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Notizie

Cani aggressivi, Viale (Lega): “Un patentino per tutti i possessori di razze problematiche”

Super User 22 Maggio 2024 370 Visite

“Come tragicamente certificato dai più recenti fatti di cronaca, che hanno ormai una cadenza sempre più ravvicinata, le aggressioni a persone e ad altri animali da parte di cani appartenenti a determinate razze speciali sono sempre più numerose e talvolta hanno esiti drammatici. Per il benessere degli animali, per gli stessi proprietari e per tutelare l’incolumità pubblica, ritengo che sia arrivato il momento di prendere dei provvedimenti”. Lo dice in una nota Sonia Viale, vicecapogruppo della Lega in Regione Liguria.

“La mia proposta - prosegue -, portata in Consiglio regionale con un emendamento alla legge regionale 23/2000 e trasformata in Ordine del Giorno, per consentire agli uffici alcuni approfondimenti, viene già attuata in diversi comuni d’Italia come Milano, Verona e Parma, nella Regione Lazio e prevede l’obbligo di un patentino per tutti i possessori di cani di razze problematiche che necessitano di una maggior attenzione. Per ottenerlo sarà possibile frequentare appositi corsi organizzati dalla Regione, tramite i servizi veterinari delle ASL per imparare a gestire gli animali in questione con senso di responsabilità ed educazione civica. Appurato che la razza del cane non ne determina il carattere e che non esistono razze pericolose, come giustamente previsto a livello nazionale, ma che il comportamento dell’animale è invece legato ad altri fattori, come l'ambiente in cui cresce, l’età e che spesso i cani che diventano aggressivi escono da violenze e combattimenti illegali, soltanto chi ha acquisito determinate competenze sarà in grado di gestirli al meglio con consapevolezza e responsabilità nell’interesse del benessere dell’animale e di tutta la collettività”.

“Un provvedimento approvato all’unanimità e che porterà mi auguro ad una rapida approvazione della legge, del quale sono molto soddisfatta, volto alla tutela del benessere animale, delle persone e delle famiglie e nel rispetto anche di tanti proprietari di cani responsabili che non possono essere assimilati a chi invece accudisce con colpevole superficialità”, conclude Viale.

Parco di Portofino, il Tar boccia il decreto Pichetto Fratin: ripristinati i confini a 11 comuni

Super User 21 Maggio 2024 1210 Visite

Il Tar della Liguria ha deciso di annullare il decreto del ministro Gilberto Pichetto Fratin, ripristinando il parco a 11 comuni istituito da Roberto Cingolani. La sentenza accoglie i ricorsi delle associazioni ambientaliste contro la riduzione del parco a soli 3 comuni. Con questa decisione, il parco torna ad estendersi ai comuni Avegno, Camogli, Cicagna, Coreglia, Chiavari, Portofino, Rapallo, Recco, Santa Margherita, Tribogna e Zoagli. Le associazioni ambientaliste, rappresentate dagli avvocati Daniele Granara e Riccardo Lertora, hanno espresso soddisfazione per la sentenza che ha riconosciuto gli errori tecnici del decreto. Alessandro Piana, presidente ad interim della Regione Liguria, ha dichiarato l'intenzione di esaminare la sentenza e considerare un ricorso in appello.

Settimana della legalità, a Palazzo Ducale un focus sul lavoro delle forze dell’ordine

Super User 21 Maggio 2024 350 Visite

Dopo il via ai lavori di ieri a Palazzo Tursi, è andato oggi in scena a Palazzo Ducale, nella Sala del Munizioniere, nel quadro della Settimana della Legalità, l’incontro “Abitare città sicure”: una tavola rotonda per stimolare il confronto sul rapporto tra urbanistica e sicurezza urbana, tra considerazioni di natura giuridica, criminologica e urbanistica.

L’attenzione si sposta adesso sulla “Cultura della Legalità”, l’evento in programma domani, mercoledì 22 maggio, alle ore 9.30 presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con un focus sul lavoro delle Forze dell’Ordine. Polizia Stradale, Polizia Postale e Polizia Ferroviaria illustreranno i modus operandi attraverso i quali contrastano, ciascuna per quanto di propria competenza, i pericoli con cui si relazionano ogni giorno.

Il programma della tavola rotonda prevede i saluti di Salvatore Marino, segretario regionale SAP Liguria e della segreteria provinciale SAP di Genova. Quindi gli interventi del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza e di Stefano Paoloni, segretario nazionale del SAP - Sindacato Autonomo di Polizia. A moderare sarà l’avvocato Rachele Selvaggia De Stefanis.

Contemporaneamente, in piazza Matteotti, sarà possibile visitare il “Camper Azzurro” della Polizia Stradale e gli stand delle Specialità della Polizia di Stato, a cura del Compartimento della Polizia Stradale, del Compartimento della Polizia Ferroviaria e del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Liguria.

Sentenza del Tar sui confini del Parco di Portofino, Garibaldi e Piana (Lega): “Devono rimanere quelli storici”

Super User 21 Maggio 2024 406 Visite

“Sul Parco di Portofino allargato a 11 Comuni non è affatto detta l’ultima parola. Innanzitutto Regione Liguria può presentare appello alla sentenza di oggi del Tar della Liguria che ha annullato il decreto del ministero dell’Ambiente di perimetrazione provvisoria ridotta ai confini storici dei tre Comuni di Santa Margherita Ligure, Portofino e Camogli”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale Sandro Garibaldi e l’assessore regionale Alessio Piana, entrambi della Lega.

“Inoltre – aggiungono -, siamo fiduciosi che il prossimo 21 giugno i giudici del Tar si pronunceranno a favore del ricorso presentato da Regione Liguria e dai Comuni del Tigullio e del Golfo Paradiso contrari al Parco di Portofino allargato a 11 Comuni. I confini del Parco devono rimanere quelli storici, così come richiesto dai cittadini che vivono e lavorano nella Riviera di Levante. Non si può andare contro la popolazione, che ha una conoscenza diretta del territorio e si è già espressa in modo contrario all’allargamento del Parco a 11 Comuni”.

