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Morte di Umberto Bossi, il cordoglio della politica genovese

Super User 19 Marzo 2026 488 Visite

Umberto Bossi, noto ai più come “il Senatùr”, fondatore della Lega Nord e protagonista della politica italiana per diversi decenni, è morto a Varese all’età di 84 anni.

Nato a Cassano Magnago nel 1941, entrò in politica negli anni Ottanta, dando voce al malcontento di una parte del Nord Italia. Nel 1991 fondò la Lega Nord, un movimento che inizialmente si presentava come forza federalista, con l’obiettivo di ottenere maggiore autonomia per le regioni settentrionali. Sotto la sua guida, il partito crebbe rapidamente, arrivando a influenzare in modo decisivo la politica nazionale.

Celebre per il suo linguaggio diretto e spesso provocatorio, riuscì a costruire un forte legame con il suo elettorato. Negli anni Novanta sostenne apertamente l’idea della “Padania” e arrivò a ipotizzare la secessione, contribuendo a ridefinire il dibattito pubblico sul rapporto tra Stato centrale e territori. Nel corso della sua carriera politica fu ministro, nei governi Berlusconi, senatore, deputato ed europarlamentare. La sua parabola politica subì una battuta d’arresto nei primi anni Duemila, complici problemi di salute e vicende giudiziarie che coinvolsero il partito.

Nel 2012 fu costretto a lasciare la guida della Lega, segnando la fine di un’era. Nonostante ciò, rimase una figura simbolica per molti sostenitori e continuò a essere presente, seppur in modo più defilato, nella vita politica italiana.

 

Molti i messaggi di cordoglio dei politici genovesi

 

Il vice ministro alle Infrastrutture e segretario ligure della Lega, Edoardo Rixi

“Con lui è iniziato tutto… quando parlare di territorio non era moda, ma rottura. Ha trasformato un’idea divisiva in una voce che nessuno è più riuscito a ignorare. Riposa in pace, Umberto”.

 

Il presidente di Regione Liguria, Marco Bucci

“Apprendo con profondo dispiacere la scomparsa di Umberto Bossi, fondatore della Lega e uomo delle istituzioni, ma anche persona sempre vicina ai cittadini. Nel corso della sua lunga carriera politica ha ricoperto incarichi di primo piano: ministro, senatore, deputato ed europarlamentare, contribuendo per anni alla vita istituzionale del Paese. Alla sua famiglia, alla comunità politica della Lega e a tutti coloro che hanno avuto l’onore di lavorare al suo fianco va il cordoglio mio e della Giunta regionale in questo momento di dolore”.

 

Il segretario Regionale di Forza Italia Liguria, Carlo Bagnasco

“A nome di Forza Italia Liguria esprimo cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Alla sua famiglia e agli amici della Lega va il nostro pensiero in questo momento di dolore. Bossi è stato un protagonista della vita politica italiana, capace di rappresentare e interpretare istanze che hanno segnato un’epoca. Il suo percorso si è intrecciato a lungo con quello di Silvio Berlusconi, dando vita a una stagione politica che ha inciso profondamente nella storia del centrodestra e del Paese”.

 

Il capogruppo regionale della Lega Liguria, Sara Foscolo

“E’ scomparso stasera a 84 anni il Senatùr Umberto Bossi, padre fondatore e cuore della Lega. Lo ricordiamo con grande affetto e la nostalgia delle battaglie che ha saputo portare avanti per il popolo, sempre con grande dignità. Non è mai arretrato e non ha mai mollato, neppure di fronte a mille ostacoli. E’ stato uno dei protagonisti di primo piano del cambiamento e ha segnato la storia del nostro Paese. Non è facile, per noi, dirgli addio. Ci stringiamo attorno ai famigliari ed esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di un gigante della politica”.

Agricoltura, assessore Piana a Torino per il convegno sulla Politica Agricola Comune

Super User 19 Marzo 2026 498 Visite

 

L’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Alessandro Piana ha partecipato oggi a Torino al convegno “Futura PAC – La PAC post 2027 alla prova dei fatti”, importante occasione di confronto istituzionale sul futuro della Politica Agricola Comune.

Nel suo intervento, Piana ha sottolineato il valore strategico della nuova programmazione: “La PAC post 2027 rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la competitività delle imprese agricole e dei territori, sostenere il reddito degli agricoltori e promuovere modelli di sviluppo sempre più sostenibili”. Un percorso che, ha evidenziato, la Regione Liguria ha già intrapreso puntando su multifunzionalità, tutela del paesaggio e valorizzazione delle produzioni locali.

L’assessore ha quindi richiamato i risultati raggiunti nella programmazione in corso, con una spesa che ha toccato il 99,73%, posizionando la Liguria al sesto posto a livello nazionale. Nell’ultimo anno sono stati investiti circa 35 milioni di euro nel settore pubblico e 36 milioni nel privato, destinati a interventi ritenuti strategici per lo sviluppo agricolo regionale.

Guardando al futuro, Piana ha evidenziato come il Complemento di Sviluppo Rurale già avviato preveda investimenti complessivi per circa 205 milioni di euro, con particolare attenzione agli interventi strutturali e ambientali. Un impegno che mira anche a contrastare lo spopolamento dell’entroterra, rendendo le aree rurali più attrattive e competitive.

Focus specifico sull’olivicoltura, settore simbolo del territorio ligure, per il quale sono previste risorse dedicate e azioni mirate. “Investire nella multifunzionalità – ha aggiunto – significa creare nuove opportunità di reddito e rafforzare il legame tra agricoltura e territorio”. 

Infine, l’assessore ha ribadito l’importanza del confronto tra Regioni per costruire politiche sempre più efficaci: “Momenti come questo sono fondamentali per condividere buone pratiche e rispondere concretamente alle esigenze dei territori”. Un lavoro comune, ha concluso, necessario per garantire futuro e competitività al sistema agricolo italiano ed europeo.

Sviluppo economico, al BIC di Filse il focus su export e mercati globali per le imprese

Super User 19 Marzo 2026 491 Visite

 

Rafforzare la proiezione internazionale delle aziende liguri sfruttando i nuovi strumenti di finanza agevolata. È l'obiettivo di "Innovazione senza confini", l'iniziativa promossa da Regione Liguria in sinergia con Simest, Agenzia ICE e Invitalia per fornire risposte concrete alle piccole e medie imprese liguri che guardano all’export come opportunità di sviluppo. L'appuntamento, organizzato con il supporto di Filse, Liguria International e Camera di Commercio di Genova, si è svolto all'incubatore regionale del BIC di Filse e ha coinvolto un centinaio di imprenditori. L’iniziativa rientra nell'ambito del protocollo siglato nell'aprile 2025 tra Regione Liguria e Simest.

