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Muzio a Cichero commemora l’eccidio del ‘44

Super User 20 Luglio 2019 232 Visite

Questa mattina il consigliere segretario dell’Assemblea legislativa della Liguria Claudio Muzio si è recato a Cichero, il paese dell’entroterra genovese che diede il nome alla gloriosa divisione partigiana guidata da Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno”, e da Giovanni Serbandini, nome di battaglia “Bini”.

Muzio ha partecipato alla commemorazione dell’eccidio avvenuto il 17 luglio 1944 quando, dopo la spietata esecuzione di 7 giovani partigiani, le SS incendiarono tutte le case del borgo per punire gli abitanti, ritenuti colpevoli di fiancheggiare gli uomini della Resistenza.
«Cichero, la sua storia e il suo martirio incarnano i valori su cui è stata costruita la Repubblica Italiana. E’ una terra aspra, popolata da gente schiva, ma orgogliosa e capace di straordinari atti di coraggio e di solidarietà nei confronti di chi, allora, stava lottando contro l’occupazione nazista e contro l’oppressione per restituire alla nostra Patria libertà e democrazia. A tutti i partigiani della Divisione Cichero e agli eroi silenziosi di questo grande paese va il nostro commosso ringraziamento».

Cichero è decorato della Croce di guerra al Valor Militare. La cerimonia è stata organizzata dal Comitato Permanente della Resistenza della Provincia di Genova.

Edilizia scolastica, in arrivo 25 milioni di euro

Super User 20 Luglio 2019 138 Visite

In arrivo 25 milioni di euro per l’edilizia scolastica in Liguria che potranno attivare 41 milioni di investimenti per la ricostruzione e la messa in sicurezza di 8 plessi scolastici, già individuati da Regione Liguria.

Lo comunica l’assessore regionale all’Urbanistica e all’Edilizia Marco Scajola.

“La nostra azione costante con il Ministero dell’Università e della Ricerca è servita per ottenere più risorse a favore del territorio, sia per la sicurezza delle scuole che per la qualità dell’attività – spiega l’assessore Scajola - Entro l’estate verrà effettuato dal Ministero il riparto dello stanziamento per l’anno 2019. La previsione per Regione Liguria è di circa 25 milioni di euro che potranno essere utilizzati per finanziare i primi 8 interventi per la costruzione di nuove scuole e la messa in sicurezza”.

Gli interventi previsti sono così suddivisi:

In provincia di Imperia a Dolceacqua in via Roma è previsto un nuovo edificio scolastico.

In provincia di Savona un nuovo edificio ad Albisola Marina, ad Alassio in via Gastaldi e a Borgio Verezzi in via Vittorio Veneto un grande intervento di adeguamento sismico ed energetico.

In provincia di Genova, a Casella, verrà realizzato un nuovo edificio scolastico in via delle Americhe.

In provincia della Spezia a Sarzana in via San Bartolomeo previsto un nuovo plesso, mentre a Sesta Godano verrà realizzato un nuovo edificio scolastico in via della Resistenza e a Santo Stefano Magra in via Castiglioni.

Complessivamente si tratterebbe di opere per oltre 41 milioni di euro, che porterebbero alla realizzazione di 7 nuovi plessi scolastici e a un intervento di adeguamento sismico.

“La sicurezza dei nostri ragazzi è una delle priorità della giunta – dice l’assessore regionale Marco Scajola - abbiamo puntato a favorire gli interventi di messa in sicurezza e la realizzazione di nuove scuole più moderne e sicure, sia per i comuni che per le amministrazioni provinciali che si trovano a dover fare i conti con edifici spesso fatiscenti e per lo più inadatti a garantire un servizio adeguato ai nuovi standard di insegnamento".

La Regione Liguria ha approvato l’aggiornamento della graduatoria triennale degli interventi di edilizia scolastica per l’anno 2019 e lo ha trasmesso al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nel corso dello scorso anno sulla programmazione triennale 2018/2020 erano stati finanziati 29 interventi per oltre 36 milioni di contributo, cui erano seguiti altri stanziamenti per le palestre, i danni delle mareggiate e la messa in sicurezza antincendio, per uno stanziamento complessivi di circa 40 milioni di euro.

