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Ai Ricchi e Poveri il 1° Premio Palazzo Ducale oltre le mura

Super User 01 Aprile 2026 435 Visite

 

Un abbraccio simbolico tra passato e presente della musica italiana ha animato la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, dove i Ricchi e Poveri hanno ricevuto il 1° Premio “Palazzo Ducale oltre le mura”. Un riconoscimento che celebra non solo una carriera straordinaria, ma anche il legame profondo con la città di Genova, da cui tutto ebbe inizio.

La consegna del premio è avvenuta durante l’incontro “Quando il pop è planetario”, appuntamento inaugurale del ciclo “Cantautori, Pop e Rap. Punti di vista”, curato da Roberto Vecchioni e Margherita Rubino. Un progetto che intende esplorare l’evoluzione della musica ligure, attraversando generi e generazioni, e che vedrà protagonisti, nelle prossime settimane, oltre a Roberto Vecchioni (8 aprile), Sayf (29 aprile), Olly (5 maggio) e Moreno (22 maggio).

L’evento ha offerto l’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della carriera dei Ricchi e Poveri, dagli esordi alla fine degli anni Sessanta fino al successo internazionale, segnato da milioni di dischi venduti e da brani diventati patrimonio collettivo. Accanto a loro, il critico musicale Paolo Giordano e il direttore de Il Secolo XIX Michele Brambilla hanno sottolineato l’impatto culturale e popolare del gruppo, capace di attraversare epoche e confini.

Particolarmente significativo il messaggio inviato da Ivano Fossati, letto in apertura dalla presidente della Fondazione Palazzo Ducale, Sara Armella. Parole cariche di affetto e riconoscenza, che testimoniano la diffusione globale delle canzoni del gruppo, capaci di risuonare anche nei luoghi più remoti del pianeta, come dimostrato dal suggestivo racconto di un Capodanno in Nuova Guinea sulle note di “Sarà perché ti amo”.

Il premio “Oltre le mura” nasce con l’intento di valorizzare artisti che hanno portato la cultura ligure oltre i confini geografici, contribuendo a costruire un’identità musicale riconoscibile e duratura. In questo senso, i Ricchi e Poveri rappresentano un simbolo perfetto: interpreti di un pop accessibile e universale, ma radicato nella tradizione locale.

 

L’intervento della presidente Sara Armella

«Palazzo Ducale – sostiene la presidente Sara Armella – intende ampliare la propria offerta culturale ed esplorare le varie forme espressive. Spazio aperto, dunque, alla musica, dalla classica con Francesco Meli e il ciclo Pentagramma Ducale, fino alla musica contemporanea, con il ciclo che si avvia oggi. Dal cantautorato, al pop e al rap: gli appuntamenti che si susseguiranno nella sale del Ducale ricostruiranno la storia musicale di Genova e della Liguria, grandi incubatrici di esperienze di successo in Italia e nel mondo che hanno prodotto importanti declinazioni anche nella contemporaneità con interpreti in grado di intercettare i nuovi linguaggi e parlare alle giovani generazioni».

 

I curatori Roberto Vecchioni e Margherita Rubino

«Il ciclo – sottolineano i curatori Roberto Vecchioni e Margherita Rubino – propone un dibattito che, per Palazzo Ducale, parte dalla considerazione di quanto forte sia la componente genovese e ligure che si impone da protagonista per tutti e tre questi generi musicali. Sia la canzone pop che quella cantautorale che quella detta rap possiedono una straordinaria forza autonoma, ma al tempo stesso non è fissata in canoni precisi e presenta confini fluidi e discutibili. I genovesi e i liguri hanno contribuito a dare il via a questi tre fenomeni: questo dato rende orgogliosi e va segnalato e ricordato con forza, anche in sede di dibattito e di critica. L’aspetto popolare delle canzoni, pop o rap o di autore – o tutte e tre le cose in una (non è infrequente) – è una somma di emozioni e passioni che non costituiscono ornamento, sono spazio di costruzione di identità, personale e collettiva. È parte del patrimonio culturale locale e nazionale. È cultura ed è pure motore economico, visto che l’industria musicale ha un valore complessivo di 4 miliardi di euro».

 

Il messaggio di Ivano Fossati

“Sarà che il valore della musica si misura solo imparando ad accoglierla tutta, o sarà che le canzoni a volte rivelano di essere meno leggere e contare più di quanto abbiamo creduto. Genova rende omaggio ai “Ricchi e Poveri” e a mio parere non potrebbe fare cosa più giusta.

Cari Angela e Angelo, le vostre canzoni corrono tutt’ora con successo attraverso gran parte del mondo. Avendo viaggiato io stesso per molti anni posso testimoniare che le voci di tutti voi sono sempre uscite prepotentemente dalla radio in ogni paese che ho visitato, anche in quelli più sperduti e lontani, regalandomi la compagnia e l’eco di familiarità che si apprezzano particolarmente a migliaia di chilometri da casa.

A proposito di grandi distanze, l’ultima segnalazione l’ho avuta da un caro amico e viene dalla Nuova Guinea, dove la notte di Capodanno 2026 un intero villaggio di pescatori ha festeggiato la mezzanotte cantando a squarciagola Sarà perché ti amo. Avrei voluto esserci. Oggi la città festeggia il vostro successo, il talento, la generosità e la vostra storia. Io mi permetto di associarmi a questo abbraccio con l’affetto e la stima più sinceri”.

Margherita Rubino

‘La Ville Superbe’: i sapori dei piatti genovesi nel cuore del Porto Antico

Super User 31 Marzo 2026 476 Visite

 

Nei pressi del Galeone Neptune, sul molo di Ponte Morosini, nel cuore del Porto Antico di Genova, si affaccia ‘La Ville Superbe’, un ristorante che dal 2019 è diventato un punto di riferimento per turisti, crocieristi e genovesi alla ricerca della cucina genovese e della vista mare.

Gestito con passione da Celestina Shmilli e Kevis, coppia di origini albanesi ormai profondamente legata alla città, il locale propone un menù ricco e curato, quasi interamente dedicato al pesce fresco. La proposta spazia dalle acciughe impanate e fritte alle fragranti focaccette, fino a un raffinato tris di tartare di mare. Tra i primi piatti spiccano i ravioli al branzino, disponibili in versione bianca e nera, il risotto ai gamberi e lime e le immancabili trofie al pesto, tra le preparazioni più amate dai visitatori internazionali.

Nei secondi, i totanetti fritti con gocce di basilico e verdure croccanti rappresentano un perfetto equilibrio tra tradizione e creatività, incarnando l’anima autentica della cucina genovese. A chiudere l’esperienza, un tocco personale: il Treleçe, dolce balcanico a base di pan di Spagna e tre tipi di latte, arricchito da una delicata copertura al crème caramel, capace di conquistare anche i palati più tradizionali. 

Aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 11:00 a mezzanotte, il ristorante offre 22 coperti interni e un ampio dehor sul molo con circa 70 posti all’aperto, affacciati direttamente sulle acque della Darsena.

Facilmente raggiungibile dal centro e a pochi passi dalle principali attrazioni del Porto Antico, ‘La Ville Superbe’ vanta anche una carta dei vini ben selezionata, con etichette liguri come Vermentino, Pigato, Rossese e Ciliegiolo, oltre a proposte nazionali ideali per accompagnare ogni piatto.

