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Notizie

Al Centro del riuso di via Bologna una giornata per imparare a riparare gli oggetti

Super User 29 Febbraio 2024 608 Visite

Sabato 2 marzo a Genova, apertura straordinaria del Centro del Riuso di via Bologna 110r, per il “Repair Cafè genovese”.

Grazie ad AMIU, il Centro di via Bologna è entrato a far parte della rete Repair Cafè Foundation, trasformando così il luogo fisico simbolo dell’economia circolare, dove i cittadini possono condividere le proprie competenze per aiutare altre persone nel riparare e dare nuova vita ad oggetti rotti o vecchi riducendo gli sprechi e, nello stesso tempo, imparare condividendo esperienze e creando momenti di coesione sociale.

Una giornata dedicata al valore del riuso. Un'occasione unica per il quartiere, per riunirsi e mettere in pratica l'importanza della riparazione e del riutilizzo. Sono tutti invitati a partecipare portando piccoli oggetti da casa: utensili, giocattoli, tutto ciò che potrebbe avere una seconda vita. Sono esclusi oggetti di telefonia, informatica, tv, calzoleria, sartoria e orologeria.

Esperti saranno a disposizione per aiutare con le riparazioni, condividendo competenze e trucchi del mestiere. Un'opportunità per imparare, condividere conoscenze e promuovere una cultura del consumo responsabile e sostenibile.

Tariffe turistiche dei treni per le Cinque Terre, Toti: “Nessun ligure pagherà 1 euro in più”

Super User 29 Febbraio 2024 435 Visite

“Il dialogo con categorie, sindaci e associazioni è andato avanti e sono state recepite molte delle richieste avanzate, come l’aumento dei treni notturni, la riduzione delle giornate in fascia rossa, la scontistica per chi soggiorna per più giorni alle Cinque Terre. Richieste che sono state accolte perché sono state valutate ragionevoli. Il protocollo che abbiamo proposto serve ad erogare risorse aggiuntive ai Comuni che si consorziano, in accordo con Regione Liguria, e che sono pronti quindi ad attivare politiche di contenimento dell’overtourism o di gestione dei flussi. Di certo, nessun cittadino delle Cinque Terre e nessun cittadino ligure pagherà un euro in più rispetto al 2023: al contrario, i residenti delle Cinque Terre avranno uno sconto sulle tariffe dell’80% rispetto all’anno scorso, così come i proprietari di abitazioni, anche seconde case, e i loro nuclei familiari. L’aumento di cui parliamo si riferisce quindi ai 4,5 milioni di turisti che affollano le Cinque Terre durante la primavera e l’estate, nella speranza che la segmentazione tariffaria favorisca atteggiamenti di consumo più spalmati nel tempo e più consapevoli. Vogliamo un turismo di qualità e vogliamo che il servizio su quel territorio, patrimonio Unesco unico al mondo, valga almeno come un servizio offerto a Venezia, Amalfi, Positano o più banalmente valga come un viaggio in seggiovia per raggiungere un rifugio”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine dell’incontro che si è svolto ieri tra i sindaci delle Cinque Terre e i rappresentanti degli operatori economici e delle associazioni locali sulle nuove tariffe esclusivamente ‘turistiche’, non applicate ai residenti in Liguria, per i treni alle Cinque Terre, all’interno del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Presenti anche l’assessore ai Trasporti Augusto Sartori, la presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre Donatella Bianchi, il presidente della Provincia e sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e il direttore regionale Liguria di Trenitalia Tiziano Savini.

Le richieste accolte prevedono, in particolare, l’introduzione di treni notturni nei fine settimana dal 9 giugno al 16 settembre, l’applicazione della tariffa ‘verde’ (quella del 2023, senza aumenti) tutti i giorni dopo le 19.30 per i treni in partenza da Levanto e dalla Spezia, una riduzione delle giornate con tariffa ‘rossa’ (da 115 a 104) e un aumento delle giornate ‘gialle’ (da 52 a 57) e ‘verdi’ (con la tariffa 2023, passano da 66 a 72 giornate), una maggiore scontistica dell’80% per i residenti nei Comuni delle Cinque Terre nella tratta Levanto-Spezia (per abbonamenti mensili o annuali), estesa anche ai proprietari di immobili ad uso abitativo e ai componenti dei loro nuclei familiari, l’applicazione di una scontistica alla carta per 3 giorni adulti (pari al 3,5% nelle giornate ‘rosse’, al 5% nelle giornate ‘gialle’ e al 6,7% nelle giornate ‘verdi’), l’introduzione di carte da 2 o 3 giorni per famiglie, ragazzi under12, adulti over70 con percentuali di sconto, rispetto alla carta giornaliera, dell’11% per la carta 2 giorni e del 20% per la carta 3 giorni.

“Non dimentichiamo che quest’anno arriverà a compimento il piano di rinnovo di tutta la flotta dei 48 treni regionali – ricorda Toti - gli abbonamenti dei pendolari non sono aumentati di un centesimo, gli studenti sotto i 19 anni viaggiano gratis per andare a scuola e sotto i 26 anni hanno uno sconto del 50% per raggiungere l’università o le sedi dei corsi di formazione. Va ricordato che, come stabilito da una legge regionale, senza la firma del protocollo con i Comuni (Levanto, Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, La Spezia) e l’Ente Parco, non potremo erogare ai Comuni le risorse aggiuntive che abbiamo previsto. Per il resto, il protocollo non cambia nulla nella programmazione regionale: le nuove tariffe ferroviarie turistiche concordate con Rfi entreranno comunque in vigore”, conclude il governatore. 

“Grazie anche all'ottimo lavoro degli uffici regionali, a seguito di numerosi incontri svoltisi in queste ultime settimane, siamo venuti incontro alle richieste del territorio – aggiunge l’assessore ai Trasporti Augusto Sartori -. Abbiamo implementato, e di molto, l'offerta Carta Parco estendendola anche alle categorie che potevano averla solo per un solo giorno come le famiglie, i ragazzi under12 e gli over 70 che avranno il 12% di sconto sui 2 giorni e il 20% sui 3 giorni. L'obiettivo è agevolare non i turisti mordi e fuggi ma quelli che decidono di stare più giorni alle Cinque Terre e nei Comuni limitrofi. Un altro aspetto che va incontro ai commercianti e ai ristoratori del territorio è quello di lasciare la tariffa 'verde' per i treni in partenza da Levanto e dalla Spezia dopo le 19.30, così da favorire chi decide di fermarsi alle Cinque Terre dopo cena. Inoltre, per agevolare chi lavora alle Cinque Terre, abbiamo introdotto treni notturni fino alle 3 del mattino verso Sestri Levante o fino alle 1.55 verso La Spezia al venerdì, sabato e domenica dal 9 giugno al 16 settembre”.

Florovivaismo, Cavo (Noi Moderati): “Legge quadro fondamentale per la nostra Liguria leader nella produzione”

Super User 28 Febbraio 2024 331 Visite

“Il settore florovivaistico ligure, un'eccellenza riconosciuta dal mercato internazionale di cui il nostro Paese va giustamente fiero,  potrà contare, insieme a tutto il sistema italiano, su una legge quadro che prevede decreti attuativi finalizzati all'applicazione dei contratti di coltivazione, a un coordinamento nazionale del settore, a un piano nazionale quinquennale del settore florovivaistico, a un sistema di rilevazione annuale dei dati statistici, all’istituzione di piattaforme logistiche per macroaree”. Così Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e coordinatrice regionale della Lista Toti, vice presidente della Commissione Attività Produttive, commenta il provvedimento dopo essere intervenuta in dichiarazione di voto in aula per il gruppo Noi Moderati.

