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Notizie

Borsino delle notizie

Super User 19 Luglio 2026 845 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

  

SILVIA SALIS
La sindaca di Genova, apprezzata anche per aver riconosciuto il lavoro dei commissari di centrodestra nella ricostruzione del ponte San Giorgio, ha attaccato duramente sia il generale Roberto Vannacci sia il ministro Matteo Piantedosi, criticando l'utilizzo del taser da parte delle forze dell'ordine e l'ipotesi di realizzare un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) nel capoluogo ligure.

 

MARCO BUCCI
“Da sindaco di Genova ho vissuto quella tragedia fin dal primo momento e, come commissario per la ricostruzione del nuovo ponte, ho avuto l'onore e la responsabilità di accompagnare la città in uno dei momenti più difficili della sua storia”. Con queste parole il presidente della Liguria ha ricordato il crollo del ponte Morandi.

 

EGLE POSSETTI
La presidente del Comitato dei familiari delle vittime del Morandi ha espresso sdegno per le scuse, giudicate tardive, di Autostrade per l'Italia. Ha accolto la sentenza di primo grado non come un punto d'arrivo, ma come uno stimolo a proseguire la battaglia anche in appello, affinché non vi siano sconti o scappatoie per i condannati.

 

EDOARDO RIXI
Il viceministro delle Infrastrutture è stato l'unico esponente politico a leggere in chiave politica il verdetto sul Morandi, sottolineando come le condanne inflitte siano inferiori a quella comminata al gioielliere torinese che uccise due rapinatori durante la nota rapina.

 

ARIANNA VISCOGLIOSI
L'assessora comunale alla Sicurezza è alle prese con un'emergenza criminalità sempre più difficile da contenere, anche perché spesso compiuta da minori. L'ultimo episodio, avvenuto sulle alture di Pegli, dove nove ‘maranza’ hanno distrutto a sassate i finestrini di un autobus AMT, fotografa una situazione che preoccupa ancora di più i genovesi.

 

ROBERTO FERRAZZA
L'ex Provveditore alle Opere pubbliche figura tra i pochi assolti nel processo sul ponte Morandi. Ha manifestato stupore per le pesanti condanne inflitte ad alcuni suoi ex colleghi del Comitato tecnico-amministrativo.

 

ELENA GIULIANI
La sorella di Carlo, il ragazzo ucciso da un proiettile partito dalla pistola di un carabiniere (poi assolto per legittima difesa) in piazza Alimonda durante gli scontri del G8 di Genova, denuncia, a distanza di 25 anni, la mancata assunzione di responsabilità da parte dello Stato e l'assenza di un processo capace di accertare pienamente la verità su quei drammatici eventi.

 

BRUNO BOLFO
È un giorno di lutto per il Gruppo Duferco. È scomparso il fondatore della multinazionale dell'acciaio e protagonista dello sviluppo della siderurgia internazionale negli ultimi decenni. A darne notizia è stato il presidente Antonio Gozzi, che lo ha ricordato come «l'uomo che ha dato vita ai nostri progetti e ci ha resi grandi».

 

OSVALDO BAGNOLI
Si è spento all'età di 90 anni il "mago della Bovisa", allenatore entrato nella storia del calcio italiano per aver guidato il Verona allo storico scudetto del 1985, impresa irripetibile per una provinciale. Dopo quel trionfo, soltanto la Sampdoria di Paolo Mantovani riuscì a interrompere il dominio delle grandi del calcio italiano.

 

NICHOLAS GANDOLFO
Il vicepresidente del Consiglio comunale, insieme ad altri consiglieri del centrodestra, ha denunciato le minacce ricevute durante la commissione consiliare dedicata all'istituzione di un osservatorio comunale sugli armamenti in transito nel porto di Genova.

 

ANGELO GUIDI
L'ex presidente del Municipio Valbisagno lascia Vince Genova e aderisce a Italia Viva, contribuendo alla diaspora del movimento civico e segnando un significativo cambio di collocazione politica.

 

LUCA PIRONDINI
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato rivendica la paternità pentastellata della proposta che ha portato all'avvio dell'iter per l'istituzione della Commissione speciale antimafia del Comune di Genova.

 

MASSIMO FERRANTE
L'assessore comunale ai Lavori pubblici è chiamato a gestire il malcontento dei residenti di Rivarolo e delle zone limitrofe, alle prese con la demolizione del ponte sul Polcevera, i disagi alla viabilità e il continuo passaggio di mezzi pesanti impegnati nei cantieri della metropolitana e della ferrovia.

 

ROBERTO SPERA
Il direttore generale di AMIU ha avviato a Boccadasse una sperimentazione che sostituisce i tradizionali cassonetti con piccoli furgoni per la raccolta dei rifiuti, una soluzione che ha suscitato più dubbi che consensi tra i residenti.

 

MATTEO VIACAVA
Il sindaco di Portofino è stato assolto con formula piena dalle accuse di ricettazione e commercio di merce contraffatta. La decisione è arrivata al termine del processo nato dall'inchiesta avviata tre anni fa in seguito al sequestro di borse contraffatte in un negozio gestito da una sua socia. Il primocittadino ha annunciato che si ricandiderà.

 

ELISABETTA RICCI
Il sindaco di Rapallo ha disposto la chiusura, dalle 23 alle 7, di un supermercato aperto nelle ore notturne, ritenuto punto di ritrovo di gruppi di giovani responsabili di schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.

 

MAURIZIO CARUCCI
Il frontman degli Ex-Otago si gode il grande successo del concerto andato in scena giovedì scorso all'Arena del Mare, organizzato per celebrare i dieci anni di Marassi, l'album che ha segnato la consacrazione della band.

 

ANDREA CHIAPPORI
Il responsabile della Comunità di Sant'Egidio di Genova ha evidenziato l'intenso lavoro dei volontari impegnati ad assistere circa cinquemila anziani, proteggendoli dagli effetti del caldo estremo e dall'isolamento sociale.

 

MATTEO CATANI
L'amministratore delegato di Grandi Navi Veloci archivia un 2025 positivo, con una crescita di passeggeri e ricavi. Tra gli elementi più incoraggianti spicca anche la riduzione dell'indebitamento accumulato negli anni a seguito dei consistenti investimenti effettuati dal gruppo.

