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Sanità, Nicolò replica a Giordano: “Il Micone sarà il polo di riferimento del Ponente per l’oculistica, basta allarmismi”

Super User 23 Luglio 2026 550 Visite

“Sorprende che il consigliere Giordano continui ad alimentare allarmismi senza confrontarsi con i dati reali. Il percorso è chiaro: il Micone diventerà sempre più il polo di riferimento dell'oculistica per il Ponente genovese e per Villa Scassi non si tratta di una chiusura visto che gli ambulatori presenti nell’ospedale di Sampierdarena erano ambulatori del Micone e già gestiti da personale del Micone, che continueranno ad essere operativi a Sestri Ponente”. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò in merito alle dichiarazioni della minoranza sulla riorganizzazione dell’oculistica nel ponente genovese.

“L'obiettivo quindi è rafforzare un centro di riferimento capace di garantire un'offerta più completa e qualificata, evitando la frammentazione delle attività e utilizzando al meglio le risorse disponibili. Piuttosto che diffondere timori infondati, sarebbe più utile spiegare ai cittadini che l'oculistica del Ponente sarà ancora più forte e più efficiente, investendo su un polo specializzato in grado di rispondere meglio ai bisogni del territorio”.

Oculistica da Villa Scassi al Micone, Giordano (M5S): “Il Ponente non può pagare l’ennesimo taglio alla sanità”

Super User 23 Luglio 2026 516 Visite

 

“È vera la notizia della chiusura dell’oculistica del Villa Scassi con trasferimento di tutte le attività al Micone? Se confermato, sarebbe gravissimo. Non si tratterebbe a nostro avviso di una semplice riorganizzazione, ma dell’ennesimo arretramento della sanità pubblica nel Ponente genovese, deciso senza trasparenza e senza un confronto reale con cittadini, lavoratori e territori. Secondo quanto ci è stato riferito informalmente al personale, il trasferimento dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2027, con la possibilità di anticiparlo già al 1° novembre 2026. Sarebbe stato inoltre chiesto di non aprire al Villa Scassi le agende per il 2027 (alla faccia della propaganda sul miglioramento delle performance regionali!), mentre ancora manca un atto pubblico che chiarisca tempi, modalità e conseguenze della decisione”. Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che poi informa: “Il colpo di spugna in un ospedale che ospita un punto nascita, assicura servizi essenziali per anziani, bambini, famiglie e persone fragili e serve aree popolose come Sampierdarena, la Valpolcevera e un’ampia parte del Ponente cittadino, interesserebbe gli ambulatori oculistici; l’ortottica; l’oculistica pediatrica per la fascia 0-14 anni; gli ambulatori di retina; l’oftalmoplastica; le visite e i controlli specialistici; nonché il personale attualmente in servizio al Villa Scassi. Dopo la mancata riapertura dell’ambulatorio pubblico della Valpolcevera, chiuso nel 2020, anche il Villa Scassi rischia ora di essere svuotato?”.

“È inaccettabile che interi quartieri vengano privati dei servizi di prossimità, costringendo migliaia di cittadini a spostamenti più lunghi e difficili, mentre qualcuno ai piani alti di piazza De Ferrari continua a parlare a sproposito di sanità territoriale. Non è stato peraltro ancora spiegato come saranno garantite le urgenze oculistiche nel DEA, le consulenze per il pronto soccorso, i ricoverati, i neonati e i pazienti pediatrici. Non è nemmeno chiaro se il Micone disponga degli spazi e del personale necessari per assorbire un ulteriore flusso quotidiano di pazienti senza far esplodere le liste d’attesa. Ancora più grave è che, mentre si ridimensiona il servizio pubblico, vengano potenziate attività in strutture private convenzionate. La Regione chiarisca se dietro questa operazione esiste un disegno di progressiva esternalizzazione delle prestazioni, pagate comunque con risorse pubbliche. Come M5S, chiediamo di fermare ogni trasferimento fino alla presentazione di un piano pubblico, verificabile e discusso con il territorio. Il Micone va potenziato, ma non sulla pelle dei cittadini e certamente non smantellando il Villa Scassi”, conclude Giordano.

Genova, aggiornato il regolamento comunale per il servizio taxi

Super User 23 Luglio 2026 427 Visite

 

Approvato dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore a Mobilità sostenibile e Trasporto pubblico, Emilio Robotti, la delibera che aggiorna il regolamento per comunale per il servizio taxi.

«L’aggiornamento del regolamento si è reso necessario per adeguarsi alla normativa e ai pareri ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti), oltre che per garantire l’efficienza del servizio - spiega l’assessore Robotti - Si tratta di un intervento che consente di adeguare le disposizioni comunali all’evoluzione del servizio e alle esigenze di mobilità della città, valorizzando al tempo stesso il confronto con gli operatori del settore. L’obiettivo è assicurare un servizio sempre più chiaro, ordinato e rispondente ai bisogni di cittadini, visitatori e lavoratori». 

Gli aggiornamenti riguardano nello specifico le condizioni di esercizio (art. 3, comma 5), il numero delle licenze (con l’inserimento, su richiesta dei diretti interessati, tra i criteri per la valutazione del fabbisogno del servizio, dei dati di movimentazione forniti dai tassisti stessi, art. 4 comma 2), le caratteristiche delle autovetture (che devono essere dotate di tassametro omologato, art. 18), i turni di servizio (art. 21), il comportamento degli operatori (gli eventuali supplementi andranno segnalati tramite avvisi chiaramente leggibili posti sul cruscotto dell'autovettura, art. 22), la sostituzione alla guida (art. 25, comma 6), le tariffe (le tariffe del servizio urbano saranno determinate sulla base di una componente chilometrica e di una componente temporale. La componente temporale si applica esclusivamente nel caso in cui la velocità del veicolo risulti inferiore al valore ottenuto dal rapporto tra la tariffa oraria e la tariffa chilometrica, art. 27).

Rendiconto 2025, la Corte dei Conti promuove la Liguria: solidità finanziaria e investimenti in crescita

Super User 23 Luglio 2026 620 Visite

 

La Corte dei Conti ha espresso un giudizio positivo sulla parifica del Rendiconto Generale 2025 della Regione Liguria, certificando la regolarità della gestione finanziaria dell'ente e confermando il rispetto degli equilibri di bilancio. Un risultato accolto con soddisfazione dal presidente della Regione Marco Bucci e dall'assessore al Bilancio Claudia Morich (Forza Italia), che parlano di un importante riconoscimento del lavoro svolto dall'amministrazione.