“La forte adesione delle imprese conferma quanto sia sentito il tema dell'apertura ai mercati esteri - spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Con l'alleanza siglata con Simest abbiamo messo a sistema competenze e risorse. Il nostro traguardo è accompagnare startup e PMI innovative in un percorso di crescita globale, valorizzando le eccellenze del territorio. Solo attraverso una rete possiamo offrire una visione completa degli strumenti disponibili e facilitare l'accesso alle piattaforme internazionali”.

Depositi chimici: il Consiglio di Stato boccia il trasferimento, la reazione della politica genovese

Super User 18 Marzo 2026 553 Visite

 

La bocciatura del trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia segna una svolta decisiva in una delle vicende più controverse degli ultimi anni per Genova. La sentenza del Consiglio di Stato non entra nel merito della destinazione finale degli impianti, ma impone un cambio di procedura che di fatto azzera il percorso fin qui seguito, riaprendo il dossier e accendendo immediatamente il confronto politico. 

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che da sindaco aveva avviato il progetto, mantiene una linea prudente. Sottolinea come l’obiettivo iniziale fosse quello di allontanare una servitù pesante da quartieri densamente abitati, migliorando sicurezza e organizzazione portuale. “Prendiamo atto della sentenza”, afferma, rimarcando che tutte le verifiche tecniche erano state effettuate e che ora spetterà al Comune e all’Autorità portuale individuare una nuova soluzione nell’ambito del piano regolatore portuale. “La Regione - assicura - seguirà con attenzione gli sviluppi”.

Di tono diverso la reazione della sindaca Silvia Salis, che legge la pronuncia come una conferma della linea sempre sostenuta: i depositi devono essere collocati in area demaniale portuale, lontano dalle abitazioni e attraverso uno strumento pianificatorio adeguato. Non un semplice trasferimento “disegnato sulla carta”, ma una scelta inserita in una visione complessiva del porto e della città.

Molto più duro il Partito Democratico, che parla apertamente di “bocciatura tecnica netta” e di fine di una stagione fatta di forzature e annunci. Secondo il PD, il progetto non affrontava i nodi strutturali e mancava di un confronto reale con il territorio. La sentenza, sostengono, certifica fragilità già evidenti e rappresenta anche un giudizio politico su un metodo decisionale considerato calato dall’alto. Resta inoltre, per i dem, il problema delle conseguenze: anni di incertezze e tensioni tra quartieri senza una soluzione concreta.

Esulta il Movimento 5 Stelle, che rivendica una “vittoria su tutta la linea”. I rappresentanti pentastellati sottolineano come la decisione dia ragione alle battaglie portate avanti contro il trasferimento a Sampierdarena, evidenziando criticità ambientali e l’assenza di reali benefici per i traffici portuali. Secondo il M5S, la sentenza smonta definitivamente la narrazione costruita negli anni e riporta al centro i temi della sicurezza e della partecipazione dei cittadini. Non mancano attacchi politici al centrodestra, accusato di aver ignorato alternative più sostenibili e di aver gestito la partita con logiche di potere.

Per il deputato PD Luca Pastorino la bocciatura del trasferimendo “è il giusto epilogo di una storia pasticciata e pericolosa sin dal suo inizio. In diverse occasioni ci siamo occupati di questo percorso, appoggiando e supportando il lavoro di Gianfranco Angusti delle Officine Sampierdarenesi e di Barbara Barroero, ma ora non c'è più nulla da inventarsi su questa storia e su questo sito: non resta che vederci e festeggiare al club dei Carbonai”.

Sicurezza stradale a Genova: diminuiscono i sinistri, ma aumentano i morti

Super User 18 Marzo 2026 406 Visite

 

Nel 2025 la sicurezza stradale a Genova registra segnali positivi: il numero complessivo dei sinistri è diminuito del 20%, con una riduzione del 6,42% degli incidenti con feriti e quasi del 30% di quelli senza feriti. I dati, illustrati questa mattina nella commissione ad hoc sulla sicurezza stradale, vedono la partecipazione dell’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana, Arianna Viscogliosi, e dell’assessore alla Mobilità sostenibile, Emilio Robotti. 

«Non possiamo cantar vittoria - spiega l’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana - perché gli incidenti mortali sono aumentati, soprattutto quelli da investimento di pedone. Per questo prosegue il lavoro interassessorile volto a rendere le strade più sicure. La Polizia locale ha effettuato quasi 29mila controlli, dai presidi nelle zone frequentate dai giovani agli infopoint, perché la prevenzione passa anche dalla corretta informazione sulle norme e le buone pratiche». 

Le attività di gestione della viabilità, accertamento delle violazioni del Codice della strada, rilevazione degli incidenti e controllo documentale hanno dato risultati concreti: +44% delle sanzioni per eccesso di velocità, -6,1% di infrazioni semaforiche, -51% per uso del cellulare alla guida e -23% per mancato uso delle cinture. I controlli per guida in stato di ebbrezza sono stati 9.137, con 527 violazioni accertate, tra cui 310 penali.

Sul fronte della mobilità, l’amministrazione ha potenziato Zone 30 e scolastiche, implementato segnaletica verticale e orizzontale e introdotto dissuasori ottici di velocità e attraversamenti rialzati. L’assessore alla Mobilità sottolinea come le nuove pitture per la segnaletica orizzontale dureranno sei anni, garantendo sicurezza duratura, mentre interventi su marciapiedi e fermate bus mirano a proteggere i più giovani.

Sono in corso lavori in via Burlando, via da Verrazzano, via Oberdan, via Marco Sala, via Aldo Casotto, via Capolungo, via Aurelia, via Donato Somma, via Vosgi, piazza Duca degli Abruzzi, viale Franchini, largo Bassante e via Sant’Ilario. Piazza Baracca vedrà interventi notturni il 18, 19 e 20 marzo. La strategia complessiva punta anche alla mobilità sostenibile, con l’introduzione di 500 eBike e 100 motorini elettrici, per rendere Genova più sicura e vivibile.

Giornata delle vittime del Covid: bandiere a mezz’asta sul palazzo della Regione Liguria

Super User 18 Marzo 2026 485 Visite

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, oggi le bandiere italiana, europea e ligure sono state esposte a mezz’asta sul palazzo della Regione Liguria, in segno di rispetto e commemorazione dei morti causati dalla pandemia scoppiata nel 2020.

“Oggi rendiamo omaggio a tutte le vittime della pandemia da Covid-19, una pagina drammatica della storia italiana e mondiale che non va dimenticata. In questo giorno di memoria celebriamo anche l’impegno e il sacrificio del personale sanitario ligure e italiano, che con coraggio e dedizione ha lottato in prima linea per far fronte all’emergenza”.

Con queste parole il presidente della Regione, Marco Bucci, e l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò, hanno voluto ricordare gli effetti drammatici della pandemia e sottolineare il valore del lavoro svolto da medici, infermieri e operatori sanitari.