“In tal senso, auspichiamo anche un intervento del Ministero dell’Ambiente per far sì che i confini rimangano quelli storici a 3 Comuni. Tenendo presente che anche i giudici del Tar auspicano la perimetrazione definitiva e riconoscono che l’allargata delimitazione provvisoria è sgradita alla Regione Liguria e alla maggior parte dei Comuni, come si evince da estratto della sentenza”, concludono i due leghisti.

Buone pratiche delle amministrazioni pubbliche, la Comunità San Benedetto al Porto lancia Polis

Super User 21 Maggio 2024 372 Visite

In concomitanza con l’anniversario della scomparsa (22 maggio 2013) di don Andrea Gallo, la Comunità San Benedetto al Porto annuncia il lancio del progetto "Polis", un’iniziativa innovativa che promuove le buone pratiche delle amministrazioni pubbliche. Il festival si svolgerà nel corso del 2025 nel Sestriere di Prè, con piazza Don Gallo come epicentro delle attività.

"Il Festival Polis mira a creare un ambiente dinamico e collaborativo, celebrando le buone pratiche e le progettualità delle amministrazioni pubbliche delle città metropolitane, cercando di fornire nuove idee per il futuro della governance locale. Attraverso un approccio partecipativo, il festival offrirà un'opportunità unica di confronto e apprendimento reciproco nella nostra città le migliori buone pratiche delle città che saranno selezionate riceveranno il premio Piazza Don Andrea Gallo”, dice Domenico "Megu" Chionetti della Comunità San Benedetto al Porto.

Skymetro, viceministro Rixi: “Via libera a decreto su tempi realizzazione”

Super User 21 Maggio 2024 297 Visite

“Col via libera della Corte dei Conti alla registrazione del decreto Skymetro è stata definita la nuova tempistica per la realizzazione dell’infrastruttura. Il decreto prevede l'aggiudicazione dei lavori entro giugno 2025, l'avanzamento del 50% entro marzo 2027 e l'ultimazione dell'intervento entro dicembre 2029. Un ulteriore passo avanti per un’opera sopraelevata che non interferirà con la viabilità ordinaria estendendo la rete metropolitana di Genova a valle del torrente Bisagno, dalla stazione FS Brignole a Molassana. Un progetto che porterà a un cambiamento significativo nelle abitudini di trasporto in Valbisagno”. Lo dice in una nota il deputato e vice ministro al Mit Edoardo Rixi.

Finanziamento di Regione per la diga, presidente ad interim Piana: “È fondamentale procedere”

Super User 21 Maggio 2024 319 Visite

"I lavori per la nuova Diga foranea di Genova proseguono in base al cronoprogramma. Si tratta di un'infrastruttura strategica per l’intero continente europeo. Davanti a noi abbiamo un cambiamento epocale, un appuntamento con la storia che non possiamo mancare. La Diga non è di destra, né di sinistra, tantomeno di qualche operatore in particolare ma è di tutti i liguri e degli italiani. L’obiettivo è quello di creare le condizioni adeguate per sostenere l’economia nazionale e internazionale affinché si generi benessere per la collettività”. Così il presidente ad interim Alessandro Piana nel corso del Consiglio regionale odierno.

"Il lavoro del commissario – continua Piana – sta procedendo a pieno ritmo. Riteniamo quindi fondamentale procedere sul cofinanziamento di Regione Liguria per 57 milioni di euro al fine di garantire la completa copertura economica della seconda fase dei lavori, assicurando la continuità costruttiva dell’opera, in parallelo alla prima fase. Un risultato che ottimizzerà le risorse nel pieno rispetto degli impegni presi dalla Regione Liguria con i ministeri delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze, con l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e con struttura commissariale. Per questo chiediamo a tutti una politica responsabile e condivisa a vantaggio del nostro territorio”.

L’opera ha un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro ed è finanziata per 1,223 miliardi con fondi statali tra cui Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari, Fondo Infrastrutture e legge n.56 del 2024. La differenza, pari a 77 milioni di euro, viene coperta col Disegno di Legge 179 con 57 milioni a carico della Regione Liguria e 20 milioni a carico dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Giornata mondiale dei bambini, volontari della Protezione civile ligure in partenza per Roma

Super User 21 Maggio 2024 353 Visite

Ci saranno anche sedici volontari della Protezione Civile ligure il 25 e 26 maggio a Roma, in occasione della prima Giornata mondiale dei bambini. L'iniziativa, voluta da Papa Francesco, sarà un momento per riflettere sul futuro dei più piccoli e sui loro diritti. La Liguria ha pertanto confermato il suo appoggio al Dipartimento nazionale di Protezione Civile contribuendo all'allestimento delle tende che ospiteranno le famiglie presenti nella capitale per la due giorni.

"La presenza di una delegazione di volontari liguri nell'organizzazione della Giornata mondiale dei Bambini è molto importante - commenta l'assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone -. Come dimostrato anche in questa occasione, Regione Liguria risponde sempre presente alla chiamata del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, ed è un onore e un piacere poter contribuire al corretto svolgimento di un evento internazionale. La forza della Protezione Civile risiede non solo nella puntuale gestione delle emergenze, ma anche nel sostegno alle persone, nel mutuo aiuto e nella capacità di fare rete con i volontari di tutta Italia".

Quarta domenica di maggio, torna la Festa della focaccia di Recco

Super User 21 Maggio 2024 555 Visite

Come ogni quarta domenica di maggio, domenica 26 maggio torna la Festa della focaccia di Recco. Nel pomeriggio di sabato, la festa sarà preceduta da un evento dedicato ai bambini.