“Abbiamo la soddisfazione di aver ottenuto un giudizio di parifica positivo - dichiarano Bucci e Morich -. La Corte ha riconosciuto che la Regione rispetta gli equilibri di bilancio, è un buon pagatore e ha compiuto significativi miglioramenti nella gestione finanziaria. Si tratta di una certificazione che conferma la solidità dell'ente e rappresenta uno stimolo a continuare nel percorso di miglioramento”.

Secondo quanto evidenziato dalla magistratura contabile, la Liguria ha registrato progressi nella capacità di accertamento delle entrate, nell'incremento delle spese di investimento e nella tempestività dei pagamenti. L'indicatore dei tempi di pagamento si attesta a -24,20 giorni, dato che conferma l'efficienza amministrativa della Regione e la capacità di mettere rapidamente a disposizione le risorse necessarie per cittadini e imprese.

Positivo anche il giudizio sull'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Corte rileva infatti un miglioramento nell'incameramento delle risorse del Pnrr e un avanzato stato di realizzazione dei progetti, con numerosi interventi già conclusi o collaudati entro la prima metà di giugno 2026.

Buoni risultati emergono anche nella gestione dei fondi europei. I programmi POR FESR e POR FSE 2014-2020 presentano livelli di pagamento superiori alla media nazionale, mentre sul fronte sanitario vengono riconosciuti il miglioramento degli investimenti del Servizio sanitario regionale e tempi di pagamento ai fornitori inferiori ai limiti previsti dalla normativa.

Il quadro finanziario trova conferma anche negli indicatori economici contenuti nel Documento di Economia e Finanza Regionale. Nel 2025 gli occupati in Liguria hanno raggiunto quota 651 mila, con un aumento di oltre 17 mila unità rispetto all'anno precedente (+2,7%), dato che colloca la regione al secondo posto in Italia per crescita occupazionale, ben oltre la media nazionale dello 0,8%. Anche il Pil regionale, secondo i dati Istat riferiti al 2023, è cresciuto del 3,9%, raggiungendo i 58 miliardi di euro, contro l'1% registrato a livello nazionale. Numeri che confermano il ruolo della Liguria come punto di riferimento nei settori della logistica, della Blue Economy e del turismo.

Sulle osservazioni relative alla sanità, Bucci e Morich ricordano che la valutazione riguarda il 2025 e sottolineano come la riforma avviata stia già producendo risultati. A confermarlo, spiegano, sono anche gli ultimi dati Agenas, che collocano la Liguria tra le migliori regioni italiane nel recupero delle liste d'attesa, con l'82,9% delle prime visite erogate entro i tempi previsti.

La parifica è stata invece sospesa su alcune specifiche voci, tra cui la vicenda della cartolarizzazione degli immobili delle Asl risalente al 2011. Tra le criticità segnalate figura inoltre la collocazione del Segretario Generale al di fuori della dotazione organica. Su questo punto, come spiegato dall'assessore Morich, la Corte dei Conti ricorrerà alla Corte Costituzionale, mentre gli uffici regionali sono già al lavoro per valutare gli eventuali adeguamenti normativi richiesti.

Aumento della Tari, Cavo (NM): “I genovesi non sono un bancomat”

Super User 22 Luglio 2026 682 Visite

 

“Un aumento della TARI superiore al 5% è una nuova stangata per famiglie e imprese genovesi. Ancora una volta la Giunta Salis sceglie di far pagare ai cittadini il conto della propria incapacità di trovare soluzioni alternative”. Così si legge in una nota di Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati e Capogruppo di Noi Moderati - Orgoglio Genova in Consiglio comunale a Genova.

“Non è contestabile soltanto il merito della decisione, che per Assutenti porterà aumenti fino a 40 euro a famiglia, ma anche il metodo: un aumento annunciato all'ultimo momento, senza alcun confronto con le opposizioni, le categorie economiche e la città - prosegue la nota -. Un modo di amministrare che manca di trasparenza e condivisione. Genova è già tra le città con la TARI più alta d'Italia. Nonostante la situazione disastrosa ereditata dalla giunta Doria, lo sforzo del centrodestra è stato quello di non aumentarla. L'esattrice Salis invece vede i genovesi come bancomat e le uniche decisioni che dimostra di saper prendere sono quelle che riguardano gli aumenti delle tasse”.

“Aumentare la Tari peraltro di fronte alla situazione di sporcizia della città è ai limiti dell'azzardo. E non basta continuare a evocare le responsabilità del passato: oggi chi governa deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. La Giunta Salis fermi questa manovra che i genovesi, che non sono un bancomat, non capirebbero”.

 

Tari in aumento, Rosso e Bianchi (FdI): “Con la giunta Salis più tasse e meno sicurezza”

Super User 22 Luglio 2026 1863 Visite

 

Fratelli d'Italia va all'attacco della giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis dopo l'annuncio dell'aumento della Tari a Genova. Secondo il coordinatore regionale del partito, il deputato Matteo Rosso, e la capogruppo in Consiglio comunale, Alessandra Bianchi, il rincaro della tassa sui rifiuti rappresenta l'ennesimo aggravio economico per le famiglie, senza che vi sia un miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.

«Mentre l'Ufficio Parlamentare di Bilancio certifica che mai nessuno ha fatto tanto per i redditi medio-bassi come il governo di Giorgia Meloni, a Genova vediamo che la sinistra fa l'esatto contrario e aumenta le tasse», afferma Rosso. Il parlamentare sottolinea come la Tari crescerà di quasi il 6%, sostenendo che l'incremento non sarà accompagnato da alcun beneficio concreto per i contribuenti.

L'esponente di Fratelli d'Italia traccia poi un bilancio critico dell'operato dell'amministrazione comunale a oltre un anno dal suo insediamento. «I genovesi si sono accorti di come amministra il campo larghissimo: la città è più insicura, più sporca e ci sono meno autobus. Le uniche cose che aumentano sono le tasse», dichiara Rosso, ricordando come uno dei primi provvedimenti della precedente amministrazione guidata da Marco Bucci fosse stato quello di ridurre il costo dei parcheggi, all'epoca tra i più elevati d'Italia.

Sulla stessa linea Alessandra Bianchi, che accusa la maggioranza di ricorrere sistematicamente alla giustificazione delle responsabilità ereditate dal passato. «Sembrava strano che il sindaco non attingesse dal classico repertorio del "è colpa di quelli di prima" per provare a giustificare la decisione di aumentare la Tari», afferma la capogruppo a Tursi di Fratelli d'Italia.

