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Spettacoli

Regione Liguria finanzia il restyling della facciata del Teatro Nazionale di Genova

Super User 27 Dicembre 2022 1539 Visite

Un milione e 500.000 euro del Fondo Strategico Regionale 2023 per finanziare la realizzazione del nuovo rivestimento esterno della facciata del Teatro Nazionale di Genova. Lo hanno annunciato oggi il presidente e assessore alla Cultura di Regione Liguria Giovanni Toti e il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore durante una conferenza stampa congiunta presso il foyer del Teatro Ivo Chiesa.

“Il Teatro Nazionale di Genova è tra le più importanti e prestigiose istituzioni teatrali della città e della Liguria – dichiara il presidente e assessore alla Cultura di Regione Liguria Giovanni Toti –. Per questo motivo, d’accordo con il direttore Livermore, non abbiamo voluto farci scappare l’occasione di contribuire al restyling della facciata del Teatro, che non rappresenta banalmente un intervento di restauro, ma di innovazione e trasformazione della stessa in una finestra artistica e interattiva sulla città per comunicare al pubblico, con un forte impatto visivo, le emozioni, l’arte, il divertimento, la commozione che si vivono sul palcoscenico di questo splendido Teatro. I fondi destinati al rifacimento della facciata del Nazionale di Genova sono un maxi investimento con cui valorizzare il nostro patrimonio culturale come asset strategico di sviluppo del territorio e formidabile attrattore turistico. In questo senso – continua Toti – Regione Liguria continuerà a puntare su interventi strutturali per i nostri teatri e musei da rendere sempre più moderni, sostenibili e accessibili a tutti. Un obiettivo ambizioso che raggiungeremo presto grazie anche ai fondi aggiuntivi di Regione stanziati in bilancio che saranno finalizzati nella prossima riunione del Comitato di indirizzo del Fondo Strategico Regionale”.

“Ancora una volta le istituzioni locali dimostrano la grande attenzione che hanno per la cultura in città – aggiunge il sindaco di Genova Marco Bucci – In particolare, con il Teatro Nazionale di Genova, già anni fa abbiamo iniziato un percorso rivoluzionario e virtuoso teso a dare il giusto valore ad una grande espressione artistica della nostra città. Con questo intervento daremo ancora più lustro ad uno dei teatri più vissuti dai genovesi”.

“Il teatro diventa un riflettore, catarifrangente, un’essenza di aggregazione visiva; un oggetto che comunica un’invasione urbana distinguibile dal contesto”, commenta il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore.

L’intervento di warping (rivestimento) della facciata, progettato dallo studio Giò Forma, trasforma il teatro in un’architettura autonoma sempre rispettosa del contesto ma con un suo linguaggio originale: un oggetto che comunica teatro, aggregazione e celebrazione.

Lo scopo principale è di conferire dignità e autonomia a un luogo che produce contenuti meravigliosi.

La forma del sipario è la crasi dei tre linguaggi principali del progetto: il Teatro (il sipario della scena teatrale), Genova (le tele nautiche) e Ivo Chiesa (onorare il fondatore attraverso un parallelismo con la sua rivista storica Sipario). 

La nuova facciata farà diventare il Teatro un’architettura indipendente sempre rispettosa del contesto di Corte Lambruschini, caratterizzato da una moltitudine di forme geometriche complesse.

Opera Carlo Felice Genova, Die Fledermaus (Il pipistrello) chiude l’anno e apre il 2023

Super User 26 Dicembre 2022 790 Visite

 

Grande attesa all'Opera Carlo Felice Genova per il terzo titolo della stagione lirica 2022-2023 che debutterà alle 17:00 dell’ultimo giorno dell’anno: Die Fledermaus (Il pipistrello), in scena con sei recite programmate tra il 31 dicembre e l'11 gennaio.

La fortunata operetta, composta da Johann Strauss II su libretto di Carl Haffner e Richard Genée tratto da Le révellion di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, sarà diretta da Fabio Luisi, direttore onorario del teatro, che ritorna a dirigere al Carlo Felice il repertorio operistico dopo gli appuntamenti concertistici delle scorse stagioni.
Il nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, porta la firma del regista Cesare Lievi, che si è avvalso della collaborazione di Luigi Perego per quanto concerne le scene e i costumi e di Luigi Saccomandi per le luci.
Nel cast ricordiamo la presenza di Bo Skovhus/Thomas Johannes Mayer (Gabriel von Eisentstein), Valentina Nafornita/Valentina Farcas (Rosalinde), Levent Bakirci (Frank), Deniz Uzun/Caterina Piva (Prinz Orlofsky), Bernhard Berchtold/Enrico Casari (Alfred), Liviu Holender (Dr. Falke), Benedikt Kobel (Dr. Blind), Danae Kontora/Julia Knecht (Adele), Alena Sautier (Ida), Udo Samel (Frosch). 

In molte occasioni è stato notato come la definizione di “operetta” sia effettivamente riduttiva per Die Fledermaus. Questa celebre composizione di Johann Strauss II va infatti ben oltre la tipologia di riferimento del genere: la partitura è estremamente ricca di stimoli e suggestioni e presenta parti di notevole difficoltà per gli artisti protagonisti. Johann Strauss II, il più noto e prolifico dei figli del “Padre del valzer”, crea un vero gioiello, un capolavoro del teatro musicale di tutti i tempi, nel quale si fondono mirabilmente brio, malizia, leggerezza, affascinanti melodie, la parodia dell’opera “seria”, la danza, l’eleganza e l’umorismo, ma nel quale non mancano anche spunti per una riflessione lucida sull'umanità, su ciò che siamo, su quello che ci fa paura e su quello che non vorremmo affrontare. Strauss traduce la leggerezza e il disincanto della vicenda in un fantasmagorico montaggio di elementi eterogenei.
Il cuore pulsante del Pipistrello batte a ritmo ternario di valzer ma il potpourri musicale creato dal compositore prevede anche polke, arie che fanno il verso all’opera italiana, citazioni dei brani più conosciuti del momento (le operette di Offenbach) e brani folcloristici, come la scoppiettante csárdás intonata da Rosalinde alla festa. 

 

OPERA CARLO FELICE GENOVA
Die Fledermaus - (Il pipistrello)
Operetta in tre atti di Johann Strauss II
Maestro concertatore e direttore Fabio Luisi
Regia Cesare Lievi 

Le recite:
Dicembre - sabato 31 (17.00)
Gennaio - domenica 1 (16.00), sabato 7 (15.00), domenica 8 (15.00), martedì 10 (20.00), mercoledì 11 (20.00)

Tricapodanno: a Genova tre giorni di festa con musica, balli e tanti ospiti

Super User 23 Dicembre 2022 831 Visite

Un ingresso col botto nel 2023 per Genova Capitale europea del Natale, che triplica i festeggiamenti di fine anno, diventando così anche una delle capitali del Capodanno.

Sarà una maratona lunga tre giorni, dal 29 al 31 dicembre, che si aprirà al Porto Antico con due serate dedicate ai giovani e alle famiglie e culminerà nella notte di San Silvestro con il Capodanno in piazza De Ferrari targato Mediaset, in diretta TV su Canale 5.