Organizzata dal Consorzio della Focaccia e dal Comune, con i patrocini di Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova, Città Metropolitana, e la collaborazione di Pro Loco Recco, Ascom delegazione di Recco e CIV Consorzio Operatori Economici, la kermesse gastronomica recchese è uno degli eventi liguri più conosciuti al largo pubblico. Nelle varie postazioni allestite in città, gli storici panificatori Moltedo e Tossini ed il Consorzio distribuiranno gratuitamente decine di migliaia di porzioni di focaccia, con o senza formaggio e con o senza cipolla.

IL PROGRAMMA

Sabato 25 maggio “I piccoli focacciai”

Sabato 25 maggio ore 15:30 in piazza Nicoloso, si inizia con “I piccoli focacciai”. Nel DNA dei recchesi c’è un posto speciale per la focaccia di Recco; con passione storici maestri focacciai tramandano ai giovani questo prezioso sapere così che la storia possa continuare, conservando una tradizione che identifica il proprio territorio. Un centinaio di alunni delle scuole elementari di Recco prepareranno, guidati da mani esperte, la loro prima focaccia col formaggio che cuoceranno poi a casa per la più gustosa merenda in famiglia. Per tutti i bimbi la maglietta della Festa e kit completo “Piccolo focacciaio”. 

Domenica 26 maggio “La Festa della Focaccia di Recco”

TUTTE LE DEGUSTAZIONI GRATUITE ... quintali di focacce ...

Al mattino le focacce del mattino “con e senza” (cipolle)

dalle 10,00 alle 11,30 Panificio Moltedo G.B. di via Assereto in piazza Nicoloso:

dalle 10.00 alle 11.00 Panificio Tossini di via Assereto,

dalle 11.00 all2 12.00 Panificio Tossini di via Roma.

dalle 10,00 alle 11.30 in via XX Settembre - Panificio Moltedo L. 1870,

Al pomeriggio tutti in coda per la FOCACCIA DI RECCO COL FORMAGGIO IGP 

ore 14,30 alle 16,00 – in Piazza Nicoloso Panificio MOLTEDO G.B. di via Assereto

ore 14,30 alle 16,00 – in Piazza Nicoloso Panificio TOSSINI di via Assereto

ore 15,00 alle 17,30 – in via Vittorio Veneto CONSORZIO FOCACCIA DI RECCO - produzione a vista 

ore 15,30 alle 17,30 - in via XX Settembre Panificio MOLTEDO 1870 

ore 16,00 alle 17,30 – in Piazza Nicoloso Panificio TOSSINI di via Roma

  

Ore 12.00 “Le Sfide della Festa”

Iscrizioni in Piazza Nicoloso all’Info Point Pro Loco alla mattina dalle ore 10,00. 

… momenti di puro divertimento con la “Scianka (gara in genovese) “con e senza” cipolle, appuntamento dalle ore 12,00 Panifico Moltedo 1874 di via XX Settembre.

Sfide nel mangiare più rapidamente possibile 300 grammi di focaccia normale e focaccia con le cipolle

  

Ore 13.15 “La No Limits Challenge” 

Dieci coppie (maschi/femmine/solo maschi/solo femmine) “coraggiose” (quando non ce la fa più uno subentra il secondo) estratte a sorteggio (sempre centinaia le iscrizioni …), nella centrale piazza Nicoloso, supportate da un tifo da stadio si sfidano per divorare una teglia intera di Focaccia di Recco col formaggio IGP.

 

Tutto il giorno “Musica Musica Musica”

Palco centrale in piazza Nicoloso, davanti al Palazzo Comunale con DJ Set di Carlo Trapani

Infinity Recco, la Radio sul mare WebRadio internazionale in diretta da Recco in via XX Settembre e in via Vittorio Veneto con Max Repetto (voce e animazione) e Marco Veneziano (Musica e Jingles). In Via Roma/piazza San Giovanni Bono Wanted Country Dance. Al pomeriggio versione itinerante con partenza da piazza Nicoloso per la Filarmonica G. Rossini di Recco.

 

Info point Pro Loco anche per gli altri eventi recchesi quali Sagra del Fuoco, tradizioni e calendario estivo delle manifestazioni. Le piazze e vie cittadine offrono esposizioni di antiquariato, hobbisti, del libro usato, sapori, profumi, fiori e tradizioni di Recco, artistiche con la Collettiva artisti recchesi e delle associazioni di solidarietà. Chess&Cheese con ASD Scacchi Golfo Paradisi per imparare le complesse strategie di uno dei giochi più popolari al mondo. Ospiti speciali il Raduno di FIAT 500 d’epoca e derivate sino al 1977, organizzato dal Coordinamento dei Golfi Tigullio e Paradiso del FIAT 500 Club di Garlenda. Un benvenuto speciale da parte dei commercianti di Recco che saranno aperti con i loro negozi dedicando offerte speciali agli ospiti della Festa della Focaccia.

 

Collegamenti 

Per raggiungere Recco prediligere i collegamenti via mare da Genova Porto Antico con i traghetti Golfo Paradiso di Camogli o i mezzi pubblici (la stazione è di facile accesso alla Città, il capolinea bus in pieno centro). Con i mezzi privati parcheggi in Città con tariffe giornaliere agevolate. Info pullman turistici e agenzie di viaggi: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  – Tel. 0185 730748.

 

Settimana della legalità, a Palazzo Tursi l’incontro dedicato alla sicurezza delle città

Super User 21 Maggio 2024 299 Visite

Si è aperta ieri a Palazzo Tursi la “Settimana della legalità” con il primo di quattro incontri dal titolo “Sicurezza delle città e disordine urbano”.  Ad aprire i lavori della quattro giorni, il sindaco di Genova Marco Bucci e il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno-Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Wanda Ferro.  Presente anche il presidente del Consiglio comunale di Genova Carmelo Cassibba. 

