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In Liguria continua lo spopolamento delle aree interne, Coldiretti: servono maggiori opportunità per i giovani

Super User 03 Settembre 2022 215 Visite

La Liguria è una regione anziana: la curva demografica della nostra regione, si sa, è purtroppo in linea con i trend che stanno interessando l’intero Paese, caratterizzati da poche nascite e tanti over 70. Un dato di fatto che influisce negativamente su diversi aspetti, primo tra tutti l’abbandono delle zone montane e delle aree interne della Liguria.

Secondo quanto emerso da un’analisi incrociata tra i dati Istat e quelli delle anagrafi comunali (elaborata dal genovese Francesco Gastaldi, docente di Urbanistica all'Università IUAV di Venezia), nel ventennio 2002-2021 lo spopolamento della nostra regione si è fatto sempre più concreto, in termini sia geografici che antropici, con un numero sempre più risicato di residenti soprattutto nelle aree interne e sulle alture, situati in zone lontane dalle coste e dalle principali linee di comunicazione. Un fenomeno diffuso soprattutto nelle provincie di Imperia e di Savona, le cui colline pullulano di micro comuni e campanili sotto i 500 abitanti, e nell’entroterra genovese. 

“Il saldo demografico critico e il progressivo depopolamento dei nostri entroterra sono certamente preoccupanti – spiegano Marcello Grenna e Antonio Ciotta, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Savona – ma siamo ancora in tempo per trovare delle soluzioni concrete. In uno scenario come questo, infatti, la necessità di ricreare opportunità e occasioni per far restare o tornare i giovani nelle aree interne della nostra regione è oltremodo evidente. Nell’entroterra di Savona, così come in tutte le aree interne della nostra splendida Liguria e, più in generale, dell’Italia e del mondo intero, la qualità della vita in ambiente rurale è migliore: è un dato di fatto, supportato da diversi studi e ricerche che si sono susseguiti nel corso degli altri. Anche per questo, dobbiamo creare opportunità di sviluppo e crescita del comparto agricolo, lavorando in sinergia con le istituzioni per concedere ai giovani le agevolazioni e incentivi necessari e sufficienti a far scegliere loro, alla fine, di tornare ad abitare e a vivere alcuni degli scorci più belli e incontaminati della nostra Liguria”.

Reddito di cittadinanza, Berrino: “E’ stato un fallimento perché concepito male, non è colpa delle regioni”

Super User 02 Settembre 2022 195 Visite

"Il reddito di cittadinanza è stato un fallimento non per colpa delle regioni che lo hanno boicottato, come ha affermato l'onorevole Gubitosa, ma perché è una forma di assistenzialismo fine a sé stessa e concepita male". Così Gianni Berrino, assessore al Lavoro di Regione Liguria e candidato al Senato per Fratelli d'Italia, commenta le affermazioni del deputato del Movimento 5 Stelle di ieri sera a "Diritto e Rovescio" su Rete 4.

"Gubitosa, nell'accusare le Regioni di aver boicottato il reddito di cittadinanza, ha citato anche il presidente Toti e quindi la Liguria: da assessore al Lavoro posso affermare con certezza che quanto dichiarato dal rappresentante dei 5 Stelle è un'enorme menzogna per giustificare una misura di politica attiva totalmente sbagliata. I numeri in Liguria lo dimostrano: in Liguria abbiamo investito circa 9 milioni di euro del Governo per il piano di potenziamento dei Centri per l'Impiego che, anche durante il lockdown di due anni fa, hanno lavorato tantissimo", aggiunge Berrino.

Nel dettaglio, la Liguria ha investito quasi 5 milioni di euro per il rinnovo infrastrutturale dei Centri per l'Impiego (da 13 passeranno a 15 e saranno tutti completamente rinnovati il prossimo anno), 3,5 milioni per i servizi informativi e 300 mila euro nella formazione degli operatori.

Inoltre la Regione ha usufruito dei circa 10 milioni di euro, assegnati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per spese di personale neo-assunto, per assumere nei Centri per l'Impiego della Liguria 197 persone (di cui 192 già operative).

