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Tutela dei diritti, a Palazzo Tursi il convegno contro l’omolesbobitransfobia

Super User 17 Maggio 2026 748 Visite

Alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia (IDAHOBIT), il Comune di Genova e il suo Ufficio LGBTQIA+ rinnovano l'impegno per l'inclusione e il contrasto alle discriminazioni. Ieri pomeriggio, il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi ha ospitato il convegno “Il benessere della cittadinanza e delle persone minori al centro dell’azione amministrativa pubblica”, un momento di profondo confronto tra istituzioni, esperti e associazioni. Ad aprire i lavori è stata la sindaca Silvia Salis con un intervento netto sul ruolo della politica.

«Un’amministrazione pubblica - ha detto la sindaca - non sceglie quali persone o famiglie vedere e quali ignorare. Le persone esistono prima degli atti amministrativi, così come i bambini esistono prima delle discussioni politiche. Le persone non esistono perché le istituzioni le riconoscono, ma le istituzioni hanno il dovere di riconoscerle proprio perché esistono».

Salis ha poi criticato il passato e il "benaltrismo", definendolo il male della politica: «Occuparsi della vita quotidiana significa far sì che la strada sia pulita, ma anche che una famiglia non si senta abbandonata. Non esiste un dovere più importante dell'altro».

L'assessora alle Pari opportunità, Rita Bruzzone, ha espresso orgoglio per il rientro del Comune nella rete RE.A.DY e per l’apertura dell’Ufficio LGBTQIA+: «I diritti non riguardano una singola comunità, ma l’idea stessa di città: significano urbanistica di genere, welfare, casa». Sulla stessa linea l'assessora al Welfare, Cristina Lodi, che ha rivendicato il superamento della vecchia ‘Agenzia della Famiglia’ a favore del nuovo 'Centro per le Famiglie', uno spazio universale e privo di stereotipi, annunciando anche la revisione dei regolamenti escludenti sull'affido.

Il dibattito ha assunto una dimensione interprovinciale grazie agli interventi di Emily Clancy (vicesindaca di Bologna), Jacopo Rosatelli (assessore di Torino, che ha ricordato Genova come la città di De André e don Gallo) e Filippo Bruzzone, che ha annunciato la storica adesione formale di Città Metropolitana alla rete RE.A.DY., un passo fondamentale per non lasciare isolati i piccoli comuni. Al tavolo hanno partecipato anche esponenti del mondo psicologico e dell'attivismo locale, tra cui rappresentanti di Liguria Pride, Arcigay Genova ed EuroPride Torino 2027. 

L'avvocata Ilaria Gibelli, consulente dell'Ufficio LGBTQIA+, ha lodato l'alto livello dello scambio di buone prassi. Il convegno concretizza la delibera di giunta che impegna il Comune a promuovere la cultura del rispetto contro ogni violenza legata all'orientamento sessuale, inserendosi in un percorso che ha già visto Genova attivarsi per il Transgender Day of Remembrance e per la candidatura di EuroPride 2027.

Finanziamento ministeriale alla metropolitana, le precisazioni del MIT

Super User 17 Maggio 2026 572 Visite

 

La nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui finanziamenti alla metropolitana di Genova.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha applicato le nuove disposizioni del Fondo infrastrutture che prevedono criteri aggiornati per l’utilizzo delle risorse pubbliche. 

In base alle nuove regole, i finanziamenti non possono rimanere assegnati in assenza del raggiungimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV) entro i termini previsti.

Con questa espressione si intende il momento in cui l’amministrazione assume un impegno giuridico definitivo e irreversibile, normalmente attraverso la stipula di un contratto d’appalto o di una convenzione, che rende l’obbligo di spesa formalmente esigibile.

L’intervento relativo alla metropolitana di Genova non risulta escluso dal finanziamento: l’opera potrà essere ripresentata nell’ambito dei successivi riparti annuali del Fondo, con l’eventuale aggiornamento del quadro economico e della documentazione progettuale.

Il Ministero conferma la disponibilità a valutare la richiesta nell’ambito delle procedure ordinarie di programmazione delle risorse.

Colorata cena, Salis: “E’ importante che le persone si sentano incluse e rispettate”

Super User 16 Maggio 2026 1031 Visite

«È uno spettacolo incredibile e trovo ancora di più incredibile che per anni l’abbiano fatto fare in piazza De Ferrari. Sono orgogliosa di essere sindaca quest’anno e di vedere questa città meravigliosa che condivide insieme una serata di gioia e unità». Lo ha detto la prima cittadina di Genova, Silvia Salis, che questa sera ha partecipato, insieme a diversi esponenti della giunta, alla Colorata Cena in piazza De Ferrari. Alla manifestazione, quest’anno, è stato riconosciuto il patrocinio del Comune di Genova.

«Chi non riesce a parlare di diritti, chi dice che ci sono cose più importanti fa del populismo banalotto che in questa città respingiamo - ha proseguito la sindaca - perché non c’è una gerarchia di importanza delle cose di cui prendersi cura in una città: sono tutte importanti, è importante che le persone si sentano viste, incluse e rispettate. E finché ci saremo noi a guidarla vi prometto che sarà così».

La sindaca Silvia Salis con gli assessori Rita Bruzzone, Emilio Robotti e Davide Patrone

 

Tagli ai fondi della metropolitana, Pirondini (M5S): “Presenterò un’interrogazione a Salvini”

Super User 16 Maggio 2026 769 Visite

 

“Il ministero dei trasporti ha previsto un taglio di 74,5 milioni alla metropolitana di Genova. È una scelta inaccettabile che i genovesi non meritano: non si possono cancellare opere strategiche così importanti per la cecità burocratica del governo”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.

“Matteo Salvini deve spiegare perché Genova deve pagare un prezzo così alto come quello di rinunciare a una opera pubblica che i cittadini attendono da anni. Definanziare il prolungamento della metropolitana sarebbe il requiem della mobilità pubblica ligure. Presenterò un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere al governo di tornare sui suoi passi. Genova merita rispetto, investimenti e serietà”, conclude Pirondini.

Palazzo Tursi, nominati i 5 membri della commissione per il paesaggio

Super User 16 Maggio 2026 812 Visite

 

La giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, ha approvato la delibera di recepimento della determinazione dirigenziale della Direzione Pianificazione Urbanistica per la nomina dei cinque membri della Commissione Locale per il Paesaggio, organismo tecnico-consultivo chiamato a esprimere pareri in materia di tutela dei beni paesaggistici e ambientali.

La nuova Commissione sarà composta da Silvia Astarita e Anna Sessarego per la categoria Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Elisabetta Barboro per la categoria Geologi, Alberto Barbera per Geometri e Geometri Laureati e Giorgio Mor per gli Ingegneri del settore civile-ambientale.