Per Bianchi, dopo oltre un anno di amministrazione «lo storytelling fazioso, sempre alla ricerca di alibi o capri espiatori su cui scaricare le responsabilità delle proprie decisioni, non solo ha stufato ma non è più credibile». Secondo l'esponente del centrodestra, sarebbe invece necessario «rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente», rivendicando il metodo adottato dalla precedente amministrazione. 

Rosso e Bianchi concludono parlando di «ennesima stangata» per i cittadini genovesi, già alle prese con una delle Tari più elevate del Paese. A loro giudizio, l'aumento della tassa non sarà accompagnato da un miglioramento dei servizi pubblici, mentre la città continuerà a fare i conti con problemi di pulizia urbana, trasporto pubblico e sicurezza.

Tari: aumento del 5,7% per il 2026 e dell’1% per il 2027, agevolazioni a sostegno delle famiglie fragili

Super User 22 Luglio 2026 925 Visite

 

La giunta comunale di Genova ha approvato le nuove tariffe TARI, che per il primo anno non sono liberamente determinate dai Comuni, ma devono attenersi al piano finanziario proposto da Amiu e validato dall'Agenzia regionale ARLIR secondo le norme fissate dall'agenzia nazionale ARERA. Il metodo di calcolo si fonda sui costi sostenuti da AMIU nell’anno 2024 e non consente discrezionalità ai Comuni, che possono decidere di coprire parzialmente il fabbisogno con risorse dell’imposta di soggiorno e coprendo con risorse proprie il fondo crediti relativo alla TARI non riscossa, che è obbligo di legge stanziare.

Per il 2026 ARLIR ha validato un piano economico finanziario che prevede un aumento del 6,7% per il Comune di Genova e per i Comuni della Città Metropolitana in cui il servizio rifiuti è affidato ad AMIU.

Il Comune di Genova ha stanziato complessivi 2,3 milioni di risorse comunali per contenere la tariffa, che si attesterà di conseguenza su un aumento medio del 5,7% per il 2026 e dell’1% per il 2027. In particolare: 1,3 milioni provengono dalla tassa di soggiorno e contribuiscono direttamente a ridurre l’aumento della tariffa; 1 milione di ulteriori risorse comunali vengono stanziate per evitare che il fondo crediti gravi ulteriormente sull’aumento tariffario.

«È ovvio che a nessuno fa piacere aumentare le tasse, non provoca nessun tipo di ritorno politico positivo - afferma la sindaca Silvia Salis - Abbiamo provato in ogni modo a interloquire con l’azienda per evitare i rincari, ma ci è stato detto che non è assolutamente possibile perché le risorse sono finte: purtroppo paghiamo i conti di chi prima di noi ha riscosso i vantaggi, rinviando i rincari negli anni. Ma l’intenzione di questa amministrazione è quella di non lasciare le aziende partecipate come le abbiamo trovate noi: se questo ci costerà del capitale politico, pazienza, ma è una questione di trasparenza”. Salis aggiunge che “il Comune è intervenuto per quanto possibile. Avremmo potuto calmierare ancora di più con risorse nostre? Forse. Ma la coperta non è infinita e si sarebbero dovuti tagliare servizi ai più fragili. Queste sono scelte politiche. Come quelle di chi diceva di avere un approccio manageriale, ma poi ci ha lasciato le aziende pubbliche sull’orlo del fallimento. Questa amministrazione non ha intenzione di usare le partecipate per fare propaganda politica, come abbiamo visto con Amt: se ignori la realtà per anni, alla fine i conti da pagare arrivano».

Il vicesindaco Alessandro Terrile sottolinea che «siamo nel primo anno di applicazione del nuovo sistema per il calcolo dei costi del servizio e la redazione del piano finanziario, che ci ha presentato un aumento del 6,7%. Un rincaro di fronte al quale non ci siamo arresi, ma abbiamo messo in campo risorse straordinarie per 2,3 milioni per mitigare l’impatto sulla cittadinanza, oltre alle risorse per le agevolazioni a favore dei nuclei familiari più fragili. Il piano è stato costruito sulla base dei costi sostenuti nel 2024 e gli aumenti sono dovuti principalmente al rinnovo del contratto di lavoro e all’aumento del costo dei carburanti. Va anche ricordato che Amiu è un’azienda che nel 2024 e nel 2025 ha perso tra quattro e cinque milioni all’anno e chiude i bilanci in pareggio o in lieve attivo grazie ad operazioni straordinarie che hanno sfruttato tutte le risorse disponibili e non sono più prevedibili».

L’assessora Silvia Pericu riconosce che «ci sono delle difficoltà nel servizio che vanno superate, molte sono dovute alle mancate scelte anche sul fronte dell’efficientamento,  alle scelte errate fatte negli anni, come i cassonetti intelligenti che creano parecchie criticità al conferimento o la totale rinuncia ad aree a disposizione dell’azienda. Scelte che, oltre ad aver generato forti criticità, hanno comportato spese per decine di milioni di euro. Ora stiamo lavorando per razionalizzare, migliorare il servizio, a partire dalla pulizia dei cassonetti e di quanto resto sotto gli stessi. Capiamo le difficoltà che comporta un aumento della spesa, ma abbiamo fatto tutto il possibile per contenere il rincaro a fronte di una crescita dei costi non stabilita dal Comune».

A titolo di esempio, per una famiglia di due persone che vive in un appartamento di 80 metri quadrati l’aumento sarà di 18,43 euro l’anno. Per una famiglia di 4 persone in un appartamento di 100 metri quadrati l’aumento sarà di 28,19 euro l’anno.

Sono previsti aumenti più contenuti, compresi tra il 3,6% e il 4,2%, sulle utenze non domestiche (negozi, uffici, imprese, etc.), e agevolazioni tariffarie per le famiglie fragili che prevedono contributi comunali a parziale o integrale riduzione della tariffa.

 

DETTAGLIO AGEVOLAZIONI

FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI GRAVE DISAGIO ECONOMICO (ART. 21 Reg. TARI)

Per i nuclei familiari in situazione di grave disagio economico, con ISEE inferiore a 15.000 Euro, seguiti dai servizi sociali del Comune è prevista la riduzione parziale o integrale della TARI, con risorse a carico del Comune.

Nel 2025 l’agevolazione ha azzerato o ridotto la TARI per 718 famiglie, per un investimento complessivo di 200.000 euro di risorse comunali.

 

BONUS TARI

Quest’anno debutta il BONUS TARI, che prevede una riduzione del 25% della TARI applicata direttamente in bolletta ai nuclei familiari che, entro novembre 2025, abbiano richiesto un ISEE inferiore a 9.796 Euro o a 20.000 Euro per i nuclei con 4 o più figli a carico.