 

Amianto, in Consiglio regionale passa la mozione del M5S a tutela dei lavoratori

Super User 31 Marzo 2026 312 Visite

 

“È stata approvata all’unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle che impegna la Regione Liguria ad attuare concretamente le nuove disposizioni europee sulla tutela dei lavoratori esposti all’amianto, recepite con il D.Lgs. 213/2025. Un provvedimento fondamentale per rafforzare la prevenzione, abbassare i limiti di esposizione e introdurre nuovi obblighi su valutazione del rischio, formazione e sorveglianza sanitaria”. Così si legge in una nota del capogruppo regionale del M5S, Stefano Giordano.

“La Liguria - prosegue la nota - è tra le regioni storicamente più esposte al rischio amianto per la presenza di vaste aree industriali e infrastrutture datate. Era necessario un segnale chiaro, un impegno inequivocabile della Regione per garantire che le nuove norme non restino sulla carta ma diventino strumenti concreti di tutela per i lavoratori. Ringrazio l’Aula per aver riconosciuto l’urgenza del tema amianto come priorità sanitaria e ambientale, ribadendo la necessità di un’azione coordinata e continuativa per ridurre l’esposizione e prevenire patologie ancora oggi diffuse. Questa mozione va proprio in questa direzione: non è contro qualcuno, ma rafforza e rende sistemico ciò che già si fa, anche alla luce del nuovo quadro normativo”.

“Sull’amianto non esistono scorciatoie: o si previene oggi o si contano i morti domani. E noi abbiamo il dovere di stare dalla parte della prevenzione”, conclude Giordano.

 

Tutela dei cittadini, Balleari nominato coordinatore nazionale dei difensori civici e dei garanti

Super User 31 Marzo 2026 770 Visite

 

Il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari è stato nominato dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative coordinatore nazionale della difesa civica e degli organi di garanzia. L’investitura di oggi avviene pochi giorni dopo la riunione plenaria dei difensori civici di tutta Italia, che si è svolta a Genova il 25 marzo scorso.

“Sono particolarmente onorato di essere stato individuato come coordinatore dei Difensori civici e delle figure di Garanzia - dichiara Balleari - perché, in una società sempre più complessa, la tutela di tutti i cittadini e, in particolare, delle persone più fragili, come i minori, le vittime di reato e i detenuti, riveste un valore altissimo che mi impegno a rappresentare con senso di responsabilità”.

 

Valbisagno, i comitati bocciano la cabinovia e lamentano il mancato coinvolgimento

Super User 31 Marzo 2026 384 Visite

La presentazione dello studio del Politecnico di Milano sulla mobilità in Val Bisagno ha suscitato una forte reazione critica da parte dei comitati cittadini. La soluzione della ‘Funivia urbana’, illustrata come alternativa innovativa, viene percepita invece come una versione “alleggerita” dello Skymetro, con caratteristiche solo in parte migliorative ma sostanzialmente simili nelle criticità. Al centro delle contestazioni non c’è solo il merito tecnico del progetto, ma pure il metodo adottato dall’amministrazione, accusata di non aver avviato un reale percorso di confronto con il territorio.

Il ‘Comitato di via Vecchia e strade limitrofe’ ricorda alla sindaca Salis che “in campagna elettorale lei, e tutta la sua coalizione, ha preso un impegno con il comitato, firmando un documento in cui si chiedeva di apportare una variante all’attuale progetto della rimessa Staglieno, inserendo il parcheggio di interscambio all’interno della futura officina, anziché disporlo su due piani sopra l’edificio. Dallo studio si evince che non solo i due piani di parcheggio verrebbero realizzati, ma esisterebbe anche la possibilità che sul tetto dello stabile venga inserita la stazione della funivia, che insisterebbe in un contesto urbano densamente popolato e con un traffico veicolare intenso, senza che sia stato effettuato un adeguato studio sull’inquinamento acustico prodotto dalle cabine in arrivo e in partenza ogni 30 secondi, dalle ore 6 alle ore 23”.

Per il comitato ‘Opposizione Skymetro - Val Bisagno sostenibile’ la cabinovia “è di fatto uno Skymetro light, con qualche aspetto migliore, qualche aspetto peggiore, ma complessivamente con gli stessi difetti”. Inoltre, lamenta che “un processo di condivisione con i cittadini, che chiediamo sin dalle elezioni del 2025, avrebbe sicuramente contribuito ad una proposta migliore e di conseguenza più accettata e accettabile, ma nessuno ci ha mai voluto incontrare, né la sindaca la scorsa estate, né il professore lo scorso autunno, né la giunta questo Inverno. Abbiamo confidato e sperato che tutto andasse bene, che questa amministrazione sapesse comunque quale fosse il meglio per la vallata. Ci siamo sbagliati!”. E conclude: “registriamo, infine, come anche questa amministrazione non abbia la più pallida idea di cosa sia un processo partecipato, dato che nel corso di questa Primavera si confronterà solo con la politica (per un mese con la sua coalizione, poi il passaggio in Consiglio comunale e poi nei Municipi). Razionalmente, ci sarà tempo e modo per studiare nel merito lo studio esposto dal prof. Coppola. Decideremo in plenaria, come sempre, il da farsi. Emotivamente, al momento siamo sconcertati e sgomenti”.

Balletti di Nervi, Salis e Montanari: “Ad oggi è difficile ipotizzare l’edizione 2026”

Super User 31 Marzo 2026 368 Visite

 

«L’edizione 2025 dei Balletti di Nervi, pur a fronte di garanzie economiche di 1 milione di euro, verbalizzate nel Consiglio di Indirizzo del gennaio 2025, non ha visto altri atti concreti di sostegno economico da parte del Comune di Genova fino al cambio di amministrazione nel maggio del 2025. Una situazione che ha portato a una perdita netta di esercizio pari a 800 mila euro, di cui 300 mila euro sono stati già versati oltre al contributo ordinario del Comune di Genova pari a 4,5 milioni di euro. Il Comune, inoltre, ha assunto l’impegno di erogare la quota restante entro la chiusura del bilancio, sotto forma di ulteriore contributo straordinario». Così, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis, e l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, replicano alle dichiarazioni della vicepresidente di Regione Liguria, Simona Ferro, e del presidente del Municipio Levante, Federico Bogliolo.

Per Salis e Montanari «nonostante il presidente di Regione Liguria, Marco Bucci, avesse confermato il contributo straordinario di 500 mila euro destinati ai Balletti di Nervi, a oggi non risulta alcun impegno economico formalizzato né a favore della Fondazione, né per il Festival, se non una disponibilità per un contributo straordinario, espressa esclusivamente in via verbale».

«Alla luce di questi elementi - aggiungono - risulta difficilmente comprensibile come si possa ipotizzare un’edizione 2026 del Festival completamente priva di copertura finanziaria, per un importo stimato attorno al milione di euro, senza che siano state ancora coperte le spese straordinarie dell’esercizio precedente. Criticità già emerse nelle sedi competenti e, in tal senso, colpisce la mancanza di informazioni della vicepresidente e assessora regionale alla Cultura, Simona Ferro, dal momento che tali situazioni sono state ribadite nell’ultimo incontro dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio di Indirizzo in sua presenza, non più di una settimana fa».