La categoria degli agronomi, pur prevista dal bando, non sarà rappresentata a causa dell’assenza di candidature. L’Amministrazione comunale ha quindi deciso di assegnare il quinto posto disponibile a un ulteriore architetto, individuato tra i candidati con il punteggio più elevato e con un curriculum ritenuto particolarmente qualificato in materia di verde urbano e paesaggio. 

«Abbiamo ricevuto complessivamente 19 candidature che sono state valutate da una commissione apposita – spiega l’assessora Francesca Coppola –. Al termine della selezione è stata approvata una graduatoria distinta per categorie professionali: architetti, ingegneri, geometri e geologi. Non essendo pervenute istanze da parte dell’ordine degli agronomi, abbiamo scelto di individuare un ulteriore architetto tra quelli con i punteggi più alti e con una comprovata esperienza scientifica e professionale nel settore del verde e del paesaggio».

L’assessora sottolinea inoltre il carattere innovativo della procedura adottata dal Comune: «È la prima volta che il Comune di Genova seleziona i componenti della Commissione Locale per il Paesaggio attraverso un bando pubblico. Una scelta che va nella direzione della massima trasparenza amministrativa e dell’apertura alle migliori professionalità presenti sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del paesaggio e dell’ambiente a livello comunale».

La valutazione comparativa dei curricula è stata effettuata sulla base di diversi criteri, tra cui l’esperienza maturata nella tutela e valorizzazione dei beni paesaggistici, le attività di pianificazione e progettazione paesaggistica svolte per Comuni liguri, sia nelle aree costiere sia nell’entroterra, la partecipazione a corsi di formazione specialistici e le eventuali esperienze pregresse all’interno di commissioni locali del paesaggio.

La Commissione resterà in carica per cinque anni. Le sedute si terranno ordinariamente con cadenza settimanale, preferibilmente nella giornata di giovedì a partire dalle ore 8.30 e fino al termine dei lavori. La partecipazione dei componenti sarà a titolo completamente gratuito.

Ambiente, Genova aderisce al progetto europeo per la tutela delle coste

Super User 16 Maggio 2026 442 Visite

 

Approvata dalla giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Ambiente, Silvia Pericu, del vicesindaco e assessore all’Economia del mare, Alessandro Terrile, dell’assessora ai Progetti Europei, Tiziana Beghin, e dell’assessore alla Partecipazione, Davide Patrone, l’adesione del Comune di Genova, come capofila, al bando europeo TASC Restore MED – Transition Agenda Development, finalizzato al ripristino e alla tutela degli ecosistemi marittimi costieri, in collaborazione con il Genova Blue District.

Il bando, emanato dalla Commissione Europea, si inserisce nel programma Horizon Europe, e nello specifico attiene alla mission “Restore Our Ocean and Waters by 2030”.

«Abbiamo aderito a questo bando perché riteniamo che ben si collochi nel percorso strategico che questa Amministrazione ha delineato a tutela degli ambienti costieri e in generale della sostenibilità ambientale, come è dimostrato anche dalla recente redazione del primo Bilancio di sostenibilità - afferma l’assessora Pericu - L’adesione a questo bando rappresenta l’opportunità di coinvolgimento dei cittadini nella realizzazione di un processo partecipato, che seguiremo con il collega Patrone, con l’obiettivo della rinaturalizzazione delle coste, anche grazie alla costruzione di un quadro regolatorio coerente, che veda coinvolti in prima linea la comunità scientifica, le associazioni e le imprese sostenibili, attraendo al contempo nuove risorse e attori».

«Il Comune di Genova è tra le prime grandi città italiane firmatario di due charter aderenti alla EU Mission “Restore Our Ocean and Waters by 2030”, per la sensibilizzazione delle tematiche della qualità dell’ambiente urbano e della relazione con il mare e lo sviluppo di soluzioni di governance innovative per migliorare il rapporto città-mare, uno dei punti cardine della nostra amministrazione in prospettiva di sviluppo ambientalmente sostenibile della blue economy con il territorio – spiega il vicesindaco Terrile – la partecipazione a questo bando sarà attraverso il braccio operativo del nostro Job Centre, che metterà a disposizione il suo ecosistema di ricerca e innovazione, conservazione della biodiversità per lo svolgimento delle attività progettuali».

La proposta di progetto alla quale si intende aderire si inserisce in un percorso strategico di impegno della Civica Amministrazione nell’adottare un documento partecipato di indirizzo locale che favorisca una linea di costa rigenerata e rinaturalizzata in accordo alle iniziative internazionali, le strategie e la normativa europea, tra cui a titolo non esaustivo la EU Biodiversity Strategy 2030 e la Nature Restoration Law e a livello nazionale con il Piano del Mare e il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Il Comune di Genova, in quanto parte della Rete MED Cities, collabora attivamente ai gruppi di lavoro incaricati di fornire contributi alla revisione della Strategia di Sviluppo Sostenibile del Mediterraneo prevista dalla UNEP/MAP, valorizzando la voce delle città nelle politiche internazionali relative al bacino del Mediterraneo.

Regione, Bucci incontra il centrodestra: focus su sanità e trasporto pubblico

Super User 15 Maggio 2026 657 Visite

 

I rappresentanti delle forze del centrodestra ligure si sono riuniti oggi per un confronto sull’attività della giunta regionale, con particolare attenzione ai temi della sanità e del trasporto pubblico locale, due settori strategici sui quali la Regione Liguria sta portando avanti un importante lavoro di riorganizzazione, investimenti e miglioramento dei servizi ai cittadini.

All’incontro con il presidente Marco Bucci hanno partecipato Matteo Rosso per Fratelli d’Italia, Edoardo Rixi per la Lega, Claudio Scajola e Carlo Bagnasco per Forza Italia, Ilaria Cavo per Noi Moderati, Matteo Campora per Vince Liguria e Orgoglio Liguria.

Nel corso della riunione è stata ribadita la volontà comune di proseguire con determinazione nel percorso avviato dalla coalizione di centrodestra alla guida della Regione, valorizzando i risultati raggiunti e affrontando con spirito concreto le criticità ancora aperte, soprattutto sui temi della sanità pediatrica ed in particolare sull’ospedale Gaslini di Genova, il rafforzamento della medicina territoriale e il miglioramento del trasporto pubblico.

Il confronto ha inoltre rappresentato l’occasione per avviare una riflessione condivisa sui futuri scenari politici e amministrativi in vista delle elezioni comunali del prossimo anno in Liguria.

I partecipanti hanno infine sottolineato il valore del dialogo costante tra le diverse sensibilità del centrodestra ligure come elemento fondamentale per affrontare le sfide future della Liguria.