Il bonus è erogato automaticamente a circa 25.000 nuclei familiari in Comune di Genova, con una riduzione media di 88 euro a famiglia e un investimento complessivo di circa 2,2 milioni di risorse comunali.

 

CONTRIBUTO COMUNALE ACCORDO COMUNE GENOVA – ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Grazie al lavoro proseguito in questi mesi con le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL, il Comune ha stanziato le risorse per prorogare e ampliare l’accordo già in essere che prevede l’erogazione di un contributo con risorse comunali a favore di nuclei familiari composti fino a due componenti, di cui almeno un pensionato ultrasettantenne con ISEE inferiori 20.000 euro, e di nuclei familiari con figli a carico tra 1 e 4 con ISEE inferiore a 20.000 euro.

Il contributo si ottiene, come negli anni scorsi, presentando apposita domanda sul portale del Comune.

Nell’anno 2025, il contributo era compreso tra i 100 e 150 euro a famiglia. Sono state accolte tutte le 2.200 domande che rispondevano ai requisiti, per un investimento complessivo di 300.000 euro.

La cumulabilità del BONUS TARI con il Contributo comunale permetterà ai nuclei familiari fragili di avere un abbattimento della TARI superiore al 50%.

 

MODIFICHE AL REGOLAMENTO TARI

- STRADE PRIVATE AD USO PUBBLICO

Con la modifica dell’art. 19 del Regolamento TARI si risolve una disparità di trattamento rilevante per chi abita in strade private ad uso pubblico.

A differenza delle norme comunali, il regolamento TARI divideva le strade semplicemente in pubbliche e private. E ai fini dell’eventuale riduzione, calcolava la distanza dal cassonetto dall’inizio della strada pubblica.

Con la modifica, si sancisce che ai fini della TARI saranno considerate pubbliche anche le strade private per le quali il Comune ha riconosciuto l’uso pubblico con apposito atto amministrativo.

In questo modo, chi abita in strade private ad uso pubblico nelle quali non sono posizionati cassonetti AMIU potrà usufruire della riduzione tariffaria.

- APPARTAMENTI AD USO TURISTICO

Per le unità immobiliari destinate a case e appartamenti per vacanze, locazioni turistiche o altre forme di ospitalità turistica svolte in forma non imprenditoriale, indipendentemente dal periodo della locazione e dal numero dei pernottamenti, ai fini della determinazione della tariffa TARI il numero degli occupanti è presuntivamente determinato in sei, salvo diversa dichiarazione presentata dall’utente.

Presidente Bucci accoglie i nuovi carabinieri assegnati alla Liguria

Super User 22 Luglio 2026 440 Visite

 

Ieri sera il presidente Marco Bucci ha partecipato alla cerimonia di benvenuto dei nuovi carabinieri del Comando Legione Carabinieri Liguria, presso la caserma “Vittorio Veneto” di Sturla. Nel corso della cerimonia sono stati accolti gli 88 nuovi carabinieri e i 30 marescialli assegnati all’Arma territoriale ligure.

“Rivolgo a tutti i nuovi Carabinieri - ha detto Bucci - il più sincero benvenuto in Liguria. Il loro arrivo rappresenta un importante segnale di attenzione da parte del Governo nei confronti del nostro territorio e testimonia la volontà di rafforzare ulteriormente la presenza delle forze dell’ordine al servizio delle nostre comunità. I Carabinieri sono un presidio indispensabile di sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini: il loro impegno non si limita a garantire l’ordine pubblico, ma si traduce ogni giorno in ascolto, sostegno e presenza concreta soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo il lavoro delle forze dell’ordine con investimenti in tecnologie, sistemi di videosorveglianza, attrezzature e iniziative che contribuiscano a rendere la nostra regione sempre più sicura”.

Andrea Doria, a 70 anni dalla tragedia il Galata Museo del Mare celebra la memoria dello storico transatlantico

Super User 22 Luglio 2026 645 Visite

 

A settant'anni dal naufragio dell'Andrea Doria, Genova rinnova il ricordo di una delle tragedie marittime più simboliche del Novecento con un ricco programma di iniziative organizzato dal polo culturale del mare e delle migrazioni. Dopo il successo dell'incontro inaugurale al Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI), le celebrazioni proseguono al Galata Museo del Mare con appuntamenti che uniscono storia, emozione e memoria collettiva.

L'Andrea Doria, varato nel 1951 ed entrato in servizio nel 1953, rappresentava il simbolo della rinascita dell'Italia del dopoguerra. Considerato uno dei transatlantici più moderni ed eleganti dell'epoca, collegava regolarmente Genova a New York trasportando turisti, uomini d'affari e soprattutto migliaia di emigranti diretti verso una nuova vita oltreoceano. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, al largo dell'isola di Nantucket, la nave entrò in collisione nella fitta nebbia con il mercantile svedese Stockholm. Oltre 1.600 persone furono salvate grazie a una delle più grandi operazioni di soccorso della storia della navigazione, ma persero la vita 51 persone. 

Il calendario degli eventi al Galata prenderà il via venerdì 24 luglio alle ore 21 con "Notte di Mare e Memorie", una speciale visita guidata a luci spente nella sezione del museo dedicata all'Andrea Doria. Illuminati esclusivamente da torce, i partecipanti potranno ripercorrere la storia del transatlantico attraverso documenti, reperti e testimonianze che ne raccontano il viaggio e il tragico epilogo.

Il momento più atteso sarà però sabato 25 luglio, giorno esatto del settantesimo anniversario del naufragio, con lo spettacolo immersivo "La valigia dei ricordi 1956-2026". L'evento ha registrato il tutto esaurito con largo anticipo, confermando il forte interesse del pubblico. Per questo è stata annunciata una replica straordinaria venerdì 31 luglio, in occasione del ventiduesimo compleanno del Galata Museo del Mare.

Realizzato dalla Compagnia Teatro Diacronico di Genova Dreams Aps e ideato da Sophie Lamour, lo spettacolo accompagna gli spettatori in un percorso emozionale tra fotografie, documenti originali, testimonianze e personaggi ispirati ai passeggeri del celebre transatlantico. Tra i momenti più intensi, la lettura di una lettera autentica scritta due giorni dopo il naufragio, capace ancora oggi di restituire il dolore e la speranza di quei giorni. La serata si concluderà sulla terrazza del museo con musica dal vivo in omaggio al maestro Nappi.