Osservatorio Fiaip, il mercato immobiliare genovese si conferma come uno dei più solidi d’Italia

Super User 18 Marzo 2026 706 Visite

Il mercato immobiliare di Genova si conferma come uno dei più solidi e interessanti del panorama nazionale, smentendo definitivamente l’idea di una piazza poco dinamica. I dati dell’Osservatorio di FIAIP raccontano infatti una città capace di reagire ai cambiamenti economici e sociali, mantenendo una domanda abitativa attiva e selettiva.

Dopo la flessione registrata nel 2020 durante la pandemia, il numero delle compravendite è cresciuto in modo significativo, raggiungendo il picco nel 2022 e stabilizzandosi su livelli elevati anche nel biennio successivo. Un segnale chiaro: a Genova si compra e si vende casa più di quanto spesso si percepisca. Il valore medio degli immobili, compreso tra 1.600 e 1.700 euro al metro quadrato, resta competitivo rispetto alle grandi città del Nord Italia, rendendo il capoluogo ligure particolarmente attrattivo. 

Uno dei punti di forza del mercato genovese è la redditività: gli immobili destinati alla locazione possono generare rendimenti lordi tra il 5% e il 7%, tra i più elevati in Italia. Questo fattore continua ad attirare investitori, anche da fuori regione, interessati a un mercato accessibile ma dinamico, favorito dalla posizione strategica tra Nord Italia, Riviera e Francia.

Il mercato si presenta però sempre più selettivo. Gli immobili ristrutturati e ad alta efficienza energetica sono premiati, mentre quelli da riqualificare faticano maggiormente. La qualità dell’abitare - distribuzione degli spazi, servizi, sostenibilità - incide oggi in modo determinante sui prezzi. In una città caratterizzata da un patrimonio edilizio datato, la riqualificazione rappresenta una leva fondamentale di valorizzazione.

Nel centro e nel centro storico si osserva una moderata crescita dei valori, soprattutto per gli immobili ristrutturati. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 800 e 1.300 euro per immobili da ristrutturare, tra 1.500 e 2.100 euro per immobili abitabili e tra 2.500 e 3.300 euro per immobili ristrutturati.

Nei quartieri di Castelletto e della Circonvallazione a monte il mercato appare stabile con una buona domanda da parte di famiglie e professionisti. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 1.200 e 1.500 euro per immobili da ristrutturare, tra 1.200 e 2.000 euro per immobili abitabili e tra 2.000 e 3.300 euro per immobili ristrutturati. 

La Valbisagno rappresenta uno dei mercati più attivi dal punto di vista dello scambio abitativo. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 800 e 1.000 euro per immobili da ristrutturare, tra 1.100 e 1.500 euro per immobili abitabili e tra 1.500 e 2.100 euro per immobili ristrutturati. 

Il Ponente cittadino continua a rappresentare un mercato importante sia per la prima abitazione sia per investimenti immobiliari. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 500 e 900 euro per immobili da ristrutturare, tra 700 e 1.400 euro per immobili abitabili e tra 1.100 e 1.900 euro per immobili ristrutturati.

Il Levante cittadino rappresenta l’area con i valori immobiliari più elevati del mercato genovese. I prezzi al metro quadrato si collocano indicativamente tra 1.600 e 2.500 euro per immobili da ristrutturare, tra 2.300 e 3.200 euro per immobili abitabili e tra 3.000 e 4.500 euro per immobili ristrutturati.

La Provincia di Genova

Per quanto riguarda la Provincia di Genova, il mercato immobiliare nel 2025 si è confermato un ecosistema a "due velocità", dove il fascino intramontabile delle riviere e la quiete strategica dell'entroterra hanno risposto a logiche economiche e desideri sociali profondamente differenti. Sebbene l'anno sia iniziato sotto il segno dell'incertezza, il secondo semestre ha segnato un punto di svolta, trasformando la prudenza iniziale in un dinamismo vivace, guidato da nuovi modelli di investimento e da una rinnovata fiducia nel mattone.

Dopo un primo semestre del 2025 il quale è stato caratterizzato da riflessione e lentezza nella conclusione delle trattative, il secondo semestre ha visto più dinamismo e velocità nella conclusione delle compravendite, la zona costiera ha vissuto un’accelerazione sensibile nella seconda metà dell’anno a fronte del fatto che la costa ligure è stata tra le zone più ricercate al fine di turismo ed investimento.

Un fattore determinante è stato il mutamento del turismo. Gli affitti brevi non sono più solo una rendita, ma sono diventati il "biglietto da visita" del territorio: molti acquirenti oggi scoprono borghi e calette soggiornando in case vacanza, per poi decidere di investire in modo permanente. La "seconda casa" resta il sogno d'eccellenza per i vicini lombardi e piemontesi, ma si nota un ritorno prepotente degli italiani residenti all'estero che desiderano mantenere un legame fisico con le proprie radici. La richiesta si concentra costantemente su due asset fondamentali: vista mare e terrazzo vivibile. Tuttavia, il valore è sempre più influenzato dallo stato conservativo dell'immobile, tanto da riuscir a far variare notevolmente i prezzi tra nuovo e “da ristrutturare” inoltre oggi le richieste, a fronte della Direttiva Green, iniziano ad orientarsi in ottica di efficienza energetica. 

Per la Riviera di Ponente, Arenzano ha mantenuto gli stessi valori del semestre precedente ma ha avuto un maggior numero di richieste da parte dei milanesi, anche grazie ad uno sbocco autostradale comodo. I valori oscillano tra i 2.000 euro per immobili da ristrutturare e un massimo di 5.000 euro per immobili in ottimo stato, ristrutturati o nuovo.

Le altre località maggiormente richieste sono Camogli, che mantiene una media che va dai 2.500 euro da ristrutturare ad un massimo di 9.000 euro in ottimo stato. I maggiori acquirenti restano i piemontesi e i milanesi; la richiesta è molto alta ma il mercato, è limitato per la mancanza di immobili, fattore sicuramente dovuto alla conformazione territoriale e alla presenza dei moltissimi affitti brevi.

Santa Margherita Ligure ha un mercato sicuramente vario: da un ristrutturare intorno ai 2.000 euro a un ristrutturato a 16.500 euro. Le zone sono molte e varie e, come si può vedere, influisce la vicinanza a Portofino.

Altre due zone con un buon mercato sono Zoagli, con grande richiesta di seconde case e quindi aumento di richieste di locazioni e di immobili con vista mare. Si parte da 2.000 euro per arrivare ai 6.000 euro per ristrutturati nuovi.

Poi abbiamo Chiavari, scelta per la crescita dei servizi che offre, una stazione ferroviaria diciamo “ben servita” e una buona qualità della vita. Chiavari possiamo confermare che è una località che offre anche del nuovo: un minimo da ristrutturare intorno ai 1.000 euro e per un nuovo/nuova costruzione intorno ai 10.000 euro.