"Questi sono numeri che smentiscono in maniera categorica le affermazioni dell'Onorevole Gubitosa e dicono che la Liguria non ha boicottato nulla. Se il Rdc ha fallito è perché, ripeto, è una misura di mero assistenzialismo che fa acqua da tutte le parti. Basti pensare, ad esempio, ai navigator assunti nel 2018 per aiutare i beneficiari del rdc a trovare un lavoro: la stragrande maggioranza di loro nel corso degli anni si è licenziato perché insoddisfatto o perché ha trovato un’altra occupazione. Con quale ratio si è potuto pensare di assumere dei precari per aiutare dei disoccupati a trovare un lavoro anche a tempo indeterminato? La vera sfida è aiutare chi non può per diversi motivi lavorare senza mantenere chi il lavoro non lo cerca o lo rifiuta.", conclude Berrino.

Inaugurata la sede provinciale della Lega, Rixi: “Molte persone vogliono mettersi a disposizione del partito”

Super User 02 Settembre 2022 233 Visite

Questa mattina a Genova, al 42 rosso di via XXV Aprile, dove prima c'era un negozio di abbigliamento, è stata inaugurata la nuova sede provinciale della Lega. Erano presenti i candidati Edoardo Rixi, Stefania Pucciarelli, Francesco Bruzzone, Alessandro Piana, l’eurodeputato Marco Campomenosi, l’assessore regionale Andrea Benveduti, le assessore comunali Paola Bordilli e Francesca Corso, il capogruppo a Tursi Federico Bertorello, il segretario cittadino Alessio Piana, l’ex assessore Giorgio Viale, l’enfant prodige Guglielmo Menduni e molti altri militanti. 

“Incontriamo molte persone - ha detto Rixi - che chiedono di mettersi a disposizione per la Lega in campagna elettorale. Un segnale forte in un momento in cui, spesso, la politica è lontana dalla gente. Noi condividiamo i nostri obiettivi con territorio, cittadini e imprese attraverso politiche concrete”.

“In Liguria - ha aggiunto il segretario ligure - abbiamo cantieri fermi su decine opere pubbliche da troppo tempo. La prima infrastruttura da avviare sarà la Gronda di Genova, perché altrimenti la viabilità collasserà presto. Trovo altresì assurdo che un paese del G7, il nostro, non riesca a trovare risorse per calmierare il prezzo delle bollette. Rischiamo la chiusura di moltissime imprese medie e piccole, e con loro anche quelle più grandi che fino a oggi erano riuscite con finanziamenti bancari a tenere botta all’aumento dell’energia”.

“Io credo che dal 25 settembre possiamo cambiare le sorti del nostro Paese, con la Lega e il centrodestra al governo”, ha concluso il deputato Lega.

L'intervento della senatrice Stefania Pucciarelli

 

Danni per il maltempo, il Gruppo BPER sostiene famiglie e imprese

Super User 02 Settembre 2022 176 Visite

Il Gruppo BPER mette in campo un intervento concreto per alleviare i disagi di famiglie, imprese, commercianti e artigiani che hanno subito danni in conseguenza all’ondata di maltempo che ha colpito in queste settimane numerose province d’Italia. A disposizione un plafond complessivo di 500 milioni per finanziamenti a condizioni agevolate.

Potrà inoltre essere richiesta una moratoria fino a 12 mesi dei finanziamenti esistenti con presentazione di autocertificazione dei danni subiti.

“Le calamità naturali - dice il vice direttore generale vicario di BPER Banca, Stefano Rossetti - sono un problema di cui purtroppo il nostro Paese ha sempre sofferto. Siamo preparati per poter intervenire tempestivamente in favore di famiglie e imprese su tutto il territorio nazionale. Come già avvenuto in passato, siamo pronti anche in questa circostanza: abbiamo già ricevuto diverse richieste, i nostri colleghi sono al lavoro per fornire assistenza e dare una risposta a tutte le domande il prima possibile”.  

Balneari, Scajola: "Il governo non emani i decreti attuativi del dl Concorrenza"

Super User 02 Settembre 2022 175 Visite

“Apprendo con stupore e preoccupazione la notizia che il governo sta accelerando sul decreto Concorrenza che prevede le gare per i balneari”, afferma Marco Scajola, coordinatore del Tavolo Interregionale e assessore regionale al Demanio Marittimo.

“Un tema delicato - prosegue Scajola - che riguarda un settore economico nevralgico per l’Italia richiede la massima attenzione. Ci sono delle gravi emergenze in atto in Italia: dalla crisi energetica a quella del lavoro, ritengo fondamentale che l’attuale Governo si concentri su queste problematiche e non vada ad incidere sulle imprese balneari. Inoltre, molte imprese liguri nelle ultime settimane sono state duramente colpite dal maltempo e hanno subito ingenti danni”. “Procedere in tempi rapidi, che non consentirebbero un confronto ed un dialogo con i rappresentanti del settore balneare, sarebbe infierire contro queste realtà già duramente provate dalla pandemia”, conclude l’assessore regionale.