«È importante sottolineare anche come tutti i soci e i membri del Consiglio di Indirizzo abbiano concordato sulla necessità di intervenire con misure straordinarie per dare sostegno alla Fondazione - concludono Salis e Montanari - in un momento di grande preoccupazione economica, determinato da alcune sovrastime a bilancio generate dalla precedente gestione, che è opportuno sanare senza disperdere energie per scongiurare situazioni più complesse da affrontare in futuro. Anche in ragione della prudenza raccomandata proprio su questo tema dal Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione, riteniamo quindi più coerente, in un’ottica di responsabilità amministrativa e sostenibilità economica, portare il festival alla sua originaria cadenza biennale, soluzione che risponde anche alle indicazioni espresse dagli eredi di Mario Porcile, ideatore e storico curatore della manifestazione. Resta ferma la volontà condivisa di tutelare e valorizzare un patrimonio culturale di assoluto rilievo per la città, garantendone al contempo una gestione solida, trasparente e sostenibile nel tempo».

Politiche educative, a Tursi un incontro formativo dedicato al benessere degli insegnanti 0-6

Super User 30 Marzo 2026 298 Visite

Si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo Tursi un importante momento di formazione rivolto alle educatrici e alle insegnanti dei servizi educativi 0-6 del Comune di Genova. Un appuntamento partecipato e denso di contenuti, che ha posto al centro il tema del benessere del personale educativo, riconosciuto come elemento imprescindibile per garantire qualità e continuità nei percorsi di crescita dei più piccoli.

L’incontro, dedicato in particolare al fenomeno del burnout, ha offerto una riflessione approfondita su una sindrome sempre più diffusa nel mondo della scuola. Secondo le stime, interessa circa il 50% del personale docente e si manifesta attraverso esaurimento emotivo, depersonalizzazione e una ridotta percezione di realizzazione professionale.

Ad accogliere le partecipanti, portando i saluti dell’Amministrazione, è stata l’assessora ai Servizi educativi del Comune di Genova, Rita Bruzzone, che ha espresso parole di sincera gratitudine per il lavoro svolto quotidianamente da educatrici e insegnanti. «Sono molto soddisfatta di questo momento di formazione - ha dichiarato -. Credo fermamente nell’importanza di investire sulla preparazione dei nostri insegnanti, soprattutto quando si affrontano temi sensibili e attuali come il burnout. Non possiamo limitarci a guardare esclusivamente ai bisogni dei bambini: per garantire un’educazione di qualità è indispensabile mettere al centro anche il benessere delle educatrici, cuore pulsante del nostro sistema educativo».

L’incontro si inserisce in un percorso più ampio promosso dal Comune, volto a valorizzare la figura dell’insegnante e a riconoscerne il ruolo strategico nella formazione delle nuove generazioni. Un impegno che passa anche dalla costruzione di spazi di ascolto, confronto e aggiornamento professionale.

Il fenomeno del burnout è stato analizzato dal professor Gaetano Cotena, docente di Interventi psicoeducativi all’Università di Genova, psicologo e psicoterapeuta, che ha guidato i partecipanti in una riflessione articolata sulle principali criticità del lavoro educativo. Tra i fattori che contribuiscono all’insorgenza della sindrome figurano classi numerose, un carico burocratico crescente, la complessità delle relazioni con le famiglie e una percezione diffusa di scarso supporto da parte del sistema.

«In questa giornata - ha spiegato Cotena - abbiamo cercato di rispondere a una delle domande più ricorrenti nelle scuole: come affrontare l’emotività, l’isolamento e la ribellione dei bambini. Abbiamo lavorato su tre direttrici fondamentali: l’apprendimento del bambino, il vissuto dell’adulto e la dotazione di strumenti concreti per gestire le molteplici sfumature emotive che emergono nella quotidianità educativa».

Il docente ha inoltre evidenziato come il burnout trovi terreno fertile in uno scollamento sistemico: agli insegnanti viene chiesto di educare all’autocontrollo e alla gestione delle emozioni, senza che il sistema formativo fornisca sempre competenze adeguate per sostenere tale compito. A ciò si aggiungono la perdita di riconoscimento istituzionale e il mutato ruolo sociale dell’insegnante, elementi che incidono profondamente sul benessere psicofisico.

 

Genova, prorogata fino al 30 settembre l’ordinanza contro l’abuso di alcol in spazi aperti

Super User 30 Marzo 2026 405 Visite

 

La sindaca di Genova Silvia Salis, su proposta delle assessore alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi e al Turismo Tiziana Beghin, ha prorogato fino al 30 settembre l’ordinanza per la prevenzione dell’abuso di alcol in spazi aperti.

Su tutto il territorio comunale, ogni giorno dalle 22:00 alle 6:00 del giorno successivo, sono vietati la detenzione e il consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche, escluse le aree date in concessione a pubblici esercizi.

Tali divieti sono in vigore già a partire dalle ore 12:00 e fino alle ore 8:00 del giorno successivo nelle seguenti zone: Rivarolo, Sampierdarena, Giardini Cavagnaro e Sestri Ponente, nonché nelle aree del centro storico, di Canevari, di Vernazzola, della spiaggia di Voltri, dei laghetti di San Carlo di Cese, dei giardini di Quinto, di Cornigliano.

Su tutto il territorio di Genova, l’attività di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, in qualsiasi tipo di contenitore, deve cessare ogni giorno alle 22:00 e non può riprendere prima delle 6:00 del giorno successivo.

Porto di Genova, sequestrate 6 tonnellate di sigarette di contrabbando

Super User 30 Marzo 2026 336 Visite

 

Un carico di oltre 300 mila pacchetti di sigarette di contrabbando è stato intercettato e sequestrato nel porto di Genova Sampierdarena. L’operazione, condotta in sinergia dal Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova e dai finanzieri del Comando Provinciale di Genova, ha portato al rinvenimento di oltre 6 tonnellate di tabacchi lavorati esteri.

Il container, proveniente dal Medio Oriente, con un carico dichiarato di carbone per barbecue, è stato intercettato grazie a un’attenta analisi dei flussi commerciali in transito al Porto di Genova.

A far scattare il controllo è stata un’approfondita attività di analisi dei rischi. Gli operatori hanno ricostruito l’intero viaggio del container, verificando la provenienza, le navi utilizzate per il trasporto, i cambi di rotta, i porti di scalo nei quali erano state effettuate soste e operazioni di trasbordo.

Nonostante l’esito del passaggio del container sotto lo scanner fosse negativo, è stata comunque disposta un’ispezione più approfondita che ha rivelato 6.132 chili di sigarette, occultati dietro migliaia di vaschette di alluminio colme di carbone, utilizzate per schermare il reale carico. Un totale di 306.600 pacchetti di sigarette che, se immesse sul mercato illegale, avrebbero fruttato un guadagno illecito di oltre 1.747.000 euro.

L’operazione, condotta dai funzionari doganali e dai militari del II Gruppo di Genova, si inserisce nel quadro di una mirata intensificazione dei controlli, volta a contrastare il fenomeno collegato ai traffici che alimentano il mercato nero dei tabacchi, fenomeno che provoca gravi danni all’Erario e altera le regole della concorrenza. Ancora una volta, la sinergia operativa tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, rafforzata anche dal rinnovato Protocollo d’intesa, si conferma determinante nella prevenzione e repressione dei traffici illeciti, in particolare nelle aree di frontiera e presso i principali scali portuali, come quello di Genova.