 

PAOLO SILVESTRI
L'imprenditore è tra i protagonisti del rilancio della tonnarella di Camogli, l'antica tecnica di pesca praticata con reti di dimensioni ridotte rispetto alla tradizionale tonnara. Ha inoltre acquistato due locali in via del Porto, destinati alla vendita del pescato e delle acciughe sotto sale.

“Largo raggio”, controlli straordinari della Polizia Locale alla movida nerviese

Super User 19 Luglio 2026 388 Visite

 

Nella notte tra il 18 e il 19 luglio la Polizia Locale di Genova ha effettuato un'operazione straordinaria denominata "Largo raggio" nel quartiere di Nervi, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza durante la movida estiva, contrastare il degrado urbano e rispondere alle numerose segnalazioni arrivate dai residenti nelle ultime settimane.

I controlli hanno interessato in particolare via Casotti, via Oberdan, piazza Duca degli Abruzzi e via Sarfatti, aree considerate tra le più sensibili per l'elevata presenza di giovani e per gli episodi di disturbo e illegalità registrati negli ultimi tempi. L'attività rientra nel piano di servizi straordinari predisposto dalla Polizia Locale per il periodo estivo, finalizzato a migliorare la vivibilità dei quartieri cittadini.

Nel corso dell'operazione sono state controllate e identificate complessivamente 42 persone. Tra gli interventi più significativi figura una denuncia per violazione della legge sulle armi. Un cittadino italiano maggiorenne è stato trovato in possesso di una "credit card knife", un coltello occultabile all'interno di una tessera con lama di 6,5 centimetri, e di un manganello telescopico estensibile lungo 54 centimetri. Entrambi gli oggetti sono stati sequestrati. 

Sul fronte del contrasto all'uso di sostanze stupefacenti gli agenti hanno accertato quattro violazioni dell'articolo 75 del Dpr 309 del 1990, procedendo al sequestro delle sostanze rinvenute. In uno dei casi è stato inoltre disposto il ritiro della patente di guida, poiché il soggetto aveva l'immediata disponibilità di un veicolo. 

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rispetto delle norme sulla vendita di bevande alcoliche. In un esercizio di vicinato di via Casotti gli operatori hanno accertato la vendita di alcolici oltre le ore 22, in violazione dell'ordinanza sindacale in vigore, contestando la relativa sanzione amministrativa. Sono stati inoltre effettuati servizi di osservazione in altri esercizi commerciali e pubblici esercizi segnalati per presunte irregolarità nella vendita di alcolici a minorenni o fuori orario. In questi casi, tuttavia, i controlli non hanno evidenziato violazioni.

«Pochi giorni dopo l'operazione "Largo raggio" condotta a Sestri Ponente, questa notte la Polizia Locale è intervenuta a Nervi con un'attività di presidio e tutela del territorio per verificare le principali situazioni di illegalità e degrado urbano, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini», ha dichiarato l'assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi. L'assessora ha inoltre confermato che i controlli straordinari previsti dal Piano per la Sicurezza Urbana 2026 proseguiranno nelle prossime settimane, con l'obiettivo di rafforzare la presenza della Polizia Locale nei quartieri, garantire maggiore sicurezza, tutelare il decoro urbano e assicurare il rispetto delle regole da parte di cittadini e attività commerciali.

Aggressioni su mezzi Amt, sindaca Salis: “Solidarietà agli autisti, subito un tavolo in Prefettura”

Super User 18 Luglio 2026 958 Visite

 

«Esprimo la piena solidarietà a nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale agli autisti coinvolti nei gravi episodi di violenza avvenuti venerdì sera sulla linea 71 e sulla linea 161. La sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri viene prima di tutto e proprio per questo, nel novembre 2025, abbiamo attivato il progetto “Sicurezza in movimento” sulle linee più critiche del trasporto pubblico locale, schierando la Polizia Locale a bordo dei mezzi per garantire la continuità del servizio in sicurezza. Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo prefettizio per potenziare questo servizio e garantirlo, in maniera più estesa e capillare, attraverso un lavoro interforze». Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, dopo i due episodi di cronaca avvenuti nella serata di ieri. A Pegli, precisamente nella zona di San Carlo di Cese, un gruppo di 9 giovanissimi stranieri ha preso a sassate un mezzo Amt della linea 71. A Cornigliano, invece, un'autista della linea 161 è stata presa a schiaffi da un motociclista.

«Il Comune c'è sempre e i nostri agenti sono costantemente in prima linea, ma è evidente che non si può continuare ad affrontare questa situazione in solitudine – prosegue la prima cittadina – Abbiamo assoluta necessità della collaborazione delle Forze dell'Ordine per un controllo capillare del territorio. Serve un'azione congiunta e interforze: noi stiamo facendo la nostra parte fino in fondo, ma la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini richiede uno sforzo condiviso che non può più essere rimandato e deve essere una priorità condivisa da tutte le istituzioni dello Stato».

Gli assessori comunali a Sicurezza urbana e Polizia Locale, Arianna Viscogliosi, e al Trasporto pubblico, Emilio Robotti, ricordano che «il tema era stato già portato all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e intendiamo lavorare insieme con Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine e Polizia Locale per rafforzare i presìdi sul territorio. Oggi e domani la linea 71 sarà monitorata dalla Polizia Locale fino alle ore 20 con un servizio di scorta che prevede l’impiego anche del Nucleo Cinofilo, ma serve uno sforzo condiviso e strutturale per garantire condizioni di sicurezza adeguate e consentire il pieno ripristino del servizio a tutela dei lavoratori e dei cittadini».

«Abbiamo accolto immediatamente le richieste che ci sono state presentate dal direttore operativo di AMT di rafforzare il presidio della Polizia Locale sulla linea 71 dopo i gravi fatti accaduti ieri sera – spiegano Viscogliosi e Robotti – attivando il presidio già da oggi e anche domani mattina, oltre a quello già concordato per i pomeriggi di sabato e domenica, prolungando la presenza della Polizia Locale fino alle ore 20. In questo modo AMT ha potuto riprendere già questa mattina il servizio della linea 71, in attesa della definizione, nella giornata di lunedì, di una soluzione più strutturata insieme alle istituzioni competenti».

«Oggi – proseguono Viscogliosi e Robotti – era fondamentale, a tutela del personale viaggiante e di tutta l’utenza, permettere la riattivazione in sicurezza del servizio di collegamento tra Pegli e San Carlo di Cese. Lo abbiamo fatto garantendo una presenza straordinaria della Polizia Locale per tutto il weekend, malgrado la concomitanza con alcune iniziative politiche, dalla commemorazione del G8 a un banchetto a Cornigliano, che vedono un presidio della Polizia Locale richiestoci da Prefettura e Questura».