La tavola rotonda della prima giornata ha visto il confronto tra l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale del Comune di Genova Sergio Gambino e gli assessori di Milano, Torino, Bologna e Perugia, con deleghe alla Sicurezza, alla Protezione civile e all’Economia della notte. Tra i temi emersi durante il tavolo, l’organizzazione degli spazi pubblici all’interno delle città, con particolare riferimento ai temi del divertimento notturno e delle trasformazioni dei comportamenti giovanili. «Trovare il giusto equilibrio tra diritto al divertimento e alla quiete dei residenti è fondamentale ed è un tema su cui è importante un confronto costante tra amministrazioni locali» ha detto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova che ha portato all’attenzione del tavolo alcuni dati sui risultati delle ordinanze antialcol.

«L’attività – ha spiegato l’assessore – ha visto quasi un raddoppio delle sanzioni, passate dalle 1.151 del 2021 alle 1.953 del 2023. Questo ha determinato un drastico calo di episodi di ubriachezza molesta, passati dai 1.551 del 2021 ai 735 del 2023, fino ai 278 in questa prima parte del 2024. Drastico calo anche delle funzioni fisiologiche in strada passate dalle 1.241 del 2021 alle 843 del 2023 e 262 del 2024 e dei casi di disturbo della quiete pubblica passati dai 325 del 2021 ai 131 d3el 2023 ai 18 dei primi 5 mesi del 2024». 

Oggi, martedì 21 maggio, alle 14,30 nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale si terrà il secondo incontro dal titolo “Abitare città sicure”, una tavola rotonda per stimolare il confronto sul rapporto tra urbanistica e sicurezza urbana, tra considerazioni di natura giuridica, criminologica e urbanistica. Interverranno: Tommaso F. Giupponi, Dipartimento di Scienze Giuridiche - Università di Bologna “La sicurezza urbana e i suoi "luoghi"; Fabio Giglioni, Dipartimento di Scienze politiche - Università di Roma La Sapienza “La valorizzazione delle comunità per la sicurezza delle città”; Michele Grimaldi e Francesca Coppola, Dipartimento di Ingegneria civile - Università di Salerno “L'approccio ambientale alla sicurezza urbana a supporto delle azioni di Pianificazione Urbanistica”; Federica Cedro, Project Manager Piano Integrato Caruggi del Comune di Genova “Piano Caruggi: un approccio integrato alla rigenerazione urbana del centro storico di Genova” e Stefano Padovano, Università di Genova e Cattolica di Milano “Città sicure e conoscenza scientifica: un binomio (realmente) indissolubile?”. Modera il Prof.re Gian Guido Nobili coordinatore tecnico FISU. 

A corredo degli incontri, la mostra Luce e Memoria, progetto del fotografo Tony Gentile: un percorso immersivo nella memoria dei primi anni Novanta segnati dalle stragi mafiose. La mostra è visitabile fino a domenica 2 giugno nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale.

Ritardi nei lavori della nuova diga, Bucci: “Ricostruzione dei fatti sostanzialmente sbagliata”

Super User 20 Maggio 2024 399 Visite

"In questi giorni abbiamo letto articoli di stampa che facevano riferimento a ritardi nei lavori della nuova Diga del porto di Genova, tutte ricostruzioni dei fatti sostanzialmente sbagliate e non aderenti alla realtà”. È quanto si legge in una nota di Marco Bucci, commissario straordinario alla ricostruzione e sindaco di Genova, in merito ai lavori della nuova diga.

“Le lettere che Autorità portuale ha indirizzato al consorzio “PerGenova-Breakwater” rientrano nella consueta dinamica di discussione tra stazione appaltante e impresa esecutrice e non inficiano sull’andamento presente e futuro del cantiere - prosegue la nota -. Le soluzioni operative elaborate ci rendono ad oggi confidenti che si possa recuperare il tempo perso. Ci sono delle operazioni che hanno mostrato criticità di avanzamento dovute a fattori esterni, primo tra tutti le condizioni meteomarine, o per difficoltà operative legate alla complessità esecutiva di quanto programmato per garantire massime condizioni di sicurezza per i lavoratori e i beni coinvolti, che comunque sono già state risolte o saranno risolte in breve termine. Questo vale soprattutto per l’esecuzione delle colonne di consolidamento propedeutiche alla posa dei cassoni: è ormai in procinto di entrare in operatività un secondo mezzo in grado di garantire, condizioni meteo permettendo, una produzione di colonne di consolidamento doppia rispetto a quello attualmente in esercizio. A questo, grazie anche alle sollecitazioni di Autorità Portuale e Struttura commissariale, il Consorzio ha definitivamente deciso di affiancare un terzo mezzo, operativo dall’autunno, che avrà una capacità operativa superiore a quello attualmente in operazione”.

“A fronte quindi di una posa della ghiaia di fondo che procede regolarmente ed ha superato il 50 per cento, e ad una vigorosa accelerazione attesa delle operazioni di consolidamento tramite le colonne, anche la posa del tout-venant (sul quale appoggiano direttamente i cassoni) potrà procedere speditamente - aggiunge Bucci -. Nel frattempo il primo cassone, ormai varato a Vado, attende la giusta finestra meteo per essere trasportato verso la sua destinazione finale lungo l’impronta diga (cassone 28). Nel cantiere sono continuate regolarmente le attività per la predisposizione del secondo cassone, garantendo la continuità costruttiva prevista dal programma dei lavori”.

“Tutto ciò premesso, al fine di concludere i lavori della parte B con un anticipo di quattro anni rispetto al progetto originario, è assolutamente necessario che venga completato il finanziamento di 350 milioni al cui ammontare manca ancora l’ultima parte - pari a 57 milioni (4% del costo totale della Diga) - a carico di Regione Liguria, a garanzia della realizzazione e del completamento del secondo lotto. Confidiamo, dunque, che domani il Consiglio regionale della Liguria deliberi questo finanziamento nell’interesse della città di Genova, dei liguri e dell’intero sistema Paese. Fermare i lavori della Diga significa fermare lo sviluppo del nostro territorio e la competitività dell’Italia”, conclude il sindaco-commissario.