Affetto da malattia rara offeso dalle parole di Pongiglione

Super User 19 Luglio 2019 552 Visite

“Quando venni nominato fu come la diagnosi di una malattia rara”. Con queste parole Pietro Pongiglione ha descritto il suo stato d’animo al momento della nomina a Presidente del Gaslini.
Malgrado la puntualizzazione inviata a "La Repubblica", "era per spiegare l'emozione, non volevo certo sminuire il loro dramma", è scoppiata la polemica, soprattutto tra malati affetti da patologie rare e associazioni.
Vi proponiamo questa mail ricevuta in redazione.

Ho appreso oggi da alcuni pazienti affetti da malattie rare e da Repubblica che 2 giorni fa, in occasione della presentazione dell'Annual Report 2018, il Presidente del Gaslini Pietro Pongiglione ha paragonato il conferimento della nomina a Presidente dell'Istituto da parte del Cardinal Bagnasco alla comunicazione della diagnosi di una grave malattia rara! Trovo questo davvero scandaloso, una caduta di stile incredibile, ma come può una persona del suo livello fare un paragone simile? Vi scrive una persona purtroppo affetta da una grave patologia rara e vi confesso che avrei molto preferito essere nominato presidente del Gaslini o anche molto meno piuttosto che convivere tutta la vita con una grave malattia che mi comporta terapie e accessi in ospedale continui. Anche molti altri pazienti si sono sentiti offesi da tale affermazione che giudichiamo inappropriata e assolutamente fuori luogo.

Giovane affetto da malattia rara

A Tursi scoppia la battaglia dei detriti del Morandi

Super User 19 Luglio 2019 376 Visite

Buttandoli nel ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, Bucci pensava di aver risolto il problema dei detriti del ponte Morandi.
Invece, questa mattina, a palazzo Tursi, durante la commissione riunitasi per decidere come smaltire i resti del ponte, è intervenuto l’ingegnere del Rina, Simone Gambula, che ha detto che le macerie devono essere ancora analizzate.
Apriti cielo: le opposizioni hanno chiesto l’intervento del sindaco, che non era presente perché agli Erzelli. Così si è deciso di sospendere la commissione.
Nei giorni scorsi Bucci aveva invitato scherzosamente i genovesi a portarsi a casa un pezzo di ponte. Finirà così?

Toti: Gronda opera irrinunciabile

Super User 19 Luglio 2019 196 Visite

“Il Movimento Cinque stelle ha ufficialmente bloccato la Gronda di Genova. Lo ha appena comunicato Danilo Toninelli. È incredibile che sia ministro delle Infrastrutture qualcuno che le infrastrutture non le vuole fare! Questo stop a un'opera che la Liguria aspetta da decenni, dettato solo da becera propaganda, bloccherà lo sviluppo di Genova, della Liguria e di tutto il Paese. La Gronda è una delle opere di cui l’Italia non può fare assolutamente a meno. E questa è una scelta scellerata a cui noi ci opponiamo fin da adesso. I pentastellati, che dicono tanto di lavorare per Genova dopo il crollo di Ponte Morandi, con questa decisione la condannano per sempre all'isolamento. Bisognerebbe guardare al futuro, mentre con questa politica del no a tutto si sta tornando al Medioevo.
Ormai siamo abituati alla propaganda oscurantista e retrograda del Movimento Cinque stelle, ma in questo caso è in gioco il futuro di milioni di cittadini che vogliono lavoro, prospettive e benessere, persone che non possono essere ostaggio di una minoranza che vede la crescita e sviluppo come fumo negli occhi. Se non vogliono la Gronda lo dicano chiaro e tondo, e se ne assumano la responsabilità di fronte agli italiani: dovranno rispondere di questa scelta scellerata. Anche il PD, che oggi è in prima linea nell’attaccare i Cinque stelle, ha enormi responsabilità: nei 20 anni in cui ha governato in Liguria non ha mai fatto niente di concreto per realizzare quest’opera, ma solo dibattiti e parole”. Queste le parole del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sulle dichiarazioni del ministro Toninelli che ha annunciato la sospensione dell'iter autorizzativo per la Gronda di Genova.