«Un evento moltiplicato per tre, che torna a Genova dopo lo stop dovuto all’emergenza sanitaria – aggiunge Federica Cavalleri, consigliere delegato ai Grandi eventi –. Saranno tre giorni di festa, con musica, balli e puro divertimento per tutti i gusti. Dopo il successo delle iniziative natalizie, nell’anno in cui Genova è Capitale europea del Natale ci prepariamo a un fine d’anno scoppiettante per salutare il 2023 sotto i migliori auspici».

«Porto Antico di Genova si conferma punto di riferimento musicale in città - sottolinea il presidente Mauro Ferrando -. Dopo l’ultima esaltante stagione di EstateSpettacolo e il concerto del 30^ anniversario, le due serate del Tricapodanno mettono in luce ancora una volta la centralità dell’area, la magica scenografia di contorno e la vocazione ad accogliere tutti i tipi di musica e di pubblico».

Il TriCapodanno genovese inizia al Porto Antico (calata Falcone Borsellino) con una due giorni a misura di giovani e famiglie.

Si parte giovedì 29 dicembre alle 20.30 con Warm Up, a seguire Gli Autogol + I Masa, Cristina D’avena & Gem Boy Show, e per finire Dj Set di Giovanni Carrara.

Venerdì 30 dicembre alle 20.30 Warm Up e poi Mashville, Nayt, Shiva, Emis Killa, per concludere con il Dj Set di Giovanni Carrara.

Entrambe le serate, organizzate dal Comune di Genova in collaborazione con Porto Antico, saranno condotte da Alberto Pernazza e DJ Giovanni Carrara.

Per l’occasione, le linee AMT 1 – 9 – 13 e la metropolitana prorogheranno il servizio fino alle 2.30. I bus manterranno i capolinea di piazza Caricamento e via Turati, salvo diverse disposizioni della polizia locale; in tal caso verranno dirottati su via Gramsci (linee 1 – 9) e piazza Cavour (linea 13).

Sabato 31 dicembre la festa si sposta in piazza De Ferrari, dove andrà in scena il grande party di Mediaset, in diretta dalle 21 su Canale 5.

A condurre la serata, con un cast di superstar, sarà Federica Panicucci. Si alterneranno sul palco Annalisa, Anna Tatangelo, Baby K, Patty Pravo, Rocco Hunt, Rovazzi, The Kolors. E poi Big Boy, Blind, Erwin, Fausto Leali, Follya, Gemelli DiVersi, GionnyScandal, Ivana Spagna, Luigi Strangis, Mamacita, Riccardo Fogli, Riki e Roby Facchinetti. 

Al TriCapodanno il Comune di Genova aggiunge altre proposte per salutare l'anno nuovo:

Capodanno nei Palazzi dei Rolli in Strada Nuova

Countdown all'insegna di cultura, musica e divertimento nella scintillante Strada Nuova, su cui si affacciano i magnifici palazzi dei Rolli.

Il programma per salutare assieme l'arrivo del 2023:

Visite guidate tematiche nei Musei di Strada Nuova h 18.30

Liguria Transatlantica atrio Palazzo Tursi dalle 21:30 alle 00:30

Alter Echo String Quartet nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi h 00.30

 

Prenotazioni per brindisi e/o aperitivo su happyticket

Per la notte di Capodanno, il servizio AMT sulle direttrici principali sarà prorogato fino alle 4. I bus per Valpolcevera-Ponente-Valbisagno-Levante partiranno da via Ceccardi salvo diverse disposizioni della polizia locale, in tal caso i bus partiranno da via Cadorna (lato mare per ponente e Valpolcevera e lato monte per levante e Valbisagno).

Saranno anche organizzate corse speciali da piazza Verdi per le principali linee collinari, in particolare 603 – 604 – 640 – 656 – 680.

La metropolitana resterà aperta per tutta la notte, con chiusura della stazione De Ferrari dalle 18 all’ 1.30.

Annalisa, Tatangelo, Pravo, Rovazzi e The Kolors: gli artisti del Capodanno in piazza De Ferrari

Super User 19 Dicembre 2022 696 Visite

Cast stellare per il Capodanno di Genova: il grande concerto di piazza De Ferrari vedrà sul palco Annalisa, Anna Tatangelo, Baby K, Patty Pravo, Rocco Hunt, Rovazzi, The Kolors. E poi Big Boy, Blind, Erwin, Fausto Leali, Follya, Gemelli DiVersi, GionnyScandal, Ivana Spagna, Luigi Strangis, Mamacita, Riccardo Fogli, Riki, Roby Facchinetti, in una serata condotta da Federica Panicucci: un appuntamento musicale imperdibile che va ad arricchire ulteriormente le festività natalizie della nostra regione.

“Genova avrà un Capodanno unico e indimenticabile – spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti- La serata vedrà sul palco uno straordinario mix di giovani artisti affermati e vere e proprie icone della musica italiana, per uno spettacolo capace di coinvolgere tutti, dai ragazzi agli adulti: dopo il grande successo delle notti bianche di questa estate, un nuovo, straordinario evento musicale che andrà ad accendere il Capodanno della Liguria, in una regione che vuole essere sempre più attrattiva per liguri e turisti”.

“Dopo due anni complessi e dolorosi – prosegue Toti –torniamo a celebrare le feste, che tanto significato hanno per le famiglie, la socialità e l’economia della nostra regione e del Paese, e torniamo a riunirci in piazza per salutare l’anno nuovo. La serata di San Silvestro con il Capodanno di Canale 5, che andrà in diretta su Mediaset, rappresentano un importante occasione di visibilità per la Liguria, per mostrare a tutti come il nostro territorio sia una meta perfetta non solo in estate, ma in tutte le stagioni e in particolare per le festività, grazie ai tanti appuntamenti culturali, ai mercatini di Natale che illuminano le città, e alla bellezza dei paesaggi e alle tante possibilità legate all’outdoor”.

“Sarà un capodanno ricco di musica e divertimento grazie al concerto di Mediaset – aggiunge il sindaco di Genova Marco Bucci - Gli artisti si esibiranno su un palco in una scenografia unica e regaleranno una serata indimenticabile alle migliaia di persone che arriveranno in Piazza De Ferrari da tutta Italia. Grazie agli artisti presenti sarà uno spettacolo che riuscirà a coinvolgere tutte le fasce d’età creando un’atmosfera di festa entusiasmante. Genova è pronta per vivere, dopo anni complicati, un capodanno ricco di entusiasmo e speranza per il futuro”.

“Un capodanno di festa e musica è la giusta chiusura di un anno splendido per il turismo ligure – spiega l’assessore al Turismo Augusto Sartori - La diretta su Canale 5 del capodanno in piazza De Ferrari a Genova, è per tutta la Liguria, uno spot straordinario per la prossima stagione. Mi auguro che, iniziando l'anno collegandosi con Genova faccia venire a tanti italiani il desiderio di venire da noi, in una Regione meravigliosa e sempre più attrattiva”.

