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Sicurezza, presentato il bilancio dei reparti specialistici della Polizia Locale

Super User 17 Giugno 2026 476 Visite

 

Genova rafforza la propria strategia per la sicurezza urbana puntando su controllo del territorio, prossimità ai cittadini e valorizzazione delle professionalità della Polizia Locale. È quanto emerso questa mattina durante la commissione consiliare dedicata al bilancio operativo e al piano assunzionale del corpo, alla presenza dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi e dell’assessora al Personale Rita Bruzzone. 

Nel corso della seduta sono stati illustrati risultati, progetti e prospettive di una struttura che può contare su numerosi nuclei specialistici impegnati nella polizia giudiziaria, nella sicurezza urbana, nella tutela del centro storico, nella sicurezza stradale e nella gestione della centrale operativa, oltre a unità dedicate al contrasto dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti, alla tutela delle fasce deboli e ai controlli ambientali e commerciali. 

«Le priorità sono ben chiare: massima prossimità con il cittadino, controllo capillare del territorio, attenzione alla sicurezza stradale e contrasto al degrado urbano», ha sottolineato l’assessora Viscogliosi, evidenziando come tali obiettivi siano stati tradotti in interventi concreti, tra cui le operazioni a largo raggio, il servizio di prossimità e la campagna “Sicurezza in Movimento”, recentemente rimodulata per il periodo estivo.

Tra i dati più significativi figurano proprio quelli delle operazioni a “Largo Raggio”, introdotte a febbraio per contrastare abusivismo e degrado urbano. In quattro mesi sono state effettuate 15 operazioni ad alto impatto che hanno coinvolto 248 agenti, portando all’identificazione di 1.128 persone, a 10 denunce, un arresto e decine di sanzioni amministrative, oltre al controllo di attività commerciali e veicoli.

Numeri rilevanti anche per il progetto “Sicurezza in Movimento”, che durante la stagione estiva concentra l’attenzione sui mezzi pubblici diretti alle spiagge e sulle aree del litorale. L’attività ha già registrato 104 servizi con 469 agenti impiegati, oltre 1.400 persone identificate e più di 1.300 controlli a bordo dei mezzi AMT, con il risultato di 3 arresti, 16 denunce e 56 sanzioni.

Un ruolo fondamentale è svolto dal Nucleo Comunità e Prossimità, attivo nel centro storico per raccogliere segnalazioni e richieste di residenti e commercianti. Dall’inizio dell’anno sono stati realizzati 71 servizi appiedati, con 440 contatti certificati, 222 segnalazioni raccolte e 95 esposti presi in carico.

Particolarmente incisiva l’azione contro lo spaccio di droga, supportata dal sistema di videosorveglianza cittadino, che ha consentito di effettuare 21 arresti, 8 denunce e 53 segnalazioni per possesso di sostanze stupefacenti a uso personale. Sul fronte dei reati predatori, il nucleo specializzato ha arrestato 36 persone e recuperato 20 veicoli rubati e 40 telefoni cellulari restituiti ai legittimi proprietari. 

Grande attenzione anche alla tutela delle persone più vulnerabili. Il Nucleo Fasce Deboli, specializzato nei casi di violenza di genere, stalking e maltrattamenti, ha avviato 111 indagini nei primi sei mesi del 2026, dopo le 439 del 2025. Da settembre partirà inoltre un progetto di sensibilizzazione rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Sul fronte degli organici, l’assessora Bruzzone ha ricordato l’assunzione dei nuovi agenti formalizzata il 3 giugno e l’avvio delle progressioni verticali per i funzionari. L’amministrazione ha inoltre deciso di procedere allo scorrimento completo della graduatoria dell’ultimo concorso fino all’assunzione dell’ultimo idoneo, mentre è stato pubblicato un bando interno per una nuova figura dirigenziale.

In vista dell’estate, saranno infine intensificati i controlli nelle aree della movida e nei punti più sensibili del centro storico, con pattugliamenti integrati e unità cinofile nelle ore serali e notturne. Rafforzata anche la presenza lungo il litorale cittadino, in particolare nelle spiagge del ponente e nelle zone caratterizzate da una maggiore affluenza turistica. Una strategia che punta a garantire sicurezza, presidio e vicinanza ai cittadini in una delle stagioni più delicate dell’anno.

Welfare, inaugurato a Genova il primo centro per la Giustizia Riparativa della Liguria

Super User 17 Giugno 2026 447 Visite

 

È stato inaugurato questa mattina in via Mascherona 21 il nuovo Centro per la Giustizia Riparativa di Genova, il primo attivato in Liguria e punto di riferimento per l’intero distretto della Corte d’Appello di Genova, che comprende anche la provincia di Massa Carrara. Un progetto innovativo che nasce dalla collaborazione tra Comune e Terzo Settore con l’obiettivo di promuovere percorsi di mediazione, responsabilizzazione e ricostruzione dei legami sociali compromessi dai reati.

Alla cerimonia hanno partecipato il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessora al Welfare Cristina Lodi, il vicedirettore di Anci Liguria Luca Petralia, il garante comunale dei detenuti Marco Cafiero, rappresentanti della Consulta carcere-città e Alfredo Di Silvestro, responsabile dell’associazione Il Nodo Parlato, capofila del progetto.

L’apertura del Centro rappresenta l’attuazione concreta degli impegni assunti dal Comune durante la Conferenza Locale per la Giustizia Riparativa del luglio 2025 e trova fondamento nel Protocollo d’intesa approvato con la delibera di Giunta comunale n. 166/2025, in applicazione del decreto legislativo 150/2022, la cosiddetta riforma Cartabia.

Per l’attivazione della struttura l’amministrazione ha scelto il modello dell’amministrazione condivisa, coinvolgendo gli enti del Terzo Settore attraverso un percorso di co-progettazione. Ne è nata una rete guidata da Il Nodo Parlato, insieme a Circolo Vega e Fondazione Auxilium. La sperimentazione durerà dodici mesi: una prima fase sarà dedicata alla definizione delle procedure operative, mentre successivamente il Centro offrirà programmi di mediazione tra vittima e autore del reato, attività di sensibilizzazione e percorsi di collaborazione con il Tribunale e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna.

«Questo Centro dà attuazione alla giustizia riparativa prevista dalla legge Cartabia – ha dichiarato il vicesindaco Terrile – e punta a ricucire i rapporti spezzati dal reato, favorendo il dialogo, la responsabilità e la riparazione del danno a beneficio dell’intera comunità». 

Per l’assessora Lodi si tratta di «un presidio fondamentale del welfare cittadino, capace di accompagnare sia le vittime sia chi intraprende un percorso di reinserimento, rafforzando la coesione sociale e prevenendo nuove forme di marginalità». 

I locali comunali di via Mascherona diventano così uno spazio dedicato alla ricostruzione delle relazioni e alla promozione di una cultura della responsabilità condivisa. Il Centro garantirà l’accesso ai programmi di giustizia riparativa non solo alle persone direttamente coinvolte nei procedimenti, ma anche a familiari, associazioni, enti e rappresentanti delle comunità locali, con il supporto di mediatori qualificati e servizi di interpretariato per assicurare la massima accessibilità.

Rapporto Banca d’Italia sull’economia ligure, Bucci: “Confermata la tendenza di crescita, lavoriamo per rafforzarla”

Super User 17 Giugno 2026 574 Visite

"Il rapporto della Banca d’Italia conferma che nel 2025 l’economia ligure ha mostrato ottimi segnali di crescita, registrando un incremento superiore alla media nazionale. Si tratta di un dato incoraggiante che conferma l’efficacia delle strategie messe in campo negli ultimi anni: investire nel futuro, soprattutto in infrastrutture e le grandi opere, si è rivelata una scelta vincente per aumentare la qualità di vita dei cittadini liguri e la competitività delle imprese". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, commentando i dati emersi dal rapporto annuale sul 2025 "L'economia della Liguria” della Banca d’Italia. La Liguria è cresciuta del +0,8 %, risultato superiore alla media italiana.

"Particolarmente significativo è anche il dato sull’occupazione - prosegue Bucci - che nel 2025 ha continuato a crescere grazie soprattutto alla maggiore diffusione del lavoro dipendente, segnale di un mercato del lavoro più solido. Proprio le aziende liguri hanno continuato a dimostrare capacità di crescita e competitività: secondo la Banca d’Italia, oltre l’85% delle imprese ha chiuso l’esercizio con un risultato economico positivo. Allo stesso tempo, l’aumento degli investimenti pubblici, cresciuti del 14,6%, testimonia come le risorse europee e l’impegno delle istituzioni stiano producendo effetti concreti. In sanità, inoltre, l’avanzamento degli interventi previsti dal Pnrr e il potenziamento delle strutture territoriali stanno contribuendo a rafforzare i servizi ai cittadini, con livelli di attuazione superiori alla media nazionale". 

