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I progetti di Piazza terminati da Bucci

Super User 23 Giugno 2019 692 Visite

Per poter realizzare i progetti più importanti, le giunte comunali dovrebbero durare due mandati (10 anni). Spesso, invece, accade che il sindaco o l’assessore che ha avuto l’idea brillante se la vede realizzata dal suo successore, che ovviamente ne riceve i meriti.
La realizzazione del MOG, il nuovo Mercato Orientale, e l’abbattimento dell’ex palazzo Nira, pensato per dare più valore al waterfront, ad esempio, sono idee dell’ex assessore comunale allo Sviluppo economico, Emanuele Piazza.
La giunta di centrosinistra, pensando di essere riconfermata anche senza Marco Doria, aveva progettato molto. Ma Gianni Crivello non è riuscito a battere Marco Bucci.

In Liguria cresce la raccolta differenziata

Super User 22 Giugno 2019 238 Visite

Aumenta la raccolta differenziata in Liguria raggiungendo la soglia del 50%  (49,67%), rispetto al 48,52% del 2017, al 43,19% del 2016 e al 38,63% del 2015, facendo registrare 11 punti in più. Salgono a 110 i Comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata, rispetto ai 100 del 2017, ai 63 del 2016, ai 32 del 2015 e 16 nel 2014. Tra questi sono 26 i Comuni che superano l’80% di raccolta differenziata: Rialto (al primo posto con il 90,37%), Vendone, Onzo, Garlenda, Carro, Cairo Montenotte, Carrodano, Tribogna, Leivi, Villanova d’Albenga, Riccò del Golfo, Balestrino, Follo, Altare, Erli, Ortovero, Giustenice, Castelvecchio di Rocca Barbena, Albisola Superiore, Ameglia, Bormida, Nasino, Pignone, Giusvalla, Quiliano e Moconesi.  e tra questi Chiavari, Sestri Levante, La Spezia e Sarzana.
E’ Spezia la provincia con la più alta percentuale di raccolta differenziata con il 69,50% e il Comune della Spezia è riuscito a raggiungere Sestri Levante, Chiavari e Sarzana tra i comuni virtuosi che, con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, superano il 65% di raccolta differenziata.
La percentuale più bassa tra i Comuni sopra i 15.000 abitanti è risultata ancora quella di Ventimiglia pari al 30,71%.
Tra le province al secondo posto dopo la Spezia risulta la provincia di Savona con il 59,98 % di raccolta differenziata, seguita da Imperia con il 46,24% e da Genova con il 41,55%.
Fra i comuni che hanno fatto registrare gli incrementi più sensibili rispetto all’anno precedente: Massimino (SV) che è passato dal 14,18% al 64,58% nel giro di 12 mesi, Bergeggi (SV) che è passata dal 39,6%  del 2017 al 75,94% del 2018, Onzo (SV) dal 51,19% del 2017  all’86,69%, Riva Ligure (IM) dal 42,74% al 73,80% e Carcare (SV) dal 53,76% al 79,1%.
“Siamo partiti con una raccolta differenziata che nel 2015 era attestata al 38,63% e oggi abbiamo praticamente raggiunto la soglia del 50%, in pratica 11 punti secondo i risultati accertati dall’Osservatorio ligure sui rifiuti dei Comuni che fotografano un trend in crescita consolidato in gran parte dei Comuni liguri che ormai raggiungono o si avvicinano molto a quanto previsto  – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone – Questi dati sottolineano in modo ancora più evidente la necessità di continuare a intervenire in modo più incisivo sul sistema di raccolta dei comuni di Imperia, Savona e in particolare Genova, il cui dato negativo ha una forte influenza sul dato regionale complessivo. Sotto questo profilo Regione Liguria sta moltiplicando gli sforzi per indirizzare i fondi del settore alla realizzazione di programmi di potenziamento della raccolta differenziata nei comuni capoluogo. In particolare per la città di Genova abbiamo stanziato 1,3 milioni di euro per attuare un programma di raccolta differenziata suddivisa in zone, utilizzando sia sistemi domiciliari che attraverso cassonetti controllati e ci aspettiamo pertanto che il Comune possa metterli in pratica per superare il gap con il testo della regione e gli altri comuni capoluogo”.