“Dopo una ricognizione dei marchi esistenti - aggiunge la deputata di Noi Moderati - potrà essere promosso un marchio unico che garantisca le produzioni nazionali: questi gli obiettivi che si pone la legge quadro licenziata ieri alla Camera, ed ora trasmessa al Senato, attesa da tutto il settore e particolarmente sentita in Liguria, prima regione italiana per la produzione di fiori all'aria aperta, con un valore di produzione di 435,6 milioni di euro all'anno”.

“Questa è una riforma che gli imprenditori attendono e che conferma l'attenzione del governo per un settore strategico: 17 mila aziende con circa 100 mila addetti, oltre 3 miliardi di valore con un andamento in crescita continua, 1,23 miliardi di euro dall’export. La Liguria è la prima regione produttrice di fiori in piena aria, con le province di Imperia e Savona che fondano buona parte della loro economia su questa eccellenza. Ma tutta l'Italia è interessata da questo provvedimento. Dopo aver sostenuto i florovivaisti con uno stanziamento di 25 milioni per abbattere gli extracosti energetici, sono ora previste misure per la riconversione delle serre dei vivai in siti agroenergetici. Si attiveranno nuovi percorsi formativi negli ITS Academy; si favorirà l’aggregazione tra produttori attraverso la semplificazione delle procedure volte alla costituzione di organizzazioni di produttori del settore”, conclude Cavo.

Il sindaco di Recco Carlo Gandolfo ricevuto da Papa Francesco: “Un’emozione indimenticabile”

Super User 28 Febbraio 2024 355 Visite

Questa mattina, i sindaci di Recco, Carlo Gandolfo, di Camogli, Giovanni Anelli, e di Avegno, Franco Canevello, il presidente del Consiglio comunale di Recco Paolo Badalini, alcuni consiglieri di Avegno e Camogli e una ristretta delegazione di cittadini, sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco.

L'incontro con il Pontefice è stato preceduto, nella giornata di ieri, dal colloquio con il cardinale Tarcisio Bertone. Presenti alla due giorni romana anche don Francesco Pepe, priore del monastero di San Prospero di Camogli, e il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri di Recco Amedeo Bartoli.

Il Papa ha salutato e incontrato i fedeli, tra cui la delegazione del territorio, con cui ha scambiato alcune parole.

“Partecipare all’udienza generale è stata un’emozione indimenticabile – ha dichiarato il sindaco Carlo Gandolfo - mi sono sentito parte di una grande comunità di fedeli provenienti da tutto il mondo, desiderosi di vedere e incontrare il Santo Padre. È stata un’esperienza intensa che, credo, resterà a lungo nei nostri cuori. Ogni occasione di incontro con Papa Francesco è fonte di grande emozione, è un momento speciale in cui si rappresenta una collettività e si riceve un richiamo a valori forti. Il Papa ha incentrato la sua riflessione su due vizi capitali: l’invidia e la vanagloria. E, citando san Paolo, ha suggerito il rimedio: amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda”.

L’udienza generale si è svolta nell’Aula Nervi, dove il Santo Padre ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo. I sindaci di Recco, Camogli e Avegno hanno consegnato al Papa un bassorilievo in ardesia che raffigura un trealberi, un veliero di altri tempi che idealmente accomuna i tre comuni, ricordati dai rispettivi stemmi: Avegno, Camogli e Recco. Il veliero che solca il mare è un simbolo che collega il passato del territorio dei tre comuni con l’oggi e con il futuro, ancora da scoprire. Il bassorilievo è adagiato su un tessuto in damasco di Lorsica. Il sindaco Gandolfo ha consegnato a Papa Francesco il volume “Obiettivo su Recco, una storia in 1.000 foto”.

 

Palasport, Ceraudo (M5s): “Spacciano per operazione a costo zero un acquisto quintuplicato rispetto alla vendita”

Super User 28 Febbraio 2024 426 Visite

“Abbiamo convintamente firmato la sospensiva della delibera di indirizzo per il riacquisto da parte del Comune di Genova del Palasport per 23 milioni di euro, e lo abbiamo fatto per tutelare i cittadini dall’ennesimo (sicuro) salasso. Le panzane sentite in queste settimane sull’operazione auspicata dalla Giunta hanno infatti dell’incredibile: la maggioranza si è addirittura spinta a dire che con l’operazione che ha in mente venderà una 500 per comprare una Ferrari. Ma in quale mondo fantasioso vive il centrodestra genovese?”. Così il capogruppo comunale del M5S Fabio Ceraudo sulla delibera approvata ieri in Aula.

“Bene - continua - che si possa ripristinare il Palasport, ma non pesando ancora una volta sulle tasche dei cittadini per soddisfare i soliti appetiti privati. Soprattutto se l’operazione presuppone vendere la parte buona e tenersi invece quella che genererà costi aggiuntivi a carico dei contribuenti genovesi. Dobbiamo forse ricordare al sindaco e al suo vice che era stato proprio a causa di un disequilibrio di questo genere che era fallita la Fiera?”.

“Sull’operazione che la Giunta sta cercando di portare a compimento, siamo sicuri che non si accenderà il faro della Corte dei conti? Vendere per poi riacquistare a un costo quintuplicato non è esattamente l’operazione a costo zero per il pubblico ventilata dalla maggioranza”, conclude Ceraudo.

“Porteremo nelle aule giudiziarie preposte questo ennesimo scandalo che esprime l'inadeguatezza del sindaco e della sua giunta, che continuano a sfregiare la città. Mentre si spendono i soldi dei contribuenti in operazioni tutt’altro che trasparenti, il territorio paga lo scotto della propria fragilità, cui l’amministrazione pubblica non dedica investimenti mirati, preferendo destinare le risorse alla cementificazione, o a operazioni torbide come questa del Palasport, e riducendo via via il diritto alla sicurezza di tutti, in particolare dei nostri figli”, commenta il coordinatore provinciale del M5S Stefano Giordano.

Forza Italia, Mascia: “Ora basta, via i depositi chimici da Multedo”

Super User 28 Febbraio 2024 639 Visite

In vista della seduta di giovedì prossimo in cui è iscritta all'ordine del giorno del Consiglio del Municipio Ponente una mozione di Vince Genova, la prima lista civica del sindaco Marco Bucci, sullo spostamento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia, il segretario cittadino di Forza Italia, Mario Mascia, ribadisce la posizione degli azzurri sul tema.

"La nostra linea è la stessa mantenuta già dallo scorso mandato consiliare, quando ero capogruppo di Forza Italia in Sala Rossa - dichiara Mascia, che ora è assessore a Urbanistica, Sviluppo Economico, Lavoro, Demanio Marittimo e Relazioni Sindacali -. Abbiamo sentito lanciare le idee di ricollocazione dei depositi più disparate da Calata Oli Minerali alla Diga Foranea al Porto Petroli, che però è a Rischio Incidente Rilevante e comprende aree in parte interessate dal ribaltamento a mare di Fincantieri, in parte occupate da 4 moli di accosto che rischierebbero di ridursi a 2 in caso di insediamento dei depositi. È chiaro a tutti che ora sul tavolo l'unica opzione rimasta è quella di Ponte Somalia, a meno che non si voglia considerare un'alternativa la non scelta della c.d. "opzione zero", che non è nemmeno lontanamente immaginabile né per noi, né per gli abitanti di Multedo che si trovano i depositi sotto casa".