“Il quadro tracciato dalla Banca d’Italia racconta di una Liguria dinamica e vivace, pronta ad affacciarsi al futuro grazie alle solide basi costruite nel passato – conclude il presidente Bucci -. Il nostro territorio si sta muovendo nella direzione giusta: come istituzioni ci impegneremo al massimo per proseguire su questo percorso di crescita, in modo da garantire un futuro migliore ai nostri figli e alle future generazioni".

Aeroporto di Genova, Matteo Paroli è il nuovo presidente

Super User 16 Giugno 2026 596 Visite

L’assemblea dei soci di Aeroporto di Genova S.p.A., riunitasi oggi, ha nominato il nuovo presidente e il nuovo consiglio di amministrazione della società di gestione dello scalo genovese.

Nel dettaglio, Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, guiderà il Cristoforo Colombo su indicazione dei soci Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (60%) e Camera di Commercio di Genova (40%).

Il nuovo Cda, che rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio d’esercizio 2026, è composto dai consiglieri Barbara Grasso e Alessandro Arvigo (indicati da Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale) e da Alessandro Cavo e Daniele Papone (indicati dalla Camera di Commercio di Genova).

I soci ringraziano il presidente uscente Enrico Musso e la consigliera uscente Ilaria Queirolo per il lavoro svolto in questi anni di mandato, grazie al quale l’aeroporto di Genova ha intrapreso un percorso di rilancio dal punto di vista sia dell’andamento economico-finanziario, sia dei volumi di traffico.

«L’Autorità di Sistema Portuale ha ritenuto opportuno assumere direttamente la responsabilità della fase di accompagnamento della società aeroportuale verso il percorso di valorizzazione e dismissione delle quote pubbliche previsto dalla normativa vigente - ha dichiarato il nuovo presidente Matteo Paroli -. Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante per il futuro dell’Aeroporto di Genova che coincide con l’avvio delle attività di due diligence finalizzate alla determinazione del valore della società e alla successiva individuazione, attraverso procedure trasparenti e di mercato, di un partner industriale in grado di sostenerne lo sviluppo. Alcune polemiche emerse nelle ultime settimane sulla stampa locale confermano quanto questa fase sia particolarmente delicata e strategica. Per questa ragione l'Autorità di Sistema Portuale ha ritenuto opportuno assumere un ruolo più diretto nel percorso di rilancio della società, in assoluta armonia e condivisione di obiettivi con il socio CCIAA, garantendo un presidio istituzionale pieno e una conduzione chiara delle attività che porteranno alla definizione del futuro assetto societario. L’obiettivo è operare nell’esclusivo interesse della società, dei suoi soci, dei lavoratori e del territorio, accompagnando con attenzione e trasparenza un processo che avrà ricadute importanti per il sistema economico e logistico regionale. In questa fase l’Autorità Portuale ritiene fondamentale concentrarsi sulle attività da svolgere e sui risultati da conseguire, creando le migliori condizioni affinché il percorso di valorizzazione possa svilupparsi con la necessaria serenità, nell’interesse dell’aeroporto e del suo futuro».

«Auguro al presidente Paroli buon lavoro – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio – e confermo che porteremo avanti le attività in corso per poter procedere ad una valutazione condivisa della Società e offrire agli Enti pubblici territoriali interessati la possibilità di entrare nella compagine societaria e condividere le future strategie per lo sviluppo del nostro aeroporto”.

Sviluppo rurale, Liguria promossa dal Comitato di sorveglianza per la gestione delle risorse PSR

Super User 16 Giugno 2026 766 Visite

 

La Liguria promossa a pieni voti per la capacità di spesa delle risorse del PSR – Programma regionale di Sviluppo Rurale 2014–2022. Ad esprimere il giudizio sono stati oggi i tecnici europei del Comitato di Sorveglianza del Psr dell’ultimo settennato (esteso fino al 2025) che hanno approvato il rapporto annuale di attuazione, registrando una percentuale di utilizzo delle risorse comunitarie per il settore agricolo pari al 99,73% del totale. 

La Liguria si colloca così al 6° posto della classifica nazionale, sopra la media delle Regioni italiane, superando anche il dato dei programmi nazionali del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste e anche di diverse Regioni storicamente strutturate e dotate di propri organismi pagatori.

A presiedere la riunione è stato l’assessore all’Agricoltura di Regione Liguria Alessandro Piana, che oggi pomeriggio presiederà l’incontro con rappresentanti del Comitato di Monitoraggio per il Csr-Complemento di sviluppo rurale per il quinquennio 2023-2027.

“Abbiamo ricevuto i complimenti da parte dei rappresentanti della Commissione europea – ha spiegato Alessandro Piana – che hanno certificato i risultati raggiunti con l’impiego della quasi totalità delle risorse disponibili. Questo è stato possibile grazie al netto miglioramento della capacità amministrativa di Regione Liguria nella gestione dei fondi destinati allo sviluppo rurale. Siamo sopra la media nazionale, con un posizionamento di assoluto rilievo in valore assoluto. Non possiamo dimenticare che il periodo di programmazione che si chiude è stato molto particolare, attraversato da una pandemia e da eventi bellici che hanno modificato profondamente il contesto economico per il quale il PSR era stato pensato e scritto, portando tra l’altro, all’attivazione di nuove misure specifiche per le imprese, volte a contenere gli effetti derivanti dell’emergenza Covid-19 prima (misura 21) e dal conflitto tra Russia e Ucraina poi (misura 22). Avvenimenti che hanno indotto l’Unione Europea a prolungare di due anni l’originario periodo di programmazione, che unico caso fra i fondi europei, ha avuto per la prima volta una durata di nove anni, fino al 2025, anziché dei canonici sette. Senza dimenticare che i nostri uffici regionali hanno dovuto modificare ben 17 volte il Psr, con un lavoro straordinario per cui ringrazio tutto il personale del Dipartimentimento Agricoltura. Il traguardo che abbiamo raggiunto in Liguria è il frutto del lavoro di riorganizzazione, semplificazione amministrativa e costante e proficua collaborazione con il mondo agricolo e rurale, in particolare con le Associazioni di categoria, i Centri di assistenza agricola di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Terra Viva. Questi numeri rafforzano il nostro impegno anche nell’attuazione del Csr 2023–2027, per continuare a sostenere imprese, comuni e comunità dell’entroterra grazie ad una disponibilità di risorse per 205 milioni di euro, utilizzabili fino al 2029. Non solo: abbiamo già partecipato a tre incontri nazionali – conclude Piana - per il prossimo settennato 2028-2034 per la programmazione del Piano di partenariato nazionale regionale a partire dall’ascolto del territorio”.

Palazzo Tursi, nuove deleghe ai consiglieri comunali Canessa Cerchi e Garzarelli

Super User 16 Giugno 2026 388 Visite

 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha conferito alla consigliera comunale Vittoria Canessa Cerchi la delega ai Rapporti con il mondo sportivo ed eventi sportivi, nell’ambito della funzione relativa a Sport e Impianti sportivi, mantenuta in capo alla sindaca.

Canessa Cerchi si occuperà della predisposizione di un programma di promozione, organizzazione e gestione di iniziative finalizzate al rafforzamento dei rapporti con società sportive, comitati e federazioni attivi a livello locale e nazionale. La delega comprende anche l’elaborazione di un modello organizzativo ed esecutivo per gli eventi sportivi territoriali.

«Genova ha un tessuto sportivo ricchissimo, fatto di società, dirigenti, tecnici, volontari, atlete e atleti che ogni giorno portano avanti un lavoro prezioso, soprattutto per i più giovani - dichiara la sindaca Silvia Salis - per questo ho ritenuto importante affidare alla consigliera Vittoria Canessa Cerchi un incarico specifico sui rapporti con il mondo sportivo e sugli eventi sportivi: serve un lavoro costante di ascolto, coordinamento e presenza sul territorio. La consigliera ha già dimostrato serietà, capacità organizzativa e grande disponibilità nel lavoro svolto nell’ambito della delega per la 97ª Adunata Nazionale Alpini, seguendo un appuntamento complesso e molto significativo per la città. Sono certa che saprà mettere lo stesso impegno anche in questo nuovo incarico, contribuendo a rafforzare il rapporto tra l’amministrazione e il mondo sportivo genovese». 

Contestualmente, la sindaca ha ridefinito il contenuto della delega già assegnata al consigliere comunale Lorenzo Garzarelli nell’ambito della funzione Grandi eventi, attribuendogli anche gli eventi collaterali del Salone Nautico Internazionale di Genova.