Assemblea NATO a Genova in novembre

Super User 19 Giugno 2019 894 Visite

Secondo indiscrezioni giunte a Genova3000, nel mese di novembre si terrà a Genova un’assemblea della NATO.
I Paesi che nel 1949 hanno firmato il Trattato del Nord Atlantico, il cui obiettivo prioritario è la salvaguardia della sicurezza e della libertà degli Stati firmatari attraverso mezzi politici e militari, si riuniranno a Palazzo Tursi. 140 delegati, invece, saranno accolti a Palazzo San Giorgio.
L’idea di portare la Nato sotto la Lanterna pare sia stata di Giancarlo Vinacci, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, che per concretizzarla ha chiesto la collaborazione dell’amico e collega giornalista Fabrizio Walter Luciolli, presidente del Comitato Atlantico Italiano.
Dopo aver convinto il gruppo Kofler ad acquistare il Moody di Piccapietra, Giancarlo Vinacci porta a Genova pure la NATO.

Genova ha un sindaco esplosivo e pirotecnico

Super User 19 Giugno 2019 1141 Visite

Per le idee vulcaniche, per i rapporti interpersonali, per la passione per i fuochi d’artificio, per come ha deciso di demolire il ponte, Marco Bucci è considerato un sindaco esplosivo. 
Il primo cittadino è un tipo che scoppia di iniziative, per il momento tutte azzeccate. E scoppia spesso anche davanti ai collaboratori, che siano assessori, consiglieri, dirigenti o impiegati comunali. Tanto che a palazzo Tursi è chiamato “o scindico ch'o cria”.
Il 2 giugno, con il governatore Toti, l’abbiamo visto dare il via allo spettacolo pirotecnico in piazza De Ferrari. Ieri, all’assemblea con i residenti di Certosa, ha attivato un finto detonatore per mimare l’innesco dell’esplosione del ponte Morandi, che da commissario ha deciso di far saltare in aria il 28 giugno.
Il sindaco è un tipo esplosivo, ma non ovunque. Da quanto si apprende da un’intervista doppia ai coniugi Bucci, in casa la più esplosiva sembra essere la moglie, la signora Laura Sansebastiano.

Parco del ponte, scelte sei proposte

Super User 18 Giugno 2019 396 Visite

La giuria internazionale del Masterplan di Rigenerazione del “Quadrante Val Polcevera” e del Nuovo Parco Urbano, denominato “Il Parco del Ponte” ha scelto – tra le 31 proposte pervenute – le 6 finaliste che parteciperanno alla fase finale.
Il concorso voluto dal Comune di Genova per avviare il processo di rigenerazione urbana, sociale e ambientale dell’area di Valpolcevera colpita dalla tragedia del 14 agosto del 2018, entra dunque nel vivo.
Le 6 proposte verranno approfondite e a settembre verrà proclamato il progetto vincitore, cui seguirà l’affidamento di un incarico per le aree pubbliche da riqualificare.
La giuria internazionale del concorso è composta dal prof. Arch. Franco Zagari (Presidente) e dagli architetti Alessandra Oppio, Carlo Calderan, Manuel Ruisanchez, Benedetto Camerana.

“Siamo felici di questa straordinaria novità – dichiarano congiuntamente i membri della giuria – e ci auguriamo che sia un principio di rinascita, con una forte determinazione attuativa. La Valpolcevera è una questione culturale, sociale, economica di grande importanza che va molto oltre il suo ambito. È un problema di alta rilevanza politica che richiede una maggiore consapevolezza delle pratiche, usi e costumi delle arti e delle tecniche, della qualità del suo paesaggio, così espressivo dei valori etici, estetici e di conoscenza delle genti liguri”.

“La valle del Polcevera – sottolinea il presidente Franco Zagari – è fin dai miei primi ricordi il luogo privilegiato del passaggio da Genova verso nord e verso ovest, una porta prima che una valle, un quartiere e un torrente che sono nati sopraffatti dalla forza di infrastrutture di ogni genere, delle ferrovie e delle autostrade, flussi paralleli che hanno spinto ogni attività in risulte strette e compresse. Ho molto amato il ponte, che ho usato in tutta la mia vita. Ora credo che Genova debba reagire a una sedimentazione di atti non voluti e mancati, che debba partire da questo parco e da questo ponte per un grande atto di fondazione che dal mare percorra la valle e salga su in collina, principi di orientamento e di centralità che sappiano trovare nel profumo, nella luce, nell’acqua e nella vegetazione quell’armonia ligure che è unica e indimenticabile.

“Il tema del concorso – riconosce Benedetto Camerana – è difficile e sfidante per tutti, anche per la giuria. Non solo per la tragedia avvenuta, ma anche per le condizioni consolidate del territorio della valle, soffocato da un'edificazione produttiva totalizzante e brutalmente frazionato in strisciate di terreno prive di identità. Non a caso le proposte pervenute sono estremamente diverse, per strategia e vocazione, e testimoniano una profonda partecipazione ideativa della cultura progettuale”.