Il concerto del 31 dicembre potrà essere seguito anche su Radio 105, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba, Radio Bruno e Radio Piterpan.

Sul palco saliranno anche, direttamente dalla scuola di Amici, Angelina, Cricca e Rita che proporranno una performance di canto e ballo.

Ed è partita ieri sera, in onda sulle reti Mediaset e sui canali social di Regione Liguria, la campagna di promozione della Liguria per il periodo natalizio con lo spot, realizzato da Claudio Cabona con la regia di Yuri Dellacasa.

Mozart, prosegue al Carlo Felice la rassegna che svela l’italianità del compositore austriaco

Super User 16 Dicembre 2022 856 Visite

Domenica 18 dicembre, alle ore 20:00, all’Opera Carlo Felice, il maestro Roland Böer dirigerà l’orchestra del teatro che eseguirà un nuovo concerto dedicato all’italianità di Amadeus Mozart.

IL PROGRAMMA:

Teatro Carlo Felice - Genova

Mozart l’italiano

GIOVANNI BATTISTA MARTINI

Sinfonia n. 18 in re maggiore HH. 27

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART 

Sinfonia n. 33 in si bemolle maggiore K. 319

 

PIETRO ANTONIO LOCATELLI  

Concerto grosso in fa minore Per il Santo Natale op. 1 n. 8

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART 

Sinfonia n. 35 in re maggiore Haffner K. 385

 

Direttore

Roland Böer

 

Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova

‘Mozart l’italiano’, il concerto all’Opera Carlo Felice Genova

Super User 08 Dicembre 2022 973 Visite

Domenica 11 dicembre alle ore 20.00, al Teatro Carlo Felice, il maestro Diego Fasolis e il mezzosoprano Lucia Cirillo saranno i protagonisti del concerto che si propone di scoprire l’italianità di Amadeus Mozart.

IL PROGRAMMA: 

WOLFGANG AMADEUS MOZART

La clemenza di Tito K. 621: Ouverture

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART 

La clemenza di Tito K. 621: “Parto, ma tu ben mio”

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART 

Sinfonia n. 23 in re maggiore K. 181

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Recitativo e aria in mi bemolle maggiore K. 505: “Ch’io mi scordi di te?… Non temere amato bene”

 

GIOACHINO ROSSINI   

Il barbiere di Siviglia: Sinfonia

 

GIOACHINO ROSSINI   

Il barbiere di Siviglia: Temporale

 

GIOACHINO ROSSINI  

Il barbiere di Siviglia: “Ma forse, ohimè… Ah se è ver che in tal momento”

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART 

Sinfonia n. 31 in re maggiore Paris K. 297

 

Mezzosoprano

Lucia Cirillo

 

Direttore

Diego Fasolis

 

Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova

Die Fledermaus (Il Pipistrello) è il terzo titolo della stagione lirica dell’Opera Carlo Felice Genova

Super User 06 Dicembre 2022 1228 Visite

Il terzo titolo della stagione lirica 2022-2023 dell'Opera Carlo Felice Genova sarà Die Fledermaus (Il Pipistrello), che andrà in scena con sei recite programmate tra il 31 dicembre 2022 e l'11 gennaio 2023.
La fortunata operetta, composta da Johann Strauss II su libretto di Carl Haffner e Richard Genée tratto da Le révellion di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, sarà diretta dal maestro Fabio Luisi, direttore onorario del teatro, che ritorna a dirigere al Carlo Felice il repertorio operistico dopo gli appuntamenti concertistici delle scorse stagioni.

Il nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, porta la firma del regista Cesare Lievi, che si è avvalso della collaborazione di Luigi Perego per quanto concerne le scene e i costumi e di Luigi Saccomandi per le luci.
Nel cast ricordiamo la presenza di Bo Skovhus/Thomas Johannes Mayer (Gabriel von Eisentstein), Valentina Nafornita/Valentina Farcas (Rosalinde), Levent Bakirci (Frank), Deniz Uzun/Caterina Piva (Prinz Orlofsky), Bernhard Berchtold/Enrico Casari (Alfred), Liviu Holender (Dr. Falke), Benedikt Kobel (Dr. Blind), Danae Kontora/Julia Knecht (Adele), Alena Sautier (Ida), Udo Samel (Frosch).

In molte occasioni è stato notato come la definizione di “operetta” sia effettivamente riduttiva per Die Fledermaus. Questa celebre composizione di Johann Strauss II va infatti ben oltre la tipologia di riferimento del genere: la partitura è estremamente ricca di stimoli e suggestioni e presenta parti di notevole difficoltà per gli artisti protagonisti.
Johann Strauss II, il più noto e prolifico dei figli del “Padre del valzer”, crea un vero gioiello, un capolavoro del teatro musicale di tutti i tempi, nel quale si fondono mirabilmente brio, malizia, leggerezza, affascinanti melodie, la parodia dell’opera “seria”, la danza, l’eleganza e l’umorismo, ma nel quale non mancano anche spunti per una riflessione lucida sull'umanità, su ciò che siamo, su quello che ci fa paura e su quello che non vorremmo affrontare. Strauss traduce la leggerezza e il disincanto della vicenda in un fantasmagorico montaggio di elementi eterogenei.
Il cuore pulsante del Pipistrello batte a ritmo ternario di valzer ma il potpourri musicale creato dal compositore prevede anche polke, arie che fanno il verso all’opera italiana, citazioni dei brani più conosciuti del momento (le operette di Offenbach) e brani folcloristici, come la scoppiettante csárdás intonata da Rosalinde alla festa.

Da sinistra: il direttore artistico Pierangelo Conte, il direttore Diego Fasolis (domenica dirigerà un concerto del ciclo Mozart l'Italiano), il regista Cesare Lievi, la consigliera delegata Barbara Grosso e il sovrintendente Claudio Orazi

Lady Grey, lo spettacolo superpremiato alla Sala Mercato

Super User 18 Novembre 2022 1215 Visite

Miglior Spettacolo, Migliore Attrice e Premio della Stampa al Roma Fringe Festival 2022. Con questi importanti riconoscimenti arriva in scena dal 25 novembre alla Sala Mercato “Lady Grey” di Will Eno, ritenuto uno dei migliori drammaturghi statunitensi in attività, già finalista Pulitzer 2005 per la sezione teatro, con Alice Giroldini protagonista e la regia di Marco Maccieri. Lady Grey, secondo testo della trilogia che l’autore di Brooklyn (New York) dedica ai temi esistenziali come identità e senso della vita, vede in scena una donna fascinosa e conturbante, una “signora in grigio” dalla misteriosa identità. Probabilmente si tratta di un’attrice che aspetta il suo pubblico e nell’attesa comincia a mettersi a nudo raccontando le sue molteplici vite, i sogni, le frustrazioni, le fantasie, i pudori, sempre in bilico tra un atto di verità e un atto artistico.

