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Genova celebra l’eccellenza del lavoro: consegnati a Palazzo Tursi i Genovini d'argento

Super User 13 Febbraio 2026 544 Visite

Il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi ha ospitato ieri pomeriggio la cerimonia di consegna del Genovino d’argento ai 26 nuovi “Maestri del Lavoro”, nominati dal Presidente della Repubblica per il 2024 e il 2025. Un momento solenne e partecipato, che ha visto riunite istituzioni e famiglie per rendere omaggio a storie professionali esemplari.

A consegnare i riconoscimenti l’assessore al Lavoro del Comune di Genova, Emilio Robotti, insieme alla console provinciale Maria Rosaria Esposito Venezia e al Console Emerito della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro Fausto Lodi. «Non premiamo solo delle carriere, ma delle storie di vita – ha dichiarato Robotti –. In ognuno di voi leggiamo la tenacia e quella dignità che solo il lavoro sa conferire. Questo Genovino è il nostro grazie per aver reso la comunità più forte e per essere un esempio luminoso per i giovani».

Il Genovino d’argento nasce dalla volontà del Comune di rafforzare il legame con i propri lavoratori più illustri. Se la Stella al Merito conferita dal Quirinale rappresenta il sigillo nazionale, il riconoscimento civico sottolinea l’appartenenza a una città che fonda la propria identità su competenza, innovazione e responsabilità sociale.

Tra le realtà produttive rappresentate figurano eccellenze industriali e dei servizi come Leonardo, Enel Energia, Rimorchiatori Riuniti, Ericsson, Poste Italiane, RAI e Banca Passadore, testimonianza di un tessuto economico variegato e dinamico.

Accanto ai 26 nuovi insigniti, l’amministrazione ha voluto celebrare anche 40 Maestri senior, premiando traguardi di anzianità professionale di 20, 25 e 30 anni. Un riconoscimento speciale a chi ha custodito nel tempo il valore della competenza e della dedizione, contribuendo alla crescita economica e sociale del territorio.

  

GLI INSIGNITI – ANNO 2024

Baffico Marco (Melandri System), Bertozzi Annalisa (Enel Energia), De Gaetano Andrea (Rimorchiatori Riuniti), Fanciulli Beatrice (Cosme), Franzò Giuseppe (Eurocontrol), Gallo Paola (Leonardo), Grossi Angelo (Vedova Romanengo), Musso Maurizio (Cosme), Piccarreta Sergio (Leonardo), Poggi Marco (Villa Montallegro), Sciacchitano Paola (Leonardo), Surfaro Anna Maria (Ericsson), Vendrame Lucia (Poste Italiane).

 

GLI INSIGNITI – ANNO 2025

Baggiani Roberto (Enel Produzione), Bozzini Federica (FST Echnlogy - Gruppo FS), Caldarulo Francesco (San Quirico), Costa Marcello (Vedova Romanengo), Ginnante Fulvia (RAI), Godani Tiziana (Ericsson), Mascardi Vittorio (Leonardo), Nagy Ferruccio (RFI), Santachiara Marco (Fibercop), Scamuzzi Elisabetta (Leonardo), Toscano Francesca (Banca Passadore), Vallin Pierangelo (Leonardo), Zoccheddu Celestino (OVS).

 

TRAGUARDI DI CARRIERA: I MAESTRI SENIOR

Un riconoscimento speciale è stato dedicato a chi ha mantenuto alto il nome della professionalità genovese per 20, 25 e 30 anni. 

Anzianità 20 anni: Attolini Roberto, Baruchello Sergio, Bassardi Antonio, Compagnino Franco, De Lorenzi Giuseppe, Ferrari Bruno Angelo, Lanzola Ottavio, Lorelli Marcello, Medri Gianfranco, Perna Giuseppe, Polissi Giovanni, Rossi Carlo, Sanguinetto Alfredo, Sirio Margherita, Sivori Andrea, Torre Elvezio.

Anzianità 25 anni: Baudino Renato, Botto Fabio, Carolfi Luigi, Colombino Mario, Gatto Francesco, Lo Vetere Giovanni, Mongiardino Giuseppe, Pesce Maineri Gaetano, Repetto Alessandro, Sampietro Mario, Sommo Carla, Spigno Giuseppe, Stefanini Remo.

Anzianità 30 anni: Anselmo Giobatta, Caviglia Fulvio, Ferrari Piera, Gasparino Fausto, Gorni Benito, Narizzano Agostino, Roman Giuditta, Rosa Fausto, Silvestro Antonio, Traverso Elio, Zanchi Giovanni.

Stadio Ferraris, sindaca Salis: “Resterà pubblico e non ospiterà solo calcio”

Super User 12 Febbraio 2026 578 Visite

 

La conferenza dei servizi preliminare ha riconosciuto l’interesse pubblico al progetto di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris, presentato dal consorzio Stadium insieme a Genoa e Sampdoria. Un passaggio chiave, ai sensi della Legge Stadi, che apre la strada alla fase operativa dell’intervento destinato a ridisegnare l’impianto di Marassi e le aree limitrofe, nel rispetto del principio di consumo di suolo zero e degli obiettivi di rigenerazione urbana.