Portofino Days: la Liguria si conferma terra da fiction tra grandi produzioni e nuove sinergie internazionali

Super User 30 Marzo 2026 452 Visite

 

Si è conclusa ieri la terza edizione dei Portofino Days - International Fiction Festival, appuntamento ormai consolidato nel panorama dell’industria audiovisiva, che ha confermato la Liguria come polo di riferimento strategico per il comparto. La giornata finale ha suggellato tre giorni intensi di incontri, confronto professionale e promozione territoriale, delineando prospettive sempre più concrete per il futuro della lunga serialità.

L’edizione 2026, in continuità con le precedenti, ha posto un forte accento su formazione e networking, registrando una partecipazione significativa agli appuntamenti tecnici. In particolare, gli incontri ospitati a Santa Margherita Ligure, tra Villa Durazzo e il convento dei Frati Cappuccini, hanno totalizzato 350 presenze complessive. Parallelamente, il Teatrino di Portofino ha fatto da cornice a ben 16 panel tematici, animati da importanti player del settore come Rai Fiction, Disney e Prime Video.

Il festival si è distinto anche per la sua capacità di favorire connessioni concrete tra operatori: oltre 20 gli incontri B2B organizzati tra professionisti locali e internazionali. A questi si sono affiancati i fam trip dedicati ai produttori, iniziative pensate per valorizzare il territorio ligure e rafforzare i rapporti con le principali case di produzione, in vista dello sviluppo di nuovi progetti seriali. 

La giornata conclusiva ha visto protagonista il panel “Cinematografia e Mare: storie filmate nella Blue Economy”, incentrato sulle potenzialità narrative legate al contesto marittimo ligure. Aziende come Costa Crociere, GNV, Cantiere T. Mariotti e Cemar Agency Network hanno offerto una riflessione sull’evoluzione del racconto audiovisivo legato al mare. A seguire, la proiezione del film “Coccinelle sul soffitto” di Luca Molteni, sostenuto dal Bando dell’Audiovisivo regionale, ha emozionato il pubblico con una storia familiare in cui la Liguria diventa protagonista emotiva e narrativa.

Grande spazio anche ai riconoscimenti, assegnati durante le serate di venerdì e sabato. Tra i premiati spiccano Martina Colombari, Carla Signoris, la regista Cinzia TH Torrini, Beniamino Catena e l’attore americano Austin Stowell, a testimonianza del respiro internazionale e dell’elevato profilo artistico della manifestazione.

Non sono mancati gli eventi collaterali, che hanno coinvolto anche Genova, con la mostra dedicata ad Amadeo Peter Giannini presso la Camera di Commercio e le visite al set di “Sensualità a Corte” al Videoporto. Un segnale evidente di una sinergia diffusa e di un sistema territoriale sempre più integrato.

Pronto soccorso del San Martino, paziente dà fuoco ad una barella: nessun ferito

Super User 30 Marzo 2026 351 Visite

 

Questa notte intorno alle 2.15 si è verificato un incendio presso il pronto soccorso dell’ospedale San Martino. Un paziente ricoverato, utilizzando un accendino, ha dato fuoco ad una barella. Le fiamme hanno interessato una stanza della struttura, causando danni materiali limitati all’area coinvolta. Dopo un’ora la situazione è tornata sotto controllo, non si registrano feriti tra pazienti, personale sanitario o visitatori.

Per motivi precauzionali, 5 persone presenti con sindrome coronarica sono state prontamente trasferite in rianimazione. Il piano di sicurezza ed evacuazione è stato attivato tempestivamente e ha funzionato in modo efficace, consentendo una gestione ordinata dell’emergenza.

La sicurezza di sanitari e operatori è stata garantita anche grazie all’applicazione dei nuovi protocolli adottati dalla struttura, che hanno contribuito a gestire l’emergenza in modo rapido ed efficiente. 

Le autorità competenti sono intervenute rapidamente e sono attualmente in corso gli accertamenti per determinare le cause dell’incendio.

La direzione sanitaria rassicura che la situazione è sotto controllo e che sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di pazienti e operatori.

“Un sentito ringraziamento va innanzitutto al 112 - spiegano l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò e il direttore generale di AOM Monica Calamai - per il tempestivo intervento, che ha consentito di mettere rapidamente in sicurezza l’area e di supportare in modo ottimale la gestione dell’emergenza. L’efficacia delle operazioni dimostra l’importanza dei protocolli di sicurezza adottati e della prontezza del sistema di risposta. Un ringraziamento va anche a tutti i professionisti e agli operatori del pronto soccorso per la disponibilità e la prontezza dimostrate nel corso dell’emergenza. Grazie a loro la situazione è stata gestita con efficacia e senza rischi per i pazienti”.

Borsino delle notizie

Super User 29 Marzo 2026 826 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
La sindaca ha presentato con orgoglio l’alternativa allo Skymetro. Per risolvere i problemi legati alla viabilità nella Val Bisagno, il Politecnico di Milano ha pensato a una funivia urbana, capace di percorrere il tratto tra Brignole e Molassana in 24 minuti.

EDOARDO RIXI
Il viceministro alle Infrastrutture ha dovuto incassare la stoccata della sindaca Salis, che, a proposito dei fondi ministeriali per la funivia urbana, ha detto che i ministri cambiano velocemente, figuriamoci i vice.

MARCO BUCCI
Accantonata per il momento la vicenda del Secolo XIX, la settimana del governatore si è concentrata su temi sicuramente più interessanti per i cittadini: i fondi regionali da destinare ad AMT e al Teatro Carlo Felice.

MICHELE GALLI
Il sovrintendente del Teatro Carlo Felice annuncia un incremento degli spettatori e delle sponsorizzazioni, ma la vicenda delle scenografie acquistate dalla Scala nella passata gestione per 30 mila euro e portate a bilancio per 1,3 milioni sta creando grattacapi alla Fondazione.

CLAUDIO ORAZI
A proposito dell’acquisto delle scenografie della Scala, l’ex sovrintendente del Carlo Felice ha detto di essere riuscito a ottenerle a quel prezzo simbolico grazie a un rapporto professionale di stima che aveva con il sovrintendente Dominique Meyer.

GIORGIA DALLE FRATTE
L’amministratrice delegata di Genova Sviluppo ha presentato il Waterfront Mall, il nuovo centro commerciale all’interno del Palasport, che qualcuno ha paragonato alla Fiumara. Ma con vista mare.

GINO PAOLI
A 91 anni se n’è andato l’ultimo interprete della vecchia scuola dei cantautori genovesi. Ci ha lasciato però canzoni “Senza fine”, che resteranno nella memoria di diverse generazioni. 

CARLO DE SIMONE
Ora tocca al sub-commissario per il tunnel subportuale mettere in atto la soluzione compromissoria, che prevede l’uscita intermedia verso il centro città e il salvataggio della sopraelevata, pur privata dello svincolo di via delle Casaccie.