Come si diventa ciò che siamo? Quando e perché la nostra vita prende certe direzioni? Quanto siamo in grado di governare la nostra esistenza? Partendo dallo stile diretto, a tratti sfacciato ma sempre ironico di Will Eno, la protagonista gioca con il linguaggio, alternando toni seduttivi e pungenti, confessioni e provocazioni, temi collettivi e divagazioni intime. E in questo gioco, profondamente teatrale, trasforma una storia in un’altra con voli pindarici e repentini cambi di direzione, tanto da non distinguere più con certezza la realtà dalla fantasiLady Grey va in scena da venerdì 25 novembre a domenica 4 dicembre alla Sala Mercato.

Martedì, mercoledì e venerdì lo spettacolo inizia alle ore 20.30.

Giovedì e sabato alle 19.30. Domenica alle 16.

Lunedì riposo.

 

25 novembre – 4 dicembre 2022 Sala Mercato

Lady Grey

con le luci sempre più fioche

di Will Eno 

regia Marco Maccieri

con Alice Giroldini

versione italiana Elena Battista

produzione Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale MaMiMò

 

Paolo Fizzarotti

Sabato a teatro con Cipì al Modena

Super User 18 Novembre 2022 764 Visite

‘Sabato a teatro’, la rassegna dedicata alle famiglie a cura di Elena Dragonetti, prosegue sabato 19 novembre. Sul palcoscenico del Teatro Gustavo Modena alle ore 16 va in scena Cipì, diretto da Luana Gramegna e Giorgio Scaramuzzino, classico della letteratura per l’infanzia amato da più generazioni, spettacolo creato appositamente per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’uscita dell’omonimo romanzo e il centenario della nascita del suo autore, il maestro Mario Lodi. Per questa doppia ricorrenza, Teatro Evento e Zaches Teatro hanno unito le forze realizzando una messa in scena che combina il teatro di narrazione con quello performativo e di figura.

Il romanzo, uscito nel 1972 per Einaudi, è il frutto di un esperimento pedagogico: Mario Lodi, maestro elementare a Piadena invita i suoi alunni a volgere lo sguardo oltre le finestre della scuola e a spaziare con l’immaginazione per creare una storia tutti insieme. Dall’uovo schiuso della fantasia salta fuori Cipì, passerotto adorabile e indomito, sempre desideroso di nuove esperienze. Questa sua sete di conoscenza lo porta a vivere mille avventure, qualche imprevisto ma anche a scoprire la bellezza della natura, la propria personalità e il valore dell’amicizia.

In scena, nel ruolo del maestro, Giorgio Scaramuzzino (con lui Gianluca Gabriele e Amalia Ruocco) a sua volta autore di letteratura e teatro per ragazzi che introduce così lo spettacolo: «Nell’approcciarci all’opera di Lodi non si può non rimanere colpiti dal rapporto che il Maestro aveva con i suoi alunni. Abbiamo allora pensato di affrontare l’opera attraverso questo rapporto speciale. Del resto Cipì e tutti gli altri passeri, altri non sono che loro stessi, i bambini, che trasportano i loro “materiali” esperienziali nel mondo dell’immaginazione».

Cipì va in scena sabato 19 novembre alle ore 16 al Teatro Gustavo Modena.

 

19 novembre ore 16:00 Teatro Gustavo Modena

CIPÌ

regia e drammaturgia Luana Gramegna e Giorgio Scaramuzzino

con Giorgio Scaramuzzino, Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco

produzione Zaches Teatro, Teatro Evento

 

Paolo Fizzarotti

Le Farfalle: due sorelle in scena alla Tosse

Super User 18 Novembre 2022 829 Visite

Dal 24 al 27 novembre in scena sul palco dei teatri di S. Agostino Farfalle, una favola nera fra Milano, Palermo e New York, un gioco divertente e crudele con Protagoniste due sorelle ormai lontane, due donne ciniche e poetiche che raccontano la loro storia.

Scritto da Emanuele Aldrovandi, uno degli autori italiani più interessanti della nuova generazione che qui firma anche la regia dello spettacolo, Farfalle è stato testo vincitore del Premio Hystrio scritture di scena 2015 e del Mario Fratti Award 2016.In scena due sorelle, una bionda e una mora, interpretate da Bruna Rossi e Giorgia Senesi, raccontano con tragicomica ironia la loro crescita, le loro scelte, le loro vite.

Dando voce a tutti i personaggi che le hanno attraversate, le due donne acquisiscono sempre maggiore consapevolezza di sé affrontando il cambiamento che le porterà prima ad allontanarsi poi a scontrarsi violentemente.

Al centro il gioco che le ha unite fin da quando, piccolissime, sono state abbandonate: a turno, chi ha in mano il ciondolo a forma di farfalla può obbligare l'altra a fare qualsiasi cosa, pena la fine del gioco.

Farfalle ha vinto il Premio Hystrio – Scritture di scena nel 2015 “per la tessitura drammaturgica di un testo capace di mantenere alta l’attenzione, ma anche di emozionare con barlumi di poesia. Per la bellezza di due personaggi femminili credibili, a tutto tondo, sapientemente tratteggiati con gusto contemporaneo. Ma anche per un realismo un po’ magico che lo trasforma in una curiosa favola nera dove i giochi sono crudeli e la bontà ambigua”.

Intorno allo spettacolo venerdì 25 novembre ore 19.00 Foyer Tonino Conte Emanuele Aldrovandi incontra il pubblico accompagnato da Federica Scaglione, caporedattrice Birdmen Magazine e ricercatrice universitaria.

  

24 – 25 novembre h 20.30

26 novembre h.19.30

27 novembre h 18.30 – Teatri di S.Agostino – Sala Campana

FARFALLE

Testo e regia di Emanuele Aldrovandi

con Bruna Rossi e Giorgia Senesi

scene e grafiche CMP design

costumi Costanza Maramotti

luci Vincent Longuemare

suoni Riccardo Caspani

musiche Riccardo Tesorini

produzione Associazione Teatrale Autori Vivi, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro dell’Elfo

 

Paolo Fizzarotti

La Tosse in Famiglia: c'è il Cubo Magico

Super User 18 Novembre 2022 672 Visite

Uno e l’altro si incontrano ed entrano in uno strano mondo fatto solo di cubi: cubi grandi, cubi piccoli, cubi grigi, cubi rosa, cubi gialli, cubi azzurri. Un mondo in cui un cubo può diventare uno sgabello per sedersi a parlare ma anche un muro che divide, la pancia di una mamma e un cappello sopra la testa.

Uno spettacolo sul grande valore del gioco, in cui con poche parole i due protagonisti imparano a conoscere ciò che sta loro intorno con creatività, immaginazione e fantasia scatenata.