Salone del libro, inaugurato a Torino lo stand di Regione Liguria

Super User 15 Maggio 2026 499 Visite

È stato inaugurato ieri al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 lo stand di Regione Liguria, presente per il terzo anno consecutivo alla più importante manifestazione italiana dedicata all’editoria. A rappresentare l’ente regionale il vicepresidente con delega alla Cultura e allo Spettacolo Simona Ferro, protagonista anche del panel “A Tutto Sport: storie di pugili e calciatori, di squadre mitiche e di moto iconiche”.

Dopo la cerimonia inaugurale alla presenza del ministro Alessandro Giuli, Ferro ha partecipato all’incontro “Le regioni per la cultura: visioni e strategie tra editoria e innovazione”, insieme agli assessori alla Cultura di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

“Una bomboniera coloratissima di libri: questo è il nostro angolo dedicato alla Liguria e agli editori liguri – ha dichiarato Ferro –. Oltre 30 realtà del territorio hanno qui l’opportunità di farsi conoscere e valorizzare il contributo che continuano a dare alla cultura ligure”.

Lo spazio ligure, allestito nel Padiglione Oval, alterna immagini simbolo del territorio alle citazioni di grandi autori che hanno raccontato o amato la Liguria, da Mary Shelley a Charles Dickens, da Friedrich Nietzsche a Virginia Woolf fino a Lord Byron. Gli editori presenti nella “Casa degli editori liguri” sono 37.

Nel corso della manifestazione sono previsti circa sessanta appuntamenti tra incontri, presentazioni e iniziative promozionali. Sabato 16 maggio, alle 16, l’assessore regionale Claudia Morich parteciperà inoltre alla tavola rotonda “Le Regioni e il Giorno del Ricordo”, organizzata da FederEsuli.

L'intervento della vice presidente Simona Ferro

La vice presidente Simona Ferro saluta il ministro Alessandro Giuli

‘Verde ovunque’, nasce a Genova il primo festival della biodiversità

Super User 15 Maggio 2026 612 Visite

 

Genova si prepara ad accogliere la prima edizione di ‘Verde ovunque’, il festival della biodiversità in programma dal 22 al 24 maggio presso l’Orto Botanico dell’Università di Genova. L’iniziativa, presentata a Palazzo Tursi in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, nasce dalla collaborazione tra Università di Genova e Associazione Amici dell’Orto Botanico, in sinergia con Associazione Didattica Museale e Aster, con il patrocinio del Comune di Genova e di Orticolario. 

Tre giorni di incontri, visite guidate, laboratori e attività all’aperto per avvicinare cittadini, scuole e famiglie al tema della biodiversità urbana e al ruolo sempre più centrale del verde nella qualità della vita e nella resilienza delle città.

«‘Verde ovunque’ è un’iniziativa preziosa perché ci aiuta a cambiare sguardo sulla natura urbana e sul ruolo che il verde può avere nella vita quotidiana delle persone - ha dichiarato l’assessora al Verde urbano Francesca Coppola -. La biodiversità non è qualcosa di distante o confinato agli spazi naturali: vive nei quartieri, nei giardini e negli spazi pubblici che attraversiamo ogni giorno».

Il festival nasce in un momento storico segnato dalle nuove sfide ambientali e dagli obiettivi fissati dalla Nature Restoration Law europea e dal Piano Nazionale di Ripristino della Natura. L’intento è quello di ridurre la distanza tra cittadini e ambiente urbano, promuovendo una maggiore consapevolezza ecologica attraverso attività divulgative e partecipative.

«Per l’Università di Genova ‘Verde ovunque’ rappresenta pienamente il senso della terza missione - ha spiegato Fabrizio Benente, prorettore alla Terza Missione di Unige -. Non soltanto trasferire conoscenze, ma costruire occasioni concrete di incontro tra ricerca, città e comunità».

Il programma prenderà il via venerdì 22 maggio con una mattinata dedicata alle scuole e con l’inaugurazione ufficiale del Festival. Nel pomeriggio spazio alla tavola rotonda “Verde, cosa comune”, momento di confronto tra associazioni ambientaliste e realtà del territorio. Sabato 23 e domenica 24 maggio saranno invece dedicate alle attività aperte al pubblico: visite guidate tra le specie rare dell’Orto Botanico, workshop pratici, incontri sulla biodiversità “nascosta” e appuntamenti dedicati ai “Prati Urbani Fioriti”.

Proprio “Prati Urbani Fioriti” rappresenta una delle iniziative simbolo del Festival. Il progetto, promosso da Aster insieme al Comune di Genova, punta a sensibilizzare i cittadini sul valore ecologico delle piccole aree verdi urbane. In alcune aiuole cittadine la manutenzione verrà infatti gestita con tagli programmati e differenziati, consentendo alle fioriture spontanee di completare il proprio ciclo vegetativo e favorendo la presenza di insetti impollinatori. 

«Non si tratta di minore manutenzione, ma di una scelta tecnica orientata a una gestione più consapevole del verde», ha sottolineato Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di Aster.

Le aree coinvolte saranno dotate di cartellonistica informativa e QR code per approfondire il valore ecologico dei prati urbani grazie ai contenuti scientifici realizzati dall’Università di Genova. Durante il Festival saranno inoltre distribuite bustine di semi per invitare cittadini e famiglie a creare piccoli spazi fioriti in balconi, cortili e giardini.

‘Verde ovunque’ coinvolgerà anche numerose associazioni e realtà locali, tra cui Lipu Genova, WWF Young Liguria, Serre di San Nicola, Oasi WWF Terre dei Bravin e DISFOR e DISTAV dell’Università di Genova, in una rete che punta a trasformare la biodiversità urbana in un patrimonio condiviso e partecipato.

L’ingresso al Festival è gratuito con prenotazione obbligatoria. Tutte le attività si svolgeranno all’Orto Botanico di Genova, in corso Dogali 1M, dalle 9.30 alle 18.00.

Moda e cosmetica, Rosso35 celebra la seta con Profumerie Sbraccia e Sensai

Super User 15 Maggio 2026 547 Visite

La seta come simbolo di eleganza, benessere e ricerca estetica. È questo il filo conduttore dell’evento “La seta è più di un tessuto”, ospitato ieri presso l’Outlet Rosso35 di via Vannucci 35R, a Genova. Un appuntamento che ha unito il mondo della moda e quello della cosmetica grazie alla collaborazione tra il brand genovese Rosso35, Profumerie Sbraccia e Sensai.

L’iniziativa ha trasformato lo spazio dello store in un luogo di incontro dedicato alla valorizzazione della qualità, della cura personale e dell’eccellenza artigianale. Protagonista assoluta della serata è stata la seta, interpretata non soltanto come tessuto prezioso ma come esperienza sensoriale e culturale capace di creare connessioni tra universi differenti.