ANNA ORLANDO
La curatrice di “Van Dyck l’europeo” ha espresso sui social il suo disappunto per l’assenza dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’inaugurazione della mostra a Palazzo Ducale, pur senza citarlo direttamente.

FABRIZIO BRIGNOLE
L’ex coordinatore metropolitano di Fratelli d’Italia ha aderito a Futuro Nazionale, il movimento del generale Vannacci. A chi parla di tradimento, il tigullino risponde: “Mi sono dimesso a gennaio per un disagio crescente che rendeva difficile portare avanti i nostri ideali”.

CRISTINA LODI
L’assessore comunale al Sociale è alle prese con il numero, da record nazionale, dei clochard in città, che obbliga a un approfondito censimento e a una sollecita crescita dei luoghi di accoglienza.

ALBERTO MERELLO
Il referente per la Liguria di Italia Migliore, il movimento civico fondato dall’ex ministra Letizia Moratti e oggi presieduto dall’avvocato Nicola Spadafora, ha specificato che il loro compito è fare da moderatori tra centrosinistra e centrodestra.

PIERROBERTO FOLGIERO
Il numero uno di Fincantieri, in grande spolvero anche a Sestri Ponente e Riva Trigoso, annuncia un utile di 117 milioni nel 2025 e prevede un ulteriore incremento, puntando sul settore della difesa.

MASSIMO NICOLO'
L’assessore regionale alla Sanità ha sgridato i responsabili di aziende sanitarie e ospedali, nominati di recente, per un utilizzo limitato dei macchinari diagnostici, ma non li aiuta a sciogliere il nodo della carenza di personale e di posti letto.

GIANLUCA BUFO
L’amministratore delegato di IREN, dopo aver versato nelle casse del Comune di Genova ben 14 milioni come utile di gestione, ha annunciato l’impegno a investirne 500 sul capoluogo ligure da qui al 2030.

SILVIA PERICU
Per combattere il diffuso abbandono dei rifiuti ingombranti, l’assessore comunale all’Ambiente prevede il ricorso all’intelligenza artificiale. E annuncia l’imminente installazione di telecamere con avvisi sonori e luminosi come deterrente.

DON GIACOMO MARTINO
Per ovviare alla carenza di sacerdoti, il responsabile dei Migrantes in Curia, con quattro parrocchie sulle spalle, ha ideato la benedizione condominiale nei portoni. Sistema sicuramente più sbrigativo rispetto alla tradizionale visita casa per casa.

Portofino Days: il mondo della fiction internazionale protagonista nella seconda giornata del festival

Super User 29 Marzo 2026 348 Visite

E' proseguita con una giornata densa di appuntamenti la nuova edizione dei Portofino Days - International Fiction Festival, la manifestazione dedicata al mondo dell’audiovisivo giunta al terzo anno di programmazione. Ieri, sabato 28 marzo, il Teatrino di Portofino e lo storico Castello Brown sono stati la cornice per panel esclusivi con i colossi del settore e anteprime internazionali, confermando il ruolo centrale della Liguria come terra di cinema e creatività. 

Il programma ha preso il via in Piazzetta con il suggestivo Blue Carpet e il Photocall, arricchito dal Bouquet Bar a cura del Distretto Florovivaistico della Liguria che ha omaggiato gli ospiti con i bouquet di fiori liguri. Spazio anche alla tradizione artigiana con la dimostrazione dell’arte della filigrana, a cura del Comune di Campo Ligure, che ha incantato i presenti con la maestria delle lavorazioni locali.

Parallelamente, al Teatrino di Giorgio Strehelr, si è tenuto il panel istituzionale "Musica e audiovisivo, un connubio perfetto". L’incontro è stato aperto dai saluti di Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), che ha sottolineato il valore strategico delle industrie creative per il sistema Paese. Durante la sessione sono stati presentati i progetti di docufilm dedicati alle grandi icone della musica ligure: da Fabrizio De André (con Stefano Senardi) a Gino Paoli (con Mauro Graiani), fino ai Matia Bazar, raccontati dal fondatore Piero Cassano. 

Dalle ore 14:30 il focus si è spostato sul grande schermo con la proiezione di “Nuovo Cinema Portofino”, progetto finanziato dal Bando dell’Audiovisivo della Regione Liguria. I panel pomeridiani hanno poi visto protagonisti Disney, Prime Video e Rai Fiction, impegnati in un confronto sulla capacità dell'Italia, e della Liguria in particolare, di ispirare il mercato globale.

Alle ore 18:00, si è svolto il panel dedicato alla leadership femminile nel cinema, insieme ad attrici del calibro di Carla Signoris e Martina Colombari, per discutere l'evoluzione del ruolo della donna nell'industria audiovisiva contemporanea.

Alle 19:00, il Teatrino ha ospitato l’anteprima europea di una puntata di “NCIS: Origins”. L'attore Austin Stowell e il produttore Michele Greco hanno svelato al pubblico i segreti dietro la nascita di una delle icone televisive più seguite al mondo.

La giornata si è conclusa a Castello Brown con la “Portofino Excellence Night”. Durante la serata sono stati consegnati i Portofino Days Awards a personalità di spicco come Beniamino Catena, Romano Reggiani e Max Martini, celebrando il talento che rende unico il comparto audiovisivo italiano.

La manifestazione prosegue fino a oggi, domenica 29 marzo. Il programma completo è consultabile su www.lamialiguria.it

 

Genova, al Centro del riuso inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico green

Super User 28 Marzo 2026 363 Visite

 

Al Centro del riuso e del riparo di via Bologna, a Genova, è stato inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico a servizio della struttura, segnando un importante avanzamento verso la sostenibilità energetica e ambientale del territorio. L’intervento consentirà di produrre energia pulita destinata alle attività del centro, riducendo i costi e l’impatto ambientale.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito della “Festa di Primavera”, una giornata aperta alla cittadinanza dedicata al riuso, alla sostenibilità e alla diffusione di modelli di consumo più responsabili. Un evento partecipato che ha coinvolto famiglie, cittadini e realtà associative locali.

Il taglio del nastro è stato affidato a Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria, insieme all’assessora all’Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu. Presenti anche Michele Colnaghi, presidente del Municipio Centro Ovest, e Luca Zane, responsabile della comunicazione di Amiu. 

L’evento, organizzato da Assoutenti in collaborazione con il Civ San Teodoro e tRiciclo, ha proposto anche attività per bambini e famiglie. Tra queste, uno swap party dedicato all’infanzia e momenti di animazione che hanno reso la giornata un’occasione di incontro e sensibilizzazione. 

“È una grande festa perché il Centro del riuso oggi utilizza anche energia che non costa nulla, quella prodotta dai pannelli fotovoltaici”, ha dichiarato il presidente Truzzi. Sulla stessa linea l’assessora Pericu, che ha sottolineato il valore concreto dell’intervento in termini di risparmio energetico grazie all’autoconsumo.

 

Funivia urbana: presentato lo studio del Politecnico di Milano sulla mobilità per la Val Bisagno

Super User 28 Marzo 2026 567 Visite

 

È stato presentato questa mattina a Palazzo Tursi lo studio del Politecnico di Milano, commissionato dal Comune di Genova, sulle soluzioni di mobilità per la Val Bisagno, realizzato dal team del professore ordinario di Pianificazione dei trasporti, Pierluigi Coppola.