«Il percorso è ancora lungo - commenta la sindaca Silvia Salis - ma questo è un passaggio fondamentale per raggiungere l’obiettivo di una ristrutturazione completa. Il nuovo Ferraris sarà più accogliente, pronto per grandi eventi sportivi e artistici». L’ambizione è anche quella di sostenere la candidatura di Genova a Euro 2032, traguardo definito «non semplice», ma perseguito rispettando tutte le tappe previste.

Il progetto prevede un investimento privato di circa 100 milioni di euro. L’impianto resterà pubblico e sarà concesso in diritto di superficie per 99 anni: i primi 50 a canone gratuito, per un valore stimato in circa 6 milioni complessivi, i successivi con un canone annuo di circa un milione. Nessun costo diretto per il Comune, mentre ulteriori 19 milioni di risorse pubbliche saranno reperiti dai proponenti attraverso altri canali di finanziamento.

«Abbiamo scelto la concessione e non la vendita - sottolinea Salis - garantendo che lo stadio resti pubblico e fruibile per appuntamenti di interesse collettivo». Il Ferraris dovrà vivere tutti i giorni, ospitando non solo il calcio ma anche eventi culturali e musicali, con standard UEFA di livello 4, adeguamenti antisismici, efficientamento energetico e criteri ambientali minimi.

Entro metà marzo è attesa la consegna del Progetto di fattibilità tecnico-economica. Seguirà una nuova conferenza dei servizi e, in caso di esito positivo, la gara pubblica secondo le procedure di project financing previste dalla normativa, con tempi ridotti. Per Marassi si profila così una stagione di rilancio, tra sport, servizi e sostenibilità.

Rapallo, PD all’attacco: “Centrodestra ostaggio del mercato delle poltrone”

Super User 12 Febbraio 2026 379 Visite

 

“Un teatrino penoso che si salva solo grazie al mercato delle poltrone”. È durissimo l’affondo del Partito Democratico sulla crisi politica che ha attraversato il Comune di Rapallo. Davide Natale, segretario regionale PD Liguria, il capogruppo in Consiglio regionale Armando Sanna e il segretario PD Tigullio Antonio Bertani parlano di “città ostaggio di una pessima amministrazione, lontana dalle esigenze dei cittadini”.

Al centro della polemica la decisione della sindaca Elisabetta Ricci di rimuovere dalla Giunta esponenti di Forza Italia vicini all’ex sindaco e attuale consigliere regionale Carlo Bagnasco. Una scelta che aveva aperto una frattura profonda nella maggioranza, culminata con la firma di una mozione di sfiducia da parte degli azzurri e con dichiarazioni durissime. Sembrava l’inizio della fine per un’amministrazione giudicata “paralizzata e incapace di rispondere ai bisogni della città”.

Secondo il PD, invece, la crisi si sarebbe ricomposta non su basi politiche ma attraverso un accordo interno “fondato sulla paura di tornare alle urne”. Un rimpasto che, per i dem, ricuce lo strappo solo in apparenza, “senza un progetto per Rapallo ma con una spartizione di incarichi”.

“Quando una maggioranza arriva a un passo dalla sfiducia e l’azione amministrativa è bloccata da settimane, la scelta più trasparente è restituire la parola ai cittadini”, sostengono Natale, Sanna e Bertani. “Non sarà un cambio di vicesindaco o l’ingresso di nuovi assessori a dare una svolta a un’amministrazione che ha già mostrato tutti i suoi limiti”.

Per il PD, Rapallo “merita stabilità vera, visione e capacità di governo”, non un equilibrio fragile costruito sulle ambizioni personali. Da qui l’invito a voltare pagina e a restituire ai cittadini la possibilità di scegliere il futuro della città.

“Notte prima degli esami”, vent’anni dopo: al Ducale il film che ha segnato una generazione

Super User 12 Febbraio 2026 537 Visite

 

Martedì 17 febbraio alle ore 19.00, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, Genova celebra i vent’anni di “Notte prima degli esami”, il film diretto da Fausto Brizzi, marito della sindaca Silvia Salis, e uscito il 17 febbraio 2006, capace di conquistare pubblico e critica con 11 candidature ai David di Donatello e una vittoria, oltre al Nastro d’Argento e al Ciak d’Oro.

L’appuntamento sarà un’occasione per tornare su una pellicola diventata un vero fenomeno di costume, capace di raccontare con leggerezza e profondità il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. A discuterne, insieme al regista Fausto Brizzi, ci saranno gli attori Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi e Sarah Maestri, la moglie di Giorgio Faletti Roberta Bellesini, il critico cinematografico Mario Sesti e la produttrice Federica Lucisano. A moderare l’incontro sarà il direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla.

Al centro del dibattito non solo il contenuto del film e le interpretazioni degli attori — a partire da quella memorabile di Giorgio Faletti nei panni del professore severo e inesorabile — ma anche l’impatto culturale di un’opera che ha aperto la strada a un vero e proprio filone cinematografico, proseguito con la serie di Immaturi.

«Ciò che ci sta a cuore - afferma Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura - è esplorare i temi del contemporaneo attraverso le diverse forme espressive. Il cinema è una lente potente sotto questo profilo. Ospitando questo dibattito vogliamo affrontare il tema, sempre attuale, del rapporto tra scuola e studenti e quello tra genitori e figli». Il film, sottolinea Armella, è una metafora dell’ingresso nell’età adulta: «Ci chiederemo come siano cambiati, a vent’anni di distanza, questi rapporti e questo momento di passaggio. Come sarebbe stato scritto oggi?».