Siccità in Liguria, via libera del Consiglio dei ministri al riconoscimento dello stato di emergenza

Super User 02 Settembre 2022 151 Visite

Via libera da parte del Consiglio dei Ministri al riconoscimento dello Stato di Emergenza per la siccità in Liguria, con lo stanziamento di 5,7 milioni di euro, a fronte di una richiesta per complessivi 7,5 milioni di euro, sulla base dell’istruttoria tra Regione e il Dipartimento nazionale di Protezione civile, con l’indicazione di una serie di interventi non strutturali e urgenti.

La richiesta per lo Stato di emergenza era stata formulata appena tre giorni dopo la dichiarazione della situazione di ‘alta severità idrica’ da parte delle Autorità di Distretto del bacino del Po e dell’Appennino Settentrionale, in cui ricadono rispettivamente i bacini padani e tirrenici liguri.

Tra gli interventi indicati nella richiesta inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Dipartimento Nazionale di Protezione civile, e condivisi con gli enti gestori del servizio idrico integrato, la posa o sostituzione di tubazioni, lavori per l’interconnessione di reti, il potenziamento degli impianti, ripristino di pozzi, effettuazione di trasporti con autobotti, installazione di serbatoi provvisori, la realizzazione di mini invasi. Nei prossimi giorni in base allo stanziamento nazionale la Protezione civile effettuerà una ricognizione delle priorità indicate dai territori per avviare gli interventi, confrontandosi con i territori e soprattutto con gli Enti d’Ambito.

“Il riconoscimento dello Stato di Emergenza è un passaggio indispensabile per intervenire in modo strutturale rispetto alla situazione di siccità che in questi mesi ha colpito il nostro territorio - dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – ma anche per limitare il rischio che una situazione analoga si ripeta in futuro. Le risorse stanziate dal governo serviranno per mettere in campo le opere di somma urgenza così da dare respiro alla nostra rete idrica. Oltre a questo, come Regione abbiamo proposto anche alcune formule per investimenti strutturali, su cui abbiamo una qualche esperienza per aver investito oltre 300 milioni di euro per interventi di mitigazione del rischio dopo la mareggiata 2018”.

“L’impegno della Regione Liguria – aggiunge l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone – resta costante e immutato per fronteggiare una crisi davvero grave. Ci interfacciamo quotidianamente con gli enti gestori che sono pronti a intervenire a partire già dai prossimi giorni. Nel medio e lungo periodo, invece, riteniamo fondamentale varare un piano infrastrutturale di sistema, simile a quello predisposto dopo la mareggiata del 2018, per avere cifre a disposizione su più anni e programmare gli interventi strutturali necessari. Questo ci consentirebbe di affrontare il problema non dal punto di vista emergenziale, visto che, comunque, la tendenza non crediamo migliorerà nei prossimi mesi e nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici”.

Carenza di medici in Liguria, Rixi e Grisolia: “Abolire il numero chiuso a Medicina”

Super User 01 Settembre 2022 295 Visite

“In Liguria mancano diverse centinaia medici. Una carenza pesante che grava sul sistema sanitario della nostra regione. La Lega ha una soluzione concreta per risolvere questo problema: cancellare il numero chiuso a Medicina. Una proposta che emula il modello francese dove si accede senza test di ingresso al primo anno di facoltà. Così tutti i ragazzi e le ragazze che fanno domanda avranno libero accesso e la selezione sarà fisiologica in base ai voti del secondo anno. Il costo per lo Stato sarebbe a zero e verrebbero premiati il merito e lo studio, non la fortuna. Ovviamente adegueremo parallelamente le borse di specializzazione, anch’esse ad oggi insufficienti. Un aiuto reale e tangibile, non solo per i nostri giovani, ma soprattutto per la sanità della Liguria”. Lo dichiarano il coordinatore della Lega in Liguria Edoardo Rixi assieme al responsabile regionale del dipartimento Giovani Giuseppe Grisolia.

