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Notizie

Regione Liguria, Bucci e Scajola: “Più risorse per il trasporto pubblico locale”

Super User 19 Febbraio 2026 343 Visite

 

Ammontano a oltre 159 milioni di euro le risorse che Regione Liguria, tramite la suddivisione del Fondo Nazionale Trasporti 2025, distribuirà alla Città metropolitana di Genova e alle Province di Spezia, Savona e Imperia.

Nel dettaglio, rispetto al 2024, i quattro enti avranno, nel complesso, oltre 16,8 milioni di euro in più. Alla Città metropolitana andranno oltre 107 milioni di euro con un incremento di 11,1 milioni rispetto al 2024, alla Provincia della Spezia 19,4 milioni con 2,2 milioni in più rispetto alla precedente ripartizione, oltre 17,8 milioni spetteranno alla Provincia di Savona con un più 1,8 milioni di euro e oltre 14,8 milioni a quella di Imperia con un positivo, rispetto al 2024, di 1,6 milioni di euro. 

La Giunta regionale ha infatti approvato i nuovi criteri di ripartizione sulla base di specifici indicatori oggettivi relativi al sistema del trasporto pubblico locale esistente in Liguria ricavati dall’Osservatorio nazionale TPL, dal database regionale e dall’Istat.

Tra questi: i chilometri di servizio effettuati, la durata effettiva delle corse, il numero dei posti complessivi disponibili per le corse effettuate, il numero dei bus ecologici a zero emissioni, la popolazione residente in ogni provincia secondo la distanza dal relativo capoluogo, l’esistenza di progetti di integrazione tariffaria e l’esistenza di progetti antievasione. 

“Rispetto all’anno precedente le quattro province avranno oltre 16,8 milioni di euro in più a disposizione per sostenere le aziende e potenziare il servizio di trasporto pubblico locale a beneficio dell’utenza, ma anche dei propri stessi lavoratori - spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -.  Dopo aver incontrato i rappresentanti delle province liguri, abbiamo lavorato a una ripartizione equa che garantirà risorse economiche senza precedenti storici a tutti i quattro territori interessati. Ciascuno avrà, infatti, un incremento rilevante rispetto al 2024 e ancor di più rispetto al 2023. Per fare ciò abbiamo preso come unità di misura indicatori oggettivi, dando priorità e maggior peso ai chilometri di servizio effettuato. Con questi 159 milioni di euro Regione Liguria dà un ulteriore segno tangibile del proprio impegno massimo in un settore fondamentale come quello del trasporto pubblico locale. Abbiamo fatto la nostra parte, ora ci aspettiamo che questi fondi siano ben impegnati affinché i cittadini possano avere risposte concrete”.

‘Eventi autentici liguri’, assessore Lombardi: “Calendario sempre più ricco con appuntamenti ogni mese”

Super User 19 Febbraio 2026 558 Visite

Cresce ancora il calendario 2026 degli ‘Eventi autentici liguri’: sono 102 le manifestazioni organizzate da 67 Pro Loco inserite nel programma promosso da Regione Liguria con la collaborazione di Agenzia InLiguria e Unpli Liguria. Un numero in costante aumento: erano 33 nel 2024 e 76 nel 2025.

Gli appuntamenti riconosciuti dall’assessorato al Turismo guidato da Luca Lombardi sono distribuiti su tutto il territorio: 28 in provincia di Imperia, 18 in provincia di Savona, 42 nella Città metropolitana di Genova e 14 in provincia della Spezia. Il calendario, giunto al terzo anno, nasce dal protocollo d’intesa siglato nel settembre 2023 che ha introdotto una scheda di valutazione per certificare autenticità e qualità degli eventi. Per la prima volta sono state coinvolte tutte le Pro Loco iscritte all’Albo regionale, con la consegna di una pergamena ufficiale di riconoscimento.

Per ottenere il marchio di “Evento autentico ligure” le manifestazioni devono rispettare criteri stringenti: storicità e legame con le tradizioni locali, richiamo di pubblico anche oltre i confini regionali, valorizzazione di prodotti tipici e a chilometro zero, collaborazione con operatori e comuni, ricorrenza almeno decennale. Gli eventi con oltre 50 anni di storia sono stati inseriti di diritto: tra i 102 del 2026, 10 hanno superato le 100 edizioni e 33 hanno raggiunto il mezzo secolo.

“Il calendario riscuote sempre più interesse e il numero degli eventi è più che triplicato rispetto al 2024 - ha dichiarato Lombardi -. Valorizziamo manifestazioni che rappresentano le tradizioni culturali ed enogastronomiche dei nostri territori”. Significativo anche il dato sulla destagionalizzazione: 64 eventi si svolgono fuori dall’alta stagione estiva, 75 nei borghi dell’entroterra e 27 lungo la costa, a conferma della volontà di promuovere un turismo diffuso e complementare a quello balneare.

Soddisfazione anche da parte della presidente Unpli Liguria, Daniela Segale: “Siamo partiti con 33 eventi nel 2024 e oggi siamo a 102. Un risultato che premia il lavoro dei volontari e la collaborazione con la Regione”.

Daniela Segale

Frana in via Napoli, Salis: “Genova città fragile, servono interventi strutturali”

Super User 19 Febbraio 2026 582 Visite

 

La sindaca Silvia Salis ha effettuato questa mattina un sopralluogo in via Napoli, dove la scorsa notte, a causa del cedimento di un muro di contenimento di una strada privata che ha interessato il civico n. 72, sono state evacuate 52 persone. Presenti anche l’assessore ai Lavori Pubblici e Protezione civile, Massimo Ferrante, e la presidente del Municipio Centro Est, Simona Cosso.