 

Palazzo Tursi, siglato un gemellaggio tra Genova e Busan (Corea del Sud)

Super User 20 Maggio 2024 631 Visite

Questa mattina il sindaco di Genova Marco Bucci ha ricevuto a Palazzo Tursi il sindaco di Busan Park Heong-joon per siglare un gemellaggio con l’importante città portuale e turistica della Corea del Sud. All’incontro sono intervenuti anche l’assessore al Patrimonio, Porto, Mare e Pesca del Comune di Genova, Francesco Maresca, il console generale Kang Hyung-Shik e Carlo Cavalleri, console onorario della Repubblica di Corea a Genova.

L’incontro ha dato il via ad uno scambio di idee su futuri progetti comuni. Tra i principali temi di collaborazione spiccano portualità e blue economy, mobilità urbana e sviluppo sostenibile, reciproca attrazione di investimenti, industria cinematografica, turismo, scambi culturali e sport e le relazioni fra le rispettive Università.

Regione Liguria, la maggioranza risponde al M5s: “L’unico danno sarebbe fermare la diga”

Super User 20 Maggio 2024 309 Visite

“Sinceramente non sappiamo a quale M5S rispondere. Il consigliere Fabio Tosi dice di voler bloccare il finanziamento da 57 milioni per la Diga e subito dopo afferma che i lavori della Diga devono andare avanti perché fondamentali per il porto”. È quanto si legge in una nota congiunta dei capigruppo di maggioranza in Regione Liguria - Stefano Mai (Lega), Stefano Balleari (Fratelli d'Italia), Claudio Muzio (Forza Italia), Mabel Riolfo (Misto) e Alessandro Bozzano (Lista Toti) – in risposta alle parole di Fabio Tosi che vorrebbe negare il supporto di Regione alla realizzazione della diga.

“Concordiamo appieno - prosegue la nota - con questa seconda affermazione, ma allora chiediamo al consigliere pentastellato con quali mezzi intenda dare forza ai cantieri. Con una bella analisi dei costi-benefici di quelle che hanno ingessato per decenni la Liguria sulla Gronda e su altre opere strategiche? Tra le motivazioni addotte da Tosi per stralciare l'approvazione dei 57 milioni a sostegno della Diga da parte di Regione Liguria spunta, buttato un po' a caso, un riferimento all'inchiesta, si insinua il sospetto di un'operazione fatta a vantaggio di pochi privati a scapito dell'interesse pubblico. E' l'ora di finirla con la bassa propaganda costruita su accuse mediatiche infondate. Della nuova diga del porto di Genova si parla dai primi anni Duemila, l'esigenza di aggiornare la struttura realizzata nel 1876 dal Duca di Galliera deriva dal gigantismo navale cui il porto di Genova si deve adeguare per non essere tagliato fuori dai traffici mondiali. Non è certo un capriccio nato con l'avvento di Toti, magari allo scopo di compiacere un singolo operatore come si vuole insinuare.”

“L'unica differenza rispetto al passato è che, con il centrodestra e soprattutto grazie al centrodestra, in Liguria le grandi opere strategiche non sono più solo inutilmente dibattute, ma hanno preso corpo, hanno aperto i cantieri. La Diga è la principale opera finanziata dal Pnrr, deve anche rispettare tempi precisi. Perdere questo treno, lasciarla a metà, o anche solo rallentarne la costruzione è, questo sì, il peggior danno, anche erariale, che si possa fare all'interesse pubblico dell'Italia, della Liguria, di Genova. Ecco perché l'unica cosa che condividiamo delle esternazioni di Tosi è la parte in cui dice che la Diga non si può fermare”, concludono.

Nasce il Tavolo permanente sulla celiachia, la patologia colpisce oltre 6mila liguri

Super User 19 Maggio 2024 276 Visite

Al via in Liguria il Tavolo permanente sulla Celiachia. La decisione arriva dall'assessore alla Sanità Angelo Gratarola nella Settimana nazionale dedicata a questa patologia, che in Liguria colpisce oltre seimila persone.

"Questo tavolo nasce da una proficua e continua interlocuzione con AIC-Associazione Italiana Celiachia che proprio a Genova ospita la sua sede nazionale - afferma l'assessore alla Sanità -. Siamo fortemente convinti che possa essere uno strumento importante per supportare le attività di sensibilizzazione sul territorio e quelle di aiuto ai neo pazienti. Pensiamo quindi ad attività di formazione e di screening attraverso il supporto di Alisa".

Il primo momento di confronto è avvenuto nella sede nazionale di AIC alla presenza del direttore generale Caterina Pilo e dei vertici liguri, il presidente Francesco Caso e la vicepresidente Ilaria Masia.

"L'AIC-Associazione Italiana Celiachia, nata nel 1979 su iniziativa di alcuni genitori di bambini celiaci, ha contribuito a modificare sul territorio nazionale e ligure il panorama delle tutele per le persone celiache - dichiara il direttore generale di AIC Caterina Pilo - La nascita di questo tavolo sarà di ulteriore supporto a 6150 celiaci presenti nella nostra regione. All'attenzione del tavolo abbiamo già individuato alcune priorità. Prima di tutto l'individuazione di centri di riferimento per la diagnosi della malattia, quindi indicazioni specifiche da attribuire al medico prescrittore sugli esami in esenzione da prescrivere, formazione degli operatori della ristorazione".

"In attuazione della legge 130/2023 per la screening pediatrico di celiachia e diabete di tipo 1 - aggiunge il presidente AIC Liguria Francesco Caso - la Liguria si candiderà per azioni di promozione e informazione della popolazione generale, con l’auspicio di rappresentare una buona pratica su scala nazionale”.

Report dell’Osservatorio Antiplagio: i liguri spendono 15milioni dai maghi

Super User 19 Maggio 2024 398 Visite

Venerdì 17 maggio, a 30 anni dalla sua fondazione, l’Osservatorio Antiplagio ha pubblicato il nuovo rapporto 2024 "Magia, pseudoscienze, intelligenza artificiale ed altre dipendenze".