“Molti contributi – sostiene Carlo Calderan – riescono ad immaginare come all'ombra del nuovo ponte, da un insieme frammentato ed incoerente, possa nascere un brano di città inedito che riesce ad includere nuovamente il paesaggio”.

“Questo concorso – ribadisce Alessandra Oppio – rappresenta una grande opportunità per orientare la progettazione del quadrante Polcevera verso obiettivi di rigenerazione ambientale, sociale ed economica, il cui perseguimento richiede la costruzione di un quadro di alleanze strategiche e azioni capaci di catalizzare un composito sistema di interessi e risorse a vantaggio di tutta la città. Il rinnovamento delle componenti fisiche e ambientali, così come del sistema sociale ed economico, richiede un approccio multidimensionale e integrato”.

“Con la rigenerazione urbana dell’area del Polcevera e il nuovo Parco del Ponte – sottolinea Manuel Ruisánchez – Genova si colloca tra le principali città europee che affrontano la trasformazione di aree urbane di grande valore strategico, caratterizzate dalla presenza simultanea di grandi infrastrutture di mobilità territoriale, attività economiche in processo di trasformazione, tessuti residenziali interstiziali ed elementi geografici di grande interesse ecologico. Il recupero e la riorganizzazione di queste grandi aree obsolete permetterà la creazione di infrastrutture verdi multifunzionali, elementi imprescindibili per il funzionamento dell’ecosistema urbano della città del XXI Secolo”.

Il costo della missione russa di Toti

Super User 18 Giugno 2019 954 Visite

“La missione russa di Toti, che ha guidato una nutrita delegazione di Regione Liguria (con ben 20 persone!) alla volta di San Pietroburgo per presenziare allo SPIEF 2019 (St. Petersburg International Economic Forum) presso l'ExpoForum Convention and Exhibition dal 6 all'8 giugno, quanto è costato all'Ente e di conseguenza ai liguri?". Così la capogruppo regionale Alice Salvatore nell'interrogazione presentata nell'odierna seduta consiliare e sottoscritta dai colleghi di Gruppo.
"La copertura mediatica della missione è stata consistente, ma nessuna testata ha riportato quanto i cittadini liguri hanno il diritto di sapere visto che la missione è stata pagata con soldi pubblici - continua Salvatore -: vale a dire, qual è stata l'esatta consistenza numerica della delegazione di Regione Liguria allo SPIEF 2019 a San Pietroburgo e qual è stato di conseguenza l’ammontare complessivo delle risorse finanziarie destinate da Regione Liguria a tale tipo di attività fuori sede?".
"Anche questa volta, Toti non ha voluto rispondere in prima persona alle nostre interrogazioni, delegando invece l'assessore Cavo, che comunque ha confermato quanto sospettavamo. Cioè che alla volta di San Pietroburgo sono andate 20 persone (!) tra assessori, amministratori e dipendenti di Regione Liguria (cifra decuplicata rispetto alle passate edizioni quando a partecipare allo SPIEF erano non più di quattro rappresentanti dell'Ente) e altre figure, e che l'esborso per finanziare questa 'gita' regionale è stata eccessiva".
"Cifre che si commentano da sé. La corazzata Toti in quel di San Pietroburgo è stata di cattivo gusto e davvero poco opportuna: una sorta di captatio benevolentiae del presidente verso i suoi fedelissimi in vista delle elezioni del 2020, ma a spese del pubblico per ben 31.416€ per partecipare a soli 3 giorni di kermesse! Ricordiamo a Toti & C. che con i mezzi telematici oggi è possibile ottenere informazioni e scambio di dati anche in remoto: come può pensare che sia giustificabile una trasferta di una ventina di persone a spese dei liguri?".
"Contando che gli assessori presenti erano quattro, sarebbe stato comprensibile se ciascuno si fosse portato un collaboratore, magari il presidente due, per un totale di 9 persone. Già non poche, ma 20 è un dato davvero inaccettabile!  - conclude Salvatore -. Si vede che le casse della Regione non stanno poi così male: a questo punto suggeriamo a tutte le realtà del territorio, alle associazioni di disabili e quant’altro, di chiedere fondi subito! Vista la facilità con cui la Giunta spende 31.416€ per questa missione, non saprà certo negare qualche decina di migliaia di euro per il funzionamento di servizi regionali essenziali".