Le celebrazioni termineranno domenica 26 luglio con due visite guidate gratuite, alle 10.30 e alle 18, dedicate alla collezione permanente del Galata che conserva la memoria dell'Andrea Doria. Un'occasione per riscoprire la storia di una nave diventata simbolo dell'emigrazione italiana, della modernità e di una tragedia che continua a vivere nella memoria collettiva.

Incidente mortale ad Albaro: pedone travolto da un’auto in via Righetti

Super User 22 Luglio 2026 674 Visite

 

Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina nel quartiere genovese di Albaro, dove un pedone ha perso la vita dopo essere stato investito da un'auto.

L'investimento è avvenuto intorno alle ore 8 in via Righetti. La vittima, un uomo di circa 45 anni, è stata soccorsa immediatamente dai volontari della Croce Bianca Genovese e dal personale sanitario del 118, che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Ogni sforzo, però, si è rivelato vano e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della sezione Infortunistica della Polizia Locale, incaricati di effettuare i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente. Gli accertamenti serviranno a chiarire le cause dell'investimento e ad accertare eventuali responsabilità.

Per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi, via Righetti è stata temporaneamente chiusa al traffico, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità della zona.

L'episodio riporta l'attenzione sul tema della sicurezza stradale in città, si tratta della dodicesima vittima del 2026, la terza in via Righetti in pochi anni, mentre proseguono le indagini per ricostruire quanto accaduto nei minuti che hanno preceduto il tragico investimento

G8, Salis alla fiaccolata per la Diaz: “La democrazia deve saper riconoscere i propri errori”

Super User 22 Luglio 2026 787 Visite

A venticinque anni dal G8 di Genova, la sindaca Silvia Salis affida ai social una riflessione sul significato della memoria e sul valore democratico di una delle pagine più controverse della storia recente italiana. Lo fa all'indomani della fiaccolata che ha attraversato le vie della città fino alla scuola Diaz, luogo simbolo delle violenze avvenute durante il vertice del luglio 2001.

«Ieri sera, insieme a tante cittadine e tanti cittadini, ho partecipato alla fiaccolata verso la scuola Diaz», scrive la prima cittadina, definendo l'iniziativa «la conclusione forte e simbolica del percorso di memoria» organizzato per ricordare il venticinquesimo anniversario del G8. Per Salis, la presenza della sindaca in momenti come questo rappresenta un dovere istituzionale e civile: «Ci sono momenti della vita della città in cui una sindaca deve esserci. Come lunedì in piazza Alimonda, come ieri sera, davanti a una scuola simbolo che continua a parlare alla coscienza democratica della nostra città». 

Nel suo messaggio emerge anche un ricordo personale. Salis racconta di non essere mai riuscita a vedere Diaz, il film che ricostruisce l'irruzione delle forze dell'ordine nella scuola durante il G8. «Anche solo poche immagini mi hanno sempre messo un'angoscia profonda, perché la violenza gratuita, verso chi è inerme, è una delle sue forme più atroci», afferma. 

La sindaca richiama quindi una delle definizioni più note attribuite agli eventi del luglio 2001, ricordando come «la violenza di quei giorni è stata definita la più grande sospensione dei diritti civili dalla fine della Seconda Guerra Mondiale». Da qui la riflessione sul ruolo delle istituzioni e delle forze dell'ordine: «L'ordine pubblico dovrebbe avere lo scopo di contenere la violenza, non di alimentarla». Secondo Salis, è necessario continuare a raccontare con chiarezza quanto accaduto, affinché la gestione della sicurezza sia sempre compatibile con la tutela dei diritti dei cittadini e di chi manifesta pacificamente.

Nel post trova spazio anche una considerazione più ampia sul significato politico del G8. La sindaca invita a non ridurre quei giorni esclusivamente agli scontri di piazza, ricordando come migliaia di persone, soprattutto giovani, portarono all'attenzione temi che oggi sono diventati centrali nel dibattito internazionale. «Quell'aspettativa dei giovani nei confronti della politica è stata completamente delusa», osserva, individuando proprio in quei giorni l'inizio di una crescente distanza tra cittadini e istituzioni.

Infine, lo sguardo si sposta sul futuro della città. Salis rivendica con orgoglio il fatto che nel 2001 Genova fosse stata scelta per ospitare il vertice dei grandi della Terra, perché rappresentava «un'idea di progresso, di apertura, di pluralismo e di confronto politico». Ed è proprio a quella vocazione internazionale e democratica che, conclude, «dobbiamo tornare a guardare».

Genova com’era: due splendidi novantenni raccontano affari, potere, politica e calcio di un’altra epoca

Super User 22 Luglio 2026 722 Visite

 

Il gruppo “Noi Genoani” si è ritrovato nella sua splendida sede, la casa-giardino del notaio Federico (Richi) Solimena ad Albaro, per festeggiare Alberto Cavallo, 97 anni, potente assicuratore marittimo, e Giuse Priarone, 96 anni, mitico proprietario del ristorante “La Spiga” di Nervi, per 30 anni regno delle più belle donne di Genova. Doveva esserci anche Vittorio Sirianni, ma i trasporti non hanno “funzionato”. A festeggiarli e raccogliere i loro racconti, Giovanni Paolo Risso, genovese di Montecarlo, Maurizio Odifreddi, Angelo Ansaldo, Roberto Gerini, l’ex re del Lido indossava una splendida maglietta rossoblù, il magnifico notaio e il vostro cronista.

Richi (che sa tutto) e Cavallo suggerivano un nome per avviare i pettegolezzi: Aponte, Gozzi, Bolfo, altri. Ma gli argomenti dominanti erano soprattutto gli intrecci tra potere e belle donne che Giuse tirava fuori. Racconti e nomi vietati. Era quel tipo di Genova, scintillante ma prudente, chiacchierata, col piede sull’acceleratore, che oggi il ricordo ingigantisce.

Cena fredda, perfetta, curata dallo chef Francesco Verani, che si appresta ad aprire a Genova un locale tutto suo. Sotto il gazebo sono stati serviti: insalata di pollo, maccheroncini conditi, torta pasqualina e gelato. Bottiglie adeguate: bollicine, rosso freddo di Gavi e moscato.

Voti a tutti. A Genoa, Spagna, Messi, Mancini e Vialli, Pirlo, Guardiola, ma anche a Bucci e Salis. E poi, a Carillon, Paraggi, Portofino. Delitti? Appena sfiorati.

Basta, che pettegoli! Tra amici, senza le signore, ci si scatena.

E che splendidi novantenni!