"Col nostro capogruppo di Forza Italia in Consiglio municipale Nello Sammarco voteremo convintamente a favore della mozione municipale di Vince Genova - conclude Mascia -. Diciamo basta ai depositi chimici a Multedo perché, come partito della coalizione di centrodestra in Comune, non possiamo non batterci per l'attuazione delle Linee Programmatiche presentate dal sindaco nella seduta del 6 settembre 2022, che al punto 9.3 hanno individuato l'obiettivo di "giungere alla completa rilocazione dei Depositi Costieri di Superba spa e Carmagnani spa da Multedo alle aree portuali", ciò che del resto era già previsto dal Piano Urbanistico Comunale entrato in vigore il 3 dicembre 2015 e auspicato in maniera bipartisan da almeno 60 anni di polemiche e dibattiti rivelatisi alla prova dei fatti sterili ed inutili".

Amiu, ritorna il camioncino green anche a Carignano, Castelletto, Oregina, Portoria e Principe

Super User 28 Febbraio 2024 520 Visite

Torna da lunedì 1° marzo il Camioncino Green AMIU nei quartieri dove continua il posizionamento dei nuovi contenitori ‘Smart’ della raccolta differenziata: Carignano, Castelletto, Oregina, Portoria e Principe.

Per tutto il mese di marzo farà tappa nelle principali piazze, vie e luoghi maggiormente frequentati il mezzo AMIU, un vero e proprio info-point itinerante, dove tutti i giorni - dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 - saranno distribuiti ai cittadini tutti i materiali informativi sul corretto conferimento di tutte le frazioni differenziabili, dépliant sulla raccolta differenziata e sul nuovo sistema delle Ecoisole.

Questa iniziativa fa parte della comunicazione, sempre più capillare, per una maggiore sensibilizzazione dei genovesi sui temi ambientali: il progetto delle Ecoisole rappresenta uno degli assi portanti per migliorare qualità e quantità dei materiali riciclabili.

All’info-point mobile, i cittadini potranno anche ritirare gratuitamente i cestelli traforati e una prima fornitura di sacchetti compostabili per fare bene a casa la raccolta differenziata del rifiuto organico.

Le postazioni dove si fermerà il camioncino green e il calendario completo di marzo è consultabile sul sito web di AMIU Genova a questo link: https://www.amiu.genova.it/wpcontent/uploads/2024/02/calendario_marzo_camioncino_green.pdf

Grazie a una comunicazione specifica, i cittadini potranno trovare ulteriori notizie sul sito e sui canali social AMIU Genova e, per ogni tipo di informazione o segnalazione è a disposizione il call center contattando il numero 800.95.77.00.

Progetto Unesco, al via gli scambi interculturali tra le scuole di Genova e di Mar del Plata

Super User 27 Febbraio 2024 726 Visite

È stato presentato questa mattina in Regione il progetto "Turismo Scolastico delle Radici 2024" realizzato da Massimo Ruggero, project manager e presidente del Club per Unesco di Genova Metropolitana in collaborazione con l'Associazione dei Liguri nel Mondo. Si tratta del progetto internazionale tra Genova e Mar del Plata che condividerà i programmi ecomuseali italo-argentini di internazionalizzazione della Rete ligure di Club Unesco Genova e che gode del patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Argentina in Italia, del Consolato d'Italia di Mar del Plata, della Direzione scolastica delle Circoscrizioni consolari di Buenos Aires e Mar del Plata, di Acaesit (Asociación Civil Asistencia Escuelas Italianas Mar Del Plata) e di Regione Liguria che condividerà i programmi ecomuseali italo-argentini di internazionalizzazione della Rete ligure di Club Unesco Genova.

Le attività proposte valorizzano gli scambi interculturali tra le scuole metropolitane liguri e le rappresentanze istituzionali di Argentina finalizzati alla costituzione dell'Ecomuseo italiano internazionale storico-antropologico delle Radici della città di Mar del Plata.

Nell'ampio ed articolato programma di eventi italo argentini sono previsti accordi e scambi di best practices tra le scuole Italiane della rete Acaesit di Mar del Plata ed alcuni Istituti scolastici metropolitani genovesi e dei territori dell'Ecomuseo dei territori limitrofi colombiani e dell'emigrazione ligure che ad oggi si rivolgono ad alcune amministrazioni delle aree tra la Val Fontanabuona e i territori limitrofi del Chiavarese.

Il progetto, aperto anche alla collaborazione delle altre 8 strutture Ecomuseali della Rete Unesco di Liguria (attualmente con oltre 40 Comuni coinvolti), prevede, inoltre, l'incontro delle delegazioni diplomatiche sui territori degli Ecomusei (la cosiddetta "Esperienza delle Radici" tra gli ecomusei a Genova e in Buenos Aires e Mar del Plata), attività didattiche e laboratoriali, conferenze, due mostre internazionali ed una serie di concorsi artistico-culturali tra gli studenti genovesi con cui verranno individuati i quattro giovani “Ambasciatori delle Radici italiane" premiati da Club Unesco Genova e Associazione dei Liguri nel mondo.

“Con questo progetto entriamo nel vivo di quelle che saranno le tante iniziative previste per quest'anno, dichiarato dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 'Anno delle radici' – ha dichiarato Augusto Sartori, assessore regionale al Turismo - L'Argentina è il Paese in cui la stragrande maggioranza degli emigrati liguri si recarono all'inizio del secolo scorso alla ricerca di un futuro migliore: non posso quindi che essere felice di presentare questo progetto che consolida lo storico legame tra le due terre e che prevede percorsi turistico-esperienziali nel genovesato e a Mar del Plata”.

“Il turismo scolastico delle radici non solo punta a far conoscere luoghi tra loro molto lontani che hanno però un legame tra loro, ma favorisce lo scambio culturale tra studenti: un'esperienza di grande valore che porta numerosi benefici sia a livello personale che sociale - ha detto Simona Ferro, assessore regionale alla Scuola e all'Università - Quando i ragazzi hanno l'opportunità di interagire con persone provenienti da differenti contesti culturali possono ampliare i propri orizzonti, imparare nuove prospettive e confrontarsi con punti di vista diversi. È un processo di arricchimento reciproco che favorisce la crescita personale. In questo caso il rapporto che si crea è arricchito dal fatto che c’è qualcosa in più da condividere: le proprie origini”.

“Il collegamento tra Genova e Mar del Plata si è rafforzato circa un anno fa nell’ambito del progetto Iurc che ha portato alla sottoscrizione delle best practice del turismo tra le due città e presenziare oggi alla presentazione di questo progetto, che rappresenta l’evoluzione della predetta cooperazione, mi fa davvero molto piacere – ha aggiunto Alessandra Bianchi, assessore al Turismo del Comune di Genova - Attraverso percorsi didattici, laboratori, conferenze, seminari, viaggi e tante altre attività, il progetto 'Turismo Scolastico delle Radici 2024' si configura, per tutti i giovani che ne prenderanno parte, come un percorso non solo di riscoperta delle proprie origini e delle proprie radici ma più in generale della propria identità storico-culturale”.

“Con il programma 'Turismo scolastico delle Radici' intendo continuare un dialogo con le istituzioni regionali, poiché le azioni di salvaguardia, valorizzazione e promozione delle tradizioni rientrano nella nostra missione per l’Unesco – ha affermato Massimo Ruggero, presidente del Club Unesco di Genova città metropolitana e Direttore della Rete metropolitana degli Ecomusei urbani e metropolitani e dei territori di Liguria (Relu) di Unesco Genova - Come interfaccia regionale accreditata alla salvaguardia e valorizzazione dei territori e delle sue specifiche eredità, grazie alle nostre esclusive creazioni delle Reti ecomuseali, il tema delle radici non sarà solo un progetto educativo a scadenza, quanto piuttosto un programma continuo, da alimentare e condividere negli anni con le nostre rappresentanze. Un esercizio di crescita e sviluppo turistico-culturale dei territori di Liguria da declinare anche con le comunità estere”.