Teatri di S. Agostino - 20 novembre ore 16.00

IL CUBO MAGICO

PANDEMONIUM TEATRO

Di Tiziano Manzini

Con Walter Maconi e Yuri Plebani/Luca Giudici

musiche tratte dall’opera di Glenn Miller e Benny Goodman

luci Carlo Villa

realizzazione scene Graziano Venturuzzo

costumi di Emanuela Palazzi realizzati da Marilena Burini

staff tecnico Carlo Villa Graziano Venturuzzo Max Giavazzi

regia Tiziano Manzini

 

Paolo Fizzarotti

L'Accademia del Chiostro all'Albergo dei Poveri interpreta le canzoni di don Porro

Super User 16 Novembre 2022 1637 Visite

Con le musiche eseguite dal soprano Stefania Pietropaolo e dall'Ensemble di archi dell'Accademia del Chiostro, il concerto “Da sir Elgar a don Porro – Musica, scout e dintorni” sarà uno degli eventi inseriti nella stagione musicale “Musica nei Musei e non solo...” giunta quest’anno alla 23ma edizione. Tale rassegna è risultata vincitrice anche quest’anno del bando “Genova città dei festival”.
Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di don Luigi Porro, l’omaggio de L’Accademia del Chiostro ha un obiettivo tutto particolare: ricordare il suo impegno per sostenere i giovani nel loro primo affacciarsi alla musica. Molti degli orchestrali impegnati in quest’occasione hanno mosso i loro primi passi musicali proprio sotto la sua guida. Basti ricordare, a questo proposito, il suo periodo di docenza presso il Conservatorio “N. Paganini” della nostra città, la fondazione e la cura di un coro di bambini e ragazzi ancora oggi ricordato, fra l’altro, per le sue mirabili esecuzioni di canti natalizi rielaborati appositamente proprio dal don, il suo incarico come direttore del coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice.
L’aspetto che più si vuole sottolineare con questo concerto-omaggio è soprattutto l’impegno di don Porro per la realtà scout genovese, anche in questo caso utilizzando la musica, nella sua versione più gioiosa, come potentissimo mezzo educativo e socializzante: sarà eseguita infatti l’introduzione di “Redbleu e l’ampolla magica”, definito dagli autori “Sogno avventuroso scoutistico in un prologo, due tempi e 14 incubi”, di cui don Porro ha composto la musica, sotto lo pseudonimo di Louis Chive, per il 1° Riparto-Nervi dell’A.S.C.I. di Genova.
Da qui l’accostamento con l’altro compositore presente nel programma del concerto, ossia sir Edward Elgar, il più importante compositore britannico contemporaneo di sir Robert Baden-Powell, storico fondatore dello scoutismo, di cui Elgar fu coetaneo (nacquero entrambi nel 1857). Ma non sono solo i natali (e il titolo di baronetto) ad accomunare questi due autentici giganti delle età vittoriana ed edoardiana: entrambi condivisero infatti, nei rispettivi campi, l’attenzione per l’istruzione e la formazione dei giovani. In particolare, di Elgar saranno eseguite la celeberrima Serenata per archi in mi min., composta nel 1892, e l’Ave verum corpus natum. Composizione sacra molto ispirata quest’ultima, come altre di questo autore che professò coerentemente (e non senza ostacoli) la sua fede cattolica, decisamente controcorrente e minoritaria nel Regno Unito della sua epoca.
Anche di don Porro, naturalmente, saranno eseguite due composizioni sacre fra le sue più riuscite: Il tempo si è compiuto, in una versione trascritta per orchestra d’archi, e O salutaris ostia, in cui l’orchestra accompagnerà la prestigiosa voce del soprano genovese Stefania Pietropaolo, che ha esordito nella sua brillante carriera musicale cantando – manco a dirlo – proprio nel coro di voci bianche di don Luigi.

 

“Da sir Elgar a don Porro - Musica, scout e dintorni”

Stefania Pietropaolo, soprano

ensemble di archi de "L'Accademia del Chiostro"

direttore Massimo Vivaldi

Sabato 19 novembre ore 16,30 Albergo dei Poveri Piazzale Emanuele Brignole 2, Genova

Con il patrocinio e il sostegno di Regione Liguria

Con il sostegno del Comune di Genova

Ingresso gratuito

Giornata della danza 2023, mercoledì la presentazione ai Magazzini del Cotone

Super User 14 Novembre 2022 1355 Visite

 

Gli studenti genovesi e la danza. Mercoledì 16 novembre verrà presentata la Giornata della Danza 2023 – Emotional Storytelling, con tutte le iniziative scolastiche cittadine previste per arrivare all'evento. La presentazione del progetto avverrà durante il Salone Orientamenti il 16 novembre 2022 alle ore 17:30 nella sala Care dei Magazzini del Cotone.

E' un'iniziativa dell'Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con il liceo coreutico Gobetti di Genova e l'Opera House Carlo Felice di Genova. Le iniziative sono rivolte a tutte le istituzioni scolastiche genovesi: quindi non solo il coreutico, specializzato in danza. Il 16 novembre parleranno la curatrice del progetto, Claudia Trisoglio Parodi; la dirigente scolastica del Gobetti, Chiara Saracco; il sovrintendente del Carlo Felice, Claudio Orazi; il fotografo Raoul Giacometti. Seguirà la proiezione del lungometraggio “Alice in cerca di sé”, realizzato dal liceo coreutico Gobetti.

“Nell’ambito del Progetto Liguria Musica e delle iniziative collegate alla realizzazione del Piano Triennale delle Arti – spiega una nota - si propongono alcune iniziative il cui svolgimento coprirà l’anno scolastico 2022-23 a partire dal mese di dicembre 2022 sino ad aprile 2023”.

Il progetto si compone di tre parti:

1) Emotional Storytelling, destinato ad alunni delle scuole di ogni ordine e grado a cura dell’USR Liguria, volto a sviluppare le competenze e le abilità narrative degli studenti mediante l’utilizzo di diversi linguaggi espressivi.

2) “Luoghi della danza”, laboratorio fotografico a cura di Raoul Iacometti. Si tratta di alcuni workshop fotografici, destinati agli studenti che sono chiamati a realizzare fotografie che sappiano interpretare il connubio tra danza - spazio- paesaggio.

3) Stati generali del liceo coreutico, a più di dieci anni dalla nascita. Il convegno è destinato a tutti i dirigenti scolastici dei licei coreutici italiani e ai dirigenti degli istituti in cui si siano avviati laboratori, percorsi e attività inerenti alla danza.

Paolo Fizzarotti

I Blues Brothers in versione Black alla Tosse

Super User 09 Novembre 2022 754 Visite

Dal 10 al 12 novembre sul palco dei Teatri di S. Agostino THE BLACK BLUES BROTHERS , “gli acrobati del sorriso” con lo show che, tra gag esilaranti, buffi striptease e spassose sfide di ballo, ha conquistato teatri e festival di tutto il mondo in un tour di oltre 800 date.Tra circo contemporaneo e commedia musicale, The Black Blues Brothers, nato dalla fantasia di Alexander Sunny (già produttore di spettacoli di successo e curatore di speciali TV sul Cirque du Soleil) è uno spettacolo dinamico, adatto a un pubblico di ogni età e di ogni nazione, che esalta il virtuosismo fisico tipico dei magnifici cinque performer kenioti ,accostandolo, in maniera inedita, ad un accattivante repertorio musicale made in USA e a un immaginario cinematografico immortale.Alexander Sunny e l’eclettico corpo di performers faranno rivivere uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi, a colpi di piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi. sono pronti a far divertire il pubblico di ogni età e nazione sulle note travolgenti della colonna sonora del leggendario film di John Landis.In un elegante locale stile Cotton Club, seguendo le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori, saltatori e acrobati col fuoco. Ogni oggetto di scena diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico. Ed è stato scelto come miglior show di teatro acrobatico del Fringe di Adelaide dal giornale australiano The Advertiser.