In questa prospettiva di attenzione alle giovani generazioni si inserisce anche la partecipazione dei gruppi vocali di Mayvoice Canto Moderno Studio di Maya Forgione - Cromosuoni Vocal Ensemble, Bubblin Choir e Sparklin Drops Choir - che porteranno sul palco l’energia e il protagonismo dei ragazzi.

L’iniziativa è sostenuta da Civita Mostre e Musei, membro fondatore di AICC - Associazione Imprese Culturali e Creative del Sistema Confindustria. La serata proseguirà alle ore 21 nella Sala Sivori del Circuito Cinema con la proiezione del film.

Sia l’incontro sia la proiezione sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

L’arcivescovo Tasca a Tursi: visita augurale nel segno del dialogo e del bene comune

Super User 12 Febbraio 2026 440 Visite

 

Questa mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si è rinnovata la tradizionale visita augurale di inizio anno dell’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca. All’incontro hanno preso parte la sindaca Silvia Salis e il presidente del Consiglio comunale, Claudio Villa, nel segno della collaborazione tra istituzioni civili e comunità ecclesiale.

«Voglio ringraziare mons. Marco Tasca per essere sempre vicino alla città, vicino a chi è più debole e ha più bisogno di essere visto», ha dichiarato la sindaca Salis, sottolineando i momenti di confronto condivisi su temi delicati come l’abitare, il cibo e il lavoro. Questioni centrali per l’amministrazione, che chiamano a una riflessione comune sull’importanza di un’azione sinergica per rispondere alle necessità delle persone più fragili.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dall’inquilina di Tursi alla presenza dell’arcivescovo nei momenti di maggiore tensione sociale, come la vertenza Ilva. «Ha preso parte al dialogo politico difendendo sempre lavoratori e lavoratrici - ha aggiunto Salis - interpretando la missione più profonda della Chiesa: ascoltare e difendere chi ha bisogno». Parole di apprezzamento anche per la partecipazione di mons. Tasca agli eventi natalizi promossi dal Comune, tra cui l’inaugurazione del presepe di Palazzo Rosso.

Guardando al futuro, la sindaca ha indicato una priorità condivisa: le nuove generazioni. «La politica e la Chiesa hanno la grande responsabilità di trovare il linguaggio per parlare ai giovani. Dobbiamo intercettarli, comprenderne bisogni e disagi, accompagnarne le aspirazioni».

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha evidenziato come la visita rappresenti «l’occasione per rinnovare un dialogo profondo e rispettoso tra dimensione civile e spirituale», capace di dare radici e senso all’impegno quotidiano degli amministratori. Un impegno volto a costruire una città più giusta e solidale, attenta alle fragilità e sostenuta dal lavoro dei dipendenti comunali, ringraziati per la dedizione quotidiana.

Nel corso della mattinata l’arcivescovo ha incontrato anche una rappresentanza dell’amministrazione e del personale del Comune. «È una particolare grazia essere accolto in questi spazi di lavoro - ha affermato Tasca - per ringraziare dell’impegno e delle competenze offerte per il bene comune». Un obiettivo condiviso, ha ribadito, che può essere perseguito solo attraverso un dialogo costante e una collaborazione leale tra Chiesa e istituzioni, con un principio guida chiaro: non lasciare nessuno indietro.

Sanità, intesa tra Liguria e Piemonte su assistenza primaria e ospedali di comunità

Super User 12 Febbraio 2026 509 Visite

 

Rafforzare la collaborazione per garantire servizi più vicini ai cittadini delle aree montane e di confine. È questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto ieri tra l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e la Direzione generale dell’Asl CN1, dedicato allo stato di attuazione e alle prospettive di sviluppo delle convenzioni sanitarie tra i territori di confine.

Le intese già operative hanno consentito ai residenti nei comuni interessati di accedere ai servizi di assistenza primaria - medici di medicina generale e pediatri di libera scelta - secondo il criterio della maggiore prossimità, indipendentemente dalla regione di appartenenza del professionista. Un modello che ha coinvolto in particolare i comuni Massimino per la Liguria e Alto e Caprauna per il Piemonte, riducendo disagi e spostamenti in aree caratterizzate da una complessa morfologia territoriale.

Gli accordi sono stati aggiornati alla luce del nuovo assetto istituzionale entrato in vigore lo scorso 1° gennaio, con il passaggio dell’ASL 2 alla nuova Area Sociosanitaria Locale 2 nell’ambito di ATS Liguria.

«Questo percorso rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale finalizzata a dare risposte pragmatiche ai cittadini delle aree montane e di confine - ha dichiarato Nicolò -. La sanità deve superare i confini amministrativi quando rischiano di creare disagi, mettendo al centro prossimità e qualità dell’assistenza».

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i risultati raggiunti e valutata l’estensione del modello ad altri territori, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e pieno rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Al termine è stata condivisa una Dichiarazione di Intenti tra ATS Liguria e ASL CN1 per strutturare la cooperazione nei principali ambiti dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Tra le priorità: potenziamento dell’assistenza primaria e pediatrica, collaborazione radiologica – anche per la lettura dei referti dello screening mammografico – rafforzamento dell’emergenza-urgenza e sviluppo della rete 118.