Da una parte le collezioni Rosso35, da sempre legate alla ricerca sulle fibre naturali e a un’idea di femminilità essenziale, raffinata e contemporanea; dall’altra la filosofia skincare di Sensai, marchio internazionale che ha costruito la propria identità attorno alla seta Koishimaru, ingrediente iconico dei suoi trattamenti cosmetici. Un dialogo armonioso tra texture, materiali e rituali di bellezza che ha coinvolto gli ospiti in un percorso dedicato alla luminosità della pelle e al valore del benessere quotidiano.

Nel corso dell’evento, Profumerie Sbraccia ha presentato una selezione di prodotti Sensai focalizzati sulla cura del viso e sull’idratazione profonda, sottolineando il legame tra innovazione cosmetica e ispirazione naturale. Le formulazioni a base di seta Koishimaru hanno raccontato una visione della bellezza fatta di gesti delicati, attenzione ai dettagli e ricerca dell’equilibrio, elementi che trovano una naturale corrispondenza anche nell’universo estetico di Rosso35. 

«Questa iniziativa ha rappresentato per noi un’occasione preziosa per rafforzare il legame di Rosso35 con la città di Genova, portando all’interno del nostro store un momento di incontro selezionato e coerente con la nostra identità - ha dichiarato Paola Signorelli, co-fondatrice di Rosso35 -. È stato un modo per unire competenze diverse e realtà accomunate da una stessa sensibilità: valorizzare la bellezza attraverso materiali, formule e rituali di eccellenza. Raccontare il Made in Italy non solo attraverso le collezioni, ma anche tramite esperienze capaci di esprimere il valore della materia, della cura e della relazione con il territorio». 

Sulla stessa linea anche Cristina Querci di Profumerie Sbraccia, che ha evidenziato il valore simbolico della collaborazione: «Abbiamo trovato entusiasmante questa esperienza con Rosso35: a unirci è la seta. In Giappone, da decenni, nei laboratori Sensai si studiano le proteine della seta come fondamento dei principi cosmetici; allo stesso modo, Rosso35 utilizza questo tessuto in abiti che sono testimonianza di un magnifico Made in Italy».

Turismo, Genova protagonista a Varsavia come meta globale

Super User 15 Maggio 2026 628 Visite

 

Genova guarda sempre più all’Europa e consolida il proprio ruolo di destinazione turistica internazionale. La città della Lanterna è stata protagonista a Varsavia dell’evento “Genova: Events and Conferences between Sea, History and Innovation”, ospitato nella sede dell’Ambasciata d’Italia e organizzato dal Comune di Genova in collaborazione con l’Ambasciata e AICE Poland. Un appuntamento strategico per rafforzare il dialogo con il mercato polacco, oggi considerato tra i più dinamici grazie anche ai collegamenti aerei diretti con Varsavia e Cracovia, che consentono di raggiungere Genova in meno di due ore.

A rappresentare il Comune è stata l’assessora al Turismo Tiziana Beghin, che ha illustrato i risultati e le prospettive di una città sempre più attrattiva sia per il turismo leisure sia per quello congressuale e business. I numeri confermano la crescita: nel 2025 Genova ha registrato 3,5 milioni di presenze turistiche, con il 50% proveniente dall’estero e un incremento del 15% legato alla destagionalizzazione dei flussi.

«Genova non è più soltanto una città di passaggio, ma una destinazione che vale il viaggio», ha sottolineato Beghin, ricordando i recenti riconoscimenti internazionali ottenuti dal capoluogo ligure, dalle 3 Stelle della Guida Verde Michelin ai Musei di Strada Nuova fino all’inserimento, unica città italiana, tra i “52 Places to Go in 2026” del New York Times.

Durante l’incontro è emersa con forza l’identità di una città capace di coniugare storia e innovazione. Genova punta infatti su un’offerta turistica ampia e diversificata: cultura, outdoor, mare, enogastronomia, artigianato e grandi eventi diventano gli elementi distintivi di una destinazione visitabile tutto l’anno. Dalla cinta muraria più lunga d’Europa ai forti ottocenteschi affacciati sul mare, passando per trekking urbani, itinerari ciclabili e sapori iconici come pesto e focaccia, la città propone un’esperienza autentica e contemporanea.

Grande attenzione anche al settore degli eventi e dei congressi, considerato una leva strategica per lo sviluppo economico del territorio. Alla presentazione hanno partecipato infatti anche il Convention Bureau e l’Aeroporto di Genova, a testimonianza di una rete istituzionale e imprenditoriale impegnata nel promuovere il capoluogo ligure come hub internazionale per meeting e manifestazioni.

Tra i temi centrali anche il valore della musica e dei grandi appuntamenti culturali: ottobre sarà dedicato alle celebrazioni per Paganini, mentre a luglio è atteso l’UlisseFest di Lonely Planet, evento capace di richiamare visitatori da tutta Europa.

 

De Rossi scaccia le nuvole: “Voglio restare a lungo e portare in alto il Genoa”

Super User 14 Maggio 2026 539 Visite

 

Dal palco di Stelle nello Sport, in occasione dell'annuale Gala, Daniele De Rossi ha esternato il proprio amore per il Grifone: “E' stato un piacere partecipare all'atmosfera che si vive allo stadio. Questa è una piazza fantastica. Uno come il sottoscritto, che in pratica non aveva mai cambiato nella vita codice postale, ha dovuto essere accolto dai giocatori e capire le caratteristiche dell'ambiente. Subito è stato tutto complicato poiché la situazione era delicata, ma i giocatori e anche la società mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto anche quando ho commesso qualche errore o le cose non giravano nel modo giusto. Debbo ringraziare davvero tutti”.

Le sue esternazioni sibilline al termine della gara di Firenze avevano però agitato la tifoseria: “La verità che delle mie dichiarazioni è stata sottolineata solo quell'unica legata alle riflessioni che chiunque al mio posto farebbe. Io, lo ripeto, qui sto benissimo, ho tutte le intenzioni di rimanerci a lungo e conto di portare questo club più in alto rispetto a dove l'avevo rilevato. Da tempo facciamo le tre di notte per programmare il prossimo ritiro estivo ma anche la squadra che verrà. Questa è una grande società con giocatori importanti”.

Stelle nello Sport, nel passato, ha premiato Franco Scoglio e Gian Piero Gasperini, capaci di raggiungere risultati esaltanti alla guida del Grifone. “Io prendo questi precedenti come un ottimo auspicio, sperando ovviamente di scrivere tante pagine belle. Quanto alla durata della mia permanenza in rossoblù, è chiaro che potrà dipendere anche dai risultati ma preciso che non sono più i tempi del mitico Alex Ferguson, che si legò una vita ad un unico club, lo United”.