Social, Toti sbarca su Tik Tok: “Importante parlare ai giovani usando il loro linguaggio”

Super User 01 Settembre 2022 245 Visite

Da oggi anche il presidente della Regione Liguria sbarca su Tik Tok e lo fa con un video in cui apre nel vero senso della parola il suo ufficio di piazza De Ferrari a Genova agli utenti del social network. È lui stesso a fare il video in cui descrive personalmente il suo luogo di lavoro mentre in sovrimpressione compare la scritta "il mio ufficio è sempre aperto per voi: eccolo".
"Un modo simolico per aprire le porte ai giovani che frequentano questo social - ha detto il presidente Toti -. "Un social a cui tengo particolarmente tanto che Regione Liguria è stata la prima in Italia ad aprire il canale dandolo in gestione proprio a una redazione di giovanissimi con ottimi risultati. Per fare un esempio, la campagna sulla donazione del sangue, a cui hanno preso parte dei Tik Toker, ha raggiunto milioni di follower sensibilizzando il pubblico più giovane sul tema della donazione. Credo sia importante parlare ai più giovani, usando il loro linguaggio ed è per questo che sono qui. Ma tranquillizzo subito tutti: non mi vedrete ballare!”.

Il canale del presidente Toti è @giovannitoti_official

Elezioni, i 15 punti del programma di Katia Piccardo per la Liguria

Super User 01 Settembre 2022 524 Visite

Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione e candidata per la coalizione di centrosinistra alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Liguria 2 che comprende parte delle province di Genova e Savona, traccia in 15 punti la propria ricetta per una Liguria più efficiente, dinamica, virtuosa e competitiva.

1 - Attenzione responsabile al mondo del lavoro, dell’industria, delle attività economiche, produttive, commerciali ed alla crisi in cui continuano a dibattersi.

2 - Lotta alla disoccupazione, al precariato. Per la sicurezza sui luoghi di lavoro e facilitazioni a favore delle partite IVA.

3 - Misure a favore dei giovani e delle donne per una vera promozione di pari opportunità.

4 - Infrastrutture efficienti e sicure che permettano una viabilità in linea ai più alti standard europei.

5 - Potenziamento del trasporto ferroviario e del trasporto pubblico locale verso una vera integrazione ferro-gomma.

6 - Sostegno alla medicina territoriale e sanità pubblica efficiente.

7 - Prevenzione seria del dissesto idrogeologico che abbracci costa ed entroterra in ottica di complementarità.

8 - Politiche concrete al fianco del comparto agricolo e dell’entroterra che sappiano invertire la tendenza allo spopolamento.

9 - Impulso alla green economy ed all’efficientamento energetico anche a tutela dell’eccezionale ambiente che ci ospita.

10 - Misure di sostegno a contrasto del caro-vita e del caro-energia a favore delle famiglie e delle imprese. 

11 - Innovazione ed autonomia finanziaria, in particolare per il sistema portuale.

12 - Politiche socio-sanitarie, didattico-educative che davvero siano al servizio delle generazioni presenti e future e di sostegno al terzo settore ed alle generose realtà associative.

13 - Sostegno al volontariato e al mondo dello sport.

14 - Tutela dei pensionati e delle fasce più deboli.

15 - Istruzione, economia e qualità della vita che possano coniugarsi per garantire davvero il benessere nella nostra straordinaria Regione con potenzialità naturalistiche, culturali, turistiche e ricettive da valorizzare, recuperare e promuovere anche oltre i confini nazionali.

Covid, Costa: “Eliminare l’isolamento per i positivi asintomatici, evitiamo un nuovo lockdown del Paese”

Super User 01 Settembre 2022 202 Visite

“La riduzione dell’isolamento per i positivi asintomatici rappresenta un nuovo importante passo verso il ritorno definitivo alla normalità, nell'ottica di una convivenza con il virus”. Lo dichiara il sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa, esponente di Noi Moderati.

“Il soggetto positivo ma asintomatico - prosegue Costa - potrà infatti terminare l’isolamento dopo 5 giorni, a seguito di un test con esito negativo, invece dei 7 giorni previsti fino ad oggi. In caso di positività persistente, poi, si potrà interrompere l'isolamento, a prescindere dall’effettuazione di un test, dopo 14 giorni e non più dopo 21. Due scelte di buon senso che personalmente avevo proposto già alcuni mesi fa. Penso però che si debba andare oltre. Il prossimo obiettivo, e ritengo che le condizioni per realizzarlo ci siano già, sarà quello di eliminare completamente la misura dell’isolamento per tutti i soggetti positivi asintomatici, permettendo loro di uscire e magari andare anche al lavoro, prevedendo l’utilizzo della mascherina FFP2”.