«Il Salone Nautico Internazionale è uno degli appuntamenti più importanti per Genova e rappresenta una grande occasione per valorizzare la città anche oltre confine - aggiunge la sindaca Salis - gli eventi collaterali devono essere parte di una strategia ordinata e ben coordinata, capace di coinvolgere la città e di rafforzare il legame tra il Salone, il territorio e il sistema economico, culturale e turistico genovese: la delega al consigliere Garzarelli, che segue già con grande cura e attenzione tanti altri grandi eventi della nostra città, va in questa direzione e siamo pronti per un’edizione 2026 del Salone nautico da ricordare».

Fondazione Democratici e Cristiani, al via il nuovo corso tra memoria e formazione

Super User 15 Giugno 2026 361 Visite

 

Genova si prepara ad accogliere la presentazione ufficiale della Fondazione Democratici e Cristiani, realtà impegnata nella valorizzazione della memoria storica, culturale e documentale del cattolicesimo democratico ligure e nella promozione della formazione delle nuove generazioni. L'appuntamento è fissato per giovedì 18 giugno alle ore 17.30 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi 9.

L'incontro, aperto al pubblico, segna l'avvio del nuovo corso della Fondazione che, nel 2026, ha rinnovato i propri organi direttivi e definito un programma di attività orientato alla ricerca, alla divulgazione e alla partecipazione culturale. Un percorso che punta a coniugare la tutela della memoria storica con la costruzione di strumenti utili per comprendere le sfide del presente.

Alla presentazione interverranno Luca Parodi, presidente del consiglio di indirizzo, Alessandro Levrero, presidente del consiglio di amministrazione, Mario Mascia, consigliere di amministrazione e consigliere comunale, e monsignor Luigi Molinari, assistente ecclesiastico. I saluti istituzionali saranno affidati a Claudio Villa, presidente del Consiglio comunale.

Tra le prime iniziative avviate dalla Fondazione figura la collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell'Università di Genova. Il progetto prevede l'istituzione di borse di studio dedicate a tesi di laurea che approfondiscano il contributo dei cattolici impegnati nelle istituzioni e nelle amministrazioni pubbliche della Liguria. Un'iniziativa pensata per sostenere la ricerca accademica e promuovere una rilettura documentata della storia politica e amministrativa del territorio. 

La Fondazione, già Fondazione Paganini, raccoglie e prosegue l'eredità culturale e storica della Democrazia Cristiana genovese. Nella storica sede di via Caffaro è conservata una parte significativa dell'archivio documentale, oggetto negli ultimi anni di un importante lavoro di messa in sicurezza, catalogazione e digitalizzazione. 

“La Fondazione - spiega Luca Parodi -, dopo 14 anni in cui abbiamo mantenuto gli immobili e messo in sicurezza, catalogato e in parte digitalizzato l’archivio documentale, inizia un nuovo corso: non solo il cambio del nome, da Compagnia Immobiliare Nicolò Paganini a Fondazione Democratici e Cristiani, ma anche nuove attività rivolte ai giovani, grazie alla collaborazione con l’Università di Genova. Partiamo con il supporto a due tesi di laurea, proseguiremo con iniziative per la formazione di una classe dirigente, in attuazione del nostro Statuto. Il nostro obiettivo non è fare politica ma offrire strumenti alla politica”.

Intelligenza artificiale, cybersicurezza e supercalcolo: Genova accelera verso il futuro

Super User 15 Giugno 2026 564 Visite

 

Intelligenza artificiale, cybersicurezza e supercalcolo come pilastri dello sviluppo economico e tecnologico del territorio. È il messaggio emerso dalla visita a Genova del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, protagonista di una giornata dedicata al confronto con imprese, istituzioni e stakeholder liguri e all’inaugurazione del nuovo Security Operation Center (SOC) e del rinnovato Network Operation Center (NOC) di Liguria Digitale.

L’iniziativa, promossa da Liguria Digitale, ha posto al centro il progetto “Genova Capitale dell’High Performance Computing & AI Factory”, che ha già raccolto oltre 5mila adesioni tra enti, università, aziende e realtà del territorio. Un percorso che si inserisce nella strategia europea per la realizzazione delle AI Factory e che punta a consolidare il ruolo di Genova come hub di riferimento per il supercalcolo, i big data, l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’assessore regionale all’Informatica e Innovazione Tecnologica Luca Lombardi e l’assessora comunale al Turismo e Marketing Territoriale Tiziana Beghin. Nel corso del confronto è stato evidenziato il valore delle infrastrutture tecnologiche già presenti sul territorio, dai supercomputer Davinci-1 di Leonardo e Franklin dell’Istituto Italiano di Tecnologia alle competenze sviluppate nella ricerca, nella biomedicina e nella cybersicurezza.

“La Liguria dimostra come innovazione e sicurezza possano diventare un unico ecosistema al servizio della crescita del Paese - ha dichiarato Butti -. Genova ha tutte le caratteristiche per candidarsi a essere uno dei principali poli europei dell’intelligenza artificiale, del supercalcolo e della cybersicurezza”. Il sottosegretario ha inoltre ribadito come la protezione delle infrastrutture digitali rappresenti oggi una questione di sovranità tecnologica e resilienza nazionale.

La visita è stata anche l’occasione per inaugurare il nuovo Security Operation Center di Liguria Digitale, completamente rinnovato negli spazi e nelle dotazioni tecnologiche. La struttura dispone ora di 23 postazioni operative, quasi il doppio rispetto al passato, e di 32 maxischermi ad altissima risoluzione dedicati al monitoraggio continuo delle infrastrutture digitali regionali. 

I numeri testimoniano la rilevanza strategica del centro: ogni giorno vengono monitorate circa 30mila postazioni e 2mila siti, mentre ogni settimana sono gestiti oltre 7 milioni di eventi potenzialmente pericolosi. I sistemi analizzano inoltre circa 1,7 miliardi di eventi attraverso i firewall regionali, bloccando milioni di connessioni non autorizzate e migliaia di tentativi di attacco informatico. 

“Abbiamo avanzato la candidatura di Genova per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’intelligenza artificiale perché possediamo tutte le competenze necessarie per essere competitivi”, ha affermato il presidente della Regione Marco Bucci, sottolineando il ruolo strategico della città anche come nodo internazionale dei cavi sottomarini per il traffico dati.

Per Liguria Digitale, la giornata rappresenta un ulteriore passo avanti in una strategia che integra innovazione, sicurezza e sviluppo industriale. “L’adesione al protocollo dimostra quanto il territorio creda in questo percorso”, ha spiegato il direttore generale Enrico Castanini. “L’obiettivo è mettere in rete istituzioni, imprese e ricerca per rafforzare la competitività del Paese e costruire nuove opportunità di crescita, investimenti e occupazione qualificata”.

Sanità ligure, Rosso (FdI): “Sostegno convinto alla riforma di Bucci e Nicolò”

Super User 15 Giugno 2026 677 Visite

 

“Desidero ribadire con chiarezza che sostengo convintamente la riforma della sanità ligure e il percorso di riorganizzazione avviato dalla Regione. Una riforma necessaria, che sta producendo risultati concreti e che, grazie al lavoro dell'assessore Nicolò e di tutti coloro che ogni giorno sono impegnati nella sua attuazione a cominciare dal personale sanitario, sta progressivamente raggiungendo gli obiettivi che cittadini e operatori si aspettavano”. Così si legge in una nota del deputato Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del dipartimento Sanità.

“Il mio intervento, e mi dispiace che qualcuno abbia frainteso o voluto fraintendere, non era in alcun modo un attacco al presidente Marco Bucci, con il quale condivido pienamente la necessità di modernizzare e rendere più efficiente il sistema sanitario ligure. Al contrario, il mio richiamo nasce proprio dalla volontà di contribuire al successo della riforma - prosegue il deputato -. Ho voluto sottolineare un principio che considero fondamentale: non deve mai crearsi una distanza tra i direttori, le amministrazioni e il personale sanitario. Medici, infermieri, operatori, dirigenti e tutti coloro che lavorano nella sanità rappresentano il cuore del sistema e meritano sempre rispetto, ascolto e attenzione. Le riforme funzionano quando vengono condivise e quando chi è chiamato ad attuarle si sente parte di un progetto comune”.

“Per questo ho chiesto e continuo a chiedere al presidente Bucci di vigilare e supervisionare affinché il percorso di riorganizzazione proceda nel migliore dei modi, mantenendo sempre al centro il rispetto delle persone e la valorizzazione delle professionalità che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini. L'obiettivo è comune: una sanità più efficiente, più vicina ai liguri e capace di dare risposte concrete ai pazienti, senza lasciare indietro nessuno e valorizzando il lavoro di chi opera sul campo”, conclude Rosso.