Anche Attilio Lombardo, il primo artefice della salvezza sampdoriana, è stato tra i protagonisti della serata ai Magazzini del Cotone. Il suo sguardo sorridente però non è riuscito a mascherare una giustificata tristezza per la decisione, non ufficiale ma ormai certa, che la dirigenza punterà su un altro allenatore per la prossima stagione. “Il mio futuro? Lo saprete presto. Qualcuno pare l'abbia già stabilito, ma la verità è che siamo in due a dover parlare e io mi sto prendendo qualche giorno prima di renderlo noto”. In pratica, Popeye intende essere padrone del proprio destino e non è affatto scontato che accetti di rispettare gli altri due anni del contratto in essere con il Doria svolgendo mansioni inferiori.

Anche per la “bandiera” doriana, applausi scroscianti: “Sentire che tutto uno stadio invocava il mio nome è stato fantastico, l'immagine più bella della mia carriera. Certe sensazioni non le avevo mai provate in precedenza, neppure quando giocavo. E' stato magnifico portare tutta quella gente allo stadio, ma ciò è dovuto anche ad una squadra che ha fatto sino in fondo il proprio dovere”.

Pierluigi Gambino

Attilio Lombardo ai Magazzini del Cotone

Italmatch Chemicals rinnova la propria identità e guarda al futuro globale

Super User 14 Maggio 2026 555 Visite

Genova si conferma il cuore strategico di Italmatch Chemicals, che oggi ha presentato la propria nuova corporate identity nel corso dell’evento “La formula del futuro”, ospitato nella cornice di Terrazza Colombo, sede di Primocanale. Un momento simbolico e concreto insieme, pensato per raccontare l’evoluzione di un gruppo nato nel 1998 e oggi protagonista internazionale nella chimica di specialità, con oltre 1.100 dipendenti e venti stabilimenti produttivi distribuiti tra Europa, Medio Oriente, Asia Pacifico e Americhe. 

Alla presenza delle istituzioni locali, presenti il governatore della Liguria Marco Bucci e l’assessora comunale Silvia Pericu, e del mondo imprenditoriale, rappresentanti dal presidente di Confindustria Genova Fabrizio Ferrari, il gruppo ha svelato un articolato progetto di rebranding, sviluppato dalla società di comunicazione Barabino & Partners, che coinvolge logo, payoff, architettura del marchio, linguaggio visivo, mission, vision, valori aziendali e presenza digitale. Un cambiamento che non rappresenta soltanto un aggiornamento estetico, ma la volontà di consolidare l’identità globale del Gruppo in una fase storica caratterizzata da trasformazioni industriali, sostenibilità e transizione energetica.

Il nuovo logo mantiene un forte legame con la tradizione aziendale, reinterpretando in chiave contemporanea due simboli storici: la beuta di laboratorio e la struttura molecolare. Elementi che richiamano la vocazione scientifica e la capacità di connessione, innovazione e competenza che hanno accompagnato la crescita di Italmatch Chemicals negli ultimi trent’anni. 

Accanto al logo debutta anche il nuovo payoff “Bonded by Chemistry. Driven by People”, sintesi della doppia anima del Gruppo: da una parte la chimica come core business industriale, dall’altra il valore delle persone come motore della crescita e dell’innovazione. Un messaggio che riflette la dimensione internazionale dell’azienda e, al tempo stesso, il forte radicamento nei territori in cui opera. 

Il progetto di rebranding ha coinvolto anche le principali divisioni del Gruppo — Advanced Water Solutions, Lubricant Performance Additives e Specialty, Energy/Electrification and Oleochemicals — oltre alle società acquisite nel corso degli anni. L’obiettivo è creare un sistema visivo coerente, riconoscibile e integrato, capace di valorizzare le diverse competenze sviluppate attraverso un percorso di crescita che, negli ultimi diciannove anni, ha portato a diciassette acquisizioni internazionali.

«La nuova identità rappresenta un passaggio evolutivo importante nella storia di Italmatch Chemicals - ha dichiarato il Group CEO & Founder Sergio Iorio -. Non è un semplice restyling grafico, ma il simbolo di un gruppo solido, integrato e pronto a cogliere nuove opportunità di crescita a livello globale». 

Sulla stessa linea anche il commento del Group CFO & General Manager Maurizio Turci, che ha sottolineato come il nuovo percorso identitario racconti «un gruppo cresciuto grazie alle competenze e all’impegno delle persone presenti in sedici Paesi del mondo», confermando la volontà di affrontare le sfide della sostenibilità con soluzioni innovative e responsabili.

Tra le principali novità presentate figura anche il nuovo sito internet, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, progettato per offrire un’esperienza di navigazione più semplice, dinamica e coerente con il posizionamento internazionale del Gruppo. Particolare attenzione è stata dedicata alle sezioni “Sustainability” e “People”, che raccontano l’impegno verso una chimica sostenibile e circolare e la valorizzazione del capitale umano.

Un approccio riconosciuto anche da importanti certificazioni internazionali, come Great Place to Work in Brasile, Cina, India e Stati Uniti, dall’inserimento nella classifica Europe’s Best Employers 2025 del Financial Times e dal riconoscimento Living Wage di FairWage, a conferma di una politica salariale orientata all’equità e alla responsabilità sociale.

La Liguria si aggiudica 35 Bandiere Blu, assessore Piana: “Premio al territorio per qualità e biodiversità”

Super User 14 Maggio 2026 407 Visite

 

“La Liguria si conferma ancora una volta ai vertici nazionali con 35 Bandiere Blu, un riconoscimento prestigioso che certifica la qualità delle nostre coste, l’attenzione alla tutela ambientale e la capacità del territorio di offrire servizi efficienti e sempre più qualificati”. Così l’assessore alla Biodiversità Alessandro Piana commenta l’importante risultato ottenuto dalla Liguria.

“Si tratta di un traguardo che va ben oltre il valore simbolico della Bandiera Blu - prosegue Piana - perché rappresenta il frutto di un lavoro costante e condiviso tra Regione, amministrazioni comunali, operatori economici, associazioni e cittadini”.

“La Liguria - aggiunge Piana - ha costruito nel tempo un modello capace di coniugare tutela del paesaggio, sviluppo sostenibile e attrattività turistica con una grande attenzione alla qualità della vita e alla salvaguardia del proprio patrimonio naturale”.

“Questo risultato - conclude - deve essere motivo di orgoglio per tutti i liguri”.