“Il progetto 'Turismo scolastico delle Radici' rappresenta un’importante iniziativa di promozione e valorizzazione delle identità storiche e culturali che accomunano Italia e Argentina, che ha altresì il pregio di coinvolgere un gran numero di giovani tramite le scuole a cui appartengono – ha aggiunto Santo Purello, Console d'Italia a Mar del Plata - L’augurio è che questa iniziativa contribuisca a rafforzare il legame storico tra il nostro Paese e la numerosissima collettività italiana che abita in Argentina favorendo la riscoperta da parte delle nuove generazioni di italo-discendenti delle comuni radici italiane”.

“L’iniziativa in area argentina è coordinata dal Dirigente titolare dell’Ufficio Educazione e Scuola sia del Consolato d’Italia in Mar del Plata che del Consolato generale di Buenos Aires – ha dichiarato Giampiero Finocchiaro, Dirigente dell’Ufficio Educazione e Scuola per il Consolato generale d’Italia in Buenos Aires e Consolato d’Italia in Mar del Plata - Ciò permetterà in un prossimo futuro di ampliare la diffusione delle attività del Progetto anche al di fuori del territorio di Mar del Plata dove ha già avuto inizio nel corso del 2023 coinvolgendo le scuole locali che offrono l’insegnamento dell’italiano”.

“Intendiamo valorizzare questo lavoro con le comunità liguri all’estero per favorire l’interscambio di informazioni e cultura per la realizzazione di percorsi ecomuseali liguri che possano dialogare anche oltreoceano – ha precisato Mario Menini, Presidente dell'Associazione dei Liguri nel Mondo - Come Associazione dei Liguri siamo da sempre impegnati alla ricerca di nuove realtà e gruppi di comunità sparse per il mondo e in totale sintonia con il programma proposto dal Club per Unesco di Genova intendiamo salvaguardare, valorizzare e potenziare la bellezza dei nostri territori, scongiurandone altresì il rischio di spopolamento o abbandono e il conseguente oblio di eredità e tradizioni, accelerate dolorosamente anche dall’impersonale utilizzo dalle nuove tecnologie cosiddette intelligenti”.

“Intendiamo condividere le istanze di questo importante progetto internazionale per incentivare e promuovere il turismo delle radici – ha dichiarato Antonio Blandi, Project manager di Officine delle Idee - Per questo è necessario ampliare i momenti di confronto tra le comunità e le generazioni, in questo approccio si inserisce la proposta di organizzare dopo questa iniziativa sul turismo scolastico di una fiera del turismo delle radici da tenersi in Liguria”.

“La pubblicazione Italia Più ascrivibile al quotidiano Il Sole 24 Ore è disponibile e pronta a dialogare con tutti gli attori pubblici e privati coinvolti in questa azione di promozione del turismo delle radici e del sistema ecomuseale ligure nel suo complesso”, ha concluso Sergio Famulari, editor Italia Più-Il Sole 24 Ore.

CantineDOC Liguria, presentato il libro che racconta i vini della regione

Super User 27 Febbraio 2024 544 Visite

La Liguria è terra eroica, così come la sua viticoltura. Ed è proprio questo il principio che anima CantineDOC: il nuovo volume traccia uno scenario dettagliatissimo sul panorama enologico della regione. Edito da Multiverso, è stato presentato nella giornata di ieri, lunedì 26 febbraio, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa Valori di Genova.

In una sala gremita di ben oltre cento persone, la partecipazione estremamente sentita è stata accompagnata da una tavola rotonda altrettanto densa e ricca di spunti. Gli interventi dei relatori e delle relatrici hanno rispecchiato appieno tutte le storie contenute nel libro, facendosi forti di un principio di pluralità degli attori che rende l’opera corale e complementare.

A dare il via all’incontro, il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura e al Marketing Territoriale Alessandro Piana: “Ci congratuliamo per questa impresa editoriale grazie a cui il nostro vino sarà ulteriormente percepito nella ricchezza delle sue declinazioni e particolarità zonali. Il testo ripercorre la nostra straordinaria biodiversità e i servizi fruibili nei vari comprensori, andando ad offrire un vero e proprio strumento di marketing territoriale integrato capace di promuovere tout court le eccellenze liguri, dalle informazioni tecniche a quelle turistiche e d’insieme”. Le sue importantissime parole hanno fatto luce su un settore che le istituzioni stanno sempre più cercando di valorizzare e di rendere competitivo sul piano nazionale. A testimonianza di ciò, il vice presidente ha incontrato personalmente tutti i produttori presenti, in un clima di dialogo e confronto in grado di valorizzare coloro che vivono dei e nei campi.

E poi l’autore Virgilio Pronzati, che nella sua lunga esperienza e carriera ha visto l’evolversi dell’enologia regionale: “La Liguria è orgogliosamente passata dall’essere Cenerentola della viticoltura nazionale a diventarne la principessa: nella produzione laddove si è perso la quantità, c’è stato un esponenziale miglioramento della qualità. Oggi la Regione non ha nulla da invidiare alla grande tradizione degli altri territori vocati alla produzione di vino”. 

Ideatore di CantineDOC, Mario Cucci ha sottolineato con orgoglio l’unicità dell’opera: “Abbiamo trovato ben 170 cantine in tutta la Regione: prima di noi nessuno aveva mai stabilito un dato preciso che facesse una fotografia enologica della Liguria. Di queste, in CantineDOC 140 aziende vitivinicole trovano un loro spazio e racconto: il nostro obiettivo - come dice anche il sottotitolo del libro - era prima di tutto quello di restituire la complessità del territorio tramite le storie di vite e di vita dei produttori e delle produttrici. Possiamo affermare con orgoglio di esserci riusciti, nonostante le difficoltà e l’imponenza dell’opera stessa”.

Ma non solo, hanno contribuito con le loro parole anche alcuni tra gli attori fondamentali che hanno permesso di dare alla luce il progetto: Paola Noli (Vice Presidente CCIAA Genova), Simona Venni (Enoteca Regionale), Marco Quaini (delegato Provinciale AIS Genova), Filippo Zangani (Presidente del Consorzio Luni), Mattia Briganti (responsabile delegazione FISAR Genova), Linda Salvetti (delegata regionale FIVI), Lorenza Olmi (referente ONAV Liguria), Massimo Enrico (Presidente Vite in Riviera), Paolo Bosoni (Cantine Lunae), Marco Miano (Cantina Müragni).

Al termine i numerosi ospiti hanno degustato alcuni tra i vini presenti nel libro. Ben 18 i produttori che hanno reso la presentazione ancora più esclusiva con le loro etichette. Si ringrazia: BioVio, Ca’ di Mare, Cantina dell’Ara, Cantina Müragni, Cantine Lunae, Casa del Diavolo, I Cerri Val di Vara, La Baia del Sole – Cantina Federici, La Pietra del Focolare, La Ricolla, Laura Aschero, Le Chicche di Nicchia, PEQ Agri, Podere Donzella, Possa, San Sebastiano, Stella di Lemmen, Tenuta Maffone.

Liguria rigenera tour, Scajola: “5 giornate sui cantieri che stanno cambiando il volto della nostra regione”

Super User 27 Febbraio 2024 273 Visite

5 giorni, 4 Province, 26 Comuni, 10 vallate, 600 km. Questi i numeri del primo Liguria Rigenera Tour presentato oggi dall’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola.