In questa classifica, pubblicata anche sul sito www.antiplagio.org/rapporto24.htm , la Liguria risulta all’undicesimo posto per numero di maghi, ben 400, che si spartiscono 25.000 clienti e introiti per 15 milioni di euro.

 

Numero di maghi-veggenti, medium e guaritori - in Italia (per regione) e spese annue per i consulti in studio: 10% del totale (il 90% dei consulti avviene online o al telefono)

1) LOMBARDIA: Numero maghi 2.500 - Clienti 180.000 - Spesa: 90 milioni

2) CAMPANIA: Numero maghi 2.200 - Clienti 150.000 - Spesa 80 milioni

3) LAZIO: Numero maghi 2.000 - Clienti 140.000 - Spesa 75 milioni

4) SICILIA: Numero maghi 1.500 - Clienti 100.000 - Spesa 60 milioni

5) PIEMONTE: Numero maghi 1.200 - Clienti 85.000 - Spesa 50 milioni

6) PUGLIA: Numero maghi 1.100 - Clienti 75.000 - Spesa 45 milioni

7) EMILIA ROMAGNA: Numero maghi 1.000 - Clienti 70.000 - Spesa 40 milioni

8) TOSCANA: Numero maghi 600 - Clienti 40.000 - Spesa 20 milioni

9) VENETO: Numero maghi 500 - Clienti 35.000 - Spesa 18 milioni

10) CALABRIA: Numero maghi 450 - Clienti 30.000 - Spesa 16 milioni

11) LIGURIA: Numero maghi 400 - Clienti 25.000 - Spesa 15 milioni

12) ABRUZZO: Numero maghi 300 - Clienti 20.000 - Spesa 12 milioni

13) MARCHE: Numero maghi 280 - Clienti 18.000 - Spesa 10 milioni

14) FRIULI VENEZIA GIULIA: Numero maghi 250 - Clienti 16.000 - Spesa 9 milioni

15) SARDEGNA: Numero maghi 200 - Clienti 15.000 - Spesa 8 milioni

16) UMBRIA: Numero maghi 180 - Clienti 14.000 - Spesa 7 milioni

17) TRENTINO ALTO ADIGE: Numero maghi 160 - Clienti 12.000 - Spesa 6 milioni

18) BASILICATA: Numero maghi 150 - Clienti 10.000 - Spesa 5 milioni

19) MOLISE: Numero maghi 100 - Clienti 7.000 - Spesa 3 milioni

20) VALLE D'AOSTA: Numero maghi 30 - Clienti 2.000 - Spesa 1 milione

 

Numero totale degli occultisti che ricevono in studio: 20.000

Numero totale dei loro clienti: 1.200.000

Considerando un esborso medio annuo di 500 euro a cliente, la spesa globale per i consulti in studio - solo il 10% del totale - è di 600 milioni.

Guadagno medio annuo per ogni singolo occultista che riceve in studio: 30.000 euro netti.

 

RELIGIONI D'APPARTENENZA DEI CLIENTI

Cattolici 1.199.850

Altre religioni 150, così suddivisi:

Ortodossi 51

Protestanti 42

Testimoni di Geova 30

Musulmani 27

  

CLIENTI PER GENERI

68% donne (8.160.000 clienti)

32% uomini (3.840.000)

 

CLIENTI PER ETÀ

2% bambini (240.000 clienti)

7% da 13 a 18 anni (840.000)

51% da 19 a 60 anni (6.120.000)

40% da 61 anni in poi (4.800.000)

Naturalmente i più piccoli vengono coinvolti dagli adulti e, purtroppo, anche dai genitori.

  

DATI SULLA PUBBLICITÀ DEI MAGHI

Fino a 15 anni fa i maghi si pubblicizzavano:

In radio e televisione 53%

Nei giornali 23%

Con il passaparola 15%

Online 6%

Via-mail (spam) 3%

 

Nel 2024 i maghi si pubblicizzano:

Online 41%

In televisione e radio 36%

Con il passaparola 15%

Nei giornali 5%

Via-mail (spam) 3%

 

ALTRE DIPENDENZE DEI CLIENTI DEI MAGHI

Un ennesimo aspetto preoccupante è la predisposizione delle vittime degli occultisti ad ulteriori dipendenze: alcool, stupefacenti, giochi d'azzardo, pornografia, social e allucinogeni legali.

Durante le telefonate ricevute da Osservatorio Antiplagio, gli interlocutori infatti, nel rispetto dell’anonimato, hanno 'confessato' - rispondendo a domande con scelta multipla - di essere dipendenti anche da:

Alcolici 31%

Allucinogeni 15%

Ludopatie 42%

Pornografia online 30%

Social 65%

Sostanze psicotrope 14%

Porti e logistica, sette comuni emiliani nelle zone logistiche semplificate di Genova e della Spezia

Super User 19 Maggio 2024 266 Visite

Regione Liguria ha sottoscritto due accordi con Regione Emilia-Romagna per estendere e regolamentare la perimetrazione della ZLS "porto e retroporto di Genova" e della ZLS "porto e retroporto della Spezia" ai comuni di Piacenza e Casalgrande nel primo caso e a quelli di Parma, Noceto, Medesano, Fidenza e Fontevivo nel secondo. Tali intese consentono alla Liguria di ampliare gli spazi retroportuali su cui insistono le ZLS e ai comuni citati di applicare le misure di semplificazione ed agevolazione previste nei Piani di Sviluppo Strategico di entrambe le regioni.

"Per favorire un efficiente sviluppo dell'intermodalità tra porti, retroporti e mercati, e in considerazione del recente regolamento approvato dal Governo che disciplina le Zone Logistiche Semplificate, abbiamo stretto una collaborazione con l'Emilia-Romagna, che è snodo fondamentale per l'intero Nord-Ovest, per integrare le Zone Logistiche Semplificate di Genova e della Spezia - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico con delega ai Porti e alla Logistica Alessio Piana - Un'opportunità strategica per la Liguria, su cui come Regione ci siamo adoperati da subito per far avanzare questo progetto di attrazione di investimenti ed occupazione, ma anche per l'Emilia-Romagna che oggi pesa il 26% dei traffici del porto della Spezia e il 9% di quelli di Genova".