«La linea 71 di AMT – ricordano Viscogliosi e Robotti – presenta da anni una criticità specifica: l'autobus porta diversi gruppi di persone ai laghetti della Val Varenna, dove si verificano spesso situazioni di consumo eccessivo di alcol che, una volta terminata la permanenza ai laghetti, si ripercuotono sul trasporto pubblico, sulla viabilità e sulla sicurezza pubblica. La Polizia Locale, per i limiti previsti dalla normativa e dalle proprie competenze, non può svolgere controlli all’interno dell’alveo del torrente e dell’area dei laghetti. Si tratta di un’attività che richiede l’intervento delle altre forze di polizia competenti».

«Da tempo – concludono Viscogliosi e Robotti – abbiamo segnalato, in Prefettura e al Comitato sicurezza, questa criticità, evidenziando che la Polizia Locale è comunque presente sul territorio: effettuiamo controlli stradali sulle vie di accesso e di uscita dalla Val Varenna per contrastare la guida in stato di ebbrezza e, quando necessario, svolgiamo anche controlli a bordo della linea 71. Il problema è che, troppo spesso, questi servizi vengono svolti esclusivamente dalla Polizia Locale, mentre sarebbe necessario un maggiore coinvolgimento anche delle altre forze dell’ordine per garantire un controllo più efficace dell’intera area».  

Duferco, presidente Gozzi: “Addio a Bruno Bolfo, l’uomo che ha dato vita ai nostri progetti”

Super User 18 Luglio 2026 906 Visite

 

È una giornata di lutto per il Gruppo Duferco. Si è spento Bruno Bolfo, fondatore della multinazionale dell'acciaio e protagonista assoluto dello sviluppo della siderurgia internazionale negli ultimi decenni. A darne notizia è il presidente del Gruppo, Antonio Gozzi, che in una nota ricorda l'imprenditore come «l'uomo che ha dato vita ai nostri progetti e ci ha resi grandi», sottolineandone la visione, il coraggio imprenditoriale e la profonda attenzione alle persone.

«Se n'è andato in punta di piedi, con il suo stile sobrio e riservato, confermando anche in questo ultimo passaggio il suo inconfondibile understatement», scrive Gozzi, definendo Bolfo «una vera e propria leggenda nel mondo della siderurgia globale».

La storia imprenditoriale di Bruno Bolfo prende avvio nel 1979, quando, dopo l'esperienza da dirigente di Siderexport, la società di trading dell'allora Italsider, decide di fondare Duferco a San Paolo del Brasile insieme a un piccolo gruppo di collaboratori liguri. Quella scelta si rivelerà l'inizio di una straordinaria avventura imprenditoriale che, nel giro di pochi anni, porterà la società a diventare il primo esportatore del Brasile verso i mercati asiatici. 

Negli anni Ottanta il Gruppo amplia progressivamente la propria presenza internazionale, trasferendo il proprio baricentro prima a New York e successivamente in Europa, dove coglie le opportunità offerte dall'apertura dei mercati dell'ex blocco sovietico.

La svolta arriva però a metà degli anni Novanta. Intuendo con largo anticipo gli effetti che Internet avrebbe avuto sul commercio internazionale dell'acciaio, Bolfo comprende che il modello tradizionale del trading è destinato a cambiare e avvia una strategia di integrazione industriale puntando sulla produzione siderurgica. Una scelta che porterà Duferco, nel 2004, a diventare il trentaquattresimo produttore mondiale di acciaio, con una capacità di quasi otto milioni di tonnellate annue, impianti distribuiti tra Europa, Americhe, Africa e Russia e circa 20 mila dipendenti. 

Sotto la sua guida il Gruppo investe massicciamente anche in Belgio, dove vengono destinati oltre un miliardo e mezzo di euro all'ammodernamento degli impianti e alla realizzazione di nuove strutture produttive. Parallelamente Bolfo ricostruisce una solida squadra manageriale, valorizzando le competenze provenienti dalla siderurgia pubblica italiana e costruendo un'organizzazione capace di competere su scala globale.

Accanto alla crescita industriale, Bolfo promuove anche la diversificazione delle attività del Gruppo, favorendo l'ingresso nei settori della nautica, attraverso la joint venture con la famiglia Romeo in Novamarine, e dell'energia, anticipando nuove direttrici di sviluppo.

Negli ultimi anni accompagna inoltre il passaggio generazionale ai vertici dell'azienda, sostenendo l'ingresso alla guida del Gruppo di Augusto e Vittoria Gozzi.

Nel ricordo di Antonio Gozzi emerge non solo il profilo del grande imprenditore, ma anche quello dell'uomo. «Il più grande insegnamento che ci lascia è quello di osare sempre, con ottimismo e fiducia nei giovani e nel futuro», scrive il presidente di Duferco, aggiungendo che Bolfo considerava l'impresa «una straordinaria espressione della creatività umana». 

Un'eredità fatta di visione, equilibrio e rispetto, valori che, conclude Gozzi, continueranno a guidare il Gruppo: «Cercheremo di non tradire mai la sua memoria, seguendo il suo esempio e portando avanti ogni giorno il nostro lavoro al servizio dell'impresa e dei lavoratori».

Il “mio” Bagnoli: persona umile e perbene, nel ricordo di una perla di saggezza

Super User 18 Luglio 2026 399 Visite

 

Nella mia quasi cinquantennale attività scrittoria, ho incontrato, intervistato, conosciuto mille personaggi di tutta la tipologia possibile e di ogni angolo di scibile umano.

Bravi, cattivi, belli, brutti, intelligenti, cialtroni, delinquenti, ipocriti, santi, cuori grandi come meschini, falliti e vincitori.

Bello, anzi bellissimo, entusiasmante full immersion nella vita e perché impari da tutti, nessuno escluso, qualcosa e, da dove non ti aspetti, arriva quel pizzico di saggezza che mai ti saresti immaginato.

Amarcord ed eventi che ci vorrebbe non un solo libro, ma piuttosto un’enciclopedia per narrarli.

E apprendendo della morte di Osvaldo Bagnoli, che a Genova ha scritto alcune interessanti pagine di cronaca e persino storia, mi è tornata alla mente una sua considerazione ricca di saggezza che ho stampato nella mente in maniera incancellabile.