Asp Brignole, rinnovato incarico a Marco Sinesi

Super User 18 Luglio 2019 510 Visite

La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità e Politiche sociali Sonia Viale, ha rinnovato per un anno l’incarico di Commissario straordinario dell’Azienda pubblica di servizi alla persona Emanuele Brignole a Marco Sinesi.

Sinesi, commissario straordinario dal luglio 2017, aveva sostituito nell’incarico Pietro Piciocchi, che aveva poi ricoperto a titolo completamente gratuito il ruolo Commissario straordinario aggiunto, con funzioni strettamente di garanzia e vigilanza sull’attuazione delle linee strategiche. Le previsioni sul bilancio 2018, ancora in fase di elaborazione, sono positive e indicano un risultato di consistente avanzo.

“Oggi l’Asp Brignole è in una situazione ben diversa rispetto a quattro anni fa: quando ci siamo insediati – ricorda la vicepresidente Viale – il disavanzo era di oltre 1,8 milioni di euro e l’azienda pubblica di servizi alla persona era sull’orlo del fallimento o della cessione, con la conseguente perdita di posti di lavoro. Da allora ad oggi i dipendenti sono passati da 74 a 96 unità, di cui 3 interinali e la Rsa Doria è diventata una struttura di riferimento e di eccellenza nel panorama delle Asp liguri anche grazie alla presenza del reparto a conduzione infermieristica, in collaborazione con l’ospedale Galliera. Per questo abbiamo deciso di rinnovare la fiducia al Commissario Sinesi, che siamo certi saprà proseguire l’operazione di risanamento intrapresa”.

Sul fronte della gestione immobiliare, da segnalare anche le azioni intraprese che hanno determinato un costante miglioramento, nonché l’attività di valorizzazione dell’Albergo dei Poveri attraverso iniziative culturali.

“Sono molto felice – aggiunge Pietro Piciocchi - della meritata conferma dell'architetto Sinesi quale Commissario straordinario dell’Asp Brignole che con cuore, coraggio e competenza ha proseguito con efficacia un percorso di risanamento dell'Ente avviato ormai 4 anni fa. A lui e a tutti i generosi dipendenti dell’Asp Brignole vanno gli auguri di buon lavoro da parte del Comune di Genova perché l'azienda, orgogliosa della sua tradizione storica, divenga sempre più un'eccellenza nel servizio alle persone anziane e fragili”.

Nel giugno 2019 la Rsa Doria ha ottenuto la certificazione ISO 9001-2015.

I vigili urbani sul fermo del venditore di ombrelli

Super User 18 Luglio 2019 1250 Visite

Sul burrascoso fermo di un venditore abusivo di ombrelli, effettuato lunedì scorso in piazza De Ferrari da una decina di cantuné, è intervenuto il sindacato DICCAP-SULPL.
In una nota si legge: “vorremmo sottolineare il fatto che gli agenti di Polizia Locale non sono liberi professionisti ma eseguono solo degli ordini ben precisi ed è pertanto a chi gestisce e governa la Polizia Locale che devono essere rivolte le domande, i quesiti e i dubbi senza additare l'operato degli agenti o gli agenti stessi”. Un messaggio chiaro: rivolgetevi al sindaco Marco Bucci e all'assessore Stefano Garassino.

IL COMUNICATO:

In merito agli articoli sui giornali e sui social riguardanti l'intervento della Polizia Locale in piazza De Ferrari, riteniamo doveroso precisare alcuni aspetti che non sono emersi neanche dalle forze politiche, fatto salvo l'intervento dell'assessore competente.
Senza entrare nel merito delle scelte politiche di questa amministrazione, perché non è questo il contesto nel quale si deve esprimere il sindacato, quello che ha maggiormente stupito l'opinione pubblica è il numero di agenti intervenuti.
In effetti è ben difficile vedere operare in sicurezza gli agenti di Polizia Locale che solitamente operano in coppia e purtroppo accade, ancora oggi, di vederli da soli.
Un maggior numero di agenti di Polizia Locale, infatti, non è segno di aggressione o violenza bensì di operatività in sicurezza.
Per quanto riguarda l'opportunità di intervenire in taluni casi e la metodologia di intervento, sia per quanto riguarda gli illeciti da prevenire sia per quanto riguarda le modalità, la competenza e il rapporto con la cittadinanza da parte della Polizia Locale, vorremmo sottolineare il fatto che gli agenti di Polizia Locale non sono liberi professionisti ma eseguono solo degli ordini ben precisi ed è pertanto a chi gestisce e governa la Polizia Locale che devono essere rivolte le domande, i quesiti e i dubbi senza additare l'operato degli agenti o gli agenti stessi. 