Anniversario eccidio del Turchino, l’80esima commemorazione per le 59 vittime del 1944

Super User 18 Maggio 2024 356 Visite

Si è tenuta oggi presso il Sacrario del Passo del Turchino, l’80esima commemorazione per le 59 vittime dell’eccidio del 19 maggio 1944 perpetrato dalle SS. Dopo la messa in suffragio, si è svolta la deposizione delle corone e l’orazione commemorativa di Ivano Bosco, segretario generale Spi CGIL Genova e Liguria.

A rappresentare Genova, il presidente del Consiglio comunale Carmelo Cassibba: «Ricordare l'eccidio del Turchino - dichiara durante la commemorazione - significa riconoscere il coraggio e la determinazione di coloro che si opposero fino alla morte al regime nazifascista, significa ricordare che dietro ogni nome inciso sulle lapidi dei monumenti ai nostri caduti c'è una storia, c’è il dolore di una famiglia, c’è una comunità privata di un suo membro. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario dei martiri del Turchino e, mentre commemoriamo i nostri cinquantanove patrioti caduti per mano delle SS, dobbiamo impegnarci più che mai a preservarne la memoria e a trasmetterne l’importanza alle generazioni future. La memoria storica è un bene prezioso, è il fondamento su cui costruiamo la nostra comprensione del passato e, di conseguenza, del nostro presente e del nostro futuro. Dimenticare significa rischiare di perdere il senso della nostra identità collettiva e dei valori che ci definiscono come società libera e democratica».

Per Regione Liguria era presente il vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna: «Il tempo non lenisce il dolore dei famigliari delle vittime e non cancella la profonda ferita inferta, anche in quella occasione, ai principi di libertà, democrazia e al rispetto per la persona. Resta, dunque, un dovere per tutti i cittadini italiani, e anche liguri, fare tesoro della storia affinché quegli stessi principi non siano mai più cancellati o offesi».

A seguito dell’esplosione di una bomba al Cinema Odeon del 14 maggio 1944, che provocò la morte di cinque soldati tedeschi e il ferimento di altri quindici, le SS misero in atto una terribile rappresaglia. Nella notte tra il 18 e il 19 maggio 1944, cinquantanove patrioti vennero prelevati dalla IV sezione del carcere di Marassi, trasferiti nelle località di Fontanafredda nei pressi del Passo del Turchino e uccisi a colpi di mitra. Al Turchino il rapporto tra militari tedeschi uccisi nell’azione partigiana e vittime della rappresaglia fu superiore a quello di uno a dieci adottato per le Cave Ardeatine a Roma.

Genova, un ciclo di incontri dedicati alla cultura della legalità e al contrasto delle mafie

Super User 17 Maggio 2024 356 Visite

Dal 20 al 23 maggio, in occasione della “Settimana della legalità 2024” il Comune di Genova- Assessorato alla Sicurezza - Polizia Locale e Protezione Civile, organizza quattro giorni di incontri per discutere di cittadinanza attiva e lotta alle mafie. Palazzo Tursi e Palazzo Ducale ospiteranno un ciclo di incontri che, attraverso la voce di relatori di importanza nazionale, dibattiti e testimonianze, offriranno un'opportunità di riflessione e confronto, con l’obiettivo di costruire una società più equa, sicura e rispettosa delle leggi.

Fiore all’occhiello della “settimana della legalità” a Genova è la mostra fotografica Luce e Memoria, di Tony Gentile, presentata in anteprima questa mattina assieme al programma della quattro giorni. La mostra sarà visitabile gratuitamente nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, a partire da domani, sabato 18 maggio, fino a domenica 2 giugno (dalle 10 alle 19): un percorso immersivo nella memoria dei primi anni Novanta, segnati dalle stragi mafiose, culminate dall’uccisione dei giudici Falcone, Morvillo, Borsellino e delle loro scorte, ma anche un periodo in cui hanno preso vita alcuni dei movimenti antimafia più incisivi, come il “comitato dei lenzuoli”. L’esposizione vede oltre 40 immagini, di personaggi noti e meno noti, che hanno fatto la storia del nostro Paese, rese vitali dalle registrazioni audio che accompagnano il visitatore. Tra le immagini esposte, la fotografia iconica dei giudici Borsellino e Falcone.

La “Settimana della legalità” partirà dal salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, lunedì 20 maggio, con l’incontro “Sicurezza delle città e disordine urbano”: una riflessione sull’organizzazione degli spazi pubblici, con particolare riferimento ai temi del divertimento notturno e delle trasformazioni dei comportamenti giovanili, che possono sfociare in relazioni conflittuali, con ricadute sul livello di sicurezza di chi, invece, vive gli spazi come opportunità di svago e socialità. Parteciperanno il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno- Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, il sindaco di Genova, l’assessore alla sicurezza del Comune di Genova e gli assessori dei Comuni di Milano, Torino, Perugia, Bologna.

Martedì 21 maggio, alle 14,30 nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale si terrà l’incontro “Abitare città sicure”, una tavola rotonda per stimolare il confronto sul rapporto tra urbanistica e sicurezza urbana, tra considerazioni di natura giuridica, criminologica e urbanistica. Interverranno: Tommaso F. Giupponi, Dipartimento di Scienze Giuridiche - Università di Bologna “La sicurezza urbana e i suoi "luoghi"; Fabio Giglioni, Dipartimento di Scienze politiche - Università di Roma La Sapienza “La valorizzazione delle comunità per la sicurezza delle città”; Michele Grimaldi e Francesca Coppola, Dipartimento di Ingegneria civile - Università di Salerno “L'approccio ambientale alla sicurezza urbana a supporto delle azioni di Pianificazione Urbanistica”; Federica Cedro, Project Manager Piano Integrato Caruggi del Comune di Genova “Piano Caruggi: un approccio integrato alla rigenerazione urbana del centro storico di Genova” e Stefano Padovano, Università di Genova e Cattolica di Milano “Città sicure e conoscenza scientifica: un binomio (realmente) indissolubile?”. Modera il Prof.re Gian Guido Nobili coordinatore tecnico FISU.

