricola”. 

Il Premio Angelo Betti, intitolato al fondatore di Vinitaly e istituito oltre cinquant’anni fa, valorizza ogni anno i protagonisti che hanno contribuito alla crescita del comparto vitivinicolo italiano.

“Laura Aschero - prosegue Piana - rappresenta un esempio straordinario di passione, visione e capacità di innovazione. Ha saputo costruire un’attività solida e identitaria, capace di attraversare le generazioni mantenendo sempre alta la qualità e il legame con il territorio. La viticoltura ligure è spesso eroica, ma proprio in questa complessità risiede la sua forza. Storie come quella di Aschero dimostrano come tradizione e innovazione possano convivere, portando i nostri vini a essere ambasciatori della Liguria nel mondo”.

“Come istituzione – ha concluso Piana – siamo orgogliosi di valorizzare esperienze come questa, che dimostrano come il futuro dell’agricoltura ligure passi attraverso passione, competenza e radicamento nelle comunità locali”.

​“È un grande onore aver ricevuto questo premio, già meritato da mia mamma nel 1994. Ne sono orgoglioso perché riconosce la passione che la mia famiglia nutre nei confronti del nostro territorio investendo continue risorse nell’azienda di famiglia grazie anche al costante supporto di Regione Liguria", ha detto Marco Rizzo al momento del ritiro del premio per l’azienda agricola Laura Aschero.

Eccidio della Benedicta, Salis: “Ricordare è un atto di ribellione contro l’indifferenza”

Super User 12 Aprile 2026 438 Visite

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questa mattina alle Capanne di Marcarolo alla commemorazione ufficiale dell’82esimo anniversario dell’Eccidio della Benedicta, storicamente riconosciuto come il grande massacro di partigiani nella Resistenza italiana. Prima della partecipazione alla Santa Messa celebrata dall’arcivescovo di Genova, Marco Tasca, la sindaca ha tenuto l’orazione ufficiale (di cui si allega la versione integrale).

Aprendo il suo intervento, la sindaca ha definito la salita ai luoghi dell’eccidio come un «necessario esercizio di ossigenazione civile», un momento per respirare «l’aria sottile della verità» lontano dalle polemiche quotidiane. «Siamo qui dove il tradimento divenne assassinio brutale”, ha dichiarato Salis, sottolineando l’importanza di non temere le parole: «Le parole sono il dizionario della nostra democrazia. Non bisogna avere timore di risultare ‘divisivi’: la verità non divide, la verità fonda».

La sindaca ha poi richiamato la necessità di un rigore storico che non lasci spazio a ambiguità: «Diamo un nome alle cose. Quello che stiamo commemorando è stato un eccidio, un massacro. I martiri della Benedicta non persero la vita: furono uccisi senza pietà da assassini che, in molti casi, erano nostri connazionali. Ammettiamo che una certa pagina del nostro passato nazionale è stata un’infamia: fa male, ma è necessario».

Il discorso ha ripercorso i numeri tragici della strage (154 fucilati e 190 deportati) e ha ricordato alcune delle storie di vita spezzata sui monti che segnano il confine tra Liguria e Piemonte, come quelle di Anna Ponte ed Elvira Ghiotto.

Rivolgendosi direttamente alle nuove generazioni, Silvia Salis ha descritto la storia della Benedicta non come un racconto confinato nei libri, ma come una «radice profonda della nostra libertà. Ai giovani dico: i valori della Resistenza devono essere la vostra bussola. Vi servono per distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è, anche quando le scorciatoie sembrano più facili. I ragazzi della Benedicta non scelsero la via più facile, ma quella più giusta. Teniamolo a mente». 

In chiusura, la sindaca ha lanciato un monito contro l’indifferenza e la fragilità dei diritti conquistati: «Ricordare la Benedicta non è un rito stanco, è un atto di ribellione contro l’indifferenza. Scegliamo di essere, nel nostro tempo, all'altezza di quel sacrificio. Il nostro impegno dev'essere quello di trasformare il ricordo in responsabilità. Per costruire, o ricostruire, una società in cui nessuno sia costretto a scegliere tra la propria vita, o i propri diritti, e la propria libertà». 

«In questo luogo che porta il nome di una benedizione ma che ha conosciuto l’inferno – ha concluso Salis - l’unico vero miracolo che possiamo invocare è la nostra capacità di restare umani. Che la memoria ci ‘benedica’ davvero, affinché non serva mai più un'altra Benedicta per ricordarci chi siamo».

Genova, 20mila presenze in piazza Matteotti per la techno di Charlotte de Witte

Super User 11 Aprile 2026 813 Visite

 

Una piazza Matteotti gremita, un’energia elettrica e il battito della techno mondiale hanno segnato l’evento che si è svolto questa sera nel cuore della città.

A partire dalle 19 la superstar internazionale Charlotte de Witte ha preso il comando della console, regalando alla città una performance memorabile che ha saputo unire generazioni diverse in un’unica, grande festa collettiva.

Il riscontro di pubblico è stato eccezionale: 8.000 persone hanno occupato stabilmente la piazza per l'intera durata del set. Il flusso costante di visitatori e curiosi ha portato il conteggio totale delle presenze, durante la performance di Charlotte de Witte, a superare quota 20.000, confermando la capacità del capoluogo ligure di attrarre grandi eventi di respiro globale. La serata ha visto una partecipazione eterogenea: non solo i "clubbers" più accaniti e gli appassionati di musica elettronica, ma anche moltissimi giovani, famiglie e turisti affascinati da un’atmosfera fuori dall’ordinario.

"Queste sono giornate pensate specificamente per i ragazzi, ed è emozionante vedere tanti giovani arrivati anche da fuori Genova per assistere a questo spettacolo - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis -. La nostra volontà è chiara: vogliamo far vivere questa città e proporre iniziative capaci di suscitare reale interesse. Sappiamo di essere tra le città europee con l’età media più alta, ed è proprio per questo che il nostro impegno per le nuove generazioni deve essere prioritario: dobbiamo attirarle, interessarle e offrire loro spazi di protagonismo. Un ringraziamento speciale va al consigliere Garzarelli, delegato ai Grandi Eventi, che ha svolto un ottimo lavoro nel coordinare una manifestazione di questa portata e a tutta la Giunta che ci ha supportato e aiutato nel rendere questo spettacolo veramente eccezionale”.

Nata a Gand, in Belgio, Charlotte de Witte è oggi considerata la figura più influente della scena techno contemporanea. Fondatrice dell’etichetta indipendente KNTXT, la de Witte ha ridefinito i canoni del genere, ottenendo riconoscimenti prestigiosi come il titolo di “Best Techno DJ” ai DJ Awards. La sua presenza a Genova ha rappresentato un'occasione unica per vedere all'opera un vero punto di riferimento della musica elettronica globale, capace di trasformare un contesto storico e monumentale in un palcoscenico d'avanguardia.

Il dj set non è stato solo un appuntamento musicale, ma un momento di grande vitalità urbana. Piazza Matteotti, incorniciata dai suoi palazzi storici, ha risposto con entusiasmo a ogni drop della dj belga, dimostrando come la musica elettronica possa diventare un linguaggio universale in grado di animare il centro cittadino in totale sicurezza e spirito di condivisione.