Un ‘giro’ per tappe tra i cantieri conclusi, presenti e futuri di rigenerazione urbana da Ventimiglia a Sarzana con l’obiettivo di condividere con le amministrazioni locali e i cittadini le rilevanti politiche di riqualificazione messe in campo da Regione Liguria in questi anni. 

“Attraverso il Programma regionale di rigenerazione urbana in questi anni abbiamo portato avanti una vera e propria ‘rivoluzione’ – dichiara l’assessore regionale Marco Scajola -. Per noi parlano i numeri: 113 interventi, 23 milioni di euro ai quali aggiungere circa 70 milioni di investimenti in materia derivanti dai tre Pinqua di Sanremo, Genova e Sarzana. Sono cifre senza precedenti, sulle quali, però, non vogliamo sederci. Da qui l’idea del Liguria Rigenera Tour un modo per vedere quanto è stato fatto in questi anni, ma anche quanto sarà e, in generale, per metterci a disposizione delle comunità e sottolineare l’importanza delle politiche di rigenerazione urbana come strada da percorrere nel presente e nel futuro non solo a livello ligure. Con la prima edizione, alla quale ne seguiranno altre in località diverse, saremo sulla costa, nell’entroterra, in tutte le Province con cinque tappe che coinvolgeranno 26 Comuni e le rispettive amministrazioni. L’idea è quella di una rigenerazione urbana non fatta dall’alto, ma sempre più vicina e a misura delle persone e delle loro esigenze dalle città ai piccoli paesi”.

Il tour sarà, come detto, suddiviso in cinque distinte tappe: estremo ponente, imperiese, savonese, genovesato e spezzino.

La prima tappa, estremo ponente, sarà mercoledì 6 marzo, con questo percorso: Ospedaletti, Sanremo, Vallecrosia, Pigna, Apricale, Taggia.

Lunedì 11 marzo seconda tappa, imperiese: Santo Stefano al Mare, Aurigo, Chiusavecchia, Rezzo, San Bartolomeo al Mare.

Mercoledì 20 marzo terza tappa, savonese: Laigueglia, Toirano, Pietra Ligure, Altare, Albissola Marina.

Mercoledì 27 marzo quarta tappa, genovesato: Masone, Mele, Savignone, Favale di Malvaro, Chiavari.

Giovedì 28 marzo quinta tappa, spezzino: Varese Ligure, Framura, Monterosso, Sarzana, La Spezia.

Analisi Tecnocasa, il rendimento annuo da locazione delle case genovesi supera il 6%

Super User 27 Febbraio 2024 413 Visite

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, il 19,6% delle compravendite immobiliari, nella prima parte del 2023, è stato realizzato per investimento, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando la percentuale si attestava intorno al 16,8%.

L’inflazione in crescita, infatti, sta spingendo i risparmi sul mattone che viene sempre considerato un ottimo impiego del capitale. Influisce anche il ritorno dei flussi turistici che ha portato nuovamente alla ribalta gli acquisti di immobili da destinare a ricettività sia nelle città più attrattive sia nelle località turistiche. L’analisi considerata prende in esame locazioni a lungo termine e non stagionali. La possibilità di ottenere canoni di locazione continuativi induce prudenza nei proprietari, soprattutto negli ultimi tempi alla luce dell’incertezza e dei rincari dei costi energetici.

I rendimenti annui da locazione restano comunque interessanti: per un bilocale di 65 mq nelle grandi città italiane si è attestato intorno al 5,2%, le metropoli che spiccano per avere i rendimenti maggiori sono: Genova con 6,6%, Palermo con 6,4%, Verona con 6,3%.

 

PRIMO SEMESTRE 2023

Città - Rendimento annuo lordo da locazione

Genova 6,6%

Palermo 6,4%

Verona 6,3%

Bari 5,1%

Torino 5,0%

Napoli 4,9%

Roma 4,8%

Bologna 4,8%

Milano 4,4%

Firenze 4,1%

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

 

Chi investe nel mattone mira anche alla rivalutazione dell’immobile e, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un recupero dei prezzi.

Gli investitori preferiscono le aree con la presenza di atenei, di servizi (il cui peso è sempre maggiore dopo il lockdown) e sottoposte ad interventi di riqualificazione.

In genere, chi investe nel settore immobiliare non guarda solo ai rendimenti da locazione ma anche e soprattutto alla rivalutazione del capitale. Dal 1998 al 2023, limitando l’esame alle grandi città italiane risulta una rivalutazione dei prezzi del 46%. Quella che si è rivalutata maggiormente è stata Milano con 132,1%, seguita da Napoli con 72,1% e Firenze con il 71,2%.

È nata Radio Liguria, prima emittente che trasmette solo canzoni in dialetto ligure

Super User 27 Febbraio 2024 980 Visite

È nata Radio Liguria. Si tratta di una web radio privata no-profit che trasmette 24 ore su 24 canzoni in dialetto ligure, solo ed esclusivamente via internet dal sito www.radioliguria.it (anche www.radioliguria.net  e www.radioliguria.com ) e quindi potenzialmente ascoltabile in tutto il mondo.

Le canzoni in dialetto ligure sono circa 1.700, ma tante altre andranno a riempire la programmazione dell’emittente, che trasmette senza interruzioni pubblicitarie di alcun tipo. Sul sito, durante ogni brano, è indicato il nome dell’artista e il titolo della canzone.

Tra gli oltre 120 artisti presenti anche non liguri che cantano però in dialetto “zeneize”. Tra essi anche Mina, Massimo Ranieri e Fabio Concato, che cantano “Ma se ghe penso” la quale ovviamente è la più interpretata di tutte le canzoni tradizionali genovesi. A cantarla sono stati anche i Ricchi e Poveri, Antonella Ruggiero, Gino Paoli, Bruno Lauzi e, incredibile ma vero, anche Calimero!

Fondata da Massimo Morini dei Buio Pesto, Radio Liguria ha uno scopo benefico: al netto delle spese, l’utile annuale viene infatti devoluto al progetto “Ambulanza Verde”, che si propone di acquistare mezzi di soccorso o attrezzature mediche da donare alle Pubbliche Assistenze della Liguria. Ad oggi sono state donate 4 ambulanze, 4 automediche e 2 defibrillatori, contrassegnati ciascuno da una frase in dialetto. Ogni mezzo viene inaugurato pubblicamente.

La radio, non avendo introiti pubblicitari tradizionali, viene sostenuta da sponsorizzazioni private. Gli sponsor diventano parte integrante della radio, poiché viene loro data grande visibilità, con banner e relativo link sul sito, importante poiché la radio si ascolta solo navigando su di esso.           

Affitti brevi, Nasini: “Gli appartamenti turistici sono una risorsa, soprattutto in una Riviera con gli alberghi chiusi”

Super User 26 Febbraio 2024 539 Visite

I numeri a disposizione di Ape Confedilizia confermano l’importanza che gli affitti brevi stanno assumendo nell’ambito dell’offerta ricettiva e dell’industria del turismo, che è sempre più uno dei motori dello sviluppo ligure. Oltre ai dati  generali, fanno un certo effetto alcune situazioni locali che confermano come spesso gli appartamenti ad uso turistico siano un’ancora di salvezza per il settore, come spiega Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia della provincia di Genova e vicepresidente Confedilizia italiana: “In questa seconda metà di febbraio l’offerta di appartamenti a Portofino è di 84 unità e a Camogli di 67; si tratta di due località che in questi giorni sono prese d’assalto dai turisti anche per ragioni climatiche favorevoli. Senza i proprietari che affittano a giornata o a settimana, l’offerta turistica sarebbe incapace di rispondere alla domanda, visto che molti alberghi sono chiusi per ferie o ristrutturazione. Gli appartamenti a uso turistico fanno una vera destagionalizzazione e invece che cercare di tassare e di limitare questa tipologia, bisognerebbe essere grati del fatto che esista questa offerta”. I dati in possesso di Ape corrispondono a quelli relativi al più noto portale dedicato e riguardano solo le zone più centrali dei due comuni presi in considerazione.