La Segreteria DICCAP e SULPL

Dedicare un angolo di Boccadasse a Camilleri

Super User 18 Luglio 2019 278 Visite

“Nel 2015 il sindaco Marco Doria insignì con l’onorificenza del Grifo d’Oro Andrea Camilleri. A poche ore dalla sua scomparsa proponiamo che Genova dedichi un angolo di Boccadasse al grande Maestro.
Una piccola ma significativa restituzione per il suo grande amore per la nostra città, per il borgo di Boccadasse.
Una testimonianza di un “colpo di fulmine” che i genovesi restituiscono al maestro, grazie ad un legame che non verrà mai meno negli anni.
Proponiamo all’amministrazione comunale che nei prossimi giorni si attivino le procedure previste dal regolamento di toponomastica”. E’ la proposta del consigliere comunale Gianni Crivello.

Bucci ricorda il grande Andrea Camilleri

Super User 17 Luglio 2019 251 Visite

“Genova esprime il profondo cordoglio per la scomparsa dello scrittore Andrea Camilleri, al quale, il 14 novembre 2015, venne conferita la massima onorificenza del Comune di Genova, il Grifo, con questa motivazione: a riconoscimento di un grande scrittore italiano e del profondo sentimento personale e letterario che lo lega alla città di Genova attraverso l’attività televisiva e teatrale, l’amicizia con Lele Luzzati e Gina Lagorio, fino alle narrazioni in cui il Commissario Montalbano, protagonista dei suoi più celebri romanzi, incrocia la sua esistenza privata con il borgo di Boccadasse eletto a “luogo del cuore” anche per i lettori di tutto il mondo dei libri di Andrea Camilleri”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Marco Bucci.

Toti e Viale sull’incontro con Salvini

Super User 16 Luglio 2019 155 Visite

"Visti gli impegni ad alti livelli istituzionali degli assessori che hanno segnalato con il dovuto anticipo (e nel rispetto delle regole) la loro assenza questa mattina, ritengo del tutto pretestuosa la polemica delle opposizioni in merito. Tre assessori sono presenti, la maggioranza è presente con i suoi consiglieri, si può tranquillamente discutere delle interrogazioni all'ordine del giorno che riguardano almeno una quindicina di deleghe diverse". Così il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato, intervenendo in aula, la polemica delle opposizioni in Consiglio riguardo alla partecipazione sua e del vicepresidente e assessore alla Sicurezza Sonia Viale all'incontro di questa mattina in Prefettura con il ministro dell'Interno Salvini in merito al futuro dei beni oggetto della confisca Canfarotta a Genova. "Se vogliamo mettere a tema una modifica dello statuto del Consiglio siamo disponibili - ha aggiunto Toti - La riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, e l'ampiezza delle deleghe, non garantiscono ai consigli regionali una funzionalità tale da soddisfare tutte le richieste delle opposizioni".

In merito alla polemica delle opposizioni la vicepresidente Sonia Viale ha aggiunto: "Peccato che le opposizioni in Consiglio regionale mi abbiano insultata, perché dopo aver risposto alle interrogazioni sono andata in Prefettura come comunicato con largo anticipo nei giorni scorsi. La lotta alla mafia è un dovere istituzionale al quale nessuno deve sottrarsi. Il mio rispetto pe l’aula consigliare è noto a tutti e dall’inizio della legislatura ho risposto a 664 interrogazioni", ha concluso.

Salvini a Genova per beni confiscati alla criminalità

Super User 16 Luglio 2019 251 Visite

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato nel capoluogo ligure per dare il via libera ufficiale all’accordo tra Comune di Genova, Regione Liguria, Prefettura e Agenzia delle Entrate per i beni confiscati alle organizzazioni mafiose nel capoluogo ligure.