Per quanto riguarda l’entroterra la realtà è un po’ differente: i prezzi sono sempre bassi, si avvicinano a quelli del primo semestre; richieste deboli, tempi di vendita lunghi e grosse differenze tra prezzo di richiesta e prezzo di conclusione nonostante ciò il mercato dell’entroterra sta crescendo in modo più lento ma costante andando a ricercare come potenziali compratori pensionati, acquirenti di seconde case più economiche, stranieri che cercano i piccoli borghi e investitori per affitti brevi e case vacanze. Anche per questa fetta di mercato il turismo ha un ruolo importante: appassionati di montagna e camminate si orientano verso il Parco dell’Aveto, la Val Graveglia, oppure stranieri, in modo particolare tedeschi, francesi e olandesi dove cercano rustici da trasformare in eco-case vacanza.

La zona dell’entroterra comunque è ricca di case vacanze e affitti brevi che come per la costa diventano biglietti da visita e modo per conoscere nuove realtà. Per quanto riguarda la media in queste località oscilla tra i 200 e un massimo di 800 euro.

Da sottolineare il mercato di Busalla che varia da un minimo di 400 a un massimo di 900 euro, mercato fatto da chi decide di fare il pendolare con la vicina Genova.

Vobbia ha un mercato tra i 200 e i 700 euro per immobili ristrutturati. Nonostante valori così differenti rispetto alla costa, anche per il mercato dell’entroterra si prospetta un incremento del 5%, specialmente per i borghi.

In sintesi, la Provincia di Genova conferma il suo status di "porto sicuro" per gli investimenti. La costa attira un mercato sempre più internazionale e desiderio di prestigio, mentre l'entroterra si sta posizionando come la nuova frontiera del turismo sostenibile.

Avere un punto d'appoggio in questa regione, che sia una villa vista mare a Santa Margherita Ligure o un rustico tra i monti dell'Aveto, rimane una scelta di valore destinata a rivalutarsi nel prossimo biennio.

Anche le abitudini abitative stanno cambiando: sempre più giovani scelgono fin da subito quartieri semicentrali o periferici ben collegati, dove acquistare casa è spesso più conveniente rispetto all’affitto. Parallelamente cresce il tema della “fascia grigia”, composta da famiglie che non riescono ad accedere né al mercato libero né all’edilizia pubblica.

 

Festival dei sentieri - Terre millenarie: il Levante si mette in cammino

Super User 18 Marzo 2026 695 Visite

 

Entra nel vivo il ‘Festival dei sentieri - Terre millenarie 2026’, giunto alla quarta edizione e in programma fino al 22 marzo tra le località della Riviera di Levante, da Portofino a Chiavari, passando per Camogli, Rapallo, Zoagli, Santa Margherita Ligure e Uscio. Un calendario fitto che unisce escursionismo, cultura e divulgazione per valorizzare il patrimonio del Tigullio e del Golfo Paradiso.

Giovedì 19 marzo si apre con l’escursione “4 Campanili e 2 Santuari” a Zoagli, seguita da attività didattiche dedicate al Sentiero di Emanuele Luzzati. In serata, a Chiavari, l’incontro sull’Everest con Agostino Da Polenza e Gianni Tartari offrirà uno sguardo sulla montagna come indicatore dei cambiamenti climatici.

Venerdì debutta l’“Anello delle Terre Millenarie”, novità 2026 realizzata con Va’ Sentiero: prima tappa da Chiavari a Portofino, mentre la sera a Santa Margherita si parlerà di calcio e cultura con un focus su Pier Paolo Pasolini.

Sabato il cammino prosegue verso Uscio, che ospiterà l’incontro “I colori delle stelle”.

Domenica ultima tappa fino a Chiavari e cerimonia finale con premiazioni e concerto conclusivo.

Per informazioni: https://www.amicideisentieri.it/festival-dei-sentieri/  

 

A Palazzo Tursi il convegno sull’astensionismo, Salis: “I dati sono sconfortanti”

Super User 17 Marzo 2026 528 Visite

 

A Genova si riaccende il dibattito sull’astensionismo, sempre più spesso definito il “primo partito” del Paese. Il tema è stato al centro del convegno “Io voto perché sono - Libertà e democrazia sono ancora dei valori?”, ospitato sabato scorso a Palazzo Tursi e promosso dalla sezione genovese dell’Associazione Mazziniana Italiana, dall’Associazione Avvocati Amministrativisti Liguri e dalla Gioventù Federalista Europea. L’incontro ha riunito esperti e rappresentanti istituzionali per analizzare un fenomeno in costante crescita, che mette in discussione la partecipazione democratica.

Tra i relatori: Silvia Salis, sindaca di Genova; Simona Coppola, presidente AMI Genova; Daniela Anselmi, presidente avvocati amministrativisti della Liguria; Enrico Albanesi, docente UNIGE; Alessandro Cavalli, docente Università di Pavia; Francesca Pandolfi, segretaria CFE Genova. Ha moderato Milena Mosci, direzione nazionale AMI. 

«I dati sono sconfortanti», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, sottolineando come la crescente disaffezione verso la politica sia alimentata da una diffusa sfiducia e da una narrazione antipolitica sempre più radicata. «Oggi il non avere precedenti politici viene quasi percepito come un valore», ha aggiunto, evidenziando un profondo cambiamento culturale. Per invertire la tendenza, secondo la prima cittadina, sono necessarie politiche concrete rivolte ai giovani e una città capace di coinvolgerli attivamente. 

Sulla stessa linea Daniela Anselmi, che ha evidenziato una responsabilità condivisa: «La politica spesso non riesce a intercettare i bisogni dei cittadini, ma anche i cittadini hanno smesso di credere nel voto». Un circolo vizioso che, se non interrotto, rischia di indebolire le fondamenta della democrazia. Tra le possibili soluzioni, il rafforzamento dell’educazione civica e una maggiore consapevolezza del valore costituzionale del voto. 

Per Simona Coppola, il riferimento resta il pensiero di Giuseppe Mazzini: partecipazione, dovere civico e impegno collettivo. «L’astensionismo è un fenomeno strutturale, soprattutto tra i giovani. Dobbiamo comprenderne le cause e intervenire sul piano culturale e sociale», ha affermato, ribadendo il ruolo centrale della formazione e della divulgazione.

A margine del convegno, il vicesindaco Alessandro Terrile ha richiamato la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni: «L’allontanamento dal voto è un allontanamento dalla democrazia». Un impegno che deve coinvolgere l’intera società, dalle famiglie alle istituzioni, per restituire significato e valore alla partecipazione civica.