“Cultura della legalità” è invece il focus sul lavoro delle forze dell’ordine, previsto mercoledì 22 maggio, alle 9,30 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Polizia Stradale, Polizia Postale e Polizia Ferroviaria illustreranno i modus operandi con cui contrastano, ciascuno per quanto di propria competenza, i pericoli con cui costantemente si relazionano. In contemporanea, in piazza Matteotti, sarà possibile visitare il “Camper Azzurro” della Polizia Stradale e gli stand della Polizia Ferroviaria e Polizia della Sicurezza Cibernetica. Il programma della giornata prevede i saluti di Salvatore Marino, segretario regionale SAP Liguria e della segreteria provinciale SAP di Genova e gli interventi del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Stefano Paoloni, segretario nazionale del SAP - Sindacato Autonomo di Polizia. Modera l’avvocato Rachele Selvaggia De Stefanis.

Ultima giornata, giovedì 23 maggio dalle 14,30 alle 18,30 a Palazzo Ducale - Sala Munizioniere, dove si terrà l’incontro “Mafia e antimafia attività di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il convegno vedrà radunarsi relatori di importanza nazionale, con l'obiettivo di fornire ai cittadini uno spaccato della realtà investigativa dei nostri giorni, grazie ai racconti di chi ha combattuto e combatte le mafie in prima linea. Parteciperanno il sottosegretario di Stato dell’Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, il prefetto di Genova Cinzia Torraco e il questore Silvia Burdese. Interverranno: Nicola Piacente, Procuratore Capo di Genova “Evoluzione delle mafie in Liguria”; Salvatore Dolce, Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo “Le mafie pugliesi: Sacra Corona Unita e Società Foggiana”; Renato Cortese, Prefetto Dipartimento Pubblica Sicurezza, già Direttore SCO e già Questore di Palermo “La Sicilia delle stragi e l’arresto di Bernardo Provenzano”; il Gen. CC Sandro Sandulli, già Capo Centro DIA Genova “Lo sviluppo della ‘Ndrangheta in Liguria e nel nord Italia”; Pino Maniaci, Giornalista Fondatore di Telejato “La mafia nell’antimafia: il processo Saguto”. Modera Rachele Selvaggia De Stefanis avvocato penalista e criminalista.

Ad un’amica che esalta il mondo delle donne

Super User 17 Maggio 2024 448 Visite

In mezzo a fragorose e ripetute cadute degli dei, dalla politica allo spettacolo misto a business, passando per i social e l’apoteosi del nulla; alla frantumazione di coppie da cronaca rosa di eccellenza e di sogno, dove si immedesima romanticamente l’Italia di tutti i giorni per dimenticare crisi, erosione dei risparmi e lavoro di bassa qualità, vi voglio raccontare una storia che mi pare bellissima ed esemplare.

Una vicenda di vita vissuta che di rosa ha soltanto la protagonista, che mantengo anonima per rispettarne il privato, vera ed autentica signora con bella famiglia e lavoro nel settore dell’economia dove garantisco che è assai competente, mia amica carissima.

Amica di famiglia che conosco da un paio di decenni e che ha accusato un problema di salute, come peraltro – ahimè – capita nella vita. E che per risolverlo ha richiesto un piccolo intervento e brevissimo ricovero consequenziale.

E siccome la vita ci dimostra ogni giorno che gli accadimenti superano e ci fanno stupire più della trama di una fiction o della fantasia di uno scrittore, ecco che il ricovero avviene nello stesso giorno in cui parto per Roma per un Consiglio nazionale del nostro Ordine dei giornalisti.

Sarò forse banale ma questi incroci e parallelismi di uno che fa una cosa e, nello stesso momento, un altro o un’altra ne fa un’altra, mi fanno sempre riflettere ponendomi domande alle quali solo il destino e la vita sanno però rispondere.

E poi passando per strade e aeroporti non perdo il vizio di osservare, scrutare, guardare la gente interrogandomi su cosa c’è dietro ogni essere umano, che è di per sé un mondo nel mondo, con gesti, attività, parenti ed amici che rendono ciascuno di noi unico.

In tutto ciò io passo alcuni giorni frenetici all’ombra del Cupolone, tra giornale e Ordine ed occupandomi del Liguriagate che ci ha investito come un uragano, mentre la signora è parallelamente nel letto dell’ospedale.

I social hanno anche aspetti positivi ed è il marito a tenermi informato su ciò che accade e che viaggia nel migliore dei modi.

Passano pochi giorni, da contare sulle dita di una mano, ed appena rientrato a Genova, mezzora dopo l’atterraggio al Colombo, è lei stessa a scrivermi: è a casa e andrà, il giorno dopo, già al lavoro. Nel messaggio mi scrive anche: “un pezzo sulle donne che insistono, resistono, raggiungono e conquistano l’obiettivo lo devi fare”. La frase mi colpisce, mi convince ed eccomi qua. 

Altro che scendere in piazza e urlare o edocere da palcoscenici virtuali o reali su patriarcato e diritti indifesi delle donne! Altro che pontificare più o meno dottamente da comodi salotti televisivi su psico-sociologhe- culturali – storiche teorie dipinte da un rosa sbiadito!

Viva le donne, quando sono come la mia amica. Sono loro che scrivono la storia vera di noi tutti.

Può accadere di finire a terra, di cadere, come racconta il grande Ugo Foscolo dedicando all’amica contessa caduta da cavallo, un’ode. Ma quello che conta è se e come ci si rialza. 

Dino Frambati

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