Il Red Bull Cerro Abajo torna a Genova: le novità della terza edizione

Super User 15 Giugno 2026 502 Visite

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE

 

Manca poco, e Genova tornerà a trasformarsi nel più suggestivo dei teatri per la gara più bella di urban downhill dell’anno, “dalla montagna al mare”. Nella mattinata di oggi, al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, è stata presentata l'edizione 2026 del Red Bull Genova Cerro Abajo, la prova italiana del circuito di urban downhill più difficile al mondo, in programma il prossimo weekend del 27-28 giugno. 

Forte di due edizioni che hanno fatto scuola, nel 2024 e nel 2025, la "Superba" si appresta a ospitare per il terzo anno di fila l'élite mondiale dei rider. C'è però una differenza rispetto al passato: l'appuntamento abbandona la finestra di fine estate per anticipare ai primi caldi di giugno, regalando alla città un fine settimana di sport sulla soglia della bella stagione. Il copione resta quello che ha reso Genova inconfondibile: una discesa nel cuore antico della città, 2,2 chilometri di tracciato che scollinano 279 metri di quota, dal Monte Peralto fino a Largo della Zecca, lungo un dedalo di gradinate, tornanti ciechi e passaggi al millimetro, in un dialogo continuo tra ostacoli naturali e rampe e strutture costruite su misura tra "creuze" e "caruggi".

A rappresentare la dimensione dell'evento bastano i numeri delle stagioni passate: in una sola giornata di gara il percorso ha richiamato tra le 35 e le 40 mila persone dal vivo, mentre la copertura in diretta e differita su Red Bull TV ha raggiunto centinaia di migliaia di spettatori, con un ampio rilancio da parte delle principali testate sportive e generaliste, in Italia e all'estero. Nel 2026 c’è una grande novità: oltre alla diretta su Red Bull TV, la gara (che scatterà domenica 28 giugno alle 16:15 - sabato 27 sono in programma le qualifiche) sarà trasmessa in diretta su Mediaset 20 (canale 20 del digitale terrestre e di Tivusat, 151 Sky) e sul sito di Sportmediaset. Il successo delle edizioni 2024 e 2025 è un biglietto da visita importante, che è però anzitutto una motivazione a migliorarsi. Di questo si è parlato nella conferenza stampa dell'edizione 2026, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, alla quale sono intervenuti la sindaca di Genova Silvia Salis, il consigliere di Regione Liguria Federico Bogliolo, il consigliere delegato ai Grandi Eventi del Comune di Genova Lorenzo Garzarelli, Roberto Giugliano, marketing director di Red Bull Italia, oltre all’ambassador Red Bull Cerro Abajo Marco Aurelio Fontana, campione del mondo e medaglia di bronzo olimpica nel cross country.

«Ci sono eventi che a Genova sembrano trovare il loro posto naturale, perché entrano nel paesaggio della città e lo raccontano da una prospettiva diversa- dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis- Il Red Bull Cerro Abajo prende le nostre salite, le creuze, le scalinate, il rapporto tra i monti e il mare, e li trasforma in un percorso sportivo di livello internazionale. Una manifestazione che torna per il terzo anno consecutivo e che conferma la capacità di Genova di ospitare appuntamenti di grande richiamo e di utilizzare lo sport come strumento per la valorizzazione di luoghi e identità. Da ex atleta e da ex dirigente sportiva, penso che un evento di questa portata, gratuito e aperto a tutte e tutti, sia una grande occasione per cittadini, famiglie, appassionati e giovani: permette di vivere da vicino una competizione spettacolare e può diventare anche un’ispirazione per chi pratica sport o sogna di farlo».

«Sono molto felice che anche quest’anno il Red Bull Cerro Abajo si svolga a Genova: un evento di rilievo internazionale che siamo riusciti a portare in città insieme all’allora sindaco Marco Bucci. La Liguria diventerà in quei giorni il teatro del downhill, con una visibilità di portata mondiale che valorizzerà il suo straordinario patrimonio paesaggistico e culturale. È un onore essere stati protagonisti di un percorso che, grazie alla visione e alla determinazione della precedente amministrazione, ha permesso a Genova di entrare stabilmente nel circuito di una delle più prestigiose competizioni internazionali della disciplina». Queste le parole del consigliere regionale Federico Bogliolo. 

«Siamo ormai alle porte dell’edizione 2026 del Red Bull Genova Cerro Abajo, che si annuncia essere ancora più spettacolare- dice il consigliere delegato ai Grandi eventi del Comune di Genova, Lorenzo Garzarelli- Anche quest’anno avremo la fortuna di poter assistere alle discese mozzafiato dei più grandi campioni di downhill a livello mondiale, che si daranno battaglia in quel campo di gara unico al mondo che sono le nostre creuze. La nostra città sta diventando sempre di più il palcoscenico naturale di grandi eventi sportivi e non solo e tutto questo è reso possibile dal grandissimo lavoro di squadra che quotidianamente i nostri uffici svolgono dietro le quinte, con professionalità, meticolosità e dedizione. Dietro la buona riuscita di manifestazioni come questa ci sono mesi e mesi di lavoro duro, per il quale voglio ringraziare tutte e tutti. Dandovi appuntamento al 28 giugno e con l’augurio che lo spettacolo del RedBull Cerro Abajo saprà tenerci tutti incollati dal primo all’ultimo spettacolare salto».

Roberto Giugliano, Marketing Director di Red Bull Italia, ha dichiarato: «Il Red Bull Cerro Abajo rappresenta una visione: trasformare luoghi straordinari in palcoscenici per performance sportive uniche. Genova, con la sua identità, la sua vitalità e la sua straordinaria conformazione urbana, è ormai un tutt'uno con il circuito. I migliori rider del mondo non vedono l'ora di misurarsi a tutta velocità tramite creuze e caruggi, e noi siamo orgogliosi di richiamarli anche quest'anno per un evento che ha ormai una "vibe" unica, internazionale e inimitabile».

Così Marco Aurelio Fontana, campione del mondo e medaglia di bronzo olimpica nel ciclocross, ambassador Red Bull Cerro Abajo: «In pochi anni Genova è diventata una tappa imprescindibile del Red Bull Cerro Abajo. Qui non trovi soltanto un percorso tecnico e velocissimo: trovi una città che vive l'evento e lo rende unico. Tuffarsi attraverso caruggi, creuze, scalinate e scorci che raccontano secoli di storia... ogni discesa è uno spettacolo capace di emozionare anche chi non ha mai visto una gara di urban downhill. L'entusiasmo che il pubblico genovese ha dimostrato nelle prime edizioni ha lasciato il segno su tutti gli atleti e sugli addetti ai lavori. È la dimostrazione che quando lo sport e la realtà locale si incontrano nel modo giusto, il risultato può diventare qualcosa di molto più grande di una semplice competizione. Per questo sono felice di vedere Genova ancora protagonista del circuito mondiale: il Red Bull Cerro Abajo non è soltanto una gara, ma una vetrina straordinaria che porta nel mondo immagini spettacolari della città e della sua identità. Sono convinto che anche quest'anno sarà memorabile.» 

La griglia di partenza promette scintille. Tornano per il terzo anno consecutivo i due rider che finora si sono spartiti il trofeo genovese: Tomáš Slavík, primo nel 2024, e Roger Vieira, dominatore del 2025. Entrambi, però, dovranno guardarsi le spalle da un parterre di avversari deciso più che mai a interrompere il loro duopolio. Pronti a dare il meglio e magari sorprendere sono anche gli italiani, su tutti Lucas Vega, ligure e beniamino di casa, che correrà davanti al proprio pubblico. Cosa aspettarsi lo ha già anticipato l'avvio di stagione: la prima prova del 2026 è andata in scena a febbraio a Valparaíso, in Cile, su un manto reso insidioso dalla pioggia che ha tradito più di un favorito. A spuntarla è stato Sebastián Holguín, leader dalle qualifiche fino alla manche decisiva, davanti ad Adrien Loron e Felipe Agurto, racchiusi in appena 2,29 secondi. Buone notizie dall'Italia, con Hannes Alber e Chris Hauser entrambi qualificati alla finale. Anche per il 2026 il Red Bull Genova Cerro Abajo sarà a ingresso libero: appassionati e curiosi potranno seguire la gara da vicino sistemandosi nei punti di osservazione allestiti lungo il tracciato. E come ogni anno l'energia non si esaurirà tra partenza e traguardo, ma coinvolgerà la città con attività e iniziative collaterali. Al terzo anno in calendario e confermata come tappa europea del circuito fino al 2027, la manifestazione consolida il legame tra Genova e l'urban downhill, portando avanti un racconto in cui sport, paesaggio e identità cittadina si rafforzano a vicenda, dando ulteriore visibilità al carattere unico del capoluogo ligure.