Di sport mi sono occupato poco o quasi niente, cronista di nera e tanti altri settori quali sono e sono sempre stato; quindi penso che l’occasione di un incontro ravvicinato con l’ex mister genoano sia stata motivata da evento più laico e non propriamente sportivo.

Non ricordo l’occasione ma ho invece ben memorizzato il fatto che avevamo dialogato nemmeno pochissimo, anche qui non so con quale input o perché.

Sta di fatto che era impossibile non esprimergli complimenti per i risultati del campo, che accolse con ovvio piacere anche se molta modestia. Ricordo che rimasi colpito dalla persona schietta, perbene, umile e tanto disponibile in un mondo, come quello del calcio, dove ho spesso visto autentici asini sul piano umano di tutti i giorni, porsi come dei e divi.

Bagnoli, proseguendo il dialogo su vittorie e sconfitte nello sport, mi rispose testualmente: “Se un giocatore calcia la palla e fa goal l’allenatore è bravissimo. Ma se quel calcio alla palla la spedisce 20 centimetri più in là e finisce fuori, ecco che il mister non capisce niente e magari vieni pure esonerato. Una questione di 20 - 30 centimetri su cui l’allenatore fa ben poco”.

Condiviso, risposi e mi complimentai questa volta per la saggezza. E forse gli fece più piacere che il “bravo” come allenatore.

E io, che di calcio so appena che il campo è rettangolare e le squadre sono di 11 giocatori, incamerai quella frase come ragionamento di grande concretezza e buon senso, perché era applicabile a tutto nella vita e quindi ispirava riflessione.

Basta un niente, un soffio, una piccola deviazione, la decisione di fare un gesto o un altro, e può persino mutare una vita per sempre.

Dicono i colleghi sportivi e competenti in materia che Bagnoli era una sorta di mago. E se così dicono mi fido e ci credo.

A me resta il pensiero di un uomo onesto, sincero, umile e perbene. Per conto mio meglio che vincere la Coppa del Mondo.

Dino Frambati

“Darsena H24”, al via il presidio della Polizia Locale per contrastare degrado e illegalità

Super User 18 Luglio 2026 593 Visite

 

Scatterà da lunedì 20 luglio il nuovo dispositivo operativo “Darsena H24”, il piano della Polizia Locale di Genova pensato per rafforzare la sicurezza urbana in una delle zone più delicate della città. L'iniziativa garantirà una presenza continuativa degli agenti nell'arco delle 24 ore, con l'obiettivo di contrastare fenomeni di degrado, consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, occupazione impropria degli spazi pubblici e reati predatori.

La zona interessata comprende la stazione della metropolitana Darsena, Calata Simone Vignoso, via Rubattino, il retro del Dipartimento di Economia dell'Università di Genova e le adiacenze di via Gramsci, punto di accesso strategico al centro storico e al Porto Antico, attraversato ogni giorno da residenti, studenti, lavoratori e turisti.

Il progetto si basa su un modello operativo che affianca un presidio fisso ad alta visibilità, collocato in Calata Simone Vignoso, a un pattugliamento dinamico e costante dell'intero quadrante. Le pattuglie seguiranno un percorso prestabilito tra i principali punti sensibili della zona, assicurando una presenza continua e facilmente percepibile.

«Come amministrazione stiamo mettendo in campo ogni risorsa disponibile per aumentare la sicurezza dei cittadini – dichiara la sindaca Silvia Salis –. "Darsena H24", insieme alle nuove assunzioni nella Polizia Locale e ai presidi aggiuntivi, dimostra il nostro impegno per contrastare degrado e illegalità e restituire tranquillità a chi vive, studia e lavora in quest'area. Serve però anche un impegno concreto da parte del Ministero dell'Interno, perché il Comune non può sostenere da solo questo sforzo».

Per l'assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi il nuovo dispositivo rappresenta un cambio di approccio: «Nei luoghi più esposti non basta una presenza occasionale, ma serve un presidio strutturato, riconoscibile e capace di adattarsi alle esigenze del territorio. L'obiettivo è rafforzare la prevenzione, restituire piena fruibilità agli spazi pubblici e aumentare la fiducia di residenti e operatori economici».

Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione Metro Darsena e alle fermate del trasporto pubblico, in raccordo con il progetto "Sicurezza in Movimento", per garantire maggiore tutela agli utenti e migliorare l'accessibilità delle infrastrutture.

"Darsena H24" viene presentato anche come un progetto pilota. L'amministrazione monitorerà infatti i risultati del nuovo modello di controllo del territorio, valutando la possibilità di estenderlo progressivamente ad altre aree del centro storico. A questo si aggiungerà, a partire da agosto, il potenziamento del Nucleo Centro Storico della Polizia Locale attraverso nuove assegnazioni di personale, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la capacità di presidio e di intervento in una delle zone più frequentate e strategiche di Genova.

Porti, il viceministro Rixi accoglie l’invito del PD: “Pronto a confrontarmi con chiunque”

Super User 18 Luglio 2026 347 Visite

 

“Leggo con piacere che il Partito Democratico in Liguria chiede un confronto sulla riforma dei porti. Accetto volentieri l’invito. Non ho alcun problema a discutere nel merito con il segretario regionale Natale o con chiunque il PD ritenga più preparato”. Lo dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.

“Sono convinto che la riforma vada spiegata con i contenuti e non con gli slogan. Per questo non mi sottraggo al dibattito: anzi, lo considero un’occasione utile per chiarire cosa prevede davvero il testo. Scelgano loro luogo, data e formato. Io ci sarò”, conclude il viceministro.

Polizia Locale, nel Municipio Media Val Bisagno una targa in ricordo dell’agente Alessio Gaglia

Super User 17 Luglio 2026 455 Visite

 

Nel Municipio IV Media Val Bisagno, in piazza dell’Olmo, è stata apposta una targa in memoria dell’agente della Polizia Locale Alessio Gaglia, a un anno dalla sua tragica scomparsa avvenuta in seguito a un incidente stradale mentre si stava recando in emergenza in ausilio di altri colleghi.

«Il mio affetto e il mio abbraccio vanno alla famiglia di Alessio e a tutte le persone che gli hanno voluto bene - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis - da donna, da madre e da figlia non posso nemmeno immaginare la profondità di questo dolore e, da sindaca, non riesco ad accettare l’ingiustizia della morte di un ragazzo che ha perso la vita sul lavoro, mentre era in servizio. Questa targa rimarrà il ricordo dell’impegno civile di Alessio, del suo impegno per la Polizia Locale e della nostra gratitudine. Il mio pensiero va a tutti i caduti della Polizia Locale e delle forze dell’ordine che, con il loro lavoro, proteggono le nostre città e la nostra quotidianità».