“In questo modo saremo in grado di anticipare e gestire un eventuale lockdown di fatto, causato dall’alto numero di persone positive ma senza sintomi che sono costrette a restare a casa, che provocherebbe un nuovo blocco del Paese, e in questo particolare periodo storico non possiamo proprio permettercelo”, conclude il sottosegretario alla Salute.

 

Centrali nucleari in Liguria, M5S replica a Biasotti: ‘‘Spaventare i liguri? Basta informarli”

Super User 01 Settembre 2022 257 Visite

“Leggiamo con sconcerto le parole dell'ex presidente di Regione Liguria Biasotti, candidato nell'ammucchiata totiana composta da quattro partitini che lottano per superare la soglia di sbarramento: auspica una centrale nucleare in Liguria o nei paraggi, magari, anche sul mare. E chiede di non "spaventare i liguri” sulla questione. Caro Biasotti, non c'è bisogno di spaventarli: è sufficiente informarli”. E’ quanto si legge in una nota del Movimento 5 Stelle Liguria.

“Al netto - prosegue la nota - delle castronerie della destra - che evidentemente ha già dimenticato le tragedie nucleari costiere come Fukushima - dicano, i totiani, dove intendono fare i siti nucleari e i depositi di scorie. Individuato un sito, crede forse che i cittadini l’accoglieranno a braccia aperte? Noi siamo certi che incontreranno l'opposizione dei residenti e non solo. Per non parlare delle tempistiche: ci vogliono dieci anni per costruire una centrale nucleare. E altri venti per rientrare dell’investimento pubblico. Morale: non sono certo una misura all'imminente carenza di gas! Alla destra ligure, ricordiamo peraltro che gli italiani hanno chiaramente espresso il proprio diniego al nucleare con ben due referendum”.

“Mentre loro straparlano di ambiente esclusivamente per convenienza elettorale - continua il comunicato -, noi andiamo avanti con lo sviluppo delle energie rinnovabili e con la transizione energetica, questioni che la stessa destra, senza pudore, tentò di soffocare con lo sciagurato decreto Romani del 2011. Nel mirino, allora, il settore fotovoltaico e l’eolico, rovinando famiglie e imprese che avevano avviato investimenti nel settore, e togliendo certezze agli imprenditori di un intero comparto che stava prendendo piede”.

“Non possiamo riportare indietro le lancette della storia. E non possiamo certo affidare le sorti della Liguria e dell’Italia a chi, come Biasotti, lui sì, esprime pochezza e improvvisazione su molti temi, a cominciare dal nucleare”, concludono i grillini.

Villa Gentile, il consorzio Obiettivo Sport e Salute 4.0 gestirà l’impianto sportivo di Sturla

Super User 01 Settembre 2022 287 Visite

Sarà il consorzio Obiettivo Sport e Salute 4.0 a gestire dal 6 settembre l’impianto sportivo Villa Gentile a Sturla. Individuato attraverso una manifestazione di interesse pubblico chiusa lo scorso 23 agosto, il nuovo gestore subentra al precedente che aveva comunicato al Comune di Genova la riconsegna dell’impianto il prossimo 5 settembre.

“Come ci eravamo impegnati – spiega l’assessore allo Sport e Impianti sportivi Alessandra Bianchi – Villa Gentile proseguirà la propria attività senza soluzione di continuità per tutti gli sportivi, amatoriali e professionisti. Dalla prossima settimana quindi, esaurite le consuete ferie estive durante le quali comunque è stato assicurato l’accesso ai professionisti per gli allenamenti, Villa Gentile sarà regolarmente aperta anche per l’attività sportiva delle scolaresche, fino alle 14. Abbiamo formalizzato il contratto con il nuovo consorzio, tutto genovese, che fino a fine giugno del prossimo anno gestirà l’impianto in dialogo con la Fidal, un fattore importante voluto dalla nostra amministrazione per valorizzare un polo strategico per l’atletica genovese”.

L’impianto sportivo sarà aperto, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 12. Sarà garantita, anche di domenica, l’apertura del parco pubblico nelle modalità dei giardini comunali.