Allargando lo sguardo al dato ligure oggi sono 25 mila gli appartamenti destinati agli affitti brevi in Liguria per un totale di 100 mila posti letto a fronte di un’offerta alberghiera ed extra alberghiera di 150 mila posti. Questo significa che ad ogni 3 posti in alberghi, bed & breakfast, agriturismi e altre tipologie consolidate corrispondono 2 posti negli affitti turistici brevi. A Genova e provincia sono circa 11 mila gli appartamenti destinati agli affitti brevi per un totale di 44 mila posti letto. Dunque, a Genova e in Liguria come in tutta Italia il fenomeno degli affitti brevi è in crescita e rappresenta una risorsa per molti proprietari e per il sistema turistico ligure.

“Qualche giorno fa il ministro Daniela Santanchè, che nel recente passato ha certato di stoppare gli appartamenti turistici, ha detto che a Genova e in provincia mancano gli alberghi. Noi oggi diciamo che in attesa che si costruiscano nuovi hotel o che ci siano meno chiusure invernali, dobbiamo sperare che gli appartamenti turistici siano sempre disponibili” conclude Nasini.   

Regione Liguria, assessore Piana: “250mila euro per promuovere l’agroalimentare”

Super User 26 Febbraio 2024 297 Visite

Nuovo slancio agli interventi promozionali sulle produzioni agricole, enogastronomiche ed ittiche della Liguria. È, questo, l’obiettivo della delibera di Giunta regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura e al Marketing Territoriale Alessandro Piana, che approva il piano regionale degli interventi di valorizzazione delle eccellenze del territorio per l’anno in corso con uno stanziamento di 250mila euro.

“Insieme al Sistema Camerale continuiamo a promuovere la genuinità delle nostre eccellenze e i prodotti certificati – spiega l’assessore Alessandro Piana -, per il secondo anno in collaborazione con l’Agenzia regionale di promozione turistica 'In Liguria'. Si prosegue pertanto la strada per la creazione di un 'sistema Liguria' integrato, che lavori a 360 gradi, nell’ottica di una sempre maggiore visibilità, efficacia e trasversalità alle azioni di marketing territoriale per promuovere la filiera corta, il turismo enogastronomico, individuare nuovi canali commerciali e consolidare quelli esistenti. Il contenuto del Piano è stato condiviso con i principali stakeholders del territorio durante due incontri in Regione nel mese di gennaio per garantirne la massima effettività. Ringrazio le Camere di Commercio, interlocutori importanti nella fase di programmazione e fondamentali, per esperienza tecnica e operativa, durante le manifestazioni di maggiore portata”.

Tra le svariate iniziative promozionali e di valorizzazione si ricordano ad esempio: Liguria Gourmet, Social, sito e app #LaMiaLiguria, International Floriculture and Horticulture Trade Fair (IFTF), Fruit Logistica, Euroflora 2025, Vinitaly, OliOliva, OrgOlio Weekend, Liguria da Bere, Mare &Mosto, Premio Vermentino, Granaccia e Rossi di Liguria, Salone Agroalimentare di Finale Ligure, Dolcissima Pietra, Festa del Tartufo di Millesimo, Evoè Festival, Italian Oyster Fest oltre a tutte le azioni di promozione per il settore in generale e per il turismo verde e blu (agriturismo, fattorie didattiche, ittiturismo, pescaturismo).

Elisoccorso: approvata la convenzione tra Regione, Alisa e Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico

Super User 26 Febbraio 2024 263 Visite

 

È stato approvato il nuovo schema di Convenzione tra Regione Liguria, Cnsas Liguria e Alisa per l’effettuazione del servizio di soccorso ed elisoccorso nel territorio regionale. "Si rinnova una convenzione che si va ad inserire nel grande capitolo del servizio di emergenza territoriale - dichiara l'assessore alla Sanità Angelo Gratarola - e quest'anno ha un valore in più considerato che alla presenza di un esperto del Soccorso Alpino nella base di Ponente si aggiungerà presto anche quella nella nuova base di Levante di prossima realizzazione a Luni. La Liguria per le caratteristiche orografiche necessita senza dubbio del supporto del Soccorso Alpino con figure professionali dalle competenze altissime. Un esperto con queste professionalità a bordo dell'elicottero, insieme ad un medico e ad un infermiere del 118, oltre che al pilota e al tecnico verricellista, ha un grande valore operativo, specie per gli interventi nelle zone più impervie”.

“È un supporto fondamentale che, già attivo nel Ponente, verrà presto attivato anche nel Levante della Liguria – aggiunge l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone - Non è limitato ad azioni di tipo sanitario, ma anche alla gestione di emergenze di protezione civile. Si tratta quindi di uno dei tasselli del sistema di elisoccorso regionale che vanta attualmente le basi di Genova con l’elicottero dei Vigili del Fuoco e di Villanova d’Albenga con Airgreen. La prossima istituzione della base di Luni offrirà quindi un sistema di soccorso in emergenza all'avanguardia”.

Secondo quanto previsto dalla nuova convenzione, Regione Liguria, attraverso il Dipartimento 118, si avvale del soccorso alpino per l’attuazione degli interventi di soccorso e elisoccorso, recupero e trasporto sanitario in ambiente montano, ipogeo e in ogni altro ambiente ostile e impervio del territorio regionale. La convenzione prevede anche l’insediamento di una Commissione tecnica che si riunirà almeno una volta l’anno per verificare la congruità delle procedure, proporre aggiornamenti, verificare le abilitazioni del personale coinvolto nel servizio di elisoccorso.

Al termine della convenzione sia il 118 sia il Soccorso Alpino ligure predisporranno una relazione sul numero degli interventi effettuati, le persone soccorse, le casistiche affrontate e ogni informazione relativa all’attività svolta. Il Soccorso Alpino inoltre si impegna ad utilizzare esclusivamente personale formato e certificato, con il supporto del 118 per la formazione sanitaria, mettendo a disposizione le proprie risorse strumentali, mezzi e attrezzature di soccorso, i tecnici di elisoccorso e le unità cinofile, anche quelle da valanga. Per l’attività svolta, Regione corrisponderà al Corpo nazionale del Soccorso Alpino ligure un contributo pari a 770mila euro per la gestione organizzativa, per l'effettuazione del servizio, per la base operativa 24 ore su 24 ad Albenga e, una volta in funzione, per la base operativa 12 ore su 24 a Luni, oltre che per materiali ed attrezzature di consumo.

“E-mozioni di sport”, a Palazzo Tursi le fotografie di Massimo Lovati

Super User 24 Febbraio 2024 701 Visite

Palazzo Tursi ospita la mostra “E-Mozioni di Sport” del grande fotografo Massimo Lovati: un evento che nell’ambito del calendario degli eventi di “Capitale Europea dello Sport 2024”. Oltre cento immagini, attraverso le quali Massimo Lovati, celebre fotografo genovese, protagonista assoluto dei più importanti eventi sportivi mondiali, racconta l’impegno, la passione e la bellezza dello sport. La mostra, che sarà inaugurata giovedì 29 febbraio alle 18, sarà visitabile fino al 31 marzo (dalle 9 alle 19).

