Il mercato immobiliare di Genova si conferma come uno dei più solidi e interessanti del panorama nazionale, smentendo definitivamente l’idea di una piazza poco dinamica. I dati dell’Osservatorio di FIAIP raccontano infatti una città capace di reagire ai cambiamenti economici e sociali, mantenendo una domanda abitativa attiva e selettiva.
Dopo la flessione registrata nel 2020 durante la pandemia, il numero delle compravendite è cresciuto in modo significativo, raggiungendo il picco nel 2022 e stabilizzandosi su livelli elevati anche nel biennio successivo. Un segnale chiaro: a Genova si compra e si vende casa più di quanto spesso si percepisca. Il valore medio degli immobili, compreso tra 1.600 e 1.700 euro al metro quadrato, resta competitivo rispetto alle grandi città del Nord Italia, rendendo il capoluogo ligure particolarmente attrattivo.
Uno dei punti di forza del mercato genovese è la redditività: gli immobili destinati alla locazione possono generare rendimenti lordi tra il 5% e il 7%, tra i più elevati in Italia. Questo fattore continua ad attirare investitori, anche da fuori regione, interessati a un mercato accessibile ma dinamico, favorito dalla posizione strategica tra Nord Italia, Riviera e Francia.
Il mercato si presenta però sempre più selettivo. Gli immobili ristrutturati e ad alta efficienza energetica sono premiati, mentre quelli da riqualificare faticano maggiormente. La qualità dell’abitare - distribuzione degli spazi, servizi, sostenibilità - incide oggi in modo determinante sui prezzi. In una città caratterizzata da un patrimonio edilizio datato, la riqualificazione rappresenta una leva fondamentale di valorizzazione.
Nel centro e nel centro storico si osserva una moderata crescita dei valori, soprattutto per gli immobili ristrutturati. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 800 e 1.300 euro per immobili da ristrutturare, tra 1.500 e 2.100 euro per immobili abitabili e tra 2.500 e 3.300 euro per immobili ristrutturati.
Nei quartieri di Castelletto e della Circonvallazione a monte il mercato appare stabile con una buona domanda da parte di famiglie e professionisti. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 1.200 e 1.500 euro per immobili da ristrutturare, tra 1.200 e 2.000 euro per immobili abitabili e tra 2.000 e 3.300 euro per immobili ristrutturati.
La Valbisagno rappresenta uno dei mercati più attivi dal punto di vista dello scambio abitativo. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 800 e 1.000 euro per immobili da ristrutturare, tra 1.100 e 1.500 euro per immobili abitabili e tra 1.500 e 2.100 euro per immobili ristrutturati.
Il Ponente cittadino continua a rappresentare un mercato importante sia per la prima abitazione sia per investimenti immobiliari. I valori immobiliari al metro quadrato si collocano indicativamente tra 500 e 900 euro per immobili da ristrutturare, tra 700 e 1.400 euro per immobili abitabili e tra 1.100 e 1.900 euro per immobili ristrutturati.
Il Levante cittadino rappresenta l’area con i valori immobiliari più elevati del mercato genovese. I prezzi al metro quadrato si collocano indicativamente tra 1.600 e 2.500 euro per immobili da ristrutturare, tra 2.300 e 3.200 euro per immobili abitabili e tra 3.000 e 4.500 euro per immobili ristrutturati.

La Provincia di Genova
Per quanto riguarda la Provincia di Genova, il mercato immobiliare nel 2025 si è confermato un ecosistema a "due velocità", dove il fascino intramontabile delle riviere e la quiete strategica dell'entroterra hanno risposto a logiche economiche e desideri sociali profondamente differenti. Sebbene l'anno sia iniziato sotto il segno dell'incertezza, il secondo semestre ha segnato un punto di svolta, trasformando la prudenza iniziale in un dinamismo vivace, guidato da nuovi modelli di investimento e da una rinnovata fiducia nel mattone.
Dopo un primo semestre del 2025 il quale è stato caratterizzato da riflessione e lentezza nella conclusione delle trattative, il secondo semestre ha visto più dinamismo e velocità nella conclusione delle compravendite, la zona costiera ha vissuto un’accelerazione sensibile nella seconda metà dell’anno a fronte del fatto che la costa ligure è stata tra le zone più ricercate al fine di turismo ed investimento.