«Il Comune sta facendo tutto il possibile, abbiamo dato una sistemazione agli sfollati e ora procederemo con le verifiche sul condominio coinvolto così come nella vicina scuola che, per il momento, resta aperta - ha dichiarato la sindaca -. Genova è una città fragile, quando piove copiosamente è esposta a questo tipo di rischi e il Comune sta mettendo in campo tutte le forze che sono a sua disposizione anche in aiuto dei privati, come nel caso di via Napoli».

La sindaca ha poi ribadito l’importanza di un incontro con i vertici nazionali della Protezione Civile per «chiedere un intervento strutturale e a lungo termine sulla città».

«C’è un tema di fragilità che va dai monti al mare - ha spiegato Salis - siamo una città continuamente esposta al pericolo e dobbiamo essere tutelati. Molte volte il Comune, con le sue risorse, non è in grado di fare tutto ciò che serve ed è necessario dare strumenti anche ai privati. La fragilità del territorio è sotto gli occhi di tutti da tempo, Genova ha interi quartieri nati durante decenni in cui si poteva costruire in maniera molto aggressiva e questi sono i risultati».

Dei 52 residenti evacuati, grazie all’intervento degli operatori del Pronto intervento Sociale, 6 persone, che hanno richiesto assistenza abitativa, si trovano ora alloggiate in albergo, mentre 46 cittadini hanno trovato una sistemazione autonoma presso parenti o conoscenti. In giornata il Pronto Intervento Sociale avvierà i colloqui per capire come assistere le persone collocate. Sono in corso le verifiche dei tecnici dell’Ufficio pubblica incolumità del Comune di Genova.

Agricoltura, Natale (PD): “Basta ritardi da questa destra: servono risorse certe e meno burocrazia”

Super User 19 Febbraio 2026 378 Visite

 

“Gli agricoltori liguri chiedono di ricevere le risorse previste per il 2025 e la Giunta regionale risponde con poco più di 400 mila euro destinati all’informazione. Nel frattempo, molti agricoltori e allevatori attendono ancora il pagamento dei premi a superficie relativi al 2025, come denunciato nei giorni scorsi dalla Cia - Agricoltori Italiani”. Così si legge in una nota del consigliere regionale Davide Natale (Partito Democratico).

“Una situazione - prosegue la nota - che sta creando gravi difficoltà alle aziende agricole, costrette a far fronte a un forte aumento dei costi senza poter disporre delle risorse che spettano loro. Parliamo anche di istruttorie del 2024 che, a oggi, non sono state ancora liquidate. Coldiretti ha annunciato una mobilitazione per lunedì prossimo per chiedere lo sblocco di risorse già assegnate: un segnale chiaro di un settore che non può più aspettare. L’agricoltura è un comparto fondamentale per la nostra regione e non può essere trattata come Cenerentola. Le associazioni chiedono a gran voce meno burocrazia e tempi certi”.

“Nel recente passato - aggiunge il consigliere regionale PD - avevamo proposto di seguire l’esempio di altre regioni, come l’Emilia-Romagna, introducendo forme di semplificazione delle procedure per i finanziamenti ex PSR. In quella realtà, attraverso un confronto costante con le associazioni di categoria e nel rispetto della normativa europea, si è riusciti a snellire le procedure di competenza regionale. Le regioni che considerano strategico il settore agricolo fanno una scelta chiara: potenziano il Dipartimento Agricoltura, sia a livello centrale sia sui territori, per ridurre al minimo i tempi di istruttoria, controllo e liquidazione dei contributi”.

“In Liguria, invece, assistiamo al fenomeno opposto: il dipartimento è sempre più indebolito e nei giorni scorsi gran parte del personale interinale non è stato confermato. Su questo abbiamo presentato un’interrogazione affinché si proceda al più presto con i necessari concorsi, perché per noi il settore agricolo è assolutamente strategico. Nei mesi scorsi abbiamo anche incontrato la responsabile nazionale Agricoltura del Partito Democratico, l’europarlamentare Camilla Laureti, per portare a livello nazionale ed europeo proposte concrete a sostegno del comparto. Sosteniamo le rivendicazioni avanzate dalle associazioni del settore agricolo, perché meritano risposte puntuali, tempi certi e rispetto”, conclude Natale.

Garante regionale dei diritti degli anziani, Forza Italia presenta la proposta di legge

Super User 19 Febbraio 2026 577 Visite

È stata presentata oggi in Commissione la Proposta di Legge n. 68/2025 “Istituzione e disciplina dell’Ufficio del Garante regionale dei diritti degli anziani”, a prima firma di Carlo Bagnasco e sottoscritta dai consiglieri regionali Chiara Cerri e Angelo Vaccarezza. Il provvedimento avvia l’iter che porterà alla discussione in aula e punta a istituire in Liguria la figura del Garante regionale dei diritti degli anziani. 

L’obiettivo è dotare il territorio di uno strumento di tutela, vigilanza e promozione dei diritti della terza età, con particolare attenzione all’accesso ai servizi sociosanitari, alla prevenzione di abusi e discriminazioni e alla piena inclusione sociale. «Si tratta di un atto di grande civiltà istituzionale - dichiara Bagnasco, capogruppo e coordinatore ligure di Forza Italia -. In una regione con una delle percentuali più alte di popolazione anziana in Italia, è doveroso garantire ascolto, tutela e rappresentanza». 

Per Cerri, la proposta «rafforza l’attenzione verso una fascia di cittadini che rappresenta una ricchezza per il territorio». Il Garante sarà un punto di riferimento per segnalazioni e proposte, contribuendo a migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie. Sulla stessa linea Vaccarezza: «È un segnale politico chiaro: la tutela dei diritti non può restare solo sulla carta».

Un ringraziamento è stato rivolto a Claudio Muzio, già consigliere regionale, che nel 2021 aveva presentato per primo la proposta, e al professor Claudio Eva, segretario regionale di Forza Italia Seniores Liguria, tra i promotori dell’iniziativa.