La rassegna offre uno sguardo unico e coinvolgente sul mondo dello sport, attraverso il guizzo creativo e lo stile innovativo di Lovati, che combina perfettamente vivacità, dinamismo e forza espressiva. Da Genova al mondo e ritorno, dalle Olimpiadi ai Mondiali, con “E-Mozioni di Sport” Lovati presenta una selezione delle sue fotografie più significative, preparandosi a coinvolgere il pubblico in una straordinaria esperienza visiva.

In mostra volti, dettagli, gesti di atleti in azione ritratti da un artista capace di cogliere gli aspetti più emblematici delle grandi imprese sportive, grazie a una continua sperimentazione e a un lungo lavoro di ricerca tecnica ed estetica sul movimento. «Siamo molto orgogliosi di poter ospitare a Palazzo Tursi la mostra "E-Mozioni di Sport" del famoso fotografo Massimo Lovati, che ospita 100 scatti selezionati in oltre quaranta anni di lavoro- dichiara l’assessore allo Sport del Comune di Genova Alessandra Bianchi -  Scatti diventati iconici “partiti” da Genova e arrivati fino alle più importanti competizioni, dai Mondiali alle Olimpiadi, capaci di immortalare e raccontare la cultura sportiva da un punto di vista inedito racchiudendo in sé tutti quei valori intrinsechi al mondo dello sport. Genova, “Capitale europea dello sport 2024” celebra così, attraverso la fotografia, alcune delle più importanti manifestazioni sportive, con immagini in cui si riconoscono i caratteri di una straordinaria originalità creativa».

Con il supporto di Canon Italia in qualità di partner culturale, la mostra si propone di rendere omaggio alla creatività di un fotografo che ha fatto della fotografia di sport un’arte, ma anche di sostenere Genova nell’anno del prestigioso titolo.

«E-Mozioni di Sport racconta il mio percorso in oltre quaranta anni di attività e sottolinea il mio modo di fotografare tra comunicazione, fotogiornalismo e arte, tra realtà e percezione della realtà» dichiara Massimo Lovati. «Siamo entusiasti di collaborare con Massimo Lovati – commenta Andrea Di Santo, CEO di Canon Italia - e di essere partner culturale di questa straordinaria esposizione fotografica. In Canon ci impegniamo da sempre per valorizzare l'arte e la cultura e siamo orgogliosi di contribuire alla realizzazione di un evento particolarmente significativo per il tessuto sociale della città di Genova».

La mostra “E-Mozioni di Sport” ha Canon Italia come Partner Culturale. Per l’evento, lo storico brand ha messo al servizio del progetto la propria tecnologia: gli scatti sono realizzati con fotocamere Reflex e Mirrorless e stampati con l’innovativa serie Canon Arizona, un sistema che offre una versatilità unica sia per applicazioni con supporti rigidi, sia flessibili.

Ricerca, l’associazione Sofia nel cuore in soli 12 mesi di attività ha raccolto 300mila euro

Super User 23 Febbraio 2024 732 Visite

In soli 12 mesi di attività l’associazione Sofia nel Cuore ha raccolto 300.000 euro. La cifra è stata destinata in gran parte all’Italian Sarcoma Group a favore della ricerca sull’angiosarcoma cardiaco, la rara malattia che ha messo fine alla vita della studentessa genovese Sofia Sacchitelli, a soli 23 anni.

Ieri mattina, ad un anno esatto dalla nascita dell’associazione, sono stati presentati a Palazzo Tursi gli obiettivi raggiunti e le prospettive future.

“Oggi il sogno di Sofia è più vicino a diventare realtà, grazie al supporto di tante persone – ha dichiarato Ilaria Sacchitelli, sorella di Sofia e Presidente dell’associazione Sofia nel Cuore –. È per noi motivo di profonda gioia essere riusciti a finanziare un importante progetto di ricerca dell’Italian Sarcoma Group che, nel giro di pochi anni, ci consentirà di prognosi è ad oggi infausta”.

Ha infatti preso il via a dicembre il nuovo progetto di ricerca dell’Italian Sarcoma Group: uno studio osservazionale prospettico sugli angiosarcomi primitivi localizzati, che Sofia ha supportato con la sua volontà e la sua determinazione, attraverso l’Associazione fondata pochi giorni prima di morire. È stato inoltre acquistato e donato al Policlinico San Martino di Genova, sede dell’Università che Sofia frequentava, un elettromiografo di ultima generazione, per lo studio approfondito della funzionalità muscolare e neurologica.

L’attività di raccolta fondi dell’Associazione Sofia nel Cuore proseguirà senza sosta anche nel 2024, a partire dal grande concerto Made in Genova che si terrà il giorno 11 maggio presso il Teatro della Corte. A salire sul palco saranno i Cugini della Corte, che si esibiranno nel loro inedito “Farfalla Bianca”, dedicato proprio a Sofia.

L’incontro a Palazzo Tursi è stato l’occasione per ripercorrere il primo anno di vita dell’Associazione Sofia nel Cuore e le iniziative benefiche organizzate e promosse in questi 12 mesi. Oltre alla Presidente Ilaria Sacchitelli, sono intervenuti l’Assessore del Comune di Genova Paola Bordilli, l’Assessore di Regione Liguria Simona Ferro, la D.ssa Silvia Stacchiotti Presidente dell’Italian Sarcoma Group, il Prof. Marco Damonte Prioli Direttore Generale del Policlinico San Martino, il Prof. Flavio Villani Direttore di Neurofisiopatologia del Policlinico San Martino, il Prof. Piero Ruggeri Preside di Scienze Mediche e Farmaceutiche di Unige, il gruppo musicale Cugini della Corte.

Chi desidera supportare il progetto di Sofia può farlo destinando il 5 per mille o effettuando una donazione.

Dal camice al grembiule: la storia di Serena Mancini raccontata dai fiori

Super User 23 Febbraio 2024 571 Visite

Per anni ha indossato il camice da farmacista, ma la sua vera passione sono sempre stati i fiori. Così Serena Mancini ha deciso di seguire il suo cuore e dedicarsi interamente alla decorazione floreale. "Dal camice al grembiule ", è il suo motto.

Dopo aver ottenuto il diploma di decoratrice presso l'IIDFA (Istituto Italiano di Decorazione Floreale e Arte), Serena ha iniziato a partecipare a concorsi e a ricevere premi in tutta Europa, consolidando la sua reputazione nel settore. Ha aperto un negozio nel cuore di Genova, dove ha potuto esprimere la sua creatività e condividere la sua passione con la comunità locale.

Nel prossimo week end, presenterà la nuova collezione del suo “Giardino di Bice” presso l’Arena Village di Albaro.

Programma
Sabato 24 e domenica 25 febbraio, dalle ore 10:00 alle 21:00, l’Arena Albaro Village, di piazza Dunant a Genova, ospiterà l’evento di presentazione della nuova collezione di Serena Mancini.
La collezione 2024 del Giardino di Bice offre una varietà di creazioni sorprendenti e innovative. Tra le proposte, spiccano la linea di fiori essicati, perfetti per aggiungere un tocco di natura e eleganza agli ambienti domestici e lavorativi. La linea di arredi floreali per casa, ufficio, negozi, hotel e ristoranti offre soluzioni uniche per trasformare gli spazi con stile e freschezza.
Inoltre, non manca la linea wedding, pensata per coloro che desiderano un matrimonio indimenticabile immerso nella bellezza dei fiori. Serena presenterà le ultime novità e tendenze nel settore, offrendo ai futuri sposi l'opportunità di realizzare il matrimonio dei loro sogni.
L’evento sarà un’occasione per immergersi nell’universo incantevole dei fiori, per incontrare Serena Mancini di persona e per scoprire la sua visione unica dell'arte floreale.