Paolo Zerbini

G8, Salis: “Aberrante la violenza contro chi è inerme, le istituzioni forti sanno comprendere gli errori”

Super User 21 Luglio 2026 819 Visite

 

«Mi trasmette un grande senso di angoscia pensare alla posizione in cui si è trovato nei giorni del G8 il sindaco Giuseppe Pericu, da un lato rappresentante della Repubblica sul territorio e, quindi, tutore della città e della sicurezza, dall’altro preoccupato per tutto quello che stava accadendo. Non c’è niente di più spaventoso e aberrante della violenza gratuita verso chi è inerme. Ieri sono stata in piazza Alimonda non certo per sostenere chi inneggia contro le forze dell’ordine, anche perché ricordo che sono un’agente della Polizia Penitenziaria: non solo non sono dalla parte di chi le attacca, ma credo sia fondamentale la loro presenza in questo Paese e il loro ruolo. Sono stata in piazza Alimonda perché credo ci siano dei momenti nella vita di una città nei quali un sindaco debba esserci, come ieri e come stasera alla fiaccolata verso la Diaz». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo in consiglio comunale nel corso della discussione sul venticinquennale del G8 di Genova, richiesta dai gruppi di maggioranza.

«In un momento in cui si parla solo tramite slogan è complesso, ma bisogna saper distinguere tra la corretta gestione dell’ordine pubblico e la compressione delle manifestazioni che conduce anche a scontri violenti - ha aggiunto Salis - è stato detto che al G8 abbiamo vissuto la più grande sospensione dei diritti civili dopo la Seconda Guerra Mondiale e, in effetti, lo è stata. Ma sarebbe sbagliato ricondurre il G8 solamente agli scontri: è stato un momento di presentazione di istanze fondamentali, soprattutto da parte di giovani. E anche il tradimento di quelle istanze fa parte del G8. Le istituzioni forti sanno analizzare il loro comportamento in momenti fondamentali nella storia del Paese e sanno comprendere gli errori. Usare le forze dell’ordine per fare propaganda è uno dei gesti più aberranti da parte di chi rappresenta le istituzioni: tenere l’ordine pubblico e farlo in modo che non scoppino conflitti è a tutela di tutti, anche e soprattutto delle stesse forze dell’ordine, che non hanno nessun piacere e nessuna convenienza a trovarsi in mezzo a scontri così accesi».

La sindaca è poi intervenuta in merito ad alcune frasi pronunciate durante l’assemblea nazionale di “No Kings” a Palazzo Ducale: «Non ho nessun problema a prendere le distanze, in modo netto e deciso, da quello che è stato detto a Palazzo Ducale, in una manifestazione che non è stata organizzata dalle istituzioni. È doveroso però ricordare che siamo in un Paese dove ieri è circolato un video in cui si inneggiava alla morte dei leader dell’opposizione di questo governo e non mi sembra di aver sentito prese di distanza da parte di chi oggi le chiede a noi. Quel video è schifoso, bisogna avere il coraggio di dirlo e di condannare tutte le violenze, di dire che questo clima d’odio non avvantaggia nessuno. Inneggiare alla morte dei leader dell’opposizione è una vergogna».

«Genova nel 2001 è stata scelta per organizzare il G8, ci soffermiamo troppo poco sul ruolo internazionale che la città aveva in quel momento come centro mondiale della discussione politica - ha concluso - credo che bisognerebbe ritornare a quella dimensione di protagonismo politico, che Genova debba tornare a essere all’altezza di rappresentare le istanze che coinvolgono il presente e il futuro di questa città e non si può ridurre a soli dibattiti di slogan. Genova è stata scelta nel 2001 come capitale mondiale del dialogo politico e a questo bisognerebbe tornare».

Liste d’attesa, la Liguria tra le migliori regioni d’Italia: cresce del 20% il rispetto dei tempi

Super User 21 Luglio 2026 561 Visite

 

Il nuovo bollettino Agenas del Ministero della Salute, relativo al primo semestre del 2026, conferma la Liguria tra le regioni italiane più virtuose nella gestione delle liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici. Il dato più significativo riguarda le prime visite: l’82,9% delle prestazioni è stato erogato entro i tempi di garanzia previsti, con un incremento di circa 20 punti percentuali rispetto al 2025, il miglior risultato registrato a livello nazionale.

Anche sul fronte degli esami diagnostici la regione si colloca sopra la media italiana: l’85,8% delle prestazioni viene infatti effettuato nei tempi stabiliti, a conferma del percorso di miglioramento intrapreso dal sistema sanitario ligure.

«Si tratta di risultati che testimoniano un miglioramento dell’organizzazione del sistema sanitario regionale e rappresentano un segnale positivo per i cittadini», dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. «È giusto riconoscere i progressi compiuti, frutto del lavoro dei professionisti e delle strutture sanitarie. Allo stesso tempo, però, non possiamo considerare conclusa la sfida sulle liste d’attesa».

Il presidente Bucci sottolinea come il traguardo raggiunto rappresenti uno stimolo a proseguire nel percorso di efficientamento, senza abbassare la guardia. Nonostante gli ottimi risultati, infatti, quasi due prime visite su dieci e oltre un esame diagnostico su dieci continuano a essere effettuati oltre i tempi previsti, con inevitabili ripercussioni sui cittadini che attendono una diagnosi o una visita specialistica. 

I miglioramenti emergono anche analizzando le singole prestazioni. La visita cardiologica passa dall’82,9% al 90,3% di erogazioni nei tempi di garanzia; la pneumologica registra un balzo dal 64,8% al 91,8%, mentre la dermatologica cresce dal 59,8% al 70,3%, pur restando tra gli ambiti su cui concentrare ulteriori interventi. 

«Adesso dobbiamo colmare il divario che ancora esiste – conclude l’assessore Nicolò –. Non sarà semplice, ma dobbiamo continuare a lavorare con determinazione, soprattutto per le visite dermatologiche, oculistiche e per le colonscopie, riducendo sempre di più i tempi d’attesa fino ad avvicinarci il più possibile al 100% delle prestazioni erogate nei tempi previsti».

Violenza sui mezzi AMT, vertice in Prefettura e controlli lungo la Val Varenna

Super User 21 Luglio 2026 455 Visite

 

Si è riunito questa mattina in Prefettura il tavolo sulla sicurezza sui mezzi di AMT convocato dalla Prefetta di Genova, Cinzia Torraco per rispondere alle criticità emerse negli ultimi giorni sui bus genovesi in particolare sulla linea 71 e 160 e alle richieste del Comune di Genova.