A Palazzo Ducale il 174° compleanno della Polizia di Stato

Super User 11 Aprile 2026 654 Visite

 

Al di là di cifre e sottolineatura di episodi di grande spessore professionale e umano riconosciuti con encomi, osservando con attenzione il prestigioso scenario di Palazzo Ducale, ciò che meglio celebrava il 174° della Polizia di Stato erano i volti delle persone in divisa.

Vi erano scolpiti determinazione, passione e convinzione: il loro non è un mestiere o un lavoro ma una sorta di missione che, troppo spesso, non è valutata e considerata come tale e nella sua autentica e concreta realtà.

Romanticismo forse di cronista che per oltre 40 anni ha raccontato la “nera”, ma anche sentimento di cittadino che si sente confortato e non abbandonato a sé stesso, in momenti tanto difficili ed incerti, contraddittori e spesso pericolosi di una società in tumulto a livello planetario.

Periodo storico complesso, come non ha tralasciato di indicare nel suo intervento il Questore di Genova Silvia Burdese, rilevando che stiamo vivendo “una società che cambia rapidamente”, a livello locale e nazionale come nel mondo, attraversato da conflitti, contrapposizioni esageratamente forti.

In tutto ciò c’è l’azione di donne e uomini della Polizia, che devono spesso decidere in un attimo su situazioni complesse, dure, difficili, sempre a tutela di tutti e quando c’è consapevolezza che il minimo errore o persino atteggiamenti che qualcuno potrebbe contestare, varrebbe critiche; avrebbe conseguenze serie e più gravi rispetto a qualunque altro cittadino.

“Esserci sempre” il tema, infatti, della “festa”.

E che il lavoro sia di eccellenza lo hanno dimostrato i tanti poliziotti e poliziotte premiati dal Questore Silvia Burdese e dal Prefetto Cinzia Torraco. Autori di gesti importanti, utili a sgominare bande di criminali, fermare chi può nuocere al prossimo ma anche di aiuto a persone in difficoltà, persino salvandone in qualche caso la vita. Senza dimenticare i 170 i feriti nella Polizia di Genova in un anno durante l’attività.

L’evento è iniziato con la lettura dei messaggi del Presidente Sergio Mattarella, del ministro Matteo Piantedosi, del capo della Polizia Vittorio Pisano e si è concluso con un emozionate e bellissimo video realizzato dagli studenti della Boccanegra di Borgoratti, che ha vinto il progetto “Pretendiamo legalità” e rappresenterà a Roma il capoluogo ligure.

Infine, i dati sull’impegno della Polizia indicano oltre mille persone identificate, oltre 800 arrestate delle quali 21 minori. Notevole poi l’attività di prevenzione, da sempre considerata dal Questore Burdese una strategia primaria; 137 i daspo sportivi per oltre 318 anni. Triplicati gli allontanamenti dal territorio nazionale sul 2024, prima accoglienza, identificati e affidati 545 minori stranieri e molti ed efficaci i controlli nel centro storico genovese, zona critica della città.

Dino Frambati

Esclusione di Primocanale, Rosso (FdI): “Salis ormai è la donna dei no anche alla stampa”

Super User 10 Aprile 2026 1569 Visite

 

“Senza informazione libera si indebolisce la democrazia! Parole giuste e forti, ma non sono parole mie bensì del sindaco Silvia Salis dette appena 14 giorni fa a favore di telecamera”. Così si legge in una nota del deputato Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

“La stessa telecamera - prosegue la nota - a cui ieri la prima cittadina di Genova ha impedito di trasmettere in diretta la commissione sullo stadio di Marassi che interessa a tutta la città. Ma non ha impedito la ripresa tout court bensì ha scelto quelle che sono le televisioni che potevano riprendere la seduta e quelle no. Non è un caso, ma un metodo, quello di Silvia Salis, che dice di no alla stampa se prima non ha concordato l’intervista, lo ha detto davanti ai microfoni di Rai 3 e tutti abbiamo visto e sentito quelle parole. Parole che suonano stonate da chi invoca la libertà di stampa un giorno si e un giorno anche, ma non estranee al doppiopesismo del Pd che ignora la tutela dei giornalisti se questi non gli sono graditi. L’attacco di Ruotolo a Vespa di oggi ne è l’esempio concreto. Lo stesso metodo di Silvia Salis che indica chi va bene e chi no e magari lo fa da La7 dove però oggi i giornalisti sono in sciopero perché pagati poco. Se sono giornalisti che con difficoltà arrivano a fine mese al Pd ed alla progressista Salis poco importa, ma anche questo è un metodo promettere per poi non mantenere, abbiamo visto con la Valbisagno nessun confronto con i cittadini a cui nega anche la risposta ad una mail”.

“Ancora più grave è che prima Renzi e ora anche Franceschini suggeriscano come leader del campo largo e candidata premier Silvia Salis che sino ad oggi a Genova ha dimostrato solo di saper alzare le tasse, dire no a tutto e di non rispettare la stampa se non le è favorevole”, conclude Rosso.

Un derby per l’ambiente: il Genoa scende in campo con Corepla e Amiu

Super User 10 Aprile 2026 400 Visite

 

Unire passione sportiva e sostenibilità: è questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Genoa insieme a Corepla, Comune di Genova ed AMIU. Il progetto, dal titolo “La differenziata è un gioco di squadra. Un derby per la città”, punta a coinvolgere tifosi e cittadini in una sfida virtuosa per l’ambiente.

Per l’occasione sono state realizzate 300 maglie speciali in PET 100% riciclato, dal design retrò ispirato agli anni Duemila. I tifosi possono ottenerle partecipando attivamente alla raccolta: basta scaricare l’app Recopet e conferire bottiglie negli eco-compattatori presenti sul territorio, accumulando punti fino al ritiro presso il Genoa Store.

Il Grifone è la prima squadra di Serie A a sostenere un’iniziativa di questo tipo, aprendo la strada a un modello replicabile. Testimonial del progetto è Johan Vásquez, che sottolinea come sostenibilità e calcio condividano lo stesso spirito di squadra.

La partita contro il Sassuolo diventa così simbolo di un “derby per l’ambiente”, con tutto il Ferraris coinvolto. Dal 2023, grazie al progetto RecoPet, a Genova sono già state raccolte oltre 6 milioni di bottiglie: un risultato che dimostra come piccoli gesti possano fare la differenza.

Tensione su un bus: tenta di rubare e accoltella viaggiatore intervenuto in difesa di una donna

Super User 10 Aprile 2026 583 Visite

 

Pomeriggio di tensione ieri a bordo di un mezzo pubblico nei pressi dei giardini di via Vittime dei Lager Nazisti (zona Dinegro), dove gli agenti della Polizia Locale hanno arrestato un cittadino algerino del 2004 con l’accusa di rapina impropria. Il giovane, irregolare sul territorio nazionale, è stato fermato dopo aver tentato un furto e aggredito un passeggero intervenuto in difesa di un’anziana.

L’operazione rientra nel servizio “Sicurezza in movimento”, finalizzato al controllo dei mezzi pubblici e delle aree limitrofe. Gli agenti, appostati in zona, hanno notato movimenti sospetti su un autobus e sono intervenuti rapidamente. 