Soddisfazione è stata espressa anche da Mario Mascia, capogruppo azzurro a Palazzo Tursi e primo firmatario della proposta che fu approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Genova nella seduta del 25 maggio 2021: “Apprendo con soddisfazione dell'avvenuta presentazione della proposta di legge da parte del nostro capogruppo e segretario regionale Carlo Bagnasco. Grazie a Forza Italia e in particolare al Movimento dei Seniores azzurri, Genova è stata la prima grande città in Italia ad adottare una figura ad hoc di garanzia dei diritti e della dignità delle persone anziane, che non sono solo quelle a carico o ricoverate ma anche e soprattutto quelle che hanno ampiamente dimostrato in tempo di pandemia e fino ai giorni nostri di saper reggere le sorti di tante famiglie genovesi”.

Personale Case della Comunità, Nicolò: “Le ore sono coperte e i medici ci sono”

Super User 18 Febbraio 2026 338 Visite

 

"Dire che nelle Case della Comunità non ci sono medici è semplicemente falso. Le ore previste per la turnazione sono tutte coperte e l’organizzazione del servizio è operativa. Dove le strutture sono già aperte, i medici ci sono; nelle altre, il personale entrerà in servizio progressivamente, man mano che le Case della Comunità verranno attivate". Così l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, replica alle dichiarazioni del segretario del Partito Democratico Liguria, Davide Natale e della consigliera regionale Katia Piccardo.

"Parlare di strutture senza personale significa alimentare un allarme che non trova riscontro nei fatti. Le Case della Comunità stanno funzionando, i turni sono coperti e il nuovo modello territoriale sta entrando a regime. La Regione ha lavorato con serietà per garantire la presenza dei professionisti e assicurare continuità assistenziale ai cittadini. La carenza di medici è un problema nazionale e strutturale, ma questo non può diventare un pretesto per raccontare una realtà che in Liguria non corrisponde al vero. Il nostro compito è dare risposte concrete, non fare propaganda. Le Case della Comunità rappresentano un investimento strategico sulla sanità di prossimità. I cittadini devono sapere che il servizio c’è, è garantito e continuerà a essere rafforzato", conclude Nicolò.

La raccolta differenziata è un gioco di squadra: Amiu e Conai insieme per una Genova più sostenibile

Super User 18 Febbraio 2026 439 Visite

 

La raccolta differenziata come gesto collettivo, concreto e quotidiano. È questa la visione che ispira la nuova campagna 2026 promossa da AMIU Genova e CONAI, presentata a Palazzo Tursi alla presenza della sindaca Silvia Salis, dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu e dei vertici delle due realtà promotrici.

“La raccolta differenziata è uno dei gesti più semplici con cui possiamo prenderci cura di Genova”, ha dichiarato la sindaca Salis, sottolineando il valore del gioco di squadra: “come nello sport, i risultati arrivano quando ciascuno conosce le regole e fa la propria parte”. Un parallelismo che diventa il cuore creativo della campagna: non competizione, ma collaborazione; non performance individuale, ma obiettivo comune.

Ideata dall’agenzia genovese TWOW, la campagna attraversa simbolicamente tutta Genova, coinvolgendo impianti sportivi, società e atleti di ogni età, dal ponente al levante cittadino. Le immagini raccontano una città reale e plurale, dove conferire correttamente i materiali diventa un gesto naturale, accessibile e condiviso. 

Accanto al messaggio valoriale, forte è la componente informativa: indicazioni chiare su come differenziare, spiegazioni sui servizi presenti nei quartieri e un richiamo costante al “dietro le quinte” del ciclo dei rifiuti. “Serve un nuovo patto sociale”, ha evidenziato il direttore generale AMIU, Roberto Spera, ribadendo l’importanza di un impegno comune tra istituzioni e cittadini. 

Per CONAI, la sfida coinvolge anche i consorzi di filiera - da Ricrea a Corepla - con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza del valore ambientale ed economico degli imballaggi se correttamente avviati a riciclo. Informare significa rendere ogni cittadino protagonista dell’economia circolare.

 

Orientamenti, oltre 700 studenti ai Magazzini del Cotone per Vincenzo Schettini

Super User 18 Febbraio 2026 445 Visite

 

Grande entusiasmo e partecipazione a Genova per il primo appuntamento di Orientamenti dedicato al mese delle STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Nella Sala Grecale del Porto Antico, oltre 700 studenti, accompagnati dai loro insegnanti, hanno seguito con attenzione l’incontro inaugurale, segnando il tutto esaurito per l’evento. Protagonista della giornata è stato il professor Vincenzo Schettini, docente di fisica e divulgatore scientifico, che ha catturato il pubblico con il suo stile diretto, chiaro e coinvolgente, trasformando concetti complessi in esperienze accessibili e appassionanti.

“Un incontro caratterizzato da grande empatia e capacità comunicativa - ha commentato il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione e alla Scuola, Simona Ferro -. Il professor Schettini sa parlare ai ragazzi con un linguaggio semplice ed emozionale. Siamo davvero soddisfatti della straordinaria risposta di pubblico. In questo mese così significativo vogliamo aiutare i giovani a scegliere liberamente e consapevolmente, seguendo le proprie attitudini e passioni. Il format degli incontri con i dreamers, avviato nel 2023, rappresenta uno strumento unico per arrivare dritti al cuore degli studenti”. 

Anche l’assessore regionale alla Programmazione del Fondo Sociale Europeo, Marco Scajola, ha sottolineato l’importanza del ciclo di eventi: “Vogliamo offrire ai giovani un’immagine realistica delle discipline scientifiche, mostrando le diverse opportunità professionali e le competenze necessarie per trasformare una passione in un percorso di lavoro. Grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo, sosteniamo durante tutto l’anno le attività di Orientamenti, accompagnando gli studenti nelle loro scelte formative con strumenti concreti”.