Previsto inoltre lo sviluppo di setting condivisi per Case e Ospedali di Comunità di Cairo Montenotte e Ceva, oltre all’utilizzo congiunto di personale per far fronte alle criticità di organico e migliorare i tempi di attesa.

«L’accordo migliorerà il livello di erogazione dei servizi sanitari nelle zone di confine», ha sottolineato Riboldi, evidenziando il rilancio dell’ospedale di Ceva con nuovi investimenti tecnologici e organizzativi.

All’incontro ha partecipato anche la consigliera regionale Sara Foscolo, che ha commentato: “È la dimostrazione che quando le istituzioni collaborano, i risultati arrivano”.

Pari opportunità a scuola, Regione Liguria stanzia 225mila euro

Super User 12 Febbraio 2026 379 Visite

Prende il via la seconda edizione dell’avviso pubblico “Pari opportunità a scuola”, rivolto agli istituti scolastici di primo e secondo grado del territorio. L’iniziativa sostiene la realizzazione di progetti didattici e laboratoriali ad alto contenuto innovativo, finalizzati alla promozione della cultura delle pari opportunità e alla valorizzazione delle differenze di genere.

“Il rispetto di genere parte anche dai banchi di scuola – dichiara Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Scuola e alle Pari opportunità –. Crediamo fortemente in questo percorso: lo scorso anno, per la prima volta, abbiamo promosso questo bando come atto concreto per radicare in classe la cultura del rispetto e della non violenza. Alla luce del successo dell’edizione 2025, che ha visto la partecipazione di 11 scuole, abbiamo deciso di incrementare ulteriormente le risorse, portando lo stanziamento complessivo a 225 mila euro, con un aumento di 45 mila euro”.

Il bando intende fornire alle studentesse e agli studenti strumenti di conoscenza e consapevolezza su temi fondamentali quali l’educazione alle pari opportunità, il superamento degli stereotipi di genere che continuano a influenzare i percorsi di istruzione e di carriera, la promozione di un uso responsabile e consapevole dei social network e il contrasto alla violenza informatica e verbale. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla valorizzazione delle figure femminili che, nel passato e nel presente, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle arti, delle discipline umanistiche e filosofiche e, in particolare, dell’ambito tecnico-scientifico (STEAM).

Ogni istituto scolastico potrà presentare un solo progetto, eventualmente articolato su più classi dello stesso istituto. Il contributo massimo per ciascun progetto è pari a 15 mila euro. Le proposte potranno essere presentate a partire da oggi, giovedì 12 febbraio, fino a martedì 3 marzo. Tutte le informazioni sull’avviso pubblico sono disponibili sul sito di Aliseo.

Liguria, presidente Bucci al convegno della Uil: “I posti di lavoro sono aumentati”

Super User 12 Febbraio 2026 333 Visite

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è intervenuto ieri mattina al convegno “Liguria: il lavoro che vorrei. Nuovi percorsi occupazionali tra mismatch e migrazione dei giovani”, organizzato dalla Uil Liguria, tracciando un bilancio sull’andamento dell’occupazione e indicando le priorità per il futuro.

“Negli ultimi anni in Liguria i posti di lavoro sono aumentati, abbiamo raggiunto il 70% degli occupati, quasi dimezzato il numero di Neet, i giovani che non lavorano e non studiano, e i disoccupati sono scesi al minimo storico - ha dichiarato Bucci -. Abbiamo numeri che ci dicono che stiamo andando meglio di tante altre regioni e meglio della media nazionale”.

Un quadro positivo che però non cancella le criticità ancora aperte. Il presidente ha sottolineato la necessità di intervenire sui salari, “non adeguati al costo della vita”, e di garantire pari opportunità e meritocrazia. Centrale anche il tema del precariato: “Come Regione abbiamo messo in campo strumenti per incentivare il lavoro stabile, con contributi alle aziende che assumono a tempo indeterminato nel turismo e nel commercio”. 

Bucci ha poi richiamato la necessità di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro. A fine 2025 risultavano circa 5mila posti vacanti, segnale di un mismatch che richiede un cambio di passo nella formazione. “Stiamo lavorando a una rivoluzione culturale per promuovere le professioni più richieste dal mercato”, ha spiegato, citando gli ITS, le accademie di specializzazione e la nuova scuola dei mestieri del mare come strumenti chiave per favorire l’incontro tra imprese e giovani.

Iren, la sindaca Salis ha partecipato al comitato del patto di sindacato

Super User 11 Febbraio 2026 409 Visite

 

Si è riunito oggi a Torino il comitato del patto di sindacato di Iren: presenti i sindaci Stefano Lo Russo (Torino), Marco Massari (Reggio Emilia) e Silvia Salis (Genova).

Nell'occasione i sindaci hanno incontrato il vertice della società, rappresentato dal presidente Luca Dal Fabbro, dal vicepresidente Moris Ferretti e dall’amministratore delegato Gianluca Bufo. 