Sanità, Bucci: “Più risorse per la Liguria dal Fondo nazionale”

Super User 15 Giugno 2026 441 Visite

 

"Come Regione Liguria chiederemo un aumento del Fondo sanitario nazionale: a noi non interessano le percentuali, ma le risorse concrete, perché più soldi ci sono da investire e meglio è". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci al forum 'G19+2 Sanità, Regioni a confronto', in corso ai Magazzini del Cotone di Genova alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti e degli assessori delle altre Regioni per la riunione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

"Con il ministro Schillaci - ha proseguito il presidente della Regione Liguria - c’è sempre stato un confronto costruttivo. Abbiamo apprezzato molto le sue parole sul lavoro fatto dalla Liguria sulle Case della comunità e sulla riduzione delle liste d’attesa: oggi la sanità ospedaliera funziona bene, mentre dobbiamo continuare a investire sulla medicina del territorio e sul miglioramento dei servizi ai cittadini". Per questo "noi siamo favorevoli alla riforma dei medici di medicina generale, un cambiamento epocale - ha concluso Bucci - che non si realizza in un giorno, ma qualcuno deve cominciare, perché se le cose non si iniziano è impossibile raggiungere gli obiettivi. Si può procedere anche in maniera graduale, con soluzioni flessibili, ma l’importante è imboccare questo percorso, che ci porterà ad una sanità territoriale più forte ed efficiente".

“La Liguria - ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò - è terra di longevità. Un primato che rappresenta motivo di orgoglio, ma che richiede anche una particolare attenzione nella programmazione sanitaria nazionale. Nella nostra regione vive una delle popolazioni più longeve d’Italia e d’Europa e questo si traduce in una crescente necessità di servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali in grado di accompagnare le persone lungo tutto il percorso della vita garantendo qualità, autonomia e benessere. Per questo riteniamo che i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale debbano valorizzare maggiormente il fattore longevità ed è quello che chiederemo oggi in Commissione Salute. Le risorse devono essere commisurate ai bisogni reali dei cittadini e alle caratteristiche dei territori. La Liguria sta investendo con decisione sulla medicina territoriale, sulle Case e sugli Ospedali della Comunità, sull’assistenza domiciliare, sull’innovazione e sulla presa in carico delle cronicità. Un modello che punta a garantire alle persone una vita più lunga ma soprattutto una vita vissuta bene - ha concluso Nicolò - con servizi di prossimità e cure adeguate. Continueremo quindi a chiedere al Governo e al ministero della Salute che la longevità venga riconosciuta come uno degli elementi centrali nella distribuzione delle risorse sanitarie nazionali. Perché vivere più a lungo è una conquista straordinaria, ma per trasformarla in una reale opportunità di benessere servono investimenti adeguati e una visione che sappia guardare al futuro".

RDS Summer Festival, Salis: “Genova è viva, attrattiva e aperta a tutti. La stagione dei concerti è iniziata”

Super User 15 Giugno 2026 899 Visite

 

Grande partecipazione ieri sera all’RDS Summer Festival: circa 40 mila persone hanno affollato Piazza della Vittoria, trasformata per l’occasione in un enorme palcoscenico a cielo aperto. Il concerto gratuito ha attirato spettatori di tutte le età, uniti dalla passione per la musica e dalla voglia di vivere una serata di festa nel cuore della città. Sul palco si sono alternati Annalisa, Cate Lumina, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Gaia, Gard, Irama, Kamrad, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Nicolò Filippucci, Pinguini Tattici Nucleari, Ernia, Plasma e Sayf. 

“Genova è ancora una volta la casa della musica - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, ringraziando RDS per aver scelto il capoluogo ligure come prima tappa della manifestazione e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento -. Guardando una Piazza della Vittoria così gremita si respirava un’energia unica. Questi appuntamenti raccontano una Genova viva, attrattiva e capace di accogliere grandi eventi, rendendoli accessibili a tutte e tutti”. 

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione della città, sempre più protagonista nel panorama nazionale e internazionale. “È un anno in cui Genova viene raccontata nel mondo come una città giovane e dinamica - ha aggiunto Salis - capace di coinvolgere i cittadini e di attrarre migliaia di visitatori. Siamo orgogliosi di questo percorso e vogliamo continuare a crescere grazie anche alla collaborazione con partner importanti”.

La serata è stata anche l’occasione per valorizzare la tradizione musicale genovese e guardare al futuro. “La musica crea comunità e mostra il volto migliore della nostra città. Stiamo vivendo un momento positivo per molti artisti liguri, ormai affermati a livello nazionale e internazionale. Ma vogliamo investire anche sui giovani, creando nuovi spazi dove poter fare musica e coltivare il talento”. 

Per l’amministrazione comunale, il successo dell’RDS Summer Festival rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di una città sempre più orientata alla cultura, alla partecipazione e alla condivisione. “Una vera città della musica per tutte e tutti”, conclude la sindaca.

Deportazione degli operai genovesi, Sestri Ponente ricorda la tragedia del 1944

Super User 15 Giugno 2026 388 Visite

 

Autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini hanno partecipato ieri mattina a Sestri Ponente alle celebrazioni per l’82° anniversario della deportazione di 1.500 operai dalle fabbriche genovesi, una delle pagine più drammatiche della storia cittadina durante la Seconda guerra mondiale.

La commemorazione si è aperta con la Santa Messa nella Basilica Nostra Signora Assunta, seguita dalla deposizione delle corone nell’atrio di Palazzo Fieschi, sede del Municipio VI Medio Ponente. Numerosi gli interventi istituzionali, tra cui quelli di Giacomo Ronzitti, presidente dell’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Francesco Quaglia, presidente dell’associazione 16 giugno 1944, e dei rappresentanti di Comune, Municipio, Città Metropolitana e Regione Liguria. L’orazione conclusiva è stata affidata a Ivano Bosco, segretario generale dello Spi Cgil Liguria.

Presenti anche il procuratore generale di Genova Enrico Zucca, i familiari dei deportati e numerosi cittadini, riuniti per rendere omaggio alle vittime di una delle più dure rappresaglie nazifasciste contro il mondo del lavoro e della Resistenza.

Il 16 giugno 1944, alle 14, reparti armati tedeschi e fascisti circondarono le principali fabbriche genovesi, tra cui San Giorgio, SIAC, Ansaldo e Piaggio. L’operazione aveva l’obiettivo di colpire la crescente opposizione al regime e alla guerra che si sviluppava nei luoghi di lavoro. Circa 1.500 operai, perlopiù giovani, furono arrestati e caricati sui treni diretti verso i campi di concentramento e di lavoro forzato del Reich.

Alcuni riuscirono a fuggire durante il viaggio, altri persero la vita nel tentativo. Molti non fecero ritorno. I loro nomi si aggiunsero a quelli delle vittime delle deportazioni e delle persecuzioni che segnarono gli anni dell’occupazione nazifascista. Una memoria che Genova continua a custodire e tramandare alle nuove generazioni.

Borsino delle notizie

Super User 14 Giugno 2026 846 Visite

 

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

  

SILVIA SALIS

La prima candelina da sindaca è stata celebrata con la promessa di restare a Palazzo Tursi per l’intero mandato, una frecciata - accompagnata da una richiesta di collaborazione - al ministro Piantedosi sul tema della sicurezza e la suggestiva proposta di trasformare parte di via XX Settembre in un boulevard pedonale. Il tutto senza rinunciare alla partecipazione al Liguria Pride.

 

PIETRO PICIOCCHI

Alla guida dell’opposizione, l’ex sindaco facente funzioni e attuale consigliere comunale di minoranza passa al contrattacco, attribuendo alla giunta un anno di immobilismo, il fallimento sul fronte della sicurezza e una costante tendenza allo scaricabarile.

 

ILARIA NATOLI

La presidente del Civ di via XX Settembre e contitolare dell’omonima gioielleria ha dichiarato che gli esercenti non sono stati coinvolti nella definizione del progetto di riqualificazione della via, già peraltro bocciato da loro quando fu presentato dalla precedente amministrazione.

 

ALESSANDRO TERRILE

Il vicesindaco, politicamente più a sinistra della sindaca, dopo la crisi irrisolta di AMT si trova ora a gestire anche quella, non meno preoccupante, di AMIU. Per mantenere in equilibrio i conti dell’azienda che ritira i rifiuti dei genovesi, punta sulle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno e dal contributo d’imbarco.