Lo studio analizza la situazione dei flussi della mobilità in Val Bisagno e una serie di alternative di sistemi di trasporto pubblico, e suggerisce la realizzazione di una Funivia Urbana come soluzione efficace, equilibrata e proporzionata alla domanda di mobilità nella Val Bisagno, offrendo in particolare un’integrazione efficace con il sistema di trasporto esistente, prestazioni elevate e affidabilità operativa, coerenza con i livelli di domanda, scalabilità nel tempo e minore impatto infrastrutturale rispetto alle alternative su sede stradale.

«Se oggi siamo qui è perché in campagna elettorale avevamo promesso un’alternativa allo Skymetro, un progetto sovradimensionato per la Val Bisagno, fortemente impattante e dai costi estremamente elevati – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis –. L’amministrazione precedente ha impiegato quattro anni per proporre un treno anni ‘80, fortemente impattante, basato su flussi sovrastimati, che prevedeva abbattimenti e che avrebbe sventrato un quartiere. Oggi, a neanche un anno dal nostro insediamento, presentiamo lo studio che abbiamo commissionato al Politecnico di Milano per individuare una soluzione che sia sostenibile, meno costosa, che ci consenta anche opere di riqualificazione del territorio e, soprattutto, che abbia una portata coerente con la domanda di quella zona di Genova. Abbiamo modo di vedere, dati alla mano, un raffronto imparziale su tutte le possibili soluzioni per migliorare la mobilità in Val Bisagno: uno strumento che ci sarà utile per prendere la decisione migliore per i cittadini, in confronto e collaborazione con il territorio, supportata da valutazioni scientifiche».

«Nessuna decisione è ancora stata presa e nessuna decisione sarà presa senza prima passare dalla discussione in Commissione consiliare e senza prima aver portato a termine un percorso di partecipazione con i cittadini dei due Municipi interessati dal progetto – ribadisce la sindaca – Questa amministrazione cerca soluzioni di alto livello tecnico, con il minimo impatto necessario a dare risposte all’altezza delle esigenze del territorio e di una città moderna. Ricordo, infine, che il Comune di Genova si è impegnato con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a realizzare un nuovo iter progettuale per dare una soluzione alla mobilità della Val Bisagno».

«L’ispirazione del nostro studio arriva dall’inaugurazione, il 13 dicembre scorso a Parigi, della prima Funivia Urbana integrata con il sistema di trasporto pubblico anche dal punto di vista tariffario – afferma il professor Pierluigi Coppola – È un’idea tecnicamente fattibile, anche grazie alla piena integrazione con la fermata della metropolitana di Brignole. Inoltre, la realizzazione delle stazioni costituirebbe un’opportunità di sviluppo e riqualificazione di alcune aree della valle. In altre realtà in cui sono state realizzate funivie urbane, si è assistito a una modifica radicale del sistema della mobilità locale, introducendo significativi elementi di sviluppo del territorio. Quello della Funivia della Val Bisagno, oltre che essere un progetto di mobilità e connessioni urbane, rappresenterebbe un progetto di accessibilità».

 

LO SCENARIO

L’analisi è basata su un ampio set di dati aggiornati al triennio 2023/2025, comprendenti i flussi veicolari nelle sezioni della valle e di tutto il Comune di Genova, i dati di utilizzo del trasporto pubblico e i dati di mobilità da telefonia mobile. Ciò ha consentito la costruzione di un modello di simulazione ideale per l’analisi della domanda di mobilità in Val Bisagno.

L’analisi stima 146.000 spostamenti giornalieri, con forti concentrazioni nella Bassa Valle, in particolare intorno al nodo di Brignole, caratterizzato da un’elevata congestione soprattutto nelle ore di punta mattutine. Le rilevazioni hanno stimato che le linee di trasporto pubblico sono utilizzate, nella sezione di massimo carico, da 1.600 passeggeri all’ora per direzione. Un dato che rende totalmente fuori scala e sovrastimata la capacità di una metro leggera che varierebbe da 3.000 a 15.000 passeggeri all’ora, con gli investimenti necessari per realizzarla che risulterebbero dunque non commisurati alle reali necessità della valle.

Sulla base di ciò, lo studio ha considerato tre possibili sistemi di trasporto pubblico: BRT (Bus Rapid Transit), Tram e Funivia Urbana.

Secondo lo studio del Politecnico di Milano, illustrato dal professor Pierluigi Coppola, il BRT rappresenta una soluzione efficace in termini di copertura territoriale e capacità, ma limitata sotto il profilo dell’affidabilità e della velocità commerciale a causa delle interferenze con il traffico stradale e dei vincoli infrastrutturali che caratterizzano alcune tratte della vallata.

Per quanto riguarda il Tram, l’ipotesi di realizzare una sede interamente riservata richiederebbe interventi infrastrutturali significativi tra cui l’allargamento della carreggiata a sbalzo sul torrente Bisagno, attualmente non consentita dai vincoli idrogeologici. In base allo studio, il vantaggio competitivo del Tram rispetto al BRT appare contenuto e non sufficiente a compensare le maggiori complessità infrastrutturali, nonché gli elevati costi di investimento stimati tra 230 e 280 milioni di euro.

 

IL PROGETTO DELLA FUNIVIA URBANA

Invece, il sistema di Funivia Urbana di collegamento tra Molassana e il nodo ferroviario di Brignole, con una lunghezza complessiva di 6,5 km, è progettato per funzionare in complementarità e sinergia con il trasporto pubblico esistente e con il futuro BRT (4 Assi di Forza).

Il tracciato è stato sviluppato con particolare attenzione ai vincoli territoriali e ambientali, evitando l’occupazione dell’alveo del Bisagno e limitando l’impatto sul tessuto urbano consolidato. Viene prevista la realizzazione di 50 piloni, al di fuori dell’alveo del Bisagno, con distanze variabili tra i 150 e i 350 metri, e altezze mediamente comprese tra 20 e 25 metri, con punte fino a 40 metri. Le stazioni si attesteranno a cinque metri dal piano strada, con la fune a 10 metri, fatta eccezione per la fermata Sardegna che è ipotizzata a piano strada. La distanza laterale dagli edifici dell’asse della funivia si mantiene sempre superiore ai 10 metri.

Per lo sviluppo del tracciato sono necessari nove nodi di deviazione e viene suggerita la realizzazione di otto fermate (Brignole, Sardegna, Marassi, Bobbio, Staglieno, Guglielmetti, Sciorba, Molassana). Tuttavia, la decisione dei nodi di deviazione in corrispondenza dei quali realizzare le fermate con le relative stazioni sarà frutto del percorso partecipato con il territorio. Inoltre, in corrispondenza di ciascuna fermata potranno essere progettati assieme alle comunità territoriali importanti interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione urbana.

Lo studio prevede, inoltre, possibili ulteriori sviluppi di tracciato verso i forti, il “Biscione”, Sant’Eusebio e Prato.

La stazione di Brignole viene concepita per facilitare il più possibile l’interscambio con la metropolitana e la stazione ferroviaria, garantendo modalità di accesso e trasbordo con tempi contenuti.

La fermata Sardegna, l’unica prevista a piano strada e collocata in una zona tra le più densamente abitate della valle, rappresenterebbe anche una possibilità di riqualificazione urbana di corso Galliera, in una passeggiata lungo il torrente Bisagno.