Tecnocasa: salgono i valori delle case a Genova, tutti i prezzi per quartiere

Super User 14 Maggio 2026 903 Visite

 

Il mercato immobiliare di Genova chiude il secondo semestre del 2025 con segnali di consolidamento e un rinnovato interesse da parte di investitori italiani e stranieri. Il capoluogo ligure registra infatti una crescita media dei valori dello 0,8%, sostenuta dalla domanda di prima casa, dagli acquisti per investimento e dalle prospettive legate ai grandi interventi infrastrutturali, in particolare al Terzo Valico.

Secondo Tecnocasa, la macroarea Centro - Principe - Oregina è tra quelle che hanno mostrato la performance migliore, con un incremento dell’1,3%. A trainare il rialzo è soprattutto Oregina, quartiere che continua a beneficiare della vicinanza al centro e dei prezzi ancora accessibili. L’offerta abitativa è composta in larga parte da immobili costruiti tra gli anni Cinquanta e Settanta, spesso da ristrutturare, ma la richiesta resta elevata soprattutto per le soluzioni già riqualificate.

L’area intorno alla stazione di Genova Principe sta attirando un numero crescente di investitori che puntano sulla futura valorizzazione urbanistica collegata al Terzo Valico. Sempre più presenti anche acquirenti provenienti da Milano, che grazie allo smart working scelgono Genova per una qualità della vita più sostenibile e costi immobiliari inferiori rispetto al capoluogo lombardo. Negli ultimi anni è inoltre aumentata la presenza di compratori provenienti da Russia, Ucraina e Paesi dell’Est Europa, interessati soprattutto all’acquisto della prima casa.

Via Napoli rappresenta uno degli assi più richiesti della zona: qui una soluzione ristrutturata si acquista mediamente tra 1.600 e 1.700 euro al metro quadrato, con punte di 2.200 euro per gli immobili vista mare. La domanda si concentra su abitazioni accessibili, spesso acquistate con capitale proprio o mutui contenuti. Sul fronte locazioni permane una forte carenza di offerta, con studenti e lavoratori che alimentano la domanda di contratti transitori.

Molto dinamica anche la macroarea Certosa - Pontedecimo, che registra una crescita dei valori del 13,4%, trainata soprattutto dai quartieri di Rivarolo e Certosa. Qui i prezzi ancora bassi, uniti alla scarsità di immobili in affitto e ai canoni in aumento, stanno spingendo molte famiglie verso l’acquisto. A Rivarolo le quotazioni oscillano tra 500 e 1.100 euro al metro quadrato a seconda della tipologia e dello stato dell’immobile. Presenti anche investitori che acquistano piccoli appartamenti da mettere a reddito.

Anche Certosa vede crescere la domanda grazie alla presenza della metropolitana e ai futuri progetti di potenziamento infrastrutturale. Da aprile 2025 aumentano inoltre gli acquisti da parte di investitori provenienti da Polonia e Ucraina, interessati a immobili da affittare ai connazionali che lavorano in città.

Più contenuta la crescita nell’area Castelletto - Foce - San Martino, che segna un +0,1%. A Castelletto pesa il ricambio generazionale che ha aumentato l’offerta di grandi appartamenti da ristrutturare. Tuttavia restano vivaci gli acquisti per investimento, soprattutto per trasformare immobili di ampia metratura in B&B o case vacanza. Le quotazioni possono superare i 2.000 euro al metro quadrato nelle zone più signorili.

San Martino continua invece a essere una delle aree preferite dagli investitori grazie alla presenza dell’ospedale e delle facoltà universitarie. La richiesta riguarda soprattutto piccoli appartamenti destinati agli studenti, con camere in affitto tra 300 e 400 euro al mese.

Situazione stabile a Foce, quartiere che guarda con interesse ai lavori del waterfront e alla trasformazione dell’ex Palasport. Le nuove costruzioni hanno raggiunto valori tra 5.000 e 10.000 euro al metro quadrato, mentre il mercato tradizionale mantiene quotazioni medie intorno ai 2.000 euro. Anche qui cresce l’interesse di investitori provenienti da Milano e Torino. 

Nel quartiere di Boccadasse il mercato resta di nicchia: le tipiche case dei pescatori continuano ad attrarre amatori e acquirenti di seconde case, con prezzi che possono arrivare a 6.000 euro al metro quadrato per le soluzioni affacciate sulla piazzetta. Più accessibili le abitazioni di Sturla e via Isonzo, dove i valori oscillano tra 2.500 e 4.000 euro al metro quadrato. 

Segnali positivi arrivano anche da San Fruttuoso, dove cresce la domanda di appartamenti destinati agli studenti universitari. Le soluzioni da ristrutturare partono da 1.200 euro al metro quadrato, mentre quelle in ottimo stato raggiungono i 2.200 euro. Sul fronte locazioni si registrano canoni tra 400 e 500 euro per un bilocale.

In controtendenza l’area Voltri - Pegli - Sestri, che registra una flessione dello 0,9%, penalizzata soprattutto dalle zone collinari di Sestri Ponente. Tuttavia la domanda resta sostenuta dagli immigrati impiegati presso Fincantieri, che cercano abitazioni accessibili e ben collegate.

Parallelamente al mercato cittadino, anche il comparto turistico ligure continua a crescere. In Liguria le case vacanza registrano un aumento medio dell’1,7%, con performance particolarmente positive nelle province di Genova e La Spezia. Località come Chiavari, Rapallo, Recco, Lerici e Sanremo continuano ad attrarre acquirenti italiani e stranieri alla ricerca di seconde case o investimenti per affitti brevi. 

Nel Levante ligure aumentano soprattutto gli acquisti provenienti da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, mentre nel Ponente cresce il peso degli acquirenti stranieri, in particolare francesi, tedeschi, svizzeri e nord europei. La domanda privilegia immobili ristrutturati, vista mare e spazi esterni, elementi diventati centrali nelle scelte post pandemia. 

Il quadro complessivo conferma dunque una Liguria sempre più attrattiva sia per vivere sia per investire. Genova, grazie a prezzi ancora competitivi rispetto ad altre grandi città italiane e alle prospettive di riqualificazione urbana, sembra destinata a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama immobiliare nazionale.

 

Sentenze del Consiglio di Stato sul Parco di Portofino, la nota degli assessori Alessandro e Alessio Piana

Super User 14 Maggio 2026 401 Visite

 

La nota degli assessori regionali Alessandro Piana e Alessio Piana sulle sentenze del Consiglio di Stato sul Parco di Portofino

Le due sentenze del Consiglio di Stato pubblicate ieri hanno a oggetto gli appelli proposti da Regione Liguria per la riforma di due pronunce del T.A.R. Liguria del 2024 che avevano annullato il decreto del ministro Pichetto Fratin istitutivo della perimetrazione provvisoria del Parco nazionale di Portofino a tre Comuni. Il citato decreto aveva sostituito il precedente del ministro Cingolani istitutivo della perimetrazione provvisoria a undici Comuni. 