Ospedale Gallino, assessore Nicolò: “Nessun servizio sarà chiuso”

Super User 17 Marzo 2026 575 Visite

 

“L’ospedale Gallino non chiude e non perderà alcun servizio.” È questo il messaggio lanciato oggi dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, intervenuto per smentire le voci circolate negli ultimi giorni su una possibile riduzione delle attività dell’ospedale Gallino di Pontedecimo.

“Voglio rassicurare cittadini, i medici e gli operatori sanitari: al Gallino non chiuderà nessun servizio - precisa l’assessore -. Il Cup resterà attivo, così come il centro prelievi, la chirurgia, le cure intermedie, il centro di medicina integrata e tutte le attività attualmente presenti. Non è in corso alcun ridimensionamento”.

L’assessore ha quindi ribadito come l’obiettivo di Regione Liguria sia esattamente opposto: non tagliare, ma rafforzare. “La nostra intenzione è semmai quella di potenziare i servizi e rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni del territorio - prosegue Nicolò -. Le polemiche di queste ore non trovano riscontro nei fatti: il Gallino resta un presidio sanitario di riferimento per i cittadini della Valpolcevera”.

Vicenda Regione Liguria-Secolo XIX, l’intervento del presidente Bucci in Consiglio regionale

Super User 17 Marzo 2026 833 Visite

 

Il presidente della Liguria Marco Bucci è intervenuto questa mattina in Consiglio regionale in merito al presunto dossieraggio ai danni del quotidiano Il Secolo XIX.

Questo il suo discorso: 

Signor Presidente del Consiglio regionale, Consiglieri,

intervengo oggi in quest’Aula per riferire con chiarezza e senso delle istituzioni su una vicenda che, per come è stata raccontata - se fosse vera cosa che non è - avrebbe contorni gravissimi. Parlo del presunto “monitoraggio” nei confronti del Il Secolo XIX.

Lo dico con nettezza: quel caso non esiste.

È stata costruita una narrazione che attribuisce a me, al mio staff di comunicazione e alla Regione Liguria comportamenti illeciti, scorretti o addirittura intimidatori. Non c’è nulla di tutto questo. Non ci sono dossieraggi, non esistono black list di giornalisti, non esistono vademecum occulti, non esiste alcuna attività organizzata volta a condizionare l’informazione.

Esiste invece una cosa molto semplice: il confronto.

Un confronto che avviene quotidianamente tra istituzioni e organi di informazione. Un confronto che è fisiologico in una democrazia matura, e alzi la mano chi non ha mai mandato una osservazione critica a un giornale. Un confronto che rientra pienamente nel perimetro dell’articolo 21 della Costituzione, che tutela la libertà di stampa ma anche il diritto di ogni cittadino - e quindi anche del Presidente della Regione - di esprimere il proprio pensiero e di rappresentare osservazioni e critiche.

Noi siamo la parte lesa in questa vicenda.

Lo sono i cittadini liguri, lo è la Regione, lo è lo staff di comunicazione, lo è il Presidente.

Perché quando si parla di “dossieraggio” si evoca un’attività oscura, clandestina, intimidatoria. Si evoca un abuso di potere. Si insinua un comportamento incompatibile con le istituzioni. E tutto questo, semplicemente, non è mai accaduto.

Il mio staff di comunicazione, come qualunque ufficio stampa di qualunque amministrazione pubblica, monitora quotidianamente ciò che viene pubblicato. Segnala eventuali inesattezze. Rappresenta osservazioni, anche quando provengono da privati cittadini. Questo non è un reato. Non è un sopruso. È il normale esercizio di un ruolo professionale nel rispetto dell’istituzione per cui lavora.

Il punto politico è chiaro:

se segnalare un articolo ritenuto non equilibrato diventa “dossieraggio”, allora qualsiasi amministrazione di questo Paese sarebbe colpevole, e ripeto alzi la mano chi non ha mai mandato una osservazione critica a un giornale …

Ma non è così.

Referendum, Lupi e Sallusti a Genova all’incontro di Noi Moderati-MAIE per il Sì

Super User 17 Marzo 2026 472 Visite

 

Oggi 17 marzo, alle ore 18.00, nella Sala Novecento di Palazzo della Meridiana a Genova, si terrà il convegno “Moderati per il Sì”, promosso dal Comitato ligure Noi Moderati–MAIE per il Sì, dedicato al referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia del 22-23 marzo. 

L’evento è pensato come un momento di approfondimento per illustrare le ragioni del Sì e vedrà tra i relatori il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, l’editorialista Alessandro Sallusti e un intervento dell’ex magistrato Antonio Di Pietro.

"Approfittiamo di questi ultimi giorni prima del voto per spiegare ai cittadini che questa riforma non è né di centro destra né di centro sinistra, ma semplicemente di buon senso. Bisognerebbe deporre le armi e far capire il perché, con un dibattito serio e responsabile. Noi moderati continuerà a fare una battaglia nel merito, come abbiamo fatto fin dall'inizio. Mi auguro che in questa ultima settimana i toni si abbassino e si invitino i cittadini a partecipare al voto, perché questa è la sfida che abbiamo davanti”, dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati. 

“In un clima dove non mancano le esagerazioni, Noi Moderati prova a dare un contributo nel merito della riflessione, per aiutare i cittadini a capire di cosa tratta questo referendum. Moltissimi i liguri che in questi giorni ci hanno chiesto di approfondire le ragioni del Sì. Per questo invitiamo tutti a partecipare all’incontro, che servirà per spiegare a fondo la riforma e dare modo alle persone di votare con convinzione”, commenta Ilaria Cavo, presidente del Consiglio Nazionale di Noi Moderati e coordinatrice ligure del partito. 

Sarà la stessa Ilaria Cavo a fare gli onori di casa durante l'incontro che prevederà, oltre alla presenza di Maurizio Lupi e di Alessandro Sallusti, giornalista, editorialista e portavoce del Comitato “Sì Riforma”, anche i preziosi interventi di: Fabiana Cilio, avvocato e Presidente Camera penale regionale ligure “Ernesto Monteverde”; Valerio de Gioia, consigliere Corte di Appello di Roma; Tomaso Romanengo, avvocato, Socio costituente del Comitato Nazionale Noi Moderati-Maie per il Sì alla riforma e Presidente Comitato ligure; Massimo Torre, avvocato e socio costituente Comitato ligure Noi Moderati-Maie per il Sì, oltre a un contributo di Antonio Di Pietro (Comitato Sì separa Fondazione Einaudi).

Portofino Days: la Liguria si conferma terra da fiction e hub internazionale dell’industria creativa

Super User 16 Marzo 2026 924 Visite

 

Torna dal 27 al 29 marzo il Portofino Days - International Fiction Festival, confermandosi come il primo festival dedicato alle maestranze del settore audiovisivo e alla promozione della Liguria come set d’eccellenza per la lunga serialità. Con un programma che attraversa Portofino, Santa Margherita Ligure, Genova e Rapallo, l’evento si conferma un hub internazionale dell’industria creativa.