Alla commemorazione hanno partecipato anche la sindaca Silvia Salis, l’assessora alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, il comandante della Polizia Locale, Fabio Manzo, il cappellano del Corpo, don Gian Piero Carzino, il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, Lorenzo Passadore, i genitori e la compagna di Alessio Gaglia.

«Quello di oggi è stato un momento molto intenso e importante per il nostro municipio: l’agente Gaglia svolgeva il suo servizio quotidianamente nei nostri quartieri, era conosciuto e ha lasciato un segno indelebile nel ricordo sia dei colleghi, sia dei cittadini. La sua dedizione al lavoro e l'impegno quotidiano erano tangibili. Oggi, nel suo ricordo, abbiamo avuto l’occasione di rinsaldare ulteriormente i rapporti tra il territorio, la famiglia e l'amministrazione. Non dimenticheremo lo spirito di servizio con cui ha sempre lavorato per la Media Valbisagno» ha affermato il presidente Passadore.

Genova, Pirondini: “Grazie al M5S è iniziato l’iter per istituire una commissione antimafia”

Super User 17 Luglio 2026 461 Visite

 

"A Genova è iniziato il percorso per istituire la Commissione Speciale Antimafia del Comune. Un passo importante per dare alla nostra città uno strumento concreto di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, che cercano spazio nell'economia e nel tessuto sociale, colpendo spesso le persone più fragili”. Così si legge in una nota del capogruppo M5S al Senato, Luca Pirondini.

“Dietro questo risultato - conclude la nota - c'è anche il lavoro portato avanti con determinazione dal MoVimento 5 Stelle di Genova e in particolare ai nostri consiglieri Marco Mes e Marco Casini: mesi di confronto, proposte e impegno perché la legalità non resti soltanto una parola. Le mafie si combattono ogni giorno. Con scelte coraggiose, con gli strumenti giusti e con istituzioni capaci di non voltarsi dall'altra parte. Genova merita tutto questo”.

Il cordoglio di Regione Liguria per la scomparsa dei due giovanissimi Alice e Alessio

Super User 17 Luglio 2026 566 Visite

 

"A nome di tutta la Liguria esprimo la più sincera vicinanza ai genitori, ai familiari e agli amici dei giovani Alice e Alessio in questo momento di immenso dolore. Due tragedie che nelle ultime ore hanno profondamente scosso l'intera comunità e che ci lasciano senza parole. Alle loro famiglie le più sentite condoglianze e l'abbraccio di tutta la nostra regione". Queste le parole del presidente della Regione Liguria Marco Bucci in seguito alla morte della bambina di 11 anni, rimasta coinvolta nel grave incidente avvenuto in una piscina di Sestri Levante, e del ragazzo di 15 anni deceduto in seguito a un altro tragico incidente avvenuto al luna park di Spotorno.

Calcio in lutto: è morto Osvaldo Bagnoli, il mago della Bovisa

Super User 17 Luglio 2026 405 Visite

 

Una splendida persona prima ancora che un allenatore coi fiocchi. Ci ha lasciato all'alba dei 91 anni Osvaldo Bagnoli, il mago della Bovisa, che il mondo del calcio ricorda soprattutto come la guida - spirituale e tecnica - del Verona, provinciale per nulla accreditata, capace di stracciare gli squadroni tradizionali e di vincere lo scudetto nel 1985. Dopo quell'impresa, soltanto la Samp di Paolo Mantovani sarebbe riuscita a spezzare il monopolio dei soliti squadroni.

La Genova rossoblù ha avuto l'onore di applaudirlo per due anni, il primo dei quali fantastico. Il suo è stato il Grifone più forte del Dopoguerra: quarto posto nel '92 e, l'anno successivo, le semifinali raggiunte in Coppa Uefa (la... mamma dell'attuale Europa League) con lo storico exploit del successo ad Anfield Road, Liverpool, dove non aveva mai trionfato un team italiano.

Il suo Genoa era una galleria di campioni: il compianto Signorini, Caricola, Eranio, il formidabile Branco e una coppia eccezionale di attaccanti composta da Tomas Skuhravy e Pato Aguilera. Quel Genoa era un incanto, e la “mano” dell'Osvaldo si avvertiva a occhio nudo: gioco armonico e dominante, doppia “catena” sulle fasce (Ruotolo ed Eranio a destra, Branco e Onorati a sinistra), fase difensiva funzionale. A quei livelli non sono assurte neppure le numerose edizioni genoane targate Gasperini.

Il nostro football, però, oggi piange soprattutto un Uomo con l'iniziale maiuscola. Bagnoli era universalmente amato per quelle sue spiccate doti caratteriali (umiltà, serietà, disponibilità, impegno) che ha saputo trasmettere a tutti i suoi giocatori. Non era disposto ai compromessi, trattava noi giornalisti in identica maniera senza distinguere tra la firma più nota e l'apprendista e, soprattutto, non amava le luci della ribalta. A metà della seconda stagione genoana, dopo essere stato contattato dall'Inter, avvertì il presidente Spinelli e, se le sue richieste di carattere morale e non economico fossero state accettate, sarebbe volentieri rimasto a Genova per una terza annata. Invece approdò alla Beneamata, dove si sentì subito un pesce fuor d'acqua.

Da fanciullo aveva iniziato come operaio prima che il Milan gli offrisse il primo contratto professionistico, prodromo ad una carriera discreta ma non di più come centrocampista. Si sarebbe invece rivelato, un decennio dopo, un tecnico impareggiabile. Abituato a lottare contro il destino, attaccatissimo alla famiglia, lo ricordiamo frettoloso in sala stampa dopo le partite al Ferraris: “Fate presto. Le ruote della mia auto stanno già girando”. Non vedeva l'ora di rimettersi in marcia verso Verona, la sua città adottiva, dove lo attendeva la figlia, non vedente dalla nascita.