Presentato al Senato il ddl Salvini, Rixi: “Linea dura contro le baby gang”

Super User 01 Settembre 2022 359 Visite

“Linea dura contro le baby gang. Presentato al Senato il ddl Salvini. Obiettivi del provvedimento: responsabilizzare giovani e famiglie, stop alla propaganda audiovideo (sui social) con atti di violenza, lavori socialmente utili, pene più severe, processo minorile certo e senza meccanismi premiali per i reati commessi da gruppi di tre o più minori, sanzioni fino a 1.000 euro e sospensione del beneficio del reddito di cittadinanza o dell’assegno unico familiare per il mancato rispetto dell’obbligo dei genitori di provvedere all’istruzione obbligatoria dei figli. Inoltre, via libera al conseguimento della patente di guida da parte dei 18enni purché non abbiano commesso illeciti legati a questo fenomeno che continueremo a contrastare anche nella prossima legislatura ripresentando in ogni caso questo ddl”. Lo dice in una nota il deputato Edoardo Rixi, segretario della Lega in Liguria.

Bonus scuola, assessore Cavo: “Regione Liguria ha soddisfatto tutte le 1334 domande”

Super User 31 Agosto 2022 224 Visite

“Tutte soddisfatte le 1334 domande per i bonus per le spese di iscrizione e frequenza scolastica nell’anno 2020/2021. Con 823 mila euro abbiamo dunque dato risposta a chi aveva fatto richiesta per l'accesso alle scuole paritarie per garantire la libertà di scelta delle famiglie”. Così l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo sulla sua pagina Facebook.

“Crediamo nel diritto allo studio per tutti supportato anche le borse di studio per libri di testo. Ecco perché negli ultimi anni sono state soddisfatte ogni anno con circa due milioni di euro le circa 7500 domande per libri di testo alle medie e alle superiori. Istruzione per i nostri ragazzi e sostegno alle famiglie liguri: lo studio è un diritto”, conclude l’assessore ligure.

Riqualificazione Campasso, Rixi: “Pochi gli 89 milioni del Mims, intervento ulteriore con prossimo governo”

Super User 31 Agosto 2022 227 Visite

“Il prossimo governo garantirà nuove risorse per completare tutti i lavori di riqualificazione del quartiere genovese del Campasso, per venire incontro alle esigenze dei cittadini e dell’amministrazione comunale. La Lega considera infatti gli 89 milioni del Mims come prima tranche per gli interventi necessari a migliorare la qualità della vita dei residenti. Il nuovo esecutivo inoltre, come chiedono abitanti e comitati e come già dichiarato da Rfi, si assicurerà che per le merci pericolose venga utilizzata la linea ferroviaria sommergibile”. Lo dice in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, già vice ministro al Mit e responsabile dipartimento Infrastrutture della Lega.

Campasso, firmato il protocollo d’intesa per il ‘Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova’

Super User 31 Agosto 2022 231 Visite

Parte il “Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione urbana” delle aree interessate dagli interventi di potenziamento ferroviario Genova-Campasso, previsti nell’ambito del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Tale Progetto, che dovrà essere tempestivamente avviato e armonizzato con i tempi di realizzazione di quello volto a potenziare il traffico ferroviario merci, prevede diversi interventi secondo criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale con l’obiettivo di ridurre il disagio abitativo derivante dalla prossimità degli edifici al sedime ferroviario. In particolare, si procederà alla demolizione di edifici e la riqualificazione delle aree corrispondenti, alla realizzazione di spazi verdi e di interventi per aumentare la varietà degli spazi pubblici, multifunzionali e attrezzati, per la collettività. Il progetto, avviato su impulso del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, dopo un incontro con i rappresentanti della comunità locale nell’estate 2021, rappresenta l’applicazione concreta della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2021, che introduce la valutazione di sostenibilità degli investimenti pubblici (“Linee di indirizzo sull’azione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) per l’anno 2022″).

Il Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione urbana è stato illustrato oggi durante la conferenza stampa per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa che definisce le modalità di cooperazione per la realizzazione dell’intervento, la cui fase iniziale prevede un investimento di 89 milioni di euro (L.108/2022), alla quale hanno partecipato il ministro Giovannini, il commissario straordinario per il Progetto Unico, Calogero Mauceri, il presidente della Regione Liguria, il sindaco di Genova e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Luigi Ferraris. Il ministro e il sindaco di Genova hanno incontrato anche i presidenti dei Municipi 2 e 5 interessati dagli interventi e una delegazione dei comitati cittadini per avviare un confronto aperto al fine di una migliore condivisione delle opere che il Comune di Genova dovrà realizzare in qualità di soggetto attuatore.