Partendo dal piano industriale 2025-2030, presentato pubblicamente lo scorso novembre, i vertici aziendali hanno soffermato la loro attenzione sull’impatto che tale piano avrà sui territori di riferimento, con l’obiettivo di sviluppare le proprie attività e, allo stesso tempo, intercettando le esigenze dei cittadini e dei clienti in merito alle varie tipologie di servizi offerti. Al centro della strategia, confermati come pilastri principali la transizione energetica/ecologica e la qualità dei servizi.

I sindaci hanno sviluppato un confronto costruttivo con il management sulle linee generali del Piano. L’azione di Iren continua ad essere fondamentale sia per migliorare la vita quotidiana delle città e dei suoi abitanti, sia per le ricadute positive che le sue attività generano su tutto l’indotto.

Tunnel Fontanabuona, Piana: “Il Mit ha avviato la Conferenza dei Servizi”

Super User 11 Febbraio 2026 396 Visite

 

“Oggi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficialmente avviato la Conferenza dei Servizi per l'esame del progetto definitivo del Tunnel della Val Fontanabuona. Ieri sono infatti scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti partecipanti alla Conferenza dei servizi. Questo importante passaggio rappresenta l'ultima tappa autorizzativa necessaria per coordinare tutti gli Enti coinvolti, procedere all'approvazione finale e quindi arrivare alla realizzazione del progetto, attesa da anni dal territorio. La conclusione della procedura varia in relazione alle istanze pervenute dagli Enti partecipanti.  Attualmente è stimata entro il prossimo aprile”. Lo ha comunicato il vice segretario della Lega Liguria e assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana (Lega).

BIT, presentato l’impatto turistico di ‘Liguria 2025 - Regione europea dello sport’

Super User 11 Febbraio 2026 392 Visite

 

Il vicepresidente della Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro e l’assessore al Turismo Luca Lombardi hanno presentato questo pomeriggio, nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, i numeri nel dettaglio e l’impatto turistico generato da Liguria 2025 – Regione Europea dello Sport.

Secondo i dati elaborati da SG Plus, la partecipazione turistica agli eventi ha registrato 100 mila turisti provenienti da fuori Regione e più di 150 mila ospiti di strutture ricettive, per un totale di oltre 300 mila presenze alberghiere complessive. La spesa diretta sostenuta da atleti, delegazioni, spettatori, accompagnatori e addetti ai lavori, tra alloggio, ristorazione, servizi e imposte, supera i 50 milioni di euro. L’impatto economico complessivo stimato, già presentato lo scorso 20 gennaio nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, è di oltre 110 milioni. 

“L’appuntamento di oggi - spiegano Ferro e Lombardi - ha consentito di approfondire i risvolti turistici dell’impatto complessivo generato da un anno così speciale. Non a caso abbiamo scelto una delle fiere più importanti del settore a livello italiano e internazionale per questa presentazione. Lo studio dimostra come lo sport produca evidenti ricadute positive sul settore turistico e come le buone pratiche messe in campo nel 2025 possano diventare un modello ed esempio virtuoso anche per gli anni successivi”. 

Lo sport ha contribuito a confermare il trend positivo del panorama turistico regionale nel 2025, con il record di 1 milione di presenze in più rispetto al 2024 (quasi 21 milioni di presenze totali nel 2025), un aumento degli arrivi nel periodo gennaio–luglio del 2,83% rispetto al 2024 e una crescita delle presenze dello 0,6%. 

“Questi numeri - concludono - si affiancano alle importanti ricadute sociali generate da un anno di eventi e attività per tutti e ai benefici derivanti dagli interventi di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, destinati naturalmente a perdurare nel tempo e a garantire alla cittadinanza strutture più moderne e sicure”.

Decreto Ucraina, Cavo (Nm): “Sostenendo Kiev sosteniamo la pace non la guerra”

Super User 11 Febbraio 2026 440 Visite

Decreto Ucraina, Cavo (Nm): “Sostenendo Kiev sosteniamo la pace non la guerra”

‘’Chiedere la fiducia su un provvedimento di questa portata significa assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una linea coerente, seguita dall’Italia sin dall’inizio del conflitto’’

 

“La decisione di porre la questione di fiducia sul decreto-legge per il sostegno all’Ucraina non è un atto di debolezza, ma un atto di forza politica, di chiarezza e di responsabilità”. Lo ha dichiarato in Aula la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo, annunciando il voto favorevole del gruppo alla fiducia posta dal Governo.

“Chiedere la fiducia su un provvedimento di questa portata significa assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una linea coerente, seguita dall’Italia sin dall’inizio del conflitto. Non è una fuga dal confronto, ma il modo più trasparente per confermare la solidità della maggioranza e la chiarezza della posizione italiana. Non è sulla pelle degli ucraini che si possono costruire distinguo tattici o inseguire i titoli dei giornali. Noi siamo e restiamo Moderati, non per timidezza, ma per convinzione profonda. Non esiste oggi un’alternativa credibile alla strada intrapresa sin dall’inizio del conflitto, quel 24 febbraio 2022 che ha visto tornare i carrarmati nel cuore dell’Europa. Per questo, con senso di responsabilità e con convinzione, Noi Moderai ha votato la fiducia”.