10 – 12 novembre h 20.30 – Teatri di S.Agostino – Sala Trionfo

THE BLACK BLUES BROTHERS

Scritto e diretto da Alexander Sunny

Con Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Mohamed Salim Mwakidudu, Seif Mohamed Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde

Coreografie Electra Preisner e Ahara Bischoff

Scenografie Siegfried Preisner e Loredana Nones, Studiobazart 

Paolo Fizzarotti

“Dulan la sposa” è al Modena

Super User 06 Novembre 2022 1265 Visite

Reduce dal grande successo de Le sedie di Eugene Ionesco, applauditissimo nella passata stagione, Valerio Binasco torna a Genova con “Dulan la sposa” di Melania Mazzucco, al Teatro Gustavo Modena dal 9 al 13 novembre 2022. “Dulan la sposa” racconta la storia di una coppia sposata e di una ragazza straniera annegata nella piscina del loro condominio. Dialogo dopo dialogo, una spirale di domande prende corpo e terribili sospetti si addensano sull’apparente normalità dei due coniugi. Chi era davvero la donna morta? Che rapporto ha con loro questa giovane proveniente da un paese lontano e tradita dai propri sogni? E soprattutto qual è la vera personalità di Lui?Valerio Binasco ha mantenuto per sé il ruolo del marito, un medio borghese di mezza età, definito solo con la parola “lui” durante tutto lo spettacolo, e ha affidato i due ruoli femminili a Mariangela Granelli e Cristina Parku. Nell’ambiente asettico disegnato dalla scenografa Maria Spazzi, l’interno di un appartamento freddo e spoglio, si scatenano passioni e ossessioni, desiderio e rabbia.«Ciò che mi colpisce in Dulan la sposa non è tanto il tema del razzismo, di per sé evidente, ma il rapporto violentissimo che nasce tra un uomo e una donna, una violenza che scaturisce da un amore patologico, possessivo» ha dichiarato Valerio Binasco. «Mi interessa portare in scena l’amore malato che arriva a sfociare in femminicidi, uxoricidi, non per giudicare ma per tentare di comprendere. Per me non esistono mostri ma azioni mostruose». «A distanza di ventun anni dal debutto del dramma alcune delle questioni affrontate dal testo sono diventate urgenti, ineludibili. Etiche ma anche politiche» afferma Melania Mazzucco. «È una storia senza tempo e insieme ancorata nel presente, capace di far chiedere a ogni spettatore se sta con Lui, con la ragazza o con la sposa. E la risposta non è scontata».

 

9-13 novembre 2022

Teatro Gustavo Modena

 

Dulan la sposa

di Melania G. Mazzucco

regia Valerio Binasco

con Valerio Binasco, Mariangela Granelli, Cristina Parku

scene Maria Spazzi | costumi Katarina Vukcevic

luci Alessandro Verazzi | suono Filippo Conti

assistente regia Carla Carucci | assistente scene Chiara Modolo

produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

 

Paolo Fizzarotti

Arrivano numerosi spettacoli ed eventi al Teatro della Tosse

Super User 06 Novembre 2022 833 Visite

Arriva sul palco de La Claque mercoledì 9 novembre Orlando Furioso, una narrazione/lettura di Roberto Mercadini, narratore, autore-attore, scrittore, poeta e divulgatore.

Mercadini si esibisce in tutta Italia con i suoi monologhi spaziando dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità e, come lui stesso dichiara “raccontando storie che contengono storie. A volte sopra un palcoscenico. A volte in video. A volte dentro un libro”. Tornano l’11 e il 12 novembre sul placo de La Claque i Red Wine, uno dei più importanti gruppi bluegrass europei, in attività fin dal 1978, con uno stile che va dal bluegrass tradizionale a quello contemporaneo, dal country al gospel fino allo swing. Il gruppo ha suonato in tutta Europa, partecipando ai maggiori festival internazionali e dividendo il palcoscenico con le più importanti band USA ed europee e conquistando ovunque un grande seguito.

Le due serate celebreranno il 50 anniversario di WILL THE CIRCLE BE UNBROKEN l’album del 1972 del gruppo folk/rock californiano Nitty Gritty Dirt Band, una collezione di 3 LP di classici del repertorio bluegrass/country, con la partecipazione di numerose star musicali del genere dell’epoca.

Continua la collaborazione tra La Claque e Incadenza che segna domenica 13 novembre la prima data con il concerto di Jon Spencer& The Hitmakers. Sul palco con Spencer, artista che, in oltre trent'anni di carriera, ha distrutto e ridisegnato le coordinate della moderna musica americana.

Spencer torna con un nuovo album 𝑆𝑝𝑒𝑛𝑐𝑒𝑟 𝑔𝑒𝑡𝑠 𝑖𝑡 𝑙𝑖𝑡, in cui il rocker porta la sua musica all’estremo, creando un cocktail ad alto voltaggio di eleganza futuristica, con electroboogie, pop art, chitarre buzz e batteria phaser.

Un viaggio nel virtuoso percorso di un musicista che ha saputo rinvigorire il blues con graffiature punk e rock'n'roll.

Paolo Fizzarotti

Voci alla Ribalta, in Biblioteca Universitaria

Super User 06 Novembre 2022 1086 Visite

La rassegna “Voci alla ribalta” prosegue martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 novembre alla Biblioteca Universitaria di Genova con tre nuovi appuntamenti a ingresso libero.
Con questa iniziativa Genova Voci e il XXIII Festival Internazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra, che si svolgerà a Savona e a Genova dal 28 novembre al 4 dicembre, uniscono le forze in “Voci alla ribalta” per mettere in evidenza e promuovere il ruolo fondamentale della voce nell’audiovisivo, nel mondo culturale, sociale, cinematografico.
Dopo le “Voci poliglotte” e le “Voci elettroniche” con cui la rassegna si è aperta la settimana scorsa, martedì 8 novembre alle 17 si celebrano i 100 anni dalla pubblicazione dell’Ulysses di James Joyce con “Voci d’Ulysses”, appuntamento che tocca diverse forme artistiche ispirate al capolavoro dello scrittore irlandese. Sarà proiettato un video a cura di Emilio Bertocci e Alberto Nocerino sul patrimonio conservato alla Biblioteca Universitaria, che offre una misura di quanto l’opera di Joyce sia stata recepita in Italia. Segue “L’Ulysses di Joyce in mezzora. Voci per tutti e per Nessuno” con gli attori Bettina Banchini, Antonio Carletti, Paolo Lazarich e i poeti di Genova Voci Carlo Michele Marenco, Alberto Nocerino, Luca Valerio, con gli interventi musicali di Alessio Anelli. Alle 18 si inaugura la mostra di Paolo Colombo Dalla torre di Stephen alla stanza di Molly, con l’esposizione di 25 dei 111 dipinti realizzati, introdotti dall’Autore, da Marco Marzagalli, autore di una nuova traduzione dell’Ulisse nel 2021, e dal bibliotecario Emilio Bertocci.