La società rossoblù gli ha dedicato sul proprio sito internet parole gonfie di tristezza e di ammirazione: “Carissimo Mago, caro Osvaldo, con le lacrime agli occhi, e l'anima fuori gioco per la commozione, ti rendiamo il nostro ultimo saluto accompagnato da un grazie grande così. Grazie per averci fatto vivere emozioni indelebili guidando la nostra migliore squadra del secondo dopo guerra. Sei stato una luce accesa per illuminare la direzione, ci hai presi per mano e fatto solcare i cieli d'Europa. Sei stato una fonte di ispirazione inesauribile, come una dinamo, schierando gli schemi del buon senso e di una professionalità fuori classifica. Abbiamo avuto il privilegio di amarti alla follia e di avere un fuoriclasse in panchina e in sede. Fatti, non parole: il tuo stile. Gli insegnamenti che hai elargito rimarranno stampati negli almanacchi del calcio di ogni tempo. Addio. E che la terra ti sia lieve”. 

Pierluigi Gambino

Tragedie di Sestri Levante e Spotorno, la sindaca Salis esprime vicinanza alle famiglie delle due giovani vittime

Super User 17 Luglio 2026 544 Visite

 

Una giornata segnata dal dolore e dal lutto per la Liguria. La sindaca della Città Metropolitana di Genova, Silvia Salis, ha espresso il proprio cordoglio per la tragica morte della bambina di undici anni deceduta in ospedale dopo essere rimasta sottacqua con i capelli impigliati in un bocchettone di aspirazione di una piscina a Sestri Levante e per quella del quindicenne che ha perso la vita nella notte, dopo essere rimasto folgorato al luna park di Spotorno, in provincia di Savona.

«La tragica scomparsa della piccola di soli undici anni dopo il grave incidente di Sestri Levante ci lascia senza parole e con il cuore spezzato. È una tragedia inaccettabile che colpisce profondamente tutta la Città Metropolitana di Genova», ha dichiarato Salis, sottolineando come il dolore coinvolga l'intera comunità.

La sindaca ha rivolto un pensiero ai genitori, ai familiari e a tutti gli affetti della bambina, esprimendo la vicinanza delle istituzioni in un momento che ha definito di «strazio inimmaginabile», nel quale «nessuna parola può davvero lenire una perdita così devastante».

Nel suo messaggio, Salis ha voluto inoltre evidenziare il valore della scelta compiuta dalla famiglia della bambina, che ha acconsentito alla donazione degli organi. «Desidero rivolgere anche un sentimento di profonda e commossa gratitudine. La decisione di acconsentire alla donazione degli organi è un gesto di altissima umanità e di coraggio: un atto d'amore immenso che, pur nel buio del dolore più atroce, sceglie di donare la vita, regalando a chi lotta per la propria un nuovo domani». 

Il pensiero di Silvia Salis si è poi rivolto anche al giovane turista di quindici anni morto nella notte a Spotorno (SV) dopo essere rimasto folgorato al luna park. «Purtroppo, questa giornata di profondo dolore per la nostra regione è segnata da un altro gravissimo lutto. Ho appreso con sgomento del tragico incidente avvenuto al luna park di Spotorno, in cui un giovane turista ha perso la vita folgorato».

La sindaca ha quindi espresso solidarietà ai familiari del ragazzo, rinnovando il cordoglio della Città Metropolitana di Genova per quella che ha definito «un'ulteriore, terribile tragedia» che ha colpito la Liguria in una giornata destinata a lasciare un segno profondo nelle comunità coinvolte.

Morandi, Bucci: “Verità e giustizia per le vittime, sicurezza e manutenzione perché non accada mai più”

Super User 17 Luglio 2026 467 Visite

 

"La sentenza rappresenta un passaggio importante nel percorso di verità e giustizia. Nessuna decisione, però, può colmare il dolore delle famiglie, alle quali rinnoviamo la nostra più sincera vicinanza". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto questa mattina a Radio 24, sulla sentenza di primo grado pronunciata ieri nel processo per il crollo del Ponte Morandi.

"Non sta a me giudicare le sentenze e non le commento, anche perché non ho tutti gli elementi per farlo - ha proseguito - Ma è un primo passo: c'è stato un tribunale che ha preso una decisione, e questo è importante per i parenti delle vittime, per la città e per il sistema Paese. Abbiamo il dovere, come amministratori pubblici, di contribuire alla continua manutenzione delle infrastrutture e l'unico modo in cui possiamo veramente dimostrare che ricordiamo le 43 vittime è lavorare per fare in modo che queste cose non succedano più".

Bucci ha quindi ricordato l'esperienza vissuta da sindaco di Genova e da commissario per la ricostruzione: "Ho vissuto la tragedia fin dal primo momento e, come commissario, ho avuto l'onore e la responsabilità di svolgere un lavoro che non è stato facile, ma che abbiamo portato avanti con l'aiuto di tutti e della città stessa. Genova ha fatto moltissimo per aiutare le persone sfollate, per la costruzione del nuovo ponte e per affrontare le difficoltà di collegamento di una città che era stata divisa in tre, con notevoli difficoltà di collegamento tra una parte e l'altra". La struttura commissariale ha consentito la demolizione e la ricostruzione in soli 14 mesi, prendendo decisioni difficili con il contributo di tutti - ha aggiunto Bucci - Abbiamo dimostrato che quando si lavora insieme per lo stesso obiettivo si possono ottenere risultati importanti. Il ponte San Giorgio è stato un esempio e quello spirito deve continuare a guidarci. Bisogna realizzare tante altre infrastrutture con lo stesso spirito, come stiamo facendo a Genova con la nuova diga, un'opera importantissima per tutta l'Italia e per il Sud Europa".

"In Liguria da quattro anni e mezzo abbiamo molti cantieri perché dobbiamo mettere a posto strade e autostrade - ha concluso il presidente - In un territorio come il nostro la rete autostradale è un continuo susseguirsi di tunnel e ponti: sono infrastrutture difficili da realizzare e da mantenere, ma non possiamo esimerci da questo compito. Dobbiamo continuare a occuparci di infrastrutture e manutenzione, fondamentali per la nostra nazione, perché non possiamo permetterci che vengano trascurate o abbandonate. Questa storia ce lo ha insegnato nel modo più tragico, con la perdita di 43 vite: la cosa migliore che possiamo fare per ricordarle è non venire meno al nostro dovere".

Turismo, Airbnb genera 29,8 milioni nei piccoli comuni liguri

Super User 17 Luglio 2026 415 Visite

 

Nel 2025 gli ospiti Airbnb hanno generato in Liguria una spesa turistica di 29,8 milioni di euro nei comuni con meno di 30 mila abitanti, confermando il ruolo del turismo extralberghiero come leva di sviluppo per i territori meno conosciuti. È quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia realizzata da The European House - Ambrosetti per Airbnb, che evidenzia come l'ospitalità alternativa contribuisca a rendere accessibili borghi e destinazioni dove l'offerta ricettiva tradizionale è limitata o assente.