“Per la prima volta, il progetto dà concreta attuazione alla direttiva Draghi”, ha sottolineato il ministro Enrico Giovannini. “Grazie all’intensa collaborazione interistituzionale con gli enti territoriali che ne consentirà la rapida attuazione, il Progetto integrato è un esempio di come sia possibile cambiare il modo di realizzare le opere pubbliche prevedendo la creazione di infrastrutture necessarie per modernizzare il Paese, ma tenendo conto delle esigenze di riqualificazione e rigenerazione del territorio in un’ottica di sostenibilità economica, sociale e ambientale. All’impegno finanziario del Ministero per il Progetto, pari a circa 90 milioni di euro, si potranno aggiungere ulteriori risorse, fin dalla prossima legge di Bilancio, per completare l’operazione di miglioramento del contesto urbano nelle zone interessate dal potenziamento della linea ferroviaria. In tale ambito, anche gli enti territoriali potranno avere un ruolo determinante”.

“Il progetto di Rigenerazione urbana – spiega il presidente della Regione Liguria – è mirato alla sostenibilità ambientale ed economica dell’opera ferroviaria, che è stata valutata ed assentita pochi giorni fa nella conferenza di servizi coordinata da Regione Liguria – Dipartimento Ambiente e Protezione 

Civile e alla quale hanno partecipato tutte le amministrazioni ed enti competenti. La firma di oggi è un passaggio fondamentale nel percorso di attuazione di questo innovativo e articolato piano di rigenerazione urbana che andrà a valorizzare, rilanciare e riqualificare questi spazi, interessati da una serie di grandi opere di enorme rilievo per Genova, la Liguria e tutto il Paese. Il piano renderà più funzionali le infrastrutture esistenti, migliorando l’accessibilità e ampliando gli spazi verdi: si tratta, quindi, di un progetto di rilevanza strategica non solo dal punto di vista infrastrutturale e della mobilità, con una parte di Genova pronta a cambiare definitivamente volto. Nelle scorse settimane – conclude il presidente – Regione Liguria ha inoltre attivato la procedura di Pris, Programma Regionale d'Intervento Strategico, per quanto riguarda i soggetti interferiti dai lavori di realizzazione dell’ultimo miglio del Terzo Valico ferroviario che riguarda la medesima tratta che va da Fegino al porto di Genova e attraversa l’area del Campasso, a Certosa”.

Per il sindaco: “La firma di oggi è un atto dovuto nei confronti dei genovesi che usufruiranno dei benefici del collegamento e dei cittadini che subiranno gli effetti del passaggio di un’infrastruttura fondamentale per il futuro di Genova e dell’intero Nord Italia. Il progetto Unico Terzo Valico e Nodo di Genova – prosegue il sindaco - consentirà di collegare il porto finalmente in rapidità e nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, con ricadute positive per l’occupazione e lo sviluppo della città. Il Comune, con questo protocollo, si impegnerà nella realizzazione di opere per la mitigazione dell'impatto dei lavori e nella rigenerazione urbana dei quartieri che sono e saranno interessati dalla cantierizzazione e dal passaggio dell’infrastruttura. Questi 89 milioni rappresentano solo una prima parte dei fondi in arrivo dal Ministero, investimenti che consentiranno a Genova e al Campasso di guardare al futuro”.

In dettaglio, per realizzare il Progetto, l’area limitrofa alla linea ferroviaria sarà suddivisa in tre segmenti omogenei in relazione alla distanza dei fabbricati dalla più vicina rotaia, definiti in base al principio secondo il quale il disagio abitativo e la variazione di valore permanente delle unità immobiliari hanno un’incidenza progressivamente decrescente con la distanza dalla linea ferroviaria:

- Fascia 1 - distanza fino 10 m dalla rotaia più vicina: per tali fabbricati viene previsto l’esproprio, la

demolizione degli edifici anche se solo parzialmente ricadenti nella fascia di riqualificazione;

- Fascia 2 - distanza da oltre 10 m e fino a 20 m dalla rotaia più vicina: esproprio e/o indennizzo degli edifici, anche se solo parzialmente ricadenti nella fascia stessa, con conseguente assunzione della proprietà da parte del Comune nel caso di esproprio, che si impegna ai connessi interventi di riqualificazione e rigenerazione degli edifici acquisiti anche con risorse proprie;

- Fascia 3 - distanza da oltre 20 m e fino a 30 m dalla rotaia più vicina: viene previsto l’indennizzo connesso all’intervento di riqualificazione. 