La videoproiezione dei dipinti sarà scandita dalla lettura polifonica di citazioni del testo originale con le quattro traduzioni italiane, scelte fra quelle ad oggi disponibili e consultabili in Biblioteca.Mercoledì 9 novembre, lo studioso e critico del cinema Juri Saitta propone “Voci filmiche in biblioteca”. La cultura visiva e la cultura letteraria si incontrano alla ricerca della biblioteca nel cinema, per esempio come protagonista di documentari o come luogo di avventura e scoperta nel cinema per ragazzi. Infine, giovedì 10 novembre per “Le voci di Cartoonia”, spin off di “Voci nell’Ombra”, va in scena lo spettacolo cartonato “Che fine ha fatto Betty Boop?” di e con Andrea Benfante e Anna Giarrocco del Teatrino di Bisanzio, con la regia di Andrea Benfante. È il 1960. Betty Boop e Koko il Clown, che negli anni ’30 erano stelle del cinema d’animazione, si trovano rinchiusi nello studio del loro creatore Max Fleischer.

Sono stati scaricati dalla Paramount dopo la censura imposta da Codice Hays nel 1934. Betty Boop, primo sex symbol dei cartoni animati, ha vissuto la parabola di tante donne sfruttate dallo star system della nascente Hollywood. Ma finalmente la porta dello studio si apre: sono i giornalisti che vogliono verificare le voci di un possibile ritorno televisivo della coppia. Così Koko e Betty mettono in scena i loro numeri, le loro gag e le loro canzoni, tra jazz e swing. Una poesia che riempie gli occhi e appaga il cuore.

Paolo Fizzarotti

Finanziamenti ministeriali alle fondazioni lirico-sinfoniche, al Carlo Felice oltre 23 milioni

Super User 01 Novembre 2022 994 Visite

Nelle casse della Fondazione Teatro Carlo Felice a breve entreranno ben 23.161.000 di euro. Il finanziamento, concesso dai ministeri della Cultura e dell’Economia e delle Finanze, servirà a incrementare il fondo di dotazione delle fondazioni lirico-sinfoniche. Un risultato importante per il teatro e per la città, che premia il percorso di risanamento intrapreso negli ultimi anni ed è coerente con l’impegno messo in campo da Comune di Genova e Regione Liguria nel sostenere questo percorso. 

“Il risultato ottenuto dal Teatro Carlo Felice non può che renderci orgogliosi. Nonostante la pandemia il teatro ha saputo offrire in tutti questi mesi spettacoli di altissimo livello e la risposta del pubblico si è dimostrata estremamente importante - dichiara il sindaco Marco Bucci -. I nuovi fondi in arrivo dal ministero consentiranno al Carlo Felice di consolidarsi come una dell’eccellenze culturali a livello nazionale. Un’ulteriore conferma del processo di crescita del nostro teatro, una grande notizia per Genova che dimostra di poter attrarre migliaia di spettatori grazie alla sua offerta teatrale”. 

“Il grande successo della Prima ‘Béatrice et Bénédict’ ha lanciato il Carlo Felice verso una stagione pronta a decretarne il definitivo rilancio - afferma il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. In una fase storica in cui i cittadini hanno voglia di tornare a vivere e con un calendario di altissimo livello è giusto sostenere l’arte in tutte le sue forme perché la cultura è un volano fondamentale per il nostro territorio e queste risorse porteranno ad un definitivo rilancio artistico del teatro, a livello nazionale ma anche internazionale. La Liguria è più viva che mai e anche come Regione siamo pronti a sostenere la nostra più importante eccellenza artistica, costretta anche ad un grande sforzo di tenuta a causa della pandemia. Sostegno che c’è stato e ci sarà anche per i prossimi anni per garantire e ampliare l’offerta delle iniziative artistiche e culturali su tutto il nostro territorio”. 

“Il nuovo corso del Teatro Carlo Felice raccoglie i risultati di un rigoroso percorso di risanamento economico-finanziario associato ad una significativa crescita della produzione artistica. Il progetto artistico collegato ad un nuovo modello organizzativo dopo due anni di concreta sperimentazione approda oggi a una stagione lirico-sinfonica estesa a tutto il territorio della Regione – commenta il sovrintendente Claudio Orazi -. Si conferma l’impegno verso un teatro autenticamente d’avanguardia, aperto ed inclusivo, socialmente efficace e intento al coinvolgimento delle nuove generazioni come nel rendere sempre più affezionato il pubblico dei nostri abbonati. Non si tratta più di auspici bensì di una realtà che stiamo già praticando e che intendiamo far crescere per quantità e qualità delle produzioni artistiche, sempre correlate ad occasioni di approfondimento e studio per l’intero pubblico: dalle presentazioni dei giovani studenti peer-to-peer fino alle conferenze sulle attività e sull’intero patrimonio musicale genovese e italiano. Nel ringraziare il Governo italiano per l’ulteriore sostegno alla nostra Fondazione ci impegneremo per continuare a crescere, insieme con tutti i nostri lavoratori e gli artisti ospiti”.

Applausi per Béatrice et Bénédict: il Carlo Felice inaugura la stagione con una prima nazionale

Super User 29 Ottobre 2022 1496 Visite

Due atti di circa 55 minuti e un grande atto di coraggio. Questo è servito ieri sera all’Opera Carlo Felice Genova per mettere in scena Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz, opéra-comique su libretto ispirato a ‘Much ado about nothing’ (Molto rumore per nulla) di William Shakespeare.

Ancora una volta, era già accaduto all’inaugurazione della stagione dello scorso anno con la realtà aumentata di Pagliacci, il sovrintendente Claudio Orazi e il direttore artistico Pierangelo Conte hanno voluto stupire il pubblico, che però non si è fatto trovare impreparato.

Se prima della rappresentazione la domanda ricorrente in sala era “I genovesi, così esigenti e tradizionalisti, come accoglieranno quest’opera tanto innovativa?”, a fine spettacolo i fragorosi e lunghi applausi hanno testimoniato un sincero gradimento, andato oltre le aspettative. Un successo targato Orazi-Conte che però va condiviso con tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera.

Presentata nell'allestimento inedito dell'Opéra de Lyon - due anni fa a causa del Covid si è solo registrato un video senza pubblico -, realizzata in collaborazione con l'Opera Carlo Felice Genova che la terrà in scena fino al 6 novembre, l’opera è diretta da Donato Renzetti, direttore emerito del teatro dal vasto repertorio che con questo titolo raggiunge le cento opere dirette in carriera. La produzione è firmata da Damiano Michieletto, tra i registi italiani più acclamati a livello nazionale e internazionale, e si avvale delle scene curate da Paolo Fantin, dei costumi firmati da Agostino Cavalca, della coreografia di Chiara Vecchi e delle luci di Alessandro Carletti. Il cast è composto da Nicola Ulivieri (Don Pedro), Yoann Dubruque (Claudio), Julien Behr che si alterna con Giorgio Misseri nel ruolo di Bénédict, Gérald Robert-Tissot (Léonato), Benedetta Torre con Francesca Benitez impegnata nel ruolo di Héro, Cecilia Molinari che con Sofia Koberidze interpreta Béatrice, Eve-Maud Hubeaux che insieme a Gaia Petrone impersona il ruolo di Ursule e Ivan Thirion (Somarone).