“Questa edizione ribadisce il ruolo centrale di un settore che rappresenta un vero motore di sviluppo economico e turistico per la nostra regione - afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessio Piana -. Con iniziative come il nuovo bando per attrarre grandi produzioni nazionali e internazionali, sosteniamo la crescita delle realtà locali e valorizziamo il potenziale della Liguria”.

Anche l’agricoltura e il florovivaismo trovano spazio all’interno del festival. L’assessore all’agricoltura, Alessandro Piana, sottolinea come la Liguria rappresenti uno dei principali poli florovivaistici europei, con oltre 5.000 aziende e una produzione annua superiore ai 437 milioni di euro, contribuendo a definire l’identità e il paesaggio regionale.

La kermesse offre un calendario ricco di anteprime e appuntamenti esclusivi: dal docufilm “Nuovo Cinema Portofino” alla puntata inedita di NCIS: Origins, fino ai panel dedicati alla scrittura e alla produzione audiovisiva, con la partecipazione di Donato Carrisi e Nils Hartmann. Non mancano le masterclass a Santa Margherita Ligure su cinema, colonne sonore, sceneggiatura e impatto dell’Intelligenza Artificiale, pensate per giovani professionisti del settore.

Portofino ospiterà le cerimonie di premiazione e eventi glamour, come la cena all’Excelsior Palace di Rapallo e la Portofino Excellence Night al Castello Brown, con riconoscimenti a figure come Carla Signoris, Romano Reggiani e Martina Colombari.

Il festival apre ufficialmente a Genova già il 20 marzo con la mostra dedicata ad Amadeo Peter Giannini, il banchiere ligure che sostenne Walt Disney, e vede la presenza dell’ottava edizione di Ligyes, festival culturale estivo con arte, musica e cinema, incluso il progetto “Mare Nostrum” di Andrea Roggi e il docufilm su Fabrizio De André.

Grazie alla collaborazione con grandi Major internazionali e associazioni di produttori esecutivi, il Portofino Days 2026 conferma la Liguria come terra da fiction e laboratorio creativo internazionale, capace di generare immagine, occupazione e indotto turistico di eccellenza. 

Tutte le informazioni sul programma e le prenotazioni per masterclass e visite guidate sono disponibili su www.lamialiguria.it/en/portofino-days

Giorgio D'Alia, vice sindaco di Portofino

Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita Ligure

Tiziana Beghin, assessore Comune di Genova

Cristina Bolla, direttore Genova Liguria Film Commission

Alessio Piana, assessore Regione Liguria

Alessandro Piana, assessore Regione Liguria

Enrico-Surico: la coppia che non ti aspetti di incontrare a un convegno di Forza Italia

Super User 16 Marzo 2026 982 Visite

Grande partecipazione all’ennesimo convegno organizzato da Forza Italia per illustrare le ragioni del Sì all’imminente referendum sulla giustizia. Circa 100 persone hanno risposto all’appello di Roberto e Carlo Bagnasco, padre e figlio, rispettivamente deputato e coordinatore regionale del partito fondato da Silvio Berlusconi, presentandosi all’Hotel Europa di Rapallo. Un numero importante, se si considera che l’incontro si è svolto nel tardo pomeriggio di una domenica soleggiata, quella di ieri, e che non era previsto un apericena.

Ospite d’onore della serata il deputato Alessandro Cattaneo; tra i relatori anche l’avvocato Giovanni Beverini, presidente regionale del Comitato Cittadini per il Sì e responsabile della giustizia per Forza Italia in Liguria.

Non potevano mancare i principali esponenti azzurri di Rapallo, a partire dal vicesindaco Antonella Aonzo e dall’assessore Filippo Lasinio. Accanto a loro, in prima fila, il consigliere delegato Vittorio Pellerano e l’ex assessore, ora consigliere, Eugenio Brasey. In sala anche il segretario cittadino Giacomo Raffo, il responsabile degli enti locali Alessandro Lionetti e l’ex sindaco di Chiavari Roberto Levaggi.

Ma la sorpresa più grande è stata vedere i coniugi Cristina Enrico e Christian Surico, entrambi con esperienze di candidature alle elezioni amministrative genovesi per Fratelli d’Italia e considerati vicini al presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Enrico e Surico, residenti a Genova ma con casa anche nel Tigullio, hanno motivato la loro presenza dicendo che il centrodestra è compatto sul Sì. Tuttavia, gli osservatori più attenti non escludono un possibile passaggio della coppia in Forza Italia. All’incontro la farmacista e il dentista hanno portato anche il figlioletto Carlo, che compirà cinque anni il prossimo 19 marzo, proprio nel giorno della festa del papà. E chissà che il passaggio in azzurro non avvenga proprio in quella data.

Referendum sulla giustizia, al Teatro della Gioventù l’incontro con il senatore Scarpinato per il No

Super User 16 Marzo 2026 570 Visite

Teatro della Gioventù di via Cesarea gremito ieri a Genova per “La vera posta in gioco”, l’incontro-spettacolo dedicato alla riforma costituzionale della magistratura che ha visto protagonista il senatore del Movimento 5 Stelle ed ex magistrato antimafia Roberto Scarpinato. L’appuntamento, organizzato a pochi giorni dal referendum del 22 e 23 marzo, ha richiamato numerosi cittadini interessati ad approfondire i contenuti della riforma. 

Ad aprire l’incontro è stato il senatore M5S Luca Pirondini, che ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Non è un pubblico comizio - ha sottolineato - ma un momento di approfondimento per spiegare cosa c’è davvero dietro questa riforma. Un tema complesso che solo una persona con l’esperienza di Roberto Scarpinato può raccontare con chiarezza». Prima degli interventi è arrivato anche il saluto istituzionale della sindaca di Genova Silvia Salis.

Secondo Pirondini, il nodo politico della riforma è chiaro: «Questa modifica della Costituzione viene proposta per un motivo preciso, cioè consentire alla politica di controllare la magistratura». Il senatore ha poi richiamato le recenti polemiche sulla composizione della Commissione parlamentare antimafia, ricordando il disegno di legge presentato da esponenti della maggioranza che proponeva di escludere dalla commissione proprio Scarpinato e Federico Cafiero De Raho.

Nel suo intervento, Scarpinato ha ripercorso il rapporto tra magistratura e potere politico nella storia repubblicana, sostenendo che la riforma proposta dal governo rischia di alterare profondamente l’equilibrio disegnato dalla Costituzione. Secondo l’ex magistrato antimafia, il progetto di riforma mira a ridimensionare il ruolo del Consiglio superiore della magistratura attraverso nuovi meccanismi disciplinari e una diversa composizione degli organi di autogoverno, con un peso maggiore della componente di nomina politica. 