 

SILVIA PERICU

L’assessora comunale all’Ambiente, d’intesa con la sindaca, ha sostenuto la partecipazione di AMIU al bando per il termovalorizzatore. Un’iniziativa che, tuttavia, è stata respinta dalle altre componenti della maggioranza.

 

RENZO PIANO

Intervistato dal Tgr Liguria, l’archistar ha raccontato di portare sempre con sé un metro, per l’abitudine di misurare ogni cosa. Ha poi ricordato come un architetto non possa permettersi di sbagliare un progetto, perché un’opera mal concepita resta poi a carico dei cittadini.

 

DANIELA AMERI

Nuovo successo per la comunicatrice genovese, che ha organizzato un importante convegno dedicato alla rigenerazione urbana. Attraverso il premio “Re The City” ha inoltre valorizzato i progetti distintisi per impatto sociale, innovazione e capacità di dialogo con i cittadini.

 

MARTA BRUSONI

Con la collaborazione di Laura Gambardella, sua portavoce ai tempi di Palazzo Tursi, l’ex assessora ha organizzato al Talent Garden un incontro pubblico con il subcommissario alla ricostruzione, Carlo De Simone, per illustrare ai genovesi lo stato di avanzamento delle grandi opere, con particolare attenzione ai lavori della nuova diga.

 

MATTEO PAROLI

Dopo il mancato rinnovo di Enrico Musso alla presidenza dell’Aeroporto di Genova, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale starebbe valutando di assumere personalmente l’incarico ad interim, in attesa dell’ingresso del socio privato.

 

MARCO BUCCI

Il governatore della Liguria, annunciando che al termine del mandato regionale intende dedicarsi completamente alla famiglia e alla vela, ha offerto un assist all’opposizione e generato qualche inquietudine tra i suoi alleati, preoccupati di individuare una nuova leadership per il futuro.

 

MASSIMO COCO

A cinquant’anni dall’assassinio del padre magistrato e degli uomini della sua scorta per mano delle Brigate Rosse, ha lanciato un accorato appello affinché venga riaperto un procedimento conclusosi senza alcuna condanna.

 

FURIO TRUZZI

Il presidente di Assoutenti ha revocato lo “sciopero del biglietto”, promosso in risposta ai crescenti disservizi di AMT. In cambio ha ottenuto l’impegno a introdurre forme di risarcimento per i passeggeri penalizzati da ritardi e inefficienze.

 

BRUNA REBAGLIATI

Le dimissioni dall’incarico di direttrice sanitaria dell’Ospedale Policlinico San Martino, motivate dall’incompatibilità con la manager Monica Calamai, hanno provocato tensioni nella maggioranza regionale tra il presidente Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, che ne aveva sempre sostenuto l’operato.

 

MASSIMILIANO SPIGNO

Rieletto per la terza volta presidente di Confesercenti Genova, ha lanciato l’ennesimo allarme sullo stato del commercio di vicinato, messo ulteriormente sotto pressione dall’apertura del nuovo centro commerciale al Waterfront di Levante.

 

FRANCESCO QUAGLIA

Il commissario straordinario dell’Ospedale Galliera è alle prese con l’esodo di circa 130 infermieri verso strutture più attrattive sotto il profilo economico, una fuga che rischia di incidere pesantemente sulla qualità dei servizi sanitari erogati.

 

DAVIDE LIVERMORE

Il direttore del Teatro Nazionale di Genova ha presentato una stagione tra le più ricche di sempre: 75 appuntamenti, uno per ciascun anno di vita dell’istituzione culturale, simbolo della città.

 

ANDREA SURIANO

L’asset manager di Optimum, fondo lussemburghese, ha dato prova del suo legame con il territorio riunendo a Rapallo imprenditori e personalità della politica. Al centro dell’iniziativa, un progetto di azionariato popolare pensato per contribuire a costruire un nuovo futuro per la Sampdoria.

 

MATTEO BASSETTI

Intervistato da Hoara Borselli nel podcast Sette vite, il noto infettivologo ha ricordato un curioso episodio già raccontato in passato: il furto delle mutande durante un ricovero per un piccolo intervento ortopedico a Udine. L’indumento intimo sarebbe sparito mentre era anestetizzato. Inoltre, ha detto di ricevere molte avance da uomini.

 

MAURO PIETRONAVE

Si è spento all’età di 75 anni lo storico titolare del Gran Caffè Defilla di Chiavari. Il suo corpo è stato ritrovato all’interno dello stesso locale che aveva contribuito a rendere uno dei simboli della città.

Terzo Valico, scontro Salis-Rixi sui tempi di completamento dell'infrastruttura

Super User 14 Giugno 2026 434 Visite

Nuovo botta e risposta sul Terzo Valico tra la sindaca di Genova Silvia Salis e il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. Al centro della polemica, i tempi di completamento dell'infrastruttura ferroviaria strategica per i collegamenti tra Genova e il Nord Italia.

Ad accendere lo scontro sono state alcune dichiarazioni di Rixi sullo stato dell'opera, alle quali la sindaca ha replicato con toni fortemente critici e sarcastici.

«Apprendo con un certo stupore dalle dichiarazioni riportate del viceministro Edoardo Rixi che il cronoprogramma del Terzo Valico è stato ufficialmente delegato alla giurisdizione divina - afferma Salis in una nota -. Francamente non sapevamo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrebbe controllare il completamento dell'opera, avesse cambiato vertici e fosse ora guidato dall'Altissimo».

La sindaca contesta in particolare l'assenza di indicazioni precise sui tempi di conclusione dei lavori. «È quantomeno affascinante notare come si rivendichino "notevoli accelerate" da parte di questo governo nello stesso identico momento in cui si alzano le mani, ammettendo di non avere la minima idea di quando i cittadini potranno effettivamente usare un'infrastruttura pagata coi loro soldi», prosegue.

Salis richiama inoltre il tema dei costi dell'opera, sottolineando come il valore complessivo sia salito a circa 13 miliardi di euro, «quasi il doppio rispetto a quanto preventivato». Per la prima cittadina, Genova attende da decenni il completamento del Terzo Valico per superare il proprio isolamento infrastrutturale, ma il progetto dovrà essere accompagnato anche dal potenziamento dei nodi ferroviari lombardi per garantire la piena efficacia del collegamento. «Ai miracoli, se crediamo, ci pensiamo in un'altra sede; da chi siede al ministero ci aspettiamo delle date, dei collaudi e dei treni che partono», conclude.

Non si è fatta attendere la replica del viceministro Rixi, che respinge le accuse e rilancia sul terreno politico.

«Mi diverte - afferma il deputato ligure della Lega -. chi oggi chiede certezze sul Terzo Valico dopo anni di ritardi accumulati quando governava la sinistra. Io posso garantire una cosa: finché sarò al governo continuerò a lavorare perché i cantieri vadano avanti e l’opera venga completata. La vera incognita resta il Pd, che rischia di far fare al Terzo Valico la stessa fine dello Skymetro».

 

Crisi Amt, Salis e Terrile: “Il Comune è pronto a erogare 5 milioni”

Super User 13 Giugno 2026 520 Visite

 

«Siamo al lavoro, come da un anno a questa parte, per assicurare ad AMT la liquidità necessaria per fare fronte ai propri impegni con utenti, lavoratori e fornitori. Ora è il tempo di onorare gli impegni. Il Comune è pronto ad erogare i propri 5 milioni». Lo dichiarano la sindaca di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco Alessandro Terrile.

«L’emergenza si risolverà solo a seguito dell'approvazione del piano di risanamento da parte dei creditori e con l'omologa del Tribunale, prevista nel mese di settembre – ricordano gli esponenti della giunta – Nel frattempo, gli Enti locali si sono impegnati ad aumentare di 20,7 milioni il corrispettivo annuale a favore di AMT. Se arriveranno anche i 15 milioni promessi da Regione Liguria, in pochi giorni AMT sarà in grado di pagare i debiti dei fornitori scaduti negli ultimi mesi e scongiurare interruzioni di servizio».

Salis e Terrile, infine, concludono: «Facciamo appello alla responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Comprendiamo le difficoltà di utenti e fornitori, ma l'unica strada per uscire dalla crisi è attuare il piano di risanamento nei tempi e nei modi previsti».

Villa Gentile, pubblicato il bando per la nuova gestione dell’impianto di atletica

Super User 13 Giugno 2026 352 Visite

 

Il Comune di Genova ha pubblicato sul proprio sito il bando di gara per l’affidamento della gestione di Villa Gentile, storico impianto cittadino dedicato all’atletica leggera e punto di riferimento per società sportive, scuole e atleti del territorio. La procedura prevede una concessione della durata di 15 anni, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, con scadenza fissata al prossimo 14 luglio.