Il programma proseguirà in tutte le province liguri, coinvolgendo migliaia di ragazzi attraverso laboratori di chimica e discipline STEM, incontri con esperti e testimonial, e attività direttamente nelle scuole. Tra i prossimi appuntamenti, Vincenzo Schettini sarà a Imperia il 6 marzo, mentre Franco Malerba, primo astronauta italiano, incontrerà gli studenti il 26 febbraio alla Spezia e il 2 marzo a Savona. L’obiettivo è fornire ai giovani strumenti concreti di orientamento, nuove prospettive formative e la possibilità di vivere da vicino le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

Agricoltura, da Regione Liguria 428mila euro per rafforzare informazione e innovazione

Super User 18 Febbraio 2026 367 Visite

 

La Regione Liguria rafforza il sistema della conoscenza in agricoltura con l’attivazione dell’intervento SRH04 “Azioni di informazione”, previsto dal Piano Strategico della PAC 2023/2027. Sul piatto uno stanziamento complessivo di 428 mila euro, destinato a sostenere progetti informativi rivolti al settore agricolo ligure.

“Abbiamo disposto uno stanziamento di 428.000 euro per finanziare, al 100%, progetti informativi rivolti al settore agricolo ligure, con l’obiettivo di promuovere la diffusione delle opportunità, delle innovazioni e degli strumenti utili alla crescita delle imprese - dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana - investendo in un elemento strategico per il futuro del comparto: la conoscenza. Rafforzare la rete delle informazioni significa mettere le nostre imprese nelle condizioni di cogliere maggiori opportunità, migliorare la competitività e affrontare con strumenti adeguati le sfide della sostenibilità e della transizione digitale”.

L’intervento prevede il finanziamento di progetti della durata massima di un anno, con un contributo fino a 150 mila euro ciascuno, destinati alla realizzazione di azioni informative a favore delle imprese agricole e dei soggetti gestori del territorio.

Tra le attività finanziabili figurano incontri tematici, sportelli informativi dedicati, newsletter periodiche, prodotti divulgativi e strumenti web sviluppati appositamente nell’ambito dei progetti. Particolare attenzione sarà riservata alla qualità del piano di comunicazione e alla rilevanza delle tematiche affrontate: la selezione avverrà tramite graduatoria, così da garantire il sostegno alle iniziative più meritevoli.

Le priorità individuate spaziano dalla conoscenza delle opportunità e delle norme legate alle politiche agricole di sviluppo rurale dell’Unione europea, alla cultura della prevenzione e gestione del rischio. Rientrano inoltre tra gli ambiti strategici la lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, la diffusione di buone prassi e innovazioni per la transizione verso la sostenibilità ambientale, nonché gli aspetti fitopatologici e sanitari relativi a colture e allevamenti.

“Vogliamo accompagnare il sistema agricolo ligure in un percorso di crescita consapevole - conclude Piana - sostenendo progetti capaci di trasferire competenze concrete, favorire l’aggiornamento professionale e rafforzare la resilienza del nostro comparto agricolo”.

GeMUN: a Palazzo Ducale torna la simulazione dell’assemblea delle Nazioni Unite

Super User 18 Febbraio 2026 705 Visite

 

Come accade ormai da 24 anni, il Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda, una delle tre scuole amministrate da FULGIS - fondazione partecipata dal Comune di Genova, che gestisce anche gli istituti Duchessa di Galliera e Deledda International School - rinnova il proprio impegno nell’organizzazione del GeMUN (Genoa Model United Nations), una delle più prestigiose simulazioni diplomatiche studentesche a livello internazionale.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 19 al 21 febbraio, con la solenne cerimonia di apertura nella storica sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, già teatro di eventi internazionali di rilievo come il G8.

La manifestazione, patrocinata dalle Nazioni Unite, è realizzata con il supporto di importanti istituzioni pubbliche e private del territorio: Comune, Regione Liguria, Città Metropolitana, Università, Camera di Commercio, Sport e Salute e Helpcode, a testimonianza di una sinergia territoriale che negli anni ha consolidato il ruolo di Genova come laboratorio di diplomazia giovanile.

Il “MUN” (Model United Nations) è una simulazione fedele dei meccanismi delle Nazioni Unite: studenti delle scuole superiori e delle università provenienti da tutto il mondo rappresentano diversi Paesi, discutono nei comitati tematici e votano risoluzioni su questioni di stringente attualità - diritti umani, disarmo, economia globale, cambiamento climatico, salute pubblica, conflitti internazionali.

Il tema scelto per il 2026, “Boats against the Current: Choose Evolution not Regression”, propone una riflessione sulle profonde trasformazioni geopolitiche in atto, analizzando dinamiche ricorrenti nella storia globale e invitando a scegliere l’evoluzione anziché la regressione.

Ogni delegazione, in rappresentanza ufficiale di uno Stato, elabora e vota risoluzioni nei diversi comitati – tra cui WHO, CIGEPS, ICJ e Security Council – composti da un minimo di 50 fino a 130 studenti. Le risoluzioni approvate durante l’Assemblea Generale vengono poi inviate direttamente alla sede centrale dell’ONU a New York.

Le sessioni di lavoro si svolgeranno in alcune delle più prestigiose sedi del patrimonio artistico genovese, attraverso il circuito dei Palazzi dei Rolli. Oltre a Palazzo Ducale, gli incontri si terranno presso la Camera di Commercio (Sala Ardesia e Sala Bergamasco), il Palazzo Doria-Spinola (Sale Maggioranza e Minoranza), Palazzo Tursi (Salone di Rappresentanza) e la Sala Sport e Salute regionale.