Si tratta della consegna di 44 tra appartamenti e negozi sequestrati alla criminalità organizzata. Uno di questi diventerà un alloggio per i padri separati della Liguria.

Dopo i finanziamenti per la sicurezza in città e nel resto della nostra regione (telecamere di videosorveglianza, progetto spiagge sicure e altro) il ministro Salvini oggi ha annunciato l’arrivo, nei prossimi mesi, di 46 nuovi agenti di Polizia in forza alla questura di Genova.

La verità di Enrico Musso su pendrive e libro

Super User 15 Luglio 2019 301 Visite

Nei giorni scorsi mi è stata notificata l’esistenza di un’indagine penale a mio carico per il reato di peculato. Mi si contesta la mancata restituzione al Comune di Genova di cinque pendrive e di un libro, del valore di 24 euro, acquistati con i fondi del gruppo “Lista Musso” nel ciclo 2012-2017 del Consiglio Comunale di Genova. Alla vicenda è stato dato grande risalto mediatico, collocandola nel filone giornalistico-giudiziario delle c.d. “spese pazze” dei politici.

Non mi unisco al coro “i magistrati dovrebbero occuparsi di cose più importanti”. Come contribuente, anzi, sono contento se riescono a occuparsi anche di cose così. Ritengo quindi mio dovere fornire tutta la collaborazione necessaria, come sto facendo. E aggiungo un personale ringraziamento agli ufficiali di polizia giudiziaria che mi hanno interrogato, per la professionalità e la sensibilità dimostrate in questo mortificante frangente.

Nel merito, credo che le pendrive, per la loro funzione di trascrizione e conservazione di documenti nel tempo, che ne fanno l’evoluzione tecnologica del quaderno o del dischetto, siano naturalmente destinate a non essere restituite una volta in uso. Le altre amministrazioni pubbliche con cui lavoro, in primis le università, le considerano materiali di consumo (quindi non da restituire). Credo di averne richiesto l'acquisto verso la fine del mandato, per conservare copia delle mie attività e iniziative da consigliere. Alcune potrebbero essere rimaste nei locali assegnati al mio gruppo in Comune, fra i materiali di cancelleria. Quanto al libro, esso è certamente rimasto in quei locali – come potranno testimoniare i funzionari che erano stati assegnati al mio gruppo – locali che tuttavia al termine della consiliatura vengono destinati ad altro utilizzo, proprio mentre i consiglieri cessano dalle funzioni e gli impiegati temporaneamente distaccati tornano alle rispettive mansioni nell’amministrazione comunale. Ignoro quindi se il libro sia dove lo ho lasciato o se sia andato perduto nei traslochi successivi.

Durante i dieci anni di mandato ho acquistato con miei soldi circa 300 libri, molti dei quali per lo studio in funzione della mia attività accademica o per quella di politico, e sarebbe curioso che avessi voluto trarre un significativo vantaggio economico caricandone uno (uno!) sulle spalle dei contribuenti. Similmente per le pendrive, che peraltro io acquisto privatamente a un prezzo che è una piccola frazione di quello che ha invece speso l’amministrazione comunale, la quale dovrebbe invece disporre di procedure e strumenti atti a rendere più convenienti gli acquisti massivi.

Mi comprenderete e perdonerete se a seguito di questa mortificante vicenda, fino alla sua conclusione e probabilmente anche oltre, rinuncerò a ogni iniziativa pubblica e sociale nella città di Genova, al di fuori di quelle strettamente motivate dalla mia attività universitaria, concentrandomi sui miei studi e i miei interessi e hobby letterari.

A tutti un arrivederci che potrebbe diventare un addio. E ad alcuni il mio grazie per la stima e l’amicizia accordatemi in questi anni.