Secondo quanto ricostruito, il ventenne avrebbe cercato di sottrarre oggetti dalla borsa della donna. Un altro passeggero ha tentato di fermarlo, venendo colpito al petto con un fendente. L’aggressore è stato bloccato grazie alla collaborazione dei presenti e all’arrivo degli agenti, che hanno raccolto testimonianze utili alle indagini. Al termine delle procedure, il giovane è stato condotto nel carcere di Marassi.

Funivia Valbisagno, esposto della Lega al Prefetto: “La giunta non fornisce gli atti”

Super User 10 Aprile 2026 497 Visite

 

I consiglieri comunali della Lega Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli hanno depositato un esposto formale presso la Prefettura di Genova. Al centro della vicenda, il mancato riscontro all’istanza di accesso agli atti relativa al progetto della funivia nella Valbisagno: un silenzio che i due consiglieri definiscono “inammissibile e lesivo del loro mandato”. 

Secondo quanto denunciato, le richieste ufficiali presentate dai consiglieri non avrebbero ricevuto risposta nei tempi previsti, impedendo di fatto l’esercizio pieno del ruolo istituzionale. Una situazione che, evidenziano, rappresenterebbe una violazione dei principi di trasparenza e corretto funzionamento dell’amministrazione pubblica.

“Siamo di fronte a un paradosso democratico - dichiarano i consiglieri leghisti - mentre la giunta ignora le nostre richieste formali di accesso agli atti, alcuni di quei documenti vengono utilizzati per passerelle mediatiche in conferenza stampa. È l’ennesimo atto di arroganza istituzionale, in spregio a ogni norma di legge.”

La polemica si inserisce in un contesto già teso attorno al progetto dell’ovovia in Valbisagno, infrastruttura che da mesi divide il dibattito politico cittadino. Per Bevilacqua e Bordilli, i ritardi nella trasmissione degli atti non sarebbero casuali, ma legati a difficoltà interne alla maggioranza.

“Il sospetto è che questo ‘muro di gomma’ serva a coprire le crepe di una maggioranza sempre più spaccata sul progetto funivia. Se non c’è trasparenza, è perché forse non c’è accordo”,

Nell’esposto, i due consiglieri chiedono un intervento del Prefetto affinché venga garantito il rispetto delle norme sull’accesso agli atti e venga ristabilito un corretto rapporto tra organi istituzionali. L’obiettivo è ottenere la documentazione necessaria per valutare nel merito il progetto e svolgere pienamente il proprio mandato.

“La trasparenza non è una concessione della Giunta, ma un obbligo di legge - concludono - e non può essere applicata a discrezione politica”.

Regione, via libera al disegno di legge per un sostegno straordinario da 1 milione al Carlo Felice

Super User 09 Aprile 2026 447 Visite

Via libera della Giunta regionale della Liguria al disegno di legge per il sostegno alla Fondazione Carlo Felice, prevedendo lo stanziamento di un contributo integrativo straordinario di un milione di euro per il 2025, che si aggiunge al finanziamento ordinario.

La proposta passerà all’esame del Consiglio regionale, che dovrà autorizzare la copertura finalizzata ad assicurare maggiori risorse per le attività del Carlo Felice, tra cui - espressamente citata - la realizzazione del Festival Internazionale di Nervi.

“Diamo seguito all’impegno assunto, dimostrando che non si trattava di promesse vane, ma della scelta responsabile di garantire alla Fondazione lirico sinfonica del Carlo Felice la solidità necessaria per offrire un cartellone di primissimo livello in ogni settore - sottolinea la vicepresidente di Regione Liguria e assessore alla Cultura Simona Ferro -. Riteniamo che la continuità artistica e occupazionale del Carlo Felice debba essere sostenuta con atti concreti e risorse, più che con polemiche: l’obiettivo è costruire, non distruggere; tendere una mano, non puntare il dito. Regione Liguria, come sempre, ha fatto la propria parte”.

Telenord: i giornalisti Zerbini e Gangale raccontano il disastro della Haven

Super User 09 Aprile 2026 476 Visite

 

Erano le 12:40 di giovedì 11 aprile 1991 quando un’esplosione, provocata dai gas del petrolio che veniva travasato, incendiò la petroliera cipriota Haven, lunga 300 metri e con ancora nelle stive 144 mila tonnellate di greggio. L’incendio, inizialmente controllato, fu però lasciato ardere per tre giorni, fino a domenica, quando la nave affondò a 3 chilometri al largo di Arenzano, su un fondale di 80 metri. Morirono il comandante e quattro uomini dell’equipaggio. 

Ci sono voluti anni, fino al 2008, per bonificare il mare e 120 chilometri di costa. Le assicurazioni hanno pagato all’Italia 117 miliardi.

Oggi è il relitto più grande e, purtroppo, anche il più affascinante del Mediterraneo, diventato un paradiso per i sub. Ma in 30 anni sono morte 16 persone, perché, se non si è esperti e prudenti, la Haven può diventare una trappola mortale.

I giornalisti Paolo Zerbini e Katia Gangale racconteranno questa “Nostra storia” - così si chiama la loro trasmissione - su Telenord sabato 11 aprile alle ore 11:45, con replica alle 19:15.

Stadio Ferraris, Noi Moderati-Orgoglio Genova: “Giunta Salis rispetti i consiglieri municipali”

Super User 09 Aprile 2026 557 Visite

 

“Stigmatizziamo con forza l’atteggiamento e le parole pronunciate ieri, durante la commissione comunale sul futuro dello Stadio Luigi Ferraris, dall’assessore con delega all’Urbanistica Francesca Coppola, che ha dichiarato l’assenza di un valore aggiunto con l’audizione dei consiglieri municipali della Bassa Val Bisagno indicati dai gruppi di centrodestra, e nel nostro caso del consigliere Andrea Barreca. Ricordiamo all’assessore Coppola e a tutta la giunta Salis che i consiglieri municipali rappresentano la piena espressione democratica del territorio, chiamati a portare la conoscenza diretta dei quartieri e dei cittadini interessati, e che, piaccia o meno, devono essere tenuti in considerazione”. Lo dichiarano in una nota congiunta Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova, insieme al vice capogruppo Lorenzo Pellerano e al consigliere comunale Vincenzo Falcone.

“Capiamo, come avvenuto per la presentazione del progetto della cabinovia, che eventuali voci critiche siano per loro d’intralcio, ma queste sono la democrazia e la partecipazione, tanto invocate in campagna elettorale, che appaiono però scomode ora. Il loro contributo è non solo legittimo, ma necessario - prosegue la nota -. Continueremo sempre a stare dalla parte del territorio, dei cittadini e dei loro rappresentanti. Perché l’ascolto e la condivisione di tutte le realtà istituzionali, ancora più di quelle decentrate, rappresentano sì un valore aggiunto”.

“Nel caso dello stadio, il coordinamento fra consiglieri municipali e comunali ci ha peraltro consentito di accertare che il progetto presentato ieri in Sala Rossa era diverso da quello presentato poche settimane prima in Municipio. Dalla giunta Salis notiamo una certa insofferenza verso il ruolo di chi rappresenta con attenzione il territorio”, concludono i moderati.