“Questo decreto – ha spiegato la parlamentare di Noi Moderati – non è una scelta offensiva, ma difensiva e di protezione. Il sostegno all'Ucraina significa consentirle di sedersi al tavolo negoziale con dignità, non da Paese sconfitto. Il sostegno all'Ucraina non è sostegno alla guerra ma alla pace".  Inoltre, il provvedimento, ha precisato Cavo a nome del gruppo di Noi Moderati, "prevede il rinnovo, fino al 4 marzo 2027, dei permessi di soggiorno per protezione speciale dei cittadini ucraini già presenti in Italia, in coerenza con le decisioni dell’Unione europea. C’è poi un altro aspetto di questo decreto che ne qualifica il valore: le misure a tutela dei giornalisti nei teatri di guerra. La guerra oggi si combatte anche sul terreno dell’informazione. Sempre più spesso a raccontare i fatti sono freelance senza tutele, esposti a rischi enormi. Il decreto introduce obblighi di formazione e copertura assicurativa, con un contributo pubblico per sostenerne i costi: non è un dettaglio tecnico, è un dovere democratico”.

“Noi Moderati ribadisce che il sostegno all’Ucraina è coerente con i principi fondamentali del diritto internazionale: rispetto della sovranità, inviolabilità dei confini, difesa dell’ordine europeo – ha concluso l’onorevole Ilaria Cavo - Aiutare l’Ucraina significa difendere le regole contro l’arbitrio, il diritto contro la legge del più forte. Significa difendere i nostri principi. Se l’Europa rinunciasse a difendere i propri principi fondativi, il prezzo da pagare domani sarebbe infinitamente più alto”.

Sanità, Bucci e Nicolò incontrano Fials Genova: “Le rivendicazioni dei sindacati vanno sempre ascoltate”

Super User 10 Febbraio 2026 435 Visite

 

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò hanno incontrato oggi una rappresentanza della Fials Genova, a margine della manifestazione in piazza De Ferrari indetta dal personale sanitario dell’area metropolitana. Nel corso dell’incontro sono state esaminate le principali criticità segnalate dal sindacato in merito ai carichi di lavoro del personale, soprattutto sui servizi domiciliari.

"Dobbiamo ricordare che la Liguria è tra le regioni che offrono i migliori servizi di cure domiciliari, garantite sette giorni su sette - ha detto Bucci - con oltre 41mila over65 assistiti in situazioni di fragilità su tutto il territorio. Le rivendicazioni dei sindacati vanno sempre ascoltate: se ci sono dei problemi da affrontare, ci rimbocchiamo le maniche e li risolviamo insieme, per migliorare ancora di più l'assistenza ai pazienti".

“Ho ascoltato le richieste e le preoccupazioni espresse dai rappresentanti dei lavoratori - ha dichiarato l’assessore Nicolò - e ho ribadito la disponibilità della Regione a mantenere aperto il confronto con le organizzazioni sindacali”.

L’assessore Nicolò ha quindi sottolineato che il potenziamento della sanità territoriale e l’estensione degli orari dei servizi rappresentano obiettivi strategici, raggiungibili grazie all'attuazione della riforma e alle assunzioni previste nei prossimi mesi.

Giornata del Ricordo, l’omaggio di Regione Liguria alla memoria delle vittime delle foibe

Super User 10 Febbraio 2026 333 Visite

 

In occasione della Giornata del Ricordo, sulla facciata della sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari è stato proiettato un breve video dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. Sul ledwall sono comparse la data del 10 febbraio e un’immagine di Norma Cossetto, studentessa italiana uccisa dai partigiani jugoslavi nel 1943, accompagnata dalla bandiera italiana e dalla scritta “Mai più oltraggi al ricordo”: un impegno forte al rispetto della memoria di chi ha subito una pagina dolorosa della storia nazionale.

Giorno del Ricordo, Cavo (NM): “Allibita da sindaca Salis che attacca Regione Liguria”

Super User 10 Febbraio 2026 362 Visite

 

“Proprio oggi che, assistendo alla cerimonia del Giorno del Ricordo alla Camera, ho sentito citare e ricordare solennemente Norma Cossetto, con la sua tremenda storia, sono allibita dalle parole della sindaca Silvia Salis che condanna i canali social istituzionali di Regione Liguria che hanno pubblicato l'immagine della sua targa vandalizzata”. Lo dichiara Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM Orgoglio Genova in Consiglio comunale.

“Non capisco cosa ci possa essere di irresponsabile - questo l’aggettivo da lei usato - nel chiedere rispetto per le vittime di questa tragedia. Anziché pensare che Norma Cossetto possa essere in qualche modo divisiva, ipotesi non percorribile, la sindaca utilizzi il tempo per ripristinare la sua targa nella città che sta amministrando. Questo sarebbe un gesto di ricordo vero e di unità”, conclude Cavo.

Consiglio comunale, il PD chiede sicurezza nel centro storico e sostegno al Teatro Tiqu

Super User 10 Febbraio 2026 361 Visite

 

La sicurezza nel centro storico di Genova e il sostegno alle realtà culturali che lo animano tornano al centro del dibattito in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato oggi due interpellanze a risposta immediata, puntando l’attenzione su episodi di microcriminalità e sulla tutela di presìdi sociali e culturali strategici per la città.

Il consigliere Mario Caraffini ha interrogato l’assessore alla Sicurezza Arianna Viscogliosi in merito alle recenti spaccate e ai furti che hanno colpito attività commerciali del centro storico, episodi che alimentano preoccupazione tra residenti e commercianti. Il PD ha chiesto quali azioni l’amministrazione intenda mettere in campo per prevenire e contrastare fenomeni che incidono sulla vivibilità e sull’economia del cuore cittadino.