Post su Facebook di Enrico Musso

Clochard multato, esposto contro Garassino

Super User 15 Luglio 2019 623 Visite

Questa mattina è stato depositato presso la Procura di Genova un esposto presentato dal “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” dove in primis veniva segnalato l’Assessore Stefano Garassino. La denunciante Aleksandra Matikj spiega: «Esistono quelle mattine in cui ti svegli e leggi i giornali… e ti chiedi di come sia possibile che in una città come Genova, da sempre solidale con i più deboli, si possa arrivare a multare chi fruga nei cassonetti della spazzatura oppure chi dorme per strada perché senza fissa dimora. Ricordo bene che insieme alle firme lasciai nelle mani del Sindaco e dell’Assessore Matteo Campora un documento denominato: “A caccia di cibo tra i rifiuti: «Sono Anziani e Italiani”. Sono Persone quelle, tutte, che andrebbero aiutate proprio dall’Ente istituzionale che le multa; è incredibile – commenta la Matikj, ed aggiunge – L’anno scorso abbiamo presentato oltre 10 mila firme raccolte in soli 6 giorni proprio per far ritirare l’Ordinanza presentata dal Consigliere Garassino perché sanzionava chi più disagiato in questa città. Ringrazio in particolare Stefano Giordano del Movimento 5 Stelle e Cristina Lodi, Capogruppo del Partito Democratico del Consiglio comunale di Genova che hanno presentato una Mozione in merito già tre mesi fa per discuterne durante il Consiglio comunale che si è tenuto pochi giorni fa ma che dovrebbe essere ripreso durante la prossima riunione comunale.
Faccio davvero fatica però, umanamente, a comprendere come si possano allontanare le Persone che andrebbero soccorse perché ‘non decorose’… In una città come Genova dove noti sono i nomi di Don Andrea Gallo e di Fabrizio De André ma anche delle Donne come Virginia Centurione Bracelli e Bianca Costa Bozzo, non è accettabile un atteggiamento del genere verso chi già è caduto in una terribile disgrazia: i Genovesi se ne vergognano. Non soltanto, questo provvedimento non risolve il problema ma lo sposta nelle periferie perché chi è multato poi viene perseguitato e quindi scappa. Tali segnalazioni, inoltre, portano queste povere anime in Procura di Genova dove, secondo il regolamento dell’Assessore Garassino, dovrebbero pure pagare 200 euro di multa ed anche se i Giudici si erano già dichiarati fin dall’anno scorso precisando che il reato di furto non sussiste in quanto la merce nei bidoni della spazzatura non ha alcun valore, questo provvedimento continua a far multare la gente bisognosa di aiuto, creando, oltre all’evidente imbarazzo ai Pubblici Ministeri, altresì i costi delle molteplici operazioni con i soldi pubblici ossia: dalle tasche dei Genovesi.
Vi è stata anche un’ulteriore mortificazione in questa città davanti alla notizia delle probabili intimazioni ai Vigili della Polizia municipale di fare più multe, con la minaccia che altrimenti sarebbero licenziati…
E non sono nemmeno mancate le istigazioni contro noi Migranti anche pochi giorni fa, quando il Consigliere Garassino davanti ai microfoni di una televisione locale ha detto che ad essere multati sono gli Immigrati, gridando vendetta…
Ma non è la prima volta che si rivolge pubblicamente a noi Stranieri con i toni del genere, ricordo bene quando a Multedo per i ragazzi ospitati dall’ufficio Diocesano Migrantes disse anche: “Il primo che chiede l’elemosina lo prendo a calci nel sedere!”
Tutto questa situazione va fermata, adesso. È stato superato davvero ogni limite. Saranno le Autorità giudiziarie di Genova a decidere quali reati riconoscere, ora è tutto nelle loro mani. Confidiamo nella giustizia ma soprattutto nel prossimo incontro con il Sindaco Bucci che si è già reso disponibile a ricevermi di persona, nuovamente. Speriamo che questa volta la volontà di migliaia di Genovesi venga accolta.»

Comunicato del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”

L'ESPOSTO

Genova rottama la sua storica Vespa

Super User 15 Luglio 2019 312 Visite

Brucia olio che si disperde nell’aria. E’ questo il “difetto” della storica Vespa spinta dall’inquinante motore a due tempi.
Genova entro l’anno si dovrà adeguare alle norme europee sulla tutela dell’ambiente e pertanto farà scattare in centro limitazioni per i mezzi a due tempi. Ci saranno anche incentivi per la loro rottamazione. 
Vedere in città uno dei primi scooter genovesi sarà più difficile. Per fortuna li potremo sempre ammirare nei tanti film storici, come “Vacanze romane”.