La Opening Ceremony vedrà la partecipazione di circa mille delegati con ruoli differenti – diplomatici, giudici internazionali, giornalisti, staff organizzativo – confermando l’impatto e la dimensione internazionale dell’evento.

Accanto alle scuole genovesi e liguri – tra cui il Liceo Grazia Deledda, l’Istituto Duchessa di Galliera, il Liceo Pertini, il Liceo Gobetti, l’Istituto Nautico San Giorgio e il Liceo Cassini – parteciperanno istituti italiani e stranieri: Torino, Udine, Grecia, Germania, Ghana e Turchia.

Una rete globale che consolida il profilo internazionale di GeMUN, in linea con altri importanti MUN organizzati in città come Parigi, Dubai, L’Aia, Singapore e Tokyo.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 sarà il collegamento simbolico con la chiusura dei Milano Cortina 2026. È prevista un’Esposizione Olimpica con le storiche fiaccole del 1968, 2004 e 2006, affiancata da un centro funzionale virtuale dedicato agli sport invernali con GYMGAMENT.

Lo sport come linguaggio universale di pace e cooperazione sarà protagonista anche grazie al Testimonial Guest Ambassador, l’olimpionico e campione del mondo Andrea Luchetta.

Panel universitario e ospiti d’eccezione

Venerdì mattina, a Palazzo Tursi, si terrà un panel universitario con esperti di economia, diritto internazionale, cooperazione, sport e ricerca scientifica, tra cui rappresentanti di UNICEF, AIRC Liguria, Lega Navale Italiana e UN Foundation.

Tra gli special guest lo scrittore e giornalista Valerio Iafrate (RAI, SKY, Gazzetta dello Sport) e Nataliia Andrusenko della UN Foundation.

 

Delegazioni: 

Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda, Genova, Italia

Istituto duchessa Di Galliera, Genova, Italia

Deledda International School, Genova, Italia

Scuola Germanica, Genova, Italia

Liceo Statale Sandro Pertini, Genova, Italia

Liceo statale Piero Gobetti, Genova, Italia

Istituto Nautico S. Giorgio, Genova, Italia

Liceo Scientifico Gian Domenico Cassini, Genova, Italia

Istituto G. Da Vigo – Nicoloso, Recco Rapallo, Italia

ISIS Arturo Malignani, Udine, Italia

Scuola Internazionale Europea Statale Altiero Spinelli, Torino, Italia

World International School, Torino, Italia

A’ Arsakeio-Tositseio Lykeio Ekalis, Atene, Grecia

Schule Schloss Salem, Salem, Germania

Lincoln Community School, Accra, Ghana

TED Rönesans College, Istanbul, Turchia

Elementi speciali che caratterizzeranno l'edizione del 2026 in concomitanza della chiusura dei giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 l'Esposizione Olimpica con le preziose Fiaccole del 1968, 2004, e 2006 tutte con una loro storia e un centro funzionale virtuale gioco sport invernali con GYMGAMENT.

 

Panel Universitatio a Palazzo Turi il giorno venerdì dalle ore 8.00-13.00

Dott.ssa Katia Arrighi Economia e Sport

Avv. Stella Frascà Diritto Internazionale

Dott.ssa Nataliia Andrusenko UN Foundation

Ammiraglio Roberto Camerini Lega Navale Italiana

dott. Riccardo Cangini GYMGAMENT esport

HELPCODE ONG Il diritto di essere bambini

AIRC Liguria Fondazione per la Ricerca sul Cancro Presidente Lorenzo Anselmi

UNICEF Delegato Regionale

CIP Comitato Paralimpico Liguria– Presidente Dario Della Gatta

Università di Genova DISPI e PoGIS – Prof.ssa Laura Carpaneto/Prof Stefano Dominelli

 

Special Guest lo scrittore giornalista Valerio Iafrate (RAI, SKY, Gazzetta Sport) e Nataliia Andrusenko (Ucraina) Un Foundation

 

Testimonial Guest Ambassador l'Olimpionico Campione del Mondo e oggi telecronista Andrea Luchetta

 

Trasporto, Sanna (PD): “Bene attivare una fermata in più a Bolzaneto e Pontedecimo, ma servono più treni”

Super User 17 Febbraio 2026 428 Visite

 

“Avremmo preferito - e speriamo ancora che si possa arrivare a un accordo - l’attivazione di due fermate in più del treno 2071, tra le ore 9 e le ore 11, nelle stazioni di Genova Bolzaneto e Genova Pontedecimo, ma accogliamo positivamente l’apertura della Giunta che ha detto che si impegnerà per ottenerne almeno una”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna, dopo la risposta in aula al suo ordine del giorno presentato in Consiglio regionale.

“Da tempo - prosegue il capogruppo PD - chiediamo l’inserimento di almeno due fermate aggiuntive per migliorare la copertura del servizio ferroviario per gli abitanti della Valpolcevera e della Valle Scrivia e incrementare le frequenze dei treni in quegli orari”.

“Oggi tra le 9 e le 11 non circolano treni verso Genova lungo quella tratta, costringendo i cittadini a utilizzare mezzi privati o soluzioni alternative con un evidente allungamento dei tempi di viaggio, mentre in altre zone della città le frequenze sono comprese tra i 15 e i 30 minuti. Il treno 2071, che ferma a Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Busalla, transita senza fermarsi a Pontedecimo e Bolzaneto arrivando a Principe alle 10.14 e a Brignole alle 10.24: inserire due fermate non comporterebbe costi aggiuntivi, perché fascia oraria, personale e materiale rotabile sono già assegnati, e consentirebbe di riequilibrare una disparità oggi evidente tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Auspichiamo quindi che si riesca ad iniziare da una fermata, per poi poterne attivare due”, conclude Sanna.