Regione Liguria è ricorsa al Consiglio di Stato non ritenendo corretta l’interpretazione offerta dal T.A.R. secondo cui l’intesa tra il ministero e la Regione non è necessaria al fine di istituire la perimetrazione provvisoria. La Regione ritiene, infatti, che tale posizione sia lesiva del principio di sussidiarietà. 

Le pronunce odierne non hanno ripercussioni sull’iter nel frattempo intrapreso dalla Regione per pervenire all’istituzione definitiva del Parco nazionale a tre Comuni, d’intesa con il ministero dell’Ambiente e le Amministrazioni locali, nel corso del quale sono stati raccolti elementi istruttori che sconfessano i dati tecnico-scientifici elaborati da ISPRA. Le valutazioni dell’Istituto si basano infatti sulla cartografia della Rete Ecologica risalente al 2009, molto meno definita rispetto alle cartografie oggi disponibili e priva dei processi di evoluzione, sia naturale che antropica, intervenuti sul territorio nel corso di quasi vent’anni dalla sua redazione. 

Regione Liguria non ritiene che vi siano i presupposti per istituire un Parco nazionale sul territorio più esteso rispetto alla storica perimetrazione del Parco regionale, in quanto al di fuori dello stesso è noto che l’ambiente è fortemente urbanizzato, antropizzato e interessato da infrastrutture autostradali, stradali e ferroviarie.

Esortiamo il ministero dell’Ambiente a concludere con sollecitudine l’iter istitutivo del Parco nazionale a tre Comuni dando seguito all’intesa senza ulteriori indugi e giungendo all’approvazione del Decreto del Presidente della Repubblica; essendo questa l’unica alternativa all’abrogazione tout court dell’art. 34, comma 1, lett. f-ter), della legge n. 394/1991, istitutivo del Parco nazionale di Portofino.

Serd di via Canevari, Regione e Comune avviano un tavolo di confronto

Super User 14 Maggio 2026 380 Visite

 

Confronto ieri mattina in Regione Liguria sul Serd di via Canevari, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità e Politiche Socio-Sanitarie Massimo Nicolò, dell’assessore comunale al Sociale Cristina Lodi, del Municipio, della consigliera Lilli Lauro e delle associazioni di quartiere.

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà condivisa di affrontare una situazione che da tempo presenta criticità sia per i residenti sia per gli operatori e gli utenti del servizio.

Regione Liguria e Comune di Genova hanno quindi deciso di avviare un tavolo di lavoro con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e sostenibili, capaci di migliorare la qualità dell’assistenza sociosanitaria e al tempo stesso rispondere alle esigenze del quartiere.

“Da parte della Regione c’è massima collaborazione per arrivare rapidamente a risposte concrete per cittadini, operatori e utenti a cominciare, soprattutto in vista dell’estate, da un maggior presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine - dichiara l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche Socio-Sanitarie Massimo Nicolò -. Il Comune, insieme a Regione, si è detto disposto a cercare e valutare possibili altre sedi, anche non strettamente comunali, per un eventuale spostamento”.

I carabinieri recuperano oggetti rubati da luoghi sacri e li restituiscono alla Curia di Genova

Super User 13 Maggio 2026 522 Visite

 

Fede, storia, cultura, devozione ed arte. Parole sintesi e sommario per l’importante serie di indagini da parte del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che hanno permesso di recuperare opere d’arte sacra dal grande valore patrimoniale e artistico trafugate da luoghi di culto genovesi e restituirle all’Arcidiocesi.

La più suggestiva è una piccola icona mariana racchiusa in un contenitore in metallo dorato, del

Santuario di Nostra Signora del Garbo in Valpolcevera, zona del Nord Ovest genovese e che venne rubata circa 40 anni fa; di un antico bacile di metallo, questo della chiesa di San Benedetto al Porto, oltre a due frammenti del dipinto “L’Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio”, opera del pittore napoletano Jacopo Cestaro, nato nel 1718, della chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell’Angelo Custode.

L’icona della Madonna del Garbo è un oggetto delizioso, di minime dimensioni, racchiusa in un contenitore in metallo dorato, raffigurante Maria su un trono mentre presenta il Bambino. Ha una storia particolare in quanto originariamente venne trovata all’interno della cavità di un albero e chi la scoprì, non sapendo cosa fosse, cercò di aprirla rompendola. All’immagine vennero attribuiti miracoli e per questo si decise la costruzione del santuario a metà del XIV secolo.

Per quanto riguarda i frammenti del dipinto di Jacopo Cestaro e il bacile di metallo della chiesa di San Benedetto al Porto, ne sono stati ritrovati due frammenti: uno con “Testine di angeli” e l’altro

con l’“Apparizione della Madonna con il Bambino”.

“Tre importanti beni d’arte sacra tornano finalmente alla Chiesa genovese grazie all’attività del

Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale - ha detto Paola Martini, conservatrice

del Museo Diocesano di Genova - e si tratta di opere rubate decenni fa e oggi restituite

all’Arcidiocesi, che a sua volta le riconsegnerà alle comunità e ai luoghi di appartenenza. Le opere

saranno immediatamente esposte al Museo Diocesano di Genova”. Luogo dove peraltro resteranno esposte dal 21 maggio fino a settembre. Opere di grande bellezza e ispiratrici di storia e conoscenza del passato e della vita, ha spiegato Alessandra Cabella, della Soprintendenza ligure.

Mentre l’arcivescovo Marco Tasca ha espresso grande gioia della Chiesa genovese per il ritorno di questi beni, dal notevole valore di Fede e devozione, al di là di quello artistico assai importante. 

Dino Frambati

Talenti under 30: Forbes Italia premia il rapper Sayf e gli imprenditori Mazzanti e Stocchi

Super User 13 Maggio 2026 605 Visite

Genova conquista spazio nella nuova classifica “Under 30” di Forbes Italia 2026, la selezione che ogni anno premia cento giovani italiani distintisi per talento, innovazione e capacità imprenditoriale. A rappresentare il capoluogo ligure ci sono nomi che spaziano dalla musica all’intelligenza artificiale, confermando come anche una città spesso considerata distante dai grandi poli dell’innovazione sappia esprimere eccellenze di livello nazionale.

In copertina c’è Sayf, rapper genovese e secondo classificato all’ultimo Festival di Sanremo, che raccoglie idealmente il testimone di Olly, protagonista dell’edizione precedente della classifica Forbes. Accanto alla musica trovano spazio anche imprenditoria e tecnologia con Federico Mazzanti e Christian Stocchi, cofondatori di Kroma Agency e Kroma Studio, le due realtà genovesi specializzate in marketing digitale e sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

La lista Forbes 2026 comprende dieci categorie, tra cui Art & Culture, Entertainment, Media & Marketing, Technology e Science & Healthcare. Tra i liguri premiati figurano anche Lorenzo Finn, ciclista di Avegno campione del mondo Under 23, e Samuele Ragusa, giornalista sportivo genovese attivo a Milano.