Un fattore determinante è stato il mutamento del turismo. Gli affitti brevi non sono più solo una rendita, ma sono diventati il "biglietto da visita" del territorio: molti acquirenti oggi scoprono borghi e calette soggiornando in case vacanza, per poi decidere di investire in modo permanente. La "seconda casa" resta il sogno d'eccellenza per i vicini lombardi e piemontesi, ma si nota un ritorno prepotente degli italiani residenti all'estero che desiderano mantenere un legame fisico con le proprie radici. La richiesta si concentra costantemente su due asset fondamentali: vista mare e terrazzo vivibile. Tuttavia, il valore è sempre più influenzato dallo stato conservativo dell'immobile, tanto da riuscir a far variare notevolmente i prezzi tra nuovo e “da ristrutturare” inoltre oggi le richieste, a fronte della Direttiva Green, iniziano ad orientarsi in ottica di efficienza energetica.
Per la Riviera di Ponente, Arenzano ha mantenuto gli stessi valori del semestre precedente ma ha avuto un maggior numero di richieste da parte dei milanesi, anche grazie ad uno sbocco autostradale comodo. I valori oscillano tra i 2.000 euro per immobili da ristrutturare e un massimo di 5.000 euro per immobili in ottimo stato, ristrutturati o nuovo.
Le altre località maggiormente richieste sono Camogli, che mantiene una media che va dai 2.500 euro da ristrutturare ad un massimo di 9.000 euro in ottimo stato. I maggiori acquirenti restano i piemontesi e i milanesi; la richiesta è molto alta ma il mercato, è limitato per la mancanza di immobili, fattore sicuramente dovuto alla conformazione territoriale e alla presenza dei moltissimi affitti brevi.
Santa Margherita Ligure ha un mercato sicuramente vario: da un ristrutturare intorno ai 2.000 euro a un ristrutturato a 16.500 euro. Le zone sono molte e varie e, come si può vedere, influisce la vicinanza a Portofino.
Altre due zone con un buon mercato sono Zoagli, con grande richiesta di seconde case e quindi aumento di richieste di locazioni e di immobili con vista mare. Si parte da 2.000 euro per arrivare ai 6.000 euro per ristrutturati nuovi.
Poi abbiamo Chiavari, scelta per la crescita dei servizi che offre, una stazione ferroviaria diciamo “ben servita” e una buona qualità della vita. Chiavari possiamo confermare che è una località che offre anche del nuovo: un minimo da ristrutturare intorno ai 1.000 euro e per un nuovo/nuova costruzione intorno ai 10.000 euro.
Per quanto riguarda l’entroterra la realtà è un po’ differente: i prezzi sono sempre bassi, si avvicinano a quelli del primo semestre; richieste deboli, tempi di vendita lunghi e grosse differenze tra prezzo di richiesta e prezzo di conclusione nonostante ciò il mercato dell’entroterra sta crescendo in modo più lento ma costante andando a ricercare come potenziali compratori pensionati, acquirenti di seconde case più economiche, stranieri che cercano i piccoli borghi e investitori per affitti brevi e case vacanze. Anche per questa fetta di mercato il turismo ha un ruolo importante: appassionati di montagna e camminate si orientano verso il Parco dell’Aveto, la Val Graveglia, oppure stranieri, in modo particolare tedeschi, francesi e olandesi dove cercano rustici da trasformare in eco-case vacanza.
La zona dell’entroterra comunque è ricca di case vacanze e affitti brevi che come per la costa diventano biglietti da visita e modo per conoscere nuove realtà. Per quanto riguarda la media in queste località oscilla tra i 200 e un massimo di 800 euro.
Da sottolineare il mercato di Busalla che varia da un minimo di 400 a un massimo di 900 euro, mercato fatto da chi decide di fare il pendolare con la vicina Genova.
Vobbia ha un mercato tra i 200 e i 700 euro per immobili ristrutturati. Nonostante valori così differenti rispetto alla costa, anche per il mercato dell’entroterra si prospetta un incremento del 5%, specialmente per i borghi.
In sintesi, la Provincia di Genova conferma il suo status di "porto sicuro" per gli investimenti. La costa attira un mercato sempre più internazionale e desiderio di prestigio, mentre l'entroterra si sta posizionando come la nuova frontiera del turismo sostenibile.
Avere un punto d'appoggio in questa regione, che sia una villa vista mare a Santa Margherita Ligure o un rustico tra i monti dell'Aveto, rimane una scelta di valore destinata a rivalutarsi nel prossimo biennio.
Anche le abitudini abitative stanno cambiando: sempre più giovani scelgono fin da subito quartieri semicentrali o periferici ben collegati, dove acquistare casa è spesso più conveniente rispetto all’affitto. Parallelamente cresce il tema della “fascia grigia”, composta da famiglie che non riescono ad accedere né al mercato libero né all’edilizia pubblica.