Dopo 25 anni, a Genova torna l’Adunata Nazionale degli Alpini: attese 400 mila presenze

Super User 09 Aprile 2026 739 Visite

Questa mattina, a Palazzo San Giorgio, è stato presentato il calendario ufficiale della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio 2026. A venticinque anni dall’ultima edizione genovese, l’Adunata torna nel capoluogo ligure portando con sé un forte valore simbolico, storico e sociale. La città si prepara ad accogliere nell’arco di una settimana oltre 400.000 presenze, tra alpini in congedo, famiglie, rappresentanti delle associazioni di volontariato e cittadini, confermando l’evento come uno dei più partecipati a livello nazionale. In continuità con i messaggi di pace delle ultime Adunate di Vicenza e Biella, il motto di questa edizione - “Alpini faro per il futuro dell’Italia” – sarà il filo conduttore della manifestazione.  

«Dopo 25 anni l’Adunata nazionale torna a Genova ed è per noi una grande emozione – ha sottolineato Stefano Pansini, presidente della sezione ANA di Genova. –  La nostra è una terra di mare, ma anche di fatica e di sacrificio, valori che appartengono profondamente alla cultura alpina e che ritroviamo nel nostro carattere. In ogni famiglia genovese c’è stato o c’è un alpino: per questo il sorriso con cui accoglieremo questa Adunata nasce da una memoria condivisa, che comprende anche il ricordo dei tanti liguri della Cuneense e di chi non è tornato. Saremo felici di accogliere gli Alpini con il calore che contraddistingue la nostra città, nel segno della memoria e della condivisione». 

«L’Adunata è ormai alle porte: manca meno di un mese a questo straordinario evento e la macchina organizzativa, avviata da tempo, sta intensificando il proprio impegno giorno dopo giorno – ha commentato Maurizio Pinamonti, presidente del Comitato Organizzatore dell’Adunata 2026. - Non è stato un percorso semplice: abbiamo affrontato diverse criticità, ma grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a pianificare ogni attività.Questa sarà una grande occasione per Genova e per la Liguria, con importanti ricadute per il territorio. Desidero ringraziare anche i cittadini genovesi, che saranno chiamati a qualche sacrificio, sapendo che accoglieremo circa 400 mila persone. Vogliamo che l’Adunata sia vissuta da tutti come qualcosa di proprio: una festa condivisa, da vivere con gioia al fianco degli Alpini, rendendo onore ai nostri Caduti e promuovendo i valori della solidarietà e della pace. Sarà soprattutto una grande festa di popolo, all’insegna di amicizia, fratellanza e spirito di comunità. Viva gli Alpini, viva Genova, viva l’Italia.»

«Genova è una città profondamente legata alla storia alpina e accoglie per la sesta volta l’Adunata Nazionale, confermando un rapporto solido e radicato nel tempo – ha aggiunto Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. Torniamo a Genova forti di un’esperienza recente di grande valore, come l’impegno dei nostri volontari alle Olimpiadi Milano Cortina, inseriti nella Joint Task Force della Difesa – primo esempio di integrazione di questo tipo – a conferma dello spirito di servizio che contraddistingue il mondo alpino. Un esempio che saremo certo capaci di portare nelle strade del capoluogo ligure, dando vita a quella che è la più grande manifestazione di gioiosa fraternità organizzata da una Associazione d’ama che, proprio per onorare la memoria dei suoi Caduti, si richiama espressamente ai valori della solidarietà e della pace. Lo faremo orgogliosi della nostra storia e dei nostri valori, in un clima di serena e rispettosa condivisione con la popolazione che saprà accoglierci con identico spirito». 

«Genova si prepara ad accogliere un appuntamento che, dopo 25 anni, riporta in città una manifestazione di straordinaria partecipazione e valore simbolico – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis - gli Alpini rappresentano una parte importante della storia del Paese: una storia fatta di servizio, senso del dovere, solidarietà e vicinanza alla comunità, come dimostra ogni giorno il loro impegno nel volontariato e nella protezione civile. L’Adunata sarà per Genova un grande momento di incontro e di condivisione, capace di coinvolgere l’intera città con un programma diffuso tra cori e fanfare, con la Cittadella degli Alpini e con tante iniziative aperte a cittadini e visitatori. E sarà anche l’occasione per mostrare la capacità di accoglienza di Genova e dei genovesi, e il lavoro di squadra che istituzioni, organizzatori, volontari e realtà del territorio stanno portando avanti insieme».

“Il ritorno dell’Adunata Nazionale degli Alpini a Genova rappresenta un momento straordinario per tutta la Liguria, sia sotto il profilo storico e identitario sia per le importanti ricadute sociali, turistiche ed economiche che porterà sul territorio – hanno dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Piana – Si tratta di un evento fortemente  voluto e sostenuto dall’attuale amministrazione regionale, frutto di un percorso che abbiamo accompagnato e sviluppato con determinazione, riconoscendone fin da subito il grande valore. Consideriamo questa Adunata uno degli appuntamenti più significativi per la nostra regione: una manifestazione capace di unire tradizione, partecipazione e promozione del territorio, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone in un clima di condivisione e appartenenza. Genova e la Liguria si preparano ad accogliere al meglio questo prestigioso appuntamento, mettendo in campo competenze, organizzazione e una rete di collaborazione tra Istituzioni, associazioni e operatori economici. Sarà l’occasione per mostrare la bellezza del nostro territorio, la qualità dell’accoglienza e le nostre eccellenze. Siamo certi - hanno concluso - che questa Adunata lascerà un segno profondo, rafforzando il legame tra gli Alpini e la nostra comunità e confermando la Liguria come una regione capace di ospitare e valorizzare eventi di livello nazionale e internazionale”. 

Nel corso della presentazione sono stati mostrati il manifesto e la medaglia ufficiali dell’evento, accompagnati dalla firma congiunta dell’atto di costituzione del Comitato d'Onore da parte della sindaca di Genova Silvia Salis, del presidente di Regione Liguria Marco Bucci e del presidente ANA Sebastiano Favero. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a enti, associazioni, sponsor e media partner che hanno contribuito alla realizzazione del più grande evento al mondo tra quelli promossi da un’associazione d’arma. 

 

Il PROGRAMMA

La manifestazione prenderà avvio venerdì 8 maggio alle ore 9 con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza De Ferrari, seguita dall’Onore ai Caduti presso l’Arco della Vittoria in piazza della Vittoria, e dall’inaugurazione della Cittadella degli Alpini allestita nei Giardini Brignole, in piazza Giuseppe Verdi. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, il centro cittadino sarà attraversato dalla sfilata dei vessilli, che dal Porto Antico raggiungerà piazza De Ferrari. A seguire, sfileranno i gonfaloni, il Labaro ANA, il vessillo della Sezione di Genova e dalla Bandiera di guerra. La giornata si concluderà con il saluto ufficiale della città e gli onori alle insegne.