Scarica il Protocollo d’intesa e la scheda con i principali elementi informativi del Progetto.

Maltempo in Liguria, Toti firma la richiesta dello stato di emergenza

Super User 31 Agosto 2022 205 Visite

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato la richiesta di riconoscimento dello Stato di Emergenza in relazione alle ondate di maltempo del 18 agosto e della giornata di ieri, 30 agosto.

Nella richiesta il presidente ricorda che il 18 agosto, durante un’allerta idrogeologica, si sono infatti riscontrati danni ingenti nei territori della Città Metropolitana di Genova, in particolare nei Comuni di Chiavari, Cogorno, Lavagna e Sestri Levante, e della provincia della Spezia, in particolare nei Comuni di Luni, Sarzana, Varese Ligure e della Spezia. Successivamente, il 30 agosto, è stato interessato da piogge intense il territorio del Comune di Albenga, nel savonese, dove si sono registrati allagamenti con alcuni danni strutturali. “Gli eventi, seppur localizzati, sono stati segnati da criticità tali da dover essere affrontati con immediatezza”, scrive il governatore.

Nei prossimi giorni la Protezione civile regionale procederà a concludere l’istruttoria per inviarla al Dipartimento nazionale.

Al netto dei danni registrati ieri nell’Albenganese, da una prima stima, ancora parziale, i danni al comparto pubblico ammonterebbero a circa 5 milioni di euro, di cui circa 1 milione di euro relativi alle somme urgenze per interventi di sgombero macerie e alberature cadute.

Agricoltura, assessore Piana: “Dal Psr nuove risorse per le aziende”

Super User 31 Agosto 2022 204 Visite

L’assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria sta lavorando per supportare gli agricoltori liguri, particolarmente danneggiati dal momento di crisi e dalle ondate atmosferiche avverse.

“Una misura su cui stiamo lavorando alacremente di concerto con le associazioni di categoria - spiega il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana - è la numero 22 del Programma di Sviluppo Rurale di prossima apertura, finalizzata a mitigare l’effetto della crescita dei costi di produzione dovuti alla crisi Russo-Ucraina e alle speculazioni dei mercati. Come dalle segnalazioni del mondo associativo le risorse di questo asset possono rappresentare un passo importante per le aziende, tanto più se concentrate sui due settori che maggiormente hanno accusato danni, vale a dire olivicolo e zootecnico”. 

La misura vale in tutto 4,5 milioni di euro.

Sanità, Toti: “Qualcuno preferisce infondere paure tra operatori e pazienti”

Super User 31 Agosto 2022 179 Visite

“Francamente resto allibito da un atteggiamento distruttivo e allarmistico delle opposizioni della nostra regione, alimentate anche da chi continua costantemente a remare contro ogni possibile cambiamento a favore di uno status quotidiano che penalizza i cittadini più deboli”. Così il presidente e assessore alla sanità della Liguria Giovanni Toti interviene sulla polemica relativa alla sospensione degli interventi non urgenti all’ospedale San Martino di Genova. 

“L'organizzazione sanitaria della nostra regione - continua il governatore - specie dopo due anni difficili di Covid, e alla luce dei numerosi problemi, uno tra tutti la scarsezza di risorse umane, tema nazionale a tutti noto e centrale anche in questa campagna elettorale, già da molti mesi sta lavorando per fornire risposte sempre più efficaci con le risorse di sistema date. Questo comporta evidentemente una sempre maggiore sinergia tra le strutture ospedaliere del nostro territorio. Politiche già attuate nelle collaborazioni costruite tra aziende di province diverse e questo accade anche nell'area metropolitana genovese, dove l’ospedale San Martino, Villa Scassi e gli altri presidi sanitari saranno chiamati a una sempre maggiore sinergia con scambio di professionisti, strutture, operatori per fornire risposte sempre più rapide ed efficaci. Dalla collaborazione messa insieme i cittadini avranno risposte più rapide su tutte tipologie di intervento e gli ospedali lavoreranno sempre di più assecondando le loro vocazioni”.
“Spiace - conclude Toti - che invece di costruire e alimentare un percorso virtuoso di sinergia qualcuno giochi al ‘tanto peggio tanto meglio’, infondendo inutili paure tra operatori e pazienti della nostra sanità”.

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