Lo studio sottolinea inoltre che l'80% delle aree italiane che ospitano siti Unesco si trova in piccoli comuni e che in oltre 680 località Airbnb rappresenta l'unica possibilità di soggiorno per i visitatori.

Tra i centri liguri sotto i 5 mila abitanti spicca Dolceacqua, in provincia di Imperia, che guida la classifica regionale con 104.535 euro di spesa turistica generata dagli ospiti Airbnb nel 2025. Seguono Cipressa (103.375 euro) e Calice Ligure (77.132 euro), davanti a Borzonasca, Stella, Pigna, Ronco Scrivia, Boissano, Leivi e Costarainera.

L'analisi evidenzia anche il peso del turismo domestico: il 77% della spesa nei piccoli comuni liguri è attribuibile ai visitatori italiani, mentre il restante 23% proviene dagli ospiti stranieri.

Genova, confermato lo sciopero del biglietto: il 17 luglio protesta sui mezzi AMT

Super User 16 Luglio 2026 691 Visite

 

La Consulta comunale delle associazioni dei consumatori di Genova ha confermato lo sciopero del biglietto in programma domani, venerdì 17 luglio, dalle ore 15:00 alle 24:00 su tutti i mezzi AMT. La decisione arriva dopo l'incontro odierno tra l'amministrazione comunale e i comitati e le associazioni del Lagaccio che, pur aprendo alcuni spiragli di dialogo, non ha portato alla ripresa del servizio di navetta nel quartiere.

Alla base della protesta vi sono anche i persistenti disservizi che interessano il trasporto pubblico urbano ed extraurbano e la mancata convocazione del tavolo tecnico richiesto per esaminare le proposte di miglioramento avanzate dalle associazioni dei consumatori.

La Consulta invita quindi gli utenti ad aderire alla mobilitazione e a seguire le indicazioni riportate nel volantino informativo diffuso in vista dell'iniziativa, che riportiamo sotto.

Beni durevoli: Genova traina la Liguria con una spesa che supera il miliardo, telefonia in crescita e auto in calo

Super User 16 Luglio 2026 407 Visite

 

Genova si conferma il motore dei consumi liguri nei beni durevoli. Nel 2025 il capoluogo concentra oltre la metà della spesa regionale, raggiungendo 1 miliardo e 131 milioni di euro, con una flessione contenuta allo 0,4%, migliore rispetto alla media nazionale e in linea con la capacità di tenuta mostrata dall'intera Liguria. La regione, infatti, chiude l'anno con consumi pari a 2 miliardi e 72 milioni di euro (-0,6%), il miglior risultato del Nord Ovest secondo la 32ª edizione dell'Osservatorio Annuale Consumi Findomestic.

Anche la spesa media delle famiglie genovesi resta sostanzialmente stabile: 2.678 euro, in lieve diminuzione dello 0,5%. Un dato che riflette una domanda equilibrata, sostenuta soprattutto dai comparti della casa e della tecnologia, capaci di compensare il rallentamento del mercato automobilistico.

A Genova le auto nuove valgono 225 milioni di euro e registrano un calo limitato al 2,6%, mentre il mercato dell'usato si attesta a 318 milioni (-0,7%). I motoveicoli raggiungono invece 93 milioni di euro (-1,1%), confermando una forte propensione verso le due ruote: le famiglie genovesi sono infatti seconde in Italia per spesa media nel comparto, con 220 euro. 

La crescita arriva soprattutto dai beni destinati alla casa e al digitale. I mobili segnano l'incremento più significativo tra le province liguri, salendo a 231 milioni di euro (+0,9%), mentre gli elettrodomestici si mantengono stabili a 90 milioni (+0,1%). Continua invece la flessione dell'elettronica di consumo, che scende a 28 milioni (-4,3%). 

A trainare i consumi sono soprattutto i comparti tecnologici. La spesa per l'information technology cresce dell'1,8%, raggiungendo 37 milioni di euro, mentre la telefonia mette a segno il risultato migliore con 110 milioni di euro e un incremento del 3,1%. Un andamento che conferma come smartphone, dispositivi digitali e strumenti informatici continuino a rappresentare una priorità nelle scelte di acquisto delle famiglie.

"Liguria è una delle regioni che nel 2025 mostrano la maggiore capacità di tenuta nei beni durevoli - osserva Claudio Bardazzi, responsabile dell'Osservatorio Findomestic -. Genova concentra il grosso dei volumi regionali e presenta una struttura dei consumi molto bilanciata tra mobilità, casa e digitale, con mobili, information technology e telefonia ancora in crescita".

Nel resto della regione Savona limita il calo allo 0,5%, Imperia si distingue come prima provincia italiana per spesa media in motoveicoli, mentre La Spezia registra una contrazione più marcata (-1,9%), pur mantenendo segnali positivi nei comparti della telefonia e dell'information technology. Un quadro che conferma la capacità della Liguria di affrontare una fase di rallentamento dei consumi con risultati migliori rispetto a gran parte del Paese.

Claudio Bardazzi, responsabile dell'Osservatorio Findomestic

Sentenza Morandi, Bucci: “Il nostro pensiero resta alle 43 vittime e ai loro familiari"

Super User 16 Luglio 2026 479 Visite

“La sentenza di oggi rappresenta un passaggio importante nel percorso di verità e giustizia per la tragedia del Ponte Morandi. Nessuna decisione potrà restituire le 43 vite spezzate il 14 agosto 2018 né colmare il dolore delle loro famiglie, alle quali rinnovo la mia più sincera vicinanza”. Queste le parole del presidente della Regione Liguria Marco Bucci dopo la lettura della sentenza del processo Morandi che ha visto la condanna degli ex vertici di Aspi.

“Da sindaco di Genova ho vissuto quella tragedia fin dal primo momento e, come commissario per la ricostruzione del nuovo ponte, ho avuto l’onore e la responsabilità di accompagnare la città in uno dei momenti più difficili della sua storia. Il ricordo di quelle vittime è sempre vivo e continuerà a guidare il nostro impegno. Questa sentenza rappresenta un passaggio significativo nel percorso di accertamento delle responsabilità. Nel pieno rispetto dell’iter giudiziario, il nostro dovere resta quello di fare tutto il possibile affinché una tragedia come quella del Ponte Morandi non possa mai più ripetersi, continuando a investire nella sicurezza delle infrastrutture, nella manutenzione e nella prevenzione. È questo il modo migliore per onorare la memoria delle 43 vittime”, conclude Bucci.