La struttura di Villa Gentile, situata nel quartiere di Sturla, rappresenta un’eccellenza per lo sport genovese. Si tratta infatti dell’unico impianto della città conforme alle normative della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) e agli standard internazionali previsti per le competizioni della disciplina. Il complesso dispone di una pista da 400 metri con sei corsie, due rettilinei omologati per gare ufficiali, pedane dedicate alle specialità tecniche e spazi attrezzati per allenamenti e manifestazioni sportive. 

La sindaca di Genova Silvia Salis ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, evidenziando come Villa Gentile rappresenti non solo la casa dell’atletica genovese, ma anche un luogo simbolico per la crescita sportiva delle nuove generazioni. L’obiettivo dell’amministrazione è garantire una gestione capace di valorizzare l’impianto attraverso investimenti mirati, migliorando servizi, accessibilità e qualità delle strutture a disposizione degli utenti. 

Tra gli interventi richiesti dal bando figurano l’acquisto di nuove attrezzature sportive, la riqualificazione degli spogliatoi e dell’ex Casa del Custode, il ripristino delle recinzioni originarie e un importante progetto di efficientamento energetico attraverso la sostituzione dell’illuminazione con sistemi a tecnologia Led.

Il complesso comprende inoltre una palestra utilizzata anche dall’istituto scolastico adiacente durante l’orario delle lezioni, una gradinata da 282 posti per il pubblico, locali tecnici, uffici recentemente rinnovati e un’infermeria. All’interno dell’area sono presenti anche spazi verdi caratterizzati da alberature ad alto fusto che contribuiscono al valore ambientale della struttura.

Recependo le richieste provenienti dal territorio, il Comune ha deciso di escludere dalla concessione il parcheggio pubblico e il giardino lato mare. Il parcheggio sarà accessibile liberamente ventiquattr’ore su ventiquattro, mentre l’area verde tornerà sotto la gestione del Municipio IX Levante.

Il bando è rivolto a società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva convenzionati con la Fidal, cooperative con finalità sportive e raggruppamenti o consorzi. Attualmente Villa Gentile è gestita in via provvisoria dal Consorzio Obiettivo Sport e Salute 4.0, in attesa dell’assegnazione definitiva della nuova concessione. 

Bando di gara e tutte le informazioni sul sito istituzionale del Comune di Genova al link https://appalti.comune.genova.it/PortaleAppalti/it/ppgare_detail.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/openProcedura.action&currentFrame=7&codice=G10709%C3%B9

Capodanno, il Consiglio di Stato accoglie l’istanza del Comune di Genova: sospesa la sentenza Tar

Super User 12 Giugno 2026 629 Visite

 

“Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha pronunciato l’ordinanza in cui accoglie l’istanza di sospensiva del Comune di Genova in merito alla sentenza del Tar della Liguria che aveva accolto il ricorso presentato dalla società Duemilagrandieventi contro l’aggiudicazione alla società Rst Events della gara d’appalto per l’organizzazione del Capodanno 2026 (si erano esibiti Pinguini Tattici Nucleari, ndr) . È fissata l’udienza pubblica di merito per l’8 ottobre”. Così si legge in una nota del Comune di Genova.

Genova, presentato il progetto per la riqualificazione di via XX Settembre

Super User 12 Giugno 2026 752 Visite

 

Marciapiedi più ampi, nuove piste ciclabili, arredi urbani, verde diffuso e una pavimentazione innovativa capace di mitigare il calore e ridurre il rischio di allagamenti. È questo il volto della futura via XX Settembre, protagonista del progetto di riqualificazione presentato ieri mattina durante la conferenza stampa dedicata al primo anno di attività della giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis.

L’intervento, progettato dallo studio genovese Dodi Moss e finanziato dal Comune con uno stanziamento di 3 milioni di euro, rappresenta uno dei tasselli più significativi del percorso di trasformazione urbana legato ai quattro Assi di Forza della mobilità cittadina. L’obiettivo è restituire alla principale arteria commerciale e pedonale del centro di Genova una dimensione più moderna, sostenibile e orientata alla qualità dello spazio pubblico. 

Tra le novità più rilevanti figura l’eliminazione dell’asfalto tradizionale, che sarà sostituito da una nuova pavimentazione in calcestruzzo architettonico chiaro e drenante. Una soluzione studiata per migliorare il comfort urbano, contrastare l’effetto “isola di calore” durante i mesi estivi e favorire il deflusso delle acque piovane. 

“Il nostro salotto buono vivrà una svolta storica con un progetto che può portarci verso la città europea che vogliamo essere - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis -. Via XX Settembre sarà trasformata in un boulevard moderno, con marciapiedi molto più ampi, il passaggio dei nuovi filobus elettrici e spazi verdi e aree di sosta che renderanno il porticato ancora più vivibile. Diciamo addio al vecchio asfalto nero per lasciare spazio a una pavimentazione elegante, sostenibile e funzionale”.

Il progetto interesserà inizialmente il tratto compreso tra il Ponte Monumentale e la parte alta della via. Qui saranno realizzate due piste ciclabili, una per ciascun senso di marcia, che arriveranno fino a via Cadorna. Le connessioni laterali e gli accessi alle strade adiacenti, da piazza De Ferrari al Ponte Monumentale, resteranno aperti alla circolazione privata. 

Secondo l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, si tratta di un intervento destinato a cambiare profondamente la percezione dello spazio urbano. “Abbiamo lavorato molto sugli arredi e sui dettagli, come i camminamenti illuminati e le fermate dei filobus integrate nel disegno complessivo della strada. I materiali scelti sono pensati per migliorare il comfort climatico e contribuire a una città sempre più vicina agli standard europei”.

Grande attenzione è stata riservata anche alla mobilità sostenibile. I nuovi filobus elettrici transiteranno al centro della carreggiata, su una superficie a raso con i marciapiedi. In corrispondenza delle fermate saranno realizzate apposite banchine per consentire un accesso diretto e completamente accessibile ai mezzi pubblici.

L’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha sottolineato come il progetto non comporterà una riduzione dei parcheggi e sarà accompagnato da un confronto costante con commercianti, artigiani e categorie economiche per definire le modalità di carico e scarico delle merci e le esigenze operative delle attività presenti nell’area.

Per l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, la riqualificazione di via XX Settembre rappresenta soprattutto un intervento di riconquista dello spazio pubblico. “Non si tratta di una pedonalizzazione, ma di un nuovo modo di vivere la città. Verde, arredi e percorsi più accessibili contribuiranno a rendere questo luogo ancora più aperto, attraversabile e inclusivo, in linea con la visione di una Genova più vivibile e a misura di tutti”.

Sorpresa e perplessità tra i commercianti della zona. La presidente del Civ di via XX Settembre, Ilaria Natoli, evidenzia come gli esercenti non siano stati coinvolti nella definizione del progetto, già peraltro avanzato dalla precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Marco Bucci. Pur esprimendo un giudizio favorevole sull’iniziativa, Confcommercio Genova invita le istituzioni ad aprire un confronto più ampio e strutturato con il tessuto commerciale cittadino.

Primo anno di giunta, Salis: “Dalla visione alla realtà con scelte e programmazione”

Super User 11 Giugno 2026 643 Visite

 

Dalla visione alla realtà, attraverso atti concreti, programmazione e scelte amministrative. È il filo conduttore del bilancio del primo anno di mandato presentato oggi dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, nel corso della conferenza stampa nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi che ha visto la partecipazione dell’intera giunta, delle consigliere e dei consiglieri comunali delegati e dei dirigenti degli uffici comunali.

«Visione, perché quella che si costruisce in campagna elettorale, che si traduce nel programma e poi nelle Linee programmatiche di mandato, è una visione di città - ha detto la sindaca Salis aprendo la conferenza stampa - ma quando si inizia ad amministrare, questa visione deve diventare, giorno dopo giorno, realtà: atti concreti, decisioni, determine, delibere. Realtà significa anche che può capitare che la tua visione si scontri con l’impossibilità immediata di mettere in pratica qualcosa che avresti voluto, con la necessità di ricalibrare attraverso l’ascolto e il confronto con la popolazione. Il nostro agire, nel passaggio da visione a realtà, vuole essere improntato a quello di una città che si prende cura. Credo che possa essere questa la sintesi migliore, la cornice che tiene insieme i dieci punti principali che avevamo declinato nelle nostre linee programmatiche e l’azione quotidiana della giunta, dei consiglieri delegati, della maggioranza e di tutti gli uffici del Comune».