Referendum, il Comitato per il Sì e Forza Italia a Recco con Alessandro Sallusti

Super User 17 Febbraio 2026 501 Visite

 

 

Sarà dedicato al tema attualissimo della Riforma Costituzionale l’incontro promosso dal Comitato dei cittadini Liguri per il Sì e dai circoli di Forza Italia di Recco e Camogli. L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, alle ore 18.00 presso la Sala Polivalente di Recco, in vista del referendum del 22 e 23 marzo.

Protagonista del confronto sarà Alessandro Sallusti, giornalista e portavoce nazionale del Comitato Sì Riforma, che dialogherà sui capisaldi della riforma con: Giovanni Beverini, presidente Comitato dei cittadini per il Sì - Liguria e segretario provinciale di Forza Italia; Giuseppe Pagliani, responsabile Dipartimento Agroalimentare dell’Emilia Romagna Forza Italia; Mario Mascia, segretario Forza Italia Genova. A moderare l’incontro sarà il giornalista Massimiliano Lussana.

“Offrire la possibilità di ascoltare dal vivo, vicino a casa, personalità di livello e competenza è un dovere verso i cittadini del Golfo Paradiso e un gesto per dare alla provincia la centralità che merita”, dichiarano gli azzurri Carlo Bagnasco, coordinatore ligure, Claudio Pompei, responsabile Dipartimento Turismo Liguria e i consiglieri comunali di Recco Leonardo Baldineti, Dario Capurro e Niccolò Fumagalli.

Neologismo “atefano”, Giordano (M5s): “Un segnale di attenzione verso chi ha perso un figlio”

Super User 17 Febbraio 2026 406 Visite

 

“Come M5S abbiamo convintamente sottoscritto la mozione del collega Angelo Vaccarezza (Forza Italia, ndr). Auspico che il neologismo “atefano” diventi quanto prima di uso comune nella lingua italiana: è un segnale di attenzione verso chi subisce la più grande tragedia che un genitore possa vivere, la devastante perdita di un figlio. Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano commentando la mozione votata oggi in Aula.

“Contestualmente, invito la politica ligure ad accompagnare le famiglie colpite da questo lutto con strumenti e sostegni adeguati, anche sul piano psicologico e sociale: nessuno dev'essere lasciato solo nel momento del dolore. Crediamo dunque che se davvero vogliamo dare senso a questo passo, serva un impegno ulteriore: al riconoscimento simbolico si sposino misure concrete e percorsi di supporto attivabili subito”, conclude Giordano.

Consiglio regionale, Arboscello (PD) spinge per una legge organica sui caregiver

Super User 17 Febbraio 2026 403 Visite

 

“È bene essere tornati a parlare di caregiver in Consiglio regionale, perché riporta al centro dell’agenda politica una questione che riguarda migliaia di famiglie liguri. Ora occorre, però, fare un passo in più: l’iter della proposta di legge regionale deve andare avanti in Commissione senza ulteriori rinvii”. Così il consigliere regionale PD Roberto Arboscello, primo firmatario della proposta di legge regionale a sostegno di chi assiste un familiare con fragilità o non autosufficiente, commenta la ripresa dell’iter in Commissione dopo l’approvazione della mozione del M5S. La proposta, sottoscritta da tutte le opposizioni, punta a dotare la Liguria di una legge organica che riconosca il ruolo del caregiver familiare, valorizzando il lavoro di cura attraverso formazione, sostegno psicologico, tutele assicurative, misure per prevenire il sovraccarico fisico e percorsi di reinserimento lavorativo.

“Non si tratta di moltiplicare contributi una tantum, ma di costruire una rete stabile di sostegno che riconosca i caregiver come parte integrante del nostro sistema di welfare. Per questo chiediamo che la proposta di legge regionale prosegua il suo percorso in Commissione. Non può essere lo Stato a delegare la cura delle persone con disabilità ai caregiver in cambio di un semplice sussidio”, aggiunge Arboscello.

Il consigliere evidenzia inoltre i limiti dell’approccio nazionale: “La non autosufficienza non è una condizione di povertà, è una condizione di vita. Legare il riconoscimento del caregiver esclusivamente al reddito significa ridurre una politica di inclusione a una misura assistenziale, lasciando sole le famiglie davanti a un carico enorme. Il DDL nazionale rappresenta un primo intervento, ma resta limitato nelle risorse, nei criteri e nella platea dei beneficiari. Per questo le Regioni devono assumersi la responsabilità di costruire strumenti più strutturati e continuativi, come da noi proposto”.

“Arrivano i mostri, spariscono le paure”: Genova chiude la settimana di Carnevale in festa

Super User 17 Febbraio 2026 372 Visite

 

Questo pomeriggio, nel giorno del martedì grasso, si chiudono ufficialmente le iniziative del Carnevale nel centro città con il Carnevale Sociale del Centro, realizzato nell’ambito del Progetto di Comunità del Comune di Genova.

Alle 15 è prevista la partenza dei cortei dai quartieri del Molo, piazza della Nunziata e Lagaccio. I percorsi confluiranno nel cuore della città, dove, alle 16.30, piazza Matteotti ospiterà la festa finale: un momento collettivo di musica, danza, performance e incontro aperto a tutta la cittadinanza. Murghe, busker, artisti di strada, danzatori, bande musicali e giocolieri animeranno i cortei e la piazza, trasformando il Carnevale in uno spazio condiviso di immaginazione e partecipazione.

«Sarà un pomeriggio di festa all’insegna dell’inclusione, della spensieratezza e della creatività di tutte e tutti per vivere gli spazi pubblici come luoghi di partecipazione e di espressione collettiva – dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi – le iniziative del Progetto di Comunità del Comune di Genova rivolgono una grande attenzione al rafforzamento delle reti sociali, delle relazioni tra persone che sono un’infrastruttura sociale di comunità imprescindibile e che abbiamo il compito di supportare e valorizzare anche con iniziative ludiche e di intrattenimento».