Morandi, da Confcommercio Nazionale 100mila euro

Super User 17 Giugno 2019 379 Visite

Si è tenuta oggi nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria, alla presenza del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, del presidente di Ascom Confcommercio Genova Paolo Odone e dell’assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli, la cerimonia di consegna dei contributi di solidarietà alle aziende affiliate Ascom Confcommercio che hanno subito danni a seguito del crollo di ponte Morandi.
Confcommercio nazionale, attraverso la propria Fondazione Giuseppe Orlando, ha messo a disposizione 100mila euro, che sono andati a 68 imprese.
“Una bellissima iniziativa, che si va ad aggiungere alle tante che Genova ha conosciuto in questi mesi, dopo il crollo del Ponte – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Si tratta di un segno di solidarietà ma anche di ripresa, di sguardo rivolto al futuro, per dare una mano a chi ha stretto i denti, a chi ha subito le ripercussioni di questa tragedia ma è ancora lì, al suo posto, a fare il proprio lavoro. Regione Liguria resta al fianco di un settore importante come quello del commercio, che è stato colpito con durezza ma ha saputo reagire anche grazie, appunto, alle iniziative di solidarietà e alla vicinanza delle istituzioni. Un esempio su tutti, chi è stato colpito dalla mareggiata di fine ottobre ed è riuscito a risollevarsi anche grazie ai contributi stanziati col Fondo strategico”.

La potente formula LGBT

Super User 17 Giugno 2019 495 Visite

LGBT. Potrebbe sembrare una formula chimica, invece è l’acronimo che raggruppa lesbiche, gay, bisessuali e transgender. La sigla però non indentifica solo le svariate abitudini della cosiddetta sfera privata, ma rappresenta pure una filosofia di vita, libera, ma anche libertina, senza banali moralismi e discriminazioni, che piace molto anche agli etero. Al Liguria Pride sabato hanno sfilato in 20mila. C’erano sì rappresentanti del coloratissimo mondo “diverso”, ma c’erano pure famiglie con bambini e gente di ogni età, razza, ceto sociale e preferenze sessuali.
Nel 2017 il sindaco Marco Bucci, da poco arrivato a palazzo Tursi, aveva negato il patrocinio del Comune di Genova al Liguria Pride dicendo: “daremo il patrocinio alle manifestazioni d’interesse per tutti i 585 mila genovesi, non per gli interessi di un’unica parte”.
Quest’anno, a sorpresa, è stato lo stesso Bucci a presentarsi alla partenza della manifestazione, annunciando anche che valuterà la possibilità di concedere il patrocinio alla prossima edizione. Presenza che però ha sollevato qualche protesta, da parte di chi l'ha interpretata come un’astuta mossa del "scindicu" per non lasciare alla sinistra un elettorato così numeroso.
Gli LGBT stanno cambiando il mondo. E presto potrebbero cambiare anche i sindaci. 

Un ponte sul Bisagno intitolato a Quattrocchi

Super User 16 Giugno 2019 1364 Visite

Dopo il sì del consiglio comunale di Genova, anche la commissione toponomastica ha votato a favore dell’intitolazione di una strada a Fabrizio Quattrocchi. A palazzo Tursi la mozione era stata presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Campanella, che ci ha espresso la sua soddisfazione per l'esito positivo della vicenda.
Alla medaglia d’oro al valor civile Quattrocchi, che nel 2004 scioccò tutti dicendo prima di essere ucciso in Iraq “adesso vi faccio vedere come muore un italiano”, sarà intitolato un ponte pedonale nella (ex) rossa Valbisagno.

A Genova una grande esposizione internazionale

Super User 15 Giugno 2019 671 Visite

Genova sarebbe pronta per ospitare un grande evento internazionale, come una delle Expo tematiche che si tengono fra le grandi esposizioni universali. Lo affermano in una nota congiunta il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci, raccogliendo la suggestione del presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini in occasione della mostra 'L'Expo delle Meraviglie' proprio sull'esposizione universale di Genova del 1914. "Senza dubbio Genova sarebbe pronta per accogliere una grande Expo", affermano, "le ricadute positive dei grandi eventi che abbiamo accolto sono sotto gli occhi di tutti, dalla lontana Expo colombiana del 1992 alla più recente Capitale della cultura del 2004. Sarebbe inoltre un messaggio simbolico dopo il crollo del Ponte Morandi, un segno di riscatto non solo per la città ma per l'intero Paese. Grazie alle nuove infrastrutture che stiamo costruendo proprio per reagire a questa tragedia, nel giro di qualche anno avremo un nuovo volto da mostrare e potremo provare a candidarci con buone possibilità di riuscita".

La ballata di Toti e Bucci

Super User 15 Giugno 2019 354 Visite

Governatore e sindaco in una personalissima interpretazione de "Il pescatore" di 

Berrino risponde a Lunardon

Super User 15 Giugno 2019 276 Visite

"Lunardon deve guardare per contratto il bicchiere mezzo vuoto, ma anche Bankitalia

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