Béatrice et Bénédict, composta nel 1862, colma un vuoto nella programmazione italiana di questo capolavoro del grande operista francese che per altro esprime un forte riferimento alla cultura del nostro Paese, sia per i riferimenti ai generi musicali popolari che per quanto riguarda il soggetto: le schermaglie amorose dei suoi protagonisti sono state infatti ambientate da Shakespeare sotto il cielo di una cinquecentesca Messina.

Il tema dell’opera è l’Amour. Anzi, gli amori: l’amore convenzionale tra Hero e Claudio e quello istintivo tra Bèatrice e Bénédict. La scena si svolge all’interno di una grande scatola bianca (un cubo che pochi palcoscenici al mondo possono ospitare), dove decine di microfoni, sostenuti da numerose aste, registrano i sentimenti dei protagonisti.

Il cubo si apre: Bèatrice e Bénédict si trovano nel paradiso terrestre assieme ad Adamo e Eva e a uno scimpanzé (Amedeo Podda, un mimo che va citato per la sua bravura). Ma la rete su cui è appoggiato l’Eden si solleva e intrappola chi si trova al suo interno.

Così come le morali ingabbiano donne e uomini.

I protagonisti si prendono gli applausi

La platea tutta esaurita

Il sindaco Marco Bucci con il sovrintendente Claudio Orazi

Il presidente Giovanni Toti con la moglie Siria Magri e il sovrintendente

La neo deputata Ilaria Cavo e il sovrintendente

Selfie tra due ex colleghe: Ilaria Cavo e Siria Magri

Foto di gruppo davanti all'ingresso del Carlo Felice

L'editore di Primocanale Maurizio Rossi e il sovrintendente

Il comunicatore Marco Pogliani e il sovrintendente

Il sindaco con Pietro Pongiglione

Il sindaco fa uno spuntino durante l'intervallo

L'ex presidente Amiu Pietro Pongiglione con la moglie

Iacopo Avegno, vice direttore generale di Presidenza di Regione Liguria

Le influencer: al centro Martina Calabresi e Ginni Gibboni e una collega 

Il giovane attivista della Lega Guglielmo Menduni con la nonna 

Il cultural manager del Comune di Genova Maurizio Gregorini intervistato da Silvia Isola (Primocanale)

La deputata Cavo con il suo ex editore Rossi

Il foyer durante l'intervallo

Il comunicatore Marco Pogliani con la moglie e la dirigente del Comune di Rapallo Annamaria Drovandi (abito nero) con una amica

L'ex assessora comunale Simonetta Cenci con la wedding planner Simonetta Chiavaccini

Walter Bertini di Filse con la moglie 

L'editore di Primocanale bacia la moglie del sindaco Bucci

Il deputato Luca Pastorino con la moglie

L'assessora al bilancio del Comune di Rapallo Antonella Aonzo con il marito

Nella fila vip (la 9):  Il presidente Giovanni Toti e moglie, il prefetto Renato Franceschelli e moglie, il sindaco Marco Bucci e moglie, il senatore Luca Pirondini e i deputati Ilaria Cavo e Luca Pastorino

La portavoce del presidente Giovanni Toti Jessica Nicolini con il marito Federico Sormani, dietro spunta l'editore di Primocanale

Il presidente Giovanni Toti e la moglie

Il presidente di Spim Genova Stefano Franciolini con la moglie

Il sindaco di Genova con la moglie Laura Sansebastiano

La giornalista Silvia Isola per molti è la giusta erede di Ilaria Cavo

Pino Petruzzelli e i suoi alberi al Teatro della Tosse

Super User 26 Ottobre 2022 904 Visite

La via degli alberi, il nuovo spettacolo di Pino Petruzzelli, arriva al Teatro della Tosse.
Lo spettacolo è una produzione della Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, e andrà in scena ai Teatri di Sant’Agostino dal 4 al 6 novembre e al Teatro del Ponente di Voltri il 19 e il 21 novembre.
Dopo il recente Vita nei boschi Petruzzelli continua quindi la sua indagine sul rapporto profondo tra uomo e natura e torna sul palco con un nuovo viaggio attraverso quello che lo scienziato Stefano Mancuso chiama “La nazione delle piante”.
Quattro “Interviste impossibili” con i limoni delle Cinque Terre e di Sorrento, il castagno di Carpasio - nel cui tronco cavo trovarono rifugio i partigiani feriti-  i larici millenari della Val d’Ultimo e gli ulivi di Taranto, per ritessere la trama di una storia che parla di loro ma anche di noi.
“Perché - dice Petruzzelli - dopo aver girato in zone di estrema povertà e di guerra, dopo aver passato sei anni sulle tracce del popolo Rom, ho sentito la necessità di parlare della Natura? E in modo particolare degli alberi? Perché gli alberi hanno molto da insegnare all’Homo Sapiens, come ricorda lo scienziato Stefano Mancuso. Possiamo migliorare le nostre esistenze osservando come gli alberi collaborano con i nemici trovando reciproco vantaggio o come basano la sopravvivenza su reali forme di governo democratiche in cui non esistono organi di comando ma forme di cooperazione attiva e di intelligenza distribuita. In un momento come quello che stiamo vivendo dobbiamo capire come ripartire. La natura è sempre la stessa, è l’uomo a decidere quale via prendere. Attraverso il presente è possibile andare a cercare il punto in cui l’Homo Sapiens ha preso una strada sbagliata e da lì ricucire lo strappo. Tanto il mondo della scienza quanto il mondo degli umanisti vedono nel massacro della natura, in favore di una industrializzazione cieca, il momento in cui abbiamo diminuito le nostre capacità di vedere un futuro felice per noi e per i nostri figli. Naturalmente lo spettacolo non è un saggio di neuroscienze o di neurobiologia vegetale, ma un modo di provare a riflettere attraverso il teatro su temi urgenti”.

“Riflettere, pensare - prosegue l'attore e regista -. È questo il mio teatro fatto di lacrime e risate, di momenti felici e momenti difficili. Di profondità e leggerezza. Proprio come la vita. Anche quando parlo di situazioni difficili però, penso sempre a un’arte in grado di infondere vita e voglia di vivere nello spettatore. “Guarda con profondità la natura, capirai meglio ogni cosa”, scriveva Albert Einstein: ho scelto di seguire lui e di dare la parola agli alberi”.

 

LA VIA DEGLI ALBERI

Di e con Pino Petruzzelli

Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

 

4 e 5 novembre h 20.30 ; 6 novembre h 18.30 - Teatri di S. Agostino - Sala Trionfo

19 novembre h 20.30 - 20 novembre h 18.30 – Teatro del Ponente

 

 

Paolo Fizzarotti

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