All’incontro hanno preso parte, oltre ai sindacati del Trasporto pubblico locale, AMT, azienda di trasporto pubblico locale, le Forze dell’Ordine e gli assessori del Comune di Genova alla Sicurezza Urbana, Arianna Viscogliosi e alla Mobilità sostenibile e Lavoro, Emilio Robotti.

Di fatto si è proseguito con la collaborazione generale, da cui è emersa la necessità di condividere la mappatura già predisposta da AMT e dalle Organizzazioni sindacali per monitorare le linee più interessate da episodi critici, compresi gli orari, in vista di controlli puntuali da parte delle forze dell’Ordine.

Pattuglie di polizia locale sono già state posizionate lungo la Val Varenna, a partire dal mese di giugno, con particolare attenzione ai percorsi del trasporto pubblico.

«Abbiamo ricevuto insieme al Prefetto e al Questore i sindacati - ha detto l’assessora Viscogliosi - noi siamo presenti già da inizio giugno in Val Varenna con una pattuglia della Polizia locale. Oggi abbiamo ottenuto, nello specifico dai Carabinieri Forestali, la presenza di altre Forze dell’Ordine nell’alveo del fiume della Val Varenna, che potranno così garantire un ulteriore presidio sulle attività che avvengono in quella zona».

L’assessore al Lavoro e alla Mobilità Sostenibile Robotti ha ribadito «che è stato un incontro positivo che segue la riunione di ieri per avere una risposta interforze. Come Amministrazione comunale stiamo affrontando le problematiche da tutti i punti di vista, in quanto si tratta di un problema che ne comprende molti altri. Oggi verrà consegnata anche una mappa delle situazioni più critiche delle linee, dei capolinea e delle fermate, in base alla quale le Forze dell’Ordine provvederanno a intensificare le risposte, con operazioni nel breve periodo che complessive, oltre a individuare le responsabilità personali per i deprecabili episodi di questi giorni a danno di lavoratrici e lavoratori e mezzi aziendali, AMT ha inoltre confermato che si costituirà parte civile in ogni contesto in cui avvengono reati contro i lavoratori e le lavoratrici dell’Azienda». 

«In seguito alla presenza della mappa del rischio - hanno concluso gli assessori Viscogliosi e Robotti - abbiamo ottenuto un lavoro rafforzato da parte delle altre forze dell’ordine e una presenza interforze in Val Varenna. Naturalmente l’auspicio è che questa maggiore visibilità e i maggiori controlli possano svolgere una funzione di deterrenza. Mentre in parallelo verranno portate avanti tutte le azioni necessarie di contatto con le comunità e i relativi consolati».

Sanità, Invernizzi (FdI): “In Liguria calano i tempi d’attesa: 82,9% di prime visite nei tempi previsti”

Super User 21 Luglio 2026 551 Visite

 

«I dati del Bollettino Agenas relativi al primo semestre 2026 confermano che la strada intrapresa dalla Regione Liguria per migliorare l’organizzazione sanitaria regionale è quella giusta. Con l’82,9% delle prime visite erogate entro i tempi previsti e un incremento straordinario di circa 20 punti percentuali rispetto al 2025, il balzo più alto registrato in tutta Italia, la nostra regione si attesta tra le realtà con le migliori performance a livello nazionale», lo dichiara in una nota Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia. 

«Questo traguardo - prosegue il consigliere Invernizzi - dimostra la validità del piano organizzativo messo in atto dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò: un lavoro strutturato che stiamo seguendo da vicino anche attraverso visite periodiche e costanti nei presidi ospedalieri del territorio, con un’attenzione particolare alle esigenze della Riviera. È un risultato che dà merito all’impegno straordinario di medici, infermieri e di tutti gli operatori del nostro sistema sanitario regionale».

«Tuttavia - conclude il capogruppo di FdI - se, da un lato, è doveroso riconoscere i grandi progressi fatti, dall’altro non intendiamo abbassare la guardia. Sapere che quasi due prestazioni su dieci per le prime visite e oltre una su dieci per gli esami strumentali vengono ancora erogate oltre i tempi di garanzia ci impone di continuare a lavorare con la massima determinazione. Abbattere del tutto le liste d’attesa e garantire diagnosi tempestive a ogni singolo cittadino ligure resta la nostra priorità assoluta».

Gli studenti di Unisport in campo per il canile di Monte Contessa: raccolti cibo, coperte e giochi

Super User 21 Luglio 2026 532 Visite

 

Una gara di solidarietà nata tra le aule universitarie e rapidamente diffusasi attraverso social network, chat e passaparola si è trasformata in un aiuto concreto per gli ospiti del canile municipale Monte Contessa di Genova. Grazie all'iniziativa promossa da Unisport Genova, la società sportiva universitaria fondata nel 2025 da un gruppo di studenti dell’ateneo genovese, sono stati raccolti in poche settimane cibo, coperte, lenzuola e palloni destinati ai cani ospitati nella struttura di Sestri Ponente.

La consegna del materiale è avvenuta questa mattina alla cooperativa UNA, che gestisce il canile municipale, alla presenza dei rappresentanti dell'associazione, di A.Se.F., sponsor di Unisport e partner dell'iniziativa, e di numerosi studenti che hanno partecipato alla raccolta.

L'iniziativa non si fermerà alla donazione. Contestualmente è stato infatti avviato un ciclo di "sgambate", durante il quale gli universitari accompagneranno i cani del rifugio in passeggiate e momenti di socializzazione. Un'attività che proseguirà nei prossimi mesi con appuntamenti periodici, offrendo agli animali ulteriori occasioni di movimento e contatto con le persone. 

«Unisport Genova è lieta di collaborare con A.Se.F. per questa importante iniziativa - spiega la presidente Marta Leugio -. Il canile rappresenta da sempre un punto di riferimento per molti di noi che vivono nel ponente cittadino. Donare coperte, cibo o palloni può sembrare un gesto semplice, ma sono proprio queste attenzioni quotidiane a fare la differenza. Ringraziamo il volontario Marcello, che ci ha permesso di conoscere da vicino questa preziosa realtà».

La raccolta è stata organizzata principalmente attraverso i gruppi WhatsApp della società sportiva, coinvolgendo giocatori, dirigenti, tifosi e associati. La campagna è stata rilanciata anche sui profili Facebook e Instagram di Unisport, permettendo di raccogliere oltre trenta articoli tra palloni e materiali utili, oltre a numerose scorte alimentari e coperte.