Il tema, “Arrivano i mostri – spariscono le paure”, utilizza il linguaggio simbolico tipico delle rappresentazioni per l’infanzia per parlare a tutta la comunità. I mostri diventano figure immaginarie attraverso cui dare forma a ciò che spesso resta invisibile: paure, tensioni, preoccupazioni che attraversano il nostro tempo e che colpiscono tanto i bambini quanto gli adulti.

Samp, Gregucci e Foti deferiti dalla Procura Federale rischiano una squalifica

Super User 16 Febbraio 2026 766 Visite

 

Puntualissimo, nel pieno rispetto dei tempi previsti, è giunto il deferimento della procura FIGC a carico di Angelo Gregucci e Salvatore Foti, i due responsabili tecnici della Sampdoria. In concreto è un rinvio a giudizio, cui seguirà un processo sportivo, che potrebbe approdare ad una sospensione di entrambi dalle cariche attualmente svolte. Nessuno impedirà loro di lavorare, ma scatterà il tassativo divieto di accedere sia agli spogliatoi sia di sedere in panchina.

I due mister erano attenzionati da lungo tempo. Il dibattimento, previsto entro un mese, si fonda sull'esame delle rispettive posizioni dei due trainer: ufficialmente, l'allenatore è Gregucci, che ha in tasca il patentino di allenatore di prima categoria, ma Foti - pur in mancanza di un titolo omologo - avrebbe un ruolo primario nella gestione tecnica della squadra: tanto da dirigere le sedute infrasettimanali e decidere la formazione e i cambi a gara in corso.

Tocca adesso agli avvocati De Gennaro e Romei preparare la documentazione necessaria a dimostrare che nell'attività quotidiana e anche in occasione dei match ufficiali non si è commessa alcuna irregolarità. Su un tema così spinoso, la Sampdoria ha diffuso in serata un comunicato stampa nel quale precisa che “la società e i propri tesserati hanno sempre agito nell'assoluto rispetto della normativa federale” aggiungendo che “da questo momento i tesserati non rilasceranno alcune dichiarazioni in merito”.

In caso di condanna e di susseguente squalifica, la dirigenza dovrà ovviamente affidare la guida delle sedute di allenamento e anche l'amministrazione delle partite ufficiali ad un allenatore patentato. Nessun problema: negli attuali quadri tecnici operano Attilio Lombardo e Nicola Pozzi, che hanno i titoli richiesti. Non sarà dunque il caso di mettere a libro paga l'ennesimo allenatore.

Pierluigi Gambino

Melanoma, visite dermatologiche gratuite per le persone più fragili e attività di prevenzione nelle scuole

Super User 16 Febbraio 2026 416 Visite

 

Riparte nel 2026 “Insieme contro il Melanoma”, il progetto della Fondazione Alberto Castelli che porta la diagnosi precoce dermatologica a chi è in difficoltà economica. L’iniziativa, realizzata con il Centro Oncologico Ligure (CoL) - APS e il sostegno della Fondazione Pallavicino, offrirà circa 300 visite gratuite all’anno per tre anni, con un investimento complessivo di 63mila euro grazie a donatori e sostenitori. Il programma è patrocinato da Regione Liguria, Comune di Genova - Municipio Media Valbisagno e Federfarma Genova.

“Insieme contro il Melanoma è un progetto di grande valore sociale - commenta l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò -. Dare accesso a visite dermatologiche gratuite rafforza la prevenzione, soprattutto per chi ha meno possibilità economiche. Ringrazio la Fondazione per la continuità e l’attenzione verso i più fragili, con particolare riguardo alle nuove generazioni”.

Oltre alle visite, il progetto porta la prevenzione direttamente nelle scuole: 30 incontri nelle primarie e secondarie in tre anni, condotti da dermatologi, per sensibilizzare i giovani sui rischi dell’esposizione solare, la fotoprotezione e il riconoscimento precoce delle lesioni sospette. Una risposta concreta alla crescente incidenza del melanoma, in particolare nei soggetti sotto i 50 anni, dove la diagnosi precoce è fondamentale.

La Fondazione Alberto Castelli, nata nel 2020 in memoria di Alberto Castelli, ha fatto della prevenzione oncologica e della tutela dei più fragili la propria missione. Grazie al supporto scientifico e clinico del CoL, con tre poliambulatori in città, il progetto garantisce anche percorsi diagnostici approfonditi per i casi che lo richiedono, mettendo in rete competenze e territorio.

Le visite sono riservate ai cittadini esenti per reddito e si svolgono ogni terzo giovedì del mese presso l’ambulatorio CoL di Genova Molassana, piazza dell’Olmo 6. Le prenotazioni si aprono ogni secondo lunedì del mese chiamando il numero 344 5728765.

 

Comune di Genova: una zona 30 Km in ogni municipio, nove strade scolastiche e catasto degli attraversamenti

Super User 16 Febbraio 2026 572 Visite

 

Una Zona 30 in ogni municipio entro dicembre, nove “strade scolastiche” entro il 2026 e un catasto digitale per monitorare gli attraversamenti pedonali. Sono alcuni dei punti cardine del nuovo Piano sulla sicurezza stradale presentato questa mattina dall’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Genova, Emilio Robotti.

Il Piano mette al centro la tutela degli “utenti deboli” - pedoni, ciclisti, anziani e bambini - e punta a rafforzare la collaborazione con i municipi e la sinergia tra Direzione Mobilità e Polizia Locale. Tra le priorità figurano il potenziamento dell’illuminazione pubblica, della segnaletica e delle piste ciclabili, oltre alla promozione del trasporto pubblico locale.