Sala della Regione per i caduti di Nassiriya

Super User 15 Luglio 2019 243 Visite

“Come primi proponenti della mozione per l’intitolazione di una sala del Palazzo della Regione ai caduti di Nassiriya, siamo orgogliosi che oggi si sia concluso il percorso iniziato un anno fa in Consiglio Regionale. Aver dedicato l’auditorium del Palazzo di Piazza De Ferrari ai nostri connazionali vittime degli attentati terroristici in Iraq è un gesto non solo simbolico, ma testimonia concretamente l’attenzione, la riconoscenza e la vicinanza della Regione Liguria ai caduti e ai loro famigliari”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Claudio Muzio e Angelo Vaccarezza.
“Oggi – proseguono - abbiamo onorato in maniera solenne persone che hanno sacrificato la loro vita in nome della pace e della libertà e che hanno testimoniato fino in fondo l’amore per la patria. A loro saremo per questo sempre grati”.
“I militari ed i civili impegnati nelle missioni internazionali di peacekeeping e nella difesa della popolazione locale hanno portato in alto i valori fondanti della nostra nazione e della nostra civiltà. Aver intitolato alla loro memoria una Sala del Palazzo della Regione è anche un modo per indicare a modello per le nuove generazioni questi valori ed il coraggio, l’abnegazione e lo spirito di sacrificio personale di questi nostri connazionali”, concludono i due consiglieri regionali di Forza Italia.

L’ex sottosegretario Armando Siri c’è e piace

Super User 15 Luglio 2019 459 Visite

“Incontro con le parti sociali questa mattina al Viminale insieme a Matteo Salvini. Ho illustrato il nostro progetto di rivoluzione fiscale grazie alla FlatTax al 15% rivolta a circa 20 milioni di famiglie italiane fino a 55.000 euro di reddito. Una manovra che porterà benefici economici per 12-13 miliardi di euro con risparmi fino a 3.500 euro all’anno per una famiglia monoreddito con un figlio. Soldi che restano nelle tasche degli italiani per far ripartire finalmente i consumi, la produzione e, soprattutto, il lavoro”. Così ha commentato il genovese Armando Siri su Facebook la sua partecipazione al Viminale al fianco di Matteo Salvini. Il post ha ricevuto già moltissimi mi piace. Segno che l’ex sottosegretario alle Infrastrutture (ancora) c’è e piace.

Toti sulla vicenda russa che coinvolge la Lega

Super User 14 Luglio 2019 216 Visite

“Anche io sono stato in Russia qualche volta. Una delle ultime volte ho dormito all’hotel Metropol e ho comperato come ricordo questo cappello.
Ora, sulla vicenda che coinvolge la Lega in queste ore troppe cose non mi tornano: chi ha fatto all’hotel Metropol quelle intercettazioni? Perché sono arrivate in Italia? Chi le ha diffuse?
Siccome è noto che la Russia sia un paese dove vengono fatti da sempre occhiuti controlli, mi pare assai strano che i russi stessi abbiano diffuso, o permesso la diffusione, di intercettazioni che chiamano in causa il loro paese.
D’altra parte le responsabilità penali sono personali. Questo paese ha già pagato un prezzo assai alto ai processi di piazza, alla cultura del sospetto, al teorema del “non poteva non sapere”. E soprattutto nel centrodestra dovremmo avere consapevolezza di questo.
Ora è giusto che i magistrati indaghino e scoprano se qualcuno ha commesso reati, ma evitiamo i processi sommari tanto cari ai giustizialisti politici di casa nostra, primi tra tutti quelli del Movimento 5 Stelle, ma non solo: su questo anche la sinistra ha un bel curriculum che non dimentico.
E mentre la magistratura con serietà indaga, il Parlamento, invece di ventilare l’istituzione di strampalate commissioni di inchiesta sul nuovo presunto Russiagate all’amatriciana, dovrebbe chiedersi il perché invece non è stata ancora istituita una commissione d’inchiesta sul caso Csm, che a me pare assai più chiaro... è più preoccupante!”. Scrive il governatore Giovanni Toti su Facebook.