Liguria regione più anziana d’Europa, Toti: “Al sistema sanitario ligure spetterebbero 150 milioni in più”

Super User 22 Febbraio 2024 350 Visite

Come regione più anziana d’Europa la Liguria necessita di maggiori risorse rispetto a quelle attribuite dall’attuale riparto del Fondo Sanitario Nazionale. La riflessione arriva dopo i dati pubblicati recentemente da Eurostat relativi all’anno 2023 che mostrano come la Liguria sia la regione con l’età mediana più alta di tutta l’Unione Europea, ovvero 52,1 anni. In Italia è davanti a Sardegna e Friuli-Venezia Giulia (entrambe con 50.6). Il report sui dati anagrafici di Eurostat rilancia il tema del peso dell’età nel riparto dei fondi per i Sistemi Sanitari Regionali, con la Liguria che ha sottolineato nei giorni scorsi al ministro Schillaci come la peculiarità della Liguria debba essere presa in considerazione maggiormente nei criteri di riparto.

"Il ministero della Salute promuove la Regione Liguria in almeno due delle classifiche sui livelli essenziali di assistenza (Lea) - spiega il governatore ligure Giovanni Toti -. Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera ci troviamo al sesto posto, mentre per quella territoriale ai cittadini la Liguria è tra le prime dieci regioni italiane. Per la popolazione più anziana d'Europa, questi dati indicano che la strada che stiamo seguendo è ottima e, sebbene ci sia ancora molto da fare, l'indice di performance della nostra sanità è incoraggiante e al di sopra di regioni con età media inferiore alla nostra. A proposito dell’età abbiamo fatto presente in un recente incontro al ministro proprio la necessità di un riparto economico del fondo sanitario che tenga maggiormente conto del fattore anziani: in questo senso secondo i calcoli di Alisa alla Liguria spetterebbero 150 milioni in più. Buone notizie anche sul fronte delle liste di attesa, il 29 febbraio si chiuderanno infatti le valutazioni sulle offerte ricevute a proposito degli oltre 7 milioni per prestazioni diagnostiche. Dai primi giorni di marzo con le assegnazioni si potrà quindi registrare un graduale miglioramento nei tempi di attesa. A ruota, grazie alla digitalizzazione portata avanti da Regione Liguria, seguiranno i bandi di gara per cardiologia, ortopedia protesi, oculistica e, in seguito, chirurgia".

A proposito di anziani, sono significativi i dati relativi alla presa in carico di over65, nell’ambito dell’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). Grazie ai fondi del PNRR - Missione 6, Componente 1, Investimento 1.2 “Casa come primo luogo di cura e telemedicina”, è stata incrementata l’attività dei servizi territoriali che porterà all’obiettivo finale del 2025 di presa in carico domiciliare di oltre 41mila over 65 che rappresentano il 10% della popolazione attesa in quella fascia d’età. L’incremento progressivo di anziani in carico all’ADI è iniziato nel 2021 con circa 15mila soggetti, si è passati a 26mila nel 2022, si è arrivati a oltre 30mila anziani nel 2023, per il 2024 si punta a raggiungere oltre 39mila persone e traguardare l’obiettivo finale del 2025. Grazie a questa progettualità Regione Liguria incasserà complessivamente 80,2 milioni di euro.

“Grazie all’attività dei servizi distrettuali liguri – dichiara l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – Regione Liguria è stata nel 2023 una delle sette regioni a raggiungere l’obiettivo assegnato dal Pnrr. Per le persone prese in carico sono stati creati percorsi assistenziali che vanno dalle prestazioni di base a quelle specialistiche consentendo alla persona di rimanere al proprio domicilio inteso come territorio. Questo processo scongiura così il fenomeno dell’ospedalizzazione o accelera percorsi di rientro a domicilio nell’ambito delle dimissioni protetta. Tutto è reso possibile anche grazie alla continuità assistenziale informatizzata: tutte le informazioni di assistenza e di cura della persona sono inserite in una cartella elettronica (cartella a casa) che raccoglie passo dopo passo tutte le prestazioni ricevute e che servirà anche alle future COT-Centrali Operative Territoriali per la migliore veicolazione dei dati nei differenti momenti di cura”.

A proposito della distribuzione delle risorse per il Sistema Sanitario Regionale, Alisa ha effettuato una simulazione di una revisione dei criteri di riparto, collegata al monitoraggio della spesa sanitaria che svolgono il ministero dell’Economia e quello della Salute: “Standardizzare per età - spiega Filippo Ansaldi Direttore Generale di Alisa - la sola produzione ospedaliera, applicando gli indicatori del MEF nel riparto dei fondi alle regioni, porterebbe ad un incremento delle risorse per la Liguria pari a 100 milioni di euro. Risorse che arriverebbero a 150 milioni di euro se si adeguassero i criteri anche nella specialistica ambulatoriale e nella farmaceutica. In altre parole, questo vuol dire che, con l’attuale modalità di riparto, per garantire le stesse attività e lo stesso livello di LEA delle altre Regioni, il SSR ligure deve essere più efficiente: per esempio, in ambito ospedaliero è richiesta una maggiore efficienza del 7-8% rispetto alle altre regioni italiane".

Brignole, la Polizia locale sanziona il titolare del chiosco di frutta per numerose irregolarità

Super User 22 Febbraio 2024 746 Visite

Occupava con il suo chiosco di frutta una superficie superiore a quella concessa, e inoltre non risultava nemmeno il titolare della concessione: per questo un cittadino extracomunitario è stato sanzionato per commercio abusivo e sono in corso tutti gli accertamenti e le indagini da parte del Nucleo Commercio RSU della Polizia locale di Genova. 

I controlli sono iniziati questa mattina da parte di alcune pattuglie del Nucleo Commercio, coadiuvate dal Nucleo Antidegrado, per verificare la documentazione autorizzativa di un venditore di frutta fresca su area pubblica, a Brignole. Durante i controlli gli agenti hanno rilevato numerose irregolarità: il chiosco occupava più superficie di quella autorizzata e la struttura fissa non risultava tra quelle consentite per tale tipo di posteggio fuori mercato; il venditore, inoltre, non era corrispondente a quello effettivamente titolare della concessione.

Per tale ragione, ai sensi della legge regionale, chi opera su un posto dato in concessione ad altri, è considerato abusivo e soggetto al sequestro della merce. Gli agenti hanno quindi provveduto a sequestrare 203 cassette di frutta e 6 sacchi di prodotti ortofrutticoli. La frutta è stata devoluta in beneficenza, mentre il cittadino extracomunitario è stato accompagnato presso gli Uffici per ulteriori accertamenti sulla sua posizione sul territorio nazionale e sanzionato per commercio abusivo”.

Dagli ulteriori accertamenti è emerso che la persona che gestiva abusivamente il chiosco era indicata nella autorizzazione amministrativa come “preposto” e avrebbe dovuto quindi operare per conto del titolare della concessione, ma in realtà fiscalizzava autonomamente, utilizzando la propria partita Iva.

La Polizia Locale ha scoperto anche che di solito il preposto non operava neppure direttamente, ma aveva assunto un altro cittadino straniero per svolgere l’attività di vendita, violando la legge regionale che prevede che nel commercio su area pubblica possa operare solo il titolare della concessione o un preposto (dipendente o collaboratore familiare nominato da lui con delega).

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