La giornata di sabato 9 maggio si aprirà alle ore 10.30 presso la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con l’incontro tra il Presidente nazionale, le sezioni all’estero, le delegazioni IFMS e i militari stranieri. Nel primo pomeriggio, alle ore 13.00, in corso Italia, presso il Lido di San Nazaro, è previsto il lancio dei paracadutisti, mentre alle ore 16.30, nella Cattedrale di San Lorenzo, si terrà la Santa Messa. A seguire, alle ore 17.30, il labaro ANA e il vessillo della sezione di Genova sfileranno da piazza San Lorenzo a piazza Matteotti. La giornata proseguirà con i saluti istituzionali a Palazzo Ducale, alla presenza della Sindaca di Genova, del Presidente della Regione Liguria e del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. In serata, alle ore 20.30, il Teatro Carlo Felice ospiterà il concerto “Cori sotto la Lanterna”, aperto al pubblico su prenotazione, con prevendite disponibili a partire da oggi giovedì 9 aprile sul sito www.vivaticket.com e presso la biglietteria del Teatro (costo del biglietto 10 euro). Il ricavato sarà devoluto in beneficenza. Parallelamente, il centro cittadino sarà animato da esibizioni itineranti di cori e fanfare alpine.  

Il momento culminante dell’Adunata sarà rappresentato dalla tradizionale sfilata di domenica 10 maggio, con partenza alle ore 9 da piazza Corvetto. Circa novantamila alpini, appartenenti alle 80 Sezioni italiane, alle 31 Sezioni estere e ai 5 Gruppi autonomi distribuiti nei cinque continenti, sfileranno accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici. Il corteo percorrerà via Roma, piazza De Ferrari, via XX Settembre per concludersi in piazza della Vittoria.

Qui si terrà il passaggio della “stecca” alla Sezione di Brescia, che ospiterà la successiva Adunata, seguito dalla cerimonia dell’ammainabandiera in Via Diaz, di fronte alla tribuna delle autorità.

Durante tutta la manifestazione, Genova sarà animata dalla presenza dei cori e delle fanfare alpine, espressione della tradizione musicale nata nelle trincee della Grande Guerra. Sono duecento le formazioni (143 cori e 68 fanfare), molte delle quali saranno presenti a Genova contribuendo a creare un’atmosfera diffusa di partecipazione. Le esibizioni si terranno in chiese, teatri e spazi pubblici, accompagnando anche i momenti ufficiali dell’Adunata.

Per l’intera durata dell’evento, oltre mille volontari e operatori saranno impegnati nel supporto all’organizzazione logistica, nella sicurezza, nell’accoglienza e nella gestione delle numerose iniziative collaterali.

 

LA CITTADELLA DEGLI ALPINI

Tra queste, un ruolo centrale sarà svolto dalla Cittadella degli Alpini, allestita nei Giardini di Brignole, dove sarà possibile conoscere da vicino le attività operative delle truppe alpine dell’Esercito e della Protezione Civile ANA. Il percorso espositivo, curato dalla Brigata Alpina Taurinense, presenterà mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione, affiancati da attività dimostrative e interattive pensate anche per i più giovani. Saranno presenti, tra gli altri, i Rangers del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti e un punto informativo di Radio Esercito, oltre a ulteriori reparti d’eccellenza delle Forze Armate. La dimensione storica del Corpo sarà invece valorizzata attraverso una selezione di cimeli del Museo Storico Nazionale degli Alpini di Trento, esposta nell’area del Porto Antico insieme a uno spazio dedicato all’Istituto Geografico Militare.

Sempre nei Giardini di Brignole, la Protezione Civile ANA presenterà le proprie specialità operative, tra cui unità cinofile, squadre antincendio boschivo, nuclei idrogeologici, sommozzatori e sistemi di telecomunicazione. Sono previste dimostrazioni pratiche, attività su pareti di arrampicata e simulazioni fluviali, oltre all’esposizione di tecnologie innovative come i droni. Sarà inoltre dedicato uno spazio ai Campi Scuola ANA rivolti ai giovani tra i 16 e i 24 anni. Presso la zona di Porta del Molo, per tutta la tre giorni dalle 9.00 alle 20.00, sarà possibile visitare alcuni moduli dell’Ospedale da Campo ANA, testimonianza dell’impegno quarantennale della sanità alpina.

 

LE MOSTRE 

In questo contesto si inserisce anche il programma espositivo “Genova e gli Alpini”, articolato in quattro mostre distribuite in diverse sedi cittadine. Presso il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, dall’11 aprile al 23 luglio 2026, sarà visitabile la mostra Eugenio Baroni, uno scultore alpino in Accademia, a cura di Giulio Sommariva, con opere, modelli e documenti d’archivio. Dal 16 aprile al 7 giugno, l’Archivio di Stato di Genova ospiterà Alpini di carta, a cura di Giustina Olgiati, con documenti, pubblicazioni e materiali provenienti anche da collezioni private. Dal 4 al 12 maggio, Palazzo della Borsa accoglierà Gli Alpini nella storia e nell’arte, a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello, mentre nello stesso periodo Palazzo Ducale - Sala Munizioniere ospiterà Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945, dedicata a uniformi e oggetti storici del Corpo, con una sezione dell’International Federation of Mountain Soldiers. Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo a cura di Giorgio Rossini con Giancarlo Militello che, oltre a costituire un’utile guida alle mostre, propone approfondimenti su alcuni temi trattati e su aspetti della cultura alpina. Sempre a Palazzo Ducale, dall’8 al 10 maggio, spazio a Operazione Albatros, una rassegna di fotografie d’epoca, documenti, cartine e divise originali che racconta la missione in Mozambico del 1993, ultima a vedere impiegati gli alpini di leva. Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, per tutta la settimana dell’Adunata, proietterà un video dedicato agli alpini all’estero, realizzato con immagini d’archivio che ritraggono sfilate, bandiere e alpini provenienti da ogni parte del mondo. Protagonisti anche gli alpini emigrati nel dopoguerra, che rientrano in Italia per partecipare alla sfilata: il richiamo dell’Adunata li riporta simbolicamente alla madrepatria. 

 

LE CARTOLINE DELL’ADUNATA e L’ANNULLO FILATELICO  

Dall’8 al 10 maggio sarà possibile acquistare i cofanetti ufficiali della 97ª Adunata, al prezzo di 10 euro ciascuno, disponibili presso i punti vendita e di annullo allestiti nel Loggiato di Palazzo Ducale e nell’area del Porto Antico. Ogni cofanetto, dedicato a una specifica giornata, conterrà quattro cartoline tematiche e una con il marchio ufficiale dell’Adunata, con soggetti dedicati a Genova, al mare e agli Alpini, alla Divisione alpina Cuneense e al Battaglione Pieve di Teco, nonché alle Adunate Nazionali nel capoluogo ligure.

Durante i tre giorni sarà inoltre disponibile un folder in edizione limitata, realizzato in collaborazione con Poste Italiane e prodotto in 500 esemplari, contenente una cartolina speciale con annullo dedicato, al prezzo di 12 euro. I punti vendita e l’Ufficio Postale saranno aperti venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle 18.00 e domenica dalle ore 9.00 alle 14.00. 