L’assessore Viscogliosi ha ricordato le operazioni condotte a fine 2025 in collaborazione con le forze dell’ordine, che hanno portato a diverse misure cautelari, pur sottolineando come alcuni soggetti siano tornati in libertà reiterando i reati.

Sul fronte culturale, la consigliera Donatella Alfonso ha sollevato il caso del furto avvenuto al Teatro Tiqu di piazzetta Cambiaso, nel sestiere della Maddalena. Il PD ha chiesto alla giunta misure di sostegno economico e un rafforzamento della sicurezza, anche attraverso la videosorveglianza. L’assessore Giacomo Montanari ha ribadito l’importanza del Tiqu come progetto di valorizzazione culturale nel centro storico e ha assicurato attenzione e presìdi adeguati.

Il Partito Democratico ha confermato l’impegno a riportare in aula le questioni che incidono sulla qualità della vita urbana, chiedendo politiche concrete per una Genova più sicura, vitale e inclusiva.

Sicurezza ponti e impalcati, D’Angelo (PD): “Da Bucci una parziale marcia indietro”

Super User 10 Febbraio 2026 445 Visite

 

"Le parole del presidente Bucci segnano una parziale marcia indietro rispetto alla chiusura dimostrata fino a oggi sull’utilizzo dei fondi dell’accordo Morandi. Prendiamo atto dell’apertura emersa in aula, ma resta ancora priva di impegni concreti”. Così si legge in una nota del consigliere regionale del Partito Democratico Simone D’Angelo, dopo la risposta in aula alla sua interrogazione da parte del presidente Bucci.

“La Regione - prosegue la nota - ha di fatto bloccato la richiesta del Comune di Genova di destinare i 47,81 milioni alla messa in sicurezza di ponti e impalcati. Oggi si limita a lasciare intendere una disponibilità, senza tempi certi e senza assumersi fino in fondo la responsabilità politica della scelta. Non è sufficiente aprire genericamente all’utilizzo delle risorse: serve decidere subito di destinarle al monitoraggio e alla messa in sicurezza delle infrastrutture cittadine. Dopo anni in cui la velocità è stata il mantra evocato del presidente Bucci, questa esitazione è incomprensibile, soprattutto davanti a uno studio del 2024 che ha già certificato una situazione di forte criticità”.

“I 47,81 milioni non sono una disponibilità eventuale, ma un impegno dovuto a Genova e ai genovesi, che dopo il crollo del Morandi hanno chiesto una sola cosa: “mai più”. Una richiesta a cui la politica ha il dovere di rispondere ogni giorno”, conclude D’Angelo.

Palazzo Tursi, Mascia (FI): “Bene se Salis rompe il tabù delle sinistre su sicurezza e legalità”

Super User 10 Febbraio 2026 582 Visite

 

Sicurezza e legalità non possono essere considerate temi secondari quando si parla di accoglienza delle persone senza fissa dimora. È questo il senso dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Mario Mascia, alla Giunta della sindaca Silvia Salis, per chiedere chiarimenti su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive delle strutture di accoglienza notturna e diurna presenti a Genova. 

L’iniziativa nasce dalla denuncia pubblica di Bruno Melis, ex ospite di Casa Raphael, riportata dal principale quotidiano cittadino. Una testimonianza che Mascia definisce un grave segnale di allarme e che, a suo giudizio, non può essere ignorata. Melis, alla soglia dei sessant’anni, deve affrontare non solo una condizione di povertà estrema, ma anche una grave ipovisione e i postumi di un ictus, elementi che rendono ancora più fragile la sua situazione. 

Secondo quanto denunciato, per ottenere un posto letto nei dormitori sarebbe necessario fare lunghe ore di fila e, una volta all’interno, la vita quotidiana sarebbe segnata da insicurezza e degrado: furti di oggetti personali e farmaci, persone che urinano ai piedi dei letti, infestazioni di cimici, consumo di droghe e alcol, schiamazzi notturni e assenza di controllo. Una situazione che, pur garantendo un tetto, non assicurerebbe né riposo né tutela della dignità personale. 

«Più che risorse e posti letto – sottolinea Mascia – qui si reclamano gli standard minimi dell’accoglienza dei più fragili», che comprendono sicurezza, privacy e rispetto della persona. Il capogruppo azzurro ribadisce inoltre che tali garanzie devono essere assicurate dalle istituzioni e non scaricate sui volontari del mondo civile ed ecclesiale, già fortemente impegnati sul campo. 

Mascia accoglie positivamente le recenti dichiarazioni della sindaca Salis sul legame tra giustizia sociale e sicurezza, parlando di una rottura di un tradizionale tabù della sinistra. «Non c’è giustizia sociale senza sicurezza», afferma, ricordando come a sentirsi più insicuri siano spesso proprio i senza fissa dimora accolti in strutture inadeguate. 

Dopo l’interrogazione, Mascia annuncia la richiesta di un sopralluogo urgente della commissione consiliare competente nei dormitori cittadini. «Se quanto denunciato fosse confermato - conclude - non possiamo permetterci di fallire proprio negli spazi destinati ad accogliere i più fragili. Non c’è accoglienza senza rispetto della dignità personale, non c’è giustizia sociale senza sicurezza».