Condanne Morandi, Salis: “Mai più sicurezza pubblica e vite umane siano sacrificate in nome del profitto”

Super User 16 Luglio 2026 601 Visite

 

«È una giornata di enorme peso storico ed emotivo per Genova. Siamo solo alla fine del processo di primo grado, ma finalmente è stato compiuto un primo, importante passo nell’accertamento delle responsabilità. Un momento dovuto dallo Stato, un momento che le famiglie aspettano da quel maledetto 14 agosto 2018. Il nostro primo pensiero e il nostro abbraccio vanno alle 43 persone a cui è stata ingiustamente strappata la vita e ai loro familiari che, dentro e fuori le aule di questo tribunale, hanno lottato con un coraggio incrollabile e una dignità straordinaria per ottenere giustizia. La loro ferita non potrà mai essere rimarginata e nessun verdetto, nessun abbraccio potrà mai colmare il loro vuoto». Lo ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis, che oggi pomeriggio ha presenziato alla lettura della sentenza di primo grado del processo per il crollo di Ponte Morandi, che ha visto la condanna degli ex vertici di Aspi. Tra questi, l'ex amministratore delegato Giovanni Castellucci, al quale è stata comminata una pena di dodici anni (la Procura ne aveva chiesti 18 e mezzo).

«Anche la ferita della città resta aperta perché Genova non dimentica e non dimenticherà mai – ha aggiunto Salis – Le sentenze non si commentano, ma, a nome della città, voglio solo esprimere il massimo rispetto per l’enorme lavoro svolto dalla magistratura e dagli inquirenti per fare luce su questa ferita. E in questo momento voglio ricordare anche il pm Massimo Terrile».

Per Salis «la pronuncia di oggi inizia a restituire dignità e certifica responsabilità che non potevano restare impunite. Il Comune si è costituito parte civile e oggi è stato riconosciuto il danno subito dalla città e il diritto a ottenere un congruo risarcimento in sede civile. Genova, in questi otto anni, ha mostrato ancora una volta al mondo la sua resilienza: si è rialzata, ha ricostruito e iniziato a guardare avanti, anche grazie al lavoro dei due commissari che hanno guidato l’emergenza prima e la ricostruzione poi».

«Questa sentenza dà un nome e un cognome alle responsabilità per la morte di 43 persone innocenti: conferma che quello che è accaduto il 14 agosto 2018 non è stata una fatalità, ma la conseguenza tragica di scelte e omissioni – ha concluso – La decisione di oggi deve diventare una pietra d'angolo per tutto il Paese e la memoria del Morandi deve restare un monito perpetuo: la sicurezza pubblica, la vita umana non possono mai più essere sacrificate in nome del profitto. La tutela e la manutenzione del bene pubblico, delle infrastrutture devono venire sempre prima degli interessi economici. Questo, oggi, vuol dire anche chiarezza, trasparenza, risorse e velocità nei tempi di esecuzione dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza, perché l’onda lunga delle conseguenze negative del crollo del Ponte Morandi, anche sulla città, è ancora ben lontana dall’esaurirsi».

Condanne crollo Morandi, Rixi: “La sentenza chiude un capitolo, il ricordo delle vittime resta un dovere di tutti”

Super User 16 Luglio 2026 518 Visite

"La sentenza di oggi segna un passaggio importante nel percorso di verità e giustizia per la tragedia del Ponte Morandi. Nessuna decisione potrà restituire le 43 vite spezzate né alleviare il dolore delle loro famiglie, alle quali va ancora una volta la mia più sincera vicinanza. Il crollo non è stato una fatalità, ma il risultato di gravi errori e omissioni da parte di chi aveva il dovere di garantire la sicurezza”. Lo afferma in una nota il deputato e viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, commentando la sentenza sul crollo del 14 agosto 2018, che ha condannato gli ex vertici di Aspi. Tra questi, l'ex amministratore delegato Giovanni Castellucci, al quale è stata comminata una pena di dodici anni (la Procura ne aveva chiesti 18 e mezzo).

“È giusto che le responsabilità siano state finalmente accertate. Resta però una riflessione che non possiamo ignorare: ci saremmo augurati un percorso giudiziario più rapido. Otto anni per arrivare a una sentenza di primo grado rappresentano un tempo lunghissimo, soprattutto per chi ha atteso giustizia convivendo ogni giorno con un dolore che non si è mai spento. Ora è il momento di guardare avanti. Nel ricordo delle vittime abbiamo il dovere di continuare a investire sulla sicurezza delle infrastrutture, affinché una tragedia come quella del 14 agosto 2018 non possa mai più ripetersi”, conclude Rixi.

Regione Liguria, Forza Italia chiede la grazia per il gioielliere Mario Roggero

Super User 16 Luglio 2026 451 Visite

 

Forza Italia Liguria ha depositato in Consiglio regionale un ordine del giorno con cui invita il presidente della Regione, Marco Bucci, e la giunta a farsi promotori, presso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della richiesta di valutare la concessione della grazia a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per la nota vicenda giudiziaria seguita a una rapina nel suo esercizio commerciale. 

L'iniziativa, precisano i promotori, non mette in discussione le decisioni della magistratura né il percorso processuale ormai concluso, ma richiama uno strumento previsto dalla Costituzione: la grazia, atto di clemenza riservato esclusivamente alla valutazione del Capo dello Stato.

Secondo Forza Italia, il caso Roggero ha alimentato un ampio dibattito pubblico sui temi della sicurezza, della tutela delle vittime di rapina e del delicato equilibrio tra diritto alla difesa e rispetto dello Stato di diritto. Per questo il partito ritiene che possano sussistere i presupposti per una valutazione sul piano della clemenza istituzionale.

L'ordine del giorno è stato sottoscritto dal capogruppo regionale Angelo Vaccarezza, dal segretario regionale e vice capogruppo Carlo Bagnasco e dalla consigliera Chiara Cerri. All'iniziativa hanno inoltre espresso sostegno il capodelegazione di Forza Italia in Giunta regionale Marco Scajola e l'assessore Claudia Morich, condividendo la richiesta di una valutazione istituzionale nell'ambito delle prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica.

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