Scarpinato ha inoltre criticato la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri prevista dal testo e la creazione di un nuovo organo disciplinare, ritenendo che tali modifiche possano incidere sull’autonomia dell’ordine giudiziario. «La vera posta in gioco – ha affermato – è evitare che si torni a una giustizia debole con i forti e forte con i deboli».

Nel corso dell’incontro sono stati ricordati anche diversi passaggi della storia delle grandi inchieste italiane su corruzione, mafia e poteri occulti, con l’ex magistrato che ha ribadito come l’indipendenza della magistratura rappresenti uno dei pilastri fondamentali dell’assetto democratico definito dalla Costituzione. L’incontro si è concluso con un lungo applauso del pubblico e con l’invito a partecipare al referendum dei prossimi giorni.

L'intervento della sindaca Silvia Salis (foto Facebook Marco Casini)

Maltempo, assessore Giampedrone: “Alla Liguria ulteriori 15,6 milioni per gli interventi urgenti”

Super User 15 Marzo 2026 426 Visite

Ammontano a 15 milioni e 640 mila euro i finanziamenti destinati alla Liguria tra gli ulteriori stanziamenti deliberati dal Governo per la fase degli interventi strutturali urgenti di protezione civile legati agli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio nell’autunno del 2024.

Queste risorse seguono la prima fase delle somme urgenze e delle prime emergenze, per le quali erano già stati destinati circa 16 milioni di euro.

“Con questo stanziamento arrivano sul territorio ligure ulteriori risorse – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone –. Si tratta di fondi che consentiranno di avviare la fase degli interventi strutturali urgenti nei territori più colpiti, programmando opere di messa in sicurezza e ripristino. È un risultato che dimostra da un lato il dialogo costante con Governo e Dipartimento nazionale della Protezione civile e dall’altro la capacità del sistema ligure di lavorare in modo coordinato con gli enti locali nella gestione delle richieste. Interventi ancora più rilevanti se si considera che alcune delle aree interessate, nel frattempo, sono state colpite da nuove situazioni di emergenza”.

Le risorse sono nel dettaglio destinate ai territori della Città metropolitana di Genova e della provincia di Savona. Gli interventi riguardano i danni causati dai fenomeni meteorologici dell’ottobre 2024 e interesseranno in particolare la piana di Albenga e la Val Bormida, in provincia di Savona, oltre ad alcune aree del territorio metropolitano genovese.

Il riconoscimento di queste risorse fa seguito ai sopralluoghi effettuati lo scorso dicembre dai tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione civile nei comuni che, tramite Regione Liguria, avevano presentato le schede dettagliate per la richiesta dei finanziamenti. Il riparto delle risorse sarà definito in una fase successiva, così da individuare puntualmente gli interventi da finanziare sulla base delle priorità e delle necessità emerse nei territori interessati.

Referendum, Lupi e Sallusti all’incontro di Noi Moderati-MAIE per il Sì

Super User 14 Marzo 2026 507 Visite

Martedì 17 marzo, alle ore 18.00 a Genova, Palazzo della Meridiana si terrà l’evento “Moderati per il Sì, promosso dal Comitato ligure Noi Moderati–MAIE per il Sì, dedicato al referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia del 22-23 marzo.

Un momento di dialogo e approfondimento per illustrare le ragioni del SI’, che vedrà fra i relatori, il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi e l’editorialista Alessandro Sallusti. Previsto anche un intervento di Antonio Di Pietro.

"Fin dall’inizio Noi Moderati abbiamo spinto per abbassare i toni, evitando slogan che creano solo confusione, e invitato a entrare nel merito del quesito referendario, con un dibattito serio e responsabile. Approfittiamo di questi ultimi giorni prima del voto per spiegare ai cittadini cosa prevede la riforma, andando ai contenuti e riavvicinando le persone alle urne. Abbiamo l’opportunità concreta per rendere la giustizia italiana più equa e trasparente”, dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati.

“In questi giorni, sono moltissimi i liguri che si sono avvicinati ai nostri banchetti chiedendo di approfondire le ragioni del Sì. Questo incontro nasce da questo: dall’esigenza di spiegare i contenuti della riforma e fare chiarezza. Per spiegare che non è contro nessuno, ma per i cittadini. Li invitiamo a partecipare all'incontro sia che abbiamo già scelto, per capire a fondo la riforma e avere modo a loro volta di sostenerla; sia che siano ancora indecisi, per sgombrare dubbi o avere risposte alle loro domande”, commenta Ilaria Cavo, presidente del Consiglio Nazionale di Noi Moderati e coordinatrice ligure del partito.

Sarà la stessa Cavo a fare gli onori di casa durante l'incontro che prevederà, oltre alla presenza di Maurizio Lupi e di Alessandro Sallusti, giornalista, editorialista e portavoce del Comitato “Sì Riforma”, anche i preziosi interventi di: Fabiana Cilio, avvocato e Presidente Camera penale regionale ligure “Ernesto Monteverde”; Valerio de Gioia, consigliere Corte di Appello di Roma; Tomaso Romanengo, avvocato, Socio costituente del Comitato Nazionale Noi Moderati-Maie per il Sì alla riforma e Presidente Comitato ligure; Massimo Torre, avvocato e socio costituente Comitato ligure Noi Moderati-Maie per il Sì, oltre a un contributo di Antonio Di Pietro (Comitato Sì separa Fondazione Einaudi).

 

Un Genoa galvanizzato punta a confermarsi in casa del disperato Verona

Super User 14 Marzo 2026 418 Visite

 

Galvanizzato dal successo sulla Roma, il Genoa intende proseguire il momento favorevole anche domani (inizio ore 12.30) nella tana di un Verona disperatamente proteso ad una complicata rimonta salvezza e per nulla rassegnato.

Mister De Rossi però ammonisce i suoi: “L'ultimo successo ci ha riempito di serenità, ma le ultime volte in cui avevamo questo sentimento è andata a finire male. Abbiamo potuto lavorare in settimana senza stress, ed è un vantaggio, ma attenzione a non sentirci mentalmente troppo leggeri. Dovremo esprimere la stessa aggressività, intensità ed attenzione mostrata domenica scorsa. Sotto certi aspetti la vittoria del Verona a Bologna non è stata una brutta notizia, poiché è servita a spiegare ai nostri giocatori che sarebbe un errore considerare già retrocesse le squadre in fondo alla classifica. Certo, se facessimo punti nelle prossime due gare - la seconda contro l'Udinese - potremmo osservare il finale di stagione con una diversa prospettiva”.

La formazione di partenza è legata a parecchie variabili. Non ci piove su Bjlow in porta e neppure sulla conferma del consueto terzetto difensivo, ma negli altri settori non tutto è chiaro. Assente per squalifica Masini, ecco che a centrocampo dovrebbe essere Messias il terzo prescelto da affiancare a Frendrup e Malinovskyi, mentre sulle fasce c'è abbondanza: Norton-Cuffy è disponibile al rientro da infortunio, ma De Rossi potrebbe ancora risparmiarlo, per ragioni precauzionali, a vantaggio di Sabelli, mentre a sinistra dovrebbe spuntarla Ellertssson su Martin.