Grande soddisfazione anche da parte della presidente della cooperativa UNA, Gilda Guardascione. «Ricevere queste donazioni significa molto più che ottenere cibo o giochi. È un segnale concreto di vicinanza verso gli animali e verso chi ogni giorno se ne prende cura. Il canile ha bisogno di una comunità che condivida la sua missione. Donazioni, adozioni e attività di sensibilizzazione migliorano la qualità di vita dei nostri ospiti e contribuiscono a far percepire questa struttura come un luogo di accoglienza, cura ed educazione al rispetto degli animali». 

Alla consegna era presente anche l'amministratore unico di A.Se.F., Paolo Scovazzi, che ha sottolineato il valore civico dell'iniziativa. «Oggi si incontrano due importanti realtà genovesi. Da una parte chi opera ogni giorno con professionalità per gli animali abbandonati, dall'altra giovani universitari che, pur impegnati tra esami e tesi, scelgono di dedicare il proprio tempo libero agli altri. Mi auguro che questo percorso possa diventare un esempio e ispirare molte altre realtà del territorio a promuovere iniziative di solidarietà come questa».

Da sinistra: Paolo Scovazzi, Marta Leugio e Marcello Ragone

 

Fratelli d’Italia, la pizzata del commissario Stefano Maullu fa il pienone

Super User 21 Luglio 2026 981 Visite

Una serata all’insegna della partecipazione, del confronto e del senso di appartenenza. Al Lido di Corso Italia si è svolta ieri sera la cena organizzata dal deputato Stefano Maullu, commissario di Fratelli d’Italia per Genova, che ha richiamato oltre cento persone tra dirigenti, amministratori, eletti, iscritti e simpatizzanti del partito.

Nel corso della pizzata, Maullu ha rivolto un ringraziamento ai numerosi volontari che ogni giorno dedicano tempo ed energie alla crescita del movimento, sottolineando come il lavoro di squadra rappresenti uno degli elementi chiave del successo di Fratelli d’Italia. Un riconoscimento è stato espresso anche nei confronti dei dirigenti e degli eletti che, a tutti i livelli istituzionali, portano avanti l’azione politica del partito sul territorio. 

Presente anche il commissario regionale Matteo Rosso, che poche ore prima dell’evento aveva manifestato la propria soddisfazione per la grande adesione registrata nonostante la calda serata di fine luglio. Al termine della cena, il deputato ha poi ringraziato sui social il collega Maullu per la riuscita dell’iniziativa e per l’ampia partecipazione. 

Alla serata hanno preso parte, oltre a Rosso e Maullu, anche la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, la consigliera regionale Lilli Lauro, il vicepresidente del Consiglio comunale Nicholas Gandolfo, i consiglieri comunali Alessandra Bianchi (capogruppo) e Valeriano Vacalebre, l’ex consigliere comunale Giuseppe Murolo, la presidente del Municipio Medio Levante Anna Palmieri, l’assessore municipale Alberto Campanella e i consiglieri municipali Lucia Aliverti, Nicola Solimena e Federico Giacobbe.

«È stato bello vedere così tante persone riunite - hanno commentato gli organizzatori -. La straordinaria partecipazione conferma la forza del nostro gruppo e la volontà di continuare a essere un punto di riferimento per il territorio genovese».

Miss Italia torna al Lido di Genova: sfilate, spettacolo e omaggio a Sofia Loren

Super User 21 Luglio 2026 556 Visite

La bellezza e lo spettacolo tornano protagonisti al Lido di Genova. Giovedì 23 luglio, alle ore 21, lo storico stabilimento balneare di corso Italia ospiterà infatti l’unica tappa genovese di Miss Italia, appuntamento che per il quinto anno consecutivo rinnova il legame tra il celebre concorso e uno dei luoghi simbolo dell’estate cittadina.

L’edizione 2026 porta con sé una importante novità: la direzione artistica della serata sarà affidata a Matteo Addino, fondatore della Naima Academy e volto noto della televisione per il ruolo di "Tribuno del Popolo" nel programma di Rai 1 Ballando con le Stelle. Dopo aver fatto parte della giuria nella scorsa edizione, Addino ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio di Miss Italia in Liguria, curando gli eventi del concorso con uno spettacolo pensato per valorizzare non solo le concorrenti, ma anche giovani artisti del territorio.

Saranno oltre trenta le aspiranti miss che sfileranno lungo la suggestiva Sport Pool del Lido, trasformata per l’occasione in un grande palcoscenico affacciato sul mare. Accanto alle sfilate, il pubblico assisterà a numerose esibizioni firmate Naima Academy: dall’Experience Dance Company, protagonista anche su Rai 1, alla Eagle Crew, composta da giovanissime ballerine già vincitrici di numerose competizioni nazionali, fino a una coreografia creata appositamente per rendere omaggio a Sofia Loren, che proprio al Lido conquistò la fascia di Miss Lido nel 1952.

La serata vedrà inoltre la partecipazione di diversi ospiti del mondo dello spettacolo. In giuria siederanno, tra gli altri, Beatrice Coari, velina di Striscia la Notizia e Miss Miluna 2023, e la ballerina Maddalena Svevi, conosciuta dal grande pubblico per le esperienze ad Amici e Pechino Express. Alla conduzione ci sarà lo stesso Matteo Addino, affiancato da un ospite speciale il cui nome resta, per il momento, top secret.

«Cinque anni fa abbiamo scelto di riportare Miss Italia al Lido perché questo luogo è storicamente legato al concorso e ha visto passare grandi protagoniste come Sofia Loren, Carmen Russo e Sabrina Salerno», sottolinea Carlo Pittaluga, amministratore unico del Lido di Genova. «Oggi questa manifestazione rappresenta uno degli eventi di punta del nostro calendario estivo, pensato per coinvolgere cittadini e turisti e promuovere Genova anche fuori dai confini regionali». 

Entusiasta anche Matteo Addino: «L’anno scorso, osservando la sfilata, ho immaginato come avrei potuto arricchire questo evento con la mia esperienza da coreografo. Oggi quel progetto è diventato realtà. Il mio obiettivo è offrire alle ragazze un’occasione di crescita e creare uno spettacolo capace di emozionare il pubblico, proprio come facciamo ogni giorno alla Naima Academy formando nuovi talenti del teatro e della televisione».

Comune di Genova, Patrizia Cavanna è la nuova capo ufficio stampa

Super User 21 Luglio 2026 1719 Visite

 

È Patrizia Cavanna la nuova capo Ufficio Stampa del Comune di Genova. Giornalista professionista dal 1993, ha lavorato per oltre vent’anni all’Ufficio Stampa della Regione Liguria, prima come redattrice, poi come vicecapo redattrice e come capo Ufficio Stampa.

Subentra a Chiara Barbieri.

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