 

IL VILLAGGIO DELL’ADUNATA 

Il Villaggio dell’Adunata si svilupperà tra Piazza della Vittoria, sede della Grande Ristorazione, e il Porto Antico, dove sarà allestito il Villaggio dei Partner, affiancati da ulteriori punti ristoro distribuiti in diverse aree del centro cittadino. Il Villaggio dell’Adunata sarà aperto al pubblico: da giovedì 7 a sabato 9 maggio, dalle 9.00 alle 24.00 domenica 10 maggio, dalle 9.00 alle 20.00. 

 

AMICI DEGLI ALPINI 

L’iniziativa “Amici degli Alpini”, realizzata in collaborazione con ASCOM, Confesercenti, CNA e Confartigianato, coinvolgerà numerosi esercizi commerciali cittadini che hanno aderito a un programma di accoglienza specifica, garantendo qualità, prezzi trasparenti e promozioni rivolte ai visitatori. Durante tutta l’Adunata attività commerciali, negozi, ristoranti, bar Amici degli Alpini, esporranno apposite locandine dedicate. 

 

“ADUNATA TICKET” - per i mezzi pubblici - e “ADUNATA CARD”

Per agevolare gli spostamenti durante i giorni dell’Adunata, Amt metterà a disposizione uno speciale titolo di viaggio denominato “Adunata Ticket”, valido per tre giorni sulla rete urbana e provinciale – ad esclusione dei servizi di Navebus, Volabus, linea 782 Portofino-Santa Margherita Ligure e Ferrovia Genova Casella - al costo di 10 euro. Il biglietto “Adunata ticket”, acquistabile esclusivamente online attraverso il sito www.amt.genova.it , è digitale: inquadrando il QR code è possibile accedere direttamente al sito e consultare la sezione dedicata.

Sono state inoltre attivate una serie di promozioni per l’accesso all’Acquario di Genova, al Galata Museo del Mare e agli altri Musei Civici della città. Per ottenere gli sconti, sarà necessario accedere alla sezione dedicata sul sito www.adunatalpini.it , inquadrare il QR code e compilare il form con le informazioni richieste.

La sfilata di domenica sarà trasmessa in diretta su TeleBoario, sul sito ufficiale dell’Adunata e su www.ana.it . Sempre domenica mattina, a partire dalle ore 9, Rai 3 proporrà uno speciale dedicato, con un racconto dell’Adunata e del territorio, restituendo al pubblico l’atmosfera e i luoghi che faranno da cornice alla manifestazione. Da martedì 5 maggio, Il Secolo XIX accompagnerà l’avvicinamento e lo svolgimento dell’Adunata con una serie di uscite editoriali dedicate, contribuendo a raccontare non solo gli appuntamenti ufficiali, ma anche le storie, i volti e le tradizioni che rendono questo evento un momento unico di partecipazione collettiva per la città di Genova. 

Tutte le informazioni aggiornate sull’evento saranno disponibili sul sito ufficiale dell’Adunata, raggiungibile all’indirizzo www.adunatalpini.it 

Comune di Genova e Palazzo Ducale approvano le nuove linee guida per la cultura

Super User 09 Aprile 2026 420 Visite

 

Comune di Genova e Palazzo Ducale rafforzano la loro collaborazione istituzionale con l’approvazione delle nuove linee guida per lo sviluppo di una politica culturale integrata e coordinata. La delibera, proposta dall’assessore Giacomo Montanari, aggiorna un impianto risalente a dieci anni fa, adeguandolo alle esigenze contemporanee e alle nuove sfide del settore.

Il provvedimento riconosce Palazzo Ducale come polo culturale strategico e fulcro operativo per l’attuazione delle politiche culturali cittadine. Un ruolo centrale, dunque, che consolida una sinergia già attiva e ne amplia le prospettive, con l’obiettivo di rendere l’offerta culturale sempre più qualificata, accessibile e diffusa sul territorio.

Tra i punti cardine delle nuove linee guida emerge la definizione di una programmazione condivisa, capace di mettere a sistema mostre, eventi, attività divulgative e progetti di respiro locale, nazionale e internazionale. Grande attenzione è riservata alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, in raccordo con musei civici e istituzioni culturali, così come alla promozione della creatività contemporanea e delle iniziative rivolte ai giovani.

Non manca un focus sulla partecipazione attiva della cittadinanza e sull’accessibilità, elementi considerati fondamentali per una cultura realmente inclusiva. Le linee guida prevedono inoltre un sistema strutturato di monitoraggio delle attività e dei risultati, oltre all’istituzione di un Comitato strategico di coordinamento incaricato di pianificare e verificare le iniziative. 

Il sostegno economico del Comune sarà legato non solo alla qualità della programmazione, ma anche alla sua coerenza con gli indirizzi strategici e all’impatto sociale, economico e culturale generato. Un approccio che punta a rendere la cultura un vero motore di sviluppo per la città. 

«Questo aggiornamento - sottolinea Montanari - ci permette di valorizzare le esperienze maturate e costruire una programmazione sempre più integrata, capace di dialogare con il territorio e rafforzare l’attrattività di Genova come città della cultura».

Controlli sul monte Fasce nei weekend: sicurezza rafforzata e oltre cento violazioni accertate

Super User 09 Aprile 2026 313 Visite

«Il presidio del territorio e i controlli mirati nelle zone più frequentate sono fondamentali per garantire la sicurezza di tutti e promuovere una guida responsabile». Con queste parole Arianna Viscogliosi, assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale del Comune di Genova, commenta i risultati dell’attività svolta dalla Polizia Locale nell’area del monte Fasce.

Durante i weekend compresi tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile, sono stati organizzati servizi specifici di controllo lungo le strade della zona collinare, particolarmente frequentata da cittadini ed escursionisti. L’attività, programmata nei momenti di maggiore afflusso, ha visto l’impiego complessivo di 33 operatori e ha consentito di sottoporre a verifica 266 veicoli. 

Gli accertamenti hanno permesso di rilevare 123 violazioni al codice della strada. Gli interventi hanno inoltre comportato 10 provvedimenti di ritiro della patente e 3 fermi o sequestri amministrativi, a conferma dell’attenzione rivolta alle situazioni di maggiore rischio per la circolazione.

I controlli hanno riguardato in particolare il rispetto dei limiti di velocità, la verifica delle condizioni psicofisiche dei conducenti e, più in generale, tutti quei comportamenti alla guida suscettibili di compromettere la sicurezza degli utenti della strada. L’azione si è sviluppata con un approccio che affianca all’attività sanzionatoria una funzione preventiva, attraverso una presenza visibile e costante sul territorio.

L’iniziativa rientra in una strategia più ampia di monitoraggio delle aree collinari e delle direttrici maggiormente frequentate nei giorni festivi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e favorire una fruizione consapevole degli spazi pubblici. I servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane, al fine di consolidare i risultati raggiunti e garantire condizioni sempre più elevate di sicurezza per residenti e frequentatori dell’area.

Palazzo Tursi, Bianchi (FdI): “Salis esclude i tifosi dalla commissione sul futuro del Ferraris”

Super User 08 Aprile 2026 728 Visite

 

“Nonostante la nostra esplicita richiesta del 3 aprile e nonostante i solleciti, il sindaco Salis esclude i tifosi dalla commissione sullo stadio ritenendo che non sia importante ascoltare la loro voce”. Così Alessandra Bianchi, ex assessore comunale allo Sport, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale sull’avvio della commissione odierna sul futuro del Ferraris.