«Nel 2025 gli incidenti sono diminuiti del 19%, ma le vittime sono state 19, di cui 10 pedoni: un dato che impone interventi concreti», ha spiegato l’assessore Robotti, sottolineando l’importanza dell’educazione stradale nelle scuole e di campagne di sensibilizzazione sui comportamenti corretti alla guida.

La velocità resta uno dei principali fattori di rischio. Per questo l’amministrazione introdurrà una Zona 30 in ogni municipio, individuando le aree insieme ai territori sulla base dei dati di incidentalità e pericolosità. L’obiettivo è ridurre la gravità degli incidenti, migliorare la qualità dell’aria e rendere più sicuri i quartieri.

Entro il 2026 saranno inoltre attivate nove strade scolastiche, coinvolgendo 18 istituti (due per municipio) con interventi di segnaletica entro un raggio di 100 metri. A medio termine si punta alla messa in sicurezza di 100 scuole, con un investimento complessivo di un milione di euro.

Previsti interventi anche su incroci e aree critiche, come quella dell’Istituto Chiossone, con nuovo impianto semaforico, miglioramento della fermata del Tpl e abbattimento delle barriere architettoniche. Ogni intervento avrà un costo stimato di 30 mila euro, per un totale di 50 attraversamenti.

Entro dicembre saranno messi in sicurezza otto passaggi pedonali e installati 30 dispositivi countdown semaforici. L’obiettivo è arrivare a 310 impianti, migliorando la percezione dei tempi di attraversamento e riducendo i comportamenti a rischio.

Novità rilevanti anche per la segnaletica: 500 attraversamenti saranno rinnovati con vernice bicomponente, più visibile e duratura (fino a cinque anni), grazie a un investimento di 750 mila euro. In collaborazione con l’Università di Genova nascerà inoltre un “catasto digitale” degli attraversamenti pedonali, per programmare manutenzioni puntuali e prevenire criticità.

Infine, definite le nuove linee guida per la mobilità in sharing a due ruote, con sperimentazione 2026-2027 riservata a biciclette, cargo e-bike e scooter elettrici, escludendo monopattini e altri mezzi di micromobilità.

Trenitalia, 30 nuovi capitreno prenderanno servizio presso la direzione ligure

Super User 16 Febbraio 2026 396 Visite

L'assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola ha partecipato oggi alla cerimonia di giuramento di 30 nuovi capitreno, tra i 21 e i 29 anni, che prenderanno servizio presso la direzione ligure. L'evento si è svolto a Genova, presso la Direzione Servizi Demografici e rientra nel piano di ricambio generazionale del personale avviato da Trenitalia in Liguria.

"È una bella giornata per il settore del trasporto ferroviario nella nostra regione - esordisce l'assessore regionale Marco Scajola -. Iniziano il proprio percorso 30 ragazzi, giovani, entusiasti e desiderosi di lavorare e offrire il miglior servizio possibile a chi sceglie il treno come mezzo di trasporto. Rivestono un ruolo centrale nella gestione del servizio a bordo treno nel suo complesso, operando in sicurezza e fornendo le necessarie informazioni a studenti, lavoratori, pendolari, turisti. Sono certo che sapranno svolgere un ottimo operato. A tutti loro vanno i complimenti e un augurio sincero da parte della Regione Liguria, così come a tutti i dipendenti ferroviari che, complice il giusto cambio generazionale, stanno andando o andranno presto in pensione".

Più residenti a Genova, Gastaldi: “Popolazione in aumento grazie all’immigrazione”

Super User 16 Febbraio 2026 544 Visite

 

L'ultimo dato disponibile sul sito ISTAT dice che a Genova a fine ottobre 2025 erano regolarmente iscritti all'anagrafe 566.074 cittadini residenti, in aumento rispetto al 1° gennaio 2025 (in cui gli abitanti erano 564.080). Secondo Francesco Gastaldi, docente all'Università IUAV di Venezia e osservatore della realtà socio-economica genovese e ligure: “La popolazione dunque aumenta, soprattutto a causa dell'immigrazione dall'estero (ogni mese 500-600 stranieri prendono la residenza in città), non certo a causa delle nascite che permangono, ormai in modo strutturale, numericamente circa la metà delle morti, ci sono inoltre persone che si trasferiscono a vivere a Genova da altri comuni italiani”.

Il dato riguardante gli stranieri (in aumento alcune nazionalità come Bangladesh, Egitto, Cina e alcuni paesi dell’Est Europeo e dell'ex Unione Sovietica) va però preso con cautela, secondo Gastaldi: “Quello del 2025 è ancora un dato provvisorio, saranno più precisi i dati di fine anno ed eventuali controlli e verifiche delle iscrizioni anagrafiche, inoltre la popolazione straniera è abbastanza mobile nel tempo e nello spazio essendo sempre in cerca di nuove opportunità di miglioramento lavorativo”.

Secondo il docente si segnalano alcuni ritorni in patria di rumeni (attualmente 5600 a Genova), mentre la comunità albanese sembra ormai molto stabile in città (conta circa 7000 persone), come si diceva, in aumento i provenienti dal Bangladesh (circa 5000) e Perù (quasi 3000 circa); mentre minori migrazioni, rispetto al passato, si registrano dall'Ecuador, anche se quest'ultima comunità è quella più rappresentativa in città con circa 10.500 persone (senza contare quelli che, arrivati in Italia nei primi anni 2000, ormai figurano a tutti gli effetti con cittadinanza italiana).

Gli stranieri, essendo mediamente più giovani dei genovesi, contribuiscono alle nascite in modo determinante (a Genova ogni mese nascono 280/290 bambini residenti in città, circa 3300 all'anno.

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