Nello sviluppo del tracciato tra le fermate Sardegna e Marassi, i piloni sono stati posizionati al limite dell’alveo del torrente per limitare le interferenze con gli edifici e presentano le altezze e i distanziamenti più elevati, raggiungendo il limite di 350 metri di distanziamento e circa 40 metri di altezza, nel tratto di fronte all’Istituto Superiore Firpo-Buonarroti.

La fermata Bobbio sorgerà in collegamento con il parcheggio multipiano di interscambio nell’area del deposito AMT. La fermata Guglielmetti, invece, è pensata sempre su aree di proprietà AMT e diventerebbe il punto di arrivo delle linee extraurbane provenienti dall’Alta Valle.

Le fermate di Staglieno e Sciorba si candidano a diventare nuovi punti chiave per la riqualificazione urbana, con interventi pensati per valorizzare aree oggi poco utilizzate o marginali. Nell’area di Staglieno è prevista, in particolare, la sistemazione delle botteghe e dei depositi dei marmisti. Per quanto riguarda Sciorba, le ipotesi di sviluppo includono la realizzazione di una Cittadella dello Sport e di uno studentato, entrambi facilmente raggiungibili dal nodo di Brignole in meno di 15 minuti.

La fermata di Molassana, capolinea nord della linea, è collocata dallo studio nel cuore del quartiere e a circa 200 metri dal terminal degli autobus di largo Boccardo.

Sempre a Molassana viene valutata anche la possibilità di una fermata aggiuntiva in località San Gottardo. L’ipotesi prevederebbe una variante di tracciato che, a partire da Sciorba, si sviluppi lungo la riva destra del Bisagno.

Allo stato attuale, lo studio prevede un potenziale flusso della Funivia Urbana di 1.000 persone all’ora per direzione nella sezione di massimo carico. A seconda della tecnologia utilizzata e della frequenza di esercizio, la capacità del sistema potrà variare da 1.200 a 1.800 passeggeri all’ora per direzione.

Per quanto riguarda l’accessibilità alle persone con mobilità ridotta, l’intervallo di circa 30 secondi tra le cabine risulta sufficiente a consentire – su richiesta – l’arresto delle cabine in fermata per permettere la salita/discesa di passeggeri con mobilità ridotta. Inoltre, esistono soluzioni tecnologiche che consentirebbero ad alcune cabine di essere deviate su un binario parallelo e arrestarsi per la salita/discesa dei passeggeri, mentre altre possono proseguire senza arresto in fermata, migliorando ulteriormente i tempi di percorrenza.

Le attuali tecnologie garantiscono l’utilizzo della funivia in sicurezza anche in condizioni di vento con velocità compresa tra gli 80 e i 90 km/h. Nello studio è stata comunque considerata un’ipotesi più cautelativa di esercizio fino a 70 km/h di velocità del vento. La probabilità stimata di una velocità più elevata, in base all’analisi dei dati anemometrici tra gennaio 2019 e dicembre 2025, con oltre 57.000 rilevazioni, è dello 0,2%, che si tradurrebbe in un massimo di 1-2 giornate all’anno di sospensione totale del servizio a causa del forte vento.

 

IL CONFRONTO TRA FUNIVIA URBANA E SKYMETRO

Confrontando il progetto della Funivia Urbana con quello dello Skymetro, preferiti dallo studio del Politecnico di Milano a BRT e Tram perché non influenzati dal traffico e più veloci, lo Skymetro risulta essere più rapido durante il viaggio (circa 11 minuti a bordo, contro i 18 della funivia), ma prevede un’attesa media di circa 2 minuti. La funivia, al contrario, offre un servizio quasi continuo, con tempi di attesa praticamente nulli. Inoltre, il tempo medio di accesso a una fermata della Funivia Urbana viene stimato in circa 7 minuti, contro i 10 minuti dello Skymetro.

Dal punto di vista dei costi di investimento, si stimano 230-280 milioni di euro per il Tram, 140-160 milioni di euro per la Funivia Urbana e 580 milioni di euro per lo Skymetro. Decisamente più economici anche i costi di manutenzione stimati in un milione all’anno per la Funivia Urbana a fronte dei 2,5 milioni per lo Skymetro.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, si stimano due anni per l’eventuale costruzione del sistema di Funivia Urbana (al netto dei tempi per l’iter amministrativo e per la progettazione definitiva) contro i cinque anni dello Skymetro e i tre del tram, sempre considerando la tratta Molassana-Brignole.

Agricoltura, 5 milioni per il sostegno alle aziende in aree montane della Liguria

Super User 28 Marzo 2026 348 Visite

 

Ammonta a 5 milioni di euro la dotazione finanziaria prevista per il 2026 destinata al sostegno delle aziende agricole e zootecniche operanti nelle zone montane della Liguria. La misura è stata ufficializzata con l’approvazione del bando regionale che definisce modalità e criteri per la presentazione delle domande.

“Con questo provvedimento - dichiara l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Piana - continuiamo a sostenere concretamente le imprese agricole che operano nelle aree montane, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nella tutela del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella salvaguardia delle tradizioni rurali”.

Il bando prevede l’erogazione di un’indennità annuale calcolata per ettaro di superficie agricola utilizzata (SAU) situata in zone montane. Il contributo potrà arrivare fino a 600 euro per le aziende agricole non zootecniche e fino a 300 euro per quelle zootecniche, con importi modulati in base all’estensione delle superfici.

L’intervento si inserisce nel quadro del Piano Strategico della PAC 2023-2027 e punta a contrastare lo spopolamento delle aree interne, sostenendo attività spesso penalizzate da condizioni operative difficili e costi di gestione più elevati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale SIAN entro il 15 maggio 2026. Il bando completo è disponibile online sui siti istituzionali regionali.

Sanità, liste d’attesa più rapide: Regione Liguria accelera sulle prestazioni nei tempi previsti

Super User 28 Marzo 2026 463 Visite

 

La Liguria registra un passo avanti nella gestione delle liste d’attesa ambulatoriali, con un miglioramento significativo nella capacità di garantire prestazioni sanitarie entro i tempi stabiliti. I dati tra la fine del 2024 e il primo trimestre del 2026 evidenziano un trend positivo: le visite gastroenterologiche effettuate nei tempi previsti passano dal 43% al 92%, mentre quelle cardiologiche crescono dal 53% al 90%.

Si tratta in particolare di prestazioni con priorità B, da erogare entro 10 giorni, per le quali il sistema sanitario regionale ha rafforzato la propria capacità di risposta. Questo risultato è stato reso possibile non solo dall’incremento dell’offerta, ma anche da un miglioramento nell’appropriatezza delle prescrizioni, elemento chiave per ottimizzare le risorse disponibili.

Determinante anche il lavoro avviato negli ultimi mesi del 2024, che ha introdotto interventi strutturati come l’attivazione dei percorsi di tutela per i cittadini e misure mirate a contrastare il fenomeno dei “no show”, ovvero le mancate presentazioni agli appuntamenti. Queste azioni hanno consentito di recuperare disponibilità e rendere più efficiente l’utilizzo delle agende.