“I mancati riscontri prima e la conferma della presidenza in aula alla mia domanda sul perché non fosse stata accolta la mia richiesta di audire anche Federclubs e ACG dimostrano come per questa amministrazione esistano auditi di Serie A e di Serie B e che il dialogo tanto decantato dal sindaco ancora una volta viene messo da parte nascosto dalla scusa del ‘è solo un primo progetto preliminare’. Forse il sindaco della condivisione, come si definisce lei, ha preferito non doversi confrontare provando così a celare la prevista cancellazione di oltre mille posti dalle gradinate. E abbiamo visto anche in altre occasioni che le voci contrarie non piacciono alla prima cittadina”, conclude Bianchi.

“Giornata della cura del territorio”, interventi di manutenzione straordinaria nei nove municipi

Super User 08 Aprile 2026 505 Visite

Prendersi cura dello spazio pubblico come bene comune: con questo obiettivo si è svolta nei nove municipi cittadini la seconda “Giornata della cura del territorio”, promossa dal Comune di Genova con Aster, Amiu e le amministrazioni municipali. Gli interventi hanno riguardato aree ad alta frequentazione individuate anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita urbana.

Dopo una serie di sopralluoghi, la giornata ha avuto come punto simbolico i Giardini Gianni Rodari di Sestri Ponente, interessati da un restyling completo: murales degli artisti Giuliogol e Drina A Dodici, sistemazione del verde, nuova pulizia, installazione di cestini e riqualificazione degli arredi urbani.

“Una città più curata è una città in cui tutti si sentono responsabili della cosa pubblica”, ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, sottolineando l’impegno dell’amministrazione in tutti i Municipi e il valore di queste giornate nel rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni. “La cura della città passa anche dalle piccole cose e dall’attenzione quotidiana agli spazi vissuti”.

L’assessora al Verde Francesca Coppola ha evidenziato come la cura del verde sia fondamentale per il benessere sociale e ambientale, mentre l’assessore alle Manutenzioni Massimo Ferrante ha ribadito l’importanza di interventi puntuali su arredi, segnaletica e infrastrutture per garantire sicurezza e decoro.

Per il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, l’intervento ai Giardini Rodari rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il territorio: “Un’area importante restituita a bambini e giovani, con un messaggio positivo e di comunità”.

Francesca Aleo, direttrice generale di Aster, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti una visione condivisa della città, basata su interventi coordinati e sulla valorizzazione delle segnalazioni provenienti dai Municipi. Anche AMIU, con il direttore generale Roberto Spera, ha evidenziato l’importanza di un’azione diffusa e organizzata per migliorare gli spazi pubblici. 

Ecco il dettaglio delle operazioni previste per ogni zona:

Municipio 1, Via del Lagaccio (Ex Caserma Gavoglio): pulizia dell’area dai residui vegetali e riposizionamento cassonetti, cura del verde (aiuola ingresso) e asfaltatura a caldo del piazzale antistante. Installazione paletti nelle aree di conferimento rifiuti e transennamento temporaneo dell’aiuola.

Municipio 2, San Teodoro (Largo San Francesco da Paola): rifacimento segnaletica stradale (strisce pedonali) e manutenzione siepi (Giardini Natalino Otto e piazza); lavaggio postazioni cassonetti e pulizia della pensilina AMT (rimozione scritte).Ripristino e verniciatura delle panchine.

Municipio 3, Piazza Romagnosi: verniciatura di panchine e basi dei lampioni; riordino pavimentazione e cura delle piante nei vasi; pulizia straordinaria della piazza e del tratto stradale tra Via Moresco e il mercato.

Municipio 4, San Gottardo: interventi previsti presso i Giardini Marsano (Via Giulia de Vincenzi).

Municipio 5, Teglia (Piazza De Caroli e Piazza Rivara): pulizia piazze, lavaggio e riordino cassonetti; manutenzione del verde e rifacimento segnaletica dei parcheggi; manutenzione panchine e ripristino della rete divisoria presso la S.O.M.S.

Municipio 6, Sestri Ponente: interventi previsti presso i Giardini Gianni Rodari. 

Municipio 7, Multedo (Giardini John Lennon): manutenzione alberature e aree verdi; pulizia e sanificazione dei giochi per bambini; verniciatura panchine esistenti, installazione di una nuova seduta e supporto tecnico al comitato locale.

Municipio 8, Piazza Tommaseo: taglio erba e potatura siepi attorno al monumento; ripristino del basolato del marciapiede (lato fermata AMT); spazzamento meccanizzato del parcheggio centrale 

Municipio 9, Quarto: interventi previsti presso Villa Stalder.

 

 

Comune di Genova, sì ai buoni pasto per chi lavora in smart working

Super User 08 Aprile 2026 551 Visite

 

Anche chi lavora in smart working ha diritto al buono pasto. Lo comunica il Comune di Genova in una email del 2 aprile, precisando che le ore lavorative in modalità agile equivalgono a quelle ordinarie in presenza. I buoni maturati tra il 24 e il 28 febbraio e quelli relativi a marzo saranno accreditati nel mese di aprile.

“Sono oltre 2500 i dipendenti comunali interessati, circa la metà dell’organico - dichiara Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale -. Possiamo finalmente dare per vinta la battaglia per il sacrosanto diritto alla retribuzione del pasto, a prescindere da dove e come si lavori”.

Il percorso non è stato semplice. Mascia ricorda il lungo iter politico e amministrativo: dall’emendamento bocciato lo scorso settembre, che proponeva di inserire il diritto ai buoni pasto nel “Patto per il Lavoro e la Sicurezza”, all’interrogazione presentata nello stesso mese per chiarire tempi e modalità di riconoscimento, fino al recente riconoscimento effettivo.

Il tema riguarda non solo i dipendenti comunali in smart working ordinario o telelavoro, ma anche coloro che operano in aziende, enti e associazioni con protocolli di intesa sul lavoro agile, attivi fino ad aprile 2025. Mascia sottolinea l’importanza di garantire pari trattamento tra chi lavora in presenza e chi da remoto, evitando disparità o penalizzazioni economiche.

Non è un traguardo isolato: già il 10 luglio scorso, con un ordine del giorno approvato all’unanimità, era stato sancito il diritto a recuperare le giornate di lavoro agile non fruite, fino al limite annuale di 96 giorni. Un principio confermato dal regolamento comunale sul lavoro agile del 27 febbraio 2025, risultato di un lungo lavoro condiviso con le organizzazioni sindacali e frutto di protocolli e accordi sul coworking e sulla flessibilità lavorativa firmati nel 2024.

“Il diritto al buono pasto non è un privilegio, ma una componente della retribuzione, e come tale va garantito a tutti - conclude Mascia -. Questo riconoscimento rappresenta un passo concreto verso l’equità e il rispetto dei diritti dei lavoratori comunali, ovunque essi svolgano la loro attività”.

Genova maglia nera del mercato immobiliare: è la città dove vendere casa richiede più tempo

Super User 08 Aprile 2026 476 Visite

 

Il mercato immobiliare italiano mostra segnali di stabilità nei tempi di vendita. In base alle analisi condotte dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, a giugno 2025 sono necessari in media 107 giorni per concludere una compravendita nelle grandi città, un dato sostanzialmente in linea con quello registrato un anno fa (105 giorni).