Osservare la Luna al telescopio da Castelletto

Super User 14 Luglio 2019 470 Visite

“Chiari di Luna a Spianata Castelletto” è concepito come omaggio ufficiale ai 50 anni dallo sbarco sulla Luna e programmato sul Belvedere Montaldo per la sera del 20 Luglio, ore 21:30 a ingresso libero.
Il progetto prevede concerti dal vivo della pianista Elisa Tomellini, del soprano Irene Celle e di musicisti come Fabio Vernizzi (piano) e la cantante Claudia Sanguineti con musiche legate alla Luna dall’800 al momento dell’allunaggio.
Ci sarà anche un’importante occasione per il pubblico: grazie ai telescopi e agli strumenti dell’Osservatorio Astronomico del Righi che verranno portati a Spianata Castelletto, dalla Mezzanotte si potrà osservare il cielo e la Luna (condizioni meteo permettendo) per un incontro straordinario con il satellite protagonista dell’evento.
L'evento vuole essere momento di promozione del progetto di riqualificazione di Circonvallazione a Monte (ed in particolare di “Villa Gruber: Parco di Cultura”) che ha ricevuto il sostegno dei residenti con oltre 3.000 firme.
Il progetto, la cui ideazione e direzione artistica è firmata dal regista e organizzatore di eventi Cristiano Palozzi, è curato dall’Associazione Circonvallazione in rete con la collaborazione dell’Associazione Culturale Arti, Luoghi e Visioni, Bonsai Film-Events&Filmaking e A2punto0.
Per altre notizie: https://www.facebook.com/Circonvallazioneinrete/

A Liguria d’Autore si parlerà di ponte e di porno

Super User 13 Luglio 2019 449 Visite

E’ possibile parlare del crollo del ponte Morandi e di pornografia all’interno della stessa kermesse, seppur in luoghi differenti? Sì, è quanto avverrà infatti domani, domenica 14 luglio, a Liguria d’Autore, importante rassegna politica, culturale e sociale, sostenuta anche da Regione Liguria con un contributo di 50mila euro.

Il meeting di Ameglia, iniziato giovedì scorso, nei quattro giorni ha coinvolto e coinvolgerà molti personaggi nazionali e internazionali: Daniela Santanché, Steve Bannon, Marco Campomenosi, Massimo Garavaglia, Philippe Vardon, Valeria Angione, Angelica Massera, Gianluigi Nuzzi, Peter Gomez, Nicola Gratteri, Giovanni Toti e Mara Carfagna, Simona Ventura, Stefano Coletta, Giovanni Terzi, Enrico Papi, Simona Ecolani, Federico Palmaroli e Fortunato Cerlino.

La serata conclusiva di domani si aprirà, alle 18, a Fiumaretta con “Porno subito”, con Massimo Bisotti, Marco Valerio Cervellini, Max Felicitas, porno attore e youtuber (tra i meno “raffinati”) che ha sdoganato il porno tra i giovanissimi. In serata a Montemarcello quattro dialoghi: “365 giorni a Palazzo (Chigi)” con Stefano Buffagni e Alessandro Giuli, “L’uomo di Leonardo” con Alessandro Profumo e Paolo Liguori, “Ponte e a capo” con Marco Bucci e l’armatore Vincenzo Onorato, e “Chi fa l’Italia”, con Alberto Cirio, Attilio Fontana, Luigi Marattin, Nello Musumeci, Gianluigi Paragone, Armando Siri e Giovanni Toti, moderati da Maurizio Belpietro.
Insomma, un programma con tanti temi e desideri.

Jessica Nicolini portavoce del governatore Toti

Super User 12 Luglio 2019 1543 Visite

Nell’ambito di una riorganizzazione interna dell’ufficio stampa di Regione Liguria, Jessica Nicolini entra in aspettativa non retribuita dal ruolo di capo ufficio stampa dell'Ente e assume l'incarico di portavoce del presidente Giovanni Toti, all'interno del suo staff.
La riorganizzazione è stata disposta a seguito dell'uscita dall'organico di un membro dello staff del governatore, che si occupava dei rapporti con la stampa.

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