Per il settore Marketing e Innovazione spiccano proprio Mazzanti e Stocchi, entrambi 27enni, che in pochi anni hanno trasformato una startup nata dopo il lockdown in un ecosistema digitale capace di collaborare con marchi come Burger King, WeWard e Monopoly. Solo nell’ultimo anno il gruppo Kroma ha superato il milione di euro di fatturato.

“Essere inseriti in una rivista prestigiosa come Forbes Italia è motivo di grande orgoglio”, commenta Federico Mazzanti. “Nel 2025 in quell’elenco c’era Olly, oggi accanto a Sayf compare anche la nostra azienda. È un riconoscimento importante perché avere due profili della stessa società nella lista Under 30 significa che il lavoro svolto sta andando nella direzione giusta”.

Alla base del riconoscimento c’è soprattutto KromAi, il software sviluppato da Kroma Agency per l’analisi e la selezione degli influencer attraverso l’intelligenza artificiale. Il sistema utilizza tecnologia Python per individuare in pochi secondi i creator più adatti alle campagne digitali, valutando parametri come autenticità, pubblico, engagement e settore di riferimento.

“Con KromAi riusciamo a fare in pochi clic quello che prima richiedeva mesi di lavoro”, spiega Mazzanti. “L’intelligenza artificiale migliora l’efficienza delle campagne senza sostituire il contributo umano, che resta fondamentale per costruire strategie personalizzate”.

La storia imprenditoriale dei due cofondatori nasce però da un momento difficile. Laureati in economia, Mazzanti e Stocchi lavoravano nel settore degli eventi prima dello stop imposto dalla pandemia. Da quella crisi è nata l’idea di reinventarsi nel digitale, creando un database evoluto dedicato allo scouting e alle performance online.

“Oggi Kroma Agency e Kroma Studio sono due attività complementari di un unico ecosistema con sede a Genova”, racconta Christian Stocchi. “Aiutiamo aziende e PMI a crescere online attraverso contenuti, advertising e analisi dei dati”.

Per i due giovani imprenditori il riconoscimento di Forbes rappresenta un nuovo punto di partenza. “Non è un traguardo, ma uno scalino in più nel mio percorso”, conclude Mazzanti. “La strada verso il successo è sempre in costruzione”.

Vittime di reato, Balleari e Campanile incontrano gli studenti del liceo D’Oria

Super User 13 Maggio 2026 488 Visite

 

Il presidente del Consiglio regionale, Stefano Balleari, nella veste di coordinatore nazionale della Difesa civica e degli Organi di garanzia, ha partecipato questa mattina, insieme al Garante per la tutela delle vittime di reato di Regione Liguria, Andrea Campanile, ad un incontro con gli studenti della classe V F del Liceo Andrea D’Oria di Genova.

L’incontro, il primo in Liguria, rientra in un progetto che si propone di diffondere la conoscenza di questo istituto di garanzia fra i giovani della Liguria. Presto sarà realizzato un sondaggio nelle scuole per verificare la percezione del reato, la tutela delle vittime in Italia e la conoscenza della figura del Garante.

Nel confronto di questa mattina con gli studenti sono emerse alcuni interrogativi: la differenza fra la figura e il ruolo del Garante rispetto a quello dell’autorità giudiziaria, il timore di vendetta in caso di denuncia, la possibilità anche da parte di chi assiste o viene a conoscenza di un reato di rivolgersi al Garante, le prerogative del servizio come gratuità e assistenza psicologica o legale.

 “Questo incontro con gli studenti - dichiara il presidente Stefano Balleari - rappresenta un passo importante per costruire una cultura della consapevolezza e della tutela tra i più giovani. Fenomeni come bullismo e cyberbullismo colpiscono ragazzi sempre più fragili e spesso lasciati soli: per questo è fondamentale far conoscere il ruolo del Garante regionale e la rete di supporto sul territorio. Il servizio che oggi promuoviamo ha, però, un valore più ampio e riguarda anche donne vittime di violenza, anziani esposti a truffe e abusi e tutte le persone che vivono situazioni di vulnerabilità. Le istituzioni devono essere percepite come vicine, accessibili e pronte ad ascoltare. “Parlarne è già difendersi’ non è soltanto uno slogan, ma un invito a chiedere aiuto senza paura. Invitiamo i ragazzi a ‘Non aspettare che passi: fai il primo passo’ perché nessuno deve sentirsi solo davanti a un reato o a una violenza subita”.

“Continui avvenimenti di violenza fisica e psicologica stanno accadendo, ormai troppo spesso, nelle scuole; recentemente, alla Spezia, sono costati addirittura la vita ad uno studente diciottenne. Pertanto - ha spiegato Andrea Campanile - considerate, le richieste di aiuto alle istituzioni pervenute dagli studenti stessi, il nostro ufficio ha ritenuto utile incontrare i ragazzi in età scolastica per conoscere la loro percezione relativamente al concetto di vittima di reato, alla tutela delle vittime in Italia e per chiedere quale sia il loro livello di conoscenza della figura del Garante. Pertanto, il nostro Ufficio ha organizzato questo primo incontro con gli studenti delle scuole e intende avviare con loro un confronto ed un approfondimento costante relativamente al tema “vittime di reato” ed alla figura e ruolo del Garante, che è un punto di riferimento per chi subisce un reato, e far conoscere, i servizi a sostegno delle vittime attraverso gli sportelli dislocati sul territorio”.

“Il progetto è realizzato in collaborazione con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale e con il Coordinatore nazionale dei Garanti. L’evento odierno - ha spiegato Giovanni Bianco, coordinatore dell’Ufficio del Garante - è il primo di una serie di incontri organizzati con gli altri soggetti che compongono la rete a supporto delle vittime di reato. Il nostro intento per il prossimo anno è strutturare gli incontri del Garante con gli studenti delle scuole su tutta la Liguria con cadenza mensile. Inoltre, insieme con la dirigenza scolastica intendiamo organizzare un sondaggio rivolto agli studenti per rilevare la loro percezione del concetto di vittima di reato, se ritengono che le vittime siano sufficientemente tutelate in Italia e la loro conoscenza della figura del Garante regionale”.

All’incontro hanno partecipato la preside del liceo ginnasio Andrea D’Oria, Mariaurelia Viotti, la docente Marina Terrana e Claudio Bagnasco dell’Ufficio scolastico regionale.

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