Tra i grandi centri urbani, Bologna e Milano si confermano le piazze più dinamiche. Nel capoluogo emiliano bastano in media 75 giorni per vendere un immobile, mentre in quello lombardo ne servono 84. Entrambe le città registrano tuttavia un lieve rallentamento rispetto al 2024, con un aumento rispettivamente di 7 e 3 giorni.

Situazione opposta per Genova, che si conferma ancora una volta la città con i tempi di vendita più lunghi: servono mediamente 132 giorni per chiudere una trattativa sotto la Lanterna. Subito dopo si colloca Palermo, con 127 giorni.

Le difficoltà non riguardano solo il capoluogo ligure ma l’intera regione. Nelle altre province i tempi risultano infatti ancora più elevati: a Savona si arriva a 190 giorni, mentre Imperia e La Spezia registrano rispettivamente 127 e 122 giorni.

Il quadro che emerge evidenzia quindi un mercato a due velocità: da un lato le grandi città del Nord più attrattive e liquide, dall’altro territori dove la domanda resta più debole e i tempi di vendita si allungano.

Servizio civile universale: prorogata al 16 aprile la scadenza per candidarsi

Super User 08 Aprile 2026 330 Visite

 

È stata prorogata al 16 aprile la scadenza per candidarsi al Servizio civile universale e ci sono ancora posti disponibili all’interno dei progetti del Comune di Genova.

Dopo l’Open Day dedicato al Servizio Civile Universale, a cui hanno partecipato complessivamente oltre 100 giovani, è stato deciso di prorogare la scadenza per la candidatura al servizio, dedicato ai giovani tra i 18 e i 28 anni, desiderosi di investire un anno della propria vita in un’esperienza di cittadinanza attiva e crescita professionale.

Nello specifico, i progetti attivi per i quali i giovani possono candidarsi per il Comune di Genova sono: “Conoscere la città: monitoraggio di ecosistemi urbani”, un progetto d’avanguardia che unisce urbanistica e sostenibilità. I volontari si occuperanno di mappare il territorio tramite tecnologie GIS, analizzando rischi ambientali e supportando la rigenerazione urbana sostenibile (Urbanistica Tattica). Particolare attenzione sarà rivolta al Centro Storico e ai siti UNESCO per promuovere un turismo responsabile e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici; "Generazioni", progetto focalizzato sulla creazione di connessioni generazionali e sociali, e mira a rafforzare il legame tra i cittadini e il contesto urbano, promuovendo l'inclusione e la partecipazione attiva

Il bando 2026 pone un forte accento sulle Pari Opportunità: alcuni posti sono infatti riservati a giovani con minori opportunità (GMO), inclusi ragazzi con bassa scolarizzazione o difficoltà economiche. Inoltre, i nuovi settori Ambientale, Digitale e Agricolo ampliano il raggio d'azione del servizio, intercettando le nuove sfide del millennio. Tutte le informazioni e le schede tecniche sono consultabili su https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/ .

Bilancio 2024, la Fondazione Teatro Carlo Felice presenta un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti

Super User 07 Aprile 2026 631 Visite

 

 

Nella giornata odierna, martedì 7 aprile - così come deliberato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo nell’ultima seduta del 23 marzo scorso - la Fondazione Teatro Carlo Felice ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria.

L’esposto - trasmesso agli organi competenti nell’ambito delle rispettive funzioni di vigilanza e controllo - riguarda alcune evidenze emerse in sede di analisi del bilancio consuntivo 2024 della Fondazione, con particolare riferimento alla patrimonializzazione di quattro allestimenti scenici che il teatro genovese ha acquistato nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala per 30 mila euro e portate a bilancio per 1,349 milioni di euro.

Come indicato nel documento, tali allestimenti - relativi alle opere Idomeneo (Mozart), Madama Butterfly (Puccini), I due Foscari e Falstaff (Verdi) - risultano iscritti in bilancio con una valorizzazione significativamente superiore al costo di acquisto, determinando una componente positiva nel conto economico: sono state infatti acquistate al costo di 30 mila euro e poi patrimonializzate per un valore di 1,5 milioni di euro nel Bilancio 2024 che, grazie a queste valutazioni, è stato chiuso in attivo di circa 19 mila euro. 

L’analisi condotta dal nuovo Consiglio di Indirizzo, insediatosi nell’aprile 2025, ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti sul tema, anche alla luce delle osservazioni formulate dal nuovo Collegio dei Revisori. Nel corso di queste attività sono stati acquisiti elementi tecnici e amministrativi, tra cui relazioni interne e valutazioni economiche, nonché disposta una ulteriore perizia indipendente affidata a un esperto di chiara fama nel settore degli allestimenti teatrali.

«Abbiamo denunciato una situazione che ci preoccupa molto e che riguarda il Bilancio 2024 approvato dalla precedente gestione: è necessario che si facciano tutti gli accertamenti - dichiara Silvia Salis, sindaca di Genova e presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice - se qualcuno avesse messo in pratica comportamenti illeciti ne risponderà nelle sedi opportune, ma le conseguenze di queste azioni ricadrebbero sul presente e sul futuro del Teatro e della città. Il bilancio 2025 prevede al momento una perdita di 2,8 milioni di euro, ma se la supervalutazione delle scenografie verrà accertata, le perdite potrebbero salire ancora di almeno un altro milione. Ne pagherebbero le conseguenze gli oltre 300 lavoratori, la portata di alcuni contributi pubblici e il prestigio stesso del Carlo Felice». 

La situazione del Teatro Carlo Felice impone scelte responsabili - aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari - oggi abbiamo un teatro che attira molto pubblico, grazie alla riprogrammazione attuata da maggio, ma che è in difficoltà perché nei bilanci sono state fatte operazioni poco spiegabili, a detta anche dei nuovi revisori dei conti. In questo quadro, il Comune ha sostenuto l’attività svolta anche oltre il previsto, mentre sono mancati i contributi della Regione Liguria nei tempi necessari. La qualità culturale si difende con scelte serie e rispettose delle risorse pubbliche e del lavoro di chi opera nel settore». 

In considerazione della rilevanza della materia e della necessità di garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa, la Presidente, il Consiglio di Indirizzo e il Sovrintendente hanno ritenuto opportuno sottoporre i fatti all’attenzione delle competenti autorità giudiziarie, affinché possano essere svolti tutti gli accertamenti ritenuti necessari in ordine alla corretta rappresentazione contabile e ad eventuali profili di responsabilità amministrativa e contabile.

«Abbiamo assunto – dichiara il Sovrintendente Michele Galli – un atteggiamento di responsabilità nei confronti delle istituzioni, degli organi di controllo e della collettività. Il Teatro Carlo Felice sta portando avanti un percorso rigoroso di analisi e riordino della propria situazione economico-finanziaria, con l’obiettivo di garantire una gestione solida, corretta e sostenibile nel tempo, nel pieno rispetto dei principi di veridicità, trasparenza e sostenibilità del bilancio».

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