C'è bagarre in prima linea, con quattro elementi in lizza per due maglie. Stavolta sono favoriti i più collaudati Vitinha e Colombo, con Ekuban (più di Ekhator) destinato comunque a subentrare, specialmente se occorresse puntare sull'arma del contropiede. Infine, è in bilico l'impiego del convalescente Baldanzi, che potrebbe essere risparmiato per il match successivo al fine di evitargli qualsiasi pericolo di ricaduta.

Il Verona, attualmente penultimo, è tornato a sperare nella permanenza in A e si affida principalmente al duo offensivo composto dallo scozzese Bowie (eccellente il suo impatto con il nostro campionato a gennaio) e il guizzante Orban, entrato in quasi tutti i gol gialloblù con la sua velocità.

Da decidere l'atteggiamento tattico del Grifone, ma è probabile che il trainer rossoblù decida di concedere agli avversari - obbligati a vincere - il comando delle operazioni per poter agire negli spazi. Dopo il “pieno” con i giallorossi, anche il pari potrebbe rappresentare un verdetto favorevole.

Pierluigi Gambino

“Uomo in salute - open week-end”: visite urologiche gratuite senza prenotazione

Super User 14 Marzo 2026 571 Visite

 

Dopo il successo del progetto dedicato alla salute femminile “Donna in Salute - Open Week-end 2026”, che per tutto il mese di marzo ha offerto visite e consulenze gratuite senza prenotazione, prende il via anche l’iniziativa rivolta agli uomini. Nasce così “Uomo in Salute - Open Week-end 2026”, un programma pensato da Regione Liguria per sensibilizzare sulla prevenzione urologica e l’importanza della diagnosi precoce. Durante le giornate dedicate sarà possibile effettuare visite urologiche gratuite, senza prenotazione, con eventuali indicazioni per approfondimenti diagnostici se ritenuti necessari dagli specialisti. 

Le giornate si svolgeranno in diversi ospedali di Genova, secondo il calendario seguente: 11 e 12 aprile, Policlinico San Martino; 18 e 19 aprile, Ospedale Villa Scassi; 9 e 10 maggio, Ospedale Galliera; 16 e 17 maggio, Ospedale di Voltri.

“L’obiettivo è avvicinare gli uomini ai controlli urologici e favorire diagnosi sempre più precoci, migliorando i risultati già positivi nella cura dei tumori maschili - spiega Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità -. La cultura della prevenzione tra gli uomini è ancora meno diffusa rispetto alle donne, che partecipano più regolarmente a screening e controlli periodici. Iniziative come queste, ad accesso libero, servono a sensibilizzare la popolazione maschile sull’importanza dei controlli”.

“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti con le giornate dedicate alle donne - aggiunge Monica Calamai, direttore generale IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana -. San Martino è un luogo di cura aperto a tutta la cittadinanza e i numeri registrati confermano l’efficacia di iniziative simili. Ad aprile si passerà alle giornate dedicate agli uomini, con particolare attenzione alla prevenzione della prostata”.

Le visite offerte saranno gratuite; eventuali approfondimenti clinici seguiranno il normale regime di compartecipazione alla spesa, salvo esenzioni dal ticket.

Centro storico, sicurezza e commercio: a Palazzo Tursi il confronto per il futuro della città

Super User 14 Marzo 2026 503 Visite

 

Sicurezza urbana, coesione sociale e sostegno alle attività economiche. Sono questi i temi al centro della commissione consiliare congiunta che si è riunita ieri mattina nella Sala Rossa di Palazzo Tursi per affrontare le principali questioni legate al centro storico di Genova.

L’incontro è stato concepito come un momento di ascolto delle realtà del territorio e ha visto la partecipazione delle assessore comunali alla Sicurezza urbana, al Welfare e al Commercio insieme a rappresentanti di comitati cittadini, associazioni di categoria, Terzo Settore e ASL3. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è costruire strategie condivise, partendo da un’analisi concreta delle criticità e degli interventi già avviati.

Durante la seduta è stato fatto il punto sulle politiche per la sicurezza. L’assessorato ha illustrato l’evoluzione del modello di controllo del territorio, basato oggi su due ordinanze del Questore operative dall’estate 2025 che hanno ridefinito l’organizzazione dei presidi. Parallelamente è stato rafforzato l’impegno della Polizia Locale con più pattuglie attive sulle 24 ore, una maggiore presenza di agenti in divisa e controlli notturni intensificati nelle aree più sensibili, come via Prè, la zona dell’ex Ghetto e la Darsena. Presidi quotidiani sono inoltre garantiti in via Sottoripa, piazza delle Vigne, Maddalena e via San Lorenzo. Tra le misure previste dal Piano Sicurezza 2026 anche il nuovo servizio “anti-spaccata” a tutela dei negozi, il rafforzamento dei controlli nei weekend e la presenza degli agenti sui mezzi pubblici.

Sul fronte sociale, l’assessorato al Welfare ha presentato un report sul sistema di protezione attivo in città, con particolare attenzione alla prevenzione. Tra gli strumenti messi in campo figurano gli 11 Centri Servizi per le Famiglie, uno per ogni municipio, che offrono supporto educativo e sociale e che hanno già coinvolto oltre 5.000 minorenni e le loro famiglie. È stata inoltre introdotta la figura del tutor di comunità per favorire la nascita di reti educative diffuse sul territorio.

Un focus è stato dedicato anche alle persone senza dimora: negli ultimi mesi nel centro storico sono state intercettate circa 150 persone, di cui 70 hanno accettato l’accoglienza notturna. Resta alta l’attenzione su circa 40 soggetti con fragilità legate a dipendenze o problemi di salute mentale che continuano a rifiutare il supporto istituzionale. 

Per quanto riguarda il commercio, l’assessorato ha sottolineato come la presenza di negozi aperti rappresenti un importante presidio di vivibilità urbana. Negli ultimi mesi sono stati adottati provvedimenti mirati contro gli esercizi non virtuosi, con riduzioni di orario e revoche di licenze per motivi di ordine pubblico, in particolare nell’area di via Prè. 

Novità anche sul fronte delle risorse: per la prima volta i fondi dell’imposta di soggiorno saranno destinati in modo trasparente a interventi di pulizia e accoglienza, con un potenziamento previsto per la stagione estiva. L’amministrazione sta inoltre valutando nuovi strumenti di sostegno alle attività esistenti, dopo che i dati hanno mostrato come il 65% delle imprese aiutate in passato abbia chiuso al termine del periodo di incentivi.

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