Borsino delle notizie

Super User 10 Febbraio 2026 851 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
La sindaca accusa il governo di aver chiuso i rubinetti verso Genova da quando comanda la sinistra e invoca una proroga per evitare il fallimento di AMT. Per l’azienda di trasporto si prevede una perdita di 25 milioni.

EDOARDO RIXI
Il viceministro delle Infrastrutture ha replicato alla sindaca Salis con un videomessaggio pubblicato sui social. Il braccio destro di Salvini ha affermato di amare Genova e che, pertanto, non andrebbe mai contro la sua città. 

ELISABETTA RICCI
Il sindaco di Rapallo, espressione del centrodestra, è sotto il tiro del fuoco amico: ha ricevuto una mozione di sfiducia firmata anche da Forza Italia. Il motivo? La revoca dei due assessori azzurri Brasey e Lasinio. Trattative in corso per evitare il commissariamento del Comune.

GIOVANNI BEVERINI
Il presidente del “Comitato cittadini per il Sì - Liguria” e responsabile regionale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia ha organizzato a Palazzo della Meridiana un riuscitissimo incontro pubblico per spiegare ai genovesi le ragioni del voto favorevole alla riforma della giustizia. Tra i relatori anche il viceministro Francesco Paolo Sisto.

FRANCESCO MARESCA
L’ex assessore al porto cittadino è stato nominato presidente di FenImprese Genova. L’associazione, con ben 65 sedi in Italia, ha l’obiettivo di fornire sostegno alle piccole e medie imprese.

FAUSTO BRIZZI
Il noto regista celebrerà a Palazzo Ducale i vent’anni del suo film più famoso, ‘Notte prima degli esami’. Il suo status di marito della prima cittadina Salis ha però suscitato polemiche.

FEDERICO BERRUTI
Il nuovo presidente di AMT ha presentato il suo piano, che appare più di ridimensionamento che di rilancio, con un calo di dipendenti e corse, oltre a una massiccia riorganizzazione.

ALESSIO PIANA
L'assessore regionale allo Sviluppo economico ha previsto nel suo piano programmatico una maggiore attenzione alla Blue Economy e all’entroterra ligure.

GIACOMO MONTANARI
L’assessore comunale alla Cultura ha annunciato una serie di iniziative per i vent’anni dei Rolli come sito UNESCO. E ha proposto anche l'inserimento del cimitero di Staglieno tra i patrimoni cittadini. 

ANDREA VERNAZZA
Il principe del foro, tra i difensori di Ciro Grillo nel processo in cui il figlio del comico è accusato di stupro di gruppo, ha depositato un dettagliato ricorso volto a ribaltare la sentenza di primo grado.

PAOLO BORDON
Il manager friulano ha conquistato la fiducia del governatore Bucci, che dopo averlo posto a capo della sanità ligure intende raddoppiarne l’incarico, affidandogli anche la direzione generale dell’ente Regione.

MATTEO BASSETTI
L’infettivologo genovese, ormai figura di rilievo nazionale, ha lasciato la direzione del Consiglio regionale della Sanità per dedicarsi a un progetto ministeriale sulla ricerca scientifica.

MAURIZIO FELUGO
L’ex pallanuotista e direttore sportivo della Pro Recco celebra i dieci anni di presidenza del club più titolato al mondo, segnati da momenti di profonda crisi e dal recente trasferimento a Genova.

Diga, firmato il contratto tra Regione e il player che realizzerà la fase B

Super User 10 Febbraio 2026 363 Visite

Firmato il contratto tra Regione Liguria, quale soggetto attuatore e stazione appaltante, e il raggruppamento temporaneo di imprese appaltatrici (Rcm, Sales e Consorzio Integra) per la realizzazione della fase B della nuova Diga del porto di Genova.

Dopo l’aggiudicazione della gara per 435,31 milioni di euro, ieri sera l’assessore competente e soggetto attuatore dell'intervento Giacomo Raul Giampedrone ha firmato il contratto, propedeutico alla consegna del cantiere nei prossimi giorni. Sottoscritto anche il Protocollo di legalità e l’Addendum per tutti i siti produttivi e i cantieri collegati alla realizzazione dell’opera.

“La firma del contratto - dichiara il presidente di Regione Liguria Marco Bucci - è un ulteriore passo avanti per la realizzazione di quest’opera strategica non solo per Genova e per la Liguria ma per tutto il Paese. Si tratta di un’infrastruttura che guarda al futuro della nostra economia e che rafforzerà il ruolo del nostro scalo nel Mediterraneo. I lavori partiranno a breve. Andiamo avanti con serietà, concretezza e nel rispetto degli impegni presi. La nuova diga non è solo ingegneria: è un investimento sul futuro della Liguria e dell’Italia”.

“Ringrazio il presidente Bucci per la fiducia dimostrata nei miei confronti - aggiunge l’assessore Giampedrone -. Da quando mi è stata affidata la nuova delega abbiamo lavorato pancia a terra per arrivare a questa firma, non scontata ma molto positiva: è il primo obiettivo raggiunto cui ne seguiranno tanti altri per realizzare questa infrastruttura, che è una priorità per il Paese”.

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