Tra le prestazioni che nel 2024 risultavano più critiche, si registra un miglioramento costante. È il caso della gastroscopia in classe B, che passa dal 29% all’81% di erogazioni nei tempi previsti. Progressi anche nell’area ecografica: l’eco addome completo/doppler raggiunge l’87% nelle classi D e programmabile, mentre in classe B sale dal 66% al 92%.

Nonostante il quadro complessivamente positivo, restano ambiti su cui intervenire. In dermatologia, ad esempio, le visite nei tempi previsti passano dal 30% al 73%, mentre per l’oculistica si sale dal 42% all’80%. Numeri incoraggianti, ma che indicano margini di miglioramento.

“Questi risultati sono il frutto di un impegno strutturato e condiviso - sottolinea l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò -. Le attività messe in campo, insieme al lavoro dei nostri professionisti hanno aumentato concretamente l'appropriatezza della domanda e la capacità di risposta del sistema. In particolare, ha inciso l’implementazione dei percorsi di tutela, che aiutano il cittadino a trovare la prestazione nei tempi stabiliti e il rafforzamento della presa in carico dei pazienti cronici, che consente una gestione più appropriata della domanda”.

Waterfront Mall: inaugurato il centro commerciale all’interno del Palasport

Super User 27 Marzo 2026 897 Visite

È stato inaugurato oggi il nuovo Waterfront Mall, il centro commerciale situato all’interno del Palasport di Genova. Un progetto che segna un ulteriore passo avanti nella trasformazione urbana della zona della Foce. 

Inserito nel più ampio piano di riqualificazione firmato da Renzo Piano, il centro si sviluppa su una superficie complessiva di 27 mila metri quadrati, di cui circa 15 mila dedicati alla vendita. L’investimento complessivo ammonta a 140 milioni di euro e porterà, quando saranno occupati tutti gli spazi, oltre 800 posti di lavoro. 

L’offerta commerciale è ampia e diversificata: circa 70 negozi e 19 unità di ristorazione compongono un mix pensato per unire moda, sport, tecnologia, servizi e benessere. Tra i protagonisti spicca Cisalfa Sport, in linea con la vocazione dinamica dell’area e in dialogo diretto con il nuovo Palasport. Non manca l’attenzione alla cultura, grazie alla presenza di Mondadori Store, mentre entro maggio è prevista l’apertura del supermercato Coop. 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa “come opportunità concreta per il territorio”, evidenziando la necessità di integrazione con il tessuto economico locale. Sulla stessa linea il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha definito il progetto “una dimostrazione tangibile del percorso di riqualificazione avviato negli ultimi anni”. 

Per Giorgia Dalle Fratte, amministratrice delegata di Genova Sviluppo, “la particolarità della struttura offre attività uniche di intrattenimento, grazie all’inserimento nel progetto di riqualificazione urbana dell’intero Waterfront e alla sinergia con il nuovo Palasport”.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità: il mall è stato progettato per ottimizzare i consumi energetici e le risorse, includendo iniziative di recupero delle eccedenze alimentari in collaborazione con realtà del territorio. Anche la mobilità è un punto di forza, con 700 parcheggi disponibili e collegamenti agevoli sia con mezzi pubblici sia privati, oltre alla possibilità di raggiungere l’area a piedi o in bicicletta.

Il taglio del nastro

Da sinistra: Benoit Lheureux, presidente Genova Sviluppo; Matteo Campora, consigliere Regione Liguria; Silvia Salis, sindaca di Genova; Giorgia Dalle Fratte, amministratrice delegata Genova Sviluppo; Tiziana Beghin, assessora Comune di Genova; Roberto Pittalis, presidente Coop Liguria

La sindaca Silvia Salis risponde ai giornalisti

Il presidente della Liguria Marco Bucci

Il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo e il presidente del Porto Antico Mauro Ferrando

La nota influencer Giorgia Mondani (in verde) con una collaboratrice

Il consigliere regionale Matteo Campora, Mauro Ferrando e Giusi Feleppa del Porto Antico

L'ex vice sindaco, ora consigliere comunale, Pietro Piciocchi

Matteo Campora, Pietro Piciocchi e il deputato Alberto Pandolfo (PD)

L'intervento dell'ad Giorgia Dalle Fratte

La sindaca Silvia Salis

L'assessora comunale Tiziana Beghin

La benedizione di don Gian Piero Carzino, cappellano del lavoro

In prima fila la Prefetta Cinzia Torraco e le autorità civili e militari

Dl bollette, Cavo (Nm): “Stop al telemarketing selvaggio e rafforzamento dei bonus energia”

Super User 27 Marzo 2026 361 Visite

 

"Pieno sostegno e condivisione all’emendamento dei relatori per lo stop al telemarketing selvaggio per i contratti legati all’energia, nella votazione di questa mattina in X Commissione. Mai più chiamate non volute o non richieste all’utenza per stimolare o chiudere contratti di energia elettrica e gas. Abbiamo condiviso con i relatori questa misura per la tutela dei consumatori finali". Così Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività produttive ed energia della Camera dei deputati e presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati.

"Quanto alla tutela dell’utenza, sottolineo l’approvazione di un emendamento a mia firma, maturato nel confronto con Assoutenti, per l’estensione del bonus sociale anche ai nuclei in condizioni di vulnerabilità economica che si approvvigionano con il teleriscaldamento: il contributo economico finora per il teleriscaldamento era precluso. L’approvazione di questa misura è in linea con un provvedimento che va incontro alle famiglie (aumentando di 115 euro il bonus sociale e prevedendo un contributo straordinario per clienti domestici fino a 25mila euro di ISEE, che non percepiscono il bonus sociale) e prevede un sostegno alle imprese (con una riduzione degli oneri di sistema grazie all’aumento dell’IRAP per i produttori di energia)", ha concluso Cavo.

Il Comune di Rapallo assume istruttori di Polizia Municipale: aperto il concorso

Super User 27 Marzo 2026 457 Visite

 

Il Comune di Rapallo ha indetto un concorso pubblico, per esami, finalizzato alla formazione di una graduatoria per assunzioni a tempo pieno e determinato di istruttori di Polizia Municipale (Area degli Istruttori, CCNL Comparto Funzioni Locali).

L’iniziativa rientra nel piano di potenziamento dell’organico del corpo di Polizia Municipale, con l’obiettivo di garantire un controllo più capillare del territorio e una maggiore sicurezza per cittadini e turisti, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.

Possono partecipare cittadini italiani o dell’Unione Europea in possesso dei seguenti requisiti minimi: diploma di istruzione secondaria di secondo grado (quinquennale), età minima di 18 anni, patente di guida di categoria B (o A e B se rilasciate dopo il 26/04/1988) e idoneità psico-fisica per il porto d’arma e le funzioni di agente di pubblica sicurezza.

Il concorso prevede una prova scritta e una prova orale sulle materie fondamentali: Codice della Strada, diritto amministrativo e penale, legislazione sugli Enti Locali e norme di Polizia Urbana e Annonaria.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il Portale Unico del Reclutamento "inPA" (www.inpa.gov.it ), con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il termine ultimo per la candidatura è fissato alle ore 12:00 dell’11 aprile 2026.

Il bando completo, con dettagli sulle prove, criteri di valutazione e titoli di preferenza, è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Rapallo nella sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di Concorso" e sul portale inPA.

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