Nel suo intervento la sindaca ha richiamato il lavoro svolto nei primi dodici mesi dall’amministrazione comunale, a partire dalle 294 delibere approvate dalla giunta. «I bilanci si tracciano alla fine - ha aggiunto - ma questo momento è importante per capire come ci stiamo muovendo, se abbiamo lasciato indietro qualcosa e per intercettare le nuove necessità. Il lavoro da fare è tantissimo e probabilmente non si potrà fare tutto quello che avevamo sognato. Un po’ perché le emergenze cambiano, un po’ perché le risorse sono sempre di meno e tante ci servono per salvare servizi essenziali che avremmo sperato di trovare in condizioni diverse. Ma non ci facciamo scoraggiare e lavoriamo giorno e notte per quello che pensiamo sia il bene comune di questa città».

Quattro le linee guide affrontate dalla sindaca, a partire da «una città giusta, che si prende cura della dignità di tutte e di tutti. Il lavoro rappresenta il principale collante sociale e la dignità di una comunità: per questo, tra i nostri primi atti c’è stata l’introduzione del salario minimo negli appalti comunali, una clausola di civiltà che in un anno è stata applicata a 18 gare per un valore complessivo di oltre 23 milioni di euro». La sindaca ha inoltre sottolineato che «abbiamo anche garantito la residenza fittizia per le persone senza dimora, il riconoscimento delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali, l’apertura dell’ufficio LGBTQIA+, il rientro nella rete RE.A.DY e il percorso sull’identità alias. Sul fronte delle fragilità, il nuovo sistema cittadino diffuso ha già preso in carico quasi 3.000 persone, con oltre 73.000 interventi diurni e notturni. Sulle politiche abitative, il Comune ha istituito l’Osservatorio tecnico sul fabbisogno abitativo e il tavolo permanente sulla casa, portando le assegnazioni di alloggi popolari dalle 86 del 2022 alle 173 dell’ultimo anno. Sono inoltre previsti l’efficientamento di quasi 600 alloggi grazie a 26 milioni di fondi PNRR e la trasformazione di 60 immobili sfitti di Spim in 150 nuovi alloggi per studenti a canone concordato».

Il secondo filone di interventi affrontato da Salis è quello che riguarda la «città sostenibile, che si prende cura di se stessa».  Qui sono stati richiamati alcuni interventi che riguardano la mobilità a partire come il Piano strategico per la Città 30, le domeniche a piedi, la nuova regolamentazione sperimentale della micromobilità in sharing con 2.000 e-bike, il rilancio del Pedibus con 4.000 partecipanti, il lavoro sui cantieri dei 4 Assi e la ripresa dei lavori della metropolitana. «La mobilità pubblica ha assorbito tantissime energie - ha sottolineato Salis - l’obiettivo imprescindibile del salvataggio di AMT è più vicino grazie all’approvazione del piano di risanamento, che prevede oltre 110 milioni di risorse pubbliche. Ora la sfida è la riorganizzazione del servizio per restituire alla città e ai cittadini la mobilità pubblica che meritano. La sicurezza sui mezzi è migliorata: con il programma Sicurezza in Movimento abbiamo abbattuto del 64% le aggressioni ai nostri conducenti e del 47% ai passeggeri, con 1.157 autobus e 1.336 persone controllati».

La sindaca ha poi richiamato il lavoro sul Piano urbanistico comunale, con l’inserimento della tutela del suolo e degli incentivi per il depaving, l’individuazione di 32 aree produttive dismesse da rigenerare senza consumo di nuovo suolo, le giornate della cura del territorio, il sostegno alle piccole attività artigianali e commerciali con 450.000 euro di risorse europee e la messa in sicurezza idrogeologica dei rii Rovare e Noce, per la quale sono stati recuperati 31 milioni di euro.

Nel quadro della sostenibilità rientrano anche il nuovo studio intermodale sulla Funivia del Lagaccio che evita il sorvolo delle case e dà vita un nuovo Sport Park urbano, la revisione partecipata del progetto dell’area AMIU del Lagaccio, il nuovo regolamento per la rottura del suolo pubblico, il partenariato pubblico-privato per l’efficientamento energetico di 375 edifici comunali e la riattivazione dell’Osservatorio Ambiente e Salute.

«Per tutelare l'anima dei nostri quartieri e sostenere chi tiene vive le nostre strade – ha aggiunto la sindaca - abbiamo bloccato l'apertura di grandi supermercati nel raggio di un chilometro dai centri storici e destinato 450.000 euro di risorse europee a fondo perduto per sostenere tramite bando 21 piccole attività artigianali e commerciali, erogando contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro».

Il terzo capitolo del bilancio del primo anno ha riguardato la «Città Attrattiva, che si prende cura delle sue bellezze». Salis ha ricordato il successo del Capodanno con i Pinguini Tattici Nucleari, il dj-set internazionale di Charlotte de Witte, il rilancio dei concerti allo stadio Luigi Ferraris con Olly al Ferraris, l’apertura del tour estivo di RDS a Genova, ma anche la grande partecipazione alle iniziative nate dal basso come il Festival della Liberazione “EraOra”. La sindaca ha ricordato che sono stati riscontrati «risultati molto positivi sul fronte turistico - ha ricordato Salis le presenze a Natale sono cresciute del 27% (+40% di stranieri), mentre da inizio anno i nostri musei hanno registrato un aumento di pubblico del 30% e degli incassi del 64%. Nel 2025 sono aumentati del 2% i pernottamenti e del 5,4% gli incassi dall’imposta di soggiorno, un trend confermato dal primo trimestre del 2026 chiuso rispettivamente con un +3% e +5%. Nel periodo di Capodanno, inoltre, le spese delle carte di credito sono aumentate complessivamente del 24%. Straordinari anche i risultati del turismo congressuale, con 23 nuovi grandi eventi attratti negli ultimi mesi, che porteranno a oltre 16.000 pernottamenti, e un bando dedicato da 200.000 euro in tre anni».

Salis ha inoltre rilevato che «oltre alla quantità c’è la qualità, testimoniata dalle prestigiose tre stelle Michelin ottenute dai nostri Musei di Strada Nuova, l’inserimento di Genova tra le 52 destinazioni da visitare del New York Times, la definizione di Luminous destination di Visit Italy e la scelta di Lonely Planet di organizzare qui l’Ulisse Festival». E ha ricordato che «Abbiamo pensato anche ai più piccoli con i villaggi di Babbo Natale e di Pasqua, aperti a tutti a Palazzo Tursi».

La sindaca si è soffermata anche sull’iter per l’apertura della Scuola delle Professioni del Mare, sull’edificio Metelino come hub per l’alta formazione marittima e la Blue Economy, sulle assunzioni nelle scuole dell’infanzia e sui progetti dedicati all’invecchiamento attivo, tra Sport Senior, soggiorni estivi a prezzi calmierati e corsi di alfabetizzazione digitale, che nel complesso coinvolgono più di 9.000 over 65.

Ultimo capitolo quello della «Città Democratica, che si prende cura della voce di tutti». Sul versante della partecipazione, Salis ha richiamato l’avvio della riforma dei Municipi, con fondi diretti per le manutenzioni pari a 285.000 euro per Municipio nel 2025 e 300.000 nel 2026, il rilancio delle giunte itineranti, il superamento del progetto Skymetro in Val Bisagno e l’avvio del débat public sul futuro della mobilità nella vallata, dopo lo studio affidato al Politecnico di Milano. La sindaca ha inoltre ricordato il primo regolamento welfare sull’amministrazione condivisa, con cinque tavoli stabili di co-programmazione, e il percorso “Fuori dal Comune” per l’assegnazione del patrimonio pubblico inutilizzato attraverso processi condivisi con la cittadinanza.

In chiusura, Salis ha indicato alcuni dossier che accompagneranno i prossimi mesi di mandato, a partire dall’impiantistica sportiva: Villa Gentile, stadio Carlini, stadio Luigi Ferraris, Palasport e nuova palestra della Sciorba. La sindaca ha poi richiamato la pianificazione interna dell’ente, con il PIAO 2026/2028, l’incremento della capacità assunzionale per servizi educativi, Municipi, politiche sociali e Polizia Locale, e il potenziamento del Nucleo Operativo Antievasione.

«Tutto il lavoro che stiamo facendo, giorno dopo giorno, è sostenuto da una pianificazione interna rigorosa - ha concluso la sindaca – il Comune ha ricominciato a programmare: solo così la nostra visione, passo dopo passo, si può fare realtà. Ringrazio di cuore assessore e assessori, consigliere e consiglieri, dirigenti e dipendenti comunali. Insieme stiamo lavorando per una Genova città dei diritti, del buon lavoro e della sostenibilità, di tutte e di tutti. È una strada lunga e le sfide che ci attendono fino al 2030 sono complesse, ma abbiamo tante idee e tanti progetti e, soprattutto, abbiamo l’energia per percorrerla insieme a tutte e tutti i genovesi».

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